ULTRAZOOM
ULTRAZOOM
“Parlando con Enzo ogni schema saltava. Si andava sulla luna per finire precipitosamente in un bordello, passando per artisti ed aneddoti favolosi. A volte ridevo a tal punto che gli occhi mi lacrimavano” el novembre del 1996, per uno strano caso del destino, fui chiamato, a trentadue anni, a fare il direttore responsabile del quotidiano Il Mediterraneo a Palermo. Era la mia prima esperienza da direttore, ruolo a cui di solito si arriva dopo anni di carriera e avendo maturato esperienza, maturità e soprattutto prudenza. Fui scelto proprio perché non avevo queste “qualità” - oltre a qualche dote giornalistica. Come diceva il mio mentore, che manteneva i contatti con il folcloristico editore locale, era il posto ideale per uno come me perché serviva il “coraggio di un paracadutista”. Non so se avevo quel coraggio, ma era attratto in maniera irresistibile da ogni cosa nuova e bizzarra. Così lasciai Roma, provvisorio punto d'approdo dopo aver girovagato per diverse altre città italiane, e mi fiondai a Palermo. Sapevo poco o niente della città e della Sicilia, non mi interessavo alla mafiologia. Impegnai i pochi giorni precedenti al trasferimento leggendo robe sicule e interrogando colleghi e politici per cercare di apprendere il più possibile. Il materiale non mancava. Inutile dire che fu tutto inutile. La realtà è sempre completamente diversa da quella che si legge su libri e giornali. Ogni tanto si trova qualcuno che ti racconta veramente com'è che stanno le cose e sono regali rari. Mi ritrovai in una città piena di vita e di contraddizioni. Mi annoiavano terribilmente le paginate di giudiziaria che il giornale faceva sugli interminabili processi di mafia, i discorsi sulla mafia, gli studi sui legami tra la mafia e la politica, gli affari ecc. ecc. Capii subito che per la mia salute mentale dovevo frequentare anche persone che non parlassero h24 sulla mafia. Sul giornale facemmo anche cose insolite, come pubblicare pezzi che prendevano in giro la mafia, atteggiamento abbastanza originale all'epoca e non proprio gradito. Ci interessammo anche a qualche tema diverso e forse per questo motivo un giorno ricevetti uno strano invito. Una redattrice del giornale, che si occupava di cultura, mi disse che Enzo Sellerio voleva conoscermi. Il cognome Sellerio era naturalmente famoso in tutto il mondo. Ma si parlava soprattutto di Elvira, moglie di Enzo che in alcuni ambienti di pensatori “irregolari”, era un vero mito. L'invito era per le cinque di pomeriggio. Di solito non andavo mai via dal giornale in quelle ore cruciali, ma la curiosità era troppo forte. Dissi subito di sì e poche ore dopo ero sotto il portone di un elegante palazzo abbastanza vicino alla sede del giornale in Piazza Politeama. Un buffo servitore filippino mi fece accomodare in un salotto che diceva già tutto sul padrone di casa. Quadri e foto bellissime, mobili eleganti ma trasandati, vissuti, informali. Sul tavolino libri d'arte e cataloghi fotografici - non messi dall'architetto per motivi ornamentali, ma consumati dalla lunga frequentazione - e un bottiglione di bourbon. Poi entrò il padrone di casa. Alto, bellissimo nonostante gli anni, vestito in maniera elegante e trasandata. Con i capelli lunghi e due occhi chiari e indagatori. Un ragazzo di 70 anni che mi accolse con un gran sorriso e prima di ogni cosa mi offrì un bicchiere da cucina di quel whiskey americano. Diciamo che ero già allenato - nei giornali la prima cosa che si imparava un tempo era bere - ma buttare giù quella robaccia dolce alle 5 del pomeriggio non era cosa semplice. Mi disse “bevo solo questo” (e poi scoprii che era davvero così), e poi continuò: “tu devi essere un pazzo”. Risposi di sì, ci sedemmo sul divano e ci raccontammo le nostre vite. Il mio insignificante discorso si chiuse in cinque minuti. Il suo era l'equivalente di un romanzo russo. Cose che avete già letto. I primi meravigliosi scatti siciliani che lo fecero conoscere nel mondo come grandissimo fotografo, l'esperienza americana, le avventure, le donne, poi Sciascia, la moglie, la nascita della casa editrice, in pratica divisa in due. Tutte cose però abbastanza banali rispetto a quello che era veramente Enzo Sellerio. Finimmo il primo incontro abbastanza ubriachi e quella sera feci un giornale bellissimo. Gli incontri divennero regolari e sempre più frequenti. Mi invitava a mangiare a casa sua, dove eravamo serviti dal filippino in livrea, ben consapevoli (tutti e tre) della precarietà della situazione. Il pasto era rigorosamente accompagnato dal bourbon. Poi Enzo partiva e con un misto di eleganza, leggerezza, trivialità, in siciliano, francese, inglese, italiano mi apriva un mondo. Riflessioni storiche, filosofiche, antropologiche, battute, scherzi, storie di vita, il tutto in maniera che non saprei definire in altro modo che eccentrica. La gente di solito pensa in maniera abbastanza lineare, in base a degli schemi. Parlando con Enzo ogni schema saltava. Si andava sulla luna per finire precipitosamente in un bordello, passando per artisti ed aneddoti favolosi. A volte faticavo a mangiare, ridevo a tal punto che gli occhi mi lacrimavano. Talvolta ci incontravamo con i suoi amici, artisti, critici, “donne ancora molto belle”, tutti fuori dai soliti circoli, tutti così eccentrici, eleganti, incuranti della ricchezza (che evidentemente molti di loro possedevano come cosa dovuta), “tres blasé” (quelle tra virgolette sono citazioni “paolocontiane”). Un mondo all'opposto dal mio, povero provincialotto, affascinante e soprattutto divertente. Sellerio si offrì di scrivere alcuni pezzi per il giornale, cosa che a Palermo rappresentò un evento, e lo fece alla sua maniera. Il primo pezzo proposto era una composizione futurista con variazioni di carattere, le parole formavano circoli, linee e fecero ammattire il poligrafico del giornale. Il tutto sotto forma dello sberleffo verso una società che si prendeva troppo sul serio, parlava di cose inutili e dimenticava e distruggeva il bello che aveva attorno. Politicamente c'era solo un aggettivo per definire Sellerio: anarchico. Per lui non valeva neppure la pena di parlare di quegli omuncoli affannati alla ricerca del potere di cui invece mi dovevo occupare. Meglio guardare un'opera d'arte, una fotografia, capirne la tecnica, il messaggio nascosto. Alla fine del '97 lasciai Palermo perché il mio incarico, a tempo, era finito. Da allora ogni vigilia di Natale mi arrivava una telefonata: “Ciao, sono Enzo...” L'ultima pochi mesi fa, come al solito andava tutto bene, e giù racconti e battute. Questa sera si beve bourbon (anche se non mi piace). f. f. VITE Ci lascia il celebre editore siciliano, un “irregolare” della cultura e dell'arte che pensava e viveva con grande stile Il mio amico Enzo Sellerio BAR VELA VIA DESTRA DEL PORTO, 61 RIMINI TEL. 0541 57547 BAR - TABACCHI SCOMMESSE BAR - TABACCHI SCOMMESSE CINQUE NUMERI PIÙ FREQUENTI IL NOSTRO SISTEMA CINQUE NUMERI CON MAGGIORE RITARDO BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA TUTTE NAZIONALE BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA TUTTE NAZIONALE 58 (78) 14 (103) 85 (73) 27 (93) 65 (56) 56 (77) 78 (66) 68 (85) 17 (66) 78 (91) 4 (6) 6 (118) 48 (323) 80 (312) 27 (310) 19 (308) 82 (318) 45 (319) 2 (311) 63 (318) 85 (311) 86 (319) 81 (2912) 17 (87) 47 (56) 30 (47) 32 (62) 69 (64) 18 (53) 47 (47) 70 (58) 9 (66) 87 (50) 12 (48) 21 (6) 56 (54) 78 (306) 84 (299) 75 (308) 22 (302) 83 (312) 13 (307) 56 (303) 90 (305) 81 (310) 89 (307) 85 (2863) 27 (75) 24 (56) 64 (47) 76 (60) 51 (56) 81 (52) 4 (45) 50 (57) 84 (54) 81 (48) 32 (45) 29 (5) 46 (51) 40 (305) 77 (298) 64 (306) 7 (301) 53 (308) 6 (306) 87 (299) 89 (303) 86 (306) 74 (306) 90 (2855) 15 (73) 74 (54) 4 (47) 59 (56) 3 (55) 83 (51) 45 (43) 7 (49) 25 (51) 33 (46) 63 (41) 1 (5) 13 (48) 22 (302) 87 (298) 74 (306) 21 (300) 79 (307) 52 (305) 67 (297) 85 (301) 48 (304) 7 (304) 86 (2849) 53 (70) 17 01 01 22 17 01 17 17 17 01 01 01 01 01 17 17 47 22 22 23 22 17 22 22 22 17 17 17 17 17 22 22 60 23 23 55 47 47 47 23 23 47 23 14 47 55 55 47 66 60 47 66 55 55 55 60 47 60 47 23 55 60 60 66 77 66 60 77 60 60 60 66 55 77 66 47 77 66 66 77 85 77 85 85 66 66 66 85 77 85 85 55 85 85 85 85 TUTTE ESTRAZIONI 383 52-56 TUTTE ESTRAZIONI 320 61-63 TUTTE ESTRAZIONI 324 01-08 TUTTE ESTRAZIONI 316 15-85 NAZIONALE ESTRAZIONI 118 06 GENOVA ESTRAZIONI 93 27 VENEZIA ESTRAZIONI 91 78 66.300.000,00 01-17-22-23-47-55-60-66-77-85 CAGLIARI ESTRAZIONI 103 14PRIMIQUATTRO RITARDATARI JACKPOT 10 NUMERI CONSIGLIATI FIRENZE 10-45 MILANO 50-66 TUTTE 22-45 ROMA 54-90AMBICONSIGLIATI AMBI CON MAGGIORE RITARDO EURO 8,00 PALINSER. AVVENIM. SQUADRA SQUADRA RISULTATO 9690 58 MANCHESTER AJAX 1 9690 59 SPORTING LIS LEGIA VARS 1 9690 60 SCHALKE 04 VIKTORIA 1 9690 61 METALIST SALISBURGO 1 9690 62 OLYMPIACOS RUBIN KAZA OVER 9690 63 ANDERLECHT AZ ALKMAAR 1 9690 63 ATLET MADRI LAZIO GOAL CALCIO CALCIO PALINSER. AVVENIM. SQUADRA SQUADRA RISULTATO 9690 58 MANCHESTER AJAX GOAL 9690 59 SPORTING LIS LEGIA VARS 1 9690 60 SCHALKE 04 VIKTORIA 1 9690 61 METALIST SALISBURGO X 9690 62 OLYMPIACOS RUBIN KAZA PARI 9690 63 ANDERLECHT AZ ALKMAAR 1 CALCIO PALINSER. AVVENIM. SQUADRA SQUADRA RISULTATO 9690 58 MANCHESTER AJAX 1 9690 59 SPORTING LIS LEGIA VARS X 9690 60 SCHALKE 04 VIKTORIA X 9690 61 METALIST SALISBURGO 1 CALCIO PALINSER. AVVENIM. SQUADRA SQUADRA RISULTATO 9690 58 MANCHESTER AJAX 1 9690 59 SPORTING LIS LEGIA VARS 1 9690 60 SCHALKE 04 VIKTORIA 1 9690 61 METALIST SALISBURGO OVER 9690 62 OLYMPIACOS RUBIN KAZA GOAL COL 1 COL 2 COL 3 COL 4 COL 5 COL 6 COL 7 COL 8 COL 9 COL 10 COL 11 COL 12 COL 13 COL 14 COL 15 COL 16 59 (62) 12 (68) 50 (64) 6 (68) 4 (53) 53 (70) 45 (60) 50 (74) 79 (51) 5 (71) 12 (6) 11 (75) 85 (308) 88 (306) 82 (309) 90 (302) 16 (314) 76 (308) 38 (308) 81 (309) 20 (310) 65 (314) 74 (2863) 39 (78) TERZA43GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Un treno regionale in arrivo a Rimini Fiera Migliorini TRASPORTI A Bologna si discute se preferire il treno al people mover per andare all'Aeroporto, e la linea di cintura per raggiungere la Fiera La ferrovia urbana è l'alternativa al metrò di costa MALTEMPO Treni, si va verso la normalità “Attendiamo il ritorno alla normalità prima di quantificare l'ammontare delle sanzioni a carico di Trenitalia”. Così ha detto l'assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri durante l'incontro con il Crufer, il Comitato consultivo regionale degli utenti ferroviari dell'Emilia-Romagna. Oggi, annuncia Trenitalia, sarà in circolazione il 95% dei convogli regionali. Intanto i consiglieri Fabio Filippi, Marco Lombardi e Luigi Giuseppe Villani (Pdl) hanno presentato un'interrogazione alla Giunta per sapere: i motivi per i quali il sistema ferroviario si sia inceppato proprio nel momento dell'emergenza, quando il trasporto pubblico è maggiormente utilizzato dal cittadino; le cause dei ritardi e delle soppressioni delle tratte e se siano stati previsti, da parte di Fer, risarcimenti ai pendolari coinvolti dai disagi e se, nei giorni dell'emergenza, siano state rispettate, relativamente al trasporto su rotaia, le norme di sicurezza previste dalla legislazione in materia. I consiglieri chiedono anche di sapere i rispettivi compensi percepiti dal Direttore generale di Fer, relativamente alle sue mansioni, appunto in Fer, in Seta Spa e in Atcm Spa e di ottenere copia del suo curriculum. nche a Bologna si sta discutendo sul miglior utilizzo della rete ferroviaria nell'ambito del trasporto di tipo metropolitano. A Rimini invece si continua con il Trc. Una proposta riguarda la realizzazione di una bretella da Lavino per raggiungere l'aeroporto Guglielmo Marconi dalla stazione centrale del capoluogo di Regione, alternativa al people mover. La seconda prevede invece l'utilizzo metropolitano della cosiddetta linea di cintura, realizzata negli anni'30, nell'ambito della direttissima Bologna-Firenze, per evitare ai treni merci il transito nella stazione centrale. La linea di cintura è vista sia per il collegamento diretto tra la stazione centrale e la Fiera sia per servire una serie di insediamenti dislocati lungo il tracciato di questa importante infrastruttura, utilizzata dai merci prevalentemente nella fascia oraria notturna. Nella realtà riminese una sorta di servizio metropolitano viene attuato in concomitanza con i maggiori eventi fieristici, che prevede la fermata straordinaria di alcuni regionali anche a Miramare. Grazie a questa tipologia di A servizio, molto apprezzato da-gli utenti, è possibile arrivarerapidamente in Fiera evitandogli ingorghi stradali. La fermata delle Fiera se collegata da una linea di autobus, potrebbe servire anche alla zona di Viserba Monte che sta diventando sempre più popolata. Da ricordare che nel secolo scorso, verso la fine degli anni ‘20, era attiva anche la fermata di Santa Giustina. I treni regionali, se sul territorio riminese effettuassero un maggior numero di fermate, a sud Bellariva e la zona del Marano, verso Ravenna a Rivabella e Viserbella, fornirebbero una valida alternativa all'uso dell'auto e al Trc. Aldo Viroli BUCHE Iniziata da parte di Anthea la bonifica; l'impresa è ardua RIMINI Hanno preso il via gli interventi per rimettere in sicurezza le strade cittadine sinistrate dalla neve e dal ghiaccio. Un intervento che si annuncia problematico vista l'entità dei danni; purtroppo il maltempo ha ben presto vanificato tutti i cosiddetti rattoppi trasformando le strade in vere e proprie forme di gruviera. Come annunciato ieri dall'Amministrazione comunale sono tre le squadre d'Anthea impegnate dalla scorsa settimana per la chiusura delle buche; finora ne hanno trattate 917 su 151 strade diverse. Vengono utilizzati asfalti speciali, tenuto conto della presenza sia di temperature non elevate che di acqua. L'attività continuerà nei prossimi giorni sulla base delle verifiche fatte e delle segnalazioni dei cittadini. Anthea sta lavorando anche al ripristino della segnaletica verticale, mentre per la segnaletica orizzontale, non vi sono le condizioni tecniche e meteorologiche per procedere al rifacimento; gli interventi prenderanno il via a metà marzo. RIMINI18 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Riccione, un mercoledì da leoni TRIS D'ORO Preziosissimo successo sul campo del Miglianico. Il primo hurrà dell'era Lauro Galli è griato da Basile, un'autorete di Chiacchiarelli e Stefanelli in pieno recupero GLI SPOGLIATOI PASCUCCI, UN SOSPIRO DI SOLLIEVO “Vittoria meritata: abbiamo sempre avuto il controllo”MIGLIANICO Tre punti d'oro perla classifica, un successo prezioso in chiave salvezza in uno scontro diretto o quasi. Nel recupero della quinta giornata di ritorno nel girone F di serie D non disputata lo scorso 12 febbraio causa neve, infatti, il Riccione espugna con un rotondo 3-0 il “Fratelli Ciavatta” di Miglianico. 28 i punti in graduatoria per la formazione romagnola, restano 16 quelli degli abruzzesi che occupano la penultima piazza. Dopo lo stop interno contro la Jesina di domenica scorsa, dunque, un pronto riscatto per il Riccione. Prima vittoria, tra l'altro, del nuovo corso societario con il neo presidente Lauro Galli eletto massimo dirigente non più tardi di tredici giorni orsono. Per la compagine romagnola si tratta del terzo exploit esterno dopo quelli colti sui campi di Atletico Trivento e Real Rimini. Questo, ottenuto a Miglianico, però, ha una valenza doppia proprio per l'importanza della posta in palio. La squadra di mister Pascucci non ha incantato ma è stata brava ad approfittare di una giornata davvero negativa del Miglianico. Reti arrivate tutte nella ripresa per gli ospiti che, alla fine, festeggiano il colpo. Dopo la fase di studio, al minuto 20, ci prova Nodari per il Riccione, la palla si spegne sul fondo. Qualche minuto dopo ci prova anche la squadra di casa postato nelle vicinanze, è facile battere De Flaviis per il vantaggio del Riccione. Il tecnico Massimo Epifani prova a cambiare per scuotere i suoi. Entra Colella e l'attaccante abruzzese ha subito la palla giusta: al 24' il suo colpo di testa, sembra a colpo sicuro, sulla linea di porta salva Nodari. Un minuto più tardi la pronta risposta del Riccione. Questa volta De Flaviis è bravissimo sulla conclusione del bomber Stefanelli. Il Miglianico si spegne con il passare dei minuti. Al contrario, gli ospiti, in contropiede vanno a nozze e costruiscono ancora occasioni. Minuto 38, azione personale di Politi, entrato da poco, il portiere di casa riesce ad evitare la capitolazione ma, sulla respinta, è goffo il tocco di Chiacchiarelli che mette nella sua porta. Gara, praticamente, finita con anticipo. Prima del fischio finale, infatti, c'è tempo per il sigillo, solito, del bomber Stefanelli che tocca quota 14 in stagione. Al terzo dei quattro minuti di recupero, infatti, lo stesso attaccante romagnolo, si fa mezzo campo palla al piede e, sull'uscita di De Flaviis, lo fredda con un bel pallonetto. 0-3 e sipario sulla partita. Poco tempo, però, per festeggiare. Da oggi si torna, subito, a lavorare. Nessuna pausa. Alle porte, infatti, c'è una nuova trasferta, in Molise sul campo dell'Olympia Agnonese in programma domenica. Altro duro test per Stefanelli & compagni. MIGLIANICO Una vittoria preziosa per una classifica che, complice anche lo stop interno contro la Jesina di domenica scorsa, iniziava a preoccupare molto. Ed invece il successo ottenuto in Abruzzo ha riportato il sereno in casa Riccione. Nell'ambiente e nello spogliatoio romagnolo, al termine della roboante vittoria, c'è euforia come si evince anche dalle parole del tecnico Giampaolo Pascucci presentatosi ai taccuini dei cronisti presenti. “Penso che la vittoria sia meritata anche perché abbiamo avuto sempre il controllo del gioco dalla nostra parte. Le migliori occasioni sono state le nostre ed alla fine è giunto questo successo importantissimo. Sono soddisfatto della prestazione della mia squadra che ha interpretato nel migliore dei modi l'importanza del match e le difficoltà dello stesso”. La gara in terra d'Abruzzo si presentava ricca di dififcoltà, vista la necessità assoluta del Miglianico di fare punti. “Sapevamo che il Miglianico sperava molto in questa gara per ridurre lo svantaggio dalla zona salvezza - prosegue Pascucci, il tecnico del Riccione - ma i ragazzi sono stati bravi, anche quelli che sono entrati nella ripresa hanno dato un ottimo contributo. Le reti sono arrivate nella ripresa ma, anche nel primo tempo, abbiamo avuto qualche occasione per passare. Negli spogliatoi, durante l'intervallo, ho detto alla squadra di crederci maggiormente, soprattutto sotto porta e i frutti si sono visti dopo pochi minuti. Continuando a giocare in questo modo - conclude il tecnico romagnolo - eviteremo senza dubbio i playout. L'importante sarà anche trovare una certa continuità da qui alla fine del campionato, a partire dalla sfida di domenica ad Agnone”. La gioia e la soddisfazione dell'ambiente romagnolo contrastano e non poco, con lo sconforto e la delusione dell'ambiente abruzzese. La sconfitta è pesante e va ad interrompere una rincorsa che, dopo gli innesti del mercato di gennaio, sembrava possibile. Nessuno, non a caso, si presenta in sala stampa per rilasciare dichiarazioni. Nessuna voglia di parlare. E domenica, sul campo amico, arriva la capolista Teramo... F Girone Miglianico 0 Riccione 3 MIGLIANICO (4-4-2): De Flaviis 5; Chiacchiarelli 5, Di Francia 5.5, Conversano 5, Cinquino 5.5; Lezcano 5 (20' st Colella 6), Galuppi 5.5, Quintiliani 5, Sparvoli 5; Lazzarini 5 (41' st De Leonardis sv), Diompy 5 (38' st De Francesco sv). A disp.: Palena, Scordella, Marrone, De Luca. All.: Epifani 5. RICCIONE (4-4-2): Carioli 6; Sartori 6, Nodari 6.5, Savini 6, Merendino 6.5; Cavoli 6 (33' st Ballarini sv), Lisi 6, Cuttone 6.5, Cerchiari 6 (13' st Politi 7); Stefanelli 7, Basile 7 (41' st Grazhdani sv). A disp.: Piagnerelli, Lepri, Magnanelli, Marani. All.: Pascucci 6.5 ARBITRO: Sassoli di Arezzo 6 RETI: 8' st Basile, 38' st aut. Chiacchiarelli, 48' st Stefanelli. NOTE: Ammoniti: Di Francia, Quintiliani, Cinquino. Spettatori circa 250. Recupero: 1' e 4'. REAL RIMINI REAL RIMINI 0 TERAMO 6 REAL RIMINI (4-4-2): Falcetelli 5 (1' st Landi 5), Grimaldi 5, Gambini 5, Farabegoli 5, Camillini 5; Zandoli 4,5, Durazzi 4,5 (1' st Hysa 5), Renzi 4,5 (34' st Aissaoui ng), Ferrani 5; Sbrega 4,5, Della Rocca 4,5. A disp.: Colonna, Mazzoni, Giorgi, Capuano. All.: Dighera. TERAMO (4-3-3): Serraiocco ng, De Fabritis 7, Chovet 7 (12' st Tommaselli 6), Calabuig 6, Speranza 6,5; Valentini 7,5, Traini 7 (28' st Filipponi 6), Vitone 6; Bucchi 6,5, Laboragine 6, Petrella 6,5 (21' st Saraceno 6). A disp.: Cappa, Ekani, Ferrani, Masini. All.: Cappellacci. ARBITRO: Fracassi di Campobasso 6. RETI: 9' pt Petrella, 26' pt e 27' pt Valentini, 26' st Saraceno, 33' st Bucchi, 42' st Filipponi. NOTE: Ammoniti: Grimaldi e Camillini. Spettatori 150 circa. Angoli: 12-1 per il Teramo. BELLARIA Nel recupero della quinta giornata di ritorno la capolista Teramo sul campo neutro di Bellaria Igea Marina, ‘distrugge' l'indifeso e rassegnato Real Rimini con un classico punteggio tennisco: 0-6. I biancorossi abruzzesi si scatenano subito contro la retroguardia sterile del Real Rimini e dopo appena 9' vanno in vantaggio con Petrella, bravo a raccogliere una respinta della difesa locale e correggere in gol a porta spalancata. Il match è a senso unico ed il Teramo rischia ripetutamente il raddoppio che arriva al minuto 26 con l'ex Bellaria e Cesena, Michele Valentini; il centrocampista di testa mette nel sacco il traversone di Chovet. Trascorrono 60 secondi ed è ancora l'atleta cresciuto in Romagna a segnare il 3-0 di piatto destro, dopo una respinta di Falcetelli. Quest'ultimo in finale di primo tempo s'infortunia e nella ripresa è costretto a lasciare il posto al compagno Landi. Nei secondi 45' la musica non cambia: sono sempre i giocatori di mister Cappellacci a cercare la via del goal. Minuto 60 e Bucchi colpisce il palo in contropiede. Ma al 71' è Saraceno (da poco entrato in campo) a segnare il 4-0. Al 78' finalmente anche Bucchi trova la rete grazie ad un rasoterra angolato. L'attaccante due minuti più tardi divora la doppietta tirando di poco a lato con Landi battuto. Nei titoli di coda (87') c'è gloria anche per il giovane Filipponi, che su azione di rimessa, calcia di sinistro un tiro imprendibile e sigla il definitivo 6-0. Termina così una gara che ha visto gli uomini del tecnico Dighera impotenti alla blasonata numero uno del girone; i riminesi non sono riusciti per tutti i 90' (la direzione di gara intelligentemente non ha dato minuti di recupero, ndc) a tirare nella porta dell'inoperoso Serraiocco nemmeno una volta. E non solo in porta! A Bellaria | Il Teramo dilaga, a segno (doppietta) anche il romagnolo Valentini Giampaolo Pascucci SERIE D GIRONE F Teramo 55 23 17 4 2 63 17 Sambenedettese 48 22 14 6 2 39 21 Ancona 48 23 14 6 3 39 19 Civitanovese 44 22 12 8 2 36 20 Isernia 39 22 11 6 5 32 24 San Nicolò 34 22 9 7 6 29 24 Atl. Trivento 32 22 9 5 8 39 32 Jesina 32 23 8 8 7 21 18 Vis Pesaro 29 22 8 5 9 32 32 Recanatese 28 21 7 7 7 23 26 Riccione 28 23 8 4 11 38 37 Ol. Agnonese 27 22 7 6 9 39 34 Atessa Val di Sangro 25 21 7 4 10 21 28 Santegidiese 21 22 6 3 13 31 43 Luco Canistro 19 21 5 4 12 19 36 Renato Curi 18 22 4 6 12 20 37 Miglianico 16 22 3 7 12 22 35 Real Rimini 4 23 0 4 19 8 68 Squadre Pt G V N P F S 23 a. Giornata Jesina-Ancona 1-1 Miglianico-Riccione 0-3 Ol. Agnonese-Vis Pesaro 0-0 Real Rimini-Teramo 0-6 Recanatese-Luco Canistro rinv. Renato Curi-Atessa Val di Sangro rinv. Sambenedettese-Isernia rinv. San Nicolò-Atl. Trivento 1-0 Santegidiese-Civitanovese rinv. Prossimo Turno Jesina-Isernia Luco Canistro-Vis Pesaro Miglianico-Teramo Ol. Agnonese-Riccione Real Rimini -Civitanovese Recanatese-Atl. Trivento Sambenedettese-Renato Curi San Nicolò-Ancona Santegidiese-Atessa Val di Sangro Nulla da fare per l'undici di Dighera LA CURIOSITÀ Spal In lizza c'è anche il gruppo di Oreste Pelliccioni RIMINI Oreste Pelliccioni, colui che aveva fatto nascere il progetto Real Rimini da cui poi si è defilato, torna in pista con la Spal? E' più di una ipotesi. Ieri il glorioso club estense non è fallito. Il giudice delegato Stefano Giusberti ha, infatti, concesso una proroga rinviando la decisione sulle istanze di fallimento al prossimo 28 marzo, su richiesta di una nuova cordata di perdonaggi della provincia di Ferrara. Questi hanno presentato una dichiarazione di intenti al giudice - verbalizzata in udienza per scongiurare il fallimento richiesto da diversi creditori tra cui l'Asics. Al fianco di questi dovrebbe aancarsi un gruppo di imprenditori capitanati dal sammarinese Oreste Pelliccioni che si avvale della collaborazione dell'ex ds spallino Roberto Ranzani, di cui Big Ori è grande amico. Questo gruppo ha ottenuto di vedere i bilanci, adati in queste ore alla lettura del commercialista Fabrizio Dominici e dell'avvocato Francesco Maria Crociani, esperto di diritto sportivo; se non ci saranno sorprese il gruppo entrerà cercando di raggiungere una transazione con tutti i creditori allo scopo di evitare il fallimento. Il prossimo appuntamento è fissato, dunque, al 28 marzo. “Non abbiamo preclusioni verso nessuno - ha dichiarato Pelliccioni ad un quotidiano locale - siamo per il gioco di squadra e non per gli egoismi. I miei amici? Qualcuno potrà comparire, altri no. Ci sono persone importanti che credono in me e in Dominici”. L'attaccante Stefanelli ma, sul cross di Diompy, la conclusione di Di Francia vanifica tutto e spegne ogni tipo di illusione. Il tempo si chiude con i romagnoli ancora pericolosi. E' Cavoli a provarci al termine di un'azione ragionata, De Flaviis si salva ancora. Si va negli spogliatoi ma è netta la sensazione della giornata no per i locali. Dal canto loro, gli uomini di Pascucci, giocano bene il pallone. Ripresa. Dopo otto minuti si sblocca il punteggio. Bel cross dalla sinistra, a centro area Conversano sbaglia il controllo, per Basile, apProvvidenziale salvataggio sulla linea di Nodari Domenica ancora fuori: ad Agnone SERIE D GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 20128
IN BREVE Scuola, i precari tornano in piazza Il Coordinamento Precari Scuola Ravenna, dopo le decisioni dell'assise nazionale di Roma, indice per domani (ore 15.30) una manifestazione in piazza del Popolo, a cui presenzieranno anche i ragazzi del Movimento Autonomo Studentesco. “Stop all'Imu nell'agricoltura” Il Consiglio Provinciale di Ravenna ha approvato all'unanimità un ordine del giorno col quale chiede al Governo di “esentare totalmente dall'Imu i fabbricati di servizio all'attività agricola”, come stalle, fienili, strutture di ricovero per macchine ed attrezzi. Spadoni: “Premio Biagi? Bene ma è tardivo” “Prendo atto con soddisfazione che la Provincia di Ravenna ha concesso il patrocinio al 6° Premio dedicato a Marco Biagi, tuttavia non è possibile non rilevare che si tratta di un conferimento giunto con molto ritardo rispetto ad altre province che, con maggiore sensibilità, hanno conferito la propria adesione e patrocinio già in precedenza”. Lo scrive in una nota il consigliere dell'Udc Gianfranco Spadoni. Canone Rai sui pc “Ok il dietrofront” Rete Imprese Italia esprime soddisfazione per la “marcia indietro” della Rai che, in una nota, ha precisato di non aver intenzione di esigere dalle aziende il pagamento dell'abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi: “Ora però si legge nella nota di Confesercenti - occorre fare piena chiarezza sulla questione”. Denis Bergamini, la morte è un giallo IL CASO Le perizie dei Ris di Messina sconfessano leindagini che archiviarono come suicidio la fine del calciatore ent'anni dopo riesplode il caso sulla morte dell'ex calciatore di Imolese e Russi Denis Bergamini, trovato cadavere la sera del 18 novembre 1989 sulla S106 Jonica nei pressi di Roseto Capo Spulico. Stando alle ricostruzioni ufficiali fin qui rese dall'ex fidanzata Isabella Internò e dall'autista Raffaele Pisano (unici testimoni oculari), il calciatore si sarebbe gettato sotto le ruote di un camion dopo una lunga discussione con la sua ragazza, che poi lo avrebbe trascinato per una sessantina di metri. Una ricostruzione da sempre ritenuta non fondata dalla famiglia e che ora è stata messa in dubbio anche dai Ris di Messina che – come riporta il sito gazzetta.it – avrebbero depositato alla Procura di Castrovillari i risultati di una perizia che, stando alle prime indiscrezioni, sembrerebbe contenere informazioni clamorose. Secondo il RIS, infatti, non ci sarebbe stato nessun tuffo “come quelli che si fanno in piscina”, ma anche nessun trascinamento e – soprattutto – Bergamini sarebbe già stato cadavere al momento dell'impatto col camion condotto all'epoca da Raffaele Pisano. Anche l'autista alla guida del mezzo è stato negli ultimi mesi al centro di un caso tutto particolare. Creduto morto da tempo, solo negli ultimi tempi è venuto a galla che è tutt'ora in vita e suo figlio Bruno è stato coinvolto in un'inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria contro le cosche della ‘ndranV gheta reggina. La perizia del RIS dei Carabinieri è diretta conseguenza della riapertura delle indagini disposta a giugno 2011 dal Procuratore Capo di Castrovillari Giacomantonio il quale, dopo aver esaminato un corposo fascicolo dell'avvocato ferrarese Eugenio Gallerani, aveva riaperto le indagini con l'accusa di omicidio a carico di ignoti. Fondamentali per le conclusioni del Reparto Investigazioni Scientifiche sarebbero stati, oltre alle condizioni del corpo di Bergamini, gli oggetti personali che il calciatore indossava la sera della sua morte, e che il sito romagnanoi.it aveva mostrato per la prima volta nel corso di un'intervista. Questi oggetti avrebbero dovuto distruggersi nell'impatto descritto dall'ex fidanzata e dall'autista, ma questa tesi è ora stata definitivamente messa in discussione e potrebbe quindi aprire scenari imprevedibili in un futuro processo. “Non abbiamo nessun commento da fare in quanto non c'è ancora nulla di ufficiale”. Nessun commento infine da parte dell'avvocato Eugenio Gallerani, ma se quanto dice gazzetta.it verrà confermato, di cose da dire nei prossimi mesi potrebbero essercene davvero molte. Daniele Pompignoli A 20 anni dalla morte riesplode il caso sulla fine dell'ex calciatore di Imolese e Russi Denis Bergamini ! SMOG OGGI BLOCCO TRAFFICO Nuovo giovedì di blocco traffico dalle 8.30 alle 18.30, in attuazione dei provvedimenti antismog. Blocco non in vigore su viale Europa, via Destra Canale Molinetto, circonvallazione Canale Molinetto, via Cesarea, via Romea, via Trieste. Secondo i Ris l'ex calciatore era già morto al momento dell'impatto col camion Albonetti (Pd) a quota 179.133 euro, non è on line il reddito del senatore Mercatali Quanto dichiarano i parlamentari I redditi dei romagnoli Dario Franceschini alla Camera e Albertina Soliani al Senato. Entrambi del Pd. Sono loro i due parlamentari emilianoromagnoli più ricchi, stando alle dichiarazioni dei redditi 2011 visibili on line. Va precisato pero' che non tutti i ‘conti' sono visibili (o perlomeno non lo sono ancora) sul sito di Camera e Senato, ma solo quelli di chi ha sottoscritto la necessaria autorizzazione per superare la pubblicizzazione dei redditi in forma cartacea. Curiosità, mancano ad esempio le dichiarazioni dei vertici regionali del Pdl, ovvero il coordinatore Filippo Berselli e il vice Giampaolo Bettamio. A Bologna, tra i deputati, la prima in classifica e' l'esponente dell'Italia dei Valori Silvana Mura, ex assessore in Comune ai tempi di Sergio Cofferati, con un reddito di 169.205 euro. Gian Luca Galletti, dell'Udc, anche lui ex assessore ma ai tempi di Giorgio Guazzaloca, dichiara 139.443 euro, cifra di poco superiore al suo ex collega di giunta, e oggi esponente Fli, Enzo Raisi, che ha un reddito di 125.344 euro. A Piacenza, tra i ‘virtuosi' spicca il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, che dichiara un reddito di 136.885 euro. Scendendo a Ferrara, il capogruppo dei deputati Pd Dario Franceschini dichiara 225.854 euro. L'unico deputato di Imola Massimo Marchignoli del Pd non ha pubblicato la dichiarazione, così come quella del leghista Gianluca Pini. A Ravenna il deputato Pd Gabriele Albonetti ha dichiarato 179.133 euro nel 2011, mentre non è on line il reddito del senatore democratico Vidmer Mercatali. Il senatore Vidmer Mercatali DIMISSIONI VOLONTARIE Successo Piaia Già raccolte le 188 firme a sostegno della legge L'appello “188 donne per la legge 188” lanciato dall'assessora Giovanna Piaia alle donne di Ravenna ha avuto il riscontro sperato: è stato, infatti, già realizzato l'obiettivo di raccogliere le 188 firme a sostegno dell'iniziativa nazionale su questa legge riguardante “Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera”. Come in molte città d'Italia, stamani la lettera sottoscritta da 188 donne verrà consegnata al prefetto Bruno Corda. L'onorevole più ricco in regione è Dario Franceschini L'assessore provinciale Francesco Rivola ha incontrato i 50 alunni delle classi 2ª H e G dell'Itis “Baldini” di Ravenna accompagnati dagli insegnanti di diritto ed economia Laura Bezzi e Maria Francesca Mainiero. L'assessore ha illustrare il ruolo e le competenze della Provincia, descrivendo dettagliatamente il lavoro svolto dai diversi settori dell'Ente, le funzioni della giunta e del consiglio, prendendo in esame una delibera di giunta che riguardava proprio un intervento nell'istituto frequentato dai giovani ospiti. Non sono mancate le domande, tutte pertinenti l'aspetto amministrativo. Anche questa visita come la prossima di marzo di una classe dell'Istituto Statale IPS E. Stoppa-ITC Compagnoni di Lugo, rientra in un nuovo progetto di educazione civica, comunicazione e dialogo rivolto ai cittadini di domani. Per prenotare una visita basta inoltrare un apposito modulo disponibile anche in rete all'indirizzo: provincia.ra.it/Ufficio-stampa/Visita-al-Palazzo-dellaProvincia oppure telefonando ai numeri: 0544 / 258 090 - 091. i sono svolti martedì, a Roma, gli incontri con l'avvocato Marco Cappelletto, nominato dal ministero dello sviluppo economico commissario straordinario della Pansac international in amministrazione straordinaria. Agli incontri erano presenti l'assessore Cameliani, il vice presidente della Provincia Bessi e i sindacati. Nell'incontro mattutino (nel Ministero del lavoro e delle politiche sociali) è stata chiesta la Cassa integrazione guadagni straordinaria, con decorrenza 12 dicembre 2011, e per tutta la durata dell'attività del commissario. Il trattamento di integrazione salariale verrà richiesto per massimo 731 unità distribuite nei 5 stabilimenti, compreso quello ravennate. La riunione pomeridiana si è svolta invece al Ministero dello sviluppo economico dove Cappelletto ha esposto i programmi di sviluppo. Per lo stabilimento ravennate Cameliani dichiara che “vi è il massimo impegno a far ripartire l'attività e, che in proprosito, si stanno cercando di acquisire ordinativi di mercato”. Le istituzioni locali insieme al commissario Cappelletto si adopereranno per favorire la cessione del ramo d'azienda che ha sede nella nostra città. S A ROMA IL FUTURO DELLA PANSAC Cameliani: “Massimo impegno a far ripartire gli stabilimenti” EDUCAZIONE CIVICA L'assessore Rivola ha incontrato 50 allievi del Baldini RAVENNA 37GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
SANATORIA Confartigianato e Confesercenti contro le tarie troppo alte per i ‘condoni' Intanto il sindaco va a discuterne in Procura “Gnassi trovi una soluzione per la spiaggia” osì non si può andare avanti, la soluzione prospettata è “insostenibile per gli operatori”, per questo ne deve essere trovata un'altra. Dopo le critiche avanzate ieri su La Voce da alcuni bagnini per le cifre troppo alte previste dalla bozza di regolamento sulla compatibilità paesaggistica per ‘sanare' gazebi, piante e altri manufatti messi sull'arenile senza autorizzazione paesaggistica, ora sono i segretari provinciali di Confartigianato e Confesercenti, Mauro Gardenghi e Mirco Pari, a chiedere alla giunta comunale di fare qualcosa per evitare il salasso agli operatori. Dell'argomento se ne discuterà oggi in commissione, mentre a Roma ci sarà l'incontro col ministro Gnudi sulla direttiva Bolkestein che liberalizza le spiagge. Nel regolamento i ‘condoni' vanno da 500 euro per ‘sanare' una palma a 100 al metro quadrato per i campi da bocce, con una media prevista di 40mila euro a bagnino. Nel caso gli operatori chiedessero adesso le autorizzazioni paesaggistiche, queste non arriverebbero in tempo per l'estate. Quindi, o si smontano tutte le costruzioni tranne cabine, ombrelloni e lettini, o si rischiano i sequestri in mezzo ai turisti. Confartigianato e Confesercenti invitano il sindaco Andrea Gnassi a risolvere il problema, “così come altre amministrazioni sono state in grado di fare”. “Bisogna prendere coscienza, ed è grave che ciò non si manifesti, che l'organizC zazione della spiaggia è la calamita forsepiù potente che attrae turisti in estateverso la riviera di Rimini”. Le nuove o-pere installate sull'arenile, dai giochi per bambini ai campi da beach tennis, “se sin qui ‘tollerati', evidentemente non hanno procurato i guasti che le azioni ora intraprese e l'entità delle somme richieste per la sanatoria, lasciano pensare. Si tratta in molti casi di interventi migliorativi, di servizi quasi sempre offerti gratuitamente”. Le associazioni spezzano una lancia in favore dell'assessore al Demanio marittimo Roberto Biagini di cui “rilevano l'impegno”, ma “evidentemente ancora non si è riusciti a trovare una soluzione equilibrata per risolvere il contenzioso. Una soluzione, ripetiamo, altrove individuata”. Le associazioni si dicono “al fianco degli operatori” e “invitano l'amministrazione a valutare nuove soluzioni che evitino agli operatori la sicura rimozione di tutto ciò che fino ad oggi è stato ritenuto utile alla soddisfazione dei bagnanti”. Nel frattempo, ieri mattina il sindaco Andrea Gnassi si è recato al terzo piano in Tribunale per discutere proprio con il procuratore capo, Paolo Giovagnoli, del problema degli abusi edilizi in spiaggia e trovare insieme un punto di intesa su come affrontare la complicata situazione. Perché di bagnini che si sono visti sequestrare gazebi o pedane e che poi hanno detto di aver ricevuto i permessi dal Comune se ne sono visti fin troppi. STASERA L'INCONTRO CON LUPI E LETTA AL NOVELLI Miserocchi “Niente inciuci ma azioni bipartisan per il bene del territorio” RIMINI “E' tempo di tornare a esercitare il proprio servizio per il bene comune con azioni decise, anche bipartisan”. A pochi giorni dal congresso del Pdl che lo vede favorito, Fabrizio Miserocchi rilancia la sua linea. L'occasione è l'incontro di stasera alle 21 al Novelli coi deputati di Pd e Pdl Enrico Letta e Maurizio Lupi sul contributo dei cattolici alla crisi politica. Di cosa si parlerà stasera? “Il dibattito potrà mettere in luce posizioni comuni ed altre discordanti, partendo però da ciò che unisce, sentendoci figli di quella pretesa cristiana da cui siamo generati come uomini e dalla speranza di cui siamo portatori in quanto credenti. Non basta più parlare di sussidiarietà. Si devono individuare i settori di azione comune in cui metterla in pratica: dall'istruzione al sociale, dall'economia alla sicurezza ad un nuovo welfare”. Qualcuno vi accuserà di inciucio... “Non c'è nessun inciucio. Ma su alcuni temi specifici credo si debba trovare la forza politica, ma anche morale, per mettere in campo azioni decise. Anche bipartisan. Prendiamo Rimini e la sua Provincia. Su progetti chiari e temporalmente certi e fissati le convergenze sono auspicabili. Penso, ad esempio, all'aeroporto, al sistema fognario e alle strade”. Il Pdl ha un futuro, secondo lei? “E' un momento non facile per il partito, ma è anche un tempo estremamente aascinante. I passaggi congressuali stanno certificando la grande passione, il desiderio di partecipazione che i tantissimi iscritti hanno testimoniato aderendo a quello che veniva definito un partito in agonia”. Qui si discute di tessere triplicate... “Mi dispiace, ma nessuno riuscirà a trascinarmi in una polemica tutta interna al partito: non mi interessa. Le polemiche interne non hanno certamente contribuito ad un'affermazione del centrodestra. E' arrivato il momento di intraprendere una strada alternativa che porti ad individuare una nuova classe dirigente avendo come stella polare il merito, la capacità e l'impegno. E non chi urla più forte o polemizza per professione”.Fabrizio Miserocchi candidato alla segreteria provinciale del Pdl RIMINI16 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
ALBUM GIOVEDÌ 23. FEBBRAIO 2012 L'Ora tour si chiuderà il 4 marzo a Bologna, la band partirà poi per l'America, ma martedì Jovanotti è tornato al 105 Stadium e oltre 5mila persone, tantissimi i giovani, anche bambini, lo hanno acclamato. Una festa, come sempre, Lorenzo è un turbine, ma appare meno smagliante del solito. Si scopre che ha ancora qualche linea di febbre: “Facciamo ballare anche i microbi” scherza con il pubblico. Durnate il live ha ricordato Francesco Pinna, il giovane morto a Trieste mentre montava il palco del suo show: “Ho debuttato qui, dovevano essere 25 date, sono diventate 70, poi il tour si è fermato, a volte succede perché il cantante ha un calo di voce o perché si vendono pochi biglietti, il mio si è stoppato per una ragione tragica, la morte di un ragazzo di 19 anni. Un incidente, mi sono fatto mille domande, come tutti gli uomini, non c'è risposta quando le persone se ne vanno prima del tempo. A chi rimane non resta che alzarsi e vivere, esserci sempre fino in fondo in ogni momento come è successo a Coriano quando è caduto il numero 58”. Al ragazzo triestino e a Marco Simoncelli Lorenzo ha dedicato il brano Ora, le note sono volate alte e hanno toccato i cuori di tutti i presenti. Anche quello di Valentino Rossi, presente al 105. Il ricordo lascia spazio alla vita e la notte di Carnevale non poteva non essere celebrata: “Voglio trasformare il 105 in un mix fra un rave e una balera”, qualche nota ed ecco intonare Romagna mia, cantata a squarciagola anche dal pubblico. “E' presente la figlia di Casadei, volevo che sentisse cantare da tutti questa canzone, che a mio parere è un capolavoro”. Video, luci, vecchi e nuovi successi, l'ultima uscita con le maschere da clow, per un arrivederci goliardico alla Romagna. Lina Colasanto ' forse per la stessa ragione del viaggio: viaggiare. Viaggiare in direzione ostinata e contraria, con il vento dell'arte che spinge in poppa, e molla gli ormeggi quando le altre navi sono già partite. Le particolarità di Verucchio sono infinite: borgo turrito e medievale, che dall'alto osserva la vasta panoramica che si spinge sino al mare. Borgo d'arte, quando in estate il Maestro Ludovico Einaudi regala perle di rara luce al territorio assetato di note. Borgo teatrale, che mette in piedi un cartellone a cavallo della primavera, quando tutte le stagioni sono già lontane, e lo fa cercando spettacoli di qualità con nomi che sono una garanzia. Sin dal titolo, che suona esattamente così: “Dietro le quinte”. Ad aprire la rassegna del Pazzini, stasera alle 21, “Due ragazzi irresistibili”, ovvero Gianfranco D'Angelo ed Eleonora Giorgi. Sulle onde dei decenni intrecciano i loro ricordi umani e professionali, i due attori racconteranno speranze, lacrime e gioie, attraverso gli eventi che hanno segnato la vita. Un uomo e una donna - come nella canzone di Giorgio Gaber -, ma allo stesso tempo due bambini un po' cresciuti con l'anima da ragazzacci, che amano cantare e recuperare gli aneddoti. “Dietro le quinte”, le parole di Gianfranco D'Angelo. Cosa c'è dietro le quinte dello spettacolo? “In scena portiamo uno spettacolo di arte varia. Non è esattamente un varietà - questa parola riporta ai tempi passati - bensì varie cose: memorie e ricordi, balletti, emozioni e musica. ‘Due ragazzi irresistibili' nasce dall'incontro tra due persone, io ed Eleonora, che hanno tante cose alle spalle: lei ha un percorso significativo nel cinema, io invece mi sono dedicato di più al teatro. Si tratta di un'esperienza di spettacolo: sul palco, io e lei resistiamo al tempo che passa, e raccontiamo le nostre storie”. Storie di un'Italia nemmeno troppo lontana… “Parliamo di vari argomenti, non necessariamente legati alla vita artistica. Raccontiamo il Paese degli ultimi 40 anni, ma con leggerezza, senza una vera scaletta cronologica. Una specie di chiacchierata tra amici. L'allestimento è abbastanza corposo: non so se ci starà sul palco di Verucchio”. Lei ha un percorso teatrale, la Giorgi più cinematografico. Due mondi che si incontrano e che fanno la scintilla. “C'è senza dubbio la curiosità di mettere insieme questi mondi. Io sono 45 anni che faccio questo lavoro: ho iniziato dal teatro, poi ho fatto una parentesi di 15 anni in tv, poi dal 1990 mi sono dedicato solo al teatro. Non mi manca la televisione: oggi sono contento di fare quello che faccio. C'è uno zoccolo duro teatrale che, nonostante la crisi, paga il biglietto e si siede in platea. Nonostante le difficoltà economiche mondiali, abbiamo fatto un'ottima stagione, registrando quasi ovunque il tutto esaurito”. Come vede la tv oggi? “Appartiene ai giovani. Io non l'ho più fatta perché non me l'hanno più chiesto. In tre lustri, ho partecipato al ‘Drive in', a ‘Striscia la notizia', eccetera. Oggi la tv è più difficile: è cambiato il linguaggio. Pensi a Sanremo, per esempio: una volta era una trasmissione quasi cattolica, oggi invece si dicono 100 parolacce. Si fa una tv urlata, ricca di linguaggi spesso volgari. Un po' lontana dalla mia”. Con “Due irresistibili ragazzi”, torna a Verucchio. “Un posto magnifico: sembra l'immagine di un presepe. E' un piccolo gioiello, fatto di stradine incantevoli. Speravo di tornarci, e fortunatamente ci hanno richiamato. Verucchio è una di quelle bellezze d'Italia che scopriamo nei nostri tour”. “Due irresistibili ragazzi”: si rimane sempre giovani? “L'importante è sentirsi ragazzi dentro. Ho un'età in cui gli anni potrebbero pesare: abbiamo fatto un tour che ha toccato per 12 giorni la Sicilia, poi è passato per la Toscana, Vibo Valentia, Ortona, Roma. Uno si definisce ‘irresistibile' perché non resiste a certe cose (ride). L'entusiasmo nasce dall'amore del pubblico”. Info: 0541.670222. Alessandro Carli La sua serata riminese è valsa un post su Twitter. Valentino Rossi ha commentato il concerto di Jovanotti: “Grande Lorè. Il palazzetto di Rimini è molto intimo e Lorenzo ti sembra un amico che conosci da 20 anni”. A svelare la presenza di Rossi è stato il cantante, un attimo prima che il pilota fuggisse via quasi a fine live. DA SANREMO AGLI USA Emma in lizza per i premi Kids' Choice Awards Il 31 marzo a Los Angeles Ora Non c'è montagna più alta di quella che non scalerò Non c'è scommessa più persa di quella che non giocherò Lorenzo Cherubini cantante DOPPIO SHOW Eleonora Giorgi e Gianfranco D'Angelo aprono stasera la stagione del Pazzini con “Due irresistibili ragazzi”: sulle onde dei decenni intrecciano i loro ricordi umani e professionali, fra lacrime e gioia RITORNI OLTRE 5MILA PERSONE CANTANO CON IL RAPPER ROMAGNA MIA: “VOGLIO TRASFORMARE IL 105 IN UNA BALERA. QUESTO BRANO È UN CAPOLAVORO” Jovanotti in maschera per Rimini Anche Rossi commenta su Twitter il live di Lorenzo L'attore: “Speravo di tornare, Verucchio è un posto magnifico, sembra l'immagine di un presepe. E' un piccolo gioiello, fatto di stradine incantevoli. E' una bellezza d'Italia”
“Dicevano che con l'E-gate si sarebbe risparmiato, ma non è così. Ai santarcangiolesi nessun beneficio” Ipotesi 1: via Verdi (verde) doppio senso. Via Cupa (rossa) senso unico Via Cupa a senso unico Allo studio gli autovelox VIABILITÀ Da decidere se reintrodurre il doppio senso in via Verga. Si attende il parere della Prefettura sui rilevatori di velocità. Morri: “Le soluzioni scelte saranno sperimentate per 4/6 mesi”. Da valutare anche l'impatto sul traco in centro ia Cupa diventa a senso unico nel tratto a salire, mentre da valutare se reintrodurre o meno il doppio senso in via Verga. Sono le ipotesi emerse all'incontro di martedì al Convento dei frati Cappuccini con i residenti per modificare la viabilità delle vie Cupa e Pozzo Lungo, divenute delle strade di attraversamento per evitare il centro di Santarcangelo, quindi con troppi incidenti. L'incontro organizzato dall'amministrazione, dopo il rinvio per neve, ha visto una “consistente partecipazione dei residenti, circa una quarantina”, secondo il Comune, che hanno valutato le soluzioni nate dal precedente incontro. Il sindaco Mauro Morri ha premesso che dall'incontro non giungerà una decisione definitiva, quanto un confronto sulle ipotesi per “contenere i disagi dovuti a un consistente aumento del traffico nelle due vie, oltre ad affrontare il tema dell'eccessiva velocità degli automezzi sulle vie Cupa e Pozzo Lungo”. Inoltre “le modifiche avranno una ripercussione sull'intera città”. Le modifiche Ecco le alternative, illuV strate dall'assessore Roberto Moretti. En-trambe prevedono l'introduzione del sen-so unico a salire nel tratto di via Cupacompreso tra via Manzoni fino all'innesto in via Pozzo Lungo, che continuerebbe invece a rimanere a doppio senso di marcia. La differenza: nella prima ipotesi c'è la reintroduzione del doppio senso in via Verga; nella seconda via Verga rimarrebbe a senso unico come ora. L'accesso di via Pozzo Lungo dalla rotatoria con via Andrea Costa riporterà il segnale di strada chiusa (sarà quindi possibile raggiungere il parcheggio dei Cappuccini, e per chi è autorizzato, il centro storico). E sempre in via Pozzo Lungo, l'attraversamento pedonale verrà rialzato per indurre a rallentare la velocità a ridosso della rotatoria. Autovelox Altro strumento è l'autovelox fisso. Moretti ha annunciato la richiesta da sottoporre alla Prefettura di Rimini per autorizzare in via straordinaria l'installazione di apparecchi autovelox per via Cupa. “Normalmente l'installazione è prevista per strade extra-urbane, ma in questo caso, visti anche gli incidenti, l'idea è quella di richiedere una deroga per una strada diventata una sorta di circonvallazione”. I cittadini in generale “hanno sostanzialmente espresso valutazioni positive sulle soluzioni” spiegano dal Comune, tranne per via Verga: c'è chi preferirebbe che rimanesse a senso unico, altri il doppio senso. Da ricordare, ha sottolineato il sindaco, che, in attesa di una risposta della Prefettura sugli autovelox, “si tratterà di modifiche che verranno introdotte in via sperimentale per 4/6 mesi, al termine dei quali occorrerà valutare l'impatto sia sulle vie direttamente interessate che sull'intera viabilità del centro, dove si può facilmente prevedere un aumento del traffico”. Non va nemmeno esclusa l'ipotesi che si possa tornare alla situazione originaria, qualora le modifiche portassero valutazioni negative. Modifiche dopo i troppi incidenti essendo ora una circonvallazione DUE SIGNORE Vinti 10mila euro a testa SANTARCANGELO Doppietta da 10mila euro alla tabaccheria ricevitoria Fabbri in pieno centro. “Quella di ieri è stata una giornata davvero fortunata – spiega il titolare Arnaldo Fabbri –, infatti sono state premiate due simpatiche signore. La prima vincitrice, che vive a Santarcangelo, con un semplice Grattaevinci si è aggiudicata 10mila euro, mentre la seconda, una signora di Cervia, arrivata qui domenica per assistere al carnevale che era stato nel frattempo rinviato, mi ha chiesto di fargli una giocata al lotto visto che non lo aveva mai fatto. Ho inserito tre numeri scelti a caso e ha vinto anche lei 10mila euro. La fine del carnevale ha per fortuna regalato sorrisi, anche senza carri”. BILANCIO 2012 La Civica: “Una partita di giro. Non deriva da una diminuzione del costo dei rifiuti a Hera, che anzi cresce, ma vengono ridati ai cittadini soldi tolti loro aumentando le tasse” “Taglio del 2% sulla Tarsu, operazione di facciata della maggioranza Morri” na riduzione all'italiana, per abbassarti una tassa te ne aumentano altre”. Così la lista civica Una Mano per Santarcangelo spiega il perché del suo voto contrario al bilancio di previsione 2012. Primo punto, la riduzione del 2% della Tarsu (la tassa sui rifiuti), “che l'assessore Sacchetti ha sbandierato sui giornali come la naturale conseguenza dell'aumento della raccolta differenziata, grazie all'E-gate, sapendo bene di dire il falso. A fronte dell'introduzione dell'E-gate, il nostro Comune ha dovuto sostenere maggiori costi, pagati a Hera, per la gestione rifiuti, +3,8% nel 2009 e +4,8% nel 2010 e nel 2011, e poco importa se la Tarsu è aumentata solo nel 2010 del 5%. Gli altri maggiori ‘denari' dati a Hera per l'Egate nel 2009 e nel 2011 erano risorse del Comune, cioè dei santarcangiolesi, sottratte al bilancio comunale e che sarebbero potute servire per incrementare la spesa sociale, ad esempio. La maggioranza ha sempre affermato che l'E-gate avrebbe prodotto un notevole risparmio e che i costi per la raccolta e U lo smaltimento dei rifiuti sarebbero dovuti diminuire, anche perché, come il sindaco non perde occasione di ricordare, Santarcangelo è il comune più riciclone della provincia. Invece anche per il 2012 il corrispettivo a Hera aumenterà ancora. La prova da un lato che le cose promesse per l'ennesima volta si sono dimostrate non vere, dall'altro che l'E-gate è inefficiente. Oggi scopriamo che i rifiuti differenziati tramite l'attuale sistema non sono di qualità e che solo una minima parte di carta, plastica, vetro, organico può essere venduta generando flussi di cassa positivi. Una cosa che noi sosteniamo da sempre e della quale tutti i cittadini si erano accorti da subito dato che basta guardare dentro a un qualsiasi cassonetto. Non possiamo dire se Hera spa abbia trovato benefici dall'E-gate, ma di certo Santarcangelo e i suoi abitanti no. Oggi l'amministrazione ha il coraggio di annunciare una riduzione della Tarsu del 2%, che non derivando da una equivalente riduzione del costo che il nostro Comune paga ad Hera, che anzi cresce, corrisponde a una semplice partita di giro. Vengono ridati ai cittadini, con la riduzione della Tarsu, soldi pubblici, cioè loro, sottraendoli dal bilancio comunale con la conseguenza che, per fare questa operazione di facciata, la maggioranza Morri aumenta le tasse ai santarcangiolesi. Complimenti!”. Tecnambiente “Da mesi alcuni senza stipendio” SANTARCANGELO Non c'è pace per l'azienda edile Tecnambiente. Filca-Cisl e Fillea-Cgil denunciano “la difficile situazione dei dipendenti rimasti in forza alla Tecnoambiente srl di Santarcangelo. Dopo quasi due anni dalla complicata trattativa che ha visto la Filca Cisl e la Fillea Cgil di Rimini indurre la ditta di Santarcangelo ad aprire la cassa integrazione (esauritasi lo scorso giugno)”, al posto del licenziamento per 10 lavoratori, “diversi dipendenti si sono rivolti ai sindacati lamentando di non percepire retribuzione da 4-5 mesi e per alcuni lavoratori l'insolvenza della ditta risalirebbe addirittura al mese di giugno 2011. Inoltre sembra che le persone che all'origine della crisi amministravano la Tecnoambiente abbiano creato quattro nuove imprese destinate a operare nello stesso campo. La preoccupazione dei dipendenti è che l'azienda si spogli di beni e mezzi che garantirebbero loro il recupero delle retribuzioni arretrate e della liquidazione maturata. Filca Cisl e Fillea Cgil informano che l'azienda si è rifiutata di incontrare i sindacati nonostante la richiesta scritta del 23 gennaio scorso, inoltrata allo scopo di richiedere nuovi ammortizzatori sociali idonei ad assicurare un salario seppur esiguo ai dipendenti. Filca Cisl e Fillea Cgil segnalano anche la scarsità di maestranze qualificate che, ad avviso dei sindacati, non offrirebbe garanzie di una sicurezza adeguata per tutte le fasi lavorative e chiedono un confronto con l'azienda per valutare congiuntamente la prospettiva economica e organizzativa generale”. IN BIBLIOTECA TORNA ANCHE “FRAMMENTI SANTARCANGIOLESI” Tutti cinefili col corso di Noi della Rocca SANTARCANGELO Cinefili o semplici curiosi, lo schermo non avrà più misteri grazie al corso “I maestri del cinema italiano”, al via alla Baldini e organizzato dell'associazione Noi della Rocca. Stasera, giovedì 23, alle 21 in biblioteca sarà presentato il corso, in programma a partire dalla settimana successiva, articolato in sei lezioni a cura di Maria Rita Fedrizzi. Durante la serata di presentazione, ad ingresso gratuito, sarà analizzato il primo film e sarà possibile iscriversi al corso (60 euro per i non iscritti all'associazione). Le lezioni saranno un'occasione per conoscere, comprendere e apprezzare alcuni tra i più importanti registi del cinema italiano attraverso la visione e l'analisi di sequenze tratte dai film. Per informazioni e iscrizioni: Noi della Rocca (338 1434215), biblioteca Baldini (0541 356299, biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it) o Maria Rita Fedrizzi (340 0053243, mariaritafed@libero.it). Il prossimo appuntamento con “I giovedì della biblioteca”, invece, è in programma alla Baldini giovedì 1° marzo alle 21. Sarà presentato il volume di Mario Turci e Anita Fontana “Lo strano pomeriggio del signor Whitenwhenerpremierprune (Whiten per gli amici). Una storia a mezz'aria” (La Mandragora, 2009). L'incontro era stato rinviato causa maltempo. Tra gli appuntamenti successivi alla Baldini è previsto un nuovo ciclo di “Frammenti santarcangiolesi”, incontri sulle pubblicazioni riguardanti Santarcangelo e i santarcangiolesi. Tra i protagonisti don Pasquale Tosi, don Giovanni Montali, Silvio Lombardini e l'opuscolo realizzato per l'11/11/11 in occasione della Fiera di San Martino. MarèciaMia All'ex sindaco Valloni subentra l'ex assessore Gale SANTARCANGELO Cambio alla guida dell' Associazione Culturale MarèciaMia (www.mareciamia.it): al posto dell'ex sindaco di Poggio Berni Renzo Valloni, è stato eletto presidente Loris Galeffi, ex assessore all'Ambiente di Bellaria. L'elezione è avvenuta all'assemblea di lunedì. Loris Galeffi, nato a Savignano nel 1955, risiede a Bellaria. Diplomato geometra nel 1974 e laureato in Scienze Geologiche a Bologna, “esercita la professione nel campo della geologia tecnica e ambientale e conosce approfonditamente i problemi dell'ambiente e delle risorse naturali della Valmarecchia. E' socio dell'Istituto Nazionale di Urbanistica e collabora con gli Enti locali in materia di pianificazione territoriale. E' socio della Geo-Pro-Civ della Regione Emilia Romagna e della Protezione Civile del Comune di Bellaria Igea Marina. Negli anni 2008-2010 ha ricoperto la carica di assessore alle politiche per l'ambiente e al demanio a Bellaria Igea Marina. E' da molto tempo impegnato nel mondo del volontariato in collegamento con diverse associazioni orientate alla difesa dell'ambiente e della vita. E' stato vice presidente nell'associazione culturale La Ginestra attiva nella Provincia di Rimini e territori limitrofi. Partecipa alle attività di MarèciaMia fin dalla sua nascita”. SANTARCANGELO GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201229
