2 Giovedì 23 febbraio 2012 PRIMO PIANO @ commenta su www.liberoquotidiano.it DIFFERENZE Se il premier non ha comprato il nostro debito è perché temeva davvero il peggio? Altri ministri (da Catania a Gnudi alla Severino) hanno puntato sui Bot i tesori del governo (...) Qualche italiano sentendolo sarà pure corso in banca gettando cuore e portafoglio oltre l'ostacolo. È capitato perfino a qualche ministro. Ma non è accaduto in casa Monti. Né il professore, né la moglie Elsa Antonioli hanno deciso dopo il drammatico appello del presidente del Consiglio di sottoscrivere un solo Bot. L'amara constatazione arriva proprio dalle dichiarazioni patrimoniali rese pubbliche dai coniugi Monti alle ore 23 di mercoledì scorso, un'ora prima della scadenza dell'ulti matum che lo stesso premier aveva dato a tutti i protagonisti della compagine governativa. Fra le proprietà dirette di Monti e della signora non è indicato il possesso di un solo titolo di Stato italiano. È possibile naturalmente che Bot e Btp siano in portafoglio delle gestioni patrimoniali che il premier ha affidato a Intesa San Paolo (per 5,3 milioni di euro), a Bnp Paribas (per 4,6 milioni di euro) e a Deutsche Bank (per 1,3 milioni di euro a metà con la moglie) e che la signora Elsa ha affidato a Bnp Paribas (per 1,3 milioni di euro). Ma se titoli di Stato ci sono in quei portafogli, non è per scelta dei due primi coniugi di Italia. Entrambi infatti dichiarano in allegato alla presentazione dei propri patrimoni di possedere «fondi comuni, Etf (fondi indicizzati quotati come le Sicav, ndr), gestioni patrimoniali che investono anche in azioni, a totale discrezione del gestore e senza coinvolgimento del dichiarante». Quindi è una certezza che a casa Monti sia caduto nel vuoto l'appello del presidente del Consiglio del 22 dicembre scorso. E che quindi lui predica, ma non si ascolta. O forse la situazione era davvero così a rischio, l'ipote si di difficoltà di rimborso dei titoli di Stato italiani non così remota che Monti stesso non se l'è sentita di coinvolgere il patrimonio personale e il futuro dei suoi figli. Purtroppo la situazione non deve essere nemmeno cambiata troppo, perché Monti è stato protagonista di un secondo appello (questa volta rivolto alle banche e alle istituzioni finanziarie italiane) per l'acquisto di Nemmeno Monti crede nei Btp Il Professore ha invitato gli italiani a investire in titoli di Stato, ma lui e la moglie se ne sono guardati bene. Hanno puntato su mattone, azioni e obbligazioni e perfino aperto il Conto Arancio (olandese) Bot e Btp in tempi assai più recenti: il 7 febbraio scorso. Ma nei giorni successivi non ha dato istruzioni di portafoglio in questo senso ai propri gestori patrimoniali, né ha deciso di impiegare in titoli di Stato italiani almeno una parte della liquidità presente sui conti correnti bancari. Per difendere i soldi di famiglia invece Monti sì è affidato al conto arancio degli olandesi di Ing (quello che offre il 4,20% di interessi), dove insieme alla moglie Elsa ha depositato 127 mila euro. Una somma meno consistente (19 mila euro) è invece presente su un altro conto corrente presso la sede centrale di Milano di Ubi Banco di Brescia: Monti ne è titolare al 50% , ma l'altra metà non è intestata alla moglie. Nella dichiarazione il socio bancario non è indicato, anche se è presumibile possa trattarsi di un figlio del premier. Se il premier non sin fida di quello che dice agli italiani, nell'esecutivo c'è invece chi lo ha preso in parola. Come il ministro delle Politiche agricole Mario Catania che ha dichiarato di avere investito in titoli di Stato italiani tutti i suoi risparmi: 450 mila euro. O come Piero Gnudi, ministro del Turismo, che è più ricco, ma gran parte del suo patrimonio (1,2 milioni di euro), l'ha investito in Ctz italiani. E Paola Severino, altra ricchissima che però ha consegnato il suo oro alla Patria: 1,6 milioni di euro in Btp. Anche a palazzo Chigi qualcuno ci ha creduto: sia Antonio Malaschini (285 mila euro in Cct e Btp) che Paolo Peluffo (90 mila euro fra Btp e obbligazioni). Come loro hanno seguito il premier che non credeva a se stesso Lorenzo Ornaghi (145 mila euro in Btp), Ezio Moavero Milanesi (100 mila euro di Btp) e l'ammiraglio Giampaolo Di Paola (Bot e Btp per 150 mila euro). Peccato. “ . A destra il Presidente del Consiglio Mario Monti con la moglie Elsa, all'uscita dalla chiesa di S. Ivo a Roma dopo la messa. A sinistra la tabella che riporta le varie proprietà del Presidente Monti [Ap] Sfiducia Anche gli stranieri fuggono dai bond Bankitalia: a dicembre gli investitori esteri hanno venduto 24 miliardi di Buoni del Tesoro Stitici e riservati. I manager pubblici proprio non ne vogliono sapere di alzare il velo sulle rispettive retribuzioni. Oggi dovrebbero arrivare in Parlamento, ad opera del ministro Filippo Patroni Griffi, i dati, parziali, sui compensi dei dirigenti pubblici in vista del decreto per mettere un tetto massimo che li equipari gli stipendi a quello del primo Presidente della Corte di Cassazione (circa 294mila euro l'anno). L'obbligo alla pubblicazione dei redditi potrebbe essere incluso nel ddl anti-corruzione. Potrebbero scamparla invece i manager delle società partecipate (Fs, Poste, Finmeccanica). Entro fine maggio dovrebbe arrivare un decreto apposito. E a stenderlo sarà via XX Settembre. . COPPIA PRESIDENZIALE  Non mi dispiacerebbe se gli istituti italiani comprassero più Bot, perché ne comprano pochini IL TWEET PUBBLICATO DA PANORAMA  È essenziale che tutti noi guardiamo con fiducia ai buoni del Tesoro italiani. È essenziale che gli italiani sottoscrivano i Bot e i Btp, che hanno oggi rendimenti elevatissimi. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi 22 DICEMBRE 2011  A giudicare dall'andamento del mercato qualcuno deve aver già iniziato a investire e penso che l'opinione che i mercati, così come le autorità degli altri governi, si stanno formando sulla serietà con cui l'Italia sta affrontando i suoi problemi, non possa che far aumentare l'atteggiamento positivo verso tutto ciò che è italiano, compresi i titoli di Stato 10 FEBBRAIO 2012 I MANAGER PUBBLICI Le paghe dei burocrati sono ancora segrete ::: ANTONIO CASTRO  La grande fuga. Potrebbe anche chiamarsi così il consueto e asettico Bollettino della Banca d'Italia. Infatti scorrendo i dati del classico supplemento statistico sulla bilancia dei pagamenti, si scopre che a dicembre i non residenti hanno effettuato disinvestimenti netti per 24 miliardi, «determinati interamente da vendite nette di titoli di debito (23,5 miliardi), da porre in connessione alle tensioni sui debiti sovrani dell'area euro». Insomma, a fine anno - nel momento più critico per l'affidabilità dei titoli pubblici italiani - chi ha avuto paura del rischio default dell'Ita lia è scappato a gambe levate. C'è di buono che il fuggi fuggi estero è stato compensato da acquisti da parte dei residenti, che hanno fatto anche disinvestimenti netti da titoli di portafoglio esteri per 10,5 miliardi. A dicembre - spiega l'analisi dell'Ufficio Studi di Palazzo Koch - gli investitori stranieri hanno fatto investimenti diretti in Italia per 3,2 miliardi, mentre gli italiani per 5,3 miliardi. Nei dodici mesi conclusi a dicembre, in particolare, «il saldo ha avuto deflussi netti per 23 miliardi, in gran parte dovuti a rilevanti operazioni di rimborso o erogazione di prestiti da parte di imprese italiane verso le controllate estere». Per quanto riguarda la bilancia dei pagamenti, ricorda sempre la Banca d'Italia, nei dodici mesi conclusi a dicembre «il disavanzo del conto corrente (50,6 miliardi di euro) si è ridotto rispetto al mese precedente. Il miglioramento rispetto a dicembre 2010, pari a 3,5 miliardi, è dovuto soprattutto alla riduzione dei disavanzi nei beni e nei servizi». Alla fine del terzo trimestre del 2011, secondo il bollettino di Via Nazionale, «la posizione patrimoniale sull'estero dell'Italia era passiva per 367,9 miliardi (23,6% del Pil), in miglioramento rispetto al trimestre precedente, per gli effetti di valutazione delle consistenze». Il che tradotto vuol dire che dall'acutizzarsi da luglio della crisi del debito dell'area dell'eu ro ha provocato per l'Italia il deprezzamento dell'ingente stock di titoli di portafoglio italiani detenuti da non residenti. Modesta consolazione: l'aumento contestuale del prezzo dell'oro delle riserve della nostra banca centrale ha contribuito fortunatamente al miglioramento dei conti. Insomma, il freddo inverno dello spread ha prodotto una clamorosa fuga, compensata, fortunatamente, dagli acquisti di titoli di Stato in casa nostra. . COSÌ DICEVA ::: segue dalla prima FRANCO BECHIS . «Panorama» di questa settimana
25Giovedì 23 febbraio 2012 A ACEA 5,19 1,17 5,2187 4,288 5,26 6,18 19/12/11 1.105,3 ACEGAS-APS 3,42 -2,29 3,4576 3,294 3,75 4,33 11/07/11 188 ACOTEL GROUP 36,29 -2,45 36,4825 17 39,33 86,1 26/05/03 151,3 ACQUE POTABILI 0,798 2,7 0,7881 0,64 0,8 11,61 02/05/06 28,7 ACSM 0,711 0,71 0,7007 0,619 0,714 9,3 04/07/11 54,5 AEDES 0,118 -3,28 0,1202 0,0554 0,127 93,13 07/05/07 86,1 AEDES 09-2014 W 0,0198 -3,88 0,0199 0,0065 0,0219 122,47 07/05/07 86,1 AEFFE 0,69 -1,43 0,6982 0,568 0,7 17,45 18/05/09 74,1 AEGON 3,984 -0,99 4,0229 3,074 4,052 27,12 25/04/08 628,8 AEROPORTO DI FIRENZE 9,06 -0,44 9,1678 8,45 10 -9,31 09/05/11 81,9 AGEAS 1,632 -1,09 1,6418 1,201 1,73 36,34 02/05/08 3.837,9 AHOLD KON 11 - 11 9,65 11,09 13,99 26/04/11 1.311,1 AICON 0,122 - 0,122 0,122 0,122 - 13,3 ALCATEL-LUCENT 1,851 -3,59 1,8946 1,228 1,92 52,98 04/06/07 4.289,7 ALERION 4,442 4,03 4,431 3,858 4,442 7,55 18/04/11 195,5 ALLIANZ 89,8 -0,94 89,8212 72,3 91 22,34 05/05/11 40.760,2 AMBROMOBIL 14 W - - - - - - 05/05/11 40.760,2 AMPLIFON 3,652 3,51 3,6757 3,096 3,652 11,61 09/05/11 810 ANSALDO STS 7,49 -0,13 7,5055 7,145 7,65 1,84 23/05/11 1.048,6 ANTICHI PELLETTIERI 0,215 0,47 0,2154 0,149 0,23 6,28 26/05/08 9,8 APULIA PRONTOP 0,3026 0,27 0,3035 0,2952 0,3099 2,3 27/04/09 71,4 APULIA PRONTOPRESTITO OPA 0,3 - 0,3 0,3 0,3 - 13,4 ARENA 0,0052 - 0,0053 0,0048 0,0059 -7,14 24/07/00 9,2 ARKIMEDICA 0,1027 3,01 0,1073 0,079 0,106 25,24 8,9 ASCOPIAVE 1,456 -0,07 1,4458 1,365 1,47 7,77 09/05/11 341,3 ASTALDI 6,25 3,91 6,2553 4,876 6,25 26,26 02/05/11 615,2 ATLANTIA 12,69 -1,01 12,8457 11,53 12,91 2,59 21/11/11 7.998,7 AUTOGRILL 7,775 -1,14 7,8166 7,465 8,525 3,12 23/05/11 1.978 AUTOS MERIDIONALI 17,05 -1,16 17,1119 15,39 18,45 3,15 18/04/11 74,6 AUTOSTR TO-MI 7,385 0,34 7,3659 6,805 7,78 -1,34 14/11/11 649,9 AXA 12,28 -0,89 12,2605 9,58 12,77 21,58 29/04/11 25.654,9 AZIMUT 6,97 -1,34 6,982 5,5 7,13 12,51 23/05/11 998,5 A2A 0,7675 -0,97 0,7728 0,6935 0,793 5,64 21/11/11 2.404,5 B B CARIGE 1,38 -2,06 1,392 1,38 1,56 -6,76 23/05/11 2.467,2 B CARIGE RSP 1,952 -1,66 1,952 1,9 1,99 0,62 23/05/11 5 B DESIO BRIA RSP 2,884 1,84 2,9476 2,4 2,908 23,25 02/05/11 38,1 B DESIO E BRIANZA 3,238 -0,37 3,2319 2,76 3,25 9,02 02/05/11 378,8 B IFIS 4,68 -0,13 4,608 3,678 4,7 17 09/05/11 251,8 B INTERMOBILIARE 2,936 -0,47 2,9502 2,65 3 5,23 05/05/08 458,6 B M.PASCHI SIENA 0,3991 1,6 0,4105 0,197 0,3991 58,44 18/05/09 4.327,9 B P DI SONDRIO 6,31 -4,1 6,3878 6,045 6,795 1,61 18/04/11 1.944,4 B P EMILIA ROMAGNA 6,34 -5,37 6,4927 4,898 6,7 14,65 26/04/11 2.109,5 B POP ETRURIA E LAZIO 1,401 1,37 1,3945 0,961 1,415 24,76 11/05/09 105,4 B POP MILANO 0,5 -4,03 0,5198 0,253 0,521 63,08 23/05/11 1.614,8 B POP SPOLETO 2 - 2,0155 1,678 2,06 12,23 09/05/11 59,5 B PROFILO 0,336 -1,18 0,3382 0,24 0,3418 37,14 09/05/11 227,5 B SANTANDER 6,38 -1,85 6,4518 5,425 6,57 9,25 16/01/12 57.910,3 B SARDEGNA RSP 6,985 -0,64 6,968 5,685 7,455 -5,61 02/05/11 46,1 BANCA GENERALI 9,335 -0,27 9,4307 6,54 9,42 29,65 16/05/11 1.042,5 BANCO POPOLARE 1,465 -1,68 1,5028 0,8295 1,499 46,5 23/05/11 2.583,9 BASF 64 -1,84 64,0486 55,15 65,2 19,51 09/05/11 59.080,2 BASICNET 2,04 - 2,0037 1,892 2,14 -3,95 13/06/11 124,4 BASTOGI 1,17 -1,1 1,1435 0,861 1,183 21,94 20,8 BAYER 55,9 -0,8 55,8992 50,7 57 14,55 02/05/11 42.726,7 BB BIOTECH 56,75 -2,16 57,1425 50,8 60,6 11,27 23/03/11 930,8 B&C SPEAKERS 3,002 0,07 3,0224 2,758 3,19 3,3 03/05/10 33 BCA FINNAT 0,2874 2,46 0,2885 0,2741 0,3096 -0,17 23/05/11 104,3 BEE TEAM 0,3187 -2,24 0,3264 0,2726 0,326 6,23 06/05/02 22 BEGHELLI 0,534 -0,93 0,5365 0,4306 0,539 18,93 23/05/11 106,8 BENETTON 4,656 -1,9 4,6861 2,84 4,746 57,62 23/05/11 850,6 BENI STABILI 0,4146 -2,47 0,4212 0,305 0,4399 19,9 09/05/11 794,5 BEST UNION COMPANY 0,97 -1,92 0,993 0,87 1,18 -13,39 9,1 BIALETTI INDUSTRIE 0,3 5,63 0,3027 0,2407 0,315 17,65 22,5 BIANCAMANO 1,368 -0,36 1,3748 1,267 1,428 1,71 04/07/11 46,5 BIESSE 3,92 -1,51 3,9351 2,75 3,98 37,25 12/05/08 107,4 BIOERA 0,3948 3,89 0,3894 0,3751 0,4349 -9,24 26/05/08 14,2 BMW 71 -1,46 71,3392 53,2 72,1 38 13/05/11 42.741,7 BNP PARIBAS 36,46 -2,7 37,0174 27,77 37,47 20,33 20/05/11 33.255 BOERO 21,2 - 21,0689 20 21,2 0,95 26/04/10 92 BOLZONI 1,82 -0,44 1,8189 1,79 1,919 -4,71 18/05/09 47,3 BON FERRARESI 21,2 - 21,1709 19,02 22,19 8,16 23/05/11 119,3 BORGOSESIA 0,9235 0,22 0,8916 0,812 0,936 6,15 19/08/81 41,5 BORGOSESIA RSP 1,32 -2,94 1,32 1,318 1,36 0,15 04/02/08 1,2 BPM 09-13 W 1,03 -5,07 1,065 0,135 1,249 630,5 04/02/08 1,2 BREMBO 8,77 0,17 8,7494 6,835 8,88 32,48 09/05/11 585,7 BRIOSCHI 0,1149 -1,12 0,117 0,0771 0,1162 38,43 19/05/03 90,5 BUONGIORNO 1,267 2,01 1,2695 0,976 1,267 23,73 134,8 BUZZI UNICEM 8,44 -2,31 8,5132 6,875 8,86 24,85 24/05/10 1.395,5 BUZZI UNICEM RSP 4,1 -1,2 4,1455 3,378 4,18 20,59 23/05/11 166,9 C CAD IT 3,106 -0,45 3,1126 2,962 3,412 -3,54 10/05/10 27,9 CAIRO COMMUNICATION 3,19 0,63 3,1982 2,794 3,24 13,68 19/12/11 249,9 CALEFFI 1,634 1,18 1,6079 1,481 1,69 3,55 17/05/10 20,4 CALTAGIRONE 1,648 -0,66 1,6273 1,27 1,659 18,56 23/05/11 198 CALTAGIRONE EDITORE 1,052 -1,13 1,0534 0,8195 1,072 9,58 23/05/11 131,5 CAMFIN 0,3051 -1,26 0,3089 0,215 0,309 35,3 19/05/08 239,2 CAMPARI 5,48 0,55 5,4809 5,085 5,5 6,51 23/05/11 3.182,8 CAPE LIVE 0,0739 0,54 0,0738 0,0697 0,09 13,69 3,8 CARRARO 2,31 1,32 2,3022 1,386 2,31 56,29 05/05/08 106,2 CARREFOUR 18,46 0,33 18,46 16,31 18,88 6,09 07/05/10 13.012,5 CATTOLICA ASSICURAZIONI 15,91 0,13 16,0316 14,09 16,81 10,18 09/05/11 860,5 CDC 1,057 -0,75 1,0695 0,887 1,18 13,59 25/07/11 13 CELL THERAPEUTICS 1,038 -5,46 1,0771 0,801 1,19 22,05 235,2 CEMBRE 6,625 1,84 6,6718 5,395 6,625 21,56 16/05/11 112,6 CEMENTIR HOLDING 1,735 -1,98 1,748 1,499 1,88 9,12 23/05/11 276,1 CENTRALE DEL LATTE TO 1,949 -1,07 1,9136 1,64 2 12,33 05/05/08 19,5 CHL 0,091 -1,62 0,0906 0,074 0,0925 15,78 14,8 CIA 0,2574 -0,62 0,252 0,235 0,2598 0,35 11/05/09 23,8 CICCOLELLA 0,424 2,17 0,4379 0,2406 0,445 36,82 21/05/01 76,5 CIR 1,264 -1,1 1,2605 1,175 1,309 2,27 23/05/11 1.002,8 CLASS EDITORI 0,2689 4,67 0,2623 0,217 0,285 5,45 10/05/10 28,4 COBRA 0,678 -2,45 0,6783 0,2976 0,7 120,13 65,8 COFIDE 0,542 -0,37 0,5443 0,53 0,608 -2,69 23/05/11 389,8 COGEME SET 0,0481 - 0,0487 0,044 0,0512 -3,8 3 CONAFI PRESTITO' 0,695 0,29 0,7001 0,566 0,7 15,07 10/05/11 32,3 CR ARTIGIANO 1,055 -0,38 1,0543 0,7995 1,095 28,03 26/04/11 411,6 CR BERGAMASCO 19,35 -0,72 19,2452 18,91 19,92 -1,23 02/05/11 1.194,4 CR VALTELLINESE 2,574 1,34 2,5974 1,688 2,574 47,09 26/04/11 695,5 CREDEM 3,948 -0,55 4,001 2,316 4,114 43,56 16/05/11 1.312,3 CREDIT AGRICOLE 5,03 -3,92 5,056 4,04 5,61 17,41 20/06/11 11.198,5 CRESPI 0,0383 -4,01 0,0396 0,0275 0,042 36,3 19/05/03 6,1 CREVAL 2014 W 0,149 -0,53 0,1495 0,061 0,1498 100 19/05/03 6,1 CSP INTERNATIONAL 0,878 2,09 0,8701 0,6995 0,881 18,73 06/06/11 29,2 D DADA 2,382 0,42 2,3703 2,08 2,446 11,94 38,6 DAIMLER 48,01 -0,1 47,8636 35,13 48,24 42,8 14/04/11 46.309,4 DAMIANI 0,886 1,26 0,8799 0,7735 0,9395 -3,64 73,2 D'AMICO 0,59 - 0,5965 0,4375 0,59 32,88 27/04/09 88,5 DANIELI & C 20,01 -1,04 20,1193 16,19 20,22 22,69 07/11/11 818 DANIELI & C RSP 10,32 -1,43 10,4133 8,35 10,64 25,17 07/11/11 417,2 DANONE 49,91 -0,68 49,91 46,69 50,3 6,62 10/05/11 25.643,9 DATALOGIC 5,75 - 5,7066 5,35 5,83 - 02/05/11 336,1 DEA CAPITAL 1,377 -3,1 1,3775 1,299 1,49 3,53 422,2 DELCLIMA 0,62 0,81 0,616 0,44 0,975 - 92,7 DE'LONGHI 8,94 1,82 8,9692 6,26 8,94 44,66 26/04/11 1.336,5 DEUTSCHE BANK 33,13 -2,33 33,41 26,16 34,92 13,15 27/05/11 18.912,6 DEUTSCHE TELEKOM 8,955 -0,83 8,9845 8,64 9,23 0,67 13/05/11 39.055,6 DIASORIN 23,1 -0,65 23,063 18,56 24,67 18,52 20/06/11 1.288,4 DIGITAL BROS 1,564 1,56 1,5351 1,28 1,564 23,54 08/12/08 22,1 DMAIL GROUP 2,118 -1,03 2,0993 1,304 3 60,45 19/05/08 16,2 E EDISON 0,8435 -0,65 0,8435 0,812 0,849 2,87 12/04/10 4.370,3 EDISON RSP 0,7985 -1,18 0,8048 0,78 0,829 -1,05 12/04/10 88,3 EEMS 0,735 -2,46 0,7451 0,5585 0,8 17,79 32 EI TOWERS 18,3 -3,63 18,5 15,46 19,64 -2,66 517,2 EL EN 11,7 -2,34 11,8267 9,93 12 17 23/05/11 56,4 ELICA 0,951 -1,96 0,9651 0,691 1,02 22,47 23/05/11 60,2 EMAK 0,6335 4,02 0,6229 0,49 0,64 29,02 06/06/11 103,9 ENEL 3,018 -1,24 3,0279 3,008 3,308 -4,01 21/11/11 28.379,3 ENEL GREEN POWER 1,513 -1,56 1,5223 1,479 1,657 -6,26 23/05/11 7.565 ENERVIT 1,9 1,6 1,885 1,82 1,98 - 23/05/11 33,8 ENGINEERING 22,4 -0,8 22,1748 22,11 23 1,04 13/06/11 280 ENI 17,5 0,4 17,4535 16,2 17,5 9,31 19/09/11 70.093,8 E.ON 16,88 -0,06 16,7833 15,79 17,55 4,78 07/05/09 33.776,9 ERG 8,35 1,33 8,3172 8,095 8,81 -4,9 23/05/11 1.255,2 ERGYCAPIT 16 W 0,1099 8,17 0,1107 0,0602 0,117 15,68 23/05/11 1.255,2 ERGYCAPITAL 0,3 4,9 0,2969 0,1875 0,3 10,54 28,5 ESPRESSO 1,094 -1,08 1,0989 0,977 1,142 0,46 23/05/11 448,8 ESPRINET 4,162 -1,84 4,2152 2,708 4,402 58,98 02/05/11 218,1 EUROTECH 1,358 1,12 1,3622 1,167 1,463 3,66 48,2 EXOR 19,04 -0,68 19,0117 15,27 19,27 22,44 23/05/11 3.051,3 EXOR PRV 16,34 -2,16 16,4583 14,14 16,7 16,22 23/05/11 1.254,9 EXOR RSP 15,54 -1,89 15,7356 13,15 15,84 20,37 23/05/11 142,5 EXPRIVIA 0,75 -3,72 0,7621 0,641 0,779 13,46 02/05/11 38,9 F FALCK RENEWABLES 0,8105 0,43 0,8138 0,721 0,8715 -4,59 23/05/11 236,2 FIAT 4,788 0,97 4,8378 3,71 4,842 34,87 18/04/11 5.231,8 FIAT INDUSTRIAL 8,065 -0,92 8,1184 6,8 8,255 21,74 23/04/12 8.809,6 FIAT INDUSTRIAL PRV 5,62 -1,23 5,6701 4,672 5,74 22,98 23/04/12 580,5 FIAT INDUSTRIAL RSP 5,865 -1,59 5,9199 4,87 6,03 23,94 23/04/12 468,7 FIAT P 4,202 0,72 4,2656 3,23 4,28 36,78 23/04/12 434 FIAT RSP 4,46 -0,62 4,543 3,39 4,526 37,06 23/02/12 356,4 FIDIA 3,31 1,85 3,3156 2,58 3,4 18,64 20/05/02 17 FIERA MILANO 4,098 -0,05 4,105 3,426 4,1 14,85 04/05/09 172,7 FINMECCANICA 4,142 -5,26 4,2312 2,76 4,372 44,93 23/05/11 2.394,7 FIRST CAPITAL 2013 W - - - - - - 23/05/11 2.394,7 FNM 0,3204 1,71 0,3194 0,27 0,3234 10,48 79,6 FONDIARIA SAI 1,692 4,77 1,6787 0,5885 1,742 172,9 24/05/10 621 FONDIARIA SAI RSP 0,6185 3,17 0,611 0,3595 0,6185 81,17 24/05/10 79 FRANCE TELECOM SA 11,7 2,27 11,6752 11,2 12,26 -1,43 10/06/11 30.587,9 FULLSIX 1,87 1,03 1,8475 1,851 2,228 -15,31 20,9 G GABETTI 0,1236 -4,92 0,128 0,0411 0,132 146,22 15/05/06 31,5 GABETTI 13 W 0,043 -8,32 0,0433 0,012 0,059 168,75 15/05/06 31,5 GAS PLUS 5,52 -0,72 5,5433 4,4 6,85 11,52 24/05/10 247,9 GDF SUEZ 19,67 0,36 19,5749 19,36 21,96 -6,29 04/05/11 43.149 GEFRAN 3,58 1,07 3,5974 2,802 3,76 26,68 16/05/11 51,6 GEMINA 0,621 -2,2 0,6297 0,539 0,669 4,11 18/06/07 912,4 GEMINA RSP 0,77 3,98 0,782 0,7405 0,8395 -5,52 18/05/09 2,9 GENERALI 12,39 4,12 12,3149 11,5 12,55 6,53 23/05/11 19.289,7 GEOX 2,732 -0,73 2,7364 2,024 2,754 26,01 23/05/11 708,2 GREENVISION 5,7 -2,06 5,7024 5,615 5,89 1,97 25/05/09 33,4 GRUPPO MINERALI MAFFEI 4,188 -3,94 4,25 4,04 4,36 3,51 25,1 H HERA 1,121 -1,67 1,1341 0,9925 1,145 1,63 06/06/11 1.249,9 I I GRANDI VIAGGI 0,675 - 0,6973 0,614 0,721 -1,46 07/04/08 30,4 IGD 0,8155 -2,97 0,8214 0,67 0,9 10,28 23/05/11 252,2 IKF 10-14 W - - - - - - 23/05/11 252,2 IL SOLE 24 ORE 0,7415 1,3 0,7398 0,651 0,748 5,33 28/04/08 32,1 IMA 13 0,46 13,0232 12,94 14,15 -1,66 23/05/11 478,8 IMMSI 0,5975 -1,08 0,5915 0,547 0,6595 6,7 24/05/11 205,1 IMPREGILO 2,54 0,24 2,5294 2,35 2,688 6,28 18/07/11 1.022,2 IMPREGILO RSP 7,88 0,38 7,88 7,105 8 8,39 18/07/11 12,7 INDESIT 4,316 -1,6 4,3528 3,81 4,692 16,21 17/05/11 490,6 INDESIT RSP 3,85 - 3,8542 3,62 4,176 -0,41 17/05/11 2 INDUSTRIA E INNOVAZIONE 1,73 4,85 1,5956 1,414 1,8 -3,89 40,5 ING GROEP 6,62 -2,65 6,6918 5,45 7,48 20,58 14/08/08 13.645,8 INTEK 0,4 - 0,4 0,3615 0,4 13,48 20/06/11 52,2 INTEK R 0,65 - 0,65 0,65 0,71 -8,45 20/06/11 3,7 INTERPUMP 6,305 3,19 6,2296 5,3 6,305 21,37 09/05/11 615,8 INTERPUMP 12 W 0,684 6,88 0,6675 0,41 0,64 52 09/05/11 615,8 INTESA SANPAOLO 1,481 -3,08 1,4965 1,101 1,596 14,45 23/05/11 22.957,4 INTESA SANPAOLO RSP 1,256 -3,24 1,2628 0,864 1,343 30,36 23/05/11 1.171,2 INV E SVIL 2012 W 0,0023 -8 0,0024 0,0014 0,003 15 23/05/11 1.171,2 INVEST E SVILUPPO 0,4633 -2,46 0,4601 0,3079 0,495 18,86 18/06/01 5,8 IRCE 1,93 2,12 1,9123 1,804 2,038 4,32 09/05/11 54,3 IREN 0,7635 -4,14 0,7704 0,661 0,8285 4,95 23/05/11 902,2 ISAGRO 2,554 0,39 2,5852 2,226 2,602 2,32 16/05/11 44,8 IT WAY 1,248 -2,5 1,2495 1,022 1,32 5,76 02/02/09 9,9 ITALCEMENTI 5,8 1,13 5,7696 4,458 6 27,25 23/05/11 1.027,3 ITALCEMENTI RSP 2,344 0,43 2,3475 1,847 2,39 20,21 23/05/11 247,1 ITALMOBILIARE 18,3 -1,03 18,2667 14,86 19,82 25,69 06/06/11 405,9 ITALMOBILIARE RSP 12,2 -1,37 12,197 9,57 12,69 23,86 06/06/11 199,4 ITALY1 INVESTMENT 9,8 1,77 9,7985 9,62 10 - 147 ITALY1 W 0,55 - 0,5433 0,43 0,61 14,58 147 J JUVENTUS FC 0,223 -0,89 0,2225 0,1493 0,3073 -26,33 04/11/02 224,7 K KERSELF 2,16 15,14 2,1071 1,475 2,16 36,02 24/05/10 37,6 KINEXIA 1,159 7,71 1,1622 0,855 1,19 13,07 17/07/91 24,7 KME GROUP 0,3476 -0,97 0,3461 0,3001 0,351 14,57 09/05/11 155,5 KME GROUP RSP 0,565 0,89 0,5696 0,475 0,582 18 09/05/11 24,7 KRE 09-12 W 0,0167 19,29 0,0162 0,002 0,0219 568 09/05/11 24,7 K.R.ENERGY 0,0344 5,85 0,0343 0,0187 0,0361 81,05 108,8 L LA DORIA 1,689 0,24 1,689 1,624 1,709 2,36 23/05/11 52,4 LANDI RENZO 1,679 -2,72 1,6799 1,228 1,734 37,51 23/05/11 188,9 LAZIO S.S. 0,4624 -3,24 0,4633 0,41 0,5105 -0,77 31,3 LE BUONE SOCIETA' 0,305 0,36 0,3102 0,2002 0,32 22 29/04/02 3,2 L'OREAL 84,45 - 84,45 79,5 85,6 4,39 29/04/11 50.873,8 LOTTOMATICA 12,75 -2,97 12,904 11,28 13,73 9,82 24/05/10 2.194,8 LUXOTTICA GROUP 25,48 -0,66 25,5254 21,76 26,06 17,42 23/05/11 11.916 LVMH 126,2 -1,1 125,8734 109 129,2 16,64 29/11/10 61.830,1 M MADE IN ITALY 1 W - - - - - - 29/11/10 61.830,1 MAIRE TECNIMONT 0,8865 -3,9 0,8997 0,7615 1,102 -10,59 16/05/11 285,9 MARCOLIN 3,82 -0,1 3,8841 3,062 3,912 20,43 09/05/11 237,4 MARR 8,065 0,25 8,0814 6,395 8,32 24,36 23/05/11 536,5 M&C 0,201 0,3 0,2027 0,1975 0,208 0,3 95,3 MEDIACONTECH 1,52 -0,52 1,5596 1,37 1,55 4,9 22/04/02 28,2 MEDIASET 2,39 -2,69 2,4129 2,028 2,544 11,79 23/05/11 2.823,1 MEDIOBANCA 4,986 2,72 4,9447 3,824 5,015 12,15 21/11/11 4.293,6 MEDIOLANUM 3,35 -1,35 3,3538 2,768 3,466 11,37 21/11/11 2.458,3 MERIDIANA FLY 5,75 0,88 5,7936 3,1 5,825 12,75 32,1 MERIDIE 0,109 -6,03 0,1097 0,0729 0,118 17,2 5,5 MID INDUSTRY CAPITAL 9,07 1,57 9,0503 8,76 9,48 -1,95 11/05/09 34,5 MILANO ASS 0,356 3,97 0,3502 0,2118 0,356 58,43 26/04/10 655,9 MILANO ASS RSP 0,3235 2,96 0,3208 0,183 0,3262 78,24 26/04/10 33,1 MITTEL 1,525 -1,29 1,545 1,52 1,741 -9,23 28/02/11 134,1 MOLMED 0,4651 -1,04 0,4699 0,4381 0,504 -2,41 97,9 MONDADORI 1,478 -2,25 1,4903 1,322 1,556 9,24 23/05/11 364,3 MONDO TV 3,152 24,58 2,9113 2,29 3,152 15,63 28/02/05 13,9 MONRIF 0,3235 -0,61 0,3186 0,284 0,3255 12,17 22/05/06 48,5 MONTEFIBRE 0,1273 0,32 0,1291 0,094 0,134 16,68 20/05/02 16,5 MONTEFIBRE RSP 0,21 3,96 0,2099 0,16 0,21 7,97 19/05/03 5,5 MOVIEMAX 0,4911 2,55 0,4933 0,4728 0,588 0,59 10,1 MUNICH RE 109 -0,91 109 94,55 110,8 16,83 21/04/11 22.498 MUTUIONLINE 3,532 -0,23 3,5255 3,236 3,54 3,64 02/05/11 139,6 N NICE 2,798 -0,07 2,7826 2,334 2,88 17,07 23/05/11 324,6 NOEMALIFE 5,235 0,96 5,235 4,9 5,34 -1,23 22,7 NOKIA CORPORATION 4,176 -0,19 4,2297 3,776 4,408 11,36 04/05/11 15.872,8 NOVA RE 1,08 - 1,08 1,08 1,09 -0,92 04/06/07 14,6 O OLIDATA 0,326 -0,31 0,3228 0,2722 0,335 12,8 10/05/04 11,1 P PANARIAGROUP 1,122 -0,27 1,1263 0,933 1,178 14,96 11/05/09 50,9 PARMALAT 1,703 -1,67 1,7168 1,332 1,736 28,05 18/04/11 2.989,7 PARMALAT 2015 W 0,7 -2,23 0,7112 0,3271 0,7405 107,1 18/04/11 2.989,7 PHILIPS 15,79 -2,35 15,8735 14,31 16,49 -2,59 04/04/11 15.354,4 PIAGGIO 2 -0,7 1,9966 1,77 2,12 10,01 16/05/11 743,6 PIERREL 1,197 -3,47 1,2428 0,6985 1,43 33 19,6 PIERREL 08-12 W 0,0696 - 0,0591 0,036 0,085 22,11 19,6 PININFARINA 3,166 -1,37 3,2295 3,036 3,55 -1,06 23/05/05 95,5 PIQUADRO 1,589 1,4 1,5597 1,226 1,75 3,05 25/07/11 79,5 PIRELLI E C. 7,925 -2,4 7,9649 6,59 8,16 21,83 23/05/11 3.770,2 PIRELLI E C. RSP 5,2 -1,23 5,1948 4,362 5,36 17,65 23/05/11 63,7 POLIGRAFICA S.FAUSTINO 4,788 - 4,7205 4 4,998 19,88 08/05/00 5,7 POLIGRAFICI EDITORIALE 0,33 0,46 0,3318 0,28 0,33 8,09 21/05/07 43,6 POLTRONA FRAU 0,954 -2,05 0,949 0,855 0,975 8,84 26/05/08 133,8 PPR 123 - 123 111,9 126,1 9,24 21/05/10 15.566,3 PRAMAC 0,7805 -0,06 0,7858 0,714 0,87 -4 30/06/08 23,8 PRELIOS 0,133 10,01 0,1274 0,0705 0,133 61,41 21/04/08 111,9 PREMAFIN 0,2762 -1,36 0,2809 0,2 0,339 97,29 26/05/08 113,3 PREMUDA 0,52 2,06 0,52 0,4675 0,57 -7,23 20/06/11 97,6 PRIMA IND 2013 W 1,75 -12,24 1,7471 0,84 2,07 82,29 20/06/11 97,6 PRIMA INDUSTRIE 8,385 -0,18 8,4232 6,735 8,415 26,09 26/05/08 72,5 PRYSMIAN 13,15 -1,5 13,1974 9,77 13,37 37,05 18/04/11 2.819,3 R R GINORI 2013 W 0,0245 -2 0,0296 0,005 0,025 390 18/04/11 2.819,3 RATTI 1,856 -3,33 1,8882 1,603 1,92 12,42 18/05/98 50,8 RCF GROUP 0,65 - 0,6478 0,58 0,6695 0,46 09/05/11 20,8 RCS MEDIAGROUP 0,704 0,86 0,6994 0,675 0,75 4,14 19/05/08 515,8 RCS MEDIAGROUP RSP 0,4963 0,26 0,5048 0,446 0,5595 1,29 14,6 RDB 0,3699 -0,03 0,3682 0,29 0,4229 -17,3 12/05/08 17 RECORDATI 5,935 0,17 5,9256 5,59 6,125 6,27 21/11/11 1.241,2 RENAULT 40 -0,94 40,0247 28,94 40,8 36,52 11/05/11 11.397,5 RENO DE MEDICI 0,15 -0,2 0,1503 0,1283 0,153 6,38 13/05/02 56,6 REPLY 16,75 -1 16,6743 15,89 17,53 4,49 30/05/11 154,5 RETELIT 0,37 -1,33 0,3764 0,3049 0,3899 5,87 59,1 RETELIT 08-11 W 0,0773 -10,12 0,0766 0,0676 0,105 -3,38 59,1 RICCHETTI 0,215 2,33 0,2162 0,1637 0,215 28,74 19/05/08 17,6 RICHARD GINORI 1735 0,268 15,02 0,2613 0,1881 0,268 14,24 27/05/02 12,4 RISANAMENTO 0,1551 2,24 0,1534 0,0783 0,162 78,28 19/06/06 125,8 ROMA A.S. 0,5095 -0,29 0,5039 0,482 0,5595 -4,59 67,5 ROSSS 0,87 1,1 0,8535 0,75 0,93 10,41 10,1 RWE 32,84 -1,85 33,1723 26,33 33,53 22,08 21/04/11 17.188,6 S SABAF 13,5 1,58 13,1985 11,06 13,5 20,64 23/05/11 155,7 SADI SERVIZI INDUSTR 0,395 1,54 0,3989 0,314 0,395 26,2 06/06/11 36,6 SAES GETTERS 7,345 -0,07 7,3021 6,425 7,45 10,37 26/04/11 107,8 SAES GETTERS RSP 4,146 -0,1 4,1691 3,85 4,36 3,75 26/04/11 30,6 SAFILO GROUP 5,445 -1,36 5,4798 4,524 5,94 11,49 12/05/08 309,4 SAIPEM 37,92 -1,12 38,0323 33,54 38,54 15,43 23/05/11 16.733,2 SAIPEM RCV 30 - 30 30 30 - 23/05/11 4,1 SALVATORE FERRAGAMO 14,21 -0,84 14,205 9,9 14,33 39,59 2.393,1 SANOFI 56,3 -0,27 56,2078 55,1 57,35 -0,18 16/05/11 74.064,1 SAP 49,16 -0,49 49,16 41,34 49,49 20,4 26/05/11 60.258,5 SARAS 1,191 -2,06 1,2034 0,987 1,238 23,23 18/05/09 1.132,6 SAT 8,615 0,64 8,6358 8,2 9,35 -5,74 23/05/11 84,9 SAVE 6,58 -0,98 6,6007 6,31 7,1 4,86 02/05/11 364,1 SCREEN SERVICE 0,3357 -1,26 0,3373 0,3357 0,473 -31,38 28/02/11 46,5 SEAT PAGINE GIALLE 0,0415 -5,68 0,0417 0,0239 0,044 66,67 21/05/07 80 SEAT PAGINE GIALLE RSP 1,3 4 1,3 0,93 1,3 28,08 19/05/08 0,9 SERVIZI ITALIA 3,628 -4,58 3,7701 3,116 3,88 -0,87 02/05/11 58,8 SETECO INTERNATIONAL 0,299 - 0,299 0,299 0,299 - 7,8 SIAS 6,085 1 6,0689 5,26 6,1 4,55 31/10/11 1.384,3 SIEMENS 74,95 - 74,9423 72 78,45 1,7 25/01/12 68.519,5 SINTESI 1,39 -1,42 1,3774 0,94 1,43 36,27 18/03/93 1,4 SNAI 