ULTRAZOOM
ULTRAZOOM
Calcio a 5 / Serie C1 Risultati e classifica Questi i risultati della 24esima giornata (turno di recupero) Futsal BO 2003-Pretelli RN 5-2; Young Line Imola-Castello 1-4; Olimpia Regium REFaventia MerCom (rinv.); G.L. Montanari MO-Futsal Bellaria 2-1; Club Castel S. Pietro-IRE Cagnona 13-2; Bagnolo-Real Tazzari Imola 7-5; F.lli Bari RE-RE Football Five 2-0; Torresavio Futsal Cesena-Sporty RA 3-2. CLASSIFICA Torresavio Futsal Cesena 52; Futsal BO 2003 49; Sporty RA* 48; Club Castel S. Pietro 41; Bagnolo 38; Futsal Bellaria 37; Castello 36; Real Tazzari Imola 35; F.lli Bari RE 33; Faventia Mer-Com 29; G.L. Montanari MO 28; Olimpia Regium 27; Pretelli RN 20; IRE Cagnona 15; Young Line 12; RE Football Five. DNB Ancora un finale amaro per i giallorossi, battuti dal Fossombrone, nonostante una grande inizio di gara L'Acmar non riesce a trovare la Remet giusta Remet 75 Acmar 70 (18-25, 35-35; 55-55) REMET FOSSOMBRONE: Mancinelli 4, Fabi 6, Gotti 5, Bloise 12, Korkari ne, Barantani 18, Perini 10, Paci 5, Puleo 15, Pedana ne. All.: Renzi. ACMAR RAVENNA: Filattiera 24, Zambrini 2, Amoni 13, Frigoli, Cicognani 6, Morigi ne, Barbieri 2, Sanlorenzo 6, Quartieri 17, Bosio ne. All.: Ciocca. ARBITRI: Binda di Ancona e D'Arielli di Francavilla a Mare. NOTE: Tiri Fossombrone 27/58 (19/32 da due, 8/26 da tre, 13/21 liberi), tiri Ravenna 26/61 (20/43 da due, 6/18 da tre, 12/12 liberi). FOSSOMBRONE Ancora un finale amaro per l'Acmar, che esce sconfitta all'ultimo minuto dal parquet di Fossombrone nel recupero del quarto turno del girone di ritorno. La squadra giallorossa parte fortissimo aprendo con cinque punti di Filattiera, e proseguendo con Quartieri, per il 3-8 dopo 3' che costringe Renzi al timeout. Amoni imbuca nove punti consecutivi e, complice un altro canestro di Filattiera, l'Acmar tocca il massimo vantaggio sul 5-21 all'8'. Barantani suona la sveglia per la Remet, segna due canestri consecutivi dalla lunga distanza, e trascina con sé i compagni: Puleo e Gotti si fanno sentire sotto canestro (18-25 al 10'), Fossombrone alza il volume in difesa e a rimbalzo, proprio mentre l'Acmar comincia a patire le rotazioni forzatamente accorciate dai problemi fisici (out Davolio e Bosio) e sbaglia qualche canestro aperto di troppo. Fossombrone accorcia e sorpassa con Bloise (28-27 al 16'). Comincia qui la fase di equilibrio del match che durerà fino al termine. L'Acmar entra nell'ultimo minuto sul 71-68: Barantani con due liberi accorcia, poi succede di tutto. Zambrini, nel tentativo di servire Quartieri dall'angolo, colpisce Renzi che si era spinto sul campo: l'arbitro Binda sanziona un fallo tecnico, regalando due liberi a Filattiera a 30” dal termine (71-70), poi Amoni viene stoppato in maniera dubbia. Barantani in contropiede guadagna due liberi e sigla il 73-70. Sull'attacco dell'Acmar, Perini intercetta il passaggio di Filattiera per Amoni e vola a schiacciare il +5 sulla sirena finale.17 punti per Daniele Quartieri Angels contro Perugia e la sfortuna DNA Senza Giorgio Broglia, out per almeno due settimane (strappo), Santarcangelo va all'assalto della Liomatic Perugia (20.30). Bernardi non cerca alibi: “Ora dovremo dare il 200 per cento e correre ancora di più” SANTARCANGELO (mp) I ritmi sono serrati, e non ci si può neppure fermare a recriminare. No, non ci si riferisce al ko di Trento, sconfitta largamente accettabile patita sabato scorso dagli Angels dopo la bellissima e altrettanto importante doppietta con Casalpusterlengo e Siena. Ma all'infortunio che toglierà dalla ‘lotta' Giorgio Broglia per almeno due settimane, a cominciare da stasera quando al Madison si affaccerà Perugia (palla a due alle 20.30, arbitri Gasparri e Tirozzi). L'ecografia, del resto, è stata chiara: strappo di primo grado al muscolo ileo-psoas sinistro: oltre a Perugia, ‘Giorgione' salterà sicuramente la trasferta di domenica prossima a Trieste, con la gara casalinga di sabato 3 marzo contro Castelletto Ticino a forte rischio. “Non ci voleva ma dobbiamo farcene una ragione - non ha alternative, Massimo Bernardi -. Certo, Broglia per noi è un giocatore importante e imprevedibile nel suo essere un numero 4 con tante armi. Ora dobbiamo fare di necessità virtù, consapevoli che le difficoltà non mancheranno ma anche certi che chi giocherà al suo posto dovrà dare ancora più del solito”. Senza l'ala pesarese, Bernardi dovrà per forza chiedere minuti in più a Jacopo Silimbani e Nazareno Italiano, che ultimamente era stato molto in panchina, o forse inventarsi da ‘4' Mauro Bonaiuti, l'unico degli esterni a disposizione che può per qualche minuto fungere da ‘finto' interno. “Nessun alibi continua Massimo -, ma la consapevolezza che se prima dovevamo dare il 150%, ora dobbiamo arrivare tutti al 200% con tanta intensità, energia e grinta, e anche qualche contropiede in più. Poi faccio anche un'appello al pubblico, contro Perugia venite numerosi a sostenerci”. Una Liomatic da 11 vinte e 11 perse, a metà del guado nel la divisione Nord Est, la stessa clementina, infilzata da Rivali all'andata, quando i clementini si imposero 49-51 sulla sirena. “Hanno perso ad Omegna al supplementare, hanno esterni di talento e atletismo come Poltroneri e Truccolo, un play esperto come Caroldi e un giocatore di grande energia e valore sotto canestro come Baldi Rossi. Poi hanno preso Da Min che questa categoria la gioca da tanto tempo”.Silimbani (a destra) con Italiano e Bonaiuti dovrà fare le veci di Broglia Foto Pier Andrea Morolli Mizar brilla in cielo più della Starcar, la vetta è sua AMATORI IMOLA Nello scontro al vertice i Ravens cedono 76-67 e vengono raggiunti dalla In.Co. Zarotti 78ers-Carpe Diem 39-41 (9-14, 20-24, 30-36) ZAROTTI 78ERS: Nanni 1, Ribezzi, Manara, Pirazzoli 13, Brughieri 3, Costa 12, Resta 6, Chiari 5. All.: Manara RISTORANTE CARPE DIEM: Morozzi, Lanzoni, De Stefano, Morini 8, Mazzieri 3, Gramantieri 2, Sorrentino 6, Pecelin 13, Modoni 4, Campomori, Machirelli 2, Ragazzini 3. All.: Danielli San Giacomo-Starcar Ravens 76-67 (14-14, 30-25, 54-38) MIZAR: Pollini 13, Pintori 3, Creti Ale. 18, Minichiello 23, Creti Alb., Baroncini 9, Brighenti, Serattini, Soglia, Baldisserri 4, Poli 5, Grandi 1. All.: Rivalta RAVENS: Zappi 33, Taracchini 4, Castagnari 6, Tabanelli 4, Baroncini 7, Venturini 4, Roli 3, Arcangeli 6. All.: Poggi In.Co. Guelfo-Sant'Eustachio 68-49 IN.CO. GUELFO: Guccini 5, Dall'Olio 9, Poggi 30, Pasini 3, Ronchi, Rosta 6, Nobili, Lamberti, Santini 6, Gaddoni 3, Arcangeli 6. All.: Iemmolo S.EUSTACHIO: Cocuzzo 8, Penazzi 5, Monduzzi 11, Minganti 13, Minganti 4, Foschi 6, Mongardi 1, Bandini, Martignani 1, Lama, Zauli A., Zauli G. All.: Brini Dinamo-Forum Cornelii 53-60 DINAMO IMOLA: Franceschelli 2, Berretta 10, Brunori, Salvatori 14, Laghi 8, Nanni, Roncassaglia 14, Aramini 2, Minardi 3, Ghini. All.: Mantellini FORUM CORNELII: Roncassaglia, Campomori, Mariani 14, Battilani 1, Francilotti 2, Patuelli 6, Bertuzzi 10, Gabaldo 11, Santonocito 4, Rossi 4, Micchinelli, Ricci 8. All.: Masi Avis Mojito-Centro Wind 64-44 (16-8, 40-19, 50-34) AVIS MOJITO: Mingotti 13, Spisni 12, Serotti 14, Sgarzi G. 10, Solazzi B. 7, Casadio Loreti 3, Po 1, Buraschi 2, Pasquali 2, Mansi. All.: Sgarzi M. CENTRO WIND: Martelli A. 2, Rufolo 12, Marchesi, Valli 4, Vigo 8, Casadio Bacchilega, Zanelli 2, Dozza, Assirelli 4, Gori 12. All.: Rontini Classifica: Mizar San Giacomo 22; Ravens e In.Co. 20; Carpe Diem 18; Forum Cornelii 16; Mojito 14; Zarotti 6; Dinamo e Centro Wind 4; Sant'Eustachio 2. Classifica marcatori: Zappi (Ravens) 260; Poggi (In.Co.) 244; Monduzzi (Sant'Eustachio) 198; Gavanelli (Carpe Diem) 168; Pirazzoli (Zarotti) 165. Prossimo turno: Carpe Diem-Centro Wind Imola; Mizar San Giacomo-In.Co. Guelfo; Avis Mojito Castello-Starcar Ravens; Circolo Sant'Eustachio-Forum Cornelii; Zarotti 78ers-Dinamo Imola. Alessandro SalviniTime out per il Centro Wind Imola CALCIO A 5 / SERIE C1 Sfida al vertice Il Torresavio vince il derby con lo Sporty ed è capolista solitario Torresavio 3 Sporty Ravenna 2 TORRESAVIO Arcangioloni, Aldini, Pasolini, Deluigi, Vittozzi, Petrone, Franceschini, Bonandi, Magnani, Buda, Michelotti, Deliallisi. All: Castellani. SPORTY RAVENNA Cassano, Gatti, Cedrini, Zoli, Bezzi, Graziani, Varietà, Balducci, Masetti, Caramalli, Mingozzi, Trimoldi. All: Bottacini. ARBITRI Piccolo e Stassi di Bologna RETI 9' Arcangioloni (aut.), 14' Michelotti, 31' Magnani; 16' st Masetti, 20' st Bonandi. NOTE: Ammoniti Buda, Petrone; Bezzi, Graziani. CESENA (g.p.t.) Anche senza Sintuzzi e Martini i ragazzi di Castellani hanno portato a casa il piatto grosso al MiniPalazzetto di Cesena, battendo di misura il Ravenna che lo marcava stretto, issandosi al primo posto in solitaria a tre punti di distanza da Bologna e a quattro dai “cugini”, che devono ancora recuperare una partita contro l'Olimpia Regium. E dire che inizia male è un eufemismo: Cassano rinvia lungo, cercando lo scatto degli avanti ravennati, palla comoda per Arcangioloni che però sbaglia e la insacca (0-1). Si riprendono dopo cinque minuti i bianconeri, e al 14' Michelotti la mette dove non batte il sole (1-1). Sullo scadere il raddoppio: Arcangioloni interviene su Graziani rimettendo in avanti per Buda e Bonandi che scambiano per servire poi l'esperto Magnani (2-1). Masetti punge sotto la traversa al 46' (2-2), ma a dieci minuti dalla fine, Bonandi (foto) manda in paradiso la Romagna bianconera con una bordata imprendibile, fissando il punteggio sul 3-2. Il coach dovrà chiedere minuti in più a Silimbani e Italiano BASKETGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 13
NETTO 2-0 L'undici di Bardi liquida la Bagnolese con una prestazione rassicurante e sale a -1 dal terzetto in vetta alla classifica. Decidono i soliti Petrascu e Melandri SPOGLIATOI BARDI: “IL PIÙ BEL FORLÌ DELL'ANNO” La società farà partire un esposto contro l'EsteFORLI' Per mezzo di una rassicu-rante prestazione, il Forlì archivia la pratica Bagnolese in maniera ancor più netta di quanto non dica il risultato con una vittoria che vendica il poker subito nella gara di andata e, soprattutto, consente di portarsi ad un solo punto dal trio al comando della classifica. A 12 partite dal termine del campionato il gruppo di testa si presenta pressoché compatto e la risposta fisica dei romagnoli, a tre giorni dalla dura battaglia contro il Mezzolara, fa ben sperare per lo sprint finale. Ulteriore elemento di fiducia l'aver mantenuto imbattuta la propria porta per la terza gara casalinga consecutiva dopo un girone d'andata nel quale ogni formazione passata al “Morgagni” aveva trovato la via della rete. GLI SCHIERAMENTI All'ultimo momento Bardi deve rinunciare ad Evangelisti e sceglie Balestra come compagno di Sozzi. Per il resto la formazione è quella annunciata con Orlando al posto dell'infortunato Vanigli. Gli ospiti si presentano con Greco affiancato in avanti da Sekyere mentre Ferrari gioca qualche metro più indietro svariando sulla linea dei centrocampisti. LA PARTITA Le prime impressioni, poi confermate dall'andamento dell'incontro, mostrano una retroguardia ospite in evidente sofferenza. Melandri confeziona così la prima palla gol al 20' quando serve Petrascu in area ma la girata del bomber finisce a lato. Il vantaggio per i padroni di casa arriva tre minuti più tardi al termine di una brillante azione corale sviluppatasi in orizzontale in stile rugbistico: Melandri, Petrascu, Semeraro e Bergamaschi spostano velocemente il gioco dalla parte sinistra a quella destra del campo per servire Sampaolesi il cui cross si imbatte nell'intervento con la mano di Caselli. Per l'arbitro è rigore, trasformato da Petrascu. Il Forlì continua a spingere, anche se sottoporta manca la necessaria lucidità; si apre così il festival del gol sbagliato: inaugura la serie Balestra con un tiro a lato al 30', prosegue Sampaolesi al 34' che davanti al portiere calcia centralmente. Al 42' Bergamaschi, ben appostato, non trova la palla per la girata mentre al 43' Petrascu smarca in area Semeraro che schiaccia troppo il diagonale. Ancora Petrascu al 45' mette Bergamaschi davanti al portiere ma il tiro dell'esterno è debole. Proprio quando la porta dei reggiani sembra stregata ci pensa Melandri a rompere l'incantesimo: al 47' l'ex Russi fa il fenomeno, si beve tutta la difesa ospite con una serie di rapidi dribbling e batte Santurro. La ripresa è di semplice amministrazione per il Forlì che subisce l'unico tiro in porta di Greco all'11' con Casadei pronto a respingere in tuffo. La seconda frazione di gara permette a Melandri di farsi ulteriormente apprezzare: al 17' si esibisce in un dribbling secco in area ma il tiro è deviato in angolo da un difensore. Poi si traveste da uomo assist e serve in un paio di occasioni Petrascu che impegna Santurro con una bella rovesciata al 27' mentre al 48' calcia a lato. Finale amaro in ottica futura per il Forlì dato che domenica, oltre alle annunciate squalifiche di Giorgi, Martini ed Evangelisti, si aggiungono quelle di Sozzi (diffidato ed ammonito) e Mordini, espulso per un'offesa rivolta ad un avversario. Enrico Grilli FORLI' “Non era una partita facile perchè la Bagnolese ha buone individualità, soprattutto in attacco: siamo stati bravi noi a limitarli in ogni zona del campo. Credo che come prestazione nell'arco dei 90 minuti questa sia stata una delle migliori partite dell'anno”. La premessa la dice lunga sulla soddisfazione del tecnico del Forlì, Attilio Bardi, dopo il successo della Bagnolese che porta a i Galletti ad un punto dalla vetta, occupata da tre squadre. Si preannuncia, dunque, nelle restanti 12 giornate una volata per la Lega Pro pazzesca. “Potevamo fare anche più gol nel primo tempo - precisa Bardi - ma abbiamo difeso bene dietro con Orlando e Martini che sono stati perfetti, Balestra ha disputato forse la miglior partita da quando sono a Forlì, e davanti siamo ripartiti veloci con i nostri Hamsik, Lavezzi e Cavani, ovvero Sampaolesi, Melandri e Petrascu. Adesso dobbiamo dare continuità ai nostri risultati e spero nei prossimi giorni di avere più giocatori possibili a disposizione. Certo che la mancanza certa di Giorgi, Martini ed Evangelisti e quella probabile di Sozzi e Mordini ci metterà più in difficoltà domenica contro il Camaiore”. Sull'espulsione, poi, di Mordini, Bardi puntualizza: “Io di solito non parlo degli arbitri, ma quell'espulsione ha del clamoroso. Ha dato del ‘fenomeno' ad un giocatore e l'arbitro l'ha cacciato perchè non si possono offendere gli avversari. Punto primo: fenomeno non mi pare un insulto; punto secondo: sappiamo tutti che sui campi di gioco se ne sentono di tutti i colori. Mi spiace per Daniele che è uscito dal campo molto arrabbiato”. Ora la classifica dice quattro squadre in un punto: “Credo che la Virtus Vecomp sarà un osso duro fino alla fine mentre l'Este, che è un'ottima squadra, nel girone d'andata ha raccolto tutto quello che poteva raccogliere e adesso sta leggermente calando”. Ma questa volata per la promozione si tinge sempre più di giallo: la posizione irregolare di Aliberti, difensore dell'Este, che ha giocato le prime cinque partite senza essere tesserato, ha suscitato la reazione delle dirette rivali. Una decina di giorni fa, le due Virtus hanno presentato in Figc un esposto. E stesso atto è pronto a compiere il Forlì: nelle prossime ore il club biancorosso scioglierà le riserve. E visti i precedenti del Ravenna, che per aver schierato un Egbedi non tesserato, si è visto affibbiare una sconfitta a tavolino e un punto di penalizzazione, fossimo nell'Este staremmo ben poco tranquilli... Nicolò Strocchi E' stata buona la gestione del match da parte del Forlì: la Bagnolese raramente si è resa pericolosa Per la terza gara di fila, i Galletti restano con la porta inviolata al ‘Morgagni' D GironeForlì 2 Bagnolese 0 FORLI' (3-4-3): Casadei 6,5; Giorgi 6,5, Orlando 6,5, Martini 6,5; Sampaolesi 6,5, Balestra 7 (29' st Mordini sv), Sozzi 6, Semeraro 6; Bergamaschi 6 (25' st Babini 6), Petrascu 6,5, Melandri 7 (37' st Mazzoli sv). A disp.: Nunziata, Ceramicola, Belluzzi, Pezzi. All.: Bardi. BAGNOLESE (4-4-2): Santurro 6,5; Gualandri 4,5 (29' st Bonacini sv), Alessandrini 5, Bartoli 5 (22' st Spadacini 6), Caselli 5; Orlandini 5,5 (9' st Guareschi 6), Teocoli 5,5, Alessandrini 5, Ferrari 5,5; Sekyere 5,5, Greco 5. A disp.: Corghi, Bonini, Faye, Addae. All.: Vacondio. ARBITRO: Mei di Pesaro 6. RETI: 23' pt rig. Petrascu, 47' pt Melandri. NOTE: Espulso al 46' st Mordini per offese nei confronti di un avversario e al 47' st l'allenatore in seconda del Forlì Cortini per proteste. Ammoniti: Caselli, Sozzi, Petrascu, Gualandri, Balestra, Sekyere, Greco. Spettatori 1000 circa. Angoli 6-5 per la Bagnolese. Recupero 2' e 6'. LE PAGELLE CASADEI 6,5 Chiamato in causa in un'unica occasione risponde con un bel tuo confermando di attraversare un momento di forma confortante. Sarà dura per Nunziata farlo accomodare nuovamente in panchina. GIORGI 6,5 Quando c'è da spazzare non fa complimenti e non bada troppo al sodo. Roccioso, costringe Ferrari a cambiare zona. ORLANDO 6,5 Torna titolare dopo l'infortunio e tiene bene la posizione in mezzo alla difesa. Attento nel leggere l'azione, anticipa con disinvoltura l'avversario di turno e annulla il pericoloso Greco. Va in dicoltà solamente in un'occasione quando Sekyere lo prende in velocità. MARTINI 6,5 Diligente e concentrato, gioca molto vicino ad Orlando rendendo impenetrabile la retroguardia. SAMPAOLESI 6,5 Corsa e dinamismo lo portano ad essere presente in diverse zone del campo. Alcuni suoi guizzi sono interessanti anche se davanti al portiere pecca di freddezza. Dal suo cross scaturisce il penalty che apre la partita. BALESTRA 7 I suoi piedi sono il deposito più sicuro nel quale custodire il pallone. Le aperture e i lanci precisi sono una costante, esce tra gli applausi. MORDINI NG Entra per dare respiro a Balestra, finisce per togliere il fiato a Bardi con quella parola (“fenomeno”, ndc) rivolta ad un avversario con cui si becca la terza espulsione della stagione. SOZZI 6 Ordinato in mezzo al campo, si nota maggiormente nella ripresa quando spegne le timide iniziative della Bagnolese. SEMERARO 6 Discreta partita da pendolino sulla fascia ma l'errore davanti al portiere nel primo tempo è grossolano. BERGAMASCHI 6 Troppo morbido quando deve andare al tiro, per il resto è prezioso in copertura e si alterna bene nei movimenti con Sampaolesi. BABINI 6 Esordio stagionale in cui mostra buona volontà e attenzione tattica. PETRASCU 6,5 Perfetto in versione rifinitore, gli assist con cui mette Semeraro e Bergamaschi davanti al portiere sono deliziosi come le tante giocate di prima. Chiude il repertorio tecnico con una stilistica rovesciata e segna su rigore il diciassettesimo gol stagionale. Stupiscono gli errori di mira al tiro. MELANDRI 7 Prestazione generosa e di sacrificio nella prima parte, poi amalgama velocità e facilità di dribbling per siglare il raddoppio. Cresce nella ripresa dove approfitta degli spazi e mette il piede in tutte le iniziative dei romagnoli sfiorando la doppietta. MAZZOLI SV Enrico Grilli Prova di forza | Petrascu, che rifinitore. Balestra da applausi e Melandri c'è SERIE D GIRONE D Squadre Pt G V N P F S V.Vecomp 49 26 14 7 5 47 28 Este 49 26 13 10 3 49 22 Virtus Castelfranco 49 26 15 4 7 47 40 Forli 48 26 14 6 6 47 37 San Paolo Padova 43 26 12 7 7 39 27 Mezzolara 43 26 12 7 7 37 31 Cerea 40 25 11 7 7 40 32 Lanciotto C. Bisenzio 38 26 9 11 6 32 30 Pistoiese 36 26 9 9 8 41 32 Scandicci 35 25 9 8 8 29 26 San Miniato Tuttocuoio 33 26 8 9 9 28 23 Rosignano 33 26 8 9 9 31 39 Bagnolese 31 26 8 7 11 30 32 Ravenna 28 25 6 11 8 27 32 Camaiore 28 26 7 7 12 27 42 Forcoli 28 26 6 10 10 27 31 V. Pavullese 24 25 4 12 9 24 34 Villafranca Vr 24 26 5 9 12 23 40 Squadre Pt G V N P F S 26 a. Giornata Forli-Bagnolese 2-0 Villafranca Vr-Forcoli 1-2 Virtus Castelfranco-Sestese 1-0 Prossimo Turno Forli-Camaiore Lanciotto C. Bisenzio-V.Vecomp Pelli Santacroce-Forcoli Pistoiese-Sestese Ravenna-Cerea San Miniato Tuttocuoio-Rosignano Scandicci-Este V. Pavullese-San Paolo Padova Villafranca Vr-Bagnolese Virtus Castelfranco-Mezzolara Attilio Bardi indica ai suoi ladirezione giusta per la Lega Pro Il Forlì la mette sul facile SERIE DGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 7
Beretta e Di Carlo si specchiano nel 4-3-1-2 DAL CAMPO Al Manuzzi il nuovo mister alterna due moduliprova Martinho terzino e Lauro in mezzo alla difesa e preparail rilancio di Martinez da trequartista dietro a due punte CESENA Seconda giornata al Manuzzi per mister Beretta alla guida del Cesena. Ancora senza Von Bergen, Moras e Djokovic, quest'ultimi due a parte sul sintetico dello stadio, il tecnico di Milano ha dato il là alle grandi operazioni in vista del Chievo. Schieramento tattico Il primo interrogativo riguarda il modulo. 4-3-1-2 o 3-5-2? Entrambi gli schieramenti sono stati provati nella seduta, ma l'impressione generale è che il neo allenatore bianconero propenda per il primo, utilizzato con più costanza nel corso degli automatismi offensivi, undici contro undici. Formazioni Con la maglia arancione sono scesi in campo Antonioli, alternatosi tra i pali con Ravaglia, Comotto, Rodriguez, Rossi e Martinho in difesa. Tommaso Arrigoni play davanti alla difesa, Santana e Del Nero mezzali con il baby Saporetti incursore dietro Iaquinta e Rennella. Ad esercitazione in corso spazio anche a Vesi, con conseguente passaggio della retroguardia a tre e Martinho avanzato sulla mediana. Con la casacca verde, invece, hanno giocato Calderoni in porta, Ceccarelli, Lauro, Benalouane, Pudil nella linea a quattro di difesa. Centrocampo ColucciGuana-Parolo, alle spalle del trio Martinez-Malonga-Mutu. Tra le novità più interessanti, l'utilizzo di Martinho come terzino sinistro (niente male…), il ritorno alle origini di Lauro nelle vesti di stopper centrale, e il redivivo Martinez, che domenica potrebbe ricoprire il ruolo di tre-quartista dal primo minuto. Sempre ammesso che Beretta opti per il 4-3-1-2. Schemi Maggior intensità e numerose varianti per la manovra offensiva. Questi i diktat proposti dal tecnico ex Torino e Brescia. Tra le piste più battute le combinazioni veloci tra gli attaccanti, e gli inserimenti in area dei centrocampisti, con Parolo particolarmente ispirato. Immancabili anche le sovrapposizioni dei terzini, favorite dai tagli centrali delle due mezzali. Il tutto cercando di arrivare ad una conclusione nel minor tempo possibile. Per non farsi mancare nulla, provati anche gli automatismi della difesa, una retroguardia che nell'ultimo periodo ha subito fin troppo. Ed ecco allora una sorta di 5-32 in fase di ripiego con l'arretramento del play-maker in modo da garantire più densità centrale. Maggior spazio sulle corsie laterali, ma area ben presidiata. QUI CHIEVO Per i clivensi doppia seduta di allenamento. Assenti per febbre (quindi recuperabili in tempo) Puggioni, Sorrentino e Jokic, mentre domenica potrebbe essere assente il grande ex Sammarco, a parte per un noioso problema muscolare. Contro il Cesena probabile la conferma del 4-31-2, vittorioso a Marassi, con Cruzado alle spalle di Pellissier e Paloschi, quest'ultimo sostituto dello squalificato Thereau. Gianluca Mariotti IL RECUPERO ‘Lodi' al Catania Il fantasista tiene in vita le speranze salvezza del Cavalluccio Siena 0 Catania 1 SIENA Pegolo, Vitiello, Rossettini, Terzi, Rossi, Giorgi (29'st Gonzalez), D'Agostino (16'st Vergassola), Gazzi, Brienza, Calaiò (19'st Bogdani), Destro. All: Sannino. CATANIA Carrizo, Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Izco (9'st Llama), Lodi, Ricchiuti (15'st Seymour), Almiron, Marchese, Catellani (30'st Biagianti), Bergessio. All: Montella. Arbitro: Russo. RETI 23'pt Lodi rig. Buone notizie dalla Toscana per la corsa salvezza del Cesena di Mario Beretta. Il Catania espugna infatti 1-0 il campo del Siena nel recupero del turno slittato per la neve e inguaia sempre più la formazione di Sannino. Quella su cui i bianconeri devono fare la corsa per la quartultima piazza, che resta così a quota 23, sette lunghezze più in su. Decide un rigore di Lodi al 23' del primo tempo concesso per un fallo di mani in area di Gazzi. Il portiere senese Pegolo ha intuito la conclusione ma non è riuscito a respingerla. In precedenza i toscani si erano resi pericolosi con Calaiò. A metà ripresa giuste proteste degli etnei per un fallo da rigore su Seymour sul quale il guardalinee convince l'arbitro ad accordare la punizione dal linite mentre il fallo era avvenuto in area. Il Siena ha provato a spingere in tutti i modi ma ci ha pensato Carrizo a blindare la porta catanese. In particolare il portiere argentino è stato superbo al 60' quando, con un riflesso, ha tolto da sotto la traversa una conclusione mancina dal limite dell'area di Gazzi. Di vitale importanza anche gli interventi su Bogdani prima e Brienza poi. Caos Lazio “Penso alla partita, il mio futuro lo sapete. Ne parleremo al termine della gara”. Così il tecnico della lazio, Edy Reja, nella conferenza stampa di presentazione della gara di Europa League sul campo dell'Atletico Madrid in programma oggi. Ieri è stata una giornata a dir poco caotica in casa biancoceleste: l'allenatore ha infatti rassegnato le dimissioni e pareva addirittura intenzionato a non partire con la squadra. Poi Reja è salito in aereo con i giocatori e davanti ai microfoni e ai taccuini spagnoli si è limitato a spiegare di aver avuto delle “divergenze di opinioni” con la società. I veronesi dovrebbero confermare lo schieramento del colpo a Marassi con Paloschi per Thereau Steso il Siena con un rigore Reia si dimette dalla Lazio ma poi parte per Madrid L'INIZIATIVA Coinvolti tre plessi con lezioni teoriche e due gare ‘vissute' dal vivo Scuola di tifo atto quarto per i bimbi delle scuole del territorio CESENA Anche la quarta edizione del progetto “Scuola di tifo 2012” è ai nastri di partenza. Il progetto per la promozione di una sana cultura giovanile e sportiva vede ancora una volta affiancati il Cesena, il commissariato di Polizia, la sezione arbitrale di Cesena e il Coordinamento Clubs dei tifosi bianconeri, sponsorizzato dalla BCC di Gatteo, da sempre sensibile ad iniziative che incentivino la cultura sportiva. Il sogno è quello di far crescere una nuova generazione di tifosi corretti, appassionati e creativi, che possa essere di supporto per la propria squadra dando la marcia in più giusta. Ed è proprio in momenti di difficoltà come quello che stanno vivendo i bianconeri che questo tipo di approccio potrebbe fare la differenza. “L'obiettivo è quello di arrivare alla stesura di un decalogo del tifo corretto, coltivando ed esaltando la passione per lo sport dei ragazzi – spiega Simone Nardicchi di Spazi Mediani, la cooperativa sociale che si occupa dello sviluppo del progetto – Si studieranno le partite di calcio a livello teorico in tutte le loro componenti, per poi andare ad applicare sul campo, ovvero allo stadio, quanto appreso durante le nostre lezioni”. Le attività di quest'anno hanno coinvolto tre scuole di Gambettola e Gatteo, per un totale di 18 classi, che si incontreranno in sessione di lezioni plenarie oggi e a inizio marzo a Gatteo e l'8 a Gambettola: culmineranno poi con la partecipazione dei ragazzi alle partite Cesena-Siena e Cesena-Parma. “E' bello essere a questo tavolo con tifosi da una parte e arbitri dall'altra – fa notare Silvia Gentilini, vicequestore aggiunto, riferendosi a Michela Zanella del Coordinamento e ad Andrea Casadei, arbitro di Eccellenza della sezione AIA cesenate – è una dimostrazione dell'alto livello di civiltà del tifo bianconero”. Gian Piero Travini La presentazione di Scuola di tifo 2012 GIUDICE SPORTIVO FERMATI OLIVERA CASSANI GAMBERINI E DIAMANTI Tre giornate di stop a Olivera della Fiorentina, “per avere, colpito intenzionalmente un calciatore avversario con una gomitata al volto”. Una giornata Cassani e Gamberini della Fiorentina e Diamanti del Bologna. Queste le squalifiche per il recupero di martedì. Champions Inter beata nell'ultimo minuto di reupero Olympique Marsiglia 1 Inter 0 OLYMPIQUE MARSIGLIA: Mandanda; Azpilicueta (35'st Fanni), Diawara, N'Koulou, Morel; Diarra, Cheyrou (39'st Kabore); Amalfitano, Valbuena, A.Ayew; Brandao (26'st J.Ayew). Allenatore: Deschamps. INTER: Julio Cesar; Maicon (1'st Nagatomo), Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Stankovic, Cambiasso; Sneijder; Forlan, Zarate (18'st Obi). All:Ranieri. ARBITRO: Cakir (Turchia). RETI: 46'st A.Ayew. Tremenda bea per l'Inter che esce sconfitta 1-0 nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions League sul campo dell'Olympique Marsiglia. Decisiva il colpo di testa di Andre Ayew nell'ultimo minuto di recupero su azione da calcio d'angolo. SERIE AGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 3
SPASIMI Tra i freddi marosi del tempo “E' il passato che è più funebre e funesto del buio in una bara, è per esso che moriamo e forse nasciamo già morti”, scriveva il giovane, ma sapiente poeta salentino Salvatore Toma. Anche nel racconto di Pier Luigi Celli si giunge, con un prosastico aondo, al cuore di quel sentimento del tempo che coincide col mistero di ogni esistenza. Non siamo che una successione temporale di immagini, sogni ed emozioni, e talvolta il fiume dell'essere ci trascina oltre le nostre stesse intenzioni: ci si ritrova come relitti obsoleti o sargassi alla deriva, impotenti spettatori d'una vita che ci ha travolto. Come il protagonista del racconto “In un giorno di pioggia” si finisce per assistere ancora vivi e con occhi allibiti al triste spettacolo della propria esistenza come ad un film già concluso. La malattia fisicamente mortale della donna si confonde nel testo di Celli con lo svuotamento spirituale di cui sembra aetto il protagonista maschile, la cui anima spenta e inaridita prelude già all'irrigidimento finale delle membra nella stasi perpetua della morte. Emanuele Palli “Ci vediamo uno di questi giorni”. Lo aveva detto così per dire. Nessuna voglia di prendere un impegno. Di questi giorni è pieno il calendario, aveva pensato. Passano che non te ne accorgi, se non gli dai peso. E così anche gli impegni. Ma lei era una che le cose le prendeva a modo suo, mai tanto per dire. Insistendo, lo inchioda per il sabato mattina “sull'Appia Antica”, ricordandogli le passeggiate di un tempo. Dio, quanto odiose le rimpatriate. Era arrivato di malavoglia, e il tempo grigio di Novembre aveva accentuato il suo umore negativo. Non so proprio cosa ci sia da dire, rimuginava. E intanto passeggiava nervosamente su e giù, mentre erano arrivate le prime gocce di pioggia su un paesaggio deserto più che mai. E' in ritardo come sempre. Controllò l'orologio e si disse, sollevato, che se non si fosse presentata entro i prossimi cinque minuti lui era perfettamente autorizzato ad andarsene. Meglio un appuntamento a vuoto delle sue chiacchiere, che immaginava piene di zucchero filato, che gli sarebbero andate di traverso. Lei arrivò pimpante proprio mentre stava rientrando in macchina, deciso a tornare indietro. “Ciao”, lo salutò. E sorrideva. “Scusami per il ritardo, è che…” Avrebbe voluto dirgli che, in realtà, era un po' che lo stava osservando da dietro la siepe del Bar dell'angolo, ma sapeva che avrebbe fatto peggio. “Sei molto elegante, sai? Da quando in qua?” Lui era a disagio: Avrebbe voluto che si arrivasse al punto in fretta, così da liberarsi da quell'impiccio “Immagino che tu mi debba dire qualcosa…” Lei lo prese sottobraccio, caracollando, dando proprio l'impressione di una passeggiata fuori porta. “Non essere così teso, dai…non ti sto catturando…E' passato del tempo da quando ci avrei potuto provare di nuovo con qualche speranza. Aveva aperto l'ombrello. Adesso pioveva fitto fitto, e lui si guardava intorno come se avesse timore di qualcosa. “Mi andava di vederti, ecco…per nulla di impegnativo…per te, almeno” Adesso si era fatta più seria, un'aria che lasciava intendere senza dire, e questo aveva messo lui sul chi vive. Ricordava qual suo modo di preparare comunicazioni che poi finivano sempre per avere degli effetti che pacifici proprio non si erano rivelati. Era così che aveva avuto fine anche il loro rapporto, quando un giorno, anni addietro, lei era arrivata a casa con la pretesa di una spiegazione definitiva. “Non sei cambiata molto…” L'aveva detto per la prima volta con un tono più disteso. Cominciava a percepire che lei avesse bisogno di sciogliere un nodo che non era più in relazione col loro passato. Erano finiti ai tavolini dell'unico Bar aperto in quella giornata così uggiosa. “Avevo solo bisogno di parlare con qualcuno…non uno qualsiasi…Ci siamo voluti bene, ricordi? Tranquillo, nessuna voglia di ritrascinarti in una storia che non ha più senso, neppure per me, bada bene. Solo che…” A lui era sembrato che ci fosse un groppo in gola, adesso. E aveva cominciato a capire che quella chiamata non era così casuale. “Non volevo rovinarti la giornata, credimi. E' che non sapevo proprio con chi parlare. Sto morendo, ecco tutto. Mi hanno detto che avverrà presto…” Aveva chiesto un caffè, e stava mescolando con calma lo zucchero. Una calma esasperata. Lui ora la guardava, spiando segni che gli potessero fornire un senso rispetto a una confessione così ultimativa. Stettero a lungo in silenzio. Lei sembrava proprio perfetta, forse più bella addirittura di un tempo. “Cosa posso fare?”, chiese lui. A disagio, non gli era uscita altra considerazione. E, appena fatta la domanda, si era accorto di quanto fosse fuori contesto. Quasi insensata. Lei si alzò, lentamente. “Non volevo importi nessun problema. Avevo solo bisogno di parlare…forse ho sbagliato. Devi scusarmi” Quando si allontanò, salutandolo, lui restò immobile, come colpito da un evento paralizzante. La guardò andar via, nella pioggia, ed ebbe, improvvisa, la sensazione di un vuoto immenso. Forse era vero che se lei stava per morire, lui era già morto. Pier Luigi Celli Domani sera il Teatro Ermete Novelli vedrà il ritorno alle ore 21 della Compagnia David Parsons con lo spettacolo “Parsons Dance”, raccolta dei brani più famosi del poliedrico coreografo americano David Parsons. Come ha scritto il New York Times, “I ballerini vengono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura”. Le creazioni di Parsons riflettono una straordinaria teatralità e un lavoro fisico che si trasforma in virtuosismo e leggerezza. Arriva al Novelli la danza solare di Parsons TERZA RITROVARSI DEPRESSIONI CELESTI Piove perché se non sei è solo la mancanza e può aogare Eugenio Montale “Cominciava a percepire che lei avesse bisogno di sciogliere un nodo che non era più in relazione col loro passato. Erano finiti ai tavolini dell'unico Bar aperto” GIOVEDÌ 23. FEBBRAIO 2012
26 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
RIMINI Live Il celebre musicista Johnny Winter, virtuoso della chitarra slide, in concerto al Teatro Novelli. Ore 21. Info: www.teatroermetenovelli.it SAN GIOVANNI IN MARIGNANO Teatro La Compagnia Teatro dei Cinquequattrini presenta al pubblico lo spettacolo sulla realtà carceraria “Mia Dea” di Dario D'Amato, regia di Francesco Spaziani, con l'attrice Valentina Chico. Ore 21. Info: www.cinquequattrini.it CESENA Teatro In scena al Bonci, alle 21, “Suite in cinque movimenti per Alan Turing”, regia di Gabriele Marchesini con Fabrizio Sirotti, pianoforte, programmino, Vincenzo Vasi, theremin, chitarra, Marco Frattini, batteria, percussioni, Luca Ravaioli, vj. Info: 0547 355911 FAENZA Teatro Si sale sulle punte al Masini con “Italia, la mia Africa, la danza del nuovo millennio”, compagnia Mvula Sungani. Ore 21. Info: www.teatromasini.org MELDOLA Teatro Il sogno di tartaruga, compagnia Il Baule volante, fa tappa al teatro Dragoni, alle 21. Info: www.accademiaperduta.it RAVENNA Teatro Il Teatro delle Bricole/Babilonia Teatri, in collaborazione con Nobodaddy, porta in scena al Rasi, alle 18,30, Baby don't cry. Info: www.ravennateatro. com SAN MARINO Esposizioni Dopo la chiusura a causa della neve è tornata a splendere già dallo scorso week end la mostra “Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino”. Info: www.sanmarinosite.com RAVENNA Concerti Un duo straordinario è atteso alle 21 all'Alighieri per la rassegna “Ravenna Musica”: il maestro Antonio Pappano, direttore musicale dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, si esibirà nelle rari vesti di pianista insieme Luigi Piovano, primo violoncello solista dell'orchestra. In programma musiche di Giovanni Battista Cirri, Giuseppe Martucci, Ludwig van Beethoven e Johannes Brahms. Info: www.teatroalighieri.org CESENA Teatro “Il Risorgimento a Cesena”, letture e musiche a cura di Maurizio Ridol, alle 21, sul palcoscenico del Bonci Info: www.teatrobonci.it CORIANO Teatro ragazzi Alle 16 si sogna e si ride alla Corte di Coriano con Cinque Baul e “La combriccola dei lillipuziani”. Info: www.cortecorianoteatro.it FAENZA Musica Zampogne - Zampanò Trio, formato da Giampiero Cignani, Matteo Rimin e Marco Tadolini, in concerto alle 11 al Museo Internazionale delle ceramiche. Info: www.micfaenza.org LUGO Eventi La Filarmonica Arturo Toscanini in concerto alle 20,30 al teatro Rossini. Musiche di Weber. Info: 0545 385428 NOVAFELTRIA Concerti Antonio Ramberti, piano, voce e Daniele Maggioli, chitarra, voce, raccontano al Teatro Sociale la “Breve storia del Duo Bucolico”. Ore 17. Info: www.comune.novafeltria.rn.it RIMINI Teatro Rimandato a causa di neve, sarà recuperato stasera agli Atti lo spettacolo “456”, scritto e diretto da Mattia Torre, con Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino, Carlo De Ruggieri, Franco Ravera. Info: 0541 793811 SABATO 25 FEBBRAIO 2012 DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012 a cura di Spi www.zelus.it Piazza Plauto, 39 47027 Sarsina (FC) L'anima del territorio Menù di specialità romagnole Novità: Il pesce fresco arriva in collina Su richiesta pranzi e cene a base di pesce Tel. 0547 698250 25GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
SOCIETÀ, DEMOGRAFIA, CULTURA, SPORT, TEMPO LIBERO Un grande esercito di volontari agnara di Romagna resiste. Vista dalla prospettiva socio-demografica, questo piccolo angolo della regione è uno dei quali si vive meglio e più a lungo. Rispetto allo scorso anno, quando era prima in Romagna, Bagnara perde una posiB zione ma resta ai vertici. Unica ravennate nellatop ten regionale. La quarta area di valutazioneprende in considerazione la densità demogra-fica, l'incidenza del numero dei giovani (tra 0e 14 anni) sugli anziani (oltre i 65 anni), il saldomigratorio, il differenziale tra morti attese e morti osservate e l'affluenza al voto. Bagnara svetta in provincia in tre di questi fattori. Due, probabilmente, sono collegati: quello dei giovani e quello dell'immigrazione. Alto, infatti, il tasso di immigrazione nel piccolo comune della Bassa (2,7 iscritti per ogni cancellazione). Questo ha portato ad una popolazione più giovane, considerando che 0,72 ragazzi sotto i 14 anni per ogni anziano costituisce il (basso) record della provincia. Interessante anche il fattore che prende in esame le morti. Si tratta sostanzialmente della differenza tra le morti effettivamente avvenute e quelle che, da apposite tabelle demografiche, erano aspettate. A Bagnara sono morte tre persone in meno rispetto alle previsioni, stessa cifra di Sant'Agata. Tutta la provincia, comunque, è in positivo o in pari. Solo a Riolo Terme c'è stato un morto in più. La migliore performance dell'area è quella di Alfonsine, grazie alla conquista della prima posizione assoluta nell'indicatore affluenza alle urne (più 17 posizioni) e ad un netto miglioramento nel differenziale di morte (più 22 posizioni). Dando un'occhiata ai comuni più grandi, Cervia e Ravenna sono in fondo alla classifica della densità demografica (nella città del sale si contano 602 abitanti per chilometro quadro) e Faenza e Lugo sono poco più in alto. La classifica è dominata da Casola Valsenio (34 abitanti per chilometro quadro) e Brisighella (47). Il saldo migratorio è alto, otre a Bagnara, a Russi (1,96), Faenza (1,70), Cervia (1,53) e Ravenna (1,52). La quinta area di valutazione prende in esame invece la cultura, lo sport e il tempo libero. Nel primo fattore prese in esame svetta Faenza. Si tratta delle spese correnti per cultura e la città manfreda può contare su 87 euro a testa. Basso, invece, il dato ravennate: solo 36 euro ad abitante. Poco, per la città candidata a Capitale europea della cultura. Seconda è Bagnacavallo (64 euro), poi Bagnara e Massa Lombarda (50). Nonostante le due multisale, Ravenna ha un dato basso anche su cinema, teatri e sale polivalenti (0,13 ogni mille abitanti, solo 16esimo posto). In quest'ambito il primato è di Casola Valsenio (0,7) seguita dalla “solita” Bagnara (0,58). Chiudono Lugo e Cervia (0,11). Il comune rivierasco si riscatta con il buon numero di ristoranti (10,88 ogni mille residenti) che la portano ad essere l'unico territorio della provincia in doppia cifra. E' davanti a Bagnara (8,5) e Riolo Terme (6,82). Nel capoluogo il conto si ferma a 5,16 a Faenza il dato segna 4,65. Lugo è penultima con 4,31. Solo Solarolo (3,99) fa peggio. Sugli impianti sportivi, in provincia c'è l'eccellenza di Romagna. Si tratta di Fusignano: qui si spendono 32,98 euro per residente. Massa Lombarda è seconda con 27,05 euro poi c'è Sant'Agata sul Santerno (25,23). A Ravenna si spendono solo 8,35 euro, a Cervia 9,43 euro. Va meglio a Lugo (16,83 euro) e a Faenza (23,04 euro). Le città principali della provincia si riscattano sul volontariato. Faenza di pochissimo strappa lo scettro romagnolo a Ravenna, seconda. Si misura in questo caso la percentuale di cittadini iscritti ad associazioni di volontariato: 0,53 per cento a Faenza, 0,52 a Ravenna. Staccatissime le altre: la terza è Casola Valseno con 0,19 per cento. Chiude Massa Lombarda con lo 0,04 per cento. GIOVANI (0 -14 ANNI) PER OGNI ANZIANO (65 E PIÙ ANNI ) Pos. Comune Numero Punteggio 1 BAGNARA DI ROMAGNA 0,72 521 2 CASTEL BOLOGNESE 0,69 502 3 S.AGATA SUL SANTERNO 0,67 488 4 RIOLO TERME 0,65 469 5 SOLAROLO 0,59 427 6 MASSA LOMBARDA 0,58 421 7 CERVIA 0,58 419 8 FAENZA 0,57 414 9 RAVENNA 0,55 398 10 CASOLA VALSENIO 0,54 395 11 COTIGNOLA 0,54 394 12 CONSELICE 0,53 382 13 RUSSI 0,49 356 14 LUGO 0,47 344 15 BRISIGHELLA 0,47 338 16 FUSIGNANO 0,46 335 17 BAGNACAVALLO 0,45 325 18 ALFONSINE 0,43 315 Fonte: elaborazioni su dati ISTAT; anno 2011 RAPPORTO TRA IL NUMERO DI VOTANTI SUL TOTALE DEGLI ELETTORI ALLE ELEZIONI Pos. Comune Quota Punteggio 1 ALFONSINE 75,23% 1000 2 BAGNARA DI ROMAGNA 73,30% 974 3 BAGNACAVALLO 72,49% 964 4 FUSIGNANO 71,69% 953 5 MASSA LOMBARDA 71,59% 952 6 COTIGNOLA 71,56% 951 7 CONSELICE 71,21% 947 8 FAENZA 69,67% 926 9 LUGO 69,28% 921 10 RUSSI 67,99% 904 11 RAVENNA 67,61% 899 12 RIOLO TERME 67,54% 898 13 SOLAROLO 67,54% 898 14 S.AGATA SUL SANTERNO 67,49% 897 15 CASTEL BOLOGNESE 66,64% 886 16 CERVIA 66,21% 880 17 BRISIGHELLA 65,64% 873 18 CASOLA VALSENIO 63,03% 838 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'interno; media anno 2010 e 2011 SPESE CORRENTI PER CULTURA E BENI CULTURALI (PER RESIDENTE EFFETTIVO) DEGLI ELETTORI ALLE ELEZIONI Pos. Comune Euro Punteggio 1 FAENZA 87 475 2 BAGNACAVALLO 64 348 3 BAGNARA DI ROMAGNA 50 273 4 MASSA LOMBARDA 50 272 5 RUSSI 44 243 6 ALFONSINE 44 242 7 LUGO 43 234 8 CASOLA VALSENIO 41 225 9 FUSIGNANO 39 215 10 COTIGNOLA 37 204 11 RAVENNA 36 197 12 CASTEL BOLOGNESE 35 191 13 RIOLO TERME 33 182 14 CONSELICE 31 171 15 SOLAROLO 22 119 16 CERVIA 19 106 17 BRISIGHELLA 19 101 18 S.AGATA SUL SANTERNO 10 53 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'interno; anno 2009 CINEMA,TEATRI E SALE POLIVALENTI ATTREZZATE (OGNI 1000 RESIDENTI EFFETTIVI) Pos. Comune Numero Punteggio 1 CASOLA VALSENIO 0,70 602 2 BAGNARA DI ROMAGNA 0,58 504 3 S.AGATA SUL SANTERNO 0,51 437 4 FAENZA 0,36 311 5 COTIGNOLA 0,33 282 6 RIOLO TERME 0,28 246 7 SOLAROLO 0,28 242 8 CASTEL BOLOGNESE 0,27 231 9 RUSSI 0,24 203 10 MASSA LOMBARDA 0,23 201 11 ALFONSINE 0,22 194 12 BRISIGHELLA 0,22 190 13 CONSELICE 0,17 150 14 BAGNACAVALLO 0,16 135 15 FUSIGNANO 0,14 122 16 RAVENNA 0,13 116 17 CERVIA 0,11 96 18 LUGO 0,11 95 Fonte: elaborazioni su dati Osservatorio culturale Emilia Romagna; media anni 2010, 2011 RISTORANTI (OGNI 1000 RESIDENTI EFFETTIVI) Pos. Comune Numero Punteggio 1 CERVIA 10,88 825 2 BAGNARA DI ROMAGNA 8,50 645 3 RIOLO TERME 6,82 517 4 S.AGATA SUL SANTERNO 6,46 490 5 RUSSI 6,09 462 6 FUSIGNANO 6,03 457 7 CASOLA VALSENIO 5,85 444 8 ALFONSINE 5,51 418 9 COTIGNOLA 5,37 407 10 CASTEL BOLOGNESE 5,19 394 11 RAVENNA 5,16 391 12 BRISIGHELLA 4,91 373 13 BAGNACAVALLO 4,84 367 14 FAENZA 4,65 353 15 CONSELICE 4,50 341 16 MASSA LOMBARDA 4,48 340 17 LUGO 4,31 327 18 SOLAROLO 3,99 303 Fonte: elaborazioni su banca Unioncamere Emilia Romagna; media anni 2009, 2010 SPESE CORRENTI PER IMPIANTI SPORTIVI E RICREATIVI (PER RESIDENTE EFFETTIVO) Pos. Comune Euro Punteggio 1 FUSIGNANO 32,98 1000 2 MASSA LOMBARDA 27,05 820 3 S.AGATA SUL SANTERNO 25,23 765 4 FAENZA 23,04 698 5 CASOLA VALSENIO 21,48 651 6 BAGNARA DI ROMAGNA 20,04 608 7 CASTEL BOLOGNESE 18,78 570 8 RUSSI 18,10 549 9 CONSELICE 17,65 535 10 RIOLO TERME 17,44 529 11 LUGO 16,83 510 12 COTIGNOLA 16,26 493 13 BAGNACAVALLO 13,94 423 14 ALFONSINE 13,27 402 15 CERVIA 9,43 286 16 RAVENNA 8,35 253 17 SOLAROLO 5,64 171 18 BRISIGHELLA 3,36 102 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'interno; anno 2009 PERCENTUALE DI VOLONTARI E DI ISCRITTI AD ASSOCIAZIONI SUL TOTALE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE Pos. Comune Numero Punteggio 1 FAENZA 0,53 1000 2 RAVENNA 0,52 995 3 CASOLA VALSENIO 0,19 580 4 LUGO 0,18 575 5 RUSSI 0,16 547 6 COTIGNOLA 0,14 524 7 CONSELICE 0,13 516 8 RIOLO TERME 0,13 505 9 FUSIGNANO 0,11 492 10 S.AGATA SUL SANTERNO 0,11 482 11 BAGNACAVALLO 0,08 443 12 CERVIA 0,07 439 13 BAGNARA DI ROMAGNA 0,07 438 14 ALFONSINE 0,07 437 15 BRISIGHELLA 0,06 426 16 SOLAROLO 0,05 413 17 CASTEL BOLOGNESE 0,05 408 18 MASSA LOMBARDA 0,04 403 Fonte: elaborazioni su dati Emilia-Romagna Sociale; anno 2011 SALDO MIGRATORIO: RAPPORTO ISCRIZIONI CANCELLAZIONI ANAGRAFICHE Pos. Comune Numero Punteggio 1 BAGNARA DI ROMAGNA 2,70 889 2 RUSSI 1,96 648 3 FAENZA 1,70 561 4 CERVIA 1,53 505 5 RAVENNA 1,52 503 6 CASOLA VALSENIO 1,48 489 7 MASSA LOMBARDA 1,48 487 8 S.AGATA SUL SANTERNO 1,47 484 9 CONSELICE 1,47 484 10 BRISIGHELLA 1,46 481 11 CASTEL BOLOGNESE 1,42 470 12 COTIGNOLA 1,40 461 13 RIOLO TERME 1,33 438 14 BAGNACAVALLO 1,25 412 15 FUSIGNANO 1,23 406 16 LUGO 1,23 406 17 ALFONSINE 1,16 383 18 SOLAROLO 1,00 330 Fonte: elaborazioni su dati ISTAT; media anni 2009 e 2010 DIFFERENZIALE TRA MORTI ATTESE E MORTI OSSERVATE (OGNI 1000 RESIDENTI) Pos. Comune Numero Punteggio 1 BAGNARA DI ROMAGNA 3 875 1 S.AGATA SUL SANTERNO 3 875 3 ALFONSINE 2 844 3 CONSELICE 2 844 3 FUSIGNANO 2 844 3 MASSA LOMBARDA 2 844 7 BAGNACAVALLO 1 813 7 CASTEL BOLOGNESE 1 813 7 FAENZA 1 813 7 LUGO 1 813 7 RAVENNA 1 813 7 RUSSI 1 813 7 SOLAROLO 1 813 14 BRISIGHELLA 0 781 14 CASOLA VALSENIO 0 781 14 CERVIA 0 781 14 COTIGNOLA 0 781 18 RIOLO TERME -1 750 Fonte: elaborazioni su dati ISTAT; media esponenziale anni 2008, 2009, 2010 DENSITÀ DEMOGRAFICA (PER KMQ) Pos. Comune Residenti Punteggio 1 CASOLA VALSENIO 34 995 2 BRISIGHELLA 47 991 3 ALFONSINE 104 974 4 RIOLO TERME 118 970 5 SOLAROLO 136 964 6 CONSELICE 143 962 7 BAGNARA DI ROMAGNA 171 954 8 COTIGNOLA 175 953 9 BAGNACAVALLO 201 945 10 S.AGATA SUL SANTERNO 208 943 11 RUSSI 230 936 12 MASSA LOMBARDA 231 936 13 CASTEL BOLOGNESE 232 936 14 FAENZA 257 928 15 LUGO 271 924 16 FUSIGNANO 288 919 17 RAVENNA 291 918 18 CERVIA 602 826 Fonte: elaborazioni su dati ISTAT ; anno 2011 ROMAGNA6 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Più mischie che fraseggi nel fango del Natale Palli. A fine primo tempo mini trattorini in campo per spianare il terreno di gioco ridotto a palude Rimini, un brodino nel fango IL RECUPERO Il big match di Casale rovinato da un campo davvero al limite. Novanta minuti senza gol e con le occasioni da rete al lumicino. La vetta resta a tre punti con una gara in meno SPOGLIATOI “DUE CHANCE FRENATE DAL TERRENO” Il sorriso dolceamaro di Gerbino Polo e Spighi iù equilibrismi per re-stare in piedi nella ‘palude' del Natale Palli che giocate di fino, ma alla fine il Rimini torna in Romagna con un prezioso 0-0. Il big match in casa della capolista Casale finisce infatti senza vincitori né vinti e si traduce nell'aggancio del San Marino, ma la vetta resta a tiro perché biancorossi e titani hanno una gara in meno rispetto ai monferrini. Peccato solo per lo spettacolo rovinato, perché la gara è stata a dir poco condizionata da un terreno di gioco molto pesante e lascia un conto salatissimo in casa D'Angelo: Palazzi è uscito per una noia al tallone, Gasperoni e Degano saranno squalificati e Andrea Brighi si è arreso ai crampi. Fiato corto e rosa degli under all'osso (ieri nella ripresa ce n'erano contemporaneamente in campo quattro più un 1993 come Onescu) per il derby di Bellaria. La sintesi del recupero dice invece Casale meglio nel primo tempo e Rimini che resce nella ripresa e sfiora il colpaccio nell'ultimo quarto d'ora, complice anche l'espulsione di Marchi. Alla fine, un pareggio giusto che probabilmente accontenta tutti e dà morale. La cronaca Dopo un quarto d'ora di studio il primo brivido arriva con una rasoiata di Peluso P dai venti metri, Scotti si salvacon la punta delle dita, devian-do sul fondo (anche se il guar-dalinee, nell'occasione, non segnala il corner fra le proteste dei padroni di casa). Il bis arriva al 25': Capellupo recupera un bel pallone a centrocampo, rapida verticalizzazione per Taddei, tiro di prima intenzione e Scotti si oppone di istinto con il palmo delle mani. Al 31' ancora Taddei innesca lo scatto di Curcio, ma il numero uno biancorosso blocca sui piede dell'attaccante monferrino. Il Rimini è invece pericoloso per la prima volta con un'azione che nasce dagli sviluppi di un calcio d'angolo: il portiere di casa Adornato è scavalcato e Gambadori sbroglia. Ma subito dopo c'è una veloce ripartenza di Peluso, con Scotti che esce fino alla trequarti per anticipare il contropiede e al 45' si ripete con una bella parata su Taddei. Nel mezzo una serpentina di Spighi alla speedy gonzales, ma il cross arretrato dopo aver seminato il panico non trova nessun compagno puntuale all'appuntamento. La ripresa si apre con un Rimini più convinto, anche se la prima occasione è ancora del Casale con Taddei e Peluso che dialogano in area, ma non si intendono al momento del tiro. Subito dopo Gerbino Polo si presenta solo davanti ad Adornato, che però respinge la sua conclusione senza essere superato. Sull'altro fronte Taddei batte uno dei tanti calci d'angolo e pesca bene Iannini, ma colpo di testa finisce a lato. Al 26' riecco i biancorossi: bell'apertura di Gerbino Polo per Onescu appostato al vertice destro dell'area e rasoiata che accarezza la base del palo. Peccato. Al 33' un fallo di Marchi ai danni di Gerbino Polo lascia il Casale in dieci e il Rimini spinge sull'acceleratore per tutto l'ultimo quarto d'ora. Il risultato non cambia più, è uno 0-0 giusto e che dà morale dopo una prestazione alla pari con ben cinque giovani in vetrina nel big match del torneo. CASALE MONFERRATO “Alla luce di quanto visto in campo, il pareggio è il risultato più giusto. Peccato solo non aver potuto giocare di domenica e su un terreno normale...”. Luca Gerbino Polo va subito in tackle nei commenti del dopo gara, per poi incalzare ancora: “La stanchezza per le sfide di tre giorni fa e il fango hanno scritto tutta un'altra gara, nella mia occasione da gol ho provato ad esempio ad alzare la palla e non ci sono riuscito perché andavo giù di 15-20 centimetri nel terreno”. Quindi una sbirciatina alla classifica (“Speravamo di fare più di un punto in due gare, ma abbiamo ancora una partita in meno del Casale e i veri conti si faranno solo alla fine del tour de force. Fra un mese”) e una battuta in vista del derby di domenica al Nanni: “Il campo stavolta sarà almeno in ottime condizioni”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche un Mirko Spighi parso insolitamente a suo agio nella ‘palude' piemontese che non si addiceva propriamente alle sue caratteristiche. “Oggi avevo più gamba delle ultime uscite e anche su un campo molto pesante riuscivo a prendere palla, puntare l'uomo. Purtroppo nell'occasione per andare a rete che mi è capitata il terreno mi ha condizionato” esordisce, tornando a ritroso sui novanta minuti del Natale Palli: “Abbiamo incontrato una squadra molto forte, ripeto su un campo in pessime condizioni, ma avevamo una gran voglia di rifarci dalla sconfitta di Alessandria e alla fine ci siamo riusciti. Portiamo a casa un buon risultato”. Un pareggio che ha comunque consentito l'aggancio del San Marino: “Ha vinto ancora? Bravi loro, noi dobbiamo guardare in casa nostra e continuare a fare più punti possibili. Proseguire nel grande campionato che stiamo disputando”. Infine uno sguardo al prossimo impegno, al derby di Bellaria: “Loro hanno riposato e avranno di certo più gamba, ma non abbiamo nessuna paura: siamo una squadra forte e lo dimostreremo ancora”. N.S, Un'uscita provvidenziale di Scotti sui piedi di Curcio Fotoservizio Giorgio Dusio Con il Bellaria squalificati Degano e Gasperoni Palazzi infortunato A Girone Casale 0 Rimini 0 CASALE (4-3-3) Adornato 6; Silvestri 6, Gonnella 6.5, Vignati 6.5, Marchi 5.5; Gambadori 6.5, Capellupo 6.5, Iannini 6.5 (36' st Naglieri 6); Taddei 6.5 (36' st Garrone 6), Curcio 6.5, Peluso 6.5 (14' st Petrilli 6). A disp. Pomat, Ciccomascolo, Agnesina, Miello. All. Buglio 6.5 RIMINI (4-3-2-1) Scotti 7; Palazzi 5.5 (1' st Gasperoni 6), A. Brighi 6 (24' st Mastronicola 6), Rosini 6, Vittori 6; Cardinale 6, M. Brighi 6, Onescu 6.5; Degano 5.5 (17' st Zanigni 6), Spighi 6.5; Gerbino Polo 6. A disp. Semprini, Zanetti, Favero, Buonocunto. All. D'Angelo 6 (squalificato in panchina Greco) ARBITRO Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto 5.5 NOTE Spettatori 600. Espulsi: Marchi (33' st) per doppia ammonizione. Ammonti: Capellupo, Degano, Gasperoni, Vittori, Petrilli. Angoli: 5-1. Recupero tempo: pt 2', st 3' LE PAGELLE SCOTTI 7 Soprattutto nel primo tempo fa da bersaglio alle conclusione di Taddei e Peluso, rispondendo alla grande. Provvidenziale un'uscita sui piedi di Curcio. Il migliore in campo e uno dei portieri più validi della categoria. PALAZZI 5,5 Buglio gli piazza alle costole Peluso proprio con l'intento di metterlo di difficoltà riuscendoci, dato che soffre molto le incursioni del veloce attaccante nerostellato. GASPERONI (DAL 1'ST) 6 Gioca tutta la ripresa, il calo fisico del Casale gli facilita il compito, ma se la cava senza sbavature, VITTORI 6 Rientra dopo lo stop per l'influenza, commette forse qualche ingenuità ma la prestazione è nel complesso sicuramente positiva. Il soldatino risponde presente ancora una volta. ROSINI 6 Raramente il Casale, che è pericoloso sugli esterni, sfonda per via centrali. Ampiamente sufficiente la prestazione della coppia difensiva. BRIGHI A. 6 Gara senza sbavature, è costretto ad uscire per crampi. MASTRONICOLA (DAL 24'ST) 6 Venti minuti per l'esperto difensore, quando il Casale ha ormai rinunciato ad attaccare e non è quasi mai pericoloso. ONESCU 6,5 Si conferma giocatore di classe e di talento, con enormi potenzialità di crescita. Dai suoi piedi, un tiro dal limite dell'area, la migliore occasione creata dal Rimini. SPIGHI 6,5 Effervescente, elemento rapido e difficilmente controllabile, è una costante spina nel fianco della difesa nerostellato. BRIGHI M. 6 Il capitano dimostra di essere uomo di classe e di sostanza, un vero faro del centrocampo. CARDINALE 6 Una prestazione di quantità, si vede poco ma svolge un lavoro prezioso. GERBINO POLO 6 Pochi pericoli creati dalla possente prima punta, ma lavora molto per la squadra, facendo reparto da solo. DEGANO 5,5 Debutto dal primo minuto per l'ex giocatore dell'Alessandria che qui, pochi mesi fa, sfiorò un clamoroso gol nel derby. Qualche colpo di classe, ma ancora lontano dalla condizione migliore. ZANIGNI (DAL 17'ST) 6 Viene inserito con l'evidente obiettivo di dare peso all'attacco del Rimini, ma non è quasi mai pericoloso, sebbene molto combattivo. Prova d'orchestra | Scotti decisivo, Spighi e Onescu brillanti anche nella ‘palude' Gerbino Polo in difesa SECONDA DIVISIONE GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 20124