IMPRENDITORIALITÀ, SERVIZI PUBBLICI E AMBIENTE Cervia, dove l'economia gira bene imane Cervia, a distanza di un anno, il Comune dove si registra la maggiore dinamicità economica, mentre sono Sant'Agata sul Santerno e Massa Lombarda, cittadine confinanti del lughese la culla dove il cittadino è maggiormente protetto dagli enti locali. Con l'importante “frazione” Milano Marittima a farle da robusta spalla in parR ticolare nel settore turistico, Cervia e il suo ter-ritorio riscattano dal punto di vista dell'impren-ditorialità, altre performance meno gratificanti.Non a caso si piazza, a livello Romagnolo, set-timo nella graduatoria capitanata dalle “coraz-zate” Cattolica, Rimini e Riccione. Il dinamismo cervese si evidenzia nella leadership dei prestiti per impresa (383.357 euro), dove le sono dietro con distacchi minimi Ravenna, Lugo e Faenza, mentre dalla parte opposta è ultima, ben staccata dalla 17esima Fusignano, Brisighella, che non riesce a valorizzare un territorio e bellezze architettoniche che la fanno la perla della collina. Basti considerare come la più piccola e meno ricca dal punto di vista attrattivo, Casola Valsenio, arrivi a doppiarla. Sono invece il capoluogo e le città più grandi a confermarsi a capo per presenza di imprese del terziario avanzato, mentre Cervia brilla nel possedere la maggiore percentuale di imprenditori sul totale dei residenti, con il 19,27%, avendo come opposto Massa Lombarda al 10,76. Cervia pure in vetta per la maggiore presenza di donne imprenditrici, trovandosi come opposti Cotignola, Bagnara e Bagnacavallo, cittadine di una Bassa Romagna a vocazione economica più “maschilista”. Sempre nella Bassa c'è l'unico Comune della provincia ravennate ad avere saldo alla pari in fatto iscrizioni e cessazioni di imprese alla Camera di commercio: si tratta di Sant'Agata, che stacca tutte le altre, lasciandosi in negativo come fanalini di coda Conselice e Casola Valsenio. Da nessuna parte sono state avviate più imprese di quante hanno cessato l'attività. La Provincia di Ravenna primeggia indiscutibilmente in Romagna in fatto di servizi pubblici e ambiente: a dimostrarlo è la presenza dei suoi 18 Comuni nelle prime 61 posizioni sulle 75 totali e, ancora di più, nell'averne 13 entro la 39esima posizione. Giova ricordare che la provincia di Forlì-Cesena ha 30 Comuni, mentre quella di Rimini 27. Massa Lombarda e Sant'Agata evidenziano la loro qualità capeggiando rispettivamente due graduatorie su cinque. La città sul fiume Santerno è prima, col 75,90%, per la presenza di imprese di servizi pubblici, tallonata da Cervia, mentre Massa è solo 16esima; svetta per spese correnti in viabilità e trasporti, dando ampi distacchi a quelle che la seguono. La comunità massese, invece, primeggia (62,60) nella percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti, lasciandosi dietro le altre con distacchi minimi progressivi, rifilando però 8 lunghezze a Ravenna e 11 a Faenza. Restano indietro quattro Comuni del faentino: Solarolo, Castel Bolognese, Riolo Terme e Brisighella. Maggiormente giustificati sono gli ultimi due possedendo territori collinari di dimensioni importanti. Quattro Comuni sui nove della Bassa Romagna occupano quattro posti nei primi cinque nella classifica delle spese correnti per il settore sociale. Massa Lombarda è primissima investendo 436 euro per ogni residente; la segue staccatissima Alfonsine con 267, poi troviamo Faenza con 231, seguono Sant'Agata con 223 e Fusignano, più indietro, con 169. Una graduatoria che si chiude con i 75 euro di Brisighella. Col tempo si andrà probabilmente a una omogenizzazione in quanto, per esempio, Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese e Solarolo gestiscono il sociale a livello di Unione dei Comuni della Romagna faentina; analogamente sta avvenendo per i nove della Bassa Romagna, mentre “in proprio” continuano Ravenna, Cervia e Russi. RoC PERCENTUALE DI IMPRENDITORI SUL TOTALE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE Pos. Comune Quota Punteggio 1 CERVIA 19,27% 848 2 LUGO 17,57% 773 3 S.AGATA SUL SANTERNO 17,48% 769 4 FAENZA 17,38% 765 5 BRISIGHELLA 16,11% 709 6 CASTEL BOLOGNESE 15,48% 681 7 COTIGNOLA 15,39% 677 8 RAVENNA 15,39% 677 9 CASOLA VALSENIO 15,32% 674 10 BAGNACAVALLO 15,07% 663 11 RUSSI 14,30% 629 12 FUSIGNANO 14,26% 627 13 ALFONSINE 14,12% 621 14 RIOLO TERME 13,85% 609 15 BAGNARA DI ROMAGNA 13,22% 582 16 SOLAROLO 12,80% 563 17 CONSELICE 12,75% 561 18 MASSA LOMBARDA 10,76% 473 Fonte: elaborazioni su banca dati Unioncamere Emilia Romagna anno 2010 PRESTITI PER IMPRESA, (IMPIEGHI BANCARI) Pos. Comune Euro Punteggio 1 CERVIA 383357 596 2 RAVENNA 367429 571 3 LUGO 361426 562 4 FAENZA 320481 498 5 RUSSI 239630 373 6 ALFONSINE 228119 355 7 CASTEL BOLOGNESE 223117 347 8 MASSA LOMBARDA 187834 292 9 BAGNACAVALLO 179650 279 10 COTIGNOLA 176543 274 11 RIOLO TERME 139977 218 12 BAGNARA DI ROMAGNA 139213 216 13 CASOLA VALSENIO 138909 216 14 SOLAROLO 124323 193 15 CONSELICE 121449 189 16 FUSIGNANO 106322 165 17 S.AGATA SUL SANTERNO 87281 136 18 BRISIGHELLA 66171 103 Fonte Banca d'Italia, Anno 2010 IMPRESE DEL SETTORE SOCIO-SANITARIO OGNI 10000 RESIDENTI EFFETTIVI (SANITÀ E ALTRI SERVIZI SOCIALI, ALTRI SERVIZI PUBBLICI, SOCIALI E PERSONALI) Pos. Comune Quota Punteggio 1 S.AGATA SUL SANTERNO 75,90% 826 2 CERVIA 75,39% 820 3 LUGO 69,66% 758 4 CASTEL BOLOGNESE 66,90% 728 5 RUSSI 64,00% 696 6 FAENZA 61,69% 671 7 SOLAROLO 58,76% 639 8 COTIGNOLA 55,57% 605 9 CONSELICE 54,52% 593 10 ALFONSINE 53,07% 577 11 RAVENNA 52,08% 566 12 FUSIGNANO 49,44% 538 13 BAGNACAVALLO 48,79% 531 14 BAGNARA DI ROMAGNA 46,68% 508 15 RIOLO TERME 45,59% 496 16 MASSA LOMBARDA 43,10% 469 17 CASOLA VALSENIO 41,83% 455 18 BRISIGHELLA 38,55% 419 Fonte: elaborazioni su banca dati Unioncamere Emilia Romagna anno 2010 SPESE CORRENTI PER VIABILITÀ E TRASPORTI (PER RESIDENTE EFFETTIVO) Pos. Comune Euro Punteggio 1 S.AGATA SUL SANTERNO 107 512 2 LUGO 81 387 3 RAVENNA 72 347 4 COTIGNOLA 72 344 5 RIOLO TERME 69 332 6 ALFONSINE 68 327 7 RUSSI 66 316 8 FAENZA 65 313 9 CERVIA 65 312 10 CASTEL BOLOGNESE 64 307 11 CONSELICE 57 274 12 MASSA LOMBARDA 52 248 13 SOLAROLO 49 237 14 BRISIGHELLA 49 234 15 FUSIGNANO 46 223 16 BAGNARA DI ROMAGNA 46 221 17 BAGNACAVALLO 42 201 18 CASOLA VALSENIO 41 198 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'Interno; anno 2009 CHILOMETRI STRADALI OGNI 1000 RESIDENTI EFFETTIVI Pos. Comune Km Punteggio 1 CASOLA VALSENIO 33 322 2 BRISIGHELLA 29 275 3 S.AGATA SUL SANTERNO 27 263 4 MASSA LOMBARDA 17 161 5 RUSSI 17 160 6 SOLAROLO 17 159 7 BAGNARA DI ROMAGNA 16 152 8 COTIGNOLA 16 149 9 CASTEL BOLOGNESE 15 147 10 LUGO 14 140 11 CONSELICE 13 129 12 RIOLO TERME 13 126 13 ALFONSINE 13 124 14 BAGNACAVALLO 11 104 15 FAENZA 10 93 16 FUSIGNANO 9 90 17 CERVIA 5 51 18 RAVENNA 5 49 Fonte: elaborazioni su dati ACI; anno 2009 SPESE CORRENTI PER IL SETTORE SOCIALE (PRO-CAPITE) Pos. Comune Euro Punteggio 1 MASSA LOMBARDA 436 1000 2 ALFONSINE 267 612 3 FAENZA 231 530 4 S.AGATA SUL SANTERNO 223 510 5 FUSIGNANO 169 387 6 CASTEL BOLOGNESE 159 365 7 RAVENNA 155 356 8 CONSELICE 151 345 9 CASOLA VALSENIO 136 311 10 RIOLO TERME 130 297 11 BAGNACAVALLO 127 292 12 SOLAROLO 125 286 13 RUSSI 124 284 14 BAGNARA DI ROMAGNA 119 273 15 LUGO 119 272 16 COTIGNOLA 116 266 17 CERVIA 97 222 18 BRISIGHELLA 75 172 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'interno; anno 2009 PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA SUL TOTALE DEI RIFIUTI Pos. Comune Quota Punteggio 1 MASSA LOMBARDA 62,60% 831 2 COTIGNOLA 61,90% 822 3 BAGNARA DI ROMAGNA 61,50% 817 4 CONSELICE 61,20% 813 5 FUSIGNANO 58,40% 776 6 RUSSI 57,60% 765 7 ALFONSINE 57,20% 760 8 LUGO 56,60% 752 9 RAVENNA 54,60% 725 10 S.AGATA SUL SANTERNO 54,10% 718 11 CASOLA VALSENIO 53,20% 707 12 BAGNACAVALLO 51,10% 679 13 FAENZA 51,00% 677 14 CERVIA 50,20% 667 15 SOLAROLO 43,10% 572 16 CASTEL BOLOGNESE 42,80% 568 17 RIOLO TERME 41,90% 556 18 BRISIGHELLA 39,80% 529 Fonte: elaborazioni su dati Osservatorio regionale sui servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani 2011 IMPRESE NEI SERVIZI “AVANZATI” OGNI 100 IMPRESE (INTERMEDIAZIONE MONETARIA E FINANZIARIA, ATTIVITÀ IMMOBILIARE, NOLEGGIO, INFORMATICA, RICERCA) Pos. Comune Quota Punteggio 1 RAVENNA 16,09% 752 2 FAENZA 14,53% 679 3 LUGO 13,23% 619 4 CERVIA 11,84% 553 5 ALFONSINE 10,88% 509 6 CASTEL BOLOGNESE 10,50% 491 7 RUSSI 9,60% 449 8 BAGNACAVALLO 9,42% 440 9 MASSA LOMBARDA 8,78% 411 10 FUSIGNANO 8,11% 379 11 S.AGATA SUL SANTERNO 8,00% 374 12 RIOLO TERME 6,97% 326 13 CONSELICE 6,51% 304 14 COTIGNOLA 6,43% 301 15 BAGNARA DI ROMAGNA 4,98% 233 16 CASOLA VALSENIO 4,90% 229 17 SOLAROLO 4,64% 217 18 BRISIGHELLA 4,10% 192 Fonte: elaborazioni su banca dati Unioncamere Emilia Romagna anno 2010 DONNE IMPRENDITRICI (% SUL TOTALE DEGLI IMPRENDITORI) Pos. Comune Quota Punteggio 1 CERVIA 31,60% 976 2 RIOLO TERME 27,26% 842 3 RAVENNA 27,13% 838 4 SOLAROLO 26,81% 828 5 FAENZA 25,73% 795 6 LUGO 25,71% 794 7 FUSIGNANO 25,63% 792 8 MASSA LOMBARDA 25,24% 780 9 ALFONSINE 25,22% 779 10 RUSSI 25,15% 777 11 S.AGATA SUL SANTERNO 24,95% 771 12 CASTEL BOLOGNESE 24,81% 766 13 CASOLA VALSENIO 24,63% 761 14 CONSELICE 23,97% 740 15 BRISIGHELLA 23,94% 739 16 BAGNACAVALLO 23,62% 730 17 BAGNARA DI ROMAGNA 20,82% 643 18 COTIGNOLA 20,64% 637 Fonte: elaborazioni su banca dati Unioncamere Emilia Romagna anno 2010 RAPPORTO TRA ISCRIZIONI-CESSAZIONI SUL TOTALE DELLE IMPRESE Pos. Comune Quota Punteggio 1 S.AGATA SUL SANT. 1,00% 618 2 RUSSI 0,68% 581 3 RIOLO TERME 0,65% 577 4 MASSA LOMBARDA 0,38% 544 5 CASTEL BOLOGNESE 0,16% 519 6 FAENZA -0,02% 498 7 RAVENNA -0,47% 456 8 SOLAROLO -0,58% 446 9 BAGNARA DI ROMAGNA -0,91% 415 10 CERVIA -0,95% 412 11 LUGO -1,32% 377 12 COTIGNOLA -1,32% 377 13 FUSIGNANO -1,36% 373 14 ALFONSINE -1,42% 368 15 BAGNACAVALLO -1,43% 367 16 BRISIGHELLA -2,03% 311 17 CONSELICE -2,26% 289 18 CASOLA VALSENIO -2,94% 227 Fonte: elaborazioni su banca dati Unioncamere Emilia Romagna anno 2010 ROMAGNA 5GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
CURIOSITA' Una penna come pugnale Un autista di autobus di Kennesaw, nello Stato americano della Georgia, è rimasto ferito dopo essere stato pugnalato ripetutamente con la sua stessa penna quando ha tentato di interrompere una rissa tra passeggeri a bordo del mezzo. La polizia spiega che il litigio è scoppiato quando una donna si è rifiutata di ridare il telefono cellulare chiesto in prestito a un altro passeggero. L'autista ha fermato il veicolo ed è andato nel retro per calmare gli animi, quando la donna ha tirato fuori un coltello dalla tasca. A quel punto gli altri passeggeri sono riusciti a prendere l'arma ma l'assalitrice non si è data per vinta, ha aerrato la penna dal taschino dell'uomo e lo ha colpito più volte. Gallina come esperta meteo In Gran Bretagna una gallina ha mandato in confusione gli esperti facendo uova che danno previsioni meteo più corrette delle loro. Sembra che Rosie, abbia più volte azzeccato le previsioni, dalla neve al sole. Ed è diventata una star. In via Franzolini a Torriana è arrivato nei giorni scorsi un ospite speciale. Si tratta di un istrice infreddolito che ha trovato una copertura adatta alle necessità e vi si è sistemato tenendo almeno per un po' lontana la neve. E visto che c'era ha gradito anche la foto concedendosi all'obiettivo del nostro amico. Per la cronaca lo scatto è dello scorso 18 febbraio. (Foto Andrea Saraga) Chi continua a sostenere che tra cane e gatto non si può andare d'accordo, oggi trova pane per i suoi denti. Coco e Miranda per una volta smentiscono detti, frasi fatte e rapporti animaleschi discussi e discutibili. Guardate come si fanno le coccole l'un con l'altra senza mostrare timidezza davanti all'obiettivo. (Foto Sara Angeli Mercato Saraceno) Spedite le vostre foto curiose a vittorio@lavocediromagna.com Le più belle saranno pubblicate TERRAZZA CON VISTA Stavolta la truppa delle terrazzate non assolda modelle di grido o fanciulle che frequentano il jet set. Barbara è una ragazza semplicissima, vive a Milano e di professione fa la parrucchiera. Nel suo tempo libero sistema la casa in cui vive con la mamma. Eccola qui all'opera con un sorriso che merita davvero la copertina Barbara Casalinga, che passione Animalandia Pagina dedicata agli animali quella di oggi. Si comincia, da sinistra verso destra, con la porta d'ingresso in vetro della Pinacoteca di Faenza. A fare la guardia c'è un “gattone”. A parte gli scherzi, al momento sono esposti anche pezzi della collezione Vallunga. Al centro un piccione sotto un riparo per contrastare il tempo avverso nella Rimini nevosa dei giorni scorsi. A destra, infine, il famoso Gatto delle nevi all'opera in Valconca (Foto Giancarlo Padovani; M. Roberta Lino; Giancarlo Tonni) Dai lettori/1 Un istrice a Torriana Dai lettori/2 Un amore quasi impossibile BUONGIORNO GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 20128
ESTERI Un giovane strudente sammarinese viene bloccato dalle autorità inglesi e rimandato indietro senza tanti complimenti, sospettando che cercasse invece un lavoro. La Segreteria agli Esteri sta già valutando il caso Rispedito sul Titano come un clandestino a crisi economica sta spingendo tantissime persone verso i paesi che offrono lavoro, magari cercando di entrare in quei territori in maniera clandestina. Con questa preoccupazione le autorità inglesi hanno fermato ieri un giovane sammarinese all'aeroporto di Londra, sospettando che dietro l'ufficiale “motivi di studio” ci fosse invece la volontà di cercare un lavoro, magari in nero. Una situazione paradossale, che però il giovane non è riuscito a chiarire e, a malincuore, ha dovuto fare marcia indietro, prendere un altro aereo e tornarsene a casa. Un caso sfortunato o un incidente diplomatico? A chiarirlo saranno i canali diplomatici tra i due paesi, visto che ieri la notizia ha fatto subito il giro della Repubblica, tanto che Teodoro Lonfernini (Pdcs) ha sottoposto la questione ad Antonella Mularoni in Commissione Esteri. Il Segretario competente ha spiegato che “il nostro concittadino fermato nel Regno unito non è ancora rientrato. Doveva fare un corso di studio ed è partito con un biglietto di sola andata. Qui è disocuppato. Domani lo incontreremo, ma per ora non sappiamo molto di quanto successo. Centinaia di sammarinesi vanno a studiare nel Regno unito e non ci sono mai stati problemi”, ha spiegato Mularoni, “comunque ultimamente c'è stato un L giro di vite sull'immigrazione clandestina, su quanti entrano in Inghilterra per vari motivi e poi cercano lavoro. C'è stato un caso simile qualche mese fa, altri non ne risultano. Ora vogliamo capire cosa è successo”. Quello che più fa arrabbiare, se i fatti si sono effettivamente svolti così e non ci sono altre motivazioni, è la differenza di trattamento tra il sammarinese e l'amico che viaggiava con lui, che però è italiano: a lui le autorità inglesi non hanno fatto né domande né problemi e lo hanno fatto entrare in Inghilterra subito, ma al sammarinese, incuriositi forse da quel passaporto, hanno mostrato molto chiaramente la loro rigidità. Una rigidità che ha comportato però un bel po' di disagi, visto che il giovane aveva comprato solo il biglietto d'andata, con l'intenzione di restare in Inghilterra qualche tempo, sia per seguire un corso di lingue in una scuola qualificata, che aveva già prenotato a quanto pare assieme all'appartamento, sia per fare una interessante esperienza all'estero, magari sì, lavoricchiando anche, ma ovviamente in regola, come fanno tantissimi studenti lavoratori in Europa. Ma qualcosa deve aver fatto insospettire troppo le autorità inglesi che, dopo diverse ore di attesa, senza che il giovane potesse parlare con nessuno, nemmeno con il suo compagno di avventura che era stato allontanato, hanno deciso per il rimpatrio. Secondo quanto trapelato ieri, è arrivato a Roma, quindi a San Marino, dove i genitori e le istituzioni aspettano di ascoltare la sua versione. Il “Big Ben” l'ha visto solo dai finestrini dell'aereo INCIDENTE A CAILUNGO NEL 2009 Investì Ago Shametaj: omicidio colposo, condannata a 6 mesi Sei mesi di reclusione con la condizionale, il pagamento delle spese processuali e una provvisionale di 70mila euro, da quantificare definitivamente in sede civile. E' questa la condanna inflitta alla donna che investì Ago Shametaj nel 2009 a Cailungo. Ieri mattina è ripreso infatti il processo per la morte dell'anziano medico albanese residente a San Marino. Morte che sopraggiunse dopo l'incidente avvenuto nei pressi della rotonda dell'Ospedale di Cailungo, quando venne investito dall'allora 38enne Ketty Bernabini, originaria di Savignano sulRubicone ma residente a Monte Scudo. La donna, alla guida di una Fiat Punto, non riuscì a evitare l'impatto e investì il medico albanese, che sbattè prima sul parabrezza dell'auto e poi rovinò a terra. L'uomo venne trasportato d'urgenza in ospedale con un trauma cranico commotivo, la frattura multipla del bacino e innumerevoli contusioni. Ma le sue condizioni era disperate e la stessa notte è deceduto. Ancora un incidente mortale nelle aule del Tribunale ACCORDI: OK ANCHE DI GRILLI (MEF) Mularoni: L'Italia è pronta a firmare Senza imposizioni L'Italia sarebbe pronta a firmare fin da subito l'accordo in materia fiscale, ma per la ratifica aspetta di vedere i fatti. Il Segretario per gli Aari Esteri, Antonella Mularoni, ha spiegato così alla commissione consiliare i contenuti della lettera inviata dal premier italiano Mario Monti ai Reggenti e soprattutto, gli esiti del vertice avuto venerdì scorso a Roma al Mef con Vittorio Grilli, viceministro all'Economia. “La lettera del presidente Monti, così come mi è stato ribadito nell'incontro al Mef, conferma l'apprezzamento da parte italiana sulle modifiche legislative fatte da San Marino”. Di fatto, “la firma può avere luogo subito in ragione di queste, ma l'Italia attribuisce grande importanza all'eettività del provvedimento”. In pratica “bisogna dare piena ecacia allo scambio di informazioni, secondo gli standard internazionali” e “da parte nostra abbiamo assicurato il pieno impegno del governo sammarinese in questa direzione, siamo consapevoli che le leggi non bastano, ma devono essere applicate”. Inoltre, a chi glielo aveva fatto notare, la Mularoni risponde che “l'Italia non ci impone delle modifiche del codice penale e c'è collaborazione tra i diversi organi. Se vogliamo modificare la formulazione dell'evasione fiscale possiamo farlo, ma all'Italia interessa la collaborazione. C'è comunque un ragionamento in corso all'interno della maggioranza”. Nel corso dei lavori in Commissione aari esteri, il segretario non ha perso l'occasione di togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Alcune forze politiche scendono a Roma non per aiutare”, ha detto, rivolgendosi alle forze di minoranza. E ancora: “Sono comunque contenta per gli obiettivi raggiunti nonostante il lavoro contrario di qualcuno”. Poi la discussione si è conclusa sulle nomine degli ambasciatori, non senza un piccolo riferimento a Gian Luca Bruscoli. Maria Luisa Berti (Ns) ha infatti chiesto se “sono stati presi provvedimenti nei confronti dell'ambasciatore, coinvolto nelle perquisizioni nella sede della Pradofin”.”Valuteremo degli approfondimenti sulla figura di Bruscoli”, ha risposto Mularoni, “che comunque per ora non risulta indagata”. Antonella Mularoni MAIANO La Segreteria al Territorio spiega il progetto per smaltire parte dei rifiuti sammarinesi “Sarà un centro di compostaggio per il trattamento con tecnologia a biocelle” C'è tutta l'intenzione di realizzare “un centro di compostaggio per il trattamento con tecnologia a biocelle di rifiuti organici (circa 1/3 del rifiuto prodotto in territorio sammarinese) e conseguente trasformazione in compost che può essere utilizzato come fertilizzante”, ma sia la struttura che l'attività che sorgeranno a Maiano non devono allarmare la popolazione. A garantirlo è la Segreteria al territorio, che interviene su quanto trapelato sui giornali locali nei giorni scorsi. Il provvedimento promosso dalla Segreteria di Stato, spiega la stessa in una nota, “è volto proprio a diminuire la quantità del rifiuto indifferenziato, aumentando la raccolta differenziata e smaltendo in territorio – secondo metodi rispettosi dell'ambiente - la frazione putrescibile dei rifiuti prodotti a San Marino in conformità al Piano di Gestione dei Rifiuti approvato nell'aprile dello scorso anno con conseguente risparmio dei costi sostenuti per lo smaltimento fuori territorio degli stessi”. Un impianto grande quanto? “L'entità delle superfici interessate dalla superiore variante si rappresenta che la superficie complessiva è di circa 39.000 mq, di cui circa 24.000 mq per la realizzazione della suddetta infrastruttura ambientale-tecnologica e circa 15.000 mq per destinare a servizi una parte dell'area – notevolmente più ampia - già in uso all'Associazione Apas, allo scopo di regolarizzare la funzione urbanistica all'utilizzo che attualmente viene fatto dell'area medesima”. Infine “la Variante relativa all'ampliamento dell'area produttiva già esistente, lungo Strada del Lavoro, è funzionale alla realizzazione di un progetto imprenditoriale - già presentato da una primaria azienda sammarinese - che consentirà l'incremento della produttività aziendale e conseguente ricadute positive sull'occupazione”. Nessun problema per l'amico italiano che viaggiava con lui Finalmente si parla di smaltimento rifiuti “Lo Sconosciuto e la Professoressa”: cinema e letteratura si incontrano per raccontare le storie degli sfollati EVENTI Domani sera nella sede di Dogana di Asset Banca si discuterà con l'archeologa Cristina Ravara Montebelli, prendendo spunto dal film dedicato a San Marino con Anna Magnani e Vittorio De Sica “Lo Sconosciuto e la Professoressa – Divagazioni sammarinesi archeo-storico letterarie” è l'evento ospitato nella sede di Dogana di Asset Banca, domani sera alle 21 (la presentazione sarà preceduta da un buffet a partire dalle 20.30). Tema principe della serata sarà “l'immenso soccorso dato da San Marino agli sfollati durante il secondo conflitto mondiale”, spiegano gli organizzatori. “E il tema non è scelto a caso perché la filosofia di Asset Banca si ispira al principio che a nutrire il cambiamento debba essere proprio la cultura, esattamente come avvenne nel dopoguerra. Quello che successe prima di quel cambiamento ce lo racconta un film intitolato “Lo sconosciuto di San Marino”, ormai quasi introvabile, che Asset Banca ha provveduto a riprodurre (dopo aver preventivamente esaurito le pratiche Siae) al fine di omaggiare coloro che saranno presenti alla conferenza. Il cast è di tutto rispetto: ne sono protagonisti Anna Magnani e Vittorio De Sica”. Il punto di vista è quello privilegiato del cinema che racconta storie cariche di suggestione. “Ma il cinema non è romanzo, quel che manca alle sceneggiature è la capacità di produrre immagini con le parole. Di qui l'originale scelta della relatrice, l'archeologa Cristina Ravara Montebelli, abituata a scavare i luoghi anche attraverso le parole. Ha così pensato di portare in luce un altro lavoro pressoché inedito, il romanzo di San Marino scritto dal riminese Luigi Pasquini intitolato “La professoressa” che con il film ha non poche assonanze. L'escursione fuori dal campo assegnato è utile e eccita la mente, invitandoci a una riflessione coraggiosa”. Appuntamento dunque domani sera, 24 febbraio, alla sede di Asset Banca, per un tuffo nel passato e nella storia, del cinema e anche, soprattutto della Repubblica di San Marino. SAN MARINO 35GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Diobra 0 Volley Club 3 (20-25, 20-25, 16-25) DIOBRA SAMBUCO: Milivojevic 13, Di Gioia 1, Grassano 1, Bratti (libero), De Paulis ne, De Toma 10, Diodato 5, Paris ne, Chiacchiaretta 2, Del Tonto 2, Di Francesco ne, Romasco ne, Di Minco ne. All.: Mottola. VOLLEY CLUB CESENA: Filanti 5, Cancellieri 8, Socci 7, Zebi 14, Tardozzi 3, Bersani 12, Ciavarella (libero), Azzi 2, Gardini 2, Di Fazio ne, Delgado ne, Sozzi ne. All.: Raggi. ARBITRI: Monini e Schinchirimini di Ascoli. SAMBUCETO Un Volley Club sotto tono riesce a sbrigare in fretta la pratica Sambuco e a tornare in vetta solitaria nel giorne F di B2 donne. Contro il fanalino di coda, ancora a zero punti, alla squadra di Raggi bastano poche accelerazioni per aggiudicarsi i tre set. Bene Bersani in banda, e Zebi, miglior marcatrice con 14 punti, ma per battere Porto Recanati (terzo in classifica) nel big-match di domenica bisognerà fare decisamente meglio. B2 donne Un sorso di Sambuco e il Volley Club torna in vetta FORLI' Archiviato positivamente il recupero contro Orago, per l'Aics Viocar Forlì questa sera c'è un'altra importante sfida sulla strada per la salvezza. Alla Palestra della Sacra Famiglia di Seriate, alle 20 (arbitrano Cavalieri di Catanzaro e Rizzica di Reggio Calabria), nel recupero della 16esima giornata, le forlivesi arontano la Vistalli Foppapedretti, nella prima di sei gare di fila contro le squadre che le stanno subito sopra. “Dobbiamo fare punti contro tutti - dice coach Andrea Simoncelli - o quasi. Bergamo è una squadra forte e imprevedibile; ha sfiorato il colpaccio a Flero e ha perso in casa 0-3 contro Bologna. E' un roster molto giovane con prospetti di sicuro avvenire”. Forlì tenterà stasera il colpo con Sintoni e De Angelis in diagonale, Candi e Amorotti centrali, Casprini e Zuccarini sulle ali con Michelini libero. B1 donne La Viocar cerca il Vistalli per la salvezza NOTIZIE IN BREVE A1 maschile Cmc, è cominciata la prevendita per il match con Trento E' partita su buoni ritmi la prevendita per la partita tra Cmc e Itas Diatec Trentino, che vale come giornata biancazzurra (anche gli abbonati pagheranno il biglietto). Per l'occasione il prezzo di ingresso è stato unificato a 10 euro. E' possibile acquistare il biglietto al Radio International Store (dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, esclusi giovedì e domenica), e collegandosi al sito www.roburcosta.it, oppure domenica alle biglietterie del Pala De Andrè, a partire dalle 10, fino all'inizio del match. In prevendita, gli abbonati potranno conservare il proprio posto. La società bizantina ricorda, inoltre, che per il recupero di mercoledì prossimo contro la Bre Banca Cuneo (ore 20.30) saranno validi gli abbonamenti stagionali ed i biglietti acquistati in occasione della partita sospesa per impraticabilità di campo lo scorso 12 febbraio. A1 maschile Si organizza un pullman per Padova La RoburCosta sta dandosi un gran daare per ospitare al meglio le due grandi sfide contro Trento e Cuneo ma non dimentica la fondamentale sfida di domenica 4 marzo a Padova. Per questa trasferta il club organizza un pullman di tifosi che partirà alle ore 15 dal parcheggio del Pala De Andrè con un minimo di 35 partecipanti. Il prezzo della trasferta è di 20 euro, comprensivo del biglietto di ingresso al Palasport padovano. Le adesioni si accettano allo Store di Radio International fino al venerdì precedente la trasferta. A2 femminile La Infotel torna al Villa Romiti Dopo due settimane di esilio forzato per il maltempo, la Infotel ritorna a casa. Il Villa Romiti ha, infatti, riaperto i battenti ad inizio settimana, ritornando ad essere totalmente agibile. Domenica alle 18, quindi, le forlivesi potranno giocare nel loro habitat naturale la delicata sfida salvezza contro il Sala Consilina. Il centrale della Foris Index Andrea Belloni e sotto il tecnico gialloblu Edward Valli FORLIMPOPOLI La notizia è clamorosa ed arriva davvero come il classico fulmine a ciel sereno. Si è interrotto, infatti, il rapporto tra la Fenice Thermolutz Forlimpopoli e il suo tecnico Gianluca Versari. La decisione è stata ufficializzata ieri dalla società con un breve comunicato stampa, nel quale il coach spiega, senza addentrarsi nei particolari, le ragioni di questa decisione. “Sofferta e difficile - sottolinea nella nota - ma visto quanto tengo a questa squadra e visti i risultati dell'ultimo mese e mezzo (nelle ultime sei partite sono arrivati quattro successi, di cui due in casa al tie-break, e due sconfitte, peraltro le uniche di questo campionato, ndr.) ho preferito agire in questo modo, nella speranza che i ragazzi ritrovino lo smalto e la brillantezza che li ha contraddistinti in gran parte di questa stagione”. Versari, dunque, saluta la Fenice, lasciandola al primo posto in classifica, con 12 vittorie ed appena due sconfitte, con 3 punti di vantaggio sulla Lube Banca Marche e 6 sui cugini della Softer, a dieci partite dalla fine ed alla vigilia di due delicatissime partite: il match casalingo contro il Montorio (sabato 25) e il derby di Morciano (giovedì 1), nel recupero della 16esima giornata. “Il nostro coach ha dimostrato un grande attaccamento alla squadra - gli fa eco il presidente Simone Canali - con questo gesto: lui è un amico, e lo sarà sempre a prescindere dal fatto che le nostre strade professionali si dividano”. Per questioni burocratiche, sabato nel match contro il Montorio in panchina andrà il coach delle giovanili, Omar Ben Hamouda. Ma la società per il momento sembra orientata ad andare avanti con una gestione interna, affidata all'esperienza di Bendi, Canali, Campana e Ceroni: risorsa fondamentale per questo delicato passaggio della stagione della Fenice. B1 MASCHILE I gialloblù contro la penultima cercano stasera nel recupero della 16esima giornata di interrompere la striscia di 4 sconfitte consecutive. Belloni: “Abbiamo tanta carica agonistica da gettare in campo” La Foris Index vuol caricare punti sull'Arca CONSELICE Dopo la sosta forzata per colpa della neve, torna in campo oggi alle 20 al Palasport di Conselice (arbitrano Jacobacci di Bergamo e Piperata di Bologna) la Foris Index Cm Conselice, recuperando il match annullato dieci giorni orsono contro l'Arca Cascina. E' una partita quanto mai attesa dai ragazzi di coach Valli sia perchè li farà tornare in campo dopo una lunga sosta sia perché i gialloblù vogliono porre fine alla striscia di quattro sconfitte consecutive e rimettersi in carreggiata in un 2012 partito non in maniera splendida. “Finalmente si torna in campo - esordisce Andrea Belloni, centrale di Conselice - e siamo davvero carichi. Vogliamo tornare a vincere”. L'occasione sembra propizia: il Cascina, infatti, è penultimo in classifica con 14 punti e non sembra avere le armi per contrastare la voglia di riscatto dei romagnoli. Che proprio in terra pisana all'andata ottenero la loro prima vittoria stagionale. Il precedente può aiutare? “Sappiamo che non sarà semplice prosegue Belloni - perchè rispetto all'andata Cascina è cresciuta parecchio, ha affinato l'intesa tra i reparti e sta sfruttando meglio i suoi punti di forza, per cui dovremo tenere gli occhi bene aperti. Ma vogliamo a tutti i costi i tre punti. Già uno non vede l'ora di tornare in campo dopo una sconfitta, figuriamoci dopo quattro, e dopo una sosta, non prevista, così lunga. Abbiamo davvero tanta carica agonistica da mettere in campo per tornare a vincere. Sappiamo che non potremo più fare sogni di gloria, ma vogliamo ancora toglierci tante soddisfazioni”. La sosta ha permesso alla Foris Index di ricompattarsi. “La sosta ci ha permesso di recuperare al meglio tutti gli acciaccati. Ora ci aspettano tre match su quattro in casa: speriamo di sfruttarli per rimetterci in carreggiata definitivamente”. Alessandro Passanti B2 MASCHILE I NUMERI DELLA FENICE Con Versari alla guida, la Thermolutz ha conquistato 34 punti in 15 partite (13 successi e 2 ko). Nella scorsa stagione, dopo lo stesso numero di giornate, gli artusiani, allenati da Botteghi, erano quinti con 25 punti (8 vittorie e 7 sconfitte) e chiusero poi il campionato al quarto posto con 46 punti. B2 MASCHILE Clamoroso cambio alla guida della Thermolutz: il coach lascia “Spero che i ragazzi ritrovino la brillantezza e lo smalto di qualche tempo fa” Divorzio tra Versari e Fenice Per ora sarà gestione interna VOLLEYGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 15
ARGENTINA Un treno di pendolari rompe i freni a 26 km/h all'ingresso di Once e va ad urtare il marciapiede. Passeggeri intrappolati all'interno. Le prime tre carrozze praticamente disintegrate Schianto in stazione, 49 morti e 550 feriti er tutta la giornata, ora dopo ora, è continuato a salire il bilancio delle vittime del drammatico incidente avvenuto ieri in una delle stazioni ferroviarie di Buenos Aires. La polizia della capitale argentina ha ufficializzato 49 morti morti e 550 feriti nel deragliamento del treno che, in entrata nella stazione di Once, non è riuscito a fermarsi. Stando alle prime ricostruzioni, improvvisamente un convoglio passeggeri in entrata nella stazione alla velocità di 26 chilometri orari si è trovato con i freni non funzionanti ed è andato a sbattere contro il marciapiede. Una carrozza è penetrata quasi sei metri in quella successiva. Il vagone più danneggiato è il primo, dove i passeggeri lasciano le biciclette. I primi tre vagoni hanno riportato gravi danni nell'impatto, e vari passeggeri sono rimasti intrappolati all'interno. Si tratta della seconda tragedia più grave di questo tipo mai avvenuta nel Paese. “Il treno era pienissimo. L'impatto è stato tremendo. Si è sentito un rumore molto forte. Il treno non ha frenato”. Lo ha raccontato uno dei passeggeri che viaggiava in uno dei vagoni di mezzo del treno. “Mi trovavo nel convoglio dove è permesso viaggiare con la P bicicletta. I vetri dei finestrini si sono rotti. La gente era disperata. C'erano sangue e feriti dappertutto. Poi le porte sono state aperte con la forza”, ha raccontato un altro testimone. Il direttore generale della protezione civile, Daniel Russo, ha definito “angoscioso” il compito delle squadre di soccorso, poiche' all'interno dei vagoni rovesciati vi sono “cataste di corpi”. Decine i passeggeri rimasti intrappolati tra le lamiere del convoglio, che era al completo. “Questo treno è uscito dall'officina ieri e i freni funzionavano bene”, ha riferito alla Radio La Red Ruben Sobrero, il leader del sindacato dei dipendenti della linea Sarmiento. “Da quello che sappiamo ha aggiunto - il treno aveva frenato senza problemi alle stazioni precedenti. A questo punto non voglio speculare sulle cause”. Il macchinista, ha spiegato Sobrero, è stato ricoverato e il sindacato non ha ancora potuto contattarlo. Sul luogo dell'incidente, avvenuto in mattinata, ambulanze, mezzi di soccorso e di intervento sono rimasti per tutto il giorno. Per una trentina di imprigionati le operazioni di salvataggio si sono prolungate perché era difficilissimo riuscire ad entrare nei vagoni schiacciati l'un con l'altro. Nel settembre scorso, in un incidente ferroviario nel quartiere Flores, sempre nella capitale, erano morte 11 persone e oltre 200 erano rimaste ferite. I primi soccorritori portano in salvo i feriti (Foto Ap/LaPresse) HACKER ALL'ATTACCO Anonymous Violato il sito della Binetti: “Troppe ombre su Lusi” ROMA Continua l'oensiva degli hacker di Anonymous. Dopo aver oscurato il sito di Miss Padania al grido di “La Padania non esiste”, il famoso gruppo di pirati del web non ha risparmiato neanche Paola Binetti. Nella home page del sito della parlamentare dell'Udc campeggia da ieri la maschera di V per Vendetta aancata da un lungo messaggio di rivendicazione dell'attacco.Con questa azione Anonymous lancia il “Fuck Politicians Febrary” (FPF), già inserito a pieno titolo nei top hashtag di Twitter. Gli hacker hanno usato toni da vera denuncia contro la classe politica basandosi sugli ultimi scandali del Parlamento. “Guardando la vicenda Lusi ci chiediamo veramente se non siete tutti uguali. Come fanno 13 milioni di soldi nostri a sparire senza che nessuno se ne accorga?” “Vogliamo delle risposte e le vogliamo subito. Vogliamo che qualcuno paghi” chiede Anonymous e la Binetti risponde “scrivetemi, non mi sottraggo mai a rispondere a quesiti legittimi e posti con le giuste e buone maniere”. Quelli di Anonymous colpiscono ancora (Ap/LaPresse) BLITZ ANTICAMORRA Campania Politici e imprenditori favorivano i clan NAPOLI Operazione anticamorra Domitia village nelle Province di Caserta e Napoli condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Dda del Tribunale di Napoli. Impiegati centinaia di militari, che hanno eseguito numerose perquisizioni e sequestri di oltre 300 immobili e terreni per il valore di 250 milioni di euro, riconducibili ai clan Zagaria, Bidognetti, Nuvoletta e Polverino. Sono state arrestate 14 persone per associazione per delinquere di stampo camorristico, concorso esterno alla camorra, corruzione, abuso d'ucio, trua e abusivismo edilizio. C'è anche un generale dei carabinieri in pensione tra gli indagati, coinvolti imprenditori e pubblici amministratori locali. Tra i destinatari delle ordinanze ci sono anche diversi funzionari e tecnici del Comune di Castelvolturno. Le accuse sono abuso e falso ideologico, aggravati perché compiuti al fine di agevolare il clan dei Casalesi. Fra questi spicca la figura di Alfonso Scalzone, fratello dell'ex sindaco del Comune di Castelvolturno, colpito da ordinanza cautelare in carcere anche per il reato di associazione mafiosa. Un'altra ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita anche nei confronti di Antonio Proto Fedele, ex sindaco di Casaluce. Sono stati sottoposti a sequestro, in varie località delle province di Caserta, Napoli e Cosenza, un complesso turistico con un albergo, 329 unità abitative, 16 terreni per circa 400.000 Mq, un capannone con maneggio e circa 100 box per cavalli, 4 lidi balneari, nonché 213 rapporti bancari, 15 tra società e quote societarie e 12 automezzi, per un valore complessivo di circa 250 milioni di euro. Gli indagati rispondono, a vario titolo, di diversi reati, quali l'associazione per delinquere di stampo camorristico, anche nella configurazione del concorso esterno, in relazione a vari clan operanti nelle province di Caserta e Napoli, clan dei Casalesi, clan Polverino e Nuvoletta, oltre che di svariati altri delitti, quali la corruzione, l'abuso d'ucio, la trua e l'abusivismo edilizio, attuato anche in aree di notevole interesse paesaggistico e di rilevanza archeologica; tutti i delitti sono aggravati dalla circostanza di essere stati commessi al fine di favorire i clan. Gdf in azione TERRORISMO/1 Il presidente del Copasir punta l'attenzione anche sui pericoli cibernetici Riecco D'Alema: “Italia esposta sempre più a minacce internazionali ed interne” ROMA L'Italia è minacciata “dal terrorismo internazionale e dall'eversione interna”. Lo ha detto il presidente del Copasir, Massimo D'Alema, al termine dell'audizione, a Palazzo San Macuto del presidente del Consiglio Mario Monti. “Siamo un Paese esposto alle minacce del terrorismo internazionale, - ha proseguito D'Alema - dell'eversione interna, esposto anche alla minaccia economica nel senso della speculazione finanziaria e della possibilità di aggressione alle nostre maggiori imprese, ed esposto anche alla minaccia cibernetica, e della criminalità organizzata, nei confronti delle quali ci si deve proteggere. Il compito del Servizi segreti è proteggere il Paese da tutte queste minacce”. Sul fronte dell'eversione interna, alla domanda se sia riconducibile al terrorismo di matrice classica, D'Alema replica: “Queste minacce sussistono, non hanno la forma del terrorismo degli anni ‘70 ma non c'è dubbio che persistono sia nelle code di quel terrorismo brigatista, sia fenomeni legati all'anarco-insurrezionalismo”, come anche “fenomeni di violenza squadristica ed eversione di destra. Sono alle cronache”. “Il problema -fa notare il presidente del Copasir- è come questi fenomeni vengono monitorati, anche attraverso l'azione di prevenzione e l'individuazione di dove si concentrano queste minacce. Noi - ha concluso D'Alema - abbiamo sollecitato una costante attenzione dei Servizi e delle organi di polizia” sulla questione. Auguriamoci, dunque, che i pericoli segnalati possano venir neutralizzati per tempo qualora divenissero una minaccia incombente. E' la seconda tragedia più grave nel Paese Massimo D'Alema Il monito di Manganelli: “Dagli anarchici presto un salto di qualità, se non hanno ucciso è stato solo per caso” TERRORISMO/2 Il capo della Polizia alla Commissione Aari costituzionali della Camera: “Non lancio allarmi, sono cose che ci risultano e su cui lavoriamo”. Preoccupano i legami con la Grecia ROMA “L'area anarco-insurrezionalista sta per fare un salto di qualità. Si parla di assassinio e dobbiamo capire che fino a oggi abbiamo avuto la fortuna che non accadesse”. Lo ha detto il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, nel corso di un'audizione davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera. Manganelli ha premesso di non voler lanciare “allarmi” ma ha illustrato tre punti che portano a delineare una situazione di questo tipo: “Primo, lo hanno scritto loro e noi lo abbiamo intercettato. Secondo: gli anarchici italiani hanno aderito a un'organizzazione internazionale che ha ucciso. Terzo: se finora non hanno ucciso è stato solo per caso”. “Non lancio allarmi, racconto cose che ci risultano e su cui lavoriamo”, ha poi precisato. Manganelli ha spiegato i legami delle organizzazioni italiane con quelle della Grecia: “La nostra Federazione anarchica informale ha aderito alla proposta dell'organizzazione omologa greca per un network internazionale che potesse mettere insieme azioni antisistema”. Il capo della Polizia ha parlato anche dei disordini durante la manifestazione del 15 ottobre scorso a Roma. Tra i protagonisti, ha detto, “c'erano molti minorenni difficili da registrare in aree antagonistiche”. A Roma, ha ricordato, “c'erano 80mila persone, tra queste duemila antagonisti e 400 appartenenti all'area anarco-insurrezionalista” e “si sono espresse frange che hanno attuato tattiche rivoluzionarie rendendo difficile il contrasto”. Quanto alla protesta No Tav in Val di Susa, “siamo alla vigilia delle prime azioni davvero invasive, quelle che porteranno agli espropri”, ha affermato Manganelli, mentre “fino ad oggi ci siamo confrontati con forme di dissenso generalizzato”. Con 10.471 manifestazioni il 2011 ha segnato un record assoluto. ITALIA MONDO10 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Sesso e droga: la doppia vita del sacerdote PARROCO RIMINESE Frequenta le chat gay. Sorpreso dai carabinieri con la cocaina ammette: “La uso da 6 anni” o avevano beccato con tre dosi di cocaina e dopo l'episodio era svanito nel nulla per una ventina di giorni, per ricomparire poi due giorni fa con un messaggio trasmesso via email ad un quotidiano umbro per dire: “Sto ripensando a tutta la mia vita”. Dettaglio non trascurabile, il cocainomane in questione non è un tossicodipendente qualsiasi bensì un prete. Si chiama Alberto Bastoni, ha 48 anni ed è originario di Rimini. Fino al 30 gennaio scorso era il parroco a Collevalenza, in provincia di Perugia. Il sacerdote era stato fermato il 30 gennaio scorso a bordo della sua Punto e aveva consegnato spontaneamente tre dosi di cocaina ai carabinieri, spiegando di averla pagata 200 euro. Con lui c'era un amico, un istruttore di pattinaggio artistico che ha dichiarato di aver conosciuto il prete in una chat line per omosessuali chiamata “Gay Romeo”. Il caso è venuto alla ribalta nazionale dopo la pubblicazione della storia sul portale Panorama.it. Il sacerdote ha un passato come tenore nel coro dei “pueri cantores” della cappella Sistina, è stato animatore degli incontri del Centro di azione liturgica promosso dalla Cei e addirittura rettore del Santuario dell'Amore misericordioso di Collevalenza, dove i vescovi italiani, per anni, hanno svolto le loro assemblee generali. Nel settembre scorso il prete ha lasciato il Santuario per guidare la parrocchia di Collevalenza e dei sei castelli che formano l'unità pastorale. E attraverso il suo profilo di Facebook, all'indomani della nomina, aveva postato la seguente riflessione: “Fratelli e sorelle… a Dio nulla è impossibile… nemmeno rompere una L tradizione o avventurarci su una strada di generosità coerente che farà sbocciare i germi meravigliosi di santità disseminati nella vigna del Signore…Pregate per il vostro nuovo parroco perché sappia stare davanti al buon Gesù per parlargli di voi e sappia parlare di Lui a voi, fino a contagiarvi con la forza dell'irradiazione” Di lui si erano perse le tracce per una ventina di giorni. Poi l'email chiarificatrice al quotidiano umbro “la Nazione”. Sedici righe dove spiega la sua scomparsa, dove parla del falso allarmismo che sarebbe stato diffuso sul suo caso, dalla fiducia ricevuta dai veri parrocchiani, chiarendo che la sua assenza è legata a “motivi di famiglia“. “Grazie per l'interesse e il rispettoso riguardo. Vorrei solo chiarire che i veri “parrocchiani” , quelli più vicini alla mia persona, non hanno mai messo in dubbio la parola dei Superiori, in merito alla “mia improvvisa scomparsa”...Perché, mi chiedo, creare un clima di allarmismo o destabilizzare gli animi più di quanto già non lo siano? Sono stato sempre più che generoso nel servizio, ma ci sono momenti e situazioni che ti inducono a ripensare un pò tutto, a rimetterti in discussione non tanto sul piano vocazionale quanto su quello umano e spirituale. Motivi di famiglia e altre circostanze di cui non sono tenuto a dire, hanno fatto sì che le cose andassero in questo modo: forse poco gradito, ma rispettoso di una Volontà che ha la precedenza su tutto e su tutto“. Il sacerdote ha confessato “Uso cocaina da sei anni”, il prete è originario di Rimini TACCHI A SPILLO LIBERO IL FOTOGRAFO E' tornato libero il fotografo. Il 50enne, difeso da Orrù dovrà sottostare al solo obbligo di firma. Ha ammesso il favoreggiamento alla prostituzione di 4 ragazze ma negato di aver sfruttato la 17enne. “Quando ho saputo la sua età ho strappato le foto”. INSEGNAVA A RIMINI Arrestato Prete stalker per 10 anni PESARO Stalking e violenza sessuale. Con queste accuse è finito in manette Armando Bicchiarelli, 44 anni, nativo di Pesaro ma conosciuto anche a Rimini dove aveva insegnato in alcuni istituti privati della provincia. L'indagine trae origine dal danneggiamento dell'autovettura di proprietà di una 27 enne di Isola del Piano, avvenuto nel comune di Montefelcino il 3 dicembre scorso. Dalle indagini su quel danneggiamento è emersa una storia di violenze e ricatti subiti da lei, ma soprattutto dal suo fidanzato, un operaio di 29 anni isolano. Il prete, un anno fa era stato dimesso dallo stato clericale dalla Santa Sede e ridotto allo stato laicale. Le indagini condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia di Pesaro riuscivano a rivelare aspetti gravi e violenti relativi ad una relazione fra il 29 enne e l'ex-parroco dai contorni morbosi, che si protraeva da 10 anni. E' stato arrestato dall'Arma AMICO DI ROSSI Calunnia Per “Uccio” udienza rinviata RIMINI Un breve rinvio, la prossima udienza è stata fissata per il 7 marzo, per correggere il capo d'imputazione e stralciare la frase in cui le forze dell'ordine hanno verbalizzato che lui aermava di non essere alla guida del veicolo. Tornerà presto davanti al giudice Alessio Salucci, amico storico di Valentino Rossi. Deve rispondere di aver calunniato i carabinieri insinuando che avessero forzato la sua chiamata in caserma. Era successo nel giugno del 2008. L'Arma di cattolica stava indagando su un vasto giro di cocaina ed aveva chiamato in caserma Salucci come persona informata sui fatti. Una volta in caserma, avendolo visto esagitato, i carabinieri gli avevano chiesto di sottoporsi al test antidroga e Salucci si era rifiutato. IN BREVE Giù le mani dalle sedie del bar Erano arrivati lì con tanto di furgone, e senza dir nulla alla proprietaria stavano caricando arredi e oggetti vari dal suo ristorante. Nel mese di gennaio infatti la donna aveva ceduto in affitto il locale, ma sulla titolarità dell'esercizio è in corso una causa civile (prima udienza fissata per venerdì 24 febbraio). Così quando la proprietaria, una 37enne di Riccione, ha sorpreso l'altra mattina un 48enne cesenaticense ed un amico portar via tavoli e sedie dal ristorante, li ha bloccati ed ha chiamato i carabinieri. Il 48enne nel frattempo ha riferito alla riccionese di essere stato incaricato da un 53enne di Ravenna. Una volta giunti sul posto, in via Covignano, i militari hanno accertato la causa pendente in Tribunale, invitavano le parti ad astenersi dal compiere ulteriori atti che potessero pregiudicare vicendevolmente i diritti pretesi, in attesa della decisione del giudice. Quindi nessun tavolino o sedia è stata più spostata, ed il locale è stato di nuovo chiusi in attesa della sentenza del Tribunale. Sequestrata l'area adiacente al Corallo Ieri mattina la Polizia municipale ha sottoposto a sequestro preventivo l'area in fregio al lungomare Murri di proprietà comunale adiacente all'hotel Corallo. Si tratta di un provvedimento che l'autorità giudiziaria ha preso a seguito della denuncia della polizia municipale che nei periodici controlli sulle proprietà comunali aveva constatato come la proprietà del Corallo, nonostante la sentenza del Tribunale di Rimini che ne aveva respinto la richiesta di acquisizione per usucapione, avesse provveduto ugualmente a installare una sbarra telecomandata a chiusura dell'area per destinarla a parcheggio esclusivo per i clienti del proprio albergo. I proprietari sono stati denunciati dalla polizia municipale sia per occupazione abusiva di un'area comunale sia per l'arbitraria chiusura dell'accesso proponendone il sequestro che l'autorità giudiziaria ha accolto disponendo il sequestro preventivo a fini cautelari trattandosi di reato permanente con la conseguenza che l'oesa al bene protetto sarebbe perdurato sino a che fosse continuata l'invasione arbitraria. INDAGINE DEI NAS DI BOLOGNA SEQUESTRATE ALTRE PRESCRIZIONI E CARTELLE CLINICHE. LE RICETTE PORTANO SEMPRE LA FIRMA DI VITTORIO BIANCHI Anabolandia, seconda fase: finiscono nel mirino altri sportivi ella seconda fase di “Anabolandia” finiscono nel mirino degli inquirenti altri calciatori semi profesisonisti, ciclisti amatoriali e dilettanti, un pugile e una podista. Aumenta il numero delle persone coinvolte nell'inchiesta condotta dai Nas sull'uso improprio di sostanze anabolizzanti anche se nel giro di sopralluoghi e seguestri effettuati dagli uomin in divisa martedì scorso, sembrano finiti poche “prove inconfutabili”. Gli inquirenti mantengono un rigoroso riserbo sugli esiti dei sopralluoghi ma da quanto trapelato non sarebbero state sequestrate confezioni di sostanze vietate ma un certo numero di prescrizioni e di cartelle cliniche ed esami effettuati dagli sportivi. Si tratta di ricette che portano sempre la stessa firma, quella del medico riminese Vittorio Bianchi e finito in manette nell'ambito di Anabolandia, così,era stata battezzata l'inchiesta sull'abuso di sostanze dopanti esplosa nel giugno 2011. Quattro erano satte le persone finite agli arresti domiciliari, Si trattava di persone legate al mondo delle case farmaceutiche e finite nel registro degli indagati insieme ad un'altra cinquantina di persone tra ciclisti amatoriali, cestisti, pattinatori, istruttori di palestre, un altro medico della nostra città con la moglie campionessa d'atletica, il padre di due tennisti-ragazzini e, per i rapporti con Bianchi, l'ex difensore del Rimini poi passato allo Spezia Emiliano Milone e l'ex preparatore atletico del club biancorosso Danilo Chiodi. Gli episodi loro contestati si riferivano al 2009 e ai giorni del playout fatale con l'Ancona che portò alla retrocessione in Serie C. Gli accertamenti non si sono evidentemente fermati allora e gli sviluppi dell'indagine N Riapparso dopo 20 giorni, guida la chiesa di Collavalenza Anabolizzanti hanno portato a una seconda tranche di perquisizioni in provincia da parte dei carabinieri del Nas di Bologna. Quelle certe hanno riguardato appunto il centrocampista biancorosso e un ciclista amatoriale della zona di Novafeltria che si è già rivolto nella giornata di ieri all'avvocato Fiorenzo Alessi. C'è da ipotizzare che a dare nuovo impulso all'inchiesta potrebbero essere state le rivelazioni di qualche “gola profonda” oppure i nominativi emersi dagli schedari sequestrati a suo tempo nell'abitazione e nello studio medico di Bianchi. RIMINI 19GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Più mischie che fraseggi nel fango del Natale Palli. A fine primo tempo mini trattorini in campo per spianare il terreno di gioco ridotto a palude Rimini, un brodino nel fango IL RECUPERO Il big match di Casale rovinato da un campo davvero al limite. Novanta minuti senza gol e con le occasioni da rete al lumicino. La vetta resta a tre punti con una gara in meno SPOGLIATOI “DUE CHANCE FRENATE DAL TERRENO” Il sorriso dolceamaro di Gerbino Polo e Spighi iù equilibrismi per re-stare in piedi nella ‘palude' del Natale Palli che giocate di fino, ma alla fine il Rimini torna in Romagna con un prezioso 0-0. Il big match in casa della capolista Casale finisce infatti senza vincitori né vinti e si traduce nell'aggancio del San Marino, ma la vetta resta a tiro perché biancorossi e titani hanno una gara in meno rispetto ai monferrini. Peccato solo per lo spettacolo rovinato, perché la gara è stata a dir poco condizionata da un terreno di gioco molto pesante e lascia un conto salatissimo in casa D'Angelo: Palazzi è uscito per una noia al tallone, Gasperoni e Degano saranno squalificati e Andrea Brighi si è arreso ai crampi. Fiato corto e rosa degli under all'osso (ieri nella ripresa ce n'erano contemporaneamente in campo quattro più un 1993 come Onescu) per il derby di Bellaria. La sintesi del recupero dice invece Casale meglio nel primo tempo e Rimini che resce nella ripresa e sfiora il colpaccio nell'ultimo quarto d'ora, complice anche l'espulsione di Marchi. Alla fine, un pareggio giusto che probabilmente accontenta tutti e dà morale. La cronaca Dopo un quarto d'ora di studio il primo brivido arriva con una rasoiata di Peluso P dai venti metri, Scotti si salvacon la punta delle dita, devian-do sul fondo (anche se il guar-dalinee, nell'occasione, non segnala il corner fra le proteste dei padroni di casa). Il bis arriva al 25': Capellupo recupera un bel pallone a centrocampo, rapida verticalizzazione per Taddei, tiro di prima intenzione e Scotti si oppone di istinto con il palmo delle mani. Al 31' ancora Taddei innesca lo scatto di Curcio, ma il numero uno biancorosso blocca sui piede dell'attaccante monferrino. Il Rimini è invece pericoloso per la prima volta con un'azione che nasce dagli sviluppi di un calcio d'angolo: il portiere di casa Adornato è scavalcato e Gambadori sbroglia. Ma subito dopo c'è una veloce ripartenza di Peluso, con Scotti che esce fino alla trequarti per anticipare il contropiede e al 45' si ripete con una bella parata su Taddei. Nel mezzo una serpentina di Spighi alla speedy gonzales, ma il cross arretrato dopo aver seminato il panico non trova nessun compagno puntuale all'appuntamento. La ripresa si apre con un Rimini più convinto, anche se la prima occasione è ancora del Casale con Taddei e Peluso che dialogano in area, ma non si intendono al momento del tiro. Subito dopo Gerbino Polo si presenta solo davanti ad Adornato, che però respinge la sua conclusione senza essere superato. Sull'altro fronte Taddei batte uno dei tanti calci d'angolo e pesca bene Iannini, ma colpo di testa finisce a lato. Al 26' riecco i biancorossi: bell'apertura di Gerbino Polo per Onescu appostato al vertice destro dell'area e rasoiata che accarezza la base del palo. Peccato. Al 33' un fallo di Marchi ai danni di Gerbino Polo lascia il Casale in dieci e il Rimini spinge sull'acceleratore per tutto l'ultimo quarto d'ora. Il risultato non cambia più, è uno 0-0 giusto e che dà morale dopo una prestazione alla pari con ben cinque giovani in vetrina nel big match del torneo. CASALE MONFERRATO “Alla luce di quanto visto in campo, il pareggio è il risultato più giusto. Peccato solo non aver potuto giocare di domenica e su un terreno normale...”. Luca Gerbino Polo va subito in tackle nei commenti del dopo gara, per poi incalzare ancora: “La stanchezza per le sfide di tre giorni fa e il fango hanno scritto tutta un'altra gara, nella mia occasione da gol ho provato ad esempio ad alzare la palla e non ci sono riuscito perché andavo giù di 15-20 centimetri nel terreno”. Quindi una sbirciatina alla classifica (“Speravamo di fare più di un punto in due gare, ma abbiamo ancora una partita in meno del Casale e i veri conti si faranno solo alla fine del tour de force. Fra un mese”) e una battuta in vista del derby di domenica al Nanni: “Il campo stavolta sarà almeno in ottime condizioni”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche un Mirko Spighi parso insolitamente a suo agio nella ‘palude' piemontese che non si addiceva propriamente alle sue caratteristiche. “Oggi avevo più gamba delle ultime uscite e anche su un campo molto pesante riuscivo a prendere palla, puntare l'uomo. Purtroppo nell'occasione per andare a rete che mi è capitata il terreno mi ha condizionato” esordisce, tornando a ritroso sui novanta minuti del Natale Palli: “Abbiamo incontrato una squadra molto forte, ripeto su un campo in pessime condizioni, ma avevamo una gran voglia di rifarci dalla sconfitta di Alessandria e alla fine ci siamo riusciti. Portiamo a casa un buon risultato”. Un pareggio che ha comunque consentito l'aggancio del San Marino: “Ha vinto ancora? Bravi loro, noi dobbiamo guardare in casa nostra e continuare a fare più punti possibili. Proseguire nel grande campionato che stiamo disputando”. Infine uno sguardo al prossimo impegno, al derby di Bellaria: “Loro hanno riposato e avranno di certo più gamba, ma non abbiamo nessuna paura: siamo una squadra forte e lo dimostreremo ancora”. N.S, Un'uscita provvidenziale di Scotti sui piedi di Curcio Fotoservizio Giorgio Dusio Con il Bellaria squalificati Degano e Gasperoni Palazzi infortunato A Girone Casale 0 Rimini 0 CASALE (4-3-3) Adornato 6; Silvestri 6, Gonnella 6.5, Vignati 6.5, Marchi 5.5; Gambadori 6.5, Capellupo 6.5, Iannini 6.5 (36' st Naglieri 6); Taddei 6.5 (36' st Garrone 6), Curcio 6.5, Peluso 6.5 (14' st Petrilli 6). A disp. Pomat, Ciccomascolo, Agnesina, Miello. All. Buglio 6.5 RIMINI (4-3-2-1) Scotti 7; Palazzi 5.5 (1' st Gasperoni 6), A. Brighi 6 (24' st Mastronicola 6), Rosini 6, Vittori 6; Cardinale 6, M. Brighi 6, Onescu 6.5; Degano 5.5 (17' st Zanigni 6), Spighi 6.5; Gerbino Polo 6. A disp. Semprini, Zanetti, Favero, Buonocunto. All. D'Angelo 6 (squalificato in panchina Greco) ARBITRO Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto 5.5 NOTE Spettatori 600. Espulsi: Marchi (33' st) per doppia ammonizione. Ammonti: Capellupo, Degano, Gasperoni, Vittori, Petrilli. Angoli: 5-1. Recupero tempo: pt 2', st 3' LE PAGELLE SCOTTI 7 Soprattutto nel primo tempo fa da bersaglio alle conclusione di Taddei e Peluso, rispondendo alla grande. Provvidenziale un'uscita sui piedi di Curcio. Il migliore in campo e uno dei portieri più validi della categoria. PALAZZI 5,5 Buglio gli piazza alle costole Peluso proprio con l'intento di metterlo di difficoltà riuscendoci, dato che soffre molto le incursioni del veloce attaccante nerostellato. GASPERONI (DAL 1'ST) 6 Gioca tutta la ripresa, il calo fisico del Casale gli facilita il compito, ma se la cava senza sbavature, VITTORI 6 Rientra dopo lo stop per l'influenza, commette forse qualche ingenuità ma la prestazione è nel complesso sicuramente positiva. Il soldatino risponde presente ancora una volta. ROSINI 6 Raramente il Casale, che è pericoloso sugli esterni, sfonda per via centrali. Ampiamente sufficiente la prestazione della coppia difensiva. BRIGHI A. 6 Gara senza sbavature, è costretto ad uscire per crampi. MASTRONICOLA (DAL 24'ST) 6 Venti minuti per l'esperto difensore, quando il Casale ha ormai rinunciato ad attaccare e non è quasi mai pericoloso. ONESCU 6,5 Si conferma giocatore di classe e di talento, con enormi potenzialità di crescita. Dai suoi piedi, un tiro dal limite dell'area, la migliore occasione creata dal Rimini. SPIGHI 6,5 Effervescente, elemento rapido e difficilmente controllabile, è una costante spina nel fianco della difesa nerostellato. BRIGHI M. 6 Il capitano dimostra di essere uomo di classe e di sostanza, un vero faro del centrocampo. CARDINALE 6 Una prestazione di quantità, si vede poco ma svolge un lavoro prezioso. GERBINO POLO 6 Pochi pericoli creati dalla possente prima punta, ma lavora molto per la squadra, facendo reparto da solo. DEGANO 5,5 Debutto dal primo minuto per l'ex giocatore dell'Alessandria che qui, pochi mesi fa, sfiorò un clamoroso gol nel derby. Qualche colpo di classe, ma ancora lontano dalla condizione migliore. ZANIGNI (DAL 17'ST) 6 Viene inserito con l'evidente obiettivo di dare peso all'attacco del Rimini, ma non è quasi mai pericoloso, sebbene molto combattivo. Prova d'orchestra | Scotti decisivo, Spighi e Onescu brillanti anche nella ‘palude' Gerbino Polo in difesa SECONDA DIVISIONE GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 20124
Il ritorno Con Sanpa in campo Myers RIMINI ‘Una mas'. Carlton Myers torna in campo, e lo farà con la Cimberio Sanpatrignano (C Regionale), che ha ‘convinto' il Molleggiato a rimettersi scarpe e canotta a 21 mesi dall'ultima partita, giocata con la maglia dei Crabs a Latina, in LegaDue stagione 2009-10 -, e a 11 mesi dal ritiro ufficiale, avvenuto proprio nella cornice di ‘Sanpa' il 30 marzo 2011, giorno del 40esimo compleanno. Le motivazioni (e soprattutto le modalità...) del ‘ritorno' le spiegherà lo stesso Carlton domani, alle 11.30, in una conferenza stampa: di certo c'è che Myers giocherà sabato nel match casalingo contro la Vis Trebbo (sabato alle 18), per la gioia dei ragazzi della Comunità che assieperanno il PalaSanpa e di coach Gregori, il quale potrà avere a disposizione il talento di un Carlton 41enne ma, a questi livelli, scommettiamo ancora ultra-competitivo. UNDER 15 I biancorossi di Ceccarelli sono al quarto posto in classifica: una coppia al comando Dominio su Anzola, sconfitta a Castiglione Murri Crabs Rimini 82 Anzola Bsk 49 (27-14, 55-24, 69-39) CRABS: Di Gregorio 2, Muccioli 2, Tamburini 2, Magnani 4, Hadzic 24, Sarti 4, Perez Rodriguez 14, Maiello 14, Provesi 6, Meluzzi 3, Bologna 3, Emiliani 4. All.: Ceccarelli, Dimitrova. RIMINI Nemmeno il tempo per gioire di un successo comunque ampiamente pronosticato, che i Granchietti Under 15 devono arrendersi nella tana della capolista Castiglione Murri - 26 punti come la Virtus Bologna - e, quindi, sanno già che per centrare il quinto posto, ultimo utile per accedere all'Interzona, si giocheranno tutto nello spareggio del prossimo 24 marzo a Reggio Emilia. Se contro Anzola non c'era stata in eetti partita, coi biancorossi trascinati dalla premiata ditta Hadzic Perez Rodriguez ma anche dalla voglia dei vari Sarti, Maiello, Provesi e Meluzzi, gli ultimi due ancora Under 14, al +13 immediato e poi al +31 di metà gara, a Moratello, nel bolognese, martedì sera la ‘musica' è stata diversa. I Granchi hanno provato a tenere botta, ma la superiorità della capolista alla fine si è rivelata evidente, con Perez Rodriguez nei panni del salvatore che ‘non salva'. Per l'italo-dominicano, una serata da 32 punti in 25 minuti, pochi a causa dei falli prematuri che lo costringevano a fare troppo spesso ‘spola' dal parquet alla panca: con Hadzic in serata no e il resto del gruppo in dicoltà, Rimini si è arresa e proverà a rifarsi sabato, a San Lazzaro, contro un'altra ottima squadra, attualmente terza con 24 punti. RISULTATI U15 Eccellenza girone unico, quinta giornata di ritorno: Fortitudo - Castiglione Murri 57-76, Crabs Rimini - Anzola 82-49, Reggiana - San Lazzaro giocata ieri sera, Piacenza Club - Virtus Bologna 45-112, Ca'Ossi Forlì - Vis 2008 6686, Biancoblu Bologna - Andrea Costa Imola 59-61. Recupero quarta giornata: Castiglione Murri - Crabs 88-75. CLASSIFICA Castiglione Murri e Virtus Bologna 26, San Lazzaro 24, Fortitudo 20, Crabs Rimini 18, Reggiana 16, Imola 12, Biancoblù e Vis 2008 8, Ca'Ossi e Anzola 6, Piacenza 2.Piastrellini ha segnato 11 punti Gli Angels accarezzano l'impresa con le Vu Nere UNDER 19 Grande prestazione al Cierrebi di Bologna: Santarcangelo sopra di quattro lunghezze al 36', poi la capolista Virtus reagisce. Bedetti, Rinaldi e Meledje strepitosi, Gran rimonta dal meno 18 di metà gara Virtus Bologna 84 Angels Santarcangelo 77 (27-17, 50-32, 59-60) ANGELS: Tugnoli, Gubellini, De Ruvo 11, Guazzaloca 2, Person 19, Donati 4, Bottioni 12, Fontecchio 22, Fantinelli 9, Pechacek 5. All. Sanguettoli. CRABS: Bianchi 12, Lucchi 6, Raffaelli 2, Ricci, Del Turco, Moretti 1, Botteghi, Bedetti 25, Rinaldi 19, Meledje 12, Albertazzi, Tonini. All. Carasso. BOLOGNA (mp) Dopo l'abbuffata con la Fortitudo, stordita dagli Angels sotto 43 punti di scarto (86-43, Bedetti a quota 28 e doppia cifra per Bianchi, Lucchi, Rinaldi e Meledje), gli Under 19 di Paolo Carasso sfiorano una pazzesca impresa, che avrebbe avuto i confini della leggenda. Al Cierrebi di Bologna, storica palestra delle giovanili marchiate Vu Nere, Santarcangelo rischia seriamente di portare via il referto rosa, ritrovandosi sopra di 4 a 4' dalla fine, prima che la stanchezza per una rimonta allucinante e tante lunette felsinee stoppino il sogno ad occhi aperti. Resta, comunque, la netta sensazione che gli Angels siano cresciuti tantissimo, e che renderanno la vita dura a tutti, fino alla fine: non si spiegherebbe altrimenti una rimonta che nasce da un terzo periodo scintillante, con un break di 28-9 che porta i gialloblu dal -18 del 20' (50-32) al 59-60 del 30'. Meledje e Rinaldi, sotto i tabelloni, reggono benissimo contro il forte Fontecchio, e Francesco Bedetti risponde colpo su colpo agli esterni virtussini, che fanno fatica a contenerne l'irruenza. Si va quindi punto a punto, con la Virtus che pareggia a suon di liberi - bonus un po' troppo prematuro - e gli Angels che, stremati, non riescono più a riprenderla in mano: il meno 7 finale è ingiusto ma non toglie una virgola ai meriti del gruppo di Carasso. RISULTATI girone B, sesta di ritorno: Petrarca Padova - Reyer Venezia 47-73, Andrea Costa Imola - Reggiana 81-53, Crabs - Benetton Treviso stasera, Fortitudo - Pordenone da disputare, Trieste - Trento 73-53, Virtus Bologna - Angels Santarcangelo 84-77. CLASSIFICA Virtus Bologna 30, Crabs e Reggiana 24, Treviso e Trieste 20, Venezia 16, Angels 14, Pordenone 12, Fortitudo, Imola e Trento 8, Padova 4.Francesco Bedetti ha segnato 25 punti Virtus regale, ma i Crabs lottano con tanto orgoglio UNDER 17 Coi fenomenali lunghi Fontecchio e Pechacek, la Virtus parte a razzo e nel finale contiene Crabs Rimini 80 Virtus Bologna 94 (14-29, 32-49, 53-73) CRABS: Egbutu, Pirani 4, Ambrassa 3, Myers 18, Piastrellini 11, Perez Rodriguez 24, Otuedon 6, Baldassarri 5, Aglio 9, Berardi, Hadzic, Baroni n.e.. All.: Firic, Ceccarelli. VIRTUS: Tinti 10, Morisi 4, Sitta, Di Fabio 9, Pederzini, Magagnoni 4, Torriella, Gubellini 2, Fontecchio 33, Allodi 5, Pechacek 23, Tassinari 2. All.: Consolini, Seravalli. RIMINI Due fenomeni paranormali, per essere dei '95, contro una squadra tosta ma che si perde per strada un po' troppo presto. E' il succo dell'inevitabile ko che i ragazzi di Gordan Firic devono subire al cospetto della regina Under 17 emiliano-romagnola, che ha fra l'altro elevatissime probabilità di aggiudicarsi lo scudettino di categoria. Del resto, quale squadra Under 17 può avvalersi di una coppia di lunghi come Fontecchio e Pechacek. I due mettono assieme qualcosa come 58 punti e almeno 30 rimbalzi complessivi, rischiando qualcosina, nel finale, allorquando i Granchi, guidati dal furore di Joel Myers (18 con 5 bombe), Perez Rodriguez e Piastrellini, è riuscita ad andare oltre i propri limiti, toccando un -11 che al 37' ha donato qualche illusione ai biancorossi. Niente da fare, però: palla a Fontecchio e chiavistello girato, a margine di una partita che era iniziata male, per Rimini: subito a -15, Aglio e soci sprofondano addirittura a -23 al 15' (19-42), prima di riassestarsi un attimo con le prime cose di Myers (32-49 al 20'). Di Fabio e Tinti, su sponda Virtus, la indirizzano verso un finale di garbage (+20 Bologna a 10' dal gong), prima che Otuedon e Baldassarri dietro e il duo Myers-Perez davanti non decida di regalarsi un'illusione. RISULTATI Sesta giornata di ritorno: Anzola - Argenta 70-89, Cesenatico 2000 Fidenza 67-76, Scuola Bsk Ferrara - Spes Vis Imola 80-75, Crabs Rimini - Virtus Bologna 80-94,, Fortitudo - Angels Santarcangelo 59-55. Da disputare: San Lazzaro - Quattro Torri Ferrara (6 marzo), Fulgor Forlì - Reggiana (15 marzo). CLASSIFICA Virtus Bologna 32, Reggiana e Fortitudo 28, Crabs Rimini 24, Fidenza, San Lazzaro e Castiglione Murri 20, Quattro Torri 18, Argenta 16, Forlì 10, Cesenatico 8, Spes Imola 6, Scuola Bsk Ferrara 4, Anzola 2. UNDER 19 Stasera, alla Palestra Carim, gustoso match Under 19 tra Crabs e Benetton Treviso, la squadra detentrice del titolo italiano juniores. Palla a due alle 20.30, all'andata Rimini perse la sua prima partita stagionale.Piastrellini ha segnato 11 punti UNDER 17 Angels L'urlo gialloblu resta in gola: fallita la tripla del successo Fortitudo Bologna 59 Angels Santarcangelo 55 (18-14, 30-23, 40-38) ANGELS: Amati 10, Barabesi 4, Bianchi, Bonini 7, Bonvicini, Botteghi 18, Casadei, Dini 2, Fusco, Giorgi 14, Rinaldi. All. Tassinari. SANTARCANGELO Niente da fare, per i ragazzi di Tassinari, sconfitti da una Fortitudo solida, che dimostra di meritare in pieno la terza piazza alle spalle di Virtus e Reggiana e prima dei Crabs, mentre i clementini, con questa sconfitta, restano all'ottavo posto in attesa dei recuperi i Quattro Torri e Cestistica Argenta, che in teoria potrebbero agganciate i gialloblu. Un vero peccato, comunque, visto che di fatto Amati e soci restano con la testa sotto l'acqua per quasi tutta la partita ma nel finale potrebbero anche piazzare il colpaccio. Una difesa attenta e la coppia Botteghi (nella foto di Pier Andrea Morolli coi genitori) - Giorgi - (32 sui 59 totali in due...) riesce, in avvio, a restare a contatto (30 a 23 al 20'), con una tripla di Amati che cambia tutto, nel terzo periodo, in cui gli Angels sorpassano e si illudono. Due bombe bolognesi ricacciano l'urlo in gola, si va quindi con il fisiologico punto a punto finale: Santarcangelo ha nelle mani il possesso della vittoria - sotto di due, a pochi secondi dalla fine - ma il tentativo da tre punti esce e, dalla lunetta, la Ee sigilla il successo. U15 ELITE Cadono anche gli Under 15 Elite allenati da Oppi, che a Parma, contro i Magik, difendono poco e male incassando la bellezza di 86 punti (71 i realizzati). E' Bedetti il top scorer con 25 punti In totale in otto in doppia cifra BASKETGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 11