1,639 2,76 1,635 1,53 1,96 -17,22 24/07/00 191,5 SNAM 3,596 -0,83 3,6071 3,23 3,636 5,58 24/10/11 12.842 SOCIETE GENERALE 23,53 -2,89 23,7431 14,96 25,14 36,72 31/05/11 13.664,5 SOGEFI 2,208 1,85 2,1897 1,84 2,284 13,35 26/04/11 257,6 SOL 4,134 -1,57 4,1732 3,788 4,346 0,83 23/05/11 375 SOPAF 0,0364 8,66 0,0356 0,0193 0,0364 89,58 25/05/08 15,4 SORIN 1,458 3,18 1,4465 1,208 1,492 23,04 698 STEFANEL 0,346 1,76 0,3442 0,2726 0,346 14,3 08/05/06 29,2 STEFANEL RSP 167,5 - 167,5 167,5 167,5 - 08/05/06 0,3 STMICROELECTRONICS 5,535 -2,12 5,5744 4,7 5,71 20,07 20/02/12 5.039,9 T TAMBURI 1,46 1,53 1,4467 1,424 1,51 -2,99 09/03/11 198,6 TAMBURI 2013 W 0,1129 - 0,1124 0,078 0,115 24,07 09/03/11 198,6 TAS 0,5555 -0,98 0,5456 0,4592 0,57 15,73 05/05/03 23,2 TELECOM ITALIA 0,8125 -1,87 0,8139 0,769 0,862 -2,23 18/04/11 10.901,2 TELECOM ITALIA RSP 0,68 -1,16 0,6809 0,634 0,729 -1,73 18/04/11 4.097,8 TELECOM ITALIA MEDIA 0,1755 -3,09 0,182 0,152 0,186 8,87 24/04/06 253,8 TELECOM ITALIA MEDIA RSP 0,25 8,23 0,25 0,1645 0,25 44,43 24/04/06 1,4 TELEFONICA 12,98 -1,74 12,98 12,8 13,86 -2,7 08/11/10 61.070,9 TENARIS 15,69 1,42 15,6077 14,43 15,7 9,87 21/11/11 18.522,6 TERNA 2,79 -1,06 2,7941 2,646 2,82 7,14 21/11/11 5.607,9 TERNIENERGIA 2,6 3,42 2,6939 2,3 2,6 6,56 09/05/11 72,3 TESMEC 0,413 0,49 0,4093 0,355 0,414 9,11 23/05/11 44,2 TISCALI 0,0396 0,25 0,0396 0,032 0,0426 16,81 73,7 TISCALI 14 W 0,0016 - 0,0017 0,001 0,0018 45,45 73,7 TOD'S 76,95 - 76,3642 62,05 76,95 22,05 23/05/11 2.355,4 TOTAL 41,79 1,06 41,4693 38,69 41,79 6,5 23/05/11 99.117,9 TREVI 6,5 -0,31 6,5166 4,964 6,55 32,22 11/07/11 456,3 TXT E-SOLUTIONS 9,19 1,88 9,295 7,955 9,33 8,12 08/05/06 25,1 U UAI 2011-2015 W - - - - - - 08/05/06 25,1 UBI BANCA 3,7 -3,09 3,742 2,774 3,98 16,87 23/05/11 3.336,5 UNI LAND 0,504 - 0,504 0,504 0,504 - 12/05/08 80,5 UNICREDIT 4,062 -3,84 4,1254 2,286 4,478 -3,91 23/05/11 23.506,9 UNICREDIT RSP 13,66 -2,78 13,7334 4,63 17 92,29 23/05/11 33,1 UNILEVER 25,61 0,04 25,61 24,75 27,03 -2,29 15/02/12 43.914,2 UNIPOL 0,29 0,97 0,2932 0,1719 0,3167 16,23 24/05/10 613,1 UNIPOL P 0,1856 0,05 0,1896 0,1132 0,1997 8,35 24/05/10 241,7 UNIPOL P 2013 W 0,0144 1,41 0,0147 0,0038 0,018 80 24/05/10 241,7 UNIPOL 2013 W 0,0152 - 0,016 0,004 0,0185 102,67 24/05/10 241,7 V VALSOIA 3,916 - 3,916 3,396 4,04 -2,1 09/05/11 40,9 VIANINI INDUSTRIA 1,24 1,39 1,2241 1,19 1,286 -1,59 23/05/11 37,3 VIANINI LAVORI 3,43 0,88 3,3839 3,15 3,66 4 23/05/11 150,2 VITTORIA ASS 3,894 0,05 3,8777 2,97 3,996 29,8 16/05/11 262,4 VIVENDI 16,35 -1,09 16,3282 15,8 17,25 -1,27 05/05/11 19.132,9 Y YOOX 10,48 0,1 10,4483 7,32 10,48 25,66 577,4 Z ZIGNAGO VETRO 5,05 1,86 5,0074 4,404 5,05 12,02 09/05/11 404 ZUCCHI 0,1192 0,17 0,1178 0,0937 0,1319 6,91 01/08/05 20,8 ZUCCHI RSP 0,239 -1,04 0,2409 0,222 0,274 -3,63 19/05/08 0,8 ZUCCHI 11-14 W 0,0108 3,85 0,0106 0,0087 0,0118 -10 19/05/08 0,8 AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) Mercato Azionario ANSALDO STS 7,49 -0,13 ATLANTIA 12,69 -1,01 AUTOGRILL 7,775 -1,14 AZIMUT 6,97 -1,34 A2A 0,7675 -0,97 B M.PASCHI SIENA 0,3991 1,6 B P EMILIA ROMAGNA 6,34 -5,37 B POP MILANO 0,5 -4,03 BANCO POPOLARE 1,465 -1,68 BUZZI UNICEM 8,44 -2,31 CAMPARI 5,48 0,55 DIASORIN 23,1 -0,65 ENEL 3,018 -1,24 ENEL GREEN POWER 1,513 -1,56 ENI 17,5 0,4 EXOR 19,04 -0,68 FIAT 4,788 0,97 FIAT INDUSTRIAL 8,065 -0,92 FINMECCANICA 4,142 -5,26 GENERALI 12,39 4,12 IMPREGILO 2,54 0,24 INTESA SANPAOLO 1,481 -3,08 LOTTOMATICA 12,75 -2,97 LUXOTTICA GROUP 25,48 -0,66 MEDIASET 2,39 -2,69 MEDIOBANCA 4,986 2,72 MEDIOLANUM 3,35 -1,35 PARMALAT 1,703 -1,67 PIRELLI E C. 7,925 -2,4 PRYSMIAN 13,15 -1,5 SAIPEM 37,92 -1,12 SALVATORE FERRAGAMO 14,21 -0,84 SNAM 3,596 -0,83 STMICROELECTRONICS 5,535 -2,12 TELECOM ITALIA 0,8125 -1,87 TENARIS 15,69 1,42 TERNA 2,79 -1,06 TOD'S 76,95 UBI BANCA 3,7 -3,09 UNICREDIT 4,062 -3,84 BOT BOT 29.02.2011 (182) 99,987 0,94 BOT 15.03.2012 (366) 99,946 0,97 BOT 30.03.2012 (182) 99,898 0,89 BOT 15.04.2012 (367) 99,87 0,88 BOT 30.04.2012 (182) 99,859 0,9 BOT 15.05.2012 99,78 0,95 BOT 31.05.2012 (183) 99,73 1,14 BOT 31.05.2012 (136) 99,681 1,06 BOT 15.06.2012 99,625 1,15 BOT 21.06.2012 (127) 99,575 1,32 BOT 29.06.2012 (180) 99,567 1,39 BOT 16.07.2012 (367) 99,4 1,47 BOT 31.07.2012 (182) 99,389 1,44 BOT 15.08.2012 (366) 99,272 1,54 BOT 14.09.2012 (365) 99,165 1,61 BOT 15.10.2012 (367) 98,904 1,67 BOT 15.11.2012 (366) 98,76 1,7 BOT 14.12.2012 (365) 98,533 1,78 BOT 27.12.2012 (331) 98,53 1,77 BOT 14.01.2013 (364) 98,336 1,93 BOT 14.02.2013 (365) 98,13 1,98 BTP BTP 01.03.2012 3% 100 BTP 15.04.2012 4% 100,344 1,03 BTP 01.07.2012 2,5% 100,385 1,52 BTP 15.10.2012 4,25% 101,503 1,77 BTP 15.12.2012 2% 100,008 1,94 BTP 01.02.2013 4,75% 102,374 2,06 BTP 15.04.2013 4,25% 101,976 2,39 BTP 01.06.2013 2% 99,358 2,51 BTP 1.8.2013 4,25% 102,044 2,78 BTP 01.11.2013 2,25% 99,002 2,85 BTP 15.12.2013 3,75% 101,327 3 BTP 01.04.2014 3% 99,84 3,11 BTP 01.06.2014 3,5% 100,7 3,18 BTP 01.07.2014 4,25% 102,2 3,28 BTP 1.8.2014 4,25% 102,29 3,28 BTP 15.11.2014 6% 106,8 3,4 BTP 1.2.2015 4,25% 102,37 3,38 BTP 15.04.2015 3% 98,91 3,39 BTP 15.06.2015 3% 98,65 3,47 BTP 1.8.2015 3,75% 100,6 3,59 BTP 01.11.2015 3% 97,62 3,72 BTP 15.04.2016 3,75% 99,4 3,93 BTP 1.08.2016 3,75% 99,2 3,99 BTP 15.09.2016 4,75% 102,36 4,21 BTP 01.02.2017 4% 99,39 4,19 BTP 01.05.2017 4,75% 101,4 4,51 BTP 1.8.2017 5,25% 103,81 4,5 BTP 01.02.2018 4,5% 100,26 4,52 BTP 01.08.2018 4,5% 99,68 4,62 BTP 1.2.2019 4,25% 97,8 4,68 BTP 01.03.2019 4,5% 98,64 4,8 BTP 01.09.2019 4,25% 96,5 4,89 BTP 1.2.2020 4,5% 97,32 4,99 BTP 01.03.2020 4,25% 95,58 5 BTP 01.09.2020 4% 92,89 5,11 BTP 01.03.2021 3,75% 90,64 5,14 BTP 1.8.2021 3,75% 89,66 5,23 BTP 01.09.2021 4,75% 96,7 5,29 BTP 1,3,2022 5% 97,15 5,48 BTP 01.08.2023 4,75% 94,2 5,56 BTP 15.09.2023 2,6% 86,7 4,16 BTP 1.11.2023 9% 125,75 6,01 BTP 01.03.2025 5% 94,76 5,66 BTP 01.03.2026 4,5% 89,5 5,68 BTP 1.11.2026 7,25% 114,64 5,85 BTP 1.11.2027 6,5% 106 6,03 BTP 1.11.2029 5,25 94,62 5,84 BTP 01.05.2031 6% 101,64 5,96 BTP 1.2.2033 5,75% 98,9 5,96 BTP 01.08.2034 5% 90,2 5,89 BTP 1.2.37 4% 78,95 5,67 BTP 01.08.2039 5% 89,38 5,89 BTP 01.09.2040 5% EUR 89,07 5,9 BTP 15.09.2041 2,55% 77,61 3,89 CCT CCT 1.3.2005-2012 100,002 CCT 1.11.2012 100,225 2,24 CCT 1.7.2006-2013 99,11 3,23 CCT 1.3.2014 IND 97,04 3,88 CCT 1.12.2014 96,89 3,99 CCT 01.09.2015 93,99 4,29 CCT-EU 15.12.2015 93,8 3,81 CCT 01.07.2016 IND 91,85 4,6 CCT 1.03.2017 89,38 4,74 CCT-EU 15.10.2017 88,73 4,26 CCT-EU 15.04.2018 88,84 4,35 CTZ CTZ 29.02.2012 99,96 3,77 CTZ 30.04.2012 99,85 1,14 CTZ 31.08.2012 99,23 1,58 CTZ 31.12.2012 98,399 2,18 CTZ 31.12.2012 98,341 1,96 CTZ 30.04.2013 97,16 2,45 CTZ 30.09.2013 95,524 2,93 CTZ 31.01.2014 94,15 3,2 BTP INDICIZZATI BTPI 15.9.2012 1,85% 100,49 0,89 BTPI 15.9.2014 2,15% 100,2 2,08 BTPI 15.09.2016 2,1% 96,65 3,03 BTPI 15.9.2017 2,10% 93,9 3,31 BTPI 15.09.2019 2,35% 92,49 3,58 BTPI 15.9.2021 2,1% 85,55 4,01 BTPI 15.9.2026 3,1% 88,89 4,22 BTPI 15.9.2035 2,35% 76,5 3,97 ORO FINO (EURO/GR) 39.72 43.06 ARGENTO (EURO/KG) 671.39 829.89 LONDRA ($/ONCIA) 1758.59 1759.2 ARGENTO LONDRA ($/ONCIA) 34.15 34.2 STERLINA V.C. 313.37 340.35 STERLINA N.C. (ANT.73) 314.01 344.73 STERLINA (POST.74) 314.01 344.73 KRUGERRAND 1,184.18 1,342.79 MARENGO ITALIANO 233.44 257.09 MARENGO SVIZZERO 232.36 254.15 MARENGO FRANCESE 232.36 254.12 MARENGO BELGA 232.4 254.12 MARENGO AUSTRIACO 232.36 254.12 20 MARCHI 286.11 319.48 1 SETT. 0.362 0.367 2 SETT. 0.419 0.425 3 SETT. 0.501 0.508 1 MESE 0.595 0.603 2 MESI 0.802 0.813 3 MESI 1.021 1.035 4 MESI 1.118 1.134 5 MESI 1.211 1.228 6 MESI 1.315 1.333 7 MESI 1.382 1.401 8 MESI 1.441 1.461 9 MESI 1.496 1.517 10 MESI 1.544 1.565 11 MESI 1.592 1.614 12 MESI 1.648 1.671 Euro Gran Bretagna Giappone Svizzera Danimarca Canada Norvegia Svezia USA Titolo Rif. in Var.% FTSE Mib Titolo Denaro Lettera Oro e monete Cross rates Titolo 360 365 Euribor Titolo Ultima rilev. Ren. Titolo Ultima rilev. Ren. Titolo Ultima rilev. Ren. Titoli di stato Euro 1,000 1,185 0,941 0,828 0,134 0,757 0,133 0,114 0,756 G. Bretagna 0,844 1,000 0,795 0,699 0,114 0,639 0,113 0,096 0,638 Giappone 106,220 125,823 100,000 0,880 0,143 0,804 0,142 0,121 80,287 Svizzera 1,207 1,430 1,137 1,000 0,162 0,914 0,161 0,137 0,912 Danimarca 7,436 8,809 7,001 6,160 10,000 5,629 0,992 0,844 5,621 Canada 1,321 1,565 1,244 1,094 0,178 1,000 0,176 0,150 0,998 Norvegia 7,500 8,884 7,061 6,213 1,009 5,678 10,000 0,851 5,669 Svezia 8,808 10,434 8,292 7,296 1,184 6,668 1,174 10,000 6,658 Usa 1,323 1,567 1,246 1,096 0,178 1,002 0,176 0,150 1,000 su www.liberoquotidiano.it l'aggiornamento delle borse ogni venti minuti
::: le lettere 46 Giovedì 23 febbraio 2012 @ commenta su www.liberoquotidiano.it TuttoMilano Le lettere via e-mail vanno inviate a: milanolettere@liberoquotidiano.it sottolineando nell'oggetto: “lettere a LiberoMilano”. Via posta vanno indirizzate a: LiberoMilano - viale L. Majno 42 - 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.227. Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi. APPUNTAMENTI MERCATI Oggi AMPERE - Via Ampère - zona 3 CALATAFIMI - Via Calatafimi - zona 1 CALVI - Via Melloni - zona 4 CESARIANO - Viale Elvezia - zona 1 DE PREDIS - Via Jacopino da Tradate - zona 8 DI RUDINì - Via Antonio di Rudinì - zona 6 ORBETELLO - Via Orbetello - zona 3 OSOPPO - Via Osoppo - zona 7 ROMBON - Via Rombon - zona 3 SAN MARCO - Via San Marco - zona 1 SEGNERI - Via Segneri-Via Reccaro - zona 6 TONEZZA - Via Tonezza - zona 7 TRAVERSI - Via F.lli Antona Traversi - zona 8 UNGHERIA - Viale Ungheria - zona 4 VAL MAIRA - Via Val Maira - zona 9 Domani BENACO - Via Benaco - zona 4 BONOLA - Via Cechov - zona 8 CANALETTO - Via Canaletto - zona 3 CATONE - Via Catone - zona 9 CITTADINI-ARSIA - V. Cittadini-V. Arsia - zona 8 CREMA - Via Crema - zona 5 CURIEL - Via Curiel - zona 6 DEI GUARNIERI - Via Dei Guarnieri - zona 5 FRATELLI DI DIO - Via Fratelli di Dio - zona 7 GRATOSOGLIO NORD - Via Baroni - zona 5 MARCO AURELIO - Via Marco Aurelio - zona 2 NEERA - Via Neera - zona 5 PAGANO - Largo V Alpini - zona 1 PISTOIA - Via Pistoia - zona 7 STRESA - Via Stresa - zona 2 Chiusura al traffico: Via Arona (tratto da Giovanni da Procida a p.le Carlo Magno): per lavori di approntamento cantiere logistico per la metropolitana linea 5. Termine lavori previsto: 2015. Via Messina divieto di transito causa lavori tra Via Cenisio e Piazza Giovanni Perego Metro-5. Via Cerva: strada chiusa al traffico causa lavori sulle condutture d'acqua tra Via Anselmo Ronchetti e Via Borgogna. Viale Gorizia: strada chiusa al traffico causa dissesto del manto stradale tra Piazza 24 Maggio e Via Vigevano in entrambe le direzioni. Traffico difficoltoso in: Via Luigi Nono difficoltà di circolazione causa lavori Via Luigi Nono, Piazza Coriolano, Via Cenisio Metro-5. Via Cenisio: possibili rallentamenti causa lavori tra Via Messina e Piazza Carlo Caneva via Cenisio e via Luigi Nono: traffico difficoltoso in direzione di P.za Coriolano per modifica della viabilità in corrispondenza del cantiere di Metro 5. Viale Lodovico Scarampo: possibili rallentamenti causa grandi lavori stradali tra Viale Alcide De Gasperi e Via B. Colleoni. Termine previsto per il 2015. Via Andrea Solari e Piazza del Rosario: dalle 06:00 del 26 ottobre 2011 per lavori di riqualificazione stradale. Termine lavori previsto 28 febbraio 2012. Viale Monte Ceneri: difficoltà di circolazione causa restringimento di carreggiata tra Via Lorenzo Bartolini e Via Mac Mahon in entrambe le direzioni Lavori di manutenzione del cavalcavia. Termine previsto 31/03/2012. Via Giuseppe Ripamonti: difficoltà di circolazione causa lavori gasdotto tra Via Giuseppe Ripamonti e Via Bernardo Quaranta Via Filippo Brunelleschi: difficoltà di circolazione causa lavori gasdotto tra Via Filippo Brunelleschi e Via Giambellino. Corso di Porta Romana: restringimento di carreggiata causa lavori gasdotto tra Via Lentasio e Via Santa Sofia in direzione Via Santa Sofia. Via Ettore Bugatti: senso unico alternato causa lavori tra Via Ettore Bugatti e Via Fratelli Fraschini dalle 08:00 del 23 alle 17:00 del 23 febbraio. LAVORI IN CORSO MILANO E LOMBARDIA FARMACIE (dalle ore 8,30 alle ore 21,00) CENTRO (Zona Duomo, P. Volta, Garibaldi, Monforte, Lamarmora, Carrobbio, Magen ta): v. De Amicis, 51; v. Bigli, 28; v. Cordusio, 2; c.so Garibaldi 83/85. NORD (Bovisa, Affori, Niguarda, Greco, Quarto Oggiaro, Staz. F.S. Ga ribaldi): p.za Gasparri, 9; v. Arnaldo da Brescia, 1; v. Schiapparelli, 4; v.le Suzzani, 155; v. Lessona, 55. SUD (Ticinese, Vigentina, Rogo redo, Barona, Gratosoglio): v. Crema, 17; v. Scheiwiller, 2; v. Boifava, 31/b; v. Rimini, 29. EST (Venezia, Vittoria, Romana, Lo reto, Città Studi, Lambrate, Or ti ca, Forlanini, Mecenate): l.go Mu rani, 2; c.so Buenos Aires, 55; v. Petrocchi, 21; v Ampere, 87; v. Castelmorrone,6; p.za della Repub blica, 32; p.zza Costantino, 1; v. Monte Suello, 1; v. Sulmona, 23; v.le Um bria, 109. OVEST (Lorenteggio, Baggio, Sem pione, S. Siro): v. dei Fiordalisi, 2; v. delle Forze Ar ma te, 44; v. Altamura, 20; v. Che rubini, 2; p.za Vesuvio, 14; v. delle Ande, 5; v. Serra, 52; v. Lomazzo, 44. (dalle ore 21 alle ore 8,30) v. Boccaccio, 26; p.za Duomo, 21; p.za Cinque Giornate, 6; c.so Magenta, 96; p.za S. Maria Beltrade, 1; p.za Clotilde, 1; p.le Sempione, 8; v.le Zara, 38; v.le Testi, 90; Ripa Ticinese, 33; Stazione Centrale (Gall. Delle partenze); Stazione Garibaldi; v. Stradivari, 1; c.so Buenos Aires, 4; v. Celentano, 1; v.le Lucania, 6; v. Boifava, 31/b; c.so S. Gottardo, 1; v. Lorenteggio, 208; v. Buonarroti, 5; v. Canonica, 32; v. R. Di Lauria, 22; v Vigevano, 45; v.le Ranzoni, 2. NUMERI UTILI Soccorso pubblico - polizia........................113 Carabinieri.................................................112 Vigili del fuoco..........................................115 Emergenza medica ....................................118 Corpo forestale dello stato......................1515 Guardia di Finanza .................117 (02.62771) Vigili urbani......................................02.77271 PRONTO SOCCORSO Guardia medica................................02.34567 Fatebenefratelli ............................02.6363469 Policlinico.........................................02.55031 San Carlo ...........................................02.4022 San Paolo...........................................02.8184 San Raffaele.....................................02.26431 ASSISTENZA Alcolcorrelati ..............................02.33029701 Antiveleni...................................02.66101029 Anziani.......................02.8911771/89127882 Handicap...............02.88463050/02.077/078 Odontoiatrica.............................02.66982478 Ortopedica-Traumat. .....................02.582961 Ostetrica ..........................................02.57991 Pediatrica ...................02.3119233/33100000 Psichiatrica .................................02.58309285 Tossicodipendenza .....................02.64442452 Ustioni .....................02.64442381/64442625 TELEFONI UTILI Sordomuti DTS. .........................02.48204247 Tel. Amico Milano Sud...............02.48203600 Tel. Donna .................................02.64443043 Telefono Azzurro...................................19696 Telefono Azzurro (per i maggiori di 14 anni) ...........051.481048 Trib. diritti del malato...................02.7389441 Voce Amica................................02.70100000 Linea Verde Droga.......................800.458854 Alcoolisti Anonimi ........................02.3270202 Tel. Blu Sos Consum. .................02.76003013 Telefono amico ..........................02.55230200 ENPA Milano..............02.9706421/97064230 Ass. Consumatori.......................02.36599999 SERVIZI PUBBLICI Comune............................................02.02.02 Anagrafe servizio tel. ...................199.199600 Servizio sociali Milano..................800.777888 Multe e tasse comunali ................800.851515 GAS ...................................................02.5255 Elettricità A2A....................................02.2521 Elettricità ENEL.................................02.23201 Acquedotto................................02.84772000 AMSA ..........................................800332299 TRASPORTI ATM ............................................800.808181 Ferrovie Nord Milano.......................02.85111 Trenitalia .............................................892021 Radio Bus...................................02.48034803 Aeroporto Malpensa..................02.58583218 Aeroporto Linate..........................02.7382787 Aeroporto Orio al Serio................035.326323 Malpensa Express ........................199.151152 Trasporto Orio al Serio....................86464854 Taxi Numero Unico .......................848814781 Radio Taxi Milano ..............................02.8585 Radio Taxi Milano ..............................02.6969 Radio Taxi Milano ..............................02.4040 Radio Taxi Malpensa....................800.911333 ACI - Soccorso Stradale ......................803116 BENZINAI NOTTURNI Viale Marche 32.......................dalle 22 alla 1 Piazzale Accursio ......................dalle 22 alle 7 Viale Liguria 12 ........................dalle 22 alle 7 Piazzale Baracca .......................dalle 22 alla 1 Viale Certosa 228 .........................fino alle 23 Turno notturno Turno diurno Agenda TRAMVIA Da Atm nessuno stop alla Milano-Limbiate Rispondiamo alla lettera “Atm sopprime il tram Milano-Limbiate” di Germano Prato. Atm gestisce la linea tranviaria Milano-Limbiate nell'ambito del contratto di servizio con il Comune di Milano del maggio 2010.Come gestore, Atm ha sempre eseguito la manutenzione ordinaria, segnalando da maggio 2010 le condizioni non più adeguate dell'infra struttura e la necessità di interventi di tipo straordinario che non rientrano nell'incarico affidato ad Atm. Atm è stata costretta ad ipotizzare un'alternativa a seguito delle disposizioni dell'Ustif, l'Uf ficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi del Ministero delle Infrastrutture, che il 23 gennaio ha stabilito che la linea non avrebbe potuto proseguire il servizio se non dando inizio agli interventi. Non è assolutamente mai stata intenzione di Atm chiudere la linea. Per scongiurare la sostituzione del tram, proprio in questi giorni si sono susseguiti incontri tra gli enti coinvolti ed è stato raggiunto l'ac cordo in base al quale il tram continuerà il suo servizio anche dopo il 25 febbraio. L'Ustif ha accettato che i lavori vengano svolti durante il week-end e il Comune ha assicurato la copertura della prima fase dei lavori straordinari. Ufficio stampa Atm ATM Posti rosa sul metrò Trovata allucinante La lettera della signora Minoli sulla possibilità di aree riservate è allucinante, perché secondo me imita l'islam sulla separazione dei sessi. Non solo: si verificherà che la vettura destinata alle femmine viaggerà semivuota, con quella destinata ai maschi strapiena. Franco Galimberti Milano La Cgil festeggia l'accordo sui precari ma è rimasta sola al tavolo del Comune Leggiamo su Libero che la Cgil avrebbe sottoscritto un accordo aziendale che condanna i precari del Comune. Di che tipo di condanna si tratta? L'accordo dà risposte sia in termini di prosecuzione di attività lavorativa sia dal punto di vista di un percorso di prossima stabilizzazione. Ribadendo che il ricorso ai contratti flessibili è una misura temporanea ed eccezionale, si definiscono le causali per le assunzioni a tempo determinato, prevedendo che si possano attuare anche per garantire la continuità dei servizi essenziali. Tutto ciò per intervenire sui limiti di una normativa nazionale che riduce al lumicino le assunzioni a tempo indeterminato e determinato. Poiché siamo in carenza di una legge nazionale, l'accordo individua lo strumento di procedure selettive per titoli di studio e per titoli di servizio, da attuare per dare corso alle assunzioni. I numeri dei posti da ricoprire e i criteri di utilizzo delle graduatorie saranno oggetto di concertazione nel confronto tra Comune e organizzazioni sindacali sulle politiche occupazionali per il triennio 2012-2014; confronto già calendarizzato e che altre organizzazioni sindacali hanno chiesto di rinviare a metà marzo. Gli esiti della concertazione saranno rimessi alla giunta che, una volta votato il bilancio, approverà con proprie deliberazioni l'accordo e il fabbisogno di personale per il triennio 2012-2014. Questi sono i contenuti dell'accordo, sottoscritto su mandato dei lavoratori precari che hanno approvato in assemblea l'accor do quadro ed espresso la propria approvazione alla trattativa. E a noi basta, poiché il consenso dei lavoratori è l'unico che per noi conta e ha valore. Segreteria Fp Cgil Milano Risponde Renato Besana Come ha scritto ieri Massimo Costa, la sola Cgil ha sottoscritto l'accordo tecnico sui precari proposto dal Comune. Le altre sigle sindacali l'hanno giudicato insoddisfacente, così come i lavoratori che esse rappresentano. Al Carcano il Carnevale si festeggia col Can Can MUSICAL Da domani a domenica, al Carcano, volano le gambe del Can Can. Il musical sulle ballerine francesi più famose di tutti i tempi, con la musica di Cole Porter, viene messo in scena dalla compagnia di Corrado Abbati. ___________________________ Venerdì, sabato e domenica alle 20.30. Spettacolo pomeridiano alle 15.30 La moda diventa multimediale con Hearst EVENTI Hearst magazines Italia allestisce, per la prima volta, Hearst Fashion Box, uno spazio multimediale in cui vivere la settimana della Moda tra tendenze & tecnologia Dal 22 al 28 febbraio Elle, Marie Claire, Gioia e Cosmopolitan aspettano le lettrici all'Hearst Fashion Box in piazza Cadorna, per far vivere loro in prima fila questo importante appuntamento del calendario milanese grazie alle proiezioni delle sfilate delle collezioni donna autunno inverno 2012, il tavolo touch screen per consultare i numeri della moda dei magazine, le postazioni iPad per collegarsi ai siti e gli incontri con gli esperti moda e beauty delle testate. ___________________________ Fino a martedì 28 in piazza Cadorna dalla mattina alla sera Il Cenacolo di notte e gratuito ARTE Contemplare l'affresco più famoso di Leonardo, il Cenacolo in Piazza Santa Maria delle Grazie, dopo cena e senza pagare. La prenotazione, però, rimane obbligatoria. L'evento sarà ripetuto il 30 marzo. ___________________________ Venerdì 24 febbraio, dalle 19.30 alle 22.30. Chiamare lo 0292800360 Torna la Tosca al teatro della Luna TEATRO Tosca torna in scena con con l'Orchestra Filarmonica e Balletto Aloysius. Un titolo fra i più amati e rappresentati del repertorio operistico. Puccini costruisce un immortale affresco di passione amorosa e dramma individuale su uno sfondo storico reale (la Roma dei tempi di Napoleone): il libretto narra la tormentata storia della cantante Floria Tosca con il pittore Mario Cavaradossi, ostacolata dalle vicende politiche e dalla spregevolezza del capo della polizia, il barone Scarpia. ___________________________ Sabato 25/2 al Teatro della Luna di Assago. Biglietti: 31-60,50 euro. Gag e risate con Lillo e Greg TEATRO In un modesto teatrino di periferia, una squinternata compagnia è in scena con un'orribile commedia sull'invasione tedesca del 43. Per allestirla è stata perfino accesa un'ipoteca, ma l'assenza d'in cassi non estingue le rate e un ufficiale giudiziario inizia a pignorare costumi, luci ed effetti.Lillo e Greg danno vita a uno spettacolo comico, divertente ma che grazie alle situazioni assurde e paradossali ci farà pensare ___________________________ Domenica 26/02 al Teatro Nuovo. Biglietti: 28-36 euro. Commenta anche sulla pagina Facebook di Libero Milano
32 Giovedì 23 febbraio 2012 A lle v in cit e d i i m po rto s u pe rio re a i 5 00 e ur o , a lla p ar te e cc e de nt e d et to im po rt o , v e rr à a pp lic at a l a r ite n u ta p re v is ta d al la v ig en te d isc ip lin a i n m at e ria . Nuovo Win for Life. Per te si è fatto in tre. Puoi giocare anche on line. Vai su winforlife.it