Centrosinistra, manovre verso le primarie LONGIANO Quattro formazioni si compattano, ma niente candidati. Strategia politica o disaccordo tra le componenti? LONGIANO Partito Democratico, Rifondazione, “Sinistra Ecologia e Libertà” e il movimento “Longiano che Vogliano” sono per ora le quattro formazioni politiche, certe, che si stanno incontrando per la formazione di una lista unica in vista delle prossime amministrative a Longiano. Ancora indecisi sul da farsi Idv, PdCI, Verdi per quanto riguarda le rimanenti componenti del centrosinistra. Dagli esponenti politici che in questi giorni di grande fermento si riuniscono per tracciare accordi e programmi, trapela qual è l'argomento principale su cui si articola il confronto: le primarie di coalizione. Fortemente volute e richieste da Rifondazione Comunista, sembrano trovare l'accordo su tale ipotesi anche gli altri “compagni di cordata”. Ma ancora tutti nicchiano sui nomi dei candidati che si sfideranno per trovare il nome che rappresenterà la lista di sinistra nella tenzone che eleggerà il nuovo sindaco. Strategia politica? Forse. Ma ad appena due mesi dalla chiamata alle urne, questa realtà getta qualche ombra sulla solidità della coalizione. Tant'è che qualcuno insinua dubbi sulla stabilità dell'asse politica di sinistra, tradizionalmente assai frazionata a Longiano. L'unica certezza sul risultato delle prossime amministrative sembra averla Massimo Ciappini, segretario dei democratici: “Sono certissimo e senza ombra di dubbio che l'elettorato ci premierà – tiene ad anticipare – perché sino ad ora il centrosinistra ha mostrato con i fatti che, pur tra alti e bassi, ha saputo governare bene Longiano”. E poi c'è chi, come Alan Lugaresi presidente del movimento “Longiano che Vogliamo”, ha già ben chiari quali saranno i punti fondamentali da inserire nel programma. “Il mantenimento e il miglioramento dei servizi erogati alla cittadinanza in primo luogo - specifica Lugaresi -, poi si potrebbe lavorare anche per un accorpamento di servizi con i comuni limitrofi, visto che fra breve tempo la legislazione vigente in materia di enti locali lo imporrà. Particolare attenzione riserveremo al settore dell'urbanistica cercando di non impattare con ulteriori costruzioni la nostra città, ma riutilizzando solo quelli esistenti”. ”Poi siamo a favore delle primarie - conclude - infatti in questi giorni stiamo cercando di individuare una rosa di nomi che siano condivisi da tutti gli alleati, così come si sta lavorando come gruppo coeso che va al di là dei singoli schieramenti politici” . Piergiorgio Poeta di Rifondazione Comunista non parla per ora di obiettivi da inserire nel programma, “perché - dice - questi verranno dopo l'individuazione dei candidati per fare le primarie. A questo sono serviti gli incontri programmati sino ad oggi; come partito infatti, per noi è basilare che qualsiasi cittadino possa avere la possibilità di candidarsi a tale ruolo nel rispetto più ampio della democrazia. E questo per noi è il primo obiettivo importante; sul seguito si discuterà poi”. Cristina Fiuzzi Si alano le armi a Longiano in attesa della consultazione amministrativa per la scelta della nuova amministrazione comunale RIFONDAZIONE NON MOLLA: “PRIMA I CANDIDATI, POI I PROGRAMMI” “DI PROGRAMMI PARLEREMO DOPO L'INDIVIDUAZIONE DEI CANDIDATI CHE VERRANNO PROPOSTI PER LE PRIMARIE. A QUESTO SONO SERVITI GLI INCONTRI PROGRAMMATI SINO AD OGGI. QUALUNQUE CITTADINO DEVE AVERE LA POSSIBILITÀ DI CANDIDARSI”. Piergiorgio Poeta, Rifondazione Comunista NUOVO COMITATO Pasini “Boccata d'aria fresca” LONGIANO (cf) Esce allo scoperto un comitato che sta formando una lista civica in vista delle prossime amministrative. “ll nostro obiettivo - spiega a nome del gruppo l'avvocato Giacomo Pasini - è ristabilire un'etica nel gestire il territorio, ponendo fine alle subalternità ai poteri forti o ai voleri delle segreterie, chiudendo con i personalismi e le promesse porta a porta. C'è il bisogno d'una boccata d'aria fresca e di stringere le fila attorno ai valori di solidarietà, salvaguardia del territorio”. Il comitato costituente è composto da persone di estrazione diversa. “Ci proponiamo come indipendenti - dice Pasini - e non candideremo persone che abbiano già rivestito ruoli nell'amministrazione del paese. Se una forza politica si riconoscerà nel nostro programma e nei principi della lista accetteremo di buon grado un sostegno esterno”. L'avvocato Giacomo Pasini LEGA NORD Togni Nuovo segretario a Gambettola GAMBETTOLA (cf) Denis Togni è il nuovo segretario della Lega Nord di Gambettola e con la sua elezione si è rinnovato anche il direttivo comunale. Giancarlo Babbi ricoprirà il ruolo di responsabile dell'ambiente e territorio, Alex Pollini sarà invece il referente per il tesseramento, Genny Maroni si occuperà del settore femminile del Carroccio e Gilberto Pollini sarà il responsabile amministrativo. “Intendiamo arontare diversi problemi della nostra comunità – sottolinea Denis Togni – in modo da poter migliorare la qualità della vita, la sicurezza e la vivibilità nel Comune. Nel nostro movimento vi sono cittadini di ogni età e di ogni ceto sociale uniti attorno all'idea innovativa dell'amministrazione”. “L'ITALIA SONO ANCH'IO” Diritto di cittadinanza per i bimbi nati in Italia da stranieri Savigano sul Rubicone Un ordine del giorno a sostegno della campagna Anci “L'Italia sono anch'io” da sottoporre all'approvazione del prossimo Consiglio Comunale del 28 febbraio. L'iniziativa è dell'Assessore alle Politiche per l'Integrazione del Comune di Savignano sul Rubicone Cristiana Rocchi nell'ambito del tema immigrazione e integrazione. Tema rispetto al quale una delle ultime iniziative riguarda la partecipazione del comune alla scuola delle buone prassi sull'interculturalità promossa al Network Italiano delle Città Interculturali di cui fa parte anche il Comune di Savignano sul Rubicone insieme a Reggio Emilia, Torino, Bari, Genova, Lodi, Campi Bisenzio, Fermo, Senigallia e Pompei. Il Sindaco di Savignano sul Rubicone Elena Battistini e l'Assessore alla Sicurezza Cristiana Rocchi hanno partecipato alla tre giorni di studio dedicata alle buone prassi svoltasi nelle scorse settimane a Reggio Emilia. Oltre a Savignano erano presenti le municipalità aderenti al Network italiano indicate dal Consiglio d'Europa tra le più impegnate sui temi del dialogo interculturale, della convivenza, delle politiche per l'integrazione e l'immigrazione, con l'obiettivo di porsi come luoghi di sperimentazione di buone prassi e interlocutori attendibili nei confronti del Governo nazionale. “Abbiamo trovato condivisione sulle indicazioni del Consiglio d'Europa – dichiara il Sindaco Elena Battistini - che in tema di immigrazione indica chiaramente alcune linee prioritarie: rispetto delle leggi, apprendimento della lingua, partecipazione alla vita civica e valorizzazione delle diversità culturali. Le città sono in prima fila sul fronte della interculturalità, fare rete fra città su questi temi è sempre più necessario”. “In particolare prendiamo spunto dalle parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – conclude l'Assessore Rocchi - il quale si è reso paladino, così come questo Comune unitamente agli altri componenti del Network, della campagna promossa dall'Anci ‘L'Italia sono anch'io' volta al riconoscimento dei diritti di cittadinanza per i bambini nati in Italia figli di stranieri. A questo proposito sottoporrò al consiglio comunale un ordine del giorno a sostegno”. ”FUORI (DAL) GIOCO” RAGAZZI DIVERSAMENTE ABILI IN UN PROGETTO DI TEATRO PER CRESCERE INSIEME. CINQUANTA PROTAGONISTI E ALMENO 100 COMPARSE Attori speciali per il film che ha coinvolto tutto S.Mauro Pascoli SAN MAURO PASCOLI Parte il conto alla rovescia per la “prima” cinematografica di “FUORI (dal)GIOCO”, un film, come cita il sottotitolo, senza barriere tranne quella del calcio di punizione. Niente nomi famosi, budget spropositati, o divi capricciosi come protagonisti, al loro posto uno spicchio di umanità davvero speciale, quella di un gruppo di amici diversamente abili, insieme ai quali si è reso protagonista un intero paese. La prima del film, presentato questa mattina in Comune a San Mauro Pascoli, alla presenza del Sindaco Miro Gori e dell'assessore ai servizi sociali Angela Benedetti, è fissata per martedì 28 febbraio alle ore 18,30, con replica nella stessa serata alle ore 21,30 alla Multisala Aladdin di Cesena. “”Fuori (dal) Gioco” nasce dal progetto sostenuto dal Comune di San Mauro Pascoli, “Fare teatro per crescere insieme”, che da cinque anni coinvolge un significativo gruppo di amici diversamente abili e non, con l'obiettivo di realizzare uno spettacolo, prima teatrale poi cinematografico”, - spiega il sindaco Miro Gori che , tra l'altro, ha partecipato in veste di attore alla realizzazione del film. Registrato nell'estate 2011 e fresco or ora di montaggio, la pellicola rappresenta la prima esperienza del gruppo in campo cinematografico, dopo anni di rappresentazioni in campo teatrale. La regia è di Marco Brambini mentre la conduzione e l'organizzazione del progetto sono curate da Emanuela Frisoni e Antonietta Garbuglia, animatrici teatrali della “Comunità Papa Giovanni XXIII” e “Impronte di teatro”, da anni attivamente impegnate in progetti di teatro nel sociale. “Ciò che ci spinge a buttarci in questo tipo di percorsi - dicono i responsabili del progetto - è il desiderio di condividere la bellezza di incontri particolari. Il desiderio è quello di incrociare le storie di chi vive questo tempo con un passo rallentato, col nostro passo, per scoprire che forse è indispensabile ripartire da qui , riscoprendoci tutti un po' affaticati e impacciati, bisognosi di sguardi veri, punto di partenza verso nuovi crocevia di umanità”. E di umanità con un misto di ironia e gioco ce ne è davvero tanta in questa pellicola in cui si raccontano le vicende di una squadra di calcio e di un viaggio intrapreso dal gruppo con un unico obiettivo: quello di non rimanere “Fuori (dal) gioco”. Il film, oltre ai suoi 50 attori protagonisti e un centinaio di comparse, vede la partecipazione straordinaria di alcuni attori del nostro territorio amici del gruppo e di grande sensibilità: Franco Mescolini, Alessandro Politi, Mirko Ciorciari e Paolo Summaria. I biglietti del film (costo 5 euro) si possono acquistare solo in prevendita presso i negozi “ETA BETA” o “PETER PAN” a San Mauro Pascoli o telefonando al numero 0541 931405. La prima è fissata per venerdì 28 febbraio all'Aladdindi Cesena A due mesi dalle elezioni per la nuova amministrazione RUBICONE28 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Il tabellino Così 20 anni fa la finale TEODORA 3 MLADOST 2 (15-11, 10-15, 15-12, 6-15, 15-10) TEODORA RAVENNA: Perez del Solar 10 punti + 11 cambi palla, Benelli 7+2, Bertini (6+7, Zambelli 3+5, Weersing 12+17, Bernardi 4+3; Turrini 1+2. Ne: Bigiarini, Zuccarini, D. Saporiti, Chiostrini. All.: Guerra MLADOST ZAGABRIA: Nikulina 3+0, Oghienko 6+9, D. Bilbjia 21+13, T.Bilbjia 4+0, Chebukhina 10+8, Lorber 6+9; Anzulovic. Ne: Kuzmanic, Jelic, Gracheva. All.: Karpol. ARBITRI: Salonen (Finlandia) e Begu (Francia). NOTE: Durata set: 19', 25', 20', 16', 10' totale 90'. Spettatori: 3200, incasso 35.000.000 di lire. Teodora (11 bv, 14 bs, 8+1 muri, 5+5 seconda linea, 13+8 errori), Mladost (7 bv, 8 bs, 11+1 muri, 7+2 seconda linea, 18+10 errori). LA CHAMPIONS 20 ANNI FA Il successo della Teodora aprì il grande ciclo di vittorie internazionali del Gruppo Ferruzzi Una leggenda figlia di capacità e intuizioni RAVENNA “L'ultimo punto non lo vidi: mi ero messo in un angolo a piangere dall'emozione”. Parole e ricordi di Giorgio Bottaro, all'epoca ds della Teodora e dirigente sportivo del Gruppo Ferruzzi che era sbarcato con grandi mezzi e grandi obiettivi nella pallavolo cittadina femminile e maschile. Il 23 febbraio, con il successo sul Mladost, arrivò la seconda Coppa Campioni della Teodora; sei giorni dopo ad Atene arrivò la prima delle tre Coppe Campioni consecutive del Porto Volley. In autunno entrambe vinsero il Mondiale per club. “Il movimento mondiale della pallavolo quell'anno passava da Ravenna”, ricorda con orgoglio Bottaro. Quella final four al Pala De Andrè fu un distillato di emozioni e di sensazioni forti. “Fummo bravi a vincere all'esordio contro l'Ouralotchka, allenata dalla moglie di Karpol. Ci ripetemmo con un'altra buona gara contro il Feuerbach e poi ci trovammo a disputare la gara decisiva contro il Mladost dove Karpol aveva portato le giocatrici russe più forti: Ogienko, Nikulina, le sorelle Bilbjia, la Chebukina, la centrale che non sbagliava mai. Ma c'era soprattutto Karpol che colpì tutti i tifosi per quanto urlava e ‘abbaiava' nei time-out, con le sue giocatrici che non avevano il coraggio di alzare la testa. Ma, conosciuto al di fuori del contesto agonistico, Karpol era un tipo affabile, che leggeva anche molto”. La seconda Coppa dei Campioni ammantò di leggenda una squadra che stava dominando la scena pallavolistica da un decennio. “La Coppa vinta in casa fummo il secondo club a vincere nello stesso anno la Coppa nei due settori dopo il Cska Mosca - fu figlia del trofeo vinto a Salonicco che è figlio a sua volta di una società nata in una palestra scolastica che ha cominciato a costruire con caparbietà e sapienza i suoi risultati. La tradizione della società fondata da Garavini, le intuizioni, anche semplici, di Brusi, le capacità tecniche di Guerra modellarono una macchina ferocemente vincente che si fuse con le capacità e le disponibilità economiche del Gruppo Ferruzzi. Fu un'epopea straordinaria: diventammo oggetto di attenzione, plauso e studio”. Massimo MontanariGiorgio Bottaro Benelli: “Non avevamo paura di vincere” L'AMARCORD Esattamente vent'anni fa la Teodora conquistava la sua seconda e ultima Coppa Campioni, sublimando uno straordinario ciclo vincente. In questa pagina abbiamo rievocato quell'impresa attraverso i ricordi dei protagonisti e di chi visse da vicino quel trionfo RAVENNA Il 23 febbraio 1992 Teodora e Mladost Zagabria, dopo avere entrambe battuto per 30 Ouralotchka e Feuerbach, si affrontarono nella partita decisiva della final four che valeva la Coppa Campioni. In un Pala De Andrè strapieno e traboccante di entusiasmo, andò in scena una gara splendida, rivincita dell'anno prima quando a Zagabria il Mladost conquistò per la prima volta il trofeo. La Teodora si impose per 3-2 riportando a Ravenna la Coppa vinta quattro anni prima a Salonicco. “Era una gara che sentivamo molto - ricorda Manù Benelli, sapiente regia in campo delle trame di gioco ravennati - perchè giocavamo in casa, perchè di là c'era Karpol, che si era portato tutte le sue russe a Zagabria, e perchè il gruppo Ferruzzi, da poco arrivato, ci teneva molto a questo trofeo”. Fu un'autentica battaglia, che la Teodora portò dalla sua parte grazie anche ad una serie vincente proprio di Manù in battuta, e che consacrò la grandezza di una squadra inimitabile. “Come sempre andammo in campo per vincere: avevamo fatto bene sia con l'Ouralotchka che con il Feuerbach e sapevamo di avere tutti i mezzi per imporci. Il palazzetto pieno ci diede un entusiasmo incredibile: noi ci mettemmo la nostra mentalità vincente, l'atteggiamento. Quella era una squadra che non aveva paura di vincere”. Quella partita fu anche l'ennesimo capitolo della saga Guerra contro Karpol. “Siamo rimasti molto amici - rivela Sergio Guerra, il tecnico di tutti i trionfi dell'Imperatrice Olimpia - e mi ha sempre detto che sono stato uno dei pochi allenatori a metterlo in difficoltà. Più che quella gara in specifico, ricordo volentieri un po' tutte le coppe vinte: mi sono piaciute tutte. La Coppa Campioni vinta a Ravenna ha avuto il suo fascino sicuramente ma è stata meno interessante della prima a Salonicco, che ebbe un significato storico perchè fu la prima conquistata da un club non dell'Europa dell'est”. Vent'anni dopo, resta il ricordo di una squadra leggendaria, “che con quella Coppa e l'avvento del gruppo Ferruzzi era convinta di poter restare nell'elite del volley per molti anni ancora”, sottolinea la Benelli, e il dolore per il vuoto del volley femminile in città oggi, “un dolore grande - dice Guerra - e purtroppo non ci sono presupposti immediati per un futuro importante”. Massimo MontanariLa Teodora che vinse la Coppa Le foto storiche sono tratte dal libro “Leggenda Olimpia” Alfa Garavini, una passione sempre accesa LA PRESIDENTESSA “Vincevamo tanto perchè eravamo una grande famiglia” RAVENNA (mm) Alfa Garavini ci sta riprovando. Alla guida della nuova Olimpia che porta il suo nome, sta portando avanti un progetto futuribile con un centinaio di bambine dai 7 ai 9 anni, “perchè il sacro fuoco della pallavolo in me è ancora acceso - ammette - e questo è un progetto nel quale credo molto”. Come credette negli anni 60 in quel gruppo di ragazzine che l'allora professoressa di ginnastica allenava alla Ghiselli prima e al Ginanni poi: fu gettato lì il seme dell'Olimpia Teodora vincitutto. “Ma i tempi sono profondamente cambiati e anche l'approccio allo sport oggi è ben diverso. All'epoca quelle ragazze erano sempre in palestra e facevano solo pallavolo; oggi, i giovani hanno tanti divertimenti, tante alternative, fanno più sport contemporaneamente. E anche l'approccio dei genitori all'attività sportiva dei loro figli è ben diverso”. Alfa Garavini non ha dimenticato. Non può dimenticare quello che la sua creatura ha saputo fare in oltre dieci anni ad altissimo livello. “Alle cose belle non si smette mai di abituarsi e io ho ricordi bellissimi di tante partite della Teodora, non solo degli scudetti o delle Coppe Campioni”. Quella Coppa conquistata giusto vent'anni fa, però, costituisce un motivo d'orgoglio in più per la presidentessa. “La conquistammo in casa nostra, davanti ad un pubblico bellissimo. Avevamo organizzato la finale nei minimi dettagli, lavorando tantissimo per ottenere di nuovo una grande manifestazione. Quella vittoria ci ricompensò anche per gli sforzi fatti”. C'era un segreto che giustificava quei trionfi. “Le mie ragazze erano coese tra di loro - spiega la Garavini -: avevano fisico, testa, una mentalità positiva, che faceva sì che non veniva mai meno la voglia di vincere. E poi c'era l'affiatamento, un clima e una gestione familiare, che oggi non esistono più: da noi non c'era bisogno di fare il contratto subito; bastava la parola. I risultati arrivavano proprio per queste ragioni”. E che l'Olimpia fosse una grande famiglia è dimostrato dal fatto che ancora oggi alcune di quelle atlete, Benelli e Prati in primis, stanno allenando le ragazzine del nuovo progetto e dal fatto che anche le straniere non hanno mai dimenticato Ravenna e la loro presidentessa. “Come arrivavano si inserivano subito nel gruppo. Mi sono vista spesso con molte di loro: penso a Bojourina, Lesage, Eva Szalay, che dolore la sua morte, a Henriette (Weersing, ndr.) che avrebbe piacere di lavorare con noi”.Alfa Garavini IL CANTORE DELLE EPICHE GESTA Quella sfida ricordata da chi la raccontò in diretta. “Una delle più belle che ho visto” RAVENNA (mm) Quella finale di 20 anni fa è rimasta nella mente e nel cuore anche di chi ebbe la fortuna di raccontarla per radio a chi non c'era. Mauro Masotti, oggi avvocato, è stato per anni una delle voci uciali dell'Olimpia Teodora. Fu così anche in quella final four del Pala De Andrè. “La Coppa vinta a Ravenna era la grande novità rispetto al passato, perchè la prima Coppa Campioni e quasi tutti gli scudetti furono vinti in trasferta. Poi quella col Mladost fu la prima vittoria internazionale dell'Olimpia targata Messaggero e rappresentò un salto di qualità verso una gestione più imprenditoriale e manageriale rispetto alle abitudini. E infine ci fu la gioia della rivincita sia sulle russe, con cui c'era un conto aperto da molti anni, sia sul Mladost, che l'anno prima aveva vinto la finale organizzata in casa, premiando anche gli sforzi organizzativi del club. L'Olimpia aveva, infatti, già ospitato tre finali: nell'82 a Ravenna, nell'85 e nel 90 a Forlì, senza mai riuscire a vincere”. La voce di Masotti raggiunse tonalità alte in quella gara col Mladost. “Quella partita è stata una delle più belle viste al De Andrè in campo femminile. La Teodora vinse utilizzando in pratica solo sette atlete, perchè la Turrini fu l'unica della panchina ad entrare in campo al posto della Zambelli. C'era un grande interesse da parte della stampa - c'era anche la Rai - e della città che regalò un colpo d'occhio straordinario. Quella vittoria fu bella ma non ebbe lo stesso sapore di quella di Salonicco: lì ci fu il coronamento di un lungo inseguimento alle squadre dell'Est. Qui si partì con la consapevolezza che la Teodora era molto forte e avrebbe potuto vincere”. Guerra: “Karpol mi ha sempre detto che sono stato tra i pochi a creargli dicoltà” VOLLEY GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201214
CURIOSITA' Una penna come pugnale Un autista di autobus di Kennesaw, nello Stato americano della Georgia, è rimasto ferito dopo essere stato pugnalato ripetutamente con la sua stessa penna quando ha tentato di interrompere una rissa tra passeggeri a bordo del mezzo. La polizia spiega che il litigio è scoppiato quando una donna si è rifiutata di ridare il telefono cellulare chiesto in prestito a un altro passeggero. L'autista ha fermato il veicolo ed è andato nel retro per calmare gli animi, quando la donna ha tirato fuori un coltello dalla tasca. A quel punto gli altri passeggeri sono riusciti a prendere l'arma ma l'assalitrice non si è data per vinta, ha aerrato la penna dal taschino dell'uomo e lo ha colpito più volte. Gallina come esperta meteo In Gran Bretagna una gallina ha mandato in confusione gli esperti facendo uova che danno previsioni meteo più corrette delle loro. Sembra che Rosie, abbia più volte azzeccato le previsioni, dalla neve al sole. Ed è diventata una star. In via Franzolini a Torriana è arrivato nei giorni scorsi un ospite speciale. Si tratta di un istrice infreddolito che ha trovato una copertura adatta alle necessità e vi si è sistemato tenendo almeno per un po' lontana la neve. E visto che c'era ha gradito anche la foto concedendosi all'obiettivo del nostro amico. Per la cronaca lo scatto è dello scorso 18 febbraio. (Foto Andrea Saraga) Chi continua a sostenere che tra cane e gatto non si può andare d'accordo, oggi trova pane per i suoi denti. Coco e Miranda per una volta smentiscono detti, frasi fatte e rapporti animaleschi discussi e discutibili. Guardate come si fanno le coccole l'un con l'altra senza mostrare timidezza davanti all'obiettivo. (Foto Sara Angeli Mercato Saraceno) Spedite le vostre foto curiose a vittorio@lavocediromagna.com Le più belle saranno pubblicate TERRAZZA CON VISTA Stavolta la truppa delle terrazzate non assolda modelle di grido o fanciulle che frequentano il jet set. Barbara è una ragazza semplicissima, vive a Milano e di professione fa la parrucchiera. Nel suo tempo libero sistema la casa in cui vive con la mamma. Eccola qui all'opera con un sorriso che merita davvero la copertina Barbara Casalinga, che passione Animalandia Pagina dedicata agli animali quella di oggi. Si comincia, da sinistra verso destra, con la porta d'ingresso in vetro della Pinacoteca di Faenza. A fare la guardia c'è un “gattone”. A parte gli scherzi, al momento sono esposti anche pezzi della collezione Vallunga. Al centro un piccione sotto un riparo per contrastare il tempo avverso nella Rimini nevosa dei giorni scorsi. A destra, infine, il famoso Gatto delle nevi all'opera in Valconca (Foto Giancarlo Padovani; M. Roberta Lino; Giancarlo Tonni) Dai lettori/1 Un istrice a Torriana Dai lettori/2 Un amore quasi impossibile BUONGIORNO GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 20128
2012/13 (altra) odissea tra i baby fuoriquota CALCIO DILETTANTI Anche nella prossima stagione tre giovani obbligatori in Eccellenza (‘93, ‘94 e ‘95) e altrettanti in Promozione ('92, ‘94 e ‘95). Recuperi: si parte il 7 marzo BOLOGNA Dalla riforma del campionato Juniores al calendario dei recuperi passando per il tema più scottante: la definizione dei fuoriquota per la stagione 2012/13. E' stata una riunione ricca e succulenta quella di martedì sera a Bologna tra la Federazione e le società di Eccellenza e Promozione. Tanti gli argomenti, tante le opinioni, ma alla fine si è giunti a un accordo - quasi forzato, ma fa lo stesso su tutto. Partiamo dalle regole sui giovani della prossima stagione. Con due fuoriquota già imposti da Roma (un ‘94 e un '95), il Comitato regionale dell'Emilia Romagna ha deciso di rendere obbligatoria le presenza in campo di un ‘93 in Eccellenza e un ‘92 in Promozione. Tre a testa, dunque, proprio come quest'anno. Su richiesta delle società è stato invece abolito il principio del ‘fidelizzato', ovvero il fuoriquota che per potere giocare doveva avere almeno due anni di tesseramento alle spalle nella squadra con cui si accingeva a disputare il campionato. Naturalmente le nuove regole non sono andate giù a tutti. Alcune società hanno proposto al Crer di richiedere una deroga a Roma per sfalsare le età così da evitare di avere l'obbligo di schierare giocatori della stessa annata dalla Serie D alla Prima categoria (magari salendo verso l'alto: '94'95 in Promozione, ‘93-'92 in Eccellenza e così via) ma a quanto pare non si può fare: il dado è tratto e non si può tornare indietro. Tale ipotesi potrà tornare in auge a partire dalla fine della prossima stagione, quando il Crer avrà un nuovo presidente e dovrà stilare il programma del quadriennio 2014/18. Per quanto concerne i recuperi delle gare rinviate per neve, il calendario stilato in un primo momento dal Crer ha subito qualche modifica. Il turno ‘supplementare' del girone B di Eccellenza, inizialmente previsto mercoledì, è slittato al 25 aprile; le altre tre giornate verranno recuperate il 14 e 28 marzo e l'11 aprile. La Promozione scenderà in campo il 7 e 21 marzo e il 4 aprile (l'11 e il 25 aprile le semifinali di Coppa Emilia), la Prima categoria il 14 e 28 marzo e il 4 aprile ( il 7 marzo si giocheranno i quarti di coppa, l'11 e il 25 le semifinali). Giò Castagnoli Alcune società si sono opposte ma ormai è fatta Maurizio Minetti, presidente del Crer, durante la premiazione della finale di Coppa Italia Eccellenza. A dx un campo innevato LA PROPOSTA DI WALTER SINTONI (SCOT DUE EMME) BASTA OBBLIGHI, STUDIAMO UN SISTEMA DI INCENTIVI Nella serata bolognese l'idea più interessante è arrivata da Walter Sintoni, ds dello Scot Due Emme. “Le regole attuali sono un peso per le società prive di settore giovanile ma non favoriscono più di tanto quelle che ce l'hanno. Sarebbe più interessante studiare un sistema di incentivi a favore di chi fa giocare i giovani, basterebbe decidere una serie di annate e tenere il conto. A fine anno i club virtuosi potrebbero avere uno sconto sull'iscrizione o cose del genere. In questo modo i giovani crescerebbero di più, mentre le società che non li hanno non si lamenterebbero”. All'interno RIMINI Nella ‘palude' di Casale il big match finisce 0-0 A pagina 4 e 5 SAN MARINO Tris al Savona e aggancio alla zona promozione A pagina 6 SERIE D Mercoledì da leoni per Forlì e Riccione A pagina 7 e 8 LEGADUE Poletti ha scelto la Marco Polo Ieri si è allenato con Coleman A pagina 10 LA CURIOSITÀ Carlton Myers torna in campo con Sanpa A pagina 11 SPORT GIOVEDÌ 23. FEBBRAIO 2012 CESENA Beretta prova il 4-3-1-2 e prepara il rilancio di Martinez trequartista A pagina 2 e 3 RAVENNA (mm) C'è una svolta nel Ravenna. Nel giorno in cui l'ambiente giallorosso deve incassare l'amarezza di un altro punto di penalizzazione inflitto dalla Disciplinare per la posizione irregolare di Egbedi nella gara d'andata con la Virtus Pavullese (era in distinta, pur non tesserato) - sentenza arrivata sulla base di un esposto che il club emiliano ha presentato in Figc tre mesi fa - arriva la notizia del via libera uciale di Aletti alla cooperativa che dovrà gestire l'attività della prima squadra. “Abbiamo concluso con Aletti dopo tre ore da lui a Cesena - spiega Giorgio Bartolini, ispiratore della cooperativa - firmando un accordo di sovvenzione sportiva, articolato in 11 punti, con il quale il Ravenna Calcio cede alla nuova cooperativa tutti i diritti di sfruttamento pubblicitario scaturiti dall'attività sportiva della squadra con i quali far fronte ai costi della gestione fino all'importo che riusciremo ad acquisire. Gli incassi delle gare casalinghe serviranno a coprire, invece, i costi vivi del campionato”. La cooperativa, che si chiamerà Ravenna Sport 2019, dovrebbe essere costituita entro la settimana. “Adesso, chi vuole aiutarci e vuole aiutare la squadra ha gli strumenti per farlo”, evidenzia Bartolini. Questa svolta crea i presupposti per un altro sì della proprietà: quello verso la Junior Calcio, l'Asd che dovrà gestire l'attività del settore giovanile, anch'essa in attesa del via libera uciale. Ravenna Un punto in meno, una cooperativa in più IMPRESA
Una bagnese al campionato di kabaddi SFIDA MONDIALE IN INDIA E' una giovane studentessa di lingue orientali che difenderà i colori dell'Italia con 5 indiane immigrate BAGNO DI ROMAGNA Chi l'avrebbe mai detto... Una giovane bagnese parteciperà al campionato mondiale femminile di kabaddi, che si svolgerà dal 1 al 4 marzo a Patna, importante città storica ed artistica dell'India, capitale dello stato nord orientale del Bihar. Si tratta della 21enne Emma Rossi, studentessa di lingue orientali a Ca' Foscari (Venezia) che per una serie fortuita di relazioni è una delle 7 ragazze della squadra - composta da italiane e immigrate indiane in Italia - che rappresenterà il nostro paese in questo singolare appuntamento che chiama a raccolta i team di kabaddi di tutto il mondo, soprattutto dai paesi asiatici, ossia Iran, India, Pakistan, Bangladesh, Afghanistan, dove è largamente praticato, si dice, da almeno 4 mila anni. Ma cos'è il kabaddi? La domanda non è per nulla inopportuna. Questo sport in cui due squadre si affrontano in un gioco di movimento che punta a squalificare l'avversario semplicemente toccandolo o placcandolo (qualcosa come quel gioco infantile chiamato “puzza”...) è ancora sconosciuto in Europa e in America, benchè si stia diffondendo grazie alla popolazione asiatica qui immigrata. Ma c'è da aggiungere che entrerà a far parte delle Olimpiadi del 2016 in Brasile. Non si scherza, dunque, l'impegno sarà serio per Emma Rossi e le sue compagne. “Purtroppo non abbiamo nessuna probabilità di vincere” dice la giovane bagnese senza perdere l'entusiasmo, sottolineando lo straordinario apporto di scambio e conoscenza che questa esperienza porterà con sè. Emma, peraltro, non è nuova ai viaggi in India dove ha effettuato due importanti esperienze di volontariato con due piccole Ong indiane che si occupano di bambini, una nel sud dell'India, l'altra al confine con il Tibet. Ma non è qui che ha avuto il suo primo contatto con il kabaddi. “Mi ha coinvolto il nostro docente di hindu spiega -. Cercavano ragazze che fossero interessate ad entrare nella squadra femminile italiana, già esisteva la squadra nazionale italiana maschile composta dagli immigrati indiani residenti in Italia, tra cui il coach Sharma che allena anche la nostra squadra. Ho provato, mi è piaciuto e, quel che conta, sono stata scelta”. Emma ha già un'esperienza sportiva, giocava in una squadra di calcio, ma il kabaddi è un'altra cosa, e ha dovuto allenarsi. Messa da parte l'ipotesi della vittoria (”Siamo ancora troppa acerbe, chissà, magari in futuro...”) qual è il bello di questa esperienza? “Senza dubbio lo scambio con i ragazzi indiani della mia età” risponde senza esitazioni. Elide Giordani Sopra, alcune azioni di kabaddi in campo. A sinistra, Emma Rossi in una foto ddi gruppo. Nella squadra c'è anche l'italiana Solange Santarelli IN BREVE Ciaspolata a Monte Falterona BAGNO DI ROMAGNA (em) La “Locanda Fonteabate” di Bagno di Romagna in collaborazione con l'Associazione Cavalli del Monte Còmero, propone per domenica, una divertente “ciaspolata”. Si camminerà con le racchette da neve, in compagnia di una guida lungo i sentieri innevati del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Il ritrovo è fissato alle 10 al ristorante Fonteabate, dove sarà servito uno spuntino a base di prodotti tipici. La partenza è alle 10,30. Il costo dell'intera giornata è di 35 euro per gli adulti e di 25 euro per i bambini, e comprende l'atto delle ciaspole, l'accompagnatore, il pranzo a menù fisso comprensivo di bevande. Per le prenotazioni si può contattare il numero 0543.917772 oppure il 380.4333334. Il rientro dell'escursione è previsto per le 13,30. Contributi per superare le barriere BAGNO DI ROMAGNA (em) Il Comune di Bagno di Romagna mette a disposizione dei cittadini dei contributi a fondo perduto, che saranno concessi per la realizzazione di opere finalizzate al superamento ed all'eliminazione di barriere architettoniche in edifici esistenti, per importi fino a 2 mila 582 euro. (La somma verrà aumentata per quote percentuali, nei modi definiti dalla legge, per la parte di spesa eccedente). Potranno usufruire dei contributi i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, i cittadini portatori di menomazioni relative alla deambulazione e alla mobilità, i ciechi, i condomini dove risiedano le suddette categorie. Le domande per la concessione dei contributi, devono essere presentate, al Sindaco entro il 1 marzo. I moduli per le domande sono disponibili presso il Servizio Servizi Sociali del Comune di Bagno di Romagna. La dr.ssa Schiumarini e la dr.ssa Cangini potranno fornire ulteriori informazioni e delucidazioni in merito. Dipinge in punta d'ombrello SAN PIERO IN BAGNO (em) L'artista sampierano Pasqualino Versari da libero sfogo alla sua creatività. Ha approfittato delle copiose nevicate che nei giorni scorsi hanno ricoperto l'Alto Savio, per sbizzarrirsi in una serie di creazioni estemporanee sulla neve, realizzate in punta d'ombrello. La performance si è svolta a San Piero in Bagno. Versari, pittore e scultore, ha un curriculum di tutto rispetto, che spazia da esposizioni a Firenze, in Europa, fino agli Stati Uniti. Alcune sue sculture sono fontane e altri totem, i materiali usati sono pietra serena e metalli di riciclo, le pitture, invece, sono oli ed acrilici. Si vende all'asta alloggio comunale SARSINA (em) E' consultabile on-line (www.comune.sarsina. fc.it/albo/avvisipub.htm) il bando e la modulistica concernente la vendita di un alloggio di proprietà comunale ubicato a Sarsina, località Sorbano - Via Ca' di Martino 80, int. 1. L'immobile è composto da ingresso, pranzosoggiorno, cucina in nicchia,n. 2 camere da letto, n. 1 bagni, n. 2 balconi e una cantina, per una superficie commerciale mq. 72,56. Sono compresi nella vendita i diritti pro-quota sulle parti comuni. L'immobile è libero da locazione. Il prezzo base d'asta è di 51.585 euro al netto degli oneri fiscali. Il termine per la presentazione delle oerte è stabilito alle ore 12,30 del di oggi. CANI Microchip più cari Aumentati da 3 a 6 euro MERCATO SARACENO Il Comune di Mercato Saraceno ha decido di rivedere il prezzo dei microchip per i cani. Ovviamente i ritocchi non sono mai al ribasso. Infatti il costo dei dispositivi è stato raddoppiato, passando da tre a sei euro l'uno. Un provvedimento analogo era stato preso anche a Cesena, dove il prezzo del microchip attualmente è di ben dieci euro, sollevando tra l'altro anche le proteste delle associazioni animaliste. Ora anche Mercato Saraceno ritocca al rialzo il costo del dispositivo che va impiantato all'animale una volta iscritto all'anagrafe canina. Con questo sistema è possibile riconoscere il cane nell'eventualità che venga perso o abbandonato perchè contiene i dati del padrone. Con un semplice controllo si può risalire al proprietario e mettersi in contatto con lui. A Mercato Saraceno vengono mediamente applicati 500 microchip all'anno, quindi con questo incremento del prezzo nelle casse comunali finiranno 1500 euro in più. Soldi che, secondo l'amministrazione, servono a coprire i costi della gestione della procedura. Complimenti alla giunta Spignoli e a tutti gli addetti comunali EMERGENZA NEVE: LA LEGA RINGRAZIA Un solo appunto: “Gli aggiornamenti in tempo reale andrebbero sul sito del Comune e non sul profilo Facebook del sindaco” BAGNO DI ROMAGNA “L'eccezionalità della nevicata che ha investito la Romagna è sotto gli occhi di tutti” - commenta Gianni Facciani, Segretario cittadino della Lega Nord di Bagno di Romagna - “Le abbondanti nevicate degli scorsi giorni hanno paralizzato anche il Comune di Bagno di Romagna, creando non pochi disagi alla cittadinanza che si è imbattuta in una vera e propria emergenza, rendendo impercorribili le strade e inaccessibili alcune frazioni del territorio.” “Alcune famiglie” - sottolinea il giovane Facciani - “sono addirittura rimaste isolate per giorni e la chiusura dell'E45 ha interrotto i collegamenti con le località limitrofe e reso insufficiente l'approvvigionamento di generi alimentari.” “Nel tentativo di tamponare questa emergenza hanno avuto un ruolo fondamentale gli addetti comunali e provinciali che costantemente hanno provveduto alla pulizia del manto stradale e dei marciapiedi per creare meno disagi possibili alla cittadinanza. Da parte nostra un ringraziamento particolare va anche a tutti quei volontari che con la loro solidarietà si sono rimboccati le maniche mettendosi a disposizione dell'intera popolazione.” “Con la Giunta Spignoli non possiamo fare altro che complimentarci per il coordinamento dell'emergenza, considerando che, sebbene fosse prevista una massiccia nevicata, nessuno immaginava un fenomeno di tali proporzioni.” Infine conclude Facciani: “Per il futuro ci permettiamo di dare un piccolo suggerimento all'amministrazione comunale: gli aggiornamenti in tempo reale sulle emergenze sarebbe più opportuno collocarli sul sito internet del Comune, anziché pubblicarli esclusivamente sul profilo Facebook del Primo Cittadino.” “Riducetevi gli stipendi” La minoranza chiede un atto simbolico a sindaco e assessori di Bagno BAGNO DI ROMAGNA (em) “Il sindaco di Bagno di Romagna e gli assessori dovrebbero ridursi sensibilmente i propri stipendi quali amministratori Comunali compiendo così un atto di alto valore simbolico e morale”. Questo è quanto propone il gruppo consiliare “Liberi di Cambiare” all'amministrazione, in una mozione, che verrà discussa e votata durante il prossimo consiglio comunale. Questo tipo di richiesta è arrivata per via “della grave situazione che ha portato quasi tutte le forze politiche ad approvare la costituzione di un governo tecnico presieduto da una rispettabile personalità scelta dal Presidente della Repubblica”. “Il Consiglio Comunale di Bagno di Romagna – propongono i rappresentanti del gruppo consigliare di minoranza - riconosciuta la gravità della situazione economica, sociale e politica del Nostro Paese e la necessità che tutti, cittadini, istituzioni e forze politiche partecipino allo straordinario sforzo in atto per evitare l'insolvenza dello Stato, chiede al Sindaco e agli Assessori, di ridurre sensibilmente i propri emolumenti quali amministratori”. E' anche vero, e questo dovrebbero saperlo i consiglieri di Liberi di Cambiare, che sindaco e assessori di Bagno non prendono cifre da capogiro per il lavoro di responsabilità che svolgono. E' ormai noto a tutti, infatti, come gli amministratori di un piccolo comune abbiano molte più impegni di un parlamentare. Infine, in un'interrogazione, il Consiglio Comunale, chiede al Sindaco di promuovere un'azione di sensibilizzazione nei confronti del Governo affinché non vengano modificati i contributi per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno degli immigrati regolarmente presenti in Italia (entrate ipotizzate per lo Stato nell'ammontare di circa 4,5 miliardi di euro) per non discriminare i cittadini italiani, in particolare i pensionati e i meno abbienti, rispetto agli immigrati. Antico sport orientale sconosciuto in Europa ma largamente praticato in Iran, India, Pakistan, Bangladesh, Afghanistan VALLE DEL SAVIO 29GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
GIALLO SICILIANO RAI 1 I movimentati albori d'una splendida carriera Il GIOVANE MONTALBANO Scopriamo con questa nuova ed avvincente serie le prime e inedite indagini del giovane commissario alle prese con casi complicati, ma sempre conditi di ironia e piccanti retroscena. Alle 21.10. L'attore Michele Riondino interpreta il giovane Montalbano presentando gli antefatti della serie precedente REALITY SHOW RAI 2 Un microcosmo sospeso tra mare, vento e notorietà L'ISOLA DEI FAMOSI Cosa succederà nell'isola deserta con la più alta densità di “vip” al mondo?Tra i deliranti riti del Divino Otelma e le ronfanti dormite di Cecchi Paone, l'isola si fa aollato microcosmo. Alle 21.05. Il brillante e simpatico Nicola Savino e la maliziosa Luxuria concorrono al successo della nuova edizione POLIZIESCO RAI 3 I presagi d'una veggente e la funesta attualità del crimine MEDIUM Quando le indagini convenzionali non sono sucienti occorrono forze speciali o meglio poteri paranormali come quelli di una veggente dell'Arizona che aiuta la polizia a scoprire i colpevoli. Alle 21.05 RAI 1 RAI 2 RAI 3 RETE 4 CANALE 5 ITALIA 1 06.45 Unomattina 07.00 Tg1- Tg1 focus 11.05 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg1 - Tg economia 14.10 Verdetto finale 15.15 La vita in diretta 16.35 Tg Parlamento 17.00 Tg1 17.10 Che tempo fa 18.50 L'eredità 20.00 Tg1 20.30 Aari tuoi 21.10 Il giovane Montalbano 23.35 Porta a porta 06.30 Cartoon flakes 09.30 Zorro 10.00 Tg2 punto.it 11.00 I fatti vostri 13.00 Tg2 giorno 13.30 Tg2 costume e società 14.00 Italia sul due 16.10 Ghost whisperer 16.55 Hawaii Five-0 17.45 Tg2 Flash L.I.S. - sport 18.15 Tg2 18.45 Numb3rs 19.35 L'isola dei famosi 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg2 21.05 L'isola dei famosi 23.40 La ragazza della porta accanto LA 7 TELE ROMAGNA 07.30 Tg La7 07.50 Omnibus 09.45 Coee break 11.10 L'aria che tira 12.30 I menù di Benedetta 13.30 Tg La7 13.55 Ardenne ‘44, un inferno 16.15 Atlantide 17.30 L'ispettore Barnaby 19.25 G day 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo 21.10 Piazzapulita 00.00 Tg La7 07.15 Tg mattina 07.30 In edicola 08.00 Trentaminuti 08.30 Tg mattina 08.45 In edicola 09.15 Dentro la notizia 12.00 7 note 13.00 Romagna mia 13.20 Il pallino blu 14.00 Tg flash 14.15 Le vie di S.Apollinare 14.45 Dentro la notizia 18.00 Trentaminuti 19.00 Tg Teleromagna 19.30 Speciale salute 20.15 Scarpaza 20.30 Tg Teleromagna 21.15 Ping pong 23.15 A tambur battente 06.30 Il caè di Corradino Mineo 08.00 Agorà 10.10 Rai 150 anni 11.15 Incontro Pres. Corte Costituzionale con la stampa 12.00 Tg3 12.45 Le storie diario italiano 13.10 La strada per la felicità 14.00 Tg regione - Tg3 15.00 Tg3 Lis - Figu 15.05 Lassie 15.55 Cose dell'altro geo 17.40 Geo & geo 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob-Stanlio e Ollio 20.35 Un posto al sole 21.05 Medium 21.50 Law&order 23.25 Sirene 07.30 Nash Bridges 08.30 Hunter 09.40 R.I.S. Roma delitti imperfetti 10.50 Benessere 11.30 Tg4 12.05 Detective in corsia 13.00 La signora in giallo 13.50 Il tribunale di Forum 15.10 Flikken coppia in giallo 16.15 Sentieri 17.05 Dream hotel: India 18.55 Tg4 - meteo 19.35 Tempesta d'amore 20.50 Atletico Madrid-Lazio 23.05 Speciale Europa Leauge 23.50 Planet of the apes 06.00 Prima pagina 08.00 Tg mattina 08.50 Mattino cinque 11.00 Forum 13.00 Tg5 13.40 Beautiful 14.10 Centovetrine 14.45 Uomini e donne 16.15 Amici 16.55 Pomeriggio cinque 18.50 The money drop 20.00 Tg5 - meteo 20.30 Striscia la notizia 21.10 Centovetrine 23.35 Matrix 01.30 Tg5 notte 06.40 Cartoni animati 08.40 Settimo cielo 10.35 Everwood 12.25 Studio aperto-sport 13.40 I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.35 Camera cafè 16.20 The middle 17.15 La vita secondo Jim 17.45 Trasformat 18.30 Studio aperto -sport 19.30 Tutto in famiglia 19.50 I Simpson 20.20 C.S.I. 21.10 Le iene show 00.30 Pulp fiction Rete 8/VGA Telerimini TELE 1 7 GOLD SAN MARINO TV SAT 2000 MUSIC TV 07.30 Salotto di Cinzia 08.30 Televendite 12.00 Telerimini speciali 12.30 Gente come noi 13.00 Salotto di Cinzia 13.30 Telerimini speciali 14.00 Televendite 16.00 Super tennis 19.00 Spazio Cgil 19.30 Video giornale 20.00 Tg sport 20.30 Rubriche 22.30 Green report 23.00 Video giornale 23.30 Piccola industria 00.30 Gente come noi 01.00 Video giornale 01.30 Tg sport 02.00 Le peperine show 07.16 7,16 08.05 Talk 12.05 Special 12.15 Tele1news 12.35 Coming soon 12.50 Tele1 news 13.05 Special 13.35 Fresh classic 14.00 Esculapio-Zoom 16.00 Esculapio 17.30 Talk 18.30 Viaggi e miraggi 19.00 L'altra Faenza 19.20 Tele1 sera-sport 20.05 Remember 21.05 Talk-Special 22.15 Seven show 23.00 Parole in libertà 07.00 7 in punto 08.30 7 gold shopping 12.00 Cinema 7 gold 13.35 Marine mamals 14.05 Viaggiando tv 14.20 Pomeriggio con casalotto 15.30 7 gold shopping 17.55 Sanremo d.o.c. 19.00 Tg7 19.30 Tg7 sport 20.00 Casalotto 20.30 Tg7 sport 21.10 Film 23.25 Diretta stadio 00.30 Andromeda 08.15 Newsroom 09.05 Talk show 10.15 Indaco 12.05 Documentario 12.30 Ricetta del giorno 12.35 Telefilm 13.30 Newsroom 14.15 Telefilm 14.50 Magazine 15.00 Talk show 16.10 Telefilm 17.00 Cartoni animati 18.00 Talk show 19.15 Newsroom 20.30 Rubrica sportiva 21.00 Telefilm 22.30 Attualità poilitica 23.15 Tg san Marino 08.30 SantaMessa 09.05 Nel cuore dei giorni 11.00 Quel che passa il convento 11.30 Don Matteo 6 12.35 Romanzo familiare 14.10 La grande musica 15.00 Nel cuore dei giorni 16.00 Documentario 17.00 I santi nell'arte 17.30 Nel cuore dei giorni 18.00 Rosario 18.30 Romanzo familiare 19.45 Tg2000 20.00 Santo rosario 20.30 Nel cuore dei giorni 21.20 Serata musicale 22.40 Alta fedeltà 22.50 Eetto notte 07.00 Only hits 09.30 My super sweet 16 10.20 Friendzone 11.10 Teen cribs 12.00 Mtv news (13-14-15-19) 12.10 Made 13.10 Jersey shore 15.10 Degrassi, the next generation 16.00 Made 16.50 Teen mom 17.40 Friendzone 18.30 Disaster date 19.30 Degrassi, the next generation 20.20 Jersey shore 21.10 I soliti idioti 23.40 Speciale mtv news PROGRAMMI TV 45GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
con il patrocinio di COMUNE DI MORCIANO RAVENNA Teatro Ultima mise en scene al Teatro Alighieri de “L'opera da tre soldi”, su libretto di Bertold Brecht, con Massimo Ranieri, Lina Sastri, Ugo Maria Morosi , Gaia Aprea, regia di Luca De Fusco. Sul palco l'Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”. Ore 20,30. Info: www.teatroalighieri.org Mostre In allestimento no al 17 giugno al Mar, Museo d'Arte della città di Ravenna, la mostra “Miseria e splendore della carne. Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon...”. Info: 0544 482477 Letture Alle 21 il Teatro Socjale propone la presentazione del libro “Ero amico di Angelo Fabbri” edizioni Pendragon. Si tratta della ricostruzione di uno dei delitti del Dams, degli anni ‘80, a cura di Enrico Gulminelli (compagno di stanza della vittima). Ne discuteranno con l'autore: Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Nevio Galeati. Info: www.teatrosocjale.it CESENA Proiezioni Al cinema Eliseo “Don't look back - Bob Dylan” (Usa 1967), lm doc di D.A. Pennebaker, con Bob Dylan, Alan Price, Joan Baez e Allen Ginsberg. Proiezione introdotta da Luigi Bertaccini, intervento musicale dal vivo di Francesco Motta (Criminal Jokers) e Tommaso Tanzini. Al termine della proiezione: “Give the Anarchist a cigarette”, dj set di Marco Turci, nell'ambito della rassegna “Across the Movies”. Ore 21. Info: 0547 21520 Poesia Alle 21, negli spazi del Teatro Bonci “Poesie”, di Guido Leotta, Giovanni Nadiani lette dagli stessi poeti. L'appuntamento si inserisce nell'ambito della rassegna Poesia a teatro. Info: 0547 355911 RIMINI Mostre Lo scorso week end ha registrato 2500 visitatori, il pubblico è entusiasta della mostra “Da Vermeer a Kandinsky”, in allestimento nelle sale di Castel Sismondo. Info: www.lineadombra.it FORLI' Teatro “Per non morire di maa” di Pietro Grasso, regia di Alessio Pizzech, con Sebastiano Lo Monaco, in scena al Teatro Fabbri no a domenica, alle 21. Info: 0543 712166 RIMINI Concerti Dopo il concerto all'alba per la Notte Rosa, il pianista Raphael Gualazzi torna a Rimini, stasera sarà live al Velvet con “Reality and Fantasy Tour”. Ore 21.30. Info: www.velvet.it Danza Appuntamento al Novelli con la Compagnia di danza Parsons Dance. Ore 21. Info: www.teatroermetenovelli.it CESENA Letture Appuntamento al Bonci con la rassegna Poesia a Teatro, alle 21, letture dei poeti Andrea Brigliadori, Marco Viroli, Matteo Zattoni. Info: 0547 355911 FORLI' Concerti Al Naima Club concerto di Leydis Mendez & Carretera Central. Ore 21. Info: www.naimaclub.com RAVENNA Tributi Omaggio a Fabrizio De Andrè, alle 21, sulle assi del teatro Socjale di Piangipane “Caro Fabrizio”, tributo del gruppo Bandeandrè. Info: www.teatrosocjale.it RICCIONE Teatro Ray Mantilla latin tinge featuring Edy Martinez: live al teatro del Mare dove voleranno le note di Mantilla, percussione, Martinez, piano, Alex Hernandez, basso, Gaspare Pasini, sax. Ore 21,15. Info: www.fratelliditaglia.com FAENZA Eventi L'attore Alex Belli sarà protagonista della serata rmata Giradischi Club. Dalla soap Centovetrine a Ballando con le stelle, Alex Belli conquisterà anche la notte romagnola. Info: 0546 26965 GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO 2012 VENERDÌ 24 FEBBRAIO 2012a cura di Spi ?????????????? ???????????? ????????????????????????? ????????????????????????? ????????????? ?????????????????????? Macelleria Guidi & Casali snc Via Covignano, 126/d- Rimini tel. 0541.770248 Macelleria del Borgo Via Tiberio, 39 - Rimini tel. 0541.55488 Boutique della Carne di Gelsi Maurizio Via Casteldardo (mercato coperto)- Rimini tel. 0541.26923 Macelleria Pari Via Dario Campana, 74 - Rimini tel. 0541.776305 Specialità Gastronomiche Macelleria Giovanetti Via Pascoli, 160/a - Rimini tel. 0541.381370 24 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
ARGENTINA Un treno di pendolari rompe i freni a 26 km/h all'ingresso di Once e va ad urtare il marciapiede. Passeggeri intrappolati all'interno. Le prime tre carrozze praticamente disintegrate Schianto in stazione, 49 morti e 550 feriti er tutta la giornata, ora dopo ora, è continuato a salire il bilancio delle vittime del drammatico incidente avvenuto ieri in una delle stazioni ferroviarie di Buenos Aires. La polizia della capitale argentina ha ufficializzato 49 morti morti e 550 feriti nel deragliamento del treno che, in entrata nella stazione di Once, non è riuscito a fermarsi. Stando alle prime ricostruzioni, improvvisamente un convoglio passeggeri in entrata nella stazione alla velocità di 26 chilometri orari si è trovato con i freni non funzionanti ed è andato a sbattere contro il marciapiede. Una carrozza è penetrata quasi sei metri in quella successiva. Il vagone più danneggiato è il primo, dove i passeggeri lasciano le biciclette. I primi tre vagoni hanno riportato gravi danni nell'impatto, e vari passeggeri sono rimasti intrappolati all'interno. Si tratta della seconda tragedia più grave di questo tipo mai avvenuta nel Paese. “Il treno era pienissimo. L'impatto è stato tremendo. Si è sentito un rumore molto forte. Il treno non ha frenato”. Lo ha raccontato uno dei passeggeri che viaggiava in uno dei vagoni di mezzo del treno. “Mi trovavo nel convoglio dove è permesso viaggiare con la P bicicletta. I vetri dei finestrini si sono rotti. La gente era disperata. C'erano sangue e feriti dappertutto. Poi le porte sono state aperte con la forza”, ha raccontato un altro testimone. Il direttore generale della protezione civile, Daniel Russo, ha definito “angoscioso” il compito delle squadre di soccorso, poiche' all'interno dei vagoni rovesciati vi sono “cataste di corpi”. Decine i passeggeri rimasti intrappolati tra le lamiere del convoglio, che era al completo. “Questo treno è uscito dall'officina ieri e i freni funzionavano bene”, ha riferito alla Radio La Red Ruben Sobrero, il leader del sindacato dei dipendenti della linea Sarmiento. “Da quello che sappiamo ha aggiunto - il treno aveva frenato senza problemi alle stazioni precedenti. A questo punto non voglio speculare sulle cause”. Il macchinista, ha spiegato Sobrero, è stato ricoverato e il sindacato non ha ancora potuto contattarlo. Sul luogo dell'incidente, avvenuto in mattinata, ambulanze, mezzi di soccorso e di intervento sono rimasti per tutto il giorno. Per una trentina di imprigionati le operazioni di salvataggio si sono prolungate perché era difficilissimo riuscire ad entrare nei vagoni schiacciati l'un con l'altro. Nel settembre scorso, in un incidente ferroviario nel quartiere Flores, sempre nella capitale, erano morte 11 persone e oltre 200 erano rimaste ferite. I primi soccorritori portano in salvo i feriti (Foto Ap/LaPresse) HACKER ALL'ATTACCO Anonymous Violato il sito della Binetti: “Troppe ombre su Lusi” ROMA Continua l'oensiva degli hacker di Anonymous. Dopo aver oscurato il sito di Miss Padania al grido di “La Padania non esiste”, il famoso gruppo di pirati del web non ha risparmiato neanche Paola Binetti. Nella home page del sito della parlamentare dell'Udc campeggia da ieri la maschera di V per Vendetta aancata da un lungo messaggio di rivendicazione dell'attacco.Con questa azione Anonymous lancia il “Fuck Politicians Febrary” (FPF), già inserito a pieno titolo nei top hashtag di Twitter. Gli hacker hanno usato toni da vera denuncia contro la classe politica basandosi sugli ultimi scandali del Parlamento. “Guardando la vicenda Lusi ci chiediamo veramente se non siete tutti uguali. Come fanno 13 milioni di soldi nostri a sparire senza che nessuno se ne accorga?” “Vogliamo delle risposte e le vogliamo subito. Vogliamo che qualcuno paghi” chiede Anonymous e la Binetti risponde “scrivetemi, non mi sottraggo mai a rispondere a quesiti legittimi e posti con le giuste e buone maniere”. Quelli di Anonymous colpiscono ancora (Ap/LaPresse) BLITZ ANTICAMORRA Campania Politici e imprenditori favorivano i clan NAPOLI Operazione anticamorra Domitia village nelle Province di Caserta e Napoli condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Dda del Tribunale di Napoli. Impiegati centinaia di militari, che hanno eseguito numerose perquisizioni e sequestri di oltre 300 immobili e terreni per il valore di 250 milioni di euro, riconducibili ai clan Zagaria, Bidognetti, Nuvoletta e Polverino. Sono state arrestate 14 persone per associazione per delinquere di stampo camorristico, concorso esterno alla camorra, corruzione, abuso d'ucio, trua e abusivismo edilizio. C'è anche un generale dei carabinieri in pensione tra gli indagati, coinvolti imprenditori e pubblici amministratori locali. Tra i destinatari delle ordinanze ci sono anche diversi funzionari e tecnici del Comune di Castelvolturno. Le accuse sono abuso e falso ideologico, aggravati perché compiuti al fine di agevolare il clan dei Casalesi. Fra questi spicca la figura di Alfonso Scalzone, fratello dell'ex sindaco del Comune di Castelvolturno, colpito da ordinanza cautelare in carcere anche per il reato di associazione mafiosa. Un'altra ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita anche nei confronti di Antonio Proto Fedele, ex sindaco di Casaluce. Sono stati sottoposti a sequestro, in varie località delle province di Caserta, Napoli e Cosenza, un complesso turistico con un albergo, 329 unità abitative, 16 terreni per circa 400.000 Mq, un capannone con maneggio e circa 100 box per cavalli, 4 lidi balneari, nonché 213 rapporti bancari, 15 tra società e quote societarie e 12 automezzi, per un valore complessivo di circa 250 milioni di euro. Gli indagati rispondono, a vario titolo, di diversi reati, quali l'associazione per delinquere di stampo camorristico, anche nella configurazione del concorso esterno, in relazione a vari clan operanti nelle province di Caserta e Napoli, clan dei Casalesi, clan Polverino e Nuvoletta, oltre che di svariati altri delitti, quali la corruzione, l'abuso d'ucio, la trua e l'abusivismo edilizio, attuato anche in aree di notevole interesse paesaggistico e di rilevanza archeologica; tutti i delitti sono aggravati dalla circostanza di essere stati commessi al fine di favorire i clan. Gdf in azione TERRORISMO/1 Il presidente del Copasir punta l'attenzione anche sui pericoli cibernetici Riecco D'Alema: “Italia esposta sempre più a minacce internazionali ed interne” ROMA L'Italia è minacciata “dal terrorismo internazionale e dall'eversione interna”. Lo ha detto il presidente del Copasir, Massimo D'Alema, al termine dell'audizione, a Palazzo San Macuto del presidente del Consiglio Mario Monti. “Siamo un Paese esposto alle minacce del terrorismo internazionale, - ha proseguito D'Alema - dell'eversione interna, esposto anche alla minaccia economica nel senso della speculazione finanziaria e della possibilità di aggressione alle nostre maggiori imprese, ed esposto anche alla minaccia cibernetica, e della criminalità organizzata, nei confronti delle quali ci si deve proteggere. Il compito del Servizi segreti è proteggere il Paese da tutte queste minacce”. Sul fronte dell'eversione interna, alla domanda se sia riconducibile al terrorismo di matrice classica, D'Alema replica: “Queste minacce sussistono, non hanno la forma del terrorismo degli anni ‘70 ma non c'è dubbio che persistono sia nelle code di quel terrorismo brigatista, sia fenomeni legati all'anarco-insurrezionalismo”, come anche “fenomeni di violenza squadristica ed eversione di destra. Sono alle cronache”. “Il problema -fa notare il presidente del Copasir- è come questi fenomeni vengono monitorati, anche attraverso l'azione di prevenzione e l'individuazione di dove si concentrano queste minacce. Noi - ha concluso D'Alema - abbiamo sollecitato una costante attenzione dei Servizi e delle organi di polizia” sulla questione. Auguriamoci, dunque, che i pericoli segnalati possano venir neutralizzati per tempo qualora divenissero una minaccia incombente. E' la seconda tragedia più grave nel Paese Massimo D'Alema Il monito di Manganelli: “Dagli anarchici presto un salto di qualità, se non hanno ucciso è stato solo per caso” TERRORISMO/2 Il capo della Polizia alla Commissione Aari costituzionali della Camera: “Non lancio allarmi, sono cose che ci risultano e su cui lavoriamo”. Preoccupano i legami con la Grecia ROMA “L'area anarco-insurrezionalista sta per fare un salto di qualità. Si parla di assassinio e dobbiamo capire che fino a oggi abbiamo avuto la fortuna che non accadesse”. Lo ha detto il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, nel corso di un'audizione davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera. Manganelli ha premesso di non voler lanciare “allarmi” ma ha illustrato tre punti che portano a delineare una situazione di questo tipo: “Primo, lo hanno scritto loro e noi lo abbiamo intercettato. Secondo: gli anarchici italiani hanno aderito a un'organizzazione internazionale che ha ucciso. Terzo: se finora non hanno ucciso è stato solo per caso”. “Non lancio allarmi, racconto cose che ci risultano e su cui lavoriamo”, ha poi precisato. Manganelli ha spiegato i legami delle organizzazioni italiane con quelle della Grecia: “La nostra Federazione anarchica informale ha aderito alla proposta dell'organizzazione omologa greca per un network internazionale che potesse mettere insieme azioni antisistema”. Il capo della Polizia ha parlato anche dei disordini durante la manifestazione del 15 ottobre scorso a Roma. Tra i protagonisti, ha detto, “c'erano molti minorenni difficili da registrare in aree antagonistiche”. A Roma, ha ricordato, “c'erano 80mila persone, tra queste duemila antagonisti e 400 appartenenti all'area anarco-insurrezionalista” e “si sono espresse frange che hanno attuato tattiche rivoluzionarie rendendo difficile il contrasto”. Quanto alla protesta No Tav in Val di Susa, “siamo alla vigilia delle prime azioni davvero invasive, quelle che porteranno agli espropri”, ha affermato Manganelli, mentre “fino ad oggi ci siamo confrontati con forme di dissenso generalizzato”. Con 10.471 manifestazioni il 2011 ha segnato un record assoluto. ITALIA MONDO10 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Pullman piegato su un lato in via Capannaguzzo IN VIA CAPANNAGUZZO Il conducente è stato ingannato dal ghiaccio sulla superficie della strada. Pensava ci fosse un marciapede, ma c'era solo acqua Il pullman finisce nel fosso Paura fra gli studenti 'hanno scampata bella una trentina di studenti che ieri mattina, a bordo del pullman scolastico, stavano raggiungendo i loro istituti (Versari, Macrelli e Geometri). L'autista partito da Bellaria Igea Marina si era fermato da poco a Cervia e a Montaletto, per poi arrivare a Cesena. Il pullman che lavora per Atr - intorno alle 7.35, all'altezza dell'ingresso della frazione di Capannaguzzo è uscito di strada ed è finito con due ruote all'aria e le altre due dentro un fosso pieno di acqua. Fortunatamente non si è capottato su un lato altrimenti la conta dei danni sarebbe stata molto diversa. I ragazzi e il conducente, a parte tanta paura, sono usciti tutti illesi dall'incidente anche se uscire fisicamente dal pullman è stato un po' complicato visto che le porte erano letteralmente piegate verso il fosso. Ma com'è potuto accadere? Praticamente si tratta di un evento causato ancora dai postumi di neve e ghiaccio. Infatti il conducente del pullman (Start Romagna.it), come tra l'altro è accaduto subito dopo ad altri genitori recati sul luogo a prendere i loro figli per portarli a scuola, è stato ingannato dal fosso a lato della strada, già stretta di suo. Il L fosso, strapieno di acqua e conblocchi neve e rami galleggiantiin superficie, pareva fosse ilcontinuo della strada o una spe-cie di marciapiede sporco. Quando l'autista dello scuolabus ha visto che in mezzo alla strada c'era una formazione di ghiaccio si è spostato un po' sulla destra; ma lo spostamento è stato ulteriormente accentuato dall'arrivo di un altro mezzo in direzione opposta. A quel punto, però, il pullman, è stato come risucchiato. Le ruote esterne sono scivolate giù nel piccolo baratro che a occhio nudo non si vedeva. Per fortuna il fosso è profondo circa un metro, un metro e 20, e il pullman ha fatto solo una specie di inchino, altrimenti si sarebbe completamente piegato su un fianco provocando, come detto, molti più guai per gli studenti che si trovavano all'interno. Il problema del fosso strapieno di acqua era stato già segnalato da qualche automobilista il giorno prima agli agenti della Municipale, dicendo che poteva creare problemi, ma in quelle condizioni non era possibile chiudere via Capannaguzzo perchè si sarebbero creati importanti problemi di traffico. Ciò che può confortare è che, per fortuna, non è accaduto nulla di grave. Fortunatamente sono usciti tutti illesi. Anche alcuni genitori sono caduti nello stesso tranello L'INTERVENTO “Violenza sulle donne: retaggio culturale ancora vivo” Un bengalese e la fidanzata tunisina. Un uomo siciliano e la moglie ucraina. Altre due storie di violenze contro le donne a Cesena: i due uomini ora si trovano in cella, dopo che gli agenti del Commissariato li hanno arrestati per le botte e le gravi minacce nei confronti delle “loro” donne. Troppo facile archiviare tutto come due storie dettate dalla gelosia. “Anche se viviamo in un contesto sociale che tradizionalmente tutela i diritti civili, non ci si può sentire scevri da situazioni del genere”, sottolinea Silvia Gentilini, vice questore aggiunto al Commissariato di Cesena. “Queste storie ci devono far riflettere, ci devono far pensare alla tutela delle famiglie e dei bambini. Noi, come forza di polizia, interveniamo e riusciamo a far molto, anche l'autorità giudiziaria cerca di predisporre strumenti immediati davanti a casi come questi. Però queste violenze continuano ad accadere grazie anche a retaggi culturali che persistono, uomini che non accettano di essere abbandonati, che vedono le loro donne come oggetti da possedere. Alla base di tutto ciò c'è una questione culturale su cui bisogna assolutamente intervenire. E bisogna farlo nelle famiglie, a scuola”. E' agendo nell'ambiente dove nascono queste violenze che è possibile sconfiggerle. Però, come sottolinea la dirigente del Commissariato, non bisogna avere paura di denunciare. “Sono ancora tante le situazioni sommerse che devono venire fuori: casi di violenza come questi ultimi due, purtroppo, accadono ma non vengono sempre denunciati”, evidenzia Gentilini. “Più ne parliamo e più emergono: le campagne contro la violenza e lo stalking, portate avanti anche da parte nostra, stanno dando i loro frutti. Non bisogna avere paura, le tutele per le vittime ci sono e gli strumenti legislativi sono migliorati rispetto al passato: quelli francesi prevedono interventi ancor più diretti, ma piano piano anche noi riusciremo ad arrivare a quei livelli”. Spendevano banconote false, arrestati due maghrebini CARABINIERI Con pezzi da cinquanta euro compravano un pacchetto di sigarette. Ma una barista di Borello si è insospettita e ha chiamato il 112. Ecco alcuni consigli utili per riconoscere i soldi falsi CESENA Un trucchetto per “investire” cinquanta euro falsi ed averne in cambio quarantacinque puliti. Ma il giochetto di due magrebini si è fermato davanti ad un'attenta barista e a una pattuglia dei carabinieri. Martedì a Borello due nordafricani di 34 anni sono entrati nel bar del paese. Uno chiede un pacchetto di sigarette e paga con cinquanta euro, che poi si scoprirà essere falsi. La barista lì per lì non si accorge di nulla. I due fanno per uscire ma, quando arrivano sulla porta, anche l'altro uomo, mettendosi la mano in tasca, esclama di aver finito le sigarette, torna al bancone e chiede alla barista un pacchetto di paglie, tirando fuori un'altra banconota da cinquanta. A quel punto la donna si insospettisce, si rifiuta di vendergli le sigarette e avverte dell'accaduto i carabinieri. Poco dopo i militari incontrano i due nord africani alla fermata del bus di Borello, li controllano e li trovano in possesso di 250 euro falsi (tutte le banconote avevano lo stesso numero di serie), oltre a un'altra somma di soldi puliti. I due, senza fissa dimora, irregolari sul territorio italiano ed entrambi colpiti da un decreto di espulsione, sono stati arrestati per spendita di banconote false. Entrambi già in passato avevano avuto guai con la giustizia. Le banconote sequestrate erano palesemente contraffatte, alla stregua dei soldi del Monopoli. Come riconoscere le banconote autentiche Ecco alcuni consigli del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria. “Le banconote Euro sono caratterizzate da molteplici elementi di sicurezza. Per riconoscere immediatamente la loro genuinità è consigliabile attenersi a quattro regole base: toccare, guardare, muovere, controllare. E' importante verificare tutte le caratteristiche di sicurezza confontando, eventualmente, la banconota sospetta con un'altra di pari valore e sicuramente genuina. La stampa calcografica è presente in diverse aree delle banconote genuine ed è facilmente percepibile al tatto grazie al suo caratteristico effetto di rilievo.Inoltre, lungo i bordi delle banconote da 200 euro e 500 euro sono stati inseriti speciali elementi tattili ideati per i non vedenti. Tenendo la banconota controluce è possibile vedere: registro recto-verso; la filigrana e il filo di sicurezza microscritto. Sul fronte della banconota è presente una striscia olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il simbolo dell'euro (€) in colori brillanti o il valore nominale (5, 10, 20). Sul retro della banconota è presente una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della luce”. Questo vale per le banconote di piccolo taglio, mentre per quelle da cinquanta, cento, duecento e cinquecento euro, “sul fronte della banconota è presente una placchetta olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente le cifre indicanti il valore nominale (50, 100, 200, 500), il motivo architettonico riprodotto sul biglietto o il simbolo dell'euro (€). Sul retro è stato utilizzato un inchiostro otticamente variabile”. Si può fare poi un controllo ancora più approfondito, mediante una lente di ingrandimento. “E' possibile vedere delle sottili iscrizioni (microcaratteri), che devono risultare nitidi e non sfocati. Sono presenti sia sul fronte che sul retro delle banconota”. (mm) Banconote false I carabinieri hanno arrestato due magrebini a Borello CESENA GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