Marco Bianchini esce dalla Questura di Rimini per essere trasferito in carcere Foto Manuel Migliorini opo 36 giorni di prigionia nel carcere dei Cappuccini, Marco Bianchini ha potuto rivedere il cielo senza l'intralcio delle sbarre. Giusto il tempo di riassaporare l'aria frizzante che sferza ancora il Titano, però, perché da una cella è passato poi ad un'altra, ai Casetti di Rimini, alla fine dell'iter burocratico dell'estradizione, richiesta dall'Italia e concessa nei giorni scorsi da San Marino. Nel mentre però, non è ancora chiaro se su sua richiesta, dei suoi legali o delle stesse forze dell'ordine, un piccolo “giallo”: come ha fatto a uscire dalla Repubblica di San Marino senza essere visto, nonostante un po' tutti, stampa locale in primis, lo stessero attendendo al confine di Dogana? Invece niente foto esclusiD ve, niente “spettacolarizzazio-ne” dello scambio tra le polizie,che avrebbe riempito forse lepagine dei giornali di oggi ed enfatizzato quello che in fin dei conti è un passaggio formale nell'inchiesta Criminal Minds. Ora Bianchini, che deve rispondere dell'accusa di ricettazione e corruzione, è completamente a disposizione degli inquirenti italiani, che lo potrebbero interrogare già in queste ore. Del resto di cose da chiarire ce ne sono molte, ma i legali dell'ex patron della BiHolding e quindi di Karnak, si sono sempre detti fiduciosi e lo stesso Bianchini, all'uscita dalla Questura, dove i giornalisti lo hanno finalmente incrociato, sembrava comunque tranquillo anche se non ha rilasciato nessuna dichiarazione, e quasi per nulla provato dalle cinque settimane di carcere. Dopo la tappa in Questura il passaggio alla Guardia di Finanza per la convalida dell'ordine di cattura, emesso dalla Procura di Rimini il 16 gennaio scorso. Un ordine “sospeso” fino a ieri in quanto Bianchini si era presentato subito dopo ai Cappuccini, dov'è rimasto per 36 giorni, prima dell'autorizzazione di Tribunale e Capitani Reggenti a trasferirlo in Italia, cosa avvenuta ieri mattina, pare con auto anonime e con personale in borghese. Bianchini estradato senza troppi “flash” CRIMINAL MINDS In incognito lo scambio tra le polizie dei due Paesi: niente “spettacolarizzazione” mediatica. Poi l'ex patron della Karnak è arrivato in Questura e da qui trasferito ai Casetti, dove è già a disposizione dei magistrati italiani NEVE SCIOLTA, POLEMICHE ROVENTI Pdcs: “I disagi del maltempo sono stati usati solo per attaccare il Governo” L'emergenza neve è quasi finita, anche se permangono diverse criticità in alcune zone della Repubblica, come lamentavano ancora ieri alla tv di Stato i residenti di Capanne, nel Castello di Fiorentino. Disagi che non vengono smentiti, come invece sembra voler fare qualcuno, semmai evidenziati in una situazione più ambia che sta cercando di tornare alla normalità: “Nessun cittadino di serie B – ha infatti replicato il direttore dell'azienda di Produzione, Sara Giusti -. Strade e parcheggi sono stati puliti nella nostra regolare attività, nella prima e nella seconda ondata di maltempo. L'allargamento della strada è stato fatto come nel resto del territorio. A tutt'oggi”, quindi ieri, “ci sono zone molto più densamente popolate in condizioni simili e in tutti i Castelli. Comprendiamo la dicoltà, ma stiamo lavorando al meglio e al massimo del nostro sforzo”. Intanto a partire da sabato saranno ripristinati i pagamenti nei parcheggi coperti al P.9 di Città e Admiral Point di Dogana, sospesi dal 3 febbraio per permettere agli automobilisti di lasciare gratuitamente l'auto senza intralciare i lavori di pulizia. Lavori che purtroppo vanno a rilento in alcune zone, ma che non si possono criticare. O almeno così pare dopo le reazioni del Governo e, ancora, del Pdcs ieri, che ha ammonito tutti: “La dicoltà comune dovrebbe diventare motivo di unità di intenti, da parte di tutta la cittadinanza, ed accrescere tale capacità di collaborazione tra i cittadini, ma soprattutto tra chi li rappresenta”. Invece, “ciò che sconcerta maggiormente é che, ancora una volta, i disagi vissuti da parte della popolazione a causa di questo evento, siano stati usati al fine di attacchi politici al Governo, alla Maggioranza, alle Giunte di Castello, alle Forze dell'ordine e agli operatori”. Insomma, “è giusto ed importante che l'opposizione faccia l'opposizione ma, ultimamente, sembra sia chiedere troppo non essere sempre banali e privi di elementi costruttivi”. La polemica sul servizio “rotta neve” e sull'ecienza della Protezione civile sammarinese, sarebbe dunque fine a se stessa, se non supportata da un contributo costruttivo? Ecco allora che il Pdcs ore il suo: “Le necessità riscontrate a causa della straordinarietà, dovranno essere considerate per migliorare un servizio che si è mostrato sempre eciente e ben strutturato negli anni, con ordinarie precipitazioni nevose”. A questo proposito, il Pdcs ringrazia “tutta l'organizzazione che si è impegnata nottetempo per ripristinare condizioni tali da consentire un progressivo ritorno alla normalità: la Segreteria di Stato al Territorio, le Aziende di Stato, le Giunte, i corpi di Polizia, tutti gli operatori ed i cittadini, volontari e non, a partire da coloro che hanno lavorato per il proprio senso di responsabilità e gratuità”. DIBATTITO PUBBLICO Psd, Upr, Psrs e Su: La lettera del premier Mario Monti alla Reggenza è un passo in avanti, ma non risolve da sola i problemi del Paese Opposizioni compatte: Bcsm cambi indirizzo, così è delegittimata Da un carcere all'altro: ai Cappuccini era rimasto ben 36 giorni Cdls verso il congresso “I contratti scaduti sono una spirale pericolosa da spezzare “Oltre la crisi. Nell'equità e nella giustizia sociale”, questo il tema dibattuto nelle assemblee e al centro dell'appuntamento congressuale in programma il 22-23-24 marzo al Palace Hotel di Serravalle. “Il 14° congresso – afferma il segretario Cdls, Marco Tura - avrà come tema dominante il superamento della crisi. Da circa tre anni la Repubblica sta facendo i conti con una lunga via crucis di chiusure aziendali e di licenziamenti, accompagnata da un drastico aumento della disoccupazione”. “Scenario aggravato dal deficit di bilancio dello Stato, che sta imponendo sforzi di risanamento in modo particolare ai lavoratori dipendenti”. “Mi riferisco alle ultime Leggi Finanziarie che hanno introdotto la patrimoniale, l'addizionale Igr, il taglio delle indennità dei dipendenti pubblici e confermato l'assurdo, quanto ingiusto, prelievo ai redditi dei lavoratori frontalieri. Leggi Finanziarie che scontano il peccato originale della mancata approvazione della Riforma Tributaria, che deve riprendere con urgenza e determinazione, ma soprattutto senza condizionamenti, il suo cammino legislativo per ridare un giusto equilibrio al nostro sistema fiscale”. La maratona delle assemblee pre-congressuali è dominata anche dal tema dei rinnovi contrattuali. “A partire da quello del settore industria bloccato ai tempi del tavolo tripartito e tuttora arenato tra gli scogli di una infinita trattativa. Una vera e propria emergenza: il 2012 si è infatti aperto con i contratti dei settori pubblici e privati tutti in scadenza, mentre l'inflazione dopo anni di pausa ha ripreso a correre. Una spirale pericolosa che dobbiamo spezzare”. Il segretario della Cdls Marco Tura La lettera del premier Mario Monti al Titano è “un passo in avanti, ma non risolve i problemi del Paese”, che restano tutti sul tavolo, in primis, quello della delegittimazione di Banca centrale. E' unanime il giudizio delle quattro forze di minoranza sull'operato del Governo, espresso nell'incontro pubblico al Best Western Palace Hotel, organizzato martedì sera da Psrs, Psd, Su e Upr, dal titolo “Vigilanti e vigilati: riconquistare la sovranità sammarinese”. In particolare, Pier Marino Mularoni (Upr) ha dipinto la condizione economica e imprenditoriale attuale del Titano come “un quadro desolante”, di fronte cui il governo non avanza un progetto di sviluppo. Per Mularoni la lettera di Monti che, precisa, “è la risposta alla Reggenza, non al Governo”, non rappresenta di certo la risoluzione dei problemi. Sul fronte finanziario “serve un indirizzo di Banca centrale che oggi non c'è per mancanza di crebilità e capacità”. A riguardo, Mularoni illustra uno dei progetti di legge depositati dal suo partito, quello relativo alla riforma dello statuto stesso di Bcsm. Anche il segretario del Psrs, Simone Celli, punta il dito contro la delegittimazione delle istituzioni di garanzia del Paese che interessa Tribunale, forze di polizia, fino a Banca Centrale. E ricorda poi come la Direzione nazionale antimafia “affermi con estrema chiarezza ciò che non funziona a San Marino, con particolare riferimento al deficit di autorevolezza in Bcsm”. Per questo la richiesta avanzata dalle forze di opposizione è di “aprire un confronto leale con maggioranza e governo, per rivedere scelte che sono state effettuate poco più di un anno fa”, ovvero la nomina dei vertici dell'istituto. Anche il segretario del Psd, Giovagnoni, ribadisce che l'auspicata firma con l'Italia non sbloccherà la situazione di San Marino: “Si prefigura un periodo in cui saremo messi alla prova per certificare sul campo i passi in avanti fatti sul fronte della trasparenza”. Dunque con il passaggio da Tremonti a Monti, “non è cambiato nulla e i nodi irrisolti rimangono”, quindi black list, esterovestizione e rapporto tra banche. In conclusione, l'opposizione unita chiede un cambio di passo: “Basta all'autoreferenzialismo del Patto, si apra un periodo di vie eccezionali”. Tanta gente all'incontro delle opposizioni Mezzi spalaneve al lavoro SAN MARINO GIOVEDÌ23. FEBBRAIO2012
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con il patrocinio di COMUNE DI MORCIANO RAVENNA Teatro Ultima mise en scene al Teatro Alighieri de “L'opera da tre soldi”, su libretto di Bertold Brecht, con Massimo Ranieri, Lina Sastri, Ugo Maria Morosi , Gaia Aprea, regia di Luca De Fusco. Sul palco l'Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”. Ore 20,30. Info: www.teatroalighieri.org Mostre In allestimento no al 17 giugno al Mar, Museo d'Arte della città di Ravenna, la mostra “Miseria e splendore della carne. Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon...”. Info: 0544 482477 Letture Alle 21 il Teatro Socjale propone la presentazione del libro “Ero amico di Angelo Fabbri” edizioni Pendragon. Si tratta della ricostruzione di uno dei delitti del Dams, degli anni ‘80, a cura di Enrico Gulminelli (compagno di stanza della vittima). Ne discuteranno con l'autore: Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Nevio Galeati. Info: www.teatrosocjale.it CESENA Proiezioni Al cinema Eliseo “Don't look back - Bob Dylan” (Usa 1967), lm doc di D.A. Pennebaker, con Bob Dylan, Alan Price, Joan Baez e Allen Ginsberg. Proiezione introdotta da Luigi Bertaccini, intervento musicale dal vivo di Francesco Motta (Criminal Jokers) e Tommaso Tanzini. Al termine della proiezione: “Give the Anarchist a cigarette”, dj set di Marco Turci, nell'ambito della rassegna “Across the Movies”. Ore 21. Info: 0547 21520 Poesia Alle 21, negli spazi del Teatro Bonci “Poesie”, di Guido Leotta, Giovanni Nadiani lette dagli stessi poeti. L'appuntamento si inserisce nell'ambito della rassegna Poesia a teatro. Info: 0547 355911 RIMINI Mostre Lo scorso week end ha registrato 2500 visitatori, il pubblico è entusiasta della mostra “Da Vermeer a Kandinsky”, in allestimento nelle sale di Castel Sismondo. Info: www.lineadombra.it FORLI' Teatro “Per non morire di maa” di Pietro Grasso, regia di Alessio Pizzech, con Sebastiano Lo Monaco, in scena al Teatro Fabbri no a domenica, alle 21. Info: 0543 712166 RIMINI Concerti Dopo il concerto all'alba per la Notte Rosa, il pianista Raphael Gualazzi torna a Rimini, stasera sarà live al Velvet con “Reality and Fantasy Tour”. Ore 21.30. Info: www.velvet.it Danza Appuntamento al Novelli con la Compagnia di danza Parsons Dance. Ore 21. Info: www.teatroermetenovelli.it CESENA Letture Appuntamento al Bonci con la rassegna Poesia a Teatro, alle 21, letture dei poeti Andrea Brigliadori, Marco Viroli, Matteo Zattoni. Info: 0547 355911 FORLI' Concerti Al Naima Club concerto di Leydis Mendez & Carretera Central. Ore 21. Info: www.naimaclub.com RAVENNA Tributi Omaggio a Fabrizio De Andrè, alle 21, sulle assi del teatro Socjale di Piangipane “Caro Fabrizio”, tributo del gruppo Bandeandrè. Info: www.teatrosocjale.it RICCIONE Teatro Ray Mantilla latin tinge featuring Edy Martinez: live al teatro del Mare dove voleranno le note di Mantilla, percussione, Martinez, piano, Alex Hernandez, basso, Gaspare Pasini, sax. Ore 21,15. Info: www.fratelliditaglia.com FAENZA Eventi L'attore Alex Belli sarà protagonista della serata rmata Giradischi Club. Dalla soap Centovetrine a Ballando con le stelle, Alex Belli conquisterà anche la notte romagnola. Info: 0546 26965 GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO 2012 VENERDÌ 24 FEBBRAIO 2012a cura di Spi ?????????????? ???????????? ????????????????????????? ????????????????????????? ????????????? ?????????????????????? Macelleria Guidi & Casali snc Via Covignano, 126/d- Rimini tel. 0541.770248 Macelleria del Borgo Via Tiberio, 39 - Rimini tel. 0541.55488 Boutique della Carne di Gelsi Maurizio Via Casteldardo (mercato coperto)- Rimini tel. 0541.26923 Macelleria Pari Via Dario Campana, 74 - Rimini tel. 0541.776305 Specialità Gastronomiche Macelleria Giovanetti Via Pascoli, 160/a - Rimini tel. 0541.381370 24 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Bravo: “Risultato importante e meritato” SPOGLIATOI Il direttore sportivo: “Il terreno di gioco ha sicuramente inciso sullo sviluppo della partita perché Casale e Rimini sono squadre tecniche, ma noi con questi campi giochiamo mentre altri riposano… I ‘cinque' under? Non guardiamo la carta d'identità, gioca chi merita” CASALE Il Rimini impatta la prima partita del 2012 sul campo della capolista Casale dopo una partita senza tanti acuti in fase offensiva ma anche con poche occasioni gol concesse ai padroni di casa. “E' un buon punto, sia per la caratura dei nostri avversari sia per le condizioni del campo che erano veramente difficili – esordisce il ds Paolo Bravo – Il terreno di gioco ha sicuramente inciso sullo sviluppo della partita perché Casale e Rimini sono squadre tecniche, ma noi con questi campi giochiamo mentre altri riposano…”. Le due squadre si sono affrontate con grande equilibrio facendo molta attenzione alla fase difensiva con un primo tempo più di marca nerostellata e una ripresa dove i biancorossi si sono resi più pericolosi: “Si sono affrontate due squadre attente: loro sono una formazione molto solida, con grandissima qualità in avanti ma li abbiamo controllati senza grandi affanni. Nella ripresa siamo usciti bene dallo spogliatoio, peccato non essere riusciti a sfruttare la superiorità numerica nell'ultimo quarto di gara ma il pareggio ci soddisfa in pieno”. Se contro l'Alessandria D'Angelo aveva deciso di sfruttare uno dei tre bonus concessi dal regolamento in materia di under, sul campo della capolista Casale nel secondo tempo ha schierato una difesa composta da un 1991 due 1992 e un 1993 (più Onescu a centrocampo sempre classe 1993): “Nella nostra squadra sono tutti uguali: sappiamo di poterci fidare sia dei più giovani sia dei più esperti. Le scelte avvengono in base al tema tattico della partita e alla condizione fisica, quindi la buona prestazione della linea verde non ci sorprende: siamo forti come squadra, come gruppo e ogni giocatore chiamato in causa fa sempre la sua parte”. In campo per la prima volta dal primo minuto anche Daniele Degano: “Ha svolto bene il proprio compito anche in fase di contenimento, certo il campo non gli ha consentito di esprimere al meglio le proprie doti tecniche”. Con il pareggio di Casale e la vittoria del San Marino contro il Savona, i biancorossi sono agganciati al secondo posto dai titani mentre resta invariato il distacco dal Cuneo che ha impattato il derby contro l'Alessandria: “Le sei squadre in testa possono ambire tutte alla promozione diretta, compresa l'Entella che è un po' attardata ma ha un organico da categoria superiore. Noi guardiamo solo in casa nostra e stiamo disputando un grande campionato, così come il San Marino, al quale vanno fatti i complimenti perché sta andando fortissimo. Ma, ripeto, è lunga e per le primissime posizioni ci sono anche tutte le altre”. La chiusura è sulla vicenda che ha visto protagonista Cardinale: “Bisogna precisare che Alfredo non è stato portato da nessuna parte, è rimasto in albergo. I carabinieri hanno chiesto di poter utilizzare l'ufficio del direttore e si sono fermati a parlare con il giocatore. E' una cosa personale che risale al 2009, quindi a un periodo antecedente la nostra gestione: detto questo, il Rimini dà pieno appoggio ad Alfredo Cardinale perché siamo convinti sia un ragazzo a posto e non abbia alcun tipo di problema. E' tranquillo e in campo l'ha dimostrato disputando una grande partita”. Francesco Pancari CUNEO Il Cuneo non si sblocca, il fanalino di coda Lecco sbanca a sorpresa il campo della Giacomense di Massimo Gadda e la Valenzana del romagnolo Roberto Rossi riscatta il ko di domenica con il Santarcangelo stendendo il Montichiari. Questo l'esito dei tre recuperi che non interessavano le squadre del nostro territorio, per una classifica che sorride sempre più alle romagnole. Ecco nel dettaglio risultati e marcatori: Cuneo-Alessandria 1-1 (38' Fanucchi su rigore (A), 46' Varricchio (C) espulso al 37' Garcia (C)] Giacomense-Lecco 1-2 (29' autorete Minardi (G), 39' Fall (L), 69' Tabanelli (G). espulso al 61' Tabbiani (L) e al 73' mister Modica (L) Valenzana-Montichiari 1-0 (30' Crescente (V) Le altre Il Cuneo non si sblocca: nel derby è 1-1 Brighi: “Buon pari su un campo indegno”L'ORGOGLIO DEL CAPITANO “Il punto legittimato da una ripresa in crescendo, ma dopo due gare a secco domenica vogliamo tornare alla vittoria. Il rinvio di Santarcangelo? Noi pensiamo a noi stessi” Capitan Marco Brighi CASALE MONFERRATO L'importanza del risultato, un dribbling alle polemiche, un assist al compagno di squadra finito sotto i riflettori per questioni extra-calcistiche. Sono parole da capitano vero quelle di Marco Brighi nella sala stampa del Natale Palli di Casale dopo un big match da cui il Rimini esce indenne. “E' un buon punto. Affrontavamo la capolista, una squadra che guida il campionato con merito e si è dimostrata molto solida e pericolosa. Era già una partita difficile, è diventata quasi impossibile per un campo indegno per una capoclassifica e per i tanti giocatori di qualità che si affrontavano” il commento a caldo, sfoderando subito un pizzico d'orgoglio: “Nella ripresa siamo cresciuti e abbiamo legittimato il pareggio, perché è vero che il Casale ha creato un po' più di noi ma alla fine non ha prodotto tanti pericoli”. Stuzzicato sul rinvio del derby del Mazzola, Brighi aggira ogni esca: “Se è stato un vantaggio non giocare? Certo, specie su terreni come quello piemontese. Le regole non sono forse molto chiare, ma noi non dobbiamo farci trascinare in queste polemiche e dobbiamo pensare solo a prepararci al meglio alla gara”. Una partita particolare per il metronomo biancorosso, fresco ex e in rete all'andata su rigore: “Al di là dei miei trascorsi, è una partita tosta per il valore dell'avversario. Di una ottima squadra che sta disputando una bella stagione e riesce a fare molto bene specie con le grandi. Ma non vinciamo da due gare e non siamo abituati, vogliamo riprendere subito la nostra marcia. E poi si giocherà sul sintetico e su un terreno che lo consentirà potremo finalmente provare di nuovo a proporre il nostro calcio”. In chiusura un pensiero ad Alfredo Cardinale e al blitz dei carabinieri nella stanza d'albergo del compagno di centrocampo alla vigilia del big match: “Sono vicino ad Alfredo per i momenti non certo piacevoli che ha vissuto martedì, ma ci ho parlato e l'ho trovato sereno e tranquillo come sempre. In campo, poi, ha fornito la solita ottima prestazione cui ci ha oramai abituato: ha disputato una grande partita fornendo la miglior risposta possibile sul terreno di gioco”. Pasta del capitano. Nicola Strazzacapa “Vicino a Cardinale per quanto accaduto ma Alfredo ha risposto alla grande in partita” QUI CASALE Mister Buglio “Punto utile e occhio anche al Cuneo” Negli spogliatoi il tecnico nerostellato Francesco Buglio è in fondo soddisfatto del pareggio, anche se si lamenta delle condizioni del campo: “E' stato un bel Casale, abbiamo creato molte occasioni, e direi che ai punti meritavamo qualcosa di più. Purtroppo questo campo penalizza una squadra tecnica come la nostra, oltre a mettere a rischio l'incolumità dei calciatori. Bisognerà fare assolutamente qualcosa per le partite successive, perché così non si può andare avanti. Detto questo, è un punto utile, che ci permette di proseguire nella serie positiva. E rinnovo i complimenti ai miei giocatori, che hanno dimostrato, una volta di più, di essere un grande gruppo”. Ormai il San Marino è arrivato nelle prime posizioni, ha raggiunto il Rimini ed è a tre punti dal Casale ma con una gara da recuperare. Sarà corsa a tre per la promozione? “Il San Marino viene da un lungo momento positivo, con tanti punti realizzati e tanti gol segnati, e gli facciamo i complimenti per questo: ma per la legge dei grandi numeri prima o poi accuserà una battuta a vuoto. Non credo che sarà una corsa a tre, vedo bene il Cuneo e anche qualche altra squadra potrà inserirsi”. “Il San Marino? Complimenti. Le prime sei lotteranno tutte fino alla fine” SECONDA DIVISIONE A Casale 49 26 14 7 5 39 22 Rimini 46 25 14 4 7 29 23 San Marino 46 25 14 4 7 49 30 Cuneo 43 26 13 4 9 41 36 Treviso (-2) 40 25 11 9 5 38 23 Entella 39 26 10 9 7 37 23 Poggibonsi 36 25 10 6 9 35 32 Santarcangelo 36 25 11 3 11 29 25 Renate 35 26 9 8 9 28 28 Alessandria (-2) 34 26 9 9 8 30 30 Borgo A Buggiano 33 26 9 6 11 34 38 Pro Patria (-13) 32 26 12 9 5 39 24 Bellaria 31 24 8 7 9 29 31 Savona (-4) 30 26 8 10 8 31 28 Mantova 28 25 6 10 9 26 35 Montichiari (-2) 28 26 8 6 12 32 40 Giacomense 27 25 6 9 10 33 42 Sambonifacese 24 26 6 6 14 26 44 Valenzana 18 25 4 6 15 19 37 Lecco 17 26 3 8 15 18 51 Squadre Pt G V N P F S RECUPERI Casale-Rimini 0-0 Cuneo-Alessandria 1-1 Giacomense-Lecco 1-2 San Marino-Savona 3-1 Valenzana-Montichiari 1-0 Prossimo Turno Domenica 26 Febbraio - Ore 14.30 Bellaria-Rimini Borgo A Buggiano-Lecco Giacomense-Entella Montichiari-Santarcangelo Renate-Casale Sambonifacese-Poggibonsi San Marino-Cuneo Savona-Mantova Treviso-Alessandria Valenzana-Pro Patria SECONDA DIVISIONEGIOVEDÌ23. 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Calcio a 5 / Serie C1 Risultati e classifica Questi i risultati della 24esima giornata (turno di recupero) Futsal BO 2003-Pretelli RN 5-2; Young Line Imola-Castello 1-4; Olimpia Regium REFaventia MerCom (rinv.); G.L. Montanari MO-Futsal Bellaria 2-1; Club Castel S. Pietro-IRE Cagnona 13-2; Bagnolo-Real Tazzari Imola 7-5; F.lli Bari RE-RE Football Five 2-0; Torresavio Futsal Cesena-Sporty RA 3-2. CLASSIFICA Torresavio Futsal Cesena 52; Futsal BO 2003 49; Sporty RA* 48; Club Castel S. Pietro 41; Bagnolo 38; Futsal Bellaria 37; Castello 36; Real Tazzari Imola 35; F.lli Bari RE 33; Faventia Mer-Com 29; G.L. Montanari MO 28; Olimpia Regium 27; Pretelli RN 20; IRE Cagnona 15; Young Line 12; RE Football Five. DNB Ancora un finale amaro per i giallorossi, battuti dal Fossombrone, nonostante una grande inizio di gara L'Acmar non riesce a trovare la Remet giusta Remet 75 Acmar 70 (18-25, 35-35; 55-55) REMET FOSSOMBRONE: Mancinelli 4, Fabi 6, Gotti 5, Bloise 12, Korkari ne, Barantani 18, Perini 10, Paci 5, Puleo 15, Pedana ne. All.: Renzi. ACMAR RAVENNA: Filattiera 24, Zambrini 2, Amoni 13, Frigoli, Cicognani 6, Morigi ne, Barbieri 2, Sanlorenzo 6, Quartieri 17, Bosio ne. All.: Ciocca. ARBITRI: Binda di Ancona e D'Arielli di Francavilla a Mare. NOTE: Tiri Fossombrone 27/58 (19/32 da due, 8/26 da tre, 13/21 liberi), tiri Ravenna 26/61 (20/43 da due, 6/18 da tre, 12/12 liberi). FOSSOMBRONE Ancora un finale amaro per l'Acmar, che esce sconfitta all'ultimo minuto dal parquet di Fossombrone nel recupero del quarto turno del girone di ritorno. La squadra giallorossa parte fortissimo aprendo con cinque punti di Filattiera, e proseguendo con Quartieri, per il 3-8 dopo 3' che costringe Renzi al timeout. Amoni imbuca nove punti consecutivi e, complice un altro canestro di Filattiera, l'Acmar tocca il massimo vantaggio sul 5-21 all'8'. Barantani suona la sveglia per la Remet, segna due canestri consecutivi dalla lunga distanza, e trascina con sé i compagni: Puleo e Gotti si fanno sentire sotto canestro (18-25 al 10'), Fossombrone alza il volume in difesa e a rimbalzo, proprio mentre l'Acmar comincia a patire le rotazioni forzatamente accorciate dai problemi fisici (out Davolio e Bosio) e sbaglia qualche canestro aperto di troppo. Fossombrone accorcia e sorpassa con Bloise (28-27 al 16'). Comincia qui la fase di equilibrio del match che durerà fino al termine. L'Acmar entra nell'ultimo minuto sul 71-68: Barantani con due liberi accorcia, poi succede di tutto. Zambrini, nel tentativo di servire Quartieri dall'angolo, colpisce Renzi che si era spinto sul campo: l'arbitro Binda sanziona un fallo tecnico, regalando due liberi a Filattiera a 30” dal termine (71-70), poi Amoni viene stoppato in maniera dubbia. Barantani in contropiede guadagna due liberi e sigla il 73-70. Sull'attacco dell'Acmar, Perini intercetta il passaggio di Filattiera per Amoni e vola a schiacciare il +5 sulla sirena finale.17 punti per Daniele Quartieri Angels contro Perugia e la sfortuna DNA Senza Giorgio Broglia, out per almeno due settimane (strappo), Santarcangelo va all'assalto della Liomatic Perugia (20.30). Bernardi non cerca alibi: “Ora dovremo dare il 200 per cento e correre ancora di più” SANTARCANGELO (mp) I ritmi sono serrati, e non ci si può neppure fermare a recriminare. No, non ci si riferisce al ko di Trento, sconfitta largamente accettabile patita sabato scorso dagli Angels dopo la bellissima e altrettanto importante doppietta con Casalpusterlengo e Siena. Ma all'infortunio che toglierà dalla ‘lotta' Giorgio Broglia per almeno due settimane, a cominciare da stasera quando al Madison si affaccerà Perugia (palla a due alle 20.30, arbitri Gasparri e Tirozzi). L'ecografia, del resto, è stata chiara: strappo di primo grado al muscolo ileo-psoas sinistro: oltre a Perugia, ‘Giorgione' salterà sicuramente la trasferta di domenica prossima a Trieste, con la gara casalinga di sabato 3 marzo contro Castelletto Ticino a forte rischio. “Non ci voleva ma dobbiamo farcene una ragione - non ha alternative, Massimo Bernardi -. Certo, Broglia per noi è un giocatore importante e imprevedibile nel suo essere un numero 4 con tante armi. Ora dobbiamo fare di necessità virtù, consapevoli che le difficoltà non mancheranno ma anche certi che chi giocherà al suo posto dovrà dare ancora più del solito”. Senza l'ala pesarese, Bernardi dovrà per forza chiedere minuti in più a Jacopo Silimbani e Nazareno Italiano, che ultimamente era stato molto in panchina, o forse inventarsi da ‘4' Mauro Bonaiuti, l'unico degli esterni a disposizione che può per qualche minuto fungere da ‘finto' interno. “Nessun alibi continua Massimo -, ma la consapevolezza che se prima dovevamo dare il 150%, ora dobbiamo arrivare tutti al 200% con tanta intensità, energia e grinta, e anche qualche contropiede in più. Poi faccio anche un'appello al pubblico, contro Perugia venite numerosi a sostenerci”. Una Liomatic da 11 vinte e 11 perse, a metà del guado nel la divisione Nord Est, la stessa clementina, infilzata da Rivali all'andata, quando i clementini si imposero 49-51 sulla sirena. “Hanno perso ad Omegna al supplementare, hanno esterni di talento e atletismo come Poltroneri e Truccolo, un play esperto come Caroldi e un giocatore di grande energia e valore sotto canestro come Baldi Rossi. Poi hanno preso Da Min che questa categoria la gioca da tanto tempo”.Silimbani (a destra) con Italiano e Bonaiuti dovrà fare le veci di Broglia Foto Pier Andrea Morolli Mizar brilla in cielo più della Starcar, la vetta è sua AMATORI IMOLA Nello scontro al vertice i Ravens cedono 76-67 e vengono raggiunti dalla In.Co. Zarotti 78ers-Carpe Diem 39-41 (9-14, 20-24, 30-36) ZAROTTI 78ERS: Nanni 1, Ribezzi, Manara, Pirazzoli 13, Brughieri 3, Costa 12, Resta 6, Chiari 5. All.: Manara RISTORANTE CARPE DIEM: Morozzi, Lanzoni, De Stefano, Morini 8, Mazzieri 3, Gramantieri 2, Sorrentino 6, Pecelin 13, Modoni 4, Campomori, Machirelli 2, Ragazzini 3. All.: Danielli San Giacomo-Starcar Ravens 76-67 (14-14, 30-25, 54-38) MIZAR: Pollini 13, Pintori 3, Creti Ale. 18, Minichiello 23, Creti Alb., Baroncini 9, Brighenti, Serattini, Soglia, Baldisserri 4, Poli 5, Grandi 1. All.: Rivalta RAVENS: Zappi 33, Taracchini 4, Castagnari 6, Tabanelli 4, Baroncini 7, Venturini 4, Roli 3, Arcangeli 6. All.: Poggi In.Co. Guelfo-Sant'Eustachio 68-49 IN.CO. GUELFO: Guccini 5, Dall'Olio 9, Poggi 30, Pasini 3, Ronchi, Rosta 6, Nobili, Lamberti, Santini 6, Gaddoni 3, Arcangeli 6. All.: Iemmolo S.EUSTACHIO: Cocuzzo 8, Penazzi 5, Monduzzi 11, Minganti 13, Minganti 4, Foschi 6, Mongardi 1, Bandini, Martignani 1, Lama, Zauli A., Zauli G. All.: Brini Dinamo-Forum Cornelii 53-60 DINAMO IMOLA: Franceschelli 2, Berretta 10, Brunori, Salvatori 14, Laghi 8, Nanni, Roncassaglia 14, Aramini 2, Minardi 3, Ghini. All.: Mantellini FORUM CORNELII: Roncassaglia, Campomori, Mariani 14, Battilani 1, Francilotti 2, Patuelli 6, Bertuzzi 10, Gabaldo 11, Santonocito 4, Rossi 4, Micchinelli, Ricci 8. All.: Masi Avis Mojito-Centro Wind 64-44 (16-8, 40-19, 50-34) AVIS MOJITO: Mingotti 13, Spisni 12, Serotti 14, Sgarzi G. 10, Solazzi B. 7, Casadio Loreti 3, Po 1, Buraschi 2, Pasquali 2, Mansi. All.: Sgarzi M. CENTRO WIND: Martelli A. 2, Rufolo 12, Marchesi, Valli 4, Vigo 8, Casadio Bacchilega, Zanelli 2, Dozza, Assirelli 4, Gori 12. All.: Rontini Classifica: Mizar San Giacomo 22; Ravens e In.Co. 20; Carpe Diem 18; Forum Cornelii 16; Mojito 14; Zarotti 6; Dinamo e Centro Wind 4; Sant'Eustachio 2. Classifica marcatori: Zappi (Ravens) 260; Poggi (In.Co.) 244; Monduzzi (Sant'Eustachio) 198; Gavanelli (Carpe Diem) 168; Pirazzoli (Zarotti) 165. Prossimo turno: Carpe Diem-Centro Wind Imola; Mizar San Giacomo-In.Co. Guelfo; Avis Mojito Castello-Starcar Ravens; Circolo Sant'Eustachio-Forum Cornelii; Zarotti 78ers-Dinamo Imola. Alessandro SalviniTime out per il Centro Wind Imola CALCIO A 5 / SERIE C1 Sfida al vertice Il Torresavio vince il derby con lo Sporty ed è capolista solitario Torresavio 3 Sporty Ravenna 2 TORRESAVIO Arcangioloni, Aldini, Pasolini, Deluigi, Vittozzi, Petrone, Franceschini, Bonandi, Magnani, Buda, Michelotti, Deliallisi. All: Castellani. SPORTY RAVENNA Cassano, Gatti, Cedrini, Zoli, Bezzi, Graziani, Varietà, Balducci, Masetti, Caramalli, Mingozzi, Trimoldi. All: Bottacini. ARBITRI Piccolo e Stassi di Bologna RETI 9' Arcangioloni (aut.), 14' Michelotti, 31' Magnani; 16' st Masetti, 20' st Bonandi. NOTE: Ammoniti Buda, Petrone; Bezzi, Graziani. CESENA (g.p.t.) Anche senza Sintuzzi e Martini i ragazzi di Castellani hanno portato a casa il piatto grosso al MiniPalazzetto di Cesena, battendo di misura il Ravenna che lo marcava stretto, issandosi al primo posto in solitaria a tre punti di distanza da Bologna e a quattro dai “cugini”, che devono ancora recuperare una partita contro l'Olimpia Regium. E dire che inizia male è un eufemismo: Cassano rinvia lungo, cercando lo scatto degli avanti ravennati, palla comoda per Arcangioloni che però sbaglia e la insacca (0-1). Si riprendono dopo cinque minuti i bianconeri, e al 14' Michelotti la mette dove non batte il sole (1-1). Sullo scadere il raddoppio: Arcangioloni interviene su Graziani rimettendo in avanti per Buda e Bonandi che scambiano per servire poi l'esperto Magnani (2-1). Masetti punge sotto la traversa al 46' (2-2), ma a dieci minuti dalla fine, Bonandi (foto) manda in paradiso la Romagna bianconera con una bordata imprendibile, fissando il punteggio sul 3-2. Il coach dovrà chiedere minuti in più a Silimbani e Italiano BASKETGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 13
ADAMO & EVA Bloccato a letto scopro la vera medicina Adamo on so esattamente quando è successo, ma è successo. Dopo una delle ennesime “spalate” di neve, mi sono sentito improvvisamente fiacco. Rientrato in casa, mi sono steso sul divano: Eva mi ha allungato il termometro e la febbre era già a 38.6. Per cinque giorni ho vissuto con la temperatura vicina ai 39, in perenne dormiveglia, destandomi ogni tanto bagnato fradicio per il sudore. A un certo punto – mi ricordo vagamente – è venuto il dottore a visitarmi: mi ha auscultato a lungo i polmoni, mentre io tremavo battendo forte le ginocchia; mi ha prescritto una forte dose di antibiotici e, mentre andava via, ho sentito ripetutamente le parole “lastra”, “focolaio”... Lunedì mia mamma mi ha portato all'Ospedale per fare una lastra urgente. L'infermiera che mi ha consegnato il risultato mi ha guardato come si guarda uno in fin di vita: “Consegni subito il responso al suo medico” – ha aggiunto tristemente. Insomma: la diagnosi è “broncopolmonite”. La dose di antibiotici è aumentata, hanno aggiunto il cortisone: la febbre è calata, poi è sparita. Da allora sono a casa, al caldo, scosso da una tosse insistente. E dal caldo tepore di casa ho visto la neve accumularsi, e, dopo qualche giorno di ghiaccio, sciogliersi gradualmente prima al sole, poi sotto la pioggia. Da fuori i rumori giungevano attutiti, fors'anche perché la gente ha rinunciato ad andare in auto e gli spazzaneve giravano al largo. A scuola hanno preso un supplente, col quale ci siamo sentiti un paio di volte al telefono. Sto a casa, studio, leggo, mi riposo, prego. Eva mi telefona diverse volte al giorno, vorrebbe essere a casa con me, a curarmi. “Se ci fossi stata io, invece di tua madre, in quei due-tre giorni decisivi, saresti già guarito” – dice convinta. – “Sono io la tua medicina!”. Sarà. Io non ho altrettanta fiducia nelle N doti taumaturgiche di mia moglie, soprattutto la disputa tra le mie donne intorno alla mia salute l'ho sentita da lontano, dal mio letto di febbricitante. Però, quando Eva torna a casa dal lavoro e si siede di fianco a me sul divano, quando mi racconta con grande vivacità tutto quello che le è successo in ufficio, mi allunga il giornale e mi riassume quello che sta succedendo nel mondo; quando, guardandomi nel fondo dell'occhio mi porge il termometro e segna su un diario l'andamento della febbre; quando poi, con professionalità imparata chissà dove mi fa tossire ripetutamente e controlla che abbia preso tutte le medicine; e quando infine, con fare risoluto mi seppellisce sotto una coperta, spalanca tutte le finestre e dà aria alla casa, allora effettivamente vedo lei nei panni di Florence Nightingale, la madre di tutte le infermiere, la “Signora con la lanterna” e vedo me vestito da soldatino britannico nella Guerra di Crimea. Che sia vero? Che sia lei “la mia medicina”? adamo.cimatti@yahoo.it Eva maschi. Non c'è proprio nulla da fare, sarà anche un luogo comune, ma la maggioranza dei maschi non sa badare a se stesso nemmeno volendo. E non tanto nella routine quotidiana, dove i più se la cavano, ma nella jungla degli imprevisti, quando l'improvvisazione, la flessibilità ed il buonsenso sono assolutamente indispensabili. E anche mio marito è così. Spalando la neve (cosa che gli avevo chiesto di non fare, preciso) e sudando come un maratoneta al traguardo sotto una tormenta s'è beccato una broncopolmonite. Un bel focolaio tutto per il mio Adamo. Succede, sì. Peccato che gli sia stato diagnosticato dopo cinque giorni di febbre altissima in cui non ha voluto chiamare il dottore, su consiglio della mia Lady Suocera che si sente Candy Candy con la dentiera, I perché è una infreddatura qualunque, tanto passa, basta la propoli! La propoli… lo sapete che ci può fare Lady Suocera con la propoli? Va bene, al quinto giorno vedendolo rantolare come se avesse la tisi ho preso in mano la situazione ed ho chiamato il dottore che dopo una visita accurata ha subito prescritto analisi e lastre, ed alla fine ha prescritto cortisone e un mare di altre medicine. La immaginate la mia preoccupazione? Ecco, aggiungeteci anche il fatto che devo lavorare e non posso accudirlo come vorrei, anzi mi tocca lasciarlo tra le grinfie di Lady Suocera, accontentandomi di telefonare di tanto in tanto. Ora sta di là, sul divano, tra libri e generi di conforto tra i più vari (gli ho fatto anche i muffin con il ripieno alla nutella, per dire) che mi guarda con gli occhi da cocker. Mi siedo sul divano accanto a lui e gli accarezzo i capelli. La febbre è sparita, ha la fronte fresca, ma è debole come un uccellino. I maschi. “Se ci fossi stata io, invece di tua madre, in quei giorni iniziali decisivi, saresti già guarito” – gli dico convinta. – “Sono io la tua medicina!”. E lo dico convinta, perché le attenzioni e le cure che posso dare io ad Adamo non gliele può dare nessuno. E anche se mi guarda scettico, sono certa che nel profondo se ne rende conto anche lui. Solo una considerazione mi viene spontanea, mentre gli chiedo di tossire ed annoto la sua temperatura sul diario: ma come è possibile che nell'immaginario maschile l'infermiera sia una figura sexy, quasi da film porno polacco? La stessa figura di Candy Candy, tanto ammirata da noi bambine, è vagamente allusiva. Cosa ci possono mai vedere di erotico in questa idea? Forse l'idea di una donna che ti accudisce e che sta a tua disposizione è allettante, per l'amore di Dio. Ma vedendo mio marito in queste condizioni, di erotico proprio non mi viene in mente nulla! eva.arduini@yahoo.it LETTERE AL DIRETTORE Le lettere non devono superare le 30 righe di testo. Non si accettano lettere anonime. L'indirizzo di posta elettronica è francofregni @lavocediromagna.com LETTERE & COMMENTI46 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 tentato di aiutare un pensionato che aveva rubato 3 bistecche e l unica sua colpa era quella di appartenere al ex banda criminale di Felice Maniero, la mafia del Brenta. Quando una persona arriva a rubare per fame vuol dire che la sua dignita di persona è finita sotto le suola delle scarpe e che va aiutata. Confidando nel suo animo nobile e generoso che mi riferiscono lei abbia sono certo che si interessera di questo caso umano Con stima Alessandro Maiorano - Prato Non solo economia Servono riforme istituzionali L'art. 49 della Costituzione recita “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Sul se e come determinare per legge le garanzie della democrazia interna ai Partiti si discute dal 1947 e sarebbe davvero ora di farlo sul serio, dopo i tanti fenomeni di degenerazione democratica a cui abbiamo assistito compresa la nascita e il potere di partiti “personali”, che i nostri costituenti non potevano nemmeno immaginare. Soggetti privati, libere associazioni, ma di rilievo costituzionale e valenza pubblica: contraddizione stridente divenuta insopportabile prima col finanziamento pubblico e ugualmente con l'attuale sistema dei rimborsi elettorali. Oggi forse ci sono nuove condizioni a fronte dell'esasperazione dell'opinione pubblica e degli sforzi che con il Governo Monti si stanno facendo per superare la crisi economica e salvare il Paese. Se la politica e i partiti che sostengono Monti vogliono davvero fare la loro parte, oltre al sostegno/intervento sulle materie socio-economiche, decidano le riforme istituzionali più urgenti e attese da un ventennio. Oggi ci sono condizioni nuove: in questi giorni si ricorda il periodo di “mani pulite” e qualcuno si chiede se tutto ciò sia stato vano alla luce dei risultati. Io non credo, per un decennio le cose sono andate diversamente, ma forse proprio la mancanza di interventi su questo punto, la riforma dei partiti e del sistema politico, ha permesso il ricrearsi in forme nuove di corruzione, opacità, occupazione impropria di potere, allontanamento dei cittadini dalla partecipazione alla politica. Il risveglio civico a cui abbiamo assistito con le ultime amministrative nelle grandi città ci dice quanta voglia di reagire ci sia e anche disponibilità a partecipare appena si aprono gli spazi. Questa riforma della politica è urgente e soprattutto deve servire a recuperare la partecipazione ed il potere decisionale dei cittadini e non dei singoli capi di partito. Sapendo, e lo sappiamo, che non è vero che la società civile è tutta bella e buona - basta guardare a cosa è successo e sta ancora succedendo sulle liberalizzazioni - e la politica tutta brutta e cattiva, anzi che è proprio tra gli intrecci occulti che si annida il male. Ma è alla politica che spetta il compito di cambiare, se stessa, e con se stessa il costume del paese. Roberto Casadei - Forlì Bagnini Sanatoria solo sul bello Gentile direttore, “Quella cosa lì è brutta ed è illegale, ed è illegale proprio perché brutta, e poi, e poi c'è l'ha l'antisismica quel coso alto mezzo metro perché se non l'ha sarebbe da abbattere anche quello, “sarebbe”; però. se paghi, se “ci” paghi». Questo sembra essere il succco dell'ultimatum ricevuto dai concessionari degli stabilimenti in relazione alla legittimità delle strutture realizzate in spaggia più o meno ultimo ventennio. Giochi per bambini alti come palazzi, megascivoli da Disneyland, palme-mostro giurassiche etc. 40mila euro non sembra essere una cifra proibitiva e penso che troveranno un accordo ma è il principio ad essere sbagliato. O è brutto e lo devi togliere o è bello e hai fatto bene a farlo e allora non devi pagare niente. Ma del resto tutto il nostro turismo si fonda sull'abuso sanato “basta che paghi”, che “ci” paghi quasi e ti facciamo fare tutto. Per il mio sentire i bagnini hanno esagerato, per “estrapolare” l'esito di questo processo basta spostarsi verso Cesenatico: lì il mare è invisibile dalla passeggiata per quanta roba c'è e ci sono cancellate per entrare. Questo sarebbe l'esito e 90% lo sarà qui se non si contiene l'esuberanza costruttiva dei bagnini che pensate - ogni anno hanno tutto un lungo inverno davanti per studiare “cosa piazzo di gigantesco ‘st'altranno per spuntare qualcosa in più sul prezzo dell'ombrellone “ah ma da noi c'è...”? E' molto difficile intervenire su questa materia. Ci vuole lungimiranza, saggezza, ponderazione, la contingenza mondiale non è facile, motissimi turisti amano queste “servizi” in spiaggia, vengono proprio per quelli è innegabile, tutto sta nel non oltrepassare il limite ricordiamo che qui era strapieno di gente anche quando in spiaggia non c'era nulla aria buona mare etc. e che alcune località strapiene sono ancora così, come sempre la virtù per me sta nel mezzo i bagnini hanno dimostrato di non sapere auto-contenersi, un campo di beach volley esempio ogni tot bagni non uno a bagno etc. Cordiali saluti Luca Laj - Rimini Paghi l'Ici “motu proprio” La Chiesa anticipi lo Stato La telenovela sull'Ici o sull?IMU (o come verrà chiamata la tassa sugli immobili) relativa alle proprietà della Chiesa Cattolica, continua con poca chiarezza: trovo la cosa, da cattolico, poco edificante e mi piacerebbe che la Chiesa fosse ancor più vicina ai poveri e che facesse tutto il possibile verso lo stato in difficoltà, senza scaricare sui più deboli l'onere. Non mi sembra giusto che un disoccupato debba pagare la tassa sull'abitazione, acquistata con enormi sacrifici ed una parrocchia non la debba pagare sulla canonica (molto spesso di dimensioni esagerate rispetto al bisogno); non basta predicare che la chiesa fa opere di carità. Il costo pro capite poi non sarebbe tale da mettere in difficoltà le singole parrocchie o la Diocesi. Prevedere di esentare poi quanto serva al culto, fa correre il rischio che in questa categoria vengano inseriti tutti i beni o quasi. L'attuale situazione di stallo fa presumere altri aggiustamenti. Sarebbe un bel esempio di serietà se la Chiesa decidesse motu proprio, senza fumose trattative, di rinunciare ad un privilegio assurdo; innanzi tutto anche i beni di tutte le altre religioni, per analogia ed equità, dovrebbero essere esentati. E' ovvio poi dovrebbero sottostare al pagamento dell'Ici (o di analoga tassa) tutte quelle proprietà che vengono adibite ad uso commerciale, od altro, producendo reddito. Ing. Roberto Mussoni - Rimini L'appello Aiutare chi ruba per fame Signor sindaco Andrea Gnassi credo conoscera il mio nome e cognome, visto le volte che in tv o sui giornali la mia persona è finita per varie situazioni .Oggi le scrivo affinche lei intervenga come primo cittadino in aiuto di quella povera persona di nazionalita moldava che pochi giorni fa ha rubato per fame un pollo in un supermercato di Rimini. Leggere simili notizie fanno scattare in me indignazione e rabbia. ma sono certo che oggi avendola informata di questo poveretto. lei con la sua amministrazione si interessera affinche questo signore non rubi piu per fame. .Le comunico che questa mail sara inviata anche alla stampa cittadina nel solo intento di sensibilizzare l'opinione pubblica, nella speranza pero che lei non mi denunci chiedendomi 2 milioni di euro come il sindaco di Piove di Sacco ha fatto nei miei confronti, solo perche ho
2012/13 (altra) odissea tra i baby fuoriquota CALCIO DILETTANTI Anche nella prossima stagione tre giovani obbligatori in Eccellenza (‘93, ‘94 e ‘95) e altrettanti in Promozione ('92, ‘94 e ‘95). Recuperi: si parte il 7 marzo BOLOGNA Dalla riforma del campionato Juniores al calendario dei recuperi passando per il tema più scottante: la definizione dei fuoriquota per la stagione 2012/13. E' stata una riunione ricca e succulenta quella di martedì sera a Bologna tra la Federazione e le società di Eccellenza e Promozione. Tanti gli argomenti, tante le opinioni, ma alla fine si è giunti a un accordo - quasi forzato, ma fa lo stesso su tutto. Partiamo dalle regole sui giovani della prossima stagione. Con due fuoriquota già imposti da Roma (un ‘94 e un '95), il Comitato regionale dell'Emilia Romagna ha deciso di rendere obbligatoria le presenza in campo di un ‘93 in Eccellenza e un ‘92 in Promozione. Tre a testa, dunque, proprio come quest'anno. Su richiesta delle società è stato invece abolito il principio del ‘fidelizzato', ovvero il fuoriquota che per potere giocare doveva avere almeno due anni di tesseramento alle spalle nella squadra con cui si accingeva a disputare il campionato. Naturalmente le nuove regole non sono andate giù a tutti. Alcune società hanno proposto al Crer di richiedere una deroga a Roma per sfalsare le età così da evitare di avere l'obbligo di schierare giocatori della stessa annata dalla Serie D alla Prima categoria (magari salendo verso l'alto: '94'95 in Promozione, ‘93-'92 in Eccellenza e così via) ma a quanto pare non si può fare: il dado è tratto e non si può tornare indietro. Tale ipotesi potrà tornare in auge a partire dalla fine della prossima stagione, quando il Crer avrà un nuovo presidente e dovrà stilare il programma del quadriennio 2014/18. Per quanto concerne i recuperi delle gare rinviate per neve, il calendario stilato in un primo momento dal Crer ha subito qualche modifica. Il turno ‘supplementare' del girone B di Eccellenza, inizialmente previsto mercoledì, è slittato al 25 aprile; le altre tre giornate verranno recuperate il 14 e 28 marzo e l'11 aprile. La Promozione scenderà in campo il 7 e 21 marzo e il 4 aprile (l'11 e il 25 aprile le semifinali di Coppa Emilia), la Prima categoria il 14 e 28 marzo e il 4 aprile ( il 7 marzo si giocheranno i quarti di coppa, l'11 e il 25 le semifinali). Giò Castagnoli Alcune società si sono opposte ma ormai è fatta Maurizio Minetti, presidente del Crer, durante la premiazione della finale di Coppa Italia Eccellenza. A dx un campo innevato LA PROPOSTA DI WALTER SINTONI (SCOT DUE EMME) BASTA OBBLIGHI, STUDIAMO UN SISTEMA DI INCENTIVI Nella serata bolognese l'idea più interessante è arrivata da Walter Sintoni, ds dello Scot Due Emme. “Le regole attuali sono un peso per le società prive di settore giovanile ma non favoriscono più di tanto quelle che ce l'hanno. Sarebbe più interessante studiare un sistema di incentivi a favore di chi fa giocare i giovani, basterebbe decidere una serie di annate e tenere il conto. A fine anno i club virtuosi potrebbero avere uno sconto sull'iscrizione o cose del genere. In questo modo i giovani crescerebbero di più, mentre le società che non li hanno non si lamenterebbero”. All'interno RIMINI Nella ‘palude' di Casale il big match finisce 0-0 A pagina 4 e 5 SAN MARINO Tris al Savona e aggancio alla zona promozione A pagina 6 SERIE D Mercoledì da leoni per Forlì e Riccione A pagina 7 e 8 LEGADUE Poletti ha scelto la Marco Polo Ieri si è allenato con Coleman A pagina 10 LA CURIOSITÀ Carlton Myers torna in campo con Sanpa A pagina 11 SPORT GIOVEDÌ 23. FEBBRAIO 2012 CESENA Beretta prova il 4-3-1-2 e prepara il rilancio di Martinez trequartista A pagina 2 e 3 RAVENNA (mm) C'è una svolta nel Ravenna. Nel giorno in cui l'ambiente giallorosso deve incassare l'amarezza di un altro punto di penalizzazione inflitto dalla Disciplinare per la posizione irregolare di Egbedi nella gara d'andata con la Virtus Pavullese (era in distinta, pur non tesserato) - sentenza arrivata sulla base di un esposto che il club emiliano ha presentato in Figc tre mesi fa - arriva la notizia del via libera uciale di Aletti alla cooperativa che dovrà gestire l'attività della prima squadra. “Abbiamo concluso con Aletti dopo tre ore da lui a Cesena - spiega Giorgio Bartolini, ispiratore della cooperativa - firmando un accordo di sovvenzione sportiva, articolato in 11 punti, con il quale il Ravenna Calcio cede alla nuova cooperativa tutti i diritti di sfruttamento pubblicitario scaturiti dall'attività sportiva della squadra con i quali far fronte ai costi della gestione fino all'importo che riusciremo ad acquisire. Gli incassi delle gare casalinghe serviranno a coprire, invece, i costi vivi del campionato”. La cooperativa, che si chiamerà Ravenna Sport 2019, dovrebbe essere costituita entro la settimana. “Adesso, chi vuole aiutarci e vuole aiutare la squadra ha gli strumenti per farlo”, evidenzia Bartolini. Questa svolta crea i presupposti per un altro sì della proprietà: quello verso la Junior Calcio, l'Asd che dovrà gestire l'attività del settore giovanile, anch'essa in attesa del via libera uciale. Ravenna Un punto in meno, una cooperativa in più IMPRESA
l tenore di vita vede sette comuni ravennati nella top ten romagnola. La classifica dell'area è guidata da Cesena ma subito dietro troviamo Lugo e Faenza. C'è poi Cotignola, Alfonsine e Castel Bolognese (quinta, sesta e settima), poi a Ravenna (nona) e Russi (decima). Dopo due anni di primato Lugo è costretta a cedere lo scettro per il “tenore di vita” a Cesena. Le ragioni di questo passaggio di consegne possono essere ritrovate principalmente nell'aumento dei canoni d'affitto il comune perde quattro posizioni. Nonostante gli altri indicatori rimangano pressoché invariati e, anzi, il reddito imponibile pro capite aumenti, questo basta per far passare Lugo al secondo posto. Cervia registra invece il calo più significativo: rispetto allo scorso anno per 26 posizioni, Massa Lombarda 11. Un calo, questo, che dura da ben quattro anno. L'area del tenore di vita è composta da cinque fattori: imponibile Irpef; i depositi bancari per residente; il numero di autovetture e motocicli per residente; la spesa per affitto al metro quadro e e le percentuali di I pensioni di vecchiaia per resi-dente in età pensionabile .Guardando all'imponibile Irpef,la provincia di Ravenna è la mi-gliore in Romagna. Il comunecapoluogo, con 14.625 euro per residente, spicca naturalmente anche in provincia. Podio completato da Lugo (13.687 euro pro capite) e Faenza (13.772 euro). La città turistica Cervia è solo decima (12.838 euro a testa). Fanalino di coda è Casola Valsenio 11.389, comunque piazzata bene a livello romagnolo visto il buon punteggio (798). Faenza svetta in provincia nel secondo fattore che determina l'area Tenore di vita. I depositi bancari nella città manfreda sono pari a 118.157 euro per residente. Secondo posto per Lugo (17.209) e poi Castel Bolognese (16.734 euro). Ravenna è fuori dal podio: i suoi abitanti hanno in banca una media di 15.689 euro per residente. Chiude la classifica Sant'Agata sul Santerno: 6.550 euro pro capite. Molti, comunque, i comuni sotto i diecimila euro: troviamo anche Bagnacavallo, Fusignano, Solarolo, Conselice, Bagnara di Romagna, Brisighella e Massa Lombarda. Il territorio più motorizzato della provincia è invece Cervia. Qui troviamo una media di 0,822 auto e motocicli per residente. Una cifra che supera quella di Sant'Agata sul Santerno (0,771) e di Brisighella (0,764), rispettivamente seconde e terze in classifica. Alle spalle del podio si trova Ravenna (0,763) mentre Faenza staziona al sesto posto (0,758) e Lugo al decimo (0,741). La città con meno auto è invece Castel Bolognese (0,687), unico comune sotto quota 0,7. La spesa per affitto è una classifica che mette ai primi posti i territori in cui i canoni sono più bassi. Se volete spendere poco potete abitare ad Alfonsine (2,98 euro al metro quadro), Conselice (3,04 euro) o Bagnara di Romagna (3,13). Quasi tutti i Comuni, comunque, hanno un affitto inferiore a quattro euro al metro quadro. Solo Faenza (4,6 euro), Ravenna (5,88 euro ) e Cervia (10,34 euro) sono più care. Chiude il quadro il numero delle persone che hanno la pensione di vecchiaia tra le persone che ne hanno i requisiti. La percentuale più alta si registra a Cotignola (93,71 per cento), Alfonsine (91,43 per cento) e Bagnara di Romagna (90,02 per cento). Chiude questa classifica Ravenna (78,19 per cento), Cervia (78,39 per cento), Lugo (79,62 per cento). Poco più su Faenza (80,5 per cento). TENORE DI VITA Ravenna è la regina del reddito ROMAGNA IMPONIBILE IRPEF PER RESIDENTE Pos. Comune Euro Punteggio 1 RAVENNA 14265 1000 2 LUGO 13867 972 3 FAENZA 13772 965 4 COTIGNOLA 13746 964 5 BAGNACAVALLO 13055 915 6 BAGNARA DI ROMAGNA 13008 912 7 CASTEL BOLOGNESE 13002 911 8 RUSSI 12885 903 9 ALFONSINE 12855 901 10 CERVIA 12838 900 11 SANT'AGATA SUL SANTERNO 12814 898 12 BRISIGHELLA 12485 875 13 MASSA LOMBARDA 12189 854 14 FUSIGNANO 12154 852 15 RIOLO TERME 12052 845 16 CONSELICE 12033 843 17 SOLAROLO 11980 840 18 CASOLA VALSENIO 11389 798 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'interno; Anno 2009 SPESA PER AFFITTO AL METRO QUADRO Pos. Comune Euro Punteggio 1 ALFONSINE 2,98 924 2 CONSELICE 3,04 920 3 BAGNARA DI ROMAGNA 3,13 915 4 SOLAROLO 3,20 910 5 CASOLA VALSENIO 3,22 909 6 RIOLO TERME 3,22 909 7 LUGO 3,28 905 8 SANT'AGATA SUL SANTERNO 3,33 902 9 MASSA LOMBARDA 3,35 901 10 COTIGNOLA 3,37 899 11 FUSIGNANO 3,38 899 12 BRISIGHELLA 3,45 894 13 RUSSI 3,50 891 14 BAGNACAVALLO 3,60 885 15 CASTEL BOLOGNESE 3,90 866 16 FAENZA 4,60 822 17 RAVENNA 5,88 741 18 CERVIA 10,34 460 Fonte: elaborazioni su dati Agenzia del Territorio; anno 2011 PENSIONI DI VECCHIAIA PER RESIDENTE IN ETÀ PENSIONISTICA Pos. Comune Quota Punteggio 1 COTIGNOLA 93,71% 981 2 ALFONSINE 91,43% 957 3 BAGNARA DI ROMAGNA 90,02% 943 4 FUSIGNANO 87,62% 918 5 BAGNACAVALLO 85,99% 901 6 MASSA LOMBARDA 85,79% 898 7 SOLAROLO 85,40% 894 8 RUSSI 84,87% 889 9 CONSELICE 84,87% 889 10 SANT'AGATA SUL SANTERNO 83,98% 880 11 CASOLA VALSENIO 83,73% 877 12 BRISIGHELLA 83,16% 871 13 CASTEL BOLOGNESE 83,07% 870 14 RIOLO TERME 82,92% 868 15 FAENZA 80,50% 843 16 LUGO 79,62% 834 17 CERVIA 78,39% 821 18 RAVENNA 78,19% 819 Fonte: elaborazioni su dati INPS Anno 2011 DEPOSITI BANCARI PER RESIDENTE Pos. Comune Euro Punteggio 1 FAENZA 18157 683 2 LUGO 17209 648 3 CASTEL BOLOGNESE 16734 630 4 RAVENNA 15689 590 5 CASOLA VALSENIO 14330 539 6 CERVIA 13017 490 7 RUSSI 12601 474 8 RIOLO TERME 12187 459 9 ALFONSINE 11504 433 10 COTIGNOLA 10471 394 11 BAGNACAVALLO 9700 365 12 FUSIGNANO 9344 352 13 SOLAROLO 8721 328 14 CONSELICE 8516 320 15 BAGNARA DI ROMAGNA 8294 312 16 BRISIGHELLA 7199 271 17 MASSA LOMBARDA 7008 264 18 SANT'AGATA SUL SANTERNO 6550 246 Fonte: elaborazione su dati Banca D'Italia; anno 2010 AUTOVETTURE E MOTOCICLI PER RESIDENTE Pos. Comune Numero Punteggio 1 CERVIA 0,822 910 2 SANT'AGATA SUL SANTERNO 0,771 854 3 BRISIGHELLA 0,764 846 4 RAVENNA 0,763 845 5 BAGNACAVALLO 0,760 841 6 FAENZA 0,758 840 7 COTIGNOLA 0,754 835 8 ALFONSINE 0,749 830 9 CASOLA VALSENIO 0,747 827 10 LUGO 0,741 820 11 BAGNARA DI ROMAGNA 0,724 802 12 RUSSI 0,721 798 13 FUSIGNANO 0,720 797 14 SOLAROLO 0,714 791 15 CONSELICE 0,713 790 16 RIOLO TERME 0,710 786 17 MASSA LOMBARDA 0,701 777 18 CASTEL BOLOGNESE 0,687 760 Fonte: elaborazioni su dati ACI; anno 2009 4 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