Redazione cronaca: viale Majno 42, 20129 Milano; telefono 02.999666; fax 02.99966227; email: milanocronaca@liberoquotidiano.it; Pubblicità: PUBLIKOMPASS SPA, Via Winckelmann 1, 20146 Milano; Tel. 02.24424611 - Fax 02.24424490 [LODI] La donna dimenticata anche al suo funerale GILBERTO BAZOLI a pagina 42 [SETTIMANA DELLA MODA] Milano inizia a sfilare La Bellucci ruba la scena MASSIMO DE ANGELIS a pagina 41 I NUMERI DI IERI ::: 16 Persone arrestate ::: 400 Abbonamenti gratuiti Atm ::: 9 Furti ::: 4.400 Domande arrivate in Comune ::: 51 Borseggi ::: 700 Domande verificate ::: 3 Truffe ::: 10% Domande senza requisiti ::: Costo e beneficio SESSANTA CONSULENTI PER LE PREVISIONI METEO L'INUTILE RUOLO DI AMAT ::: LORENZO MOTTOLA  La dottoressa Maria Berrini, a quanto pare, non apprezza particolarmente Libero. La presidentessa di Amat ha spiegato ieri a un nostro cronista che se proveremo a scrivere che i dati dell'ente da lei diretto sono falsi o manipolati reagirà passando la palla ai suoi avvocati. La Berrini non si preoccupi: è una cosa che non faremo mai. E la ragione è semplice. Amat non produce dati sullo smog: non ha le centraline per farlo. Le informazioni sui livelli di polveri sottili presenti in città arrivano tutti dall'Arpa, azienda regionale con qualche mezzo in più. Il tutto se si escludono le nuove stazioni per rilavare l'ormai celebre black carbon, sostanza inquinante di cui il pubblico ha scoperto l'esistenza solo da pochi mesi. La nuova giunta ha preteso che venisse monitorata la sua presenza nell'aria, ma per gli ingegneri dell'Arpa (e non solo secondo loro) si tratta di un valore del tutto marginale. Proprio da queste considerazioni partono i dubbi sull'ente comunale e sull'effettiva necessità di mantenerlo in vita. Amat ha alle sue dipendenze 88 persone, di cui ben sessanta assunti con contratto di consulenza. Gli assessori della passata giunta, senza troppi giri di parole, hanno spiegato che di questi sessanta si potrebbe fare tranquillamente a meno. Un fatto che inevitabilmente crea dei sospetti. Un esempio: gli assessorati di Palazzo Marino hanno dei rigidi tetti di spesa. Se quindi qualcuno in giunta volesse provare a sforare per dare qualche incarico di lavoro all'esterno, potrebbe usare una scappatoia. Potrebbe rivolgersi all'Amat - e non stiamo dicendo che sia successo - per sistemare queste persone e smaltire gli esuberi. Per questo presentare un rapporto generico di tutta le attività svolte dall'ente non basta, soprattutto se tra questi fondamentali lavori troviamo la localizzazione dei distributori di benzina milanesi (come se ci fosse bisogno di stanarli) o la stesura per conto dell'assessore all'Ambiente di un discorso da pronunciare al Pirellone. La soluzione per superare tutte queste incomprensioni è semplice: il Comune pubblichi con dovuta precisione le mansioni di questo piccolo esercito di collaboratori. Solo così emergerà il grande valore di un ente che in questi anni ha pianificato operazioni di indiscusso successo. Un esempio su tutti: Ecopass. L'accusa del sindaco Bomba contro i vigili di Paderno. «Gesto mafioso» Un ordigno composto da polvere nera e benzina è esploso nella notte tra martedì e mercoledì davanti alla sede della Polizia Locale di Paderno Dugnano, nel milanese. L'episodio è stato segnalato verso l'una di notte ai carabinieri. Danneggiata la porta d'ingresso, la saracinesca e alcuni infissi della struttura. Al momento dell'esplo sione la sede era chiusa e nessuno si trovava all'interno. Il gesto, riferiscono i carabinieri, non è ancora stato rivendicato. Ma per il sindaco, certamente si tratta di gesto mafioso. «Quello che è successo è di inaudita gravità – è il commento del Sindaco Marco Alparone – E' stato un atto intimidatorio criminale contro il nostro Comando di Polizia Locale e contro l'intera comunità che i nostri agenti sono chiamati a tutelare e proteggere. Quanto è accaduto non ci può e non ci deve intimidire: a chi ci ha voluto inviare questo messaggio di chiaro stampo mafioso risponderemo come abbiamo sempre fatto continuando nel nostro lavoro senza mai abbassare la guardia». Piena solidarietà è stata espressa dalle forze politiche. «Un gesto inaccettabile e indegno, indirizzato a chi, quotidianamente, profonde il proprio impegno nell'ottica di garantire la sicurezza della nostra comunità», ha detto il presidente della Provincia, Guido Podestà. Quattro ruote in Lombardia Università, ospedali, comuni Gli enti non mollano l'auto blu Il governo censisce le vetture pubbliche. Tra i più «dotati», il rettore della Statale  Nella Repubblica delle auto blu qualsiasi cosa si giustifica. Si spiega, per esempio, la ragione per cui Vanzaghello, Comune di 5300abitanti,abbia sceltodimunirsi di una vettura di servizio. Si capisce perché la non certo ricca Università Statale di Milano possa permettersi due macchine con autista. Si intuisce, ma non è facile, perché la comunità montana dell'Oltrepo pavese per tirare avanti abbia bisogno di due auto con cilindrata superiore ai 1900 cavalli, confine scelto da Palazzo Chigi per separare le vetture di lusso da quelle per comuni mortali. Questi sono alcuni stralci del censimento realizzato da Palazzo Chigi sul parco auto di tutti gli enti pubblici italiani (www.governo.it, per chi volesse approfondire o verificare). Auto di servizio per tutti, da Vittuone a Macherio. Si comportano bene anche i due Comuni di Arconate e Cormano. Il primo, retto dal coordinatore regionale Pdl Mario Mantovani, ha solo due auto per 6000 abitanti. Cormano, governato dal segretario provinciale Pd roberto Cornelli, ne ha cinque. LORENZO MOTTOLA a pagina 39 Con i soldi pubblici Le case del Policlinico ai rom Fuori dal vaso «È un trappolone e una mistificazione il tentativo di dare una soluzione al problema del matrimonio gay». ANDREA FANZAGO (PD) Della serie vorrei non votare il registro, ma non posso. COPAGRI CONTRO MONTI, TRAFFICO NEL CAOS . Idroscalo invaso dai trattori  Più di mille i trattori ieri mattina all'alba sono partiti da tutte le province lombarde per partecipare alla manifestazione organizzata da Copagri contro il governo Monti. Ritrovo all'Idroscalo, poi una delegazione è stata ricevuta in Regione e in prefettura. «Abbiamo chiesto al Prefetto di farsi promotore della nostra richiesta di un incontro con il premier Monti» dice Roberto Cavaliere, presidente Copagri Lombardia. [Fotogramma]  Tre appartamenti da 80, 100 e 120 metri quadrati, uno a Baggio e gli altri in zona Monumentale. Sono le nuove case regalate a venti rom in uscita dal campo di via Novara: tre nuclei familiari provenienti dal Kosovo e dalla Macedonia, ognuno con a carico 2-3 bambini. Tutti e tre gli appartementi fanno parte del patrimonio immobiliare del Policlinico di Milano. I tre locali devono essere ristrutturati, perché non sono abitabili. Il problema è che non si sa chi pagherà le ristrutturazioni. di SALVATORE GARZILLO a pagina 40
38 Giovedì 23 febbraio 2012 CRONACA @ commenta su www.liberoquotidiano.it Sel e Pd ai ferri corti Coppie di fatto Nuova lite a sinistra sul registro comunale  È bastato mettere nero su bianco la prima proposta sul registro delle unioni civili per far esplodere, e dividere, la maggioranza. Da un lato il Pd, che ha presentato, grazie alla consigliera Marilisa D'amico, labozza di istituzione dei“ma trimoni gay”. Dall'altra la Federazione di Sinistra con lapresidente dellacommissione PariOpportunità, Anita Sonego, che minaccia le dimissioni: la delibera non è stata discussa in commissione come prevede la prassi. Quindi: «È una furbata politica», attacca, «uno sgarbo istituzionale di fronte alla Commissione deputata a discutere sull'argomento e nei miei confronti come Presidente della stessa. Il Pd vuole accondiscendere ai cattolici e dare un segnale agli omosessuali». Ma anche all'interno dello stesso Pd c'è fermento, tanto che il capogruppo, Carmela Rozza, precisa che «si tratta di un'iniziativa personale e non di partito. Non è una furbata del Pd, ho sempre detto che bisogna trovare la maggiore condivisione possibile». La Sonego, dichiaratasi lescbica fin dal suo primo intervento al consiglio comunale, va oltre. «Comeconsigliera hoespresso alsindaco la necessità dell'istituzione del registro delle coppie di fatto anche prima della venuta del Papa (a giugno, ndr). Non riesco a capire il senso della presentazione di una delibera che lo stesso partito, attraverso la sua capogruppo, ha chiesto di presentare a giugno. Oppure, sì, è una “furbata politica” per prendere due piccioni con una fava: accondiscendere alla richiesta dell'elettorato cattolico edimostrare almondo LGBTQdi esseredalla sua parte». Di «una mistificazione» parla pure il consigliere comunale del Pd Andra Fanzago: «È il tentativo di dare una soluzione al problema del matrimonio gay che in Italia non si potrà affrontare se non a livello nazionale. Non si tratta di diritti da riconoscere alle coppie di fatto perché sono già rispettati dall'amministrazione, con i certificati anagrafici che vengono già rilasciati». Quindi, per Fanzago è «una iniziativa molto intrisa di ambizioni personalistiche». Le liti e le lacerazioni all'interno della maggioranza danno il la all'opposizione per criticare il sindaco e tutto il suo seguito. «Adesso siamo alla lite tra compagne», tuona Riccardo De Corato, Pdl. E ricorda che «il registro giuridicamente non avrà effetti» e che è «una provocazione in vista dell'arrivo del Papa all'incontro mondiale delle famiglie. Infatti il registro oltretutto è anti-costituzionale perchè viola l'articolo 29 della Costituzione che riconosce “i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”». Il capogruppo Pdl, Carlo Masseroli, giudica quella sulle coppie di fatto «una battaglia di retroguardia. Per me se ne può parlare anche da subito purché sia l'occasione di un dibattito ampio sul ruolo della famiglia a partire da quella naturale». L'ente che monitorerà Area C Tre milioni all'Amat per le previsioni meteo Il tempo, i benzinai, i discorsi di Maran: ecco gli imperdibili report dell'Agenzia comunale ::: MASSIMO COSTA  I maligni potrebbero sostenere che bastava un clic su internet. Gli osservatori meno rancorosi, invece, potrebbero obiettare che lo stesso lavoro poteva essere fatto quantomeno dal Comune senza ricorso a un ente esterno. Eppure è tutto vero: tra gli ultimi report di Amat, l'agenzia per la mobilità foraggiata mediamente da Palazzo Marino con quattro milioni l'anno, c'è anche la «localizzazione delle stazioni di distribuzione carburanti». Tradotto: una mappa completa dei benzinai, dei fornitori di gas e delle colonnine per le auto elettriche. L'elenco delle relazioni di Amat, presentate dal presidente Maria Berrini su imput del Comune negli ultimi tre mesi, è sterminato. Da ottobre a dicembre 2011, subito dopo il rinnovo dei vertici voluto dalla giunta Pisapia, l'agenzia ha redatto 276 «rapporti contenenti dati, studi, tavole». In pratica, tre relazioni al giorno. Dall'inventario delle emissioni in atmosfera ai parere di mitigazione acustica, dall'osserva torio sull'elettromobilità alla valutazione delle nuove isole pedonali. Scorrendo l'elenco, ci si imbatte anche nelle «previsioni meteorologiche al 16 novembre 2011»: in pratica il team dell'agenzia - costituita da 28 dipendenti e 60 collaboratori assunti dalla precedente amministrazione - si è destreggiato tra Pgt e perturbazioni atmosferiche. Per quanto riguarda la mobilità ciclabile, l'Amat ha prodotto anche un'«analisi sulle schede di Ciclobby per gli interventi sulla rete esistente» nonché un'«analisi benchmarking su area-pricing in Europa e nel mondo». Studi e polemiche. Il capitolo della preparazione della congestion charge ha coinvolto l'Amat in 9 relazioni: si parte con la valutazione della «nuova Ztl» per arrivare alle «stime del trasferimento modale per direttrice di accesso». Presente nell'elenco dei dossier di Amat anche il «comunicato stampa sul blocco del traffico del 9-10 ottobre» (dove si sottolineavano i benefici sull'ambiente del provvedimento) e la nota per «l'assessore Maran» in vista di un vertice in Regione (7 novembre). Ieri, in commissione Mobilità, il numero uno di Amat Maria Berrini ha presentatoil monitoraggiodell'Area C. L'ente che ha costruito il provvedimento per conto della giunta Pisapia- e ha ricevuto 1,5 milioni per i primi 4 mesi di attività del 2012 - ora ha il compito di monitorarne i risultati accorpando i dati di Atm, vigili e commercianti. Obiettivo: misurare gli effetti (e gli introiti) del ticket. «Amat ha un livello di professionalità altissimo e metterà i dati a disposizione della comunità scientifica» ha detto ieri la Berrini. «I criteri del monitoraggio sono stati decisi dalla giunta, ma siamo aperti a suggerimenti del consiglio». Quanto ai dubbi sull'opportunità che Amat realizzi il monitoraggio, la Berrini è categorica: «Ogni Comune importante ha la propria agenzia per la mobilità, i nostri uomini lavorano per l'amministra zione e danno un valore aggiunto». Critico Manfredi Palmeri (Fli): «Finora su Area C solo informazioni parziali». Per Fabrizio De Pasquale (Pdl), «il monitoraggio esclude il numero di auto che entra in città». ::: I NUMERI FONDI L'Amat ha ricevuto per i primi 4 mesi del 2012 uno stanziamento di 1,5 milioni di euro per le attività dell'agenzia. L'ante è costituio da 28 dipendenti, affiancati da 60 tra collaboratori e consulenti. Di questi 88 contratti complessivi, 33 persone svolgono le loro attività nella sede dell'assessorato all'Urba nistica. Il personale dipendente nel 2011 è costato 1,6 milioni di euro, collaboratori e consulenti 1,5 milioni. RELAZIONI Tra ottobre e dicembre 2011, l'Amat ha realizzato 276 rapporti, contenenti elaborazioni, dati, studi e tavole. Tra i report sono conteggiati la «localizzazione delle stazioni di distribuzione carburanti», le «previsioni metereologiche al 16 novembre 2011», il «comunicato stampa sull'efficacia del blocco totale del 9-10 ottobre». Il Comune ha affidato ad Amat, che ha prodotto 9 report sull'Area C, anche il monitoraggio della congestion charge. Ospedali Duello Sesto-Milano per la «Città della salute»  Dopo l'ipotesi last minute di Sesto San Giovanni di ospitare la Cittadella della Salute nell'area ex Falck, il Comune di Milano corre ai ripari con una controproposta: la piazza d'Armi. Pisapia si è visto soffiare sotto il naso la possibilità di costruire il maxipolo sanitario (quello che dovrebbe unire Besta e Tumori) dal sindaco Giorgio Oldrini che ha ufficializzato a sorpresa la sua disponibilità, promettendo di cedere gratuitamente il terreno alla Regione dopo averlo bonificato. «Evitiamo fughe in avanti», ha dichiarato l'as sessore comunale Pierfrancesco Majorino. Una sorta di gara è in corso, una «competizione sana con il comune di Milano», come l'ha definita il sindaco Oldrini. Milano non ci sta e metto nel piatto l'ipo tesi di costruire la Cittadella nella Piazza d'Armi della caserma Perrucchetti. Si tratta di uno spazio di 750 metri quadrati nella periferia sud di Milano, ora di proprietà dello Stato e in gestione al Ministero della Difesa. «Con senso di responsabilità - ha commentato il governatore Roberto Formigoni - abbiamo dovuto tenere conto delle novità portate dalla crisi economica e dal ridimensionamento delle risorse pubbliche nazionali. Nella prossima riunione del Collegio di vigilanza già convocata per il prossimo 7 marzo, saranno esaminati i risultati del lavoro dei tecnici». Ed entro quella data tutte le proposte dovranno essere messe sul tavolo. S.BIO. CARTELLI SULLE VETRINE DI VIA MERCATO . Negozi in rivolta contro il ticket [D. Bon] Si allarga a Brera la protesta dei commercianti milanesi contro Area C e la giunta Pisapia. Negli ultimi giorni nelle vetrine di gran parte dei negozi di via Mercato, così come in quelle di corso Garibaldi, sono infatti comparse decine di cartelli con la scritta: «L'Area c sta distruggendo il lavoro di tutti». Una manifestazione di protesta che presto potrebbe allargarsi oltre la Cerchia dei Bastioni e arrivare anche in corso Buenos Aires. «I colleghi del centro hanno la nostra solidarietà» spiega Gabriel Meghnagi, presidente di AscoBaires, «e visto che Area C sta penalizzando un po' tutti, presto potremmo anche noi aderire alla protesta dei cartelli».
4 Giovedì 23 febbraio 2012
Serie A: Olivera squalificato per 3 turni Dopo il recupero della 21ª giornata Bologna-Fiorentina martedì pomeriggio, Ruben Olivera (Fiorentina) è stato squalificato per 3 giornate per aver dato una gomitata al volto a Diamanti. Squalificati per un turno Cassani e Gamberini (Fiorentina) e Diamanti (Bologna). Dani Alves: «Senza Pep non siamo niente» Dani Alves vuole che Guardiola rimanga un altro anno come tecnico del Barça (così anche Messi, Xavi, Iniesta, Piqué). Il brasiliano ha spiegato: «Con Pep siamo più felici, ha ridato il sorriso al club. Senza di lui questa squadra cade. Bisognerebbe fargli un monumento». Adriano manager nel mondo della musica Adriano diventa manager e lancia la sua impresa “A10”, che curerà la carriera di calciatori e di protagonisti del mondo della musica. L'ex Imperatore cercherà anche di rilanciare il progetto sociale (costruzione campo sportivo) per la favela di Vila Cruzeiro, dove è nato. OTTAVI DI CHAMPIONS LEAGUE L'Inter scivola ancora A Marsiglia beffa al 93': Ayew provoca la quarta sconfitta consecutiva dei nerazzurri. Zarate e Sneijder sono invisibili, per Maicon serio ko INTER (4-3-1-2) ::: JULIO CESAR 6: un'uscita bassa e uno spavento causato da un mancato fuorigioco è tutto il suo primo tempo. Incolpevole sul gol a tempo scaduto. ::: MAICON 6: abbottonato, difende con ordine ma le sue spericolate (e spesso letali) discese sulla fascia sembrano ormai un ricordo buono per gli almanacchi. Esce per un fastidio al ginocchio destro che pare abbastanza serio. Oggi gli esami (1' st Nagatomo 5.5). ::: LUCIO 6: i guai se li procura da solo, quando prova il sombrero su Valbuena. Buon per lui che non capita danni irreparabili. ::: SAMUEL 6.5:marcatura efficace sul non preoccupante Brandao, ma di questi tempi è giusto esser rognosi: magari può contagiare positivamente i compagni. spetto ai compagni? ::: FORLAN 6: finalmente al debutto nerazzurro in Champions, si presenta con un errore da tre metri, un tiro a botta sicura smanacciato da Mandanda sopra la traversa. Si danna, buoni movimenti a tagliare dietro le spalle dei difensori: se solo lo servissero a dovere... ::: ZARATE 3: le sue energie sono tutte rivolte a fare fallo (cinque in mezz'ora) a gesticolare verso l'arbitro e mettersi le mani nei capelli per rammaricarsi. La stessa O. MARSIGLIA-INTER 1-0 RETE: 48'st A. Ayew. OLIMPIQUE MARSIGLIA (4-2-3-1): Mandanda; Azpilicueta (34' Fanni), Diawara, N'Koulou, Morel; Diarra, Cheyrou (39' st Kaboré); Amalfitano, Valbuena, A. Ayew; Brandao (29' st J. Ayew). All. Deschamps. INTER (4-3-1-2) : Julio Cesar; Maicon (1' st Nagatomo), Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Stankovic, Cambiasso; Sneijder; Forlan, Zarate (18' st Obi). All. Ranieri. ARBITRO: Çakir (Turchia) NOTE: amm. Stankovic, Zarate, Chivu, Diawara. ::: TOMMASO LORENZINI MARSIGLIA (FRA) Sotto gli occhi di Massimo Moratti, l'Inter perde a Marsiglia al 93', risultato che punisce oltremodo i nerazzurri, costretti a dover necessariamente vincere al ritorno per passare ai quarti. Al Vélodrome, Ranieri, in cerca di una svolta, schiera una formazione inattesa (con Forlan e Zarate supportati da Sneijder), senza italiani e dall'età media più alta della Champions (31,33 anni). Prima emozione all'11: Cambiasso crossa dalla sinistra ma Forlan da solo, a tre metri dalla porta, non riesce a buttarla dentro. Al 38' Zarate sciupa da buona posizione. Inter che controlla, tiene il ritmo basso ma corre poco e la manovra è inesistente: negli pseudocontropiedi non ci sono mai compagni a supporto di Forlan. Ranieri toglie il deleterio Zarate per Obi, ma lascia inspiegabilmente in panca Poli, Milito e Pazzini, mentre il Marsiglia di Deschamps si rivela attento, determinato, ma qualitativamente sotto le attese. E così il secondo tempo scorre via con l'unico sussulto al 93': la marcatura di Chivu sul corner è troppo morbida e Ayew beffa tutti. Per l'Inter è crisi nera, quarto ko di fila e quarta partita di fila senza segnare. Ranieri resta in bilico e domenica va a Napoli. Napoli in paradiso Il tecnico più odiato dai tecnici: Mazzarri vince contro i perbenisti ::: NAPOLI  Colleghi e avversari lo reputano antipatico, ma lui se ne frega, perché è «un'etichetta» affibbiata da chi non lo conosce e non sa che in qualche modo ne è addirittura compiaciuto. Quest'anno ne hafregati diversie benpiù blasonati (da Mancini ad Allegri a Ranieri), indirettamente ha fatto licenziare Garrido (Villarreal) ed ha posto le basi per la probabile cacciata dal Chelsea di Villas Boas. In realtà, per Walter Mazzarri non c'è niente di personale contro nessuno degli altri allenatori, anche se a cena con Allegri non ci andrebbe: «Ma, a prescindere, non andrei qualcuno con il quale non ho stabilito un rapporto importante. Soffrirei». Forse il problema del Masaniello di San Vincenzo che si ispira a Machiavelli è quella mancanza di peloso politically correct che imperversa nella categoria. Niente lingua biforcuta, per il mister del magnifico Napoli, il che non coincide con maleducazione, semmai con la consapevolezza di una lunga gavetta che oggi lo fortifica. Accostarlo a Mourinho? Troppo facile, ci ha provato Lo Monaco, bollandolo come il «Josè dei poveri», però solo dopo che il Catania aveva battuto un po'a sorpresa i partenopei. In realtà, per Walter «Mourinho è solo un fenomeno mediatico, e parla sempre di soldi». Mentre lui preferisce l'isolamen to, il silenzio, la quiete che concilia la riflessione e riconcilia con se stessi. Per questo ha scelto di vivere a Pozzuoli, lontano dalla città e da quel San Paolo che è uno degli stadi più rumorosi del pianeta. Antipatico no, magari, ma complicato sì, Mazzarri, forse a causa di quella sua schiettezza e lealtà con cui affronta il suo lavoro. Lo sa il presidente Pulvirenti, con il quale c'è un rapporto strettissimo, lo ha imparato De Laurenttiis, quando la scorsa estate si sono confrontati e scontrati sui programmi futuri del Napoli. Mazzarri è stato sul punto di lasciare, Moratti era già a braccia aperte, e non è detto che il matrimonio non si farà. Ma intanto, questo burbero toscanaccio «allenatore per missione» sta per portare il Napoli là dove nemmeno Maradona era riuscito. E neppure stando in panchina. Il segreto forse c'è. «I giocatori devono affidarsi completamente a me, credere in me». Martedì hanno creduto e hanno vinto. La storia non è finita. LOTO ::: FABRIZIO BIASIN  Mister Ranieri decide con una mossa alla “Divino Otelma” che è il giorno degli esperimenti: fuori Milito, dentro Zarate, Sneijder dietro a Forlan, Zanetti a destra. In difesa chiappe strette e che Dio la mandi buona al tecnico di Roma, più in bilico di un camionista su un bilico. Sa, il testaccino, di giocare a soli 105 km dalle sacre piscine di Lourdes e quindi osa alla faccia di chi gli vuole male (gli “sponsor cattivi”, li chiama). Fa male il sor Clà: dici “Om”, pensi al grugnito tipico di quelli che fanno yoga e ti accorgi che in effetti i francesi fanno dormire sul serio, ma solo fino a un certo punto. Non perdono da quindici partite filate e alla fine diventano sedici. In campo ti accorgi che la grinta è quella dei bei tempi, ma Zarate non vede la porta, Forlan non vede la porta, Sneijder non vede la porta, Stankovic probabilmente non vede e basta. È stravolto il buon Deki, ormai lontano parente del fenomeno che fu. I galletti per fortuna raspano e annaspano a centrocampo, se la fanno addosso come bimbi dal dentista e, per un po', agevolano i nerazzurri. L'ottavo d'andata va a farsi benedire a tempo scaduto e ora Ranieri deve prendere delle decisioni: vara formazioni a seconda di come tira il vento o sceglie un modulo definitivo?, punta decisamente su Sneijder o lo mette da parte?, insiste con Zarate o a Marsiglia il bomber “metro sexual” ha avuto l'ultima occasione? Lo scopriremo domenica a Napoli, contro quelli che vanno come treni e sono allenati da Mazzarri. C'è chi dice che proprio il livornese sarà il prossimo tecnico dell'Inter: Ranieri fa le corna e va avanti per la sua strada. In maniera disordinata, va detto, ma che colpa ne ha il mister se chi scende in campo non ce la fa più? Ranieri sperimenta alla faccia dei gufi E fa male... Commento BASILEA Una favola senza fine. Dopo aver fatto fuori dalla Champions il Manchester United, il Basilea di Vogel dà una spallata anche al Bayern Monaco e sogna la clamorosa qualificazione ai quarti di Champions. L'1-0 di ieri nasconde un match ricco di occasioni sia per il Bayern che per i padroni di casa. Prima il portiere svizzero Sommer è da applausi su Ribery e Robben, poi il Basilea centra due pali nei: Dragovic di testa (parata d'istinto di Neuer e salvataggio sulla linea Badstuber) e traversa di Frei. Gli ospiti migliorano nella ripresa ma restano sterili, gli svizzeri non mollano e si esaltano con il gol di furbizia di Stocker al 41'. EUFORICO Mister Walter Mazzarri, 51 anni LaPresse ::: CHIVU 4:non si schioda dalla zona di competenza, pochi affanni ma al 93'dimentica André Ayew e fa sprofondare i suoi. Diffidato, salterà il ritorno. ::: ZANETTI 6: mezz'ala destra, più che altro d'equilibrio, dato che lascia le folate più frequenti a Cambiasso. Bisogna dirlo, l'età avanza, però sa dove e come correre. ::: STANKOVIC 5.5: schermo davanti alla difesa, rientra dopo una febbriciattola che lo ha tenuto fuori nella disfatta col Bologna. Ma il ritmo è da balera per pensionati. ::: CAMBIASSO 6.5:il più intraprendente, ha voglia e qualche idea, una rarità di questi tempi. Serve un ghiotto assist a testa per Forlan e Zarate che inopinatamente sciupano. ::: SNEIJDER 5: avulso dalla manovra: non gli riescono tocchi di prima, né aperture intelligenti, né cambi di ritmo. Una sola intuizione sprecata da Nagatomo, nella ripresa: ma così non serve, forse sta parlando un'altra lingua riIN SVIZZERA 1-0 Basilea stende Bayern: prima due pali, poi ci pensa Stocker
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17Giovedì 23 febbraio 2012ATTUALITÀ @ commenta su www.liberoquotidiano.it La tragedia della Concordia Ritrovata anche la piccola Dayana Indagati altri sette, tre di Costa ::: RITA CAVALLARO ROMA  «Sono amareggiato. Hanno trovato un pretesto per metterci a tacere, vogliono il nostro silenzio, è chiaro. Qualcuno doveva pagare e noi siamo i capri espiatori». Claudio Modini, il direttore del Dea (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) del policlinico Umberto I di Roma, non usa mezzi termini mentre legge deluso le motivazioni che hanno spinto i vertici dell'ospedale a sospenderlo dal suo incarico per 90 giorni, insieme al coordinatore dell'accettazio ne del pronto soccorso Giuliano Bertazzoni. Di quel provvedimento il dottore, che forse ha parlato troppo proprio nel giorno in cui è scoppiato lo scandalo della donna legata a una barella, non ne sapeva nulla, ne è venuto a conoscenza dai telegiornali. Lui che ha fatto il giuramento d'Ippocrate nel 1971, che dal 2005 dirige il Dea e che «una sospensione non so neppure cosa sia». Rilegge con stupore quelle motivazioni «poco comprensibili» che lo sollevano dall'incari co. Secondo quanto gli contesta l'Umberto I, non avrebbe ottemperato a una serie di delibere interne e la difficoltà dei rapporti tra lui e Bertazzoni avrebbe provocato problemi nella gestione del pronto soccorso, tali da non «garantire il rispetto delle garanzie per il buon andamento del Dea». Per Modini solo «un pretesto per sospendere 90 giorni una persona che lavora da trent'anni». Ma che, probabilmente, sono legate alle dichiarazioni che il professore aveva fatto lo scorso lunedì quando, nell'occhio del ciclone per la donna in trauma cranico legata mani e piedi a una barella, non aveva fatto mistero che quello non era un caso isolato. «Capita spesso», aveva dichiarato. E a tre giorni da quelle parole Modini, che oggi porterà le carte al suo avvocato perché non vuole essere la vittima sacrificale, conferma che «purtroppo la situazione è nota da anni. Io curo tutti quelli che arrivano, non li posso mandare via, certo non li posso sopprimere», ironizza amaramente, «e se non ho dove mandarli, li tengo dove sono, anche su una barella». Il direttore del Dea, riguardo ai contrasti con Bertazzoni che avrebbero creato problemi nella gestione, ha precisato che «le differenze di opinioni tra colleghi non toccano minimamente l'impegno dei medici. Negli anni lavoriamo nel silenzio e siamo stati in grado di gestire maxiemergenze. Ora non possiamo essere noi i responsabili della mancanza dei posti letto». Si sente «amareggiato» e «ingiustamente colpito» dalla decisione del Policlinico anche Bertazzoni, il quale ha spiegato che «non siamo stati sospesi dalla responsabilità della nostra struttura, ma da quella funzione di coordinamento di direzione che noi svolgiamo da anni gratis. Siamo sempre i primari della nostra struttura. Evidentemente c'era qualcuno che doveva pagare». E che la sospensione sia frutto di «una scelta politica» lo conferma il rettore della Sapienza, Luigi Frati, il quale parla di «un passo indietro necessario in un momento in cui c'è bisogno di una riorganizzazione del pronto soccorso». Frati, che non mette in dubbio la professionalità dei due medici, ha annunciato di aver chiesto alla governatrice del Lazio e commissario ad acta alla Sanità, Renata Polverini, di autorizzare presso il Policlinico un reparto di lunga degenza. «Il Dea funziona», ha precisato, «ma s'ingorga nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, quando al pronto soccorso arrivano pazienti che necessitano della lunga degenza, malati che non possono essere ricoverati in reparti per pazienti acuti. E così si crea un problema di posti letto. Ne abbiamo solo 24», ha spiegato il rettore, «e sarebbero raddoppiati se il Ministero dell'Economia non avesse bloccato un'intesa che stavamo facendo con la Regione». Frati ha spiegato che la riorganizzazione punterà a risolvere due problemi: la riduzione del sovraffollamento e il deflusso dal Dea. Per trovare soluzioni al primo, già oggi ci sarà un incontro tra i vertici del Policlinico e il direttore generale della Asl Rma, Camillo Riccioni. Lo scandalo del Policlinico di Roma Il medico dell'Umberto I sospeso: «Sono il capro espiatorio dei politici» Modini, direttore del Dea: «Il lavoro di una vita buttato. Quella donna l'abbiamo soccorsa, non potevamo certo mandarla via. I posti mancano ma non dipende da noi» ::: SALVATORE GARZILLO GROSSETO  La piccola Dayana era ancora nella Concordia. Dal naufragio del 13 gennaio il corpo della bambina riminese di 5 anni è rimasto sul ponte 4 della nave semi affondata davanti alle coste del Giglio. I