GIALLO L'esame sul corpo del 50enne eseguito dall'anatomopatologa Donatella Fedeli Si cerca ancora il misterioso “prostituto” Morto nel cinema porno C'è l'autopsia aranno gli esami sui campioni prelevati a dare delle risposte definitive sulla causa della morte dell'uomo trovato cadavere, venerdì sera, alla fine di una proiezione nella sala del cinema a luci rosse Ariston, in via Tevere. Il 50enne di Sarsina, quasi certamente, è deceduto per un malore: ma sono proprio le ragioni di questo improvviso malore ad interessare gli inquirenti. Ieri pomeriggio, quindi, l'anatomopatologa Donatella Fedeli ha eseguito l'autopsia ordinata dal pm Alessandro Mancini, titolare dell'indagine contro ignoti per omissione di soccorso e furto. I capi d'imputazione derivano dal fatto che, secondo la ricostruzione dei fatti effettuata dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Forlì, il 50enne - che in quel momento si era travestito da donna - era seduto su una poltrona del cinema assieme ad un'altra persona, un ignoto che, quando il sarsinate ha avuto il malore, anziché soccorrerlo se ne sarebbe andato dopo avergli rubato il portafoglio e il cellulare, che infatti non sono mai stati ritrovati. L'ignoto personaggio si sarebbe poi confuso assieme al resto del pubblico, che quando sono state riaccese le luci si sarebbe allontanato in tutta fretta e nel panico alla scoperta, in platea, di un uomo senza vita. Secondo le piste seguite dagli inquirenti, la persona che avrebbe evitato S di soccorrere il malcapitato, e che a-vrebbe compiuto l'atto odioso di de-predare dei suoi averi una personasenza vita, sarebbe una sorta di “pro-stituto” al maschile, un ragazzo di vita di quelli che per soldi offrono prestazioni sessuali. Secondo alcuni elementi raccolti dai carabinieri, potrebbe trattarsi di una persona di nazionalità romena. A Forlì simili figure sono piuttosto attive nei luoghi deputati al “cruising” omosessuale, la ricerca a vista di partner sessuali estemporanei. Tra questi, il parcheggio della stazione (solo da una certa ora in poi, naturalmente) e, come peraltro molti locali simili in tutta Italia, il cinema porno di Forlì. Per focalizzare meglio il quadro indiziario, è stato ritenuto utile effettuare l'autopsia, ipotesi in un primo momento scartata. Prima di riconsegnare la salma alla famiglia, però, gli inquirenti avrebbero deciso di indagare sulle condizioni tossicologiche della vittima del malore: se, in pratica, potesse avere assunto o meno sostanze stupefacenti o farmaci in genere e, se sì, se questi potessero essere stati forniti alla vittima dalla persona presente vicino a lui in sala. La risposta definitiva a questo e ad altri quesiti, però, arriverà soltanto dopo la stesura della relazione dell'anatomopatologa, tra alcune settimane. Nel frattempo, continuano le ricerche del misterioso ragazzo di vita. FOLLIA INSOSPETTABILE 38ENNE GUIDA A CASACCIO A VILLANOVA POI S'IMPANTANA NELLA NEVE Ubriaco fradicio col suv Automobilisti nel panico FORLÌ Benzina nel serbatoio e anche nell'abitacolo. Carburante di tipo diverso, quest'ultimo: una bottiglia di vino e una di limoncello. Con entrambi i serbatoi pieni (quello del Suv e quello dello stomaco), un forlivese di 38 anni, ieri sera, ha seminato il panico tra gli automobilisti della zona di via Sapinia, di viale Bologna e di Villanova. A bordo del proprio mezzo, ha scorrazzato per diversi minuti per le strade della zona, fregandosene di precedenze e semafori rossi, e facendo uscire di carreggiata (senza conseguenze, per fortuna) alcuni mezzi. Diverse le chiamate alla polizia municipale, che è intervenuta per fermare l'automobilista impazzito. Impresa riuscita quasi subito, anche perché il fuoristrada si è impantanato proprio in via Sapinia, su un mucchio di neve, tentando un improbabile parcheggio. Quando l'automobilista è sceso, è stato scoperto il piccolo arsenale alcolico che era a bordo del mezzo. L'uomo parlava ma non è stato possibile capire bene cosa dicesse, visto il suo grado di ubriachezza. Sul posto, a supporto, è intervenuta anche una pattuglia delle volanti della questura. Al pilota impazzito, residente in zona e non certo noto per questo tipo di colpi di testa, è stata ritirata la patente, ed è stato portato al comando di corso della Repubblica per accertamenti., 50 LA VICENDA MORTE AL CINEMA Giallo a luci rosse Venerdì sera un cinquantenne di Sarsina viene trovato morto su una poltrona del cinema a luci rosse Ariston. E' vestito da donna, con ogni probabilità è stato stroncato da un improvviso malore. Dalle sue tasche sono però spariti il cellulare e il portafoglio: qualcuno, probabilmente, lo ha derubato anziché soccorrerlo. Qualcuno che si trovava in sua compagnia. FORLì16 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Canone Cna: “Bene dietrofront Rai” “La dura presa di posizione che abbiamo assunto nei giorni scorsi sull‘assurdo balzello che rischiava di abbattersi sulle imprese in relazione al pagamento dell‘abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili che la RAI intendeva esigere, ha dunque pagato: l‘Ente di Stato ha fatto dietrofront“. Lo dice Paolo Govoni, presidente di Cna Emilia Romagna. Snami “Scelte sanitarie sbagliate” “Gli accessi spesso impropri al pronto soccorso sono causati spesso da politiche sanitarie sbagliate”. E' quanto aerma Valerio Nori, segretario dello Snami riminese, sindacato dei medici di base. “Se il cittadino è stato visto dal suo medico che ritiene necessaria una prestazione urgente, il paziente deve comunque essere rivalutato dal medico del pronto soccorso, uno spreco di risorse”. Enzo Bianchi ai Quaresimali Padre Raniero Cantalamesse ed Enzo Bianchi (foto), priore della comunità di Bose, saranno tra i relatori dei Quaresimali della Diocesi di Rimini nella chiesa di Sant'Agostino. Le meditazioni saranno incentrate sulla professione di fede dei cristiani. Si inizia lunedì 5 marzo con la biblista Bruna Costacurta. IL CASO Soldi scudati ma rimasti sul Titano, lo rivela l'inchiesta sul Credito di Romagna. Spunta la società coinvolta nell'intercettazione Unipol Maggioli e quei due milioni a San Marino opo Luigi Valentini, adesso tocca a Manlio Maggioli (foto). Ed ecco altri milioni ‘recuperati' da San Marino nel 2009 dagli imprenditori riminesi grazie allo ‘scudo fiscale' che ha portato alla luce questi soldi nascosti al Fisco italiano. Ancora una volta sono le pagine economiche del Corriere della Sera a stanare i nostri: prima era toccato al “falegname della riviera” e ai suoi 20 milioni, adesso all'“esattore” Maggioli – come lo definisce con sarcasmo il quotidiano milanese – che dal Titano ha ‘scudato' due milioni di euro. E' scritto nero su bianco nell'avviso di fine indagini firmato dal procuratore della Repubblica di Forlì, Sergio Sottani e dai sostituti Fabio Di Vizio e Marco Forte che hanno fatto recapitare la loro richiesta di rinvio a giudizio per una serie di reati finanziari nell'ambito dell'inchiesta sul Credito di Romagna ai 18 indagati, tra cui lo stesso Maggioli. Che, come ricorda il Corsera, è presidente della Camera di commercio di Rimini dal 1994. Dunque, non uno qualunque. “E' una cosa vecchia, un condono del 2009 ed è un atto pubblico, una coda di quanto emerso in quell'inchiesta sul Credito di Romagna – commenta l'80enne editore originario di Santarcangelo -. Nel 2009 grazie allo scudo fiscale come tanti altri ho riportato in ID talia quei soldi, non c'è niente da na-scondere, ho fatto come altri che ave-vano qualcosa da farsi perdonare. Oraquei soldi sono al loro posto”. Maggioli conferma di essersi servito della Sofir, la società fiduciaria bolognese, per fare emergere i denari sottratti al Fisco. “Era lo strumento utilizzato dalla banca per questo tipo di operazioni di condono. Non ho rapporti con la Sofir” dice. E quando gli si fa notare che si tratta di una fiduciaria coinvolta nel complicato assetto societario dell'autodromo “Ferrari” di Imola, con rapporti diretti con fondi del Lussemburgo di cui non si conoscono i veri proprietari (vedi box a fianco), Maggioli cade dalle nuvole: “Non ne sapevo proprio niente”. L'editore riminese, titolare di un gruppo che fattura una cosa come 100 milioni di euro, aveva acceso tre mandati fiduciari per scudare i suoi soldi, circa due milioni di euro, e titoli azionari depositati all'Istituto bancario sammarinese (Ibs), la banca considerata dai pm forlivesi il “clone” sul Titano del Credito di Romagna. “Alla fine il patrimonio è solo transitato sul conto della Sofir presso Ibs. Quattro giorni dopo i soldi erano già su un conto di Maggioli aperto sempre alla banca sammarinese” scrive Mario Gerevini del Corsera. Morale della favola, quei due milioni sono comunque rimasti sul Titano. FOTOVOLTAICO PROGETTO AL VIA ENTRO L'ESTATE L'OBIETTIVO DEL COMUNE È INSTALLARE 32 IMPIANTI Pannelli solari da montare sui tetti di undici scuole RIMINI Saranno avviati entro l'estate per concludersi prima della riapertura delle scuole i lavori per la realizzazione dei primi impianti fotovoltaici su 11 scuole riminesi. La giunta ha approvato martedì il primo stralcio di attuazione del progetto che prevede l'installazione di 32 impianti per la copertura del 15-20% dei loro consumi energetici. Con la prima fase del progetto, che sarà affidata ad Anthea, si realizzeranno 11 impianti sulle scuole elementari Celle, Boschetti Alberti, G.B. Casti, Ferrari, F. Casadei, Montessori, Padulli e San Salvatore ed alle scuole medie Panzini, Alighieri e Bertola per una potenza complessiva di circa 130 kWp, che si andrà ad aggiungere ai 50 kW già installati presso gli orti delle Celle, la scuola media Fermi e i poli per l'infanzia di Viserba e via di Mezzo. L'installazione dei pannelli fotovoltaici - dicono dal Comune - sarà anche l'occasione per effettuare interventi manutentivi alle coperture degli stessi edifici scolastici e porteranno un beneficio economico alle casse comunali, nel corso dei 20 anni, di circa 110.000 euro attuali. Gli impianti saranno finanziati attraverso il conto energia e un contributo regionale del 8% previsto dal Piano-Programma “Rimini per Kyoto” che prevede la realizzazione anche di 4 impianti solari termici sugli impianti sportivi (stadio del Baseball, R. Neri, Palazzetto dello sport). RUSPE AL LAVORO Fiera vecchia Iniziate da giorni le demolizioni dei padiglioni In tanti hanno notato in questi giorni le ruspe che hanno iniziato a buttare letteralmente giù i padiglioni della Fiera vecchia, davanti al nuovo Palas nell'omonima via della Fiera. I lavori sono iniziati da qualche giorno e procedono in maniera spedita, con cumuli di macerie accatastati ai fianchi della struttura. Al posto della Fiera vecchia ci sarà un parcheggio da utilizzare per il neonato Palas, mentre il vecchio palacongressi davanti alla nuova “astronave” rimarrà in piedi. Il progetto del nuovo auditorium voluto dalla Fondazione Carim e firmato dall'architetto Mario Botta è infatti per ora archiviato, viste le dicoltà finanziarie di palazzo Buonadrata. SU FACEBOOK Gaiofana Rifiuti per strada, proteste dei residenti Sacco di polistirolo e legno gettati per strada e lasciati lì. Succede a Gaiofana dove qualche residente con poco senso di civiltà ha pensato bene di sversare i suoi rifiuti non solo accanto al cassonetto (e non dentro), ma lungo la strada. Mentre nessuno ha provveduto a ritirarli. E sul gruppo Facebook “La Rimini che vorremmo” è partita la protesta. Tagli in vista, Pd in panne Pironi: Unione Comuni sud BILANCI COMUNALI Oltre 50 amministratori a rapporto dai funzionari regionali. La “provocazione” del sindaco di Riccione RIMINI Il Pd prova a trovare una linea condivisa sui bilanci previsionali 2012 dei Comuni. Alla riunione di martedì sera in Provincia hanno preso parte una cinquantina di amministratori. “Il problema dei bilanci di previsione 2012 è l'incertezza ha esordito il funzionario regionale Nerio Rosa -. Ci mancano ancora i numeri per ragionare di Imu e pressione fiscale, nella manovra Monti i passaggi parlano di stime e non di dati precisi. Mentre le norme sono molto chiare sul versante del patto di stabilità”. C'è poi da districare il problema dell'Ici 2010: i dati del Ministero non coincidono infatti con quelli delle amministrazioni. Secondo grande problema, ha continuato Rosa, è il patto di stabilità, a cui entro il 2014 saranno soggetti tutti i Comuni (così come le Unioni dei Comuni sotto i 1000 abitanti), nonché le società affidatarie in house. “Ad ogni euro prelevato deve corrispondere un servizio. Ma le regole del patto non lo consentono: in questa fase si chiede infatti ai Comuni di accantonare il 16% della spesa media corrente 2006-08. Significa che a fronte di un prelievo di 100, si rischia di rendere in servizi 90. Legato al patto c'è poi il problema del debito: dal 2013 gli enti con un debito procapite superiore alla media nazionale (930 euro) saranno chiamati a restituirlo. Il patto blocca infine i pagamenti alle imprese creditrici degli enti locali, con il rischio concreto di mettere in crisi l'intera economia diffusa”. I commenti. “Il Pd e i suoi amministratori non si sottraggono alla necessaria assunzione di responsabilità nel gravoso compito di condurre il Paese fuori dalla crisi - ha affermato Emma Petitti -. La difesa dei servizi è obiettivo indispensabile per il mantenimento della coesione sociale delle nostre comunità”. Tra le proposte emerse, anche la “provocazione” lanciata dal sindaco di Riccione Pironi per la creazione di un'Unione dei comuni della zona sud. “Le Unioni dei Comuni dovranno infatti costituire sempre più lo strumento per rendere più produttiva la spesa pubblica e più efficace l'azione degli enti territoriali” scrive il Pd in una nota che ribadisce come “la partita dei bilanci degli enti locali è divenuta una parte fondamentale della manovra economica nazionale fino a snaturare il lavoro che le amministrazioni locali devono compiere”. 2 LE SORPRESE DELLA SOFIR DAL FONDO LUSSEMBURGHESE ALLE INTERCETTAZIONI L'aspetto singolare della vicenda dei due milioni scudati da Maggioli è il ruolo della Sofir, la società utilizzata per l'operazione trasparenza. La fiduciaria bolognese, infatti, almeno fino al 2010 deteneva quasi il 2% di quote di Motorsport Eventi, la srl che ha espresso l'editore di Playboy Uberto Selvatico Estense come presidente di Formula Imola, società di gestione dell'autodromo “Ferrari” di Imola. Non solo, fino a marzo 2009 la Sofir controllava tutta Motorsport, salvo poi cedere il 98% a un fondo lussemburghese. Le coincidenze non sono finite qui: la Sofir deteneva infatti il pacchetto azionario della Research Control System spa, la società di intercettazioni che nel 2005 registrò la telefonata “abbiamo una banca” tra l'allora segretario dei Ds Piero Fassino e l'allora ad di Unipol Banca Giovanni Consorte. Intercettazione poi pubblicata su il Giornale e che è costata un rinvio a giudizio all'ex premier Silvio Berlusconi. RIMINI 35GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
INDAGINE L'onorevole leghista sotto inchiesta per millantato credito non va dai pm “Qualcuno fa del dossieraggio contro di me” Pini resta a casa e prepara la controdenuncia ianluca Pini non si è presentato davanti ai magistrati di Forlì che stanno indagando su di lui per millantato credito. In compenso, il deputato leghista prepara già il contrattacco, perché intende “depositare un esposto” riguardante “l'attività di dossieraggio e diffamazione a mio danno, probabilmente non estranei alla vicenda”. Vicenda che, dal punto di vista dell'esponente del Carroccio, è inquadrabile in un semplice concetto: una trama ai suoi danni, un “boccone avvelenato”, parole sue, preparatogli da un misterioso avversario: per questo Pini ha comunicato formalmente, prima agli inquirenti e poi alla stampa, che senza avvalersi “di alcuna tutela parlamentare, e d'intesa con il difensore” Carlo Nannini, non si sarebbe presentato ieri alle 18 negli uffici del procuratore Sergio Sottani e del pm Fabio Di Vizio Secondo il parlamentare, “la mia volontà iniziale era quella di presentarmi immediatamente senza attendere la data dell'invito, vista la mia estraneità alle accuse”. Allora perché il dietro front? “Ho saputo dalla stampa che queste accuse si fondeG rebbero su un misterioso esposto: seho ben capito anonimo, ma nellostesso tempo ‘dettagliato'”. Eccoquindi il “boccone avvelenato”, cheil deputato ipotizza a causa di “origine, caratteristiche e tempi di un'accusa simile, insieme ad svariate singolari coincidenze”, tra cui “un polverone mediatico montato e alimentato dopo l'invito a comparire, di sicuro con il compiacimento di qualcuno”. Quel qualcuno che dovrebbe essere l'obiettivo del controesposto piniano: il parlamentare leghista, peraltro, ha avuto di recente pesanti scontri con “Il Fatto Quotidiano”. Uno scenario simile, prosegue Pini, “ha lo scopo di mettermi indebitamente pressione, condizionare la mia azione politica e a questo punto forzare le mie scelte difensive verso il confronto prematuro su dettagli orditi con il proposito di creare a mio danno una sofisticata verosimiglianza con l'intenzione di attirarmi in trappola”. In parole povere: finché non verrà a sapere chi ha firmato il dettagliato esposto da cui sono partite le indagini, Pini non ha intenzione di fare mosse. “Il confronto” coi pm “avverrebbe ‘al buio', senza la conoscenza preventiva degli atti: un contesto pericoloso soprattutto per l'innocente”. Appuntamento, conclude Pini, “in una fase più avanzata dell'inchiesta, sempre che il tutto non venga archiviato prima come mi auguro, e comunque quando mi sarò noto in condizioni di parità su quali fondamenta si basa l'accusa”. A quel punto, “se necessiterà un mio chiarimento, lo renderò”. Gianluca Pini non si è presentato in Procura LA VICENDA Denuncia Presunti “aiutini” a un amico Millantato credito: è questa l'ipotesi di reato a carico di Gianluca Pini, deputato forlivese della Lega Nord indagato dalla Procura di Forlì in seguito ad un esposto piuttosto dettagliato approdato lo scorso 24 gennaio sulla scrivania del procuratore Sergio Sottani. La vicenda sarebbe molto estesa nel tempo, e riguarderebbe una somma di denaro, 15mila euro, consegnata a Pini da un forlivese laureato in giurisprudenza desideroso di superare l'esame di abilitazione da notaio. Secondo le accuse, il deputato avrebbe promesso la propria intercessione presso esponenti politici per favorire il concittadino al momento della correzione della prova. La vicenda sarebbe durata nel tempo, iniziando nel 2007 con Pini che avrebbe indicato, all'aspirante notaio, i propri potenziali “santi in paradiso” nelle persone di Clemente Mastella e Gino Capotosti, dell'Udeur. L'esaminando avrebbe versato la cifra ma, non avendo passato l'esame, avrebbe poi chiesto chiarimenti a Pini il quale avrebbe garantito una seconda volta la buona riuscita dell'esame, stavolta con il pidiellino Alfonso Papa come “referente”. Altra bocciatura e, sempre secondo quanto riportato ai magistrati dall'estensore dell'esposto (firmato, non anonimo: non si tratta comunque della vittima del presunto reato), fine dell'esperimento. Non c'è prova che il denaro sia mai finito nelle mani dei presunti destinatari: di qui l'ipotesi di millantato credito, reato che prevede una pena dai 2 ai 6 anni. Marcegaglia Sinistra divisa Rifondazione contro Pd FORLÌ Sinistra divisa sulla questione Marcegaglia. Rifondazione Comunista è solidale alla Fiom-Cgil, dopo le critiche del Pd al sindacato che sta organizzando presìdi. “Il sindacato più rappresentativo dei metalmeccanici sta rivendicando un diritto. Nello specifico la decisione di Marcegaglia, il cui stabilimento è tutt'altro che in crisi, di non rinnovare 6 dei 12 contratti a termine presenti in azienda (per gli altri 6 è stato annunciato il licenziamento fra un mese) si configura come una ritorsione, di fronte alla decisione del sindacato di non accettare il “salario di ingresso”, ossia un salario molto più basso per i nuovi assunti rispetto a quello degli altri lavoratori (27mila euro in meno nei 6 anni). L'intento della proprietà è quello di segmentare i contratti a parità di mansioni svolte, un modo subdolo per peggiorare le condizioni di lavoro in fabbrica. Il Pd, superando evidentemente il “ma anche” veltroniano, che teorizzava il partito a fianco dei lavoratori “ma anche “ degli industriali, ha scelto di stare definitivamente dalla parte dei grandi capitani d'industria”. Ma le posizioni della Fiom Cgil sono criticate, oltre che dal Pd, anche a destra. Luca Bartolini, del Pdl, afferma che “”già il nostro territorio soffre di un gap infrastrutturale che lo penalizza, ad esempio, rispetto all'Emilia. Se ci si mette pure un sindacato ideologico e barricadero come la Fiom Cgil, che vuole criminalizzare a tutti i costi le imprese pronte ad investire e creare occasioni nuove di lavoro, anche per i giovani, chissà chi verrà più a insediarsi a Forlì e dintorni”; “Di questo passo la Fiom rischia di fare scappare anche la Marcegaglia, creando un disastro senza precedenti in termini occupazionali per l'intero comprensorio forlivese”, interviene il leghista Jacopo Morrone. “Mi dispiace per quello sparuto gruppetto di operai che stanno manifestando e persistono nel presidiare lo stabilimento del Gruppo Marcegaglia. Probabilmente si sono lasciati influenzare da un Sindacato distante anni luce dalla realtà occupazionale locale. La presa di posizione di 4 sindacalisti della Fiom sta condizionando pesantemente le scelte strategiche di una multinazionale come la Marcegaglia che da il pane a migliaia di famiglie del forlivese.” LUTTO Minuto di silenzio alle dieci, quando l'aereo con le salme dei militari del “trieste” è atterrato all'aeroporto romano di Ciampino Commozione in città al ritorno dei tre soldati morti FORLÌ Un minuto di raccoglimento alle dieci in punto, orario in cui è atterrato all'aeroporto romano di Ciampino il C-130 dell'Aeronautica con a bordo le salme dei tre soldati del 66° reggimento Trieste morti in Afghanistan nella notte tra domenica e lunedì. Un minuto di silenzio per la città e le istituzioni di Forlì, con bandiere tricolori a mezz'asta davanti agli uffici pubblici, i pubblici amministratori riuniti proprio per celebrare il raccoglimento, e tanta commozione. Luca Valente, 28 anni, di Gagliano del Capo (Lecce) e Francesco Paolo Messineo, 29 anni, di Termini Imerese, vivevano a Forlì; Francesco Currò, 33 anni, di Messina, abitava invece a Bastia di Ravenna. Tutti e tre, di stanza alla caserma De Gennaro di viale Roma, erano ben inseriti in Romagna, dove avevano amicizie e relazioni sociali. I funerali dei tre militari, nessuno sposato e tutti senza figli, saranno celebrati nei rispettivi luoghi di origine. Lì le salme saranno trasportate da due C-130 e da un C27, oggi, dopo essere state sottoposte ad accertamenti (così vuole la prassi) all'ospedale militare romano del Celio. E sempre nell'ambito degli atti dovuti, la magistratura militare ha aperto un fascicolo d'indagine, anche se non sembra ci sia molto da scoprire: i tre soldati sono morti nella notte a bordo del loro mezzo di trasporto Lince, mentre tentavano di guadare un corso d'acqua per soccorrere un altro mezzo militare italiano in panne. Il Lince si è capovolto e tre dei quattro occupanti sono morti annegati. Un quarto, sempre del Trieste e sempre di stanza a Forlì, è fuori pericolo. Per decreto del ministero della Difesa, i tre soldati sono stati promossi al grado superiore. Nei funerali, e nelle cerimonie, d'ora in avanti, Currò, Valente e Messineo saranno ricordati tutti come caporal maggiore scelto. All'atterraggio a Ciampino, le salme sono state accolte da una rappresentanza in armi dell'esercito italiano. Sulla pista, il capo di stato maggore della Difesa generale Abrate e il capo di stato maggiore dell'Esercito, generale Claudio Graziano. Currò, Messineo e Valente promossi per decreto del ministro NEBBIA FITTA Sembrava un incendio Era solo l'antifurto Curioso allarme incendio ieri pomeriggio in via Ravegnana. Alcuni passanti hanno visto un denso fumo uscire dalle porte, chiuse, del negozio di scarpe Rulli. Tutti hanno pensato che il locale stesse andando in fiamme e hanno chiamato i vigili del fuoco e la polizia municipale. L'intervento è però stato annullato quando si è scoperta la vera origine del fumo: nessun incendio, nessuna fiamma; semplicemente era scattato inavvertitamente l'antifurto di nuova generazione installato in magazzino. Si tratta di un congegno che, quando rileva la presenza di estranei, anziché emettere suoni dionde nella stanza una fittissima nebbia artificiale, allo scopo di disorientare i malintenzionati e di impedir loro, con visibilità zero, di fare nulla se non cercare l'uscita e scappare. Per motivi da chiarire, ma non certo per l'incursione di estranei, l'allarme è scattato inondando il negozio di fumo. I titolari hanno provveduto in poco tempo a ripristinare la normale attività e a rimettere in funzione il dispositivo antifurto. FORLì GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
IN BREVE Scuola, i precari tornano in piazza Il Coordinamento Precari Scuola Ravenna, dopo le decisioni dell'assise nazionale di Roma, indice per domani (ore 15.30) una manifestazione in piazza del Popolo, a cui presenzieranno anche i ragazzi del Movimento Autonomo Studentesco. “Stop all'Imu nell'agricoltura” Il Consiglio Provinciale di Ravenna ha approvato all'unanimità un ordine del giorno col quale chiede al Governo di “esentare totalmente dall'Imu i fabbricati di servizio all'attività agricola”, come stalle, fienili, strutture di ricovero per macchine ed attrezzi. Spadoni: “Premio Biagi? Bene ma è tardivo” “Prendo atto con soddisfazione che la Provincia di Ravenna ha concesso il patrocinio al 6° Premio dedicato a Marco Biagi, tuttavia non è possibile non rilevare che si tratta di un conferimento giunto con molto ritardo rispetto ad altre province che, con maggiore sensibilità, hanno conferito la propria adesione e patrocinio già in precedenza”. Lo scrive in una nota il consigliere dell'Udc Gianfranco Spadoni. Canone Rai sui pc “Ok il dietrofront” Rete Imprese Italia esprime soddisfazione per la “marcia indietro” della Rai che, in una nota, ha precisato di non aver intenzione di esigere dalle aziende il pagamento dell'abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi: “Ora però si legge nella nota di Confesercenti - occorre fare piena chiarezza sulla questione”. Denis Bergamini, la morte è un giallo IL CASO Le perizie dei Ris di Messina sconfessano leindagini che archiviarono come suicidio la fine del calciatore ent'anni dopo riesplode il caso sulla morte dell'ex calciatore di Imolese e Russi Denis Bergamini, trovato cadavere la sera del 18 novembre 1989 sulla S106 Jonica nei pressi di Roseto Capo Spulico. Stando alle ricostruzioni ufficiali fin qui rese dall'ex fidanzata Isabella Internò e dall'autista Raffaele Pisano (unici testimoni oculari), il calciatore si sarebbe gettato sotto le ruote di un camion dopo una lunga discussione con la sua ragazza, che poi lo avrebbe trascinato per una sessantina di metri. Una ricostruzione da sempre ritenuta non fondata dalla famiglia e che ora è stata messa in dubbio anche dai Ris di Messina che – come riporta il sito gazzetta.it – avrebbero depositato alla Procura di Castrovillari i risultati di una perizia che, stando alle prime indiscrezioni, sembrerebbe contenere informazioni clamorose. Secondo il RIS, infatti, non ci sarebbe stato nessun tuffo “come quelli che si fanno in piscina”, ma anche nessun trascinamento e – soprattutto – Bergamini sarebbe già stato cadavere al momento dell'impatto col camion condotto all'epoca da Raffaele Pisano. Anche l'autista alla guida del mezzo è stato negli ultimi mesi al centro di un caso tutto particolare. Creduto morto da tempo, solo negli ultimi tempi è venuto a galla che è tutt'ora in vita e suo figlio Bruno è stato coinvolto in un'inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria contro le cosche della ‘ndranV gheta reggina. La perizia del RIS dei Carabinieri è diretta conseguenza della riapertura delle indagini disposta a giugno 2011 dal Procuratore Capo di Castrovillari Giacomantonio il quale, dopo aver esaminato un corposo fascicolo dell'avvocato ferrarese Eugenio Gallerani, aveva riaperto le indagini con l'accusa di omicidio a carico di ignoti. Fondamentali per le conclusioni del Reparto Investigazioni Scientifiche sarebbero stati, oltre alle condizioni del corpo di Bergamini, gli oggetti personali che il calciatore indossava la sera della sua morte, e che il sito romagnanoi.it aveva mostrato per la prima volta nel corso di un'intervista. Questi oggetti avrebbero dovuto distruggersi nell'impatto descritto dall'ex fidanzata e dall'autista, ma questa tesi è ora stata definitivamente messa in discussione e potrebbe quindi aprire scenari imprevedibili in un futuro processo. “Non abbiamo nessun commento da fare in quanto non c'è ancora nulla di ufficiale”. Nessun commento infine da parte dell'avvocato Eugenio Gallerani, ma se quanto dice gazzetta.it verrà confermato, di cose da dire nei prossimi mesi potrebbero essercene davvero molte. Daniele Pompignoli A 20 anni dalla morte riesplode il caso sulla fine dell'ex calciatore di Imolese e Russi Denis Bergamini ! SMOG OGGI BLOCCO TRAFFICO Nuovo giovedì di blocco traffico dalle 8.30 alle 18.30, in attuazione dei provvedimenti antismog. Blocco non in vigore su viale Europa, via Destra Canale Molinetto, circonvallazione Canale Molinetto, via Cesarea, via Romea, via Trieste. Secondo i Ris l'ex calciatore era già morto al momento dell'impatto col camion Albonetti (Pd) a quota 179.133 euro, non è on line il reddito del senatore Mercatali Quanto dichiarano i parlamentari I redditi dei romagnoli Dario Franceschini alla Camera e Albertina Soliani al Senato. Entrambi del Pd. Sono loro i due parlamentari emilianoromagnoli più ricchi, stando alle dichiarazioni dei redditi 2011 visibili on line. Va precisato pero' che non tutti i ‘conti' sono visibili (o perlomeno non lo sono ancora) sul sito di Camera e Senato, ma solo quelli di chi ha sottoscritto la necessaria autorizzazione per superare la pubblicizzazione dei redditi in forma cartacea. Curiosità, mancano ad esempio le dichiarazioni dei vertici regionali del Pdl, ovvero il coordinatore Filippo Berselli e il vice Giampaolo Bettamio. A Bologna, tra i deputati, la prima in classifica e' l'esponente dell'Italia dei Valori Silvana Mura, ex assessore in Comune ai tempi di Sergio Cofferati, con un reddito di 169.205 euro. Gian Luca Galletti, dell'Udc, anche lui ex assessore ma ai tempi di Giorgio Guazzaloca, dichiara 139.443 euro, cifra di poco superiore al suo ex collega di giunta, e oggi esponente Fli, Enzo Raisi, che ha un reddito di 125.344 euro. A Piacenza, tra i ‘virtuosi' spicca il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, che dichiara un reddito di 136.885 euro. Scendendo a Ferrara, il capogruppo dei deputati Pd Dario Franceschini dichiara 225.854 euro. L'unico deputato di Imola Massimo Marchignoli del Pd non ha pubblicato la dichiarazione, così come quella del leghista Gianluca Pini. A Ravenna il deputato Pd Gabriele Albonetti ha dichiarato 179.133 euro nel 2011, mentre non è on line il reddito del senatore democratico Vidmer Mercatali. Il senatore Vidmer Mercatali DIMISSIONI VOLONTARIE Successo Piaia Già raccolte le 188 firme a sostegno della legge L'appello “188 donne per la legge 188” lanciato dall'assessora Giovanna Piaia alle donne di Ravenna ha avuto il riscontro sperato: è stato, infatti, già realizzato l'obiettivo di raccogliere le 188 firme a sostegno dell'iniziativa nazionale su questa legge riguardante “Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera”. Come in molte città d'Italia, stamani la lettera sottoscritta da 188 donne verrà consegnata al prefetto Bruno Corda. L'onorevole più ricco in regione è Dario Franceschini L'assessore provinciale Francesco Rivola ha incontrato i 50 alunni delle classi 2ª H e G dell'Itis “Baldini” di Ravenna accompagnati dagli insegnanti di diritto ed economia Laura Bezzi e Maria Francesca Mainiero. L'assessore ha illustrare il ruolo e le competenze della Provincia, descrivendo dettagliatamente il lavoro svolto dai diversi settori dell'Ente, le funzioni della giunta e del consiglio, prendendo in esame una delibera di giunta che riguardava proprio un intervento nell'istituto frequentato dai giovani ospiti. Non sono mancate le domande, tutte pertinenti l'aspetto amministrativo. Anche questa visita come la prossima di marzo di una classe dell'Istituto Statale IPS E. Stoppa-ITC Compagnoni di Lugo, rientra in un nuovo progetto di educazione civica, comunicazione e dialogo rivolto ai cittadini di domani. Per prenotare una visita basta inoltrare un apposito modulo disponibile anche in rete all'indirizzo: provincia.ra.it/Ufficio-stampa/Visita-al-Palazzo-dellaProvincia oppure telefonando ai numeri: 0544 / 258 090 - 091. i sono svolti martedì, a Roma, gli incontri con l'avvocato Marco Cappelletto, nominato dal ministero dello sviluppo economico commissario straordinario della Pansac international in amministrazione straordinaria. Agli incontri erano presenti l'assessore Cameliani, il vice presidente della Provincia Bessi e i sindacati. Nell'incontro mattutino (nel Ministero del lavoro e delle politiche sociali) è stata chiesta la Cassa integrazione guadagni straordinaria, con decorrenza 12 dicembre 2011, e per tutta la durata dell'attività del commissario. Il trattamento di integrazione salariale verrà richiesto per massimo 731 unità distribuite nei 5 stabilimenti, compreso quello ravennate. La riunione pomeridiana si è svolta invece al Ministero dello sviluppo economico dove Cappelletto ha esposto i programmi di sviluppo. Per lo stabilimento ravennate Cameliani dichiara che “vi è il massimo impegno a far ripartire l'attività e, che in proprosito, si stanno cercando di acquisire ordinativi di mercato”. Le istituzioni locali insieme al commissario Cappelletto si adopereranno per favorire la cessione del ramo d'azienda che ha sede nella nostra città. S A ROMA IL FUTURO DELLA PANSAC Cameliani: “Massimo impegno a far ripartire gli stabilimenti” EDUCAZIONE CIVICA L'assessore Rivola ha incontrato 50 allievi del Baldini RAVENNA38 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
La storia VERSO IL BENTEGODI Il centrocampista del Chievo ritrova il Cavalluccio (“In Romagna ho lasciato tanti amici”) e ilvecchio mister (“Ci ho lavorato proprio a Verona: è un gran lavoratore, sa farsi rispettare ma sa anche scherzare…) Sammarco, quanti amarcord: “Io, il Cesena, Beretta…” Sammarco scherza con Colucci in allenamento CESENA Ci sono tre ottimi motivi per cui vale la pena stare a sentire Paolo Sammarco. Il primo: il 28enne centrocampista è uno dei punti di forza del Chievo, prossimo avversario del Cesena. Il secondo: siamo davanti a un ex bianconero che continua a volere bene al Cavalluccio. Il terzo: Sammarco, i suoi primi passi in serie A, li ha vissuti a Verona proprio alla corte di un ‘certo' Mario Beretta. Ed allora chi meglio di lui può raccontarci un po' il nuovo condottiero del Cesena? Sammarco, davvero pesantissima la vittoria di domenica scorsa a ‘Marassi'. “Sì, quei tre punti raccolti contro il Genoa sono stati accolti con grande gioia: dietro a noi, le pericolanti, ultimamente hanno cominciato ad accelerare, avevamo bisogno di una salutare boccata d'ossigeno”. Ora, a quota 30, l'aria è meno pesante. “Ma è chiaro che in serie A non si possono dormire sonni tranquilli. Dobbiamo al più presto arrivare a 40 punti. Domenica contro il Cesena cercheremo di fare un ulteriore passo in avanti verso il nostro traguardo”. Ma come?!? Vuole dare l'ennesimo dispiacere ai ‘suoi' vecchi amici romagnoli? “Conservo un bellissimo ricordo dell'esperienza vissuta la scorsa stagione a Cesena. A Cesena ho lasciato tanti amici con cui mi sento tuttora… Ma io sono un giocatore del Chievo, devo pensare al bene della mia squadra. Facciamo così: fateci vincere questa partita, e poi prometto che da domenica sera tornerò a fare il tifo per voi. Chi mi conosce sa bene che non sto usando una frase fatta ma dico la verità…”. E perché mai dovremmo credere a ciò che ci sta dicendo? “Chiedete a Lauro e a Parolo: con loro mi sento spesso. E poi, visto che mi state stuzzicando, vi dico cosa ho fatto la scorsa settimana”. Dica pure. “Appena ho saputo che il Cesena era in ritiro qui vicino a Verona, per la precisione a Desenzano del Garda, ho subito deciso di andare a fare un saluto ai miei vecchi compagni di squadra. E' stato così bello rivedere tante facce amiche. Ve lo ripeto ancora: in Romagna sono stato davvero benissimo, ecco perché continuo a seguire le gesta della vostra squadra con simpatia”. La situazione di classifica del Cavalluccio è quasi disperata. “Il gap con la quartultima è importante. Però non è ancora detta l'ultima parola, ci mancherebbe. Innanzitutto perché mancano ancora 15 giornate alla fine del campionato. E poi perché, il nuovo cambio di allenatore, potrebbe dare la scossa che tanti stanno attendendo. Visto a Lecce cosa è successo dopo l'avvento di Cosmi. Anche i salentini erano dati per spacciati. Ora invece… Ha accennato al cambio di allenatore appena avvenuto a Cesena. Ebbene, lei Beretta lo conosce molto bene. “L'ho avuto al Chievo nella stagione 2004-2005, eravamo entrambi alla prima esperienza in serie A. Quell'anno partimmo forte, poi ci fu la crisi: il mister fu esonerato poche giornate prima della fine del campionato”. Che tipo è Beretta? “Un grande lavoratore, soprattutto sul piano tattico. Ho un bel ricordo di lui: si faceva rispettare coi giocatori, ma allo stesso tempo nello spogliatoio riusciva spesso a scherzare con noi e ad annacquare le tensioni agonistiche…”. Pronostico per domenica? “Il Chievo è favorito. Ma il Cesena vorrà a tutti i costi cominciare col piede giusto questo nuovo corso”. Lei dovrebbe dare forfait… “Ho una lesione ad un adduttore che mi porto dietro da due settimane. Sì, purtroppo per domenica non ce la farò a recuperare. Peccato…”. Flavio Bertozzi Il gol di Sammarco in Parma-Cesena IL PUNTO Campedelli ha fatto bene a mettere in scena il ribaltone, ma per continuare a tenere accesa la speranza serve subito un risultato positivo a Verona La ricetta per una salvezza miracolosa? Cattiveria e ottimismo Maurizio Beretta al Dino Manuzzi durante il primo allenamento in bianconero Sammarco è stato allenato dal tecnico nel Chievo Verona CESENA Hanno fatto bene il Cesena ed Arrigoni a separarsi? Ma era proprio giunto al capolinea questo matrimonio tutto colorato di bianco e nero? E soprattutto, riuscirà Beretta a togliere dai guai il Cavalluccio? Sono queste le tre domande che vanno per la maggiore in riva al Savio in queste ultime ore. IL CAMBIAMENTO Dubbi e nebulose, su tali temi scottanti, si inseguono freneticamente. Una piccola ‘grande' certezza, però, c'è già: Campedelli è uno che la sa lunga, uno che di calcio (e di psicologia calcistica) ne capisce a pacchi. Se il patron ha dunque capito che Arrigoni era afflitto da eccessivi sensi di colpa e da troppe ansie destabilizzanti, allora è stato giusto cambiare. Senza perdere ulteriore tempo. Anche perché, in casa bianconera la situazione è già tragica: ultimo posto, solo 16 mattoncini all'attivo, salvezza lontana. Non bisogna certo essere degli strateghi per capire che sarà difficile salvare in extremis la nave romagnola da un naufragio che viene dato per sicuro. Per tanti motivi. SENZA IDENTITA' Però bisogna crederci al miracolo. Perché al gong finale mancano ancora 15 partite (recupero compreso). E perché il pazzo mondo del calcio, ogni tanto, sa regalare ancora delle belle favole. L'obiettivo primario di Beretta, ora, sarà quello di riuscire a rigenerare immediatamente dal punto di vista psicologico una squadra che, nelle ultime partite, ha perso (per colpa di Arrigoni, ma non solo…) la sua identità, la sua anima, le sue certezze. Negli ultimi due mesi, se si eccettuano le due sfide con Novara e Napoli, abbiamo visto infatti in campo un Cavalluccio pauroso, arrendevole, schiavo delle proprie ansie. E poco cattivo. CATTIVERIA DI PROVINCIA Ecco, sta forse proprio qui il nocciolo della questione: per poter raggiungere il quartultimo posto (o il terzultimo… sai mai che il calcio scommesse non regali qualche ribaltone…), servirà proprio una vagonata di sana cattiveria. Quella cattiveria che, in una provinciale, non dovrebbe mai mancare. Quella cattiveria che, con la Lazio e con il Milan (ma anche prima…) non si è vista. Cerca il riscatto il Cesena. Cercano riscatto le primedonne bianconere (Mutu su tutti). Cerca il riscatto Beretta (anche lui, ultimamente, non ha fatto bene…). Insomma: non possiamo certo dire che mancano gli stimoli in riva al Savio. Basterà tutto ciò per compiere il miracolo? I dubbi restano. Però metti che domenica si va subito a fare risultato a Verona. Si sa: chi ben comincia, è a metà dell'opera. Flavio Bertozzi Il presidente Igor Campedelli e mister Mario Beretta “Qualche giorno fa sono andato a Desenzano nel ritiro bianconero” Il sostituto di Arrigoni dovrà lavorare soprattutto sull'aspetto psicologico SERIE A GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 20122
Cna contro l'Imu al massimo BILANCIO “Aumenti rispetto all'Ici dall'80 al 144% non possono essere accettati senza confronto: ritiratela” 'Imu arriverà in consiglio comunale solo domani sera, ma sembra proprio che l'attenzione sul tema sia già ai massimi livelli. Anche alla Cna di Bellaria non piace proprio come l'amministrazione abbia trattato le aliquote, portandole al massimo, anche per la prima casa. Dopo Confesercenti, che la scorsa settimana aveva espresso le proprie perplessità sulla tassa sugli immobili, anche Cna riscontra aumenti considerevoli che si potrebbero riversare poi sugli affitti di attività. “L'attuale proposta di bilancio 2012 del Comune di Bellaria Igea Marina – spiega Cna - che vede, tra le varie misure, l'adozione dell'Imu ad aliquota massima, non è accettabile per il sistema economico che sta già lottando quotidianamente in una situazione di crisi con evidenti cali di fatturato, aumento dei tempi di pagamento e delle insolvenze, difficoltà di accesso al credito bancario con reL lativi costi oramai proibitivioltre a tutti gli altri oneri dinatura fiscale e burocratica.Aumenti dell'Imu rispetto all'Ici che vanno dall'80 al 144%, ancor più che non trattasi di qualche decina di euro, non possono essere accettati senza una discussione ed un confronto seri, che prendano in rassegna ipotesi alternative: nell'incontro avuto fra categorie e Amministrazione Comunale a metà gennaio il sindaco ha presentato la proposta di bilancio, dicendo che era una proposta aperta al contributo e non blindata, ma purtroppo ci ritroviamo, a distanza di poco più di un mese che ciò che andrà in delibera è identico a quanto presentato”. La stessa associazione di categoria aveva proposto una Imu maggiore sui fabbricati sfitti in modo da incentivare la riqualificazione e stimoli fiscali al comparto delle costruzioni in forte sofferenza. “Qualche anno fa ha fatto scalpore l'aumento della tassa smaltimento rifiuti del 17% - continua Cna - provocando proteste da ogni parte: oggi sta passando un aumento rispetto all'Ici ben più pesante e chiediamo quindi che siano discusse ipotesi di tariffazione Imu diversificate, fiscalità alternative e tagli alla spesa corrente. Artigiani e commercianti non ci stanno a questo tipo di prelievo iniquo fonte anche della preclusione aprioristica e non nel merito della non introduzione della tassa di soggiorno”. La richiesta dell'associazione di categoria è quella di ritirare la delibera sull'applicazione dell'Imu di venerdì e di rimettersi al tavolo per trovare soluzioni condivise: “fare forzature in questo momento non va a vantaggio di nessuno, serve prendere un po' più tempo per fare un confronto ed una discussione vera, perché una volta tradotti in soldoni gli aumenti proposti si vede subito la loro portata e la loro insostenibilità”. Inoltre ci sarebbero diverse situazioni standard in città che potrebbero subire un colpo abbastanza duro: “Considerando che spesso un imprenditore può essere proprietario di un immobile strumentale, casa di abitazione con relative pertinenze e magari anche la casa del figlio – conclude Cna - l'aumento dell'Imu può essere anche di diverse migliaia di euro: a giugno il conto da pagare arriverà e vogliamo fare sapere la nostra contrarietà a questo tipo di prelievo”. Gabriele Domeniconi La giunta ha illustrato le opere da fare, ma servono anche soldi e tasse. Confesercenti e Cna non ci stanno Futsal ancora “gelato”: solo pari con Imola Un “freddo” pareggio dopo il nevone, per il Futsal Bellaria, con lo Young Line Imola per 4 a 4. Dopo tre settimane con allenamenti saltuari dovuti alle pesanti nevicate che hanno rimandato ben tre giornate di campionato, il Bellaria in formazione ridotta si è confrontata con l'Imola con cui ha duellato lo scorso anno in C2. Il Futsal è partito forte portandosi sul 2 a 0 grazie alle reti di Esposito e Gasperoni, mancando altre realizzazioni, con gli avversari costretti a strenua difesa per tutto il primo tempo. Nella ripresa c'è stata una inversione di tendenza, mentre il Bellaria sprecava ancora tanto, i cinici bolognesi andavano a rete nelle uniche occasioni, dapprima pareggiando e poi andando addirittura in vantaggio 4 a 2 con un macchinoso Bellaria in panne. Solo nel finale veniva fuori il carattere bellariese, che ha contraddistinto la squadra nella scorsa promozione, Rocchi andava in rete per il 3-4 e Zangheri riusciva a far pervenire al pari gli igeani. Mister Muccioli, al lavoro per il conseguimento del patentino per allenatori di calcio a 5, ha dichiarato che “se è sfuggita la vittoria la colpa è solo nostra, poiché n difficoltà ci siamo messi da soli”. Prossimi appuntamenti: martedì 28, Montanari – Bellaria a Modena, venerdì 2 marzo, ore 20.30 , campionato juniores Cagnona – Bellaria a Cesenatico e sabato 3 marzo, ore 15.00, Ass. Club – Bellaria, a Castel S. Pietro Terme. STANZIAMENTO TOTALE 16.500 EURO, LE DOMANDE FINO AL 31 MARZO Aumentato il fondo per le famiglie con almeno 4 figli Le famiglie numerose potranno presentare domande per la concessione di contributi da oggi fino al 31 marzo. Un aiuto destinato ai nuclei con almeno quattro figli, lo stanziamento totale è portato quest'anno a quasi 16.500 euro da dividere tra gli aventi diritto. Un progetto che si compone dei finanziamenti stanziati dalla Regione Emilia-Romagna, cui si sommano le quote di compartecipazione dei vari Comuni; lo scorso anno furono 15mila euro totali a disposizione. Requisiti richiesti: avere un nucleo familiare (anagrafico) in cui siano presenti quattro o più figli anche in ado; avere un valore Isee relativo al 2010 non superiore a 25mila euro. La domanda potrà essere consegnata all'Ucio Relazioni con il Pubblico o tramite raccomandata al Comune di Bellaria. GLI APPUNTAMENTI DI OGGI Favole sui dragoni, fumetti e letture ad alta voce Un giovedì in cui c'è qualcosa da fare Tre idee per i più piccoli e non solo BELLARIA E chi l'ha detto che ci sia da “fare qualcosa” solo nel fine settimana? Sono tre infatti gli appuntamenti per i più piccoli, ma non solo, in questo giovedì di febbraio. Si parte alle 16.30 al centro Zaffiria di via Luzzatti 15 con “Se non c'è il dragone”, il secondo viaggio nelle favole d'Oriente. Speriamo che nessuno abbia paura dei dragoni… potrebbero venire a giocare con noi. Sempre alle 16.30 nei locali delle biblioteca comunale Panzini si svolgerà il primo incontro dedicato al fumetto. Un vero e proprio corso di fumetto per scoprire più da vicino i supereroi: questo pomeriggio fino alle 18.30 verrà presentata la storia del fumetto e le varie tecniche. Il corso è curato da Gianluca Pagliarani. In serata l'ultimo appuntamento sempre nei locali della biblioteca Panzini con inizio alle 20.45 dal titolo “Leggere e raccontare gli albi illustrati” che rientra nel più ampio progetto “A viva voce”, un laboratorio di narrazione e lettura ad alta voce per adulti. Come diceva Pinin Carpi “ai bambini le storie bisogna raccontarle spesso e con amore”. Quello di oggi è il primo appuntamento rivolto a tutti coloro che amano la lettura e percepiscono il libro come un gioco, capace di divertire e incuriosire i bambini: un ponte stabile tra loro e l'adulto. L'incontro è curato da Alessia Canducci de “La Compagnia del Serraglio”. Una delle sale del Centro Zaria, inaugurato a novembre dell'anno scorso PROPOSTA “TARIFFE DIVERSIFICATE” “Qualche anno fa ha fatto scalpore l'aumento della tassa rifiuti del 17%”. spiega Cna. “Oggi sta passando un aumento rispetto all'Ici ben più pesante e chiediamo quindi che siano discusse ipotesi di tariazione Imu diversificate, fiscalità alternative e tagli alla spesa corrente. Artigiani e commercianti non ci stanno a questo tipo di prelievo iniquo fonte anche della preclusione aprioristica e non nel merito della non introduzione della tassa di soggiorno”. Appello per una maggiore sicurezza per chi va a piedi L'INTERVENTO Il cittadino Vito Piacenti chiede all'amministrazione di sistemare i punti più pericolosi. “Su via Cervi ha ‘ceduto' alle lamentele ripristinando il doppio senso, ma è troppo stretta” BELLARIA Un appello alla sicurezza di chi privilegia spostarsi a piedi giunge da Vito Vincenti, cittadino bellariese. “Passeggiare tranquilli per le vie della nostra città, o magari accompagnare i bambini a scuola lasciando la macchina a casa, abitudine oltre che salutare anche molto formativa per l'educazione dei giovani, è sempre più rischioso a Bellaria. Il mio intendimento – continua Vincenti - è focalizzare l'attenzione di tutti sulla problematica prima del verificarsi di incidenti. Dunque, a mio avviso, il problema andrebbe affrontato sia dall'amministrazione comunale, attuando seriamente una politica volta all'individuazione ed alla messa in sicurezza dei punti potenzialmente pericolosi, sia dai cittadini stessi, i quali mettendosi alla guida dovrebbero prendere coscienza dell'alto rischio di investire un pedone quando gli si sfreccia a pochi centimetri accanto magari percorrendo strade strette e incrociando altri veicoli”. Sul fronte sicurezza per i pedoni l'amministrazione ha, in questo biennio, provveduto alla realizzazione di un percorso ciclabile sulla via Ravenna che sarà ampliato con il terzo stralcio a Igea Marina su via Garibaldi. “Mi stupisco, però, come questa stessa Amministrazione abbia in qualche circostanza ‘ceduto' alle lamentele di qualche residente – continua Vincenti - ripristinando un doppio senso in una via che, per larghezza ridotta non è a norma! La Via a cui mi riferisco è via Cervi, alla Cagnona, fra l'altro in quella via sono presenti delle scuole, con il traffico aumentato nelle ore di entrata/uscita”. Infine ecco la domanda: “Mi chiedo: non è che a Bellaria si da più peso alle comodità di pochi, a scapito della sicurezza di tutti? Il problema è serio e bisogna fare urgentemente, un nuovo piano di viabilità globale. Le strade troppo strette vanno rese a senso unico e dotate di limitatori di velocità”. (g.d.) La nuova pista sulla via Ravenna BELLARIA IGEA GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201232 MARINA
Centroplast, il trasloco può attendere FORLIMPOPOLI Bloccati i lavori all'area Melatello per la costruzione del nuovo capannone della Spa di Meldola a Centroplast può attendere. Il trasferimento nell'area artigianale Melatello a Forlimpopoli, da parte dell'azienda specializzata nella lavorazione della plastica con attuale sito a Meldola, previsto per settembre 2012, slitta per cause misteriose. Per il sindaco Zoffoli le ragioni sono due: “Prima di tutto per via della neve che ha fatto slittare i tempi. In secondo luogo, c'è da dire, oggi Centroplast ha vinto la causa contro lo sfratto imposto dall'attuale proprietà dell'immobile in cui opera a Meldola e quindi diciamo che non ha più tutta quella fretta di trasferirsi”. Altri ben informati, parlano invece di un calo di utili registrato negli ultimi tempi dall'azienda leader nel settore della plastica, mentre altri ancora ipotizzano ritardi a causa di lungaggini burocratiche legate alle concessioni per l'area Melatello. Una cosa è certa: il trasferimento dell'azienda che dà lavoro a circa duecento dipendenti, resta una incognita. Mentre il sindaco di Forlimpopoli Paolo Zoffoli assicura che: “E' tutto a posto, a primavera ricominceranno i lavori nell'area Melatello”, il capogruppo dell'opposizione Antonio Zoli (Pri) della lista Cambiare Forlimpopoli punta il dito sull'Amministrazione comunale. “Tentare di far passare i ritardi per l'intervento dell'area artigianale Melatello a causa di lungaggini burocratiche e di oneri di urbanizzazione pesanti che le imprese devono sostenere per insediarsi, vuol dire chiudere gli occhi per non denunciare l'incompetenza delle Giunte di sinistra che hanno amministrato, negli ultimi anni, il Comune di Forlimpopoli”. E ancora: “Le aziende che si devono insediare nel Melatello non sono “pionieri”, sono imprenditori costretti a sostenere maggiori oneri di insediamento e digestione a causa delle scelte di AmmiL nistratori incompetenti oppure distratti da altri obiettivi, ad esempio, la perequazione. Ma questa è un'altra storia”. Di certo, c'è che tutta la partita dell'insediamento di Centroplast al Melatello, dovrebbe costare circa 20 milioni di euro, tra oneri di urbanizzazione, oneri di costruzione in parte già versati al Comune (60mila euro), acquisto di terreno e costruzione del capannone. A questi vanno aggiunti circa 10 milioni per il trasferimento e il rinnovo degli impianti. Alcune aziende incaricate a realizzare opere per Centroplast, come ad esempio la P2000 che ha effettuato mesi fa il primo stralcio di lavori nel piazzale, hanno fermato le ruspe. “Dallo scorso ottobre - dicono -siamo in attesa del secondo via libera ai lavori che non arriva”. La partita dell'insediamento di Centroplast è gestita dalla società immobiliare Sara, che a sua volta ha venduto il terreno per la costruzione del capannone. Il capannone dovrebbe essere costruito dal Gruppo Querzoli, che poi lo venderebbe alla Rainbow (società di cui fanno parte Querzoli, P2000 e i 4 consiglieri di minoranza di Centroplast tra cui Marco Li Vigni, amministratore e socio) che a sua volta lo darebbe in locazione o locazione finanziaria a Centroplast. I soldi da tirare fuori sono tanti, anche per un'azienda come Centroplast Spa che appartiene ai gruppi Intesa San Paolo di Torino, (vale a dire la banca a cui afferisce la Cassa dei Risparmi di Forlì) e al Fondo Athena Private Equity del Lussemburgo (gruppo Mediobanca). Simona Pletto Centroplast l'attuale sede di via Marconi a Meldola in attesa di trasferimento a Forlimpopoli INSEDIAMENTO DIETRO ALL'OPERAZIONE GROSSI GRUPPI INDUSTRIALI La Sara immobiliare è in mano (circa 20%) al gruppo Querzoli e un altro 40% è della famiglia Silvestrini, fondatrice di Sgm-Marco Polo, proprietaria dei 70mila mq al Melatello finiti alla Sara che a sua volta ne ha ceduti 36mila a Centroplast. SANTA SOFIA Corso Massaggio infantile al via SANTA SOFIA Sono ancora aperte le iscrizioni per il Corso di massaggio infantile, organizzato dal Centro per le famiglie di Santa Sofia, in collaborazione con il CIF – Centro femminile Italiano. Sotto la guida di Patrizia DeLuigi, insegnante specializzata e formata presso l'Associazione Italiana Massaggio Infantile, gli spazi del Nido “Il Capriolo” ospiteranno 5 incontri pomeridiani, dalle 15.30 alle 17 (oggi, e in seguito il 1 marzo, l'8, il 14 e 29 marzo), per sperimentare la tecnica del massaggio infantile e dei suoi eetti positivi sullo sviluppo e la maturazione dei neonati. La quota di partecipazione è di 35 euro, un paio i posti ancora disponibili. Per informazioni, contattare il Centro per le famiglie, aperto nelle giornate di lunedì e mercoledì, dalle 15.30 alle 18.30, presso la Biblioteca. Bambini s'impara a massaggiarli PROGETTI Scuole Nuova didattica in montagna Un progetto rivolto a tutte le scuole situate nei Comuni di montagna dell'Emilia-Romagna, per realizzare nuovi modelli di didattica e di comunicazione con le moderne tecnologie e per rispondere alle esigenze delle classi elementari e medie delle scuole di montagna. E' il progetto Scuola@Appennino, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e coordinato insieme ad un gruppo interistituzionale composto da Ucio Scolastico Regionale, Uncem, Upi e Lepida spa, con la collaborazione della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna. A breve prenderà avvio la fase sperimentale del progetto. L'iniziativa sarà presentata domani a Bologna. FORLIMPOPOLI Bruno Gambacorta a Casa Artusi Domani alle 20.30 nuovo appuntamento a Casa Artusi con Menù Italia, la rassegna che propone incontri con autori e libri che interpretano i 150 anni della storia d'Italia in una chiave gastronomica. Una chiave di lettura dell'identità nazionale perfettamente legittima, se è vero, come è stato autorevolmente aermato, che siamo quello che mangiamo. Ospite della serata il giornalista eno-gastronomico Bruno Gambacorta e il suo Eat Parade (Vallardi, 2011), che sarà presentato da Lisa Bellocchi, volto noto del Tg3 regionale, vice capo redattore di Rai Tv in Emilia Romagna e Presidente dell'Arga, l'associazione interregionale che raggruppa i giornalisti specializzati nell'informazione dei settori agricoltura, alimentazione, ambiente, energie rinnovabili, boschi, foreste, caccia, pesca e territori. La rassegna, organizzata dal Comune di Forlimpopoli e Casa Artusi, fa parte del circuito di incontri AutorJtinera, promosso dalla Provincia di ForlìCesena e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Nato dall'esperienza dell'omonima rubrica del Tg2, Eat Parade è un viaggio nell'Italia delle tante eccellenze enogastronomiche che rendono unico e invidiato il nostro Bel Paese. Ciò che caratterizza Eat Parade nel vasto panorama delle guide gastronomiche è l'attenzione che pone nel presentare, accanto ai prodotti e alle ricette, anche le persone che stanno dietro il grande patrimonio alimentare italiano. Produttori, certo, ma anche gourmet e divulgatori che ricercano, tutelano e valorizzano sapori e saperi che rischiano di perdersi. Così, accanto alla “mozzarella perfetta” e al culatello “re dei salumi”, il libro racconta le esperienze di persone come Nunzio Marcelli, pastore inventivo che propone di adottare una pecora per difendere, in maniera consapevole e responsabile, la natura. Oppure quella di un passionario come Graziano Pozzetto, impegnato da anni in un prezioso lavoro di ricerca sui prodotti e le pietanze romagnole. Un libro prezioso che ci presenta l'Italia migliore, che troppo spesso siamo portati a dimenticare. L'autore Bruno Gambacorta, napoletano, è giornalista del Tg2 Rai dove cura la rubrica di enogastronomia Eat Parade. Dopo l'incontro, alle 21.30, la consueta cena con l'autore nel Ristorante Casa Artusi. MALTEMPO L'ASSESSORE TIBERIO RABBONI HA CHIESTO ALLA UE IL RIPRISTINO DEL POTENZIALE AGRICOLO MESSO IN GINOCCHIO DA CALAMITÀ NATURALI Danni all'agricoltura causa neve La Regione chiede fondi europei Nel territorio di Forli'-Cesena si stimano i danni all'agricoltura e alle altre attivita' imprenditoriali dopo le recenti nevicate. La Provincia e la Camera di Commercio monitorano in tempo reale la situazione. Negli uffici della Provincia, al momento, sono giunte 257 segnalazioni, “un dato del tutto parziale in quanto molte aziende non sono ancora uscite dalla prima emergenza e segnalare o stimare i danni subiti”, precisa l'amministrazione di Piazza Morgagni in una nota. In ogni caso, la somma degli importi di chi ha stimato danni e' pari a 16.958.952 euro. La Provincia prevede che nei prossimi giorni arriveranno ancora “molte segnalazioni”, anche perche' “tutta l'ortofrutta e' ancora da stimare per gli effetti del gelo”. Nel frattempo, si sta completando la rilevazione statistica per la valutazione dei danni a cura di Camera di Commercio, Provincia e associazioni di categoria, la cui elaborazione portera' ad “una prima parziale quantificazione” delle perdite subite dal sistema imprenditoriale, precisa da parte sua l'ente camerale. Concepito nell'ambito del Consiglio camerale riunito in seduta straordinaria il 13 febbraio scorso, il monitoraggio ha come obiettivo quello di “sostenere con i dati le richieste del mondo imprenditoriale, richieste che tramite le istituzioni locali saranno rivolte alle autorita' e organismi competenti, nonche' alle banche”, sottolinea la Camera di Commercio. Dagli intermediari finanziari si auspicano la moratoria nei pagamenti delle rate dei mutui, la revisione dei criteri di affidamento, nuove linee di credito necessarie a dare copertura finanziaria alle spese e agli investimenti. Con riferimento alle istituzioni, invece, si chiedono il differimento dei termini per il pagamento delle imposte e degli oneri assistenziali e previdenziali, l'alleggerimento del peso fiscale attraverso la revisione degli studi di settore, l'accesso agevolato agli ammortizzatori sociali previsti dalla legge. enza risorse disponibili a livello regionale e difficilmente reperibili dallo Stato, per il risarcimento danni ai privati causati dalla neve la Regione si appella all'Europa. La Giunta Errani ha chiesto infatti alla Ue l'attivazione della misura 126 del Programma di sviluppo rurale che riguarda, appunto, “il ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamita' naturali”. A spiegarlo, in una nota, e' l'assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni, che replica cosi' all'allarme e alla richieste di aiuto lanciate nei giorni scorsi da Coldiretti, Confagricoltura e Cia della provincia di Rimini. Nel frattempo, aggiunge Rabboni, a livello nazionale “stiamo chiedendo al Governo di adeguare tempestivamente la dotazione finanziaria del Fondo di solidarieta' nazionale, per dare risposta alle aspettative e ai bisogni delle imprese agricole danneggiate”. In Provincia sono giunte 257 segnalazioni di danni La P2000 attende da ottobre il via al 2° stralcio dei lavori FORLì - PROVINCIA18 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
“Dicevano che con l'E-gate si sarebbe risparmiato, ma non è così. Ai santarcangiolesi nessun beneficio” Ipotesi 1: via Verdi (verde) doppio senso. Via Cupa (rossa) senso unico Via Cupa a senso unico Allo studio gli autovelox VIABILITÀ Da decidere se reintrodurre il doppio senso in via Verga. Si attende il parere della Prefettura sui rilevatori di velocità. Morri: “Le soluzioni scelte saranno sperimentate per 4/6 mesi”. Da valutare anche l'impatto sul traco in centro ia Cupa diventa a senso unico nel tratto a salire, mentre da valutare se reintrodurre o meno il doppio senso in via Verga. Sono le ipotesi emerse all'incontro di martedì al Convento dei frati Cappuccini con i residenti per modificare la viabilità delle vie Cupa e Pozzo Lungo, divenute delle strade di attraversamento per evitare il centro di Santarcangelo, quindi con troppi incidenti. L'incontro organizzato dall'amministrazione, dopo il rinvio per neve, ha visto una “consistente partecipazione dei residenti, circa una quarantina”, secondo il Comune, che hanno valutato le soluzioni nate dal precedente incontro. Il sindaco Mauro Morri ha premesso che dall'incontro non giungerà una decisione definitiva, quanto un confronto sulle ipotesi per “contenere i disagi dovuti a un consistente aumento del traffico nelle due vie, oltre ad affrontare il tema dell'eccessiva velocità degli automezzi sulle vie Cupa e Pozzo Lungo”. Inoltre “le modifiche avranno una ripercussione sull'intera città”. Le modifiche Ecco le alternative, illuV strate dall'assessore Roberto Moretti. En-trambe prevedono l'introduzione del sen-so unico a salire nel tratto di via Cupacompreso tra via Manzoni fino all'innesto in via Pozzo Lungo, che continuerebbe invece a rimanere a doppio senso di marcia. La differenza: nella prima ipotesi c'è la reintroduzione del doppio senso in via Verga; nella seconda via Verga rimarrebbe a senso unico come ora. L'accesso di via Pozzo Lungo dalla rotatoria con via Andrea Costa riporterà il segnale di strada chiusa (sarà quindi possibile raggiungere il parcheggio dei Cappuccini, e per chi è autorizzato, il centro storico). E sempre in via Pozzo Lungo, l'attraversamento pedonale verrà rialzato per indurre a rallentare la velocità a ridosso della rotatoria. Autovelox Altro strumento è l'autovelox fisso. Moretti ha annunciato la richiesta da sottoporre alla Prefettura di Rimini per autorizzare in via straordinaria l'installazione di apparecchi autovelox per via Cupa. “Normalmente l'installazione è prevista per strade extra-urbane, ma in questo caso, visti anche gli incidenti, l'idea è quella di richiedere una deroga per una strada diventata una sorta di circonvallazione”. I cittadini in generale “hanno sostanzialmente espresso valutazioni positive sulle soluzioni” spiegano dal Comune, tranne per via Verga: c'è chi preferirebbe che rimanesse a senso unico, altri il doppio senso. Da ricordare, ha sottolineato il sindaco, che, in attesa di una risposta della Prefettura sugli autovelox, “si tratterà di modifiche che verranno introdotte in via sperimentale per 4/6 mesi, al termine dei quali occorrerà valutare l'impatto sia sulle vie direttamente interessate che sull'intera viabilità del centro, dove si può facilmente prevedere un aumento del traffico”. Non va nemmeno esclusa l'ipotesi che si possa tornare alla situazione originaria, qualora le modifiche portassero valutazioni negative. Modifiche dopo i troppi incidenti essendo ora una circonvallazione DUE SIGNORE Vinti 10mila euro a testa SANTARCANGELO Doppietta da 10mila euro alla tabaccheria ricevitoria Fabbri in pieno centro. “Quella di ieri è stata una giornata davvero fortunata – spiega il titolare Arnaldo Fabbri –, infatti sono state premiate due simpatiche signore. La prima vincitrice, che vive a Santarcangelo, con un semplice Grattaevinci si è aggiudicata 10mila euro, mentre la seconda, una signora di Cervia, arrivata qui domenica per assistere al carnevale che era stato nel frattempo rinviato, mi ha chiesto di fargli una giocata al lotto visto che non lo aveva mai fatto. Ho inserito tre numeri scelti a caso e ha vinto anche lei 10mila euro. La fine del carnevale ha per fortuna regalato sorrisi, anche senza carri”. BILANCIO 2012 La Civica: “Una partita di giro. Non deriva da una diminuzione del costo dei rifiuti a Hera, che anzi cresce, ma vengono ridati ai cittadini soldi tolti loro aumentando le tasse” “Taglio del 2% sulla Tarsu, operazione di facciata della maggioranza Morri” na riduzione all'italiana, per abbassarti una tassa te ne aumentano altre”. Così la lista civica Una Mano per Santarcangelo spiega il perché del suo voto contrario al bilancio di previsione 2012. Primo punto, la riduzione del 2% della Tarsu (la tassa sui rifiuti), “che l'assessore Sacchetti ha sbandierato sui giornali come la naturale conseguenza dell'aumento della raccolta differenziata, grazie all'E-gate, sapendo bene di dire il falso. A fronte dell'introduzione dell'E-gate, il nostro Comune ha dovuto sostenere maggiori costi, pagati a Hera, per la gestione rifiuti, +3,8% nel 2009 e +4,8% nel 2010 e nel 2011, e poco importa se la Tarsu è aumentata solo nel 2010 del 5%. Gli altri maggiori ‘denari' dati a Hera per l'Egate nel 2009 e nel 2011 erano risorse del Comune, cioè dei santarcangiolesi, sottratte al bilancio comunale e che sarebbero potute servire per incrementare la spesa sociale, ad esempio. La maggioranza ha sempre affermato che l'E-gate avrebbe prodotto un notevole risparmio e che i costi per la raccolta e U lo smaltimento dei rifiuti sarebbero dovuti diminuire, anche perché, come il sindaco non perde occasione di ricordare, Santarcangelo è il comune più riciclone della provincia. Invece anche per il 2012 il corrispettivo a Hera aumenterà ancora. La prova da un lato che le cose promesse per l'ennesima volta si sono dimostrate non vere, dall'altro che l'E-gate è inefficiente. Oggi scopriamo che i rifiuti differenziati tramite l'attuale sistema non sono di qualità e che solo una minima parte di carta, plastica, vetro, organico può essere venduta generando flussi di cassa positivi. Una cosa che noi sosteniamo da sempre e della quale tutti i cittadini si erano accorti da subito dato che basta guardare dentro a un qualsiasi cassonetto. Non possiamo dire se Hera spa abbia trovato benefici dall'E-gate, ma di certo Santarcangelo e i suoi abitanti no. Oggi l'amministrazione ha il coraggio di annunciare una riduzione della Tarsu del 2%, che non derivando da una equivalente riduzione del costo che il nostro Comune paga ad Hera, che anzi cresce, corrisponde a una semplice partita di giro. Vengono ridati ai cittadini, con la riduzione della Tarsu, soldi pubblici, cioè loro, sottraendoli dal bilancio comunale con la conseguenza che, per fare questa operazione di facciata, la maggioranza Morri aumenta le tasse ai santarcangiolesi. Complimenti!”. Tecnambiente “Da mesi alcuni senza stipendio” SANTARCANGELO Non c'è pace per l'azienda edile Tecnambiente. Filca-Cisl e Fillea-Cgil denunciano “la difficile situazione dei dipendenti rimasti in forza alla Tecnoambiente srl di Santarcangelo. Dopo quasi due anni dalla complicata trattativa che ha visto la Filca Cisl e la Fillea Cgil di Rimini indurre la ditta di Santarcangelo ad aprire la cassa integrazione (esauritasi lo scorso giugno)”, al posto del licenziamento per 10 lavoratori, “diversi dipendenti si sono rivolti ai sindacati lamentando di non percepire retribuzione da 4-5 mesi e per alcuni lavoratori l'insolvenza della ditta risalirebbe addirittura al mese di giugno 2011. Inoltre sembra che le persone che all'origine della crisi amministravano la Tecnoambiente abbiano creato quattro nuove imprese destinate a operare nello stesso campo. La preoccupazione dei dipendenti è che l'azienda si spogli di beni e mezzi che garantirebbero loro il recupero delle retribuzioni arretrate e della liquidazione maturata. Filca Cisl e Fillea Cgil informano che l'azienda si è rifiutata di incontrare i sindacati nonostante la richiesta scritta del 23 gennaio scorso, inoltrata allo scopo di richiedere nuovi ammortizzatori sociali idonei ad assicurare un salario seppur esiguo ai dipendenti. Filca Cisl e Fillea Cgil segnalano anche la scarsità di maestranze qualificate che, ad avviso dei sindacati, non offrirebbe garanzie di una sicurezza adeguata per tutte le fasi lavorative e chiedono un confronto con l'azienda per valutare congiuntamente la prospettiva economica e organizzativa generale”. IN BIBLIOTECA TORNA ANCHE “FRAMMENTI SANTARCANGIOLESI” Tutti cinefili col corso di Noi della Rocca SANTARCANGELO Cinefili o semplici curiosi, lo schermo non avrà più misteri grazie al corso “I maestri del cinema italiano”, al via alla Baldini e organizzato dell'associazione Noi della Rocca. Stasera, giovedì 23, alle 21 in biblioteca sarà presentato il corso, in programma a partire dalla settimana successiva, articolato in sei lezioni a cura di Maria Rita Fedrizzi. Durante la serata di presentazione, ad ingresso gratuito, sarà analizzato il primo film e sarà possibile iscriversi al corso (60 euro per i non iscritti all'associazione). Le lezioni saranno un'occasione per conoscere, comprendere e apprezzare alcuni tra i più importanti registi del cinema italiano attraverso la visione e l'analisi di sequenze tratte dai film. Per informazioni e iscrizioni: Noi della Rocca (338 1434215), biblioteca Baldini (0541 356299, biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it) o Maria Rita Fedrizzi (340 0053243, mariaritafed@libero.it). Il prossimo appuntamento con “I giovedì della biblioteca”, invece, è in programma alla Baldini giovedì 1° marzo alle 21. Sarà presentato il volume di Mario Turci e Anita Fontana “Lo strano pomeriggio del signor Whitenwhenerpremierprune (Whiten per gli amici). Una storia a mezz'aria” (La Mandragora, 2009). L'incontro era stato rinviato causa maltempo. Tra gli appuntamenti successivi alla Baldini è previsto un nuovo ciclo di “Frammenti santarcangiolesi”, incontri sulle pubblicazioni riguardanti Santarcangelo e i santarcangiolesi. Tra i protagonisti don Pasquale Tosi, don Giovanni Montali, Silvio Lombardini e l'opuscolo realizzato per l'11/11/11 in occasione della Fiera di San Martino. MarèciaMia All'ex sindaco Valloni subentra l'ex assessore Gale SANTARCANGELO Cambio alla guida dell' Associazione Culturale MarèciaMia (www.mareciamia.it): al posto dell'ex sindaco di Poggio Berni Renzo Valloni, è stato eletto presidente Loris Galeffi, ex assessore all'Ambiente di Bellaria. L'elezione è avvenuta all'assemblea di lunedì. Loris Galeffi, nato a Savignano nel 1955, risiede a Bellaria. Diplomato geometra nel 1974 e laureato in Scienze Geologiche a Bologna, “esercita la professione nel campo della geologia tecnica e ambientale e conosce approfonditamente i problemi dell'ambiente e delle risorse naturali della Valmarecchia. E' socio dell'Istituto Nazionale di Urbanistica e collabora con gli Enti locali in materia di pianificazione territoriale. E' socio della Geo-Pro-Civ della Regione Emilia Romagna e della Protezione Civile del Comune di Bellaria Igea Marina. Negli anni 2008-2010 ha ricoperto la carica di assessore alle politiche per l'ambiente e al demanio a Bellaria Igea Marina. E' da molto tempo impegnato nel mondo del volontariato in collegamento con diverse associazioni orientate alla difesa dell'ambiente e della vita. E' stato vice presidente nell'associazione culturale La Ginestra attiva nella Provincia di Rimini e territori limitrofi. Partecipa alle attività di MarèciaMia fin dalla sua nascita”. SANTARCANGELO GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201233