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SOCIETÀ, DEMOGRAFIA, CULTURA, SPORT, TEMPO LIBERO Un grande esercito di volontari agnara di Romagna resiste. Vista dalla prospettiva socio-demografica, questo piccolo angolo della regione è uno dei quali si vive meglio e più a lungo. Rispetto allo scorso anno, quando era prima in Romagna, Bagnara perde una posiB zione ma resta ai vertici. Unica ravennate nellatop ten regionale. La quarta area di valutazioneprende in considerazione la densità demogra-fica, l'incidenza del numero dei giovani (tra 0e 14 anni) sugli anziani (oltre i 65 anni), il saldomigratorio, il differenziale tra morti attese e morti osservate e l'affluenza al voto. Bagnara svetta in provincia in tre di questi fattori. Due, probabilmente, sono collegati: quello dei giovani e quello dell'immigrazione. Alto, infatti, il tasso di immigrazione nel piccolo comune della Bassa (2,7 iscritti per ogni cancellazione). Questo ha portato ad una popolazione più giovane, considerando che 0,72 ragazzi sotto i 14 anni per ogni anziano costituisce il (basso) record della provincia. Interessante anche il fattore che prende in esame le morti. Si tratta sostanzialmente della differenza tra le morti effettivamente avvenute e quelle che, da apposite tabelle demografiche, erano aspettate. A Bagnara sono morte tre persone in meno rispetto alle previsioni, stessa cifra di Sant'Agata. Tutta la provincia, comunque, è in positivo o in pari. Solo a Riolo Terme c'è stato un morto in più. La migliore performance dell'area è quella di Alfonsine, grazie alla conquista della prima posizione assoluta nell'indicatore affluenza alle urne (più 17 posizioni) e ad un netto miglioramento nel differenziale di morte (più 22 posizioni). Dando un'occhiata ai comuni più grandi, Cervia e Ravenna sono in fondo alla classifica della densità demografica (nella città del sale si contano 602 abitanti per chilometro quadro) e Faenza e Lugo sono poco più in alto. La classifica è dominata da Casola Valsenio (34 abitanti per chilometro quadro) e Brisighella (47). Il saldo migratorio è alto, otre a Bagnara, a Russi (1,96), Faenza (1,70), Cervia (1,53) e Ravenna (1,52). La quinta area di valutazione prende in esame invece la cultura, lo sport e il tempo libero. Nel primo fattore prese in esame svetta Faenza. Si tratta delle spese correnti per cultura e la città manfreda può contare su 87 euro a testa. Basso, invece, il dato ravennate: solo 36 euro ad abitante. Poco, per la città candidata a Capitale europea della cultura. Seconda è Bagnacavallo (64 euro), poi Bagnara e Massa Lombarda (50). Nonostante le due multisale, Ravenna ha un dato basso anche su cinema, teatri e sale polivalenti (0,13 ogni mille abitanti, solo 16esimo posto). In quest'ambito il primato è di Casola Valsenio (0,7) seguita dalla “solita” Bagnara (0,58). Chiudono Lugo e Cervia (0,11). Il comune rivierasco si riscatta con il buon numero di ristoranti (10,88 ogni mille residenti) che la portano ad essere l'unico territorio della provincia in doppia cifra. E' davanti a Bagnara (8,5) e Riolo Terme (6,82). Nel capoluogo il conto si ferma a 5,16 a Faenza il dato segna 4,65. Lugo è penultima con 4,31. Solo Solarolo (3,99) fa peggio. Sugli impianti sportivi, in provincia c'è l'eccellenza di Romagna. Si tratta di Fusignano: qui si spendono 32,98 euro per residente. Massa Lombarda è seconda con 27,05 euro poi c'è Sant'Agata sul Santerno (25,23). A Ravenna si spendono solo 8,35 euro, a Cervia 9,43 euro. Va meglio a Lugo (16,83 euro) e a Faenza (23,04 euro). Le città principali della provincia si riscattano sul volontariato. Faenza di pochissimo strappa lo scettro romagnolo a Ravenna, seconda. Si misura in questo caso la percentuale di cittadini iscritti ad associazioni di volontariato: 0,53 per cento a Faenza, 0,52 a Ravenna. Staccatissime le altre: la terza è Casola Valseno con 0,19 per cento. Chiude Massa Lombarda con lo 0,04 per cento. GIOVANI (0 -14 ANNI) PER OGNI ANZIANO (65 E PIÙ ANNI ) Pos. Comune Numero Punteggio 1 BAGNARA DI ROMAGNA 0,72 521 2 CASTEL BOLOGNESE 0,69 502 3 S.AGATA SUL SANTERNO 0,67 488 4 RIOLO TERME 0,65 469 5 SOLAROLO 0,59 427 6 MASSA LOMBARDA 0,58 421 7 CERVIA 0,58 419 8 FAENZA 0,57 414 9 RAVENNA 0,55 398 10 CASOLA VALSENIO 0,54 395 11 COTIGNOLA 0,54 394 12 CONSELICE 0,53 382 13 RUSSI 0,49 356 14 LUGO 0,47 344 15 BRISIGHELLA 0,47 338 16 FUSIGNANO 0,46 335 17 BAGNACAVALLO 0,45 325 18 ALFONSINE 0,43 315 Fonte: elaborazioni su dati ISTAT; anno 2011 RAPPORTO TRA IL NUMERO DI VOTANTI SUL TOTALE DEGLI ELETTORI ALLE ELEZIONI Pos. Comune Quota Punteggio 1 ALFONSINE 75,23% 1000 2 BAGNARA DI ROMAGNA 73,30% 974 3 BAGNACAVALLO 72,49% 964 4 FUSIGNANO 71,69% 953 5 MASSA LOMBARDA 71,59% 952 6 COTIGNOLA 71,56% 951 7 CONSELICE 71,21% 947 8 FAENZA 69,67% 926 9 LUGO 69,28% 921 10 RUSSI 67,99% 904 11 RAVENNA 67,61% 899 12 RIOLO TERME 67,54% 898 13 SOLAROLO 67,54% 898 14 S.AGATA SUL SANTERNO 67,49% 897 15 CASTEL BOLOGNESE 66,64% 886 16 CERVIA 66,21% 880 17 BRISIGHELLA 65,64% 873 18 CASOLA VALSENIO 63,03% 838 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'interno; media anno 2010 e 2011 SPESE CORRENTI PER CULTURA E BENI CULTURALI (PER RESIDENTE EFFETTIVO) DEGLI ELETTORI ALLE ELEZIONI Pos. Comune Euro Punteggio 1 FAENZA 87 475 2 BAGNACAVALLO 64 348 3 BAGNARA DI ROMAGNA 50 273 4 MASSA LOMBARDA 50 272 5 RUSSI 44 243 6 ALFONSINE 44 242 7 LUGO 43 234 8 CASOLA VALSENIO 41 225 9 FUSIGNANO 39 215 10 COTIGNOLA 37 204 11 RAVENNA 36 197 12 CASTEL BOLOGNESE 35 191 13 RIOLO TERME 33 182 14 CONSELICE 31 171 15 SOLAROLO 22 119 16 CERVIA 19 106 17 BRISIGHELLA 19 101 18 S.AGATA SUL SANTERNO 10 53 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'interno; anno 2009 CINEMA,TEATRI E SALE POLIVALENTI ATTREZZATE (OGNI 1000 RESIDENTI EFFETTIVI) Pos. Comune Numero Punteggio 1 CASOLA VALSENIO 0,70 602 2 BAGNARA DI ROMAGNA 0,58 504 3 S.AGATA SUL SANTERNO 0,51 437 4 FAENZA 0,36 311 5 COTIGNOLA 0,33 282 6 RIOLO TERME 0,28 246 7 SOLAROLO 0,28 242 8 CASTEL BOLOGNESE 0,27 231 9 RUSSI 0,24 203 10 MASSA LOMBARDA 0,23 201 11 ALFONSINE 0,22 194 12 BRISIGHELLA 0,22 190 13 CONSELICE 0,17 150 14 BAGNACAVALLO 0,16 135 15 FUSIGNANO 0,14 122 16 RAVENNA 0,13 116 17 CERVIA 0,11 96 18 LUGO 0,11 95 Fonte: elaborazioni su dati Osservatorio culturale Emilia Romagna; media anni 2010, 2011 RISTORANTI (OGNI 1000 RESIDENTI EFFETTIVI) Pos. Comune Numero Punteggio 1 CERVIA 10,88 825 2 BAGNARA DI ROMAGNA 8,50 645 3 RIOLO TERME 6,82 517 4 S.AGATA SUL SANTERNO 6,46 490 5 RUSSI 6,09 462 6 FUSIGNANO 6,03 457 7 CASOLA VALSENIO 5,85 444 8 ALFONSINE 5,51 418 9 COTIGNOLA 5,37 407 10 CASTEL BOLOGNESE 5,19 394 11 RAVENNA 5,16 391 12 BRISIGHELLA 4,91 373 13 BAGNACAVALLO 4,84 367 14 FAENZA 4,65 353 15 CONSELICE 4,50 341 16 MASSA LOMBARDA 4,48 340 17 LUGO 4,31 327 18 SOLAROLO 3,99 303 Fonte: elaborazioni su banca Unioncamere Emilia Romagna; media anni 2009, 2010 SPESE CORRENTI PER IMPIANTI SPORTIVI E RICREATIVI (PER RESIDENTE EFFETTIVO) Pos. Comune Euro Punteggio 1 FUSIGNANO 32,98 1000 2 MASSA LOMBARDA 27,05 820 3 S.AGATA SUL SANTERNO 25,23 765 4 FAENZA 23,04 698 5 CASOLA VALSENIO 21,48 651 6 BAGNARA DI ROMAGNA 20,04 608 7 CASTEL BOLOGNESE 18,78 570 8 RUSSI 18,10 549 9 CONSELICE 17,65 535 10 RIOLO TERME 17,44 529 11 LUGO 16,83 510 12 COTIGNOLA 16,26 493 13 BAGNACAVALLO 13,94 423 14 ALFONSINE 13,27 402 15 CERVIA 9,43 286 16 RAVENNA 8,35 253 17 SOLAROLO 5,64 171 18 BRISIGHELLA 3,36 102 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'interno; anno 2009 PERCENTUALE DI VOLONTARI E DI ISCRITTI AD ASSOCIAZIONI SUL TOTALE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE Pos. Comune Numero Punteggio 1 FAENZA 0,53 1000 2 RAVENNA 0,52 995 3 CASOLA VALSENIO 0,19 580 4 LUGO 0,18 575 5 RUSSI 0,16 547 6 COTIGNOLA 0,14 524 7 CONSELICE 0,13 516 8 RIOLO TERME 0,13 505 9 FUSIGNANO 0,11 492 10 S.AGATA SUL SANTERNO 0,11 482 11 BAGNACAVALLO 0,08 443 12 CERVIA 0,07 439 13 BAGNARA DI ROMAGNA 0,07 438 14 ALFONSINE 0,07 437 15 BRISIGHELLA 0,06 426 16 SOLAROLO 0,05 413 17 CASTEL BOLOGNESE 0,05 408 18 MASSA LOMBARDA 0,04 403 Fonte: elaborazioni su dati Emilia-Romagna Sociale; anno 2011 SALDO MIGRATORIO: RAPPORTO ISCRIZIONI CANCELLAZIONI ANAGRAFICHE Pos. Comune Numero Punteggio 1 BAGNARA DI ROMAGNA 2,70 889 2 RUSSI 1,96 648 3 FAENZA 1,70 561 4 CERVIA 1,53 505 5 RAVENNA 1,52 503 6 CASOLA VALSENIO 1,48 489 7 MASSA LOMBARDA 1,48 487 8 S.AGATA SUL SANTERNO 1,47 484 9 CONSELICE 1,47 484 10 BRISIGHELLA 1,46 481 11 CASTEL BOLOGNESE 1,42 470 12 COTIGNOLA 1,40 461 13 RIOLO TERME 1,33 438 14 BAGNACAVALLO 1,25 412 15 FUSIGNANO 1,23 406 16 LUGO 1,23 406 17 ALFONSINE 1,16 383 18 SOLAROLO 1,00 330 Fonte: elaborazioni su dati ISTAT; media anni 2009 e 2010 DIFFERENZIALE TRA MORTI ATTESE E MORTI OSSERVATE (OGNI 1000 RESIDENTI) Pos. Comune Numero Punteggio 1 BAGNARA DI ROMAGNA 3 875 1 S.AGATA SUL SANTERNO 3 875 3 ALFONSINE 2 844 3 CONSELICE 2 844 3 FUSIGNANO 2 844 3 MASSA LOMBARDA 2 844 7 BAGNACAVALLO 1 813 7 CASTEL BOLOGNESE 1 813 7 FAENZA 1 813 7 LUGO 1 813 7 RAVENNA 1 813 7 RUSSI 1 813 7 SOLAROLO 1 813 14 BRISIGHELLA 0 781 14 CASOLA VALSENIO 0 781 14 CERVIA 0 781 14 COTIGNOLA 0 781 18 RIOLO TERME -1 750 Fonte: elaborazioni su dati ISTAT; media esponenziale anni 2008, 2009, 2010 DENSITÀ DEMOGRAFICA (PER KMQ) Pos. Comune Residenti Punteggio 1 CASOLA VALSENIO 34 995 2 BRISIGHELLA 47 991 3 ALFONSINE 104 974 4 RIOLO TERME 118 970 5 SOLAROLO 136 964 6 CONSELICE 143 962 7 BAGNARA DI ROMAGNA 171 954 8 COTIGNOLA 175 953 9 BAGNACAVALLO 201 945 10 S.AGATA SUL SANTERNO 208 943 11 RUSSI 230 936 12 MASSA LOMBARDA 231 936 13 CASTEL BOLOGNESE 232 936 14 FAENZA 257 928 15 LUGO 271 924 16 FUSIGNANO 288 919 17 RAVENNA 291 918 18 CERVIA 602 826 Fonte: elaborazioni su dati ISTAT ; anno 2011 ROMAGNA6 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Ariete (21 marzo -20 aprile) Gemelli (22 Maggio - 22 Giugno) Cancro (22 Giugno - 22 Luglio) Capricorno (22 Dicembre - 20 Gennaio) Acquario (20 Gennaio - 18 Febbraio) Sagittario (23 Novembre - 23 Dicembre) Leone (23 Luglio - 23 Agosto) Pesci (19 Febbraio - 20 Marzo) Scorpione (23 Ottobre - 23 Novembre) Bilancia (23 Settembre - 22 Ottobre) Vergine (23 Agosto - 23 Settembre) Toro (21 aprile - 21 Maggio) Non prendete troppo di petto le situazioni, poiché potrebbero sortire l'eetto contrario. Osservate, invece attentamente ciò che vi viene proposto, sia che si tratti di contratti, sia che si tratti di oerte. Placate la vostra irruenza che potrebbe farvi perdere di vista qualcosa di importante. Serata: siete a caccia di consigli. Benissimo! Il cielo è favorevole e con lui i suoi collaboratori che vi porteranno novità. E' pur vero che voi didate dei cambiamenti, a voi non piace lasciare “il certo per l'incerto”, ma in questo caso trattasi di opportunità che arriveranno inaspettatamente, assolutamente positive. Serata: c'è fermento, buttatevi! Gli astri sono allineati in Pesci, posizione per voi ostica, per cui non meravigliatevi se avrete una giornata fitta di contrattempi, impedimenti che vi porteranno stress. I nervi sono a fior di pelle, si fa sentire anche Marte dissonante. Ricordatevi invece l'aiuto di Venere che limiterà i danni. Sera: andate in giro, incontrate gente. Sta arrivando una ventata di aria nuova. Vi arrivano notizie, possibilità, opportunità, datevi da fare, la posta in ballo è tanto, i frutti da raccogliere non dubitate saranno succosi. Gli astri in Pesci vi mettono in contatto col mondo di Nettuno, che vi consiglia di adarvi, alla vita, al destino, alla buona sorte. Serata: telefonate. Le alleanze dal segno dei Pesci vi regaleranno una buona giornata. Oggi sarete di buon umore, le relazioni andranno a gonfie vele. Curate i contatti, farete incontri interessanti, anche per il lavoro. Come si suol dire “nulla accade per caso” e questo sarà l'andamento del giorno. Serata: il clima è giusto per una cenetta a due. Il giovedì dovrebbe essere fortunato, è il giorno di Giove, vostro astro guida, eppure oggi i pianeti sembrano essersi messi d'accordo per mettervi i bastoni fra le ruote. La giornata sarà costella di imprevisti, ritardi, disguidi. Abbiate pazienza, chiedete aiuto a Giove, perché vi dispensi di questa virtù. Sera: movimentata. Le stelle vi consigliano di non disperdere le energie. Oggi potete ringraziare i pianeti che vi sono amici dal segno dei Pesci che vi faranno vedere le situazioni in modo più soft. Anche facendo meno, potrete ottenere di più, perché potrete ascoltare le vostre intuizioni, perché sarete più riflessivi. Sera: guardate il cielo con fiducia. Qualche imprevisto di giornata dovrete metterlo in conto. Possibili rallentamenti, ritardi, anche voi stessi oggi sarete in dicoltà a mantenere gli orari prestabiliti. Fra un disguido e l'altro siate possibilisti e qualcosa di buono accadrà. Serata: il vostro cellulare suonerà in modo “diverso”, arriva la telefonata attesa, era ora! di Loretta Lombardi Studiosa di astrologia, fa parte del Circolo Culturale IL FILO DI ARIANNA di Forlì. Segue la diffusione qualificata dell'astrologia, come percorso evolutivo della persona. Giornata di soddisfazioni, di gratificazioni. Voi che spesso e volentieri avete la lamentela facile tenete presente che proprio, oggi non ci sono motivi per crucciarsi. Sorridete alla vita, siate propositivi, mettetevi in atteggiamento di fiducia, e… non potrete essere delusi! Serata: curate il vostro look, farete conquiste, con furore! Adesso che le opposizioni dall' Acquario sono sfumate siete pronti a sintonizzarvi con Venere amica, che porterà opportunità che prima non eravate in grado di cogliere in modo proficuo. Ci saranno nuovi incontri, cercate di comprendere il senso delle nuove conoscenze a cosa vi porteranno. Sera: con la persona del cuore. Siete in panchina. Non agitatevi, non scalpitate, fate tacere l'Urano incorporato nel segno che avete di natura e che invece vorrebbe tanto agire. Oggi fate il meno minimo, così eviterete mosse false. Voi che siete ottimi programmatori, vedete di spostare gli appuntamenti del giorno, più in là. Serata: contatti telefonici amicali. Giovedì anonimo. Seguirete gli impegni di giornata da tran tran quotidiano. Un po' di pesantezza vi accompagna e la sentite, soprattutto sulle vostre spalle, dove avvertite un senso di irrigidimento generale. Provate a scrollarvi di dosso un po' le responsabilità in eccesso. Sera: si farà sentire una persona amica, accoglietela. OROSCOPO - METEO44 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Non c'è tempo da perdere… La frase si sposa benissimo con l'idea di futuro immaginata in “In Time” da Andrew Niccol, l'uomo che ha scritto “The Truman Show” e ha diretto film come “Gattaca”, “S1mone” e “Lord of War”. Un futuro molto “contemporaneo”, almeno nel “look”, dove si assiste al protrarsi della questione vecchia praticamente quasi quanto il mondo: chi ha se lo tiene ben stretto e chi ha poco o niente, deve pagare le conseguenze. Funziona così nel sistema di “In Time”: il “denaro” utilizzato è il tempo e il tuo orologio sale e scende a seconda del tempo che utilizzi per le tue spese (e i costi aumentano di giorno in giorno) e di quello che incassi. Il tutto a partire dai venticinque anni (il che ha creato una società giovane), dove bisogna stare attenti a non rimanere “ a secco” con il cronometro a zero che ti “stoppa” per sempre. Il giovane operaio Will Salas (Justin Timberlake) ha visto la madre (Olivia Wilde) morire davanti a lui per mancanza di tempo e scopre che ci sono persone che ne hanno in abbondanza, mentre attorno a lui i poveri cadono come mosche, senza più un minuto su cui contare. Rapita la figlia (Amanda Seyfried) del più potente della città, la convince rispetto all'evidente disuguaglianza sociale e la coppia diventa una sorta di duo “alla Robin Hood” che trafuga ore e minuti e le dona a chi non ne ha, tallonata da un instancabile guardiano del tempo. Facile individuare nella storia il divario esistente oggi in modo così marcato, con gli squilibri economici mai pareggiati nemmeno con la crisi (i ricchi rimangono tali ed i poveri aumentano…). Così la vicenda di “In Time” diventa ideale parabola del nostro inquieto vivere, tutto corse e frenesia e l'uso dei minuti al posto del denaro ne accentua le inquietudini. Buone anche le atmosfere, non troppo spinte in avanti, il che ci porta a riflessioni e sensazioni immediate sul nostro contemporaneo. Meno buona la scelta dei due interpreti principali, forse anche per acchiappare pubblico più giovane in sala: sia Timberlake che la Seyfried provano ad essere convincenti, ma le sfumature psicologiche non sono il loro forte e così, davanti ad uno spettacolo comunque ben confezionato, rimane un po' di amaro in bocca per via di scelte di “casting” non memorabili. Paolo Pagliarani IN TIME Il denaro si trasforma in tempo Justin Timberlake e Amanda Seyfried nel film di Andrew Niccol Divari sociali incolmabili in un amaro futuro immaginato FILM IN PROGRAMMAZIONE JACK AND JILLCon Adam Sandler, Katie Holmes regia di Dennis Dugan IN TIMECon Amanda Seyfried, Justin Timberlake regia di Andrew Niccol PARADISO AMAROCon George Clooney, Judy Greer regia di Alexander Payne WAR HORSECon Jeremy Irvine, Emily Watson regia di Steven Spielberg POLISSECon Maiwenn Le Besco, Joey Star regia di Maiwenn Le Besco LA VERITA' NASCOSTACon Quim Gutierrez, Clara Lago regia di Andres Baiz THE HELPCon Emma Stone, Viola Davis regia di Tate Taylor SHAMECon Michael Fassbender, Carey Mulligan regia di Steve McQueen - V.M.14 L'ARTE DI VINCERECon Brad Pitt, Jonah Hill, Philip Seymour Homan regia di Bennett Miller E ORA PARLIAMO DI KEVIN Con Ezra Miller, Tilda Swinton regia di Lynne Ramsa COM'E' BELLO FAR L'AMORECon Fabio De Luigi, Claudia Gerini regia di Fausto Brizzi TRE UOMINI E UNA PECORACon Xavier Samuel, Laura Brent, Olivia Newton John regia di Stephan Elliott 40 CARATICon Sam Worthington, Jamie Bell regia di Asger Leth ALBERT NOBBSCon Glenn Close, Aaron Johnson regia di Rodrigo Garcia MILLENNIUM (UOMINI CHE ODIANO LE DONNE)Con Daniel Craig, Rooney Mara regia di David Fincher HUGO CABRETCon Jhonny Depp, Jude Law, Christopher Lee, Asa Butterfield regia di Martin Scorsese I MUPPETCon Chris Cooper, Amy Adams regia di James Bobin MISSION IMPOSSIBLE (PROTOCOLLO FANTASMA)Con Tom Cruise, Jeremy Renner regia di Brad Bird THE IRON LADYCon Meryl Streep, Jim Broadbent regia di Phyllida Lloyd BENVENUTI AL NORDCon Claudio Bisio, Alessandro Siani regia di Luca Miniero STAR WARS (3D) - EPISODIO I - (LA MINACCIA FANTASMA)Con Liam Neeson, Natalie Portman, Samuel L. Jackson, Ewan McGregor regia di George Lucas MIRACOLO A LE HAVRE Con Andre Wilms, Kati Outinen regia di Aki Kaurismaki ALVIN SUPERSTAR 3: SI SALVI CHI PUO'Con Andy Buckley, Jenny Slate regia di Mike Mitchell ATM (TRAPPOLA MORTALE)Con Alice Eve, Josh Peck regia di David Brooks PINACon Pina Bausch regia di Wim Wenders RAVENNA ASTORIA MULTISALAVia Trieste n. 233 Tel. 0544421026 ALBERT NOBBSfer.20,40 sab.20,2022,40 fests.16-18,20-20,40 (no lun) TRIBUTE BAND:MAGIC QUEENgiov. 21 LA VERITA' NASCOSTAfer.20,40 sab.20,40-22,40 fest.16-18-20,40 (no lun) POLISSEfer.20,30 sab.20-22,30 fest.17,1520,30 (no lun) THE HELPfer.20,40 sab.20,40 fest.1720,40 (no lun) SHAMEfer.20,40 sab.20,30-22,40 fest.1618,05-20,40 (no lun) CINEMACITY MULTIPLEX Via Secondo Bini, 5/7 Tel. 0544-500410 JACK AND JILLfer.16-18-20,40-22,40 sab. ult.0,40 fest.15,40-17,40-20,40-22,40 IN TIMEfer.16-18,15-20,30-22,45 sab. ult.0,40 fest.15,30-17,45-20,30-22,45 L'ARTE DI VINCERElun. 20,30 Film in lingua originale PARADISO AMAROfer.17-20,25-22,45 sab. ult.0,20 fest.15,20-17,40-20,25-22,45 WAR HORSEfer.17-20-22,50 fest.15,2020-22,50 ATM (TRAPPOLA MORTALE)ore 16-17,5020,40-22,40 sab. ult.0,40 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.15,5016,30-17,50-18,30-20,30-20,40-22,3022,40 sab. ult 0,30 lun.15,50-16,30-17,5018,30-20,30-22,30 fest.15,30-16,30-17,3018,30-20,30-20,40-22,30-22,40 TRE UOMINI E UNA PECORAfer.16,1518,15-20,35-22,35 sab. ult.0,40 fest.15,4017,40-20,35-22,35 40 CARATIore 22,45 sab. ult.0,45 MILLENNIUM (UOMINI CHE ODIANO LE DONNE)ore 18-21 HUGO CABRET (3D)ore 16-18,20 HUGO CABRET fer.17,10-20,20-22,45 fest.15,20-17,4520,20-22,45 I MUPPETore 15,50 MISSION IMPOSSIBLE (PROTOCOLLO FANTASMA)fer.17-20,20 fest.15,20-17,5020,20 BENVENUTI AL NORDfer.20,25-22,40 fest.18,10-20,25-22,40 (no lun) JOLLY Via Renato Serra, 33 tel. 0544/478052 THE IRON LADYfer.21 sab.20,30-22,30 fest.16-18,30-21 ALFONSINE GULLIVER P.zza Resistenza, 2 Tel. 0544831650544684242 RIPOSO BAGNACAVALLO NUOVO CINEMA Via Cadorna, 14 Tel. 320-8381863 RIPOSO CASTELBOLOGNESE MODERNO Via Morini 2 tel 0546 655075 MIRACOLO A LE HAVREfer.21 fest.18,3021 CASTEL S. PIETRO TERME JOLLY Via Matteotti, 99 RIPOSO CERVIA SARTI Via 20 Settembre 98/A tel.0544/71964 SCIALLA!fer.21 fest.16,30-21 FAENZA CINEDREAM MULTIPLEX Via Granarolo, 155 Tel. 0546646033 IN TIMEfer.20,30-22,45 sab.18-20,3022,45-0,55 fest.15,50-18-20,30-22,45 WAR HORSEfer.21 sab.17,10-20-22,45 fest.15-17,50-21 PARADISO AMAROfer.20,20-22,40 sab.17,50-20,20-2,40-0,55 fets.15,3017,50-20,20-22,40 JACK AND JILLfer.20,45-22,40 sab.1820,45-22,40-0,50 fest.16-18-20,45-22,40 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.20,2022,35 sab.17,35-20,20-22,35-0,50 fest.15,25-17,35-20,20-22,35 TRE UOMINI E UNA PECORAfer.20,3522,40 sab. ult.0,50 fest.15,40-20,35-22,40 MISSION IMPOSSIBLE (PROTOCOLLO FANTASMA)fer.20,10-22,40 sab. fest.17,45-20,10-22,40 HUGO CABRET (3D)fer.20,15 sab.17,4020,15 fest.15,10-17,40-20,15 (no mart) BENVENUTI AL NORDfer.22,45 fest.15,1522,45 (no mart) EUROPA Via S. Antonino n. 4 Tel. 054632335 THE HELPfer.21 fest.16-18,30-21 ITALIA Via Cavina n. 9 Tel. 05462120 VIRIDIANAore 21 - di L. Bunuel, rassegna SARTI Via Scaletta n. 10 Tel. 054621358 E ORA PARLIAMO DI KEVINfer.21,15 fest.16,30-18,30-21,15 FUSIGNANO MODERNOCorso Emaldi,32 RIPOSO IMOLA CAPPUCCINI Via Villa Clelia, 12 RIPOSO CENTRALE Via Emilia n.212 RIPOSO CINEMA TEATRO OSSERVANZAVia Venturini L'ARTE DI VINCEREore 21,30 CRISTALLO Via Appia n. 30 Tel. 054223033 RIPOSO DON FIORENTINI CINEMA TEATROV.le Marconi, 31 Tel. 054228714 COMMEDIA DIALETTALEore 20,45 LUGO S.ROCCO C.so Garibaldi n. 118 Tel. 054523220 RIPOSO RIMINI CINETECAVia Gambalunga, 27 Tel. 0541-704302/704498 RIPOSO MULTIPLEX LE BEFANEVia Caduti di Nassiriya, 22 - 0541-307805 TRE UOMINI E UNA PECORA18,30-20,3022,30 sab. 16,30-18,30-20,30-22,30 dom. e fest. 14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 COME E' BELLO FAR L'AMORE18,4520,45-22,45 sab. 16,45-18,45-20,45-22,45 dom. e fest. 14,45-16,45-18,45-20,4522,45 HUGO CABRET (3D)17,30-20,10-22,45 sab. 15-17,30-20,10-22,45 dom. e fest. 1517,30-20,10-22,45 COME E' BELLO FAR L'AMORE (3D)18,30-20,30-22,30 sab. 16,30-18,3020,30-22,30 dom. e fest. 14,30-16,3018,30-20,30-22,30 PARADISO AMARO17,30-20,30-22,40 sab. 15,30-17,30-20,30-22,40 dom. e fest. 15,30-17,30-20,30-22,40 40 CARATI18,40-20,40-22,40 sab. 16,4018,40-20,40-22,40 dom. e fest. 14,4016,40-18,40-20,40-22,40 MILLENNIUM (UOMINI CHE ODIANO LE DONNE)fer. sab. e fest. 22,20 LA VERITA' NASCOSTA18,30-22,30 sab. 16,30-18,30-20,30 dom e fest. 14,3016,30-18,30-20,30 MISSION: IMPOSSIBLE - PROTOCOLLO FANTASMA17,30-20-22,30 sab.15-17,3020-22,30 dom e pref. 15-17,30-20-22,30 BENVENUTI AL NORD17,30-20,30-22,45 sab.16-18,15-20,30-22,45 dom e fest.1618,15-20,30-22,45 JACK AND JILL18,40-20,40-22,40 sab. 16,40-18,40-20,40-22,40 dom. e fest. 14,40-16,40-18,40-20,40-22,40 IN TIME18,30-20,30-22,30 sab. 16,3018,30-20,30-22,30 dom. e fest. 14,3016,30-18,30-20,30-22,30 WAR HORSE17,30-20,15-22,50 SAB. 1517,30-20,15-22,50 dom. e fest. 14,3017,30-20,15-22,50 SETTEBELLO Via Roma 70 - tel 0541. 57197 THE IRON LADYfer.20,30-22,30 sab. fest.16,30-18,30-20,30-22,30 LA CHIAVE DI SARAfer.20,30-22,30 sab. fest.16,30-18,30-20,30-22,30 TIBERIOVia San Giuliano, 16 Tel. 054125761 I PRIMI DELLA LISTAfer.21 fest.14,30-17 CATTOLICA ARISTON 2 MULTISALA Via Torconca, 230 Tel. 0541951405 RIPOSO SNAPORAZPiazza Mercato, 1 Tel. 0541960456 COLOUR FROM THE DARKfer.21,15 fest.1719-21,15 - rassegna RICCIONE CINEPALACE Viale Virgilio n. 19 c/o Pal. Congressi Riccione Tel. 0541-605176 WAR HORSE20-22,45 sab. 17,30-2022,45 dom. 15-17,30-20-22,45 HUGO CABRET (3D)20-22,30 sab. 17,3020,15-22,40 dom. 15-17,30-20,15-22,40 TRE UOMINI E UNA PECORA20,30-22,30 sab.16,30-18,30-20,30-22,30 dom.14,3016,30-18,30-20,30-22,30 JACK AND JILL20,40-22,40 sab. 16,4018,40-20,40-22,40 dom.14,40-16,4018,40-20,40-22,40 PARADISO AMARO20,30-22,45 sab. 16,30-18,30-20,30-22,45 dom. 14,3016,30-18,30-20,30-22,45 COME E' BELLO FAR L'AMORE20,3022,30 sab. 16,30-18,30-20,30-22,30 dom. 14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 SANTARCANGELO SUPERCINEMA P.zza Marconi n. 1 Tel. 0541622454 RIPOSO SAN MARINO CINEMA TURISMOCittà di San Marino LA TALPAore 21 CINEMA NUOVODogana SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATEore 21 - San Marino Teatro TEATRO CONCORDIABorgo Maggiore SALA CHIUSA PENNAROSSAChiesanuova THE ARTISTore 21 PENNABILLI GAMBRINUS via Parco Begni, 3 RIPOSO FORLI' APOLLO Via Mentana n. 8 Tel. 054332118 RIPOSO MULTISALA ASTORIAV.le Appennino Tel. 054363417 WAR HORSEfer.21 fest.16-18,30-21 HUGO CABRETfer.21 fest.16-18,30-21 MILLENNIUM (UOMINI CHE ODIANO LE DONNE)fer.21 fest.18-21 ALBERT NOBBSfer.21 fest.16-18-21 SAFFI D'ESSAI MULTISALA Viale Appennino n. 480 Tel. 054384070 E ORA DOVE ANDIAMO?fer.21,15 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-21 THE IRON LADYfer.21,15 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-21 SAN LUIGI Via Nanni n. 12 Tel. 054337042 RIPOSO TIFFANY Via Medaglie d'Oro n. 82 Tel. 0543400419 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.20,30 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,30 CESENA ASTRA V.le Osservanza n. 190 Tel. 0547612227 IMMATURI (IL VIAGGIO)ore 21 ELISEO MULTISALA Viale Carducci n. 7 Tel. 054721520 PARADISO AMAROfer.20,30-22,40 fest.15,30-17,30-20,30-22,40 DON'T LOOK BACK - BOB DYLANore 21 introduzione di L. Bertaccini HUGO CABRETfer.20,20-22,40 fest.15,1517,30-20,20-22,40 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.20,3022,40 fest.15,30-17,30-20,30-22,40 MULTISALA ALADDIN Via Assano n. 587 - Tel.0547328126 IL PRINCIPE DEL DESERTOore 19-21,30di J.J. Annaud IN TIMEfer.20,30-22,40 fest.18,30-20,3022,40 WAR HORSEven. sab.20,15-22,40 fest.1518-21 fer.21 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.20,3022,40 fest.17,45-20,30-22,40 S. BIAGIO Via Aldini n.24 Tel. 0547355757 ALBERT NOBBSfer.21 sab.21-22,50 fest.16,30-18,40-21 merc.17-21 THE IRON LADYfer.21 sab.21-22,50 fest.16,30-18,40-21 merc.17-21 VICTOR Via S.Vittore1680-S.Vittore(Fc) 368208218 SHERLOCK HOLMES - GIOCO DI OMBREore 21 CESENATICO ASTRA Via L. Da Vinci n. 8/a Tel. 054780340 RIPOSO FORLIMPOPOLI CINEFLASH MULTIPLEX Via Emilia per Forlì, 1403 Tel. 0543745971 BENVENUTI AL NORDfer.22,45 sab. ult.0,30 fest.15-22,45 STAR WARS (3D) - EPISODIO I - (LA MINACCIA FANTASMA)fer.22,15 sab. fest.1720,15 HUGO CABRETfer.20 sab.17,30-20,20 fest.15-17,30-20,20 TRE UOMINI E UNA PECORAore 22,45 PARADISO AMAROfer.20,30-22,45 sab.17,30-20,30-22,45-0,40 fest.15-17,3020,30-22,45 WAR HORSEven.20,15-22,45 sab.17-20,1522,45 fest.15-18-21 fer.21 IN TIMEfer.20,30-22,30 sab.17,30-20,3022,30-0,30 fest.15-17,30-20,30-22,30 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.20,3022,30 sab.16,30-18,30-20,30-22,30 fest.14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 JACK AND JILLfer.20,30-22,30 sab.16,3018,30-20,30-22,30-0,30 fest.14,30-16,3018,30-20,30-22,30 MISSION IMPOSSIBLE (PROTOCOLLO FANTASMA)fer.20,15-22,40 fest.17,3020,15-22,40 VERDI Piazza Fratti,4-tel. 0543/744340 EMOTIVI ANONIMIfer.21 fest.15-16,50-21 GAMBETTOLA MULTISALA ABBONDANZA Via Mazzini, 51- Tel. 05475324 SHAMEore 21 PINAfer.21 fest.14,30-16,30-21 SAVIGNANO A MARE UCI CINEMAS ROMAGNA c/o Romagna Center - Tel. 899788678 WAR HORSEfer.19,20-22,25 sab. fest.1619,20-22,25 PARADISO AMAROfer.17,30-20-22,30 sab. fest.15-17,30-20-22,30 sab. ult.1 IN TIMEfer.17,15-19,55-22,30 sab. fest.15,35-17,15-19,55-22,30 sab. ult.1 JACK AND JILLfer.18-20,20-22,35 sab. fest.15,45-18-20,20-22,35 sab. ult.0,45 ATM (TRAPPOLA MORTALE)fer.18,2020,30-22,40 sab. fest.16-18,20-20,3022,40 sab. ult.0,50 ALVIN SUPERSTAR 3: SI SALVI CHI PUO'fer.17,10 sab. fest.14,45-17,10 STAR WARS (3D) - EPISODIO I - (LA MINACCIA FANTASMA)ore 22,40 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.17,30-2022,30 sab. fest.15-17,30-20-22,30 sab ult 1 TRE UOMINI E UNA PECORAfer.17,5520,15-22,35 sab. fest.15,35-17,55-20,1522,35 sab ult 0,50 40 CARATIfer.17,45-20,10-22,35 sab. fest.15,15-17,45-20,10-22,35 sab ult 1 LA VERITA' NASCOSTAfer.17,45-20,1522,30 sab. fest.15,30-17,45-20,15-22,30 sab ult 0,45 I MUPPETfer.16,50 sab. fest.14 HUGO CABRET (3D)fer.16,50-19,45 sab. fest.13,50-16,50-19,45 MISSION IMPOSSIBLE (PROTOCOLLO FANTASMA)ore 19,45-22,40 mart.18,3021,30 BENVENUTI AL NORDfer.17,20-20-22,40 sab. fest.14,40-17,20-20-22,40 CINEMA40 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Senegal Ferito Youssou N'Dour L'icona pop e attivista dell'opposizione in Senegal, Youssou N'Dour, è rimasto ferito ad una gamba durante una manifestazione non autorizzata a Dakar. A colpire il cantante è stato un proiettile. Da settimane il Senegal è scosso da disordini in vista delle presidenziali di domenica prossima. L'opposizione contesta l'ammissione della candidatura del presidente uscente, Abdoulaye Wade. Squillo Dsk ancora in stato di fermo Dominique Strauss-Kahn è stato interrogato per il secondo giorno consecutivo dalla polizia di Lille, nel nord della Francia, nell'ambito dell'indagine su un giro di prostituzione in diversi alberghi francesi e belgi. L'ex direttore del Fmi è in stato di fermo da martedì mattina. Finora gli inquirenti hanno raccolto le testimonianze di prostitute che dicono di aver avuto rapporti sessuali con lui nel 2010 e 2011. Svezia Infermiere sexy Cercansi infermiere sexy come quelle delle serie tv. Il singolare annuncio è stato pubblicato su un sito in lingua inglese ‘The local'. Inserzionista un ospedale svedese a caccia di notorietà. Alle aspiranti infermiere a Stoccolma si richiede di essere motivate, professionali e dotate di sense of humour. SIRIA NEL SANGUE Decine i morti anche ieri e tra questi un reporter francese e una collega americana. Parigi insorge e minaccia il regime Tre giornalisti tra le vittime Sarkò: “Basta” re giornalisti, l'americana Mary Colvin (nella foto accanto al titolo) ,il francese Remi Ochlik e un reporter locale, sono stati uccisi durante il bombardamento in corso nella città siriana di Homs. Feriti altri tre giornalisti occidentali nel bombardamento governativo in corso da ieri sul quartiere di Bab Amro. Le fonti parlano di due uomini e una donna che è in condizioni critiche. Già 19 civili, tra cui i tre giornalisti, sono rimasti uccisi ieri nella repressione in Siria. Tutte le vittime sono segnalate nel quartiere di Bab Amro a Homs, sottoposto dal 4 febbraio a intensi bombardamenti delle forze governative. “Abbiamo già avuto un cameraman francese ucciso. Basta, quel regime deve andarsene. Non vi è nessuna ragione per cui i siriani non abbiano il diritto di vivere la loro vita”, ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy. “Questo dimostra come la libertà di informare sia importante, quanto il mestiere di giornalista possa essere difficile. Voglio rendere loro omaggio perché se non ci fossero i giornalisti laggiù non sapremmo cosa sta accadendo”, ha dichiarato ancora il presidente francese. La morte dei giornalisti in Siria mette in luce “il peggioramento della situazione” e “una repressione sempre più intollerabile” da parte delle forze siriane, gli ha fatto eco ministro degli Esteri francese, Alain Juppé,. Marie Colvin perse un occhio in un agguato in Sri Lanka nel 2001. La reporter T non si lasciò comunque scoraggiare e hacontinuato a lavorare. “Allora, sono statastupida? Mi sentirei più stupida a scriverearticoli sulla festa a cui avevo partecipato la sera prima”, scrisse dopo l'incidente. “Da parte mia - aveva aggiunto la Colvin - durante la prossima guerra che coprirò sarò ancora più impressionata dal silenzioso coraggio dei civili che subiscono molto più di quello che io mai subirò. Devono restare là dove sono: io posso tornare a casa a Londra”. Nel suo lavoro la Colvin si è sempre concentrata sui problemi delle donne e dei bambini in zone di guerra. In un'intervista rilasciata martedì alla Bbc la Colvin aveva raccontato della morte di un piccolo bambino in Siria. “Oggi ho visto morire un bimbo”, ha detto. “Assolutamente terribile, un bambino di 2 anni è stato colpito. Lo hanno spogliato e hanno visto che la scheggia è entrata nella parte sinistra del petto e il medico ha detto: ‘Non posso fare niente'”, ha continuato la giornalista. La Colvin ha lavorato anche nei Balcani, dove andò in pattuglia con combattenti dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck). Ha coperto i conflitti a Timor Est e in Cecenia. Ha sempre difeso il giornalismo indipendente e il lavoro dei reporter nelle zone di guerra. “La nostra missione - disse durante una cerimonia a novembre del 2010 - è riferire la verità al potere. Possiamo e stiamo facendo la differenza mettendo a nudo gli orrori della guerra e soprattutto le atrocità subite dai civili”. AFGHANISTAN LA FOLLA CONTRO GLI AMERICANI: MORTI E FERITI. DIPLOMATICI ‘RECLUSI' NELLA SEDE DI KABUL Dopo i Corani bruciati chiude l'ambasciata Usa KABUL In Afghanistan cresce la rabbia della popolazione locale contro le forze della coalizione internazionale. Cinque manifestanti afghani sono morti nel corso delle proteste anti-Usa per il rogo di alcune copie del Corano avvenuto nella base americana di Bagram. E il governatore della provincia di Nangarhar ha denunciato che nove scolare sono rimaste ferite per errore da un attacco lanciato da un elicottero della Nato. Nelle proteste contro i roghi del Corano, otto persone hanno perso la vita nel distretto di Shinwar, nella provincia di Parwan, come riferito dal portavoce dell'amministrazione locale, Roshna Khalid. “Le proteste sono diventate violente. Hanno attaccato la polizia con pietre. Negli scontri tra agenti e manifestanti, otto persone sono state uccise e altre 10 ferite”, ha spiegato Khalid. Altre due persone sono state uccise a Kabul e nella citta' di Jalalabad. Nella capitale afghana la folla inferocita ha costretto l'ambasciata Usa alla chiusura; lo staff è rimasto bloccato all'interno. L'Isaf sta cercando invece di verificare le accuse lanciate dal governatore provinciale di Nangarhar, Ahmad Zia Abdulzai, secondo il quale i feriti nell'attacco dell'elicottero sono tutte scolare, quattro delle quali sono state gia' dimesse dall'ospedale, mentre invece altre cinque sono ancora ricoverate. Al comando militare al momento “non risulta alcuna operazione” in quella zona. FRANCIA VERSO IL VOTO BB si schiera “Votate Marine Le Pen, è la migliore di tutti” PARIGI Brigitte Bardot corre in sostegno di Marine Le Pen, leader del Front National che denuncia dicoltà nella raccolta entro la data limite del 16 marzo delle 500 firme di sostegno di funzionari eletti necessarie per legge a chi voglia ucializzare una candidatura all'Eliseo. “Chiedo loro di dare il proprio voto a Marine Le Pen”, ha scritto BB in una lettera indirizzata ai sindaci francesi e resa pubblica da Nice Matin. “Marine Le Pen fa parte di una squadra di primo piano nelle presidenziali, che difende gli animali e ha il coraggio di ridare al nostro Paese, la Francia, il posto che deve occupare nel mondo”, aggiunge chiedendo infine ai destinatari delle sue missive “di avere un po' di coraggio per una volta nella loro vita e fare il loro dovere”. INNO AL BLUES Casa Bianca Obama canta Sweet Home Chicago WASHINGTON Serata di grandissima musica alla Casa Bianca. In occasione del mese della storia nera, Barack Obama ha ospitato un concerto di star di prima grandezza, tra cui il mostro sacro, B.B King e l'icona del rock Mick Jagger. Così il primo presidente nero della storia d'America ha fatto gli onori di casa cantando Sweet Home Chicago. “Riporteremo a casa i marò” L'Italia presenta il ricorso INDIA Il ministro Terzi rassicura le Camere riunite, ma il governo di Kerala non sembra così ottimista. “Processo qui” NEW DELHI Presentata all'Alta corte del Kerala l'istanza per l'annullamento del provvedimento di custodia dei due marò accusati di aver ucciso, mercoledì scorso, due pescatori al largo delle coste dello stato meridionale indiano. Lunedì il giudice KP Roy aveva disposto la custodia cautelare di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone fino al 5 marzo. Alla base del ricorso la tesi che la polizia del Kerala non ha l'autorità di condurre un'inchiesta su un incidente avvenuto oltre le acque territoriali indiane. Il ministro Terzi, ieri in un'audizione a Camere riunite, ha garantito che “riporteremo a casa i due italiani”. Più facile a dirsi che a farsi, stante almeno la situazione attuale. E' cominciata la missione dell'inviato italiano, il sottosegretario agli esteri Staffan de Mistura, che incontrerà la sua controparte indiana Perneet Kaur per cercare di trovare una soluzione alla crisi scoppiata fra Italia e India dopo l'arresto, domenica a Kochi, dei due marò. Il sottosegretario agli Esteri indiano però ha ribadito che Nuova Delhi seguirà le proprie leggi nel trattare il caso. “Certamente seguiremo le nostre leggi”, ha affermato. “Per quanto riguarda la questione della legge, gli italiani hanno una loro interpretazione e noi la nostra”, ha aggiunto. Fonti del governo indiano citate dai media locali (Times Now e The Hindu) esprimono comunque la “disponibilità” delle autorità di Nuova Delhi a un negoziato con gli italiani. “Ci sono differenze con l'Italia sulla ricostruzione dei fatti, sulle procedure e i processi, ma siamo disponibili a impegnarci con loro. Se lo decideranno, concederemo loro accesso consolare ai due detenuti”, hanno precisato le fonti ammettendo che per entrambe le parti questo caso rappresenta una novità. “Abbiamo detto molto chiaramente agli italiani che seguiremo il nostro ordinamento”, si continua a precisare. Il quotidiano “The Hindu” parlava ieri anche del ricorso, da parte delle autorità italiane, all'aiuto del Vaticano (le due vittime, Valentine Jalastein e Ajeesh Binki erano di religione cattolica) per consentire, si legge, il ritorno in Italia dei due dopo il pagamento di un risarcimento alle famiglie delle vittime. ‘'Ma l'India mantiene la sua posizione ferma. Il loro caso sarà perseguito qui”. 38 MEGAUPLOAD ‘DOTCOM' LIBERO SU CAUZIONE Il fondatore del sito web di file-sharing Megaupload, accusato di violazione di copyright e per il quale gli Stati Uniti chiedono l'estradizione, è stato liberato martedì su cauzione dalla giustizia neozelandese. Kim Schmitz, alias ‘Kim Dotcom', un tedesco di 38 anni, era stato arrestato il 20 gennaio scorso nella sua sontuosa proprietà di Auckland con altri tre responsabili di Megaupload. Secondo il giudice Nevin Dawson il rischio di fuga è ridotto dal fatto che tutti i beni di Dotcom sono stati sequestrati e gli inquirenti non hanno trovato nessun altro conto bancario a suo nome da quando è stato arrestato. Da qui la decisione di rimetterlo in libertà. ITALIA MONDO 11GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
RIMINI Live Il celebre musicista Johnny Winter, virtuoso della chitarra slide, in concerto al Teatro Novelli. Ore 21. Info: www.teatroermetenovelli.it SAN GIOVANNI IN MARIGNANO Teatro La Compagnia Teatro dei Cinquequattrini presenta al pubblico lo spettacolo sulla realtà carceraria “Mia Dea” di Dario D'Amato, regia di Francesco Spaziani, con l'attrice Valentina Chico. Ore 21. Info: www.cinquequattrini.it CESENA Teatro In scena al Bonci, alle 21, “Suite in cinque movimenti per Alan Turing”, regia di Gabriele Marchesini con Fabrizio Sirotti, pianoforte, programmino, Vincenzo Vasi, theremin, chitarra, Marco Frattini, batteria, percussioni, Luca Ravaioli, vj. Info: 0547 355911 FAENZA Teatro Si sale sulle punte al Masini con “Italia, la mia Africa, la danza del nuovo millennio”, compagnia Mvula Sungani. Ore 21. Info: www.teatromasini.org MELDOLA Teatro Il sogno di tartaruga, compagnia Il Baule volante, fa tappa al teatro Dragoni, alle 21. Info: www.accademiaperduta.it RAVENNA Teatro Il Teatro delle Bricole/Babilonia Teatri, in collaborazione con Nobodaddy, porta in scena al Rasi, alle 18,30, Baby don't cry. Info: www.ravennateatro. com SAN MARINO Esposizioni Dopo la chiusura a causa della neve è tornata a splendere già dallo scorso week end la mostra “Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino”. Info: www.sanmarinosite.com RAVENNA Concerti Un duo straordinario è atteso alle 21 all'Alighieri per la rassegna “Ravenna Musica”: il maestro Antonio Pappano, direttore musicale dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, si esibirà nelle rari vesti di pianista insieme Luigi Piovano, primo violoncello solista dell'orchestra. In programma musiche di Giovanni Battista Cirri, Giuseppe Martucci, Ludwig van Beethoven e Johannes Brahms. Info: www.teatroalighieri.org CESENA Teatro “Il Risorgimento a Cesena”, letture e musiche a cura di Maurizio Ridol, alle 21, sul palcoscenico del Bonci Info: www.teatrobonci.it CORIANO Teatro ragazzi Alle 16 si sogna e si ride alla Corte di Coriano con Cinque Baul e “La combriccola dei lillipuziani”. Info: www.cortecorianoteatro.it FAENZA Musica Zampogne - Zampanò Trio, formato da Giampiero Cignani, Matteo Rimin e Marco Tadolini, in concerto alle 11 al Museo Internazionale delle ceramiche. Info: www.micfaenza.org LUGO Eventi La Filarmonica Arturo Toscanini in concerto alle 20,30 al teatro Rossini. Musiche di Weber. Info: 0545 385428 NOVAFELTRIA Concerti Antonio Ramberti, piano, voce e Daniele Maggioli, chitarra, voce, raccontano al Teatro Sociale la “Breve storia del Duo Bucolico”. Ore 17. Info: www.comune.novafeltria.rn.it RIMINI Teatro Rimandato a causa di neve, sarà recuperato stasera agli Atti lo spettacolo “456”, scritto e diretto da Mattia Torre, con Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino, Carlo De Ruggieri, Franco Ravera. Info: 0541 793811 SABATO 25 FEBBRAIO 2012 DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012 a cura di Spi www.zelus.it Piazza Plauto, 39 47027 Sarsina (FC) L'anima del territorio Menù di specialità romagnole Novità: Il pesce fresco arriva in collina Su richiesta pranzi e cene a base di pesce Tel. 0547 698250 25GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
DAL 23 AL 29 FEBBRAIO TUTTO AL COSTO E NON SOLO... Of fe rt a va lid a ne i n eg oz i d el le p ro v in ce d i: RN FC RA -F EPU AN R. S. M .-T STV GO PN -P D. €2,49 PISELLI NOVELLI FINDUS 1000 g €1,19 al l € 0,60 COCA-COLA 2 litri €0,98 al l € 1,49 BIRRA HEINEKEN 66 cl €1,09 LATTE FRESCO INTERO 1 litro €1,69 al kg € 6,76 PHILADELPHIA CLASSICO KRAFT 250 g €1,69 al kg € 6,04 FLAUTI MULINO BIANCO latte 280 g €2,89 al kg € 11,21 KINDER BUENO 258 g €1,98 al kg € 7,92 CAFFÈ CLASSICO HAG 250 g €4,29 al kg € 2,15 DETERSIVO LAVATRICE DIXAN CLASSICO ricarica 25 misurini 2 kg TUTTO AL COSTO e non solo... 13GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
ZOOM A1 DONNE MANI GHIACCIATE Continua l'allergia al canestro del Club Atletico. Anche a Parma la squadra non è riuscita a mettere a referto 50 punti, segnandone solo cinque nell'ultimo quarto. NOSTALGIA CARANGELO Le manfrede segnano di media 55 punti a partita nel girone di ritorno, mae in Emilia ne hanno messi a segno 47. Il motivo? Mancavano quegli 8/10 che garantiva la playmaker. CLASSE MONTENEGRINA Ana Turcinovic arriva in Romagna sulla scia di un'altra montenegrina che a Faenza fece molto bene: Milka Bjelica. A dire il vero la giocatrice giocò bene fino a quando ne ebbe voglia, ovvero fino a quando ricevette lo stipendio... CORSA CONTRO IL TEMPO Mancano soltanto sei giorni per cercare di tesserare l'esterna italiana. Il mercato chiuderà martedì 28 febbraio. In alternativa si attingerà a piene mani da Cervia. DEBUTTI Lucia Morsiani ha finalmente esordito in campionato domenica scorsa. Era dallo scorso 12 marzo contro Marghera che la giocatrice non scendeva in campo, prima dell'infortunio al ginocchio che l'ha tenuta fuori diversi mesi. Esordio assoluto in massima serie, invece, per la cervese Santarelli. CECCHINA Le polveri di Filippi sono sempre state bagnate, ma a Parma ha realizzato un chirurgico 3/3 da tre. Si spera possa essere di buon auspicio per il futuro. FATTORE USA Per cercare di rubare l'ottavo posto al Club Atletico Pozzuoli potrà utilizzare la sua arma in più: Adams. L'americana ha finora giocato tre partite segnando 19 punti di media. GIOCHI QUASI CHIUSI A cinque giornate dal termine della regular season è viva soltanto la lotta per le ultime due piazze playo che coinvolge Sesto San Giovanni, Faenza e Pozzuoli. Le altre squadre conoscono già il loro destino sia in chiave salvezza che in quella scudetto. COPPA ITALIA Sono stati resi noti gli orari della final four di Coppa Italia che si disputerà a Schio nel week end del 17/18 marzo. Si parte con Taranto-Sesto San Giovanni (sabato, ore 16.15), seguita da Schio-Umbertide. Domenica alle 17 si giocherà la finale. Coleman e Poletti: “Sarà salvezza” CARICA MARCO POLO Presentazione ‘multipla' per i due nuovi acquistibiancorossi. Il centro ex Girona: “Difesa e intimidazione rappresentanoi capisaldi del mio gioco”. L'ex capitano: “Che voglia di tornare” FORLÌ In questa stagione niente può essere definito scontato alla MarcoPoloShop.it Forlì che, prendendo alla lettera le promozioni prendi 2 paghi 1, in un solo colpo ieri ha presentato i due lunghi che completano la rosa: Thomas Coleman e Mitchel Poletti. Coleman, centro classe 1989 di 203cm per 100 kg, è arrivatp nella notte a Forlì grazie alla celerità del visto giunto dalla Spagna e questo, a detta del d. t. Nicola Alberani, è dovuto anche alla volontà del ragazzo che non ha lesinato un ‘regalo' alla sua ex società per poter già scendere in campo domenica. “Ho grandi aspettative e proprio il fatto che tutti si aspettano grandi cose da me è stata la principale motivazione che mi ha fatto cambiare aria per fare un ulteriore passo in avanti nella mia carriera – afferma Coleman, che ha scelto di giocare con il numero 23 in onore del suo idolo Michael Jordan – Le mie caratteristiche sono prettamente difensive e d'intimidazione, due cose che rappresentano i capisaldi del mio gioco e sono ciò che utilizzo per farmi apprezzare dalle squadre in cui ho militato”. A Girona, la sua prima esperienza fuori dagli States è stata di luci e ombre con 8 punti e 5 rimbalzi a partita in appena 16 minuti di gioco. “Sapevo che c'era un giocatore molto importante come Middleton davanti – conferma sempre Coleman, soprannominato T. J. le iniziali dei suoi genitori – Avevo parlato a inizio anno con il coach perché pensavo di poterci giocare anche insieme, alla fine l' allenatore si fidava più di lui ma credo e penso che avrebbe potuto darmi maggiori chance”. Dell'Italia conosce poco o nulla: “Solo Brooks per averci giocato contro a 17 anni” mentre dopo il primo allenamento già può dare le prime indicazioni su Forlì. “Mi sento ottimista perché ho trovato una squadra giovane che a mio parere può dare certamente di più dal punto di vista fisico, essere più veloce in transizione e poter fare una difesa molto aggressiva e fisica. Vucinic mi ha fatto subito una buona impressione: non è un urlatore ma uno che conosce certamente il basket”. Mitchel Poletti invece a Forlì lo conoscono tutti per essere stato l'anno scorso capitano e protagonista della splendida cavalcata salvezza. Ha voluto fortemente Forlì tanto da rescindere consensualmente il rapporto con Brindisi. ”L'interesse per Sant'Antimo c'era ma in me ha prevalso la voglia di tornare qui. Era un mese che parlavo con Alberani ed ero fiducioso perché sapevo che prima o poi qualcosa si sarebbe mosso. Conosco l'ambiente e la società sa cosa posso dare in termini di gioco ed esperienza. Posso portare energia e combattività e sono venuto qui non per prendermi rivincite personali, sia chiaro, ma per ottenere il risultato migliore possibile di squadra. A Brindisi le cose sono andate così per una serie di motivi ma non ne voglio parlare. Ora il mio obiettivo è fare il meglio possibile non per me ma per la squadra”. Una Forlì che si trova in una situazione di classifica difficile. “Siamo ultimi ma la situazione non è così drammatica, anzi rispetto all'anno passato siamo avanti. Se rimaniamo concentrati per questi due mesi possiamo toglierci soddisfazioni. In questo campionato contano l'aggressività e l'agonismo e per come siamo costruiti adesso per me siamo adatti a questo campionato e a mio parere sono sicuro che non retrocederemo”. Poletti scenderà in campo con il numero 4 in omaggio a Farioli, suo compagno di squadra nel primo anno biancorosso. Il mercato di riparazione è praticamente chiuso, sarà il campo ora a decretare la bontà o meno delle scelte effettuate dalla società. Roberto GrillandiDa sinistra Thomas Coleman e Mitchel Poletti Vela Italia Cup: il riminese Musone a bersaglio, il cervese Fanti è terzo TARANTO Giacomo Musone del CN Rimini ha vinto la prima tappa dell'Italia Cup Laser U-16, circuito delle regate nazionali valide per la ranking e per la qualificazioni degli azzurri ai Campionati Mondiali ed Europei. La prova si è svolta nelle acque di Taranto dove già il velista riminese aveva primeggiato a novembre nell'ambito della Coppa Italia entrando di diritto nel team azzurro per lo European Laser 4.7 Youth Championship and Trophy 2012 di Breitenbrunn, Austria, in programma dall'11 al 18 agosto. Una bella doppietta per il giovane atleta riminese allenato dal coach Fabio Emiliani del CV Ravennate. Sempre nelle file 4.7 dei giovanissimi, 5° posto di Riccardo Bendandi del CV Ravennate, penalizzato nelle ultime regate tarantine dall'assenza di vento che hanno permesso di disputare solo due delle sei prove in programma. Dei romagnoli impegnati a Taranto per le prime regate nazionali, Jacopo Fanti del CN Cervia ha concluso terzo nella classifica assoluta, seguito dal collega di squadra Luca Rosetti al sesto posto. Entrambi, insieme a Riccardo Bendandi e Giacomo Musone parteciperanno al Mondiale Laser 4.7 in programma dal 31 marzo al 7 aprile nelle acque di Buenos Aires. Con le regate tarantine è iniziata anche la scalata della ranking nazionale per Federico Fregni del CN Rimini e Matteo Rizzi del CV Ravennate, sempre allenati da Fabio Emiliani. Giacomo Musone BASEBALL Rimini annuncia anche la conferma di Daniele Santolupo e il ritorno di Pierpaolo Illuminati: sarà l'allenatore dei lanciatori Pirati, ecco il pitcher mancino E' l'ex Nettuno Carlos Pezzullo RIMINI (mp)In attesa di ufficializzare i ‘colpi grossi', ovvero Francisco Cruceta, Juan Pablo Angrisano e Luis Maza, e di conoscere il sostituto del ‘già-fuggito' Ramon Ramirez, attratto dalle sirene messicane pochi giorni dopo essersi accordato con Rimini (nel baseball succede spesso, non è la prima volta e non sarà l'ultima), i Pirati battono 3 comunicati ufficiali in un colpo solo, relativi a una gradita conferma e a due innesti preziosi. Partiamo dalla conferma, quella di Daniele Santolupo, esterno 25enne che nel 2011 era stato tra i migliori italiani in diamante con un solo errore nell'intera stagione (.981 la media difensiva) e un onesto .222 nel box, condito da 3 doppi e 11 punti battuti a casa. Poi, le ‘novità', che in realtà a livello informale erano già note ai più da fine 2011. In primis, il ritorno nello staff di Piepaolo Illuminati, già giocatore neroarancio nel biennio 2002-03 con tanto di scudetto della stella conquistato al primo anno. Parma (fino al 2006) e poi, prima da coach e nell'ultima stagione da pitching coach, T&A San Marino: a Rimini sarà l'allenatore dei pitcher e aiuterà Chris Catanoso, Paolo Siroli e Andrea Palumbo nella gestione dell'intero team. Infine, ecco Carlos Pezzullo, lanciatore mancino italo-venezuelano (gioca da Asi, starà nel bullpen di gara2 e gara3) proveniente dalla Danesi Netuno, dove l'anno scorso ha chiuso con un record di 2-1 e 2.90 di media pgl e una salvezza in 31 inning, lasciando al piatto 21 battitori. Nella finale persa contro il San Marino, anche una presenza da partente in garasei. E' sbarcato nel Belpaese nella stagione 2004, chiamato dal Paternò.Carlos Pezzullo Non sono bastati alla Libertas i 17 punti della Morigi Il Genius blinda il quarto posto La Libertas cade a testa alta B DONNE Nei recuperi arrivano ottime risposte dalle romagnole FAENZA (ldf) In serie B Nazionale arrivano segnali importanti dai recuperi di campionato. Il Genius Uemme Faenza/Lugo resta agganciato al gruppo delle prime superando senza problemi il Progetto 6 Bologna, mentre la Libertas Forlì cade a testa alta sul campo della Bonfiglioli Ferrara, rimediando una onorevole sconfitta smentendo i pronostici della vigilia. Classifica girone E: Indian Gelati Reggio Emilia, Acetum Cavezzo e Bonfiglioli Ferrara 24; Genius Uemme Faenza/Lugo 22; Fortitudo Rosa Bologna, Macro Val D'Arda e SMC Holding Lame Bologna 10; Matteiplast Bologna 8; Misura 6 Bologna e Libertas Forli 6. Genius Uemme 62 Progetto 6 37 (15-7, 30-20; 44-24). UEMME GENIUS FAENZA: Bandini 10, Marzetti 4, Zalambani 4, Lolli 18, Chiarini 2, Caccoli 4, Morsiani 4, Arcangeli 7, Sintini, Cataldo 9. All.: Bassi. Bonfiglioli 68 Libertas 55 (17-8, 34-25; 53-40) LIBERTAS FORLI': Cerri 5, Zoli 11, Morigi 17, Bargellini, Luccarini 2, Paleari 6, Sampieri 5, Fabris 9. All.: Musolino. BASKET GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201210
E' reato lo spinello di gruppo CASSAZIONE Secondo la Quarta sezione penale “è sempre punibile chi ha tanta droga”. Nel caso specifico decade l'uso personale o spinello di gruppo è reato. Lo ha sottolineato ieri la Cassazione, che chiarisce come sia “sempre punibile chi detiene illecitamente sostanze stupefacenti o psicotrope che per quantità, ovvero per modalità di presentazione appaiono destinate ad un uso non eslcusivamente personale”. In questo modo la Quarta sezione penale - sentenza 6374 - ha convalidato la condanna per uso di stupefacenti nei confronti di tre ventenni bresciani. Secondo la Suprema Corte, “non può più farsi rientrare nella ipotesi di uso esclusivamente personale il cosiddetto uso di gruppo, giacché l'acquisto per il gruppo implica ‘ex se' che la droga non sia destinata ad uso eslcusivamente personale”. Piazza Cavour osserva ancora che e' “penalmente rilevante e quindi punibile la detenzione di sostanze stupefacenti destinata al cosidetto uso di gruppo perche' l'irrilevanza penale dopo l'intervento normativo della legge 49 del 2006 attiene solo all'uso personale”. L La Cassazione spiega che “il mutato quadro legislativo” non consente più di “fare rientrare nell'ipotesi di uso esclusivamente personale la fattispecie di ‘uso di gruppo' all'interno della quale è inclusa sia l'ipotesi di un gruppo di persone che dà mandato ad una di esse di acquistare droga, sia l'altra ipotesi in cui l'intero gruppo procede all'acquisto di droga, destinata al consumo collettivo”. Spiega la Cassazione che l'intenzione del legislatore è volta a “inibire, in un modo più severo, ogni attività connessa al traffico di sostanze stupefacenti, tant'è che ha equiparato ogni tipo di droga, eliminando la distinzione tabellare preesistente”. Ecco perché la Quarta sezione penale ha preso le distanze con la sentenza di ieri da “recenti indirizzi dottrinari” dei colleghi della Sesta sezione penale che ancora nel gennaio 2011 consideravano “non punibile il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti, nell'ipotesi del mandato all'acquisto collettivo ad uno degli assuntori, e nella certezza originaria dell'identita' degli altri, anche dopo le modifiche apportate dalla legge 49 del 2006”, la Fini- Giovanardi. La canna di gruppo da ieri è reato: l'uso personale decade quando si è in tanti, dice la Cassazione MAESTRA ARRESTATA Schia e pugni agli scolari VIBO VALENTIA Puniva gli scolari con schiaffi e pugni e lanciandogli contro libri e penne. A comportarsi così, secondo l'accusa, era una maestra elementare della scuola San Sebastiano di Pizzo, arrestata ieri dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con l'accusa di maltrattamenti verso gli alunni. E' partita dalla segnalazione di alcuni genitori, i cui figli erano talmente terrorizzati da non voler più andare a scuola, l'inchiesta dei carabinieri che si sono avvalsi di un servizio di osservazione nelle aule anche con piccole telecamere, che ha permesso di accertare come l'insegnante avesse l'abitudine di malmenare, strattonare e colpire con pugni e schiaffi gli alunni, maschi e femmine, delle classi affidatele. Ogni giorno, anche le più lievi mancanze, secondo quanto accertato, venivano punite dall'insegnante con immotivata violenza. I piccoli erano ormai terrorizzati dal clima instaurato nella scuola e vivevano in uno stato di totale soggezione, continuamente intimiditi anche dalle urla, dal lancio di libri e penne e dalle spinte che la maestra riservava loro. Tra le vittime anche una piccola affetta da mutismo selettivo che è stata addirittura costretta a farsi la pipì addosso per il divieto dell'insegnante di poter andare in bagno. La donna è stata portata nella sua abitazione agli arresti domiciliari. CORONA Sorveglianza speciale richiesta Fabrizio Corona è una persona pericolosa che va sottoposta a sorveglianza speciale. Lo ha detto la Procura di Milano chiedendo l'applicazione della misura di prevenzione per l'ex fotografo dei vip. Al provvedimento devono essere sottoposte le persone che risultano “pericolose per la sicurezza pubblica” e coloro “che sono dediti alla commissione di reati”. La Procura ha chiesto anche l'obbligo di soggiorno: ora la parola passa al Tribunale. La sorveglianza speciale consiste in tutta una serie di limitazioni, come l'obbligo di trovarsi un lavoro, la prescrizione di non accompagnarsi con pregiudicati e di non frequentare determinati luoghi. Nel caso di Corona, la Procura ha chiesto anche che sia disposto l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza, quindi Milano. Nelle scorse settimane, la Questura gli aveva ritirato il passaporto, MARRAZZO E I TRANS Cinque a processo e due condanne patteggiate ROMA Cinque rinvii a giudizio, due condanne previo patteggiamento e un proscioglimento. Sono queste le decisioni del gup di Roma, Stefano Aprile, per la vicenda del presunto ricatto ordito da alcuni carabinieri della compagnia Trionfale ai danni dell'ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, coinvolto nello scandalo trans. Il processo è stato fissato per il 31 maggio. Il 3 luglio 2009 l'allora governatore del Lazio venne sorpreso da alcuni carabinieri nell'abitazione del trans Natali in via Gradoli a Roma, filmato in deshabillé in sua compagnia con l'intenzione di ricattarlo. Per quel “blitz” in casa, che costò le dimissioni di Marrazzo dalla Regione, sono stati rinviati a giudizio tre carabinieri in servizio alla compagnia Trionfale: Nicola Testini (quel giorno in ferie in Puglia), Carlo Tagliente e Luciano Simeone. Il militare Antonio Tamburrino risponderà della sola ricettazione del video, girato con un cellulare. Anche la stessa Natali (al secondo José Vidal Silva) sarà processata per due episodi di spaccio di droga legati agli incontri con Marrazzo. A patteggiare la pena sono stati due spacciatori: Bruno Semprebene (due mesi di reclusione) ed Emiliano Mercuri (un anno e quattro mesi), mentre è stato prosciolto da ogni accusa Massimo Salustri. E' caduta, invece, l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato attribuita al solo Testini per la morte del pusher (già confidente dei carabinieri) Gianguerino Cafasso, deceduto tra l'11 e il 12 settembre 2009 in una stanza dello hotel Romulus: il fatto è stato giudicato dal gup come “morte come conseguenza di altro delitto” (cioè la cessione della droga da parte di Testini), e quindi come evento non voluto. Il caso La sexy barista che fa arrabbiare mogli e fidanzate BRESCIA Serve gin tonic in mini abitini aderenti, tacchi rigorosamente a spillo e caschetto nero stile ‘Valentina'. Ecco perché Laura Maggi, la sexy barista di Bagnolo Mella nel bresciano, si è inimicata le ‘comari' del territorio. L'accusa? “Quella donna ruba i mariti e i fidanzati”. Contromisure che per il momento si limitano all'invettiva e che non intimoriscono minimamente la bella Laura. Anzi, dai microfoni di News Mediaset smentisce tutte le malelingue: “Sono una ragazza normale, non rubo nessun uomo”. Il suo corpo, inutile negarlo, le piace molto, lo esibisce senza troppe inibizioni, ma per lei è anche fonte di reddito. Da quando il suo bar è diventato famoso, i guadagni sono raddoppiati. PROCESSO MILLS Respinta l'istanza di ricusazione Sabato la sentenza per Berlusconi IN BREVE Non paga droga Rapito un ragazzo Due 17enni sono stati arrestati a Roma per aver picchiato e sequestrato un 15enne ai Parioli, quartiere ‘bene' della Capitale. Il 15enne aveva comprato dell'hashish dai due, ma non lo aveva pagato. Per questo è stato caricato a forza su un autobus, portato fino alla ferrovia Nomentana e rilasciato con la minaccia di non raccontare l'episodio. I due, di buona famiglia, sono accusati anche di estorsione. Dal Csm sì al velo in aula giudiziaria Indossare il velo, secondo quanto prevede la propria tradizione religiosa, è possibile anche in un'aula giudiziaria italiana. Il Csm, nel plenum di ieri mattina, a maggioranza ha infatti approvato una delibera nella quale si stabilisce che “deve essere garantito il pieno rispetto di quelle condotte che, senza recare turbamento al regolare e corretto svolgimento dell'udienza, costituiscono legittimo esercizio del diritto di professare il proprio culto”. Difende cane e padrona: picchiato A Messina, la polizia ha arrestato un uomo di 33 anni, che ha picchiato selvaggiamente un cane a spasso con la padrona e poi aggredito un'altra persona intervenuta per difendere l'animale. La vittima, medicata poco dopo in ospedale, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni e la frattura del setto nasale. MILANO La Corte d'Appello di Milano ha respinto l'istanza di ricusazione presentata da Silvio Berlusconi nei confronti dei giudici del caso Mills. Il processo riprenderà quindi sabato. Per quel giorno è prevista la conclusione dell'arringa delle difese e la camera di consiglio dei giudici per la sentenza. Secondo l'avvocato Ghedini, l'intenzione del collegio era di anticipare il giudizio per evitare la prescrizione. A tale scopo, sempre secondo la difesa, sarebbe stata condotta un'istruttoria dibattimentale “a senso unico”, consentendo l'audizione dei soli testimoni indicati dall'accusa, e tagliando invece quelli chiesti dalla difesa. L'ex premier inoltre è stato condannato a pagare 1.500 euro “a favore della cassa delle ammende”. I giudici della corte d'appello nel bocciare l'istanza di ricusazione, ritenendo non ci sia stata una “indebita anticipata manifestazione di convincimento'' si riferiscono sia all'ordinanza del collegio del processo Mills dello scorso 26 gennaio sia ad altre precedenti, dalle quali, invece, a parere di Berlusconi, emergeva “una pacifica anticipazione di giudizio”. L'ordinanza del 26 gennaio è quella nella quale la Decima sezione penale del tribunale presieduta da Francesca Vitale, aveva revocato i testi Livio Gironi, Flavio Briatore e Paolo Marcucci, appellandosi “al principio costituzionale di ragionevole durata del processo (...) e alla considerazione dell'imminente decorso del termine di prescrizione del reato”. Per la Corte nessuno di questi provvedimenti è stato “oggetto di rilievi mossi tempestivamente”. In più, spiega sempre la Corte d'Appello, “l'ordinanza in tema di prove non può assumere alcun rilievo sotto il profilo di anticipata manifestazione di convincimento” e non può essere contrastata con una ricusazione ma impugnata, eventualmente assieme alla sentenza, in altri gradi di giudizio. Si corre contro la prescrizione Laura Maggi ITALIA MONDO 9GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Centrosinistra, manovre verso le primarie LONGIANO Quattro formazioni si compattano, ma niente candidati. Strategia politica o disaccordo tra le componenti? LONGIANO Partito Democratico, Rifondazione, “Sinistra Ecologia e Libertà” e il movimento “Longiano che Vogliano” sono per ora le quattro formazioni politiche, certe, che si stanno incontrando per la formazione di una lista unica in vista delle prossime amministrative a Longiano. Ancora indecisi sul da farsi Idv, PdCI, Verdi per quanto riguarda le rimanenti componenti del centrosinistra. Dagli esponenti politici che in questi giorni di grande fermento si riuniscono per tracciare accordi e programmi, trapela qual è l'argomento principale su cui si articola il confronto: le primarie di coalizione. Fortemente volute e richieste da Rifondazione Comunista, sembrano trovare l'accordo su tale ipotesi anche gli altri “compagni di cordata”. Ma ancora tutti nicchiano sui nomi dei candidati che si sfideranno per trovare il nome che rappresenterà la lista di sinistra nella tenzone che eleggerà il nuovo sindaco. Strategia politica? Forse. Ma ad appena due mesi dalla chiamata alle urne, questa realtà getta qualche ombra sulla solidità della coalizione. Tant'è che qualcuno insinua dubbi sulla stabilità dell'asse politica di sinistra, tradizionalmente assai frazionata a Longiano. L'unica certezza sul risultato delle prossime amministrative sembra averla Massimo Ciappini, segretario dei democratici: “Sono certissimo e senza ombra di dubbio che l'elettorato ci premierà – tiene ad anticipare – perché sino ad ora il centrosinistra ha mostrato con i fatti che, pur tra alti e bassi, ha saputo governare bene Longiano”. E poi c'è chi, come Alan Lugaresi presidente del movimento “Longiano che Vogliamo”, ha già ben chiari quali saranno i punti fondamentali da inserire nel programma. “Il mantenimento e il miglioramento dei servizi erogati alla cittadinanza in primo luogo - specifica Lugaresi -, poi si potrebbe lavorare anche per un accorpamento di servizi con i comuni limitrofi, visto che fra breve tempo la legislazione vigente in materia di enti locali lo imporrà. Particolare attenzione riserveremo al settore dell'urbanistica cercando di non impattare con ulteriori costruzioni la nostra città, ma riutilizzando solo quelli esistenti”. ”Poi siamo a favore delle primarie - conclude - infatti in questi giorni stiamo cercando di individuare una rosa di nomi che siano condivisi da tutti gli alleati, così come si sta lavorando come gruppo coeso che va al di là dei singoli schieramenti politici” . Piergiorgio Poeta di Rifondazione Comunista non parla per ora di obiettivi da inserire nel programma, “perché - dice - questi verranno dopo l'individuazione dei candidati per fare le primarie. A questo sono serviti gli incontri programmati sino ad oggi; come partito infatti, per noi è basilare che qualsiasi cittadino possa avere la possibilità di candidarsi a tale ruolo nel rispetto più ampio della democrazia. E questo per noi è il primo obiettivo importante; sul seguito si discuterà poi”. Cristina Fiuzzi Si alano le armi a Longiano in attesa della consultazione amministrativa per la scelta della nuova amministrazione comunale RIFONDAZIONE NON MOLLA: “PRIMA I CANDIDATI, POI I PROGRAMMI” “DI PROGRAMMI PARLEREMO DOPO L'INDIVIDUAZIONE DEI CANDIDATI CHE VERRANNO PROPOSTI PER LE PRIMARIE. A QUESTO SONO SERVITI GLI INCONTRI PROGRAMMATI SINO AD OGGI. QUALUNQUE CITTADINO DEVE AVERE LA POSSIBILITÀ DI CANDIDARSI”. Piergiorgio Poeta, Rifondazione Comunista NUOVO COMITATO Pasini “Boccata d'aria fresca” LONGIANO (cf) Esce allo scoperto un comitato che sta formando una lista civica in vista delle prossime amministrative. “ll nostro obiettivo - spiega a nome del gruppo l'avvocato Giacomo Pasini - è ristabilire un'etica nel gestire il territorio, ponendo fine alle subalternità ai poteri forti o ai voleri delle segreterie, chiudendo con i personalismi e le promesse porta a porta. C'è il bisogno d'una boccata d'aria fresca e di stringere le fila attorno ai valori di solidarietà, salvaguardia del territorio”. Il comitato costituente è composto da persone di estrazione diversa. “Ci proponiamo come indipendenti - dice Pasini - e non candideremo persone che abbiano già rivestito ruoli nell'amministrazione del paese. Se una forza politica si riconoscerà nel nostro programma e nei principi della lista accetteremo di buon grado un sostegno esterno”. L'avvocato Giacomo Pasini LEGA NORD Togni Nuovo segretario a Gambettola GAMBETTOLA (cf) Denis Togni è il nuovo segretario della Lega Nord di Gambettola e con la sua elezione si è rinnovato anche il direttivo comunale. Giancarlo Babbi ricoprirà il ruolo di responsabile dell'ambiente e territorio, Alex Pollini sarà invece il referente per il tesseramento, Genny Maroni si occuperà del settore femminile del Carroccio e Gilberto Pollini sarà il responsabile amministrativo. “Intendiamo arontare diversi problemi della nostra comunità – sottolinea Denis Togni – in modo da poter migliorare la qualità della vita, la sicurezza e la vivibilità nel Comune. Nel nostro movimento vi sono cittadini di ogni età e di ogni ceto sociale uniti attorno all'idea innovativa dell'amministrazione”. “L'ITALIA SONO ANCH'IO” Diritto di cittadinanza per i bimbi nati in Italia da stranieri Savigano sul Rubicone Un ordine del giorno a sostegno della campagna Anci “L'Italia sono anch'io” da sottoporre all'approvazione del prossimo Consiglio Comunale del 28 febbraio. L'iniziativa è dell'Assessore alle Politiche per l'Integrazione del Comune di Savignano sul Rubicone Cristiana Rocchi nell'ambito del tema immigrazione e integrazione. Tema rispetto al quale una delle ultime iniziative riguarda la partecipazione del comune alla scuola delle buone prassi sull'interculturalità promossa al Network Italiano delle Città Interculturali di cui fa parte anche il Comune di Savignano sul Rubicone insieme a Reggio Emilia, Torino, Bari, Genova, Lodi, Campi Bisenzio, Fermo, Senigallia e Pompei. Il Sindaco di Savignano sul Rubicone Elena Battistini e l'Assessore alla Sicurezza Cristiana Rocchi hanno partecipato alla tre giorni di studio dedicata alle buone prassi svoltasi nelle scorse settimane a Reggio Emilia. Oltre a Savignano erano presenti le municipalità aderenti al Network italiano indicate dal Consiglio d'Europa tra le più impegnate sui temi del dialogo interculturale, della convivenza, delle politiche per l'integrazione e l'immigrazione, con l'obiettivo di porsi come luoghi di sperimentazione di buone prassi e interlocutori attendibili nei confronti del Governo nazionale. “Abbiamo trovato condivisione sulle indicazioni del Consiglio d'Europa – dichiara il Sindaco Elena Battistini - che in tema di immigrazione indica chiaramente alcune linee prioritarie: rispetto delle leggi, apprendimento della lingua, partecipazione alla vita civica e valorizzazione delle diversità culturali. Le città sono in prima fila sul fronte della interculturalità, fare rete fra città su questi temi è sempre più necessario”. “In particolare prendiamo spunto dalle parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – conclude l'Assessore Rocchi - il quale si è reso paladino, così come questo Comune unitamente agli altri componenti del Network, della campagna promossa dall'Anci ‘L'Italia sono anch'io' volta al riconoscimento dei diritti di cittadinanza per i bambini nati in Italia figli di stranieri. A questo proposito sottoporrò al consiglio comunale un ordine del giorno a sostegno”. ”FUORI (DAL) GIOCO” RAGAZZI DIVERSAMENTE ABILI IN UN PROGETTO DI TEATRO PER CRESCERE INSIEME. CINQUANTA PROTAGONISTI E ALMENO 100 COMPARSE Attori speciali per il film che ha coinvolto tutto S.Mauro Pascoli SAN MAURO PASCOLI Parte il conto alla rovescia per la “prima” cinematografica di “FUORI (dal)GIOCO”, un film, come cita il sottotitolo, senza barriere tranne quella del calcio di punizione. Niente nomi famosi, budget spropositati, o divi capricciosi come protagonisti, al loro posto uno spicchio di umanità davvero speciale, quella di un gruppo di amici diversamente abili, insieme ai quali si è reso protagonista un intero paese. La prima del film, presentato questa mattina in Comune a San Mauro Pascoli, alla presenza del Sindaco Miro Gori e dell'assessore ai servizi sociali Angela Benedetti, è fissata per martedì 28 febbraio alle ore 18,30, con replica nella stessa serata alle ore 21,30 alla Multisala Aladdin di Cesena. “”Fuori (dal) Gioco” nasce dal progetto sostenuto dal Comune di San Mauro Pascoli, “Fare teatro per crescere insieme”, che da cinque anni coinvolge un significativo gruppo di amici diversamente abili e non, con l'obiettivo di realizzare uno spettacolo, prima teatrale poi cinematografico”, - spiega il sindaco Miro Gori che , tra l'altro, ha partecipato in veste di attore alla realizzazione del film. Registrato nell'estate 2011 e fresco or ora di montaggio, la pellicola rappresenta la prima esperienza del gruppo in campo cinematografico, dopo anni di rappresentazioni in campo teatrale. La regia è di Marco Brambini mentre la conduzione e l'organizzazione del progetto sono curate da Emanuela Frisoni e Antonietta Garbuglia, animatrici teatrali della “Comunità Papa Giovanni XXIII” e “Impronte di teatro”, da anni attivamente impegnate in progetti di teatro nel sociale. “Ciò che ci spinge a buttarci in questo tipo di percorsi - dicono i responsabili del progetto - è il desiderio di condividere la bellezza di incontri particolari. Il desiderio è quello di incrociare le storie di chi vive questo tempo con un passo rallentato, col nostro passo, per scoprire che forse è indispensabile ripartire da qui , riscoprendoci tutti un po' affaticati e impacciati, bisognosi di sguardi veri, punto di partenza verso nuovi crocevia di umanità”. E di umanità con un misto di ironia e gioco ce ne è davvero tanta in questa pellicola in cui si raccontano le vicende di una squadra di calcio e di un viaggio intrapreso dal gruppo con un unico obiettivo: quello di non rimanere “Fuori (dal) gioco”. Il film, oltre ai suoi 50 attori protagonisti e un centinaio di comparse, vede la partecipazione straordinaria di alcuni attori del nostro territorio amici del gruppo e di grande sensibilità: Franco Mescolini, Alessandro Politi, Mirko Ciorciari e Paolo Summaria. I biglietti del film (costo 5 euro) si possono acquistare solo in prevendita presso i negozi “ETA BETA” o “PETER PAN” a San Mauro Pascoli o telefonando al numero 0541 931405. La prima è fissata per venerdì 28 febbraio all'Aladdindi Cesena A due mesi dalle elezioni per la nuova amministrazione RUBICONE32 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