sommozzatori l'hanno ritrovata ieri con altri sette cadaveri, ma solo il suo e quello di una donna e di un uomo sono stati recuperati; per gli altri bisognerà aspettare che le condizioni del mare migliorino. Dayana era partita con il padre William Arlotti, 36 anni, (anch'egli scomparso quella notte) e la sua nuova compagna Michela Maroncelli: la donna ha raccontato di aver tenuto la mano di William e della bambina fino a un attimo prima di salire sulla scialuppa e di averli poi visti scivolare in acqua, sparendo per sempre. I corpi recuperati, compreso quello della bimba, sono stati portati all'obitorio dell'ospeda le di Grosseto per il riconoscimento di rito. La madre di Dayana, Susy Albertini, è in viaggio verso l'isola toscana ma il suo avvocato ha spiegato che «non se la sente di vederla, ci sarà il test del dna. Credo che nemmeno il compagno della mamma voglia vedere il corpo della piccola Dayana. Quando non c'erano notizie si attendeva questo giorno, ma ora che ci siamo si vorrebbe tornare indietro. La speranza di ritrovare Dayana era un miraggio, ma la notizia è un macigno che una mamma non potrà mai levare, spiega ancora il legale. Sul procedere dell'azione legale aggiunge: «Per quanto riguarda la madre e i nonni della piccola Dayana, depositeremo una nomina personale per poter essere dentro il procedimento penale». Intanto, mancano ancora sette persone all'appello. La scoperta degli otto cadaveri arriva nel giorno dei nuovi avvisi di garanzia nell'ambito dell'in chiesta della Procura di Grosseto sulle responsabilità dell'inci dente. Altri sette indagati accusati a vario titolo di omicidio colposo, naufragio e omessa comunicazione alle autorità marittime, che si aggiungono al comandante Francesco SchetPicchiava gli alunni Maestra in manette Era sufficiente anche la più piccola mancanza e giù schiaffi e pugni. Ad instaurare un clima di vero terrore nella scuola elementare San Sebastiano di Pizzo, era una delle maestre, L.G., che non esitava ad usare le maniere forti con i suoi piccoli alunni, non fermandosi neanche davanti ad una bambina affetta da mutismo selettivo. A portare alla luce la squallida vicenda, sono stati i carabinieri di Pizzo e della Compagnia di Vibo Valentia che hanno immortalato sui video girati dalle microtelecamere installate nelle aule i maltrattamenti che i piccoli erano costretti a subire e stamani hanno arrestato e posto ai domiciliari l'insegnante con l'accusa di maltrattamenti. Si suicida dieci anni dopo la morte del figlio Non si è mai rassegnata all'idea del suicidio di suo figlio: per lei il corpo di Doriano Molla trovato appeso a un albero in un bosco di Cavaria era opera di un rito delle Bestie di Satana. Succedeva nel 2000 e da allora Flaviana Cassetta non ha mai cambiato idea, neanche quando lo scorso ottobre il gip di Busto Arsizio Nicoletta Guerrero ha archiviato il caso come suicidio. E così martedì sera, nella sua abitazione, ha deciso di farla finita: troppo tormento, troppe verità celate. Si è tolta la vita nella sua abitazione di Cassano Magnano, nel Varesotto, e ha scelto di morire come Doriano: impiccata. Ricatti a Marrazzo: carabinieri a giudizio Cinque rinvii a giudizio, due condanne previo patteggiamento e un proscioglimento. Sono queste le decisioni del gup di Roma per la vicenda del presunto ricatto ordito da alcuni carabinieri della compagnia Trionfale ai danni dell'ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, coinvolto nello scandalo trans. Il processo è stato fissato per il 31 maggio. Caduta l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato attribuita ad un solo militare per la morte del pusher (già confidente dei carabinieri) Gianguerino Cafasso. OLTRE 600 FERITI ALLA STAZIONE DI BUENOS AIRES . Deraglia treno: 49 i morti Un treno carico di pendolari si è schiantato ieri in una stazione di Buenos Aires nell'ora di punta, uccidendo almeno 49 persone, tra cui un minorenne e ferendone più di 600, di cui 200 gravi. Lo hanno riferito funzionari, spiegando che il treno non si è fermato presumibilmente per un problema ai freni andando a schiantarsi contro le barriere all'interno della stazione centrale della capitale argentina. A bordo c'erano più di 800 passeggeri. Ansa tino e al suo vice in plancia, Ciro Ambrosio. Si tratta di Manfred Ursprunger, vicepresidente esecutivo della compagnia e responsabile fleet operation, Roberto Ferrarini, capo dell'unità di crisi di Costa che telefonò decine di volte a Schettino la sera del naufragio, Paolo Parodi, fleet superintendent, e gli ufficiali Andrea Bongiovanni, Roberto Bosio, Silvia Coronica e Salvatore Ursino. Gli inquirenti hanno spiegato che la scelta di iscrivere questi nuovi nomi nel registro degli indagati è dettata dagli errori nella manovra di avvicinamento della Concordia al Giglio da parte di chi era in plancia e dall'incapacità dei responsabili dell'unità di crisi di gestire l'emergenza. L'allargamento dell'inchiesta è anche un modo per evitare che l'incidente probatorio, previsto per il prossimo 3 marzo, debba ripetersi una seconda volta. Quel giorno verrà assegnato ai periti il compito di analizzare i dati della scatola nera. Potranno partecipare tutte le persone che si sono costituite parte civile, gli oltre 4mila passeggeri e il Codacons. DISPERSA DAL 13 GENNAIO Dayana Arlotti, a sinistra, in una foto tratta da Facebook Ansa
7Giovedì 23 febbraio 2012ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: CASA BERLUSCONI Promozione sul campo Il fiuto per i soldi di Berluschino salva le sorelle dallo spread L'ultimogenito Luigi (23 anni) al vertice della società che gestisce il patrimonio dei figli della Lario. Ha carta bianca e può investire 10 milioni alla volta ::: FOSCA BINCHER  Silvio Berlusconi si è trovato un Mario Monti anche in famiglia: è il figlio minore, Luigi, che è stato promosso Mister Spread di casa, e dal 19 dicembre scorso è stato nominato amministratore delegato della cassaforte in cui è racchiuso il controllo del gruppo Fininvest riservato ai figli di secondo letto dell'ex premier. Luigi, che come Monti è bocconiano, ma deve ancora terminare gli studi. ha mosso i primi passi proprio nelle ultime settimane, e li ha spiegati davanti alla assemblea convocata per approvare i conti della Holding Italiana quattordicesima al 30 settembre 2011. Le due sorelle Barbara ed Eleonora (che era assente, ma ha approvato), insieme ai manager di casa Salvatore Sciascia e Giuseppe Spinelli hanno deciso poco prima di Natale che al balletto degli spread e dei mercati azionari non si poteva assistere a lungo immobili, prendendo schiaffoni e mettendo a rischio il consistente patrimonio dei tre figli di Veronica. È stata così approvata una modifica statutaria per dare ampi poteri per muoversi autonomamente decidendo i migliori investimenti da fare al presidente della società, Sciascia, affiancato nel ruolo di amministratore dall'ultimogenito di Berlusconi «sottolineando come sia opportuno», recita il verbale del consiglio amministrativo della società, «in un periodo di elevata turbolenza dei mercato finanziari, garantire la massima efficacia operativa della società». A Luigi (classe 1988) sono stati «conferiti specifici poteri per effettuare operazioni finanziarie di investimento della liquidità», e siccome è alla sua prima vera esperienza manageriale, è stato posto un solo limite: ha i più ampi poteri «per compiere in nome e per conto della società tutte le operazioni finanziarie di ordinaria amministrazione - nessuna esclusa», ma «nel limite di euro 10 milioni per singola operazione». Nell'attesa di conoscere i nuovi dati di bilancio appena approvati (che saranno in caduta libera rispetto all'anno precedente), quel che si sa della Holding Italiana quattordicesima amministrata da Luigi Berlusconi risale ancora ad un anno fa, quando fu registrato un utile di 42,3 milioni, accantonato a riserva per 12,3 milioni e distribuito in parti uguali fra Luigi, Eleonora e Barbara per 30 milioni di euro. La quota di patrimonio netto distribuibile dalla società in caso di scioglimento ammontava a 201,5 milioni di euro, ma la valorizzazione per la propria quota di patrimonio delle aziende del gruppo Fininvest (Mediaset, Mediolanum, Mondadori e Mediobanca) e delle partecipazioni direttamente controllate (Molecular medicine e Bel immobiliare) faceva ipotizzare un patrimonio reale in mano ai tre più giovani Berlusconi di un miliardo e 159 milioni di euro. Le scelte di Luigi incideranno sia sulla prosecuzione del rapporto con la Sator di Matteo Arpe (cui erano stati affidati 5 milioni di euro), sia sull'utilizzo della liquidità depositata in banca (138,4 milioni di euro) che sulla gestione patrimoniale affidata a J.P. Morgan International Bank ltd (20,3 milioni di euro). Proprio alla Sator di Arpe il Berlusconi jr ha iniziato i suoi primi passi nella finanza, grazie a uno stage che avrebbe raddoppiato in estate alla Jp Morgan di Londra. Lo stesso Luigi spiegò che quella breve esperienza nel tempio della finanza europea e mondiale gli aveva «aperto gli occhi». Il padre lo ha mandato a farsi le ossa come consigliere di amministrazione nel gruppo Mediolanum di Ennio Doris (che ora gli darà preziosi consigli sugli investimenti). Per il resto di lui si è parlato più nelle cronache rosa dei giornali specializzati che in quelle dei quotidiani economici. Ogni anno il povero Luigi viene paparazzato con una fidanzata nuova e messo in copertina, anche se spesso si tratta solo di compagne di università. La sua fiamma più stabile sembra essere stata però Ginevra Rossini, figlia di Giulia Ligresti e nipote di Salvatore, con cui spesso ha passato le vacanze. L'anno scorso l'ultimo della seconda generazione dei Berlusconi ha aperto pure con tre amici di università una Fondazione onlus, la Opsis, di cui si è parlato molto in fase di lancio ma che poi ha proseguito la sua attività in modo assai riservato. SALVATAGGIO GRECO Tremonti non si fida dell'Europa «I giornali parlano di “accor do storico” ma sarebbe il quinto o il sesto accordo storico sulla Grecia a cui assistiamo. È solo un modo per prendere tempo». Con queste parole l'ex ministro dell'Econo mia Giulio Tremonti è intervenuto sull'accordo salvaGrecia a «Rapporto Carelli» su Sky. Per Tremonti «i cosiddetti aiuti servono soprattutto per aiutare le banche tedesche, francesi, che sono esposte sul debito della Grecia. Il grande problema è cosa può e vuole fare la Grecia». Per Tremonti l'eventuale ritorno alla dracma «è la grande questione che i greci devono decidere e votare. Certo l'euro per la Grecia è stata un'avventura basata prima su conti truccati, adesso chi governa era esattamente quello che truccava i conti, ma il grande problema è che per la Grecia l'eu ro è stata l'illusione, come se fosse un bancomat». «D'altra parte l'euro è una moneta molto forte e applicare una moneta forte ad un paese debole vuol dire spiazzarlo. Nella sua storia la Grecia aveva prezzi bassi e vivendo di turismo con quelli attirava visitatori. Adesso ha gli stessi prezzi del mediterraneo del nord e questo - conclude l'ex ministro - li ha spiazzati». . L'ULTIMA FIAMMA Luigi Berlusconi, 23 anni, fotografato a Sankt Moritz assieme alla nuova fidanzatina Federica. Il servizio sull'ultimogenito di Berlusconi è in edicola su «Chi» Sospiro di sollievo per i tassisti Decidono Comuni e Regioni sull'aumento delle licenze ::: ROMA  I tassisti possono tirare un sospiro di sollievo. Perché saranno comuni e regioni a fissare, se necessario, l'incremento del numero delle licenze. Questo in base alle analisi della nascente Autorità dei trasporti, che fornirà un parere non vincolante che, se però sarà disatteso, potrà essere impugnato al Tar. Lo prevede una bozza di emendamento al disegno di legge sulle liberalizzazioni sul quale ci sarebbe l'ok del governo. Che, su questo fronte, ha fatto marcia indietro. Saranno quindi gli enti locali a fissare il numero dei taxi in circolazione. E a decidere se aumentare le licenze o lasciarle invariate. Questo comporta trattative a livello locale, dove si può facilmente supporre l'aumento del potere politico della lobby tassinara. Che terrà sempre più in scacco i sindaci delle grandi città: se aumenti le licenze non ti votiamo. Questo capitolo delle liberalizzazioni aveva suscitato la rivolta delle auto bianche, con manifestazioni e cortei di protesta a Milano, Roma e Bologna. E proprio nella Capitale si era tenuto un mese fa un grande raduno al Circo Massimo per protestare contro le liberalizzazioni. Ora, dopo un lungo braccio di ferro, la partita sembra essersi risolta a favore dei tassisti. Che in questa battaglia hanno avuto al loro fianco il Pdl. Specialmente gli ex An del partito berlusconiano si erano espressi chiaramente loro difesa. E a Roma lo stesso sindaco Gianni Alemanno si era schierato apertamente con i taxi. «Si tratta di un importante riconoscimento dell'autonomia e delle prerogative dei Comuni. I taxi sono un trasporto pubblico locale non di linea che deve essere regolato dalle municipalità», esulta il sindaco di Roma. Ma a sorridere c'è anche l'Anci. «Sono d'accordo con il contenuto di questo emendamento», afferma il presidente dell'Anci, Graziano Del Rio, al termine della Conferenza unificata al ministero per gli Affari regionali, «perchè i sindaci sono gli unici che possono prendere una decisione sul fronte delle licenze taxi. Poi, naturalmente, sarà la nascente autorità dei trasporti ad operare le verifiche che più ritiene necessarie». POLEMICA ROVENTE Appena insediato, il governo Monti valutò la possibilità di creare nuove licenze per i taxi: la proposta scatenò proteste e scioperi da parte dei conducenti Fotogramma
41Giovedì 23 febbraio 2012LOMBARDIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it La settimana della Moda Milano in passerella Ma Monica Bellucci già ruba la scena L'attrice sarà ospite al party di Dolce e Gabbana. Attese anche Vittoria Puccini, Violante Placido e l'intramontabile Naomi Campbell Conti da pareggiare La Triennale punta su brand e architettura ::: TIZIANA LAPELOSA  Pareggiare i conti entro il 2013 per evitare il commissariamento - il disavanzo 2010 è di 1,3 milioni di euro - e guardare al futuro con serenità. Riportare la città di Milano e la sua architettura al centro della Triennale e trasformarla come uno dei padiglioni di Expo 2016. Valorizzare e commercializzare il brand, che da solo vale 4 milioni di euro. Questi gli obiettivi che per i prossimi mesi saranno nell'agenda del consiglio di amministrazione della Triennale di Milano e nei pensieri del presidente della Fondazione Claudio De Albertis. «La programmazione delle mostre, la messa a regime dei conti e la valorizzazione del brand sono alcune delle nostre priorità», ha spiegato De Albertis sottolineando che «la Triennale è una macchina che funziona bene», ma sulla quale si potrebbe investire ancora di più anche aprendo alla società civile. «Chiedo alla società di intervenire», ha detto rivolgendosi designer, musicisti, artisti pensando, quindi, a due mostre da auto-produrre sul tema dell'architettura, la stessa che per anni ha fatto di Milano una città all'avanguardia. Città che, grazie alla Triennale, dovrebbe diventare un «punto di incontro e di confronto». Sono poi i numeri sul tempio del Design a dire che la struttura è percepita dalla popolazione come uno dei luoghi più importanti dove si fa cultura. Si trova, infatti, all'ottavo posto dopo luoghi come la Scala, la Biennale di Venezia o la Pinacoteca di Brera. E ancora, tra le istituzioni culturali più note, la Triennale è visitata dal 33% delle persone che la conoscono, e chi lo ha fatto si dice soddisfatto. Ma perché la Triennale sia ancora più appetibile, ci sono molti lavori da fare. Tra questi la riqualificazione dei giardini antistanti la struttura e la pedonalizzazione dell'intera area che la circonda. ::: MASSIMO DE ANGELIS  Saranno le donne a porsi come indiscusse protagoniste della settimana di sfilate meneghine. Non solo modelle a calcare le passerelle o invadere le vie della città, ma anche attrici, artiste, inossidabili indossatrici e piacevoli sorprese. Dopo l'arrivo della diva Sharon Stone nel Quadrilatero, l'atte sa è ora per la musa italiana Monica Bellucci, ospite d'onore dell'evento organizzato domenica prossima dai due stilisti Dolce & Gabbana. Titolo del party “la Bella Estate”, per ricordare i temi di una vacanza siciliana in bianco e nero. Testimonial, invece, per l'inau gurazione della boutique Rodo Firenze, la giovane artista Vittoria Puccini, mentre la collega Violante Placido, oltre che in prima fila ai defilé potremo vederla nel weekend sul palco del Blu Note di via Borsieri. Non mancheranno, ovviamente, le mannequin dei tempi d'oro, da Eva Herzigova a l'ever green Naomi Campbell, invitate da designer amici per cocktail e mondani eventi, così come imperverseranno le indossatrici di oggi capitanate dalla onnipresente Bianca Balti. Ma una donna dal passato difficile è stata l'indiscussa protagonista della prima giornata. Tutti la ricordano bellissima e sensuale accanto al dannato Mickey Rourke nel film “Orchidea Selvaggia”. Da quel momento di splendore sono passati diversi anni, e l'affa scinante Carrè Otis li ha vissuti pericolosamente. Dal legame sentimentale distruttivo a vicissitudini lavorative e personali. Poi però ha deciso di voltare pagina: ha scritto un libro per raccontare la sua storia e ha sfilato a Milano per la Maison grandi forme “Elena Mirò”. Basta alcool e vita dissennata, relax e salute. Il peso è aumentato, ma è tornato uno smagliante sorriso che ha colpito il pubblico del defilè. L'attrice è così divenuta testimonial di una casa di moda attivamente impegnata nel promuovere una campagna culturale a favore di una sana bellezza femminile. Un contesto differente, ma sempre volto a far riflettere sull'esistenza del gentil sesso, quello che ritroviamo all'interno dello showroom dei sarti napoletani Isaia in via Tortona. Una inusuale mostra fotografica con protagonisti manichini alternati a figure di nudo femminile. Gli scatti sono ambientati in una fatiscente fabbrica del Montenegro, con l'obiettivo di far riflettere sul contrasto tra ambienti che ricordano un decadente universo lontano e la bellezza delle ragazze che hanno esportato i lori corpi in tutto il mondo a uso e consumo del fashion system. La sfilata di John Richmond. A sinistra La Bellucci e la Otis. Fotogramma . IL PUNK DI RICHMOND
23Giovedì 23 febbraio 2012
15Giovedì 23 febbraio 2012ESTERI @ commenta su www.liberoquotidiano.it Alla base di Bagram I marines bruciano il Corano, Kabul in rivolta Manifestazioni di protesta in tutto l'Afghanistan, morti e feriti. Stavolta i soldati Usa non hanno scuse ::: CARLO PANELLA  Ambasciata americana di Kabul chiusa, nell'imbarazzo, manifestazioni violente in tutto l'Afghanistan contro obiettivi americani, almeno otto morti e scuse del comandante della missione Nato in Afghanistan, generale John Allen, che ha chiesto perdono “al nobile popolo d'Afghanistan”: queste le prime conseguenze, dell'ennesima follia compiuta dalle truppe Usa. Ieri, infatti, nella base Usa di Bagram, un gruppo di militariUsahabruciato materialereligiosoedi propaganda trovato nelle basi dei Talebani. Nella loro burocratica, imperdonabile stupidità, i militari americani hanno anche bruciato quattro copie del Corano, per di più in modo tale che personale civile afghano della basese ne è reso conto e ha diffuso la notizia. E' questa un'of fesa, uno sfregio, un gesto di scherno tra i più gravi per i musulmani, anche i più dialoganti, perché per loro il Libro Sacro è in qualche modo l'incarnazione della parola di Dio (una dinamica teologica che è simile al concetto di incarnazione di Dio nel Cristo). Un fatto noto e stranoto, anche perché nel 2010 uno sciagurato pastore protestante della Florida, Terry Jones, in cerca di pubblicità a buon mercato, organizzò un “rogo del Corano”, che innescò violente manifestazioni di protesta dei musulmani di tutto il mondo in cui morirono decine di dimostranti, un attacco contro la sede Onu di Mazar e Sharif e a Khanadar e 24 vittime nel solo Afghanistan. Questa idiozia dei militari Usa viene a pochi giorni dall'uccisione di 8 scolari afgani nella provincia di Kapisa dell'8 febbraio e a poche settimane dalla diffusione di un video che mostra quattro marines Usa che orinano sui corpi di quattro Talebani uccisi in combattimento (una scena talmente disgustosa che il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, dichiarò subito il suo “sgomento totale”). Una serie di errori militari, smargiassate, offese al contesto islamico, resa ancora piùdrammatica dalleconseguenzedella strategia militare seguita da Barack Obama, che ha intensificato la guerra tecnologica con i droni Predator e Reapter, diminuendo l'esposizione diretta sul terreno dei militari Usa, col risultato di diminuire le perdite di soldati Usa, ma di aumentare esponenzialmenteil numerodi civili uccisi dai droni (a causa della distanza temporale che intercorre tra la segnalazione del targetmilitare e l'effettivo intervento dei missili teleguidati da una lontanissima base operativa negli Usa). Nel solo 2011 la popolazione civile afghana, secondo l'Onu, ha così sofferto la morte di ben 3.021, di cui almeno il 15 % vittime del fuoco amico delle forze della coalizione occidentale. Un tale macello che il presidente afghano Hamid Karzai ha posto come una delle condizioni al raggiungimento di qualsiasi accordo con Washington per il dopo 2014 (data del ritiro Usa dall'Afghanistan stabilita da Obama) la fine dei raid aerei notturni Per di più, a soffiare sul fuoao dell'insoffe renza di parte della popolazione afghana nei confronti degli Usa, nelle ultime settimane sono divampate roventi polemiche tra il governo di Karzai e Washington sia a proposito delle complesse trattative con i“Talebani moderati”, chesul futuro della collaborazione delle truppe Usa nel paese, una volta compiuto il ritiro della quasi totalità del contingente nel 1914. Fortunatamente, non si è registrata nessuna manifestazione di protesta contro la base militare italiana di Herat, in cui però l'evoluzione degli umori della popolazione locale è “monitorata con la massima attenzione” dal nostro comando militare. Una granata ad Homs in Siria Sempre e solo in prima linea Uccisi due eroi della notizia ::: NICHOLAS FARRELL  L'ultima volta che ho visto Maria Colvin, la giornalista Americana della benda nera uccisa nella città assediata di Homs ieri mattina sotto un bombardamento dell'esercito siriano, era cinque anni fa a Londra. La conoscevo perché era la moglie del mio più caro amico, Patrick Bishop, corrispondente di guerra pure lui. Eravamo solo in tre quella sera a casa loro a Hammersmith, nel sud ovest di Londra accanto al fiume Tamigi, ma abbiamo bevuto per cento. Fra le poche memorie che mi rimangono di quella lunga notte ricordo Marie, crollata su un divano verso l'alba, come una bambina. E Patrick ancora seduto con me ad un tavolo pieno zeppo di bottiglie vuote, ancora sveglio per modo di dire, che col bicchiere di whisky in mano mi ripeteva in continuazione: «Palestinesi, ebrei, bastardi tutti . Fucking palestinians, fucking Jews…». Sono giornalista da 30 anni ma purtroppo o per fortuna non ho mai “fatto” una guerra come Marie e Patrick che mi facevano sempre pensare a quell'altra coppia di guerrieri scrittori, Ernest Hemingway e Martha Gellhorn. Non facevo parte di quell'intimo mondo eroico ma pazzo dei corrispondenti di guerra che per essere bravi devono per forza rischiare la vita ogni volta che vanno al lavoro. Ma con Marie e Patrick condividevo una gran voglia di feste e avventure e anche sangue irlandese. Il loro matrimonio non durò molto. Come avrebbe potuto? Partrick, chi sa come, è stato in grado di disintossicarsi dal mal di guerra che affligge i corrispondenti di guerra come la cocaina. E ora sta a casa a scrivere libri di guerra di successo. La Marie no, invece. E ora è morta. All'età di 55 anni. Uccisa all'ora del primo caffè del giorno dai razzi del dittatore Bashir al-Assad lanciati contro il suo popolo. E con lei è stato ucciso anche Remi Ochlik, un fotografo francese freelance per Paris Match e Time Magazine di solo 28 anni ma già premiato. Nel 2012 Ochlik, che da bambino voleva fare l'archeologo finché sua madre non gli regalò una macchina fotografica, ha vinto il prestigioso World Press Photo per la sua foto di un ribelle libico. I due si trovavano dentro un centro mediatico improvvisato dai ribelli per i pochi giornalisti occidentali presenti a Homs, e forse, secondo intercettazioni libanesi di comunicazioni militari siriani diffuse ieri a Londra, colpito apposta. Almeno tre siriani presenti nell'edificio con loro sono stati uccisi, e Paul Conroy, il fotografo che accompagnava la Colvin, e Edith Bouvier, una giornalista de Le figaro, feriti. La Colvin, nata a Oyster Bay su Long Island e laureata all'Univer sità di Yale, era già quella sera nel 2006 una dei più premiati e coraggiosi corrispondenti di guerra dell'era moderna. Nel 1985 è stato assunta dal Sunday Times di Londra e dal 1986 era il corrispondente per il Medio Oriente. Era conosciuta per il suo coraggio, secondo tanti da ricovero, e per l'imme diatezza e umanità dei suoi reportage. Oltre al Medio Oriente, fu in Serbia, in Bosnia e in Cecenia. Nel 2001 fu colpita da una granata nello Sri Lanka e perse un occhio. Ma malgrado ciò ha girato lo stesso al Sunday Times il suo pezzo di 18 mila battute un paio di giorni dopo. Marie era amica di Helen Fielding, l'autrice dei diari di Bridget Jones, che di lei ha detto che era «una delle più coraggiose e migliori donne». Mentre John Witheroe, direttore del Sunday Times, ha aggiunto che «niente lo scoraggiava, ma era molto di più di un corrispondente di guerra. Era una donna con una gioia di vivere immensa, piena di sense of humour». La Colvin era come il gatto con sette vite. Patrick mi disse una volta al telefono: «Non posso vederti sta sera. Devo partire per la Cecenia per salvare la Marie». La Colvin era nei guai veramente, ma anche quella volta ce la fece. Grazie a Patrick e a un elicottero americano mandato nel mezzo del nulla in una zona di guerra micidiale per tirarla fuori. Non bevo da sei mesi. Stasera sì. La folla urlante di fronte al Corano bruciato Ap La foto fatta in Libia da Remi Ochlik che solo 13 giorni fa si è aggiudicata il World Press Photo . PENNA E FOTOGRAFIA La giornalista Marie Colvin, americana del «Sunday Times» e il fotoreporter francese Remi Ochlik (Ap) NUOVO GOVERNO Islamisti in Marocco pronti a liberare più di mille terroristi Il nuovo governo a guida islamista in Marocco avrebbe intenzione di rimettere in libertà circa un migliaio di salafiti accusati di terrorismo. Pur avendo voluto lui stesso la riforma costituzionale che lo obbliga a nominare primo ministro il leader del partito di maggioranza relativa, il re Mohamed VI aveva fatto resistenza a che nel governo di Abdelilah Benkiran andasse come ministro della Giustizia Mustafà Ramid: un avvocato che aveva difeso molti dei salafiti arrestati nelle retate seguite ai tre attentati di Casablanca che nel maggio 2003 fecero 45 morti. Ma alla fine ha dovuto cedere, e si è messo all'opera. Degli 2300 arrestati del 2003, 1708 furono condannati: 18 a morte. Secondo Ramid solo un centinaio sarebbe colpevole di delitti di sangue, e due settimane fa ha presentato al sovrano una prima lista di nomi da indultare. MAU.STE.