l tenore di vita vede sette comuni ravennati nella top ten romagnola. La classifica dell'area è guidata da Cesena ma subito dietro troviamo Lugo e Faenza. C'è poi Cotignola, Alfonsine e Castel Bolognese (quinta, sesta e settima), poi a Ravenna (nona) e Russi (decima). Dopo due anni di primato Lugo è costretta a cedere lo scettro per il “tenore di vita” a Cesena. Le ragioni di questo passaggio di consegne possono essere ritrovate principalmente nell'aumento dei canoni d'affitto il comune perde quattro posizioni. Nonostante gli altri indicatori rimangano pressoché invariati e, anzi, il reddito imponibile pro capite aumenti, questo basta per far passare Lugo al secondo posto. Cervia registra invece il calo più significativo: rispetto allo scorso anno per 26 posizioni, Massa Lombarda 11. Un calo, questo, che dura da ben quattro anno. L'area del tenore di vita è composta da cinque fattori: imponibile Irpef; i depositi bancari per residente; il numero di autovetture e motocicli per residente; la spesa per affitto al metro quadro e e le percentuali di I pensioni di vecchiaia per resi-dente in età pensionabile .Guardando all'imponibile Irpef,la provincia di Ravenna è la mi-gliore in Romagna. Il comunecapoluogo, con 14.625 euro per residente, spicca naturalmente anche in provincia. Podio completato da Lugo (13.687 euro pro capite) e Faenza (13.772 euro). La città turistica Cervia è solo decima (12.838 euro a testa). Fanalino di coda è Casola Valsenio 11.389, comunque piazzata bene a livello romagnolo visto il buon punteggio (798). Faenza svetta in provincia nel secondo fattore che determina l'area Tenore di vita. I depositi bancari nella città manfreda sono pari a 118.157 euro per residente. Secondo posto per Lugo (17.209) e poi Castel Bolognese (16.734 euro). Ravenna è fuori dal podio: i suoi abitanti hanno in banca una media di 15.689 euro per residente. Chiude la classifica Sant'Agata sul Santerno: 6.550 euro pro capite. Molti, comunque, i comuni sotto i diecimila euro: troviamo anche Bagnacavallo, Fusignano, Solarolo, Conselice, Bagnara di Romagna, Brisighella e Massa Lombarda. Il territorio più motorizzato della provincia è invece Cervia. Qui troviamo una media di 0,822 auto e motocicli per residente. Una cifra che supera quella di Sant'Agata sul Santerno (0,771) e di Brisighella (0,764), rispettivamente seconde e terze in classifica. Alle spalle del podio si trova Ravenna (0,763) mentre Faenza staziona al sesto posto (0,758) e Lugo al decimo (0,741). La città con meno auto è invece Castel Bolognese (0,687), unico comune sotto quota 0,7. La spesa per affitto è una classifica che mette ai primi posti i territori in cui i canoni sono più bassi. Se volete spendere poco potete abitare ad Alfonsine (2,98 euro al metro quadro), Conselice (3,04 euro) o Bagnara di Romagna (3,13). Quasi tutti i Comuni, comunque, hanno un affitto inferiore a quattro euro al metro quadro. Solo Faenza (4,6 euro), Ravenna (5,88 euro ) e Cervia (10,34 euro) sono più care. Chiude il quadro il numero delle persone che hanno la pensione di vecchiaia tra le persone che ne hanno i requisiti. La percentuale più alta si registra a Cotignola (93,71 per cento), Alfonsine (91,43 per cento) e Bagnara di Romagna (90,02 per cento). Chiude questa classifica Ravenna (78,19 per cento), Cervia (78,39 per cento), Lugo (79,62 per cento). Poco più su Faenza (80,5 per cento). TENORE DI VITA Ravenna è la regina del reddito ROMAGNA IMPONIBILE IRPEF PER RESIDENTE Pos. Comune Euro Punteggio 1 RAVENNA 14265 1000 2 LUGO 13867 972 3 FAENZA 13772 965 4 COTIGNOLA 13746 964 5 BAGNACAVALLO 13055 915 6 BAGNARA DI ROMAGNA 13008 912 7 CASTEL BOLOGNESE 13002 911 8 RUSSI 12885 903 9 ALFONSINE 12855 901 10 CERVIA 12838 900 11 SANT'AGATA SUL SANTERNO 12814 898 12 BRISIGHELLA 12485 875 13 MASSA LOMBARDA 12189 854 14 FUSIGNANO 12154 852 15 RIOLO TERME 12052 845 16 CONSELICE 12033 843 17 SOLAROLO 11980 840 18 CASOLA VALSENIO 11389 798 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'interno; Anno 2009 SPESA PER AFFITTO AL METRO QUADRO Pos. Comune Euro Punteggio 1 ALFONSINE 2,98 924 2 CONSELICE 3,04 920 3 BAGNARA DI ROMAGNA 3,13 915 4 SOLAROLO 3,20 910 5 CASOLA VALSENIO 3,22 909 6 RIOLO TERME 3,22 909 7 LUGO 3,28 905 8 SANT'AGATA SUL SANTERNO 3,33 902 9 MASSA LOMBARDA 3,35 901 10 COTIGNOLA 3,37 899 11 FUSIGNANO 3,38 899 12 BRISIGHELLA 3,45 894 13 RUSSI 3,50 891 14 BAGNACAVALLO 3,60 885 15 CASTEL BOLOGNESE 3,90 866 16 FAENZA 4,60 822 17 RAVENNA 5,88 741 18 CERVIA 10,34 460 Fonte: elaborazioni su dati Agenzia del Territorio; anno 2011 PENSIONI DI VECCHIAIA PER RESIDENTE IN ETÀ PENSIONISTICA Pos. Comune Quota Punteggio 1 COTIGNOLA 93,71% 981 2 ALFONSINE 91,43% 957 3 BAGNARA DI ROMAGNA 90,02% 943 4 FUSIGNANO 87,62% 918 5 BAGNACAVALLO 85,99% 901 6 MASSA LOMBARDA 85,79% 898 7 SOLAROLO 85,40% 894 8 RUSSI 84,87% 889 9 CONSELICE 84,87% 889 10 SANT'AGATA SUL SANTERNO 83,98% 880 11 CASOLA VALSENIO 83,73% 877 12 BRISIGHELLA 83,16% 871 13 CASTEL BOLOGNESE 83,07% 870 14 RIOLO TERME 82,92% 868 15 FAENZA 80,50% 843 16 LUGO 79,62% 834 17 CERVIA 78,39% 821 18 RAVENNA 78,19% 819 Fonte: elaborazioni su dati INPS Anno 2011 DEPOSITI BANCARI PER RESIDENTE Pos. Comune Euro Punteggio 1 FAENZA 18157 683 2 LUGO 17209 648 3 CASTEL BOLOGNESE 16734 630 4 RAVENNA 15689 590 5 CASOLA VALSENIO 14330 539 6 CERVIA 13017 490 7 RUSSI 12601 474 8 RIOLO TERME 12187 459 9 ALFONSINE 11504 433 10 COTIGNOLA 10471 394 11 BAGNACAVALLO 9700 365 12 FUSIGNANO 9344 352 13 SOLAROLO 8721 328 14 CONSELICE 8516 320 15 BAGNARA DI ROMAGNA 8294 312 16 BRISIGHELLA 7199 271 17 MASSA LOMBARDA 7008 264 18 SANT'AGATA SUL SANTERNO 6550 246 Fonte: elaborazione su dati Banca D'Italia; anno 2010 AUTOVETTURE E MOTOCICLI PER RESIDENTE Pos. Comune Numero Punteggio 1 CERVIA 0,822 910 2 SANT'AGATA SUL SANTERNO 0,771 854 3 BRISIGHELLA 0,764 846 4 RAVENNA 0,763 845 5 BAGNACAVALLO 0,760 841 6 FAENZA 0,758 840 7 COTIGNOLA 0,754 835 8 ALFONSINE 0,749 830 9 CASOLA VALSENIO 0,747 827 10 LUGO 0,741 820 11 BAGNARA DI ROMAGNA 0,724 802 12 RUSSI 0,721 798 13 FUSIGNANO 0,720 797 14 SOLAROLO 0,714 791 15 CONSELICE 0,713 790 16 RIOLO TERME 0,710 786 17 MASSA LOMBARDA 0,701 777 18 CASTEL BOLOGNESE 0,687 760 Fonte: elaborazioni su dati ACI; anno 2009 4 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
EMERGENZE Carabinieri 112 - 0543.8091 Polizia 113 - 0543.719111 Polizia Stradale 0543.38911 Polizia stradale Rocca San Casciano 0543.955911 Forlì soccorso 118 Soccorso stradale 803116 Vigili del fuoco 115 - 0543.410803 Guardia Finanza 117 - 0543.27711 Polizia Municipale 0543.712000 Soccorso alpino - Bollettino meteorologico 0543.980231 Corpo Forestale 1515 Taxi 0543.31111 GUARDIA MEDICA Guardia medica (tutte le notti per casi di urgenza dalle ore 20 alle 8) 0543.731601 OSPEDALI Morgagni - Pierantoni 0543.731111 Forlimpopoli 0543.733285 Santa Sofia 0543.974811 orari visite: 12,30 - 14,30 18,30 - 20,30 Tribunale per i diritti del malato 0543.731759 UFFICI Municipio (centralino) 0543.712111 internet : www. comune.forlì.fo.it URP 0543.712445 e-mail: urp@comune.forlì.fo.it Sportello unico imprese 0543.712193 Difensore civico 0543.712452 Provincia 0543.714111 Provincia - Centri per l'impiego Forlì 0543.402344 Modigliana 0546.941028 Predappio 0543.922253 Rocca 0543.951306 Santa Sofia 0543.970186 Autostrade, infotraffico 051.599314 CENTRI AIUTO Caritas diocesana 0543.26061 (emergenza) 0543.21051 Centro donna 0543.30590 Centro servizi per i cittadini stranieri 0543.36332 Centro salute donna Consultorio familiare Consultorio donne e bimbi stranieri 0543.28966 o 28977 Consultorio giovani 0543.731141 Sert 0543.733465 Canile 0543.754357 CONSUMATORI Cittadinanzattiva 0543.370923 Federconsumatori 0543.371170 Legaconsumatori 0543.32609 Giudice di pace 0543.717328 Adiconsum 0543 454511 Assoutenti 054321484 VIGILI DI QUARTIERE Carabinieri 112 - 0543.8091 Polizia 113 - 0543.719111 Polizia Stradale 0543.38911 Polizia stradale Rocca San Casciano 0543.955911 Forlì soccorso 118 Soccorso stradale 803116 Vigili del fuoco 115 - 0543.410803 Guardia Finanza 117 - 0543.27711 Polizia Municipale 0543.712000 Soccorso alpino - Bollettino meteorologico 0543.980231 Corpo Forestale 1515 Taxi 0543.31111 TRENI Forlì-Faenza- Bologna Partenze giorni feriali 4.5.9/6.24/6.31/6.49/7.05 7.22/7.33/8.13/8.24/8.39/9.29 10.10/10.39/11.23/11.53/12.24 13.24/14.39/15.24/15.39/17.53 18.24/18.53/19.27/19.53/20.24 21.23/22.24 Forlì-Rimini Partenze giorni feriali 0.34/5.34/6.51/7.28/7.57/8.29/9.23/9.29/10.06/10.29 11.43/12.12/12.29/12.34/13.00/13.29 14.06/14.12/14.29/15.06/15.23/15.29/16.13/16.29 17.13/17.29/18.06/18.14/18.29/19.08/19.23/19.29 20.23/20.29/21.10/21.23/21.29/22.29/23.09/23.40 ARIA pessima scadente accettabile buona O No2 CO PM10 O - Ozono No - Biossido di azoto Co - Monossido di Carbonio PM10 - Polveri sottili ASSOCIAZIONI ACI 0543.782449 ATR 0543.38011 Hera 0547.388111 Numero verde (gestione clienti lun. - ven. 8 - 20; sab. 8 -13) 800.999.500 Croce Rossa Italiana 0543 554700 ENEL 800900800 FFSS 892021 INPS 0543 710111 STUDENTI Centro turistico stud. 0543.34626 Informagiovani (uffici) 0543.712751 Informagiovani (sport.) 0543 260998 Università (centr.) 0543.450208/9 Piscina via Turati 0543 712050 SANTE MESSE Duomo 6,30 8,00 9,00 10,00 11,30 S. Mercuriale 7,30 9,30 12,10 19 S. Pio X in Ca' Ossi 7,30 10,00 11,15 Ravaldino 8,00 9,30 11,00 18,00 S. Caterina 9,30 11,00 Regina Pacis 8,30 10,30 12,00 18,30 San Martino in Strada 7,30 9,30 11,30 CIMITERO Orario del cimitero Monumentale di via Ravegnana: nov-feb 8-12,30 e 14,30-16,15 mar-apr/set-ott 7,30-12 e 14,30-17 mag- ago 7,30-12,30 e 15-19 L'abbagliante candore marmoreo di Wildt a mostra dedicata alla scultura di Adolfo Wildt in corso presso i musei forlivesi di San Domenico produce sul visitatore effetti stranianti: intensa è la fisicità che erompe dai manufatti dell'artista, mentre la percezione si satura per i volumi spesso imponenti, provvisti di un abbagliante candore marmoreo. Fu quella di Wildt (1868-1931) un'esperienza estetica singolare. Di umili origini, si formò come autodidatta, approdando in seguito all'accademia di Brera. Fu l'esposizione di una sua opera, Il martire, a Monaco di Baviera a procurargli l'attenzione di un mecenate: Franz Rose; questi raccolse in Pomerania tutte le opere che Wildt eseguì fino al 1912. Successivamente l'artista si dedicò a nuove forme, prediligendo figure femminili e conferendo alla sua ricerca il valore di un formato che si rese monumentale. Piacque al fascismo la mano di questo autore L una continua espansione deivolumi, Wildt rendeva grandesé stesso, mentre approdava al-la stagione dell'indagine psicologica. Ecco, dunque, i volti esausti e scavati con le occhiaie vuote, la bocca tagliata come da un fendente: le creature wildtiane appartengono a un mondo dove la gelida astrazione le colloca a fungere da simulacro alle idee sospese tra evocazione del mondo sensibile e irrealtà metafisica. Così è per l'effigie di Fulcieri Paulucci de Calboli, l'eroe forlivese della Grande guerra, il cui volto è accesso da un sorriso che ne aumenta la distanza dalla terra e dalla gioia dei sensi. Colpisce al termine dell'esposizione il sinuoso bronzo di Parsifal o Il puro folle vicino alla sensualità di Giambologna e proteso a evocare, in termini del tutto moderni, l'esasperata vitalità dell'anima dinanzi alla solitudine della materia, al nulla dei pensieri. Pierluigi Moressa Fu singolare l'esperienza estetica di Wildt dalle proposte classiche e dalla sicurezza formale tanto accentuata da consentirgli la diretta aggressione del marmo al modo di Michelangelo. I busti recanti l'enorme capo di Mussolini divennero l'emblema del potere nell'Italia del Ventennio, mentre Wildt procedeva a immortalare in forme analoghe personaggi coevi: Vittorio Emanuele III, Pio XI, Toscanini. In APPUNTAMENTI Cena dedicata a Giuseppe Mazzini Domani presso il ristorante Il Borsino - via Volturno “Di Sera a Forlì Come educare alla tempesta. Vita e passione di Giuseppe Mazzini”. Cena spettacolo con Roberto Mercadini. Volete sapere la vera storia delle cinque giornate di Milano, nate per ragioni di fumo passivo o come si fa a trasformare una giornale di annunci economici in ranata rivista letteraria? Questo e tanto altro nel Mazzini di Roberto Mercadini, perché come dice lui: Leggi le parole di Mazzini e ti accorgi che tutto per lui è movimento, slancio, azione. L'azione è il senso del pensiero. Prima pensare e poi agire; come dire Prima prendere la mira e poi sparare; fare unacosa senza l'altra è solo una rischiosa perdita di tempo....Persino Dio, per lui,agisce senza tregua. Non è il Motore Immobile ma il Motore Inarrestabile,semmai. E ci ha creato per l'azione. Non per la contemplazione. Mazzini provoca.Scocca paradossi urticanti. Dice che chi obbedisce ad una legge ingiusta è colpevole di disobbedire alla Giustizia. Dice che chi non si ribella ad un sovrano è colpevole di ribellarsi alla Libertà. Dice Mazzini che la parola educazione riassume da sola il centro del suo pensiero. A Forlì la celebrazione si terrà domani alle 21.15 nella chiesa di San Filippo Neri in via Giorgina Sa, presieduta dal vescovo mons. Lino Pizzi. Ricordando don Giussani Il movimento di Comunione e Liberazione di Forlì si prepara a celebrare la Santa Messa in occasione del settimo anniversario della morte di don Luigi Giussani (22 febbraio 2005) e per il trentesimo del riconoscimento pontificio della Fraternità di CL. Questo duplice avvenimento sarà ricordato con Messe presiedute da cardinali e vescovi in centinaia di città in Italia e nel mondo, secondo questa intenzione: Nel XXX Anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione chiediamo al Signore che la gratitudine per l'incontro con il carisma di don Giussani diventi ogni giorno rinnovata responsabilità per il Destino nostro e di tutti i fratelli uomini nella irriducibile fedeltà alla Chiesa dentro le vicende liete e drammatiche della storia. La Romania ai fornelli La mensa del Buon Pastore diventa etnica. Per una sera i forlivesi si siedono ai tavoli e il mondo passa ai fornelli. L'appuntamento è per domenica 26 febbraio alle 19.30 in via Fossato Vecchio 20. Cibo, musica, costumi e approfondimenti sul popolo della romania. La serata sarà organizzata dall'associazione Hora in collaborazione con il Centro di Ascolto Buon Pastore. Le prenotazioni sono obbligatorie e resteranno aperte fino a oggi. L'ingresso ha un costo di 10 euro (gratis per i bambini). AGENDA14 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Il Comune aonda il villaggio miniera La giunta Lucchia ha deciso di sospendere il finanziamento da settecentomila euro a favore del villaggio minerario. “Siamo profondamente delusi, il Comune ha deciso di abbandonare questo progetto” dicono Paolo Magalotti e Davide Fagioli, due fra i componenti più attivi della Società sulle miniere. Da Cesena a pagina 22 Mistero Centroplast Il trasloco è lento La Centroplast può attendere. Il trasferimento nell'area artigianale Melatello a Forlimpopoli, previsto per settembre 2012, slitta per cause misteriose. Per il sindaco Zooli, le ragioni sono due: “Prima di tutto c'è stata la neve. In secondo luogo, Centroplast ha vinto la causa contro lo sfratto imposto dall'attuale proprietà dell'immobile in cui opera a Meldola e quindi diciamo che non ha più tutta quella fretta di trasferirsi”. Da Forlimpopoli a pagina 18 CESENA Due casi identici a pochi chilometri di distanza. Il primo a Borello, dove i carabinieri hanno fermato due nordafricani che sono entrati in un bar per fare acquisti e hanno pagato con una banconota da 50 euro risultata falsa. Il secondo a Rocca San Casciano: la trama è la stessa, ma il protagonista è un cittadino romeno. A quanto pare, una partita di banconate false è arrivata in città. Alle pagine 19 e 21 ECONOMIA CRONACA SOLDI FALSI Doppio arresto Fra Cesena e provincia Morte a luci rosse, ecco l'autopsia IL CASO Ieri gli esami sul corpo dell'uomo trovato senza vita al cinema Ariston. Gli investigatori cercano il giovane che non lo ha soccorso FORLI' Saranno gli esami sui campioni prelevati a dare delle risposte definitive sulla causa della morte dell'uomo trovato cadavere, venerdì sera, alla fine di una proiezione nella sala del cinema a luci rosse Ariston, in via Tevere. Il 50enne di Sarsina, quasi certamente, è deceduto per un malore: ma sono proprio le ragioni di questo improvviso malore a interessare gli inquirenti. Ieri pomeriggio, l'anatomopatologa Donatella Fedeli ha eseguito l'autopsia ordinata dal pm Alessandro Mancini, titolare dell'indagine contro ignoti per omissione di soccorso e furto. Secondo le piste seguite dagli inquirenti, la persona che avrebbe evitato di soccorrere il malcapitato, e che avrebbe depredato dei suoi averi una persona senza vita, sarebbe un ragazzo di vita di quelli che per soldi offrono prestazioni sessuali. A pagina 16 MAFIA Il procuratore nazionale antimafia parla al teatro Diego Fabbri di Forlì. “Questa è una regione attraente per la criminalità organizzata” L'allarme di Grasso: un patto fra i clan in Romagna ANTIMAFIA Il procuratore nazionale Pietro Grasso i sarebbe un patto di reciproco rispetto fra i clan della malavita che si sono insediati a Rimini, a Riccione e nella Repubblica di San Marino. “Le indagini sono in corso e non possiamo parlarne, gli effetti si vedranno quando verranno concluse”, dice il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, ieri a Forlì con l'attore Salvatore Lo Monaco, che lo interpreta nello spettacolo “Per non morire di mafia” (lo spettacolo sarà in scena in città sino a domenica). “L'Emilia Romagna è a forte rischio di infiltrazioni mafiose - afferma Grasso - E' una regione molto attraente per chi ha denaro da investire, una terra di affari e di business in cui le coC sche penetrano senza fare rumore, senza spargere sangue, agendo nell'ombra, talvolta a braccetto con le pubbliche Amministrazioni”. A pagina 17 ianluca Pini non si è presentato dai magistrati di Forlì che indagano su di lui per millantato credito. In compenso, il deputato leghista prepara già il contrattacco, perché intende “depositare un esposto sull'attività di dossieraggio e diffamazione a mio danno, probabilmente non estranea alla vicenda”. Vicenda che, dal punto di vista dell'esponente del Carroccio, è inquadrabile in un semplice concetto: una trama ai suoi danni, un “boccone avvelenato”, parole sue, preparatogli da un misterioso avversario. A pagina 15 G CESENA Il bus finisce nel fosso Paura per trenta studenti A pagina 21 LEGA IL DEPUTATO PREPARA UN ESPOSTO CONTRO IGNOTI Sospetti e dossier Pini salta la visita in procura www.tstsoldati.it FORLÌ MARTEDÌ 28.02 Autoscuola Berti, via Olivucci 33 CESENA LUNEDÌ 05.03 Autoscuola Stadio, rotonda stadio Presentazione corsi ore 20.30 P A T E N T E N A U T I C A PER INFORMAZIONI 320 6845504 0544 502460 GIOVEDÌ 23. FEBBRAIO 2012 DI ROMAGNA FORLÌ & CESENA ANNO XV N. 53 € 1 9 7 7 1 7 2 0 2 0 3 4 0 8 20223 NAVE CONCORDIA Il relitto restituisce il corpo della piccola Dayana A pagina 34 ARGENTINA Senza freni Strage sul treno A pagina 10 COMMENTI Ricordi Giornalisti uccisi in Siria Vi racconto com'era la coraggiosa Marie Colvin Farrell a pagina 47 In trasparenza Sanremo Specchio delle mie brame Guardandolo capiamo cos'è l'Italia Morra a pagina 47 Adamo & Eva Bloccato a letto dalla polmonite scopro la vera medicina A pagina 46 Addii L'irresistibile eccentrico anarchico Enzo Sellerio f. f. a pagina 43
CAMORRA Il procuratore nazionale antimafia ospite a Forlì parla di lotta alla criminalità infiltrata nella nostra regione e rivela: “Stiamo indagando sui presunti patti tra famiglie nel Riminese” Grasso: “Patto tra cosche in Romagna” arlare di mafia per non morire di mafia. E'successo ieri pomeriggio in un teatro Diego Fabbri tutto esaurito. Tantissimi giovani, studenti, semplici curiosi e autorità cittadine, accorsi per ascoltare la testimonianza del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e di Salvatore Lo Monaco, l'attore chiamato a interpretarlo nello spettacolo “Per non morire di mafia”, appunto, che sarà in scena in città fino a domenica, accompagnati, e interrogati, sul palco dal sindaco Roberto Balzani, che ha subito chiesto il motivo per cui si deve parlare di mafia a Forlì. “Perché l'Emilia Romagna è a forte rischio di infiltrazioni mafiose - afferma Grasso - in quanto regione molto attraente per l'investimento di capitali di origine criminale. Terra di affari, di business, dove le cosche penetrano senza fare rumore, senza spargere sangue, agendo nell'ombra, invisibili, talvolta a braccetto con le pubbliche amministrazioni”. Perché la mafia sopravvive grazie alla propria capacità di cambiare: “Si portavano a casa gli importanti risultati del maxiprocesso, con i mafiosi in regime di carcere duro, e già Cosa Nostra usciva dalla Sicilia per godere degli effetti della globalizzazione, dell'Europa unita e dell'abbattimento P delle frontiere. Accanto ai boss che battezzavano nuovi picciotti con riti ancestrali tra patti di sangue e icone religiose, sono apparsi i mafiosi con i colletti bianchi, che pranzano a New York con avvocati di fama mondiale e sono esperti di finanza e paradisi off shore”. Gente pronta a sostituire lo Stato, “creando una sorta di welfare alternativo per coloro che non sanno a chi rivolgersi per ottenere un aiuto per se o per i propri figli, – afferma il procuratore - dove non c'è lavoro e non ci sono servizi non si deve accettare che la malavita risponda a quei bisogni di cui le istituzioni hanno la responsabilità. Perché la mafia aiuta, ma poi pretende fedeltà assoluta, è una piovra che trascina nell'illegalità”. E da parte sua, Lo Monaco spiega che non è facile impersonare un magistrato come Grasso: “La figura del giudice necessita un grande rigore, devono essere eliminati personalismi eccessivi – confessa l'attore – estetismi che a volte chi fa questo lavoro si concede anche perché naturalmente portato al narcisismo. Il teatro greco, che è da sempre il mio pane quotidiano, tratta il tema della giustizia in maniera costante, ma un uomo che lotta contro la mafia va interpretato per quello che è e non come un eroe dell'Iliade”. Un uomo che ci tiene ad apparire “solo” come un italiano che fa il suo lavoro seriamente ed onestamente, Lo Monaco proclama: “Guai a quel paese che ha bisogno di eroi”. Ma guai anche a quel paese che ha bisogno di Stato, quando lo Stato invece non c'è. Pietro Grasso Procuratore nazionale antimafia LE ZONE Geografia Allarme rosso tra Riccione e San Marino FORLÌ I clan camorristici attivi a Rimini, Riccione e nella Repubblica di San Marino continuano ad essere uniti da una sorta di patto - mai riscontrato prima in Emilia-Romagna - per dividersi i proventi delle estorsioni, come emerso dalla relazione della Dia del primo semestre 2011? “Le indagini sono attualmente in corso e non possiamo parlarne, gli eetti si vedranno quando verranno concluse”, commenta Pietro Grasso,. Se si possa parlare davvero di ‘patto' tra i clan Vallefuoco, Mariniello e i casalesi del gruppo Schiavone, come emerso dalle indagini dei carabinieri del Ros di Bologna, “Lo dimostreranno le indagini”. Secondo il procuratore nazionale antimafia in ballo non c'è solo l'area tra Rimini, Riccione e San Marino - dove per la prima volta le vittime sono state gli imprenditori locali in dicoltà e non quelli meridionali - ma più territori della regione: “Ci sono altre aree, sia in Emilia sia in Romagna, in cui esiste una presenza che appunto stiamo monitorando”. Grasso con Balzani e Lo Monaco SPADA E RAGNI Città morta “Centro storico Un dormitorio” FORLÌ Una città-dormitorio. E' il centro storico di Forlì, secondo Alessandro Spada e Fabrizio Ragni, così come l'ha reso l'attività della giunta Balzani, “che a parole avrebbe dovuto rivitalizzare la città sostenendo anche la presenza universitaria”. E invece “nonostante i ripetuti annunci da parte dell'Amministrazione la città nelle ore serali continua ad essere totalmente priva di vita, senza alcuna iniziativa in grado d'attrarre la presenza di giovani, spesso costretti a recarsi fuori dal territorio comunale per partecipare a serate od eventi degni d'interesse”. E così proprio gli universitari “hanno giudicato molto negativamente la scarsissima oerta di svago e d'intrattenimento presente nella città di Forlì e ciò costituisce anche un forte disincentivo per le iscrizioni nelle sedi universitarie forlivesi. Attraverso apposita interpellanza chiediamo al Sindaco se esistono specifici programmi di eventi, organizzati dall'Amministrazione, mirati ad una rivitalizzazione della città e di renderli pubblici in tempi brevi. Chiediamo altresì alla Giunta di porre in essere una più proficua collaborazione con i gestori dei locali, che in molte occasioni si vedono ingiustamente penalizzati dalle scelte dell'Amministrazione attraverso regolamenti che impediscono una normale attività imprenditoriale nel settore. Preso atto che il professor Balzani sembra incapace di vivacizzare il cuore urbano, proponiamo la costituzione di un apposito tavolo di confronto, con la partecipazione di tutti i soggetti interessati, al fine di creare le condizioni migliori per la nascita di nuove iniziative private nel campo dell'intrattenimento, da favorire attraverso agevolazioni fiscali e sostenendole con regolamenti comunali capaci di coniugare la legittima richiesta di divertimento con il rispetto delle regole”. Una polemica che dura da molto tempo, quella sul centro storico senza vita notturna, e che non finirà mai di appassionare i forlivesi. Via delle Torri ASTENSIONE Saltano quasi tutte le udienze di oggi e domani nei tribunali di Forlì e Cesena Avvocati in sciopero contro le liberalizzazioni del governo FORLÌ Toghe in sciopero pure nel tribunale di Forlì. Anche l'Ordine degli Avvocati di Forlì Cesena, infatti, ha aderito all'agitazione proclamata in tutta Italia dall' Oua, l'Organismo unitario dell'avvocatura , per le giornate di oggi e di domani. “Una vibrata protesta”, per usare le parole degli stessi avvocati, che consiste nell'astensione dalle attività giudiziarie, “per evidenziare l'incompatibilità delle norme contenute nel pacchetto liberalizzazioni del governo Monti con l'attività dell'avvocatura”. “Un'iniziativa - spiega l'Ordine - contro misure che non soltanto non risolvono annosi problemi della Giustizia italiana, ma che rischiano di penalizzare ulteriormente l'attività e la categoria professionale degli avvocati e soprattutto i semplici cittadini , colpendo i diritti delle persone con meno tutele e disponibilità economiche”. Per spiegare le ragioni della loro protesta e illustrare proposte alternative, gli avvocati di Forlì-Cesena incontreranno pubblicamente i cittadini alle 11 di domani nella sala delle assemblee del Palazzo di Giustizia di Forlì, al primo piano, atrio a destra. Saranno presenti il presidente dell' Ordine degli Avvocati di Forlì Cesena, avvocato Emanuele Prati, ed i consiglieri dell'Ordine. Lo sciopero è a livello nazionale, e per oggi è prevista una manifestazione-assemblea, a Roma, al teatro Adriano. Il risultato pratico della protesta sarà il mancato svolgimento della quasi totalità delle udienze in calendario a Forlì e Cesena per oggi e domani. A teatro lo interpreta Pietro Lo Monaco Avvocati in sciopero oggi e domani Soldi della Regione per modernizzare le imprese Premiati 31 consorzi con un milione e mezzo di euro TRE BANDI Export, start up, sostituzione dell'amianto con il fotovoltaico Per rimuovere l'eternit sono stati finanziati 17 progetti per un totale di circa 350mila euro FORLÌ Contributi per l'export, aggregazione, sostituzione dell'amianto col fotovoltaico, start-up e distretti. Questo il nuovo impegno della Regione per le imprese della provincia di Forlì-Cesena. Attraverso tre bandi per le attività produttive di cui è in corso la fase concertativa per la nuova edizione 2012-14, viale Aldo Moro ha finanziato 31 consorzi promozionali per l'export, fra cui quello del mobile imbottito di Forlì, a cui sono andati 103.091 euro. Altri due bandi per le piccole e medie imprese in forma aggregata e per il sostegno alla penetrazione commerciale all'estero hanno portato sul territorio quasi 1,5 milioni euro destinati ai 10 progetti accolti. Altri due bandi si sono svolti sul Por Fesr 2007-13, il programma operativo del fondo europeo di sviluppo regionale, che mette a disposizione 347 milioni di euro per accompagnare l'Emilia-Romagna verso gli obiettivi di Lisbona e di Göteborg. Per la rimozione dell'amianto, riporta oggi il consigliere regionale del Pd forlivese Tiziano Alessandrini, a Forlì-Cesena sono stati finanziati 17 progetti per un totale di circa 350.000 euro, a cui si aggiungeranno 392mila euro di finanziamenti per i pannelli fotovoltaici previa verifica della corrispondenza degli impianti ai requisiti del bando. A supporto dei processi d'innovazione delle pmi e sostegno allo start-up, la Regione ha erogato ad otto imprese forlivesi 700mila 532 euro fra luglio e novembre 2011 (deve uscire la graduatoria di dicembre). “Infine conclude Alessandrini in una nota - un ulteriore bando e' stato aperto sul programma ‘dai distretti produttivi ai distretti tecnologici' ed ha erogato 1,6 milioni di euro per due progetti nei settori alimentare e reti-servizi energetici”. FORLì 17GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Abusi edilizi Trema anche Barocci IL CASO Piano interrato abusivo e irregolarità nell'accorpamento degli hotel Leonardo e Marconi. Duro colpo per il presidente Adac pere mai autorizzate, distanze minime di confine non rispettate e altezze non conformi ai rigidi regolamenti comunali. Sono queste le “accuse” contenute nell'ordinanza firmata dal dirigente comunale del settore edilizia privata nei confronti del presidente degli albergatori Adac Giancarlo Barocci, del geometra, dell'ingegnere e dell'impresa edile che hanno lavorato alla ristrutturazione dell'hotel Leonardo in via Zara. Il polverone è scaturito dalla richiesta di permesso di costruire, presentata formalmente il 13 maggio 2011, con relativa sanatoria per l'ampliamento e l'accorpamento degli hotel Leonardo e Marconi. A seguito di quella domanda, a lavori già ultimati, il responsabile comunale del procedimento espresse un parere contrario alla sanatoria, ordinando dunque a Barocci e agli addetti ai lavori il ripristino dello stato dei luoghi e della situazione di illegalità entro 90 giorni dalla notifica dell'ordinanza, datata 17 febbraio 2012. Nel dettaglio si parla di “un piano interrato la cui pianta riporta come acquisita una situazione mai autorizzata, in quanto oggetto di precedenti denunce di inizio attività mai diventate efficaci: la prima archiviata l'8 luglio 2011, la seconda diniegata il 14 agosto 2009”. Inoltre nell'ordinanza si fa riferimento ad altre anomalie: “La sopraelevazione (con cambio di destinazione d'uso da ‘depositi occasionali' a ‘sala da pranzo') non rispetta la distanza minima dai confini, così come il parapetto della scala sul lato destro del fabbricato”. Al quinto punto delle motivazioni si O fa poi riferimento alla “copertura,conseguente all'ampliamento di ser-vizi al piano terra, che eccede i limitimassimi previsti dal Piano Regolatore Generale”. Si passa poi alle altezze: “La porzione di sala da pranzo indicata come ‘zona ribassata di altezza di 2 metri e 40 cm', non può individuarsi come parte integrante della sala da pranzo, in quanto dotata di altezza insufficiente, all'altezza minima prevista di 2 metri e 70 cm” e in ultimo “il corpo in ampliamento posto sul retro del fabbricato, denominato ‘predisposizione per montavivande', non rispetta la distanza minima dal confine”. Queste quindi le motivazioni che gli uffici tecnici comunali hanno presentato alla proprietà, agli addetti ai lavori, al geometra e all'ingegnere che hanno seguito il progetto, inoltre della notizia di reato è stata - come da prassi - data comunicazione all'autorità giudiziaria competente, nel caso specifico alla Procura di Forlì. L'ordinanza si chiude elencando le opere abusive che dovranno essere ripristinate. E per Barocci il “supplemento di opere” non sarà affatto indolore: “Demolizione del nuovo piano completamente interrato con altezza di 2 metri e 40 cm; demolizione della nuova edificazione dei servizi preesistenti sul retro con realizzazione ex novo del completamento del piano terra nella porzione centrale; demolizione della nuova edificazione della galleria centrale al piano terra, interposta tra i fabbricati principali; ripristino delle modifiche interne e demolizione della nuova pannellatura a vetrata posta al piano terra di via Zara”. Anna Budini 2007 Il precedente QUANDO TOCCÒ AL PRESIDENTE DELLA COOPERATIVA BAGNINI Era il 2007 quando, su incarico della Procura di Forlì, la Municipale pose i sigilli al bagno Brasil di proprietà del presidente della Coop bagnini, Redi Gaza. Il motivo? Diormità tra ciò che era stato costruito e il progetto depositato IN AGENDA In scena “Tana liberi tutti” L'associazione culturale Telemaco invita gli amanti della musica al secondo appuntamento della rassegna “Tana liberi tutti... live concert's”. Nella prima serata il gruppo che è riuscito ad accedere alla semifinale è Raga&Roll, si continua domani (ore 22) al Vinile Sound Generation, quando si scontreranno le band Vertigo, The Crunch Family e Supercats and the Badger. In giuria saranno presenti Stefano e Fabio di radio Bellaaaaa; Nubbia Bissoni; Roberto Farabegoli, cantante dei Five Famous Pussy Lickers; presidente di giuria Eleonora Ghinelli dell'Officina delle Arti Oart. Ad aprire la serata arriverà Max Major, giovane artista rap emergente di Gatteo che presenterà alcuni brani tratti dal suo ultimo cd “A buon rendere”. L'evento sarà trasmesso in diretta streaming su www.telemacoassociazione.it e su www.radiobellaaaaa.it. Dalle 20, sempre al Vinile, sarà possibile cenare con menù completo su prenotazione (info 329 4963592) Alla Nuova Famiglia è ancora Carnevale La fondazione La Nuova Famiglia organizza la “Carnevalata” per sabato (ore 19). Per l'occasione si potrà assistere ad una sfilata in maschera, all'animazione di dj Jumbo e Paolo Paolini e alle esibizioni di balli romagnoli, pizzica e tarantella. Prima della sfilata in maschera si potrà gustare un menù romagnolo preparato per l'occasione. Risate assicurate al Comunale Torna un nuovo appuntamento con la rassegna dialettale al teatro comunale di Cesenatico. Sabato sera (ore 21) andrà in scena la commedia “S'uj è da garavlè a vengh nenca me” della compagnia La Madunaina di Giusy Canducci per la regia di Anna e Ercole Minotti (info e prevendite 0547 79274). Storie di naufragi al Museo della Marineria CESENATICO A cento anni dall'affondamento del Titanic, il Museo della Marineria, in collaborazione con Gesturist, propone una serie di tre incontri e una mostra dedicata ai naufragi: un tema non solo di storia marittima, ma anche metafora della fine, del mutamento e della speranza di una nuova salvezza. La serie di incontri si apre il 6 marzo alle 17.30 con la conferenza dal titolo “1912-2012. Il Titanic e un secolo di naufragi', insieme a Giancarlo Costa, autore di numerosi libri di divulgazione e storia marittima. Gli altri incontri sono: “Navi e tesori sommersi” (13 marzo) e “Naufraghi su questa terra” (21 marzo). Giancarlo Costa possiede un importante archivio fotografico specializzato sul mare, dal quale sono tratte le immagini della mostra “Dal Titanic all'Andrea Doria” che sarà allestita al Museo della Marineria dal 6 marzo (inaugurazione alle 18.30) fino al 1° aprile. DAY AFTER Conclusa l'emergenza neve i Liberali tirano le somme sugli interventi messi in campo dall'amministrazione “Anche il maltempo ha cittadini di serie B” CESENATICO Chiusa l'emergenza neve la città tira le somme “sulle modalità non propriamente corrette con le quali il Comune ha affrontato l'emergenza”. Questa la dichiarazione del segretario del Pli, Axel Famiglini che spiega: “Una volta concluse le precipitazioni nevose, l'amministrazione comunale ha iniziato a ripulire determinate aree del centro di fatto abbandonando al loro destino intere zone della periferia e del forese letteralmente sommerse dalla neve. Sono dovuti passare molti giorni prima che qualche mezzo comunale si iniziasse ad affacciare a monte della ferrovia per produrre risultati spesso molto modesti, per non dire ‘di rappresentanza', rispetto alle risorse profuse nel centro storico e nelle aree limitrofe - interviene il Pli - Alcuni cittadini ci hanno giustamente fatto notare che tutti i residenti, sia che abitino in centro che nella più remota campagna, pagano le tasse allo stesso modo. Non si comprende pertanto per quale motivo l'iniziativa del Comune si sia concentrata quasi esclusivamente in determinate aree e non in altre. Ci riferiscono che molte persone sono scivolate nei giorni successivi alle nevicate dato che le strade e i marciapiedi erano ingombri di neve ghiacciata. L'amministrazione si è giustificata dicendo che il sale rovina l'asfalto e che non si posseggono le relative risorse per ripristinarlo. Se da un lato la risposta del Comune risulta plausibile dall'altro però sembra che nella via Mazzini, lato cimitero, non si sia badato né alle spese né alle conseguenze dello spargimento del sale visto che questa strada è stata probabilmente l'unica via di tutto il Comune immediatamente tirata a lucido. A quanto pare a Cesenatico qualcuno usa due pesi e due misure creando cittadini di serie A e di serie B. L'unica nostra speranza è che non nevichi più per molto molto tempo”. “Il sale danneggia l'asfalto” ASSISE SULLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Commissione Focus sul mondo della pesca e dell'agricoltura CESENATICO Domani pomeriggio alle 19.30 è convocata, nella sala consiliare, la 4° Commissione sulle attività produttive, presieduta da Alberto Papperini, consigliere del Movimento 5 Stelle. “Abbiamo ritenuto importante convocare la Commissione per approfondire due tematiche di grande attualità: la pesca e l'agricoltura all'interno del nostro territorio comunale - spiega Papperini - La Commissione sarà caratterizzata da interventi di tutte le associazioni di categoria e cooperative del nostro Comune, legate direttamente al mondo sia della pesca che dell'agricoltura. La loro voce, le problematiche e le relative proposte saranno ascoltate dai commissari e dalla Giunta. Questa Commissione avrà lo scopo di informare e sensibilizzare sia l'amministrazione che l'opinione pubblica sulle attività che rivestono un ruolo fondamentale per l'economia del nostro territorio, per il benessere delle famiglie e dei lavoratori. La pesca e l'agricoltura saranno anche uno spunto per toccare altri temi, come ad esempio l'inquinamento del mare e delle falde, prodotti a Km 0 e filiera corta, salvaguardia dei posti di lavoro, turismo e cucina legate alle tradizioni romagnole, ragionare su un'economia più vicina alla nostra comunità, autoproduzione e autoconsumo di prodotti locali - continua Papperini - Invitiamo tutta la la cittadinanza a partecipare alla Commissione per informarsi direttamente ed approfondire materie di fondamentale importanza per il futuro della nostra economia locale”. CESENATICO GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201231
Ariete (21 marzo -20 aprile) Gemelli (22 Maggio - 22 Giugno) Cancro (22 Giugno - 22 Luglio) Capricorno (22 Dicembre - 20 Gennaio) Acquario (20 Gennaio - 18 Febbraio) Sagittario (23 Novembre - 23 Dicembre) Leone (23 Luglio - 23 Agosto) Pesci (19 Febbraio - 20 Marzo) Scorpione (23 Ottobre - 23 Novembre) Bilancia (23 Settembre - 22 Ottobre) Vergine (23 Agosto - 23 Settembre) Toro (21 aprile - 21 Maggio) Non prendete troppo di petto le situazioni, poiché potrebbero sortire l'eetto contrario. Osservate, invece attentamente ciò che vi viene proposto, sia che si tratti di contratti, sia che si tratti di oerte. Placate la vostra irruenza che potrebbe farvi perdere di vista qualcosa di importante. Serata: siete a caccia di consigli. Benissimo! Il cielo è favorevole e con lui i suoi collaboratori che vi porteranno novità. E' pur vero che voi didate dei cambiamenti, a voi non piace lasciare “il certo per l'incerto”, ma in questo caso trattasi di opportunità che arriveranno inaspettatamente, assolutamente positive. Serata: c'è fermento, buttatevi! Gli astri sono allineati in Pesci, posizione per voi ostica, per cui non meravigliatevi se avrete una giornata fitta di contrattempi, impedimenti che vi porteranno stress. I nervi sono a fior di pelle, si fa sentire anche Marte dissonante. Ricordatevi invece l'aiuto di Venere che limiterà i danni. Sera: andate in giro, incontrate gente. Sta arrivando una ventata di aria nuova. Vi arrivano notizie, possibilità, opportunità, datevi da fare, la posta in ballo è tanto, i frutti da raccogliere non dubitate saranno succosi. Gli astri in Pesci vi mettono in contatto col mondo di Nettuno, che vi consiglia di adarvi, alla vita, al destino, alla buona sorte. Serata: telefonate. Le alleanze dal segno dei Pesci vi regaleranno una buona giornata. Oggi sarete di buon umore, le relazioni andranno a gonfie vele. Curate i contatti, farete incontri interessanti, anche per il lavoro. Come si suol dire “nulla accade per caso” e questo sarà l'andamento del giorno. Serata: il clima è giusto per una cenetta a due. Il giovedì dovrebbe essere fortunato, è il giorno di Giove, vostro astro guida, eppure oggi i pianeti sembrano essersi messi d'accordo per mettervi i bastoni fra le ruote. La giornata sarà costella di imprevisti, ritardi, disguidi. Abbiate pazienza, chiedete aiuto a Giove, perché vi dispensi di questa virtù. Sera: movimentata. Le stelle vi consigliano di non disperdere le energie. Oggi potete ringraziare i pianeti che vi sono amici dal segno dei Pesci che vi faranno vedere le situazioni in modo più soft. Anche facendo meno, potrete ottenere di più, perché potrete ascoltare le vostre intuizioni, perché sarete più riflessivi. Sera: guardate il cielo con fiducia. Qualche imprevisto di giornata dovrete metterlo in conto. Possibili rallentamenti, ritardi, anche voi stessi oggi sarete in dicoltà a mantenere gli orari prestabiliti. Fra un disguido e l'altro siate possibilisti e qualcosa di buono accadrà. Serata: il vostro cellulare suonerà in modo “diverso”, arriva la telefonata attesa, era ora! di Loretta Lombardi Studiosa di astrologia, fa parte del Circolo Culturale IL FILO DI ARIANNA di Forlì. Segue la diffusione qualificata dell'astrologia, come percorso evolutivo della persona. Giornata di soddisfazioni, di gratificazioni. Voi che spesso e volentieri avete la lamentela facile tenete presente che proprio, oggi non ci sono motivi per crucciarsi. Sorridete alla vita, siate propositivi, mettetevi in atteggiamento di fiducia, e… non potrete essere delusi! Serata: curate il vostro look, farete conquiste, con furore! Adesso che le opposizioni dall' Acquario sono sfumate siete pronti a sintonizzarvi con Venere amica, che porterà opportunità che prima non eravate in grado di cogliere in modo proficuo. Ci saranno nuovi incontri, cercate di comprendere il senso delle nuove conoscenze a cosa vi porteranno. Sera: con la persona del cuore. Siete in panchina. Non agitatevi, non scalpitate, fate tacere l'Urano incorporato nel segno che avete di natura e che invece vorrebbe tanto agire. Oggi fate il meno minimo, così eviterete mosse false. Voi che siete ottimi programmatori, vedete di spostare gli appuntamenti del giorno, più in là. Serata: contatti telefonici amicali. Giovedì anonimo. Seguirete gli impegni di giornata da tran tran quotidiano. Un po' di pesantezza vi accompagna e la sentite, soprattutto sulle vostre spalle, dove avvertite un senso di irrigidimento generale. Provate a scrollarvi di dosso un po' le responsabilità in eccesso. Sera: si farà sentire una persona amica, accoglietela. OROSCOPO - METEO44 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
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ALBUM GIOVEDÌ 23. FEBBRAIO 2012 L'Ora tour si chiuderà il 4 marzo a Bologna, la band partirà poi per l'America, ma martedì Jovanotti è tornato al 105 Stadium e oltre 5mila persone, tantissimi i giovani, anche bambini, lo hanno acclamato. Una festa, come sempre, Lorenzo è un turbine, ma appare meno smagliante del solito. Si scopre che ha ancora qualche linea di febbre: “Facciamo ballare anche i microbi” scherza con il pubblico. Durnate il live ha ricordato Francesco Pinna, il giovane morto a Trieste mentre montava il palco del suo show: “Ho debuttato qui, dovevano essere 25 date, sono diventate 70, poi il tour si è fermato, a volte succede perché il cantante ha un calo di voce o perché si vendono pochi biglietti, il mio si è stoppato per una ragione tragica, la morte di un ragazzo di 19 anni. Un incidente, mi sono fatto mille domande, come tutti gli uomini, non c'è risposta quando le persone se ne vanno prima del tempo. A chi rimane non resta che alzarsi e vivere, esserci sempre fino in fondo in ogni momento come è successo a Coriano quando è caduto il numero 58”. Al ragazzo triestino e a Marco Simoncelli Lorenzo ha dedicato il brano Ora, le note sono volate alte e hanno toccato i cuori di tutti i presenti. Anche quello di Valentino Rossi, presente al 105. Il ricordo lascia spazio alla vita e la notte di Carnevale non poteva non essere celebrata: “Voglio trasformare il 105 in un mix fra un rave e una balera”, qualche nota ed ecco intonare Romagna mia, cantata a squarciagola anche dal pubblico. “E' presente la figlia di Casadei, volevo che sentisse cantare da tutti questa canzone, che a mio parere è un capolavoro”. Video, luci, vecchi e nuovi successi, l'ultima uscita con le maschere da clow, per un arrivederci goliardico alla Romagna. Lina Colasanto ' forse per la stessa ragione del viaggio: viaggiare. Viaggiare in direzione ostinata e contraria, con il vento dell'arte che spinge in poppa, e molla gli ormeggi quando le altre navi sono già partite. Le particolarità di Verucchio sono infinite: borgo turrito e medievale, che dall'alto osserva la vasta panoramica che si spinge sino al mare. Borgo d'arte, quando in estate il Maestro Ludovico Einaudi regala perle di rara luce al territorio assetato di note. Borgo teatrale, che mette in piedi un cartellone a cavallo della primavera, quando tutte le stagioni sono già lontane, e lo fa cercando spettacoli di qualità con nomi che sono una garanzia. Sin dal titolo, che suona esattamente così: “Dietro le quinte”. Ad aprire la rassegna del Pazzini, stasera alle 21, “Due ragazzi irresistibili”, ovvero Gianfranco D'Angelo ed Eleonora Giorgi. Sulle onde dei decenni intrecciano i loro ricordi umani e professionali, i due attori racconteranno speranze, lacrime e gioie, attraverso gli eventi che hanno segnato la vita. Un uomo e una donna - come nella canzone di Giorgio Gaber -, ma allo stesso tempo due bambini un po' cresciuti con l'anima da ragazzacci, che amano cantare e recuperare gli aneddoti. “Dietro le quinte”, le parole di Gianfranco D'Angelo. Cosa c'è dietro le quinte dello spettacolo? “In scena portiamo uno spettacolo di arte varia. Non è esattamente un varietà - questa parola riporta ai tempi passati - bensì varie cose: memorie e ricordi, balletti, emozioni e musica. ‘Due ragazzi irresistibili' nasce dall'incontro tra due persone, io ed Eleonora, che hanno tante cose alle spalle: lei ha un percorso significativo nel cinema, io invece mi sono dedicato di più al teatro. Si tratta di un'esperienza di spettacolo: sul palco, io e lei resistiamo al tempo che passa, e raccontiamo le nostre storie”. Storie di un'Italia nemmeno troppo lontana… “Parliamo di vari argomenti, non necessariamente legati alla vita artistica. Raccontiamo il Paese degli ultimi 40 anni, ma con leggerezza, senza una vera scaletta cronologica. Una specie di chiacchierata tra amici. L'allestimento è abbastanza corposo: non so se ci starà sul palco di Verucchio”. Lei ha un percorso teatrale, la Giorgi più cinematografico. Due mondi che si incontrano e che fanno la scintilla. “C'è senza dubbio la curiosità di mettere insieme questi mondi. Io sono 45 anni che faccio questo lavoro: ho iniziato dal teatro, poi ho fatto una parentesi di 15 anni in tv, poi dal 1990 mi sono dedicato solo al teatro. Non mi manca la televisione: oggi sono contento di fare quello che faccio. C'è uno zoccolo duro teatrale che, nonostante la crisi, paga il biglietto e si siede in platea. Nonostante le difficoltà economiche mondiali, abbiamo fatto un'ottima stagione, registrando quasi ovunque il tutto esaurito”. Come vede la tv oggi? “Appartiene ai giovani. Io non l'ho più fatta perché non me l'hanno più chiesto. In tre lustri, ho partecipato al ‘Drive in', a ‘Striscia la notizia', eccetera. Oggi la tv è più difficile: è cambiato il linguaggio. Pensi a Sanremo, per esempio: una volta era una trasmissione quasi cattolica, oggi invece si dicono 100 parolacce. Si fa una tv urlata, ricca di linguaggi spesso volgari. Un po' lontana dalla mia”. Con “Due irresistibili ragazzi”, torna a Verucchio. “Un posto magnifico: sembra l'immagine di un presepe. E' un piccolo gioiello, fatto di stradine incantevoli. Speravo di tornarci, e fortunatamente ci hanno richiamato. Verucchio è una di quelle bellezze d'Italia che scopriamo nei nostri tour”. “Due irresistibili ragazzi”: si rimane sempre giovani? “L'importante è sentirsi ragazzi dentro. Ho un'età in cui gli anni potrebbero pesare: abbiamo fatto un tour che ha toccato per 12 giorni la Sicilia, poi è passato per la Toscana, Vibo Valentia, Ortona, Roma. Uno si definisce ‘irresistibile' perché non resiste a certe cose (ride). L'entusiasmo nasce dall'amore del pubblico”. Info: 0541.670222. Alessandro Carli La sua serata riminese è valsa un post su Twitter. Valentino Rossi ha commentato il concerto di Jovanotti: “Grande Lorè. Il palazzetto di Rimini è molto intimo e Lorenzo ti sembra un amico che conosci da 20 anni”. A svelare la presenza di Rossi è stato il cantante, un attimo prima che il pilota fuggisse via quasi a fine live. DA SANREMO AGLI USA Emma in lizza per i premi Kids' Choice Awards Il 31 marzo a Los Angeles Ora Non c'è montagna più alta di quella che non scalerò Non c'è scommessa più persa di quella che non giocherò Lorenzo Cherubini cantante DOPPIO SHOW Eleonora Giorgi e Gianfranco D'Angelo aprono stasera la stagione del Pazzini con “Due irresistibili ragazzi”: sulle onde dei decenni intrecciano i loro ricordi umani e professionali, fra lacrime e gioia RITORNI OLTRE 5MILA PERSONE CANTANO CON IL RAPPER ROMAGNA MIA: “VOGLIO TRASFORMARE IL 105 IN UNA BALERA. QUESTO BRANO È UN CAPOLAVORO” Jovanotti in maschera per Rimini Anche Rossi commenta su Twitter il live di Lorenzo L'attore: “Speravo di tornare, Verucchio è un posto magnifico, sembra l'immagine di un presepe. E' un piccolo gioiello, fatto di stradine incantevoli. E' una bellezza d'Italia”
TRUFFA Arrestato trentenne: aveva rifilato quattro banconote da 50 euro a tre locali rocchigiani Il denaro a prima vista sembrava autentico ma tutti i pezzi avevano lo stesso numero di serie Spende soldi falsi nei bar di Rocca n romeno di 30 anni residente a Forlì è stato arrestato dai carabinieri di Rocca San Casciano con l'accusa di spendita di denaro falso. A suo carico i militari hanno appurato l'utilizzo di quattro banconote da 50 euro tutte con lo stesso numero di serie, tutte utilizzate per l'acquisto di bottiglie di vino in tre distinti bar di Rocca. Processato per direttissima, il giovane ha patteggiato un anno di pena e seicento euro di multa. Le prime banconote false erano apparse qualche giorno fa, quando a fine giornata due titolari di bar hanno trovato nelle partite di incasso i soldi contraffatti. Tre fogli da cinquanta euro, riprodotti molto bene, su una carta sufficientemente simile all'originale da poter trarre in inganno il negoziante, se non ad un'analisi più attenta. Ed è stato, infatti, al momento di mettere da parte l'incasso che i baristi, senza sapere nulla l'uno dell'altro, si sono accorti del denaro falso. La prova inconfutabile che le banconote non potevano essere autentiche era il numero di serie: uguale identico per tutte e tre, con le ultime tre cifre “632”. Dopo le denunce, arrivate a distanza di poche ore l'una dall'altra, i militari della stazione di Rocca hanno chiesto collaborazione a tutti i baristi del paese, invitandoli a segnalare persone soU spette che effettuavano pagamenti con banconote da 50 euro. Passano pochi giorni e lunedì sera arriva la prima segnalazione, che si rivelerà quella giusta. Un terzo barista chiama i carabinieri dopo aver venduto una bottiglia di vino ad un ragazzo straniero che ha pagato proprio con 50 euro. I militari raccolgono la banconota e constatano come appartenga alla stessa partita dei soldi falsi scoperti qualche giorno prima, riportando infatti lo stesso identico numero di serie. I carabinieri si mettono così sulle tracce del ragazzo segnalato e nel giro di pochi minuti lo fermano. Si tratta di Danut Bunduc, un 30enne romeno domiciliato a Forlì che ogni tanto si reca a Rocca San Casciano presso la casa di amici. Condotto il fermato presso la sua abitazione, i militari hanno scoperto le bottiglie acquistate nei giorni scorsi con le banconote false nei due bar rocchigiani. Vista la flagranza di reato, Bunduc è stato arrestato e processato per direttissima. In aula, il romeno ha chiesto e ottenuto il patteggiamento della pena per spendita di denaro contraffatto e truffa. La pena risultante è stata sospesa in quanto l'imputato, pur essendo presente negli archivi delle forze dell'ordine, non ha condanne in giudicato. Il conto finale ammonta comunque a un anno di reclusione e seicento euro di multa. Da pagarsi, ovviamente, con soldi veri. Gli inquirenti non escludono che le quattro banconote siano comprese in una partita circolante in questi giorni in zona: i commercianti sono quindi invitati a fare attenzione. I Carabinieri di Rocca San Casciano autori dell'arresto AL GLOBUS CITY Meeting Architettura abitativa col Lions Club Forlì Valle Bidente Stare bene a casa propria fa bene alla salute: questo il tema del meeting del Lions Club Forlì Valle del Bidente in programma domani alle 20 all'Hotel Globus City di via Traiano Imperatore a Forlì. Si tratta del secondo meeting del 2012 dell'anno lionistico presidiato da Giorgio Cicchetti, dedicato al tema dell'Architettura abitativa e del benessere'. A presentare questo importante tema sarà l'architetto Alessandro Franco, accompagnato per l'occasione dai colleghi Piero Barbanti e Franco Rattini, che è autore di varie pubblicazioni e ha eseguito progetti pubblici e privati con importanti allestimenti di interni. Parlerà nello specifico della relazione della vita quotidiana di ognuno di noi nelle nostre abitazioni, nei luoghi di lavoro e nell'ambiente che ci circonda, perché secondo l'arch. Franco “Sentirsi bene a casa propria è un buon viatico per la nostra salute”. Architettura sostenibile se ne parla con Alessandro Franco CIVITELLA Recapiti in tilt Le Poste sorvolano sul disservizio CIVITELLA Alcuni giorni fa abbiamo chiesto via e-mail spiegazioni alla direzione bolognese delle Poste centrali in merito al disservizio a Civitella, dove i cittadini dal 31 gennaio non ricevono la posta. Dopo un incomprensibile silenzio sui mancapiti recapiti nel paese bidentino, ecco cosa ci hanno scritto le Poste. “Arriva il postino telematico, la rivoluzione del sistema di recapito della corrispondenza che ore ai clienti l'opportunità di ricevere a domicilio un nutrito menù di servizi postali e finanziari. Anche a Forlì, come nei maggiori comuni italiani, i clienti hanno ora la possibilità di pagare a casa direttamente al portalettere le spedizioni eettuate con pagamento in contrassegno e le bollette delle principali utenze (quelle con bollettini premarcati con un codice a barre bidimensionale). I portalettere forlivesi sono dotati di un palmare con stampante che consente di rendere più rapide le operazioni di consegna della corrispondenza e ne aumenta ulteriormente la capacità operativa e l‘ecienza trasformandolo in un piccolo Ucio Postale itinerante. Il privato, il professionista e le imprese possono così disporre di servizi di corrispondenza “su misura” e pagare bollettini di conto corrente rimanendo comodamente a casa o in ucio, utilizzando le carte postali (Postepay e Postamat) o le carte Bancomat dei circuiti internazionali Maestro e Visa Electron. Basta prenotare la visita di un portalettere, in questa fase di lancio senza costi aggiuntivi, chiamando il numero gratuito 803.160. Tra le varie opportunità oerte, il cliente può concordare con il portalettere, munito di palmare, l'impostazione occasionale o periodica di quantitativi definiti di posta ordinaria o registrata, utilizzando le oerte disponibili. Il giorno successivo il postino consegnerà al cliente la ricevuta della corrispondenza spedita. L'attuazione del “postino telematico” è stata possibile grazie alla creazione di una nuova piattaforma tecnologica che consente a Poste Italiane di sviluppare nuove opportunità di business”. I cittadini di Civitella ringraziano Poste Italiane per le opportunità oerte. Postini fantasma a Civitella MANIFESTAZIONE Degustazioni, formazione ed arte per presentare la Riserva 2009 L'imprenditrice Claudia Bondi ha vinto l'IX Master del Sangiovese Densa, tesa e fruttata. E' questa la descrizione dell'annata 2009 del Romagna Doc Sangiovese Riserva, secondo i giornalisti giunti da tutto il mondo per Vini ad Arte. La manifestazione, svoltasi domenica 19 e lunedì 20 febbraio al Museo Internazionale della Ceramica di Faenza ha offerto ad un pubblico qualificato l'occasione per scoprire in anteprima le nuove annate e gli importatori dai quattro continenti invitati alla manifestazione. Realizzata da Enoteca Regionale Emilia Romagna, Consorzio Vini di Romagna e Convito di Romagna con il contributo della Camera di Commercio di Ravenna e il patrocinio delle Camere di Commercio di Bologna, Forlì-Cesena e Rimini, Vini ad Arte ha offerto ala stampa italiana e ai giornalisti di Canada, USA, Russia, Svezia, Cina, Slovenia, una panoramica sul Romagna Sangiovese, i rigorosi criteri di qualità e le 12 sottozone individuate dalla nuova Doc Romagna e le peculiarità dei terroir romagnoli. Particolarmente apprezzata la degustazione di vecchie annate presso la Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna guidata da Giorgio Melandri e da Francesco Bordini che ha spiegato zona per zona gli elementi di suolo e clima che rendono riconoscibili i vini di ogni terroir. Il titolo di Master del Sangiovese è stato assegnato a Claudia Bondi, titolare di un'impresa di importazione di vino presso il ristorante Ora d'Aria di Marco Stabile. Scondo posto per la cotignolese Annalisa Linguerri. Al terzo e al quarto posto Ottavio Venditto e Federico Scarponi. Alla base di questo risultato si trovano la collaborazione di tante realtà romagnole per promuovere insieme il Sangiovese come l'AIS e il Consorzio Vini di Romagna, che hanno scelto di portare il Master del Sangiovese all'interno di Vini ad Arte, la Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna a Bertinoro. Identici esemplari potrebbero essere in circolazione La premiazione della vincitrice a Faenza Ambientalisti e Federazione della Sinistra scaldano i motori della politica in vista delle elezioni amministrative CASTROCARO Verdi, ecologisti e Civici sono pronti ad avviare un percorso programmatico dal basso “anché la società civile diventi la protagonista del rinnovamento e della gestione della cosa pubblica” CASTROCARO Martedì scorso i Verdi, Ecologisti e Civici e la Federazione della Sinistra si sono incontrati a Castrocaro Terme - Terra del Sole in vista delle prossime elezioni amministrative. Alla riunione erano presenti, oltre alle segreterie e a simpatizzanti o aderenti delle due forze politiche, diversi cittadini. Per i Verdi, Ecologisti e Civici e per la Federazione di Sinistra: “Nell'incontro si è preso innanzitutto atto che i partiti usciti sconfitti alle scorse elezioni amministrative hanno avviato le primarie ad escludendum, ignorando forze politiche con una presenza storica in questo comune. Si è inoltre convenuto di avviare un percorso programmatico dal basso, affinché la società civile diventi la protagonista del rinnovamento e della gestione della cosa pubblica”. E ancora: “Di fronte al bilancio totalmente fallimentare dell'amministrazione uscente, a sostanziale guida leghista, occorre impegnarsi affinché la gestione del Bene Comune torni ad interessare e appassionare i cittadini, così da farli partecipare attivamente alla costruzione del programma amministrativo e alla sua successiva applicazione. La congiuntura economica in cui ci troviamo ha messo in discussione ogni certezza del passato ma, contemporaneamente, offre, anche a livello locale, la straordinaria occasione di sperimentare e attuare innovative forme partecipative di governo della cosa pubblica. Una sfida che richiede capacità, competenza, energie, voglia di innovare, entusiasmo e disponibilità ad ascoltare. Le alternative, per fare di questo comune un gran bel posto dove vivere, esistono e noi lavoreremo affinchè siano messe tutte a disposizione della comunità”. FORLì - PROVINCIA 19GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Il Comune aonda il villaggio minerario FORMIGNANO Destinati ad altre opere i 700 mila euro già stanziati. Con quale logica si sono scelti altri interventi? a passione fa brutti scherzi. Non sarebbero così arrabbiati e mortificati i componente della Società di studio e ricerca della Romagna mineraria, se da quasi 30 anni non avessero perseguito con entusiasmo, e qualche motivata trepidazione, il recupero e la valorizzazione del sito minerario di Formignano. Ad un passo dalla meta, infatti - e dopo un lungo percorso burocratico iniziato nel 1989 (onore al merito del sindaco Giordano Conti, allora assessore alla Cultura) e proseguito nel 2003 con la determina che metteva a bilancio 700 mila euro per un primo intervento - il progetto sfuma: i soldi non ci sono più, hanno preso un'altra strada. Non di propria volontà, evidentemente. “Siamo profondamente delusi, il Comune ha deciso di abbandonare questo progetto” dicono all'unisono Paolo Magalotti e Davide Fagioli, due fra i componenti più attivi della Società sulle miniere. “In questo modo - rincarano - dopo aver distrutto la quasi totalità degli esempi di archeologia industriale del nostro territorio, s'è deciso che anche il villaggio minerario di Formignano, e quel che resta dell'attività estrattiva dello zolfo che è nelle vene di molta parte della nostra cultura, finisca nella polvere”. Ma cosa è successo dal 2003 ad oggi? Perché il progetto affidato all'architetto Cervellati (che proponeva un intervento da 7 milioni di euro, finanziabili attraverso contributi provenienti dall'attività della Busca, a risarcimento dell'impatto che la discarica avrebbe portato sul medesimo territorio) non è andato in porto? Ecco la storia. Nel 2009 sembra che il Comune, che nel 1999 è diventato proprietario dell'area (112 ettari naturalisticamente L suggestivi, oltrechè evocativi e struggenti), abbia finalmente i soldi, ossia quei primi 700 mila euro, per iniziare. Ma, nel frattempo, sono arrivati anche i tempi delle vacche magre e il sindaco Lucchi, che è succeduto a Conti, chiede che il progetto venga affiancato dall'intervento economico di qualche privato. All'appello risponde soltanto Novacoop che propone la realizzazione di una pista da motocross e di un ristorante. Com'è comprensibile il progetto non piace per nulla alla Società delle miniere. Non certo per il ristorante. Ma ve lo immaginate un carrozzone rombante di moto che morde le vallecole verdi laddove regnano silenzio e ricordi? E così la Società dice no. Ma non sa, anche se lo scopre molto presto, che ha detto no anche a quei primi 700 mila euro che sarebbero serviti per ristrutturare tre edifici, realizzare servizi igienici, un piccolo museo e una struttura dove collocare la sede dell'associazione. E ora? “Stiamo studiando qualche iniziativa, non tollereremo che tutto si chiuda qui, anche se sarà difficile cambiare le disposizioni di una delibera di giunta” dicono Magalotti e Fagioli. I soldi sono andati in parte alla ristrutturazione della Portaccia (150 mila euro) e in parte a Villa Silvia (400 mila euro). Ed è quest'ultimo storno quello che brucia di più. “Perchè concedere fondi a una struttura che già funziona degnamente per lasciare a bocca asciutta un progetto al quale non si è riusciti a dedicare neppure i fondi per una toilette?” chiede Magalotti. L'interrogativo è aperto. Elide Giordani Una parte delle strutture dell'antico villaggio minerario di Formignano, tra un po' resteranno solo pietre UNA TESTIMONIANZA PROFONDAMENTE LEGATA AL NOSTRO TERRITORIO “IN QUESTO MODO DOPO AVER DISTRUTTO LA QUASI TOTALITÀ DEGLI ESEMPI DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE DEL NOSTRO TERRITORIO, S'È DECISO CHE ANCHE IL VILLAGGIO MINERARIO DI FORMIGNANO E QUEL CHE RESTA DELL'ATTIVITÀ ESTRATTIVA DELLO ZOLFO, FINISCA NELLA POLVERE” Paolo Magalotti, Società di studi e ricerche sulla Romagna mineraria CONVEGNO IN FIERA Il commercio internazionale Commercio internazionale e legislazione doganale sono i temi al centro del seminario “Trade facilitation” in programma oggi alle ore 14,30 alla Fieera di Cesena. Organizzato dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena in collaborazione con Agenzia delle Dogane, Associazioni di categoria e Assologistica, l'incontro è occasione di formazione per le imprese, soprattutto per quelle orientate all'internazionalizzazione, in quanto illustrerà sia le novità in materia doganale che i vantaggi correlati per gli operatori certificati AEO (Operatori Economici Autorizzati). Fra gli argomenti i procedimenti di semplificazione doganale finalizzati a facilitare i flussi del commercio internazionale e il processo di ecustom (digitalizzazione delle procedure doganali). In collaborazione con l'Agenzia delle Dogane Sconcerto nella Società di studi sulla Romagna mineraria CESENA22 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