AVVISAGLIE Avevano già toccato una settimana fa CATTOLICA Il 16 febbraio le prime dicoltà: erano ben tre i pescherecci che hanno sbattuto le eliche contro il muro di sabbia durante i momenti di secca più accentuata. Il 17 febbraio ancora le autorità comunali non erano state avvisate dell'emergenza, forse con l'attenuante della “straordinarietà” delle mareggiate e gli accentuati momenti di bassa marea: combinazione di fattori che hanno determinato una situazione più unica che rara. L'imminente e sempre più evidente necessità del dragaggio, però, ha fatto riemergere vecchie carte e accordi legati al progetto della nuova darsena, che coinvolgono sia la Regione che il Comune. Al di là del contributo che dovrebbe dare la società titolare della realizzazione del progetto, pari al 10% di rimborso sui costi dell'intervento di dragaggio, è la commissione formata dal comune di Cattolica, le autorità di bacino e della Regione a destare più interesse. In eetti in sede di conferenza dei servizi del febbraio 2004, erano state avanzate proposte di clausole, poi approvate, per tutelare, anche economicamente, eventuali dimorfismi ambientali conseguenti alla realizzazione della nuova struttura aggettante. L'obbligo di emettere report annuali avrebbe, forse, confermato uno studio comparativo che evidenziava l'urgenza di interventi riparatori, come quello dell'allungamento del molo di levante, quello di sotto flutto. Intanto sembra che ci si stia preparando per arontare tutta la procedura che porterà ad una nuova pulizia della foce del Tavollo, la terza in quattro anni. Si stabilirà con delle analisi l'entità e la “purezza” del deposito e si deciderà come smaltirlo. Per i pescatori è sabbia pulita, lo hanno “confermato” le eliche delle loro barche, che urtando sulla sabbia sembra si fossero scagliate contro il cemento. Col fango ci sarebbe stato un impatto più “dolce”. (l.b.) “Spunta l'alba” in secca in mezzo al Tavollo ARENATO Il peschereccio ha “toccato terra” mentre stava rientrando dopo una battuta di pesca. Trasbordato il pesce ' successo, come previsto, di nuovo: il peschereccio “Spunta l'Alba”, uno dei pochi che “pesca” oltre i tre metri, si è arenato sulla foce del fiume Tavollo, mentre entrava nel portocanale per entrare nel porto di Cattolica. Alle 15 e 30 di ieri, mentre l'imbarcazione riportava il pescato, è cominciato il vorticoso giro di motore necessario per superare il muro sabbioso sott'acqua. Esso risulta per le eliche come cemento, al contrario del fango (come affermano gli addetti ai lavori, la melma risulta più semplice da superare). La condizione di secca non era neanche all'apice, previsto alle 16:30. I pescatori hanno anche provveduto a traghettare il pescato, numerose casse di alici, da una barca all'altra per alleggerire il peso e provare ad oltrepassare lo spinoso ostacolo. Ma non è servito, e al peschereccio “Spunta l'Alba” sembrava non fosse rimasto altro che aspettare il rialzo del livello dell'acqua, previsto verso le 18:00, per raggiungere la darsena. Invece si è pensato di agganciare il peschereccio ad un'altra imbarcazione, che dopo numerosi tentativi ha riportato la barca nelle condizioni di raggiungere la propria sede, sotto gli occhi della capitaneria di porto. Era stato annunciato qualche giorno fa: le particolari situazioni di secca e le mareggiate che hanno contraddistinto il periodo nevoso appena trascorso hanno aumentato il sedimento sull'imboccatura per raggiungere il posto barca nella nuova darsena. Secondo i pescatori presenti la segnalazione al comune è avvenuta martedì scorE so, due giorni precedenti alle prime difficoltà. Gli avvisi all'amministrazione daranno il via alle procedure che mireranno al dragaggio. “E' necessario un intervento il prima possibile, e non bisogna aspettare le lungaggini burocratiche – lamentano gli addetti ai lavori -. Ora ci aspettano le analisi, il bando di appalto, e altre procedure che renderebbero possibile il dragaggio solo ad aprile, se va bene. Tanto si tratta di sedimenti di tipo sabbioso, puliti, e sappiamo che è materiale che può essere gradito, perché può servire, in altre zone della nostra spiaggia”. L'analisi del materiale sembra comunque necessaria per legge e le peripezie burocratiche non sono di buon auspicio per coloro che devono quotidianamente attraversare la foce del Tavollo. E' parere di alcuni pescatori che molte barche per pesca profonda hanno abbandonato il posto barca in darsena, magari trasportando la propria imbarcazione in altri comuni. E' un peccato per l'identità sociale che ci contraddistingue. Tuttavia c'è chi è speranzoso e preferisce pensare che siano difficoltà transitorie, risolvibili con l'allungamento del molo lato levante (quello di Cattolica). Anche qui però si auspica ad una burocrazia procedurale che lasci spazio immediato alle reali esigenze e alla risoluzione veloce dei problemi. (l.b.) Il peschereccio “Spunta l'Alba” incagliato sul fondale del portocanale del Tavollo, a due passi dal molo di Gabicce 1 DRAGA MEGLIO PREVENIRE CHE PAGARE I DANNI Meglio prevenire, che scavare dopo i danni ai pescherecci. Nel caso de “Spunta l'alba” non ci sentiamo di dare tutta la colpa, del mancato dragaggio, all'amministrazione, anche perché i pescatori hanno taciuto. Però una cosa ci sentiamo di aermarla, senza tema di smentita: si sapeva che così il Tavollo si insabbia, perché non dragare una volta l'anno? Con un ritardo annunciato, il dragaggio potrà partire solo tra qualche mese INCONTRO Cecchini ne ha discusso con la collega di Montefiore, Vallì Cipriani Cattolica alla ricerca di sbocchi turistici nella Valconca n altro passo che porterà PromoCattolica a occuparsi della promozione turistica di tutta la Valconca è stato effettuato: dopo Mondaino, martedì il primo cittadino Piero Cecchini, l'assessore alle manifestazioni Anna Sanchi, Alessandro Belluzzi e Alvio Pritelli (rispettivamente responsabile della segreteria del sindaco e dell'ufficio manifestazioni) hanno incontrato Valli Cipriani, prima cittadina di Montefiore Conca, accompagnata dagli assessori Sica e Martelli (turismo e cultura). “Nel giro di un mese incontreremo tutti i sindaci della Valconca e delle realtà a noi limitrofe - spiega il sindaco, con delega al Turismo, Piero Cecchini . Riteniamo sia indispensabile creare sinergie con i comuni del nostro entroterra, così da poter offrire ai nostri ospiti un prodotto basato, oltre che sul mare e la spiaggia, anche su colline, castelli, eno-gastronomia e cultura. Nel panorama provinciale Cattolica gode di un entroterra unico per storia e bellezza del U paesaggio: dobbiamo valorizzarlo conun'azione sinergica di promozione”.Assente giustificato il presidente diPromoCattolica, Attilio Meletti, impegnato nella fiera di Monaco con uno stand di 21 mq “brandizzato” con immagini e prodotti tipici non solo di Cattolica, ma di tutta la Valconca. A marzo Promocattolica sarà presente ad altre 2 importanti fiere del settore turistico: Modena e Friburgo, con una adesione, già cospicua, degli operatori. (l.b.) Vallì Cripriani in bocca allo squalo MARCO CECCHINI DICE NO Dimissioni “Andrò in Consiglio in tutte le condizioni possibili” CATTOLICA Marco Cecchini, prendendo spunto dal peschereccio incagliato, spiega come e perché di dare le dimissioni da consigliere comunale proprio non ci pensa. Assistendo all'insabbiamento del peschereccio “Spunta l'Alba” racconta di come un marinaio, in passato, gli aveva detto che “in mare si va con tutti i tempi” (atmosferici, ndr). Ebbene, lui “in Consiglio ci andrò in tutte le situazioni possibili, e le mie dimissioni se le possono scordare”. Infine si domanda come “la situazione possa essere così critica con scarse precipitazioni e una sola, unica, mareggiata”. Si punta a una oerta capace di unire mare e spiaggia con l'entroterra San Clemente, probabilmente durante il prossimo consiglio comunale, si parlerà di un regolamento mirato alla condivisione in streaming delle sedute consiliari. La conferenza dei capigruppo del 21 febbraio ha infatti confermato l'acquisto di un impianto audio-video per offrire una migliore fruibilità e comprensione dei dibattiti e dei lavori discussi durante i consigli comunali. In una nota del Comune si legge come “si era già deciso di effettuare le riprese del consiglio comunale con mezzi propri dell' amministrazione e non delegarla ad un singolo cittadino o a improvvisati gruppi politici in quanto è da ricordare che è fondamentale garantire il decoro dell'organo consiliare la cui funzionalità e credibilità istituzionale non possono essere lese da iniziative di pura e semplice spettacolarizzazione”. Dall'opposizione, Mirko Curreli del Pdl approva l'iniziativa, la cura da parte dell'amministrazione del servizio e anche il preventivo di spesa dell'impianto che si aggira intorno ai 2.600 euro. (l.b.) A SALUDECIO Nelle due pagine che domenica riportavano le “vendite immobiliari”, a cura del Tribunale di Rimini, spiccavano i beni “all'asta” che sono nel territorio del Comune di Saludecio. Non erano i più numerosi, ma certo, rispetto alla popolazione, in proporzione spiccavano su tutti quelli delle altre località della provincia. Da notare poi come, a parte una villa a Misano, il lotto più costoso - ben 638mila euro come prezzo base e con un rilancio minimo di 13mila euro -, ricade proprio su Saludecio. Parliamo di terreni, in parte edificabili, e costruzioni più o meno terminate e anche da condonare o di cui si deve sanare gli abusi. Una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che“costruire a Saludecio sarà anche facile, ma poi trovare acquirenti rimane una vera impresa. Per questo sarà il caso di approfondire perché, nonostante queste “spie”, si continua ad aprire cantieri, che in non pochi casi rischiano di restare incompiuti poiché al costruttore non arriva “la linfa” delle vendite di abitazioni. A SALUDECIO SI APRONO TANTI CANTIERI EDILI Molti chiudono per “fallimento” e gli appartamenti vanno all'asta SAN CLEMENTE LE FARÀ IL COMUNE, NON I CITTADINI Riprese Consiglio Costo 2.600 euro CATTOLICA - VALCONCA28 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
LA BATTAGLIA IN CONFINDUSTRIA “La Marcegaglia ha usato toni esagerati e ha fatto un passo falso. E' vero, però, che l'art. 18 è al secondo posto tra i motivi di non investimento” Da Bombassei altri siluri a Emma ominciata ufficialmente la battaglia tra gli industriali per il regno che verrà. Già martedì, dopo l'incontro con Marchionne, qualcosa si era capito. “Il tono di ieri (martedì per chi legge, ndr), del presidente Marcegaglia forse è stato un po' esagerato, un passo falso. Ma l'art. 18 è al secondo posto tra i motivi di non investimento. Dobbiamo eliminare gli effetti negativi di questa norma che è un grande freno alle assunzioni giovanili”. Così il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, in corsa per la candidatura alla guida dell'associazione di viale dell'Astronomia, commenta le parole, dure, di martedì del presidente Marcegaglia sull'art. 18 che hanno scatenato le ire dei sindacati. “Quando Camusso dice che l'art.18 è una questione di civiltà dice che gli altri Paesi che non hanno l'art. 18 sono incivili. Per questo serC ve approfondire”, prosegue nel corso della trasmissione ‘Otto e mezzo', proponendo di adottare le norme in vigore in Germania e in Spagna “dove c'è una certa libertà di uscita stabilendo un elenco di ragioni su cui si può licenziare”. Per Bombassei, dunque, “bisogna eliminare gli effetti negativi dell'articolo 18” anche se la norma che disciplina i licenziamenti senza giusta causa “non ha mai ostacolato la mia azienda”, prosegue. “L'articolo 18 però è un grande freno all'assunzione giovanile ed è questo l'elemento negativo perché è vero che i numeri sui licenziamenti senza giusta causa sono abbastanza piccoli ma è questo l'elemento psicologicamente negativo più grande”, aggiunge ribadendo che “senza investimenti non si potrà dare nessuna risposta ai giovani”. Ad ogni modo “mi auguro di trovare una soluzione condivisa prima della fine di marzo”. “Abbiamo una discussione aperta con il ministro del Lavoro Fornero su cui abbiamo punti di vista abbastanza diversi e visioni invece molto simili a quelle del sindacato. Stiamo facendo ipotesi e ci stiamo confrontando ma c'è una scadenza: o troviamo l'accordo tra di noi entro fine marzo o il governo andrà avanti secondo il suo giudizio che, a questo punto, mi auguro il più vicino alle nostre indicazioni”, conclude. Alberto Bombassei candidato alla presidenza di viale dell'Astronomia BANKITALIA Investimenti esteri in titoli italiani: crollo a fine 2011 Crollo a fine 2011 degli investimenti esteri in titoli italiani. E' quanto emerge dal supplemento al bollettino statistico di Bankitalia ‘Bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull'estero'. Nel mese di dicembre i residenti hanno eettuato disinvestimenti netti da titoli di portafoglio esteri per 10,5 miliardi. I non residenti hanno eettuato disinvestimenti netti per 24 miliardi, determinati interamente da vendite nette di titoli di debito (23,5 miliardi), da porre in connessione alle tensioni sui debiti sovrani dell'area dell'euro. Nel mese di dicembre i non residenti hanno eettuato investimenti diretti in Italia per 3,2 miliardi, i residenti investimenti pari a 5,3 miliardi. Nei dodici mesi terminanti in dicembre il saldo ha registrato deflussi netti per 23 miliardi, in gran parte dovuti a rilevanti operazioni di rimborso o erogazione di prestiti da parte di imprese italiane verso le controllate estere. Bankitalia rileva, però, che i disinvestimenti esteri in titoli italiani sono stati compensati dagli acquisti dei residenti. In sostanza, il momento più acuto della crisi si è anche riflesso nei dati di fine 2011 sui disinvestimenti dall'estero. Ma non c'è fuga di capitali dei residenti. Piuttosto si conferma a dicembre ciò che i prezzi di mercato dei Titoli di Stato potevano suggerire e che si era già registrato a novembre: i disinvestimenti esteri (cioè da parte dei non residenti) da Titoli acquistati in precedenza (segno -) sono stati compensati da acquisti da parte dei residenti. Più in generale, il saldo di conto corrente è leggermente migliorato. A fine 2011, poi, cala il rosso della bilancia dei pagamenti. Nei dodici mesi terminanti in dicembre il disavanzo del conto corrente (50,6 miliardi di euro) si è ridotto rispetto al mese precedente. Il miglioramento rispetto a dicembre 2010, pari a 3,5 miliardi, è dovuto soprattutto alla riduzione dei disavanzi nei beni e nei servizi. Cala l'inflazione, ma salgono i beni di consumo I PREZZI Il dato diuso dall'Istat su base tendenziale passa al 3,2% dal 3,3% del 2011. Su base mensile si attesta a +0,3%. Forte crescita per i prodotti relativi all'abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,9% mensile) ROMA Nel mese di gennaio, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 3,2% nei confronti di gennaio 2011 (era +3,3% a dicembre 2011). E' quanto rende noto l'Istat, precisando che il dato definitivo conferma la stima provvisoria. L'inflazione acquisita per il 2012, annuncia l'istituto di statistica, è pari all'1,6%. L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende al 2,3% dal 2,4% di dicembre 2011. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo scende al 2,2% (era +2,3% a dicembre). Il rallentamento dell'inflazione deriva dal lieve aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+3,9%, dal +3,8% di dicembre 2011), più che compensato dal calo di quello dei servizi (+2,3%, dal +2,5% del mese precedente). Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di tre decimi di punto rispetto al mese di dicembre. Nel mese di gennaio, da un punto di vista settoriale, il più rilevante effetto di sostegno alla dinamica congiunturale dell'indice generale deriva dai Beni energetici regolamentati (+3,9%) e da quelli non regolamentati (+4,0%). I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza aumentano dello 0,8% su base mensile e del 4,2% su base annua (+4,3% a dicembre). L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell'1,8% su base mensile e aumenta del 3,4% su base annua, in decelerazione di tre decimi di punto percentuale rispetto a dicembre 2011 (+3,7%). L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% sul piano congiunturale e del 3,2% su quello tendenziale. Il prezzo della benzina è aumentato del 4,9% a gennaio sul mese precedente e il relativo tasso di crescita su base annua si è attestato al 17,4%, in accelerazione dal 15,8% di dicembre. Il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto ha mostrato invece un rialzo congiunturale del 4,7% e una crescita su base annua del 25,2%, in accelerazione dal 24,3% del mese precedente. In aumento su dicembre è anche il prezzo degli altri carburanti (+2,1%), il cui tasso di variazione tendenziale diventa negativo (-2% dal 3,4% di dicembre). Infine il prezzo del gasolio per riscaldamento è aumentato dell'1,8% sul mese precedente e del 15,2% su quello corrispondente del 2011 (era +16,8% a dicembre). Occhio ai prezzi, sempre e comunque, quando si fa la spesa IERI A PIAZZA AFFARI Milano chiude in rosso (-0,92%) e risale lo spread. Fitch taglia Atene Grecia e Merkel fanno male a tutti i mercati MILANO Ancora una giornata negativa sui mercati europei, con la Borsa di Milano che non fa eccezione. L'indice Ftse Mib perde lo 0,92% a 16.557,62 punti e il Ftse All-Share arretra dello 0,72% a 17.583,73 punti. IeriFitch ha tagliato il rating della Grecia da CCC a C, indicando che c'è un'alta probabilità di un default a breve termine. Nonostante gli aiuti per 130 miliardi di euro sbloccati dall'Eurogruppo per Atene, l'agenzia di rating ha espresso perplessità sull'accordo per il bond swap con gli investitori privati. Inoltre la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha ribadito per bocca del suo portavoce il secco no a un aumento del fondo di stabilità permanente dell'eurozona (Esm). La pressione è tornata così sui titoli di Stato, con lo spread tra Btp e Bund a 10 anni che si è riposizionato sopra quota 350 punti base. In questo contesto, chiusura in rosso per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra lascia lo 0,2% a 5.916,55 punti, il Dax di Francoforte lo 0,93% a 6.843,87 punti e il Cac 40 di Parigi lo 0,52% a 3.447,37 punti. A Madrid, l'Ibex arretra dell'1,26% a 8.657 punti, mentre ad Atene il listino generale mostra un tonfo del 5,67% a 751,96 punti. A Milano in difficoltà il comparto bancario. Cadono Banco Popolare (-1,68% a 1,465 euro), Popolare di Milano (-4,03% a 0,5 euro), Unicredit (-3,83% a 4,062 euro), Ubi Banca (-3,09% a 3,7 euro) e Intesa Sanpaolo (3,08% a 1,481 euro). Balzano invece Banca Montepaschi (+1,6% a 0,3991 euro) e Madiobanca (+2,72% a 4,986 euro). Tra gli altri titoli, bene Tenaris (+1,42%), Fiat (+0,97%), Eni (+0,4%). Generali svetta con un rialzo del 4,12% a 12,39 euro. Scivola in fondo al Mib invece Finmeccanica (-5,26% a 4,142 euro). Secondo quanto riferito da un sindacalista Uilm che ha partecipato a un incontro con i vertici del colosso pubblico, tra cui l'amministratore delegato, Giuseppe Orsi, Finmeccanica dovrà tagliare il debito di 1 miliardo per non incorrere in tagli di rating. Il titolo paga comunque in parte le prese di beneficio. Cadono anche Mediaset (2,69%), Pirelli (-2,4%) e Stm (2,12%). Fuori dal paniere principale, nella galassia Ligresti avanza Fondiaria-Sai (+4,77%) e sale anche Milano Assicurazioni (+3,97%). L'agenzia Fitch ha declassato la Grecia (Foto Ap/LaPresse) La nestra sulla Borsa AZIONE BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA DATI ALLE ORE 17,10 DEL 22 FEBBRAIO 2012 OBBLIGAZIONE CONVERTIBILE BANCA POPOLARE EMILIA ROMAGNA SUB.; 3,70% - 2006/2012. DATI ALLE ORE 17,10 DEL 22 FEBBRAIO 2012 Apertura: 6,685 € Minimo 6,385 € Massimo: 6,745 € Ultimo scambio: 6,405 € Apertura 99,62 € Minimo 99,62 € Massimo 100,00 € Ultimo scambio: 100,00 € I dati sono forniti da Banca Popolare dell'Emilia Romagna ECONOMIA GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201212
LO SCONOSCIUTO E LA PROFESSORESSA VENERDÌ 24 FEBBRAIO 2012 divagazioni sammarinesi archeo-storico letterarie WWW.AB.SM DOGANA: via Tre Settembre, 210 - 47891 Dogana RSM | Tel 0549 943 611 | Fax 0549 943688 | info@ab.sm PROGRAMMA ORE 20,30 aperitivo di benvenuto ORE 21,00 conferenza a cura dell'archeologa Cristina Ravara Montebelli È gradita la conferma allo 0549.943611 oppure a organizzazione@ab.sm SALA CONVEGNI Asset Banca S.p.A. Via Tre Settembre, 210 47891 Dogana RSM LOCATION 34 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Dayana Arlotti insieme al padre Williams NAUFRAGIO DEL GIGLIO I vigili del fuoco ieri hanno recuperato il corpo della bimba inghiottita dal mare insieme al padre Williams Arlotti La Concordia restituisce la piccola Dayana l mare ha riconsegnato Dayana. Era là, dove i sommozzatori sapevano che la Concordia aveva inghiottito alcuni dei suoi passeggeri, nel punto più difficile da raggiungere. All'ormai tristemente conosciuto ponte 4 ieri è stato individuato e recuperato il corpo di Dayana Arlotti, la vittima più piccola del naufragio del Giglio avvenuto il 13 gennaio scorso. A cancellare ogni dubbio è stata la telefonata degli uomini della protezione civile ai legali della mamma di Dayana, Susy Albertini. “Abbiamo apprezzato di aver appreso la notizia dagli organi ufficiali e non dai media” ha ammesso il legale Davide Veschi. “E' stato un momento di shock - ha ammesso l'altro legale, Heidi Spano - Siamo sconvolti”. Tutti sapevano che la notizia sarebbe arrivata, che la fine era scritta, “ma dopo la telefonata tutto s'è concretizzato”. Impossibile immaginare cosa abbia provato Susy quando l'avvocato Veschi le ha comunicato la notizia. Una telefonata fatta di lunghi silenzi, che è servita solo a mettersi d'accordo per organizzare in fretta e furia la partenza per l'Isola del Giglio, avvenuta nel pomeriggio. Susy s'è fatta accompagnare dal compagno per cercare di sopportare tutta la peI sante trafila burocratica che bi-sogna sostenere in questi casi.A partire dal riconoscimento,che con tutta probabilità avverrà oggi, se la madre troverà la forza di farlo. Altrimenti si procederà all'esame del Dna. Se su Dayana ci sono certezze, per il papà Williams ancora non sono arrivate notizie ufficiali, anche se tutto fa pensare che tra gli otto corpi individuati ieri nel “pozzo” del ponte 4 potrebbe esserci anche quello del 37enne di San Giuliano Mare. La sua famiglia non ha saputo la notizia del ritrovamento di Dayana da fonti ufficiali. E' stato il vicino di casa ad avvisare i parenti, dopo aver letto gli ultimi sviluppi su internet. Da quel momento la famiglia s'è chiusa dietro il portone di casa. Fuori, davanti al cancello di via Gattamelata, solo due carabinieri a controllare che nessuno disturbi. La cugina di Williams, Sabrina Ottaviani, colei che nelle settimane del naufragio aveva fatto da filtro tra la famiglia e il mondo esterno, ha affidato il suo pensiero a Facebook, pubblicando un disegno realizzato da Sara, un'amichetta di Dayana. “Credo - scrive - sia il modo più bello di ricordarla”. t.ant. La madre da ieri sera sull'isola. Tra gli otto corpi individuati dotrebbe esserci anche l'ex marito IN PILLOLE Il cordoglio di Vitali Il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali, “a nome della Giunta e di tutta l'Amministrazione, esprime profondo cordoglio per la morte della piccola Dayana Arlotti”. Il sindaco Gnassi invece ha fatto sapere di aver contattato la famiglia mettendosi a disposizione dei parenti. Ieri recuperati quattro corpi Sono in tutto quattro i corpi recuperati ieri sul relitto della Costa Concordia all'Isola del Gigio: oltre alla piccola Dayana, anche una donna, un uomo e un altro di cui non è ancora stato identificato il sesso. Le salme sono state trasferite in elicottero a Grosseto, all'Ospedale della Misericordia, per l'identificazione. Le operazioni di recupero, rese particolarmente dicoltose dal peggioramento delle condizioni meteo marine e dall'approssimarsi del crepuscolo, dovrebbero riprendere questa mattina. Il contrammiraglio Ilarione Dell'Anna, incaricato di coordinare il prosieguo delle attività di ricerca, ha incontrato gli esperti inviati da Francia e Svezia per un confronto tecnico con le squadre subacquee - vigili del fuoco, marina militare, capitanerie di porto, corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico - che hanno operato a seguito del disastro della Concordia. Per quanto riguarda l'attività di defueling, in base alle previsioni meteorologiche disponibili, la flangiatura dei serbatoi di poppa dovrebbe iniziare oggi. Altre sette persone tra gli indagati La procura di Grosseto indaga su altre 7 persone per il naufragio della Costa Concordia. Gli avvisi di garanzia sono in corso di notifica. Si tratterebbe di quattro uciali della nave e 3 funzionari della compagnia di navigazione. I nuovi indagati si aggiungono al comandante Francesco Schettino e al suo vice in plancia Ciro Ambrosio. “L'accertamento della verità è indispensabile anché sia fatta giustizia innanzitutto per le vittime, ma anche nei confronti del nostro equipaggio e dell'azienda stessa” commenta Costa Crociere. Papà e figlia sulla nave, per salpare verso una nuova vita LA STORIA Williams era reduce dalla convalescenza per un doppio trapianto: con la compagna Michela aveva deciso di ritagliarsi qualche giorno di spensieratezza. Poi l'impatto, il panico, le ricerche fino all'epilogo più triste Quaranta giorni di disperazione, di speranza, di dolore, di lacrime. Un'attesa straziante, lontana dalle polemiche sui responsabili reali e presunti, vissuta tra le mura di casa, nel silenzio. E' il 13 gennaio quando la Costa Concordia comincia la sua agonia davanti all'Isola del Giglio. Alle 21,30 circa la nave impatta con gli scogli, a circa 500 miglia dal porto. A bordo ci sono oltre 4.200 persone tra passeggeri ed equipaggio. Tra di loro ci sono anche Williams, la compagna Michela Maroncelli e la figlia Dayana, di 5 anni. Williams, Michela e Dayana si imbarcano a Civitavecchia. Per la piccola si tratta di una vacanza da sogno, su quella grande nave, dove incontrare tanti altri bambini, vivere un'esperienza unica insieme all'amato papà. Per Williams è la vacanza che segna un nuovo inizio, la vacanza con cui tentare di lasciarsi alle spalle un passato complicato. Williams non ha avuto una vita facile. Da giovane scopre di aver il diabete, non lo cura come si deve, si porta addosso questo fardello. Poi, dal rapporto con Susy Albertini, nasce Dayana. Da quel momento la vita cambia, la vita ha un senso. Nel 2010 si sottopone ad un doppio trapianto, rene e pancreas, e dopo una lunga convalescenza ricomincia a vivere. Da qui la decisione di viaggiare e di salire a bordo della Concordia insieme alla nuova compagna e alla sua bambina. Il resto, purtroppo, è storia nota, documentata ogni giorno che passa da nuove immagini e nuovi video. La nave si avvicina troppo alla costa, c'è un impatto, poi il blackout. La gente urla, le indicazioni da parte dell'equipaggio non sono precise. Moltissime persone riescono a salvarsi grazie alle scialuppe. Anche Michela riesce a raggiungere la terra ferma, ma perde di vista Williams e Dayana. Nei giorni seguenti le segnalazioni e le testimonianze si susseguono. C'è chi dice di aver vista insieme ad una coppia di spagnoli, chi dice che era insieme al padre, che ha tentato di tornare alla cabina per prendere le medicine, per lui fondamentali. La piccola aveva il salvagente. Anche l'animatore Giovanni la vede: prima dell'inizio dell'incubo le aveva promesso che si sarebbe vestito da uomo ragno e che l'aspettava al miniclub insieme agli altri bambini per divertirsi tutti insieme. Le speranze di trovarli vivi si affievoliscono col passare dei giorni. L'ultima ad arrendersi è la mamma, Susy Albertini. “Continuate a cercare la mia bambina, non fermatevi aveva detto - E' molto allegra, molto vivace e brava, una bambina stupenda e la voglio rivedere. Si era preparata la valigia da sola con i vestiti più belli da portare in vacanza. Chiedo a chiunque abbia visto qualcosa di parlare per darci una mano a ritrovarla”. Un appello che la mamma lancia a “Chi l'ha visto”: la foto del caschetto castano di Dayana, unica bambina tra i 15 dispersi, fa il giro dell'Italia. Ma non serve. Sono passati altri giorni, i riflettori si sono spostati dalla Concordia al suo capitano, Schettino. La famiglia di Williams e Dayana non ha smesso di sperare, di aspettare notizie. “La tomba di Dayana non puo” essere il mare aveva detto Susy qualche giorno fa, quando la consapevolezza aveva prevalso sulla vana speranza. “Almeno voglio una tomba su cui portare dei fiori”. Ieri l'epilogo che tutti conoscevamo. Eppure così difficile da accettare. Il disegno fatto da un'amichetta di Dayana e pubblicato ieri su Facebook dalla cugina di Williams RIMINI GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
“Non saremo cornuti e mazziati” AIA Il direttore Luca Cevoli replica all'ipotesi che l'imposta di soggiorno venga applicata tra un paio di anni n anno o due di franchigia, gusto per far mantenere al sindaco Pironi la parola data, poi si applica l'imposta di soggiorno. Questa idea, che al momento circola solo tra alcuni consiglieri di maggioranza, proprio non piace all'Aia di Riccione perché la promessa del sindaco di non applicare la “tassa al turista” sembrava loro una decisione definitiva, o quasi. Così arriva la replica del direttore dell'Aia, Luca Cevoli. “Ci sentiamo ideologicamente discriminati nell'applicazione massima dell'Imu e dallo sventolare questa - probabile o improbabile - imposta di soggiorno futura. Non vorremmo rimanere ‘cornuti e mazziati' - ironizza Cevoli -. Dove per ‘cornuti' intendiamo il pagamento della super Imu, e per ‘mazziati' una futura imposta di soggiorno. Dal 9 gennaio non abbiamo più notizie ufficiali riguardanti il Bilancio, e delle future tasse per pareggiare i conti del Comune. Per questo stamattina (ieri per chi U legge, ndr), dopo quanto lettosulla stampa - abbiamo inoltra-to una richiesta urgente di in-contro con il sindaco per discu-tere di tale argomento. Sembra inutile parlare di promozione o di 90° compleanno, quando probabilmente molte aziende alberghiere o ricettive non festeggeranno nulla” spiega Cevoli. Da una parte la richiesta di non introdurre l'imposta di soggiorno, ma dall'altra cosa stanno facendo gli albergatori per affrontare un cambio epocale di gestione amministrativa e contabile del proprio Comune? “Normative e leggi ci stanno chiedendo di cambiare modello economico e culturale, su cui si è basato lo sviluppo della Riviera dagli anni ‘60 fino a oggi. Ci stiamo impegnando nel capire, conoscere e formare una nuova generazione di albergatori, che siano gli stessi o altri la cosa non fa differenza, per gestire le aziende ricettive con criteri nuovi e rispondenti a queste realtà che si stanno formando sotto i nostri occhi”. Da tempo si parla e si discute di cambiare listino prezzi poiché è cambiato il modo di fare turismo. Siete ancora alle chiacchiere c'è qualche cosa di concreto che state affrontando? “Nei prezzi minimi e massimi ogni albergatore è libero di procedere e proporre al mercato quello che ritiene opportuno. L'importante non è guardare presenze e fatturato, ma la redditività finale di una impresa che, non dimentichiamolo, impegna un capitale non indifferente e muove una economia notevole dando lavoro non solo a tanti dipendenti, ma a molti artigiani e commercianti che operano ‘vivono' proprio su quel turismo che siamo capaci di produrre con i nostri alberghi”. Avete mai affrontato il problema dell'affitto degli alberghi, fatto che in non pochi casi produce un abbassamento della qualità dell'offerta e un ritardo nella riqualificazione dello stesso? “Non generalizziamo - conclude Luca Cevoli -. Ci sono gestori in affitto che lavorano al meglio senza spremere l'albergo solo per una stagione o due, mentre siamo molto preoccupati di licenze alberghiere che non lavorano secondo gli standard abituali dei nostri associati. Chiediamo, ad amministratori e forze dell'ordine, di alzare ancora di più la guardia e procedere a controlli capaci di rivelare ed evitare queste situazioni che, alla fine, vanno a incidere sull'immagine di chi lavora bene, e della stessa Riccione”. (epi) Una immagine della protesta - a novembre - degli albergatori, a Riccione, contro l'imposta di soggiorno Quanto è bello ascoltare o leggere i libri 'amore per la lettura e la narrazione sin dai primi anni di vita dei bambini. E' quanto si propone il gruppo di lettori volontari che, ogni venerdì - a iniziare da domani fino alla fine di marzo - con inizio alle ore 17, aspettano i più piccoli alla Biblioteca, presso il Centro della Pesa. Due degli appuntamenti in programma, quelli di venerdì 2 marzo e venerdì 30 marzo, saranno dedicati alla storia di Riccione e ai suoi personaggi. In particolare, la giornata di venerdì 2 marzo sarà dedicata al racconto di “Don Carlo Tonini e i bambini”, in ricordo del sacerdote riccionese che per primo, alla fine dell'Ottocento, diede avvio alla pratica dei bagni di mare per curare la scrofola nei bambini poveri delle città del Nord; venerdì 30 marzo si parlerà della figura di Maria Boorman Ceccarini, la benefattrice americana a cui Riccione deve il suo stesso sorgere come città dotata di un ospedale, di un giardino d'infanzia e di un porto per le attività dei pescatori. Queste due narrazioni saranno tenute da Laura Oppioli Berilli, insegnante e scrittrice per ragazzi. Lo scorso anno ben 700 piccoli hanno partecipato all'iniziativa. L'ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati. Dunque l'iscrizione è obbligatoria. Info: Biblioteca Comunale, via Lazio n. 10 Riccione, tel. 0541/600504 e-mail: biblioteca@comune.riccione.rn.it L VANDI E CASADEI RACCONTANO GLI “ANNI D'ORO” DEL TURISMO RICCIONESE E' ancora un “aare di cronaca”, ma è già diventata storia. Stiamo parlando del turismo riccionese che, per due serate, terrà banco tra i ricordi. Infatti l'Associazione ex dipendenti comunali di Riccione, nella loro sede all'interno del Parco della Resistenza, domani sera alle 20.45, e poi venerdì 9 marzo alla stessa ora, arontano proprio questo argomento. Domani sera il titolo dell'incontro - curato da Edmo Vandi e Secondo Casadei - sarà: “Il turismo: filo conduttore della cita e dell'economia di Riccione”, mentre a marzo il tema trattato sarà: “La promozione all'estero negli anni d'oro”. Vandi e Casadei, per l'occasione, sono andati a ripescare filmati d'epoca girati in occasione di importati fiere e manifestazioni, alla quali aveva partecipato l'amministrazione, sia in Italia che all'estero. Insomma, un bel “tuo nel passato”, magari all'insegna di “quando c'eravamo noi...”. RAIBANO Proposta della riccionese Margherita Bologna, che ha presentato i progetti Riciclare tutti i rifiuti urbani, trarne un profitto, e non bruciare quasi nulla uel camino alto alto, che svetta sopra l'inceneritore di Raibano a due passi dal casello di Riccione, proprio non si intona con il suo modo di vedere il riciclo dei rifiuti urbani e così, da circa sette anni, ha deciso di cercare un modo più sostenibile per la gestione degli stessi. Parliamo della riccionese Margherita Bologna la quale, da quale tempo, ha deciso di andare oltre l'inceneritore di Raibano e proporre un sistema di riciclaggio sia alla Regione Emilia Romagna che allo stesso Governo italiano. Ma in cosa si distingue questo metodo che, proposto dalla Bologna, prevede l'utilizzo di tecnologie in uso in molti paesi d'Europa, Italia compresa, dal semplice bruciare i rifiuti? Invece di incenerire il tutto questo metodo, che per la verità sta facendo breccia tra i politici Q più sensibili a rispetto dell'ambiente ealla salute dei cittadini, consiste in cin-que impianti che selezionano e trattatole diverse tipologie di materiali. Alla fine, quando tutto il materiale riciclabile è stato separato e messo insieme (ferro, alluminio, vetro, plastica e un po' tutti i materiali “secchi“), questo viene spedito ai consorzi di riciclaggio, che lo pagano, mentre l'umido viene usato sia per produrre biogas che compost di alta qualità. Resterebbe un 20%, di cui la metà potrebbe diventare ghiaia sintetica per edilizia o fondi di strada, e il restate 10% finirebbe bruciato in comuni centrali elettriche, Immagine di un impianto di riciclaggio che seleziona tutti i rifiuti indierenziati 2 TASSA E IMU CHE IL COMUNE DICA SÌ O NO Tante battaglie e tante promesse per nulla? Davanti alla possibilità che, oltre alla Super Imu, appena passata la crisi il Comune applichi l'imposta di soggiorno gli albergatori proprio non ci stanno e, per una volta tanto, non hanno proprio torto a protestare, se non ancora salire sulle barricate. Però questi, per ora, mugugni sono il frutto di una mancanza di chiarezza, e risposte definitive e certe, da parte dell'amministrazione. “Impoverire i cittadini coi project financing” SINISTRA CRITICA “Chi governa lo spaccia come uno strumento a vantaggio di tutti, ma non c'è niente di più falso. Invece risponde a leggi di mercato e profitto, e certe scelte colpiranno i piccoli commercianti” hi governa Riccione ha sempre manifestato un folle innamoramento verso il project financing, spacciandolo come una panacea che permetterebbe di risolvere tutti i problemi della città”. Inizia così un comunicato di Giacomo Mancini e Wilma Delbianco, per Sinistra Critica, che poi prosegue spiegando come: “ Questo strumento urbanistico fra pubblico e privato è sempre stato considerato fondamentale per costruire opere il cui scopo, per i nostri amministratori, sarebbe di generare un vantaggio per il bene pubblico. Niente di più falso. Ora sono stati approvati i progetti per Piazza Unità e Parco Tirso, dove rileviamo la mancanza di un qualche vantaggio per il bene pubblico, come è stato spesso sottolineato dalle contestazioni portate avanti dai vari comitati di cittadini. Forte è la preoccupazione degli operatori del Paese e degli ambulanti per la sorte dei loro negozi e del mercato settimanale. L'edificazione e la costruzione del parcheggio interrato bloccheranno per anni l'accesso alla piazza e ai negozi del Paese, assestando un altro colpo alla già difficile situazione economica del piccolo commercio. Inoltre, con la costruzione del parcheggio interrato, molti spazi destinati al mercato settimanale verranno eliminati e tanti ambulanti non potranno svolgere la loro attività (ma Pironi ha assicurato più spazio e più posti per le bancherelle, ndr). Colpisce l'arroganza del sindaco e della giunta Pd-Sel-IdV che ,di fronte alle contestazioni e alle osservazioni dei cittadini, rispondono con disprezzo e prepotenza, dimostrando di essere i migliori interpreti delle leggi del mercato e del profitto che oggi non si accontentano più di colpire solo lavoratori e pensionati, ma che, con l'accentuarsi della crisi, puntano a impoverire anche il piccolo commercio a favore dei grandi centri commerciali”. C Wilma Delbianco, di Sinistra Critica RICCIONE GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201222
SANTE MESSE Pre-festive Vespertine Cattedrale via IV Novembre 17.30 11.00 17.30 S.Agostino via Cairoli 16.30 09.00 - 11.00 16.30 Servi C.so d'Augusto 200 12.00 S.Nicolò P.le C.Battisti 10.00 Suffragio P.zza Ferrari 18.30 10.30 19.00 S.Agnese via Garibaldi 84 18.15 11.15 18.15 S.Rita via P.zza Castelfidardo 18.00 09.00 - 11.00 S.Chiara via S.Chiara 18.00 07.30 - 09.45 - 11.15 18.00 Paolotti P.zza Tre Martiri 18.30 08.30 - 10.00 - 11.30 18.30 S.Bernardino P.tta S.Bernardino 18.00 18.30 Istituto Maccolini via d'Azeglio 10.00 Maestre Pie via Venerucci 10.00 S.Giuliano Martire p.tta S.Giuliano 18.30 07.30 - 10.00 - 11.15 17.00 RIMINI Turni domenicali e festivi infrasettimanali DOMENICA 26 FEBBRAIO: Q.8 Viale R. Elena, 112 ESSO VIA Marecchiese, 60 TOTAL Via San Salvador, 55 T. Pedrera ERG Via Coletti ang. Via Toscanelli AGIP S.S.72 S.Marino KM0+270 IP S.P. Flaminia Conca Via Coriano, 349 S. Salvatore AGIP: Via Circ. meridionale, 66 RICCIONE DOMENICA 26 FEBBRAIO: Shell - Via Romagna, 19 API - Via Puglia, 14 SERVIZIO NOTTURNO AUTORIZZATO ESSO: Via Panzini, 12 (Bellaria) ESSO: Via Mazzini, 98 (Cattolica) ESSO: Via Circonvallazione, 140 (Riccione) ESSO: S.S. 16 km. 161 (Riccione) IP: S.A.M. S.S. 16 Km 196+225 (Sanin Bagno) IP: Via Allende, 1(Cattolica) IP: Via Flaminia, 157 API: S.S. 16 Km. 206+414 Via Flaminia (RN) AGIP: Via Emilia, 7+330 SS.N. 9 (Sant di R.) Q8: S.S. 16 km; 178,968 (Bellaria-Igea Marina) NUMERI UTILI Carabinieri pronto intervento 112 Guardia di Finanza 117 Polizia soccorso pubblico 113 Vigili del Fuoco 115 Guardia Costiera 1530 Soccorso Aci 803 116 Telefono Azzurro 114 Pronto soccorso ambulanze 118 Rimini 0541 Pronto Soccorso Astanteria 705334 Pronto Soccorso Ospedaliero 705515 Questura 436111 Carabinieri Comando Regionale 7681 Prefettura - Questura 436111 Polizia ferroviaria 23943 Polizia stradale 799611 Corpo Forestale dello Stato 58771 Capitaneria di Porto 50121/50211 Vigili Urbani 22666 Guardia medica 787461 Provincia P.le Bornaccini 716111 Provincia C.so d'Augusto 716811 Università 27003 Difensore civico 743051 Comune di Rimini 704110 Municipio 704111 Rimini Turismo 56902/51331 Aeroporto 715711 Gas guasti 385587 Rimini Fiera 711711 ProntoEnel 800.900.800 Hera Rimini 908111 Hera pronto intervento 800.713.900 Hera pronto intervento gas 800.713.666 Hera num. verde famiglie 800.999.500 Hera num.verde aziende 800.999.700 Poste e Telecomunicazioni 785008 Ferrovie dello Stato 1478/88088 Segnalazione incendi 1678/41051 Nuova Ricerca 0541/53276 Casa di cura “Sol et Salus” 720209 Padiglione “Villa Assunta” 325111 Casa di cura “Villa Maria” 58411 Casa di cura “Villa Salus” 720315 Radio taxi 50020 Tram 300511 Canile comunale 730730 Servizio igiene pubblica 707290 Servizio igiene mentale 717458 Cup 707316/17/18/19 Ospedale 705111 Centro alcologico 705960 Servizio Tossicodipendenze 3251121 Blu Adoc 051-6238018 Avis 392277/393184 Casa di riposo “Valloni” 784513 Forestale Misano Monte 693788 Telefono Azzurro 051-480148 Telefono Blu 051-440055 Telefono Rosa 781372 Telefono Solidarietà 785005 Ausl Cuptel 774629 Ausl numero verde unico 800033033 Riccione 0541 Carabinieri (sede) 601379 Posto fisso di Polizia 693926 Polizia stradale 602100 Polizia di Stato (Uff. estivo) 693926 Ufficio marittimo 644000 Croce Rossa 605012 Guardia medica 787461 Ospedale Ceccarini 608511 Vigili urbani 649444 Taxi Stazione 600559 Municipio 608111 Poste 605402 Servizio Igiene Pubblica 668380 Sert 668101 Cup 608633/34/69 Cattolica 0541 Carabinieri 967676 Ufficio marittimo 963221 Guardia medica 966204 Municipio 966511 Vigili Urbani 966611 Taxi Stazione 952769 Poste 961466 Ospedale Cervesi 966111 Santarcangelo 0541 Carabinieri 626187 Guardia medica 705742-705757 Vigili Urbani 624361 Vigili del Fuoco 115 Municipio 356111 Ospedale 705811 Bellaria - Igea Marina 0541 Carabinieri 344104 Posto fisso di Polizia 341438 Guardia medica 705757 Vigili urbani 344579 Municipio 343711 Poste Bellaria 345550/344804 Poste Igea 330055 “Luce sul mare” 330138 Taxi Bellaria 343132 Taxi Igea 330008 Pronto Intervento 327152 Cup 327153 Coriano 0541 Carabinieri 657159 Guardia medica 668215 Vigili urbani 659833 Municipio 659811 Poste Coriano 657728 Poste Ospedaletto 656046 Misano 0541 Carabinieri 615685 Municipio 610251 Poste via Romagna 615501 Poste via Saffi 692053 Taxi 611171 Vigili urbani 618423 MUSEI DISTRIBUTORI FARMACIE RIMINI Museo della città Via L. Tonini,1 tel. 0541/ 21482 Orario: da martedì a sabato 10,00 -12.30 -16.30-19.30 domenica e festivi 16.30 -19.30 lunedì chiuso martedì di luglio e agosto anche 21,0023,00 Museo dell'Aviazione via Sant'Aquilina,58 tel; 0541/756696 - feriali e festivi ore 9 19 Motorius - Museo Nazionale del Motociclo via Casalecchio, 58/n tel. 0541/731096 feriali e festivi 10-12.30, 15-19 chiuso il lunedì REPUBBLICA DI SAN MARINO Galleria d'arte moderna e contemporanea via Scala Bonetti, 2 tel. 0549/882670 Museo delle armi antiche I Torre (Castello della Guaita) tel. 0549/991369 Museo delle armi antiche II Torre (Castello della Cesta) tel. 0549/991295 Museo delle cere - via Lapicidi Marini, 17 tel. 0549/992240 - orario 8.30-12.30, 1417.30 Museo della Tortura Contrada Santa Croce, 22 tel. 0549/991554 - orari 9.3020 BELLARIA Museo delle conchiglie Torre Saracena via Torre tel. 0541/ 343747 orari: 16-19/20-23 CATTOLICA Museo Archeologico e Antiquarium del mare c/o Centro Culturale Polivalente piazza della Repubblica, 30 tel. 0541/967802 LONGIANO Fondazione Tito Balestra galleria d'arte moderna piazza Malatestiana,1 - tel.0547/665420 o 665850 MONTEFIORE CONCA Rocca Malatestiana via Roma tel. 0541/980035 visite per gruppi su prenotazione MONTEGRIDOLFO Museo della Linea dei Goti - Castello di Montegridolfo domenica e i festivi dalle 15 alle 18. tel. 0541/855320 MONTESCUDO Museo etnografico di Valliano c/o santuario di Valliano V. Valliano, 19 0541/984273 apertura domenica pomeriggio merc. e ven. mattina Museo della Linea Gotica Orientale Via Ca' Bartolino (all'interno della Chiesa della Pace) - apertura su richiesta - tel. 0541/983077 PENNABILLI “I luoghi dell'anima” Museo diffuso ideato da T. Guerra Centro Storico - orario: tutti i giorni dalle 9 alle 19 Tel 0541.928578 www.montefeltro.net/pennabilli MATEUREKA Museo del calcolo piazza Garibaldi, 1tel 0541/928659 www.mateureka.it Museo diocesano di arte sacra ‘A. Bergamaschi' Diocesi San Marino - Montefeltro - Via del Seminario - Tel. 0541.928415 Museo della Madonna delle Grazie Diocesi San Marino - Montefeltro - Santuario della Madonna delle Grazie Tel. 0541.928415 Museo naturalistico del Parco Sasso Simone e Simoncello- v.le dei Tigli 5/a tel.0541/928047 www.parcosimone.org PERTICARA Museo Storico Minerario di Perticara - v. Montecchio, 20 - 0541/927576 - tutti i giorni (no lun): 10-13 e 16-19 SALUDECIO Museo di Saludecio e del Beato AmatoComune di Saludecio, p.zza Beato Amato, 14 tel. 0541/981615 SAN LEO Museo d'arte sacra piazza Alighieri, 14 tel. 0541/926967 o 0541/916306 Museo Civico della Fortezza - tel. 800553800 - orario continuato: 09-19. Tutti i giorni Museo d'Arte Sacra - Palazzo Mediceo tel. 800-553800 - orario continuato: 0919. Tutti i giorni Museo della Città -tel. 800-553800 Tutti i giorni: 09-19. SANT'AGATA FELTRIA Museo Teatro Angelo Mariani - P.zza Garibaldi prenotazione visite: 338/9213702 Segr. 329/1622657 feriali (no lun): 15,30-18,30 sab e fest. anche 10-12,30 Museo delle Arti Rurali- Via San Girolamo prenotazione visite: 328/0778615 orari: ven. 9-12, sab. 15-18, dom. e fest. 912 e 15-18 SANTARCANGELO Museo degli usi e costumi della gente di Romagna via Montevecchi, 41 tel. 0541/ 624703 mar-sab: 9-12 mar-gio-sab-dom:16-19 no lunedì Met- Museo etnografico (chiuso lunedì) mar-sab: 10,30-12,30 mar-gio-sabdom:15,30-17,30 Musas- Museo Storico Archeologico (chiuso lunedì) via della Costa, 26 tel e fax 0541/625212 mar-sab: 10,30-12,30 mar-gio-sabdom:15,30-17,30 SAVIGNANO SUL RUBICONE Museo archeologico del Compito Chiesa di San Giovanni in Compito-domenica: 15-19 TALAMELLO Museo Gualtieri - Piazza Saffi, 17 tel. 0541/920036 Aperto fino a novembre tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 10 alle ore 12,30 e dalle ore 16 alle ore 19. Da dicembre a marzo solo i fest. 10-12,30 e 15-17. VERUCCHIO Museo civico archeologico Via S. Agostino, 14 tel. 0541/670222 oppure 0541/ 670280 Rocca Malatestiana via Rocca,42 tel. 0541/670222 orario 9.30-12.30, 14.3019.30 Chiesa Evangelica Valdese Viale Trento 61 - Rimini - Tel. 0541/51055 CULTO OGNI DOMENICA ALLE ORE 10,30 RIMINI Notturno e diurno Venturini Via Dario Campana 47 Rimini tel. 0541.772423 San Michele V. C.ne Occidentale 120/g Rimini tel. 0541.781488 (tranne lunedì e domenica) e Comunale 6 (tranne giovedì e domenica) RICCIONE - COMUNI PERIFERICI Notturno e Diurno: Comunale 4 V. Adriatica 74 Riccione tel. 0541.600507 CATTOLICA - MISANO ADRIATICO SAN GIOVANNI IN MARIGNANO MORCIANO - GABICCE MARE Notturno e Diurno: Filannino Via Indipendenza 644 Montecolombo tel.0541.984390 Misano Via Tavoleto 2/4 Misano tel.0541.612268 Comunale Via del Prete 5/7 Cattolica tel.0541.966586 SANTARCANGELO DI ROMAGNA POGGIO BERNI - VERUCCHIO - CORPOLO' - SANTA GIUSTINA Notturno e Diurno: Corpolò ex Giubilei Via Marecchiese 59 Corpolò 0541.750113 BELLARIA - IGEA MARINA Notturno e Diurno: Comunale Bordonchio Via Baldini 37/G Igea Marina tel. 0541. 332419 IN BREVE Finanzieri in festa per il Carnevale L'Anfi (Associazione nazionale finanzieri d'Italia) sezione di Rimini, ha organizzato la tradizionale Festa di Carnevale. L'evento si è svolto lo scorso 19 febbraio presso il ristorante La Ghenga a Cerasolo di Coriano. Vi hanno preso parte associati, familiari ed amici, personale in servizio della Guardia di Finanza e una folta rappresentanza delle Associazioni dell'Arma dei carabinieri, della Polizia di Stato e dell'Aeronautica militare. La festa è stata allietata dal folclore del maestro da ballo “Detto Michele”. Piccoli alberghi Raccolti 3mila euro per beneficenza Si è svolta qualche giorno fa al ristorante Nettuno la tradizionale festa di Carnevale organizzata dal Consorzio piccoli alberghi di qualità. Obiettivo della serata era raccogliere fondi a favore di Aip Rimini (associazione italiana Parkinsoniani) e Rimini Ail (associazione italiana contro le leucemie). L'estrazione dei biglietti ha regalato 60 premi ai partecipanti, dai prodotti tipici alimentari del territorio fino al primo premio, una televisione LCD 32 pollici, oerta dagli organizzatori del Consorzio. Circa tremila euro sono stati raccolti grazie alla generosità dei 140 presenti alla serata, animata da uno spettacolo di danza del ventre. “È una tradizione per il nostro Consorzio, festeggiare il Carnevale tutti insieme, in allegria ed al tempo stesso con un messaggio di solidarietà verso chi sore di malattie croniche”, commenta la presidente Anna Maria Biotti, che ha consegnato ai rappresentanti delle due onlus l'assegno con gli importi raccolti. Villa Maria s'allarga e si prepara per il futuro nvestire per restare tra le eccellenze del territorio. L' ospedale privato accreditato Villa Maria di Rimini è sempre stato all'avanguardia strutturale e tecnologica fin dalla nascita nel 1964. Dal 2009 la struttura ha intrapreso un attento processo di rinnovamento, culminato con un ambizioso progetto di ristrutturazione ed ampliamento, finalizzato ad adeguare sotto ogni aspetto la casa di cura alle esigenze di modernizzazione ed efficienza. “Nonostante il periodo congiunturale sfavorevole - commenta il direttore generale Gualtiero Antola - Villa Maria ha ritenuto opportuno investire ingenti risorse per rispondere alla domanda sanitaria presente e futura, oltre che agli aspetti qualitativi richiesti dagli utenti”. L'intervento da 11 milioni di euro si tradurrà nella ristrutturazione del corpo principale, nonché nell' ampliamento di quello secondario: orizzontalmente in entrambi i lati e verticalmente attraverso un piano aggiuntivo a I più una per il day- surgery.Altri aspetti significativi delprogetto riguarderanno l' imple-mentazione degli spazi per pazienti e personale, il potenziamento della centrale di sterilizzazione, la sostituzione delle centrali impiantistiche della struttura con le migliori tecnologie del momento, un'ala di 220 mq per i servizi ambulatoriali ed una nuova area parcheggi con ingresso diretto in viale Matteotti. I primi risultati si attendono per la fine del prossimo anno, quando la fase iniziale dei lavori sarà ultimata. “Un rinnovamento profondo della clinica che accrescerà il livello tecnologico-funzionale della struttura, nonché la qualità del servizio offerto” conclude il progettista generale Roberto Ravegnani Morosini, figlio dell'architetto che nel 1964 realizzò l'attuale sede. Giada Tiberi Da sin.: Emanuela Piva, Giovanni Zaccarelli, Giuliana Vandi, Roberto Ravegnani Morosini, Enrico Fava e Gualtiero Antola. Un settore di idroterapia con vasca da 50 mq ponte. I punti essenziali del rinnovamento consisteranno nella realizzazione di un settore di idroterapia dotato di vasca di riabilitazione di 50 mq e nell'implementazione dell' intero blocco operatorio. L'area operatoria verrà migliorata dal punto di vista funzionale e tecnico, nonché ampliata dagli attuali 400mq a circa 1000mq, con 4 sale operatorie SANITÀ Undici milioni per ampliamento e ristrutturazione AGENDA14 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