30 Giovedì 23 febbraio 2012 SPETTACOLI @ commenta su www.liberoquotidiano.it LEZIONE DI STILE «Ho fatto flop»: viva la sincerità di Ruggeri Enrico su Facebook: «Vendo pochi cd». Il manager a «Libero»: «Mi dissocio, questo è un harakiri» ::: GIOVANNI LUCA MONTANINO  Chi l'ha detto che la musica e l'in dustria discografica sono al centro di polemiche solo durante il Festival di Sanremo? I riflettori sul palco dell'Ariston si sono appena spenti, eppure martedì si è aperta una breccia nel web: un nuovo segnale, a richiamare l'attenzione sul calo delle vendite di dischi e su un mercato che sta cambiando a discapito degli artisti veri. Ad accendere il fuoco un signor cantautore, che ha regalato successi a colleghe come Fiorella Mannoia e Loredana Bertè e che Sanremo lo ha vinto ben due volte: Enrico Ruggeri. L'artista milanese ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook: non si è servito di internet per aggiornare il suo pubblico sulle date del tour, o per promuovere un disco. Tutt'altro. In assoluta sincerità, l'autore de Il mare d'inverno e Mistero ha dichiarato che il suo ultimo album, Le canzoni ai testimoni, non sta andando bene, interrogandosi sulle ragioni del flop. Nel disco, uscito a fine gennaio, Enrico Ruggeri ripropone i suoi più grandi successi coinvolgendo un gruppo di giovani artisti: in Quello che le donne non dicono, per esempio, l'autore duetta con L'Aura, mentre in Contessa è accompagnato dalla band “Marta sui Tubi”. Tra le altre partecipazioni, gli Africa Unite, i Linea 77, Dente e Bugo. Uno dei poeti della musica leggera italiana, insomma, ha voluto offrire una maggiore visibilità a chi sta cercando di affermarsi nel panorama discografico. Ma l'operazione non ha avuto fortuna, stando almeno a quanto Ruggeri stesso scrive su Facebook: «Tutti i cantanti sono soliti snocciolare cifre quasi sempre gonfiate sulle loro vendite. Io invece voglio essere sincero: il mio nuovo cd non sta andando bene. Tutti mi fanno i complimenti, tutti dicono di averlo ascoltato, ma le vendite sono molto più basse della mia media». Una vera delusione per un artista famoso che crede nei giovani e scommette concretamente su di loro (con lo stesso spirito, Ruggeri ha fatto parte della giuria del talent show X Factor, edizione 2010). «Mi sembra strano –ha continuato il cantautore –, proprio in un momento in cui grazie a Facebook e Twitter ho instaurato un rapporto continuativo e cordiale con decine di migliaia di persone. Non posso pensare che tutti questi miei amici vogliano solo interagire con me senza aver voglia di sentirmi cantare. E non voglio pensare che tutte queste persone lo abbiano scaricato illegalmente». Il post pubblicato da Enrico Ruggeri ha raccolto oltre 250 commenti, la maggior parte dei quali sono messaggi di sostegno a chi ha voluto denunciare ancora una volta la piaga della pirateria e le falle di un sistema che, evidentemente, non tutela la musica. Ma c'è anche chi è molto contrariato dallo sfogo on line di Ruggeri: Silvio Crippa, suo agente da 35 anni. «Non condivido questa uscita di Enrico – ci ha detto Crippa al telefono –: ci siamo appena mandati a quel paese proprio per questa ragione. Che pretendeva, di vendere 20milioni di copie in poche settimane? Forse, era abituato male. Le assicuro che lui non ha ragione di lamentarsi. E in ogni caso, non si può fare pubblicamente harakiri in questo modo. Certo, ha fatto bene a denunciare la pirateria, ma ha sbagliato contesto e modo». Elegante, raffinata... Ma nemmeno poi tanto. L'altra sera i Brit Awards, i premi della musica britannica, hanno celebrato la loro Adele, star 24enne di Rolling in the deep, che ha ricevuto i due maggiori riconoscimenti (Miglior album e miglior artista femminile) della serata londinese. La cantante britannica, tuttavia, se ne è uscita con un gestaccio (il dito medio, vedi foto) durante il discorso di ringraziamento, interrotto dal conduttore James Corden, che la invitava a scendere dal palco per far posto ai Blur, mitica band esponente del brit pop anni '80. Quella di Damon Albarn, poi passato ai Gorillaz. Adele, premiata per il disco21, la settimana scorsa a Los Angeles si è aggiudicata sei Grammy, tra cui album dell'anno. Tra le altre colleghe intervenute a Londra, Rihanna, che per l'occasione indossava un vestito di Givenchy e guanti di pelle marron. La bellezza delle Barbados ha ricevuto il premio per miglior «artista femminile solista internazionale». BRIT AWARD La star Adele fa il dito medio ai Blur Enrico Ruggeri si è sfogato su Facebook: «Il mio album? Un fiasco»
27Giovedì 23 febbraio 2012 @ commenta su www.liberoquotidiano.it Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi. Filo diretto con Maurizio Belpietro vai su www.liberoquotidiano.it e clicca Numero verde 800 - 984824CERTIFICATO N. 7184 DEL 14/12/2011 ISSN 1591-0423 La tiratura di giovedì 23 febbraio 2012 è di 169.467 copie WebSystem - Gruppo24Ore Concessionaria esclusiva per la pubblicità Direzione Milano 20146, Via Winckelmann 1 Tel. 02.24424611 Fax 02.24424490 Filiale di Roma 00196, Via C. Beccaria 16 Tel. 06.69548111 Fax 06.69548125 Concessionaria per la pubblicità sul WEB Via Pisacane,1 - 20016 Pero (MI) Italia Tel. +39 02 30223462 Fax +39 02 30223058 e-mail: marketing.websystem@ilsole24ore.com sito internet: http:/websystem.ilsole24ore.com Per l'attivazione si prega di inviare i dati precisi dell'intestatario dell'abbonamento, unitamente alla ricevuta del versamento effettuato, al Fax 02.999.66.279 Ufficio Abbonamenti e arretrati del quotidiano: Tel. 02.999.666 e-mail: abbonamenti@liberoquotidiano.it Orario: 10.00-12.30 (dal lunedì al venerdì) Arretrati del solo quotidiano: disponibili, salvo esaurimento scorte, le copie dell'ultimo anno. 3,00 cad. con richiesta scritta, accompagnata dall'importo in valori bollati, indirizzata a Libero - Uff. Arretrati Viale L. Majno, 42 20129 Milano Abbonamenti nazionali  12 mesi: 6 giorni .................................. 290  6 mesi: 6 giorni .................................. 155  3 mesi: 6 giorni .................................. 85  12 mesi: 5 giorni .................................. 250  6 mesi: 5 giorni .................................. 130  3 mesi: 5 giorni .................................. 70  12 mesi: 4 giorni .................................. 205  6 mesi: 4 giorni .................................. 105  3 mesi: 4 giorni .................................. 60 Il versamento dovrà essere intestato a: Editoriale Libero S.r.l. Viale L. Majno, 42 - 20129 Milano Modalità di pagamento:  versamento su C/C Postale n. 41953050  Bonifico banc. Unicredit s.p.a. Largo Angelo Fochetti 16, Roma IBAN: IT43B0200805346000500035665  Carta di credito sul portale www.liberoquotidiano.it fetto l'esecutivo Monti lo sta sortendo: i partiti e la politica sembra siano caduti in un profondo letargo. Con la primavera alle porte non stanno dando alcun segnale di risveglio: tutto sembra cristallizzato e immobile in attesa di chissà cosa. Non vorrei che, con l'avvicinarsi delle prossime consultazioni elettorali, i partiti vengano inghiottiti e stritolati dalla macchina dei tecnici. Rita Muscardin e.mail RECESSIONE Smantellare le Caste per trovare le risorse Nella giostra quotidiana tra governo, imprenditori, sindacati e partiti girano molte sciocchezze. Tra queste la più grossa: non ci sono i soldi. Non è vero, i soldi ci sono! Fino a ieri i padroni sono stati i partiti, le Caste e la criminalità organizzata. Tutti questi soggetti hanno rastrellato miliardi di euro all'anno, togliendoli alle dinamiche dell'economia reale ed alle opportunità per i giovani e per chi perdeva il lavoro. Questi soldi basta trasferirli dalle Caste e dai clan, parassiti voraci ed egoisti, alle attività produttive. Gennaro Mariniello e.mail ECONOMIA Bisogna investire nel Continente nero L'Africa è un'opportunità da non lasciarsi sfuggire per la nostra economia. Paesi come il Ghana, il Togo, la Tanzania, l'Angola, il Mozambico, il Senegal, il Niger, la Nigeria presentano opportunità enormi: sono mercati in crescita e hanno bisogno di tutto, dei nostri investimenti e del nostro know how in settori chiave per loro, quali le infrastrutture, l'agroalimentare, il turismo. Ed in molti aspetti sono più facili da affrontare della Cina. Non si può stare a guardare ed arrivare buoni ultimi. Ci vuole una politica che apra alle nostre imprese le porte del Continente nero. Patrizio Pesce Livorno PROCESSO MILLS/1 Dov'è l'imparzialità del pm De Pasquale? Ho appreso senza alcuna meraviglia la decisione della Corte d'Appello di Milano di respingere la richiesta della difesa di Berlusconi di trasferire la causa ad altro tribunale causa dubbi sulla imparzialità dell'attuale. La decisione è ineccepibile in quanto è notoria l'imparzialità dimostrata sia dal pm De Pasquale sia dal giudice per tutta la durata del processo. L'imputato ha avuto ogni possibilità di difendersi. Il giudice si è astenuto dal far trapelare qualsiasi suo convincimento preconcetto e pertanto è sacrosanto che sabato si arrivi alla condanna di Berlusconi. Il mio plauso alla magistratura per questa ennesima dimostrazione di efficienza e imparzialità. Sono certo che, dopo questo avvenimento, aumenterà in tutti gli italiani la stima e la fiducia nella Giustizia. Gianfranco Belisari Milano PROCESSO MILLS/2 Caccia alle streghe senza fondamento Se in Italia esistesse veramente una magistratura imparziale, il processo Mills non sarebbe neanche iniziato. Se nel nostro vituperato Paese i pm non avessero poteri e manie di onnipotenza, probabilmente i difensori di Berlusconi sarebbero nei loro studi a occuparsi di altro, invece di essere coinvolti in un mattanza di denaro pubblico per perseguire processi per antipatia. Quello a cui assistiamo non è un processo, è una caccia alle streghe. Gianpaolo Corrias Coventry (Gb) MALAGIUSTIZIA/1 Mettono in carcere per far confessare Una volta c'era il tribunale dell'inquisizione, per cui se un giudice ti sospettava di un delitto ti metteva in carcere e con la tortura ti costringeva a confessare un delitto, anche se non l'avevi commesso. Ora i giudici si sono affinati e se ti MARÒ ABBANDONATI/1 I militari traditi dal comandante Il comandante del Concordia abbandona la sua nave lasciando parte dei passeggeri alle prese con la manovra di abbandono. Il comandante dell'Enrica Lexie, pur navigando in acque internazionali, si inchina alle assurde richieste degli indiani, cambia rotta e raggiunge il porto di Kochi. E, per completare il suo pavido atteggiamento, consegna i nostri due marò nelle mani della giustizia indiana. Il comportamento di questi marinai, ci fa temere che il tempo in cui i comandanti dimostravano di possedere gli attributi, immolandosi con la loro nave, faccia ormai parte dei nostri ricordi. Luciano Sborgi e.mail MARÒ ABBANDONATI/2 Spero che il governo agisca con decisione Per mezzo di «Libero» vorrei far giungere a Massimiliano e Salvatore un saluto affettuoso, ammirato e riconoscente. Con l'auspicio che l'azione vigorosa, determinata ed efficace del nostro governo e di chiunque debba e possa operare a loro favore, ne ottenga al più presto la liberazione. Romano Sgorlon e.mail IL MOLLEGGIATO Celentano attacca chi difende i poveri Un noto conduttore televisivo, nell'estremo tentativo di giustificare il suo amico Celentano, ha tentato di interpretare alcuni aspetti del suo monologo come un invito ad occuparsi degli ultimi. Se così fosse non si capisce perché abbia attaccato i giornali cattolici che avevano criticato la Rai di elargire, ai conduttori e cantanti, stipendi e compensi faraonici, mentre tante famiglie italiane fanno fatica ad arrivare a fine mese. Non è una contraddizione? Ivan Devilno e.mail sospettano di un reato ti mettono in carcere e ti dicono: se confessi la tua pena verrà ridotta, ma se non confessi rimani in galera. La confessione non diventa la liberazione della propria coscienza, di un peso insopportabile, di un rimorso, ma la liberazione dal carcere. Se confessi vieni liberato e attraverso un processo benevolo ne vieni fuori con la condizionale o altri benefici di legge, ma tutto questo non avviene se non confessi. C'è solo da augurarsi che non capiti mai di avere problemi con la giustizia. Biagio Sannicandro Bari MALAGIUSTIZIA/2 Nessuno ferma la corruzione La Corte dei Conti segnala che all'interno della pubblica amministrazione l'illegalità e la corruzione sono fenomeni ancora fortemente presenti. All'interno di certe procure dilaga la giustizia peggiore e il nostro presidente Napolitano che fa? Solo esternazioni di critica velata davanti ai microfoni. Parole, parole, solo parole. Il vissuto quotidiano delle persone per bene stride fortemente con questo sistema ormai radicalizzato. Tutto si dice, niente si fa. Manca la volontà di intervenire con rigore per frenare questo malcostume e dispotismo che danneggia la collettività. Paola Montagner Treviso L'UOMO DEL COLLE Il mito di Re Giorgio si è incrinato Poco tempo addietro Napolitano viveva nell'Olimpo degli dei, adorato da buona parte degli italiani e osannato da stampa e tv. Il mito Napolitano si è però incrinato prima a Bologna, dove il Capo del Colle è stato vivacemente contestato dagli studenti, e recentemente anche in Sardegna dove alcune categorie lavorative lo hanno ritenuto corresponsabile col governo dello stato di incertezza in cui oggi vivono. Angelo Foggia e.mail ANCONA AOSTA BARI BOLOGNA CAGLIARI CAMPOBASSO FIRENZE GENOVA L'AQUILA MILANO NAPOLI PALERMO PERUGIA POTENZA PRATO ROMA TORINO TRENTO TRIESTE VENEZIA 4 2 9 -2 6 2 0 8 -2 0 9 10 1 2 0 3 0 -2 7 0 9 16 13 12 17 8 14 14 10 14 16 14 12 8 14 16 14 14 12 12 Temperature previste oggi MIN MAX MIN MAX Dati meteo a cura di 3BMeteo.com,elaborazione grafica centimetri.it NORD: parzialmente soleggiato per stratificazioni nuvolose in transito, più spesse sulle Alpi di confine, ma senza particolari fenomeni. Temperature in ulteriore aumento, massime tra 11 e 16. CENTRO: bel tempo ovunque, pur con residua nuvolosità tra Abruzzo e basso Lazio e velature dal pomeriggio. Temperature in rialzo, massime tra 11 e 16. SUD: nuvoloso con residue piogge tra Sicilia, Calabria ed Appennino, in graduale attenuazione, con schiarite via via più ampie. Temperature in ascesa, massime tra 10 e 15. NORD: sereno salvo locali velature sul Triveneto; nella notte nubi in aumento sulla Liguria e formazione di banchi di nebbia nei pressi del Po. Temperature in aumento, massime tra 14 e 19. CENTRO: soleggiato ovunque, salvo residui addensamenti tra basse Marche e Abruzzo e nubi marittime su Sardegna occidentale. Temperature in rialzo, massime tra 15 e 19. SUD: torna il bel tempo su tutti i settori, pur con qualche nube sparsa su basso Tirreno e versanti adriatici. Temperature in aumento, massime tra 14 e 17. NORD: soleggiato, salvo nubi basse sulla Liguria e qua e la sulle Alpi orientali; foschie o banchi di nebbia in Valpadana nelle ore più fredde, in dissolvimento diurno. Temperature stabili, massime tra 15 e 19. CENTRO: bel tempo salvo nubi irregolari su Toscana nord-occidentale e dalla sera anche su Lazio e Sardegna. Temperature stabili, massime tra 14 e 19. SUD: bello salvo velature di passaggio e addensamenti marittimi sui versanti tirrenici, più compatti la notte. Temperature in ascesa, massime tra 15 e 18. Su
Giovedì 23 febbraio 2012 OPINIONI NUOVE Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004, n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano Prezzo all'estero: CH Fr. 3.00 / MC & F 2.00 / SLO 2.0 0. y(7HB5J1*KOMKKR ( FONDATORE VITTORIO FELTRI DIRETTORE MAURIZIO BELPIETRO * Con: “Super Mario Monti Sciò” 5,0 0. ANNO XLVII NUMERO 46 EURO 1,20* NEPPURE MONTI CREDE NEI BTP Il premier ha più volte invitato gli italiani a comprare titoli di Stato ma lui e la moglie se ne sono guardati bene: hanno preferito il Conto Arancio, olandese I REDDITI DEL PROFLe violenze dei No TavCASELLI PAGA IL SILENZIO SU ALTRI BAVAGLI di MAURIZIO BELPIETRO Tutti i giornali si sono occupati delle contestazioni ai danni del procuratore di Torino, pubblicando allarmati editoriali contro chi impedisce a Giancarlo Caselli di presentare il suo libro. Anche il nostro Filippo Facci, su Libero di ieri, si è unito al coro, facendo presente solo che accomunare le critiche di un giornale agli agguati di mafiosi, terroristi e No Tav è da criminali della penna. Per quel che ci riguarda, pur non condividendo molte delle tesi del magistrato piemontese, siamo del parere che nessuno possa arrogarsi il diritto di imbavagliarlo. Che razza di Paese è quello dove qualcuno non può recarsi in una libreria a spiegare le proprie ragioni causa pericolo di disordini? Ma a quale concetto di democrazia e libertà si ispirano i manifestanti che a Milano e Genova hanno organizzato l'indegna gazzarra? Premesso dunque che siamo dalla parte del giudice, ci permettiamo però di aggiungere alcune riflessioni in merito alla questione. Caselli non è la prima persona cui in questo Paese viene impedito di presentare un libro oppure di parlare. Se qualcuno si prendesse la briga di passare in archivio, troverebbe molti resoconti giornalistici di analoghe vicende. Qualche tempo fa, a Reggio Emilia, successe al nostro Giampaolo Pansa, il quale presentando il suo libro sugli omicidi politici nel «triangolo rosso» fu contestato e insultato da ex partigiani e giovani dei centri sociali. L'episodio fu così violento che editore e autore furono costretti a sospendere il ciclo di conferenze previste in diverse città. Un altro assalto democratico si registrò a Como tre anni fa, quando un gruppo di Grillini impedì a Marcello Dell'Utri di parlare dei presunti diari di Mussolini. La manifestazione ebbe ovviamente la benedizione di Beppe Grillo, ma anche di un leader politico come Antonio Di Pietro. Un paio di anni fa capitò a Renato Schifani, già presidente del Senato, di essere interrotto e offeso. A Torino, durante la festa del Pd, un gruppo di scalmanati lo fischiò e gli diede del mafioso: (...) segue a pagina 5 di FRANCO BECHIS Non ci ha creduto nemmeno lui. Mario Monti aveva usato toni accorati e quasi drammatici il 22 dicembre scorso rivolgendosi agli italiani in un momento dei più delicati per lo spread: «Per superare la crisi dei debiti sovrani è essenziale che tutti guardino con fiducia ai nostri titoli: è essenziale che gli italiani sottoscrivano Bot e Btp le cui rendite oggi sono elevatissime. Occorre che abbiamo fiducia in noi stessi». (...) segue a pagina 2 Niente e così sia È incredibile, ma per comprendere la perfetta assurdità del processo Mills occorre concentrarsi. Non basta essere una persona normale - o uno straniero - e limitarsi a osservare che l'attenzione è rivolta a un processo che rimarrà senza effetti giudiziari e civili e politici e quello che volete; non basta osservare che è soltanto uno spreco di tempo e risorse e che un'eventuale condanna servirà soltanto a chi volesse ridare a Berlusconi del «corruttore». Occorre riguardare, sforzandosi, al quadro retrospettivo degli ultimi vent'anni: che è così assurdo e metabolizzato da sfuggirci, ormai. Cioè: abbiamo un personaggio che la magistratura indaga e processa dal 1993 e che alla fine rimarrà incensurato. Abbiamo un personaggio che è sempre stato indagato e però è riuscito a mettere in piedi tre governi. Abbiamo un perseguitato che in qualche caso era pure colpevole opinione mia - ma in sostanza ha vinto lui, perché la giustizia non è riuscita a dimostrarlo nei tempi e nei modi previsti. Non andrà mai in galera, né ci sarà traguardo che la giustizia potrà mai precludergli: sia perché i traguardi li ha già più o meno raggiunti (ha 76 anni) sia perché il processo Mills nei suoi effetti pratici è il niente, come detto. Ma noi ce ne occupiamo, ne parliamo, ne scriviamo. Ha stravinto anche in questo. APPUNTO di FILIPPO FACCI L'annuncio del Cern era una bufala Neutrini lumaca, vince Einstein di MARCO GORRA Ovunque si trovi ora, il vecchio Albert si starà slogando l'iconica linguaccia. Ricordate il famoso esperimento del Cern di Ginevra coi neutrini più veloci della luce che rendeva carta straccia la teoria della relatività di Einstein? L'ac clamata scoperta che doveva finalmente fare luce sui misteri dell'universo? La celebre particella di Dio? Ebbene, si erano sbagliati: i neutrini che superavano di sessanta nanosecondi la velocità della luce altrononeranose nonil frutto di bizze fatte da un cavo di fibra ottica che collegava un rilevatore gps ed un computer. La scoperta del secolo, sembrava. E invece era un banale errore di lag. «Se i dati e la teoria non concordano, cambia i dati», diceva Einstein. E ci aveva visto lungo anche qui. Verranno esentati dal tetto di mille euro Divieto di contanti? Non per gli stranieri segue a pagina 11 Belen con la farfalla vale il 30% in più di MASSIMO DE ANGELIS a pagina 31 di FRANCESCO DE DOMINICIS La rivolta, silenziosa, dei commercianti ha funzionato. Anche se la partita non è ancora finita. Sta di fatto che sul tetto all'uso dei contanti, fissato a mille euro col decreto salvaItalia varato a Natale dal Governo di Mario Monti, potrebbe arrivare una deroga speciale: per gli stranieri - e per i turisti in particolare - il limite verrebbe azzerato per favorire gli acquisti e salvaguardare il made in Italy. I professori della Bocconi di stanza a palazzo Chigi meditano (...) Il Berluschino salva la famiglia dallo spread Pieni poteri a Luigi, 23 anni di FOSCA BINCHER a pagina 7 La polizia: gli anarchici vogliono il morto di T. MONTESANO - A. MORIGI a pagina 5 Luigi Berlusconi (a destra) con il padre e i fratelli [Benedusi/Olycom] +$!"!?!$!@ SISTEMA Mai più cambio pila
35Giovedì 23 febbraio 2012 @ commenta su www.liberoquotidiano.it SPORT cosa che fanno i tifosi interisti quando lo vedono in campo. Sciatta una palla eccellente di Cambiasso con un piatto da denuncia. Inguardabile (dal 18' st Obi 5.5). MARSIGLIA (4-2-3-1) ::: MANDANDA 6: reattività felina dopo pochi minuti su Forlan, il primo tempo scorre via con qualche preoccupazione ma mai grossi pericoli. ::: AZPILICUETA 6:occuparsi di questo Zarate è una passeggiata anche per lui. Tanta corsa (dal 34' Fanni sv). ::: DIAWARA 6: in rincorsa su Forlan, ma non si perde mai. ::: N'KOULOU 6: insieme al collega patisce qualche affanno per i movimenti di Forlan. ::: MOREL 6: amministra la fascia sinistra, provando incursioni al centro. Provando. ::: DIARRA 6:sfrutta il suo dinamismo. ::: CHEYROU 6: mancino, ci prova (ma a salve) due volte su punizione (dal 39' st Kaboré sv). ::: AMALFITANO 5.5: cogno me chiaramente di area partenopea, non ha nulla a che vedere con la verve dei “cugini”di Mazzarri. ::: VALBUENA 5:ha portato agli ottavi il Marsiglia con un gol strepitoso al Borussia Dortmund, ma non è serata di copi da circo. ::: A. AYEW 7: Deschamps lo sospettava: l'inesperienza e il palcoscenico si sono fatti sentire, ma il gol d'orgoglio del 20enne figlio di Pelé premia la sua tenacia. ::: BRANDAO 5: cacciato e poi rientrato dal prestito in Brasile per l'infortunio di Remy, l'esperto puntero viene trattato a dovere da Samuel e non fa male (dal 29' st J. Ayew sv). RECUPERO DI SERIE A Un rigore di Lodi esalta il Catania con il Siena: 0-1 SIENA Freddo e cinico. Il Catania espugna il Franchi (recupero 21°turno) contro un Siena sfortunato ma reattivo. Lodi decide il match realizzando su rigore il gol che vale i tre punti. Sannino porta in campo un 4-4-2 con Destro-Calaiò davanti, ma la coppia bianconera risulterà spenta e isolata. Meglio il Catania nei primi 45', al 17' ci prova Bergessio, uno tra i migliori per i catanesi insieme al portiere Carrizo (bocciatura per Kosicky) e al centrocampista Marchese. A sbloccare la gara ci pensa Gazzi, che un tocco di mano netto, procura il rigore per gli etnei. Lodi non sbaglia ed è 1-0. Nella ripresa il Siena è vivace (10 calci d'angolo contro 1), occasioni infinite per Gonzalez, Bogdani e Brienza. Gli ospiti recriminano un rigore al 18'st per un fallo in area su Seymour, ma per l'arbitro è solo punizione. Troppo tardivo l'inseri mento di Bogdani e se il Catania va a +9 dalla serie B, il Siena ha che da preoccuparsi. Classifica: Milan 50, Juventus* 49, Udinese e Lazio 42, Roma 38, Napoli 37, Inter 36, Palermo 34, Cagliari 31, Chievo, Catania* e Genoa 30, Fiorentina*, Bologna*, Parma* e Atalanta 28, Siena 23, Lecce 21, Novara 17, Cesena* 16. * una gara in meno. Sneijder e Stankovic delusi a Marsiglia: il gol di Ayew vale la quarta sconfitta di fila per i nerazzurri Ap IL VERDETTO Ibra scopre se può sfatare il tabù Il giudice valuta il ricorso del Milan, ma contro la Juve Zlatan ha sempre fatto flop Zlatan Ibrahimovic, 30 anni, al Milan dall'agosto del 2010. (LaPresse) Eurolega di basket: a Desio tutto esaurito Il grande ex Basile: «Scusa Barcellona, ma oggi amo Cantù» ::: VANNI ZAGNOLI CANTÙ  Dirittura d'arrivo per la Top 16 di Eurolega. Stasera alle 20.45 l'Armani Ea7 Milano gioca ad Atene con i campioni d'Europa del Panathinaikos (Sportitalia), mentre a Cantù c'è Bennet-Barcellona (Sportitalia2), partita di grande fascino. «Se perdiamo siamo fuori spiega l'ex azzurro Gianluca Basile, 36 anni, guardia brianzola . Dovremmo vincere di 12 punti e poi imporci anche a Kaunas, in Lituania, per passare anche nel caso in cui il Maccabi vinca l'ultima a Barcellona. Se gli israeliani dovessero perderla, invece, ci basta un doppio successo». Molto complicato, poichè i blaugrana non sono matematicamente qualificati. «Però in ottima posizione, a +4 sulla seconda e con 13 punti di scarto sul Maccabi e 5 verso di noi». Magari deciderà un suo tiro da metà campo. «Quest'anno ne ho messi due, con il Fenerbahce e, all'ultimo secondo, con Bilbao. Ho giocato in Catalogna per sei stagioni, andai per vincere l'Eurolega, nel 2010 ce l'abbiamo fatta». Perchè è rientrato in serie A? «Sono stati loro a congedarmi. Venivo da un anno di stop, per una frattura da stress a un piede. Mi avevano già sostituito con Ingles (australiano di passaporto inglese), molto più giovane». Attenzione a Navarro, miglior giocatore degli ultimi Europei, vinti da Scariolo. «Il Barça è più forte, serve una partita super per 40', sperando che siano in giornata no. In tutte e 5 le posizioni sono grossi e talentuosi, occorre davvero grande intensità». Neanche loro, peraltro, sono infallibili. «Già, l'anno scorso avevamo le Final Four in casa, non ci arrivammo per merito del Panathinaikos. E in questa stagione Siena ha battuto gli spagnoli, in una gara storica, persino con numerose assenze, dopo 3-4 anni di sfide equilibrate». Domenica però Cantù ha preso 17 punti a Torino, in coppa Italia. «Era la terza finale di fila persa contro i campioni d'Italia, comprendendo anche la sfida scudetto. Manca l'abitudine, la mentalità per essere al livello dei toscani». Lei quando dirà basta? «Ho un biennale, ancora tanta voglia e sono integro. Dai 14 ai 18 anni davo una mano in Puglia a mio padre, in azienda agricola. Il basket resta divertimento». “DERBY” DI CUORE La guardia di Cantù, Gianluca Basile, 37 anni LaPresse 1 0 1 0 ad aprile scorso toccò al Papero salvare la stagione: Ibra fuori per il pugno al barese Rossi, doppietta del brasiliano nel derby e scudetto in tasca. Nonostante la poca continuità, infatti, Pato è uno che al contrario di Ibra non sbaglia mai nelle grandi occasioni, come a Barcellona a inizio stagione. Ieri il brasiliano ha svolto tutta la sessione con i compagni e potrebbe affiancare Robinho. Per la maglia da trequartista, invece, Allegri aspetterà fino all'ultimo Boateng (solo palestra come Maxi Lopez e Aquilani), altrimenti toccherà ad Emanuelson. MUNTARI CONFERMATO A centrocampo Muntari va verso la conferma, mentre in difesa sarà ballottaggio tra Nesta e Mexes (lavoro specifico per entrambi) accanto a Thiago Silva. «È una sfida importante ma io sono contento della squadra e ora sappiamo che possiamo vincere», ha detto ieri il difensore brasiliano, «negli ultimi 25' contro l'Udinese abbiamo cambiato il modo di giocare e contro Arsenal e Cesena abbiamo fatto benissimo. Dobbiamo continuare su questa strada». Con o senza Ibra. ::: FRANCESCO PERUGINI MILANO  Tre giorni, due partite, uno scudetto. Comincia oggi Milan-Juventus per Zlatan Ibrahimovic: ancora poche ore e conosceremo il destino dello svedese. A decidere sarà la Corte d'appello federale, a cui il Milan chiede di scontare la terza giornata di squalifica per la sberla del rossonero al difensore napoletano Aronica. Una sentenza forse decisiva in vista della sfida scudetto di sabato sera, anche se la partita giudiziaria conta forse più per la società rossonera che per Massimiliano Allegri. C'è in ballo una piccola lotta di potere tra Milan e Juve. Così, anche per allontanare qualunque influenza esterna sui giudici d'appello, i vertici di via Turati hanno diramato ieri un comunicato che assolve Ibra da «qualsiasi responsabilità» per l'incidente di martedì pomeriggio. Quando lo svedese scappando via da Milanello ha colpito con la sua auto una giornalista all'uscita dal centro sportivo di Milanello. NERVOSO Zlatan è nervoso e non vede l'ora di ritornare in campo. Come sempre, ma soprattutto perché lo attende la sfida a una sua ex squadra. Queste partite, però, hanno spesso riservato brutti scherzi allo svedese. Proprio come l'Inter (1 gol su rigore in 4 sfide ai nerazzurri tra Barcellona e Milan), anche la Juventus è una bestia nera per Ibra: dall'addio nell'estate di Calciopoli, l'attac cante rossonero ha segnato una sola rete a Buffon. E per di più nella sconfitta 1-2 dello scorso anno. E forse a Milanello dovrebbero fare gli scongiuri riguardando la storia delle partite tra Milan e Juve giocate dallo svedese: una vittoria (lo 0-1 dello scorso anno), due pareggi e tre sconfitte. E l'ultima volta che Milan-Juve aveva deciso uno scudetto - 0-1 con gol di Trezeguet nel 2004/05 - Zlatan era rimasto fuori. Come mai? Per squalifica. Allora fu la cravatta a Cordoba a costargli tre giornate con la prova tv. Lo sconto in appello non arrivò, ma la Juventus vinse lo stesso quella partita e le due precedenti (Lazio e Bologna). Il Milan finora senza Zlatan ha già battuto Udinese e Cesena: ce n'è abbastanza per affidarsi alla cabala. L'altra speranza dei rossoneri - ben più concreta - si chiama invece Pato. Anche
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39Giovedì 23 febbraio 2012CRONACA @ commenta su www.liberoquotidiano.it L'annuncio di Palazzo Marino Corsie preferenziali: via i pass gratis ai politici  Il Comune taglia i pass per le corsie preferenziali ai politici. L'annuncio arriva dall'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran: «Sono troppi. Altre città hanno fatto scelte diverse, a Napoli sono soltanto 300, rispetto alle nostre migliaia è sconvolgente». Il contrassegno è un benefit taglia-traffico nato dodici anni fa: nel 2000, grazie a un'ordinanza, l'ex sindaco Gabriele Albertini aveva individuato alcune categorie meritevoli di lasciapassare per le corsie preferenziali della città. Parlamentari europei, deputati, senatori, membri della giunta e del consiglio regionale. E poi gli eletti della Provincia, i consiglieri comunali (e di zona). Unica avvertenza: «La contemporaneità di più cariche istituzionali esclude il rilascio di più di un contrassegno». Niente doppi bonus, almeno al volante. Oggi possono sfrecciare all'interno delle preferenziali senza rischiare multe anche consolati, ambasciate, magistrati, autorità dello Stato. Il lasciapassare è garantito anche ai partiti politici, ai vertici della Camera di Commercio, alle macchine di proprietà delle banche, ai veicoli di proprietà di aziende editoriali e ai medici. Esclusi ambulanze e forze dell'ordine, le deroghe «politiche» tocca quota 4.078 contrassegni. Maran prevede tagli lineari: «Bisogna ripensare completamente il sistema, sgravando così gli uffici anche da un certo tasso di arbitrarietà nella concessione». I permessi per circolare con veicoli privati sui percorsi riservati ai mezzi pubblici, insomma, saranno tagliati a consiglieri comunali, politici, giornalisti ed altre categorie che finora hanno goduto di questa agevolazione. La scelta trova il favore del presidente Pd della commissione Trasporti Carlo Monguzzi: «Serve un taglio non drastico ma ultradrastico. Le corsie preferenziali servono per i mezzi pubblici». In sostegno della decisione anche la sinistra, con il capogruppo di Sel Patrizia Quartieri, che ha chiesto all'assessore anche una «riflessione sul via libera alle motociclette, anche di grossa cilindrata, che circolano sulle corsie preferenziali». Insomma, Sel vorrebbe tagliare oltre alle quattro ruote dei politici anche el due ruote dei semplici cittadini (che tra l'altro non appesantiscono nemmeno il traffico). «Quante sono» ha chiesto ieri in commissione la Quartieri «e che disturbo arrecano agli autisti dei mezzi pubblici? Forse per la qualità del vivere e per migliorare lo scorrimento c'è una riflessione da avviare». A rassicurare anche qualche consigliere comunale “centauro” in commissione, preoccupato per la proposta di Sel, è stato lo stesso assessore Maran. Al termine della seduta, ha spiegato che le moto non faranno parte del taglio che verrà discusso in commissione «già nelle prossime settimane». M. COS. Gli elenchi del ministero/1 Il rettore sfreccia in Mercedes. Noi paghiamo Il governo censisce le auto di Università e Comuni. Anche i sindaci Vanzaghello e Magnacavallo hanno la macchina gratis LIBERALIZZAZIONI E la Regione fa ricorso contro Monti La libertà assoluta nella gestione degli orari dei negozi, come studiata dal governo Monti, non va. La Lombardia, per voce del governatore Roberto Formigoni che ha confermato, annuncia di aver ufficializzato il ricorso alla Consulta proprio contro la liberalizzazione degli orari dei negozi. Il governatore lo ha precisato a margine di un incontro sulla Città della Salute a Palazzo Lombardia. Spiegando così la scelta della regione: «abbiamo presentato ricorso come ci ha chiesto il consiglio regionale», ha detto non negando che si tratti di un atto dovuto e ricordando che in aula l'as sessore Stefano Maullu si era astenuto durante la votazione della mozione presentata dalla Lega e approvata con voto bipartisan. «Sul tema della distribuzione e del commercio - ha poi aggiunto il governatore - ci muoviamo in un'ottica di grande accordo sia con i piccoli esercizi che con la grande distribuzione». La Lombardia non è la sola a essere contraria a questa iniziativa liberale del governo. Anche le regioni guidate dalla sinistra, come la Toscana e la Puglia di Nichi Vendola, e le regioni in mano alla Lega (Veneto e Piemonte), sono contro. Ma anche la Provincia autonoma di Trento e presto forse il Lazio di Renata Polverini. ELEZIONI AFRICANE Senegalesi al voto In Comune 8 seggi Per il futuro democratico del Senegal, a Milano potranno votare anche i senegalesi. Il prossimo 26 febbraio, in occasione delle elezioni presidenziali nel Paese africano, l'amministrazione, in collaborazione con il consolato del Senegal, sta allestendo di 8 seggi elettorali. Il Comune fornirà le cabine elettorali e le urne e si potrà votare dalle 8 alle 18. Per votare, i senegalesi dovranno essere in possesso della carta di identità valida del proprio Paese e della scheda elettorale. Sono 1.225 i nuovi iscritti nelle liste elettorali senegalesi, in aggiunta ai 2.965 del 2007, anno delle ultime elezioni in Senegal, per un totale di 4.190 elettori. ::: LORENZO MOTTOLA  Nella Repubblica delle auto blu qualsiasi cosa si giustifica. Si spiega, per esempio, la ragione per cui Vanzaghello, Comune di 5300 abitanti, abbia scelto di munirsi di una vettura di servizio. Si capisce perché la non certo ricca Università Statale di Milano possa permettersi due macchine con autista. Si intuisce, ma non è facile, perché la comunità montana dell'Oltrepo pavese per tirare avanti abbia bisogno di due auto con cilindrata superiore ai 1900 cavalli, confine scelto da Palazzo Chigi per separare le vetture di lusso da quelle per comuni mortali. Questi sono alcuni stralci del censimento realizzato da Palazzo Chigi sul parco auto di tutti gli enti pubblici italiani (www.governo.it, per chi volesse approfondire o verificare). Una serie di dati di cui il quotidiano locale Cronaca Qui, pur tra qualche polemica coi diretti interessati, ha già dato notizia. Il Niguarda, per esempio, non ritiene affatto che la sua Audi 1.8 possa essere definita un “bolide”, è solo una macchinetta per permettere ai dirigenti di raggiungere le sedi di incontri istituzionali. Nei piccoli centri, poi, si trovano differenze che hanno il chiaro sapore dello spreco. Il sindaco della virtuosa Vittuone, per esempio, costringe la sua giunta e i suoi dipendenti a circolare con appena due macchine di rappresentanza. Macherio, che di abitanti ne ha circa 2000 in meno, ne ha comprate 5. Si comportano bene anche i due Comuni di Arconate e Cormano. Il primo, retto dal coordinatore regionale Pdl Mario Mantovani, ha solo due auto per 6000 abitanti. Cormano, governato dal segretario provinciale Pd roberto Cornelli, ne ha cinque. Chi si discosta di più dalla media sembra essere Campione d'Italia, la città del Casinò, dove per appena 2000 abitanti si trovano sette auto di cui ben tre di cilindrata superiore ai 1900 cavalli. Roba da far impallidire gli abitanti di Magnacavallo, 1700 anime in provincia di Mantova, i cui assessori si sono dovuti limitare a quattro macchinette, di cui solo una di cilindrata superiore ai 1600 cavalli. Comuni a parte, agli studenti lombardi farà piacere sapere che la gran parte dei loro atenei ha un parco auto di tutto rispetto. L'Università degli Studi di Milano, come detto, primeggia in questo senso, con 31 auto di proprietà di cui due “a uso esclusivo con autista”, secondo la dicitura utilizzata dai severi funzionari del governo. Tra queste, otto macchine sopra i fatidici 1900. Le marche? Una Chevrolet e un'Alfa, per il resto Fiat e Ford. Rispetto a Milano l'Universi tà degli Studi di Pavia, risponde puntando sulla qualità. Le macchine sono 22, ma ben sette sopra i 1900. Di queste, tre con autista. Da segnalare tre Mercedes, una Lancia, tre Alfa Romeo e una sola Bmw. Niente a che vedere coi poveracci del Politecnico di Milano, costretti ad accontentarsi di 13 auto, tra cui una Lancia, una Bmw e un'Al fa. Mentre nei piccoli Comuni l'austerity sembra non essere ancora arrivata, nei capoluoghi la situazione cambia completamente. Almeno in alcuni casi. Tra Moratti e Pisapia, per esempio, Palazzo Marino ha operato un drastico taglio del parco auto, arrivando a 127 unità. Un caso segnalato dal governo come esempio di buona gestione. Soprattutto se la si raffronta ad altre città. Il Comune di Brescia, con circa duecentomila abitanti (ovvero un milione e centomila meno di Milano) mantiene - sempre stando ai dati del ministero - 131 vetture di proprietà. Di queste, cinque sopra i 1900 cavalli, probabilmente tutte in dotazione alla giunta. Le marche: Mercedes e Lancia, oltre a un esercito di Fiat per i dirigenti minori.