A2 DONNE Rossoblu in rimonta L'Imolese cucina la vittoria con la Spezia giusta Spezia 1 Imolese 3 SPEZIA: Benassi, Fanton, Stelli, Gasperini, Bedini (35' st Musso), Angelova, Chilosi, Bertoncini, Tonelli, Angelini (33' st Picco), Baldi (23' st Borrello). A disp.: Nelli, Mansi, Bricchi. All.: Cardini. IMOLESE: Bonaventura, Spada, Sasdelli, Baharvand, Filippi (17' st Giovannini), Benedetti (43' st Campesato), Magrini, Funiciello, Cimatti, Baldini, Casacci (23'st Savini). A disp.: Raddi. All.: Poggi. RETI: 8' pt Tonelli, 8' st Baharvand, 15' st Filippi, 32' st Baldini. LA SPEZIA (dt) Successo in rimonta per l'Imolese che espugna il terreno dello Spezia per 3-1 nella seconda giornata del girone di ritorno di serie A2, riprendendosi la terza posizione del girone C a braccetto con la Molassana Boero. La prima opportunità è per le rossoblu al 5' con Giulia Baldini che spara in diagonale, trovando la respinta di Benassi, e sulla ribattuta spedisce sull'esterno della rete. Sull'altro fronte sono le liguri a passare all'8' con un tiro cross di Tonelli che si insacca alle spalle di Miriam Bonaventura. La risposta delle romagnole è adata ad una stalata dal limite al 32' di Giulia Baldini, deviata in angolo dal portiere e al 42' alla giovane Giorgia Filippi che incorna su angolo di Francesca Magrini, trovando la traversa a dirle di no. Altra musica nella ripresa, con le rossoblu subito pericolose al 2' ancora con un colpo di testa di Filippi che sbatte sul palo. Il pari è nell'aria e si concretizza all'8' con una conclusione ravvicinata di Parvin Baharvand. Sette minuti dopo arriva il bis, firmato da Giorgia Filippi, che al terzo tentativo sempre di testa infila in rete un corner di Simona Cimatti. Le spezzine sfiorano il pari al 19' con un colpo di testa di Baldi, salvato sulla linea da Barbara Benedetti, ma sono le rossoblu a chiudere i conti al 32' con Giulia Baldini, che controlla un cross da sinistra di Simona Cimatti e fulmina Benassi con una precisa conclusione. Riviera, tre reti e la Roma è stesa A FEMMINILE Nel recupero dell'ultima di andata, le ragazze di Censi non danno scampo alle capitoline, ultime in classifica, e fanno un bel passo avanti verso la salvezza. In gol Dulbecco, Mastrovincenzo e Prost Riviera di Romagna 3 Roma 0 RIVIERA DI ROMAGNA (3-5-2): Vicenzi; Breccia, Ugolini, Carrozzi; Petralia, Barbieri, Prost (41' st Mariani), Pastore (28' st Piolanti), Tucceri Cimini; Dulbecco (20' st Mainardi), Mastrovincenzo. A disp.: Sarnataro. All.: Censi. ROMA (4-4-2): Casaroli; Proietti, De Angelis, Lucci, Bartoli; Volpi, Marzi (11' st Carosi), Barreca (43' st Duò), Bischi (26' st Roversi); Marchese, Pasqui. A disp.: Severino, Dantoni, Cutillo, Giura. All.: Mazzantini. ARBITRO: Bendandi di Ravenna. RETI: 40' pt rig. Dulbecco, 15' st Mastrovincenzo, 34' st Prost. BELLARIA IGEA MARINA Tris d'assi per la Riviera di Romagna, che ha superato la Roma nel recupero della tredicesima giornata di serie A (3-0), tornando all'ottavo posto in classifica (finisse il campionato oggi le romagnole sarebbero salve), a due lunghezze dal Mozzanica, prossima avversaria della Cmc nella sfida di sabato pomeriggio, che si disputerà nuovamente nello splendido terreno sintetico dello Stadio “Enrico Nanni” di Bellaria. La prima fase di gara è equilibrata, con le romane che corrono tantissimo, impedendo alle romagnole di fare gioco e rendendosi pericolose dalle parti di Silvia Vicenzi poco prima della mezz'ora, esattamente al 27', con un velenoso diagonale di Pasqui, deviato con un guizzo dal numero uno romagnolo: sulla respinta arriva Marzi che calcia a botta sicura, trovando il prodigioso salvataggio sulla linea di Anita Carrozzi che con una perentoria scivolata salva la sua porta da un gol certo. Le romagnole rispondono al 35' con Gaia Mastrovincenzo, che raccoglie un cross di Linda Tucceri Cimini, salta un'avversaria, ma viene chiusa in extremis al momento della conclusione. E' il prologo al gol che arriva cinque minuti dopo: filtrante in profondità di Sara Pastore per Fulvia Dulbecco che anticipa Casaroli e viene stesa dal numero uno capitolino. Rigore solare che la stessa attaccante ravennate insacca in rete per l'1-0. In avvio di ripresa le ospiti si rendono pericolose al 7' con una deviazione ravvicinata di Barreca, che termina di poco sul fondo, mentre sull'altro fronte sono le romagnole a passare ancora al 15' con una verticalizzazione di Eleonora Prost per Gaia Mastrovincenzo che anticipa il portiere in uscita ed infila in rete il 2-0. Le ragazze di Antonio Censi hanno a questo punto in mano la gara e al 34' mettono il sigillo con una splendida percussione di Eleonora Petralia, palla tra le linee per Eleonora Prost che da posizione ravvicinata spara una bordata che si insacca sotto la traversa. In pieno recupero, al 49', le romagnole sfiorano anche il poker, ancora con Gaia Mastrovincenzo, che si libera sulla corsia sinistra, salta anche il portiere, ma da posizione defilata non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. I recuperi della tredicesima giornata: Lazio-Brescia 1-3, Mozzanica-Torres 0-5, Riviera di Romagna-Roma 3-0, Torino-Firenze 4-4. Classifica: Brescia 38; Bardolino 37; Torres* 35; Tavagnacco 34; Torino 25; Chiasiellis 19; Mozzanica 18; Riviera di Romagna* 16; Como 15; Lazio*, Firenze* e Venezia* 13; Milan 6; Roma* 3. * una partita in meno Davide TognacciFulvia Dulbecco ha aperto le marcature della Cmc Riviera di Romagna A2 donne Castelvecchio corsaro Tre punti d'oro sul cammino salvezza San Carlo 0 Castelvecchio 2 SAN CARLO PONTEVI: Lazzaro, Niero, Zaghetto, De Gaspari, Baldan, Lunardi, Noventa, Gallo, Polastri, D'Agostino, Penello. A disp.: Tono, Opportuno, Piccione, Callegaro. All.: Vignando. CASTELVECCHIO: Leontyeva, Fusconi, Fiorenza, Teodorani, Paganelli, Gnoli, Lisi (37' st M. Amaduzzi), Canini, Cignani (20' st Venturelli), Guidi, Farnedi (25' st Tani). A disp.: Pacini, A. Amaduzzi. All.: Leandri. RETI: 3' pt Lisi, 45' st rig. Guidi. PADOVA Vittoria e sorpasso per il Castelvecchio che sbanca il terreno del San Carlo Pontevi ottenendo un successo preziosissimo in chiave salvezza. Prontivia e al 3' le gialloverdi sono già in vantaggio grazie ad Erika Lisi che sfrutta un assist di Monica Teodorani e con una rasoiata di sinistro insacca. Le ragazze di Leandri continuano a premere, sfiorando il raddoppio con Silvia Guidi, con Valeria Canini e al 39' con una conclusione al volo di Cinzia Cignani, che si stampa sulla traversa. Nella ripresa le padrone di casa si gettano in avanti alla ricerca del pari ed al 34' hanno l'occasione con Gallo grazie ad un generoso penalty concesso dal direttore di gara. Ma il numero uno romagnolo neutralizza splendidamente il tiro. Al 45' c'è un rigore anche per il Castelvecchio, procurato e trasformato da Silvia Guidi per il definitivo 2-0. La gioia dei tre punti si accompagna a quella per il ritorno in campo del centrocampista Monica Teodorani, ai box per 4 mesi a causa di un brutto infortunio. Davide Tognacci Olga Leontyeva è stata decisiva nel parare un rigore A2 FEMMINILE Partita senza storia per le ragazze di Balacich che salgono al terzo posto nel girone B. In gol il trio Salvotti-Fratini-Sintini San Zaccaria senza limiti A Vicenza il tris è servito Vicenza 0 San Zaccaria 3 VICENZA: Rizzo, Santi, Cianpanelli, Rigon (45' st Lancellotti), Casarotto, Dall'Olmo, Turchetti, Carlotto, Carli, Scorzato (10' st Pauro), Meggiolaro (45' st Giacomazzi). A disp.: Bernadelle, Renda, Ronio. All.: Dalla Riva. SAN ZACCARIA: Meletti, Cimatti, Cabrera, Di Marco, S. Cavalcoli (35' st De Ronzo), Pancaldi, Salvotti (40' st Omicini), G. Cavalcoli, Fratini (30' st Sintini), Vancini, Albonetti. A disp.: Muccioli, Calia, Menghetti, Franchi. All.: Balacich. RETI: 5' pt Salvotti, 25' st Fratini, 46' st Sintini. VICENZA Il San Zaccaria cala il tris a Vicenza e sale al terzo posto del girone B di serie A2, a braccetto con il Gordige, sconfitto nel big match della seconda di ritorno dalla capolista Sudtirol Vintl Damen: 3-0 il finale in favore della compagine biancorossa che già al 5' trova il vantaggio con una precisa incornata di Alessandra Salvotti. Le romagnole tengono in mano il pallino del gioco ma solo nella ripresa concretizzano la loro evidente superiorità. L'antipasto del raddoppio al 20' quando la Rizzo si oppone con bravura alla conclusione a botta sicura della stessa Salvotti. Poi al 25' ecco il 2-0 grazie a Sara Fratini che svetta su corner di Chiara Vancini e di testa insacca. In pieno recupero, al 46', le ragazze di Mirco Balacich mettono la ciliegina sulla torta con un'altra rete di testa, stavolta firmata da Sara Sintini su angolo battuto da Laura Albonetti. Davide TognacciAlessandra Salvotti ha siglato l'1-0 Foto di gruppo per l'Imolese, terza in classifica nel girone C La domenica strizza l'occhio alle formazioni di casa nostra A2 DONNE Tutte a punti le romagnole. Per l'Olimpia altro rinvio IMOLA Si sono disputate domenica le partite della 15esima giornata. Questi i risultati: GIRONE B Gordige-Sudtirol 1-2, Graphistudio Pordenone-Net.Uno Venezia Lido 2-0, Mestre-Union Villanova 3-0, San Carlo Pontevi-Castelvecchio 0-2, Vicenza-San Zaccaria 0-3, Vittorio Veneto-Brixen Obi 4-0, Zensky Padova-Valpo Pedemonte 2-2. Classifica: Sudtirol Vintl Damen 40; Graphistudio Pordenone* 35; San Zaccaria* e Gordige* 30; Mestre 26; Union Villanova e Vittorio Veneto 24, Valpo Pedemonte* 14; Zensky Padova* 13; Vicenza e Brixen Obi 12; Castelvecchio* 11; San Carlo Pontevi 9; Net.Uno Venezia Lido 6. GIRONE C Foligno-Villacidro Villgomme 2-2, Molassana BoeroGrifo Perugia 0-0, Olimpia ForlìCagliari rinv., Olimpia VignolaSiena 0-2, Packcenter-Anspi Marsciano rinv., Scalese-Sestrese Athletic 2-0, Spezia-Imolese 1-3. Classifica: Grifo Perugia* 38; Siena* 36; Imolese* e Molassana Boero 30; Sestrese 28; Foligno* 26; Scalese 25; Packcenter Imola** e Villacidro* 16; Spezia* 10; Olimpia Forlì** 9; Olimpia Vignola* 7; Femminile Cagliari (1)* e Anspi Marsciano** 6. *gare in meno CALCIOGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 9
MUSEI Biblioteca Malatestiana lun-sab. 9-12.30; 14.30 - 17.30 dom. e festivi 10-12.30 tel. 0547.610892 Museo Archeologico (via Montalti) 0547.355722 mar-dom 9-12; (chiuso lunedì) Galleria d'Arte Aperto i festivi, chiuso il giovedì 10,30-12,30; 17-20. tel.0547.22883 Museo Strumenti Musicali Meccanici e Biblioteca Musica Meccanica c/o Villa Silvia via Lizzano, 1241 - Cesena -visite guidate al Museo gratuite sabato, domenica e festivi dalle ore 15,00 alle ore 19,00 - 0547 323425 info@ammi-italia.com. La biblioteca è aperta sabato dalle ore 15,00 alle ore 19,00 - 0547 323425 biblioteca@ammi-italia.com EMERGENZE Carabinieri 112 - 0547.364000 Commissariato 0547.368911 Polizia Stradale 0547.616111 Cesena Soccorso 118 Soccorso Stradale 116 Vigili del Fuoco 115 - 0547.383535 Guardia di Finanza 117 - 0547.347608 Polizia Municipale 0547.354811 Poliziotti di quartiere 348.7986025 335.5292966 Radio taxi 0547.610710 A14 informazioni (Cis) 06.43632121 Canile 0547.27730 Segnal. guasti Enel 803500 TRENI DA CESENA PER BOLOGNA - giorni feriali 6,10 - 6,18 - 6,37 (IC) - 6,50 - 7,10 -7,21 - 7,45 (ES) - 7,57 8,18 - 9,18 - 9,45 - 9,53 - 10,18 (ES) - 11,10 - 11,45 (IC) - 12,13 - 13,18 - 13,45 (ES) - 14,21 - 14,45 (ES) - 15,11 - 16,13 - 16,45 (ES) - 17,10 - 17,45 (IC) - 18,13 - 18,45 (IC) - 19,20 - 19,45 20,13 - 20,45 (ES) - 21,11 - 22,20 OSPEDALI Bufalini 0547.303004 Mercato Saraceno 0547.699911 S. Piero in Bagno 0543.904111 Cesenatico 0547.674812 Malatesta Novello 0547.370711 San Lorenzino 0547.361510 GUARDIA MEDICA Numero unico 848.800865 per: Cesena Mercato Saraceno Cesenatico Sogliano Savignano Bagno Romagna Verghereto Guardia medica veterinaria diurno 0547.352061 notturno 0547.352111 Fer. dalle 20 alle 8, 24 ore nei prefestivi e festivi Tel. 333-9025929 STUDENTI Consultorio Giovani 0547.352515 Informagiovani 0547.356461 Università 0547.642850 Centro per Impiego 0547.21466 FARMACIE Cesena (* servizio24h) Lanzoni* Via Matteotti 17 0547 333149; Zamparini V. Cesenatico 1900 0547 304114; Ospedale* C.so Garibaldi 14 0547 21018; Com. Martorano via Ravennate 2610- 0547 380351; Montemaggi* Piazza Magnani 29 0547 332450; Com. Villa S. Giuseppe via Marmolada 51 0547.381265; Fiorita* Viale Oberdan 572- 0547 27757; Pievesestina Via Dismano 4593 0547.318004; Comunale Giardino*,corso Comandini 8/b,0547/27756 ; Camagni, via Albenga 20 0547/331440 Argenta* Via Pacchioni 85 0547 22654; Buda*, via Moretti 25 0547/303500 Gattamorta* C.so Sozzi 62 0547 22911; Zamparini V. Cesenatico 1900 0547 304114; Giorgi * C.so Mazzini 13 0547 21274; Santini* F. Comandini 2 0547 21117 ; Com. Villa S. Giuseppe via Marmolada 51 0547.381265 Salvi* Via Zefirino Re 6 0547 21474; S. Egidio Via Manuzzi 80 0547 630861; Camagni, via Albenga 20, 0547/331440 Comunale Villa Arco* via Viareggio 93 - 0547 331353 SANTE MESSE FESTIVI Ore 7: Cattedrale, San Rocco, San Carlo, San Vittore Ore 7,30:Santuario dell'Addolorata, Cappuccine, Cappella ospedale, Martorano, Calabrina, San Mauro in Valle, Ponte Pietra, Macerone, Villachiaviche. Ore 8: San Pietro, Santa Maria della Speranza, San Giorgio, San Pio X, Gattolino, San Giovanni Bono, Sant'Egidio, Basilica del monte, Calisese, Bulgaria, Torre del Moro, Capannaguzzo, Ronta, Borello. Ore 8.30: Cattedrale, San Rocco, Case Finali, Martorano, Cappella del cimitero, Madonna del Fuoco, Tipano, San Cristoforo, Ruffio, Roversano Ore 8.45: San Giuseppe (Corso U. Comandini). Ore 9: Santo Stefano, San Bartolo, San Domenico, Diegaro, Pievesestina, Ponte Pietra, chiesa Benedettine, Santa Maria Nuova, San Vittore, San Carlo, Macerone, San Tomaso, Diolaguardia, Valleripa. Ore 9.15: San Martino in Fiume. Ore 9.30: Madonna delle Rose, Osservanza, San Domenico, Sant'Egidio, Boccaquattro, San Giuseppe Artigiano, Santuario dell'Addolorata, Formignano, Formignano, Bagnile, Casale, San Mauro in Valle. Ore 9.45: Rio Marano. Ore 10: Cattedrale, Case Finali, San Rocco, San Pietro, Cappella del Cimitero, Santa Maria della Speranza, Santo Pio X, Cappuccini, Basilica del Monte, Istituto Lugaresi, Sant'Andrea in Bagnolo, Carpineta, Torre del Moro. Ore 10.30: Santuario del Suffragio, San Mauro in Valle, Bulgaria, Casalbono, Borello Ore 10.45: Ronta. Ore 11: Santo Stefano, San Pietro, San Paolo, San Bartolo, San Giovanni Bono, Villachiaviche, Addolorata, San Domenico, Calabrina, Calisese, Capannaguzzo, Gattolino, Madonna del Fuoco, Pioppa, Ponte Pietra, Santa Maria Nuova, San Martino in Fiume, San Carlo, San Vittore, Tipano, Macerone, Ruffio, San Mauro in Valle. Ore 11.10: Torre del Moro. Ore 11.15: Madonna delle Rose, Sorrivoli, Diegaro. Ore 11.30: Cattedrale, Osservanza, San Rocco, San Pietro, San Pio X, Basilica del Monte, Istituto Lugaresi. Ore 17: Cappella del cimitero. Ore 18: Cattedrale. Ore 18.30: San Pietro, San Domenico,San Rocco. Ore 19: Osservanza. Ore 20: San Bartolo. QUARTIERI Centro urbano 0547.612818 Cesuola 0547.612830 Fiorenzuola 0547.300146 Cervese sud 0547.381141 Oltre Savio 0547.600354 Valle Savio 0547.662218 Borello 0547.372342 Rubicone 0547.378017 Al mare 0547.303858 Cervese nord 0547.325882 Ravennate 0547.632988 Dismano 0547.317614 Bob Dylan tra film, lezione di musica e live rosegue con il secondo appuntamento questa sera al cinema Eliseo di Cesena (in viale Carducci 7) con proiezione unica alle 21 la rassegna cinematografica a sfondo musicale Across the Movies realizzata con un' inusuale e interessante formula multimediale messa a punto da Monogawa Confidential Entertainment e la fumetteria Panda Comix. Questa volta è il turno di un icona della musica: Bob Dylan, uno dei personaggi più influenti e importanti della musica moderna. La pellicola, pluripremiata in diversi festival di cinema, che è al centro di questa serata si intitola Don't Look Back. La pellicola sarà introdotta da una prefazione di Luigi Bertaccini che trasporterà il pubblico nel contesto storico culturale di quegli anni che videro protagonista Bob Dylan con una sorta di lezione, cercando di esprimere l'importanza culturale, sociale ed artistica di questo musicista ed aiutato da rari filmati originali del P della nuova scenda indipendenteitaliana oltre che musicista di Na-da Malanima che sarà accompa-gnato alla chitarra acustica dalmusicista pisano Tommaso Tanzini e dal violinista Wassilij Kropotkin pseudonimo sotto il quale si cela Francesco D'Elia apprezzato musicista di Samuel Katarro e Piet Modrian che in questa occasione vengono a portare il loro omaggio ad un artista che tanto li ha ispirati con reinterpretazioni personali, rivisitazioni e canzoni ispirate a Bob Dylan. Alla conclusione della proiezione nel foyer del cinema si svolgerà un dj set a tema, una accurata selezione musicale indirizzata alle sonorità e alle ispirazioni di Dylan intitolata “Give the Anarchist a cigarette” e proposta da Marco Turci. Sempre nel foyer del cinema continua la mostra di disegni di Denis Medri dal titolo Soundtracks: ispirazioni, illustrazioni e ritratti sui grandi personaggi del mondo della musica attraverso tavole dai colori caldi e dal grande genio creativo. Verrà proiettato “Don't Look Back” periodo e con una serie di interventi filologici, collocherà nel giusto contesto temporale i protagonisti del film proposto. A dar maggior lustro alla serata ci saranno tre ospiti che si esibiranno come band dal vivo prima del film, Francesco Motta cantante batterista della band pisana dei Criminal Jokers che già si è fatta notare per talento e originalità e sempre più sulla cresta dell'onda LA RUBRICA DI FIORENZO BARZANTI “COM'ERAVAMO...” E baganin (il maialino) “L'Elvira ad Zirulmin l'ha ià fat trì bagànin'” ( la scrofa di nome Elvira del contadino Zirulmin ha partorito tre maialini). La notizia aveva fatto velocemente il giro fra i contadini di San Tomaso bel paesino sulle colline cesenati. Eravamo alla fine degli anni 50 e la nascita dei maialini era un grande evento. I maiali rappresentavano una ricchezza per i contadini. Di norma nascevano nei primi mesi dell'anno e per il Natale successivo avrebbero raggiunto il ragguardevole peso di 120150 chilogrammi. Il loro triste destino era quello di essere trasformati in prosciutti, salami e salsicce e per questo venivano accuditi ed alimentati con molta cura. Era comunque un bellissimo spettacolo per noi bambini vedere i piccoli maialini che succhiavano il latte dalla mamma stesa in modo da agevolarli. Non crediate comunque che il porcile dove vivevano fosse un ambiente piacevole. Era esattamente l'opposto di quello che veniva descritto nei libri. Quell'anno io frequentavo la seconda elementare e ricordo benissimo il ‘'sussidiario'' cioè il libro più importante sul quale la maestra ci faceva studiare. I maialini erano rappresentati con disegni bellissimi, erano di colore rosa con la coda all'insù, mangiavano le ghiande sotto l'ombra di una grandissima quercia, quasi, quasi emanavano profumo di borotalco. Un giorno la maestra ci fece fare ‘un comporre' ( oggi si dice tema). Il titolo era ‘il maiale'. Il mio amico Giorgio ad Varen, fra le altre cose scrisse ‘il maiale là una gran pozza, quasi come e gabinet della scuola' ( il maiale ha una gran puzza, quasi come il gabinetto della scuola). La scrittura in seconda elementare era ancora un misto fra italiano e dialetto. I gabinetti della scuola erano formati da due latrine esterne, l'una per le maestre, l'altra per i bambini. Entrambe erano senza acqua corrente. La maestra rimproverò bonariamente Giorgio facendogli presente che il maiale è un animale utile e che non puzza. Un bel giorno di primavera il contadino Varen (babbo di Giorgio) invitò a casa sua la maestra (che di cognome si chiamava Guiducci) per regalarle una gallina e volutamente le fece visitare il porcile. Anzi, con la scusa di non fare scappare i maiali, la fece entrare dentro e chiuse il recinto. I poveri maiali spaventati dall'intruso si agitarono e correvano da una parte all'altra. Gli schizzi di liquame raggiunsero le gambe della brava donna che chiese subito di uscire. Da quella volta la maestra disse ancora che i maiali erano utili ma non disse più che non puzzavano. Ma torniamo alla nostra covata. Quando i maiali raggiungevano il peso giusto, venivano macellati oppure venduti. La metà aspettava al padrone del podere, l'altra metà al contadino. Zirulmin, furbo come tutti i contadini comunicò al padrone che i maialini nati erano tre ma uno era morto, quindi alla fine dell'anno i maiali da dividere sarebbero stati due. Il terzo maiale visse sempre seminascosto. I maiali dovevano crescere in fretta e quindi venivano alimentati abbondantemente. Mangiavano la frutta bacata o troppo matura, gli scarti della cucina. Il pastone era fatto anche con ‘i bigul' cioè le bucce delle barbabietole ricche di zucchero che i contadini acquistavano dallo zuccherificio e che conservavano nella ‘busa di bigul' buca scavata nel terreno. Alla fine il padrone si prendeva la sua metà ma contribuiva con il 50% delle spese: l'acquisto del ‘'remal'' e dei ‘'bigul''. Quell'anno Zirulmin si sbagliò e mise in conto al padrone le spese sostenute per tre maiali anziché i due uciali. Scoppiò una lite. barzanti.fiorenzo@gmail.com ACROSS THE MOVIES Incontro questa sera all'Eliseo AGENDA20 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
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Il ritorno Con Sanpa in campo Myers RIMINI ‘Una mas'. Carlton Myers torna in campo, e lo farà con la Cimberio Sanpatrignano (C Regionale), che ha ‘convinto' il Molleggiato a rimettersi scarpe e canotta a 21 mesi dall'ultima partita, giocata con la maglia dei Crabs a Latina, in LegaDue stagione 2009-10 -, e a 11 mesi dal ritiro ufficiale, avvenuto proprio nella cornice di ‘Sanpa' il 30 marzo 2011, giorno del 40esimo compleanno. Le motivazioni (e soprattutto le modalità...) del ‘ritorno' le spiegherà lo stesso Carlton domani, alle 11.30, in una conferenza stampa: di certo c'è che Myers giocherà sabato nel match casalingo contro la Vis Trebbo (sabato alle 18), per la gioia dei ragazzi della Comunità che assieperanno il PalaSanpa e di coach Gregori, il quale potrà avere a disposizione il talento di un Carlton 41enne ma, a questi livelli, scommettiamo ancora ultra-competitivo. UNDER 15 I biancorossi di Ceccarelli sono al quarto posto in classifica: una coppia al comando Dominio su Anzola, sconfitta a Castiglione Murri Crabs Rimini 82 Anzola Bsk 49 (27-14, 55-24, 69-39) CRABS: Di Gregorio 2, Muccioli 2, Tamburini 2, Magnani 4, Hadzic 24, Sarti 4, Perez Rodriguez 14, Maiello 14, Provesi 6, Meluzzi 3, Bologna 3, Emiliani 4. All.: Ceccarelli, Dimitrova. RIMINI Nemmeno il tempo per gioire di un successo comunque ampiamente pronosticato, che i Granchietti Under 15 devono arrendersi nella tana della capolista Castiglione Murri - 26 punti come la Virtus Bologna - e, quindi, sanno già che per centrare il quinto posto, ultimo utile per accedere all'Interzona, si giocheranno tutto nello spareggio del prossimo 24 marzo a Reggio Emilia. Se contro Anzola non c'era stata in eetti partita, coi biancorossi trascinati dalla premiata ditta Hadzic Perez Rodriguez ma anche dalla voglia dei vari Sarti, Maiello, Provesi e Meluzzi, gli ultimi due ancora Under 14, al +13 immediato e poi al +31 di metà gara, a Moratello, nel bolognese, martedì sera la ‘musica' è stata diversa. I Granchi hanno provato a tenere botta, ma la superiorità della capolista alla fine si è rivelata evidente, con Perez Rodriguez nei panni del salvatore che ‘non salva'. Per l'italo-dominicano, una serata da 32 punti in 25 minuti, pochi a causa dei falli prematuri che lo costringevano a fare troppo spesso ‘spola' dal parquet alla panca: con Hadzic in serata no e il resto del gruppo in dicoltà, Rimini si è arresa e proverà a rifarsi sabato, a San Lazzaro, contro un'altra ottima squadra, attualmente terza con 24 punti. RISULTATI U15 Eccellenza girone unico, quinta giornata di ritorno: Fortitudo - Castiglione Murri 57-76, Crabs Rimini - Anzola 82-49, Reggiana - San Lazzaro giocata ieri sera, Piacenza Club - Virtus Bologna 45-112, Ca'Ossi Forlì - Vis 2008 6686, Biancoblu Bologna - Andrea Costa Imola 59-61. Recupero quarta giornata: Castiglione Murri - Crabs 88-75. CLASSIFICA Castiglione Murri e Virtus Bologna 26, San Lazzaro 24, Fortitudo 20, Crabs Rimini 18, Reggiana 16, Imola 12, Biancoblù e Vis 2008 8, Ca'Ossi e Anzola 6, Piacenza 2.Piastrellini ha segnato 11 punti Gli Angels accarezzano l'impresa con le Vu Nere UNDER 19 Grande prestazione al Cierrebi di Bologna: Santarcangelo sopra di quattro lunghezze al 36', poi la capolista Virtus reagisce. Bedetti, Rinaldi e Meledje strepitosi, Gran rimonta dal meno 18 di metà gara Virtus Bologna 84 Angels Santarcangelo 77 (27-17, 50-32, 59-60) ANGELS: Tugnoli, Gubellini, De Ruvo 11, Guazzaloca 2, Person 19, Donati 4, Bottioni 12, Fontecchio 22, Fantinelli 9, Pechacek 5. All. Sanguettoli. CRABS: Bianchi 12, Lucchi 6, Raffaelli 2, Ricci, Del Turco, Moretti 1, Botteghi, Bedetti 25, Rinaldi 19, Meledje 12, Albertazzi, Tonini. All. Carasso. BOLOGNA (mp) Dopo l'abbuffata con la Fortitudo, stordita dagli Angels sotto 43 punti di scarto (86-43, Bedetti a quota 28 e doppia cifra per Bianchi, Lucchi, Rinaldi e Meledje), gli Under 19 di Paolo Carasso sfiorano una pazzesca impresa, che avrebbe avuto i confini della leggenda. Al Cierrebi di Bologna, storica palestra delle giovanili marchiate Vu Nere, Santarcangelo rischia seriamente di portare via il referto rosa, ritrovandosi sopra di 4 a 4' dalla fine, prima che la stanchezza per una rimonta allucinante e tante lunette felsinee stoppino il sogno ad occhi aperti. Resta, comunque, la netta sensazione che gli Angels siano cresciuti tantissimo, e che renderanno la vita dura a tutti, fino alla fine: non si spiegherebbe altrimenti una rimonta che nasce da un terzo periodo scintillante, con un break di 28-9 che porta i gialloblu dal -18 del 20' (50-32) al 59-60 del 30'. Meledje e Rinaldi, sotto i tabelloni, reggono benissimo contro il forte Fontecchio, e Francesco Bedetti risponde colpo su colpo agli esterni virtussini, che fanno fatica a contenerne l'irruenza. Si va quindi punto a punto, con la Virtus che pareggia a suon di liberi - bonus un po' troppo prematuro - e gli Angels che, stremati, non riescono più a riprenderla in mano: il meno 7 finale è ingiusto ma non toglie una virgola ai meriti del gruppo di Carasso. RISULTATI girone B, sesta di ritorno: Petrarca Padova - Reyer Venezia 47-73, Andrea Costa Imola - Reggiana 81-53, Crabs - Benetton Treviso stasera, Fortitudo - Pordenone da disputare, Trieste - Trento 73-53, Virtus Bologna - Angels Santarcangelo 84-77. CLASSIFICA Virtus Bologna 30, Crabs e Reggiana 24, Treviso e Trieste 20, Venezia 16, Angels 14, Pordenone 12, Fortitudo, Imola e Trento 8, Padova 4.Francesco Bedetti ha segnato 25 punti Virtus regale, ma i Crabs lottano con tanto orgoglio UNDER 17 Coi fenomenali lunghi Fontecchio e Pechacek, la Virtus parte a razzo e nel finale contiene Crabs Rimini 80 Virtus Bologna 94 (14-29, 32-49, 53-73) CRABS: Egbutu, Pirani 4, Ambrassa 3, Myers 18, Piastrellini 11, Perez Rodriguez 24, Otuedon 6, Baldassarri 5, Aglio 9, Berardi, Hadzic, Baroni n.e.. All.: Firic, Ceccarelli. VIRTUS: Tinti 10, Morisi 4, Sitta, Di Fabio 9, Pederzini, Magagnoni 4, Torriella, Gubellini 2, Fontecchio 33, Allodi 5, Pechacek 23, Tassinari 2. All.: Consolini, Seravalli. RIMINI Due fenomeni paranormali, per essere dei '95, contro una squadra tosta ma che si perde per strada un po' troppo presto. E' il succo dell'inevitabile ko che i ragazzi di Gordan Firic devono subire al cospetto della regina Under 17 emiliano-romagnola, che ha fra l'altro elevatissime probabilità di aggiudicarsi lo scudettino di categoria. Del resto, quale squadra Under 17 può avvalersi di una coppia di lunghi come Fontecchio e Pechacek. I due mettono assieme qualcosa come 58 punti e almeno 30 rimbalzi complessivi, rischiando qualcosina, nel finale, allorquando i Granchi, guidati dal furore di Joel Myers (18 con 5 bombe), Perez Rodriguez e Piastrellini, è riuscita ad andare oltre i propri limiti, toccando un -11 che al 37' ha donato qualche illusione ai biancorossi. Niente da fare, però: palla a Fontecchio e chiavistello girato, a margine di una partita che era iniziata male, per Rimini: subito a -15, Aglio e soci sprofondano addirittura a -23 al 15' (19-42), prima di riassestarsi un attimo con le prime cose di Myers (32-49 al 20'). Di Fabio e Tinti, su sponda Virtus, la indirizzano verso un finale di garbage (+20 Bologna a 10' dal gong), prima che Otuedon e Baldassarri dietro e il duo Myers-Perez davanti non decida di regalarsi un'illusione. RISULTATI Sesta giornata di ritorno: Anzola - Argenta 70-89, Cesenatico 2000 Fidenza 67-76, Scuola Bsk Ferrara - Spes Vis Imola 80-75, Crabs Rimini - Virtus Bologna 80-94,, Fortitudo - Angels Santarcangelo 59-55. Da disputare: San Lazzaro - Quattro Torri Ferrara (6 marzo), Fulgor Forlì - Reggiana (15 marzo). CLASSIFICA Virtus Bologna 32, Reggiana e Fortitudo 28, Crabs Rimini 24, Fidenza, San Lazzaro e Castiglione Murri 20, Quattro Torri 18, Argenta 16, Forlì 10, Cesenatico 8, Spes Imola 6, Scuola Bsk Ferrara 4, Anzola 2. UNDER 19 Stasera, alla Palestra Carim, gustoso match Under 19 tra Crabs e Benetton Treviso, la squadra detentrice del titolo italiano juniores. Palla a due alle 20.30, all'andata Rimini perse la sua prima partita stagionale.Piastrellini ha segnato 11 punti UNDER 17 Angels L'urlo gialloblu resta in gola: fallita la tripla del successo Fortitudo Bologna 59 Angels Santarcangelo 55 (18-14, 30-23, 40-38) ANGELS: Amati 10, Barabesi 4, Bianchi, Bonini 7, Bonvicini, Botteghi 18, Casadei, Dini 2, Fusco, Giorgi 14, Rinaldi. All. Tassinari. SANTARCANGELO Niente da fare, per i ragazzi di Tassinari, sconfitti da una Fortitudo solida, che dimostra di meritare in pieno la terza piazza alle spalle di Virtus e Reggiana e prima dei Crabs, mentre i clementini, con questa sconfitta, restano all'ottavo posto in attesa dei recuperi i Quattro Torri e Cestistica Argenta, che in teoria potrebbero agganciate i gialloblu. Un vero peccato, comunque, visto che di fatto Amati e soci restano con la testa sotto l'acqua per quasi tutta la partita ma nel finale potrebbero anche piazzare il colpaccio. Una difesa attenta e la coppia Botteghi (nella foto di Pier Andrea Morolli coi genitori) - Giorgi - (32 sui 59 totali in due...) riesce, in avvio, a restare a contatto (30 a 23 al 20'), con una tripla di Amati che cambia tutto, nel terzo periodo, in cui gli Angels sorpassano e si illudono. Due bombe bolognesi ricacciano l'urlo in gola, si va quindi con il fisiologico punto a punto finale: Santarcangelo ha nelle mani il possesso della vittoria - sotto di due, a pochi secondi dalla fine - ma il tentativo da tre punti esce e, dalla lunetta, la Ee sigilla il successo. U15 ELITE Cadono anche gli Under 15 Elite allenati da Oppi, che a Parma, contro i Magik, difendono poco e male incassando la bellezza di 86 punti (71 i realizzati). E' Bedetti il top scorer con 25 punti In totale in otto in doppia cifra BASKETGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 11
ARRESTATO FORLIVESE Si spaccia per il fratello CERVIA E' stato fermato martedì alle 16.45 sull'Adriatica dai militari della Compagnia di Cervia Milano Marittima mentre era alla guida dell'auto del fratello. La pattuglia ha fermato la vettura che ha accostato nell'area di servizio a 250 metri. I militari hanno chiesto al giovane, Fabio Bolognesi di 24 anni residente a Gambettola, i documenti di identità; a quel punto il giovane ha mostrato la carta di circolazione dell'auto dicendo che non aveva documenti con sé. Peccato che quell'auto era di proprietà del fratello, particolare che i militari hanno capito solo quando hanno paventato al giovane che lo avrebbero portato in caserma per accertare la sua identità. Inoltre hanno anche notato che all'interno dell'auto c'era un portafogli con documenti che non corrispondevano al proprietario dell'auto. A quel punto Bolognesi, con precedenti per spaccio di droga, ha ammesso che solo il portafogli era suo e che l'auto era invece del fratello. Il giovane, con un provvedimento di affidamento che non gli permetteva di uscire dalla provincia di Forlì, è stato arrestato per false generalità e ha patteggiato a 9 mesi di carcere, tornando in libertà. Inoltre a Bolognesi (difeso dall'avvocato Sandra Vannucci), durante la perquisizione, hanno trovato addosso 0,7 grammi di droga: è scattata la segnalazione amministrativa. Il Magazzino del Sale si rifà il look CANTIERE Progetto finanziato con 175milaeuro dalla Fondazione Cassa di Risparmio l Magazzino del Sale Torre completa il proprio maquillage. Con il contributo di 175mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna sarà possibile portare a compimento il progetto per porre in sicurezza lo storico edificio, consolidando le facciate lato est e lato sud e mettendo in opera tutti gli accorgimenti protettivi necessari a salvaguardarne nel tempo il miglior stato di conservazione della storica architettura. Attualmente il Magazzino del Sale è utilizzato prevalentemente per attività di carattere culturale ed è diventato nel tempo il luogo privilegiato per lo svolgimento di manifestazioni che richiamano un considerevole numero di visitatori, inoltre è sede permanente del Museo del Sale (Musa). La soluzione progettuale adottata rappresenta una risposta alle improrogabili esigenze di ripristino e manutenzione della struttura, garanzia di sicurezza per i numerosi visitatori, mantenimento della funzionalità e della sicurezza degli ambienti nonché dei percorsi di libero I accesso al pubblico. La conservazione e il restauro delle facciate e delle superfici saranno attuati con particolare attenzione al mantenimento della tessitura muraria, nel rispetto delle indicazioni impartite dalla Soprintendenza dei Beni Ambientali e Architettonici di Ravenna, restauro già avviato e completato nelle altre facciate dello stabile che si affaccia sul porto canale. I lavori di restauro al Magazzino del Sale avranno una durata di 120 giorni con una sosta prevista durante la prossima stagione estiva per facilitare l'ingresso dei turisti e per presentare la città senza cantieri aperti in piena estate. Ruspe in azione Sopra il Magazzino del Sale Torre; sotto le sale interne di Musa POST-IT Musica e racconti di Romagna E' dedicato alla musica e ai racconti della Romagna il nuovo appuntamento dei “Venerdì Culturali” promossi dall'associazione Casa delle Aie, in programma domani sera (ore 21) nel teatrino della Casa delle Aie. Il titolo della serata è “A sem di rumagnol” e vedrà la partecipazione dei musicisti Teddy Iftode (violino), Radu Iftode (violino) e Vlad Iftode (tastiera), che eseguiranno brani della tradizione musicale romagnola, che aonda le sue radici tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Condurrà la serata Gabriele Zelli, studioso ed appassionato cultore della storia e delle tradizioni romagnole, che proporrà aneddoti sulla Romagna. Sul dialettale cala il sipario In scena l'ultimo appuntamento della rassegna di teatro dialettale ospitata dal Comunale di Cervia. Domani sera (ore 21) la compagnia G.A.D. Città di Lugo presenterà al pubblico lo spettacolo in tre atti di Bruno Gondoni, dal titolo “Una dona da sunzen”, diretto da Roberto Vittoriani (info e prevendita 0544 975166). Gli artigiani colorano il centro Domenica, in centro storico, torna la manifestazione promossa dal Consorzio Cervia Centro, “A spass par Zirvia”, mercatino di gastronomia, artigianato e intrattenimento. Rigattieri, artigiani, antiquari e tanti altri venditori ambulanti con i loro prodotti daranno colore e profumi alle piazze e ai viali della località. Inoltre in piazza Pisacane, i produttori agricoli, venderanno direttamente i prodotti che essi stessi coltivano e producono. Bolkestein Le categorie scrivono al Governo Monti CERVIA Hanno scritto un documento unitario dove “dopo aver analizzato i rischi dell'applicazione della Bolkestein per gli stabilimenti balneari, chiediamo al Governo italiano di manifestare con urgenza all'Unione Europea la necessità di escludere dall'obbligo di asta le imprese balneari”. Il documento è firmato da Asshotel, Cna Turismo e Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Coop bagnini, Federalberghi e Legacoop Ravenna. “Riteniamo che né oggi né mai sussistano ragioni economiche e di libera concorrenza tali da imporre una procedura di evidenza pubblica che, non riconoscendo gli investimenti fatti e bloccando quelli futuri, potrebbe mettere in ginocchio centinaia di imprese balneari piccole e medie che rappresentano, insieme con le altre del settore turistico, il tessuto connettivo prioritario dell'economia locale. L'obbligo di asta, previsto dalla Bolkestein, rischia di distruggere queste imprese e portare pochi grandi gruppi monopolistici al comando di uno degli asset fondamentali dei servizi turistici. Tutto ciò porterebbe con sé enormi rischi per i cittadini e per i consumatori. Le associazioni firmatarie di questa nota rappresentano il mondo turistico cervese nel suo complesso e chiedono la deroga alla direttiva per il balneare e che venga riconosciuto il ruolo fondamentale delle attività turistiche nell'economia italiana. Alla Regione e agli enti locali chiediamo di essere in prima fila nell'impegno a convincere il Governo a richiedere la deroga all'Ue; ai cittadini di sostenere questa volontà e ai diretti interessati di mobilitarsi per salvare le imprese”. ORDINE DEL GIORNO SINISTRA PER CERVIA INTERVIENE SUI CONTRIBUTI VERSATI ALLA CHIESA E CONTRIBUISCE A STENDERE IL DOCUMENTO DEL GRUPPO CONSILIARE DI FDS “Per le confessioni religiose oneri di urbanizzazione secondaria all'1%” CERVIA Gli esponenti di Sinistra per Cervia hanno contribuito a scrivere un ordine del giorno che sarà presentato al prossimo consiglio comunale, riguardante la percentuale degli oneri di urbanizzazione secondaria incassati dagli enti religiosi. “L'ordine del giorno sarà presentato dal gruppo della Federazione della Sinistra - spiegano dal comitato - La legge impone che per ogni nuova costruzione si debbano pagare oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e il 7% di questi ultimi vengono versati (per il Comune di Cervia) in prevalenza alla chiesa cattolica e ai Testimoni di Geova, al fine di realizzare nuovi edifici di culto. A nostro avviso si tratta di una percentuale troppo alta, che dal 2000 al 2010 ha fruttato oltre 890mila euro alle confessioni religiose, pertanto si chiede di portare la percentuale all' 1%. Le risorse così ottenute non saranno però gettate nel calderone della spesa comunale, ma divise in parti uguali tra due precisi capitoli di spesa: asili nido e scuole materne comunali; centri sociali e strutture di assistenza. Un aiuto importante per questi servizi, che negli ultimi anni hanno affrontato difficoltà sempre maggiori per via dei tagli agli enti locali - continua il comitato - La nostra non è una campagna di ostilità verso le religioni in questione, ma non è neppure giusto che godano di un simile regime di favore rispetto agli altri enti. Ci sembra invece appropriato che in momento di grande difficoltà per il paese anche le confessioni religiose facciano la loro parte al pari delle tante categorie sociali a cui si sono chiesti piccoli e grandi sacrifici”. A COLPI DI RACCHETTA Playball Promesse giallo-blu sui campi del Parco 5 Pini CERVIA Si è svolta al Parco 5 Pini la prima giornata del Campionato Under di beach tennis. Alla manifestazione, organizzata dall'associazione Playball Cervia, hanno partecipato 60 giovani che si sono sfidati nelle varie categorie. Nelle categorie under 12 si sono aermate le scuole di Cesena e Forlimpopoli, mentre negli under 14 e 16 netta è stata la vittoria dei giovani cervesi della Playball. Il risultato fa ben sperare per il campionato che farà tappa il 18 marzo a Cesena. Beach tennis Gli atleti del Playball Cervia Fiabe a teatro “Pollicino” e “L'elefantino” Il cartellone dedicato alle scuole CERVIA A completare il cartellone teatrale, partiranno domani mattina gli spettacoli per le scuole della città, una rassegna di due appuntamenti per tre repliche, organizzata dall'amministrazione e da Accademia Perduta - Romagna Teatri. La rassegna sarà inaugurata da “Pollicino”, uno spettacolo di Marcello Chiarenza interpretato da Claudio Casadio, vincitore di numerosi premi. Tratto dalla fiaba dei fratelli Grimm, lo spettacolo affronta la sconfitta della paura. Pollicino è piccolo, ma la sua paura non lo annichilisce. Ciò che, al contrario, lo rende vincitore di fronte alle avversità della vita è la curiosità e il suo coraggioso desiderio di conoscere la realtà, anche nei suoi aspetti più crudeli. Claudio Casadio vive e racconta, al tempo stesso, la vicenda con una narrazione ironica, a tratti di stile popolaresco. L'appuntamento è per domani mattina alle 10. Seguirà la compagnia La Baracca con lo spettacolo “L'elefantino” di Bruno Cappagli. Bubu è l'unico maschietto della famiglia e le sue sorelline sono troppo piccole per accudire la casa, così mamma e papà hanno dato a Bubu l'incarico di lavare i calzini della famiglia. È un lavoro noioso e Bubu, mentre lava, si racconta una storia. Come per magia i calzini prendono vita e si trasformano in animali della giungla che raccontano di come il piccolo elefantino dal piccolo naso, fu il primo di tutti gli elefanti ad avere la proboscide. La storia è ispirata a un racconto di Rudyard Kipling (lunedì 19 marzo alle 9 e alle 10.30). Informazioni 0544 975166 e www.accademiaperduta.it. Bolkestein Il documento unitario delle categorie Oneri di urbanizzazione CERVIA GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201230
Bravo: “Risultato importante e meritato” SPOGLIATOI Il direttore sportivo: “Il terreno di gioco ha sicuramente inciso sullo sviluppo della partita perché Casale e Rimini sono squadre tecniche, ma noi con questi campi giochiamo mentre altri riposano… I ‘cinque' under? Non guardiamo la carta d'identità, gioca chi merita” CASALE Il Rimini impatta la prima partita del 2012 sul campo della capolista Casale dopo una partita senza tanti acuti in fase offensiva ma anche con poche occasioni gol concesse ai padroni di casa. “E' un buon punto, sia per la caratura dei nostri avversari sia per le condizioni del campo che erano veramente difficili – esordisce il ds Paolo Bravo – Il terreno di gioco ha sicuramente inciso sullo sviluppo della partita perché Casale e Rimini sono squadre tecniche, ma noi con questi campi giochiamo mentre altri riposano…”. Le due squadre si sono affrontate con grande equilibrio facendo molta attenzione alla fase difensiva con un primo tempo più di marca nerostellata e una ripresa dove i biancorossi si sono resi più pericolosi: “Si sono affrontate due squadre attente: loro sono una formazione molto solida, con grandissima qualità in avanti ma li abbiamo controllati senza grandi affanni. Nella ripresa siamo usciti bene dallo spogliatoio, peccato non essere riusciti a sfruttare la superiorità numerica nell'ultimo quarto di gara ma il pareggio ci soddisfa in pieno”. Se contro l'Alessandria D'Angelo aveva deciso di sfruttare uno dei tre bonus concessi dal regolamento in materia di under, sul campo della capolista Casale nel secondo tempo ha schierato una difesa composta da un 1991 due 1992 e un 1993 (più Onescu a centrocampo sempre classe 1993): “Nella nostra squadra sono tutti uguali: sappiamo di poterci fidare sia dei più giovani sia dei più esperti. Le scelte avvengono in base al tema tattico della partita e alla condizione fisica, quindi la buona prestazione della linea verde non ci sorprende: siamo forti come squadra, come gruppo e ogni giocatore chiamato in causa fa sempre la sua parte”. In campo per la prima volta dal primo minuto anche Daniele Degano: “Ha svolto bene il proprio compito anche in fase di contenimento, certo il campo non gli ha consentito di esprimere al meglio le proprie doti tecniche”. Con il pareggio di Casale e la vittoria del San Marino contro il Savona, i biancorossi sono agganciati al secondo posto dai titani mentre resta invariato il distacco dal Cuneo che ha impattato il derby contro l'Alessandria: “Le sei squadre in testa possono ambire tutte alla promozione diretta, compresa l'Entella che è un po' attardata ma ha un organico da categoria superiore. Noi guardiamo solo in casa nostra e stiamo disputando un grande campionato, così come il San Marino, al quale vanno fatti i complimenti perché sta andando fortissimo. Ma, ripeto, è lunga e per le primissime posizioni ci sono anche tutte le altre”. La chiusura è sulla vicenda che ha visto protagonista Cardinale: “Bisogna precisare che Alfredo non è stato portato da nessuna parte, è rimasto in albergo. I carabinieri hanno chiesto di poter utilizzare l'ufficio del direttore e si sono fermati a parlare con il giocatore. E' una cosa personale che risale al 2009, quindi a un periodo antecedente la nostra gestione: detto questo, il Rimini dà pieno appoggio ad Alfredo Cardinale perché siamo convinti sia un ragazzo a posto e non abbia alcun tipo di problema. E' tranquillo e in campo l'ha dimostrato disputando una grande partita”. Francesco Pancari CUNEO Il Cuneo non si sblocca, il fanalino di coda Lecco sbanca a sorpresa il campo della Giacomense di Massimo Gadda e la Valenzana del romagnolo Roberto Rossi riscatta il ko di domenica con il Santarcangelo stendendo il Montichiari. Questo l'esito dei tre recuperi che non interessavano le squadre del nostro territorio, per una classifica che sorride sempre più alle romagnole. Ecco nel dettaglio risultati e marcatori: Cuneo-Alessandria 1-1 (38' Fanucchi su rigore (A), 46' Varricchio (C) espulso al 37' Garcia (C)] Giacomense-Lecco 1-2 (29' autorete Minardi (G), 39' Fall (L), 69' Tabanelli (G). espulso al 61' Tabbiani (L) e al 73' mister Modica (L) Valenzana-Montichiari 1-0 (30' Crescente (V) Le altre Il Cuneo non si sblocca: nel derby è 1-1 Brighi: “Buon pari su un campo indegno”L'ORGOGLIO DEL CAPITANO “Il punto legittimato da una ripresa in crescendo, ma dopo due gare a secco domenica vogliamo tornare alla vittoria. Il rinvio di Santarcangelo? Noi pensiamo a noi stessi” Capitan Marco Brighi CASALE MONFERRATO L'importanza del risultato, un dribbling alle polemiche, un assist al compagno di squadra finito sotto i riflettori per questioni extra-calcistiche. Sono parole da capitano vero quelle di Marco Brighi nella sala stampa del Natale Palli di Casale dopo un big match da cui il Rimini esce indenne. “E' un buon punto. Affrontavamo la capolista, una squadra che guida il campionato con merito e si è dimostrata molto solida e pericolosa. Era già una partita difficile, è diventata quasi impossibile per un campo indegno per una capoclassifica e per i tanti giocatori di qualità che si affrontavano” il commento a caldo, sfoderando subito un pizzico d'orgoglio: “Nella ripresa siamo cresciuti e abbiamo legittimato il pareggio, perché è vero che il Casale ha creato un po' più di noi ma alla fine non ha prodotto tanti pericoli”. Stuzzicato sul rinvio del derby del Mazzola, Brighi aggira ogni esca: “Se è stato un vantaggio non giocare? Certo, specie su terreni come quello piemontese. Le regole non sono forse molto chiare, ma noi non dobbiamo farci trascinare in queste polemiche e dobbiamo pensare solo a prepararci al meglio alla gara”. Una partita particolare per il metronomo biancorosso, fresco ex e in rete all'andata su rigore: “Al di là dei miei trascorsi, è una partita tosta per il valore dell'avversario. Di una ottima squadra che sta disputando una bella stagione e riesce a fare molto bene specie con le grandi. Ma non vinciamo da due gare e non siamo abituati, vogliamo riprendere subito la nostra marcia. E poi si giocherà sul sintetico e su un terreno che lo consentirà potremo finalmente provare di nuovo a proporre il nostro calcio”. In chiusura un pensiero ad Alfredo Cardinale e al blitz dei carabinieri nella stanza d'albergo del compagno di centrocampo alla vigilia del big match: “Sono vicino ad Alfredo per i momenti non certo piacevoli che ha vissuto martedì, ma ci ho parlato e l'ho trovato sereno e tranquillo come sempre. In campo, poi, ha fornito la solita ottima prestazione cui ci ha oramai abituato: ha disputato una grande partita fornendo la miglior risposta possibile sul terreno di gioco”. Pasta del capitano. Nicola Strazzacapa “Vicino a Cardinale per quanto accaduto ma Alfredo ha risposto alla grande in partita” QUI CASALE Mister Buglio “Punto utile e occhio anche al Cuneo” Negli spogliatoi il tecnico nerostellato Francesco Buglio è in fondo soddisfatto del pareggio, anche se si lamenta delle condizioni del campo: “E' stato un bel Casale, abbiamo creato molte occasioni, e direi che ai punti meritavamo qualcosa di più. Purtroppo questo campo penalizza una squadra tecnica come la nostra, oltre a mettere a rischio l'incolumità dei calciatori. Bisognerà fare assolutamente qualcosa per le partite successive, perché così non si può andare avanti. Detto questo, è un punto utile, che ci permette di proseguire nella serie positiva. E rinnovo i complimenti ai miei giocatori, che hanno dimostrato, una volta di più, di essere un grande gruppo”. Ormai il San Marino è arrivato nelle prime posizioni, ha raggiunto il Rimini ed è a tre punti dal Casale ma con una gara da recuperare. Sarà corsa a tre per la promozione? “Il San Marino viene da un lungo momento positivo, con tanti punti realizzati e tanti gol segnati, e gli facciamo i complimenti per questo: ma per la legge dei grandi numeri prima o poi accuserà una battuta a vuoto. Non credo che sarà una corsa a tre, vedo bene il Cuneo e anche qualche altra squadra potrà inserirsi”. “Il San Marino? Complimenti. Le prime sei lotteranno tutte fino alla fine” SECONDA DIVISIONE A Casale 49 26 14 7 5 39 22 Rimini 46 25 14 4 7 29 23 San Marino 46 25 14 4 7 49 30 Cuneo 43 26 13 4 9 41 36 Treviso (-2) 40 25 11 9 5 38 23 Entella 39 26 10 9 7 37 23 Poggibonsi 36 25 10 6 9 35 32 Santarcangelo 36 25 11 3 11 29 25 Renate 35 26 9 8 9 28 28 Alessandria (-2) 34 26 9 9 8 30 30 Borgo A Buggiano 33 26 9 6 11 34 38 Pro Patria (-13) 32 26 12 9 5 39 24 Bellaria 31 24 8 7 9 29 31 Savona (-4) 30 26 8 10 8 31 28 Mantova 28 25 6 10 9 26 35 Montichiari (-2) 28 26 8 6 12 32 40 Giacomense 27 25 6 9 10 33 42 Sambonifacese 24 26 6 6 14 26 44 Valenzana 18 25 4 6 15 19 37 Lecco 17 26 3 8 15 18 51 Squadre Pt G V N P F S RECUPERI Casale-Rimini 0-0 Cuneo-Alessandria 1-1 Giacomense-Lecco 1-2 San Marino-Savona 3-1 Valenzana-Montichiari 1-0 Prossimo Turno Domenica 26 Febbraio - Ore 14.30 Bellaria-Rimini Borgo A Buggiano-Lecco Giacomense-Entella Montichiari-Santarcangelo Renate-Casale Sambonifacese-Poggibonsi San Marino-Cuneo Savona-Mantova Treviso-Alessandria Valenzana-Pro Patria SECONDA DIVISIONEGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 5
ZOOM A1 DONNE MANI GHIACCIATE Continua l'allergia al canestro del Club Atletico. Anche a Parma la squadra non è riuscita a mettere a referto 50 punti, segnandone solo cinque nell'ultimo quarto. NOSTALGIA CARANGELO Le manfrede segnano di media 55 punti a partita nel girone di ritorno, mae in Emilia ne hanno messi a segno 47. Il motivo? Mancavano quegli 8/10 che garantiva la playmaker. CLASSE MONTENEGRINA Ana Turcinovic arriva in Romagna sulla scia di un'altra montenegrina che a Faenza fece molto bene: Milka Bjelica. A dire il vero la giocatrice giocò bene fino a quando ne ebbe voglia, ovvero fino a quando ricevette lo stipendio... CORSA CONTRO IL TEMPO Mancano soltanto sei giorni per cercare di tesserare l'esterna italiana. Il mercato chiuderà martedì 28 febbraio. In alternativa si attingerà a piene mani da Cervia. DEBUTTI Lucia Morsiani ha finalmente esordito in campionato domenica scorsa. Era dallo scorso 12 marzo contro Marghera che la giocatrice non scendeva in campo, prima dell'infortunio al ginocchio che l'ha tenuta fuori diversi mesi. Esordio assoluto in massima serie, invece, per la cervese Santarelli. CECCHINA Le polveri di Filippi sono sempre state bagnate, ma a Parma ha realizzato un chirurgico 3/3 da tre. Si spera possa essere di buon auspicio per il futuro. FATTORE USA Per cercare di rubare l'ottavo posto al Club Atletico Pozzuoli potrà utilizzare la sua arma in più: Adams. L'americana ha finora giocato tre partite segnando 19 punti di media. GIOCHI QUASI CHIUSI A cinque giornate dal termine della regular season è viva soltanto la lotta per le ultime due piazze playo che coinvolge Sesto San Giovanni, Faenza e Pozzuoli. Le altre squadre conoscono già il loro destino sia in chiave salvezza che in quella scudetto. COPPA ITALIA Sono stati resi noti gli orari della final four di Coppa Italia che si disputerà a Schio nel week end del 17/18 marzo. Si parte con Taranto-Sesto San Giovanni (sabato, ore 16.15), seguita da Schio-Umbertide. Domenica alle 17 si giocherà la finale. Coleman e Poletti: “Sarà salvezza” CARICA MARCO POLO Presentazione ‘multipla' per i due nuovi acquistibiancorossi. Il centro ex Girona: “Difesa e intimidazione rappresentanoi capisaldi del mio gioco”. L'ex capitano: “Che voglia di tornare” FORLÌ In questa stagione niente può essere definito scontato alla MarcoPoloShop.it Forlì che, prendendo alla lettera le promozioni prendi 2 paghi 1, in un solo colpo ieri ha presentato i due lunghi che completano la rosa: Thomas Coleman e Mitchel Poletti. Coleman, centro classe 1989 di 203cm per 100 kg, è arrivatp nella notte a Forlì grazie alla celerità del visto giunto dalla Spagna e questo, a detta del d. t. Nicola Alberani, è dovuto anche alla volontà del ragazzo che non ha lesinato un ‘regalo' alla sua ex società per poter già scendere in campo domenica. “Ho grandi aspettative e proprio il fatto che tutti si aspettano grandi cose da me è stata la principale motivazione che mi ha fatto cambiare aria per fare un ulteriore passo in avanti nella mia carriera – afferma Coleman, che ha scelto di giocare con il numero 23 in onore del suo idolo Michael Jordan – Le mie caratteristiche sono prettamente difensive e d'intimidazione, due cose che rappresentano i capisaldi del mio gioco e sono ciò che utilizzo per farmi apprezzare dalle squadre in cui ho militato”. A Girona, la sua prima esperienza fuori dagli States è stata di luci e ombre con 8 punti e 5 rimbalzi a partita in appena 16 minuti di gioco. “Sapevo che c'era un giocatore molto importante come Middleton davanti – conferma sempre Coleman, soprannominato T. J. le iniziali dei suoi genitori – Avevo parlato a inizio anno con il coach perché pensavo di poterci giocare anche insieme, alla fine l' allenatore si fidava più di lui ma credo e penso che avrebbe potuto darmi maggiori chance”. Dell'Italia conosce poco o nulla: “Solo Brooks per averci giocato contro a 17 anni” mentre dopo il primo allenamento già può dare le prime indicazioni su Forlì. “Mi sento ottimista perché ho trovato una squadra giovane che a mio parere può dare certamente di più dal punto di vista fisico, essere più veloce in transizione e poter fare una difesa molto aggressiva e fisica. Vucinic mi ha fatto subito una buona impressione: non è un urlatore ma uno che conosce certamente il basket”. Mitchel Poletti invece a Forlì lo conoscono tutti per essere stato l'anno scorso capitano e protagonista della splendida cavalcata salvezza. Ha voluto fortemente Forlì tanto da rescindere consensualmente il rapporto con Brindisi. ”L'interesse per Sant'Antimo c'era ma in me ha prevalso la voglia di tornare qui. Era un mese che parlavo con Alberani ed ero fiducioso perché sapevo che prima o poi qualcosa si sarebbe mosso. Conosco l'ambiente e la società sa cosa posso dare in termini di gioco ed esperienza. Posso portare energia e combattività e sono venuto qui non per prendermi rivincite personali, sia chiaro, ma per ottenere il risultato migliore possibile di squadra. A Brindisi le cose sono andate così per una serie di motivi ma non ne voglio parlare. Ora il mio obiettivo è fare il meglio possibile non per me ma per la squadra”. Una Forlì che si trova in una situazione di classifica difficile. “Siamo ultimi ma la situazione non è così drammatica, anzi rispetto all'anno passato siamo avanti. Se rimaniamo concentrati per questi due mesi possiamo toglierci soddisfazioni. In questo campionato contano l'aggressività e l'agonismo e per come siamo costruiti adesso per me siamo adatti a questo campionato e a mio parere sono sicuro che non retrocederemo”. Poletti scenderà in campo con il numero 4 in omaggio a Farioli, suo compagno di squadra nel primo anno biancorosso. Il mercato di riparazione è praticamente chiuso, sarà il campo ora a decretare la bontà o meno delle scelte effettuate dalla società. Roberto GrillandiDa sinistra Thomas Coleman e Mitchel Poletti Vela Italia Cup: il riminese Musone a bersaglio, il cervese Fanti è terzo TARANTO Giacomo Musone del CN Rimini ha vinto la prima tappa dell'Italia Cup Laser U-16, circuito delle regate nazionali valide per la ranking e per la qualificazioni degli azzurri ai Campionati Mondiali ed Europei. La prova si è svolta nelle acque di Taranto dove già il velista riminese aveva primeggiato a novembre nell'ambito della Coppa Italia entrando di diritto nel team azzurro per lo European Laser 4.7 Youth Championship and Trophy 2012 di Breitenbrunn, Austria, in programma dall'11 al 18 agosto. Una bella doppietta per il giovane atleta riminese allenato dal coach Fabio Emiliani del CV Ravennate. Sempre nelle file 4.7 dei giovanissimi, 5° posto di Riccardo Bendandi del CV Ravennate, penalizzato nelle ultime regate tarantine dall'assenza di vento che hanno permesso di disputare solo due delle sei prove in programma. Dei romagnoli impegnati a Taranto per le prime regate nazionali, Jacopo Fanti del CN Cervia ha concluso terzo nella classifica assoluta, seguito dal collega di squadra Luca Rosetti al sesto posto. Entrambi, insieme a Riccardo Bendandi e Giacomo Musone parteciperanno al Mondiale Laser 4.7 in programma dal 31 marzo al 7 aprile nelle acque di Buenos Aires. Con le regate tarantine è iniziata anche la scalata della ranking nazionale per Federico Fregni del CN Rimini e Matteo Rizzi del CV Ravennate, sempre allenati da Fabio Emiliani. Giacomo Musone BASEBALL Rimini annuncia anche la conferma di Daniele Santolupo e il ritorno di Pierpaolo Illuminati: sarà l'allenatore dei lanciatori Pirati, ecco il pitcher mancino E' l'ex Nettuno Carlos Pezzullo RIMINI (mp)In attesa di ufficializzare i ‘colpi grossi', ovvero Francisco Cruceta, Juan Pablo Angrisano e Luis Maza, e di conoscere il sostituto del ‘già-fuggito' Ramon Ramirez, attratto dalle sirene messicane pochi giorni dopo essersi accordato con Rimini (nel baseball succede spesso, non è la prima volta e non sarà l'ultima), i Pirati battono 3 comunicati ufficiali in un colpo solo, relativi a una gradita conferma e a due innesti preziosi. Partiamo dalla conferma, quella di Daniele Santolupo, esterno 25enne che nel 2011 era stato tra i migliori italiani in diamante con un solo errore nell'intera stagione (.981 la media difensiva) e un onesto .222 nel box, condito da 3 doppi e 11 punti battuti a casa. Poi, le ‘novità', che in realtà a livello informale erano già note ai più da fine 2011. In primis, il ritorno nello staff di Piepaolo Illuminati, già giocatore neroarancio nel biennio 2002-03 con tanto di scudetto della stella conquistato al primo anno. Parma (fino al 2006) e poi, prima da coach e nell'ultima stagione da pitching coach, T&A San Marino: a Rimini sarà l'allenatore dei pitcher e aiuterà Chris Catanoso, Paolo Siroli e Andrea Palumbo nella gestione dell'intero team. Infine, ecco Carlos Pezzullo, lanciatore mancino italo-venezuelano (gioca da Asi, starà nel bullpen di gara2 e gara3) proveniente dalla Danesi Netuno, dove l'anno scorso ha chiuso con un record di 2-1 e 2.90 di media pgl e una salvezza in 31 inning, lasciando al piatto 21 battitori. Nella finale persa contro il San Marino, anche una presenza da partente in garasei. E' sbarcato nel Belpaese nella stagione 2004, chiamato dal Paternò.Carlos Pezzullo Non sono bastati alla Libertas i 17 punti della Morigi Il Genius blinda il quarto posto La Libertas cade a testa alta B DONNE Nei recuperi arrivano ottime risposte dalle romagnole FAENZA (ldf) In serie B Nazionale arrivano segnali importanti dai recuperi di campionato. Il Genius Uemme Faenza/Lugo resta agganciato al gruppo delle prime superando senza problemi il Progetto 6 Bologna, mentre la Libertas Forlì cade a testa alta sul campo della Bonfiglioli Ferrara, rimediando una onorevole sconfitta smentendo i pronostici della vigilia. Classifica girone E: Indian Gelati Reggio Emilia, Acetum Cavezzo e Bonfiglioli Ferrara 24; Genius Uemme Faenza/Lugo 22; Fortitudo Rosa Bologna, Macro Val D'Arda e SMC Holding Lame Bologna 10; Matteiplast Bologna 8; Misura 6 Bologna e Libertas Forli 6. Genius Uemme 62 Progetto 6 37 (15-7, 30-20; 44-24). UEMME GENIUS FAENZA: Bandini 10, Marzetti 4, Zalambani 4, Lolli 18, Chiarini 2, Caccoli 4, Morsiani 4, Arcangeli 7, Sintini, Cataldo 9. All.: Bassi. Bonfiglioli 68 Libertas 55 (17-8, 34-25; 53-40) LIBERTAS FORLI': Cerri 5, Zoli 11, Morigi 17, Bargellini, Luccarini 2, Paleari 6, Sampieri 5, Fabris 9. All.: Musolino. BASKET GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201210