U19 Elite La Stella cade a Reggio Emilia RIMINI Dopo la scorpacciata di Ferrara (comodo +30), arriva un'onorevole sconfitta, per gli Under 19 di Maurizio Ferro, sul campo della seconda forza del girone B Elite, il Basket 2000 Reggio Emilia, che chiude a metà gara sopra di 19 (47-28) e poi subisce un leggero ritorno dei riminesi, poco brillanti e non aggressivi quanto serve, in gare del genere, a livello difensivo. Nelle file riminesi giganteggia Russu (20 punti e 16 rimbalzi) anche se il pensiero va immancabilmente ai primi due quarti in cui si è lasciato troppo la palla in mano airReggiani che non hanno perduto l'occasione per allungare. Per la Stella, ora sesti a 2 lunghezze dalla quota playo, tre match casalinghi consecutivi. Il tabellino: Cupioli, Garbelotto 4, Amadori 8, Sacchetti 7, Villa 7, Ridolfi 4, Ferrini 10, Seghaier 4, Nies 2, Morolli 0, Russu 20. UNDER 15 ECCELLENZA Negli ultimi cinque minuti del match l'allungo decisivo: decisivo l'uno su due dalla lunetta Imola Informatica fa la corsara a Ferrara Biancoblù Basket 59 Imola Informatica 61 (22-16, 40-39, 47-51) IMOLA INFORMATICA: Martelli, Montanari 2, Ricci Lucchi, Regazzi 8, Cai 5, Zaccherini 13, Guidarini 16, Calabritto 5, Padovani 4, Benini 4, Rensi, Ginevri 4. All. Bacchilega. FERRARA Importante e bella vittoria per l'Imola Informatica Under 15 che sbanca il difficile campo di Ferrara. Partita equilibrata per tutti e quaranta minuti con gli imolesi che trovano l'allungo vincente a 5 minuti dalla fine. Il primo tempo vede le due compagini rispondersi canestro su canestro, alle conclusioni precise dalla distanza dei padroni di casa replicano infatti i giovani biancorossi con ficcanti contropiedi ed efficaci uno contro uno dal palleggio; all'intervallo lungo il punteggio è 40-39 per la Biancoblù Basket. Nel terzo quarto le percentuali dei ferraresi calano, l'Andrea Costa alza l'intensità difensiva e così il punteggio si abbassa favorendo l'Imola Informatica che chiude la frazione a più quattro. Nell'ultimo periodo l'equilibrio non si spezza fino a quando gli imolesi, continuando a difendere alla morte, non piazzano tre contropiedi consecutivi e raggiungono le sette lunghezze di vantaggio. Qui la Biancoblù è brava a non mollare e a portarsi a -1 con 12 secondi da giocare: 1/2 ai liberi per Imola e ultimo tiro sbagliato dai padroni di casa. UNDER 13 ELITE Ferretti Impianti 54 Ca' Ossi Forlì 84 FERRETTI IMPIANTI IMOLA: Pelliconi, Buscaroli, Rabita 3, Pasquali 6, Zevola 4, Carrelli 5,Bizzoca, Bertazzoli 11, Di Natale, Wiltshire 12, Vigori 2, Lanzoni 10. All. Dalmonte Ass: Foronci e Bracciale IMOLA Sconfitta casalinga per l'under 13 targata Ferretti Impianti che si arrende al Ca'Ossi Forlì. Primo tempo da mani nei capelli per gli imolesi che sbagliano di tutto e di più ma la nota negativa su tutte è l'atteggiamento messo in campo dai ragazzi di Dalmonte: palle perse banali, zero tuffi per recuperare un pallone vagante, zero energia.Il coach Bacchilega Uragano Aepi: Reggiana spazzata via UNDER 19 ECCELLENZA Con una ottima prestazione la squadra imolese torna alla vittoria in una partita già segnata all'intervallo (43-24). Scatenato Turel (22 punti). Lunedì sera l'Andrea Costa ospiterà la Fortitudo Bologna Aepi Imola 81 Reggio Emilia 53 (22-11, 43-24, 60-40) IMOLA: Seracchioli 7, Resta, Nanetti, Gasparri, Grandolfi 6, Turel 22, Burresi 3, Balducci, Mazzoli 2, Preti 16, Dirella 11, Sabattani 14. All.: Vecchi REGGIO EMILIA: Mussini 8, Silins ne, Lucchetta, Lasagni 8, Corradini 2, Allodi 9, Rosati 2, Battistini 2, Morgotti 1, Braa 12, Spera 9. All.: Menozzi IMOLA L'Aepi Imola torna alla vittoria nel campioanto under 19 Eccellenza superando alla palestra Ravaglia nettamente e con un'ottima prova di squadra Reggio Emilia per 81-53. Avvio super dei padroni di casa (14-0 al 4') con Preti, Sabattani e Turel che bucano a ripetizione la difesa avversaria. Allodi e Bra trovano i primi punti per la formazione di Menozzi, i reggiani si riportano sotto con un siluro di Lasagni sul 17-8 quando restano da giocare due minuti nel primo quarto. Dirella e Turel riportano pericolosità all'attacco imolese e si arriva così sul 2211 alla prima sirena. Il secondo quarto si apre con un parziale di 7-0 per la squadra di Vecchi firmato da Burresi, Turel e Sabattani per il +18 imolese sul 29-11 dopo tre giri di lancette. Reggio Emilia rosicchia qualcosa con Mussini e Allodi, Imola trova forze fresche dalla panchina con capitan Seracchioli, ben spalleggiato da Turel e Preti, che sigla il +19 all'intervallo lungo sul 43-24. Il terzo quarto si apre con il canestro del +21 firmato da Grandolfi, Braa prova a riportare sotto gli ospiti ma Preti rispedisce al mittente i tentativi di rimonta reggiani infilando il + 22 a metà del terzo quarto sul 54-32. Mussini e Braa guadagnano due punti all'ultimo mini intervallo ma l'Andrea Costa ha in mano il controllo della partita. Spera prova a giocarsi le ultime chance di riaprire i giochi trovano il -18 in avvio di ultimo quarto ma l'Aepi risponde con ordine agli attacchi ospiti trovano il + 25 a cinque dal termine grazie a Turel, Seracchioli, Sabattani e Dirella. I giochi sono ormai fatti, ma i biancorossi di casa non si fermano arrivando fino al +30 sul 81-51 con Dirella e Preti, di Corradini il canestro del definitivo 81-53. Lunedì 27 febbraio secondo impegno consecutivo in casa per l'Aepi che ospiterà alle 20.45 la Fortitudo Bologna.La squadra Under 19 dell'Aepi Imola Foto Sanna La Virtus Spes Vis paga a caro prezzo gli errori UNDER 17 La Pol.2000 Cesenatico sbanca il parquet di Imola: in lunetta ha la mano più calda Virtus Spes Vis 65 Pol.2000 Cesenatico 69 (15-15; 30-42; 50-56) VIRTUS SPES VIS: Benghi 20, Folli 15, Martini 14, Boschi 8, Marrobio 3, Sassi 2, Dall'osso 2, Scorsone 1, Ciampone, Sedioli. All. Abbondanza IMOLA La Virtus non riesce più a trovare la vittoria. Anche stavolta un minuto di straordinaria follia ha servito agli ospiti una vittoria più facile di quello che il campo ha dimostrato. Primo tempo equilibrato con una Virtus stranamente imprecisa nel tiro da due (2/12). Nel secondo quarto con Benghi, Folli e Boschi la VSV va sul 22-16. Qui però si esaurisce la vena realizzativa dei ragazzi di Abbondanza. I cesenati riescono a rimontare e sorpassare (27-32) grazie a maggior presenza sotto i tabelloni, coi falli e tiri liberi che ne conseguono. Il break ospite si allunga all'intervallo per due falli tecnici: 30-42 al 20'32. Al rientro grazie ai canestri di Folli e Benghi la VSV recupera fino al -8, poi Cesenatico commette un'ingenuità con fallo su Benghi all'ultimo secondo: -6. Il grande cuore giallonero è sotto gli occhi di tutti, e non basta il time out ospite a frenare la rimonta che arriva fino al -3. La partita viaggia sul filo dell'equilibrio fino alle battute finali. Imola è imprecisa in lunetta, mentre Cesenatico capitalizza dalla lunetta il fallo sistematico speso dai ragazzi di coach Abbondanza. Sulla rimessa dal fondo Benghi tenta il tiro della disperazione ma non trova neanche il tabellone. Finisce 65-69. Al di là del risultato negativo, contro una Pol. 2000 che è sicuramente altra cosa rispetto a quella dell'andata, positivo l'atteggiamento dei ragazzi nella quarta frazione, quando hanno provato a recuperare e ribaltare il risultato. Tra i difetti, il nervosismo che non si riesce a domare, gli errori ai liberi nelle fasi cruciali, le molte palle perse da ragazzi a cui sembra logico chiedere qualcosa di più. UNDER 17 Regionale As. Dil. Virtus Medicina 57 Virtus Spes Vis Imola 54 (14-15, 29-30, 43-41) VIRTUS SPES VIS: Gurrado 2, Decean 8, Di Venuta 1, Bambini, Poliuti, Mazzanti 12, Ciarlatani, Gentile 4, Mazzini 3, Bleci, Pederzoli 18, Brusa 2. Partita non bella ma vibrante e il risultato oltre i parziali di quarto ne sono la testimonianza. Come già si è verificato in molte partite la Virtus Spes non riesce a gestire una partita condotta per larghi tratti, con un vantaggio anche vicino alla doppia cifra, alla fine i ragazzi di Medicina hanno avuto il merito di crederci e di mettere avanti la testa nei minuti finali. Il coach della Virtus Spes Vis Imola Under 17 Abbondanza UNDER 14 ELITE Dopo lo stop Aepi, match senza storia e Burresi è il top scorer (19 punti) Libertas Forli 32 Aepi Imola 86 (8-26, 6-16, 13-17, 5-27) LIBERTAS FORLÌ: Bergantini 3, Gasperini 3, Petri, Longhi, Solaroli 4, Cardella, Lovison 6, Ravaioli 10, Casadio, Godoli 2, Yabre 4, Zammarchi. All. Bravi. ANDREA COSTA: Alberici 7, Seracchioli 3, Guidetti 3, Burresi 19, Creti 3, Pelliconi R. 2, Marinelli 3, Maccaferri 8, Pelliconi A. 8, Zurma 14, Sartoni 4, Guaglione 13. All.: Burresi. FORLI' E' ripreso nel migliore dei modi il campionato Under 14 girone B che vede l'AEPI saldamente al secondo posto della classifica dietro ai bolognesi della Virtus e davanti a Rimini che siede sul terzo gradino. Partita - quasi un testacoda – praticamente a senso unico quella disputata dai biancorossi in casa della Libertas Forli. Il ritmo decisamente superiore dell'Aepi permetteva già dopo pochi minuti di prendere un buon margine di vantaggio. Tutte le quattro frazioni sono state appannaggio degli imolesi permettendo quindi nelle ampie rotazioni – con tutti i giocatori a segno – degli ottimi piazzati di Alessandro Marinelli e Carlo Seracchioli. Tra i singoli una prova ancora in crescita del lungo Zurma ben supportato da Andrea Pelliconi dall'arco e Matteo Maccaferri nelle aree colorate. Tra le guardie buona giornata della coppia Creti-Burresi (insieme a “Leone “ Guidetti bombaroli di giornata). Sabato alla palestra Ravaglia sbarca la Vis Ferrara. Nella squadra di Vecchi quattro i giocatori in doppia cifra BASKET GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201212
Il tabellino Così 20 anni fa la finale TEODORA 3 MLADOST 2 (15-11, 10-15, 15-12, 6-15, 15-10) TEODORA RAVENNA: Perez del Solar 10 punti + 11 cambi palla, Benelli 7+2, Bertini (6+7, Zambelli 3+5, Weersing 12+17, Bernardi 4+3; Turrini 1+2. Ne: Bigiarini, Zuccarini, D. Saporiti, Chiostrini. All.: Guerra MLADOST ZAGABRIA: Nikulina 3+0, Oghienko 6+9, D. Bilbjia 21+13, T.Bilbjia 4+0, Chebukhina 10+8, Lorber 6+9; Anzulovic. Ne: Kuzmanic, Jelic, Gracheva. All.: Karpol. ARBITRI: Salonen (Finlandia) e Begu (Francia). NOTE: Durata set: 19', 25', 20', 16', 10' totale 90'. Spettatori: 3200, incasso 35.000.000 di lire. Teodora (11 bv, 14 bs, 8+1 muri, 5+5 seconda linea, 13+8 errori), Mladost (7 bv, 8 bs, 11+1 muri, 7+2 seconda linea, 18+10 errori). LA CHAMPIONS 20 ANNI FA Il successo della Teodora aprì il grande ciclo di vittorie internazionali del Gruppo Ferruzzi Una leggenda figlia di capacità e intuizioni RAVENNA “L'ultimo punto non lo vidi: mi ero messo in un angolo a piangere dall'emozione”. Parole e ricordi di Giorgio Bottaro, all'epoca ds della Teodora e dirigente sportivo del Gruppo Ferruzzi che era sbarcato con grandi mezzi e grandi obiettivi nella pallavolo cittadina femminile e maschile. Il 23 febbraio, con il successo sul Mladost, arrivò la seconda Coppa Campioni della Teodora; sei giorni dopo ad Atene arrivò la prima delle tre Coppe Campioni consecutive del Porto Volley. In autunno entrambe vinsero il Mondiale per club. “Il movimento mondiale della pallavolo quell'anno passava da Ravenna”, ricorda con orgoglio Bottaro. Quella final four al Pala De Andrè fu un distillato di emozioni e di sensazioni forti. “Fummo bravi a vincere all'esordio contro l'Ouralotchka, allenata dalla moglie di Karpol. Ci ripetemmo con un'altra buona gara contro il Feuerbach e poi ci trovammo a disputare la gara decisiva contro il Mladost dove Karpol aveva portato le giocatrici russe più forti: Ogienko, Nikulina, le sorelle Bilbjia, la Chebukina, la centrale che non sbagliava mai. Ma c'era soprattutto Karpol che colpì tutti i tifosi per quanto urlava e ‘abbaiava' nei time-out, con le sue giocatrici che non avevano il coraggio di alzare la testa. Ma, conosciuto al di fuori del contesto agonistico, Karpol era un tipo affabile, che leggeva anche molto”. La seconda Coppa dei Campioni ammantò di leggenda una squadra che stava dominando la scena pallavolistica da un decennio. “La Coppa vinta in casa fummo il secondo club a vincere nello stesso anno la Coppa nei due settori dopo il Cska Mosca - fu figlia del trofeo vinto a Salonicco che è figlio a sua volta di una società nata in una palestra scolastica che ha cominciato a costruire con caparbietà e sapienza i suoi risultati. La tradizione della società fondata da Garavini, le intuizioni, anche semplici, di Brusi, le capacità tecniche di Guerra modellarono una macchina ferocemente vincente che si fuse con le capacità e le disponibilità economiche del Gruppo Ferruzzi. Fu un'epopea straordinaria: diventammo oggetto di attenzione, plauso e studio”. Massimo MontanariGiorgio Bottaro Benelli: “Non avevamo paura di vincere” L'AMARCORD Esattamente vent'anni fa la Teodora conquistava la sua seconda e ultima Coppa Campioni, sublimando uno straordinario ciclo vincente. In questa pagina abbiamo rievocato quell'impresa attraverso i ricordi dei protagonisti e di chi visse da vicino quel trionfo RAVENNA Il 23 febbraio 1992 Teodora e Mladost Zagabria, dopo avere entrambe battuto per 30 Ouralotchka e Feuerbach, si affrontarono nella partita decisiva della final four che valeva la Coppa Campioni. In un Pala De Andrè strapieno e traboccante di entusiasmo, andò in scena una gara splendida, rivincita dell'anno prima quando a Zagabria il Mladost conquistò per la prima volta il trofeo. La Teodora si impose per 3-2 riportando a Ravenna la Coppa vinta quattro anni prima a Salonicco. “Era una gara che sentivamo molto - ricorda Manù Benelli, sapiente regia in campo delle trame di gioco ravennati - perchè giocavamo in casa, perchè di là c'era Karpol, che si era portato tutte le sue russe a Zagabria, e perchè il gruppo Ferruzzi, da poco arrivato, ci teneva molto a questo trofeo”. Fu un'autentica battaglia, che la Teodora portò dalla sua parte grazie anche ad una serie vincente proprio di Manù in battuta, e che consacrò la grandezza di una squadra inimitabile. “Come sempre andammo in campo per vincere: avevamo fatto bene sia con l'Ouralotchka che con il Feuerbach e sapevamo di avere tutti i mezzi per imporci. Il palazzetto pieno ci diede un entusiasmo incredibile: noi ci mettemmo la nostra mentalità vincente, l'atteggiamento. Quella era una squadra che non aveva paura di vincere”. Quella partita fu anche l'ennesimo capitolo della saga Guerra contro Karpol. “Siamo rimasti molto amici - rivela Sergio Guerra, il tecnico di tutti i trionfi dell'Imperatrice Olimpia - e mi ha sempre detto che sono stato uno dei pochi allenatori a metterlo in difficoltà. Più che quella gara in specifico, ricordo volentieri un po' tutte le coppe vinte: mi sono piaciute tutte. La Coppa Campioni vinta a Ravenna ha avuto il suo fascino sicuramente ma è stata meno interessante della prima a Salonicco, che ebbe un significato storico perchè fu la prima conquistata da un club non dell'Europa dell'est”. Vent'anni dopo, resta il ricordo di una squadra leggendaria, “che con quella Coppa e l'avvento del gruppo Ferruzzi era convinta di poter restare nell'elite del volley per molti anni ancora”, sottolinea la Benelli, e il dolore per il vuoto del volley femminile in città oggi, “un dolore grande - dice Guerra - e purtroppo non ci sono presupposti immediati per un futuro importante”. Massimo MontanariLa Teodora che vinse la Coppa Le foto storiche sono tratte dal libro “Leggenda Olimpia” Alfa Garavini, una passione sempre accesa LA PRESIDENTESSA “Vincevamo tanto perchè eravamo una grande famiglia” RAVENNA (mm) Alfa Garavini ci sta riprovando. Alla guida della nuova Olimpia che porta il suo nome, sta portando avanti un progetto futuribile con un centinaio di bambine dai 7 ai 9 anni, “perchè il sacro fuoco della pallavolo in me è ancora acceso - ammette - e questo è un progetto nel quale credo molto”. Come credette negli anni 60 in quel gruppo di ragazzine che l'allora professoressa di ginnastica allenava alla Ghiselli prima e al Ginanni poi: fu gettato lì il seme dell'Olimpia Teodora vincitutto. “Ma i tempi sono profondamente cambiati e anche l'approccio allo sport oggi è ben diverso. All'epoca quelle ragazze erano sempre in palestra e facevano solo pallavolo; oggi, i giovani hanno tanti divertimenti, tante alternative, fanno più sport contemporaneamente. E anche l'approccio dei genitori all'attività sportiva dei loro figli è ben diverso”. Alfa Garavini non ha dimenticato. Non può dimenticare quello che la sua creatura ha saputo fare in oltre dieci anni ad altissimo livello. “Alle cose belle non si smette mai di abituarsi e io ho ricordi bellissimi di tante partite della Teodora, non solo degli scudetti o delle Coppe Campioni”. Quella Coppa conquistata giusto vent'anni fa, però, costituisce un motivo d'orgoglio in più per la presidentessa. “La conquistammo in casa nostra, davanti ad un pubblico bellissimo. Avevamo organizzato la finale nei minimi dettagli, lavorando tantissimo per ottenere di nuovo una grande manifestazione. Quella vittoria ci ricompensò anche per gli sforzi fatti”. C'era un segreto che giustificava quei trionfi. “Le mie ragazze erano coese tra di loro - spiega la Garavini -: avevano fisico, testa, una mentalità positiva, che faceva sì che non veniva mai meno la voglia di vincere. E poi c'era l'affiatamento, un clima e una gestione familiare, che oggi non esistono più: da noi non c'era bisogno di fare il contratto subito; bastava la parola. I risultati arrivavano proprio per queste ragioni”. E che l'Olimpia fosse una grande famiglia è dimostrato dal fatto che ancora oggi alcune di quelle atlete, Benelli e Prati in primis, stanno allenando le ragazzine del nuovo progetto e dal fatto che anche le straniere non hanno mai dimenticato Ravenna e la loro presidentessa. “Come arrivavano si inserivano subito nel gruppo. Mi sono vista spesso con molte di loro: penso a Bojourina, Lesage, Eva Szalay, che dolore la sua morte, a Henriette (Weersing, ndr.) che avrebbe piacere di lavorare con noi”.Alfa Garavini IL CANTORE DELLE EPICHE GESTA Quella sfida ricordata da chi la raccontò in diretta. “Una delle più belle che ho visto” RAVENNA (mm) Quella finale di 20 anni fa è rimasta nella mente e nel cuore anche di chi ebbe la fortuna di raccontarla per radio a chi non c'era. Mauro Masotti, oggi avvocato, è stato per anni una delle voci uciali dell'Olimpia Teodora. Fu così anche in quella final four del Pala De Andrè. “La Coppa vinta a Ravenna era la grande novità rispetto al passato, perchè la prima Coppa Campioni e quasi tutti gli scudetti furono vinti in trasferta. Poi quella col Mladost fu la prima vittoria internazionale dell'Olimpia targata Messaggero e rappresentò un salto di qualità verso una gestione più imprenditoriale e manageriale rispetto alle abitudini. E infine ci fu la gioia della rivincita sia sulle russe, con cui c'era un conto aperto da molti anni, sia sul Mladost, che l'anno prima aveva vinto la finale organizzata in casa, premiando anche gli sforzi organizzativi del club. L'Olimpia aveva, infatti, già ospitato tre finali: nell'82 a Ravenna, nell'85 e nel 90 a Forlì, senza mai riuscire a vincere”. La voce di Masotti raggiunse tonalità alte in quella gara col Mladost. “Quella partita è stata una delle più belle viste al De Andrè in campo femminile. La Teodora vinse utilizzando in pratica solo sette atlete, perchè la Turrini fu l'unica della panchina ad entrare in campo al posto della Zambelli. C'era un grande interesse da parte della stampa - c'era anche la Rai - e della città che regalò un colpo d'occhio straordinario. Quella vittoria fu bella ma non ebbe lo stesso sapore di quella di Salonicco: lì ci fu il coronamento di un lungo inseguimento alle squadre dell'Est. Qui si partì con la consapevolezza che la Teodora era molto forte e avrebbe potuto vincere”. Guerra: “Karpol mi ha sempre detto che sono stato tra i pochi a creargli dicoltà” VOLLEY GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201214
Parla l'uomo che vale 27 miliardi di euro SEQUESTRO DEL FINANZIERE TURCO- AMERICANO Saklisvela: “Il lunedì nero dell'87 si è risolto grazie ai miei titoli” “NON SONO POVERO” Ecco l'esame della parte oesa sul punto attorno a cui ruota l'intera vicenda, il possesso di titoli per 27 miliardi di euro. Pm Cieri - I titoli indicati negli atti che titoli sono? Sakli - Si tratta di garanzie. Sono garanzie fatte a diversi livelli, c'è un grado commerciale e poi ci sono altri livelli, ciascuno di questi livelli può aderire ad un diverso grado di garanzie. Pm- E' vero che lei è il beneficiario legale di 23 miliardi e 500mila euro in deposito in una banca di Bruxelles? S- Non di Bruxelles ma di Lussemburgo. Pm - Ma lei è beneficiario o no di questi titoli? Da chi li ha ricevuti? S- Non li ho ricevuti, ne ero già in possesso. Pm - Cosa volevano ottenere da lei i suoi sequestratori? S - Speravano che questi titoli venissero messi a garanzia di un prestito che loro volevano ottenere. Speravano, grazie ai miei titoli, di poter ottenere una linea di credito da una banca. Il loro piano era quello di incassare il prestito e scappare. E se fosse accaduto Dio solo sa che cosa ne sarebbe stato di me. Pm - Lei lo sa che la polizia valutaria e gli esperti europei aermano che i suoi titoli sono falsi? S - E' una menzogna. Pm- Lei ha disponibilità così ingenti? E da chi ha avuto questi titoli, come li ha guadagnati? S- Sono 30 anni che mi occupo di progetti finanziari e in questi anni ho avuto modo di accumulare tali somme. Le somme sono a disposizione in varie banche del mondo. Nel momento in cui un deposito eccede la copertura della banca interviene una ulteriore banca. Pm Gli esperti però hanno detto che questi codici riportati nei documenti sarebbero falsi. S - Le persone che hanno avuto in esame i documenti non sono in possesso di quel livello di garanzia che consente loro di accedere a ulteriori informazioni. uomo che vale 27 miliardi di euro, ha parlato fino a ieri sera alle 20. Adnan Sakli, 58 anni, un pasciuto signore di origine turca trapiantato a New York da quando aveva 8 anni, ha spiegato come è perché, nel maggio di due anni fa, un commando composto da persone dal curriculum inquietante, lo ha tenuto sequestrato per giorni. Il misterioso personaggio che dice di essere un facoltoso americano in grado di poter interpretare come nessuno il linguaggio dell'alta finanza, veste in modo sportivo, preferisce il grigio e non usa giacche o cravatte. A Rimini ha due amici del cuore, un uomo e una donna. Ieri Sakli, parte offesa nel processo di competenza dell'Antimafia di Bologna, è rimasto per tutto il giorno inchiodato alla sedia, affiancato da una interprete. E senza scomporsi ha risposto serafico alle domande, anche le più spinose, quelle degli avvocati della difesa, tendenti a creare un alone di ridicolo attorno alla sua figura. Se il pm Enrico Cieri della Dda di Bologna ha cercato di contenere l'esuberanza della storia da guinnes dei primati, evitando di affondare la lama su circostanze poco chiare che rischiavano di offrire l'assist a risposte incredibili, altrettanto non hanno fatto gli avvocati dei nove sequestratori alla sbarra. “Mi occupo di progetti in tutto il mondo. Mi trovavo in Italia per portare avanti un progetto che ha trovato una lunga opposizione, un progetto molto complesso dal punto di vista sociale, economico e politico”. Ogni tanto usa il plurale maiestatis, come quando confessa: “Abbiamo deciso di perseverare nonostante i molti ostacoli per il valore etico intrinseco al progetto. Tutti i propositi che intraprendo sono sottoposti a rigidi standard”. Se il piano, di cui non precisa mai la tipologia, non va in porto, spiega che le responsabilità sono di banche che non sono in grado di far fronte a impegni di simile portata e dal L' 2008 a oggi, in Italia, non ha portato atermine neppure uno di questi progettianche se ammette di aver percepitocompensi per consulenze completatealtrove che gli hanno consentito di lavorare e guadagnare. Tre anni fa era finito nel nulla anche un intervento programmato con un'università e con il Vaticano in Sicilia e che dice di essere stato disponibile a finanziare di sua tasca con 32 milioni. “Non è andata in porto perché la banca non sapeva come portare a termine tutte le misure di garanzia”. “Lei si rende conto che se davvero possiede tutti questi titoli che dice di possedere è probabilmente una delle persone più ricche della terra?” gli chiede a bruciapelo il pm. E lui, sempre senza scomporsi: “Mai detto di essere povero”. Segue la descrizione del sequestro, con qualche piccola sfasatura rispetto ai resoconti verbalizzati all'indomani del blitz della squadra mobile di Rimini a Roma. Spunta anche il nome di un decimo presunto sequestratore, un tale “Franky” di cui non si era mai fatto cenno prima e che non riconosce negli album fotografici che gli vengono mostrati. Poi la parola passa alla difesa che con una raffica di obiezioni punta a stuzzicare lo stupore e la perplessità dei giudici della Corte d'Assise. “Quanti soldi possiede?” e lui risponde “Cento milioni di dollari”. E ancora: “E' vero che entrato in conflitto con la famiglia Bush? “Sì padre e figlio sono dei criminali, hanno tentato di rubare i miei fondi. “E' lei il proprietario della Federal Reserve (la banca statunitense, ndr) “Sono fra i maggiori sottoscrittori”, fino a spiegare che il “lunedì nero” dell'ottobre del 1987, che determinò una crisi peggiore di quella del 1929, si è potuto risolvere grazie al suo provvidenziale intervento. E di questa e altre transazioni impossibili si continuerà a parlare ancora a lungo. il processo non è finito. Fausta Mannarino Il sequestro di Adnan Sakli La squadra mobile mentre illustra come è avvenuta la liberazione del finanziere americano SVENTATO FURTO Civis La pattuglia trova la porta dell'ucio del benzinaio sfondata RIMINI Sventato furto nella notte tra martedì e mercoledì al distributore Tamoli di via Emilia 50 in zona Celle. L'allarme è scattato alla Civis poco prima delle 3. La pattuglia giunta sul posto non ha trovato persone ma ha visto che i malviventi avevano sfondato la porta a vetro dell'ucio del benzinaio. Veniva subito allertato il responsabile che in un ulteriore controllo interno constatava che non era stato asportato nulla grazie al tempestivo intervento di personale della Civis. Sul posto è giunta anche la polizia per gli accertamenti di rito. PROCESSO BIS Alla sbarra l'ungherese Tamas Somogyi: procurò le armi ai fratelli Savi Banda della Uno bianca: l'armiere torna davanti al giudice orna ad alzarsi il velo su una triste pagina della cronaca cittadina che ha visto coinvolti poliziotti della questura di Rimini nei tragici fatti della Una bianca. Un processo bis a carico di uno degli indagati verrà infatti celebrato la prossima estate a Rimini. Alla sbarra finirà l'armiere della banda della Uno Bianca. E' il secondo processo a carico dell'ungherese accusato di aver venduto le armi ai banditi della Uno bianca dopo l'annullamento della condanna inflitta in primo e in secondo grado a Tamas Somogyi, 53 anni. La Cassazione aveva infatti annullato le sentenze e ieri mattina il caso è ritornato davanti al giudice riminese che ha rinviato a giudizio lo straniero. Il complice dei fratelli Savi sarà processato davanti al collegio il prossimo 10 luglio. E' stata respinta la richiesta dell'avvocato della difesa, Alessandro Totti, che riferendosi ad una legge del 2005 ha chiesto la dichiarazione di prescrizione del reato. L'ungherese era stato condannato in contumacia a otto anni senza neppure verificare se l'interessato fosse mai stato a conoscenza del procedimento aperto contro di lui. A incastrarlo era stata Eva Edit T Mikula, la fidanzata di uno dei fra-telli Savi. La donna aveva raccontatoche tra l'agosto e il dicembre del2003 tra Budapest e Torriana, quell'uomo aveva venduto a Fabio e Roberto Savi un fucile mitragliatore tipo Kalaschnikov con la matricola abrasa, quattro pistole semiautomatiche calibro 9 parabellum, due pistole semiautomatiche dicui una priva di matricola ed altra completa di silenziatore. L'uomo era stato pertanto condannato a 8 anni ma ha sempre respinto le accuse. La sentenza era diventata irrevocabile il 16 ottobre del 1999. Nel frattempo erano state diramate ricerche in campo internazionale e Somogyi veniva infine arrestato in Austria il 15 agosto del 2000. Estradato in Italia aveva affermato di non essere stato mai avvertito del procedimento in corso contro di lui e che la firma che era stata posta su un atto nel quale egli comunicava di rinunciare a comparire in aula era falsa. Somogyi, difeso da Totti e da Massimiliano Sgarinella del foro di Roma, aveva pertanto proposto ricorso alla Corte europea dei Diritti dell'uomo lamentando la violazione dell'articolo 6 per essere stato condannato in contumacia senza avere avuto la possibilità di difendersi. I giudici di Strasburgo, nel condannare il comportamento dell'Italia e nell'evidenziare che erano stati violati i diritti della difesa, avevano messo in rilievo come non fosse stato compiuto neppure un esame grafologico per accertare se l'ungherese dicesse il vero o il falso. Per l'ingiusta detenzione subita, l'ungherese ha già preannunciato che chiederà il risarcimento allo Stato italiano. La Uno bianca che seminò la morte Si apre un nuovo capitolo I CARABINIERI ARRESTANO TRE STRANIERI Si rifornivano di cocaina e la smerciavano in Romagna RIMINI Quattro mesi di indagini, e i carabinieri di Rimini, in collaborazioni con quelli di Prato, sono riusciti ad individuare gli ultimi tre spacciatori di un gruppo ben organizzato e attivo sulla riviera riminese. A conclusione dell'operazione, denominata “Sahara”, sono finiti in manette un senegalese del 1986, domiciliato a Rimini, un connazionale del ‘72, già rinchiuso nel carcere di Prato, e un algerino del ‘70, anche lui già detenuto nel carcere di Rimini. Ieri mattina i militari hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 15 febbraio dal gip di Rimini su richiesta del sost.proc. Davide Ercolani in concordanza con le indagini dei carabinieri. Nel corso delle indagini, i militari hanno sorpreso i tre a rifornirsi di cocaina, per poi smerciarla in Romagna tramite i loro connazionali, agevolando i corrieri e gli stessi connazionali spacciatori ed offrendo appoggio logistico in case ed appartamenti di cui loro facevano da garanti. Nello specifico, il 41enne algerino è stato sorpreso ben 25 volte a cedere a quattro acquirenti italiani quantitativi di cocaina, dietro corrispettivo in denaro. 27 I SOLDI DI SAKLI 100 MILIONI DI DOLLARI Quanti soldi ha Adnan Sakli? “Sui miei conti ho 100 milioni di dollari”. Volevano sequestrarlo per impossessarsi dei titoli per 27 miliardi di euro. Nel 2008, insieme ad una università e alla banca Vaticana aveva lavorato per un progetto finanziario da 20 milioni di euro da realizzare in Sicilia. Sarebbe stato disponibile a mettere 32milioni dei propri titoli a garanzia del piano. RIMINI 21GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Canone Cna: “Bene dietrofront Rai” “La dura presa di posizione che abbiamo assunto nei giorni scorsi sull‘assurdo balzello che rischiava di abbattersi sulle imprese in relazione al pagamento dell‘abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili che la RAI intendeva esigere, ha dunque pagato: l‘Ente di Stato ha fatto dietrofront“. Lo dice Paolo Govoni, presidente di Cna Emilia Romagna. Snami “Scelte sanitarie sbagliate” “Gli accessi spesso impropri al pronto soccorso sono causati spesso da politiche sanitarie sbagliate”. E' quanto aerma Valerio Nori, segretario dello Snami riminese, sindacato dei medici di base. “Se il cittadino è stato visto dal suo medico che ritiene necessaria una prestazione urgente, il paziente deve comunque essere rivalutato dal medico del pronto soccorso, uno spreco di risorse”. Enzo Bianchi ai Quaresimali Padre Raniero Cantalamesse ed Enzo Bianchi (foto), priore della comunità di Bose, saranno tra i relatori dei Quaresimali della Diocesi di Rimini nella chiesa di Sant'Agostino. Le meditazioni saranno incentrate sulla professione di fede dei cristiani. Si inizia lunedì 5 marzo con la biblista Bruna Costacurta. IL CASO Soldi scudati ma rimasti sul Titano, lo rivela l'inchiesta sul Credito di Romagna. Spunta la società coinvolta nell'intercettazione Unipol Maggioli e quei due milioni a San Marino opo Luigi Valentini, adesso tocca a Manlio Maggioli (foto). Ed ecco altri milioni ‘recuperati' da San Marino nel 2009 dagli imprenditori riminesi grazie allo ‘scudo fiscale' che ha portato alla luce questi soldi nascosti al Fisco italiano. Ancora una volta sono le pagine economiche del Corriere della Sera a stanare i nostri: prima era toccato al “falegname della riviera” e ai suoi 20 milioni, adesso all'“esattore” Maggioli – come lo definisce con sarcasmo il quotidiano milanese – che dal Titano ha ‘scudato' due milioni di euro. E' scritto nero su bianco nell'avviso di fine indagini firmato dal procuratore della Repubblica di Forlì, Sergio Sottani e dai sostituti Fabio Di Vizio e Marco Forte che hanno fatto recapitare la loro richiesta di rinvio a giudizio per una serie di reati finanziari nell'ambito dell'inchiesta sul Credito di Romagna ai 18 indagati, tra cui lo stesso Maggioli. Che, come ricorda il Corsera, è presidente della Camera di commercio di Rimini dal 1994. Dunque, non uno qualunque. “E' una cosa vecchia, un condono del 2009 ed è un atto pubblico, una coda di quanto emerso in quell'inchiesta sul Credito di Romagna – commenta l'80enne editore originario di Santarcangelo -. Nel 2009 grazie allo scudo fiscale come tanti altri ho riportato in ID talia quei soldi, non c'è niente da na-scondere, ho fatto come altri che ave-vano qualcosa da farsi perdonare. Oraquei soldi sono al loro posto”. Maggioli conferma di essersi servito della Sofir, la società fiduciaria bolognese, per fare emergere i denari sottratti al Fisco. “Era lo strumento utilizzato dalla banca per questo tipo di operazioni di condono. Non ho rapporti con la Sofir” dice. E quando gli si fa notare che si tratta di una fiduciaria coinvolta nel complicato assetto societario dell'autodromo “Ferrari” di Imola, con rapporti diretti con fondi del Lussemburgo di cui non si conoscono i veri proprietari (vedi box a fianco), Maggioli cade dalle nuvole: “Non ne sapevo proprio niente”. L'editore riminese, titolare di un gruppo che fattura una cosa come 100 milioni di euro, aveva acceso tre mandati fiduciari per scudare i suoi soldi, circa due milioni di euro, e titoli azionari depositati all'Istituto bancario sammarinese (Ibs), la banca considerata dai pm forlivesi il “clone” sul Titano del Credito di Romagna. “Alla fine il patrimonio è solo transitato sul conto della Sofir presso Ibs. Quattro giorni dopo i soldi erano già su un conto di Maggioli aperto sempre alla banca sammarinese” scrive Mario Gerevini del Corsera. Morale della favola, quei due milioni sono comunque rimasti sul Titano. FOTOVOLTAICO PROGETTO AL VIA ENTRO L'ESTATE L'OBIETTIVO DEL COMUNE È INSTALLARE 32 IMPIANTI Pannelli solari da montare sui tetti di undici scuole RIMINI Saranno avviati entro l'estate per concludersi prima della riapertura delle scuole i lavori per la realizzazione dei primi impianti fotovoltaici su 11 scuole riminesi. La giunta ha approvato martedì il primo stralcio di attuazione del progetto che prevede l'installazione di 32 impianti per la copertura del 15-20% dei loro consumi energetici. Con la prima fase del progetto, che sarà affidata ad Anthea, si realizzeranno 11 impianti sulle scuole elementari Celle, Boschetti Alberti, G.B. Casti, Ferrari, F. Casadei, Montessori, Padulli e San Salvatore ed alle scuole medie Panzini, Alighieri e Bertola per una potenza complessiva di circa 130 kWp, che si andrà ad aggiungere ai 50 kW già installati presso gli orti delle Celle, la scuola media Fermi e i poli per l'infanzia di Viserba e via di Mezzo. L'installazione dei pannelli fotovoltaici - dicono dal Comune - sarà anche l'occasione per effettuare interventi manutentivi alle coperture degli stessi edifici scolastici e porteranno un beneficio economico alle casse comunali, nel corso dei 20 anni, di circa 110.000 euro attuali. Gli impianti saranno finanziati attraverso il conto energia e un contributo regionale del 8% previsto dal Piano-Programma “Rimini per Kyoto” che prevede la realizzazione anche di 4 impianti solari termici sugli impianti sportivi (stadio del Baseball, R. Neri, Palazzetto dello sport). RUSPE AL LAVORO Fiera vecchia Iniziate da giorni le demolizioni dei padiglioni In tanti hanno notato in questi giorni le ruspe che hanno iniziato a buttare letteralmente giù i padiglioni della Fiera vecchia, davanti al nuovo Palas nell'omonima via della Fiera. I lavori sono iniziati da qualche giorno e procedono in maniera spedita, con cumuli di macerie accatastati ai fianchi della struttura. Al posto della Fiera vecchia ci sarà un parcheggio da utilizzare per il neonato Palas, mentre il vecchio palacongressi davanti alla nuova “astronave” rimarrà in piedi. Il progetto del nuovo auditorium voluto dalla Fondazione Carim e firmato dall'architetto Mario Botta è infatti per ora archiviato, viste le dicoltà finanziarie di palazzo Buonadrata. SU FACEBOOK Gaiofana Rifiuti per strada, proteste dei residenti Sacco di polistirolo e legno gettati per strada e lasciati lì. Succede a Gaiofana dove qualche residente con poco senso di civiltà ha pensato bene di sversare i suoi rifiuti non solo accanto al cassonetto (e non dentro), ma lungo la strada. Mentre nessuno ha provveduto a ritirarli. E sul gruppo Facebook “La Rimini che vorremmo” è partita la protesta. Tagli in vista, Pd in panne Pironi: Unione Comuni sud BILANCI COMUNALI Oltre 50 amministratori a rapporto dai funzionari regionali. La “provocazione” del sindaco di Riccione RIMINI Il Pd prova a trovare una linea condivisa sui bilanci previsionali 2012 dei Comuni. Alla riunione di martedì sera in Provincia hanno preso parte una cinquantina di amministratori. “Il problema dei bilanci di previsione 2012 è l'incertezza ha esordito il funzionario regionale Nerio Rosa -. Ci mancano ancora i numeri per ragionare di Imu e pressione fiscale, nella manovra Monti i passaggi parlano di stime e non di dati precisi. Mentre le norme sono molto chiare sul versante del patto di stabilità”. C'è poi da districare il problema dell'Ici 2010: i dati del Ministero non coincidono infatti con quelli delle amministrazioni. Secondo grande problema, ha continuato Rosa, è il patto di stabilità, a cui entro il 2014 saranno soggetti tutti i Comuni (così come le Unioni dei Comuni sotto i 1000 abitanti), nonché le società affidatarie in house. “Ad ogni euro prelevato deve corrispondere un servizio. Ma le regole del patto non lo consentono: in questa fase si chiede infatti ai Comuni di accantonare il 16% della spesa media corrente 2006-08. Significa che a fronte di un prelievo di 100, si rischia di rendere in servizi 90. Legato al patto c'è poi il problema del debito: dal 2013 gli enti con un debito procapite superiore alla media nazionale (930 euro) saranno chiamati a restituirlo. Il patto blocca infine i pagamenti alle imprese creditrici degli enti locali, con il rischio concreto di mettere in crisi l'intera economia diffusa”. I commenti. “Il Pd e i suoi amministratori non si sottraggono alla necessaria assunzione di responsabilità nel gravoso compito di condurre il Paese fuori dalla crisi - ha affermato Emma Petitti -. La difesa dei servizi è obiettivo indispensabile per il mantenimento della coesione sociale delle nostre comunità”. Tra le proposte emerse, anche la “provocazione” lanciata dal sindaco di Riccione Pironi per la creazione di un'Unione dei comuni della zona sud. “Le Unioni dei Comuni dovranno infatti costituire sempre più lo strumento per rendere più produttiva la spesa pubblica e più efficace l'azione degli enti territoriali” scrive il Pd in una nota che ribadisce come “la partita dei bilanci degli enti locali è divenuta una parte fondamentale della manovra economica nazionale fino a snaturare il lavoro che le amministrazioni locali devono compiere”. 2 LE SORPRESE DELLA SOFIR DAL FONDO LUSSEMBURGHESE ALLE INTERCETTAZIONI L'aspetto singolare della vicenda dei due milioni scudati da Maggioli è il ruolo della Sofir, la società utilizzata per l'operazione trasparenza. La fiduciaria bolognese, infatti, almeno fino al 2010 deteneva quasi il 2% di quote di Motorsport Eventi, la srl che ha espresso l'editore di Playboy Uberto Selvatico Estense come presidente di Formula Imola, società di gestione dell'autodromo “Ferrari” di Imola. Non solo, fino a marzo 2009 la Sofir controllava tutta Motorsport, salvo poi cedere il 98% a un fondo lussemburghese. Le coincidenze non sono finite qui: la Sofir deteneva infatti il pacchetto azionario della Research Control System spa, la società di intercettazioni che nel 2005 registrò la telefonata “abbiamo una banca” tra l'allora segretario dei Ds Piero Fassino e l'allora ad di Unipol Banca Giovanni Consorte. Intercettazione poi pubblicata su il Giornale e che è costata un rinvio a giudizio all'ex premier Silvio Berlusconi. RIMINI 17GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Aperta la causa di beatificazione DON GIUSSANI La richiesta prima della Messa a Milano che il cardinale Scola ha celebrato a 7 anni dalla morte del fondatore di Cl Questa sera l'arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, celebrera', a sette anni dalla morte, la messa in memoria di don Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e liberazione. Sara' presente anche il successore di Giussani, don Julian Carron. C'e' attesa per l'annuncio dell'apertura della causa di beatificazione del sacerdote che verra' dato nel Duomo; gli atti relativi all'apertura della causa sono infatti stati consegnati da Cl all'arcivescovo di Milano, questo prevede infatti la procedura per l'apertura del processo di beatificazione. La notizia è stata confermata da una nota ufficiale dell'ufficio stampa di Comunione e Liberazione. “Questa sera - vi si legge - 22 febbraio 2012, al termine della Messa celebrata nel Duomo di Milano dal cardinale Angelo Scola, nel XXX anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di CL e nel VII anniversario della morte di don Luigi Giussani, don Julián Carrón, presidente della Fraternità di CL, renderà noto di avere presentato all'Arcivescovo di Milano la richiesta di apertura della causa di beatificazione e di canonizzazione di don Giussani. La richiesta è stata inoltrata oggi stesso, 22 febbraio 2012, giorno dell'anniversario e festa della Cattedra di San Pietro, attraverso la postulatrice nominata dal Presidente della Fraternità canonicamente costituitosi Attore di detta Causa: si tratta della professoressa Chiara Minelli, docente di Diritto canonico ed ecclesiastico nell'Università degli Studi di Brescia. L'istanza è stata presentata all'Arcivescovo di Milano - nella cui diocesi è nato, è vissuto e ha operato don Giussani, sacerdote diocesano -, a norma della Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister, 25.I.1983, delle Normae servandae in inquisitionibus ab Episcopis faciendis in causis sanctorum del 7.II.1983, nn.11-15, e dell'Instructio Sanctorum Mater, 17.V.2007, Parte II, Titolo I, art. 25 § 1 e 2, affinché l'Arcivescovo voglia disporre l'apertura dell'Inchiesta Informativa Diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità di monsignor Luigi Giussani. Dando la notizia, don Carrón si augura che la Madonna - “di speranza fontana vivace” - ci aiuti ogni giorno a diventare degni delle promesse di Cristo e della immensa grazia che nel carisma di don Giussani abbiamo ricevuto e ancora riceviamo”. Quella di Milano non è stata l'unica messa: il cardinale Tarcisio Bertone ne celebrerà un'altra nella basilica di San Pietro il prossimo 4 marzo, il 9 marzo sarà la volta dell'arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schoenborn e il 23 febbraio sarà l'arcivescovo di Mosca, monsignor Paolo Pezzi, nella cattedrale dell'Immacolata Concezione, a celebrare una messa per il don. Si ricorda anche un dettaglio importante: le esequie del don, nel 2005, furono celebrate nel Duomo di Milano dall'allora cardinale Joseph Ratzinger: quello fu considerato un momento decisivo nell'avvicinamento di Ratzinger al soglio pontificio. In alto don Giussani sorridente durante una lezione. Qui a sinistra don Julian Carron che ieri ha ucializzato la richiesta di apertura della causa IN BREVE Sui taxi poteri ai Comuni Saranno comuni e Regioni a fissare, se necessario, l'incremento delle licenze taxi. Questo in base alle analisi della nascente Autorità dei trasporti, che fornirà un parere non vincolante, che se sarà disatteso potrà essere impugnato al Tar. Milleproroghe: oggi voto finale Oggi nel pomeriggio il decreto milleproporoghe dovrebbe incassare l'approvazione dalla Camera. Secondo il calendario definito dalla Conferenza dei capigruppo, alle 10,45 prenderanno in via le dichiarazioni di voto e dalle 12,20 il voto per appello nominale sulla fiducia posta dal governo sul provvedimento. Di Pietro passa all'opposizione L'Italia dei Valori passa ucialmente all'opposizione. Il gruppo parlamentare della Camera, non avendo più rinnovato la fiducia al governo, ha infatti chiesto al presidente della Camera di poter passare a far parte dei gruppi di opposizione. Richiesta accolta. Suicida madre vittima della setta Non si è mai rassegnata all'idea del suicidio di suo figlio: per lei il corpo di Doriano Molla trovato appeso a un albero in un bosco di Cavaria era opera di un rito delle Bestie di Satana. Succedeva nel 2000 e da allora Flaviana Cassetta non ha mai cambiato idea, neanche quando lo scorso ottobre il gip di Busto Arsizio Nicoletta Guerrero ha archiviato il caso come suicidio. E così ieri sera, nella sua abitazione, ha deciso di farla finita: troppo tormento, troppe verità celate. Si è tolta la vita nella sua abitazione di Cassano Magnano, nel Varesotto, e ha scelto di morire come Doriano: impiccata. VERTICE Monti-Pdl Per tre ore intenso faccia a faccia ROMA E' durato quasi tre ore il pranzo fra il presidente del Consiglio Mario Monti, il suo predecessore Silvio Berlusconi e il segretario del Pdl Angelino Alfano. Presente anche l'ex sottosegretario Gianni Letta. Alla vigilia la colazione di lavoro a palazzo Chigi è sembrata l'occasione per il Cavaliere di ribadire al premier la lealtà del Pdl e contestualmente la necessità che il governo vada avanti nel cammino delle riforme accelerando sul mercato del lavoro. L'argomento sarà discusso ieri sera a palazzo Grazioli dove Berlusconiha fatto il punto con lo stato maggiore del partito. Al di là dell'agenda uciale però, sono in molti i dirigenti pidiellini ad essere convinti che nella riunione di oggi Berlusconi tirerà fuori il capitolo giustizia. Sono mesi che l'ex capo del governo chiede si vada avanti anche su quel versante, inserendo proprio la riforma della giustizia nel ventaglio di provvedimenti che, a suo dire, devono vedere la luce entro la fine della legislatura. L'argomento tra l'altro era stato discusso anche nell'ultimo vertice tra Alfano, Bersani e Casini. Fornero al Pd: “Appoggi la riforma Noi avanti anche senza intesa” LAVORO “Serve un buon accordo”, dice il ministro ribadendo però l'intenzione di fare da soli in caso di dicoltà. Bersani non le dà tanto peso e tiene duro. Come finirà? ROMA Se il consenso dei partiti “arriverà su una riforma del lavoro che il governo considera non buona, allora l'esecutivo si assumerà la responsabilità di andare avanti” con la propria riforma e il Parlamento “si assumerà la responsabilità di appoggiarla o meno”. Parola del ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Il riferimento di Fornero all'altolà arrivato da Bersani è chiaro. E al ministro arriva infatti a stretto giro di posta la replica del segretario del Pd: “Dice bene il ministro Fornero, il Pd appoggerà una buona riforma”. “Naturalmente - avverte Bersani in una nota - la valuteremo confrontandola con le nostre proposte. Quel che ci vuole è un buon accordo perché i mesi difficili che abbiamo davanti devono essere affrontati con il cambiamento, con l'innovazione e con la coesione sociale”.Sulla trattativa in corso comunque il ministro Fornero ha usato toni rassicuranti: “In questo momento” al confronto in corso con le parti sociali “si sta lavorando bene”. “Questo non vuole dire che abbiamo in tasca un accordo ma sicuramente la discussione mi sembra proficua. Sono moderatamente fiduciosa”. Il governo, sottolinea Fornero, “visto l'importanza di questa materia, ha espresso in molte occasioni una forte determinazione ad andare avanti anche senza accordi. Da ministro del Lavoro, impegnato in bilaterali e in incontri collettivi ho una moderata fiducia” per l'esito positivo del confronto con le parti sociali. “Stiamo lavorando bene e non contro qualcuno. Lavoriamo per il Paese e soprattutto per dare un futuro ai giovani''. La titolare del Welfare non nasconde però che la riforma degli ammortizzatori sociali è sicuramente ‘'un passaggio difficile'' da affrontare con i sindacati. Scontri a Roma Condanna pesante per due manifestanti rispettivamente a 5 e 4 anni di carcere ROMA Mano pesante del giudice dell'udienza preliminare che, a conclusione di un giudizio con rito abbreviato, ha condannato due dei manifestanti in piazza a Roma il 15 ottobre dello scorso anno rispettivamente a 5 e 4 anni di reclusione per l'accusa di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. La decisione è del gup Anna Maria Fattori che ha condannato a 5 anni di reclusione Giuseppe Ciurleo, di 21 anni, e a 4 anni Lorenzo Giuliani. Si tratta della stessa condanna richiesta dal pubblico ministero Ilaria Calò. I due furono fermati il 15 ottobre scorso e sul fermo furono anche fatte riprese video che la difesa, rappresentata da Maria Luisa D'Addabbo, ha depositato al giudice per dimostrare che i due giovani, attualmente agli arresti domiciliari, non parteciparono agli scontri e che il fermo fu adottato anche se una donna da una finestra chiedeva ai poliziotti di lasciare stare i due perché estranei alle violenze. Secondo l'accusa, ai due manifestanti è stato contestato di aver lanciato pietre e oggetti contro le forze dell'ordine impugnando anche manici di piccone. Ieri nel corso del giudizio con rito abbreviato il giudice ha escluso la presenza nel giudizio come parte civile dell'amministrazione capitolina, dell'Atac e dell'Ama. “E' una sentenza chiara nella condanna di chi, tra l'altro, ha offeso l'intera città - ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno -. Esprimo il mio apprezzamento per la pesante condanna a 5 e 4 anni di reclusione dei due ragazzi che hanno partecipato ai disordini durante il corteo degli indignati nell'ottobre scorso''. E' stato don Carron, ieri sera in Duomo, a render noto di aver presentato all'arcivescovo meneghino l'atto uciale Direttore Responsabile FRANCO FREGNI francofregni@lavocediromagna.com Vice Direttore LUIGI DE BIASE aderente alla ITALIA MONDO 7GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
CAMORRA Il procuratore nazionale antimafia ospite a Forlì parla di lotta alla criminalità infiltrata nella nostra regione e rivela: “Stiamo indagando sui presunti patti tra famiglie nel Riminese” Grasso: “Patto tra cosche in Romagna” arlare di mafia per non morire di mafia. E'successo ieri pomeriggio in un teatro Diego Fabbri tutto esaurito. Tantissimi giovani, studenti, semplici curiosi e autorità cittadine, accorsi per ascoltare la testimonianza del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e di Salvatore Lo Monaco, l'attore chiamato a interpretarlo nello spettacolo “Per non morire di mafia”, appunto, che sarà in scena in città fino a domenica, accompagnati, e interrogati, sul palco dal sindaco Roberto Balzani, che ha subito chiesto il motivo per cui si deve parlare di mafia a Forlì. “Perché l'Emilia Romagna è a forte rischio di infiltrazioni mafiose - afferma Grasso - in quanto regione molto attraente per l'investimento di capitali di origine criminale. Terra di affari, di business, dove le cosche penetrano senza fare rumore, senza spargere sangue, agendo nell'ombra, invisibili, talvolta a braccetto con le pubbliche amministrazioni”. Perché la mafia sopravvive grazie alla propria capacità di cambiare: “Si portavano a casa gli importanti risultati del maxiprocesso, con i mafiosi in regime di carcere duro, e già Cosa Nostra usciva dalla Sicilia per godere degli effetti della globalizzazione, dell'Europa unita e dell'abbattimento P delle frontiere. Accanto ai boss che battezzavano nuovi picciotti con riti ancestrali tra patti di sangue e icone religiose, sono apparsi i mafiosi con i colletti bianchi, che pranzano a New York con avvocati di fama mondiale e sono esperti di finanza e paradisi off shore”. Gente pronta a sostituire lo Stato, “creando una sorta di welfare alternativo per coloro che non sanno a chi rivolgersi per ottenere un aiuto per se o per i propri figli, – afferma il procuratore - dove non c'è lavoro e non ci sono servizi non si deve accettare che la malavita risponda a quei bisogni di cui le istituzioni hanno la responsabilità. Perché la mafia aiuta, ma poi pretende fedeltà assoluta, è una piovra che trascina nell'illegalità”. E da parte sua, Lo Monaco spiega che non è facile impersonare un magistrato come Grasso: “La figura del giudice necessita un grande rigore, devono essere eliminati personalismi eccessivi – confessa l'attore – estetismi che a volte chi fa questo lavoro si concede anche perché naturalmente portato al narcisismo. Il teatro greco, che è da sempre il mio pane quotidiano, tratta il tema della giustizia in maniera costante, ma un uomo che lotta contro la mafia va interpretato per quello che è e non come un eroe dell'Iliade”. Un uomo che ci tiene ad apparire “solo” come un italiano che fa il suo lavoro seriamente ed onestamente, Lo Monaco proclama: “Guai a quel paese che ha bisogno di eroi”. Ma guai anche a quel paese che ha bisogno di Stato, quando lo Stato invece non c'è. Pietro Grasso Procuratore nazionale antimafia LE ZONE Geografia Allarme rosso tra Riccione e San Marino FORLÌ I clan camorristici attivi a Rimini, Riccione e nella Repubblica di San Marino continuano ad essere uniti da una sorta di patto - mai riscontrato prima in Emilia-Romagna - per dividersi i proventi delle estorsioni, come emerso dalla relazione della Dia del primo semestre 2011? “Le indagini sono attualmente in corso e non possiamo parlarne, gli eetti si vedranno quando verranno concluse”, commenta Pietro Grasso,. Se si possa parlare davvero di ‘patto' tra i clan Vallefuoco, Mariniello e i casalesi del gruppo Schiavone, come emerso dalle indagini dei carabinieri del Ros di Bologna, “Lo dimostreranno le indagini”. Secondo il procuratore nazionale antimafia in ballo non c'è solo l'area tra Rimini, Riccione e San Marino - dove per la prima volta le vittime sono state gli imprenditori locali in dicoltà e non quelli meridionali - ma più territori della regione: “Ci sono altre aree, sia in Emilia sia in Romagna, in cui esiste una presenza che appunto stiamo monitorando”. Grasso con Balzani e Lo Monaco SPADA E RAGNI Città morta “Centro storico Un dormitorio” FORLÌ Una città-dormitorio. E' il centro storico di Forlì, secondo Alessandro Spada e Fabrizio Ragni, così come l'ha reso l'attività della giunta Balzani, “che a parole avrebbe dovuto rivitalizzare la città sostenendo anche la presenza universitaria”. E invece “nonostante i ripetuti annunci da parte dell'Amministrazione la città nelle ore serali continua ad essere totalmente priva di vita, senza alcuna iniziativa in grado d'attrarre la presenza di giovani, spesso costretti a recarsi fuori dal territorio comunale per partecipare a serate od eventi degni d'interesse”. E così proprio gli universitari “hanno giudicato molto negativamente la scarsissima oerta di svago e d'intrattenimento presente nella città di Forlì e ciò costituisce anche un forte disincentivo per le iscrizioni nelle sedi universitarie forlivesi. Attraverso apposita interpellanza chiediamo al Sindaco se esistono specifici programmi di eventi, organizzati dall'Amministrazione, mirati ad una rivitalizzazione della città e di renderli pubblici in tempi brevi. Chiediamo altresì alla Giunta di porre in essere una più proficua collaborazione con i gestori dei locali, che in molte occasioni si vedono ingiustamente penalizzati dalle scelte dell'Amministrazione attraverso regolamenti che impediscono una normale attività imprenditoriale nel settore. Preso atto che il professor Balzani sembra incapace di vivacizzare il cuore urbano, proponiamo la costituzione di un apposito tavolo di confronto, con la partecipazione di tutti i soggetti interessati, al fine di creare le condizioni migliori per la nascita di nuove iniziative private nel campo dell'intrattenimento, da favorire attraverso agevolazioni fiscali e sostenendole con regolamenti comunali capaci di coniugare la legittima richiesta di divertimento con il rispetto delle regole”. Una polemica che dura da molto tempo, quella sul centro storico senza vita notturna, e che non finirà mai di appassionare i forlivesi. Via delle Torri ASTENSIONE Saltano quasi tutte le udienze di oggi e domani nei tribunali di Forlì e Cesena Avvocati in sciopero contro le liberalizzazioni del governo FORLÌ Toghe in sciopero pure nel tribunale di Forlì. Anche l'Ordine degli Avvocati di Forlì Cesena, infatti, ha aderito all'agitazione proclamata in tutta Italia dall' Oua, l'Organismo unitario dell'avvocatura , per le giornate di oggi e di domani. “Una vibrata protesta”, per usare le parole degli stessi avvocati, che consiste nell'astensione dalle attività giudiziarie, “per evidenziare l'incompatibilità delle norme contenute nel pacchetto liberalizzazioni del governo Monti con l'attività dell'avvocatura”. “Un'iniziativa - spiega l'Ordine - contro misure che non soltanto non risolvono annosi problemi della Giustizia italiana, ma che rischiano di penalizzare ulteriormente l'attività e la categoria professionale degli avvocati e soprattutto i semplici cittadini , colpendo i diritti delle persone con meno tutele e disponibilità economiche”. Per spiegare le ragioni della loro protesta e illustrare proposte alternative, gli avvocati di Forlì-Cesena incontreranno pubblicamente i cittadini alle 11 di domani nella sala delle assemblee del Palazzo di Giustizia di Forlì, al primo piano, atrio a destra. Saranno presenti il presidente dell' Ordine degli Avvocati di Forlì Cesena, avvocato Emanuele Prati, ed i consiglieri dell'Ordine. Lo sciopero è a livello nazionale, e per oggi è prevista una manifestazione-assemblea, a Roma, al teatro Adriano. Il risultato pratico della protesta sarà il mancato svolgimento della quasi totalità delle udienze in calendario a Forlì e Cesena per oggi e domani. A teatro lo interpreta Pietro Lo Monaco Avvocati in sciopero oggi e domani Soldi della Regione per modernizzare le imprese Premiati 31 consorzi con un milione e mezzo di euro TRE BANDI Export, start up, sostituzione dell'amianto con il fotovoltaico Per rimuovere l'eternit sono stati finanziati 17 progetti per un totale di circa 350mila euro FORLÌ Contributi per l'export, aggregazione, sostituzione dell'amianto col fotovoltaico, start-up e distretti. Questo il nuovo impegno della Regione per le imprese della provincia di Forlì-Cesena. Attraverso tre bandi per le attività produttive di cui è in corso la fase concertativa per la nuova edizione 2012-14, viale Aldo Moro ha finanziato 31 consorzi promozionali per l'export, fra cui quello del mobile imbottito di Forlì, a cui sono andati 103.091 euro. Altri due bandi per le piccole e medie imprese in forma aggregata e per il sostegno alla penetrazione commerciale all'estero hanno portato sul territorio quasi 1,5 milioni euro destinati ai 10 progetti accolti. Altri due bandi si sono svolti sul Por Fesr 2007-13, il programma operativo del fondo europeo di sviluppo regionale, che mette a disposizione 347 milioni di euro per accompagnare l'Emilia-Romagna verso gli obiettivi di Lisbona e di Göteborg. Per la rimozione dell'amianto, riporta oggi il consigliere regionale del Pd forlivese Tiziano Alessandrini, a Forlì-Cesena sono stati finanziati 17 progetti per un totale di circa 350.000 euro, a cui si aggiungeranno 392mila euro di finanziamenti per i pannelli fotovoltaici previa verifica della corrispondenza degli impianti ai requisiti del bando. A supporto dei processi d'innovazione delle pmi e sostegno allo start-up, la Regione ha erogato ad otto imprese forlivesi 700mila 532 euro fra luglio e novembre 2011 (deve uscire la graduatoria di dicembre). “Infine conclude Alessandrini in una nota - un ulteriore bando e' stato aperto sul programma ‘dai distretti produttivi ai distretti tecnologici' ed ha erogato 1,6 milioni di euro per due progetti nei settori alimentare e reti-servizi energetici”. FORLì38 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Strepitoso Gianluca Vivan nel dir di no a Meloni ad inizio ripresa all'incornata di Meloni con un gran volo plastico a deviare in angolo. Nulla da fare sul rigore di Buglio. 14 i gol subito in casa dai titani San Marino in volo verso la gloria TRIS AL SAVONA I titani infilano il quarto successo di fila conquistando così il secondo posto in classifica a tre punti dal Casale capolista che ha però ancora una partita in più SPOGLIATOI PETRONE: “FESTA PER LA SALVEZZA...” Lapadula: “Ho calciato in porta: rete tutta mia” n alto, sempre più in alto.Come enfaticamente si recitava nel tormentone pubblicitario di tanti anni fa di una nota grappa. Quarto successo di fila il San Marino di Mario Petrone, dopo Treviso, Bellaria e Renate, aggancio al Rimini al secondo posto a soli tre punti dal Casale che ha però una partita in più. E la febbre sale, per una squadra più calda ed eccitata che se si fosse fatta il pieno di quella stessa grappa. No, niente grappa, ma quello lo spirito nelle vene. Ora a pochi giorni dal delicatissimo confronto col Cuneo e in fremente attesa del confronto verità col Rimini, unico vero antagonista di questo campionato, il prossimo inizio marzo. Non si ferma la squadra di Petrone. No. E poco importa che per una volta anche un po' di buona sorte abbia dato una mano. Quasi un folletto bizzarro avesse stregato il povero Belotti, per due volte di fila ad infilare nella propria porta, prima clamorosamente sulla palla in mezzo del Turbo Sorbera, quindi, proprio una manciata dopo che il figlio dell'ex Buglio aveva infilato il provvisorio pari dal dischetto, sbattendo sulla gran conclusione a rete di amico del gol Gianluca Lapadula. No, non importa. Perché certo, un benevolo dio del pallone può pure dar una mano in un mercoledì senza guizzi,al I cospetto di un Savona attento achiudere ogni varco, ma primabisogna però aver la forza dicreare le premesse perché quanto si spera, nel più profondo del cuore, possa realizzarsi, e poi perché, una volta piazzato il colpaccio, occorre pure saper tener duro. Fino all'ultimo. Fino ad aver la forza, al minuto quattro di recupero, di innescare lo spettacolare contropiede del tris che chiudeva ogni discorso. E se è pur vero che il Savona non ha sputato sangue, nella ripresa, per rimettere a posto il risultato dopo un inizio d'anno solare tutto rose e fiori, pur con Ucha in campo e un 4-4-2 a perfezionare l'iniziale 4-3-3, però che grinta in casa biancazzurra. Che dedizione. Che voglia. Anche nel tanto volenterosamente spazzare là dietro, a dimostrazione di quanto non siano un caso quattro gol appena incassati e mai decisivi in sei giornate d'assalto. Attenzione maniacale, Vivan superbo nell'opporsi alla zuccata di Meloni all'11' della ripresa, e, nel finale, monumento a Pelagatti, di nuovo piazzato là con Del Duca per l'appiedato Fogacci. Anche se sbavatura ingenua di Del Duca nell'allungare le mani sulla schiena di Cattaneo in piena area, ma nulla è perfetto a questo mondo. E poi, comunque, il solito signore del gol ad infilare il nuovo vantaggio. Perché è un San Marino che non si ferma. Aggressivo nel metterci l'anima in mezzo con lottatore Amantini e il ritrovato Loiodice. Con poco Vitaioli a destra, ma superbo Turbo e un Villanova, dall'altra parte, almeno a provarci. Come al minuto venti della prima frazione: tanti saluti a bersi Quintavalla e gran palla in mezzo. Come poi subito dopo l'uno pari: nuovo traversone e proteste per una mano che pure non c'era di Quintavalla. Niente guizzi, niente fuochi d'artificio, ma tre punti da incartare con i fiocchi delle feste. Pur in un contesto d'umiltà da mercoledì delle ceneri. Subito a segno il primo colpo sparato del ciclo di ferro. Il paradiso, davvero no, non può attendere. Pierfrancesco Grossi SAN MARINO (P.G.) Questa volta si presenta Petrone davanti a taccuini e microfoni. Anche se dopo Bizzotto domenica, non prima di aver lasciato qualche spazio al preparatore Arpili che precisa: “Merito mio se siamo così brillanti pur giocando tanto? No, della volontà dei ragazzi”. Poi lui, il tecnico, che non si lascia però andare troppo all'idea dell'esser virtualmente primi: “Con la Giacomense dobbiamo ancora vincere. E col Rimini che ha vinto all'andata non siamo nemmeno secondi. Anzi sapete? La prossima settimana ci andiamo a mangiare una pizza per la salvezza già conquistata”. E il bello è che lo dice seriamente, senza nemmeno ridere. No, anche perché più che il sorriso gli si legge in faccia tanto disappunto nei confronti della Lega: “In quelle domeniche di neve bisognava sospendere tutto. Perché ora non è giusto per noi giocarsi tanto, tutto, in così poco tempo”. Già. Anche se, comunque, che squadra il San Marino: “Ci siamo, e tutto è per i tifosi. Ho sempre parlato delle risorse morali di questa squadra. E tutti alla grande: Vitaioli, Ferrero che si è riscattato da Bellaria”. Solo, a farlo arrabbiare un po', Sorbera. Ma come? Il Turbo? Già, sentite: “Basso per tenere a bada Mezgour ma sul rigore la colpa è sua, doveva chiudere la diagonale”. Grande San Marino, grande Petrone. Lo riconosce anche l'amico Corda: “Il pari sarebbe stato più giusto, e che rabbia prender due gol senza tiri in porta dell'avversario. Ma complimenti al San Marino. Al ds, a Petrone, peraltro un amico. Noi dovevamo essere più cattivi, mentre nemmeno il cambio di modulo e le sostituzioni hanno fatto la differenza, e che peccato dopo sei turni buoni, ma, al di là del gol annullato a Meloni, davvero questo San Marino è la squadra che ha avuto la maggior crescita: può arrivare in fondo. E Lapadula che conosco da tanto è grande”. Già. Lapadula che difende a denti stretti il suo diciottesimo sigillo: “Ho calciato in porta, è mio. Con questa cattiveria che fa la differenza andremo lontano”. Insieme all'amico Poletti: “Ora si fa bella, manteniamo la concentrazione. Fortunati? Sì, ma bisogna esser bravi. Il gol? Eh sì, il più facile...” Lunedì il futuro del Savona: deposito delle buste, poi esame delle offerte. Sesto centro, record ugugliato tra i prof per Davide Poletti, già a segno con Bellaria, Montichiari, Valenzana, Entella e Treviso Deviazioni decisive di Belotti sui primi due gol Poi Poletti fa 3-1 A Girone San Marino 3 Savona 1 SAN MARINO (4-4-2) Vivan 7; Sorbera 7, Del Duca 6, Pelagatti 7,5, Crivello 6,5; Vitaioli 5,5 (14'st Poletti 6,5), Amantini 6,5, Loiodice 6,5, Villanova 6 (14'st Ferrero 6); Lapadula 6,5, D'Antoni 5,5 (28'st Tarallo 6). A disp. Migani, Pigini, Del Sole, Casolla. All. Petrone SAVONA (4-3-3) Aresti 6; Quintavalla 6, Antonelli 6 (11'st Ucha 5), Belotti 5, Marconi 6; Giorgione 5.5 (1'st Vinatzer 5,5), Buglio 6,5, Molino 5,5; Mezgour 6,5, Meloni 5,5, Cattaneo 6 (26'st Terzoni 5). A disp. Risso, Pellini, Buono, Tonetto. All. Corda ARBITRO Mirko Oliveri di Palermo 6. Assistenti: Cappello di Busto Arsizio e Pulcini di Bergamo RETI 15'pt Belotti (aut.), 30'pt Buglio (rig.), 35'pt Lapadula, 49'st Poletti NOTE Minuto per i militari morti. Ang.: 3-6 (2-3). Amm.: Antonelli, Pelagatti, Del Duca, Meloni, Vitaioli, Belotti. Rec. 2'pt e 5'st LE PAGELLE VIVAN 7 Un guizzo felino a strozzare l'urlo in golaa Meloni da portiere superbo. Esce quando deve, a bloccare e far tirare un sospiro di sollievo ai compagni. Solo sul rigor non può far nulla. Ma mica è Mandrake SORBERA 7 Turbo è tornato Turbo. E il rincaro della benzina non gli fa paura, no, perché lui spinge a tutto gas. Anzi, gli manca pure un po' di campo ogni volta che arriva sul fondo. Palla in mezzo per l'autogol di Belotti, ma non solo. Spinta costante CRIVELLO 6,5 Determinazione a chiudere Mezgour, il più vivace dei suoi. Ma niente paura. Nè è mano in area quando l'ex Bellaria s'infuria AMANTINI 6,5 Solito gladiatore a strappar palloni. Per una volta un po' troppo nervoso a rischio cartellino: strano ma vero per il mediano di rottura più tranquillo del pallone PELAGATTI 7,5 Sempre in anticipo, sempre senza paura. E in soerenza da bunker finale ci mette ancor più cuore. Da leone. Netto fallo su di lui allorché al 13'st Meloni inzucca a rete a gioco fermo. Giallo per fallo su Mezgour DEL DUCA 6 Solito spirito. Ingenuo solo nell'allungar le mani in area sulla schiena di Cattaneo. A destra nel finale VITAIOLI 5,5 Super Mario gli regala una possibilita dopo i pochi minuti a settembre col Bellaria e a fine ottobre con l'Alessandria ma lui non convince troppo. Anche se certo prova comunque a metterlo a spingere a destra POLETTI 6,5 Dentro solo nel finale perché si è allenato poco ultimamente ma lui a mettere i titoli di coda. Prima una palla malamente sbagliata, poi ad infilare morbidamente dalla distanza a porta vuota LOIODICE 6,5 Titolare dopo il derby di inizio dicembre col Santarcangelo e grinta da leoni nel riconquistar palla e far gioco. Positivo D'ANTONI 5,5 Al 19'st ci prova con velleitaria conclusione dalla distanza alla Quagliarella. Talora non riescono a servirlo a dovere in area, vedi Amantini a inizio ripresa, ma soprattutto non è giornata di faville per l'intesa dei gemellini, col Savona a chiudere ogni spazio. Ma capita TARALLO 5,5 Altro spezzone per incamerar minuti nelle gambe. Qualche palla toccata, nulla per cui lustrarsi gli occhi. Ma c'è tempo VILLANOVA 6 Soprattutto nel primo tempo spinge con continuità senza rispetto per Quintavalla. Anche se poi non incide molto FERRERO 6 Dentro a rinforzare dietro LAPADULA 6,5 Sembra non si veda nel primo tempo. Poi decisivo col minimo sforzo, come a Bellaria: sua la conclusione del bis, suo l'intelligente spunto del contropiede a lanciare l'amico Pole con Aresti in area biancazzurra per il tris Che spirito | Pelagatti un vero leone, grintosi Loiodice e Amantini. Ingenuo Del Duca Mario Petrone SECONDA DIVISIONE GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 20126