47Giovedì 23 febbraio 2012 MILANO ANTEO SPAZIOCINEMA VIA MILAZZO, 9 - TEL. 026597732 The Artist 14.40-16.35-18.30-20.30-22.30 Io sono Li 15.30-17.30-20.00-22.00 Paradiso amaro 15.30-17.50-20.15-22.30 Hugo Cabret 3D 14.50-17.25 The Iron Lady 20.30-22.30 APOLLO SPAZIOCINEMA GALL. DE CRISTOFORIS 3 - TEL. 02780390 Albert Nobbs 12.40-15.00-17.15-19.40-21.50 The Artist 13.00-15.30-17.40-19.50-21.50 The Help 12.40-15.30 This Must Be the Place 20.00 Hugo Cabret 3D 14.30-17.00-19.30-22.00 Shame 13.00-15.20-17.40-20.00-22.00 ARCOBALENO FILMCENTER VIALE TUNISIA 11 - TEL. 199208002 Paradiso amaro 15.00-17.30-20.00-22.30 Millennium - Uomini che odiano le donne 14.40-17.30 20.30 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 14.45 17.20 Quasi amici 20.30 ARIOSTO VIA ARIOSTO, 16 - TEL. 0248003901 E ora dove andiamo? 15.40-18.20-21.00 ARLECCHINO VIA S. PIETRO ALL`ORTO, 9 - TEL. 0276001214-199445668 Paradiso amaro 15.15-17.40-20.05-22.30 CENTRALE MULTISALA VIA TORINO 30/32 - TEL. 02874826 Almanya - La mia famiglia va in Germania 14.10-16.15 18.20-20.30-22.30 Miracolo a Le Havre 14.10-16.15-18.20-20.30-22.30 COLOSSEO V.LE MONTE NERO, 84 - TEL. 0259901361-199445668 Paradiso amaro 15.15-17.40-20.05-22.30 Com'e' bello far l'amore 15.30-17.50-20.20-22.30 The Iron Lady 15.15-17.40-20.05-22.30 Hugo Cabret 3D 15.00-17.30-20.00-22.30 Benvenuti al Nord 15.00-17.30-20.00-22.30 DUCALE MULTISALA PIAZZA NAPOLI 27 - TEL. 199208002 Paradiso amaro 15.00-17.30-20.00-22.30 In Time 15.00-17.30-20.00-22.30 Benvenuti al Nord 15.00-17.30-20.00-22.30 The Iron Lady 15.00-17.30-20.00-22.30 ELISEO MULTISALA VIA TORINO 64 - TEL. 0272008219-199445668 La talpa 15.15-17.50-22.30 Shame 20.30 Paradiso amaro 15.30-17.50-20.10-22.30 Midnight in Paris 15.30 J. Edgar 17.30 Quasi amici 21,00 War Horse 15.30 Midnight in Paris 20.30 J. Edgar 22.30 GLORIA MULTISALA CORSO VERCELLI 18 - TEL. 0248008908 In Time 15.20-17.50-20.20-22.30 Benvenuti al Nord 15.10-17.40-20.10-22.30 MEXICO VIA SAVONA, 57 - TEL. 0248951802 Shame 13.00-15.20-17.40-20.00-22.00 ODEON - THE SPACE CINEMA VIA SANTA RADEGONDA, 8 - TEL. 892111 Com'e' bello far l'amore 12.05-14.30-17.05-19.40-22.15 Benvenuti al Nord 19.55-22.30 In Time 12.00-14.35-17.10-19.50-22.25 Hugo Cabret 3D 13.00-16.00-19.00-22.00 Millennium - Uomini che odiano le donne 12.30-18.50 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.50-22.10 Jack e Jill 13.10-15.30-17.50-20.10-22.30 Tre uomini e una pecora 12.35-15.05-17.35 War Horse 12.40-15.45-18.55-22.05 ACAB - All Cops Are Bastards 12.15 The Iron Lady 14.50-19.45 40 carati 17.15-22.15 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 19.30 22.00 ORFEO MULTISALA VIALE CONI ZUGNA, 50 - TEL. 0289403039 Com'e' bello far l'amore 15.15-17.40-20.05 War Horse 15.30-19.30-22.30 Hugo Cabret 3D 14.50-17.20-19.50-22.30 Quasi amici 22.10 PALESTRINA VIA PALESTRINA, 7 - TEL. 026702700 L'era legale 16.30-18.45-21.00 PLINIUS MULTISALA VIALE ABRUZZI, 28/30 - TEL. 0229531103 Paradiso amaro 15.00-17.30-20.20-22.30 Hugo Cabret 15.00-17.30-20.10-22.30 Albert Nobbs 15.00-17.30-20.20-22.30 The Iron Lady 15.30-17.50-20.10-22.30 Com'e' bello far l'amore 15.30-17.50-22.30 Quasi amici 20.20 Benvenuti al Nord 15.00-20.00 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.30-22.30 UCI CINEMAS BICOCCA VIALE SARCA, 336 - TEL. 892960 Paradiso amaro 14.45-17.25-20.00-22.30 In Time 14.25-17.15-22.35 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.10-17.00 19.50-22.40 Tre uomini e una pecora 15.00-17.40-20.05-22.25 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 13.55 16.50-19.45-22.35 Jack e Jill 14.00-16.10-18.20-20.30-22.40 ACAB - All Cops Are Bastards 19.50-22.20 Il gatto con gli stivali 15.10-17.30 Com'e' bello far l'amore 19.40 I Muppet 14.20-17.00 War Horse 16.00-19.20-22.20 40 carati 14.50-17.30-22.25 La verita' nascosta 14.40-17.20-20.10-22.30 Atm - Trappola Mortale 14.00-16.10-18.20-20.30-22.40 Hugo Cabret 14.30-17.20 The Iron Lady 20.10-22.30 Albert Nobbs 19.50-22.20 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi puo'! 15.00-17.20 Hugo Cabret 3D 14.00-17.00-19.50-22.40 Benvenuti al Nord 14.40-17.25-20.00-22.40 Com'e' bello far l'amore 14.50-17.40-20.10-22.35 Millennium - Uomini che odiano le donne 15.50-19.05 22.20 L'incredibile storia di Winter il delfino 13.50 UCI CINEMAS CERTOSA VIA STEPHENSON, 29 - TEL. 892960 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 16.50-19.50 22.40 War Horse 19.10-22.20 In Time 17.20-20.00-22.30 Com'e' bello far l'amore 22.35 Hugo Cabret 3D 16.50-19.45 Benvenuti al Nord 17.00-19.40-22.20 Paradiso amaro 17.30-20.00-22.30 I Muppet 17.10 40 carati 19.50-22.20 Tre uomini e una pecora 17.40-20.10-22.30 AUDITORIUM SAN CARLO CORSO MATTEOTTI 14 - TEL. 0276020496 Il gioiellino 15.15-20.30 AUDITORIUM SAN FEDELE VIA HOEPLI, 3/B - TEL. 0286352231 Una separazione 15.15-20.45 SPAZIO OBERDAN CINETECA ITALIA VIALE VITTORIO VENETO 2 - TEL. 0277406300 Il paese delle spose infelici 17.00 Il mio domani 19.00 Killer Plastic-O. Tu ti faresti entrare? 21.15 ASSAGO UCI CINEMAS MILANOFIORI VIALE MILANOFIORI - TEL. 892960 Tre uomini e una pecora 17.30-19.50-22.15 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 16.55 Quasi amici 20.30 Benvenuti al Nord 17.00-19.40-22.20 Paradiso amaro 17.00-19.40-22.10 In Time 17.10-19.50-22.20 I Muppet 16.50 War Horse 19.20-22.25 Atm - Trappola Mortale 22.40 Hugo Cabret 3D 17.00-19.50 40 carati 17.30-20.00-22.25 Jack e Jill 18.20-20.30-22.40 Com'e' bello far l'amore 17.20-20.00-22.30 BELLINZAGO LOMBARDO ARCADIA C.C. LA CORTE LOMBARDA - TEL. 02954164445 Tre uomini e una pecora 17.20-20.20-22.30 Benvenuti al Nord 17.30-19.50-22.35 War Horse 17.10-19.45-22.10 In Time 17.25-19.55-22.45 Com'e' bello far l'amore 17.35-20.30-22.40 Jack e Jill 17.40-20.35-22.50 I Muppet 17.05 40 carati 20.15-22.25 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.15-20.05 22.45 Paradiso amaro 17.50-20.25-22.50 Hugo Cabret 17.00 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 20.00 Millennium - Uomini che odiano le donne 22.15 BUSNAGO MOVIE PLANET CENTRO COMM. GLOBO C/O CENTRO COMMERCIALE IL GLOBO - TEL. 039 695182 (PREN.) 039 6956516 (PROGRAMMAZIONE) Hugo Cabret 3D 16.30-19.05-21.40 Com'e' bello far l'amore 16.45-19.15-21.30 War Horse 18.00-21.15 Paradiso amaro 16.30-19.00-21.30 In Time 16.30-19.00-21.30 Jack e Jill 17.00-19.15-21.30 CERRO MAGGIORE THE SPACE CINEMA MAGGIORE VIA TURATI, 62 - TEL. 892111 Benvenuti al Nord 17.00-19.30-22.00 In Time 16.35-19.00-21.30 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 19.15 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 16.30-22.05 40 carati 16.45-19.05-21.20 Benvenuti al Nord 16.30 The Iron Lady 19.00 Millennium - Uomini che odiano le donne 21.15 Hugo Cabret 3D 16.35-19.20-22.05 Com'e' bello far l'amore 3D 17.40-20.00-22.20 Paradiso amaro 16.50-19.20-21.50 Jack e Jill 17.15-19.25-21.35 Tre uomini e una pecora 16.55-19.10-21.25 War Horse 19.00-22.00 LISSONE UCI CINEMAS LISSONE VIA MADRE TERESA - TEL. 039 484767 Paradiso amaro 17.20-19.50-22.20 40 carati 17.30-19.50-22.10 Jack e Jill 17.40-20.10-22.20 Hugo Cabret 3D 17.10-19.50 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 22.35 Com'e' bello far l'amore 17.40-20.10-22.30 In Time 17.20-20.00-22.25 Benvenuti al Nord 17.40-20.10-22.40 Tre uomini e una pecora 17.20-20.00-22.20 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.10-20.00 22.45 Atm - Trappola Mortale 18.00-20.30-22.40 I Muppet 17.00 War Horse 19.30-22.30 MELZO ARCADIA MULTIPLEX VIA MARTIRI DELLA LIBERTA `- TEL. 0295416444 Com'e' bello far l'amore 20.20-22.25 Hugo Cabret 19.50 Paradiso amaro 20.50 War Horse 21.00 In Time 20.10-22.30 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 21.10 MONZA MULTISALA CAPITOL VIA A. PENNATI 10 - TEL. 039324272 Hugo Cabret 3D 21.15 Paradiso amaro 21.15 MONZA MULTISALA METROPOL VIA CAVALLOTTI 124 - TEL. 039740128 Com'e' bello far l'amore 20.15-22.30 War Horse 21.30 Jack e Jill 20.15-22.30 PADERNO DUGNANO LE GIRAFFE VIA BRASILE, 4 - TEL. 0291084250 Hugo Cabret 3D 17.15-20.00-22.40 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 19.00 22.00 Jack e Jill 17.30-20.30-22.30 In Time 16.50-19.10-21.20 Paradiso amaro 17.50-20.15-22.50 War Horse 17.30-21.00 Tre uomini e una pecora 16.30-18.30-20.30-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.30-20.00 22.40 Atm - Trappola Mortale 17.30-19.30-21.30 The Iron Lady 16.40 Millennium - Uomini che odiano le donne 19.00-22.15 Benvenuti al Nord 16.45-19.00-21.15 40 carati 17.00-19.10-21.20 Com'e' bello far l'amore 16.40-18.40 Quasi amici 21.00 PIOLTELLO UCI CINEMAS PIOLTELLO VIA SAN FRANCESCO, 33 - TEL. 892960 I Muppet 17.10 La verita' nascosta 19.50-22.10 40 carati 17.40-20.10-22.25 In Time 17.30-20.00-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.00-19.50 22.40 Hugo Cabret 3D 17.00-19.40-22.20 Paradiso amaro 17.25-20.00-22.30 Benvenuti al Nord 17.20-20.10-22.45 War Horse 19.00-22.15 Atm - Trappola Mortale 18.20-20.30-22.35 Jack e Jill 18.30-20.40-22.50 Com'e' bello far l'amore 17.30-19.55-22.15 Tre uomini e una pecora 17.45-20.00-22.25 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi puo'! 17.00 Millennium - Uomini che odiano le donne 19.05-22.15 ACAB - All Cops Are Bastards 22.40 Il gatto con gli stivali 18.30 The Iron Lady 20.30 ROZZANO THE SPACE CINEMA ROZZANO C.SO PERTINI, 20 - TEL. 892111 Tre uomini e una pecora 17.00-19.15-21.30 Hugo Cabret 17.15-19.55 Millennium - Uomini che odiano le donne 22.30 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 16.55 Millennium - Uomini che odiano le donne 19.40 Com'e' bello far l'amore 3D 22.45 Paradiso amaro 17.05-19.30-21.55 Benvenuti al Nord 17.00-19.30-22.00 40 carati 17.30-19.45-22.05 Jack e Jill 17.40-19.45-21.50 War Horse 16.50-19.45-22.40 Atm - Trappola Mortale 17.20-19.30-21.40 Hugo Cabret 16.50-19.30-22.10 In Time 17.30-20.00-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.10-19.55 22.40 Com'e' bello far l'amore 17.00-19.15-21.30 SESTO SAN GIOVANNI CINELANDIA - SKYLINE C/O CENTRO SARCA - TEL. 0224860547 Benvenuti al Nord 15.10-17.30-20.20-22.40 War Horse 15.10-19.20-22.10 Tre uomini e una pecora 15.20-17.30-20.15-22.20 Com'e' bello far l'amore 15.15-17.20-20.25-22.35 In Time 15.15-17.35-20.15-22.35 40 carati 15.20-17.30-20.15-22.25 Jack e Jill 15.15-17.15-20.15-22.20 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.30 Quasi amici 21.30 Hugo Cabret 15.00-17.30-20.00-22.30 Paradiso amaro 15.15-17.35-20.20-22.45 VIMERCATE THE SPACE CINEMA TORRIBIANCHE VIA TORRI BIANCHE, 16 - TEL. 892111 In Time 16.50-19.15-21.45 Paradiso amaro 16.40-19.10-21.40 La verita' nascosta 17.50 40 carati 17.10-19.30-21.45 Atm - Trappola Mortale 18.05-20.10-22.15 Jack e Jill 17.15-19.20-21.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 18.15-21.00 Benvenuti al Nord 17.10-19.40-22.10 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 19.00 22.00 Com'e' bello far l'amore 16.30-21.10 Benvenuti al Nord 18.40 Tre uomini e una pecora 17.00-19.25-21.35 Millennium - Uomini che odiano le donne 21.55 Hugo Cabret 16.30-19.10 The Iron Lady 16.30-18.45-21.00 War Horse 18.50-21.50 Hugo Cabret 3D 17.40-20.20 Com'e' bello far l'amore 17.30-19.50-22.05 BERGAMO CONCA VERDE VIA MATTIOLI, 1 - LOC. LONGUELO - TEL. 035251339 Cose dell'altro mondo 17.00-21.00 War Horse 21.00 DEL BORGO PIAZZA S. ANNA 51 - TEL. 035270760 A Dangerous Method 21.00 MULTISALA SAN MARCO P.LE REPUBBLICA 2 - TEL. 035240416 Hugo Cabret 3D 21.00 Quasi amici 21.00 STUDIO CAPITOL VIA TASSO, 41 - TEL. 035248330 Albert Nobbs 20.15-22.30 Com'e' bello far l'amore 20.30-22.30 Paradiso amaro 20.00-22.30 CORTENUOVA CINESTAR MULTIPLEX CORTENUOVA VIA TRIESTE, 15 - TEL. 0363992244 Tre uomini e una pecora 20.20-22.30 Paradiso amaro 20.15-22.35 Jack e Jill 20.30-22.25 Benvenuti al Nord 20.15 40 carati 22.35 In Time 20.20-22.35 War Horse 20.00-22.40 Com'e' bello far l'amore 20.40-22.40 COSTA VOLPINO IRIDE VEGA VIA TORRIONE, 2 - TEL. 035971717 Hugo Cabret 19.45-22.00 Jack e Jill 20.00-22.00 CURNO UCI CINEMAS CURNO VIA LEGA LOMBARDA, 39 - TEL. 892960 Benvenuti al Nord 17.10-22.40 War Horse 19.20-22.30 Jack e Jill 17.40-20.10-22.20 Atm - Trappola Mortale 22.45 Hugo Cabret 3D 17.00-19.50 In Time 17.20-20.00-22.40 Com'e' bello far l'amore 17.30-20.00-22.30 Benvenuti al Nord 19.50 I Muppet 17.10 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 22.40 40 carati 17.30-20.10-22.30 Tre uomini e una pecora 17.20-20.00-22.20 ROMANO DI LOMBARDIA MULTISALA IL BORGO S.S. SONCINESE - TEL. 0363903816 Com'e' bello far l'amore 21.00 Paradiso amaro 21.00 Benvenuti al Nord 21.00 Jack e Jill 21.00 In Time 21.00 TREVIGLIO ARISTON MULTISALA VIALE MONTEGRAPPA - TEL. 0363419503 Paradiso amaro 20.00-22.20 Le idi di marzo 21.00 Jack e Jill 20.20-22.40 Com'e' bello far l'amore 20.10-22.30 War Horse 21.40 In Time 20.10-22.20 BRESCIA METROPOL VIA GALILEO GALILEI, 56 - TEL. 030/305828 Albert Nobbs 21.15 MORETTO VIA S. ALESSANDRO - TEL. 03048383 ...E ora parliamo di Kevin 21.15 MULTISALA WIZ C/O C. COMM. FRECCIA ROSSA - TEL. 0302889211 War Horse 15.30-18.30-21.30 The Iron Lady 14.45-19.15 Benvenuti al Nord 17.00-21.30 Millennium - Uomini che odiano le donne 15.30-18.30 21.30 Sherlock Holmes - Gioco di ombre 15.30-18.30-21.30 Hugo Cabret 14.20-16.45-19.15-21.40 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 15.30 18.30-21.30 OZ IL REGNO DEL CINEMA VIA SORBANELLA 12 - TEL. 0303507911 Jack e Jill 14.40-16.35-18.30-20.30-22.35 Quasi amici 21.30 In Time 15.15-17.35-20.20-22.40 Atm - Trappola Mortale 15.00-20.45-22.40 Com'e' bello far l'amore 14.20-15.00-16.25-17.20-18.30 19.25 Tre uomini e una pecora 14.20-16.25-18.30-20.35-22.40 40 carati 14.20-16.25-18.30-20.35-22.40 Hugo Cabret 3D 15.00-17.30-20.10-22.40 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.00-17.35 22.40 Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno 17.00 Benvenuti al Nord 15.20-17.35-20.20 Com'e' bello far l'amore 20.35-21.30-22.40 PICCOLO CINEMA PARADISO VIA FRANCESCO LANA, 15 - TEL. 030280010 Riposo SOCIALE VIA CAVALLOTTI, 20 - TEL. 03041140 Paradiso amaro 21.15 CAPRIOLO GEMINI VIA PALAZZOLO - TEL. 0307460530 Warrior 21.15 La talpa 21.15 Tre uomini e una pecora 20.15-22.30 CORTE FRANCA MULTIPLEX NEXUS VIA ROMA 78 - TEL. 030986060 War Horse 20.20 Jack e Jill 21.20 In Time 20.50 Com'e' bello far l'amore 21.00 Hugo Cabret 3D 20.30 Benvenuti al Nord 20.50 Paradiso amaro 20.40 Tre uomini e una pecora 21.10 DARFO BOARIO MULTISALA GARDEN MULTIVISION PIAZZA MEDAGLIE D`ORO 2 - TEL. 0364529101 Paradiso amaro 20.00-22.30 In Time 20.00-22.30 Tre uomini e una pecora 20.00-22.30 ERBUSCO MULTIPLEX PORTE FRANCHE VIA ROVATO 44 - TEL. 0307717644 Hugo Cabret 17.10 Hugo Cabret 3D 20.10 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 22.00 Jack e Jill 17.30-19.50-22.40 Com'e' bello far l'amore 17.00-19.50-22.10 In Time 17.40-20.10-22.30 Benvenuti al Nord 20.00 40 carati 17.20 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 22.20 War Horse 17.50-20.50 LONATO MULTISALA KING VIA FORNACE DEI GORGHI - TEL. 0309913670 War Horse 21.00 Paradiso amaro 20.30-22.45 Com'e' bello far l'amore 20.20-22.45 Hugo Cabret 3D 20.00-22.40 Almanya - La mia famiglia va in Germania 21.15 ORZINUOVI STARPLEX ORZINUOVI VIA LOMBARDIA 26/28 - TEL. 030943605 In Time 20.20-22.35 War Horse 20.00-22.40 Benvenuti al Nord 20.15 40 carati 22.35 Paradiso amaro 20.15-22.35 Jack e Jill 20.30-22.25 Com'e' bello far l'amore 20.40-22.40 Tre uomini e una pecora 20.20-22.30 SALO' CINEMA TEATRO CRISTAL L.GO DANTE ALIGHIERI 4 - TEL. 0365521555 Riposo COMO ASTRA V.LE GIULIO CESARE, 3 - TEL. 031261234 Terraferma 10.00 ISOLE 18.00 IL MIO SOGNO PIÙ GRANDE 21.00 GLORIA VIA VARESINA, 72 - TEL. 0314491080 Documentario CANTU' CINELANDIA MULT. CANTU' 2000 CORSO EUROPA 23 - TEL. 031710039 Benvenuti al Nord 20.00-22.40 In Time 20.10-22.40 Jack e Jill 20.20-22.40 CANTU' LUX VIA MANZONI, 8 - TEL. 031714759 Com'e' bello far l'amore 20.10-22.30 MONTANO LUCINO UCI CINEMAS VIA VARESINA - TEL. 892960 Jack e Jill 17.35-20.00 Millennium - Uomini che odiano le donne 22.15 40 carati 17.35-20.00-22.25 Jack e Jill 22.35 Hugo Cabret 3D 17.10-19.50 Atm - Trappola Mortale 17.40-20.00-22.15 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi puo'! 17.10 War Horse 19.20-22.25 In Time 17.20-20.00-22.40 Com'e' bello far l'amore 17.45-20.10-22.35 I Muppet 17.20 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 19.50-22.40 Benvenuti al Nord 17.20-20.00-22.40 Paradiso amaro 17.35-20.10-22.30 Tre uomini e una pecora 17.30-20.10-22.30 CREMONA CINEMA CHAPLIN VIA ANTICHE FORNACI 58 - TEL. 0372453005 Le nevi del Kilimangiaro 21.15 FILO P.ZZA FILODRAMMATICI, 1 - TEL. 0372411252 Spettacolo teatrale SPAZIOCINEMA CREMONA PO VIA CASTELLEONE, 108 - TEL. In Time 17.50-20.10-22.30 War Horse 16.20-19.10-22.00 Paradiso amaro 17.50-20.00-22.30 Jack e Jill 16.50-18.45-20.40-22.40 Benvenuti al Nord 17.30-20.00-22.30 Com'e' bello far l'amore 3D 17.50-20.20-22.40 Hugo Cabret 3D 17.30-20.00-22.30 CREMA MULTISALA PORTA NOVA VIA INDIPENDENZA - TEL. 0373218411 Paradiso amaro 20.20-22.30 In Time 20.20-22.30 Com'e' bello far l'amore 20.20 Tre uomini e una pecora 22.20 Hugo Cabret 3D 20.10 The Help 22.40 L'arte di vincere 21.00 LECCO NUOVO MIGNON V.LE COSTITUZIONE, 27 - TEL. 0341366331 In Time 20.00-22.30 Benvenuti al Nord 21.15 PALLADIUM VIA FIUMICELLA 12 - TEL. 0341361533 Riposo LODI DEL VIALE VIALE RIMEMBRANZE, 10 - TEL. 0371426028 Spettacolo teatrale FANFULLA V.LE PAVIA, 4 - TEL. 0371/30.740 Tomboy 16.00-21.15 MODERNO MULTISALA CORSO ADDA 97 - TEL. 0371420017 Paradiso amaro 21.15 Jack e Jill 21.30 PIEVE FISSIRAGA CINELANDIA MULTIPLEX PIEVE S.S. N 235 - TEL. 0371237012 Com'e' bello far l'amore 20.20-22.40 Tre uomini e una pecora 20.10-22.30 In Time 20.15-22.45 Hugo Cabret 3D 20.00-22.40 War Horse 21.15 Benvenuti al Nord 20.10-22.40 MANTOVA ARISTON MULTISALA VIA PRINCIPE AMEDEO, 20 - TEL. 0376328139 Albert Nobbs 18.50 Hugo Cabret 21.20 War Horse 18.30-21.30 Paradiso amaro 19.15-21.30 CINECITY MULTIPLEX PIAZZALE CESARE BECCARIA 5 - TEL. 0376340740 Jack e Jill 20.30-22.40 In Time 20.10 Tre uomini e una pecora 20.20-22.30 Com'e' bello far l'amore 3D 20.00-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 19.50-22.40 Hugo Cabret 3D 19.50-22.30 Benvenuti al Nord 20.15 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 22.30 MIGNON VIA BENZONI, 22 - TEL. 0376366233 Melancholia 21.00 CURTATONE STARPLEX CURTATONE VIA G. MONTANELLI, 31 - TEL. 0376348395 Com'e' bello far l'amore 20.45-22.45 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 22.15 Tre uomini e una pecora 20.15 Benvenuti al Nord 20.10 40 carati 22.25 War Horse 21.00 In Time 20.20-22.35 Jack e Jill 20.30-22.20 Paradiso amaro 20.00-22.30 PAVIA CORALLO VIA BOSSOLARO, 15 - TEL. 0382539224 Faust 16.00-21.00 The Iron Lady 20.15-22.30 POLITEAMA C.SO CAVOUR, 18/20 - TEL. 0382530343 Riposo PARONA MOVIE PLANET STRADA PROV.LE PER LA CATTANEA, 106 - TEL. 0384296728 In Time 21.30 Com'e' bello far l'amore 21.30 Benvenuti al Nord 21.30 War Horse 21.30 Hugo Cabret 21.30 Jack e Jill 21.30 Paradiso amaro 21.30 MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA THE SPACE CINEMA MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA VIA MIRABELLA, 6 - TEL. 892111 Tre uomini e una pecora 17.55-20.20-22.40 War Horse 19.00-22.05 In Time 17.20-19.50-22.20 Benvenuti al Nord 17.10-19.40-22.10 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 19.45 40 carati 17.25-22.40 Hugo Cabret 3D 17.15-19.55-22.35 Jack e Jill 17.45-20.00-22.15 Com'e' bello far l'amore 17.50-20.10-22.30 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi puo'! 14.45 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 16.45-19.35 22.25SONDRIO EXCELSIOR VIA C. BATTISTI - TEL. 0342215368 Albert Nobbs 21.00 STARPLEX SONDRIO VIA VANONI, ANGOLO VIA TONALE - TEL. 0342214709 Com'e' bello far l'amore 21.25 War Horse 21.30 In Time 21.15 Tre uomini e una pecora 21.20 MORBEGNO CINEMA TEATRO IRIS VIALE AMBROSETTI 27 - TEL. 0342611711 Riposo MORBEGNO CINEMA TEATRO PEDRETTI PIAZZA MATTEI 1 - TEL. 0342610161 Riposo MORBEGNO CINEMA 3 VIALE AMBROSETTI, 25 - TEL. 0342610161 Riposo VARESE MULTISALA IMPERO VIA BERNASCONI 13 - TEL. 0332284004 Benvenuti al Nord 17.40-20.10-22.40 Jack e Jill 18.00-20.10-22.30 Hugo Cabret 3D 17.00-19.55-22.35 Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D 19.20 Millennium - Uomini che odiano le donne 22.10 Paradiso amaro 17.30-20.00-22.35 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.00 Tre uomini e una pecora 20.00-22.30 Com'e' bello far l'amore 17.20-20.00-22.30 In Time 17.40-20.10-22.30 War Horse 18.30-21.40 NUOVO VIA DEI MILLE, 39 - TEL. 0332237325 Concerto SALA FILMSTUDIO 90 VIA DE CRISTOFORIS 5 - TEL. 0332830053 Riposo GALLARATE CINELANDIA MULTIPLEX VIALE LOMBARDIA, 51 - TEL. 0331268017 Jack e Jill 20.30-22.35 Tre uomini e una pecora 20.15 Benvenuti al Nord 22.35 Com'e' bello far l'amore 20.20-22.40 War Horse 21.00 Hugo Cabret 3D 20.00-22.40 Paradiso amaro 20.10-22.40 In Time 20.15-22.45 Quasi amici 21.00 GALLARATE CINEMA DELLE ARTI VIA DON MINZONI, 5 - TEL. 0331791382 L'industriale 21.00 SARONNO CINEMA SILVIO PELLICO VIA SILVIO PELLICO - TEL. 0299768659 Quando la notte 15.30-21.00 SARONNO MULTISALA SARONNESE VIA S. GIUSEPPE 21 - TEL. 0296708190 Hugo Cabret 3D 21.00 War Horse 21.00 TRADATE STARPLEX TRADATE VIA DELLA FORNACE CORTELLEZZI Hugo Cabret 20.05-22.35 Benvenuti al Nord 20.10-22.25 Com'e' bello far l'amore 20.45-22.45 War Horse 21.00 Jack e Jill 20.30-22.20 In Time 20.20-22.35 Paradiso amaro 20.00-22.30 :::LOMBARDIA
5Giovedì 23 febbraio 2012ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it Le contestazioni dei No Tav Caselli paga il silenzio sugli altri bavagli Il giudice non può parlare e la sinistra si indigna. Ma se non avesse taciuto sulle violenze contro gente di destra... ::: PERICOLO ROSSO Allarme inascoltato del capo della Polizia Gli anarchici cercano il morto Monti taglia i fondi ai Servizi “ . ANTONIO MANGANELLI  L'area degli anarcoinsurrezionalisti è pronta a un salto di qualità e all'assassinio MASSIMO D'ALEMA  Va razionalizzata la spesa per i Servizi, come per tutta la Pa IL COMICO CONTRO LE INDAGINI SUI VIOLENTI . E Grillo sfotte il magistrato ::: segue dalla prima MAURIZIO BELPIETRO . SCONTRI DI OTTOBRE Dure condanne agli indignati della Capitale Prime condanne per gli scontri scatenati a Roma lo scorso ottobre dagli “in dignados”. E si tratta di condanne pesanti visto che il giudice ha inflitto 5 anni di reclusione a Giuseppe Ciurleo, 21 anni, e 4 anni a Lorenzo Giuliani, 20 anni, attualmente agli arresti domiciliari, con il rito abbreviato, che quindi ha consentito di ridurre di un terzo la pena. Secondo l'accusa, i due giovani avrebbero aggredito le forze dell'ordine con il lancio di «pietre ed altri oggetti contundenti ed esplodenti» oltre a utilizzare manici di piccone durante gli scontri. (...) anche in questo caso con l'ap provazione dell'ayatollah genovese, il quale annunciò altre azioni del genere. I giornali ovviamente offrono molti altri episodi, in genere quasi sempre di esponenti del centrodestra o di intellettuali vicini a quel mondo. Si va da Marcello Veneziani a, più recentemente, Oscar Giannino, al quale non solo è stato proibito di raggiungere l'aula universitaria in cui avrebbe dovuto partecipare a un dibattito, ma è stato pure insultato e colpito da lanci di uova. Se citiamo l'elenco di vittime del popolo democratico che censura scrittori, giornalisti e politici al grido di liberi fischi in libero Stato è perché in occasione delle contestazioni a Pansa, Dell'Utri, Schifani, Veneziani e Giannino non ci pare d'aver registrato la levata di scudi vista in questi giorni a difesa di Caselli. Tranne qualche rara eccezione, nessuno si stracciò le vesti se a un senatore del Pdl era stato proibito di parlare e pochi vergarono allarmati editoriali. Per Schifani intervenne Napolitano, ma perché era stata zittita e insultata la seconda carica dello Stato. Le parti di Pansa furono prese da pochi giornali, altri evidentemente considerarono che il provocatore fosse il noto collega, il quale aveva voluto parlare del sangue dei vinti proprio là dove il sangue era stato sparso. La questione di Veneziani passò quasi sotto silenzio e lo stesso è capitato con Giannino. Per Caselli, al contrario, si sono mobilitati tutti, giornalisti, magistrati e autorità, denunciando il pericolo eversivo e sollecitando il ministero dell'Interno ad intervenire. Certo, ci rendiamo conto che in uno Stato di diritto se si è di sinistra, o per lo meno si è cari alla sinistra, si hanno più diritti. Mentre se si è di destra, o peggio si è considerati rinnegati perché da sinistra si sono dette cose di destra come nel caso di Pansa (ma la verità sugli eccidi è di destra o di sinistra?), di diritti se ne hanno meno. Ciò detto, ci permettiamo una riflessione. Se oggi c'è chi contesta Caselli e gli nega la libertà di parola, anche a suon di bombe carta, e alcuni trovano normale dare del torturatore e del boia al magistrato, scrivendolo sui muri, non è che siamo di fronte al frutto avvelenato di anni e anni di indifferenza verso altri assalti? Se tappare la bocca a un giornalista è normale, perché non dovrebbe esserlo fare altrettanto con un magistrato? Insomma, cari indignados amici di Caselli, non è che vi siete indignati un po' tardi e adesso a causa della vostra indifferenza, quando non del vostro compiacimento, il bavaglio colpisce anche voi? Per una volta provate a pensarci e a guardarvi attorno, magari rileggendo i proclami del comico che si crede il Grillo parlante. maurizio.belpietro@liberoquotidiano.it ::: ANDREA MORIGI TOMMASO MONTESANO  Qui ci scappa il morto. Siamo alle soglie di una nuova stagione di terrorismo, avverte il capo della polizia Antonio Manganelli in un'audizione davanti alla Commissione affari costituzionali della Camera. Non è una profezia, è una previsione sul prossimo «salto di qualità» da parte dell'area anarcoinsurrezionalista, che «è pronta all'assassinio». A preoccupare maggiormente gli apparati di sicurezza è la globalizzazione dei no-global, che hanno riunito le forze dell'eversione. I commando potrebbero arrivare da ogni parte del mondo. Finché si fronteggiava un nemico interno, si poteva gestirlo, ma ora «la Fai (Federazione anarchica informale) ha aderito alle Cellule della cospirazione di fuoco greche che ha proposto di formare un network internazionale per fare azioni violente antisistema». I POLITICI NEL MIRINO Il pericolo che torni a scorrere il sangue è reale, soprattutto se si continuerà a prendere sottogamba questo tipo di antagonismo, che «è il più pericoloso, ma finora è stato trascurato, anche dalla nostra legislazione che presenta dei buchi». «Si è sempre detto - ha ricordato Manganelli - che l'anarchismo è spontaneo e non organizzato e purtroppo la stessa cosa pensa la magistratura. Ma nulla vieta ad un'organizzazione anarchica di prendere un'iniziativa spontanea ed allora bisogna immaginare una figura che si accompagni alla tipologia della banda armata e dell'associazione a delinquere, per questa speciale associazione che sta a metà tra l'organiz zato e lo spontaneo». La classe politica è avvisata, non solo perché la minaccia tocca da vicino esponenti dei partiti e del governo, ma anche perché questi ultimi si adoperino per trovare le contromisure e le applichino al più presto. Occorre evitare che inizi una spirale di omicidi politici che poi sarebbe molto più difficile arrestare, ma «dobbiamo capire che se fino ad oggi non è accaduto è perché abbiamo avuto la fortuna che non accadesse», spiega il capo della polizia che aggiunge qualche elemento di analisi: «Il problema più serio è come combattere l'anarcoinsurrezionali smo perché, a differenza della mafia, è molto più “gentile” nei nostri confronti e ci racconta quello che ha fatto e quello che farà». Lo si può capire anche dalle nuove dinamiche degli attacchi, ricostruite così: «Quando si mette un ordigno in un giardino e dopo qualche minuto se ne fa esplodere un altro nella stessa area, vuol dire che si vuole colpire chi interviene. E l'assistente del ministro dell'Interno greco morì nell'esplosio ne di un plico esplosivo». Può accadere, da un momento all'altro, anche in Italia. LA FORBICE SUGLI 007 Le parole di Manganelli arrivano nel giorno in cui Mario Monti è ascoltato per la prima volta dal Copasir, il Comitato per la sicurezza della Repubblica. Tre ore in cui il presidente del Consiglio è intervenuto a tutto campo. Piatto forte dell'audizione, al di là del rinnovato allarme sulla minaccia economica dovuta alla «speculazione finanziaria», la riorganizzazione dei Servizi a cinque anni dalla riforma. Di fronte ai commissari, Monti si è detto d'accordo nel realizzare un “ta gliando di manutenzione” degli 007. Obiettivo, rivela il presidente del Copasir Massimo D'Alema, «razionalizzare anche la spesa per i Servizi segreti. Questo è un compito che si pone in tutti i campi della Pubblica amministrazione». Secondo un primo piano di riorganizzazione, tutte le funzioni amministrative e tecnico-logistiche passerebbero al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, il Dis ex Cesis, lasciando alle due agenzie per la sicurezza esterna e interna – Aise e Aisi – le funzioni operative, ovvero la raccolta di informazioni. Una semplificazione, assicura D'Alema, che non intaccherebbe le capacità operative. Poi c'è la partita del «rinnovamento dei quadri delle risorse umane dell'intelli gence», aggiunge D'Alema. Il «processo di ricambio», avverte il presidente del Copasir, dovrà avvenire «nel quadro delle compatibilità finanziarie». Punto di riferimento per il reclutamento, in ogni caso, diventerà l'uni versità. L'ultimo obiettivo di Beppe Grillo è il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, reo di indagare sugli estremisti che si oppongono alla realizzazione della Tav in Val di Susa. «Caselli è uno di noi», scrive il comico ligure nel suo blog. «Caselli che equipara i No Tav ai camorristi è il miglior spot contro lo sperpero di 23 miliardi di euro per fare un tunnel per un traffico merci inesistente» è il beffardo commento di Grillo alle continue contestazioni di cui il magistrato è da tempo fatto oggetto dai militanti no Tav con tanto di fumogeni e bombe carta. Contestazioni rumorose, quindi. Forse per questo, secondo Grillo, il giudice è il miglior sponsor del movimento. Giancarlo Caselli Lapresse
45Giovedì 23 febbraio 2012