IMPRENDITORIALITÀ, SERVIZI PUBBLICI E AMBIENTE Cervia, dove l'economia gira bene imane Cervia, a distanza di un anno, il Comune dove si registra la maggiore dinamicità economica, mentre sono Sant'Agata sul Santerno e Massa Lombarda, cittadine confinanti del lughese la culla dove il cittadino è maggiormente protetto dagli enti locali. Con l'importante “frazione” Milano Marittima a farle da robusta spalla in parR ticolare nel settore turistico, Cervia e il suo ter-ritorio riscattano dal punto di vista dell'impren-ditorialità, altre performance meno gratificanti.Non a caso si piazza, a livello Romagnolo, set-timo nella graduatoria capitanata dalle “coraz-zate” Cattolica, Rimini e Riccione. Il dinamismo cervese si evidenzia nella leadership dei prestiti per impresa (383.357 euro), dove le sono dietro con distacchi minimi Ravenna, Lugo e Faenza, mentre dalla parte opposta è ultima, ben staccata dalla 17esima Fusignano, Brisighella, che non riesce a valorizzare un territorio e bellezze architettoniche che la fanno la perla della collina. Basti considerare come la più piccola e meno ricca dal punto di vista attrattivo, Casola Valsenio, arrivi a doppiarla. Sono invece il capoluogo e le città più grandi a confermarsi a capo per presenza di imprese del terziario avanzato, mentre Cervia brilla nel possedere la maggiore percentuale di imprenditori sul totale dei residenti, con il 19,27%, avendo come opposto Massa Lombarda al 10,76. Cervia pure in vetta per la maggiore presenza di donne imprenditrici, trovandosi come opposti Cotignola, Bagnara e Bagnacavallo, cittadine di una Bassa Romagna a vocazione economica più “maschilista”. Sempre nella Bassa c'è l'unico Comune della provincia ravennate ad avere saldo alla pari in fatto iscrizioni e cessazioni di imprese alla Camera di commercio: si tratta di Sant'Agata, che stacca tutte le altre, lasciandosi in negativo come fanalini di coda Conselice e Casola Valsenio. Da nessuna parte sono state avviate più imprese di quante hanno cessato l'attività. La Provincia di Ravenna primeggia indiscutibilmente in Romagna in fatto di servizi pubblici e ambiente: a dimostrarlo è la presenza dei suoi 18 Comuni nelle prime 61 posizioni sulle 75 totali e, ancora di più, nell'averne 13 entro la 39esima posizione. Giova ricordare che la provincia di Forlì-Cesena ha 30 Comuni, mentre quella di Rimini 27. Massa Lombarda e Sant'Agata evidenziano la loro qualità capeggiando rispettivamente due graduatorie su cinque. La città sul fiume Santerno è prima, col 75,90%, per la presenza di imprese di servizi pubblici, tallonata da Cervia, mentre Massa è solo 16esima; svetta per spese correnti in viabilità e trasporti, dando ampi distacchi a quelle che la seguono. La comunità massese, invece, primeggia (62,60) nella percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti, lasciandosi dietro le altre con distacchi minimi progressivi, rifilando però 8 lunghezze a Ravenna e 11 a Faenza. Restano indietro quattro Comuni del faentino: Solarolo, Castel Bolognese, Riolo Terme e Brisighella. Maggiormente giustificati sono gli ultimi due possedendo territori collinari di dimensioni importanti. Quattro Comuni sui nove della Bassa Romagna occupano quattro posti nei primi cinque nella classifica delle spese correnti per il settore sociale. Massa Lombarda è primissima investendo 436 euro per ogni residente; la segue staccatissima Alfonsine con 267, poi troviamo Faenza con 231, seguono Sant'Agata con 223 e Fusignano, più indietro, con 169. Una graduatoria che si chiude con i 75 euro di Brisighella. Col tempo si andrà probabilmente a una omogenizzazione in quanto, per esempio, Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese e Solarolo gestiscono il sociale a livello di Unione dei Comuni della Romagna faentina; analogamente sta avvenendo per i nove della Bassa Romagna, mentre “in proprio” continuano Ravenna, Cervia e Russi. RoC PERCENTUALE DI IMPRENDITORI SUL TOTALE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE Pos. Comune Quota Punteggio 1 CERVIA 19,27% 848 2 LUGO 17,57% 773 3 S.AGATA SUL SANTERNO 17,48% 769 4 FAENZA 17,38% 765 5 BRISIGHELLA 16,11% 709 6 CASTEL BOLOGNESE 15,48% 681 7 COTIGNOLA 15,39% 677 8 RAVENNA 15,39% 677 9 CASOLA VALSENIO 15,32% 674 10 BAGNACAVALLO 15,07% 663 11 RUSSI 14,30% 629 12 FUSIGNANO 14,26% 627 13 ALFONSINE 14,12% 621 14 RIOLO TERME 13,85% 609 15 BAGNARA DI ROMAGNA 13,22% 582 16 SOLAROLO 12,80% 563 17 CONSELICE 12,75% 561 18 MASSA LOMBARDA 10,76% 473 Fonte: elaborazioni su banca dati Unioncamere Emilia Romagna anno 2010 PRESTITI PER IMPRESA, (IMPIEGHI BANCARI) Pos. Comune Euro Punteggio 1 CERVIA 383357 596 2 RAVENNA 367429 571 3 LUGO 361426 562 4 FAENZA 320481 498 5 RUSSI 239630 373 6 ALFONSINE 228119 355 7 CASTEL BOLOGNESE 223117 347 8 MASSA LOMBARDA 187834 292 9 BAGNACAVALLO 179650 279 10 COTIGNOLA 176543 274 11 RIOLO TERME 139977 218 12 BAGNARA DI ROMAGNA 139213 216 13 CASOLA VALSENIO 138909 216 14 SOLAROLO 124323 193 15 CONSELICE 121449 189 16 FUSIGNANO 106322 165 17 S.AGATA SUL SANTERNO 87281 136 18 BRISIGHELLA 66171 103 Fonte Banca d'Italia, Anno 2010 IMPRESE DEL SETTORE SOCIO-SANITARIO OGNI 10000 RESIDENTI EFFETTIVI (SANITÀ E ALTRI SERVIZI SOCIALI, ALTRI SERVIZI PUBBLICI, SOCIALI E PERSONALI) Pos. Comune Quota Punteggio 1 S.AGATA SUL SANTERNO 75,90% 826 2 CERVIA 75,39% 820 3 LUGO 69,66% 758 4 CASTEL BOLOGNESE 66,90% 728 5 RUSSI 64,00% 696 6 FAENZA 61,69% 671 7 SOLAROLO 58,76% 639 8 COTIGNOLA 55,57% 605 9 CONSELICE 54,52% 593 10 ALFONSINE 53,07% 577 11 RAVENNA 52,08% 566 12 FUSIGNANO 49,44% 538 13 BAGNACAVALLO 48,79% 531 14 BAGNARA DI ROMAGNA 46,68% 508 15 RIOLO TERME 45,59% 496 16 MASSA LOMBARDA 43,10% 469 17 CASOLA VALSENIO 41,83% 455 18 BRISIGHELLA 38,55% 419 Fonte: elaborazioni su banca dati Unioncamere Emilia Romagna anno 2010 SPESE CORRENTI PER VIABILITÀ E TRASPORTI (PER RESIDENTE EFFETTIVO) Pos. Comune Euro Punteggio 1 S.AGATA SUL SANTERNO 107 512 2 LUGO 81 387 3 RAVENNA 72 347 4 COTIGNOLA 72 344 5 RIOLO TERME 69 332 6 ALFONSINE 68 327 7 RUSSI 66 316 8 FAENZA 65 313 9 CERVIA 65 312 10 CASTEL BOLOGNESE 64 307 11 CONSELICE 57 274 12 MASSA LOMBARDA 52 248 13 SOLAROLO 49 237 14 BRISIGHELLA 49 234 15 FUSIGNANO 46 223 16 BAGNARA DI ROMAGNA 46 221 17 BAGNACAVALLO 42 201 18 CASOLA VALSENIO 41 198 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'Interno; anno 2009 CHILOMETRI STRADALI OGNI 1000 RESIDENTI EFFETTIVI Pos. Comune Km Punteggio 1 CASOLA VALSENIO 33 322 2 BRISIGHELLA 29 275 3 S.AGATA SUL SANTERNO 27 263 4 MASSA LOMBARDA 17 161 5 RUSSI 17 160 6 SOLAROLO 17 159 7 BAGNARA DI ROMAGNA 16 152 8 COTIGNOLA 16 149 9 CASTEL BOLOGNESE 15 147 10 LUGO 14 140 11 CONSELICE 13 129 12 RIOLO TERME 13 126 13 ALFONSINE 13 124 14 BAGNACAVALLO 11 104 15 FAENZA 10 93 16 FUSIGNANO 9 90 17 CERVIA 5 51 18 RAVENNA 5 49 Fonte: elaborazioni su dati ACI; anno 2009 SPESE CORRENTI PER IL SETTORE SOCIALE (PRO-CAPITE) Pos. Comune Euro Punteggio 1 MASSA LOMBARDA 436 1000 2 ALFONSINE 267 612 3 FAENZA 231 530 4 S.AGATA SUL SANTERNO 223 510 5 FUSIGNANO 169 387 6 CASTEL BOLOGNESE 159 365 7 RAVENNA 155 356 8 CONSELICE 151 345 9 CASOLA VALSENIO 136 311 10 RIOLO TERME 130 297 11 BAGNACAVALLO 127 292 12 SOLAROLO 125 286 13 RUSSI 124 284 14 BAGNARA DI ROMAGNA 119 273 15 LUGO 119 272 16 COTIGNOLA 116 266 17 CERVIA 97 222 18 BRISIGHELLA 75 172 Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell'interno; anno 2009 PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA SUL TOTALE DEI RIFIUTI Pos. Comune Quota Punteggio 1 MASSA LOMBARDA 62,60% 831 2 COTIGNOLA 61,90% 822 3 BAGNARA DI ROMAGNA 61,50% 817 4 CONSELICE 61,20% 813 5 FUSIGNANO 58,40% 776 6 RUSSI 57,60% 765 7 ALFONSINE 57,20% 760 8 LUGO 56,60% 752 9 RAVENNA 54,60% 725 10 S.AGATA SUL SANTERNO 54,10% 718 11 CASOLA VALSENIO 53,20% 707 12 BAGNACAVALLO 51,10% 679 13 FAENZA 51,00% 677 14 CERVIA 50,20% 667 15 SOLAROLO 43,10% 572 16 CASTEL BOLOGNESE 42,80% 568 17 RIOLO TERME 41,90% 556 18 BRISIGHELLA 39,80% 529 Fonte: elaborazioni su dati Osservatorio regionale sui servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani 2011 IMPRESE NEI SERVIZI “AVANZATI” OGNI 100 IMPRESE (INTERMEDIAZIONE MONETARIA E FINANZIARIA, ATTIVITÀ IMMOBILIARE, NOLEGGIO, INFORMATICA, RICERCA) Pos. Comune Quota Punteggio 1 RAVENNA 16,09% 752 2 FAENZA 14,53% 679 3 LUGO 13,23% 619 4 CERVIA 11,84% 553 5 ALFONSINE 10,88% 509 6 CASTEL BOLOGNESE 10,50% 491 7 RUSSI 9,60% 449 8 BAGNACAVALLO 9,42% 440 9 MASSA LOMBARDA 8,78% 411 10 FUSIGNANO 8,11% 379 11 S.AGATA SUL SANTERNO 8,00% 374 12 RIOLO TERME 6,97% 326 13 CONSELICE 6,51% 304 14 COTIGNOLA 6,43% 301 15 BAGNARA DI ROMAGNA 4,98% 233 16 CASOLA VALSENIO 4,90% 229 17 SOLAROLO 4,64% 217 18 BRISIGHELLA 4,10% 192 Fonte: elaborazioni su banca dati Unioncamere Emilia Romagna anno 2010 DONNE IMPRENDITRICI (% SUL TOTALE DEGLI IMPRENDITORI) Pos. Comune Quota Punteggio 1 CERVIA 31,60% 976 2 RIOLO TERME 27,26% 842 3 RAVENNA 27,13% 838 4 SOLAROLO 26,81% 828 5 FAENZA 25,73% 795 6 LUGO 25,71% 794 7 FUSIGNANO 25,63% 792 8 MASSA LOMBARDA 25,24% 780 9 ALFONSINE 25,22% 779 10 RUSSI 25,15% 777 11 S.AGATA SUL SANTERNO 24,95% 771 12 CASTEL BOLOGNESE 24,81% 766 13 CASOLA VALSENIO 24,63% 761 14 CONSELICE 23,97% 740 15 BRISIGHELLA 23,94% 739 16 BAGNACAVALLO 23,62% 730 17 BAGNARA DI ROMAGNA 20,82% 643 18 COTIGNOLA 20,64% 637 Fonte: elaborazioni su banca dati Unioncamere Emilia Romagna anno 2010 RAPPORTO TRA ISCRIZIONI-CESSAZIONI SUL TOTALE DELLE IMPRESE Pos. Comune Quota Punteggio 1 S.AGATA SUL SANT. 1,00% 618 2 RUSSI 0,68% 581 3 RIOLO TERME 0,65% 577 4 MASSA LOMBARDA 0,38% 544 5 CASTEL BOLOGNESE 0,16% 519 6 FAENZA -0,02% 498 7 RAVENNA -0,47% 456 8 SOLAROLO -0,58% 446 9 BAGNARA DI ROMAGNA -0,91% 415 10 CERVIA -0,95% 412 11 LUGO -1,32% 377 12 COTIGNOLA -1,32% 377 13 FUSIGNANO -1,36% 373 14 ALFONSINE -1,42% 368 15 BAGNACAVALLO -1,43% 367 16 BRISIGHELLA -2,03% 311 17 CONSELICE -2,26% 289 18 CASOLA VALSENIO -2,94% 227 Fonte: elaborazioni su banca dati Unioncamere Emilia Romagna anno 2010 ROMAGNA 5GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
ADAMO & EVA Bloccato a letto scopro la vera medicina Adamo on so esattamente quando è successo, ma è successo. Dopo una delle ennesime “spalate” di neve, mi sono sentito improvvisamente fiacco. Rientrato in casa, mi sono steso sul divano: Eva mi ha allungato il termometro e la febbre era già a 38.6. Per cinque giorni ho vissuto con la temperatura vicina ai 39, in perenne dormiveglia, destandomi ogni tanto bagnato fradicio per il sudore. A un certo punto – mi ricordo vagamente – è venuto il dottore a visitarmi: mi ha auscultato a lungo i polmoni, mentre io tremavo battendo forte le ginocchia; mi ha prescritto una forte dose di antibiotici e, mentre andava via, ho sentito ripetutamente le parole “lastra”, “focolaio”... Lunedì mia mamma mi ha portato all'Ospedale per fare una lastra urgente. L'infermiera che mi ha consegnato il risultato mi ha guardato come si guarda uno in fin di vita: “Consegni subito il responso al suo medico” – ha aggiunto tristemente. Insomma: la diagnosi è “broncopolmonite”. La dose di antibiotici è aumentata, hanno aggiunto il cortisone: la febbre è calata, poi è sparita. Da allora sono a casa, al caldo, scosso da una tosse insistente. E dal caldo tepore di casa ho visto la neve accumularsi, e, dopo qualche giorno di ghiaccio, sciogliersi gradualmente prima al sole, poi sotto la pioggia. Da fuori i rumori giungevano attutiti, fors'anche perché la gente ha rinunciato ad andare in auto e gli spazzaneve giravano al largo. A scuola hanno preso un supplente, col quale ci siamo sentiti un paio di volte al telefono. Sto a casa, studio, leggo, mi riposo, prego. Eva mi telefona diverse volte al giorno, vorrebbe essere a casa con me, a curarmi. “Se ci fossi stata io, invece di tua madre, in quei due-tre giorni decisivi, saresti già guarito” – dice convinta. – “Sono io la tua medicina!”. Sarà. Io non ho altrettanta fiducia nelle N doti taumaturgiche di mia moglie, soprattutto la disputa tra le mie donne intorno alla mia salute l'ho sentita da lontano, dal mio letto di febbricitante. Però, quando Eva torna a casa dal lavoro e si siede di fianco a me sul divano, quando mi racconta con grande vivacità tutto quello che le è successo in ufficio, mi allunga il giornale e mi riassume quello che sta succedendo nel mondo; quando, guardandomi nel fondo dell'occhio mi porge il termometro e segna su un diario l'andamento della febbre; quando poi, con professionalità imparata chissà dove mi fa tossire ripetutamente e controlla che abbia preso tutte le medicine; e quando infine, con fare risoluto mi seppellisce sotto una coperta, spalanca tutte le finestre e dà aria alla casa, allora effettivamente vedo lei nei panni di Florence Nightingale, la madre di tutte le infermiere, la “Signora con la lanterna” e vedo me vestito da soldatino britannico nella Guerra di Crimea. Che sia vero? Che sia lei “la mia medicina”? adamo.cimatti@yahoo.it Eva maschi. Non c'è proprio nulla da fare, sarà anche un luogo comune, ma la maggioranza dei maschi non sa badare a se stesso nemmeno volendo. E non tanto nella routine quotidiana, dove i più se la cavano, ma nella jungla degli imprevisti, quando l'improvvisazione, la flessibilità ed il buonsenso sono assolutamente indispensabili. E anche mio marito è così. Spalando la neve (cosa che gli avevo chiesto di non fare, preciso) e sudando come un maratoneta al traguardo sotto una tormenta s'è beccato una broncopolmonite. Un bel focolaio tutto per il mio Adamo. Succede, sì. Peccato che gli sia stato diagnosticato dopo cinque giorni di febbre altissima in cui non ha voluto chiamare il dottore, su consiglio della mia Lady Suocera che si sente Candy Candy con la dentiera, I perché è una infreddatura qualunque, tanto passa, basta la propoli! La propoli… lo sapete che ci può fare Lady Suocera con la propoli? Va bene, al quinto giorno vedendolo rantolare come se avesse la tisi ho preso in mano la situazione ed ho chiamato il dottore che dopo una visita accurata ha subito prescritto analisi e lastre, ed alla fine ha prescritto cortisone e un mare di altre medicine. La immaginate la mia preoccupazione? Ecco, aggiungeteci anche il fatto che devo lavorare e non posso accudirlo come vorrei, anzi mi tocca lasciarlo tra le grinfie di Lady Suocera, accontentandomi di telefonare di tanto in tanto. Ora sta di là, sul divano, tra libri e generi di conforto tra i più vari (gli ho fatto anche i muffin con il ripieno alla nutella, per dire) che mi guarda con gli occhi da cocker. Mi siedo sul divano accanto a lui e gli accarezzo i capelli. La febbre è sparita, ha la fronte fresca, ma è debole come un uccellino. I maschi. “Se ci fossi stata io, invece di tua madre, in quei giorni iniziali decisivi, saresti già guarito” – gli dico convinta. – “Sono io la tua medicina!”. E lo dico convinta, perché le attenzioni e le cure che posso dare io ad Adamo non gliele può dare nessuno. E anche se mi guarda scettico, sono certa che nel profondo se ne rende conto anche lui. Solo una considerazione mi viene spontanea, mentre gli chiedo di tossire ed annoto la sua temperatura sul diario: ma come è possibile che nell'immaginario maschile l'infermiera sia una figura sexy, quasi da film porno polacco? La stessa figura di Candy Candy, tanto ammirata da noi bambine, è vagamente allusiva. Cosa ci possono mai vedere di erotico in questa idea? Forse l'idea di una donna che ti accudisce e che sta a tua disposizione è allettante, per l'amore di Dio. Ma vedendo mio marito in queste condizioni, di erotico proprio non mi viene in mente nulla! eva.arduini@yahoo.it LETTERE AL DIRETTORE Le lettere non devono superare le 30 righe di testo. Non si accettano lettere anonime. L'indirizzo di posta elettronica è francofregni @lavocediromagna.com LETTERE & COMMENTI46 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 tentato di aiutare un pensionato che aveva rubato 3 bistecche e l unica sua colpa era quella di appartenere al ex banda criminale di Felice Maniero, la mafia del Brenta. Quando una persona arriva a rubare per fame vuol dire che la sua dignita di persona è finita sotto le suola delle scarpe e che va aiutata. Confidando nel suo animo nobile e generoso che mi riferiscono lei abbia sono certo che si interessera di questo caso umano Con stima Alessandro Maiorano - Prato Non solo economia Servono riforme istituzionali L'art. 49 della Costituzione recita “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Sul se e come determinare per legge le garanzie della democrazia interna ai Partiti si discute dal 1947 e sarebbe davvero ora di farlo sul serio, dopo i tanti fenomeni di degenerazione democratica a cui abbiamo assistito compresa la nascita e il potere di partiti “personali”, che i nostri costituenti non potevano nemmeno immaginare. Soggetti privati, libere associazioni, ma di rilievo costituzionale e valenza pubblica: contraddizione stridente divenuta insopportabile prima col finanziamento pubblico e ugualmente con l'attuale sistema dei rimborsi elettorali. Oggi forse ci sono nuove condizioni a fronte dell'esasperazione dell'opinione pubblica e degli sforzi che con il Governo Monti si stanno facendo per superare la crisi economica e salvare il Paese. Se la politica e i partiti che sostengono Monti vogliono davvero fare la loro parte, oltre al sostegno/intervento sulle materie socio-economiche, decidano le riforme istituzionali più urgenti e attese da un ventennio. Oggi ci sono condizioni nuove: in questi giorni si ricorda il periodo di “mani pulite” e qualcuno si chiede se tutto ciò sia stato vano alla luce dei risultati. Io non credo, per un decennio le cose sono andate diversamente, ma forse proprio la mancanza di interventi su questo punto, la riforma dei partiti e del sistema politico, ha permesso il ricrearsi in forme nuove di corruzione, opacità, occupazione impropria di potere, allontanamento dei cittadini dalla partecipazione alla politica. Il risveglio civico a cui abbiamo assistito con le ultime amministrative nelle grandi città ci dice quanta voglia di reagire ci sia e anche disponibilità a partecipare appena si aprono gli spazi. Questa riforma della politica è urgente e soprattutto deve servire a recuperare la partecipazione ed il potere decisionale dei cittadini e non dei singoli capi di partito. Sapendo, e lo sappiamo, che non è vero che la società civile è tutta bella e buona - basta guardare a cosa è successo e sta ancora succedendo sulle liberalizzazioni - e la politica tutta brutta e cattiva, anzi che è proprio tra gli intrecci occulti che si annida il male. Ma è alla politica che spetta il compito di cambiare, se stessa, e con se stessa il costume del paese. Roberto Casadei - Forlì Bagnini Sanatoria solo sul bello Gentile direttore, “Quella cosa lì è brutta ed è illegale, ed è illegale proprio perché brutta, e poi, e poi c'è l'ha l'antisismica quel coso alto mezzo metro perché se non l'ha sarebbe da abbattere anche quello, “sarebbe”; però. se paghi, se “ci” paghi». Questo sembra essere il succco dell'ultimatum ricevuto dai concessionari degli stabilimenti in relazione alla legittimità delle strutture realizzate in spaggia più o meno ultimo ventennio. Giochi per bambini alti come palazzi, megascivoli da Disneyland, palme-mostro giurassiche etc. 40mila euro non sembra essere una cifra proibitiva e penso che troveranno un accordo ma è il principio ad essere sbagliato. O è brutto e lo devi togliere o è bello e hai fatto bene a farlo e allora non devi pagare niente. Ma del resto tutto il nostro turismo si fonda sull'abuso sanato “basta che paghi”, che “ci” paghi quasi e ti facciamo fare tutto. Per il mio sentire i bagnini hanno esagerato, per “estrapolare” l'esito di questo processo basta spostarsi verso Cesenatico: lì il mare è invisibile dalla passeggiata per quanta roba c'è e ci sono cancellate per entrare. Questo sarebbe l'esito e 90% lo sarà qui se non si contiene l'esuberanza costruttiva dei bagnini che pensate - ogni anno hanno tutto un lungo inverno davanti per studiare “cosa piazzo di gigantesco ‘st'altranno per spuntare qualcosa in più sul prezzo dell'ombrellone “ah ma da noi c'è...”? E' molto difficile intervenire su questa materia. Ci vuole lungimiranza, saggezza, ponderazione, la contingenza mondiale non è facile, motissimi turisti amano queste “servizi” in spiaggia, vengono proprio per quelli è innegabile, tutto sta nel non oltrepassare il limite ricordiamo che qui era strapieno di gente anche quando in spiaggia non c'era nulla aria buona mare etc. e che alcune località strapiene sono ancora così, come sempre la virtù per me sta nel mezzo i bagnini hanno dimostrato di non sapere auto-contenersi, un campo di beach volley esempio ogni tot bagni non uno a bagno etc. Cordiali saluti Luca Laj - Rimini Paghi l'Ici “motu proprio” La Chiesa anticipi lo Stato La telenovela sull'Ici o sull?IMU (o come verrà chiamata la tassa sugli immobili) relativa alle proprietà della Chiesa Cattolica, continua con poca chiarezza: trovo la cosa, da cattolico, poco edificante e mi piacerebbe che la Chiesa fosse ancor più vicina ai poveri e che facesse tutto il possibile verso lo stato in difficoltà, senza scaricare sui più deboli l'onere. Non mi sembra giusto che un disoccupato debba pagare la tassa sull'abitazione, acquistata con enormi sacrifici ed una parrocchia non la debba pagare sulla canonica (molto spesso di dimensioni esagerate rispetto al bisogno); non basta predicare che la chiesa fa opere di carità. Il costo pro capite poi non sarebbe tale da mettere in difficoltà le singole parrocchie o la Diocesi. Prevedere di esentare poi quanto serva al culto, fa correre il rischio che in questa categoria vengano inseriti tutti i beni o quasi. L'attuale situazione di stallo fa presumere altri aggiustamenti. Sarebbe un bel esempio di serietà se la Chiesa decidesse motu proprio, senza fumose trattative, di rinunciare ad un privilegio assurdo; innanzi tutto anche i beni di tutte le altre religioni, per analogia ed equità, dovrebbero essere esentati. E' ovvio poi dovrebbero sottostare al pagamento dell'Ici (o di analoga tassa) tutte quelle proprietà che vengono adibite ad uso commerciale, od altro, producendo reddito. Ing. Roberto Mussoni - Rimini L'appello Aiutare chi ruba per fame Signor sindaco Andrea Gnassi credo conoscera il mio nome e cognome, visto le volte che in tv o sui giornali la mia persona è finita per varie situazioni .Oggi le scrivo affinche lei intervenga come primo cittadino in aiuto di quella povera persona di nazionalita moldava che pochi giorni fa ha rubato per fame un pollo in un supermercato di Rimini. Leggere simili notizie fanno scattare in me indignazione e rabbia. ma sono certo che oggi avendola informata di questo poveretto. lei con la sua amministrazione si interessera affinche questo signore non rubi piu per fame. .Le comunico che questa mail sara inviata anche alla stampa cittadina nel solo intento di sensibilizzare l'opinione pubblica, nella speranza pero che lei non mi denunci chiedendomi 2 milioni di euro come il sindaco di Piove di Sacco ha fatto nei miei confronti, solo perche ho
Non c'è tempo da perdere… La frase si sposa benissimo con l'idea di futuro immaginata in “In Time” da Andrew Niccol, l'uomo che ha scritto “The Truman Show” e ha diretto film come “Gattaca”, “S1mone” e “Lord of War”. Un futuro molto “contemporaneo”, almeno nel “look”, dove si assiste al protrarsi della questione vecchia praticamente quasi quanto il mondo: chi ha se lo tiene ben stretto e chi ha poco o niente, deve pagare le conseguenze. Funziona così nel sistema di “In Time”: il “denaro” utilizzato è il tempo e il tuo orologio sale e scende a seconda del tempo che utilizzi per le tue spese (e i costi aumentano di giorno in giorno) e di quello che incassi. Il tutto a partire dai venticinque anni (il che ha creato una società giovane), dove bisogna stare attenti a non rimanere “ a secco” con il cronometro a zero che ti “stoppa” per sempre. Il giovane operaio Will Salas (Justin Timberlake) ha visto la madre (Olivia Wilde) morire davanti a lui per mancanza di tempo e scopre che ci sono persone che ne hanno in abbondanza, mentre attorno a lui i poveri cadono come mosche, senza più un minuto su cui contare. Rapita la figlia (Amanda Seyfried) del più potente della città, la convince rispetto all'evidente disuguaglianza sociale e la coppia diventa una sorta di duo “alla Robin Hood” che trafuga ore e minuti e le dona a chi non ne ha, tallonata da un instancabile guardiano del tempo. Facile individuare nella storia il divario esistente oggi in modo così marcato, con gli squilibri economici mai pareggiati nemmeno con la crisi (i ricchi rimangono tali ed i poveri aumentano…). Così la vicenda di “In Time” diventa ideale parabola del nostro inquieto vivere, tutto corse e frenesia e l'uso dei minuti al posto del denaro ne accentua le inquietudini. Buone anche le atmosfere, non troppo spinte in avanti, il che ci porta a riflessioni e sensazioni immediate sul nostro contemporaneo. Meno buona la scelta dei due interpreti principali, forse anche per acchiappare pubblico più giovane in sala: sia Timberlake che la Seyfried provano ad essere convincenti, ma le sfumature psicologiche non sono il loro forte e così, davanti ad uno spettacolo comunque ben confezionato, rimane un po' di amaro in bocca per via di scelte di “casting” non memorabili. Paolo Pagliarani IN TIME Il denaro si trasforma in tempo Justin Timberlake e Amanda Seyfried nel film di Andrew Niccol Divari sociali incolmabili in un amaro futuro immaginato FILM IN PROGRAMMAZIONE JACK AND JILLCon Adam Sandler, Katie Holmes regia di Dennis Dugan IN TIMECon Amanda Seyfried, Justin Timberlake regia di Andrew Niccol PARADISO AMAROCon George Clooney, Judy Greer regia di Alexander Payne WAR HORSECon Jeremy Irvine, Emily Watson regia di Steven Spielberg POLISSECon Maiwenn Le Besco, Joey Star regia di Maiwenn Le Besco LA VERITA' NASCOSTACon Quim Gutierrez, Clara Lago regia di Andres Baiz THE HELPCon Emma Stone, Viola Davis regia di Tate Taylor SHAMECon Michael Fassbender, Carey Mulligan regia di Steve McQueen - V.M.14 L'ARTE DI VINCERECon Brad Pitt, Jonah Hill, Philip Seymour Homan regia di Bennett Miller E ORA PARLIAMO DI KEVIN Con Ezra Miller, Tilda Swinton regia di Lynne Ramsa COM'E' BELLO FAR L'AMORECon Fabio De Luigi, Claudia Gerini regia di Fausto Brizzi TRE UOMINI E UNA PECORACon Xavier Samuel, Laura Brent, Olivia Newton John regia di Stephan Elliott 40 CARATICon Sam Worthington, Jamie Bell regia di Asger Leth ALBERT NOBBSCon Glenn Close, Aaron Johnson regia di Rodrigo Garcia MILLENNIUM (UOMINI CHE ODIANO LE DONNE)Con Daniel Craig, Rooney Mara regia di David Fincher HUGO CABRETCon Jhonny Depp, Jude Law, Christopher Lee, Asa Butterfield regia di Martin Scorsese I MUPPETCon Chris Cooper, Amy Adams regia di James Bobin MISSION IMPOSSIBLE (PROTOCOLLO FANTASMA)Con Tom Cruise, Jeremy Renner regia di Brad Bird THE IRON LADYCon Meryl Streep, Jim Broadbent regia di Phyllida Lloyd BENVENUTI AL NORDCon Claudio Bisio, Alessandro Siani regia di Luca Miniero STAR WARS (3D) - EPISODIO I - (LA MINACCIA FANTASMA)Con Liam Neeson, Natalie Portman, Samuel L. Jackson, Ewan McGregor regia di George Lucas MIRACOLO A LE HAVRE Con Andre Wilms, Kati Outinen regia di Aki Kaurismaki ALVIN SUPERSTAR 3: SI SALVI CHI PUO'Con Andy Buckley, Jenny Slate regia di Mike Mitchell ATM (TRAPPOLA MORTALE)Con Alice Eve, Josh Peck regia di David Brooks PINACon Pina Bausch regia di Wim Wenders RAVENNA ASTORIA MULTISALAVia Trieste n. 233 Tel. 0544421026 ALBERT NOBBSfer.20,40 sab.20,2022,40 fests.16-18,20-20,40 (no lun) TRIBUTE BAND:MAGIC QUEENgiov. 21 LA VERITA' NASCOSTAfer.20,40 sab.20,40-22,40 fest.16-18-20,40 (no lun) POLISSEfer.20,30 sab.20-22,30 fest.17,1520,30 (no lun) THE HELPfer.20,40 sab.20,40 fest.1720,40 (no lun) SHAMEfer.20,40 sab.20,30-22,40 fest.1618,05-20,40 (no lun) CINEMACITY MULTIPLEX Via Secondo Bini, 5/7 Tel. 0544-500410 JACK AND JILLfer.16-18-20,40-22,40 sab. ult.0,40 fest.15,40-17,40-20,40-22,40 IN TIMEfer.16-18,15-20,30-22,45 sab. ult.0,40 fest.15,30-17,45-20,30-22,45 L'ARTE DI VINCERElun. 20,30 Film in lingua originale PARADISO AMAROfer.17-20,25-22,45 sab. ult.0,20 fest.15,20-17,40-20,25-22,45 WAR HORSEfer.17-20-22,50 fest.15,2020-22,50 ATM (TRAPPOLA MORTALE)ore 16-17,5020,40-22,40 sab. ult.0,40 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.15,5016,30-17,50-18,30-20,30-20,40-22,3022,40 sab. ult 0,30 lun.15,50-16,30-17,5018,30-20,30-22,30 fest.15,30-16,30-17,3018,30-20,30-20,40-22,30-22,40 TRE UOMINI E UNA PECORAfer.16,1518,15-20,35-22,35 sab. ult.0,40 fest.15,4017,40-20,35-22,35 40 CARATIore 22,45 sab. ult.0,45 MILLENNIUM (UOMINI CHE ODIANO LE DONNE)ore 18-21 HUGO CABRET (3D)ore 16-18,20 HUGO CABRET fer.17,10-20,20-22,45 fest.15,20-17,4520,20-22,45 I MUPPETore 15,50 MISSION IMPOSSIBLE (PROTOCOLLO FANTASMA)fer.17-20,20 fest.15,20-17,5020,20 BENVENUTI AL NORDfer.20,25-22,40 fest.18,10-20,25-22,40 (no lun) JOLLY Via Renato Serra, 33 tel. 0544/478052 THE IRON LADYfer.21 sab.20,30-22,30 fest.16-18,30-21 ALFONSINE GULLIVER P.zza Resistenza, 2 Tel. 0544831650544684242 RIPOSO BAGNACAVALLO NUOVO CINEMA Via Cadorna, 14 Tel. 320-8381863 RIPOSO CASTELBOLOGNESE MODERNO Via Morini 2 tel 0546 655075 MIRACOLO A LE HAVREfer.21 fest.18,3021 CASTEL S. PIETRO TERME JOLLY Via Matteotti, 99 RIPOSO CERVIA SARTI Via 20 Settembre 98/A tel.0544/71964 SCIALLA!fer.21 fest.16,30-21 FAENZA CINEDREAM MULTIPLEX Via Granarolo, 155 Tel. 0546646033 IN TIMEfer.20,30-22,45 sab.18-20,3022,45-0,55 fest.15,50-18-20,30-22,45 WAR HORSEfer.21 sab.17,10-20-22,45 fest.15-17,50-21 PARADISO AMAROfer.20,20-22,40 sab.17,50-20,20-2,40-0,55 fets.15,3017,50-20,20-22,40 JACK AND JILLfer.20,45-22,40 sab.1820,45-22,40-0,50 fest.16-18-20,45-22,40 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.20,2022,35 sab.17,35-20,20-22,35-0,50 fest.15,25-17,35-20,20-22,35 TRE UOMINI E UNA PECORAfer.20,3522,40 sab. ult.0,50 fest.15,40-20,35-22,40 MISSION IMPOSSIBLE (PROTOCOLLO FANTASMA)fer.20,10-22,40 sab. fest.17,45-20,10-22,40 HUGO CABRET (3D)fer.20,15 sab.17,4020,15 fest.15,10-17,40-20,15 (no mart) BENVENUTI AL NORDfer.22,45 fest.15,1522,45 (no mart) EUROPA Via S. Antonino n. 4 Tel. 054632335 THE HELPfer.21 fest.16-18,30-21 ITALIA Via Cavina n. 9 Tel. 05462120 VIRIDIANAore 21 - di L. Bunuel, rassegna SARTI Via Scaletta n. 10 Tel. 054621358 E ORA PARLIAMO DI KEVINfer.21,15 fest.16,30-18,30-21,15 FUSIGNANO MODERNOCorso Emaldi,32 RIPOSO IMOLA CAPPUCCINI Via Villa Clelia, 12 RIPOSO CENTRALE Via Emilia n.212 RIPOSO CINEMA TEATRO OSSERVANZAVia Venturini L'ARTE DI VINCEREore 21,30 CRISTALLO Via Appia n. 30 Tel. 054223033 RIPOSO DON FIORENTINI CINEMA TEATROV.le Marconi, 31 Tel. 054228714 COMMEDIA DIALETTALEore 20,45 LUGO S.ROCCO C.so Garibaldi n. 118 Tel. 054523220 RIPOSO RIMINI CINETECAVia Gambalunga, 27 Tel. 0541-704302/704498 RIPOSO MULTIPLEX LE BEFANEVia Caduti di Nassiriya, 22 - 0541-307805 TRE UOMINI E UNA PECORA18,30-20,3022,30 sab. 16,30-18,30-20,30-22,30 dom. e fest. 14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 COME E' BELLO FAR L'AMORE18,4520,45-22,45 sab. 16,45-18,45-20,45-22,45 dom. e fest. 14,45-16,45-18,45-20,4522,45 HUGO CABRET (3D)17,30-20,10-22,45 sab. 15-17,30-20,10-22,45 dom. e fest. 1517,30-20,10-22,45 COME E' BELLO FAR L'AMORE (3D)18,30-20,30-22,30 sab. 16,30-18,3020,30-22,30 dom. e fest. 14,30-16,3018,30-20,30-22,30 PARADISO AMARO17,30-20,30-22,40 sab. 15,30-17,30-20,30-22,40 dom. e fest. 15,30-17,30-20,30-22,40 40 CARATI18,40-20,40-22,40 sab. 16,4018,40-20,40-22,40 dom. e fest. 14,4016,40-18,40-20,40-22,40 MILLENNIUM (UOMINI CHE ODIANO LE DONNE)fer. sab. e fest. 22,20 LA VERITA' NASCOSTA18,30-22,30 sab. 16,30-18,30-20,30 dom e fest. 14,3016,30-18,30-20,30 MISSION: IMPOSSIBLE - PROTOCOLLO FANTASMA17,30-20-22,30 sab.15-17,3020-22,30 dom e pref. 15-17,30-20-22,30 BENVENUTI AL NORD17,30-20,30-22,45 sab.16-18,15-20,30-22,45 dom e fest.1618,15-20,30-22,45 JACK AND JILL18,40-20,40-22,40 sab. 16,40-18,40-20,40-22,40 dom. e fest. 14,40-16,40-18,40-20,40-22,40 IN TIME18,30-20,30-22,30 sab. 16,3018,30-20,30-22,30 dom. e fest. 14,3016,30-18,30-20,30-22,30 WAR HORSE17,30-20,15-22,50 SAB. 1517,30-20,15-22,50 dom. e fest. 14,3017,30-20,15-22,50 SETTEBELLO Via Roma 70 - tel 0541. 57197 THE IRON LADYfer.20,30-22,30 sab. fest.16,30-18,30-20,30-22,30 LA CHIAVE DI SARAfer.20,30-22,30 sab. fest.16,30-18,30-20,30-22,30 TIBERIOVia San Giuliano, 16 Tel. 054125761 I PRIMI DELLA LISTAfer.21 fest.14,30-17 CATTOLICA ARISTON 2 MULTISALA Via Torconca, 230 Tel. 0541951405 RIPOSO SNAPORAZPiazza Mercato, 1 Tel. 0541960456 COLOUR FROM THE DARKfer.21,15 fest.1719-21,15 - rassegna RICCIONE CINEPALACE Viale Virgilio n. 19 c/o Pal. Congressi Riccione Tel. 0541-605176 WAR HORSE20-22,45 sab. 17,30-2022,45 dom. 15-17,30-20-22,45 HUGO CABRET (3D)20-22,30 sab. 17,3020,15-22,40 dom. 15-17,30-20,15-22,40 TRE UOMINI E UNA PECORA20,30-22,30 sab.16,30-18,30-20,30-22,30 dom.14,3016,30-18,30-20,30-22,30 JACK AND JILL20,40-22,40 sab. 16,4018,40-20,40-22,40 dom.14,40-16,4018,40-20,40-22,40 PARADISO AMARO20,30-22,45 sab. 16,30-18,30-20,30-22,45 dom. 14,3016,30-18,30-20,30-22,45 COME E' BELLO FAR L'AMORE20,3022,30 sab. 16,30-18,30-20,30-22,30 dom. 14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 SANTARCANGELO SUPERCINEMA P.zza Marconi n. 1 Tel. 0541622454 RIPOSO SAN MARINO CINEMA TURISMOCittà di San Marino LA TALPAore 21 CINEMA NUOVODogana SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATEore 21 - San Marino Teatro TEATRO CONCORDIABorgo Maggiore SALA CHIUSA PENNAROSSAChiesanuova THE ARTISTore 21 PENNABILLI GAMBRINUS via Parco Begni, 3 RIPOSO FORLI' APOLLO Via Mentana n. 8 Tel. 054332118 RIPOSO MULTISALA ASTORIAV.le Appennino Tel. 054363417 WAR HORSEfer.21 fest.16-18,30-21 HUGO CABRETfer.21 fest.16-18,30-21 MILLENNIUM (UOMINI CHE ODIANO LE DONNE)fer.21 fest.18-21 ALBERT NOBBSfer.21 fest.16-18-21 SAFFI D'ESSAI MULTISALA Viale Appennino n. 480 Tel. 054384070 E ORA DOVE ANDIAMO?fer.21,15 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-21 THE IRON LADYfer.21,15 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-21 SAN LUIGI Via Nanni n. 12 Tel. 054337042 RIPOSO TIFFANY Via Medaglie d'Oro n. 82 Tel. 0543400419 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.20,30 sab.20,30-22,30 fest.16,30-18,30-20,30 CESENA ASTRA V.le Osservanza n. 190 Tel. 0547612227 IMMATURI (IL VIAGGIO)ore 21 ELISEO MULTISALA Viale Carducci n. 7 Tel. 054721520 PARADISO AMAROfer.20,30-22,40 fest.15,30-17,30-20,30-22,40 DON'T LOOK BACK - BOB DYLANore 21 introduzione di L. Bertaccini HUGO CABRETfer.20,20-22,40 fest.15,1517,30-20,20-22,40 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.20,3022,40 fest.15,30-17,30-20,30-22,40 MULTISALA ALADDIN Via Assano n. 587 - Tel.0547328126 IL PRINCIPE DEL DESERTOore 19-21,30di J.J. Annaud IN TIMEfer.20,30-22,40 fest.18,30-20,3022,40 WAR HORSEven. sab.20,15-22,40 fest.1518-21 fer.21 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.20,3022,40 fest.17,45-20,30-22,40 S. BIAGIO Via Aldini n.24 Tel. 0547355757 ALBERT NOBBSfer.21 sab.21-22,50 fest.16,30-18,40-21 merc.17-21 THE IRON LADYfer.21 sab.21-22,50 fest.16,30-18,40-21 merc.17-21 VICTOR Via S.Vittore1680-S.Vittore(Fc) 368208218 SHERLOCK HOLMES - GIOCO DI OMBREore 21 CESENATICO ASTRA Via L. Da Vinci n. 8/a Tel. 054780340 RIPOSO FORLIMPOPOLI CINEFLASH MULTIPLEX Via Emilia per Forlì, 1403 Tel. 0543745971 BENVENUTI AL NORDfer.22,45 sab. ult.0,30 fest.15-22,45 STAR WARS (3D) - EPISODIO I - (LA MINACCIA FANTASMA)fer.22,15 sab. fest.1720,15 HUGO CABRETfer.20 sab.17,30-20,20 fest.15-17,30-20,20 TRE UOMINI E UNA PECORAore 22,45 PARADISO AMAROfer.20,30-22,45 sab.17,30-20,30-22,45-0,40 fest.15-17,3020,30-22,45 WAR HORSEven.20,15-22,45 sab.17-20,1522,45 fest.15-18-21 fer.21 IN TIMEfer.20,30-22,30 sab.17,30-20,3022,30-0,30 fest.15-17,30-20,30-22,30 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.20,3022,30 sab.16,30-18,30-20,30-22,30 fest.14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 JACK AND JILLfer.20,30-22,30 sab.16,3018,30-20,30-22,30-0,30 fest.14,30-16,3018,30-20,30-22,30 MISSION IMPOSSIBLE (PROTOCOLLO FANTASMA)fer.20,15-22,40 fest.17,3020,15-22,40 VERDI Piazza Fratti,4-tel. 0543/744340 EMOTIVI ANONIMIfer.21 fest.15-16,50-21 GAMBETTOLA MULTISALA ABBONDANZA Via Mazzini, 51- Tel. 05475324 SHAMEore 21 PINAfer.21 fest.14,30-16,30-21 SAVIGNANO A MARE UCI CINEMAS ROMAGNA c/o Romagna Center - Tel. 899788678 WAR HORSEfer.19,20-22,25 sab. fest.1619,20-22,25 PARADISO AMAROfer.17,30-20-22,30 sab. fest.15-17,30-20-22,30 sab. ult.1 IN TIMEfer.17,15-19,55-22,30 sab. fest.15,35-17,15-19,55-22,30 sab. ult.1 JACK AND JILLfer.18-20,20-22,35 sab. fest.15,45-18-20,20-22,35 sab. ult.0,45 ATM (TRAPPOLA MORTALE)fer.18,2020,30-22,40 sab. fest.16-18,20-20,3022,40 sab. ult.0,50 ALVIN SUPERSTAR 3: SI SALVI CHI PUO'fer.17,10 sab. fest.14,45-17,10 STAR WARS (3D) - EPISODIO I - (LA MINACCIA FANTASMA)ore 22,40 COM'E' BELLO FAR L'AMOREfer.17,30-2022,30 sab. fest.15-17,30-20-22,30 sab ult 1 TRE UOMINI E UNA PECORAfer.17,5520,15-22,35 sab. fest.15,35-17,55-20,1522,35 sab ult 0,50 40 CARATIfer.17,45-20,10-22,35 sab. fest.15,15-17,45-20,10-22,35 sab ult 1 LA VERITA' NASCOSTAfer.17,45-20,1522,30 sab. fest.15,30-17,45-20,15-22,30 sab ult 0,45 I MUPPETfer.16,50 sab. fest.14 HUGO CABRET (3D)fer.16,50-19,45 sab. fest.13,50-16,50-19,45 MISSION IMPOSSIBLE (PROTOCOLLO FANTASMA)ore 19,45-22,40 mart.18,3021,30 BENVENUTI AL NORDfer.17,20-20-22,40 sab. fest.14,40-17,20-20-22,40 CINEMA40 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
RAVENNA GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 alvatore Parolisi? Era un mio amico di chat”. La rivelazione è di Alessandra Leahr, transessuale di origini brasiliane, ma da anni residente nella provincia di Ravenna. La Procura di Terni, nel filone d'indagine che riguarda la presunta “doppia vita” del marito di Melania Rea, ha interrogato anche lei come persona informata sui fatti. Tracce dei contatti chat tra Parolisi e la bella Alessandra sono state, infatti, individuate dai Ros che, come ha anticipato Federica Sciarelli su “Chi l'ha visto?”, hanno effettuato accurate indagini informatiche sull'hard-disk del computer di Parolisi. Proprio dall'esame di cookie e cronologia è emerso che il Caporal Maggiore dell'Esercito trascorreva diverse ore a visionare materiale pornografico (inutili i suoi tentativi postumi di cancellare i file) e che, abitualmente, chiacchierava in chat sul suo computer anche con transessuali di Rimini e Ravenna. Tra quest'ultimi, come detto, Alessandra Leahr che ci racconta, in esclusiva, alcuni stralci di quei dialoghi: “Per me Salvatore era uno come tanti - dice - un bel ragazzo con l'accento del sud che, in chat, aveva solo voglia di divertirsi”. Le ha mai chiesto d'incontrarla? “No mai, né io l'ho chiesto a lui. Nelle chat funziona così: l'immagine video basta e avanza, non c'è l'esigenza di un contatto carnale”. Ma cosa le chiedeva Parolisi? “Erano dialoghi ad alto contenuto erotico. In particolare, mi chiedeva di mostrargli i genitali”. Pagava per questo? “No, non gli ho mai chiesto soldi. A lui piaceva guardare, a me piaceva eS sibirmi, dunque....”.Le ha mai parlato della moglieMelania?“Assolutamente no. Quando sei inchat, questo è uno di quel genere diargomenti che è meglio non toccare”. Si è mai presentato come militare? “Guardi, su internet uno può anche dire di essere Batman. Sono sempre dettagli ininfluenti...”. Dunque, parlavate solo di sesso? “L'argomento era quello. Lui era un tipo deciso, sapeva cosa voleva e lo chiedeva senza alcuna remora”. Ha mai avuto la sensazione che fosse gay? “Non è necessario essere gay per andare con i trans. Per me era solo un ragazzo che voleva divertirsi”. Lo sa che, dalle indagini dei Ros, è emerso che Salvatore Parolisi ha intrattenuto chat erotiche con transessuali anche il 20 aprile, ovvero il giorno in cui sua moglie fu rinvenuta cadavere? “Sì, l'ho letto da qualche parte. Che posso dire? Spero solo che quel giorno non fosse in chat con me...”. Parolisi, inviava messaggi dalla sua abitazione ma anche dalla caserma “Clementi” di Ascoli, dove addestrava le reclute donna. Ha mai avuto la sensazione che lui si trovasse in una caserma? “No, impossibile dirlo. Vedevo un ufficio e dietro un muro”. Che cosa ha detto ai carabinieri quando è stata interrogata? “Le stesse cose che ho detto a lei. Non credo purtroppo che i nostri incontri erotici in chat possano essere utili alle indagini”. Ma forse lo sono per tratteggiare un profilo inedito di Parolisi? “Quello che faceva con me Salvatore, lo fanno ogni giorno in Italia migliaia di ragazzi. Se Parolisi ha assassinato sua moglie merita di pagare con la galera, ma chattare con i trans in rete, fino a prova contraria, non mi pare un reato”. L'accertamento tecnico dei carabinieri sulla memoria del computer, disposto dalla procura di Teramo, entra nei dieci faldoni di atti e perizie che raccontano come, secondo i pm, il Caporal Maggiore abbia ucciso la 29enne Melania Rea, colpendola con 35 coltellate nel bosco del teramano. Il gip Giovanni Cirillo nell'ordinanza di arresto bis parlava di un “qualcosa di torbido, di inconfessabile, di non necessariamente penalmente rilevante”, ipotizzando dunque nuovi, clamorosi moventi per il delitto. Questo elemento potrebbe essere quello che intendeva. E' infatti ipotizzabile, secondo i legali della famiglia Rea, che Melania, qualche settimana prima di essere assassinata, avesse scoperto - più dell'amante Lodovica - le perverse frequentazioni in chat del marito, minacciando di riferirlo all'Esercito. Un'informazione che avrebbe infangato l'immagine di Parolisi che, nel suo ruolo di ufficiale militare, avrebbe rischiato assai di più di un semplice richiamo. ALESSANDRA LEAHR: “Mi chiedeva di vedere i miei genitali, ma della moglie non mi ha mai parlato. Per me era solo un bel ragazzo con l'accento del sud in cerca di emozioni forti” resentata ieri mattina alle Commissioni comunali unificate Partecipazione, Territorio e Lavori pubblici la petizione promossa dal comitato cittadino di via Port'Aurea, con il supporto delle associazioni Wwf, Legambiente, Naturista Ravennate e Fiab, contro il progetto di trasformare l'ex vivaio comunale in un parcheggio. I cittadini - rappresentati dal portavoce Stefano Preda (presenti anche una ventina di residenti della zona) - hanno depositato le 1800 firme raccolte contro la trasformazione dell'area (circa 2mila mq racchiusi tra il carcere e le mura storiche) in un parcheggio. Secondo i promotori della petizione - che a riguardo hanno fornito all'assessore ai Lavori pubblici Andrea Corsini così come ai consiglieri componenti la commissione nonché al dirigente del Servizio pianificazione Mobilità Ennio Milia uno studio sulla disponibilità di parcheggi in città - quell'area verde, una delle poche non urbanizzate ancora presenti all'interno della cerchia muraria, andrebbe preservata e trasformata in un parco pubblico.Dall'amministrazione comunale, intenzionata a chiudere alle auto piazza Kennedy e quindi a realizzare sull'area dell'ex vivaio un ampio parcheggio sostitutivo - ora i cittadini chiedono chiarezza: “Vogliamo sapere perché, nonostante residenti, commercianti e associazioni ambientaliste si siano chiaramente espresse contro l'ipotesi parcheggio - ha affermato Preda rivolto all'assessore Corsini - la giunta insista con questo progetto”. L'assessore Corsini non si è sottratto al dibattito e ha ribadito come le politiche dell'amministrazione, peraltro ben specificate nel Piano generale del traffico, mirino a liberare il centro storico dal traffico e dalle auto. Lo stesso Piano comunale prevede la chiusura di piazza Kennedy e un saldo uguale a zero tra posti auto eliminati e creati ex novo. Insomma, per la giunta, di questi posteggi all'ex vivaio c'è bisogno. Di diverso avviso i cittadini che hanno contestato il conteggio dei posti auto pubblici disponibili in città - “Ai 7.512 dichiarati dal Comune, ha detto Preda, bisogna aggiungerne almeno 1.500”, ribadendo poi come sia possibile recuperarne altri riorganizzando piazza Resistenza e utilizzando una parte della Circonvallazione al Molino”. Da ultimo, i cittadini hanno sottolineato come il Prg vincoli l'area dell'ex vivaio a verde di interesse pubblico. P Ex vivaio, il Comune non rinuncia ai posti auto Ieri l'audizione dei cittadini contrari all'ipotesi parcheggio Alessandra Leahr transessuale di origini brasiliane, ma da anni residente nella provincia di Ravenna PARLA UNA TRANS RAVENNATE Salvatore Parolisi? L'ho incontrato in chat” “Spero solo che, quel 20 aprile, giorno dell'assassinio di Melania Rea, non fosse in chat con me”
Sesso e droga: la doppia vita del sacerdote PARROCO RIMINESE Frequenta le chat gay. Sorpreso dai carabinieri con la cocaina ammette: “La uso da 6 anni” o avevano beccato con tre dosi di cocaina e dopo l'episodio era svanito nel nulla per una ventina di giorni, per ricomparire poi due giorni fa con un messaggio trasmesso via email ad un quotidiano umbro per dire: “Sto ripensando a tutta la mia vita”. Dettaglio non trascurabile, il cocainomane in questione non è un tossicodipendente qualsiasi bensì un prete. Si chiama Alberto Bastoni, ha 48 anni ed è originario di Rimini. Fino al 30 gennaio scorso era il parroco a Collevalenza, in provincia di Perugia. Il sacerdote era stato fermato il 30 gennaio scorso a bordo della sua Punto e aveva consegnato spontaneamente tre dosi di cocaina ai carabinieri, spiegando di averla pagata 200 euro. Con lui c'era un amico, un istruttore di pattinaggio artistico che ha dichiarato di aver conosciuto il prete in una chat line per omosessuali chiamata “Gay Romeo”. Il caso è venuto alla ribalta nazionale dopo la pubblicazione della storia sul portale Panorama.it. Il sacerdote ha un passato come tenore nel coro dei “pueri cantores” della cappella Sistina, è stato animatore degli incontri del Centro di azione liturgica promosso dalla Cei e addirittura rettore del Santuario dell'Amore misericordioso di Collevalenza, dove i vescovi italiani, per anni, hanno svolto le loro assemblee generali. Nel settembre scorso il prete ha lasciato il Santuario per guidare la parrocchia di Collevalenza e dei sei castelli che formano l'unità pastorale. E attraverso il suo profilo di Facebook, all'indomani della nomina, aveva postato la seguente riflessione: “Fratelli e sorelle… a Dio nulla è impossibile… nemmeno rompere una L tradizione o avventurarci su una strada di generosità coerente che farà sbocciare i germi meravigliosi di santità disseminati nella vigna del Signore…Pregate per il vostro nuovo parroco perché sappia stare davanti al buon Gesù per parlargli di voi e sappia parlare di Lui a voi, fino a contagiarvi con la forza dell'irradiazione” Di lui si erano perse le tracce per una ventina di giorni. Poi l'email chiarificatrice al quotidiano umbro “la Nazione”. Sedici righe dove spiega la sua scomparsa, dove parla del falso allarmismo che sarebbe stato diffuso sul suo caso, dalla fiducia ricevuta dai veri parrocchiani, chiarendo che la sua assenza è legata a “motivi di famiglia“. “Grazie per l'interesse e il rispettoso riguardo. Vorrei solo chiarire che i veri “parrocchiani” , quelli più vicini alla mia persona, non hanno mai messo in dubbio la parola dei Superiori, in merito alla “mia improvvisa scomparsa”...Perché, mi chiedo, creare un clima di allarmismo o destabilizzare gli animi più di quanto già non lo siano? Sono stato sempre più che generoso nel servizio, ma ci sono momenti e situazioni che ti inducono a ripensare un pò tutto, a rimetterti in discussione non tanto sul piano vocazionale quanto su quello umano e spirituale. Motivi di famiglia e altre circostanze di cui non sono tenuto a dire, hanno fatto sì che le cose andassero in questo modo: forse poco gradito, ma rispettoso di una Volontà che ha la precedenza su tutto e su tutto“. Il sacerdote ha confessato “Uso cocaina da sei anni”, il prete è originario di Rimini TACCHI A SPILLO LIBERO IL FOTOGRAFO E' tornato libero il fotografo. Il 50enne, difeso da Orrù dovrà sottostare al solo obbligo di firma. Ha ammesso il favoreggiamento alla prostituzione di 4 ragazze ma negato di aver sfruttato la 17enne. “Quando ho saputo la sua età ho strappato le foto”. INSEGNAVA A RIMINI Arrestato Prete stalker per 10 anni PESARO Stalking e violenza sessuale. Con queste accuse è finito in manette Armando Bicchiarelli, 44 anni, nativo di Pesaro ma conosciuto anche a Rimini dove aveva insegnato in alcuni istituti privati della provincia. L'indagine trae origine dal danneggiamento dell'autovettura di proprietà di una 27 enne di Isola del Piano, avvenuto nel comune di Montefelcino il 3 dicembre scorso. Dalle indagini su quel danneggiamento è emersa una storia di violenze e ricatti subiti da lei, ma soprattutto dal suo fidanzato, un operaio di 29 anni isolano. Il prete, un anno fa era stato dimesso dallo stato clericale dalla Santa Sede e ridotto allo stato laicale. Le indagini condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia di Pesaro riuscivano a rivelare aspetti gravi e violenti relativi ad una relazione fra il 29 enne e l'ex-parroco dai contorni morbosi, che si protraeva da 10 anni. E' stato arrestato dall'Arma AMICO DI ROSSI Calunnia Per “Uccio” udienza rinviata RIMINI Un breve rinvio, la prossima udienza è stata fissata per il 7 marzo, per correggere il capo d'imputazione e stralciare la frase in cui le forze dell'ordine hanno verbalizzato che lui aermava di non essere alla guida del veicolo. Tornerà presto davanti al giudice Alessio Salucci, amico storico di Valentino Rossi. Deve rispondere di aver calunniato i carabinieri insinuando che avessero forzato la sua chiamata in caserma. Era successo nel giugno del 2008. L'Arma di cattolica stava indagando su un vasto giro di cocaina ed aveva chiamato in caserma Salucci come persona informata sui fatti. Una volta in caserma, avendolo visto esagitato, i carabinieri gli avevano chiesto di sottoporsi al test antidroga e Salucci si era rifiutato. IN BREVE Giù le mani dalle sedie del bar Erano arrivati lì con tanto di furgone, e senza dir nulla alla proprietaria stavano caricando arredi e oggetti vari dal suo ristorante. Nel mese di gennaio infatti la donna aveva ceduto in affitto il locale, ma sulla titolarità dell'esercizio è in corso una causa civile (prima udienza fissata per venerdì 24 febbraio). Così quando la proprietaria, una 37enne di Riccione, ha sorpreso l'altra mattina un 48enne cesenaticense ed un amico portar via tavoli e sedie dal ristorante, li ha bloccati ed ha chiamato i carabinieri. Il 48enne nel frattempo ha riferito alla riccionese di essere stato incaricato da un 53enne di Ravenna. Una volta giunti sul posto, in via Covignano, i militari hanno accertato la causa pendente in Tribunale, invitavano le parti ad astenersi dal compiere ulteriori atti che potessero pregiudicare vicendevolmente i diritti pretesi, in attesa della decisione del giudice. Quindi nessun tavolino o sedia è stata più spostata, ed il locale è stato di nuovo chiusi in attesa della sentenza del Tribunale. Sequestrata l'area adiacente al Corallo Ieri mattina la Polizia municipale ha sottoposto a sequestro preventivo l'area in fregio al lungomare Murri di proprietà comunale adiacente all'hotel Corallo. Si tratta di un provvedimento che l'autorità giudiziaria ha preso a seguito della denuncia della polizia municipale che nei periodici controlli sulle proprietà comunali aveva constatato come la proprietà del Corallo, nonostante la sentenza del Tribunale di Rimini che ne aveva respinto la richiesta di acquisizione per usucapione, avesse provveduto ugualmente a installare una sbarra telecomandata a chiusura dell'area per destinarla a parcheggio esclusivo per i clienti del proprio albergo. I proprietari sono stati denunciati dalla polizia municipale sia per occupazione abusiva di un'area comunale sia per l'arbitraria chiusura dell'accesso proponendone il sequestro che l'autorità giudiziaria ha accolto disponendo il sequestro preventivo a fini cautelari trattandosi di reato permanente con la conseguenza che l'oesa al bene protetto sarebbe perdurato sino a che fosse continuata l'invasione arbitraria. INDAGINE DEI NAS DI BOLOGNA SEQUESTRATE ALTRE PRESCRIZIONI E CARTELLE CLINICHE. LE RICETTE PORTANO SEMPRE LA FIRMA DI VITTORIO BIANCHI Anabolandia, seconda fase: finiscono nel mirino altri sportivi ella seconda fase di “Anabolandia” finiscono nel mirino degli inquirenti altri calciatori semi profesisonisti, ciclisti amatoriali e dilettanti, un pugile e una podista. Aumenta il numero delle persone coinvolte nell'inchiesta condotta dai Nas sull'uso improprio di sostanze anabolizzanti anche se nel giro di sopralluoghi e seguestri effettuati dagli uomin in divisa martedì scorso, sembrano finiti poche “prove inconfutabili”. Gli inquirenti mantengono un rigoroso riserbo sugli esiti dei sopralluoghi ma da quanto trapelato non sarebbero state sequestrate confezioni di sostanze vietate ma un certo numero di prescrizioni e di cartelle cliniche ed esami effettuati dagli sportivi. Si tratta di ricette che portano sempre la stessa firma, quella del medico riminese Vittorio Bianchi e finito in manette nell'ambito di Anabolandia, così,era stata battezzata l'inchiesta sull'abuso di sostanze dopanti esplosa nel giugno 2011. Quattro erano satte le persone finite agli arresti domiciliari, Si trattava di persone legate al mondo delle case farmaceutiche e finite nel registro degli indagati insieme ad un'altra cinquantina di persone tra ciclisti amatoriali, cestisti, pattinatori, istruttori di palestre, un altro medico della nostra città con la moglie campionessa d'atletica, il padre di due tennisti-ragazzini e, per i rapporti con Bianchi, l'ex difensore del Rimini poi passato allo Spezia Emiliano Milone e l'ex preparatore atletico del club biancorosso Danilo Chiodi. Gli episodi loro contestati si riferivano al 2009 e ai giorni del playout fatale con l'Ancona che portò alla retrocessione in Serie C. Gli accertamenti non si sono evidentemente fermati allora e gli sviluppi dell'indagine N Riapparso dopo 20 giorni, guida la chiesa di Collavalenza Anabolizzanti hanno portato a una seconda tranche di perquisizioni in provincia da parte dei carabinieri del Nas di Bologna. Quelle certe hanno riguardato appunto il centrocampista biancorosso e un ciclista amatoriale della zona di Novafeltria che si è già rivolto nella giornata di ieri all'avvocato Fiorenzo Alessi. C'è da ipotizzare che a dare nuovo impulso all'inchiesta potrebbero essere state le rivelazioni di qualche “gola profonda” oppure i nominativi emersi dagli schedari sequestrati a suo tempo nell'abitazione e nello studio medico di Bianchi. RIMINI36 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
LA BATTAGLIA IN CONFINDUSTRIA “La Marcegaglia ha usato toni esagerati e ha fatto un passo falso. E' vero, però, che l'art. 18 è al secondo posto tra i motivi di non investimento” Da Bombassei altri siluri a Emma ominciata ufficialmente la battaglia tra gli industriali per il regno che verrà. Già martedì, dopo l'incontro con Marchionne, qualcosa si era capito. “Il tono di ieri (martedì per chi legge, ndr), del presidente Marcegaglia forse è stato un po' esagerato, un passo falso. Ma l'art. 18 è al secondo posto tra i motivi di non investimento. Dobbiamo eliminare gli effetti negativi di questa norma che è un grande freno alle assunzioni giovanili”. Così il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, in corsa per la candidatura alla guida dell'associazione di viale dell'Astronomia, commenta le parole, dure, di martedì del presidente Marcegaglia sull'art. 18 che hanno scatenato le ire dei sindacati. “Quando Camusso dice che l'art.18 è una questione di civiltà dice che gli altri Paesi che non hanno l'art. 18 sono incivili. Per questo serC ve approfondire”, prosegue nel corso della trasmissione ‘Otto e mezzo', proponendo di adottare le norme in vigore in Germania e in Spagna “dove c'è una certa libertà di uscita stabilendo un elenco di ragioni su cui si può licenziare”. Per Bombassei, dunque, “bisogna eliminare gli effetti negativi dell'articolo 18” anche se la norma che disciplina i licenziamenti senza giusta causa “non ha mai ostacolato la mia azienda”, prosegue. “L'articolo 18 però è un grande freno all'assunzione giovanile ed è questo l'elemento negativo perché è vero che i numeri sui licenziamenti senza giusta causa sono abbastanza piccoli ma è questo l'elemento psicologicamente negativo più grande”, aggiunge ribadendo che “senza investimenti non si potrà dare nessuna risposta ai giovani”. Ad ogni modo “mi auguro di trovare una soluzione condivisa prima della fine di marzo”. “Abbiamo una discussione aperta con il ministro del Lavoro Fornero su cui abbiamo punti di vista abbastanza diversi e visioni invece molto simili a quelle del sindacato. Stiamo facendo ipotesi e ci stiamo confrontando ma c'è una scadenza: o troviamo l'accordo tra di noi entro fine marzo o il governo andrà avanti secondo il suo giudizio che, a questo punto, mi auguro il più vicino alle nostre indicazioni”, conclude. Alberto Bombassei candidato alla presidenza di viale dell'Astronomia BANKITALIA Investimenti esteri in titoli italiani: crollo a fine 2011 Crollo a fine 2011 degli investimenti esteri in titoli italiani. E' quanto emerge dal supplemento al bollettino statistico di Bankitalia ‘Bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull'estero'. Nel mese di dicembre i residenti hanno eettuato disinvestimenti netti da titoli di portafoglio esteri per 10,5 miliardi. I non residenti hanno eettuato disinvestimenti netti per 24 miliardi, determinati interamente da vendite nette di titoli di debito (23,5 miliardi), da porre in connessione alle tensioni sui debiti sovrani dell'area dell'euro. Nel mese di dicembre i non residenti hanno eettuato investimenti diretti in Italia per 3,2 miliardi, i residenti investimenti pari a 5,3 miliardi. Nei dodici mesi terminanti in dicembre il saldo ha registrato deflussi netti per 23 miliardi, in gran parte dovuti a rilevanti operazioni di rimborso o erogazione di prestiti da parte di imprese italiane verso le controllate estere. Bankitalia rileva, però, che i disinvestimenti esteri in titoli italiani sono stati compensati dagli acquisti dei residenti. In sostanza, il momento più acuto della crisi si è anche riflesso nei dati di fine 2011 sui disinvestimenti dall'estero. Ma non c'è fuga di capitali dei residenti. Piuttosto si conferma a dicembre ciò che i prezzi di mercato dei Titoli di Stato potevano suggerire e che si era già registrato a novembre: i disinvestimenti esteri (cioè da parte dei non residenti) da Titoli acquistati in precedenza (segno -) sono stati compensati da acquisti da parte dei residenti. Più in generale, il saldo di conto corrente è leggermente migliorato. A fine 2011, poi, cala il rosso della bilancia dei pagamenti. Nei dodici mesi terminanti in dicembre il disavanzo del conto corrente (50,6 miliardi di euro) si è ridotto rispetto al mese precedente. Il miglioramento rispetto a dicembre 2010, pari a 3,5 miliardi, è dovuto soprattutto alla riduzione dei disavanzi nei beni e nei servizi. Cala l'inflazione, ma salgono i beni di consumo I PREZZI Il dato diuso dall'Istat su base tendenziale passa al 3,2% dal 3,3% del 2011. Su base mensile si attesta a +0,3%. Forte crescita per i prodotti relativi all'abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,9% mensile) ROMA Nel mese di gennaio, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 3,2% nei confronti di gennaio 2011 (era +3,3% a dicembre 2011). E' quanto rende noto l'Istat, precisando che il dato definitivo conferma la stima provvisoria. L'inflazione acquisita per il 2012, annuncia l'istituto di statistica, è pari all'1,6%. L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende al 2,3% dal 2,4% di dicembre 2011. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo scende al 2,2% (era +2,3% a dicembre). Il rallentamento dell'inflazione deriva dal lieve aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+3,9%, dal +3,8% di dicembre 2011), più che compensato dal calo di quello dei servizi (+2,3%, dal +2,5% del mese precedente). Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di tre decimi di punto rispetto al mese di dicembre. Nel mese di gennaio, da un punto di vista settoriale, il più rilevante effetto di sostegno alla dinamica congiunturale dell'indice generale deriva dai Beni energetici regolamentati (+3,9%) e da quelli non regolamentati (+4,0%). I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza aumentano dello 0,8% su base mensile e del 4,2% su base annua (+4,3% a dicembre). L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell'1,8% su base mensile e aumenta del 3,4% su base annua, in decelerazione di tre decimi di punto percentuale rispetto a dicembre 2011 (+3,7%). L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% sul piano congiunturale e del 3,2% su quello tendenziale. Il prezzo della benzina è aumentato del 4,9% a gennaio sul mese precedente e il relativo tasso di crescita su base annua si è attestato al 17,4%, in accelerazione dal 15,8% di dicembre. Il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto ha mostrato invece un rialzo congiunturale del 4,7% e una crescita su base annua del 25,2%, in accelerazione dal 24,3% del mese precedente. In aumento su dicembre è anche il prezzo degli altri carburanti (+2,1%), il cui tasso di variazione tendenziale diventa negativo (-2% dal 3,4% di dicembre). Infine il prezzo del gasolio per riscaldamento è aumentato dell'1,8% sul mese precedente e del 15,2% su quello corrispondente del 2011 (era +16,8% a dicembre). Occhio ai prezzi, sempre e comunque, quando si fa la spesa IERI A PIAZZA AFFARI Milano chiude in rosso (-0,92%) e risale lo spread. Fitch taglia Atene Grecia e Merkel fanno male a tutti i mercati MILANO Ancora una giornata negativa sui mercati europei, con la Borsa di Milano che non fa eccezione. L'indice Ftse Mib perde lo 0,92% a 16.557,62 punti e il Ftse All-Share arretra dello 0,72% a 17.583,73 punti. IeriFitch ha tagliato il rating della Grecia da CCC a C, indicando che c'è un'alta probabilità di un default a breve termine. Nonostante gli aiuti per 130 miliardi di euro sbloccati dall'Eurogruppo per Atene, l'agenzia di rating ha espresso perplessità sull'accordo per il bond swap con gli investitori privati. Inoltre la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha ribadito per bocca del suo portavoce il secco no a un aumento del fondo di stabilità permanente dell'eurozona (Esm). La pressione è tornata così sui titoli di Stato, con lo spread tra Btp e Bund a 10 anni che si è riposizionato sopra quota 350 punti base. In questo contesto, chiusura in rosso per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra lascia lo 0,2% a 5.916,55 punti, il Dax di Francoforte lo 0,93% a 6.843,87 punti e il Cac 40 di Parigi lo 0,52% a 3.447,37 punti. A Madrid, l'Ibex arretra dell'1,26% a 8.657 punti, mentre ad Atene il listino generale mostra un tonfo del 5,67% a 751,96 punti. A Milano in difficoltà il comparto bancario. Cadono Banco Popolare (-1,68% a 1,465 euro), Popolare di Milano (-4,03% a 0,5 euro), Unicredit (-3,83% a 4,062 euro), Ubi Banca (-3,09% a 3,7 euro) e Intesa Sanpaolo (3,08% a 1,481 euro). Balzano invece Banca Montepaschi (+1,6% a 0,3991 euro) e Madiobanca (+2,72% a 4,986 euro). Tra gli altri titoli, bene Tenaris (+1,42%), Fiat (+0,97%), Eni (+0,4%). Generali svetta con un rialzo del 4,12% a 12,39 euro. Scivola in fondo al Mib invece Finmeccanica (-5,26% a 4,142 euro). Secondo quanto riferito da un sindacalista Uilm che ha partecipato a un incontro con i vertici del colosso pubblico, tra cui l'amministratore delegato, Giuseppe Orsi, Finmeccanica dovrà tagliare il debito di 1 miliardo per non incorrere in tagli di rating. Il titolo paga comunque in parte le prese di beneficio. Cadono anche Mediaset (2,69%), Pirelli (-2,4%) e Stm (2,12%). Fuori dal paniere principale, nella galassia Ligresti avanza Fondiaria-Sai (+4,77%) e sale anche Milano Assicurazioni (+3,97%). L'agenzia Fitch ha declassato la Grecia (Foto Ap/LaPresse) La nestra sulla Borsa AZIONE BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA DATI ALLE ORE 17,10 DEL 22 FEBBRAIO 2012 OBBLIGAZIONE CONVERTIBILE BANCA POPOLARE EMILIA ROMAGNA SUB.; 3,70% - 2006/2012. DATI ALLE ORE 17,10 DEL 22 FEBBRAIO 2012 Apertura: 6,685 € Minimo 6,385 € Massimo: 6,745 € Ultimo scambio: 6,405 € Apertura 99,62 € Minimo 99,62 € Massimo 100,00 € Ultimo scambio: 100,00 € I dati sono forniti da Banca Popolare dell'Emilia Romagna ECONOMIA GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201212