A2 DONNE Rossoblu in rimonta L'Imolese cucina la vittoria con la Spezia giusta Spezia 1 Imolese 3 SPEZIA: Benassi, Fanton, Stelli, Gasperini, Bedini (35' st Musso), Angelova, Chilosi, Bertoncini, Tonelli, Angelini (33' st Picco), Baldi (23' st Borrello). A disp.: Nelli, Mansi, Bricchi. All.: Cardini. IMOLESE: Bonaventura, Spada, Sasdelli, Baharvand, Filippi (17' st Giovannini), Benedetti (43' st Campesato), Magrini, Funiciello, Cimatti, Baldini, Casacci (23'st Savini). A disp.: Raddi. All.: Poggi. RETI: 8' pt Tonelli, 8' st Baharvand, 15' st Filippi, 32' st Baldini. LA SPEZIA (dt) Successo in rimonta per l'Imolese che espugna il terreno dello Spezia per 3-1 nella seconda giornata del girone di ritorno di serie A2, riprendendosi la terza posizione del girone C a braccetto con la Molassana Boero. La prima opportunità è per le rossoblu al 5' con Giulia Baldini che spara in diagonale, trovando la respinta di Benassi, e sulla ribattuta spedisce sull'esterno della rete. Sull'altro fronte sono le liguri a passare all'8' con un tiro cross di Tonelli che si insacca alle spalle di Miriam Bonaventura. La risposta delle romagnole è adata ad una stalata dal limite al 32' di Giulia Baldini, deviata in angolo dal portiere e al 42' alla giovane Giorgia Filippi che incorna su angolo di Francesca Magrini, trovando la traversa a dirle di no. Altra musica nella ripresa, con le rossoblu subito pericolose al 2' ancora con un colpo di testa di Filippi che sbatte sul palo. Il pari è nell'aria e si concretizza all'8' con una conclusione ravvicinata di Parvin Baharvand. Sette minuti dopo arriva il bis, firmato da Giorgia Filippi, che al terzo tentativo sempre di testa infila in rete un corner di Simona Cimatti. Le spezzine sfiorano il pari al 19' con un colpo di testa di Baldi, salvato sulla linea da Barbara Benedetti, ma sono le rossoblu a chiudere i conti al 32' con Giulia Baldini, che controlla un cross da sinistra di Simona Cimatti e fulmina Benassi con una precisa conclusione. Riviera, tre reti e la Roma è stesa A FEMMINILE Nel recupero dell'ultima di andata, le ragazze di Censi non danno scampo alle capitoline, ultime in classifica, e fanno un bel passo avanti verso la salvezza. In gol Dulbecco, Mastrovincenzo e Prost Riviera di Romagna 3 Roma 0 RIVIERA DI ROMAGNA (3-5-2): Vicenzi; Breccia, Ugolini, Carrozzi; Petralia, Barbieri, Prost (41' st Mariani), Pastore (28' st Piolanti), Tucceri Cimini; Dulbecco (20' st Mainardi), Mastrovincenzo. A disp.: Sarnataro. All.: Censi. ROMA (4-4-2): Casaroli; Proietti, De Angelis, Lucci, Bartoli; Volpi, Marzi (11' st Carosi), Barreca (43' st Duò), Bischi (26' st Roversi); Marchese, Pasqui. A disp.: Severino, Dantoni, Cutillo, Giura. All.: Mazzantini. ARBITRO: Bendandi di Ravenna. RETI: 40' pt rig. Dulbecco, 15' st Mastrovincenzo, 34' st Prost. BELLARIA IGEA MARINA Tris d'assi per la Riviera di Romagna, che ha superato la Roma nel recupero della tredicesima giornata di serie A (3-0), tornando all'ottavo posto in classifica (finisse il campionato oggi le romagnole sarebbero salve), a due lunghezze dal Mozzanica, prossima avversaria della Cmc nella sfida di sabato pomeriggio, che si disputerà nuovamente nello splendido terreno sintetico dello Stadio “Enrico Nanni” di Bellaria. La prima fase di gara è equilibrata, con le romane che corrono tantissimo, impedendo alle romagnole di fare gioco e rendendosi pericolose dalle parti di Silvia Vicenzi poco prima della mezz'ora, esattamente al 27', con un velenoso diagonale di Pasqui, deviato con un guizzo dal numero uno romagnolo: sulla respinta arriva Marzi che calcia a botta sicura, trovando il prodigioso salvataggio sulla linea di Anita Carrozzi che con una perentoria scivolata salva la sua porta da un gol certo. Le romagnole rispondono al 35' con Gaia Mastrovincenzo, che raccoglie un cross di Linda Tucceri Cimini, salta un'avversaria, ma viene chiusa in extremis al momento della conclusione. E' il prologo al gol che arriva cinque minuti dopo: filtrante in profondità di Sara Pastore per Fulvia Dulbecco che anticipa Casaroli e viene stesa dal numero uno capitolino. Rigore solare che la stessa attaccante ravennate insacca in rete per l'1-0. In avvio di ripresa le ospiti si rendono pericolose al 7' con una deviazione ravvicinata di Barreca, che termina di poco sul fondo, mentre sull'altro fronte sono le romagnole a passare ancora al 15' con una verticalizzazione di Eleonora Prost per Gaia Mastrovincenzo che anticipa il portiere in uscita ed infila in rete il 2-0. Le ragazze di Antonio Censi hanno a questo punto in mano la gara e al 34' mettono il sigillo con una splendida percussione di Eleonora Petralia, palla tra le linee per Eleonora Prost che da posizione ravvicinata spara una bordata che si insacca sotto la traversa. In pieno recupero, al 49', le romagnole sfiorano anche il poker, ancora con Gaia Mastrovincenzo, che si libera sulla corsia sinistra, salta anche il portiere, ma da posizione defilata non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. I recuperi della tredicesima giornata: Lazio-Brescia 1-3, Mozzanica-Torres 0-5, Riviera di Romagna-Roma 3-0, Torino-Firenze 4-4. Classifica: Brescia 38; Bardolino 37; Torres* 35; Tavagnacco 34; Torino 25; Chiasiellis 19; Mozzanica 18; Riviera di Romagna* 16; Como 15; Lazio*, Firenze* e Venezia* 13; Milan 6; Roma* 3. * una partita in meno Davide TognacciFulvia Dulbecco ha aperto le marcature della Cmc Riviera di Romagna A2 donne Castelvecchio corsaro Tre punti d'oro sul cammino salvezza San Carlo 0 Castelvecchio 2 SAN CARLO PONTEVI: Lazzaro, Niero, Zaghetto, De Gaspari, Baldan, Lunardi, Noventa, Gallo, Polastri, D'Agostino, Penello. A disp.: Tono, Opportuno, Piccione, Callegaro. All.: Vignando. CASTELVECCHIO: Leontyeva, Fusconi, Fiorenza, Teodorani, Paganelli, Gnoli, Lisi (37' st M. Amaduzzi), Canini, Cignani (20' st Venturelli), Guidi, Farnedi (25' st Tani). A disp.: Pacini, A. Amaduzzi. All.: Leandri. RETI: 3' pt Lisi, 45' st rig. Guidi. PADOVA Vittoria e sorpasso per il Castelvecchio che sbanca il terreno del San Carlo Pontevi ottenendo un successo preziosissimo in chiave salvezza. Prontivia e al 3' le gialloverdi sono già in vantaggio grazie ad Erika Lisi che sfrutta un assist di Monica Teodorani e con una rasoiata di sinistro insacca. Le ragazze di Leandri continuano a premere, sfiorando il raddoppio con Silvia Guidi, con Valeria Canini e al 39' con una conclusione al volo di Cinzia Cignani, che si stampa sulla traversa. Nella ripresa le padrone di casa si gettano in avanti alla ricerca del pari ed al 34' hanno l'occasione con Gallo grazie ad un generoso penalty concesso dal direttore di gara. Ma il numero uno romagnolo neutralizza splendidamente il tiro. Al 45' c'è un rigore anche per il Castelvecchio, procurato e trasformato da Silvia Guidi per il definitivo 2-0. La gioia dei tre punti si accompagna a quella per il ritorno in campo del centrocampista Monica Teodorani, ai box per 4 mesi a causa di un brutto infortunio. Davide Tognacci Olga Leontyeva è stata decisiva nel parare un rigore A2 FEMMINILE Partita senza storia per le ragazze di Balacich che salgono al terzo posto nel girone B. In gol il trio Salvotti-Fratini-Sintini San Zaccaria senza limiti A Vicenza il tris è servito Vicenza 0 San Zaccaria 3 VICENZA: Rizzo, Santi, Cianpanelli, Rigon (45' st Lancellotti), Casarotto, Dall'Olmo, Turchetti, Carlotto, Carli, Scorzato (10' st Pauro), Meggiolaro (45' st Giacomazzi). A disp.: Bernadelle, Renda, Ronio. All.: Dalla Riva. SAN ZACCARIA: Meletti, Cimatti, Cabrera, Di Marco, S. Cavalcoli (35' st De Ronzo), Pancaldi, Salvotti (40' st Omicini), G. Cavalcoli, Fratini (30' st Sintini), Vancini, Albonetti. A disp.: Muccioli, Calia, Menghetti, Franchi. All.: Balacich. RETI: 5' pt Salvotti, 25' st Fratini, 46' st Sintini. VICENZA Il San Zaccaria cala il tris a Vicenza e sale al terzo posto del girone B di serie A2, a braccetto con il Gordige, sconfitto nel big match della seconda di ritorno dalla capolista Sudtirol Vintl Damen: 3-0 il finale in favore della compagine biancorossa che già al 5' trova il vantaggio con una precisa incornata di Alessandra Salvotti. Le romagnole tengono in mano il pallino del gioco ma solo nella ripresa concretizzano la loro evidente superiorità. L'antipasto del raddoppio al 20' quando la Rizzo si oppone con bravura alla conclusione a botta sicura della stessa Salvotti. Poi al 25' ecco il 2-0 grazie a Sara Fratini che svetta su corner di Chiara Vancini e di testa insacca. In pieno recupero, al 46', le ragazze di Mirco Balacich mettono la ciliegina sulla torta con un'altra rete di testa, stavolta firmata da Sara Sintini su angolo battuto da Laura Albonetti. Davide TognacciAlessandra Salvotti ha siglato l'1-0 Foto di gruppo per l'Imolese, terza in classifica nel girone C La domenica strizza l'occhio alle formazioni di casa nostra A2 DONNE Tutte a punti le romagnole. Per l'Olimpia altro rinvio IMOLA Si sono disputate domenica le partite della 15esima giornata. Questi i risultati: GIRONE B Gordige-Sudtirol 1-2, Graphistudio Pordenone-Net.Uno Venezia Lido 2-0, Mestre-Union Villanova 3-0, San Carlo Pontevi-Castelvecchio 0-2, Vicenza-San Zaccaria 0-3, Vittorio Veneto-Brixen Obi 4-0, Zensky Padova-Valpo Pedemonte 2-2. Classifica: Sudtirol Vintl Damen 40; Graphistudio Pordenone* 35; San Zaccaria* e Gordige* 30; Mestre 26; Union Villanova e Vittorio Veneto 24, Valpo Pedemonte* 14; Zensky Padova* 13; Vicenza e Brixen Obi 12; Castelvecchio* 11; San Carlo Pontevi 9; Net.Uno Venezia Lido 6. GIRONE C Foligno-Villacidro Villgomme 2-2, Molassana BoeroGrifo Perugia 0-0, Olimpia ForlìCagliari rinv., Olimpia VignolaSiena 0-2, Packcenter-Anspi Marsciano rinv., Scalese-Sestrese Athletic 2-0, Spezia-Imolese 1-3. Classifica: Grifo Perugia* 38; Siena* 36; Imolese* e Molassana Boero 30; Sestrese 28; Foligno* 26; Scalese 25; Packcenter Imola** e Villacidro* 16; Spezia* 10; Olimpia Forlì** 9; Olimpia Vignola* 7; Femminile Cagliari (1)* e Anspi Marsciano** 6. *gare in meno CALCIOGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 9
La storia VERSO IL BENTEGODI Il centrocampista del Chievo ritrova il Cavalluccio (“In Romagna ho lasciato tanti amici”) e ilvecchio mister (“Ci ho lavorato proprio a Verona: è un gran lavoratore, sa farsi rispettare ma sa anche scherzare…) Sammarco, quanti amarcord: “Io, il Cesena, Beretta…” Sammarco scherza con Colucci in allenamento CESENA Ci sono tre ottimi motivi per cui vale la pena stare a sentire Paolo Sammarco. Il primo: il 28enne centrocampista è uno dei punti di forza del Chievo, prossimo avversario del Cesena. Il secondo: siamo davanti a un ex bianconero che continua a volere bene al Cavalluccio. Il terzo: Sammarco, i suoi primi passi in serie A, li ha vissuti a Verona proprio alla corte di un ‘certo' Mario Beretta. Ed allora chi meglio di lui può raccontarci un po' il nuovo condottiero del Cesena? Sammarco, davvero pesantissima la vittoria di domenica scorsa a ‘Marassi'. “Sì, quei tre punti raccolti contro il Genoa sono stati accolti con grande gioia: dietro a noi, le pericolanti, ultimamente hanno cominciato ad accelerare, avevamo bisogno di una salutare boccata d'ossigeno”. Ora, a quota 30, l'aria è meno pesante. “Ma è chiaro che in serie A non si possono dormire sonni tranquilli. Dobbiamo al più presto arrivare a 40 punti. Domenica contro il Cesena cercheremo di fare un ulteriore passo in avanti verso il nostro traguardo”. Ma come?!? Vuole dare l'ennesimo dispiacere ai ‘suoi' vecchi amici romagnoli? “Conservo un bellissimo ricordo dell'esperienza vissuta la scorsa stagione a Cesena. A Cesena ho lasciato tanti amici con cui mi sento tuttora… Ma io sono un giocatore del Chievo, devo pensare al bene della mia squadra. Facciamo così: fateci vincere questa partita, e poi prometto che da domenica sera tornerò a fare il tifo per voi. Chi mi conosce sa bene che non sto usando una frase fatta ma dico la verità…”. E perché mai dovremmo credere a ciò che ci sta dicendo? “Chiedete a Lauro e a Parolo: con loro mi sento spesso. E poi, visto che mi state stuzzicando, vi dico cosa ho fatto la scorsa settimana”. Dica pure. “Appena ho saputo che il Cesena era in ritiro qui vicino a Verona, per la precisione a Desenzano del Garda, ho subito deciso di andare a fare un saluto ai miei vecchi compagni di squadra. E' stato così bello rivedere tante facce amiche. Ve lo ripeto ancora: in Romagna sono stato davvero benissimo, ecco perché continuo a seguire le gesta della vostra squadra con simpatia”. La situazione di classifica del Cavalluccio è quasi disperata. “Il gap con la quartultima è importante. Però non è ancora detta l'ultima parola, ci mancherebbe. Innanzitutto perché mancano ancora 15 giornate alla fine del campionato. E poi perché, il nuovo cambio di allenatore, potrebbe dare la scossa che tanti stanno attendendo. Visto a Lecce cosa è successo dopo l'avvento di Cosmi. Anche i salentini erano dati per spacciati. Ora invece… Ha accennato al cambio di allenatore appena avvenuto a Cesena. Ebbene, lei Beretta lo conosce molto bene. “L'ho avuto al Chievo nella stagione 2004-2005, eravamo entrambi alla prima esperienza in serie A. Quell'anno partimmo forte, poi ci fu la crisi: il mister fu esonerato poche giornate prima della fine del campionato”. Che tipo è Beretta? “Un grande lavoratore, soprattutto sul piano tattico. Ho un bel ricordo di lui: si faceva rispettare coi giocatori, ma allo stesso tempo nello spogliatoio riusciva spesso a scherzare con noi e ad annacquare le tensioni agonistiche…”. Pronostico per domenica? “Il Chievo è favorito. Ma il Cesena vorrà a tutti i costi cominciare col piede giusto questo nuovo corso”. Lei dovrebbe dare forfait… “Ho una lesione ad un adduttore che mi porto dietro da due settimane. Sì, purtroppo per domenica non ce la farò a recuperare. Peccato…”. Flavio Bertozzi Il gol di Sammarco in Parma-Cesena IL PUNTO Campedelli ha fatto bene a mettere in scena il ribaltone, ma per continuare a tenere accesa la speranza serve subito un risultato positivo a Verona La ricetta per una salvezza miracolosa? Cattiveria e ottimismo Maurizio Beretta al Dino Manuzzi durante il primo allenamento in bianconero Sammarco è stato allenato dal tecnico nel Chievo Verona CESENA Hanno fatto bene il Cesena ed Arrigoni a separarsi? Ma era proprio giunto al capolinea questo matrimonio tutto colorato di bianco e nero? E soprattutto, riuscirà Beretta a togliere dai guai il Cavalluccio? Sono queste le tre domande che vanno per la maggiore in riva al Savio in queste ultime ore. IL CAMBIAMENTO Dubbi e nebulose, su tali temi scottanti, si inseguono freneticamente. Una piccola ‘grande' certezza, però, c'è già: Campedelli è uno che la sa lunga, uno che di calcio (e di psicologia calcistica) ne capisce a pacchi. Se il patron ha dunque capito che Arrigoni era afflitto da eccessivi sensi di colpa e da troppe ansie destabilizzanti, allora è stato giusto cambiare. Senza perdere ulteriore tempo. Anche perché, in casa bianconera la situazione è già tragica: ultimo posto, solo 16 mattoncini all'attivo, salvezza lontana. Non bisogna certo essere degli strateghi per capire che sarà difficile salvare in extremis la nave romagnola da un naufragio che viene dato per sicuro. Per tanti motivi. SENZA IDENTITA' Però bisogna crederci al miracolo. Perché al gong finale mancano ancora 15 partite (recupero compreso). E perché il pazzo mondo del calcio, ogni tanto, sa regalare ancora delle belle favole. L'obiettivo primario di Beretta, ora, sarà quello di riuscire a rigenerare immediatamente dal punto di vista psicologico una squadra che, nelle ultime partite, ha perso (per colpa di Arrigoni, ma non solo…) la sua identità, la sua anima, le sue certezze. Negli ultimi due mesi, se si eccettuano le due sfide con Novara e Napoli, abbiamo visto infatti in campo un Cavalluccio pauroso, arrendevole, schiavo delle proprie ansie. E poco cattivo. CATTIVERIA DI PROVINCIA Ecco, sta forse proprio qui il nocciolo della questione: per poter raggiungere il quartultimo posto (o il terzultimo… sai mai che il calcio scommesse non regali qualche ribaltone…), servirà proprio una vagonata di sana cattiveria. Quella cattiveria che, in una provinciale, non dovrebbe mai mancare. Quella cattiveria che, con la Lazio e con il Milan (ma anche prima…) non si è vista. Cerca il riscatto il Cesena. Cercano riscatto le primedonne bianconere (Mutu su tutti). Cerca il riscatto Beretta (anche lui, ultimamente, non ha fatto bene…). Insomma: non possiamo certo dire che mancano gli stimoli in riva al Savio. Basterà tutto ciò per compiere il miracolo? I dubbi restano. Però metti che domenica si va subito a fare risultato a Verona. Si sa: chi ben comincia, è a metà dell'opera. Flavio Bertozzi Il presidente Igor Campedelli e mister Mario Beretta “Qualche giorno fa sono andato a Desenzano nel ritiro bianconero” Il sostituto di Arrigoni dovrà lavorare soprattutto sull'aspetto psicologico SERIE A GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 20122
Cna contro l'Imu al massimo BILANCIO “Aumenti rispetto all'Ici dall'80 al 144% non possono essere accettati senza confronto: ritiratela” 'Imu arriverà in consiglio comunale solo domani sera, ma sembra proprio che l'attenzione sul tema sia già ai massimi livelli. Anche alla Cna di Bellaria non piace proprio come l'amministrazione abbia trattato le aliquote, portandole al massimo, anche per la prima casa. Dopo Confesercenti, che la scorsa settimana aveva espresso le proprie perplessità sulla tassa sugli immobili, anche Cna riscontra aumenti considerevoli che si potrebbero riversare poi sugli affitti di attività. “L'attuale proposta di bilancio 2012 del Comune di Bellaria Igea Marina – spiega Cna - che vede, tra le varie misure, l'adozione dell'Imu ad aliquota massima, non è accettabile per il sistema economico che sta già lottando quotidianamente in una situazione di crisi con evidenti cali di fatturato, aumento dei tempi di pagamento e delle insolvenze, difficoltà di accesso al credito bancario con reL lativi costi oramai proibitivioltre a tutti gli altri oneri dinatura fiscale e burocratica.Aumenti dell'Imu rispetto all'Ici che vanno dall'80 al 144%, ancor più che non trattasi di qualche decina di euro, non possono essere accettati senza una discussione ed un confronto seri, che prendano in rassegna ipotesi alternative: nell'incontro avuto fra categorie e Amministrazione Comunale a metà gennaio il sindaco ha presentato la proposta di bilancio, dicendo che era una proposta aperta al contributo e non blindata, ma purtroppo ci ritroviamo, a distanza di poco più di un mese che ciò che andrà in delibera è identico a quanto presentato”. La stessa associazione di categoria aveva proposto una Imu maggiore sui fabbricati sfitti in modo da incentivare la riqualificazione e stimoli fiscali al comparto delle costruzioni in forte sofferenza. “Qualche anno fa ha fatto scalpore l'aumento della tassa smaltimento rifiuti del 17% - continua Cna - provocando proteste da ogni parte: oggi sta passando un aumento rispetto all'Ici ben più pesante e chiediamo quindi che siano discusse ipotesi di tariffazione Imu diversificate, fiscalità alternative e tagli alla spesa corrente. Artigiani e commercianti non ci stanno a questo tipo di prelievo iniquo fonte anche della preclusione aprioristica e non nel merito della non introduzione della tassa di soggiorno”. La richiesta dell'associazione di categoria è quella di ritirare la delibera sull'applicazione dell'Imu di venerdì e di rimettersi al tavolo per trovare soluzioni condivise: “fare forzature in questo momento non va a vantaggio di nessuno, serve prendere un po' più tempo per fare un confronto ed una discussione vera, perché una volta tradotti in soldoni gli aumenti proposti si vede subito la loro portata e la loro insostenibilità”. Inoltre ci sarebbero diverse situazioni standard in città che potrebbero subire un colpo abbastanza duro: “Considerando che spesso un imprenditore può essere proprietario di un immobile strumentale, casa di abitazione con relative pertinenze e magari anche la casa del figlio – conclude Cna - l'aumento dell'Imu può essere anche di diverse migliaia di euro: a giugno il conto da pagare arriverà e vogliamo fare sapere la nostra contrarietà a questo tipo di prelievo”. Gabriele Domeniconi La giunta ha illustrato le opere da fare, ma servono anche soldi e tasse. Confesercenti e Cna non ci stanno Futsal ancora “gelato”: solo pari con Imola Un “freddo” pareggio dopo il nevone, per il Futsal Bellaria, con lo Young Line Imola per 4 a 4. Dopo tre settimane con allenamenti saltuari dovuti alle pesanti nevicate che hanno rimandato ben tre giornate di campionato, il Bellaria in formazione ridotta si è confrontata con l'Imola con cui ha duellato lo scorso anno in C2. Il Futsal è partito forte portandosi sul 2 a 0 grazie alle reti di Esposito e Gasperoni, mancando altre realizzazioni, con gli avversari costretti a strenua difesa per tutto il primo tempo. Nella ripresa c'è stata una inversione di tendenza, mentre il Bellaria sprecava ancora tanto, i cinici bolognesi andavano a rete nelle uniche occasioni, dapprima pareggiando e poi andando addirittura in vantaggio 4 a 2 con un macchinoso Bellaria in panne. Solo nel finale veniva fuori il carattere bellariese, che ha contraddistinto la squadra nella scorsa promozione, Rocchi andava in rete per il 3-4 e Zangheri riusciva a far pervenire al pari gli igeani. Mister Muccioli, al lavoro per il conseguimento del patentino per allenatori di calcio a 5, ha dichiarato che “se è sfuggita la vittoria la colpa è solo nostra, poiché n difficoltà ci siamo messi da soli”. Prossimi appuntamenti: martedì 28, Montanari – Bellaria a Modena, venerdì 2 marzo, ore 20.30 , campionato juniores Cagnona – Bellaria a Cesenatico e sabato 3 marzo, ore 15.00, Ass. Club – Bellaria, a Castel S. Pietro Terme. STANZIAMENTO TOTALE 16.500 EURO, LE DOMANDE FINO AL 31 MARZO Aumentato il fondo per le famiglie con almeno 4 figli Le famiglie numerose potranno presentare domande per la concessione di contributi da oggi fino al 31 marzo. Un aiuto destinato ai nuclei con almeno quattro figli, lo stanziamento totale è portato quest'anno a quasi 16.500 euro da dividere tra gli aventi diritto. Un progetto che si compone dei finanziamenti stanziati dalla Regione Emilia-Romagna, cui si sommano le quote di compartecipazione dei vari Comuni; lo scorso anno furono 15mila euro totali a disposizione. Requisiti richiesti: avere un nucleo familiare (anagrafico) in cui siano presenti quattro o più figli anche in ado; avere un valore Isee relativo al 2010 non superiore a 25mila euro. La domanda potrà essere consegnata all'Ucio Relazioni con il Pubblico o tramite raccomandata al Comune di Bellaria. GLI APPUNTAMENTI DI OGGI Favole sui dragoni, fumetti e letture ad alta voce Un giovedì in cui c'è qualcosa da fare Tre idee per i più piccoli e non solo BELLARIA E chi l'ha detto che ci sia da “fare qualcosa” solo nel fine settimana? Sono tre infatti gli appuntamenti per i più piccoli, ma non solo, in questo giovedì di febbraio. Si parte alle 16.30 al centro Zaffiria di via Luzzatti 15 con “Se non c'è il dragone”, il secondo viaggio nelle favole d'Oriente. Speriamo che nessuno abbia paura dei dragoni… potrebbero venire a giocare con noi. Sempre alle 16.30 nei locali delle biblioteca comunale Panzini si svolgerà il primo incontro dedicato al fumetto. Un vero e proprio corso di fumetto per scoprire più da vicino i supereroi: questo pomeriggio fino alle 18.30 verrà presentata la storia del fumetto e le varie tecniche. Il corso è curato da Gianluca Pagliarani. In serata l'ultimo appuntamento sempre nei locali della biblioteca Panzini con inizio alle 20.45 dal titolo “Leggere e raccontare gli albi illustrati” che rientra nel più ampio progetto “A viva voce”, un laboratorio di narrazione e lettura ad alta voce per adulti. Come diceva Pinin Carpi “ai bambini le storie bisogna raccontarle spesso e con amore”. Quello di oggi è il primo appuntamento rivolto a tutti coloro che amano la lettura e percepiscono il libro come un gioco, capace di divertire e incuriosire i bambini: un ponte stabile tra loro e l'adulto. L'incontro è curato da Alessia Canducci de “La Compagnia del Serraglio”. Una delle sale del Centro Zaria, inaugurato a novembre dell'anno scorso PROPOSTA “TARIFFE DIVERSIFICATE” “Qualche anno fa ha fatto scalpore l'aumento della tassa rifiuti del 17%”. spiega Cna. “Oggi sta passando un aumento rispetto all'Ici ben più pesante e chiediamo quindi che siano discusse ipotesi di tariazione Imu diversificate, fiscalità alternative e tagli alla spesa corrente. Artigiani e commercianti non ci stanno a questo tipo di prelievo iniquo fonte anche della preclusione aprioristica e non nel merito della non introduzione della tassa di soggiorno”. Appello per una maggiore sicurezza per chi va a piedi L'INTERVENTO Il cittadino Vito Piacenti chiede all'amministrazione di sistemare i punti più pericolosi. “Su via Cervi ha ‘ceduto' alle lamentele ripristinando il doppio senso, ma è troppo stretta” BELLARIA Un appello alla sicurezza di chi privilegia spostarsi a piedi giunge da Vito Vincenti, cittadino bellariese. “Passeggiare tranquilli per le vie della nostra città, o magari accompagnare i bambini a scuola lasciando la macchina a casa, abitudine oltre che salutare anche molto formativa per l'educazione dei giovani, è sempre più rischioso a Bellaria. Il mio intendimento – continua Vincenti - è focalizzare l'attenzione di tutti sulla problematica prima del verificarsi di incidenti. Dunque, a mio avviso, il problema andrebbe affrontato sia dall'amministrazione comunale, attuando seriamente una politica volta all'individuazione ed alla messa in sicurezza dei punti potenzialmente pericolosi, sia dai cittadini stessi, i quali mettendosi alla guida dovrebbero prendere coscienza dell'alto rischio di investire un pedone quando gli si sfreccia a pochi centimetri accanto magari percorrendo strade strette e incrociando altri veicoli”. Sul fronte sicurezza per i pedoni l'amministrazione ha, in questo biennio, provveduto alla realizzazione di un percorso ciclabile sulla via Ravenna che sarà ampliato con il terzo stralcio a Igea Marina su via Garibaldi. “Mi stupisco, però, come questa stessa Amministrazione abbia in qualche circostanza ‘ceduto' alle lamentele di qualche residente – continua Vincenti - ripristinando un doppio senso in una via che, per larghezza ridotta non è a norma! La Via a cui mi riferisco è via Cervi, alla Cagnona, fra l'altro in quella via sono presenti delle scuole, con il traffico aumentato nelle ore di entrata/uscita”. Infine ecco la domanda: “Mi chiedo: non è che a Bellaria si da più peso alle comodità di pochi, a scapito della sicurezza di tutti? Il problema è serio e bisogna fare urgentemente, un nuovo piano di viabilità globale. Le strade troppo strette vanno rese a senso unico e dotate di limitatori di velocità”. (g.d.) La nuova pista sulla via Ravenna BELLARIA IGEA GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201231 MARINA
AL LAVORO PER NEVE Altro caduto dal tetto NOVAFELTRIA Dopo il dipendente 40enne della Indel B di Sant'Agata, un altro lavoratore è caduto dal tetto di un'azienda pieno di neve. Ieri pomeriggio un 30enne residente a Novafeltria, operaio di ditta del luogo che si occupa di manutenzione di coperture di capannoni industriali, stava rimuovendo la neve dal tetto di una ditta di revisioni auto di Novafeltria, ma ha perso l'equilibrio ed è finito a terra, cadendo da un'altezza di circa 6 metri. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno deciso il suo trasporto in elisoccorso all'ospedale Infermi di Rimini. Il giovane, che ha riportato diversi traumi, è stato ricoverato in prognosi riservata, ma i sanitari sono ottimisti. Sul posto anche i carabinieri di Novafeltria i quali stanno indagando sulle cause e le eventuali responsabilità dell'incidente. Ricordiamo che i due lavoratori caduti dal tetto sono gli unici feriti di questo “nevone” che nonostante l'emergenza non ha visto gravi danni alle persone. Il precedente, appunto, il 7 febbraio, quando un 40nne dipendente dell'Indel B di Sant'Agata è caduto per un'altezza di 6 metri dal tetto del capannone dell'azienda sul quale probabilmente era salito per controllare eventuali danni o togliere la neve, e trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Cesena in elicottero. “Ho rischiato di morire con le vacche” ALLEVAMENTI Alla Grassi 400mila eurodi danni. Alla Tosi intervenuti i volontari ante le storie che continuano ad arrivare su chi si trova in ginocchio per la neve, ma ha trovato anche un aiuto. Come racconta l'allevatore Walter Baldacci di Valle Sant'Anastasio (Sassofeltrio), che ha visto la sua azienda agricola “Grassi Nives” distrutta. “Il 2 il capannone è crollato con sotto una 50ina di vacche da latte. Il giorno dopo siamo riusciti a tirarle fuori, rischiando di morire lì sotto con i nostri animali, e portarle in un'altra stalla, e solo una è morta per le ferite. Inoltre 4 puledri, rimasti senza bere né mangiare, sono stati liberati solo domenica dopo 18 giorni. E' Sant'Antonio che ha salvato noi e gli animali”. Il signor Baldacci ammette lo scoramento è grande. “Abbiamo perso il latte perché non potevamo venderlo, le vacche sono passate da 5 a 3 quintali di latte prodotto, l'impianto di mungitura è distrutto. In tutto sono 400mila euro di danni circa, la nostra era un'azienda seria e a posto in cui avevamo messo i risparmi di una vita. Il tetto era stato da poco bonificato dall'amianto. La neve era 3 metri. Un terremoto”. Ma nella disgrazia non è rimasto del tutto solo: “ringrazio la Coldiretti di Macerata Feltria, Luca Rossi segretario di zona, il T presidente regionale e il sindaco di Sassofeltrio, Formoso. Ora speriamo nell'aiuto della Regione Marche”. Invece dalla Guardie ecologiche volontarie della provincia di Rimini è arrivato un aiuto all'azienda di produzione latte Tosi, Pietracuta (San Leo). “Circa 90 quintali di latte al giorno, biogas, allevamento di vitelli e tanto rispetto per la natura, ma la neve ha distrutto quasi il 50% della produzione, capannoni crollati e decine di mucche morte e di vitelli” raccontano le guardie. Dopo la richiesta di aiuto in Provincia per il bestiame rimasto, le guardie “con 4 uomini per qualche giorno si sono resi disponibili per l'abbeveraggio”, la paglia asciutta, il mangiare e seguire “i pochi vitelli superstiti”. Le guardie ecologiche all'azienda Tosi (sopra) e la forestale mentre porta cibo agli animali selvatici (sotto) TORRIANA Oltre 50mila euro solo per i mezzi Torriana “Finita l'emergenza neve, inizia il conteggio, desolante, delle spese sostenute per l'emergenza e di quelle per la copertura dei danni che stanno emergendo”. Lo comunica il Comune di Torriana. Se non ci sono stati danni alle persone, “i danni al patrimonio si stanno evidenziando purtroppo importanti, in quanto hanno ceduto capannoni industriali e a uso agricolo, così come svariati danni stanno emergendo a civili abitazioni e agli edifici pubblici (soprattutto ai tetti da sistemare per le tegole spostate, ndr). Non meno rilevanti sono quelli provocati alle strade e agli arredi urbani. Ora rimane la speranza che il Governo, la Regione e la Provincia comprendano il bisogno e l'estrema necessità di sostegno economico”. La spesa per i mezzi spalaneve, ancora non definitiva, è di oltre 50mila euro, spiega il sindaco Franco Antonini, contro una media annua di soli 5/6mila euro. Comunque la conta vera di tutte le spese e dei danni sarà possibile solo con il completo scioglimento della neve. “Da soli le risorse non le abbiamo di certo”. In ogni caso, il Comune di Torriana ringrazia “tutti coloro che ci hanno sostenuto”, la Regione, la Provincia, la Prefettura, i dipendenti comunali, le ditte incaricate dal Comune. Oltre a un ringraziamento speciale a tutti i volontari comunali, ai volontari e il responsabile della Protezione Civile, all'Unione dei Comuni, ai vigili del fuoco di Trento, all'Esercito Italiano, ma anche “a tutti quei cittadini che hanno collaborato con l'Amministrazione, con pazienza e spirito di solidarietà, anche nei confronti dei vicini; a tutti coloro che a vario titolo si sono adoperati per gestire al meglio questa emergenza”. Ponte Messa “Quesito mal posto per chiudere la scuola” PENNABILLI Oggi i genitori dei bambini dagli 0 ai 10 anni decideranno, nel referendum del Comune, quali due proposte avallare per le scuole: chiudere l'elementare di Ponte Messa (rimarrebbe solo la scuola di Pennabilli) o lasciarla aperta ma con le pluriclasse (classi con bambini di diverse età). Ma il Comitato genitori e cittadini di Ponte Messa ribadisce l'importanza di tenere aperto il plesso di Ponte Messa, annunciando una lettera di appello dei genitori all'assessore provinciale Soldati e al provveditore Melucci. “La lista Valenti nel programma parlava di costruzione di una nuova scuola elementare a Ponte Messa e vendita della vecchia. Oggi parla della chiusura del presidio scolastico e si appella alla mancata previsione urbanistica delle amministrazioni passate. Ma il nostro comitato vuole mantenere lo status quo. La sede di Pennabilli è sopra un fronte di frana, senza antisismica, con barriere architettoniche e palestra inagibile. Nel quesito consultivo si parla di pluriclasse quando per legge non è possibile farle con più di 18 alunni, quindi impossibili nel nostro caso, grazie anche ai bambini di Casteldelci. Con un quesito così malposto è evidente che vincerà la proposta A cioè chiusura di Ponte Messa”. Dopo aver ricordato una delibera di giunta del 31 dicembre per la riqualificazione dell'area ex scuola elementare Ponte Messa, adiacente all'attuale scuola, conclude: “spiace leggere del dottor Cappella che con ingenuità sostiene tesi insostenibili” sulle pluriclassi: “con l'animo sensibile che ti contraddistingue o ti hanno informato male o non hai colto la scorrettezza”. EMERGENZA LA COMMISSIONE GRANDI RISCHI DELLA REGIONE RASSICURA LE AREE COLPITE DALLA NEVE. RISERVE D'ACQUA AUMENTATE A RIDRACOLI: RIENTRATA LA CRISI IDRICA Scioglimento graduale: non c'è un eccessivo innalzamento dei fiumi né frane rilevanti er ora nessun rischio per i corsi d'acqua né di frane rilevanti. Lo comunica la Regione Emilia Romagna dopo la riunione della Commissione regionale per la previsione e la prevenzione dei Grandi Rischi, sezioni idraulica e idrogeologica, presieduta da Demetrio Egidi, direttore dell'Agenzia regionale di Protezione civile, a seguito dell'emergenza neve nelle due province di Rimini e Forlì-Cesena. “Il graduale scioglimento in corso dei consistenti cumuli di neve non dovrebbe comportare P l'innalzamento del livellodei principali corsi d'acquaoltre la soglia di attenzione,né la riattivazione di movimenti franosi rilevanti”. Quindi la commissione ritiene “improbabile che le conseguenze del maltempo possano causare criticità rilevanti di tipo idraulico e idrogeologico, in particolare nelle province di Forlì-Cesena e Rimini”. Questo grazie allo scioglimento graduale, in atto, dei rilevanti cumuli di neve, al progressivo aumento delle temperature previsto da Arpa e all'assenza di forti precipitazioni per i prossimi 15 giorni. Un'altra buona notizia: “Le abbondanti nevicate hanno contribuito a creare una consistente riserva d'acqua soprattutto nel bacino di Ridracoli, stimata tra i 10 e i 15 milioni di metri cubi: l'Agenzia regionale di Protezione civile ha stabilito la cessazione dello stato di attenzione per la crisi idrica”. La Commissione non esclude tuttavia l'attivazione di “modesti dissesti superficiali localizzati che potrebbero interessare soprattutto la viabilità comunale e provinciale e le reti infrastrutturali di rilevanza pubblica”. “A questo proposito, l'attività di monitoraggio sarà continua”. PARTE LA STAGIONE DEL PAZZINI Teatro a Verucchio Una gita in barca in un mare di risate VERUCCHIO Prosa brillante al teatro Pazzini, che inaugura la stagione 2012 questa sera alle 21.15 con “Due ragazzi irresistibili”. Lo spettacolo di Mario Scaletta e Paola Tiziana Cruciani, con Gianfranco D'Angelo e Eleonora Giorgi per la regia di Giovanni De Feudis, è “una gita in barca su un mare di risate intervallate da riflessioni ironiche, amare ma sempre divertenti. Ci saranno anche musiche e balletti sulle note delle più note canzoni”. Info e prenotazioni: 0541 670168 o 334 1612868. La presentazione della stagione del Pazzini (Foto Migliorini) Danni imprese Agricoltura, la Regione bussa in Europa per attivate la misura 126 del Psr a Regione Emilia Romagna “bussa” all'Europa per chiedere aiuto all'agricoltura messa in ginocchio dalla neve. Infatti la Regione ha richiesto all'Unione europea l'attivazione della misura 126 del Programma di Sviluppo Rurale per il ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali. Ne ha parlato l'assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni a seguito anche delle richieste delle associazioni agricole riminesi (Coldiretti, Confagricoltura e Cia) di misure urgenti. Inoltre la Regione sta chiedendo anche al Governo, insieme alle altre Regioni colpite, di adeguare tempestivamente la dotazione finanziaria del Fondo di solidarietà nazioL nale per le imprese agricole danneg-giate. Ci sono poi le assicurazioni eRabboni ha spiegato che si sono atti-vati con i Consorzi di difesa. Nel frat-tempo stanno proseguendo, da parte dei servizi provinciali dell'agricoltura, le rilevazioni e le stime per delimitare le aree colpite anche per il riconoscimento ministeriale della eccezionalità dell'evento, rilevazioni utili inoltre per i contributi per sistemare i fabbricati rurali rovinati e per la concessione di mutui a tassi agevolati e di sgravi sugli oneri fiscali e previdenziali. A inizio mese il presidente della Regione Errani aveva proclamato lo stato di crisi prevedendo lo stanziamento di due milioni di euro per il Piano operativo per gli interventi immediati. Oggi in comune il referendum sulle scuole pennesi I cumuli di neve (Migliorini) VALMARECCHIA GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201230
TEATRO MASSARI Mia dea Luce sul crimine femminile con Valentina Chico Di quali crimini si macchiano maggiormente le donne, quali sono le loro vittime? A far luce su questo lato oscuro l'attrice Valentina Chico con lo spettacolo “Mia dea”, di di Dario D'Amato, in scena sabato, all 21, al Teatro Massari di San Giovanni in Marignano. “Ero impegnata in questo progetto già da quasi un anno commenta l'attrice - Tutto era nato da una ricerca personale sul tema delle donne e il crimine. Mi sembrava che lo scontro tra natura e cultura vivesse sul corpo della donna uno dei suoi conflitti esemplari. Sul suo corpo. Privato. E politico”.Domani, invece, si ride con “E' dievle ui fa pu u i'acumpagna”, della compagnia riminese “Jarmidied”. Info: 0541.1730509. Tra i ritratti di Simone Casetta, c'è anche Umberto Piersanti, professore all'Università di Urbino, saltuario collaboratore della “Voce di Romagna”. Per Einaudi ha pubblicato le sue opere poetiche più rilevanti, tra cui L'albero delle nebbie (Torino, 2008) Tutto comincia con Raaello Baldini. Sedotto dalle sue poesie, il fotografo Simone Casetta in «un pomeriggio invernale del 1994» parte all'aamata ricerca del poeta. Insieme a Simone, Baldini registra le sue poesie: un patrimonio acustico e culturale che ancora cerca mecenati. Fotografando Baldini, a Casetta viene in mente il progetto Registro fotografico dei poeti italiani, che presenta oggi a Monza Commedia: in anteprima a Coriano “La fèma”, nuovo lavoro di Gabellini Il poeta e drammaturgo riccionese Francesco Gabellini porta domani, alle 21, in anteprima a teatro Corte “La fèma”, in cui racconta i retroscena di un banchetto di nozze andato in fumo, con tanto di sposa fuggita e una fame che non è solo d'amore. Stasera Gabellini presenta, alle 21, nella Sala di Isotta il volume “A la mnuda”, Ladolfi. Eventi: al Bonci Fabrizio Sirotti compone una suite per Alan Turing In prima mondiale, sabato al Bonci, il pianista Fabrizio Siortti compone una suite in cinque movimenti per Alan Turing, matematico inglese e padre del computer. La formazione in scena, che comprende pianoforte, theremin, chitarra, batteria e percussioni, elabora dal vivo tracce musicali e immagini. Ore 21. Info: 0547 355911. Tv in pillole: Adriano Celentano divide nel programma di Santoro Sandro Parenzo, editore di Mediapson, ha detto che non manderà in onda Celentano se non vedrà il testo sull'intervento previsto stasera a Servizio Pubblico di Santoro. Del molleggiato si parlerà stasera anche alle Iene show, con un'intervista al direttore di Avvenire che lo invita a unire la sua voce alla loro. La fisiognomica postula che il volto è un cosmo. La parte evidente in cui è inciso il tutto invisibile dell'uomo. Non riteniamo forse che gli occhi siano i fori da cui sfocia la nostra anima? Si seduce con uno sguardo, ingabbiando nel proprio corpo l'anima altrui, predata. Il viso, come la mano, promette profezie: il destino è tutto lì, tra fronte, narici, mento. «È possibile inferire il carattere dalle sembianze», sentenzia Aristotele negli Analitici primi; «nei tratti del nostro volto è scolpito il ritratto della nostra anima», proclama il filosofo mistico Thomas Browne, nella caleidoscopica Religio medici (tranquilli, quanto a citazioni non vado oltre il paddock di Wikipedia). I poeti vengono costantemente fotografati (la rivista Poesia, il Time della lirica, dedica ogni mese una copertina a un poeta): perché? Falsando il sale della fisiognomica, possiamo dire: nel volto è impressa l'opera del poeta. Rughe che scollinano come versi, labbra avide come poemi che centellinano menzogne e verità. L'artista ci scaglia la sua opera: possiamo farne un parco giochi o la stanza in cui contemplare galassie. Ma l'opera è il viso che l'ha creata, casualità di ossa, sviolinata di sangue. Incarnazione. C'è qualcosa di cattivo nel fotografare un poeta: violentandone il pudore si tenta di giungere alla ragione del suo genio, rubandolo. Simone Casetta ha fotografato il cibo, la povertà assoluta, gli alberi, i morti. Ora, sintesi suprema, ferma i poeti. L'impresa s'intitola «Registro fotografico dei poeti italiani». Simone si è dato una cifra, ipotetica, di 150 ritratti, mostra oggi 15 ritratti in anteprima. L'evento è all'Urban Center di Monza (via Turati, 8), dura fino al 4 marzo ed è a ingresso libero. Conviene andarci, perché fate un'esperienza (viso-dentro-viso) con l'insolito: finirete per convertirvi alla poesia. Fate in fretta ad arrivarci, tirate dritto fino a Piacenza, poi a destra, verso Milano, chiedete di Monza. Tra i ritratti ci sono Franco Loi, Maurizio Cucchi, Nanni Balestrini, Cesare Viviani, Umberto Piersanti, Maria Luisa Spaziani, tutti poeti “laureati”, ma sbucano anche degli umili ignoti. Con la pittura puoi mentire, l'anima la mette l'artista. Pensate a Tiziano, Antonello, Bronzino, Dürer, Schiele. La fotografia esplicita la verità, per essere autentica pretende un rapporto tra il fotografo e il fotografato. Mistica complicazione. Casetta, tra l'altro, usa una tecnica superba, la stampa al platino-palladio, «lo faccio perché mi piacciono molto il risultato tonale e la materia del foglio. La longevità straordinaria di queste stampe, che non hanno decadimento nel tempo, rappresenta un ulteriore omaggio al lavoro dei poeti». La fotografia supera la pittura, imprime l'eternità. Tutto ha inizio con Raffaello Baldini. La vicenda di Simone ve l'ho raccontata in un articolo di un paio di settimane fa, riascoltatela narrata da lui. «Se credessi al caso direi che è iniziato tutto per caso. Ma credo nelle combinazioni e negli incontri cercati e inattesi, quindi tutto ha seguito il naturale procedere fin da un pomeriggio invernale del 1994. Stavo a testa in giù sotto un lavello di cucina, e appena il trapano che stavo usando ha taciuto, ho colto dalla radio quasi tutta una poesia bella, così bella da piangere. Poi tanti saluti, arrivederci, e non sapevo di chi fosse. In libreria scovai l'autore, Raffaello Baldini. Lo cercai, lo convinsi, e per dieci anni abbiamo registrato insieme le sue poesie, dette dalla sua stessa voce, in italiano e nel dialetto di Santarcangelo di Romagna». Da quell'incontro fatale nasce il progetto del Registro fotografico dei poeti italiani (ogni informazione qui: www.simonecasetta.it). Poiché il progetto non segue criteri di dignità, tra i 150 (ma non tra i 15) ci sono anch'io. Poiché la fisiognomica è una fola (foriera di folate fantastiche di farfalle), Simone mi ha spiegato che una fotografia è bella se il fotografato pensa la cosa giusta. Per tutto il tempo della “seduta” (legnoso come un carciofo col ceffo di James Dean) ho pensato quale fosse mai la cosa giusta da pensare (deformando sempre più la mia rimbambita espressione). Non c'è. Il vuoto è affine al silenzio, la piscina a cui ritorna ogni poeta. Davide Brullo L'EVENTO Simone Casetta eterna i volti di 150 lirici italiani. Tutto ha inizio grazie a Raaello Baldini Registro fotografico dei poeti ALBUM 41GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Patto bipartisan La scelta giusta Il Patto Bipartisan Pizzolante Vitali è una novità positiva, i problemi reali son tanti e vanno affrontati con uno spirito nuovo, le sedimentazioni della ininterrotta gestione del potere locale di una sola parte politica, tenuta insieme, prima, da una forte motivazione ideologica, dalla difesa dei caposaldi (privilegi), poi, è ormai al capolinea. In questo scenario, l'incontro tra i due influenti protagonisti della politica riminese, ai quali si sono unite altre autorevoli voci, è naturale che procuri mal di pancia nel partito dominante. Tuttavia, quella imboccata è la strada giusta che va sostenuta con tutte le forze, in primo luogo, da tutta la Società Civile, maggioritaria, che ormai intravede nell'azione dei partiti, una difesa strenua dei privilegi, peraltro non più sostenibili dalle tasche dei Cittadini. I temi dell'accordo sono quelli più importanti della realtà riminese, anche se vorremmo vi fosse incluso il T.R.C. (Trasporto Rapido di Costa), che se realizzato, causerà maggiori danni ai bilanci pubblici, che benefici alla mobilità dei Cittadini. Il Mare e la rete fognante, gli alberghi ed una loro ampia riqualificazione, le infrastrutture viarie e i trasporti, la rete ferroviaria, in cui potrebbe trovare spazio la ferrovia Rimini San Marino, l'aeroporto internazionale, la spiaggia, la fiera, il nuovo palazzo dei congressi, sono tutti settori ed elementi di prima grandezza per la nostra economia, verso cui necessitano sostanziosi interventi. Non dimenticando il settore manifatturiero, che ha grandi potenzialità di sviluppo e l'agricoltura, anch'essa importantissima, con le sue colture pregiate. Settore questo, che l'entrata dei sette Comuni del Montefeltro in Romagna, portatori di una “dote” di 330 Km quadrati di territorio, ha assunto una dimensione di prima grandezza. Per questi luoghi poi, è d'obbligo ripensare ad un comparto turistico diversificato, valorizzando la loro storia, la loro cultura e il loro ambiente. L'economia si rilancia con un piano di costruzione di infrastrutture. Poi è d'obbligo mettere mano al comparto dell'edilizia, evitando però tassativamente, di cedere ulteriori terreni al cemento. Lo scioglimento delle inutili Province, metterà a nudo la necessità di andare rapidamente verso nuove forme di riorganizzazione dei poteri. In questa fase di ricomposizione di poteri, la Regione Romagna è la risposta, sempre bistrattata sul piano Istituzionale, ora è giunto il momento di mettere una scheda nelle mani dei Cittadini Romagnoli, affinchè decidano democraticamente una volta per tutte come amministrarsi. Il Patto, stipulato tra le persone più sensibili e responsabili della politica riminese, per essere completo, deve porsi come orizzonte l'Autonomia della Romagna. Basta andare a Bologna con il cappello in mano, qui ci sono strutture, cultura e capacità tecnica in grado di gestire questa meravigliosa terra. Il Mar (Movimento per l'Autonomia della Romagna), chiede a Tutti, di ergersi al di sopra delle meschinità di parte, occorre unità d'intenti per diventare Protagonisti del cambiamento. L'Autonomia della Romagna, è il fine entusiasmante capace di mobilitare risorse umane altrimenti compresse e sopite. Questo è l'obiettivo finale che devono proporsi i firmatari degli accordi politici riminesi. Valter Corbelli- Rimini di Gianfranco Morra n grande successo. Di pubblico, di audience, di pubblicità, di dischi venduti. Cosa possiamo volere di più? Da 62 anni Sanremo offre all'immaginario collettivo il mondo della canzone. In perfetta corrispondenza con l'evoluzione sociale e culturale del nostro paese: prima brani sentimentali e melodici (Villa, Pizzi), poi urlati e arrabbiati (Mina, Celentano), più tardi angosciati e depreessi (Cocciante, Elisa), ora risentiti e piagnoni (Marrone, Bersani). Gli italiani non possono farne a meno. Milioni e milioni incollati al video. Segno che la manifestazione è riuscita. I moralisti, i passatisti, i pessimisti storcono il naso, incapaci di capire che Sanremo è il perfetto termometro del clima italico. Chi siamo ce lo dice molto meglio dall'Istat e dell'Eurostat. In una civiltà relativista ciò che è vero è indicato dal numero, ciò che è buono dal successo, ciò che è bello dal kitsch. E Sanremo ha superato brillantemente le tre prove. E ha ridato fiducia ad un popolo abbacchiato: nonostante le cure di ferro dei tecnocrati, la rovina economica ancora ci sovrasta, eppure, nonostante questo, anzi proprio per questo, l'immaginario popolare cerca divertimento e spettacolo. E Sanremo sbanca il video, supera anche la Champions League, si rivela come U l'archetipo perfetto della italianità. Polemiche su Celentano e sulla Rai, che l'ha invitato. E pagato profumatamente. Ma, ci ha detto, i soldi li regalo ai poveri. Non importa, sono sempre troppi e spesi male. E poi la vera carità si fa in silenzio, non sui mass-media: “con quel tacer pudico / che accetto il don ti fa” (diceva Manzoni). Ma, soprattutto, non si approfitta della vecchia fama di cantante per sproloquiare, non si usa un palcoscenico melodico per le prediche aggressive e populiste, mascherate da autentica religione cristiana. Per fortuna, si risponde, in Italia c'è ancora la libertà di parola. Tanto più che Celentano attira, fa crescere l'audience e lo share, proprio perché scende così in basso. E' la “morale” dei media: calcolare quali messaggi attirano milioni di teleutenti, in modo da farsi pagare di più la pubblicità inserita in quei programmi. Un programma, infatti, non è valido per il suo messaggio, ma per la sua capacità di piacere ad un pubblico sempre più volgare e plagiato. Tanto peggio, tanto meglio. Gli indici di gradimento indicano che cosa il popolo ama e a quale livello lo chiede: “la Rai sei tu, chi può darti di più?, io ti do ciò che vuoi, non cambiare programma (“circolo chiuso della povertà culturale”, lo chiamano i massmediologi). Celentano non è un guastafeste, è la ciliegina sulla torta Rai della volgarità e del cattivo gusto. Ci si illudeva che il pluralismo televisivo avrebbe migliorato, con la competizione, la qualità dei programmi. Ora sappiamo che non è così: Rai e Mediaset si combattono scendendo ciascuno sempre più in basso dell'altro. Il tono di due trasmissioni disgustose come “Il grande fratello” e “L'isola dei famosi” si fa di anno in anno sempre più volgare e demenziale. Eppure, se continuano ad esserci e a fare audience e soldi, vuol dire che agli italiani sono gradite. E' stato il festival delle veneri statuarie e discinte. Cantare non sanno, ma l'importante è ciò che mostrano. Quando è apparsa la diva Mrazova col suo nude-look, un grido unanime s'è alzato: “ecco la rete Rai che preferiamo”. La ministra Fornero ha pianto: così avete offeso le donne. Si vede che è sempre uscita poco dalle aule universitarie. Quelle tre “grazie”, la ceca, l'italiana e l'argentina, sono i modelli del tipo di donna che le giovani e le loro famiglie ammirano: formose, eleganti, audiovisive, ricche, disinibite. Le donne dei media e dei concorsi di bellezza, del cinema e degli scandali da rotocalco, le nuove “sante” del postmoderno e della sua virtuale prostituzione audiovisiva. Quelle del medioevo si vantavano perché non si cambiavano mai la biancheria intima, le attuali perché non la mettono neppure (“Il giallo di Sanremo”, intitolavano i giornali, l'interrogativo angoscioso era: “ma la Rodriguez, gli slippini, li aveva?”). Come le tre dame nel “Flauto magico”, Ivana, Elisabetta e Belen hanno incarnato la morale del festival. Soprattutto l'ultima, di gran lunga la più ammirata, giunta sul palcoscenico con uno spacco onirico e con il tatuaggio di una nuova farfalla, collocata nel punto giusto, mentre sta per volare verso il più dolce dei fiori. Linneo e Gozzano non conoscevano ancora questa “vanessa gnoccophila”, destinata, dopo Sanremo, ad adornare migliaia di inguini emancipate. Una Sanremo, dunque, moderna, evoluta, scanzonata. Anche sul sesso. Anzi, dato che il sesso non c'è più, sul “gender”. Un nuovo clima, pacato e indifferente. Ognuno faccia come crede, non ci sono né regole né nature. Si può fare tutto: esaltare i gay e anche, un po' meno, criticarli (lo hanno fatto i “Soliti idioti”, suscitando a posteriori la vibrata protesta del Gay-center). Il Platinetto ha detto: “io adoro gli etero”; e Morandi, il “puer aeternus”, dimentico della “bottiglia del latte”: “io adoro i gay”. Pari siam, io la lingua e tu il pugnal. E, la cosa più importante, tutti contenti. Anche in ciò un festival assai utile: ci fa capire chi sono gli italiani, anche in camera da letto. IN TRASPARENZA Lo specchio di Sanremo ci fa capire l'Italia di Nicholas Farrell 'ultima volta che ho visto Marie Colvin, la giornalista Americana della benda nera uccisa nella città assediata di Homs, è stato cinque anni fa a Londra. La conoscevo perché era la moglie del mio più caro amico, Patrick Bishop, corrispondente di guerra pure lui. Eravamo solo in tre a casa loro a Hammersmith, ma abbiamo bevuto per cento. Fra le poche memorie che mi rimangono di quella lunga notte chez Mr and Mrs Bishop ricordo Marie, crollata su un divano verso l'alba, come una bambina. La bambina che non ha mai voluto. E Patrick, esperto come lei del Medio Oriente, ancora seduto con me ad un tavolo pieno zeppo di bottiglie vuote, ancora sveglio per modo di dire, e col bicchiere di whisky in mano. “Palestinesi, ebrei, bastardi tutti . Fucking palestinians, fucking Jews …” Sono giornalista da 30 anni ma purtroppo o per fortuna non ho mai “fatto” una guerra come Marie e Patrick che mi facevano sempre pensare a quell'altra coppia di guerrieri scrittori, Ernest Hemingway e Martha Gellhorn. Quindi non facevo parte di quell'intimo mondo eroico ma pazzo dei corrispondenti di guerra che per essere bravi devono per forza rischiare la vita ogni volta che vanno al lavoro. Ma con Marie e Patrick condividevo una gran voglia di feste e avventure e anche le origini irlandesi. Il loro matrimonio non è durato molto. Come poteva? Anche il primo marito della Marie, Juan Carlos Gamucio, boliviano, era un corrispondente di guerra. Marie era la sua quarta moglie. Juan Carlos si suicidò nel 2002 dopo la loro separazione all'età di 52 anni, sparandosi con un fucile, al suo podere a Conchabamba nel centro della Bolivia. Partrick, chi sa come, è stato in grado di disintossicarsi dal mal di guerra che affligge, ho notato, tutti i corrispondenti di guerra come la cocaina perché non si può vivere “senza” la guerra. Ed ora sta a casa , con una seconda moglie e la bambina che ha sempre voluto, a scrivere libri di guerra di gran successo. Marie no, invece. Ed ora è morta. All'età di 55 anni. Uccisa all'ora del primo caffè del giorno dai razzi del dittatore Bashir al-Assad sganciati contro il suo popolo. E con lei è stato ucciso anche Remi Ochlik, un fotografo francese freelance per Paris Match e Time Magazine di solo 28 anni ma già premiato nel 2012 nel World Press Photo per la sua foto di un ribelle libico. I due si trovavano dentro un centro media improvvisato dei ribelli per i pochi giornalisti occidentali presenti a Homs, e forse, secondo delle intercettazioni diffuse ieri a Londra, colpito apposta. Almeno tre siriani presenti nell'edificio sono stati uccisi, Paul Conroy, il fotografo che accompagnava la Colvin, e Edith Bouvier, una giornalista de Le Figaro, feriti. Dall'inizio della rivolta contro Assad un anno fa circa sono stati uccisi almeno 6 mila siriani, secondo l'Onu, e ora un totale di quattro giornalisti stranieri. La Colvin, nata a Oyster Bay a Long Island, nei pressi di a New York, e laureata all'Università di Yale, era già quella sera nel 2006 una dei più premiate e coraggiose corrispondenti di guerra. Nel 1985 è stato assunta dal Sunday Times di Londra e dal 1986 era il corrispondente per il Medio Oriente del famoso giornale. Era conosciuta per il suo coraggio secondo tanti da ricovero e per l'immediatezza e l'umanità dei suoi reportage. Puntava sempre sul lato umano delle tante guerre che ha vissuto di prima persona. E' stata nei balcani e in Cecenia nei momenti più caldi. Nel 2001, ha perso l'occhio sinistro, colpita da una granata in Sri Lanka. Malgrado ciò però ha girato lo stesso al Sunday Times il suo pezzo di 18 mila battute un paio di giorni dopo. Ieri, David Cameron, il Premier inglese, e Rupert Murdoch, l'editore del Sunday Times, sono stati fra i tanti a rendere omaggio alla Colvin che era una figura femminile iconica da un altro pianeta rispetto a quello dove vivono le showgirl e le vallette. Era amica di Helen Fielding, l'autrice dei diari di Bridget Jones, che ha definito Marie ieri “una delle più coraggiose e migliori donne”. John Witheroe, il direttore del Sunday Times, ha detto: “Niente lo scoraggiava ma era molto più di un corrispondente di guerra. Era una donna con una joie de vivre immensa, strapiena di sense of humour e birichina.” Martedì sera, poche ore prima della sua morte ieri mattina la Colvin è apparsa dal vivo sia sulla BBC che la CNN per raccontare fra le altre la morte., sotto i suoi occhi, di un bambino siriano di due anni. La Colvin era come un gatto con sette vite. Patrick mi disse una volta al telefono “Non posso vederti sta sera. Devo partire per la Cecenia per salvare Marie.” La Colvin, quella volta, era nei guai veramente persino rispetto ai suoi standard elevati. Ma ce l'ha fatta. Grazie anche a Patrick che con amici e contatti importanti ha persuaso l'ambasciata Americana locale di mandare un elicottero americano nel mezzo del nulla in una zona di guerra micidiale per tirarla fuori. Non bevo da sei mesi. Stasera sì. L IL RICORDO Vi racconto chi era la coraggiosa Marie Colvin PERLE Angelica farfalla. Dante Alighieri