8 Giovedì 23 febbraio 2012 ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: ELISA CALESSI ROMA  «Magari una parte di noi non votasse la riforma del mercato del lavoro», si lasciava andare, ieri a Montecitorio, un veltroniano, «almeno sapremmo chi sta con il governo e chi con la Cgil». Perché questo - Monti o la Cgil - è ormai l'aut-aut che sta dilaniando il Partito democratico. E che in molti cominciano a vedere come una salutare occasione di chiarezza. Per il presente, ma soprattutto per il futuro. A costo di arrivare «allo show-down», come chiosava il veltroniano. Fatto sta che tre quarti del partito, ieri, davano una lettura molto smussata delle parole pronunciate da Pier Luigi Bersani al Tg3 («Senza l'accordo con le parti sociali, nulla è scontato»). Il segretario, era la vulgata più diffusa, voleva insistere sulla necessità di un accordo, ma il Pd non potrà votare no alla riforma, con o senza Cgil. Come spiegava il veltroniano Walter Verini, quello di Bersani «è stato un tentativo di fare pressioni sul governo perché si trovi un'intesa», ma è chiaro che, in assenza di quella, «non è che ci faremo dettare la linea dalla Cgil». O per dirla con Andrea Martella, altroveltroniano, «Bersaniha fatto così per alzare l'asticella, ma l'ac cordo si farà. E poi figurati se il Pd può permettersi di far cadere questo governo». Se il segretario provasse a proporlo in un'assemblea, diceva un altro dietro anonimato, «rimarrebbe da solo». Forse solo no. Ma in netta minoranza sì. Non ci starebbero i veltroniani, non lo seguirebbero gli ex popolari e men che meno Enrico Letta che proprio ieri, in un convegno organizzato dalla sua fondazione, Arel, con ospite speciale il ministro Elsa Fornero, ha invitato il governo a «passare dalle parole ai fatti». Avanti tutta, insomma. «È un po' un gioco delle parti», spiegava, diplomatica, la franceschiniana Marina Sereni, «quello di Bersani è un messaggio al governo perché non vada avanti da solo. Ma se si guarda al merito, l'accordo si troverà». E se non si trovasse? Se, come hadetto ieri Fornero al convegno promosso da Letta, il consenso dei sindacati arrivasse su una riMamme e lavoro La lezione inglese: donna promossa mentre partoriva ::: ALBINA PERRI  L'utero delle donne è in autogestione dagli anni Settanta. Da qui dev'essere sorto l'equivoco che quel che genera è automaticamente proprietà privata. Se l'utero è mio e lo gestisco io, sarà mio pure il pargolo conseguente. I maschi, sul tema, hanno sempre fatto i finti tonti, dando ragione al femminismo pur di togliersi dall'impiccio. I figli di entrambi? Nicchiano. Risultato: le donne -mostruose creature potenzialmente creatrici - finiscono a firmare contratti come quelli della Rai, dove la gravidanza e la malattia sono una cosa sola. E se, disgraziate, figliano, retrocedono in serie B perché - come scrive su Libero Maria Giovanna Maglie - hanno scelto «la distrazione» dei figli anziché la «presenza, continuità, dedizione» a una scrivania. Bell'affare, abbiamo fatto, con la storia del possesso inguinale. Dice la Maglie che dobbiamo farcene una ragione, qui se sei femmina tocca scegliere tra figli e carriera, e un mondo diverso, dove quando sei «distratta»dalledoglie«ti tengonoincaldoanche la promozione» è una bugia. Eppure io sul tema ho dibattuto con un'amica coetanea, che si è trasferita inInghilterra unadecina dianni fa,e leimi ha rivelato che il mondo dei balocchi esiste. Da cinque è ingegnere in una multinazionale che progetta opere immense. Da due è mamma di Sofia. Lei la sua carriera la sta facendo a prescindere dall'esistenza dell'essere coi codini e il moccio al naso che le tira la sottana, anzi, di più: è stata promossa proprio mentre era in sala parto. Gliel'avevano promesso, e il fatto che fosse momentaneamente in ospedale - perché la gravidanza, checché se ne dica, non è cronica, prima o poi passa - non è stato un problema. Brava era e meritevole prima del fattaccio, brava e meritevole ugualmente dopo. Quei mesi di pancia e piedi gonfi, e quegli altri di notti insonni, non l'hanno resa un ingegnere incapace di costruire ponti dritti. Il fatto è che lì un figlio non è un affare della donna, ma della famiglia. Della femmina e del maschio, insomma. Nessuno si sogna di chiedere in un colloquio di lavoro se hai intenzione di fare figli o se già li hai, perché la questione non è pregnante. E se lo si chiede a lei, lo si chiede pure a lui. I papà hanno il diritto al congedo parentale tale e quale alle mamme. Perché cambiare un pannolino non è azione così complessa che un uomo non sia in grado di fare. Ai più sfugge poi che, dopo i sei mesi di vita, un umano la pianta con le tette e il latte. Lo può alimentare chiunque, perfino un maschio. In Inghilterra ci si divide i compiti, e il figlio non è della donna, è di entrambi. Non c'è da scegliere tra vita casalinga e vita in carriera. Il lavoratore non è un monaco che si immola al capo benedetto. Lei, mi diceva, è tornata in azienda più motivata di prima. E brava uguale. Il mondo dei sogni - volendo - si fa. La nuova Confindustria Bombassei punge Emma: io farò meno politica ::: GIANLUCA ROSELLI ROMA  La partita per la successione a Emma Marcegaglia alla guida di Confindustria entra nel vivo. E si intreccia inevitabilmente con la trattativa tra governo e parti sociali sulla riforma del lavoro. E sull'articolo 18. Così, ogni dichiarazione sulla vertenza viene letta in controluce all'interno dello scontro tra Alberto Bombassei e Giorgio Squinzi, il candidato della Marcegaglia alla successione. Ieri, per esempio, Bombassei ha criticato le parole della presidente degli industriali sul «sindacato che difende i fannulloni». «Emma ha usato toni esagerati», ha detto il vicepresidente. Che però non smette i panni da falco per indossare quelli da colomba. «Noi non vogliamo la libertà di licenziare, ma maggiore flessibilità in uscita. L'articolo 18 è un grande freno agli investimenti in Italia e alle assunzioni giovanili», osserva il numero due di Confindustria. Il quale, nella corsa al vertice, sembra in vantaggio sul candidato della Marcegaglia. Ma ancora molti rappresentanti locali dell'asso ciazione degli industriali non si sono espressi. Bombassei, però, due giorni fa ha incassato l'importante endorsement di Sergio Marchionne, che ha annunciato il rientro della Fiat in Confindustria in caso di vittoria dell'attuale vice presidente. Secondo Marchionne, e anche per Bombassei, la Marcegaglia ha politicizzato troppo l'associazione, ragionando più in termini di dialettica politica che di reali interessi degli imprenditori. Da qui l'uscita della Fiat. Ora però Marchionne è pronto a rientrare. Ieri, poi, il numero due dell'asso ciazione ha ricevuto l'appoggio anche dell'ex presidente di Federmeccanica, ora deputato, Massimo Calearo. E Bombassei, alla trasmissione Otto e mezzo, è tornato all'attacco di Marcegaglia. «Con lei l'associazione è diventata troppo soggetto politico. Mentre dovremmo cercare di essere equidistanti». Secondo il vicepresidente, «la Confindustria va riformata» e «deve fare meno politica». Poi il patron della Brembo ammette di apprezzare le parole di Marchionne nei suoi confronti e risponde alle accuse di Luca di Montezemolo. Secondo cui «il confronto per la presidenza è avvenuto poco sui programmi e troppo sulle alleanze, con promesse di posti e pratiche che non dovrebbero appartenerci». «Io non ho promesso niente a nessuno», ribatte Bombassei. Che infine tende la mano al numero uno della Mapei. «Ho molto rispetto per Squinzi», dice, «è un grande imprenditore e spero di potermi confrontare con lui in maniera civile su idee e programmi, lasciando da parte le pressioni giornalistiche e di altro genere cui abbiamo assistito in questo periodo». forma «non buona» e quindi il governo si assumesse, come il ministro ha promesso accadrà, «la responsabilità di andare avanti» anche senza l'accordo e a quel punto dovrà essere il Parlamento a dire «se appoggia il governo o no»? Ettore Rosato, altro franceschiniano, non ha dubbi: «Monti non cadrà mai per un voto del Pd. Io, almeno, non lo farei mai. E come me tanti altri». Sembra pensarla allo stesso modo Fornero che aggiungeva di non aver «sentito altolà secchi di nessun tipo», nemmeno «da esponenti del Pd». Ma che le cose siano più complicata lo dimostra la replica di Bersani: «Dice bene il ministro Fornero: il Pd appoggerà una buona riforma. Naturalmente la valuteremo confrontandola con le nostre proposte». Parole che chi è vicino al segretario traduce così: «Noi confidiamo nel fatto che c'è un tavolo e da lì esca un accordo. Solo così può esserci un effettivo beneficio per il Paese». Se poi quell'accordo non ci fosse, «valuteremo». Il “sì”non è scontato. In tutto questo si aggiunge la poleAlberto Bombassei Olycom ::: LA RIFORMA DEL LAVORO zioni di altri. Se poi uno a titolo individuale vuole andarci, libero di farlo». Un'equidistanza che, però, non sarà indolore. Si è visto a Imola, dove i segretari locali di Cisl e Uil hanno dato forfait a un incontro organizzato dal Pd e previsto per oggi a cui doveva partecipare Fassina. «Riteniamo doveroso sgombrare il campo da ogni ipocrisia», scrivono in una lettera. «Se si proclama l'intenzione di lavorare per l'unità del sindacato mentre si sceglie di appoggiare iniziative con l'obiettivo di far saltare il tavolo sulla riforma del mercato del lavoro», il dibattito diventa «inutile». Tanti saluti. mica attorno alla partecipazione di esponenti del Pd al corteo della Fiom per lo sciopero proclamato il 9 marzo. Mobilitazione che definisce, si legge nella piattaforma, «non accettabili e sbagliate le scelte del governo», perché «tagliano lo stato sociale, privatizzano e attaccano i diritti del lavoro». Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, che l'altro giorno aveva annunciato di voler andare, ieri ha affidato la scelta «alla segreteria del Pd», precisando che vuole «partecipare, ma non aderire». Aderisce e con convinzione, invece, Matteo Orfini, membro della segreteria cresciuto all'ombra di D'Alema, ma sempre più autonomo dal lider maximo: «Non credo che un dirigente del Pd dovrebbe provare imbarazzo a stare vicino a metalmeccanici che difendono il proprio lavoroe i propri diritti». Il punto che ci divide, aggiunge, non è il governo Monti, ma Marchionne. Dunque la segreteria, cioè Bersani, dovrà pronunciarsi? Nemmeno per sogno, liquidano la faccenda al Nazareno. «Il Pd non aderisce a manifestaI guai della sinistra Bersani resta solo con la Cgil Metà Pd sta con la Fornero Pier Luigi insiste: serve il sì della Camusso. Il ministro: andremo avanti comunque. E la maggioranza dei democratici: non faremo cadere il governo LA COPPIA Il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, insieme con la leader Cgil Susanna Camusso Olycom
22 Giovedì 23 febbraio 2012
14 Giovedì 23 febbraio 2012 ESTERI @ commenta su www.liberoquotidiano.it L'adesione con una email Camerata Bardot: «Le Pen la migliore io voto per lei» Brigitte è sempre stata di destra ma non si era mai sbilanciata per il Fronte Nazionale: «Marine pensa alla grandezza della Francia» ::: MAURIZIO STEFANINI  «Sono scandalizzata che dei sindaci di Francia siano tanto timorosi da non avere l'one stà di dare i loro voti a Marine Le Pen che conduce una squadra di testa per le presidenziali, che difende gli animali e il coraggio di ridare al nostro Paese “la Francia” il posto che deve occupare nel mondo. Io domando loro dunque di avere un po' di coraggio per una volta nella vita e di assumere infine il loro dovere». Non con una email e neanche con un foglio dattiloscritto, ma con una lettera al quotidiano Nice Matin vergata a mano in una calligrafia quasi infantile Brigitte Bardot è scesa in campo nella campagna elettorale francese. D'altra parte, la signora già simbolo della gioia di vivere della giovinezza ormai è arrivata ai 77 anni: in realtà, neanche portati troppo bene, anche se forse a danneggiarla è il ricordo di quello che fu. In compenso, però, BB è più battagliera che mai. «Non andremo nella menzogna permanente delle promesse non mantenute e di una decadenza che ci porterà al disastro. A voi da giudicare, ma dipende da voi!». È la prima volta che Brigitte Bardot si schiera apertamente col Front National. Figlia di un combattente di Verdun, la attrice tra i simboli della generazione sessantottina non ha mai nascosto di credere in valori che a parte la libertà sessuale erano molto poco sessantottini. «Che sono di destra, lo sanno tutti», ama ripetere. «Ma non del Front National», aggiungeva. Aggiungendo che, è vero, è vicino al Front National il suo quarto e attuale marito Bernard d'Ormale. «Ma mio marito ha il diritto di pensarla come gli pare, ci mancherebbe che mi mettessi a censurare le sue opinioni». In effetti, l'impegno cui si dedicò nel 1973 subito dopo aver lasciato il cinema fu quello animalista, a cui nel 1986 ha dedicato addirittura una Fondazione che porta il suo nome. In teoria, avrebbe dunque potuto finire dalle parti dei Verdi. Il suo animalismo integrale l'ha portata però a scontrarsi con quell'impostazione abbastanza diffusa a sinistra per cui certi comportamenti esecrati nella società occidentale sono invece tollerati se presenti in altre società, e per questo ha finito per scontrarsi ripetutamente con il mondo islamico, per le sue critiche al rito annuale dell'ucci sione del montone nella ricorrenza del sacrificio di Isacco. Per ben cinque volte associazioni anti-razziste e islamiche l'hanno fatta condannare per il modo in cui attaccava questo costume, e per questo oltre che per il marito aveva finito per essere considerata una simpatizzante dei Le Pen. Ma, va ripetuto, questa è la prima volta che lo conferma. Il problema di Marine Le Pen è che per essere candidati alle presidenziali bisogna avere il “padrinaggio” di 500 elettori tra deputati, senatori, consiglieri regionali, consiglieri generali, membri delle assemblee territoriali e sindaci, e penalizzato dal sistema elettorale l'Fn non ne ha più di 118. Le volte scorse Jean-Marie Le Pen aveva supplito con l'appoggio di un certo numero di sindaci cui poi l'ap poggio del Front National poteva fare comodo a livello locale, ma negli ultimi anni Sarkozy ha fatto il vuoto di finanziamenti e provvedimenti attorno a chi aveva “padrinato” il candidato dell'estrema destra, e di fronte al rischio di non raccogliere abbastanza avvalli Marine aveva fatto ricorso al Consiglio Costituzionale, chiedendo che gli appoggi potessero essere dati in segreto. Ma il Consiglio ha respinto il ricorso: motivo che ha convinto Brigitte Bardot a fare questo appello. Murdoch si schiera: «Scozia indipendente» Rupert Murdoch a favore dell'indipendenza della Scozia: «Lasciate libera la Scozia di competere. Tutti ne trarrebbero vantaggio», ha scritto il magnate dei media sul suo account di Twitter. Già qualche giorno fa Murdoch, di lontane origini scozzesi, aveva sottolineato come Alex Salmond, a capo del partito nazionale scozzese e premier della Scozia, fosse il politico più brillante del Regno Unito. Dsk a piede libero Sarà riconvocato Dominique Strauss-Kahn non è più in stato di fermo, ma verrà nuovamente ascoltato dai giudici. Dsk è sospettato di «complicità in prossenetismo aggravato» e appropriazione indebita nell'ambito dell'Affare Carlton, una vicenda di festini con personaggi pubblici e prostitute. Il suo avvocato ha riferito che l'economista francese «è soddisfatto di essere stato ascoltato». Wulff in ospedale Ma è solo una colica L'ex presidente della Repubblica federale tedesca, Christian Wulff, si è dovuto recare ieri notte d'urgenza per una colica renale in un ospedale di Berlino, dove è rimasto per alcune ore. Wulff si era dimesso venerdì scorso, dopo che negli ultimi due mesi erano venuta alla luce una serie di indiscrezioni compromettenti sui suoi rapporti con facoltosi uomini d'affari amici. A far decidere l'ex presidente per il definitivo passo indietro la richiesta di revoca dell'immunità da parte della procura di Hannover. ANIMALISTA NERA Tutti sanno che la Bardot ha un amore sconsiderato per la natura. E una delle ragioni che l'hanno spinta ad appoggiare Marine Le Pen è che «difende gli animali» LaPresse
42 Giovedì 23 febbraio 2012 LOMBARDIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it Trovata morta dopo 5 mesi La donna dimenticata Sola pure al funerale Inglese e benestante era in Italia dagli anni '70. I suoi beni andranno allo Stato ::: GILBERTO BAZOLI  Scoperta dopo cinque mesi che era morta e abbandonata anche dopo il ritrovamento del cadavere. Nessun parente si è fatto avanti per interessarsi di Susan Mount, la sessantunenne di origine inglese che abitava a Tribiano (Lodi). Risultato: sarà il Comune ad occuparsi, oggi, dei suoi funerali. Indipendente, riservata, di buon livello sociale ed economico, la donna era arrivata in Italia all'inizio degli anni Settanta e qui aveva trovato marito e anche lavoro. Il matrimonio era naufragato e Susan Mount aveva incontrato un secondo compagno, ma anche questa relazione era finita. Si era trasferita da Milano a Peschiera Borromeo e, infine, a Tribiano. Non era molto conosciuta in paese. Di lei rimane una traccia certa: qualche mese fa si era recata in municipio per chiedere informazioni sulle pratiche da sbrigare per risposarsi. Succedeva prima dell'estate, a quando risale la sua scomparsa. Non sentendola e non vedendola più, ad agosto una sua amica di Vaprio d'Adda (Milano) aveva presentato denuncia ai carabinieri per poi mettersi in contatto con ‘Chi l'ha visto?'. È stata una troupe della trasmissione a trovarla, il 9 gennaio 2012, nel primo luogo dove avrebbe dovuto essere cercata: a casa sua, in via Tobagi 6. Morta da cinque mesi, stesa sul letto, con il condizionatore ancora acceso: è stato questo particolare a ritardare la decomposizione del cadavere e impedire che l'odore diventasse nauseabondo. Deceduta per cause naturali, colta probabilmente da un malore, senza che qualcuno si sia accorto di ciò che era successo. Del caso si sono occupati anche i giornali inglesi. Un dramma della solitudine continuato anche dopo la morte. Nessuno, sinora, si è fatto avanti. Il corpo della donna, proveniente dalla camera mortuaria di Milano (dov'è stata eseguita l'autopsia), tornerà oggi a Tribiano. Verrà accolto dal sindaco Franco Lucente, in fascia tricolore, e dalla giunta, che porteranno l'ultimo saluto a nome della comunità. «Nessuno si è interessato ai funerali - dice il sindaco -. Ci penseremo noi, lo faremo volentieri. Ci dispiace solo non poter celebrare la messa perché abbiamo scoperto che la signora era di rito anglicano e, quindi, verrà seppellita senza benedizione nel cimitero del paese». Il Comune si è dato da fare per la ricerca di possibili familiari. «Purtroppo non risulta che ci siano parenti prossimi». In municipio, in realtà, sono arrivate due comunicazioni. «Una di un avvocato e una di una lontanissima cugina. A quella del legale, sprovvista di procura, non è stata data risposta mentre la parente chiedeva informazioni generiche». L'in glese che amava l'Italia ha lasciato dei beni in eredità, della cui stima si occuperà un notaio. Non essendoci parenti e dal momento che, a quanto pare, non c'è nemmeno un testamento, il patrimonio della donna, morta sola e sola anche dopo essere morta, andrà allo Stato. RIFIUTI ILLECITI La Artoni indagata a Segrate Vincenzo Bianchi indagato per illeciti nei rifiuti. Già coinvolto nell'inchiesta Montecity, Bianchi è stato iscritto nel registro degli indagati in qualità di presidente del cda della Lucchini Artoni srl nell'ambito dell'inchiesta dei pubblici ministeri Paola Pirotta e Grazia Pradella che oggi ha portato al sequestro di un esteso sito di smaltimento illecito di rifiuti non autorizzati a Segrate. Nel decreto di sequestro preventivo d'ur genza i pm accusano Bianchi di avere, tra il 28 dicembre 2011 e il 28 gennaio 2012, trasportato e smaltito, o comunque gestito illecitamente e senza autorizzazione, rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, provenienti dal cumulo di fresato depositato in modo incontrollato sull'area di via Tiepolo 16 a Segrate nella disponibilità della Lucchini Artoni. Inoltre, secondo l'accusa, fino al 26 ottobre scorso l'area di 15mila metri quadrati di via Tiepolo sarebbe stata illecitamente adibita a discarica di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, che sarebbero stati interrati e compattati nonostante fossero contaminati da oli minerali "anche con concentrazioni superiori a 1.000 mg/kg", modificando in modo permanente l'area a destinazione agricola su cui insiste l'attività della società. LA MARCIA DEGLI AGRICOLTORI . Trattori contro Monti Più di mille i trattori che ieri hanno invaso Milano, partendo da tutte le province lombarde per protestare contro le iniziative del governo Monti. Tra i temi sul tavolo la cancellazione dell'Imu per i fabbricati rurali, la moratoria della direttiva nitrati e la questione quote latte con restituzione della Pac 2006/2009.
20 @ commenta su www.liberoquotidiano.it Giovedì 23 febbraio 2012 Fiat fa 1,6 miliardi di utili. Corteggiamenti Peugeot-Gm Axa ufficialmente in campo «Ligresti alle Cayman» Palladio e Arpe vogliono Premafin Secondo la Consob i trust esteri in Fonsai sono dell'ingegnere. E per la prima volta Nagel dice: «Se non dovesse andar bene con Unipol...» MERCATINO Doris: «Per Mediolanum il 2012 sarà un anno fantastico» BANCHE Il 2012 per Mediolanum sarà «un anno fantastico». Lo ha detto il numero uno del gruppo, Ennio Doris, al termine di una giornata di riunioni nella sede di Mediobanca che ha approvato i conti dell'istituto di Piazzetta Cuccia del semestre al 30 dicembre 2011. «Mediolanum - ha sottolineato Doris - per fortuna sta andando bene. Certo, si risente tutti del ciclo economico ma per noi il 2012 sarà un anno fantastico». Roma, Bologna, Milano: Ef porta i giovani all'estero MULTINAZIONALI Laureati e giovani professionisti oggi potranno incontrare rappresentanti di realtà multinazionali e capire come dare svolta alla propria carriera. L'International Networking Night è organizzato in contemporanea a Milano, Bologna e Roma da EF Education First organizzazione internazionale di corsi di lingue e programmi accademici in tutto il mondo. L'International Networking Night si terrà dalle ore 19 alle 21 presso le sedi EF. Moretti (Ferrovie): «L'Italia è il Paese più liberalizzato» TRASPORTI «L'Italia è il paese più liberalizzato» in tutti i settori del trasporto ferroviario. È quanto ha affermato l'ammi nistratore delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti, parlando durante un'audizione alla commissione Politiche Europee del Senato. ::: NINO SUNSERI  Due sberle in un giorno che infuocano la partita su Fonsai. Da un lato Ligresti si trova accusato di detenere partecipazioni estere non scudate e dall'altro i veneti di Palladio e la Sator di Matteo Arpe escono allo scoperto e puntano al 60& di Premafin, la controllante della compagnia assicurativa. La Consob ha dunque appurato che i due “trust”delle Bahamas cui fa capo il 20% di Premafin non sono altro che articolazioni del suo patrimonio personale. Una scoperta che, certamente, susciterà grande curiosità all'Agenzia delle Entrate. Interesse tanto più penetrante perchè, probabilmente il fisco, vorrà capire per quali ragioni l'In gegnere ha tenuto i capitali nei paradisi caraibici invece di farli rientrare utilizzando una delle tante edizioni dello scudo fiscale. La Consob è stata implacabile nel cercare l'identità dei “soci occulti” dell'Ingegnere. Inizialmente costringendoli a emergere. Poi individuando la reale proprietà. Così da ieri è ufficiale: Evergreen, proprietaria del 7,8% di Premafin e l'Heritage Group cui fa capo un altro 12,1% appartengono a Ligresti. A tutti gli effetti possono essere sommati al 30% di Compagnia Fiduciaria (che rappresenta Paolo, Giulia e Jonella) e al 30% di Starlife in mano all'Ingegne re. Una bella sorpresa per il fisco che avrà molto da chiedere. Sul versante delle novità, per la prima volta Axa ha fatto il suo ingresso ufficiale in scena. Henri de Castries, capo del colosso francese è andato a Mediobanca per incontrare Alberto Nagel e lo stesso Ligresti. Tanto è bastato per dare fuoco alle quotazioni. Le azioni della compagnia d'assicurazione sono volate del 4,7% lasciando immaginare scenari di ferro. Per esempio Axa che lancia un'Opa facendo felice il mercato. De Castries ha impugnato l'estintore. Ha negato ogni forma di collegamento con Palladio e Sator di Matteo Arpe che hanno il 5% della compagnia. Il tutto poco prima che le due finanziarie lanciassero al bomba. L'obiettivo, hanno detto, «è quello di supportare la ricapitalizzazione e il rilancio dell'atti vità del secondo gruppo assicurativo italiano garantendo anche la continuità dell'attività di Premafin, evitando che quest'ultima trasferisca a Fonsai tutta o parte della sua posizione debitoria». L'operazione di Matteo Arpe e di Roberto Meneguzzo prevede la sottoscrizione di un aumento di capitale di Premafin fino a 450 milioni di euro, di cui 400 milioni riservati a Sator e Palladio e un ammontare minimo di 50 milioni offerto in opzione agli attuali azionisti di Premafin. A Banca Profilo il compito di promuovere un consorzio di collocamento per garantire il buon esito dell'operazione. Fra le condizioni sospensive dell'offerta elencate da Sator e Palladio vi è la possibilità di arrivare al 60% di Premafin e la conferma da parte della Consob dell'assenza di un obbligo degli investitori di promuovere un'offerta pubblica di acquisto su azioni Premafin, Fonsai e Milano Assicurazioni. Giochi tutt'al tro che finiti, dunque. Sator e Palladio hanno fatto sapere che il loro patto è “aperto”. Quindi potrebbe aggiungersi qualche altro protagonista. Con tutta probabilità il “socio industriale” de stinato a dare consistenza alla partita. Non a caso, per la prima volta l'ammi nistratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel ha lasciato immaginare che la banca d'affari non si impiccherà sull'ipotesi Unipol. L'ha scelta in mancanza di alternative perchè non si era fatto avanti nessun altro operatore europeo. In ogni caso, se dovesse presentarsi dell'altro «verificheremo la solidità». Inutile dire che l'ipotesi Unipol resta la preferita a Piazzetta Cuccia. Sia perchè consoliderebbe i crediti (1 miliardo verso Fonsai e 400 milioni sulla compagnia bolognese) e poi perchè sarebbe la soluzione meno fastidiosa per Generali che resta il principale asset della banca. La famiglia Ligresti. Da sinistra Giulia, Paolo, Jonella e il padre Salvatore I profitti calano a 63 milioni (-76%) Mediobanca, da salotto a sportello  I destini di Mediobanca sono sempre di più legati a quelli di Che Banca! e, in misura minore di Banca Esperia. E' questa, in estrema sintesi, il risultato che emerge dai conti trimestrali chiusi con un utile di 63,2 milioni. Rispetto all'anno scorso, quando erano stati 263 milioni, c'è un calo del 76%. Ma è la composizione dei guadagni che fornisce la misura del cambiamento.Leattività tradizionalisonoin perdita mentre il retail aumenta i guadagni. Non è certo una novità degli ultimi sei mesi. Da tempo ormai il bilancio di Piazzetta Cuccia si appoggia sulla sua giovane e dinamica rete di sportelli. Stavolta, però il fenomeno ha assunto aspetti molto rilevanti. La divisione corporate & investment bank presenta un calo dei ricavi del 5%, a 448 milioni e una perdita netta di 37 milioni. A causarla hanno contribuito gli investimenti in titoli greci. La perdita sui Bot ateniesi è stata di 114 milioni che, sommata ad altre partite porta il totale a di 222 milioni. Viceversa la divisione retail & private banking ha registrato un utile netto in salita a 95,8 milioni dai 38 milioni del primo semestre dell'anno scorso. Certo anche qui le partite straordinarie hanno giocato un ruolo decisivo. Il bilancio recepisce una plusvalenza di 44 milioni legato alla vendita di un palazzo a Montecarlo. Da quanto si capisce si tratta della sede di Compagnie Monegasque, un tempo boutique discreta ed efficiente per i grandi clienti di Piazzetta Cuccia che volevano tenere i loro patrimoni al riparo da occhi indiscreti. Adesso poco maneggevole per l'occhiuta vigilanza delle autorità italiane e francesi. Certo la solidità di Mediobanca resta fuori discussione. Non a caso i parametri patrimoniali (11%) sono ai vertici del sistema italiano. Resta il fatto che, in questo momento, dal settore dell'in vestment bank arrivano prevalentemente dolori. La partecipazione in Rcs è stata svalutata di 55,2 miliardi e un ritocco è stato dato anche a Generali. Complessivamente il valore del portafoglio azionario è sceso di 201 milioni a 2,5 miliardi. Il mercato sta cominciando a interessarsi da vicino alle possibili evoluzioni del ricco forziere di Piazzetta Cuccia. Non a caso Generali ieri è stata la miglior blue chip della giornata guadagnando il 4,1%. Sicuramenhte ha influito il positivo giudizio di Merrill Lynch che ha innalzato il voto a Trieste. La stessa quotazione di Mediobanca ha avuto un sussulto del 2,7%. C'è da scrivere il futuro: Piazzetta Cuccia manterrà a lungo la sua attuale configurazione? Serve ancora un'organizzazione così complicata per gestire due attività tanto diverse fra loro come la dinamica Che Banca e la potente Generali? la risposta nei prossimi mesi. N.SUN.  Il consiglio di amministrazione di Fiat ha approvato il bilancio consolidato 2011 del gruppo che conferma l'utile della gestione ordinaria di 2,39 miliardi di euro e l'utile netto consolidato di 1,6 miliardi di euro. La capogruppo ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 99 milioni di euro. L'assemblea deisoci convocata per il prossimo 4 aprile, oltre a deliberare sul bilancio 2011 e sulla distribuzione del dividendo, dovrà anche deliberare in seduta straordinaria la conversione obbligatoria delle azioni privilegiate e di risparmio in azioni ordinarie già annunciata lo scorso 27 ottobre 2011, nel rapporto di 0,850 azioni ordinarie per ciascuna azione privilegiata e di 0,875 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio. Come già annunciato, le azioni privilegiate e le azioni di risparmio conserveranno tutti i diritti economici a valere sull'esercizio 2011 ed in particolare il diritto a ricevere il dividendo pari 0,217 euro per ciascuna azione di entrambe le categorie. Le azioni ordinarie emesse a seguito della conversione avranno godimento 1 gennaio 2012. Intanto Psa Peugeot-Citroen ha in corso trattative con General Motors per migliorare, attraverso un'alleanza industriale la sua attuale posizione e sostenere i piani di espansione. La conferma ufficiale è venuta dal ministro del Lavoro francese Xavier Bertrand, che ai microfoni di Europe 1, ha parlato di «trattative avanzate», e da un comunicato ufficiale del gruppo Psa in cui si afferma che «nel contesto della sua strategia di globalizzazione e miglioramento della propria performance operativa, Psa Peugeot Citroen guarda a potenziali collaborazioni e alleanze». Il gruppo transalpino ha confermato che «sono in corso colloqui».