“Parlando con Enzo ogni schema saltava. Si andava sulla luna per finire precipitosamente in un bordello, passando per artisti ed aneddoti favolosi. A volte ridevo a tal punto che gli occhi mi lacrimavano” el novembre del 1996, per uno strano caso del destino, fui chiamato, a trentadue anni, a fare il direttore responsabile del quotidiano Il Mediterraneo a Palermo. Era la mia prima esperienza da direttore, ruolo a cui di solito si arriva dopo anni di carriera e avendo maturato esperienza, maturità e soprattutto prudenza. Fui scelto proprio perché non avevo queste “qualità” - oltre a qualche dote giornalistica. Come diceva il mio mentore, che manteneva i contatti con il folcloristico editore locale, era il posto ideale per uno come me perché serviva il “coraggio di un paracadutista”. Non so se avevo quel coraggio, ma era attratto in maniera irresistibile da ogni cosa nuova e bizzarra. Così lasciai Roma, provvisorio punto d'approdo dopo aver girovagato per diverse altre città italiane, e mi fiondai a Palermo. Sapevo poco o niente della città e della Sicilia, non mi interessavo alla mafiologia. Impegnai i pochi giorni precedenti al trasferimento leggendo robe sicule e interrogando colleghi e politici per cercare di apprendere il più possibile. Il materiale non mancava. Inutile dire che fu tutto inutile. La realtà è sempre completamente diversa da quella che si legge su libri e giornali. Ogni tanto si trova qualcuno che ti racconta veramente com'è che stanno le cose e sono regali rari. Mi ritrovai in una città piena di vita e di contraddizioni. Mi annoiavano terribilmente le paginate di giudiziaria che il giornale faceva sugli interminabili processi di mafia, i discorsi sulla mafia, gli studi sui legami tra la mafia e la politica, gli affari ecc. ecc. Capii subito che per la mia salute mentale dovevo frequentare anche persone che non parlassero h24 sulla mafia. Sul giornale facemmo anche cose insolite, come pubblicare pezzi che prendevano in giro la mafia, atteggiamento abbastanza originale all'epoca e non proprio gradito. Ci interessammo anche a qualche tema diverso e forse per questo motivo un giorno ricevetti uno strano invito. Una redattrice del giornale, che si occupava di cultura, mi disse che Enzo Sellerio voleva conoscermi. Il cognome Sellerio era naturalmente famoso in tutto il mondo. Ma si parlava soprattutto di Elvira, moglie di Enzo che in alcuni ambienti di pensatori “irregolari”, era un vero mito. L'invito era per le cinque di pomeriggio. Di solito non andavo mai via dal giornale in quelle ore cruciali, ma la curiosità era troppo forte. Dissi subito di sì e poche ore dopo ero sotto il portone di un elegante palazzo abbastanza vicino alla sede del giornale in Piazza Politeama. Un buffo servitore filippino mi fece accomodare in un salotto che diceva già tutto sul padrone di casa. Quadri e foto bellissime, mobili eleganti ma trasandati, vissuti, informali. Sul tavolino libri d'arte e cataloghi fotografici - non messi dall'architetto per motivi ornamentali, ma consumati dalla lunga frequentazione - e un bottiglione di bourbon. Poi entrò il padrone di casa. Alto, bellissimo nonostante gli anni, vestito in maniera elegante e trasandata. Con i capelli lunghi e due occhi chiari e indagatori. Un ragazzo di 70 anni che mi accolse con un gran sorriso e prima di ogni cosa mi offrì un bicchiere da cucina di quel whiskey americano. Diciamo che ero già allenato - nei giornali la prima cosa che si imparava un tempo era bere - ma buttare giù quella robaccia dolce alle 5 del pomeriggio non era cosa semplice. Mi disse “bevo solo questo” (e poi scoprii che era davvero così), e poi continuò: “tu devi essere un pazzo”. Risposi di sì, ci sedemmo sul divano e ci raccontammo le nostre vite. Il mio insignificante discorso si chiuse in cinque minuti. Il suo era l'equivalente di un romanzo russo. Cose che avete già letto. I primi meravigliosi scatti siciliani che lo fecero conoscere nel mondo come grandissimo fotografo, l'esperienza americana, le avventure, le donne, poi Sciascia, la moglie, la nascita della casa editrice, in pratica divisa in due. Tutte cose però abbastanza banali rispetto a quello che era veramente Enzo Sellerio. Finimmo il primo incontro abbastanza ubriachi e quella sera feci un giornale bellissimo. Gli incontri divennero regolari e sempre più frequenti. Mi invitava a mangiare a casa sua, dove eravamo serviti dal filippino in livrea, ben consapevoli (tutti e tre) della precarietà della situazione. Il pasto era rigorosamente accompagnato dal bourbon. Poi Enzo partiva e con un misto di eleganza, leggerezza, trivialità, in siciliano, francese, inglese, italiano mi apriva un mondo. Riflessioni storiche, filosofiche, antropologiche, battute, scherzi, storie di vita, il tutto in maniera che non saprei definire in altro modo che eccentrica. La gente di solito pensa in maniera abbastanza lineare, in base a degli schemi. Parlando con Enzo ogni schema saltava. Si andava sulla luna per finire precipitosamente in un bordello, passando per artisti ed aneddoti favolosi. A volte faticavo a mangiare, ridevo a tal punto che gli occhi mi lacrimavano. Talvolta ci incontravamo con i suoi amici, artisti, critici, “donne ancora molto belle”, tutti fuori dai soliti circoli, tutti così eccentrici, eleganti, incuranti della ricchezza (che evidentemente molti di loro possedevano come cosa dovuta), “tres blasé” (quelle tra virgolette sono citazioni “paolocontiane”). Un mondo all'opposto dal mio, povero provincialotto, affascinante e soprattutto divertente. Sellerio si offrì di scrivere alcuni pezzi per il giornale, cosa che a Palermo rappresentò un evento, e lo fece alla sua maniera. Il primo pezzo proposto era una composizione futurista con variazioni di carattere, le parole formavano circoli, linee e fecero ammattire il poligrafico del giornale. Il tutto sotto forma dello sberleffo verso una società che si prendeva troppo sul serio, parlava di cose inutili e dimenticava e distruggeva il bello che aveva attorno. Politicamente c'era solo un aggettivo per definire Sellerio: anarchico. Per lui non valeva neppure la pena di parlare di quegli omuncoli affannati alla ricerca del potere di cui invece mi dovevo occupare. Meglio guardare un'opera d'arte, una fotografia, capirne la tecnica, il messaggio nascosto. Alla fine del '97 lasciai Palermo perché il mio incarico, a tempo, era finito. Da allora ogni vigilia di Natale mi arrivava una telefonata: “Ciao, sono Enzo...” L'ultima pochi mesi fa, come al solito andava tutto bene, e giù racconti e battute. Questa sera si beve bourbon (anche se non mi piace). f. f. VITE Ci lascia il celebre editore siciliano, un “irregolare” della cultura e dell'arte che pensava e viveva con grande stile Il mio amico Enzo Sellerio BAR VELA VIA DESTRA DEL PORTO, 61 RIMINI TEL. 0541 57547 BAR - TABACCHI SCOMMESSE BAR - TABACCHI SCOMMESSE CINQUE NUMERI PIÙ FREQUENTI IL NOSTRO SISTEMA CINQUE NUMERI CON MAGGIORE RITARDO BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA TUTTE NAZIONALE BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA TUTTE NAZIONALE 58 (78) 14 (103) 85 (73) 27 (93) 65 (56) 56 (77) 78 (66) 68 (85) 17 (66) 78 (91) 4 (6) 6 (118) 48 (323) 80 (312) 27 (310) 19 (308) 82 (318) 45 (319) 2 (311) 63 (318) 85 (311) 86 (319) 81 (2912) 17 (87) 47 (56) 30 (47) 32 (62) 69 (64) 18 (53) 47 (47) 70 (58) 9 (66) 87 (50) 12 (48) 21 (6) 56 (54) 78 (306) 84 (299) 75 (308) 22 (302) 83 (312) 13 (307) 56 (303) 90 (305) 81 (310) 89 (307) 85 (2863) 27 (75) 24 (56) 64 (47) 76 (60) 51 (56) 81 (52) 4 (45) 50 (57) 84 (54) 81 (48) 32 (45) 29 (5) 46 (51) 40 (305) 77 (298) 64 (306) 7 (301) 53 (308) 6 (306) 87 (299) 89 (303) 86 (306) 74 (306) 90 (2855) 15 (73) 74 (54) 4 (47) 59 (56) 3 (55) 83 (51) 45 (43) 7 (49) 25 (51) 33 (46) 63 (41) 1 (5) 13 (48) 22 (302) 87 (298) 74 (306) 21 (300) 79 (307) 52 (305) 67 (297) 85 (301) 48 (304) 7 (304) 86 (2849) 53 (70) 17 01 01 22 17 01 17 17 17 01 01 01 01 01 17 17 47 22 22 23 22 17 22 22 22 17 17 17 17 17 22 22 60 23 23 55 47 47 47 23 23 47 23 14 47 55 55 47 66 60 47 66 55 55 55 60 47 60 47 23 55 60 60 66 77 66 60 77 60 60 60 66 55 77 66 47 77 66 66 77 85 77 85 85 66 66 66 85 77 85 85 55 85 85 85 85 TUTTE ESTRAZIONI 383 52-56 TUTTE ESTRAZIONI 320 61-63 TUTTE ESTRAZIONI 324 01-08 TUTTE ESTRAZIONI 316 15-85 NAZIONALE ESTRAZIONI 118 06 GENOVA ESTRAZIONI 93 27 VENEZIA ESTRAZIONI 91 78 66.300.000,00 01-17-22-23-47-55-60-66-77-85 CAGLIARI ESTRAZIONI 103 14PRIMIQUATTRO RITARDATARI JACKPOT 10 NUMERI CONSIGLIATI FIRENZE 10-45 MILANO 50-66 TUTTE 22-45 ROMA 54-90AMBICONSIGLIATI AMBI CON MAGGIORE RITARDO EURO 8,00 PALINSER. AVVENIM. SQUADRA SQUADRA RISULTATO 9690 58 MANCHESTER AJAX 1 9690 59 SPORTING LIS LEGIA VARS 1 9690 60 SCHALKE 04 VIKTORIA 1 9690 61 METALIST SALISBURGO 1 9690 62 OLYMPIACOS RUBIN KAZA OVER 9690 63 ANDERLECHT AZ ALKMAAR 1 9690 63 ATLET MADRI LAZIO GOAL CALCIO CALCIO PALINSER. AVVENIM. SQUADRA SQUADRA RISULTATO 9690 58 MANCHESTER AJAX GOAL 9690 59 SPORTING LIS LEGIA VARS 1 9690 60 SCHALKE 04 VIKTORIA 1 9690 61 METALIST SALISBURGO X 9690 62 OLYMPIACOS RUBIN KAZA PARI 9690 63 ANDERLECHT AZ ALKMAAR 1 CALCIO PALINSER. AVVENIM. SQUADRA SQUADRA RISULTATO 9690 58 MANCHESTER AJAX 1 9690 59 SPORTING LIS LEGIA VARS X 9690 60 SCHALKE 04 VIKTORIA X 9690 61 METALIST SALISBURGO 1 CALCIO PALINSER. AVVENIM. SQUADRA SQUADRA RISULTATO 9690 58 MANCHESTER AJAX 1 9690 59 SPORTING LIS LEGIA VARS 1 9690 60 SCHALKE 04 VIKTORIA 1 9690 61 METALIST SALISBURGO OVER 9690 62 OLYMPIACOS RUBIN KAZA GOAL COL 1 COL 2 COL 3 COL 4 COL 5 COL 6 COL 7 COL 8 COL 9 COL 10 COL 11 COL 12 COL 13 COL 14 COL 15 COL 16 59 (62) 12 (68) 50 (64) 6 (68) 4 (53) 53 (70) 45 (60) 50 (74) 79 (51) 5 (71) 12 (6) 11 (75) 85 (308) 88 (306) 82 (309) 90 (302) 16 (314) 76 (308) 38 (308) 81 (309) 20 (310) 65 (314) 74 (2863) 39 (78) TERZA43GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Aperta la causa di beatificazione DON GIUSSANI La richiesta prima della Messa a Milano che il cardinale Scola ha celebrato a 7 anni dalla morte del fondatore di Cl Questa sera l'arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, celebrera', a sette anni dalla morte, la messa in memoria di don Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e liberazione. Sara' presente anche il successore di Giussani, don Julian Carron. C'e' attesa per l'annuncio dell'apertura della causa di beatificazione del sacerdote che verra' dato nel Duomo; gli atti relativi all'apertura della causa sono infatti stati consegnati da Cl all'arcivescovo di Milano, questo prevede infatti la procedura per l'apertura del processo di beatificazione. La notizia è stata confermata da una nota ufficiale dell'ufficio stampa di Comunione e Liberazione. “Questa sera - vi si legge - 22 febbraio 2012, al termine della Messa celebrata nel Duomo di Milano dal cardinale Angelo Scola, nel XXX anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di CL e nel VII anniversario della morte di don Luigi Giussani, don Julián Carrón, presidente della Fraternità di CL, renderà noto di avere presentato all'Arcivescovo di Milano la richiesta di apertura della causa di beatificazione e di canonizzazione di don Giussani. La richiesta è stata inoltrata oggi stesso, 22 febbraio 2012, giorno dell'anniversario e festa della Cattedra di San Pietro, attraverso la postulatrice nominata dal Presidente della Fraternità canonicamente costituitosi Attore di detta Causa: si tratta della professoressa Chiara Minelli, docente di Diritto canonico ed ecclesiastico nell'Università degli Studi di Brescia. L'istanza è stata presentata all'Arcivescovo di Milano - nella cui diocesi è nato, è vissuto e ha operato don Giussani, sacerdote diocesano -, a norma della Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister, 25.I.1983, delle Normae servandae in inquisitionibus ab Episcopis faciendis in causis sanctorum del 7.II.1983, nn.11-15, e dell'Instructio Sanctorum Mater, 17.V.2007, Parte II, Titolo I, art. 25 § 1 e 2, affinché l'Arcivescovo voglia disporre l'apertura dell'Inchiesta Informativa Diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità di monsignor Luigi Giussani. Dando la notizia, don Carrón si augura che la Madonna - “di speranza fontana vivace” - ci aiuti ogni giorno a diventare degni delle promesse di Cristo e della immensa grazia che nel carisma di don Giussani abbiamo ricevuto e ancora riceviamo”. Quella di Milano non è stata l'unica messa: il cardinale Tarcisio Bertone ne celebrerà un'altra nella basilica di San Pietro il prossimo 4 marzo, il 9 marzo sarà la volta dell'arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schoenborn e il 23 febbraio sarà l'arcivescovo di Mosca, monsignor Paolo Pezzi, nella cattedrale dell'Immacolata Concezione, a celebrare una messa per il don. Si ricorda anche un dettaglio importante: le esequie del don, nel 2005, furono celebrate nel Duomo di Milano dall'allora cardinale Joseph Ratzinger: quello fu considerato un momento decisivo nell'avvicinamento di Ratzinger al soglio pontificio. In alto don Giussani sorridente durante una lezione. Qui a sinistra don Julian Carron che ieri ha ucializzato la richiesta di apertura della causa IN BREVE Sui taxi poteri ai Comuni Saranno comuni e Regioni a fissare, se necessario, l'incremento delle licenze taxi. Questo in base alle analisi della nascente Autorità dei trasporti, che fornirà un parere non vincolante, che se sarà disatteso potrà essere impugnato al Tar. Milleproroghe: oggi voto finale Oggi nel pomeriggio il decreto milleproporoghe dovrebbe incassare l'approvazione dalla Camera. Secondo il calendario definito dalla Conferenza dei capigruppo, alle 10,45 prenderanno in via le dichiarazioni di voto e dalle 12,20 il voto per appello nominale sulla fiducia posta dal governo sul provvedimento. Di Pietro passa all'opposizione L'Italia dei Valori passa ucialmente all'opposizione. Il gruppo parlamentare della Camera, non avendo più rinnovato la fiducia al governo, ha infatti chiesto al presidente della Camera di poter passare a far parte dei gruppi di opposizione. Richiesta accolta. Suicida madre vittima della setta Non si è mai rassegnata all'idea del suicidio di suo figlio: per lei il corpo di Doriano Molla trovato appeso a un albero in un bosco di Cavaria era opera di un rito delle Bestie di Satana. Succedeva nel 2000 e da allora Flaviana Cassetta non ha mai cambiato idea, neanche quando lo scorso ottobre il gip di Busto Arsizio Nicoletta Guerrero ha archiviato il caso come suicidio. E così ieri sera, nella sua abitazione, ha deciso di farla finita: troppo tormento, troppe verità celate. Si è tolta la vita nella sua abitazione di Cassano Magnano, nel Varesotto, e ha scelto di morire come Doriano: impiccata. VERTICE Monti-Pdl Per tre ore intenso faccia a faccia ROMA E' durato quasi tre ore il pranzo fra il presidente del Consiglio Mario Monti, il suo predecessore Silvio Berlusconi e il segretario del Pdl Angelino Alfano. Presente anche l'ex sottosegretario Gianni Letta. Alla vigilia la colazione di lavoro a palazzo Chigi è sembrata l'occasione per il Cavaliere di ribadire al premier la lealtà del Pdl e contestualmente la necessità che il governo vada avanti nel cammino delle riforme accelerando sul mercato del lavoro. L'argomento sarà discusso ieri sera a palazzo Grazioli dove Berlusconiha fatto il punto con lo stato maggiore del partito. Al di là dell'agenda uciale però, sono in molti i dirigenti pidiellini ad essere convinti che nella riunione di oggi Berlusconi tirerà fuori il capitolo giustizia. Sono mesi che l'ex capo del governo chiede si vada avanti anche su quel versante, inserendo proprio la riforma della giustizia nel ventaglio di provvedimenti che, a suo dire, devono vedere la luce entro la fine della legislatura. L'argomento tra l'altro era stato discusso anche nell'ultimo vertice tra Alfano, Bersani e Casini. Fornero al Pd: “Appoggi la riforma Noi avanti anche senza intesa” LAVORO “Serve un buon accordo”, dice il ministro ribadendo però l'intenzione di fare da soli in caso di dicoltà. Bersani non le dà tanto peso e tiene duro. Come finirà? ROMA Se il consenso dei partiti “arriverà su una riforma del lavoro che il governo considera non buona, allora l'esecutivo si assumerà la responsabilità di andare avanti” con la propria riforma e il Parlamento “si assumerà la responsabilità di appoggiarla o meno”. Parola del ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Il riferimento di Fornero all'altolà arrivato da Bersani è chiaro. E al ministro arriva infatti a stretto giro di posta la replica del segretario del Pd: “Dice bene il ministro Fornero, il Pd appoggerà una buona riforma”. “Naturalmente - avverte Bersani in una nota - la valuteremo confrontandola con le nostre proposte. Quel che ci vuole è un buon accordo perché i mesi difficili che abbiamo davanti devono essere affrontati con il cambiamento, con l'innovazione e con la coesione sociale”.Sulla trattativa in corso comunque il ministro Fornero ha usato toni rassicuranti: “In questo momento” al confronto in corso con le parti sociali “si sta lavorando bene”. “Questo non vuole dire che abbiamo in tasca un accordo ma sicuramente la discussione mi sembra proficua. Sono moderatamente fiduciosa”. Il governo, sottolinea Fornero, “visto l'importanza di questa materia, ha espresso in molte occasioni una forte determinazione ad andare avanti anche senza accordi. Da ministro del Lavoro, impegnato in bilaterali e in incontri collettivi ho una moderata fiducia” per l'esito positivo del confronto con le parti sociali. “Stiamo lavorando bene e non contro qualcuno. Lavoriamo per il Paese e soprattutto per dare un futuro ai giovani''. La titolare del Welfare non nasconde però che la riforma degli ammortizzatori sociali è sicuramente ‘'un passaggio difficile'' da affrontare con i sindacati. Scontri a Roma Condanna pesante per due manifestanti rispettivamente a 5 e 4 anni di carcere ROMA Mano pesante del giudice dell'udienza preliminare che, a conclusione di un giudizio con rito abbreviato, ha condannato due dei manifestanti in piazza a Roma il 15 ottobre dello scorso anno rispettivamente a 5 e 4 anni di reclusione per l'accusa di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. La decisione è del gup Anna Maria Fattori che ha condannato a 5 anni di reclusione Giuseppe Ciurleo, di 21 anni, e a 4 anni Lorenzo Giuliani. Si tratta della stessa condanna richiesta dal pubblico ministero Ilaria Calò. I due furono fermati il 15 ottobre scorso e sul fermo furono anche fatte riprese video che la difesa, rappresentata da Maria Luisa D'Addabbo, ha depositato al giudice per dimostrare che i due giovani, attualmente agli arresti domiciliari, non parteciparono agli scontri e che il fermo fu adottato anche se una donna da una finestra chiedeva ai poliziotti di lasciare stare i due perché estranei alle violenze. Secondo l'accusa, ai due manifestanti è stato contestato di aver lanciato pietre e oggetti contro le forze dell'ordine impugnando anche manici di piccone. Ieri nel corso del giudizio con rito abbreviato il giudice ha escluso la presenza nel giudizio come parte civile dell'amministrazione capitolina, dell'Atac e dell'Ama. “E' una sentenza chiara nella condanna di chi, tra l'altro, ha offeso l'intera città - ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno -. Esprimo il mio apprezzamento per la pesante condanna a 5 e 4 anni di reclusione dei due ragazzi che hanno partecipato ai disordini durante il corteo degli indignati nell'ottobre scorso''. E' stato don Carron, ieri sera in Duomo, a render noto di aver presentato all'arcivescovo meneghino l'atto uciale Direttore Responsabile FRANCO FREGNI francofregni@lavocediromagna.com Vice Direttore LUIGI DE BIASE aderente alla ITALIA MONDO 7GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Patto bipartisan La scelta giusta Il Patto Bipartisan Pizzolante Vitali è una novità positiva, i problemi reali son tanti e vanno affrontati con uno spirito nuovo, le sedimentazioni della ininterrotta gestione del potere locale di una sola parte politica, tenuta insieme, prima, da una forte motivazione ideologica, dalla difesa dei caposaldi (privilegi), poi, è ormai al capolinea. In questo scenario, l'incontro tra i due influenti protagonisti della politica riminese, ai quali si sono unite altre autorevoli voci, è naturale che procuri mal di pancia nel partito dominante. Tuttavia, quella imboccata è la strada giusta che va sostenuta con tutte le forze, in primo luogo, da tutta la Società Civile, maggioritaria, che ormai intravede nell'azione dei partiti, una difesa strenua dei privilegi, peraltro non più sostenibili dalle tasche dei Cittadini. I temi dell'accordo sono quelli più importanti della realtà riminese, anche se vorremmo vi fosse incluso il T.R.C. (Trasporto Rapido di Costa), che se realizzato, causerà maggiori danni ai bilanci pubblici, che benefici alla mobilità dei Cittadini. Il Mare e la rete fognante, gli alberghi ed una loro ampia riqualificazione, le infrastrutture viarie e i trasporti, la rete ferroviaria, in cui potrebbe trovare spazio la ferrovia Rimini San Marino, l'aeroporto internazionale, la spiaggia, la fiera, il nuovo palazzo dei congressi, sono tutti settori ed elementi di prima grandezza per la nostra economia, verso cui necessitano sostanziosi interventi. Non dimenticando il settore manifatturiero, che ha grandi potenzialità di sviluppo e l'agricoltura, anch'essa importantissima, con le sue colture pregiate. Settore questo, che l'entrata dei sette Comuni del Montefeltro in Romagna, portatori di una “dote” di 330 Km quadrati di territorio, ha assunto una dimensione di prima grandezza. Per questi luoghi poi, è d'obbligo ripensare ad un comparto turistico diversificato, valorizzando la loro storia, la loro cultura e il loro ambiente. L'economia si rilancia con un piano di costruzione di infrastrutture. Poi è d'obbligo mettere mano al comparto dell'edilizia, evitando però tassativamente, di cedere ulteriori terreni al cemento. Lo scioglimento delle inutili Province, metterà a nudo la necessità di andare rapidamente verso nuove forme di riorganizzazione dei poteri. In questa fase di ricomposizione di poteri, la Regione Romagna è la risposta, sempre bistrattata sul piano Istituzionale, ora è giunto il momento di mettere una scheda nelle mani dei Cittadini Romagnoli, affinchè decidano democraticamente una volta per tutte come amministrarsi. Il Patto, stipulato tra le persone più sensibili e responsabili della politica riminese, per essere completo, deve porsi come orizzonte l'Autonomia della Romagna. Basta andare a Bologna con il cappello in mano, qui ci sono strutture, cultura e capacità tecnica in grado di gestire questa meravigliosa terra. Il Mar (Movimento per l'Autonomia della Romagna), chiede a Tutti, di ergersi al di sopra delle meschinità di parte, occorre unità d'intenti per diventare Protagonisti del cambiamento. L'Autonomia della Romagna, è il fine entusiasmante capace di mobilitare risorse umane altrimenti compresse e sopite. Questo è l'obiettivo finale che devono proporsi i firmatari degli accordi politici riminesi. Valter Corbelli- Rimini di Gianfranco Morra n grande successo. Di pubblico, di audience, di pubblicità, di dischi venduti. Cosa possiamo volere di più? Da 62 anni Sanremo offre all'immaginario collettivo il mondo della canzone. In perfetta corrispondenza con l'evoluzione sociale e culturale del nostro paese: prima brani sentimentali e melodici (Villa, Pizzi), poi urlati e arrabbiati (Mina, Celentano), più tardi angosciati e depreessi (Cocciante, Elisa), ora risentiti e piagnoni (Marrone, Bersani). Gli italiani non possono farne a meno. Milioni e milioni incollati al video. Segno che la manifestazione è riuscita. I moralisti, i passatisti, i pessimisti storcono il naso, incapaci di capire che Sanremo è il perfetto termometro del clima italico. Chi siamo ce lo dice molto meglio dall'Istat e dell'Eurostat. In una civiltà relativista ciò che è vero è indicato dal numero, ciò che è buono dal successo, ciò che è bello dal kitsch. E Sanremo ha superato brillantemente le tre prove. E ha ridato fiducia ad un popolo abbacchiato: nonostante le cure di ferro dei tecnocrati, la rovina economica ancora ci sovrasta, eppure, nonostante questo, anzi proprio per questo, l'immaginario popolare cerca divertimento e spettacolo. E Sanremo sbanca il video, supera anche la Champions League, si rivela come U l'archetipo perfetto della italianità. Polemiche su Celentano e sulla Rai, che l'ha invitato. E pagato profumatamente. Ma, ci ha detto, i soldi li regalo ai poveri. Non importa, sono sempre troppi e spesi male. E poi la vera carità si fa in silenzio, non sui mass-media: “con quel tacer pudico / che accetto il don ti fa” (diceva Manzoni). Ma, soprattutto, non si approfitta della vecchia fama di cantante per sproloquiare, non si usa un palcoscenico melodico per le prediche aggressive e populiste, mascherate da autentica religione cristiana. Per fortuna, si risponde, in Italia c'è ancora la libertà di parola. Tanto più che Celentano attira, fa crescere l'audience e lo share, proprio perché scende così in basso. E' la “morale” dei media: calcolare quali messaggi attirano milioni di teleutenti, in modo da farsi pagare di più la pubblicità inserita in quei programmi. Un programma, infatti, non è valido per il suo messaggio, ma per la sua capacità di piacere ad un pubblico sempre più volgare e plagiato. Tanto peggio, tanto meglio. Gli indici di gradimento indicano che cosa il popolo ama e a quale livello lo chiede: “la Rai sei tu, chi può darti di più?, io ti do ciò che vuoi, non cambiare programma (“circolo chiuso della povertà culturale”, lo chiamano i massmediologi). Celentano non è un guastafeste, è la ciliegina sulla torta Rai della volgarità e del cattivo gusto. Ci si illudeva che il pluralismo televisivo avrebbe migliorato, con la competizione, la qualità dei programmi. Ora sappiamo che non è così: Rai e Mediaset si combattono scendendo ciascuno sempre più in basso dell'altro. Il tono di due trasmissioni disgustose come “Il grande fratello” e “L'isola dei famosi” si fa di anno in anno sempre più volgare e demenziale. Eppure, se continuano ad esserci e a fare audience e soldi, vuol dire che agli italiani sono gradite. E' stato il festival delle veneri statuarie e discinte. Cantare non sanno, ma l'importante è ciò che mostrano. Quando è apparsa la diva Mrazova col suo nude-look, un grido unanime s'è alzato: “ecco la rete Rai che preferiamo”. La ministra Fornero ha pianto: così avete offeso le donne. Si vede che è sempre uscita poco dalle aule universitarie. Quelle tre “grazie”, la ceca, l'italiana e l'argentina, sono i modelli del tipo di donna che le giovani e le loro famiglie ammirano: formose, eleganti, audiovisive, ricche, disinibite. Le donne dei media e dei concorsi di bellezza, del cinema e degli scandali da rotocalco, le nuove “sante” del postmoderno e della sua virtuale prostituzione audiovisiva. Quelle del medioevo si vantavano perché non si cambiavano mai la biancheria intima, le attuali perché non la mettono neppure (“Il giallo di Sanremo”, intitolavano i giornali, l'interrogativo angoscioso era: “ma la Rodriguez, gli slippini, li aveva?”). Come le tre dame nel “Flauto magico”, Ivana, Elisabetta e Belen hanno incarnato la morale del festival. Soprattutto l'ultima, di gran lunga la più ammirata, giunta sul palcoscenico con uno spacco onirico e con il tatuaggio di una nuova farfalla, collocata nel punto giusto, mentre sta per volare verso il più dolce dei fiori. Linneo e Gozzano non conoscevano ancora questa “vanessa gnoccophila”, destinata, dopo Sanremo, ad adornare migliaia di inguini emancipate. Una Sanremo, dunque, moderna, evoluta, scanzonata. Anche sul sesso. Anzi, dato che il sesso non c'è più, sul “gender”. Un nuovo clima, pacato e indifferente. Ognuno faccia come crede, non ci sono né regole né nature. Si può fare tutto: esaltare i gay e anche, un po' meno, criticarli (lo hanno fatto i “Soliti idioti”, suscitando a posteriori la vibrata protesta del Gay-center). Il Platinetto ha detto: “io adoro gli etero”; e Morandi, il “puer aeternus”, dimentico della “bottiglia del latte”: “io adoro i gay”. Pari siam, io la lingua e tu il pugnal. E, la cosa più importante, tutti contenti. Anche in ciò un festival assai utile: ci fa capire chi sono gli italiani, anche in camera da letto. IN TRASPARENZA Lo specchio di Sanremo ci fa capire l'Italia di Nicholas Farrell 'ultima volta che ho visto Marie Colvin, la giornalista Americana della benda nera uccisa nella città assediata di Homs, è stato cinque anni fa a Londra. La conoscevo perché era la moglie del mio più caro amico, Patrick Bishop, corrispondente di guerra pure lui. Eravamo solo in tre a casa loro a Hammersmith, ma abbiamo bevuto per cento. Fra le poche memorie che mi rimangono di quella lunga notte chez Mr and Mrs Bishop ricordo Marie, crollata su un divano verso l'alba, come una bambina. La bambina che non ha mai voluto. E Patrick, esperto come lei del Medio Oriente, ancora seduto con me ad un tavolo pieno zeppo di bottiglie vuote, ancora sveglio per modo di dire, e col bicchiere di whisky in mano. “Palestinesi, ebrei, bastardi tutti . Fucking palestinians, fucking Jews …” Sono giornalista da 30 anni ma purtroppo o per fortuna non ho mai “fatto” una guerra come Marie e Patrick che mi facevano sempre pensare a quell'altra coppia di guerrieri scrittori, Ernest Hemingway e Martha Gellhorn. Quindi non facevo parte di quell'intimo mondo eroico ma pazzo dei corrispondenti di guerra che per essere bravi devono per forza rischiare la vita ogni volta che vanno al lavoro. Ma con Marie e Patrick condividevo una gran voglia di feste e avventure e anche le origini irlandesi. Il loro matrimonio non è durato molto. Come poteva? Anche il primo marito della Marie, Juan Carlos Gamucio, boliviano, era un corrispondente di guerra. Marie era la sua quarta moglie. Juan Carlos si suicidò nel 2002 dopo la loro separazione all'età di 52 anni, sparandosi con un fucile, al suo podere a Conchabamba nel centro della Bolivia. Partrick, chi sa come, è stato in grado di disintossicarsi dal mal di guerra che affligge, ho notato, tutti i corrispondenti di guerra come la cocaina perché non si può vivere “senza” la guerra. Ed ora sta a casa , con una seconda moglie e la bambina che ha sempre voluto, a scrivere libri di guerra di gran successo. Marie no, invece. Ed ora è morta. All'età di 55 anni. Uccisa all'ora del primo caffè del giorno dai razzi del dittatore Bashir al-Assad sganciati contro il suo popolo. E con lei è stato ucciso anche Remi Ochlik, un fotografo francese freelance per Paris Match e Time Magazine di solo 28 anni ma già premiato nel 2012 nel World Press Photo per la sua foto di un ribelle libico. I due si trovavano dentro un centro media improvvisato dei ribelli per i pochi giornalisti occidentali presenti a Homs, e forse, secondo delle intercettazioni diffuse ieri a Londra, colpito apposta. Almeno tre siriani presenti nell'edificio sono stati uccisi, Paul Conroy, il fotografo che accompagnava la Colvin, e Edith Bouvier, una giornalista de Le Figaro, feriti. Dall'inizio della rivolta contro Assad un anno fa circa sono stati uccisi almeno 6 mila siriani, secondo l'Onu, e ora un totale di quattro giornalisti stranieri. La Colvin, nata a Oyster Bay a Long Island, nei pressi di a New York, e laureata all'Università di Yale, era già quella sera nel 2006 una dei più premiate e coraggiose corrispondenti di guerra. Nel 1985 è stato assunta dal Sunday Times di Londra e dal 1986 era il corrispondente per il Medio Oriente del famoso giornale. Era conosciuta per il suo coraggio secondo tanti da ricovero e per l'immediatezza e l'umanità dei suoi reportage. Puntava sempre sul lato umano delle tante guerre che ha vissuto di prima persona. E' stata nei balcani e in Cecenia nei momenti più caldi. Nel 2001, ha perso l'occhio sinistro, colpita da una granata in Sri Lanka. Malgrado ciò però ha girato lo stesso al Sunday Times il suo pezzo di 18 mila battute un paio di giorni dopo. Ieri, David Cameron, il Premier inglese, e Rupert Murdoch, l'editore del Sunday Times, sono stati fra i tanti a rendere omaggio alla Colvin che era una figura femminile iconica da un altro pianeta rispetto a quello dove vivono le showgirl e le vallette. Era amica di Helen Fielding, l'autrice dei diari di Bridget Jones, che ha definito Marie ieri “una delle più coraggiose e migliori donne”. John Witheroe, il direttore del Sunday Times, ha detto: “Niente lo scoraggiava ma era molto più di un corrispondente di guerra. Era una donna con una joie de vivre immensa, strapiena di sense of humour e birichina.” Martedì sera, poche ore prima della sua morte ieri mattina la Colvin è apparsa dal vivo sia sulla BBC che la CNN per raccontare fra le altre la morte., sotto i suoi occhi, di un bambino siriano di due anni. La Colvin era come un gatto con sette vite. Patrick mi disse una volta al telefono “Non posso vederti sta sera. Devo partire per la Cecenia per salvare Marie.” La Colvin, quella volta, era nei guai veramente persino rispetto ai suoi standard elevati. Ma ce l'ha fatta. Grazie anche a Patrick che con amici e contatti importanti ha persuaso l'ambasciata Americana locale di mandare un elicottero americano nel mezzo del nulla in una zona di guerra micidiale per tirarla fuori. Non bevo da sei mesi. Stasera sì. L IL RICORDO Vi racconto chi era la coraggiosa Marie Colvin PERLE Angelica farfalla. Dante Alighieri
Riccione, un mercoledì da leoni TRIS D'ORO Preziosissimo successo sul campo del Miglianico. Il primo hurrà dell'era Lauro Galli è griato da Basile, un'autorete di Chiacchiarelli e Stefanelli in pieno recupero GLI SPOGLIATOI PASCUCCI, UN SOSPIRO DI SOLLIEVO “Vittoria meritata: abbiamo sempre avuto il controllo”MIGLIANICO Tre punti d'oro perla classifica, un successo prezioso in chiave salvezza in uno scontro diretto o quasi. Nel recupero della quinta giornata di ritorno nel girone F di serie D non disputata lo scorso 12 febbraio causa neve, infatti, il Riccione espugna con un rotondo 3-0 il “Fratelli Ciavatta” di Miglianico. 28 i punti in graduatoria per la formazione romagnola, restano 16 quelli degli abruzzesi che occupano la penultima piazza. Dopo lo stop interno contro la Jesina di domenica scorsa, dunque, un pronto riscatto per il Riccione. Prima vittoria, tra l'altro, del nuovo corso societario con il neo presidente Lauro Galli eletto massimo dirigente non più tardi di tredici giorni orsono. Per la compagine romagnola si tratta del terzo exploit esterno dopo quelli colti sui campi di Atletico Trivento e Real Rimini. Questo, ottenuto a Miglianico, però, ha una valenza doppia proprio per l'importanza della posta in palio. La squadra di mister Pascucci non ha incantato ma è stata brava ad approfittare di una giornata davvero negativa del Miglianico. Reti arrivate tutte nella ripresa per gli ospiti che, alla fine, festeggiano il colpo. Dopo la fase di studio, al minuto 20, ci prova Nodari per il Riccione, la palla si spegne sul fondo. Qualche minuto dopo ci prova anche la squadra di casa postato nelle vicinanze, è facile battere De Flaviis per il vantaggio del Riccione. Il tecnico Massimo Epifani prova a cambiare per scuotere i suoi. Entra Colella e l'attaccante abruzzese ha subito la palla giusta: al 24' il suo colpo di testa, sembra a colpo sicuro, sulla linea di porta salva Nodari. Un minuto più tardi la pronta risposta del Riccione. Questa volta De Flaviis è bravissimo sulla conclusione del bomber Stefanelli. Il Miglianico si spegne con il passare dei minuti. Al contrario, gli ospiti, in contropiede vanno a nozze e costruiscono ancora occasioni. Minuto 38, azione personale di Politi, entrato da poco, il portiere di casa riesce ad evitare la capitolazione ma, sulla respinta, è goffo il tocco di Chiacchiarelli che mette nella sua porta. Gara, praticamente, finita con anticipo. Prima del fischio finale, infatti, c'è tempo per il sigillo, solito, del bomber Stefanelli che tocca quota 14 in stagione. Al terzo dei quattro minuti di recupero, infatti, lo stesso attaccante romagnolo, si fa mezzo campo palla al piede e, sull'uscita di De Flaviis, lo fredda con un bel pallonetto. 0-3 e sipario sulla partita. Poco tempo, però, per festeggiare. Da oggi si torna, subito, a lavorare. Nessuna pausa. Alle porte, infatti, c'è una nuova trasferta, in Molise sul campo dell'Olympia Agnonese in programma domenica. Altro duro test per Stefanelli & compagni. MIGLIANICO Una vittoria preziosa per una classifica che, complice anche lo stop interno contro la Jesina di domenica scorsa, iniziava a preoccupare molto. Ed invece il successo ottenuto in Abruzzo ha riportato il sereno in casa Riccione. Nell'ambiente e nello spogliatoio romagnolo, al termine della roboante vittoria, c'è euforia come si evince anche dalle parole del tecnico Giampaolo Pascucci presentatosi ai taccuini dei cronisti presenti. “Penso che la vittoria sia meritata anche perché abbiamo avuto sempre il controllo del gioco dalla nostra parte. Le migliori occasioni sono state le nostre ed alla fine è giunto questo successo importantissimo. Sono soddisfatto della prestazione della mia squadra che ha interpretato nel migliore dei modi l'importanza del match e le difficoltà dello stesso”. La gara in terra d'Abruzzo si presentava ricca di dififcoltà, vista la necessità assoluta del Miglianico di fare punti. “Sapevamo che il Miglianico sperava molto in questa gara per ridurre lo svantaggio dalla zona salvezza - prosegue Pascucci, il tecnico del Riccione - ma i ragazzi sono stati bravi, anche quelli che sono entrati nella ripresa hanno dato un ottimo contributo. Le reti sono arrivate nella ripresa ma, anche nel primo tempo, abbiamo avuto qualche occasione per passare. Negli spogliatoi, durante l'intervallo, ho detto alla squadra di crederci maggiormente, soprattutto sotto porta e i frutti si sono visti dopo pochi minuti. Continuando a giocare in questo modo - conclude il tecnico romagnolo - eviteremo senza dubbio i playout. L'importante sarà anche trovare una certa continuità da qui alla fine del campionato, a partire dalla sfida di domenica ad Agnone”. La gioia e la soddisfazione dell'ambiente romagnolo contrastano e non poco, con lo sconforto e la delusione dell'ambiente abruzzese. La sconfitta è pesante e va ad interrompere una rincorsa che, dopo gli innesti del mercato di gennaio, sembrava possibile. Nessuno, non a caso, si presenta in sala stampa per rilasciare dichiarazioni. Nessuna voglia di parlare. E domenica, sul campo amico, arriva la capolista Teramo... F Girone Miglianico 0 Riccione 3 MIGLIANICO (4-4-2): De Flaviis 5; Chiacchiarelli 5, Di Francia 5.5, Conversano 5, Cinquino 5.5; Lezcano 5 (20' st Colella 6), Galuppi 5.5, Quintiliani 5, Sparvoli 5; Lazzarini 5 (41' st De Leonardis sv), Diompy 5 (38' st De Francesco sv). A disp.: Palena, Scordella, Marrone, De Luca. All.: Epifani 5. RICCIONE (4-4-2): Carioli 6; Sartori 6, Nodari 6.5, Savini 6, Merendino 6.5; Cavoli 6 (33' st Ballarini sv), Lisi 6, Cuttone 6.5, Cerchiari 6 (13' st Politi 7); Stefanelli 7, Basile 7 (41' st Grazhdani sv). A disp.: Piagnerelli, Lepri, Magnanelli, Marani. All.: Pascucci 6.5 ARBITRO: Sassoli di Arezzo 6 RETI: 8' st Basile, 38' st aut. Chiacchiarelli, 48' st Stefanelli. NOTE: Ammoniti: Di Francia, Quintiliani, Cinquino. Spettatori circa 250. Recupero: 1' e 4'. REAL RIMINI REAL RIMINI 0 TERAMO 6 REAL RIMINI (4-4-2): Falcetelli 5 (1' st Landi 5), Grimaldi 5, Gambini 5, Farabegoli 5, Camillini 5; Zandoli 4,5, Durazzi 4,5 (1' st Hysa 5), Renzi 4,5 (34' st Aissaoui ng), Ferrani 5; Sbrega 4,5, Della Rocca 4,5. A disp.: Colonna, Mazzoni, Giorgi, Capuano. All.: Dighera. TERAMO (4-3-3): Serraiocco ng, De Fabritis 7, Chovet 7 (12' st Tommaselli 6), Calabuig 6, Speranza 6,5; Valentini 7,5, Traini 7 (28' st Filipponi 6), Vitone 6; Bucchi 6,5, Laboragine 6, Petrella 6,5 (21' st Saraceno 6). A disp.: Cappa, Ekani, Ferrani, Masini. All.: Cappellacci. ARBITRO: Fracassi di Campobasso 6. RETI: 9' pt Petrella, 26' pt e 27' pt Valentini, 26' st Saraceno, 33' st Bucchi, 42' st Filipponi. NOTE: Ammoniti: Grimaldi e Camillini. Spettatori 150 circa. Angoli: 12-1 per il Teramo. BELLARIA Nel recupero della quinta giornata di ritorno la capolista Teramo sul campo neutro di Bellaria Igea Marina, ‘distrugge' l'indifeso e rassegnato Real Rimini con un classico punteggio tennisco: 0-6. I biancorossi abruzzesi si scatenano subito contro la retroguardia sterile del Real Rimini e dopo appena 9' vanno in vantaggio con Petrella, bravo a raccogliere una respinta della difesa locale e correggere in gol a porta spalancata. Il match è a senso unico ed il Teramo rischia ripetutamente il raddoppio che arriva al minuto 26 con l'ex Bellaria e Cesena, Michele Valentini; il centrocampista di testa mette nel sacco il traversone di Chovet. Trascorrono 60 secondi ed è ancora l'atleta cresciuto in Romagna a segnare il 3-0 di piatto destro, dopo una respinta di Falcetelli. Quest'ultimo in finale di primo tempo s'infortunia e nella ripresa è costretto a lasciare il posto al compagno Landi. Nei secondi 45' la musica non cambia: sono sempre i giocatori di mister Cappellacci a cercare la via del goal. Minuto 60 e Bucchi colpisce il palo in contropiede. Ma al 71' è Saraceno (da poco entrato in campo) a segnare il 4-0. Al 78' finalmente anche Bucchi trova la rete grazie ad un rasoterra angolato. L'attaccante due minuti più tardi divora la doppietta tirando di poco a lato con Landi battuto. Nei titoli di coda (87') c'è gloria anche per il giovane Filipponi, che su azione di rimessa, calcia di sinistro un tiro imprendibile e sigla il definitivo 6-0. Termina così una gara che ha visto gli uomini del tecnico Dighera impotenti alla blasonata numero uno del girone; i riminesi non sono riusciti per tutti i 90' (la direzione di gara intelligentemente non ha dato minuti di recupero, ndc) a tirare nella porta dell'inoperoso Serraiocco nemmeno una volta. E non solo in porta! A Bellaria | Il Teramo dilaga, a segno (doppietta) anche il romagnolo Valentini Giampaolo Pascucci SERIE D GIRONE F Teramo 55 23 17 4 2 63 17 Sambenedettese 48 22 14 6 2 39 21 Ancona 48 23 14 6 3 39 19 Civitanovese 44 22 12 8 2 36 20 Isernia 39 22 11 6 5 32 24 San Nicolò 34 22 9 7 6 29 24 Atl. Trivento 32 22 9 5 8 39 32 Jesina 32 23 8 8 7 21 18 Vis Pesaro 29 22 8 5 9 32 32 Recanatese 28 21 7 7 7 23 26 Riccione 28 23 8 4 11 38 37 Ol. Agnonese 27 22 7 6 9 39 34 Atessa Val di Sangro 25 21 7 4 10 21 28 Santegidiese 21 22 6 3 13 31 43 Luco Canistro 19 21 5 4 12 19 36 Renato Curi 18 22 4 6 12 20 37 Miglianico 16 22 3 7 12 22 35 Real Rimini 4 23 0 4 19 8 68 Squadre Pt G V N P F S 23 a. Giornata Jesina-Ancona 1-1 Miglianico-Riccione 0-3 Ol. Agnonese-Vis Pesaro 0-0 Real Rimini-Teramo 0-6 Recanatese-Luco Canistro rinv. Renato Curi-Atessa Val di Sangro rinv. Sambenedettese-Isernia rinv. San Nicolò-Atl. Trivento 1-0 Santegidiese-Civitanovese rinv. Prossimo Turno Jesina-Isernia Luco Canistro-Vis Pesaro Miglianico-Teramo Ol. Agnonese-Riccione Real Rimini -Civitanovese Recanatese-Atl. Trivento Sambenedettese-Renato Curi San Nicolò-Ancona Santegidiese-Atessa Val di Sangro Nulla da fare per l'undici di Dighera LA CURIOSITÀ Spal In lizza c'è anche il gruppo di Oreste Pelliccioni RIMINI Oreste Pelliccioni, colui che aveva fatto nascere il progetto Real Rimini da cui poi si è defilato, torna in pista con la Spal? E' più di una ipotesi. Ieri il glorioso club estense non è fallito. Il giudice delegato Stefano Giusberti ha, infatti, concesso una proroga rinviando la decisione sulle istanze di fallimento al prossimo 28 marzo, su richiesta di una nuova cordata di perdonaggi della provincia di Ferrara. Questi hanno presentato una dichiarazione di intenti al giudice - verbalizzata in udienza per scongiurare il fallimento richiesto da diversi creditori tra cui l'Asics. Al fianco di questi dovrebbe aancarsi un gruppo di imprenditori capitanati dal sammarinese Oreste Pelliccioni che si avvale della collaborazione dell'ex ds spallino Roberto Ranzani, di cui Big Ori è grande amico. Questo gruppo ha ottenuto di vedere i bilanci, adati in queste ore alla lettura del commercialista Fabrizio Dominici e dell'avvocato Francesco Maria Crociani, esperto di diritto sportivo; se non ci saranno sorprese il gruppo entrerà cercando di raggiungere una transazione con tutti i creditori allo scopo di evitare il fallimento. Il prossimo appuntamento è fissato, dunque, al 28 marzo. “Non abbiamo preclusioni verso nessuno - ha dichiarato Pelliccioni ad un quotidiano locale - siamo per il gioco di squadra e non per gli egoismi. I miei amici? Qualcuno potrà comparire, altri no. Ci sono persone importanti che credono in me e in Dominici”. L'attaccante Stefanelli ma, sul cross di Diompy, la conclusione di Di Francia vanifica tutto e spegne ogni tipo di illusione. Il tempo si chiude con i romagnoli ancora pericolosi. E' Cavoli a provarci al termine di un'azione ragionata, De Flaviis si salva ancora. Si va negli spogliatoi ma è netta la sensazione della giornata no per i locali. Dal canto loro, gli uomini di Pascucci, giocano bene il pallone. Ripresa. Dopo otto minuti si sblocca il punteggio. Bel cross dalla sinistra, a centro area Conversano sbaglia il controllo, per Basile, apProvvidenziale salvataggio sulla linea di Nodari Domenica ancora fuori: ad Agnone SERIE D GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 20128
BENESSERE 2011 - FOCUS SULLA PROVINCIA DI RAVENNA Il solido primato targato Faenza e Faenza resta “regina” per qualità della vita nella provincia di Ravenna, oltre che in tutta la Romagna, c'è una Sant'Agata che continua a tenerle testa facendole da damigella d'onore. Ravenna segue conquistando il terzo posto, così come Lugo sale al quarto. Una normale dinamica, anche se va rilevato come i punteggi, attribuiti scientificamente dal professor Andrea Guizzardi e dal suo staff della Facoltà di Scienze statistiche dell'Università di Bologna, vedano un distacco di 20 lunghezze tra Faenza e Sant'Agata e di 28 tra la seconda e Ravenna, mentre successivamente le differenze appaiono più sfumate, ad esclusione di Solarolo 17esima (sotto di 37 rispetto a Conselice che la precede) e di Brisighella ancora 18esima e ultima. Nonostante un lieve peggioramento nell'area servizi pubblici e ambiente, Faenza per essere prima migliora, o rimane stazionaria, nelle altre 4 aree. Con il passaggio dalla sesta posizione alla nona, Cervia prosegue in un trend negativo che dura ormai da 3 anni. Il calo più significativo lo registra nell'area tenore di vita, trainato dalla diminuzione dei depositi bancari e dal sensibile aumento degli affitti. Casola Valsenio passa dall'ottava all'undicesima posizione, facendo registrare la variazione più significativa nella provincia, assieme a Cervia. Alla base della caduta c'è una diminuzione in tutte le aree, fatta eccezione per “tenore di vita”. Per Bagnacavallo il peggioramento è riscontrabile in tutte le aree e, in particolare, in quella relativa all'imprenditorialità. RoC S QUALITÀ DELLA VITA Brilla la città delle ceramiche seguita da Sant'Agata. Ravenna e Lugo conservano buone posizioni. Sempre indietro Solarolo e Brisighella ROMAGNA GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 ECONOMIA E SOCIETÀ 2011 POS. COMUNE PUNTEGGIO POSIZIONE DIFFERENZA 2010 POSIZIONI 1 FAENZA 646 1 = 2 SANT'AGATA SUL SANT. 608 2 = 3 RAVENNA 593 5 2 4 LUGO 590 3 -1 5 RUSSI 586 4 -1 6 BAGNARA DI ROMAGNA 585 6 = 7 MASSA LOMBARDA 583 8 1 8 CASTEL BOLOGNESE 574 10 2 9 ALFONSINE 571 11 2 10 CERVIA 568 9 -1 11 CASOLA VALSENIO 562 7 -4 12 COTIGNOLA 559 12 = 13 FUSIGNANO 556 13 = 14 RIOLO TERME 550 15 1 15 BAGNACAVALLO 535 14 -1 16 CONSELICE 533 16 = 17 SOLAROLO 503 17 = 18 BRISIGHELLA 484 18 = SINTESI DELLE AREE DI VALUTAZIONE Pos. Comune Tenore Impren- Servizi Socio Cultura Economia di vita ditorialità pubblici demo- sport e e società e ambiente grafica tempo libero 1 FAENZA 831 647 457 728 567 646 2 S.AGATA SUL SAN. 756 534 566 738 445 608 3 RAVENNA 799 659 409 706 390 593 4 LUGO 836 625 461 681 348 590 5 RUSSI 791 562 444 731 401 586 6 BAGNARA DI ROM. 777 418 394 843 493 585 7 MASSA LOMBARDA 739 500 542 728 407 583 8 CASTEL BOLOGNESE 807 561 423 721 359 574 9 ALFONSINE 809 526 480 703 339 571 10 CERVIA 716 677 414 682 350 568 11 CASOLA VALSENIO 790 421 399 700 500 562 12 COTIGNOLA 815 453 437 708 382 559 13 FUSIGNANO 763 467 403 692 457 556 14 RIOLO TERME 773 514 361 705 396 550 15 BAGNACAVALLO 781 496 361 692 343 535 16 CONSELICE 753 417 431 724 343 533 17 SOLAROLO 753 449 379 686 249 503 18 BRISIGHELLA 751 411 326 693 239 484 Un cuore pulsante Bambini con le famiglie a una festa nella centrale piazza del Popolo, dove si svolge gran parte delle iniziative pubbliche che contribuiscono a fare di Faenza una città dove si sta bene
E' reato lo spinello di gruppo CASSAZIONE Secondo la Quarta sezione penale “è sempre punibile chi ha tanta droga”. Nel caso specifico decade l'uso personale o spinello di gruppo è reato. Lo ha sottolineato ieri la Cassazione, che chiarisce come sia “sempre punibile chi detiene illecitamente sostanze stupefacenti o psicotrope che per quantità, ovvero per modalità di presentazione appaiono destinate ad un uso non eslcusivamente personale”. In questo modo la Quarta sezione penale - sentenza 6374 - ha convalidato la condanna per uso di stupefacenti nei confronti di tre ventenni bresciani. Secondo la Suprema Corte, “non può più farsi rientrare nella ipotesi di uso esclusivamente personale il cosiddetto uso di gruppo, giacché l'acquisto per il gruppo implica ‘ex se' che la droga non sia destinata ad uso eslcusivamente personale”. Piazza Cavour osserva ancora che e' “penalmente rilevante e quindi punibile la detenzione di sostanze stupefacenti destinata al cosidetto uso di gruppo perche' l'irrilevanza penale dopo l'intervento normativo della legge 49 del 2006 attiene solo all'uso personale”. L La Cassazione spiega che “il mutato quadro legislativo” non consente più di “fare rientrare nell'ipotesi di uso esclusivamente personale la fattispecie di ‘uso di gruppo' all'interno della quale è inclusa sia l'ipotesi di un gruppo di persone che dà mandato ad una di esse di acquistare droga, sia l'altra ipotesi in cui l'intero gruppo procede all'acquisto di droga, destinata al consumo collettivo”. Spiega la Cassazione che l'intenzione del legislatore è volta a “inibire, in un modo più severo, ogni attività connessa al traffico di sostanze stupefacenti, tant'è che ha equiparato ogni tipo di droga, eliminando la distinzione tabellare preesistente”. Ecco perché la Quarta sezione penale ha preso le distanze con la sentenza di ieri da “recenti indirizzi dottrinari” dei colleghi della Sesta sezione penale che ancora nel gennaio 2011 consideravano “non punibile il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti, nell'ipotesi del mandato all'acquisto collettivo ad uno degli assuntori, e nella certezza originaria dell'identita' degli altri, anche dopo le modifiche apportate dalla legge 49 del 2006”, la Fini- Giovanardi. La canna di gruppo da ieri è reato: l'uso personale decade quando si è in tanti, dice la Cassazione MAESTRA ARRESTATA Schia e pugni agli scolari VIBO VALENTIA Puniva gli scolari con schiaffi e pugni e lanciandogli contro libri e penne. A comportarsi così, secondo l'accusa, era una maestra elementare della scuola San Sebastiano di Pizzo, arrestata ieri dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con l'accusa di maltrattamenti verso gli alunni. E' partita dalla segnalazione di alcuni genitori, i cui figli erano talmente terrorizzati da non voler più andare a scuola, l'inchiesta dei carabinieri che si sono avvalsi di un servizio di osservazione nelle aule anche con piccole telecamere, che ha permesso di accertare come l'insegnante avesse l'abitudine di malmenare, strattonare e colpire con pugni e schiaffi gli alunni, maschi e femmine, delle classi affidatele. Ogni giorno, anche le più lievi mancanze, secondo quanto accertato, venivano punite dall'insegnante con immotivata violenza. I piccoli erano ormai terrorizzati dal clima instaurato nella scuola e vivevano in uno stato di totale soggezione, continuamente intimiditi anche dalle urla, dal lancio di libri e penne e dalle spinte che la maestra riservava loro. Tra le vittime anche una piccola affetta da mutismo selettivo che è stata addirittura costretta a farsi la pipì addosso per il divieto dell'insegnante di poter andare in bagno. La donna è stata portata nella sua abitazione agli arresti domiciliari. CORONA Sorveglianza speciale richiesta Fabrizio Corona è una persona pericolosa che va sottoposta a sorveglianza speciale. Lo ha detto la Procura di Milano chiedendo l'applicazione della misura di prevenzione per l'ex fotografo dei vip. Al provvedimento devono essere sottoposte le persone che risultano “pericolose per la sicurezza pubblica” e coloro “che sono dediti alla commissione di reati”. La Procura ha chiesto anche l'obbligo di soggiorno: ora la parola passa al Tribunale. La sorveglianza speciale consiste in tutta una serie di limitazioni, come l'obbligo di trovarsi un lavoro, la prescrizione di non accompagnarsi con pregiudicati e di non frequentare determinati luoghi. Nel caso di Corona, la Procura ha chiesto anche che sia disposto l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza, quindi Milano. Nelle scorse settimane, la Questura gli aveva ritirato il passaporto, MARRAZZO E I TRANS Cinque a processo e due condanne patteggiate ROMA Cinque rinvii a giudizio, due condanne previo patteggiamento e un proscioglimento. Sono queste le decisioni del gup di Roma, Stefano Aprile, per la vicenda del presunto ricatto ordito da alcuni carabinieri della compagnia Trionfale ai danni dell'ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, coinvolto nello scandalo trans. Il processo è stato fissato per il 31 maggio. Il 3 luglio 2009 l'allora governatore del Lazio venne sorpreso da alcuni carabinieri nell'abitazione del trans Natali in via Gradoli a Roma, filmato in deshabillé in sua compagnia con l'intenzione di ricattarlo. Per quel “blitz” in casa, che costò le dimissioni di Marrazzo dalla Regione, sono stati rinviati a giudizio tre carabinieri in servizio alla compagnia Trionfale: Nicola Testini (quel giorno in ferie in Puglia), Carlo Tagliente e Luciano Simeone. Il militare Antonio Tamburrino risponderà della sola ricettazione del video, girato con un cellulare. Anche la stessa Natali (al secondo José Vidal Silva) sarà processata per due episodi di spaccio di droga legati agli incontri con Marrazzo. A patteggiare la pena sono stati due spacciatori: Bruno Semprebene (due mesi di reclusione) ed Emiliano Mercuri (un anno e quattro mesi), mentre è stato prosciolto da ogni accusa Massimo Salustri. E' caduta, invece, l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato attribuita al solo Testini per la morte del pusher (già confidente dei carabinieri) Gianguerino Cafasso, deceduto tra l'11 e il 12 settembre 2009 in una stanza dello hotel Romulus: il fatto è stato giudicato dal gup come “morte come conseguenza di altro delitto” (cioè la cessione della droga da parte di Testini), e quindi come evento non voluto. Il caso La sexy barista che fa arrabbiare mogli e fidanzate BRESCIA Serve gin tonic in mini abitini aderenti, tacchi rigorosamente a spillo e caschetto nero stile ‘Valentina'. Ecco perché Laura Maggi, la sexy barista di Bagnolo Mella nel bresciano, si è inimicata le ‘comari' del territorio. L'accusa? “Quella donna ruba i mariti e i fidanzati”. Contromisure che per il momento si limitano all'invettiva e che non intimoriscono minimamente la bella Laura. Anzi, dai microfoni di News Mediaset smentisce tutte le malelingue: “Sono una ragazza normale, non rubo nessun uomo”. Il suo corpo, inutile negarlo, le piace molto, lo esibisce senza troppe inibizioni, ma per lei è anche fonte di reddito. Da quando il suo bar è diventato famoso, i guadagni sono raddoppiati. PROCESSO MILLS Respinta l'istanza di ricusazione Sabato la sentenza per Berlusconi IN BREVE Non paga droga Rapito un ragazzo Due 17enni sono stati arrestati a Roma per aver picchiato e sequestrato un 15enne ai Parioli, quartiere ‘bene' della Capitale. Il 15enne aveva comprato dell'hashish dai due, ma non lo aveva pagato. Per questo è stato caricato a forza su un autobus, portato fino alla ferrovia Nomentana e rilasciato con la minaccia di non raccontare l'episodio. I due, di buona famiglia, sono accusati anche di estorsione. Dal Csm sì al velo in aula giudiziaria Indossare il velo, secondo quanto prevede la propria tradizione religiosa, è possibile anche in un'aula giudiziaria italiana. Il Csm, nel plenum di ieri mattina, a maggioranza ha infatti approvato una delibera nella quale si stabilisce che “deve essere garantito il pieno rispetto di quelle condotte che, senza recare turbamento al regolare e corretto svolgimento dell'udienza, costituiscono legittimo esercizio del diritto di professare il proprio culto”. Difende cane e padrona: picchiato A Messina, la polizia ha arrestato un uomo di 33 anni, che ha picchiato selvaggiamente un cane a spasso con la padrona e poi aggredito un'altra persona intervenuta per difendere l'animale. La vittima, medicata poco dopo in ospedale, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni e la frattura del setto nasale. MILANO La Corte d'Appello di Milano ha respinto l'istanza di ricusazione presentata da Silvio Berlusconi nei confronti dei giudici del caso Mills. Il processo riprenderà quindi sabato. Per quel giorno è prevista la conclusione dell'arringa delle difese e la camera di consiglio dei giudici per la sentenza. Secondo l'avvocato Ghedini, l'intenzione del collegio era di anticipare il giudizio per evitare la prescrizione. A tale scopo, sempre secondo la difesa, sarebbe stata condotta un'istruttoria dibattimentale “a senso unico”, consentendo l'audizione dei soli testimoni indicati dall'accusa, e tagliando invece quelli chiesti dalla difesa. L'ex premier inoltre è stato condannato a pagare 1.500 euro “a favore della cassa delle ammende”. I giudici della corte d'appello nel bocciare l'istanza di ricusazione, ritenendo non ci sia stata una “indebita anticipata manifestazione di convincimento'' si riferiscono sia all'ordinanza del collegio del processo Mills dello scorso 26 gennaio sia ad altre precedenti, dalle quali, invece, a parere di Berlusconi, emergeva “una pacifica anticipazione di giudizio”. L'ordinanza del 26 gennaio è quella nella quale la Decima sezione penale del tribunale presieduta da Francesca Vitale, aveva revocato i testi Livio Gironi, Flavio Briatore e Paolo Marcucci, appellandosi “al principio costituzionale di ragionevole durata del processo (...) e alla considerazione dell'imminente decorso del termine di prescrizione del reato”. Per la Corte nessuno di questi provvedimenti è stato “oggetto di rilievi mossi tempestivamente”. In più, spiega sempre la Corte d'Appello, “l'ordinanza in tema di prove non può assumere alcun rilievo sotto il profilo di anticipata manifestazione di convincimento” e non può essere contrastata con una ricusazione ma impugnata, eventualmente assieme alla sentenza, in altri gradi di giudizio. Si corre contro la prescrizione Laura Maggi ITALIA MONDO 9GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Strepitoso Gianluca Vivan nel dir di no a Meloni ad inizio ripresa all'incornata di Meloni con un gran volo plastico a deviare in angolo. Nulla da fare sul rigore di Buglio. 14 i gol subito in casa dai titani San Marino in volo verso la gloria TRIS AL SAVONA I titani infilano il quarto successo di fila conquistando così il secondo posto in classifica a tre punti dal Casale capolista che ha però ancora una partita in più SPOGLIATOI PETRONE: “FESTA PER LA SALVEZZA...” Lapadula: “Ho calciato in porta: rete tutta mia” n alto, sempre più in alto.Come enfaticamente si recitava nel tormentone pubblicitario di tanti anni fa di una nota grappa. Quarto successo di fila il San Marino di Mario Petrone, dopo Treviso, Bellaria e Renate, aggancio al Rimini al secondo posto a soli tre punti dal Casale che ha però una partita in più. E la febbre sale, per una squadra più calda ed eccitata che se si fosse fatta il pieno di quella stessa grappa. No, niente grappa, ma quello lo spirito nelle vene. Ora a pochi giorni dal delicatissimo confronto col Cuneo e in fremente attesa del confronto verità col Rimini, unico vero antagonista di questo campionato, il prossimo inizio marzo. Non si ferma la squadra di Petrone. No. E poco importa che per una volta anche un po' di buona sorte abbia dato una mano. Quasi un folletto bizzarro avesse stregato il povero Belotti, per due volte di fila ad infilare nella propria porta, prima clamorosamente sulla palla in mezzo del Turbo Sorbera, quindi, proprio una manciata dopo che il figlio dell'ex Buglio aveva infilato il provvisorio pari dal dischetto, sbattendo sulla gran conclusione a rete di amico del gol Gianluca Lapadula. No, non importa. Perché certo, un benevolo dio del pallone può pure dar una mano in un mercoledì senza guizzi,al I cospetto di un Savona attento achiudere ogni varco, ma primabisogna però aver la forza dicreare le premesse perché quanto si spera, nel più profondo del cuore, possa realizzarsi, e poi perché, una volta piazzato il colpaccio, occorre pure saper tener duro. Fino all'ultimo. Fino ad aver la forza, al minuto quattro di recupero, di innescare lo spettacolare contropiede del tris che chiudeva ogni discorso. E se è pur vero che il Savona non ha sputato sangue, nella ripresa, per rimettere a posto il risultato dopo un inizio d'anno solare tutto rose e fiori, pur con Ucha in campo e un 4-4-2 a perfezionare l'iniziale 4-3-3, però che grinta in casa biancazzurra. Che dedizione. Che voglia. Anche nel tanto volenterosamente spazzare là dietro, a dimostrazione di quanto non siano un caso quattro gol appena incassati e mai decisivi in sei giornate d'assalto. Attenzione maniacale, Vivan superbo nell'opporsi alla zuccata di Meloni all'11' della ripresa, e, nel finale, monumento a Pelagatti, di nuovo piazzato là con Del Duca per l'appiedato Fogacci. Anche se sbavatura ingenua di Del Duca nell'allungare le mani sulla schiena di Cattaneo in piena area, ma nulla è perfetto a questo mondo. E poi, comunque, il solito signore del gol ad infilare il nuovo vantaggio. Perché è un San Marino che non si ferma. Aggressivo nel metterci l'anima in mezzo con lottatore Amantini e il ritrovato Loiodice. Con poco Vitaioli a destra, ma superbo Turbo e un Villanova, dall'altra parte, almeno a provarci. Come al minuto venti della prima frazione: tanti saluti a bersi Quintavalla e gran palla in mezzo. Come poi subito dopo l'uno pari: nuovo traversone e proteste per una mano che pure non c'era di Quintavalla. Niente guizzi, niente fuochi d'artificio, ma tre punti da incartare con i fiocchi delle feste. Pur in un contesto d'umiltà da mercoledì delle ceneri. Subito a segno il primo colpo sparato del ciclo di ferro. Il paradiso, davvero no, non può attendere. Pierfrancesco Grossi SAN MARINO (P.G.) Questa volta si presenta Petrone davanti a taccuini e microfoni. Anche se dopo Bizzotto domenica, non prima di aver lasciato qualche spazio al preparatore Arpili che precisa: “Merito mio se siamo così brillanti pur giocando tanto? No, della volontà dei ragazzi”. Poi lui, il tecnico, che non si lascia però andare troppo all'idea dell'esser virtualmente primi: “Con la Giacomense dobbiamo ancora vincere. E col Rimini che ha vinto all'andata non siamo nemmeno secondi. Anzi sapete? La prossima settimana ci andiamo a mangiare una pizza per la salvezza già conquistata”. E il bello è che lo dice seriamente, senza nemmeno ridere. No, anche perché più che il sorriso gli si legge in faccia tanto disappunto nei confronti della Lega: “In quelle domeniche di neve bisognava sospendere tutto. Perché ora non è giusto per noi giocarsi tanto, tutto, in così poco tempo”. Già. Anche se, comunque, che squadra il San Marino: “Ci siamo, e tutto è per i tifosi. Ho sempre parlato delle risorse morali di questa squadra. E tutti alla grande: Vitaioli, Ferrero che si è riscattato da Bellaria”. Solo, a farlo arrabbiare un po', Sorbera. Ma come? Il Turbo? Già, sentite: “Basso per tenere a bada Mezgour ma sul rigore la colpa è sua, doveva chiudere la diagonale”. Grande San Marino, grande Petrone. Lo riconosce anche l'amico Corda: “Il pari sarebbe stato più giusto, e che rabbia prender due gol senza tiri in porta dell'avversario. Ma complimenti al San Marino. Al ds, a Petrone, peraltro un amico. Noi dovevamo essere più cattivi, mentre nemmeno il cambio di modulo e le sostituzioni hanno fatto la differenza, e che peccato dopo sei turni buoni, ma, al di là del gol annullato a Meloni, davvero questo San Marino è la squadra che ha avuto la maggior crescita: può arrivare in fondo. E Lapadula che conosco da tanto è grande”. Già. Lapadula che difende a denti stretti il suo diciottesimo sigillo: “Ho calciato in porta, è mio. Con questa cattiveria che fa la differenza andremo lontano”. Insieme all'amico Poletti: “Ora si fa bella, manteniamo la concentrazione. Fortunati? Sì, ma bisogna esser bravi. Il gol? Eh sì, il più facile...” Lunedì il futuro del Savona: deposito delle buste, poi esame delle offerte. Sesto centro, record ugugliato tra i prof per Davide Poletti, già a segno con Bellaria, Montichiari, Valenzana, Entella e Treviso Deviazioni decisive di Belotti sui primi due gol Poi Poletti fa 3-1 A Girone San Marino 3 Savona 1 SAN MARINO (4-4-2) Vivan 7; Sorbera 7, Del Duca 6, Pelagatti 7,5, Crivello 6,5; Vitaioli 5,5 (14'st Poletti 6,5), Amantini 6,5, Loiodice 6,5, Villanova 6 (14'st Ferrero 6); Lapadula 6,5, D'Antoni 5,5 (28'st Tarallo 6). A disp. Migani, Pigini, Del Sole, Casolla. All. Petrone SAVONA (4-3-3) Aresti 6; Quintavalla 6, Antonelli 6 (11'st Ucha 5), Belotti 5, Marconi 6; Giorgione 5.5 (1'st Vinatzer 5,5), Buglio 6,5, Molino 5,5; Mezgour 6,5, Meloni 5,5, Cattaneo 6 (26'st Terzoni 5). A disp. Risso, Pellini, Buono, Tonetto. All. Corda ARBITRO Mirko Oliveri di Palermo 6. Assistenti: Cappello di Busto Arsizio e Pulcini di Bergamo RETI 15'pt Belotti (aut.), 30'pt Buglio (rig.), 35'pt Lapadula, 49'st Poletti NOTE Minuto per i militari morti. Ang.: 3-6 (2-3). Amm.: Antonelli, Pelagatti, Del Duca, Meloni, Vitaioli, Belotti. Rec. 2'pt e 5'st LE PAGELLE VIVAN 7 Un guizzo felino a strozzare l'urlo in golaa Meloni da portiere superbo. Esce quando deve, a bloccare e far tirare un sospiro di sollievo ai compagni. Solo sul rigor non può far nulla. Ma mica è Mandrake SORBERA 7 Turbo è tornato Turbo. E il rincaro della benzina non gli fa paura, no, perché lui spinge a tutto gas. Anzi, gli manca pure un po' di campo ogni volta che arriva sul fondo. Palla in mezzo per l'autogol di Belotti, ma non solo. Spinta costante CRIVELLO 6,5 Determinazione a chiudere Mezgour, il più vivace dei suoi. Ma niente paura. Nè è mano in area quando l'ex Bellaria s'infuria AMANTINI 6,5 Solito gladiatore a strappar palloni. Per una volta un po' troppo nervoso a rischio cartellino: strano ma vero per il mediano di rottura più tranquillo del pallone PELAGATTI 7,5 Sempre in anticipo, sempre senza paura. E in soerenza da bunker finale ci mette ancor più cuore. Da leone. Netto fallo su di lui allorché al 13'st Meloni inzucca a rete a gioco fermo. Giallo per fallo su Mezgour DEL DUCA 6 Solito spirito. Ingenuo solo nell'allungar le mani in area sulla schiena di Cattaneo. A destra nel finale VITAIOLI 5,5 Super Mario gli regala una possibilita dopo i pochi minuti a settembre col Bellaria e a fine ottobre con l'Alessandria ma lui non convince troppo. Anche se certo prova comunque a metterlo a spingere a destra POLETTI 6,5 Dentro solo nel finale perché si è allenato poco ultimamente ma lui a mettere i titoli di coda. Prima una palla malamente sbagliata, poi ad infilare morbidamente dalla distanza a porta vuota LOIODICE 6,5 Titolare dopo il derby di inizio dicembre col Santarcangelo e grinta da leoni nel riconquistar palla e far gioco. Positivo D'ANTONI 5,5 Al 19'st ci prova con velleitaria conclusione dalla distanza alla Quagliarella. Talora non riescono a servirlo a dovere in area, vedi Amantini a inizio ripresa, ma soprattutto non è giornata di faville per l'intesa dei gemellini, col Savona a chiudere ogni spazio. Ma capita TARALLO 5,5 Altro spezzone per incamerar minuti nelle gambe. Qualche palla toccata, nulla per cui lustrarsi gli occhi. Ma c'è tempo VILLANOVA 6 Soprattutto nel primo tempo spinge con continuità senza rispetto per Quintavalla. Anche se poi non incide molto FERRERO 6 Dentro a rinforzare dietro LAPADULA 6,5 Sembra non si veda nel primo tempo. Poi decisivo col minimo sforzo, come a Bellaria: sua la conclusione del bis, suo l'intelligente spunto del contropiede a lanciare l'amico Pole con Aresti in area biancazzurra per il tris Che spirito | Pelagatti un vero leone, grintosi Loiodice e Amantini. Ingenuo Del Duca Mario Petrone SECONDA DIVISIONE GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 20126