20 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Gli eventi per i primi “90 anni” 2012 Un anno dedicato al compleanno di Riccione che il 19 ottobre 1922 diventa comune autonomo da Rimini erla Verde al centro dell'attenzione con le sue immagini e i suoi ricordi. Così, con uno sguardo al futuro, parte il progetto “Riccione90”. Una sfida che volge lo sguardo al passato per puntare verso il nuovo con un laboratorio permanente di idee che riguardano il presente e il futuro della città con il coinvolgimento di tutte le realtà di Riccione. Una città che, con il pretesto di festeggiare i novant'anni del proprio Comune, disegna un nuovo immaginario di arte, moda e tendenze con uno sguardo al passato per puntare decisi verso il nuovo. E' questo il messaggio che si legge nel logo “Riccione '90”, ideato dal grafico Giovanni Garattoni, che accompagnerà gli eventi per tutto il 2012. Un anno che, oltre a sancire il 90° anniversario della costituzione del Comune di Riccione, coincide con il 150° della fermata del primo treno, il 150° della costruzione dell'ospedale e i 100 anni della intitolazione del viottolo La Viola a Maria Boorman Ceccarini. Tra gli obiettivi strategici c'è la capacità di richiamo di Riccione attraverso un progetto P originale capace di attrarrel'interesse dei turisti, la diffu-sione della città verso un'au-dience allargata e fare di Ric-cione90 un contenitore che raccoglie al suo interno diverse tipologie di eventi unici ed esclusivi che mettono al centro del loro obiettivo l'elemento culturale, artistico e spettacolare. Puntare su cultura e turismo, due vettori che rappresentano un prezioso volano di sviluppo civile ed economico. Riccione '90, utilizzando le più avanzate tecnologie della comunicazione intende mettere in rete istituzioni e istituti culturali, tenere insieme enti pubblici e associazioni, cittadini e turisti nella proposta e nella promozione di un nuovo immaginario della città. Il fulcro del progetto risiede, soprattutto, nelle idee e nelle operazioni che i soggetti locali mettono in campo nella città. Le iniziative e gli eventi, infatti, coinvolgeranno i cittadini e gli studenti di tutte le scuole per promuovere Riccione come città creativa e contemporanea.. La programmazione si divide in tre periodi: primavera, estate e autunno. Dopo la manifestazione musicale di Capodanno che ha inaugurato gli eventi di Riccione'90, le parole chiave che andranno a scandire la primavera all'insegna delle tendenze del contemporaneo sono: creatività, verde, cultura, moda, design e arte. A queste si aggiunge il talento. L'evento Talentuosa, infatti inaugura la stagione con il nuovo premio ideato e curato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Riccione, autoritratto ideale delle celebrazioni. Talentuosa, infatti nasce con l'intento di riconoscere il valore di donne riccionesi che attraverso il loro impegno e ingegno hanno contribuito nel tempo a rendere migliore la vita della comunità e ad elevare il prestigio della città. La serata di premiazione si svolgerà l'8 marzo al Palazzo del Turismo. Il 16,17 e 18 marzo i migliori vivaisti si incontreranno a Riccione nel parco di Villa Lodi Fè in occasione della mostra mercato dedicata al giardinaggio. Un focus sul crocevia creatività, moda e design legherà il concept di Talentuosa e Giardini d'Autore con “Riccione Preview moda Italia” . Creatività e moda sono la cifra di Beautiful Fashion Night, una performance spettacolo che il 28 e il 29 aprile vedrà sfilare sul palco di Piazzale Ceccarini le nuove proposte presentate da testimonial d'eccezione. Gli appuntamenti dedicati alle tendenze del contemporaneo proseguiranno per tutti i week-end di aprile e maggio. Il 18 maggio Riccione ospiterà l'evento musicale “Allegro Mosso”, festival europeo della Gioventù. L'estate di Riccione90 è un cocktail di iniziative di intrattenimento partendo dalla Notte Rosa a spettacoli, esposizioni e rassegne. Tra gli eventi clou d'autunno c'è il compleanno di Riccione, Riccione TTV Festival e il Premio Ilaria Alpi. Marina Giannini Il sindaco Massimo Pironi e Simone Bruscia, coordinatore degli eventi per “Riccione90” Poche novità e tanti eventi “riciclati” on è per caso, almeno leggendo la programmazione, che nel contenitore di “Riccione90” che molti degli eventi previsti sono quelli già esistenti nella programmazione del calendario ufficiale delle manifestazioni, che ogni anno viene pubblicato dall'Assessorato al Turismo del Comune di Riccione. Le uniche novità che si leggono sono il premio Talentuosa, organizzato e ideato dalla Commissione Pari Opportunità, e la manifestazione musicale “Allegro Mosso”, il festival europeo della musica per la gioventù, un'opportunità di scambio culturale con seimila giovani musicisti provenienti da venticinque Paesi europei. A questi si aggiunge, nel mese di giugno, l'evento sportivo Fina World Master Championships. Le altre manifestazioni inserite nella programmazione di “Riccione90”, senza nulla togliere alla loro importanza: Giardini D'autore a villa Lodi Fè, dedicata al giardinaggio; Riccione Preview Moda Italia, il progetto di eventi dedicato al fashion e alle tendenze; lo spettacolo Beautiful Fashion Night; Parole Tra noi, il cartellone di incontri con autori del modo letterario, giornalistico e politico; la giornata della Legalità; Il boulevard dei paesaggi; il Festival del Sole; il compleanno di Riccione; Riccione TTV Festival e il premio Ilaria Alpi. Dal contenitore di “Riccione90 ci aspettiamo altre novità, anche per offrire un'immagine, senza neve, nuova per l'occasione. (m.g.) N IL RISTORANTE BRASSERIE HA PROPOSTO AI CLIENTI UN CARNEVALE VECCHIO STILE RICCIONE Nel clima di incertezze dei nostri tempi che fanno indignare e riflettere, si ha voglia di tornare a sognare e a sorridere con le vecchie tradizioni. Una voglia di ritrovarsi, di comunicare con eventi ormai dimenticati con l'avvento del fenomeno di globalizzazione. Nella Perla c'è una voglia “matta” di ritrovarsi tra riccionesi prendendo a pretesto qualche festa tradizionale, come a esempio festeggiare il Carnevale in maschera in casa tra amici. E' l'atmosfera che si sono riinventate Milena e Nicoletta Neri, al ristorante Brasserie. Tutti rigorosamente in maschera, amici e clienti hanno trascorso una serata in allegria assieme ai loro bambini. Le padrone di casa hanno ricevuto gli ospiti: una vestita in costume in stile donna charleston e l'altra da ballerina di can can e diva del Cabaret. Ognuno si è espresso nella sua performance personale. Va bene, va bene così, del resto, “a carnevale ogni scherzo vale”. (m.g.) CORSO FRATELLI CERVI Gestione in stile “Caè del Porto” e sarà aperto tutti i giorni Dopo otto mesi il Caè Centrale ha riaperto i battenti a Riccione Paese utto bianco. Così si presenterà, agli avventori vecchi e nuovi, il Caffè Centrale che, da ieri pomeriggio, ha riaperto i battenti su corso Fratelli Cervi a Riccione Paese. Così, dopo otto mesi di “buio”, tornano a illuminarsi le vetrine del bar storico in Paese. Per la verità è un po' cambiato l'interno in quanto il salottino lungo viale Diaz è divenuto un negozio a parte. Però, subito dopo il lungo bancone che accoglie i clienti all'ingresso, resta un grande spazio dove si potrà fare l'aperitivo nel pomeriggio e persino degli intrattenimenti musicali durante le serate. Preso in gestione dalla cooperativa Air-Coop, la stessa che ha già il Caffè del Porto, il bar resterà aperto sette giorni si sette con apertura alle ore 6.30 e chiusura alle 22, T salvo eventi e manifestazioni.“Speriamo di ripetere in Paese ilsuccesso che sta avendo il Caffè delPorto - si augura Andrea Zangheri, che gestirà direttamente il locale -, anche perché è nostro intento vivere la vita del paese e collaborare a tutte le iniziative che da tempo vi si svolgono”. Insomma, in estate, la “Movida de' pais” si arricchirà di un nuovo punto dove incontrarsi. Brindisi iniziale al Caè Centrale con sindaco Pironi, gestori e ospiti R IDEE RICCIONE E UN LOGO “PER SEMPRE” Va bene sfruttare il logo di “Riccione90”, ma forse dopo che il “cuore arancione” non sembra proprio aver attecchito - è il caso di pensare a un logo della Perla Verde che valga per sempre. Basti pensare all'operazione portata avanti con “Ricc1one”, che dopo anni è ancora nella memoria di cittadini e turisti. Così, magari lanciando un concorso internazionale (perché qui si pensa sempre in grande), sarà il caso di lanciare un marchio che richiami, anche solo graficamente, a una città capace di inventare e lanciare mode, ma che ancora non è riuscita a promuovere adeguatamente se stessa. Riccione90, un marchio da sfruttare e far fruttare BANDO Presto il Comune darà le direttive per il suo uso e le indicazioni agli operatori economici per le varie forme di comunicazione d'impresa su oggetti e gadget, non solo turistici, per tutto l'anno 2012 l sindaco Massimo Pironi, nel presentare alle associazioni di categoria il programma degli eventi di “Riccione '90”, ha anche annunciato la prossima pubblicazione di un bando pubblico contenente, da un lato le indicazioni di uso del logo registrato da parte dei singoli operatori economici per le loro forme di comunicazioni d'impresa, dall'altro la concessione e le condizioni economiche per lo sfruttamento dello stesso marchio per realizzare oggetti e gadget di merchandising turistico. E' un'idea alla quale gli operatori turistici aderiranno con entusiasmo per il fatto che il logo ufficiale delle celebrazioni può essere utilizzato in tutta la campagna pubblicitaria delle realtà esistenti nel territorio di Riccione. L'artista Giovanni Tommaso Garattoni, nell'ideazione del marchio, si è ispirato a diversi elementi della storia cittadina, in primis la copertina di uno storico pubblicitario della spiaggia di Riccione anni '40, riletti in chiave moderna che riflettono l'immagine della città di oggi positiva, dinamica, eclettica e creativa. Negli anni '40, infatti, dimostrare che si era andati in vacanza significava spedire cartoline in bianco e nero e incollare etichette sulle valige per mostrare con orgoglio la località dove i turisti avevano trascorso le vacanze estive. Cosa c'è di più bello e significativo regalare ai clienti un telo da bagno, un portachiavi, una maglietta, un qualcosa che possa ricordare loro un soggiorno piacevole e spensierato e che possano regalare agli amici al loro ritorno a casa. Riccione '90 ha studiato anche questo simpatico modo di commercializzare il marchio. (m.g.) I Logo di Giovanni Tommaso Garattoni RICCIONE 27GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
NETTO 2-0 L'undici di Bardi liquida la Bagnolese con una prestazione rassicurante e sale a -1 dal terzetto in vetta alla classifica. Decidono i soliti Petrascu e Melandri SPOGLIATOI BARDI: “IL PIÙ BEL FORLÌ DELL'ANNO” La società farà partire un esposto contro l'EsteFORLI' Per mezzo di una rassicu-rante prestazione, il Forlì archivia la pratica Bagnolese in maniera ancor più netta di quanto non dica il risultato con una vittoria che vendica il poker subito nella gara di andata e, soprattutto, consente di portarsi ad un solo punto dal trio al comando della classifica. A 12 partite dal termine del campionato il gruppo di testa si presenta pressoché compatto e la risposta fisica dei romagnoli, a tre giorni dalla dura battaglia contro il Mezzolara, fa ben sperare per lo sprint finale. Ulteriore elemento di fiducia l'aver mantenuto imbattuta la propria porta per la terza gara casalinga consecutiva dopo un girone d'andata nel quale ogni formazione passata al “Morgagni” aveva trovato la via della rete. GLI SCHIERAMENTI All'ultimo momento Bardi deve rinunciare ad Evangelisti e sceglie Balestra come compagno di Sozzi. Per il resto la formazione è quella annunciata con Orlando al posto dell'infortunato Vanigli. Gli ospiti si presentano con Greco affiancato in avanti da Sekyere mentre Ferrari gioca qualche metro più indietro svariando sulla linea dei centrocampisti. LA PARTITA Le prime impressioni, poi confermate dall'andamento dell'incontro, mostrano una retroguardia ospite in evidente sofferenza. Melandri confeziona così la prima palla gol al 20' quando serve Petrascu in area ma la girata del bomber finisce a lato. Il vantaggio per i padroni di casa arriva tre minuti più tardi al termine di una brillante azione corale sviluppatasi in orizzontale in stile rugbistico: Melandri, Petrascu, Semeraro e Bergamaschi spostano velocemente il gioco dalla parte sinistra a quella destra del campo per servire Sampaolesi il cui cross si imbatte nell'intervento con la mano di Caselli. Per l'arbitro è rigore, trasformato da Petrascu. Il Forlì continua a spingere, anche se sottoporta manca la necessaria lucidità; si apre così il festival del gol sbagliato: inaugura la serie Balestra con un tiro a lato al 30', prosegue Sampaolesi al 34' che davanti al portiere calcia centralmente. Al 42' Bergamaschi, ben appostato, non trova la palla per la girata mentre al 43' Petrascu smarca in area Semeraro che schiaccia troppo il diagonale. Ancora Petrascu al 45' mette Bergamaschi davanti al portiere ma il tiro dell'esterno è debole. Proprio quando la porta dei reggiani sembra stregata ci pensa Melandri a rompere l'incantesimo: al 47' l'ex Russi fa il fenomeno, si beve tutta la difesa ospite con una serie di rapidi dribbling e batte Santurro. La ripresa è di semplice amministrazione per il Forlì che subisce l'unico tiro in porta di Greco all'11' con Casadei pronto a respingere in tuffo. La seconda frazione di gara permette a Melandri di farsi ulteriormente apprezzare: al 17' si esibisce in un dribbling secco in area ma il tiro è deviato in angolo da un difensore. Poi si traveste da uomo assist e serve in un paio di occasioni Petrascu che impegna Santurro con una bella rovesciata al 27' mentre al 48' calcia a lato. Finale amaro in ottica futura per il Forlì dato che domenica, oltre alle annunciate squalifiche di Giorgi, Martini ed Evangelisti, si aggiungono quelle di Sozzi (diffidato ed ammonito) e Mordini, espulso per un'offesa rivolta ad un avversario. Enrico Grilli FORLI' “Non era una partita facile perchè la Bagnolese ha buone individualità, soprattutto in attacco: siamo stati bravi noi a limitarli in ogni zona del campo. Credo che come prestazione nell'arco dei 90 minuti questa sia stata una delle migliori partite dell'anno”. La premessa la dice lunga sulla soddisfazione del tecnico del Forlì, Attilio Bardi, dopo il successo della Bagnolese che porta a i Galletti ad un punto dalla vetta, occupata da tre squadre. Si preannuncia, dunque, nelle restanti 12 giornate una volata per la Lega Pro pazzesca. “Potevamo fare anche più gol nel primo tempo - precisa Bardi - ma abbiamo difeso bene dietro con Orlando e Martini che sono stati perfetti, Balestra ha disputato forse la miglior partita da quando sono a Forlì, e davanti siamo ripartiti veloci con i nostri Hamsik, Lavezzi e Cavani, ovvero Sampaolesi, Melandri e Petrascu. Adesso dobbiamo dare continuità ai nostri risultati e spero nei prossimi giorni di avere più giocatori possibili a disposizione. Certo che la mancanza certa di Giorgi, Martini ed Evangelisti e quella probabile di Sozzi e Mordini ci metterà più in difficoltà domenica contro il Camaiore”. Sull'espulsione, poi, di Mordini, Bardi puntualizza: “Io di solito non parlo degli arbitri, ma quell'espulsione ha del clamoroso. Ha dato del ‘fenomeno' ad un giocatore e l'arbitro l'ha cacciato perchè non si possono offendere gli avversari. Punto primo: fenomeno non mi pare un insulto; punto secondo: sappiamo tutti che sui campi di gioco se ne sentono di tutti i colori. Mi spiace per Daniele che è uscito dal campo molto arrabbiato”. Ora la classifica dice quattro squadre in un punto: “Credo che la Virtus Vecomp sarà un osso duro fino alla fine mentre l'Este, che è un'ottima squadra, nel girone d'andata ha raccolto tutto quello che poteva raccogliere e adesso sta leggermente calando”. Ma questa volata per la promozione si tinge sempre più di giallo: la posizione irregolare di Aliberti, difensore dell'Este, che ha giocato le prime cinque partite senza essere tesserato, ha suscitato la reazione delle dirette rivali. Una decina di giorni fa, le due Virtus hanno presentato in Figc un esposto. E stesso atto è pronto a compiere il Forlì: nelle prossime ore il club biancorosso scioglierà le riserve. E visti i precedenti del Ravenna, che per aver schierato un Egbedi non tesserato, si è visto affibbiare una sconfitta a tavolino e un punto di penalizzazione, fossimo nell'Este staremmo ben poco tranquilli... Nicolò Strocchi E' stata buona la gestione del match da parte del Forlì: la Bagnolese raramente si è resa pericolosa Per la terza gara di fila, i Galletti restano con la porta inviolata al ‘Morgagni' D GironeForlì 2 Bagnolese 0 FORLI' (3-4-3): Casadei 6,5; Giorgi 6,5, Orlando 6,5, Martini 6,5; Sampaolesi 6,5, Balestra 7 (29' st Mordini sv), Sozzi 6, Semeraro 6; Bergamaschi 6 (25' st Babini 6), Petrascu 6,5, Melandri 7 (37' st Mazzoli sv). A disp.: Nunziata, Ceramicola, Belluzzi, Pezzi. All.: Bardi. BAGNOLESE (4-4-2): Santurro 6,5; Gualandri 4,5 (29' st Bonacini sv), Alessandrini 5, Bartoli 5 (22' st Spadacini 6), Caselli 5; Orlandini 5,5 (9' st Guareschi 6), Teocoli 5,5, Alessandrini 5, Ferrari 5,5; Sekyere 5,5, Greco 5. A disp.: Corghi, Bonini, Faye, Addae. All.: Vacondio. ARBITRO: Mei di Pesaro 6. RETI: 23' pt rig. Petrascu, 47' pt Melandri. NOTE: Espulso al 46' st Mordini per offese nei confronti di un avversario e al 47' st l'allenatore in seconda del Forlì Cortini per proteste. Ammoniti: Caselli, Sozzi, Petrascu, Gualandri, Balestra, Sekyere, Greco. Spettatori 1000 circa. Angoli 6-5 per la Bagnolese. Recupero 2' e 6'. LE PAGELLE CASADEI 6,5 Chiamato in causa in un'unica occasione risponde con un bel tuo confermando di attraversare un momento di forma confortante. Sarà dura per Nunziata farlo accomodare nuovamente in panchina. GIORGI 6,5 Quando c'è da spazzare non fa complimenti e non bada troppo al sodo. Roccioso, costringe Ferrari a cambiare zona. ORLANDO 6,5 Torna titolare dopo l'infortunio e tiene bene la posizione in mezzo alla difesa. Attento nel leggere l'azione, anticipa con disinvoltura l'avversario di turno e annulla il pericoloso Greco. Va in dicoltà solamente in un'occasione quando Sekyere lo prende in velocità. MARTINI 6,5 Diligente e concentrato, gioca molto vicino ad Orlando rendendo impenetrabile la retroguardia. SAMPAOLESI 6,5 Corsa e dinamismo lo portano ad essere presente in diverse zone del campo. Alcuni suoi guizzi sono interessanti anche se davanti al portiere pecca di freddezza. Dal suo cross scaturisce il penalty che apre la partita. BALESTRA 7 I suoi piedi sono il deposito più sicuro nel quale custodire il pallone. Le aperture e i lanci precisi sono una costante, esce tra gli applausi. MORDINI NG Entra per dare respiro a Balestra, finisce per togliere il fiato a Bardi con quella parola (“fenomeno”, ndc) rivolta ad un avversario con cui si becca la terza espulsione della stagione. SOZZI 6 Ordinato in mezzo al campo, si nota maggiormente nella ripresa quando spegne le timide iniziative della Bagnolese. SEMERARO 6 Discreta partita da pendolino sulla fascia ma l'errore davanti al portiere nel primo tempo è grossolano. BERGAMASCHI 6 Troppo morbido quando deve andare al tiro, per il resto è prezioso in copertura e si alterna bene nei movimenti con Sampaolesi. BABINI 6 Esordio stagionale in cui mostra buona volontà e attenzione tattica. PETRASCU 6,5 Perfetto in versione rifinitore, gli assist con cui mette Semeraro e Bergamaschi davanti al portiere sono deliziosi come le tante giocate di prima. Chiude il repertorio tecnico con una stilistica rovesciata e segna su rigore il diciassettesimo gol stagionale. Stupiscono gli errori di mira al tiro. MELANDRI 7 Prestazione generosa e di sacrificio nella prima parte, poi amalgama velocità e facilità di dribbling per siglare il raddoppio. Cresce nella ripresa dove approfitta degli spazi e mette il piede in tutte le iniziative dei romagnoli sfiorando la doppietta. MAZZOLI SV Enrico Grilli Prova di forza | Petrascu, che rifinitore. Balestra da applausi e Melandri c'è SERIE D GIRONE D Squadre Pt G V N P F S V.Vecomp 49 26 14 7 5 47 28 Este 49 26 13 10 3 49 22 Virtus Castelfranco 49 26 15 4 7 47 40 Forli 48 26 14 6 6 47 37 San Paolo Padova 43 26 12 7 7 39 27 Mezzolara 43 26 12 7 7 37 31 Cerea 40 25 11 7 7 40 32 Lanciotto C. Bisenzio 38 26 9 11 6 32 30 Pistoiese 36 26 9 9 8 41 32 Scandicci 35 25 9 8 8 29 26 San Miniato Tuttocuoio 33 26 8 9 9 28 23 Rosignano 33 26 8 9 9 31 39 Bagnolese 31 26 8 7 11 30 32 Ravenna 28 25 6 11 8 27 32 Camaiore 28 26 7 7 12 27 42 Forcoli 28 26 6 10 10 27 31 V. Pavullese 24 25 4 12 9 24 34 Villafranca Vr 24 26 5 9 12 23 40 Squadre Pt G V N P F S 26 a. Giornata Forli-Bagnolese 2-0 Villafranca Vr-Forcoli 1-2 Virtus Castelfranco-Sestese 1-0 Prossimo Turno Forli-Camaiore Lanciotto C. Bisenzio-V.Vecomp Pelli Santacroce-Forcoli Pistoiese-Sestese Ravenna-Cerea San Miniato Tuttocuoio-Rosignano Scandicci-Este V. Pavullese-San Paolo Padova Villafranca Vr-Bagnolese Virtus Castelfranco-Mezzolara Attilio Bardi indica ai suoi ladirezione giusta per la Lega Pro Il Forlì la mette sul facile SERIE DGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 7
BENESSERE 2011 - FOCUS SULLA PROVINCIA DI RAVENNA Il solido primato targato Faenza e Faenza resta “regina” per qualità della vita nella provincia di Ravenna, oltre che in tutta la Romagna, c'è una Sant'Agata che continua a tenerle testa facendole da damigella d'onore. Ravenna segue conquistando il terzo posto, così come Lugo sale al quarto. Una normale dinamica, anche se va rilevato come i punteggi, attribuiti scientificamente dal professor Andrea Guizzardi e dal suo staff della Facoltà di Scienze statistiche dell'Università di Bologna, vedano un distacco di 20 lunghezze tra Faenza e Sant'Agata e di 28 tra la seconda e Ravenna, mentre successivamente le differenze appaiono più sfumate, ad esclusione di Solarolo 17esima (sotto di 37 rispetto a Conselice che la precede) e di Brisighella ancora 18esima e ultima. Nonostante un lieve peggioramento nell'area servizi pubblici e ambiente, Faenza per essere prima migliora, o rimane stazionaria, nelle altre 4 aree. Con il passaggio dalla sesta posizione alla nona, Cervia prosegue in un trend negativo che dura ormai da 3 anni. Il calo più significativo lo registra nell'area tenore di vita, trainato dalla diminuzione dei depositi bancari e dal sensibile aumento degli affitti. Casola Valsenio passa dall'ottava all'undicesima posizione, facendo registrare la variazione più significativa nella provincia, assieme a Cervia. Alla base della caduta c'è una diminuzione in tutte le aree, fatta eccezione per “tenore di vita”. Per Bagnacavallo il peggioramento è riscontrabile in tutte le aree e, in particolare, in quella relativa all'imprenditorialità. RoC S QUALITÀ DELLA VITA Brilla la città delle ceramiche seguita da Sant'Agata. Ravenna e Lugo conservano buone posizioni. Sempre indietro Solarolo e Brisighella ROMAGNA GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 ECONOMIA E SOCIETÀ 2011 POS. COMUNE PUNTEGGIO POSIZIONE DIFFERENZA 2010 POSIZIONI 1 FAENZA 646 1 = 2 SANT'AGATA SUL SANT. 608 2 = 3 RAVENNA 593 5 2 4 LUGO 590 3 -1 5 RUSSI 586 4 -1 6 BAGNARA DI ROMAGNA 585 6 = 7 MASSA LOMBARDA 583 8 1 8 CASTEL BOLOGNESE 574 10 2 9 ALFONSINE 571 11 2 10 CERVIA 568 9 -1 11 CASOLA VALSENIO 562 7 -4 12 COTIGNOLA 559 12 = 13 FUSIGNANO 556 13 = 14 RIOLO TERME 550 15 1 15 BAGNACAVALLO 535 14 -1 16 CONSELICE 533 16 = 17 SOLAROLO 503 17 = 18 BRISIGHELLA 484 18 = SINTESI DELLE AREE DI VALUTAZIONE Pos. Comune Tenore Impren- Servizi Socio Cultura Economia di vita ditorialità pubblici demo- sport e e società e ambiente grafica tempo libero 1 FAENZA 831 647 457 728 567 646 2 S.AGATA SUL SAN. 756 534 566 738 445 608 3 RAVENNA 799 659 409 706 390 593 4 LUGO 836 625 461 681 348 590 5 RUSSI 791 562 444 731 401 586 6 BAGNARA DI ROM. 777 418 394 843 493 585 7 MASSA LOMBARDA 739 500 542 728 407 583 8 CASTEL BOLOGNESE 807 561 423 721 359 574 9 ALFONSINE 809 526 480 703 339 571 10 CERVIA 716 677 414 682 350 568 11 CASOLA VALSENIO 790 421 399 700 500 562 12 COTIGNOLA 815 453 437 708 382 559 13 FUSIGNANO 763 467 403 692 457 556 14 RIOLO TERME 773 514 361 705 396 550 15 BAGNACAVALLO 781 496 361 692 343 535 16 CONSELICE 753 417 431 724 343 533 17 SOLAROLO 753 449 379 686 249 503 18 BRISIGHELLA 751 411 326 693 239 484 Un cuore pulsante Bambini con le famiglie a una festa nella centrale piazza del Popolo, dove si svolge gran parte delle iniziative pubbliche che contribuiscono a fare di Faenza una città dove si sta bene
RAVENNA GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 alvatore Parolisi? Era un mio amico di chat”. La rivelazione è di Alessandra Leahr, transessuale di origini brasiliane, ma da anni residente nella provincia di Ravenna. La Procura di Terni, nel filone d'indagine che riguarda la presunta “doppia vita” del marito di Melania Rea, ha interrogato anche lei come persona informata sui fatti. Tracce dei contatti chat tra Parolisi e la bella Alessandra sono state, infatti, individuate dai Ros che, come ha anticipato Federica Sciarelli su “Chi l'ha visto?”, hanno effettuato accurate indagini informatiche sull'hard-disk del computer di Parolisi. Proprio dall'esame di cookie e cronologia è emerso che il Caporal Maggiore dell'Esercito trascorreva diverse ore a visionare materiale pornografico (inutili i suoi tentativi postumi di cancellare i file) e che, abitualmente, chiacchierava in chat sul suo computer anche con transessuali di Rimini e Ravenna. Tra quest'ultimi, come detto, Alessandra Leahr che ci racconta, in esclusiva, alcuni stralci di quei dialoghi: “Per me Salvatore era uno come tanti - dice - un bel ragazzo con l'accento del sud che, in chat, aveva solo voglia di divertirsi”. Le ha mai chiesto d'incontrarla? “No mai, né io l'ho chiesto a lui. Nelle chat funziona così: l'immagine video basta e avanza, non c'è l'esigenza di un contatto carnale”. Ma cosa le chiedeva Parolisi? “Erano dialoghi ad alto contenuto erotico. In particolare, mi chiedeva di mostrargli i genitali”. Pagava per questo? “No, non gli ho mai chiesto soldi. A lui piaceva guardare, a me piaceva eS sibirmi, dunque....”.Le ha mai parlato della moglieMelania?“Assolutamente no. Quando sei inchat, questo è uno di quel genere diargomenti che è meglio non toccare”. Si è mai presentato come militare? “Guardi, su internet uno può anche dire di essere Batman. Sono sempre dettagli ininfluenti...”. Dunque, parlavate solo di sesso? “L'argomento era quello. Lui era un tipo deciso, sapeva cosa voleva e lo chiedeva senza alcuna remora”. Ha mai avuto la sensazione che fosse gay? “Non è necessario essere gay per andare con i trans. Per me era solo un ragazzo che voleva divertirsi”. Lo sa che, dalle indagini dei Ros, è emerso che Salvatore Parolisi ha intrattenuto chat erotiche con transessuali anche il 20 aprile, ovvero il giorno in cui sua moglie fu rinvenuta cadavere? “Sì, l'ho letto da qualche parte. Che posso dire? Spero solo che quel giorno non fosse in chat con me...”. Parolisi, inviava messaggi dalla sua abitazione ma anche dalla caserma “Clementi” di Ascoli, dove addestrava le reclute donna. Ha mai avuto la sensazione che lui si trovasse in una caserma? “No, impossibile dirlo. Vedevo un ufficio e dietro un muro”. Che cosa ha detto ai carabinieri quando è stata interrogata? “Le stesse cose che ho detto a lei. Non credo purtroppo che i nostri incontri erotici in chat possano essere utili alle indagini”. Ma forse lo sono per tratteggiare un profilo inedito di Parolisi? “Quello che faceva con me Salvatore, lo fanno ogni giorno in Italia migliaia di ragazzi. Se Parolisi ha assassinato sua moglie merita di pagare con la galera, ma chattare con i trans in rete, fino a prova contraria, non mi pare un reato”. L'accertamento tecnico dei carabinieri sulla memoria del computer, disposto dalla procura di Teramo, entra nei dieci faldoni di atti e perizie che raccontano come, secondo i pm, il Caporal Maggiore abbia ucciso la 29enne Melania Rea, colpendola con 35 coltellate nel bosco del teramano. Il gip Giovanni Cirillo nell'ordinanza di arresto bis parlava di un “qualcosa di torbido, di inconfessabile, di non necessariamente penalmente rilevante”, ipotizzando dunque nuovi, clamorosi moventi per il delitto. Questo elemento potrebbe essere quello che intendeva. E' infatti ipotizzabile, secondo i legali della famiglia Rea, che Melania, qualche settimana prima di essere assassinata, avesse scoperto - più dell'amante Lodovica - le perverse frequentazioni in chat del marito, minacciando di riferirlo all'Esercito. Un'informazione che avrebbe infangato l'immagine di Parolisi che, nel suo ruolo di ufficiale militare, avrebbe rischiato assai di più di un semplice richiamo. ALESSANDRA LEAHR: “Mi chiedeva di vedere i miei genitali, ma della moglie non mi ha mai parlato. Per me era solo un bel ragazzo con l'accento del sud in cerca di emozioni forti” resentata ieri mattina alle Commissioni comunali unificate Partecipazione, Territorio e Lavori pubblici la petizione promossa dal comitato cittadino di via Port'Aurea, con il supporto delle associazioni Wwf, Legambiente, Naturista Ravennate e Fiab, contro il progetto di trasformare l'ex vivaio comunale in un parcheggio. I cittadini - rappresentati dal portavoce Stefano Preda (presenti anche una ventina di residenti della zona) - hanno depositato le 1800 firme raccolte contro la trasformazione dell'area (circa 2mila mq racchiusi tra il carcere e le mura storiche) in un parcheggio. Secondo i promotori della petizione - che a riguardo hanno fornito all'assessore ai Lavori pubblici Andrea Corsini così come ai consiglieri componenti la commissione nonché al dirigente del Servizio pianificazione Mobilità Ennio Milia uno studio sulla disponibilità di parcheggi in città - quell'area verde, una delle poche non urbanizzate ancora presenti all'interno della cerchia muraria, andrebbe preservata e trasformata in un parco pubblico.Dall'amministrazione comunale, intenzionata a chiudere alle auto piazza Kennedy e quindi a realizzare sull'area dell'ex vivaio un ampio parcheggio sostitutivo - ora i cittadini chiedono chiarezza: “Vogliamo sapere perché, nonostante residenti, commercianti e associazioni ambientaliste si siano chiaramente espresse contro l'ipotesi parcheggio - ha affermato Preda rivolto all'assessore Corsini - la giunta insista con questo progetto”. L'assessore Corsini non si è sottratto al dibattito e ha ribadito come le politiche dell'amministrazione, peraltro ben specificate nel Piano generale del traffico, mirino a liberare il centro storico dal traffico e dalle auto. Lo stesso Piano comunale prevede la chiusura di piazza Kennedy e un saldo uguale a zero tra posti auto eliminati e creati ex novo. Insomma, per la giunta, di questi posteggi all'ex vivaio c'è bisogno. Di diverso avviso i cittadini che hanno contestato il conteggio dei posti auto pubblici disponibili in città - “Ai 7.512 dichiarati dal Comune, ha detto Preda, bisogna aggiungerne almeno 1.500”, ribadendo poi come sia possibile recuperarne altri riorganizzando piazza Resistenza e utilizzando una parte della Circonvallazione al Molino”. Da ultimo, i cittadini hanno sottolineato come il Prg vincoli l'area dell'ex vivaio a verde di interesse pubblico. P Ex vivaio, il Comune non rinuncia ai posti auto Ieri l'audizione dei cittadini contrari all'ipotesi parcheggio Alessandra Leahr transessuale di origini brasiliane, ma da anni residente nella provincia di Ravenna PARLA UNA TRANS RAVENNATE Salvatore Parolisi? L'ho incontrato in chat” “Spero solo che, quel 20 aprile, giorno dell'assassinio di Melania Rea, non fosse in chat con me”
GIALLO SICILIANO RAI 1 I movimentati albori d'una splendida carriera Il GIOVANE MONTALBANO Scopriamo con questa nuova ed avvincente serie le prime e inedite indagini del giovane commissario alle prese con casi complicati, ma sempre conditi di ironia e piccanti retroscena. Alle 21.10. L'attore Michele Riondino interpreta il giovane Montalbano presentando gli antefatti della serie precedente REALITY SHOW RAI 2 Un microcosmo sospeso tra mare, vento e notorietà L'ISOLA DEI FAMOSI Cosa succederà nell'isola deserta con la più alta densità di “vip” al mondo?Tra i deliranti riti del Divino Otelma e le ronfanti dormite di Cecchi Paone, l'isola si fa aollato microcosmo. Alle 21.05. Il brillante e simpatico Nicola Savino e la maliziosa Luxuria concorrono al successo della nuova edizione POLIZIESCO RAI 3 I presagi d'una veggente e la funesta attualità del crimine MEDIUM Quando le indagini convenzionali non sono sucienti occorrono forze speciali o meglio poteri paranormali come quelli di una veggente dell'Arizona che aiuta la polizia a scoprire i colpevoli. Alle 21.05 RAI 1 RAI 2 RAI 3 RETE 4 CANALE 5 ITALIA 1 06.45 Unomattina 07.00 Tg1- Tg1 focus 11.05 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg1 - Tg economia 14.10 Verdetto finale 15.15 La vita in diretta 16.35 Tg Parlamento 17.00 Tg1 17.10 Che tempo fa 18.50 L'eredità 20.00 Tg1 20.30 Aari tuoi 21.10 Il giovane Montalbano 23.35 Porta a porta 06.30 Cartoon flakes 09.30 Zorro 10.00 Tg2 punto.it 11.00 I fatti vostri 13.00 Tg2 giorno 13.30 Tg2 costume e società 14.00 Italia sul due 16.10 Ghost whisperer 16.55 Hawaii Five-0 17.45 Tg2 Flash L.I.S. - sport 18.15 Tg2 18.45 Numb3rs 19.35 L'isola dei famosi 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg2 21.05 L'isola dei famosi 23.40 La ragazza della porta accanto LA 7 TELE ROMAGNA 07.30 Tg La7 07.50 Omnibus 09.45 Coee break 11.10 L'aria che tira 12.30 I menù di Benedetta 13.30 Tg La7 13.55 Ardenne ‘44, un inferno 16.15 Atlantide 17.30 L'ispettore Barnaby 19.25 G day 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo 21.10 Piazzapulita 00.00 Tg La7 07.15 Tg mattina 07.30 In edicola 08.00 Trentaminuti 08.30 Tg mattina 08.45 In edicola 09.15 Dentro la notizia 12.00 7 note 13.00 Romagna mia 13.20 Il pallino blu 14.00 Tg flash 14.15 Le vie di S.Apollinare 14.45 Dentro la notizia 18.00 Trentaminuti 19.00 Tg Teleromagna 19.30 Speciale salute 20.15 Scarpaza 20.30 Tg Teleromagna 21.15 Ping pong 23.15 A tambur battente 06.30 Il caè di Corradino Mineo 08.00 Agorà 10.10 Rai 150 anni 11.15 Incontro Pres. Corte Costituzionale con la stampa 12.00 Tg3 12.45 Le storie diario italiano 13.10 La strada per la felicità 14.00 Tg regione - Tg3 15.00 Tg3 Lis - Figu 15.05 Lassie 15.55 Cose dell'altro geo 17.40 Geo & geo 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob-Stanlio e Ollio 20.35 Un posto al sole 21.05 Medium 21.50 Law&order 23.25 Sirene 07.30 Nash Bridges 08.30 Hunter 09.40 R.I.S. Roma delitti imperfetti 10.50 Benessere 11.30 Tg4 12.05 Detective in corsia 13.00 La signora in giallo 13.50 Il tribunale di Forum 15.10 Flikken coppia in giallo 16.15 Sentieri 17.05 Dream hotel: India 18.55 Tg4 - meteo 19.35 Tempesta d'amore 20.50 Atletico Madrid-Lazio 23.05 Speciale Europa Leauge 23.50 Planet of the apes 06.00 Prima pagina 08.00 Tg mattina 08.50 Mattino cinque 11.00 Forum 13.00 Tg5 13.40 Beautiful 14.10 Centovetrine 14.45 Uomini e donne 16.15 Amici 16.55 Pomeriggio cinque 18.50 The money drop 20.00 Tg5 - meteo 20.30 Striscia la notizia 21.10 Centovetrine 23.35 Matrix 01.30 Tg5 notte 06.40 Cartoni animati 08.40 Settimo cielo 10.35 Everwood 12.25 Studio aperto-sport 13.40 I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.35 Camera cafè 16.20 The middle 17.15 La vita secondo Jim 17.45 Trasformat 18.30 Studio aperto -sport 19.30 Tutto in famiglia 19.50 I Simpson 20.20 C.S.I. 21.10 Le iene show 00.30 Pulp fiction Rete 8/VGA Telerimini TELE 1 7 GOLD SAN MARINO TV SAT 2000 MUSIC TV 07.30 Salotto di Cinzia 08.30 Televendite 12.00 Telerimini speciali 12.30 Gente come noi 13.00 Salotto di Cinzia 13.30 Telerimini speciali 14.00 Televendite 16.00 Super tennis 19.00 Spazio Cgil 19.30 Video giornale 20.00 Tg sport 20.30 Rubriche 22.30 Green report 23.00 Video giornale 23.30 Piccola industria 00.30 Gente come noi 01.00 Video giornale 01.30 Tg sport 02.00 Le peperine show 07.16 7,16 08.05 Talk 12.05 Special 12.15 Tele1news 12.35 Coming soon 12.50 Tele1 news 13.05 Special 13.35 Fresh classic 14.00 Esculapio-Zoom 16.00 Esculapio 17.30 Talk 18.30 Viaggi e miraggi 19.00 L'altra Faenza 19.20 Tele1 sera-sport 20.05 Remember 21.05 Talk-Special 22.15 Seven show 23.00 Parole in libertà 07.00 7 in punto 08.30 7 gold shopping 12.00 Cinema 7 gold 13.35 Marine mamals 14.05 Viaggiando tv 14.20 Pomeriggio con casalotto 15.30 7 gold shopping 17.55 Sanremo d.o.c. 19.00 Tg7 19.30 Tg7 sport 20.00 Casalotto 20.30 Tg7 sport 21.10 Film 23.25 Diretta stadio 00.30 Andromeda 08.15 Newsroom 09.05 Talk show 10.15 Indaco 12.05 Documentario 12.30 Ricetta del giorno 12.35 Telefilm 13.30 Newsroom 14.15 Telefilm 14.50 Magazine 15.00 Talk show 16.10 Telefilm 17.00 Cartoni animati 18.00 Talk show 19.15 Newsroom 20.30 Rubrica sportiva 21.00 Telefilm 22.30 Attualità poilitica 23.15 Tg san Marino 08.30 SantaMessa 09.05 Nel cuore dei giorni 11.00 Quel che passa il convento 11.30 Don Matteo 6 12.35 Romanzo familiare 14.10 La grande musica 15.00 Nel cuore dei giorni 16.00 Documentario 17.00 I santi nell'arte 17.30 Nel cuore dei giorni 18.00 Rosario 18.30 Romanzo familiare 19.45 Tg2000 20.00 Santo rosario 20.30 Nel cuore dei giorni 21.20 Serata musicale 22.40 Alta fedeltà 22.50 Eetto notte 07.00 Only hits 09.30 My super sweet 16 10.20 Friendzone 11.10 Teen cribs 12.00 Mtv news (13-14-15-19) 12.10 Made 13.10 Jersey shore 15.10 Degrassi, the next generation 16.00 Made 16.50 Teen mom 17.40 Friendzone 18.30 Disaster date 19.30 Degrassi, the next generation 20.20 Jersey shore 21.10 I soliti idioti 23.40 Speciale mtv news PROGRAMMI TV 45GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Beretta e Di Carlo si specchiano nel 4-3-1-2 DAL CAMPO Al Manuzzi il nuovo mister alterna due moduliprova Martinho terzino e Lauro in mezzo alla difesa e preparail rilancio di Martinez da trequartista dietro a due punte CESENA Seconda giornata al Manuzzi per mister Beretta alla guida del Cesena. Ancora senza Von Bergen, Moras e Djokovic, quest'ultimi due a parte sul sintetico dello stadio, il tecnico di Milano ha dato il là alle grandi operazioni in vista del Chievo. Schieramento tattico Il primo interrogativo riguarda il modulo. 4-3-1-2 o 3-5-2? Entrambi gli schieramenti sono stati provati nella seduta, ma l'impressione generale è che il neo allenatore bianconero propenda per il primo, utilizzato con più costanza nel corso degli automatismi offensivi, undici contro undici. Formazioni Con la maglia arancione sono scesi in campo Antonioli, alternatosi tra i pali con Ravaglia, Comotto, Rodriguez, Rossi e Martinho in difesa. Tommaso Arrigoni play davanti alla difesa, Santana e Del Nero mezzali con il baby Saporetti incursore dietro Iaquinta e Rennella. Ad esercitazione in corso spazio anche a Vesi, con conseguente passaggio della retroguardia a tre e Martinho avanzato sulla mediana. Con la casacca verde, invece, hanno giocato Calderoni in porta, Ceccarelli, Lauro, Benalouane, Pudil nella linea a quattro di difesa. Centrocampo ColucciGuana-Parolo, alle spalle del trio Martinez-Malonga-Mutu. Tra le novità più interessanti, l'utilizzo di Martinho come terzino sinistro (niente male…), il ritorno alle origini di Lauro nelle vesti di stopper centrale, e il redivivo Martinez, che domenica potrebbe ricoprire il ruolo di tre-quartista dal primo minuto. Sempre ammesso che Beretta opti per il 4-3-1-2. Schemi Maggior intensità e numerose varianti per la manovra offensiva. Questi i diktat proposti dal tecnico ex Torino e Brescia. Tra le piste più battute le combinazioni veloci tra gli attaccanti, e gli inserimenti in area dei centrocampisti, con Parolo particolarmente ispirato. Immancabili anche le sovrapposizioni dei terzini, favorite dai tagli centrali delle due mezzali. Il tutto cercando di arrivare ad una conclusione nel minor tempo possibile. Per non farsi mancare nulla, provati anche gli automatismi della difesa, una retroguardia che nell'ultimo periodo ha subito fin troppo. Ed ecco allora una sorta di 5-32 in fase di ripiego con l'arretramento del play-maker in modo da garantire più densità centrale. Maggior spazio sulle corsie laterali, ma area ben presidiata. QUI CHIEVO Per i clivensi doppia seduta di allenamento. Assenti per febbre (quindi recuperabili in tempo) Puggioni, Sorrentino e Jokic, mentre domenica potrebbe essere assente il grande ex Sammarco, a parte per un noioso problema muscolare. Contro il Cesena probabile la conferma del 4-31-2, vittorioso a Marassi, con Cruzado alle spalle di Pellissier e Paloschi, quest'ultimo sostituto dello squalificato Thereau. Gianluca Mariotti IL RECUPERO ‘Lodi' al Catania Il fantasista tiene in vita le speranze salvezza del Cavalluccio Siena 0 Catania 1 SIENA Pegolo, Vitiello, Rossettini, Terzi, Rossi, Giorgi (29'st Gonzalez), D'Agostino (16'st Vergassola), Gazzi, Brienza, Calaiò (19'st Bogdani), Destro. All: Sannino. CATANIA Carrizo, Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Izco (9'st Llama), Lodi, Ricchiuti (15'st Seymour), Almiron, Marchese, Catellani (30'st Biagianti), Bergessio. All: Montella. Arbitro: Russo. RETI 23'pt Lodi rig. Buone notizie dalla Toscana per la corsa salvezza del Cesena di Mario Beretta. Il Catania espugna infatti 1-0 il campo del Siena nel recupero del turno slittato per la neve e inguaia sempre più la formazione di Sannino. Quella su cui i bianconeri devono fare la corsa per la quartultima piazza, che resta così a quota 23, sette lunghezze più in su. Decide un rigore di Lodi al 23' del primo tempo concesso per un fallo di mani in area di Gazzi. Il portiere senese Pegolo ha intuito la conclusione ma non è riuscito a respingerla. In precedenza i toscani si erano resi pericolosi con Calaiò. A metà ripresa giuste proteste degli etnei per un fallo da rigore su Seymour sul quale il guardalinee convince l'arbitro ad accordare la punizione dal linite mentre il fallo era avvenuto in area. Il Siena ha provato a spingere in tutti i modi ma ci ha pensato Carrizo a blindare la porta catanese. In particolare il portiere argentino è stato superbo al 60' quando, con un riflesso, ha tolto da sotto la traversa una conclusione mancina dal limite dell'area di Gazzi. Di vitale importanza anche gli interventi su Bogdani prima e Brienza poi. Caos Lazio “Penso alla partita, il mio futuro lo sapete. Ne parleremo al termine della gara”. Così il tecnico della lazio, Edy Reja, nella conferenza stampa di presentazione della gara di Europa League sul campo dell'Atletico Madrid in programma oggi. Ieri è stata una giornata a dir poco caotica in casa biancoceleste: l'allenatore ha infatti rassegnato le dimissioni e pareva addirittura intenzionato a non partire con la squadra. Poi Reja è salito in aereo con i giocatori e davanti ai microfoni e ai taccuini spagnoli si è limitato a spiegare di aver avuto delle “divergenze di opinioni” con la società. I veronesi dovrebbero confermare lo schieramento del colpo a Marassi con Paloschi per Thereau Steso il Siena con un rigore Reia si dimette dalla Lazio ma poi parte per Madrid L'INIZIATIVA Coinvolti tre plessi con lezioni teoriche e due gare ‘vissute' dal vivo Scuola di tifo atto quarto per i bimbi delle scuole del territorio CESENA Anche la quarta edizione del progetto “Scuola di tifo 2012” è ai nastri di partenza. Il progetto per la promozione di una sana cultura giovanile e sportiva vede ancora una volta affiancati il Cesena, il commissariato di Polizia, la sezione arbitrale di Cesena e il Coordinamento Clubs dei tifosi bianconeri, sponsorizzato dalla BCC di Gatteo, da sempre sensibile ad iniziative che incentivino la cultura sportiva. Il sogno è quello di far crescere una nuova generazione di tifosi corretti, appassionati e creativi, che possa essere di supporto per la propria squadra dando la marcia in più giusta. Ed è proprio in momenti di difficoltà come quello che stanno vivendo i bianconeri che questo tipo di approccio potrebbe fare la differenza. “L'obiettivo è quello di arrivare alla stesura di un decalogo del tifo corretto, coltivando ed esaltando la passione per lo sport dei ragazzi – spiega Simone Nardicchi di Spazi Mediani, la cooperativa sociale che si occupa dello sviluppo del progetto – Si studieranno le partite di calcio a livello teorico in tutte le loro componenti, per poi andare ad applicare sul campo, ovvero allo stadio, quanto appreso durante le nostre lezioni”. Le attività di quest'anno hanno coinvolto tre scuole di Gambettola e Gatteo, per un totale di 18 classi, che si incontreranno in sessione di lezioni plenarie oggi e a inizio marzo a Gatteo e l'8 a Gambettola: culmineranno poi con la partecipazione dei ragazzi alle partite Cesena-Siena e Cesena-Parma. “E' bello essere a questo tavolo con tifosi da una parte e arbitri dall'altra – fa notare Silvia Gentilini, vicequestore aggiunto, riferendosi a Michela Zanella del Coordinamento e ad Andrea Casadei, arbitro di Eccellenza della sezione AIA cesenate – è una dimostrazione dell'alto livello di civiltà del tifo bianconero”. Gian Piero Travini La presentazione di Scuola di tifo 2012 GIUDICE SPORTIVO FERMATI OLIVERA CASSANI GAMBERINI E DIAMANTI Tre giornate di stop a Olivera della Fiorentina, “per avere, colpito intenzionalmente un calciatore avversario con una gomitata al volto”. Una giornata Cassani e Gamberini della Fiorentina e Diamanti del Bologna. Queste le squalifiche per il recupero di martedì. Champions Inter beata nell'ultimo minuto di reupero Olympique Marsiglia 1 Inter 0 OLYMPIQUE MARSIGLIA: Mandanda; Azpilicueta (35'st Fanni), Diawara, N'Koulou, Morel; Diarra, Cheyrou (39'st Kabore); Amalfitano, Valbuena, A.Ayew; Brandao (26'st J.Ayew). Allenatore: Deschamps. INTER: Julio Cesar; Maicon (1'st Nagatomo), Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Stankovic, Cambiasso; Sneijder; Forlan, Zarate (18'st Obi). All:Ranieri. ARBITRO: Cakir (Turchia). RETI: 46'st A.Ayew. Tremenda bea per l'Inter che esce sconfitta 1-0 nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions League sul campo dell'Olympique Marsiglia. Decisiva il colpo di testa di Andre Ayew nell'ultimo minuto di recupero su azione da calcio d'angolo. SERIE AGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 3
SPASIMI Tra i freddi marosi del tempo “E' il passato che è più funebre e funesto del buio in una bara, è per esso che moriamo e forse nasciamo già morti”, scriveva il giovane, ma sapiente poeta salentino Salvatore Toma. Anche nel racconto di Pier Luigi Celli si giunge, con un prosastico aondo, al cuore di quel sentimento del tempo che coincide col mistero di ogni esistenza. Non siamo che una successione temporale di immagini, sogni ed emozioni, e talvolta il fiume dell'essere ci trascina oltre le nostre stesse intenzioni: ci si ritrova come relitti obsoleti o sargassi alla deriva, impotenti spettatori d'una vita che ci ha travolto. Come il protagonista del racconto “In un giorno di pioggia” si finisce per assistere ancora vivi e con occhi allibiti al triste spettacolo della propria esistenza come ad un film già concluso. La malattia fisicamente mortale della donna si confonde nel testo di Celli con lo svuotamento spirituale di cui sembra aetto il protagonista maschile, la cui anima spenta e inaridita prelude già all'irrigidimento finale delle membra nella stasi perpetua della morte. Emanuele Palli “Ci vediamo uno di questi giorni”. Lo aveva detto così per dire. Nessuna voglia di prendere un impegno. Di questi giorni è pieno il calendario, aveva pensato. Passano che non te ne accorgi, se non gli dai peso. E così anche gli impegni. Ma lei era una che le cose le prendeva a modo suo, mai tanto per dire. Insistendo, lo inchioda per il sabato mattina “sull'Appia Antica”, ricordandogli le passeggiate di un tempo. Dio, quanto odiose le rimpatriate. Era arrivato di malavoglia, e il tempo grigio di Novembre aveva accentuato il suo umore negativo. Non so proprio cosa ci sia da dire, rimuginava. E intanto passeggiava nervosamente su e giù, mentre erano arrivate le prime gocce di pioggia su un paesaggio deserto più che mai. E' in ritardo come sempre. Controllò l'orologio e si disse, sollevato, che se non si fosse presentata entro i prossimi cinque minuti lui era perfettamente autorizzato ad andarsene. Meglio un appuntamento a vuoto delle sue chiacchiere, che immaginava piene di zucchero filato, che gli sarebbero andate di traverso. Lei arrivò pimpante proprio mentre stava rientrando in macchina, deciso a tornare indietro. “Ciao”, lo salutò. E sorrideva. “Scusami per il ritardo, è che…” Avrebbe voluto dirgli che, in realtà, era un po' che lo stava osservando da dietro la siepe del Bar dell'angolo, ma sapeva che avrebbe fatto peggio. “Sei molto elegante, sai? Da quando in qua?” Lui era a disagio: Avrebbe voluto che si arrivasse al punto in fretta, così da liberarsi da quell'impiccio “Immagino che tu mi debba dire qualcosa…” Lei lo prese sottobraccio, caracollando, dando proprio l'impressione di una passeggiata fuori porta. “Non essere così teso, dai…non ti sto catturando…E' passato del tempo da quando ci avrei potuto provare di nuovo con qualche speranza. Aveva aperto l'ombrello. Adesso pioveva fitto fitto, e lui si guardava intorno come se avesse timore di qualcosa. “Mi andava di vederti, ecco…per nulla di impegnativo…per te, almeno” Adesso si era fatta più seria, un'aria che lasciava intendere senza dire, e questo aveva messo lui sul chi vive. Ricordava qual suo modo di preparare comunicazioni che poi finivano sempre per avere degli effetti che pacifici proprio non si erano rivelati. Era così che aveva avuto fine anche il loro rapporto, quando un giorno, anni addietro, lei era arrivata a casa con la pretesa di una spiegazione definitiva. “Non sei cambiata molto…” L'aveva detto per la prima volta con un tono più disteso. Cominciava a percepire che lei avesse bisogno di sciogliere un nodo che non era più in relazione col loro passato. Erano finiti ai tavolini dell'unico Bar aperto in quella giornata così uggiosa. “Avevo solo bisogno di parlare con qualcuno…non uno qualsiasi…Ci siamo voluti bene, ricordi? Tranquillo, nessuna voglia di ritrascinarti in una storia che non ha più senso, neppure per me, bada bene. Solo che…” A lui era sembrato che ci fosse un groppo in gola, adesso. E aveva cominciato a capire che quella chiamata non era così casuale. “Non volevo rovinarti la giornata, credimi. E' che non sapevo proprio con chi parlare. Sto morendo, ecco tutto. Mi hanno detto che avverrà presto…” Aveva chiesto un caffè, e stava mescolando con calma lo zucchero. Una calma esasperata. Lui ora la guardava, spiando segni che gli potessero fornire un senso rispetto a una confessione così ultimativa. Stettero a lungo in silenzio. Lei sembrava proprio perfetta, forse più bella addirittura di un tempo. “Cosa posso fare?”, chiese lui. A disagio, non gli era uscita altra considerazione. E, appena fatta la domanda, si era accorto di quanto fosse fuori contesto. Quasi insensata. Lei si alzò, lentamente. “Non volevo importi nessun problema. Avevo solo bisogno di parlare…forse ho sbagliato. Devi scusarmi” Quando si allontanò, salutandolo, lui restò immobile, come colpito da un evento paralizzante. La guardò andar via, nella pioggia, ed ebbe, improvvisa, la sensazione di un vuoto immenso. Forse era vero che se lei stava per morire, lui era già morto. Pier Luigi Celli Domani sera il Teatro Ermete Novelli vedrà il ritorno alle ore 21 della Compagnia David Parsons con lo spettacolo “Parsons Dance”, raccolta dei brani più famosi del poliedrico coreografo americano David Parsons. Come ha scritto il New York Times, “I ballerini vengono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura”. Le creazioni di Parsons riflettono una straordinaria teatralità e un lavoro fisico che si trasforma in virtuosismo e leggerezza. Arriva al Novelli la danza solare di Parsons TERZA RITROVARSI DEPRESSIONI CELESTI Piove perché se non sei è solo la mancanza e può aogare Eugenio Montale “Cominciava a percepire che lei avesse bisogno di sciogliere un nodo che non era più in relazione col loro passato. Erano finiti ai tavolini dell'unico Bar aperto” GIOVEDÌ 23. FEBBRAIO 2012
Trattato come clandestino perché sammarinese Si era recato a Londra per un viaggio di studio assieme ad un amico italiano. Una volto giunta al controllo passaporti, per un cittadino sammarinese, trattato alla stregua di un clandestino, sono cominciati i guai, tanto che non gli è stato permesso di superare la frontiera ed è stato rispedito in patria. A pagina 35 Tassa soggiorno “Cornuti e mazziati” Gli albergatori riccionesi protestano sull'entrata in vigore a scoppio ritardato dell'imposta di soggiorno. Il Comune infatti sta pensato di introdurla tra due anni. “In questo modo prima paghiamo l'Imu al massimo, poi potremmo anche dover riscuotere la tassa di soggiorno. Non vorremmo rimanere cornuti e mazziati”. A pagina 22 ALL'INTERNO Cl presenta la richiesta Don Giussani, al via la causa di beatificazione A pagina 7 Argentina Senza freni Strage sul treno A pagina 10 Maggioli ha scudato due milioni Dopo Valentini emerge che anche il presidente della Camera di Commercio ha fatto rientrare capitali “nascosti” in una banca a San Marino o scudo fiscale ha funzionato, dopo Luigi Valentini - che ha riportato in Italia, grazie al provvedimento di Tremonti, 20 milioni di euro nascosti al fisco italiano - anche Manlio Maggioli ha approfittato dell'opportunità offerta dal governo per riportare in Italia due milioni di euro. L'episodio viene citato nell'atto di fine indagini, firmato dalla procura di Forlì, dell'inchiesta sul Credito di Romagna in cui Maggioli è coinvolto assieme ad altre 17 persone. Molto sereno il commento del presidente della Camera di Commercio: “E' un atto pubblico, un condono del 2009. Ho riportato in Italia quei soldi come hanno fatto tante persone che avevano qualcosa da farsi perdonare. Non c'è niente da nascondere”. Quei soldi, ora dichiarati, sono rimasti in una banca sammarinese. Bucchi a pagina 17 L AFFARI E TRIBUNALI Il giallo Sentito “il più potente del mondo” Ha deposto ieri al tribunale di Rimini il finanziere turco che sarebbe stato rapito da una banda di malviventi che volevano farsi consegnare da lui miliardi di euro in titoli della Federal Reserve. In un clima surreale l'uomo ha fatto intendere di essere uno dei personaggi più potenti del mondo. A pagina 21 Bianchini Ieri è stato consegnato all'Italia E' stato consegnato ieri alla giustizia italiana Marco Bianchini, detenuto per 36 giorni in carcere a San Marino. Bianchini, patron della Karnak, deve rispondere della accuse di ricettazione e corruzione nell'ambito dell'inchiesta “criminal minds”. Bianchini adesso resta in carcere ai Casetti. A pagina 33 TRAGEDIA DEL GIGLIO Ritrovati i resti di altre otto vittime. Molto probabilmente che anche quello di Williams Arlotti, padre della piccola La Concordia restituisce il corpo di Dayana Dayana Arlotti, 5 anni, morta nella tragedia della Costa Concordia opo un mese e 10 giorni di ricerce è stato ritrovato il corpo della piccola Dayana Arlotti, morta assieme al padre nel naufragio della Costa Crociera. Ritrovati i resti di altre otto persone, molto probabilmente anche quello di Williams Arlotti, il padre della piccola, annegato assieme a lei. Nonostante fosse da tempo sfiorita ogni speranza, la notizia del ritrovamento del corpo è stato uno schock per le famiglie. La mamma di Dayana, Susy Albertini è subito partita per l'isola del Giglio assieme al compagno. Dovrà affrontare tutta la pesante trafila burocratica necessaria in questi casi. I sommozzatori sono riusciti a raggiungere il tristemente famoso ponte 4, dove si è consumata D la tragedia del babbo e della piccola. Adesso si attende la conferma che tra gli altri otto corpi ritrovati ci sia quello di Williams. Antonioli a pagina 15 COMMENTI Ricordi Giornalisti uccisi in Siria Vi racconto com'era la coraggiosa Marie Colvin Farrell a pagina 47 In trasparenza Sanremo Specchio delle mie brame Guardandolo capiamo cos'è l'Italia Morra a pagina 47 Adamo & Eva Bloccato a letto dalla polmonite scopro la vera medicina A pagina 46 Addii L'irresistibile eccentrico anarchico Enzo Sellerio f. f. a pagina 43 Don Albero Bastoni, sacerdote di origine riminese, è stato fermato dai carabineri nei mesi scorsi con tre dosi di cocaina. L'uomo fermato con lui avrebbe spiegato di aver conosciuto il prete in una chat line per omosessuali. Don Bastoni, dopo essere scomparso per alcuni giorni, si è rifatto vivo spiegando di attraversare un periodo di riflessione: “Sto ripensando a tutta la mia vita, adducendo anche motivi di famiglia per spiegare l'allontanamento dalla sua parrocchia. Mannarino a pagina 19 Spiaggia Il sindaco ne discute con la procura A pagina 16 IL CASO PRIMA SCOMPARE E POI SI RIFÀ VIVO Chat gay e coca Il sacerdote dalla doppia vita ????????????????????? superfici continue ecocompatibili www.oltremateria.it ANNO XV N. 53 € 1 DI ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO GIOVEDÌ 23. FEBBRAIO 2012 9 7 7 1 7 2 0 2 0 3 4 0 8 20223
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WEEK ENDINSERTO23 a cura di Alex Belli balla in Romagna Il divo di Centovetrine in arrivo a Faenza al Giradischi Club Il pubblico femminile lo conosce molto bene, Alex Belli, classe 1982, ha conquistato il piccolo schermo con la soap Centovetrine e per la partecipazione quest'anno nel programma Ballando con le stelle, condotto da Milly Carlucci. Dalle luci della tv a quelle di un un locale che sta facendo ballare e divertire la Romagna. Il divo della televisione sarà infatti domani al Giradischi Club di Faenza, ospite di una serata d'eccezione. Ma chi è Alex? L'attore nasce in una famiglia di quattro fratelli maschi, l'attività della famiglia è da sempre stata l'allevamento di cavalli quarter Horse e purosangue Arabi, perciò coltiva n da piccolo la passione per l'addestramento dei cavalli. Belli intraprende n da subito la strada artistica, studia al conservatorio musicale di Parma e si specializza all'accademia lirica del Teatro Regio Parma, scoppia poi l'amore per la musica rock, pop e contemporanea. Alex si trasferisce a Milano e nel 2005 inizia a lavorare nel mondo della moda, sla per Giorgio Armani e da lì calca le passerelle di New York, Londra, Parigi e Mosca. Nel 2007 si apre lo scenario del mondo dello spettacolo con la partecipazione nel musical La surprise de l'amour, a cui segue un celebre spot di telefonia accanto a Claudia Gerini ed inne nel 2009 arriva Centovetrine, dove Alex interpreta il ruolo di Jacopo Castelli. Per chi non riesce ad attendere domani potrà intanto vederlo questa sera su Canale 5, torna in prima serata la celebre soap. Dopo i primi buoni risultati con picchi di 4 milioni di telespettatori, alle 21.30 sull'ammiraglia Mediaset va infatti in onda un altro episodio serale di ‘Centovetrine'. Alex alias Jacopo è Jacopo Castelli, glio di Sebastian Castelli, è un ingegnere di successo che inizia una nuova avventura societaCervia si veste di bianco Un ne settimana dedicato alla “Fiera degli sposi” Prima di raggiungere l'altare un altro appuntamento attende tutti i futuri sposi di Cervia e dintorni che sono in cerca di qualcosa che renda il loro matrimonio unico e indimenticabile. Le idee su come organizzare il giorno più importante della vita sono tantissime e le proposte su abiti, viaggi, bomboniere, fiori e tutto ciò che si possa contemplare per l'evento può trovare risposta in una due giorni dedicata agli sposi. Sabato e domenica la Ge.co srl di Rimini ha infatti organizzato a Cervia la prima edizione della Fiera degli Sposi. Appuntamento, dalle ore 10 alle ore 20, negli spazi dei Magazzini del sale, una location antica e affascinante, simbolo del centro storico dal 1700 ad oggi. L'inaugurazione dell'evento si terrà domani alle 18:30 con il taglio del classico nastro tricolore in presenza del sindaco della città Roberto Zoffoli per un'anteprima caratterizzata da stile con la prestigiosa limousine di SkyLimo, sorprese di classe e un paesaggio capace di incantare. Sabato sera alle 19 il ristorante La Frasca di Milano Marittima offre un ricco buffet all'insegna del gusto, il tutto accompagnato dalla selezione musicale di Villapapeete. Per concludere, domenica è in programma la sfilata di abiti da cerimonia, maschili e femminili, alle ore 18. Per informazioni: info@gecoexpo.com L'evento è in programma ai Magazzini del sale Alex Belli sarà ospite domani del Giradischi. L'attore è nel cast della soap Centovetrine e in quello del programma “Ballando con le stelle”, condotto da Milly Carlucci ria con suo cugino Nicolò Castelli che lo porterà a costruire barche. La conoscenza però di Paola, la danzata di suo cugino, destabilizzerà completamente i suoi sentimenti e nirà per innamorarsene. Appuntamenti per eterni romantici. La notte romagnola si accenderà anche sabato al Pineta by Visionnaire, dopo il successo della scorsa settimana, che ha visto in consolle Pierre Sarkozy aka Dj Mosey. Sarkozy ha debuttato in Italia proprio con la data di Milano Marittima, dove era venuto accompagnato da un gruppo di amici. Una serata che ha segnato la presenza di un pubblico giunto un po d'ovunque per assistere a questo evento, incuriosito dal personaggio, ma anche per scoprire questo nuovo talento musicale internazionale.
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