2 GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Diobra 0 Volley Club 3 (20-25, 20-25, 16-25) DIOBRA SAMBUCO: Milivojevic 13, Di Gioia 1, Grassano 1, Bratti (libero), De Paulis ne, De Toma 10, Diodato 5, Paris ne, Chiacchiaretta 2, Del Tonto 2, Di Francesco ne, Romasco ne, Di Minco ne. All.: Mottola. VOLLEY CLUB CESENA: Filanti 5, Cancellieri 8, Socci 7, Zebi 14, Tardozzi 3, Bersani 12, Ciavarella (libero), Azzi 2, Gardini 2, Di Fazio ne, Delgado ne, Sozzi ne. All.: Raggi. ARBITRI: Monini e Schinchirimini di Ascoli. SAMBUCETO Un Volley Club sotto tono riesce a sbrigare in fretta la pratica Sambuco e a tornare in vetta solitaria nel giorne F di B2 donne. Contro il fanalino di coda, ancora a zero punti, alla squadra di Raggi bastano poche accelerazioni per aggiudicarsi i tre set. Bene Bersani in banda, e Zebi, miglior marcatrice con 14 punti, ma per battere Porto Recanati (terzo in classifica) nel big-match di domenica bisognerà fare decisamente meglio. B2 donne Un sorso di Sambuco e il Volley Club torna in vetta FORLI' Archiviato positivamente il recupero contro Orago, per l'Aics Viocar Forlì questa sera c'è un'altra importante sfida sulla strada per la salvezza. Alla Palestra della Sacra Famiglia di Seriate, alle 20 (arbitrano Cavalieri di Catanzaro e Rizzica di Reggio Calabria), nel recupero della 16esima giornata, le forlivesi arontano la Vistalli Foppapedretti, nella prima di sei gare di fila contro le squadre che le stanno subito sopra. “Dobbiamo fare punti contro tutti - dice coach Andrea Simoncelli - o quasi. Bergamo è una squadra forte e imprevedibile; ha sfiorato il colpaccio a Flero e ha perso in casa 0-3 contro Bologna. E' un roster molto giovane con prospetti di sicuro avvenire”. Forlì tenterà stasera il colpo con Sintoni e De Angelis in diagonale, Candi e Amorotti centrali, Casprini e Zuccarini sulle ali con Michelini libero. B1 donne La Viocar cerca il Vistalli per la salvezza NOTIZIE IN BREVE A1 maschile Cmc, è cominciata la prevendita per il match con Trento E' partita su buoni ritmi la prevendita per la partita tra Cmc e Itas Diatec Trentino, che vale come giornata biancazzurra (anche gli abbonati pagheranno il biglietto). Per l'occasione il prezzo di ingresso è stato unificato a 10 euro. E' possibile acquistare il biglietto al Radio International Store (dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, esclusi giovedì e domenica), e collegandosi al sito www.roburcosta.it, oppure domenica alle biglietterie del Pala De Andrè, a partire dalle 10, fino all'inizio del match. In prevendita, gli abbonati potranno conservare il proprio posto. La società bizantina ricorda, inoltre, che per il recupero di mercoledì prossimo contro la Bre Banca Cuneo (ore 20.30) saranno validi gli abbonamenti stagionali ed i biglietti acquistati in occasione della partita sospesa per impraticabilità di campo lo scorso 12 febbraio. A1 maschile Si organizza un pullman per Padova La RoburCosta sta dandosi un gran daare per ospitare al meglio le due grandi sfide contro Trento e Cuneo ma non dimentica la fondamentale sfida di domenica 4 marzo a Padova. Per questa trasferta il club organizza un pullman di tifosi che partirà alle ore 15 dal parcheggio del Pala De Andrè con un minimo di 35 partecipanti. Il prezzo della trasferta è di 20 euro, comprensivo del biglietto di ingresso al Palasport padovano. Le adesioni si accettano allo Store di Radio International fino al venerdì precedente la trasferta. A2 femminile La Infotel torna al Villa Romiti Dopo due settimane di esilio forzato per il maltempo, la Infotel ritorna a casa. Il Villa Romiti ha, infatti, riaperto i battenti ad inizio settimana, ritornando ad essere totalmente agibile. Domenica alle 18, quindi, le forlivesi potranno giocare nel loro habitat naturale la delicata sfida salvezza contro il Sala Consilina. Il centrale della Foris Index Andrea Belloni e sotto il tecnico gialloblu Edward Valli FORLIMPOPOLI La notizia è clamorosa ed arriva davvero come il classico fulmine a ciel sereno. Si è interrotto, infatti, il rapporto tra la Fenice Thermolutz Forlimpopoli e il suo tecnico Gianluca Versari. La decisione è stata ufficializzata ieri dalla società con un breve comunicato stampa, nel quale il coach spiega, senza addentrarsi nei particolari, le ragioni di questa decisione. “Sofferta e difficile - sottolinea nella nota - ma visto quanto tengo a questa squadra e visti i risultati dell'ultimo mese e mezzo (nelle ultime sei partite sono arrivati quattro successi, di cui due in casa al tie-break, e due sconfitte, peraltro le uniche di questo campionato, ndr.) ho preferito agire in questo modo, nella speranza che i ragazzi ritrovino lo smalto e la brillantezza che li ha contraddistinti in gran parte di questa stagione”. Versari, dunque, saluta la Fenice, lasciandola al primo posto in classifica, con 12 vittorie ed appena due sconfitte, con 3 punti di vantaggio sulla Lube Banca Marche e 6 sui cugini della Softer, a dieci partite dalla fine ed alla vigilia di due delicatissime partite: il match casalingo contro il Montorio (sabato 25) e il derby di Morciano (giovedì 1), nel recupero della 16esima giornata. “Il nostro coach ha dimostrato un grande attaccamento alla squadra - gli fa eco il presidente Simone Canali - con questo gesto: lui è un amico, e lo sarà sempre a prescindere dal fatto che le nostre strade professionali si dividano”. Per questioni burocratiche, sabato nel match contro il Montorio in panchina andrà il coach delle giovanili, Omar Ben Hamouda. Ma la società per il momento sembra orientata ad andare avanti con una gestione interna, affidata all'esperienza di Bendi, Canali, Campana e Ceroni: risorsa fondamentale per questo delicato passaggio della stagione della Fenice. B1 MASCHILE I gialloblù contro la penultima cercano stasera nel recupero della 16esima giornata di interrompere la striscia di 4 sconfitte consecutive. Belloni: “Abbiamo tanta carica agonistica da gettare in campo” La Foris Index vuol caricare punti sull'Arca CONSELICE Dopo la sosta forzata per colpa della neve, torna in campo oggi alle 20 al Palasport di Conselice (arbitrano Jacobacci di Bergamo e Piperata di Bologna) la Foris Index Cm Conselice, recuperando il match annullato dieci giorni orsono contro l'Arca Cascina. E' una partita quanto mai attesa dai ragazzi di coach Valli sia perchè li farà tornare in campo dopo una lunga sosta sia perché i gialloblù vogliono porre fine alla striscia di quattro sconfitte consecutive e rimettersi in carreggiata in un 2012 partito non in maniera splendida. “Finalmente si torna in campo - esordisce Andrea Belloni, centrale di Conselice - e siamo davvero carichi. Vogliamo tornare a vincere”. L'occasione sembra propizia: il Cascina, infatti, è penultimo in classifica con 14 punti e non sembra avere le armi per contrastare la voglia di riscatto dei romagnoli. Che proprio in terra pisana all'andata ottenero la loro prima vittoria stagionale. Il precedente può aiutare? “Sappiamo che non sarà semplice prosegue Belloni - perchè rispetto all'andata Cascina è cresciuta parecchio, ha affinato l'intesa tra i reparti e sta sfruttando meglio i suoi punti di forza, per cui dovremo tenere gli occhi bene aperti. Ma vogliamo a tutti i costi i tre punti. Già uno non vede l'ora di tornare in campo dopo una sconfitta, figuriamoci dopo quattro, e dopo una sosta, non prevista, così lunga. Abbiamo davvero tanta carica agonistica da mettere in campo per tornare a vincere. Sappiamo che non potremo più fare sogni di gloria, ma vogliamo ancora toglierci tante soddisfazioni”. La sosta ha permesso alla Foris Index di ricompattarsi. “La sosta ci ha permesso di recuperare al meglio tutti gli acciaccati. Ora ci aspettano tre match su quattro in casa: speriamo di sfruttarli per rimetterci in carreggiata definitivamente”. Alessandro Passanti B2 MASCHILE I NUMERI DELLA FENICE Con Versari alla guida, la Thermolutz ha conquistato 34 punti in 15 partite (13 successi e 2 ko). Nella scorsa stagione, dopo lo stesso numero di giornate, gli artusiani, allenati da Botteghi, erano quinti con 25 punti (8 vittorie e 7 sconfitte) e chiusero poi il campionato al quarto posto con 46 punti. B2 MASCHILE Clamoroso cambio alla guida della Thermolutz: il coach lascia “Spero che i ragazzi ritrovino la brillantezza e lo smalto di qualche tempo fa” Divorzio tra Versari e Fenice Per ora sarà gestione interna VOLLEYGIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012 15
TEATRO MASSARI Mia dea Luce sul crimine femminile con Valentina Chico Di quali crimini si macchiano maggiormente le donne, quali sono le loro vittime? A far luce su questo lato oscuro l'attrice Valentina Chico con lo spettacolo “Mia dea”, di di Dario D'Amato, in scena sabato, all 21, al Teatro Massari di San Giovanni in Marignano. “Ero impegnata in questo progetto già da quasi un anno commenta l'attrice - Tutto era nato da una ricerca personale sul tema delle donne e il crimine. Mi sembrava che lo scontro tra natura e cultura vivesse sul corpo della donna uno dei suoi conflitti esemplari. Sul suo corpo. Privato. E politico”.Domani, invece, si ride con “E' dievle ui fa pu u i'acumpagna”, della compagnia riminese “Jarmidied”. Info: 0541.1730509. Tra i ritratti di Simone Casetta, c'è anche Umberto Piersanti, professore all'Università di Urbino, saltuario collaboratore della “Voce di Romagna”. Per Einaudi ha pubblicato le sue opere poetiche più rilevanti, tra cui L'albero delle nebbie (Torino, 2008) Tutto comincia con Raaello Baldini. Sedotto dalle sue poesie, il fotografo Simone Casetta in «un pomeriggio invernale del 1994» parte all'aamata ricerca del poeta. Insieme a Simone, Baldini registra le sue poesie: un patrimonio acustico e culturale che ancora cerca mecenati. Fotografando Baldini, a Casetta viene in mente il progetto Registro fotografico dei poeti italiani, che presenta oggi a Monza Commedia: in anteprima a Coriano “La fèma”, nuovo lavoro di Gabellini Il poeta e drammaturgo riccionese Francesco Gabellini porta domani, alle 21, in anteprima a teatro Corte “La fèma”, in cui racconta i retroscena di un banchetto di nozze andato in fumo, con tanto di sposa fuggita e una fame che non è solo d'amore. Stasera Gabellini presenta, alle 21, nella Sala di Isotta il volume “A la mnuda”, Ladolfi. Eventi: al Bonci Fabrizio Sirotti compone una suite per Alan Turing In prima mondiale, sabato al Bonci, il pianista Fabrizio Siortti compone una suite in cinque movimenti per Alan Turing, matematico inglese e padre del computer. La formazione in scena, che comprende pianoforte, theremin, chitarra, batteria e percussioni, elabora dal vivo tracce musicali e immagini. Ore 21. Info: 0547 355911. Tv in pillole: Adriano Celentano divide nel programma di Santoro Sandro Parenzo, editore di Mediapson, ha detto che non manderà in onda Celentano se non vedrà il testo sull'intervento previsto stasera a Servizio Pubblico di Santoro. Del molleggiato si parlerà stasera anche alle Iene show, con un'intervista al direttore di Avvenire che lo invita a unire la sua voce alla loro. La fisiognomica postula che il volto è un cosmo. La parte evidente in cui è inciso il tutto invisibile dell'uomo. Non riteniamo forse che gli occhi siano i fori da cui sfocia la nostra anima? Si seduce con uno sguardo, ingabbiando nel proprio corpo l'anima altrui, predata. Il viso, come la mano, promette profezie: il destino è tutto lì, tra fronte, narici, mento. «È possibile inferire il carattere dalle sembianze», sentenzia Aristotele negli Analitici primi; «nei tratti del nostro volto è scolpito il ritratto della nostra anima», proclama il filosofo mistico Thomas Browne, nella caleidoscopica Religio medici (tranquilli, quanto a citazioni non vado oltre il paddock di Wikipedia). I poeti vengono costantemente fotografati (la rivista Poesia, il Time della lirica, dedica ogni mese una copertina a un poeta): perché? Falsando il sale della fisiognomica, possiamo dire: nel volto è impressa l'opera del poeta. Rughe che scollinano come versi, labbra avide come poemi che centellinano menzogne e verità. L'artista ci scaglia la sua opera: possiamo farne un parco giochi o la stanza in cui contemplare galassie. Ma l'opera è il viso che l'ha creata, casualità di ossa, sviolinata di sangue. Incarnazione. C'è qualcosa di cattivo nel fotografare un poeta: violentandone il pudore si tenta di giungere alla ragione del suo genio, rubandolo. Simone Casetta ha fotografato il cibo, la povertà assoluta, gli alberi, i morti. Ora, sintesi suprema, ferma i poeti. L'impresa s'intitola «Registro fotografico dei poeti italiani». Simone si è dato una cifra, ipotetica, di 150 ritratti, mostra oggi 15 ritratti in anteprima. L'evento è all'Urban Center di Monza (via Turati, 8), dura fino al 4 marzo ed è a ingresso libero. Conviene andarci, perché fate un'esperienza (viso-dentro-viso) con l'insolito: finirete per convertirvi alla poesia. Fate in fretta ad arrivarci, tirate dritto fino a Piacenza, poi a destra, verso Milano, chiedete di Monza. Tra i ritratti ci sono Franco Loi, Maurizio Cucchi, Nanni Balestrini, Cesare Viviani, Umberto Piersanti, Maria Luisa Spaziani, tutti poeti “laureati”, ma sbucano anche degli umili ignoti. Con la pittura puoi mentire, l'anima la mette l'artista. Pensate a Tiziano, Antonello, Bronzino, Dürer, Schiele. La fotografia esplicita la verità, per essere autentica pretende un rapporto tra il fotografo e il fotografato. Mistica complicazione. Casetta, tra l'altro, usa una tecnica superba, la stampa al platino-palladio, «lo faccio perché mi piacciono molto il risultato tonale e la materia del foglio. La longevità straordinaria di queste stampe, che non hanno decadimento nel tempo, rappresenta un ulteriore omaggio al lavoro dei poeti». La fotografia supera la pittura, imprime l'eternità. Tutto ha inizio con Raffaello Baldini. La vicenda di Simone ve l'ho raccontata in un articolo di un paio di settimane fa, riascoltatela narrata da lui. «Se credessi al caso direi che è iniziato tutto per caso. Ma credo nelle combinazioni e negli incontri cercati e inattesi, quindi tutto ha seguito il naturale procedere fin da un pomeriggio invernale del 1994. Stavo a testa in giù sotto un lavello di cucina, e appena il trapano che stavo usando ha taciuto, ho colto dalla radio quasi tutta una poesia bella, così bella da piangere. Poi tanti saluti, arrivederci, e non sapevo di chi fosse. In libreria scovai l'autore, Raffaello Baldini. Lo cercai, lo convinsi, e per dieci anni abbiamo registrato insieme le sue poesie, dette dalla sua stessa voce, in italiano e nel dialetto di Santarcangelo di Romagna». Da quell'incontro fatale nasce il progetto del Registro fotografico dei poeti italiani (ogni informazione qui: www.simonecasetta.it). Poiché il progetto non segue criteri di dignità, tra i 150 (ma non tra i 15) ci sono anch'io. Poiché la fisiognomica è una fola (foriera di folate fantastiche di farfalle), Simone mi ha spiegato che una fotografia è bella se il fotografato pensa la cosa giusta. Per tutto il tempo della “seduta” (legnoso come un carciofo col ceffo di James Dean) ho pensato quale fosse mai la cosa giusta da pensare (deformando sempre più la mia rimbambita espressione). Non c'è. Il vuoto è affine al silenzio, la piscina a cui ritorna ogni poeta. Davide Brullo L'EVENTO Simone Casetta eterna i volti di 150 lirici italiani. Tutto ha inizio grazie a Raaello Baldini Registro fotografico dei poeti ALBUM 41GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Raca di divieti in arrivo IL COMUNE DETTA LEGGE Vietato nutrire colombi e gatti randagi Bandiere esposte a rischio sanzione i chiama Codice della convivenza civile. E' un insieme di regole - molte già esistenti - che i cittadini avranno l'obbligo di seguire. Oggi in consiglio comunale si approverà il Codice e così verranno introdotte alcune norme che, se seguiranno controlli e sanzioni (da 50 a 500 euro), potrebbero far discutere. Chi è abituato a tenere la bandiera della propria squadra del cuore sul balcone per tutto l'anno, per esempio, non lo potrà più fare (servirà l'autorizzazione). Stesso discorso per un patriota che vuol far sventolare il tricolore o per un romagnolista e il suo vessillo con la caveja. E' poi vietato dar da mangiare a colombi e piccioni, ma non si possono rendere inaccessibili cornicioni e sottotetti e si è obbligati a pulire i loro escrementi. Chi vive in un edificio collocato sulla pubblica via ha un bel po' di incombenze. Deve mantenere in uno stato decoroso le facciate, le porte, le inferriate, le serrande, le recinzioni... E se qualche vandalo si diverte a fare un graffito spetta al proprietario pulire, così come è tenuto a staccare manifesti e volantini abusivi. I negozi sfitti con vetrine dovranno presentare un aspetto decoroso anche all'interno e dovranno essere S privi di qualsiasi messaggio pub-blicitario.I gestori dei locali, invece, do-vranno sensibilizzare gli avventori affinché nelle immediante vicinanze dell'esercizio non facciano confusione e non sporchino. I sexy shops e gli esercizi similari che pongono in vendita materiale a contenuto pornografico non possono insediarsi ad una distanza inferiore a 500 metri da luoghi di culto, cimiteri, scuole ed insediamenti destinati all'educazione e svago di bambini e ragazzi. E' poi vietato esporre questi prodotti in luogo pubblico o visibile dall'esterno. Tempi duri anche per i suonatori ambulanti: non possono rimanere nei pressi degli uffici pubblici, scuole, caserme, luoghi di culto durante le funzioni religiose, ospedali, case di riposo, cliniche, ambulatori e in altri luoghi dove possano recare disturbo a chi lavora, studia o necessità di situazione di quiete e in tutti gli incroci e in tutte le situazioni in cui possano arrecare disturbo o intralcio alla viabilità. In pratica non possono stare da nessuna parte. Ma nel caso trovassero un angolo dove gli è consentito suonare, poi non possono stazionare in quel posto per più di un'ora. In campagna c'è l'abitudine di eliminare l'erba dai fossi bruciandola. Ora è espressamente vietato. Però i fossi vanno puliti ogni qualvolta la vegetazione ostacoli il deflusso delle acque o crei problemi per la visibilità nelle strade. E' vietato accendere fuochi, ma c'è una deroga per una tradizione ancora in voga, la festa di San Giuseppe: le focarini sono ammesse a patto che siano ad almeno 150 metri da edifici e a oltre cento metri dalla strada. C'è anche un riferimento alle zanzare: i proprietari di orti, giardini, piazzali... hanno l'obbligo di mantenerli in ordine, di tagliare l'erba e di controllare che non ci siano recipienti che possano riempirsi d'acqua e quindi originare focolai di sviluppo delle zanzare. Ci sono poi tutta una serie di azioni che non si possono fare sul suolo pubblico: come lavare la macchina, arrampicarsi sui monumenti o fare la pipì. Ma anche offrire cibo a piccioni e gatti randagi. Nei parchi urbani, invece, è vietato girare in bici: è consentito solo nelle piste ciclabili. Capita di vedere fuori dai negozi di frutta e verdura la merce in vendita. Negli esercizi prospicienti alla strada non si potrà più fare, si salvano solo cocomeri e meloni interi. Attenzione anche con drappi e striscioni. Se non si tratta di messaggi pubblicitari bisogna comunicare alla Polizia Municipale cosa e quando si vuole esporre. Questa comunicazione non serve per le bandiere dei partiti politici esposte davanti alla sede del partito, oppure per gli addobbi di una cerimonia religiosa e per le bandiere esposte da privati in occasioni di eventi sportivi o istituzionali purché, in questi ultimi due casi, l'esposizione sia limitata al periodo di durata dell'evento e non si protragga oltre il giorno successivo al termine dello stesso. Quindi i super tifosi del Cesena che tengono la bandiera del Cavalluccio esposta tutto l'anno non sarebbero in regola. Bandiere a rischio sanzione a Cesena Emergenza neve I 25 “esclusi” della Municipale CESENA Disappunto, stupore e anche rabbia. Questi i sentimenti provati da una parte di agenti della municipale nel leggere l'elenco dei “dipendenti neve” invitati per oggi a prender parte a un breve incontro di ringraziamento in Comune. Stupore perchè in quell'elenco affisso l'altro ieri in bacheca incomprensibilmente non apparivano ben 25 dipendenti. Stupore maggiore perchè poi si è scoperto che questi stessi colleghi avevano, però, ricevuto nella loro posta elettronica l'invito. Quindi, quale motivo poteva esserci nel non invitarli pubblicamente a questo momento di ringraziamento collettivo? A cercare una spiegazione e a interpretare il fatto ci ha pensato il Sulm (sindacato unitario lavoratori municipale). “Siamo di fronte all'ennesimo episodio teso a smantellare il Corpo nella sua unità e a evidenziare sempre pubblicamente coloro che sono figli di un dio minore rispetto a coloro che, non si è ancora compreso perchè, godono invece di considerazione - scrive il segretario provinciale Giampiero Rondini - Noi sappiamo che tutti hanno contribuito ad affrontare l'emergenza anche perchè, come ha scritto il comandante Ernesto Grippo, tutti sono stati precettati e quindi tutti, nelle loro possibilità e per quanto gli è stato concesso aiutare, hanno contribuito. Questa esclusione, quindi, non appare assolutamente corretta e soprattutto comprensibile, se non alla luce di dividere ancora ulteriormente il Corpo della Polizia Municipale”. APPUNTAMENTI IN AGENDA Poesia a teatro con Nadiani e Leotta Continua nel Foyer del teatro Bonci “Poesia a teatro”. Questa sera, alle ore 21, la casa editrice Moby Dick di Faenza presenta Guido Leotta e Giovanni Nadiani che leggono i propri versi. Ingresso gratuito. “Bimbi, papà e mamma di separano...” “Genitori in separazione: come spiegare ai bambini” è il titolo dell'incontro che si terrà questa sera a partire dalle ore 20.30 alla sede del Centro per le Famiglie, (Via Ex Tiro A Segno 239). BIANCONI (PDL) “Non si capisce perchè il Comune prenda tempo” Via Fiorenzuola a senso unico Ma perchè non ci si decide? CESENA Durante l'interpellanza sulla viabilità in via Fiorenzuola presentata dal Gruppo Consiliare del PDL, alla domanda “quando si intenda procedere alla riapertura del doppio senso di circolazione su Via Fiorenzuola ripristinando il precedente assetto così come richiesto da numerosi concittadini”, l'Assessore Miserocchi ha risposto che l'Amministrazione si è impegnata a “definire in modo definitivo il mantenimento o meno della corsia preferenziale a seguito di un ulteriore monitoraggio” “già programmato dagli uffici e contiamo entro marzo di poter essere in condizioni di avere i dati e di poterli illustrare…” “Perchè - si chiede Daniele Bianconi, consigliere comunale Pdl l'amministrazione dopo un anno di sperimentazione vuole “prendere ancora tempo” per cercare la soluzione a questo pantano circolatorio. Non si prendono in considerazione tutti i segnali che sono arrivati contro il senso unico. Ormai l'amministrazione è sorda alle reali esigenze e richieste di normali persone che vivono ogni giorno la dimensione di una città sempre più ostile”. Senso unico in via Fiorenzuola IL CODICE DELLA CONVIVENZA CIVILE OGGI IN CONSIGLIO Approda oggi in consiglio comunale per essere approvato il Codice della convivenza civile. Si tratta di una novità per il Comune di Cesena che mette così nero su bianco, in un unico documento composto da 60 articoli, tutte le norme che mirano a salvaguardare la serena convivenza fra i cittadini e la fruibilità dei beni comuni, intervenendo in materia di decoro ambientale, quiete pubblica, sicurezza urbana, tutela dell'ambiente e del patrimonio pubblico. Un capitolo speciale, inoltre, si preoccupa di disciplinare i comportamenti nei confronti degli animali. Cesena, via Emilia Ponente 981 www.d-piu.com sconto 40% Merlot Grave Friuli DOC 75 cl al l € 1,27 dal 23 al 29 febbraio € 0,95€ 1,59 Ventrucci Camper Palestra Il Corpo CESENA 27GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Senegal Ferito Youssou N'Dour L'icona pop e attivista dell'opposizione in Senegal, Youssou N'Dour, è rimasto ferito ad una gamba durante una manifestazione non autorizzata a Dakar. A colpire il cantante è stato un proiettile. Da settimane il Senegal è scosso da disordini in vista delle presidenziali di domenica prossima. L'opposizione contesta l'ammissione della candidatura del presidente uscente, Abdoulaye Wade. Squillo Dsk ancora in stato di fermo Dominique Strauss-Kahn è stato interrogato per il secondo giorno consecutivo dalla polizia di Lille, nel nord della Francia, nell'ambito dell'indagine su un giro di prostituzione in diversi alberghi francesi e belgi. L'ex direttore del Fmi è in stato di fermo da martedì mattina. Finora gli inquirenti hanno raccolto le testimonianze di prostitute che dicono di aver avuto rapporti sessuali con lui nel 2010 e 2011. Svezia Infermiere sexy Cercansi infermiere sexy come quelle delle serie tv. Il singolare annuncio è stato pubblicato su un sito in lingua inglese ‘The local'. Inserzionista un ospedale svedese a caccia di notorietà. Alle aspiranti infermiere a Stoccolma si richiede di essere motivate, professionali e dotate di sense of humour. SIRIA NEL SANGUE Decine i morti anche ieri e tra questi un reporter francese e una collega americana. Parigi insorge e minaccia il regime Tre giornalisti tra le vittime Sarkò: “Basta” re giornalisti, l'americana Mary Colvin (nella foto accanto al titolo) ,il francese Remi Ochlik e un reporter locale, sono stati uccisi durante il bombardamento in corso nella città siriana di Homs. Feriti altri tre giornalisti occidentali nel bombardamento governativo in corso da ieri sul quartiere di Bab Amro. Le fonti parlano di due uomini e una donna che è in condizioni critiche. Già 19 civili, tra cui i tre giornalisti, sono rimasti uccisi ieri nella repressione in Siria. Tutte le vittime sono segnalate nel quartiere di Bab Amro a Homs, sottoposto dal 4 febbraio a intensi bombardamenti delle forze governative. “Abbiamo già avuto un cameraman francese ucciso. Basta, quel regime deve andarsene. Non vi è nessuna ragione per cui i siriani non abbiano il diritto di vivere la loro vita”, ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy. “Questo dimostra come la libertà di informare sia importante, quanto il mestiere di giornalista possa essere difficile. Voglio rendere loro omaggio perché se non ci fossero i giornalisti laggiù non sapremmo cosa sta accadendo”, ha dichiarato ancora il presidente francese. La morte dei giornalisti in Siria mette in luce “il peggioramento della situazione” e “una repressione sempre più intollerabile” da parte delle forze siriane, gli ha fatto eco ministro degli Esteri francese, Alain Juppé,. Marie Colvin perse un occhio in un agguato in Sri Lanka nel 2001. La reporter T non si lasciò comunque scoraggiare e hacontinuato a lavorare. “Allora, sono statastupida? Mi sentirei più stupida a scriverearticoli sulla festa a cui avevo partecipato la sera prima”, scrisse dopo l'incidente. “Da parte mia - aveva aggiunto la Colvin - durante la prossima guerra che coprirò sarò ancora più impressionata dal silenzioso coraggio dei civili che subiscono molto più di quello che io mai subirò. Devono restare là dove sono: io posso tornare a casa a Londra”. Nel suo lavoro la Colvin si è sempre concentrata sui problemi delle donne e dei bambini in zone di guerra. In un'intervista rilasciata martedì alla Bbc la Colvin aveva raccontato della morte di un piccolo bambino in Siria. “Oggi ho visto morire un bimbo”, ha detto. “Assolutamente terribile, un bambino di 2 anni è stato colpito. Lo hanno spogliato e hanno visto che la scheggia è entrata nella parte sinistra del petto e il medico ha detto: ‘Non posso fare niente'”, ha continuato la giornalista. La Colvin ha lavorato anche nei Balcani, dove andò in pattuglia con combattenti dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck). Ha coperto i conflitti a Timor Est e in Cecenia. Ha sempre difeso il giornalismo indipendente e il lavoro dei reporter nelle zone di guerra. “La nostra missione - disse durante una cerimonia a novembre del 2010 - è riferire la verità al potere. Possiamo e stiamo facendo la differenza mettendo a nudo gli orrori della guerra e soprattutto le atrocità subite dai civili”. AFGHANISTAN LA FOLLA CONTRO GLI AMERICANI: MORTI E FERITI. DIPLOMATICI ‘RECLUSI' NELLA SEDE DI KABUL Dopo i Corani bruciati chiude l'ambasciata Usa KABUL In Afghanistan cresce la rabbia della popolazione locale contro le forze della coalizione internazionale. Cinque manifestanti afghani sono morti nel corso delle proteste anti-Usa per il rogo di alcune copie del Corano avvenuto nella base americana di Bagram. E il governatore della provincia di Nangarhar ha denunciato che nove scolare sono rimaste ferite per errore da un attacco lanciato da un elicottero della Nato. Nelle proteste contro i roghi del Corano, otto persone hanno perso la vita nel distretto di Shinwar, nella provincia di Parwan, come riferito dal portavoce dell'amministrazione locale, Roshna Khalid. “Le proteste sono diventate violente. Hanno attaccato la polizia con pietre. Negli scontri tra agenti e manifestanti, otto persone sono state uccise e altre 10 ferite”, ha spiegato Khalid. Altre due persone sono state uccise a Kabul e nella citta' di Jalalabad. Nella capitale afghana la folla inferocita ha costretto l'ambasciata Usa alla chiusura; lo staff è rimasto bloccato all'interno. L'Isaf sta cercando invece di verificare le accuse lanciate dal governatore provinciale di Nangarhar, Ahmad Zia Abdulzai, secondo il quale i feriti nell'attacco dell'elicottero sono tutte scolare, quattro delle quali sono state gia' dimesse dall'ospedale, mentre invece altre cinque sono ancora ricoverate. Al comando militare al momento “non risulta alcuna operazione” in quella zona. FRANCIA VERSO IL VOTO BB si schiera “Votate Marine Le Pen, è la migliore di tutti” PARIGI Brigitte Bardot corre in sostegno di Marine Le Pen, leader del Front National che denuncia dicoltà nella raccolta entro la data limite del 16 marzo delle 500 firme di sostegno di funzionari eletti necessarie per legge a chi voglia ucializzare una candidatura all'Eliseo. “Chiedo loro di dare il proprio voto a Marine Le Pen”, ha scritto BB in una lettera indirizzata ai sindaci francesi e resa pubblica da Nice Matin. “Marine Le Pen fa parte di una squadra di primo piano nelle presidenziali, che difende gli animali e ha il coraggio di ridare al nostro Paese, la Francia, il posto che deve occupare nel mondo”, aggiunge chiedendo infine ai destinatari delle sue missive “di avere un po' di coraggio per una volta nella loro vita e fare il loro dovere”. INNO AL BLUES Casa Bianca Obama canta Sweet Home Chicago WASHINGTON Serata di grandissima musica alla Casa Bianca. In occasione del mese della storia nera, Barack Obama ha ospitato un concerto di star di prima grandezza, tra cui il mostro sacro, B.B King e l'icona del rock Mick Jagger. Così il primo presidente nero della storia d'America ha fatto gli onori di casa cantando Sweet Home Chicago. “Riporteremo a casa i marò” L'Italia presenta il ricorso INDIA Il ministro Terzi rassicura le Camere riunite, ma il governo di Kerala non sembra così ottimista. “Processo qui” NEW DELHI Presentata all'Alta corte del Kerala l'istanza per l'annullamento del provvedimento di custodia dei due marò accusati di aver ucciso, mercoledì scorso, due pescatori al largo delle coste dello stato meridionale indiano. Lunedì il giudice KP Roy aveva disposto la custodia cautelare di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone fino al 5 marzo. Alla base del ricorso la tesi che la polizia del Kerala non ha l'autorità di condurre un'inchiesta su un incidente avvenuto oltre le acque territoriali indiane. Il ministro Terzi, ieri in un'audizione a Camere riunite, ha garantito che “riporteremo a casa i due italiani”. Più facile a dirsi che a farsi, stante almeno la situazione attuale. E' cominciata la missione dell'inviato italiano, il sottosegretario agli esteri Staffan de Mistura, che incontrerà la sua controparte indiana Perneet Kaur per cercare di trovare una soluzione alla crisi scoppiata fra Italia e India dopo l'arresto, domenica a Kochi, dei due marò. Il sottosegretario agli Esteri indiano però ha ribadito che Nuova Delhi seguirà le proprie leggi nel trattare il caso. “Certamente seguiremo le nostre leggi”, ha affermato. “Per quanto riguarda la questione della legge, gli italiani hanno una loro interpretazione e noi la nostra”, ha aggiunto. Fonti del governo indiano citate dai media locali (Times Now e The Hindu) esprimono comunque la “disponibilità” delle autorità di Nuova Delhi a un negoziato con gli italiani. “Ci sono differenze con l'Italia sulla ricostruzione dei fatti, sulle procedure e i processi, ma siamo disponibili a impegnarci con loro. Se lo decideranno, concederemo loro accesso consolare ai due detenuti”, hanno precisato le fonti ammettendo che per entrambe le parti questo caso rappresenta una novità. “Abbiamo detto molto chiaramente agli italiani che seguiremo il nostro ordinamento”, si continua a precisare. Il quotidiano “The Hindu” parlava ieri anche del ricorso, da parte delle autorità italiane, all'aiuto del Vaticano (le due vittime, Valentine Jalastein e Ajeesh Binki erano di religione cattolica) per consentire, si legge, il ritorno in Italia dei due dopo il pagamento di un risarcimento alle famiglie delle vittime. ‘'Ma l'India mantiene la sua posizione ferma. Il loro caso sarà perseguito qui”. 38 MEGAUPLOAD ‘DOTCOM' LIBERO SU CAUZIONE Il fondatore del sito web di file-sharing Megaupload, accusato di violazione di copyright e per il quale gli Stati Uniti chiedono l'estradizione, è stato liberato martedì su cauzione dalla giustizia neozelandese. Kim Schmitz, alias ‘Kim Dotcom', un tedesco di 38 anni, era stato arrestato il 20 gennaio scorso nella sua sontuosa proprietà di Auckland con altri tre responsabili di Megaupload. Secondo il giudice Nevin Dawson il rischio di fuga è ridotto dal fatto che tutti i beni di Dotcom sono stati sequestrati e gli inquirenti non hanno trovato nessun altro conto bancario a suo nome da quando è stato arrestato. Da qui la decisione di rimetterlo in libertà. ITALIA MONDO 11GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
Dayana Arlotti insieme al padre Williams NAUFRAGIO DEL GIGLIO I vigili del fuoco ieri hanno recuperato il corpo della bimba inghiottita dal mare insieme al padre Williams Arlotti La Concordia restituisce la piccola Dayana l mare ha riconsegnato Dayana. Era là, dove i sommozzatori sapevano che la Concordia aveva inghiottito alcuni dei suoi passeggeri, nel punto più difficile da raggiungere. All'ormai tristemente conosciuto ponte 4 ieri è stato individuato e recuperato il corpo di Dayana Arlotti, la vittima più piccola del naufragio del Giglio avvenuto il 13 gennaio scorso. A cancellare ogni dubbio è stata la telefonata degli uomini della protezione civile ai legali della mamma di Dayana, Susy Albertini. “Abbiamo apprezzato di aver appreso la notizia dagli organi ufficiali e non dai media” ha ammesso il legale Davide Veschi. “E' stato un momento di shock - ha ammesso l'altro legale, Heidi Spano - Siamo sconvolti”. Tutti sapevano che la notizia sarebbe arrivata, che la fine era scritta, “ma dopo la telefonata tutto s'è concretizzato”. Impossibile immaginare cosa abbia provato Susy quando l'avvocato Veschi le ha comunicato la notizia. Una telefonata fatta di lunghi silenzi, che è servita solo a mettersi d'accordo per organizzare in fretta e furia la partenza per l'Isola del Giglio, avvenuta nel pomeriggio. Susy s'è fatta accompagnare dal compagno per cercare di sopportare tutta la peI sante trafila burocratica che bi-sogna sostenere in questi casi.A partire dal riconoscimento,che con tutta probabilità avverrà oggi, se la madre troverà la forza di farlo. Altrimenti si procederà all'esame del Dna. Se su Dayana ci sono certezze, per il papà Williams ancora non sono arrivate notizie ufficiali, anche se tutto fa pensare che tra gli otto corpi individuati ieri nel “pozzo” del ponte 4 potrebbe esserci anche quello del 37enne di San Giuliano Mare. La sua famiglia non ha saputo la notizia del ritrovamento di Dayana da fonti ufficiali. E' stato il vicino di casa ad avvisare i parenti, dopo aver letto gli ultimi sviluppi su internet. Da quel momento la famiglia s'è chiusa dietro il portone di casa. Fuori, davanti al cancello di via Gattamelata, solo due carabinieri a controllare che nessuno disturbi. La cugina di Williams, Sabrina Ottaviani, colei che nelle settimane del naufragio aveva fatto da filtro tra la famiglia e il mondo esterno, ha affidato il suo pensiero a Facebook, pubblicando un disegno realizzato da Sara, un'amichetta di Dayana. “Credo - scrive - sia il modo più bello di ricordarla”. t.ant. La madre da ieri sera sull'isola. Tra gli otto corpi individuati dotrebbe esserci anche l'ex marito IN PILLOLE Il cordoglio di Vitali Il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali, “a nome della Giunta e di tutta l'Amministrazione, esprime profondo cordoglio per la morte della piccola Dayana Arlotti”. Il sindaco Gnassi invece ha fatto sapere di aver contattato la famiglia mettendosi a disposizione dei parenti. Ieri recuperati quattro corpi Sono in tutto quattro i corpi recuperati ieri sul relitto della Costa Concordia all'Isola del Gigio: oltre alla piccola Dayana, anche una donna, un uomo e un altro di cui non è ancora stato identificato il sesso. Le salme sono state trasferite in elicottero a Grosseto, all'Ospedale della Misericordia, per l'identificazione. Le operazioni di recupero, rese particolarmente dicoltose dal peggioramento delle condizioni meteo marine e dall'approssimarsi del crepuscolo, dovrebbero riprendere questa mattina. Il contrammiraglio Ilarione Dell'Anna, incaricato di coordinare il prosieguo delle attività di ricerca, ha incontrato gli esperti inviati da Francia e Svezia per un confronto tecnico con le squadre subacquee - vigili del fuoco, marina militare, capitanerie di porto, corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico - che hanno operato a seguito del disastro della Concordia. Per quanto riguarda l'attività di defueling, in base alle previsioni meteorologiche disponibili, la flangiatura dei serbatoi di poppa dovrebbe iniziare oggi. Altre sette persone tra gli indagati La procura di Grosseto indaga su altre 7 persone per il naufragio della Costa Concordia. Gli avvisi di garanzia sono in corso di notifica. Si tratterebbe di quattro uciali della nave e 3 funzionari della compagnia di navigazione. I nuovi indagati si aggiungono al comandante Francesco Schettino e al suo vice in plancia Ciro Ambrosio. “L'accertamento della verità è indispensabile anché sia fatta giustizia innanzitutto per le vittime, ma anche nei confronti del nostro equipaggio e dell'azienda stessa” commenta Costa Crociere. Papà e figlia sulla nave, per salpare verso una nuova vita LA STORIA Williams era reduce dalla convalescenza per un doppio trapianto: con la compagna Michela aveva deciso di ritagliarsi qualche giorno di spensieratezza. Poi l'impatto, il panico, le ricerche fino all'epilogo più triste Quaranta giorni di disperazione, di speranza, di dolore, di lacrime. Un'attesa straziante, lontana dalle polemiche sui responsabili reali e presunti, vissuta tra le mura di casa, nel silenzio. E' il 13 gennaio quando la Costa Concordia comincia la sua agonia davanti all'Isola del Giglio. Alle 21,30 circa la nave impatta con gli scogli, a circa 500 miglia dal porto. A bordo ci sono oltre 4.200 persone tra passeggeri ed equipaggio. Tra di loro ci sono anche Williams, la compagna Michela Maroncelli e la figlia Dayana, di 5 anni. Williams, Michela e Dayana si imbarcano a Civitavecchia. Per la piccola si tratta di una vacanza da sogno, su quella grande nave, dove incontrare tanti altri bambini, vivere un'esperienza unica insieme all'amato papà. Per Williams è la vacanza che segna un nuovo inizio, la vacanza con cui tentare di lasciarsi alle spalle un passato complicato. Williams non ha avuto una vita facile. Da giovane scopre di aver il diabete, non lo cura come si deve, si porta addosso questo fardello. Poi, dal rapporto con Susy Albertini, nasce Dayana. Da quel momento la vita cambia, la vita ha un senso. Nel 2010 si sottopone ad un doppio trapianto, rene e pancreas, e dopo una lunga convalescenza ricomincia a vivere. Da qui la decisione di viaggiare e di salire a bordo della Concordia insieme alla nuova compagna e alla sua bambina. Il resto, purtroppo, è storia nota, documentata ogni giorno che passa da nuove immagini e nuovi video. La nave si avvicina troppo alla costa, c'è un impatto, poi il blackout. La gente urla, le indicazioni da parte dell'equipaggio non sono precise. Moltissime persone riescono a salvarsi grazie alle scialuppe. Anche Michela riesce a raggiungere la terra ferma, ma perde di vista Williams e Dayana. Nei giorni seguenti le segnalazioni e le testimonianze si susseguono. C'è chi dice di aver vista insieme ad una coppia di spagnoli, chi dice che era insieme al padre, che ha tentato di tornare alla cabina per prendere le medicine, per lui fondamentali. La piccola aveva il salvagente. Anche l'animatore Giovanni la vede: prima dell'inizio dell'incubo le aveva promesso che si sarebbe vestito da uomo ragno e che l'aspettava al miniclub insieme agli altri bambini per divertirsi tutti insieme. Le speranze di trovarli vivi si affievoliscono col passare dei giorni. L'ultima ad arrendersi è la mamma, Susy Albertini. “Continuate a cercare la mia bambina, non fermatevi aveva detto - E' molto allegra, molto vivace e brava, una bambina stupenda e la voglio rivedere. Si era preparata la valigia da sola con i vestiti più belli da portare in vacanza. Chiedo a chiunque abbia visto qualcosa di parlare per darci una mano a ritrovarla”. Un appello che la mamma lancia a “Chi l'ha visto”: la foto del caschetto castano di Dayana, unica bambina tra i 15 dispersi, fa il giro dell'Italia. Ma non serve. Sono passati altri giorni, i riflettori si sono spostati dalla Concordia al suo capitano, Schettino. La famiglia di Williams e Dayana non ha smesso di sperare, di aspettare notizie. “La tomba di Dayana non puo” essere il mare aveva detto Susy qualche giorno fa, quando la consapevolezza aveva prevalso sulla vana speranza. “Almeno voglio una tomba su cui portare dei fiori”. Ieri l'epilogo che tutti conoscevamo. Eppure così difficile da accettare. Il disegno fatto da un'amichetta di Dayana e pubblicato ieri su Facebook dalla cugina di Williams RIMINI GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 2012
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U19 Elite La Stella cade a Reggio Emilia RIMINI Dopo la scorpacciata di Ferrara (comodo +30), arriva un'onorevole sconfitta, per gli Under 19 di Maurizio Ferro, sul campo della seconda forza del girone B Elite, il Basket 2000 Reggio Emilia, che chiude a metà gara sopra di 19 (47-28) e poi subisce un leggero ritorno dei riminesi, poco brillanti e non aggressivi quanto serve, in gare del genere, a livello difensivo. Nelle file riminesi giganteggia Russu (20 punti e 16 rimbalzi) anche se il pensiero va immancabilmente ai primi due quarti in cui si è lasciato troppo la palla in mano airReggiani che non hanno perduto l'occasione per allungare. Per la Stella, ora sesti a 2 lunghezze dalla quota playo, tre match casalinghi consecutivi. Il tabellino: Cupioli, Garbelotto 4, Amadori 8, Sacchetti 7, Villa 7, Ridolfi 4, Ferrini 10, Seghaier 4, Nies 2, Morolli 0, Russu 20. UNDER 15 ECCELLENZA Negli ultimi cinque minuti del match l'allungo decisivo: decisivo l'uno su due dalla lunetta Imola Informatica fa la corsara a Ferrara Biancoblù Basket 59 Imola Informatica 61 (22-16, 40-39, 47-51) IMOLA INFORMATICA: Martelli, Montanari 2, Ricci Lucchi, Regazzi 8, Cai 5, Zaccherini 13, Guidarini 16, Calabritto 5, Padovani 4, Benini 4, Rensi, Ginevri 4. All. Bacchilega. FERRARA Importante e bella vittoria per l'Imola Informatica Under 15 che sbanca il difficile campo di Ferrara. Partita equilibrata per tutti e quaranta minuti con gli imolesi che trovano l'allungo vincente a 5 minuti dalla fine. Il primo tempo vede le due compagini rispondersi canestro su canestro, alle conclusioni precise dalla distanza dei padroni di casa replicano infatti i giovani biancorossi con ficcanti contropiedi ed efficaci uno contro uno dal palleggio; all'intervallo lungo il punteggio è 40-39 per la Biancoblù Basket. Nel terzo quarto le percentuali dei ferraresi calano, l'Andrea Costa alza l'intensità difensiva e così il punteggio si abbassa favorendo l'Imola Informatica che chiude la frazione a più quattro. Nell'ultimo periodo l'equilibrio non si spezza fino a quando gli imolesi, continuando a difendere alla morte, non piazzano tre contropiedi consecutivi e raggiungono le sette lunghezze di vantaggio. Qui la Biancoblù è brava a non mollare e a portarsi a -1 con 12 secondi da giocare: 1/2 ai liberi per Imola e ultimo tiro sbagliato dai padroni di casa. UNDER 13 ELITE Ferretti Impianti 54 Ca' Ossi Forlì 84 FERRETTI IMPIANTI IMOLA: Pelliconi, Buscaroli, Rabita 3, Pasquali 6, Zevola 4, Carrelli 5,Bizzoca, Bertazzoli 11, Di Natale, Wiltshire 12, Vigori 2, Lanzoni 10. All. Dalmonte Ass: Foronci e Bracciale IMOLA Sconfitta casalinga per l'under 13 targata Ferretti Impianti che si arrende al Ca'Ossi Forlì. Primo tempo da mani nei capelli per gli imolesi che sbagliano di tutto e di più ma la nota negativa su tutte è l'atteggiamento messo in campo dai ragazzi di Dalmonte: palle perse banali, zero tuffi per recuperare un pallone vagante, zero energia.Il coach Bacchilega Uragano Aepi: Reggiana spazzata via UNDER 19 ECCELLENZA Con una ottima prestazione la squadra imolese torna alla vittoria in una partita già segnata all'intervallo (43-24). Scatenato Turel (22 punti). Lunedì sera l'Andrea Costa ospiterà la Fortitudo Bologna Aepi Imola 81 Reggio Emilia 53 (22-11, 43-24, 60-40) IMOLA: Seracchioli 7, Resta, Nanetti, Gasparri, Grandolfi 6, Turel 22, Burresi 3, Balducci, Mazzoli 2, Preti 16, Dirella 11, Sabattani 14. All.: Vecchi REGGIO EMILIA: Mussini 8, Silins ne, Lucchetta, Lasagni 8, Corradini 2, Allodi 9, Rosati 2, Battistini 2, Morgotti 1, Braa 12, Spera 9. All.: Menozzi IMOLA L'Aepi Imola torna alla vittoria nel campioanto under 19 Eccellenza superando alla palestra Ravaglia nettamente e con un'ottima prova di squadra Reggio Emilia per 81-53. Avvio super dei padroni di casa (14-0 al 4') con Preti, Sabattani e Turel che bucano a ripetizione la difesa avversaria. Allodi e Bra trovano i primi punti per la formazione di Menozzi, i reggiani si riportano sotto con un siluro di Lasagni sul 17-8 quando restano da giocare due minuti nel primo quarto. Dirella e Turel riportano pericolosità all'attacco imolese e si arriva così sul 2211 alla prima sirena. Il secondo quarto si apre con un parziale di 7-0 per la squadra di Vecchi firmato da Burresi, Turel e Sabattani per il +18 imolese sul 29-11 dopo tre giri di lancette. Reggio Emilia rosicchia qualcosa con Mussini e Allodi, Imola trova forze fresche dalla panchina con capitan Seracchioli, ben spalleggiato da Turel e Preti, che sigla il +19 all'intervallo lungo sul 43-24. Il terzo quarto si apre con il canestro del +21 firmato da Grandolfi, Braa prova a riportare sotto gli ospiti ma Preti rispedisce al mittente i tentativi di rimonta reggiani infilando il + 22 a metà del terzo quarto sul 54-32. Mussini e Braa guadagnano due punti all'ultimo mini intervallo ma l'Andrea Costa ha in mano il controllo della partita. Spera prova a giocarsi le ultime chance di riaprire i giochi trovano il -18 in avvio di ultimo quarto ma l'Aepi risponde con ordine agli attacchi ospiti trovano il + 25 a cinque dal termine grazie a Turel, Seracchioli, Sabattani e Dirella. I giochi sono ormai fatti, ma i biancorossi di casa non si fermano arrivando fino al +30 sul 81-51 con Dirella e Preti, di Corradini il canestro del definitivo 81-53. Lunedì 27 febbraio secondo impegno consecutivo in casa per l'Aepi che ospiterà alle 20.45 la Fortitudo Bologna.La squadra Under 19 dell'Aepi Imola Foto Sanna La Virtus Spes Vis paga a caro prezzo gli errori UNDER 17 La Pol.2000 Cesenatico sbanca il parquet di Imola: in lunetta ha la mano più calda Virtus Spes Vis 65 Pol.2000 Cesenatico 69 (15-15; 30-42; 50-56) VIRTUS SPES VIS: Benghi 20, Folli 15, Martini 14, Boschi 8, Marrobio 3, Sassi 2, Dall'osso 2, Scorsone 1, Ciampone, Sedioli. All. Abbondanza IMOLA La Virtus non riesce più a trovare la vittoria. Anche stavolta un minuto di straordinaria follia ha servito agli ospiti una vittoria più facile di quello che il campo ha dimostrato. Primo tempo equilibrato con una Virtus stranamente imprecisa nel tiro da due (2/12). Nel secondo quarto con Benghi, Folli e Boschi la VSV va sul 22-16. Qui però si esaurisce la vena realizzativa dei ragazzi di Abbondanza. I cesenati riescono a rimontare e sorpassare (27-32) grazie a maggior presenza sotto i tabelloni, coi falli e tiri liberi che ne conseguono. Il break ospite si allunga all'intervallo per due falli tecnici: 30-42 al 20'32. Al rientro grazie ai canestri di Folli e Benghi la VSV recupera fino al -8, poi Cesenatico commette un'ingenuità con fallo su Benghi all'ultimo secondo: -6. Il grande cuore giallonero è sotto gli occhi di tutti, e non basta il time out ospite a frenare la rimonta che arriva fino al -3. La partita viaggia sul filo dell'equilibrio fino alle battute finali. Imola è imprecisa in lunetta, mentre Cesenatico capitalizza dalla lunetta il fallo sistematico speso dai ragazzi di coach Abbondanza. Sulla rimessa dal fondo Benghi tenta il tiro della disperazione ma non trova neanche il tabellone. Finisce 65-69. Al di là del risultato negativo, contro una Pol. 2000 che è sicuramente altra cosa rispetto a quella dell'andata, positivo l'atteggiamento dei ragazzi nella quarta frazione, quando hanno provato a recuperare e ribaltare il risultato. Tra i difetti, il nervosismo che non si riesce a domare, gli errori ai liberi nelle fasi cruciali, le molte palle perse da ragazzi a cui sembra logico chiedere qualcosa di più. UNDER 17 Regionale As. Dil. Virtus Medicina 57 Virtus Spes Vis Imola 54 (14-15, 29-30, 43-41) VIRTUS SPES VIS: Gurrado 2, Decean 8, Di Venuta 1, Bambini, Poliuti, Mazzanti 12, Ciarlatani, Gentile 4, Mazzini 3, Bleci, Pederzoli 18, Brusa 2. Partita non bella ma vibrante e il risultato oltre i parziali di quarto ne sono la testimonianza. Come già si è verificato in molte partite la Virtus Spes non riesce a gestire una partita condotta per larghi tratti, con un vantaggio anche vicino alla doppia cifra, alla fine i ragazzi di Medicina hanno avuto il merito di crederci e di mettere avanti la testa nei minuti finali. Il coach della Virtus Spes Vis Imola Under 17 Abbondanza UNDER 14 ELITE Dopo lo stop Aepi, match senza storia e Burresi è il top scorer (19 punti) Libertas Forli 32 Aepi Imola 86 (8-26, 6-16, 13-17, 5-27) LIBERTAS FORLÌ: Bergantini 3, Gasperini 3, Petri, Longhi, Solaroli 4, Cardella, Lovison 6, Ravaioli 10, Casadio, Godoli 2, Yabre 4, Zammarchi. All. Bravi. ANDREA COSTA: Alberici 7, Seracchioli 3, Guidetti 3, Burresi 19, Creti 3, Pelliconi R. 2, Marinelli 3, Maccaferri 8, Pelliconi A. 8, Zurma 14, Sartoni 4, Guaglione 13. All.: Burresi. FORLI' E' ripreso nel migliore dei modi il campionato Under 14 girone B che vede l'AEPI saldamente al secondo posto della classifica dietro ai bolognesi della Virtus e davanti a Rimini che siede sul terzo gradino. Partita - quasi un testacoda – praticamente a senso unico quella disputata dai biancorossi in casa della Libertas Forli. Il ritmo decisamente superiore dell'Aepi permetteva già dopo pochi minuti di prendere un buon margine di vantaggio. Tutte le quattro frazioni sono state appannaggio degli imolesi permettendo quindi nelle ampie rotazioni – con tutti i giocatori a segno – degli ottimi piazzati di Alessandro Marinelli e Carlo Seracchioli. Tra i singoli una prova ancora in crescita del lungo Zurma ben supportato da Andrea Pelliconi dall'arco e Matteo Maccaferri nelle aree colorate. Tra le guardie buona giornata della coppia Creti-Burresi (insieme a “Leone “ Guidetti bombaroli di giornata). Sabato alla palestra Ravaglia sbarca la Vis Ferrara. Nella squadra di Vecchi quattro i giocatori in doppia cifra BASKET GIOVEDÌ23. FEBBRAIO 201212
WEEK ENDINSERTO23 a cura di Alex Belli balla in Romagna Il divo di Centovetrine in arrivo a Faenza al Giradischi Club Il pubblico femminile lo conosce molto bene, Alex Belli, classe 1982, ha conquistato il piccolo schermo con la soap Centovetrine e per la partecipazione quest'anno nel programma Ballando con le stelle, condotto da Milly Carlucci. Dalle luci della tv a quelle di un un locale che sta facendo ballare e divertire la Romagna. Il divo della televisione sarà infatti domani al Giradischi Club di Faenza, ospite di una serata d'eccezione. Ma chi è Alex? L'attore nasce in una famiglia di quattro fratelli maschi, l'attività della famiglia è da sempre stata l'allevamento di cavalli quarter Horse e purosangue Arabi, perciò coltiva n da piccolo la passione per l'addestramento dei cavalli. Belli intraprende n da subito la strada artistica, studia al conservatorio musicale di Parma e si specializza all'accademia lirica del Teatro Regio Parma, scoppia poi l'amore per la musica rock, pop e contemporanea. Alex si trasferisce a Milano e nel 2005 inizia a lavorare nel mondo della moda, sla per Giorgio Armani e da lì calca le passerelle di New York, Londra, Parigi e Mosca. Nel 2007 si apre lo scenario del mondo dello spettacolo con la partecipazione nel musical La surprise de l'amour, a cui segue un celebre spot di telefonia accanto a Claudia Gerini ed inne nel 2009 arriva Centovetrine, dove Alex interpreta il ruolo di Jacopo Castelli. Per chi non riesce ad attendere domani potrà intanto vederlo questa sera su Canale 5, torna in prima serata la celebre soap. Dopo i primi buoni risultati con picchi di 4 milioni di telespettatori, alle 21.30 sull'ammiraglia Mediaset va infatti in onda un altro episodio serale di ‘Centovetrine'. Alex alias Jacopo è Jacopo Castelli, glio di Sebastian Castelli, è un ingegnere di successo che inizia una nuova avventura societaCervia si veste di bianco Un ne settimana dedicato alla “Fiera degli sposi” Prima di raggiungere l'altare un altro appuntamento attende tutti i futuri sposi di Cervia e dintorni che sono in cerca di qualcosa che renda il loro matrimonio unico e indimenticabile. Le idee su come organizzare il giorno più importante della vita sono tantissime e le proposte su abiti, viaggi, bomboniere, fiori e tutto ciò che si possa contemplare per l'evento può trovare risposta in una due giorni dedicata agli sposi. Sabato e domenica la Ge.co srl di Rimini ha infatti organizzato a Cervia la prima edizione della Fiera degli Sposi. Appuntamento, dalle ore 10 alle ore 20, negli spazi dei Magazzini del sale, una location antica e affascinante, simbolo del centro storico dal 1700 ad oggi. L'inaugurazione dell'evento si terrà domani alle 18:30 con il taglio del classico nastro tricolore in presenza del sindaco della città Roberto Zoffoli per un'anteprima caratterizzata da stile con la prestigiosa limousine di SkyLimo, sorprese di classe e un paesaggio capace di incantare. Sabato sera alle 19 il ristorante La Frasca di Milano Marittima offre un ricco buffet all'insegna del gusto, il tutto accompagnato dalla selezione musicale di Villapapeete. Per concludere, domenica è in programma la sfilata di abiti da cerimonia, maschili e femminili, alle ore 18. Per informazioni: info@gecoexpo.com L'evento è in programma ai Magazzini del sale Alex Belli sarà ospite domani del Giradischi. L'attore è nel cast della soap Centovetrine e in quello del programma “Ballando con le stelle”, condotto da Milly Carlucci ria con suo cugino Nicolò Castelli che lo porterà a costruire barche. La conoscenza però di Paola, la danzata di suo cugino, destabilizzerà completamente i suoi sentimenti e nirà per innamorarsene. Appuntamenti per eterni romantici. La notte romagnola si accenderà anche sabato al Pineta by Visionnaire, dopo il successo della scorsa settimana, che ha visto in consolle Pierre Sarkozy aka Dj Mosey. Sarkozy ha debuttato in Italia proprio con la data di Milano Marittima, dove era venuto accompagnato da un gruppo di amici. Una serata che ha segnato la presenza di un pubblico giunto un po d'ovunque per assistere a questo evento, incuriosito dal personaggio, ma anche per scoprire questo nuovo talento musicale internazionale.
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