26 Giovedì 23 febbraio 2012 ::: le lettere lettere@liberoquotidiano.it @ commenta su www.liberoquotidiano.it Le lettere via e-mail vanno inviate sottolineando nell'oggetto: “lettere”. Via posta vanno indirizzate a: Libero - viale L. Majno 42 - 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.264. DISTRIBUTORE PER L'ITALIA E L'ESTERO PRESS-DI Distribuzione Stampa e Multimedia Srl STAMPA: Litosud Srl - Via Aldo Moro, 2 - Pessano con Bornago (Mi) EDIZIONI TELETRASMESSE Litosud Srl - Via Carlo Pesenti, 130 - Roma S.t.s. S.p.A. - Strada V zona industriale, 35 - Catania L'UNIONE EDITORIALE S.p.A. - Viale Regina Elena, 12 - Cagliari MARTANO EDITRICE S.r.l. - Viale delle Magnolie - Modugno (BA) CENTRO SERVIZI EDITORIALI Srl - Via del Lavoro, 18 - Grisignano (Vi) TESTATA: Opinioni nuove - Libero Quotidiano Contributi diretti legge 7 agosto 1990 n. 250 n° 46 anno XLVII Registrazione: n° 8/64 del 22/12/1964 - Tribunale di Bolzano PREZZO VENDITA ESTERO: CH - Fr. 3.00; MC & F - 2.00. EDITORIALE LIBERO s.r.l. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE: Arnaldo Rossi CONSIGLIERI: Maurizio Belpietro - Sergio De Benedetti DIRETTORE RESPONSABILE Maurizio Belpietro VICE DIRETTORI Massimo de' Manzoni (vicario) - Franco Bechis Fausto Carioti - Pietro Senaldi DIRETTORE GENERALE: Stefano Cecchetti REDAZIONE MILANO 20129 - Viale L. Majno, 42 Telefono: 02.999.666 - Fax: 02.999.66.264 REDAZIONE ROMA 00187 - Via Barberini, 50 Telefono: 06.999.333 - Fax: 06.999.33.443 UFFICI AMMINISTRATIVI: Viale L. Majno, 42 - 20129 Milano SEDE LEGALE: Via dei Valeri, 1 - 00184 Roma IL NODO DEL LAVORO/1 Sui fannulloni Emma ha ragione Tenuto conto del pelo che la Cgil ha sullo stomaco, meraviglia la sensibilità esternata dalla Camusso, che si è offesa per quanto detto da Emma Marcegaglia contro l'articolo 18 che protegge i fannulloni. Come se non bastasse e oltrepassando il ridicolo è sceso nell'agone anche il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che ha lanciato il suo anatema: «Si pentirà di averlo detto». Ma con questi personaggi, l'Italia come può andare avanti? Gaetano Castaldo e.mail IL NODO DEL LAVORO/2 I lavativi diventano intoccabili Non amo particolarmente Emma Marcegaglia, ma ritengo che, pur con toni accesi, abbia finalmente detto una grande verità. Purtroppo molto spesso i lavoratori scansafatiche o lavativi si sono sentiti protetti dalle leggi e dalle interpretazioni di queste date dai sindacati. Diventando sempre più arroganti, quindi intoccabili. Alda De Carli Lazise (Vr) IL NODO DEL LAVORO/3 Necessario tutelare la meritocrazia Chi sosterrà il costo di un sistema che possa garantire al lavoratore di reinserirsi nel mondo del lavoro con facilità? Chi garantirà la meritocrazia? Siamo certi che le aziende non approfitteranno del'a b olizione dell'articolo 18 alleggerendosi i costi e quindi lasciando a casa gente che lavora e produce? Lasceranno a casa davvero i nullafacenti? Matteo S. Chamey Milano IL NODO DEL LAVORO/4 Anche i dirigenti hanno le loro colpe Sono un sindacalista, ma da sempre aziendalista. In ogni trattativa la mia scaletta era, in ordine di importanza: azienda-lavoratori-sindacato. Durante la mia lunga carriera ne ho viste di tutti i colori. Dirigenti incapaci messi lì per raccomandazioni varie, lavoratori seri, lavoratori lavativi e ladri. Questi ultimi non sono mai stati tutelati dall'articolo 18, ma sempre reintegrati dalla magistratura. Se cade quest'ultimo baluardo vorrei sapere chi difende, in Italia, i lavoratori da quei dirigenti che ti tirano i telefoni addosso e/o ti offendono. Claudio Picarazzi e.mail IL NODO DEL LAVORO/5 I salva parassiti sono i magistrati Il problema non è l'articolo 18. Si potrebbe tranquillamente lasciarlo così come lo formularono ben 37 anni fa. Basterebbe che i giudici del lavoro giudicassero sempre e solo secondo giustizia. Ma per ottenere ciò a molti magistrati bisognerebbe fare un opportuno lavaggio del cervello. Luigi Fassone Camogli (Ge) IL NODO DEL LAVORO/6 Bisogna licenziare gli incapaci Finalmente la Marcegaglia, dopo aver tentato di flirtare con la Camusso, si è decisa a parlare chiaro. Non ha detto nulla di speciale. Ha affermato solo quello che tutti i suoi iscritti si aspettavano da lei da tanto tempo. I sindacati tutelino i lavoratori, ma non tutti. Quelli che non sono adatti a coprire il ruolo per svariati motivi, infedeltà alla ditta o ai colleghi siano mandati via. Fulvio Bellani Gradisca d'Isonzo (Go) IL NODO DEL LAVORO/7 I sindacati proteggono i furbi Era ora che la Marcegaglia tirasse fuori gli attributi e le cantasse come si deve a questi sindacati, ancorati a vecchi schemi che paralizzano il lavoro e proteggono i furbi. Non proteggono nessuno se non se stessi, non presentano bilanci, ricevono una marea di quattrini che non si sa come spendono. Il tutto di fronte a chiusure e licenziamenti quotidiani di piccole e medie aziende. Troppa gente che non ha voglia di lavorare si fa scudo con l'articolo 18. E ci sono giudici che danno loro ragione reintegrandoli! Perchè non licenziamo anche loro? Angelo Minotti Seregno (Mb) IL NODO DEL LAVORO/8 L'articolo 18 blocca le assunzioni Chi vi scrive è un lavoratore atipico ormai da più di vent'anni, cioè un precario. Nonostante una grande professionalità, tre lingue scritte e parlate, a causa di questo benedetto articolo 18, che protegge queste zavorre di scansafatica, all'età di 37 anni sono ormai rassegnato a contratti al massimo di sei mesi. Viva l'Italia, i sindacati e chi li sostiene. Roberto Pugliese Cosenza TESORI DEL GOVERNO/1 Martone è davvero così povero? Sono nella pausa pranzo e sto leggendo «Libero». Sono fermo alla pagina 9 e fisso con gli occhi la foto del vice ministro Martone che pare non abbia dichiarato alcun reddito per il 2011. Lui non è uno sfigato. Vuole farci credere che una persona della sua statura, con le sue capacità, non abbia prodotto alcun reddito? Luigi Comandatore e.mail TESORI DEL GOVERNO/2 Ministri milionari lontani dalla gente Ieri mattina a Roma. Le forze dell'ordine circondano un ambulante che vendeva maglioncini a due euro. I vigili gli hanno intimato di andarsene, ha rifiutato, sono passati al sequestro, allora l'ambulante ha dato fuoco al banchetto. Ho dato allora una scorsa a «Libero». Erano elencati i guadagni dei nostri ministri tecnici. Un milione e mezzo di euro all'anno, un milione e via via cifre che rappresentano mille volte il guadagno medio di un italiano. Siamo passati nel giro di tre mesi da ministri un po' pittoreschi che non risolvevano nulla a ministri professionali milionari. La speranza: avere ministri con guadagni medi normali capaci di risolvere i problemi normali della gente. Francesco Degni e.mail TESORI DEL GOVERNO/3 La Germania paghi i secchioni Leggo su «Libero» le «pagelle sulla trasparenza» e non sono stupita. Non mi meraviglio che questi onesti rappresentanti dell'attuale governo percepiscano questi stipendi, ma sul fatto che forse, visto come ci tutelano, soprattutto all'estero - vedasi la vicenda dei Marò - potrebbero farsi pagare dai padroni che attualmente servono: Francia, Germania e soprattutto Inghilterra. Giuseppina Bragagnolo e.mail TECNICI Il Prof dà lezioni di governabilità Con Monti ed è la prima volta dopo tanti anni, la figura del presidente del Consiglio si identifica con quella di un vero capo del governo, dove le sue affermazioni mai vengono sconfessate dai ministri, che riconoscono la sua autorità nel determinare e guidare la politica. Sarebbe dovuto essere così con i precedenti governi, ma liti e veti incrociati si sprecavano sistematicamente, con una opposizione feroce e violenta, sempre e comunque contro. Un malinteso pluralismo democratico genera troppi partiti e rende il Paese ingovernabile. Giovanni Bertei La Spezia VERSO LE ELEZIONI I partiti? Caduti in letargo Vedremo se nel medio-lungo termine questo governo riuscirà a risollevare le sorti del Paese. Ma certamente un efsegui la rubrica anche su www. A tu per tu di MATTIAS MAINIERO E se mettessimo l'Imu anche sulle chiese? Caro Mainiero, su Libero c'è chi si scaglia contro la Chiesa e invoca l'Imu sulle sue proprietà che non sono adibite esclusivamente al culto. Il giornalista è anticlericale. Capisco il suo punto di vista, però il caro signore dimentica che molte scuole sono rette da ordini religiosi e che senza il loro lavoro lo Stato si troverebbe in grossissime difficoltà. Molte mense per i poveri sono servizi forniti dalla Chiesa che si fondano sulle donazioni dei privati e che possono mantenersi anche grazie al fatto che la grande maggioranza delle proprietà della Chiesa è esentata dall'Imu. Alberto Agostani e.mail Come vede, il nome del giornalista è stato omesso: non è mia abitudine rispondere, per giunta senza autorizzazione, per conto degli altri. Comunque, visto che lei si rivolge a me, eccomi qui a raccontarle una storia. Deve sapere, caro Agostani, che ogni tanto anche io faccio beneficenza. Non si tratta di grosse cifre. Però, se per strada incontro un poverocristo che stende la mano, di solito mi lascio impietosire (o infinocchiare) e regalo qualche euro. A casa, poi, abbiamo l'abitudine di non gettare gli abiti vecchi o fuori moda: a due passi da noi c'è una parrocchia che volentieri li riceve. Faccio ciò che posso, forse consapevole di essere un fortunato, o forse solo perché mi fa sentire in pace con la coscienza. Difficile dire: nella beneficenza c'è sempre l'uno e l'altro, l'al truismo e l'ipocrita buonismo. Discorso complesso. Sta di fatto, comunque, che non mi tiro dietro. È una vecchia abitudine cominciata più di trent'anni fa, con il terremoto dell'Irpinia e un sacco a pelo mai utilizzato: mi sembrò giusto non farlo ammuffire in uno scantinato e donarlo a chi aveva perso il tetto e pure il letto. Poi è andata avanti, tra alti e bassi. E a giugno prossimo pagherò regolarmente l'Imu, continuando a donare qualche euro al poverocristo e qualche abito vecchio alla parrocchia vicino casa. Mi dice lei perché la Chiesa dovrebbe ricevere dallo Stato un trattamento diverso dal mio e da quello di migliaia e migliaia di altri italiani? Dubbio di un contribuente che fa beneficenza e che si fa qualche domanda persino sugli edifici adibiti esclusivamente al culto, che vivono, anche, di oboli esentasse, fanno talvolta pagare, con escamotage vari, un biglietto di ingresso, ricevono fondi anche pubblici per le ristrutturazioni e non versano un soldo di Imu, neppure un'aliquota bassissima e pro forma. Tanto per salvare la coscienza. mattias.mainiero@liberoquotidiano.it
18 Giovedì 23 febbraio 2012 MODA @ commenta su www.liberoquotidiano.it Carré Otis sfila per Elena Mirò ROMANTICISMO DARK Velluti e trasparenze da Gucci, pizzo nero per Marani E se le gonne si allungano spuntano gli spacchi Un po' dark la linea che propone l'eclet tico stilista Angelo Marani Trasparenze damascate per la donna Gucci  Nuovi bisogni creano nuove domande. Così Pirelli PZero punta su nuove collaborazioni per creare un sistema cangiante di oggetti, caratterizzati da design fluido e funzionalità. Pirelli PZero ridefinisce i canoni classici dall'interno. Rilegge la scarpa femminile con il tacco e gioca sul morphing coinvolgendo Diego Dolcini per la sua capacità di coniugare la purezza assoluta del design con il glamour estremo. Lo stilista scelto da Pirelli mutua materie e iconografie - la gomma, il contrasto di lucido e opaco, la robustezza visiva, il senso di avventura - ma contamina il lessico noto con una linea sinuosa. Il biker boot dal tacco slanciato sintetizza il pragmatismo metropolitano. Il glamour si insinua, deciso, dove a regnare è la funzione: i due linguaggi, solo in apparenza opposti, si fondono. La collezione esprime così una visione urbana del glamour: femminilità estrema, a prova di giungla d'asfalto. Design da red carpet PZero e Dolcini sui tacchi Pirelli PZero e Diego Dolcini pensano alla donna da red carpet sui sandali di alto design tacco 12 Dettagli preziosi La Twingo si veste di Swarovski  Durante la Fashion Week milanese la Nuova Twingo della Renault si mette in mostra e si trasforma in un gioiello Swarovski pop e irriverente, interpretato da Dzine, lo street artist di Chicago più cool del momento. Una pioggia di preziosi Swarovski impreziosisce i dettagli di questo pezzo unico, dai cerchi, alla losanga anteriore fino ai particolari delle portiere, e gioca con coloratissimi pattern ispirati ai bus colombiani e ai tuk tuk thailandesi, dando vita ad un mix esplosivo che svela l'anima glamour della Nuova Twingo. ::: DANIELA MASTROMATTEI  Velluti, trasparenze e piume: il romanticismo noir di Gucci per una donna dalla femminilità dandy, un po'androginia e a tratti provocante. Ad aprire la sfilata una lunga gonna di velluto nero portata con un cordone in seta stretto in vita e un giubbino scuro stile militare. Cappotti pesanti in velluto sopra abiti damascati trasparenti, cappe nere su pantaloni equestri. Gli stivali con tacco a spillo. La giacca da camera in velluto bosco sui pantaloni pigiama, i calzoni da cavallerizza in tulle e seta indossati con il doppiopetto violaceo, le bluse di chiffon con pettorina e nodo, la giacca da donna-uccello in piume iridescenti. Tutto ha una finta aria vissuta e un'atmo sfera notturna nei colori scuri che vanno dal nero al bordeaux, dal verde al petrolio e all'ametista. Una collezione secondo Frida Giannini, direttore creativo, partita con i materiali da tappezziere, resi morbidi da indossare, per una eroina dark dei nostri tempi. Di sera diventa hippy di lusso, con i capelli sciolti e ondulati alla maniera dei pittori preraffaeliti: abiti lunghi in tulle doppiato e arricciato, ricamato con ramage di grandi paillettes piegate per dare rilievo ai fiori. Gli accessori sottolineano il look con tocchi fetish, con le pantofole da camera sui tacchi, con il lusso delle borsette in coccodrillo dalla chiusura a sperone accoppiate agli stivali alti e anche stringati, con i bijoux di resina che riflettono i colori cupi della collezione per il prossimo autunno-inverno. Una dark lady affascinante e ottimista, quella di Angelo Marani, tra rose nere di pelle che ricorda «la voluttuosa verità dei fiori di Mapplethorpe e la bellezza di Les fleurs du mal di Baudelaire», spiega lo stilista. «Ho disegnato una collezione intensa e femminile facendomi trasportare dalla letteratura erotica francese». Marani attraversa la tecnica del patchwork, gli effetti di chiaroscuro e di tridimensionalità per dare vita a un sofisticato mix di materiali, fantasie e colori. Così allo spessore dei velluti nei rossi sangria e nei gialli olio si accosta la compattezza della maglia jacquard stretch a pied-de-poule. Con il maculato sfumato ad arte si fondono il pizzo di lana e le stampe con visioni di natura innevata e sorprendenti rose scarlatte. Le applicazioni di pelliccia (speriamo ecologica) sottili quando profilano tasche e polsi o opulente in volpe argentata ai bordi di giacche e cappotti. Protagonisti del prossimo inverno sono il macramè di lana nero laminato sovrapposto a una crinolina di satin ottanio che trasforma i piccoli abiti in pezzi unici, le roselline in pelle applicate su t-shirt dello stesso materiale e l'esclusivo cavallino maculato accoppiato a maglia di cashmere per la cappa e il cappotto. Al Castello Sforzesco John Richmond presenta il suo punk vittoriano, postmoderno, tra musiche di Morgan che accompagna alla consolle. Nero e bianco neve, con leggeri tocchi di colori cupi per linee geometriche. Il tailleur in principe di Galles ha la giacca strutturata e i pantaloni a vita alta, gli abiti hanno le gonne ampie che ricordano gli anni '60. Il punto vita è sempre sottolineato, anche con cinture bustino e gli orli a volte vengono lasciati grezzi. Spunta il denim metallizzato con la zip sul lato della gonna. Frange lunghissime sulle maniche della giacca in camoscio o sull'abito di tulle trasparente. Total white per gli abiti da sera con lunghe code e intagli al laser. Gli accessori sono decisi: stivali-guepiere; sandali rossi a listelli o in pitone arancio; stiletti borchiati o ricoperti di strass. E da Elena Mirò sfila una splendida Carré Otis, taglia 44: «Dalle brutte avventure della mia vita mi ha salvato l'ottimismo». La ex moglie di Mickey Rourke torna in passerella dopo sette anni dopo averne passate tante (disordini alimentari, problemi di droga e alcol, matrimonio violento). La sua uscita in passerella è un trionfo come lo è tutta la collezione di Elena Mirò diretta alle donne con le curve sensuali. Protagonisti i tagli sapienti a esaltare il punto vita spesso sottolineato da cinture gioiello. Lunghezze sotto il ginocchio con spacchi importanti. Le forme sono esaltate dall'utiliz zo di materiali preziosi: cashmere, double zibellinato, stretch sottile come pelle, illuminato da una leggera luce di lamè. I jersey setosi accarezzano il corpo, gli effetti cromatici del satin valorizzano la silhouette. I colori sono naturali e luminosi: cipria, nudo, metallo e rosa dorato. E se da Kristina Ti ha sfilato il romanticismo grunge, da Elisabetta Franchi sono andate in scena le linee minimali un po' a uovo mischiate al folk. Con la settimana della moda, iniziata ieri è cominciata Milano Fashion Design, l'iniziativa in collaborazione tra Gruppo Mondadori e Comune di Milano. Fino al 26 febbraio cinque giorni di spettacoli, incontri e performance nella speciale Fashion House in Piazza Liberty. La bellissima Carré Otis nell'uscita finale della sfilata di Elena Mirò che ha portato in passerella una collezione femminile per donne con le curve
Fuori dal tunnel Le scarpe assumono 80mila persone Dopo dieci anni di erosione dell'occupazione, nel 2011 il settore calzaturiero italiano è tornato a crescere Segnali di ripresa percepiti dal 70% delle imprese. E per uno su dieci il 2012 sarà un anno d'oro ::: ANTONIO SPAMPINATO  L'aumento dell'1% della forza lavoro nel settore calzaturiero italiano, pari a 81.000 unità, è sicuramente una notizia che, di questi tempi, fa tornare il sorriso sulle guance di molti imprenditori del settore. Ma dovrebbe rallegrare un po' tutti, perché il dato trasmette ottimismo sul futuro del Paese. Il comparto viene infatti da dodici anni di erosione dei posti di lavoro e, come ha commentato il presidente dell'Anci, l'Associazione nazionale calzaturifici italiani, Cleto Sagripanti, un +1% «ci sembra una percentuale cinese». All'interno del report 2011 presentato nei giorni scorsi, dove si sintetizza un anno di attività del settore e le prospettive attese dagli imprenditori, ci sono altri dati positivi. Come quello del ricorso alla cassa integrazione, sceso del 35%. Nei primi nove mesi dello scorso anno poi, la produzione risulta in crescita del 5,3% e l'export del 14% in valore. E i segnali di ripresa vengono percepiti dal 70% delle imprese. Ma il punto chiave che deve far riflettere gli operatori è che durante gli anni di crisi il settore ha subito una profonda trasformazione. Dice Sagripanti: «Ciò che appare evidente è il fatto che nel settore calzaturiero si stia ormai consolidando un cambiamento di tipo strutturale. Ciò significa che la crisi, lungi dall'essere un mero fatto congiunturale, sta attualmente modificando l'intero impianto del sistema». La prossima sfida del settore sarà proprio quella di capire e sfruttare al meglio questa metamorfosi. «Le aziende cominciano a reagire e porre in essere trasformazioni al proprio interno che mutano conseguentemente l'intero comparto ed è proprio la consapevolezza di questo fenomeno, in costante crescita tra le imprese, uno dei dati più significativi emersi dal rapporto», conclude il presidente dell'Anci. Naturalmente sarà fondamentale prima analizzare queste trasformazioni prima di riuscire a «sfruttare l'opportunità del cambiamento per avviare un nuovo ciclo di sviluppo», come si augura Sagripanti. Inoltre lo scenario economico è tutt'altro che florido. Ma gli imprenditori, tutto sommato, sono ottimisti. Sagripanti dipinge l'attuale scenario come di un «lento attraversamento del deserto» ostacolato dai consumi interni asfittici (+0,5% in valore ma -2% in quantità nei primi nove mesi 2011). Eppure il 52,5% degli imprenditori, intervistati a gennaio, prevede per il 2012 un fatturato stabile o in aumento, mentre il 42,7% si attende un caISTAT L'inflazione a gennaio rallenta al 3,2% A gennaio leggero rallentamento per l'inflazione che scende, rispetto allo stesso mese del 2011, dal 3,3% al 3,2% con un aumento dei prezzi al consumo sul mese di dicembre dello 0,3%. È il dato definitivo fornito dall'Istat che conferma la stima provvisoria e vede l'inflazione acquisita per il 2012 all'1,6%. Il rallentamento dell'inflazio ne - spiega l'istituto di statistica - deriva dal lieve aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+3,9%, dal +3,8% di dicembre 2011), più che compensato dal calo di quello dei servizi (+2,3%, dal +2,5% del mese precedente). Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di tre decimi di punto rispetto al mese di dicembre. L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende al 2,3% dal 2,4% di dicembre 2011. Mentre, aggiunge l'Istat, al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita annuo dell'indice dei prezzi al consumo scende al 2,2% (era +2,3% a dicembre). A gennaio rispetto a dicembre 2011 l'Istat registra una forte crescita dei prezzi dei prodotti relativi all'abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,9%). Aumenti su base mensile più contenuti si rilevano per le divisioni trasporti (+0,7%), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,4%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,3%). Su base annua, invece, i maggiori tassi di crescita interessano l'abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,4%), i trasporti (+7,3%) e le bevande alcoliche e tabacchi (+6,1%). ::: CLAUDIO ANTONELLI  Invece che finanziare attività culturale e ricreative, quest'anno, il patron di Nero Giardini, Enrico Bracalente ha fatto un doppio investimento. Uno per la città di Fermo e uno per la propria fabbrica. Con gli stessi 120 mila euro. Ha infatti contribuito con il centro di formazione Artigianelli all'istituzione di un corso biennale per operatore di calzatura. Al termine del quale i 18 ragazzistudenti saranno assunti da Nero Giardini. «Il corso è l'inizio di una collaborazione», spiega a «Libero» Bracalente, «perchè invece di tanti discorsi credo che gli imprenditori debbano puntare sulla formazione a partire dal territorio». È perché non le piacciono tanto le parole che ha lasciato Confindustria? «Uno storico presidente veneto chiamò per dirmi in bocca al lupo ma aggiunse: “non resisterai tanto”. Infatti l'associa zione è troppo autoreferenziale. Serve ormai solo per le fiere. Ma quelle è conviene pagarle spot». Parlando di crisi, che problemi state riscontrando in azienda? «Abbiamo ridotto un po' i margini per rendere appetibili i costi mantenendo uguale la qualità. Il problema è che paghiamo i fornitori a 60 o 90 giorni e incassiamo dai punti vendita a 180 giorni». E le banche? «Non possiamo lamentarci. Abbiamo un buon rating». Strategie? «Il nostro obiettivo è in 5 anni controlParla Bracalente (Nero Giardini) «Stare in Confindustria è inutile Preferisco pagare borse di studio» Enrico Bracalente (Imago) lo. Poi c'è chi - l'8% delle imprese totali - la crisi l'ha superata da un pezzo e si aspetta una crescita «forte». Gli indici Borsa Milano-FTSE Mib Borsa Londra-FTSE 100 Borsa Parigi-CAC 40 Petrolio - al barile Euro/Dollaro +1,53%16.557,62 3.447,37 122,57$ 1,3230 5.916,55 -0,20%-0,92% -0,52% +0,06% lare personalmente o in franchising almeno il 505 di tutta la distribuzione. Riteniamo infatti si debba bypassare i dealer. Sia per i tempi di pagamento, sia perchè non sempre sono al passo con i tempi e con la comprensione delle abitudini dei consumatori». Soluzioni? «Al momento stiamo puntando sugli shop in shop. Abbiamo aperto dei corner con un solo dipendente e una cassa condivisa con altri negozi. Si abbattono i costi e si gestisce direttamente il riassortimento. Abbattendo gli sprechi delle numerazioni meno vendute. La crisi impone anche questo tipo di razionalizzazioni».
24 Giovedì 23 febbraio 2012
Su Radio Vaticana il libro di Camisasca sul rapporto genitori-figli Per la Quaresima, il programma «Orizzonti Cristiani» della Radio Vaticana dedica alla famiglia una serie di 18 puntate in onda il giovedì, il venerdì e il sabato alle 14.30 sulla frequenza 93.3 e alle 17.30 anche su quella 105. Rosario Tronnolone leggerà i capitoli di Amare ancora. Genitori e figli nel mondo di oggi e di domani, il nuovo libro di mons. Massimo Camisasca dedicato al tema degli affetti. Ospite fisso l'autore. Mazza presenta il suo romanzo e si candida allo Strega «Una candidatura al Premio Strega? Non la disdegnerei. Vorrebbe dire che il mio libro sta lasciando il segno». Il direttore di Rai1 Mauro Mazza, nelle vesti di scrittore, ha presentato ieri a Roma il suo primo romanzo, L'albero del mondo (Fazi), ambientato a Weimar nell'autunno del 1942 durante il raduno degli scrittori europei organizzato dalla propaganda nazista., e già pensa in grande. Inizia il processo Don Gius in cammino verso la beatificazione Depositata ieri, nell'anniversario della scomparsa, la richiesta per la causa di canonizzazione del fondatore di Cl. Un passo importante per una Chiesa che ha bisogno di figure carismatiche ::: Pillole di storia La disfatta americana del 1779 Penobscot Bay è ancora tabù ::: SERGIO DE BENEDETTI  La maggiore sconfitta navale americana prima di Pearl Harbour (7 dicembre 1941) è avvenuta nel 1779 durante la guerra d'Indipendenza contro l'odiato impero britannico. L'affermazione, sicuramente vicina alla verità, viene dallo scrittore Bernard Cornwell, attento osservatore delle vicende che portarono alla nascita degli Usa. Tutto accadde tra il giugno e l'agosto di quell'anno, quando ormai la vittoria degli insorti era talmente evidente che lo stesso re inglese, Giorgio III, incominciava a pensare al ritiro delle truppe e a una rinegoziazione dei rapporti con i ribelli del Nuovo Continente. Va detto inoltre che, senza mettere in dubbio le capacità tattiche del brigadiere generale inglese Sir Francis McLean, la clamorosa sconfitta americana derivò soprattutto dall'odio senza esclusione di colpi tra il Commodoro Dudley Santonstall e il generale Salomon Lovell, responsabili dell'operazione e nominati personalmente da George Washington. I fatti avvennero nella baia di Penobscot, abitata dagli indiani Panawanskek, fedeli alla corona britannica. Siamo nell'attuale Stato del Maine, anche se all'epoca tutto il territorio (fino al marzo 1820) era conosciuto come Massachusetts, unitamente a parte dell'altro Stato che oggi chiamiamo New Hampshire. Per favorire e proteggere i commerci con la madrepatria, gli inglesi decisero di costruire un Forte ben attrezzato che potesse garantire senza problemi il carico e lo scarico delle merci delle navi inglesi. Gli americani, nel tentativo di contrastare l'iniziativa, inviarono truppe dal mare (ben 43 navi, molte di piccolo cabotaggio, ma tutte ben equipaggiate) comandate dal Santonstall e truppe da terra (oltre 700 uomini) capeggiate da Lovell. La decisione venne presa con un certo ritardo dal comando degli insorti di stanza a Boston e, comunque, sicuramente dopo che gli inglesi, aiutati dagli indigeni, avevano iniziato a ben fortificare Penobscot Bay. La battaglia durò molti giorni e fu terribile per i ribelli americani. Tutte le navi furono affondate, oltre 500 uomini vennero uccisi, feriti o catturati, mentre le truppe britanniche registrarono soltanto 14 morti e una cinquantina di feriti. Il Comodoro Santonstall venne sollevato dall'incari co, processato e riportato allo stato civile, Lovell se la cavò grazie ad alcuni atti di eroismo che tuttavia non riuscirono a non compromettere la sua carriera militare. Il colonnello Peter Wadsworth, assunto il comando per l'evidente incapacità dei due, riuscì in qualche modo a contenere le perdite con una ritirata attenta e senza panico. Paul Revere, orafo eccelso ma soprattutto patriota leggendario per la famosa cavalcata notturna d'avver timento del 18 aprile 1775 da Charlestown a Lexington, in una intervista del 1812 rilasciata al Pennsyl vania Evening Post, prima cercò di minimizzare la portata della disfatta del 1779 di cui fu testimone, ma poi, sopraffatto dalla commozione, cadde in un pianto dirotto che fece grande scalpore. Perché negli Usa ancora oggi di Penobscot Bay è meglio non parlare. ::: CATERINA MANIACI  Il Duomo di Milano è gremito, la messa viene celebrata dal cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano. Ciascuno, a cominciare dallo stesso cardinale, è presente con un ricordo personale di monsignor Luigi Giussani, per ciascuno il don Gius è stato una presenza personale, non solo il grande uomo carismatico. A sette anni dalla morte, il ricordo è forte quanto la commozione. Che diventa ancora più forte all'annuncio di don Julian Carron - successore di Giussani alla presidenza della Fraternità di Comunione e Liberazione - di aver presentato al cardinale la richiesta di aprire la causa di beatificazione del fondatore di Comunione e liberazione, nel giorno del trentesimo anniversario della fondazione. A sette anni dalla morte di monsignor Giussani, comincia dunque il cammino verso la beatificazione, sotto la regia del cardinal Scola, che è stato grande amico del don Gius. Anche per questo futuro beato, dunque, si profila un percorso più rapido verso gli onori degli altari, come è successo, ad esempio, per Madre Teresa di Calcutta e Giovanni Paolo II. Secondo la legge della Chiesa, infatti, per avviare il processo devono essere passati almeno 5 anni dalla morte; Giussani è scomparso il 22 febbraio del 2005 e le sue esequie vennero presiedute dall'allora cardinale Joseph Ratzinger. La richiesta di aprire la causa, come si legge in un comunicato di Comunione e Liberazione, è stata inoltrata «attraverso la postulatrice nominata dal presidente della Fraternità canonicamente costituitosi attore di detta causa: si tratta della professoressa Chiara Minelli, docente di Diritto canonico ed ecclesiastico nell'Università degli Studi di Brescia». In questo tempo di corvi, veleni, scandali, attacchi interni ed esterni alla Chiesa, dunque, è ancora più significativo mettere in luce testimoni limpidi della fede viva, vissuta, combattiva. Don Luigi nasce a Desio, nel cuore della Brianza, il 15 ottobre del 1922. Quella terra verde, un poco nebbiosa, fatta di cascine e di campi arati rimarrà il suo orizzonte, sia concreto che simbolico. Il 26 maggio 1945 Giussani riceve l'ordinazione sacerdotale dal cardinale Ildefonso Schuster, grande protagonista della Chiesa ambrosiana. Nel 1954 comincia a insegnare religione nelle scuole superiori. All'origine della decisione di don Giussani c'è l'incontro con alcuni adolescenti, in treno, che stupiscono il giovane sacerdote, perché non sanno praticamente niente del cattolicesimo. L'inizio dell'inse gnamento della religione nelle scuole superiori, presso il Liceo Berchet di Milano, coincide con la nascita del movimento che poi si chiamerà Comunione e Liberazione. L'intuizione è potente: il cristianesimo è un incontro, non un insieme di regole e precetti, capace di cambiare radicalmente la vita e di renderla più grande. E, contrariamente alle idee correnti, la fede diventa generatrice di cultura e vera forza educatrice, una cosa possibile anche e soprattutto per l'uomo d'oggi. Il suo radicamento nelle scuole e nelle università ne diventa una testimonianza più che tangibile. In ogni caso, l'inizio di questo percorso di canonizzazione rappresenta anche il riconoscimento, da parte della Chiesa, e ai suoi più alti livelli gerarchici - a partire dai due Pontefici Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, molto vicini a monsignor Giussani - della validità del suo metodo educativo e della sua proposta di come vivere la fede. Nel corso di questi decenni Comunione e Liberazione si è diffusa in tutto il mondo. Le parole che meglio possono sintetizzare l'opera e la presenza di questo futuro beato e santo sono contenute nell'omelia pronunciata il 24 febbraio del 2005, in occasione dei funerali di Giussani. Il cardinale Ratzinger disse: «Don Giussani ha conservato la centralità di Cristo e proprio così ha aiutato con le opere sociali, con il servizio necessario l'uma nità in questo mondo difficile». Ma ci fu un altro tratto del cristiano che il don Gius incarnò: «Chi crede deve attraversare anche la “valle oscura”, le valli oscure del discernimento, e così anche delle avversità, delle opposizioni, delle contrarietà ideologiche che arrivavano fino alle minacce di eliminare i suoi fisicamente per liberarsi da questa altra voce che non si accontenta del fare, ma porta un messaggio più grande, così anche una luce più grande». Parole profetiche, anche per quel cardinale che diventò Papa. CON IL PAPA Sopra, Don Giussani con alcuni dei suoi ragazzi agli albori di Comunione e liberazione Lapresse ::: CHI ERA INSEGNANTE Don Giussani, nato a Desio il 15 ottobre del 1922, è morto a Milano il 22 febbraio del 2005. Il 26 maggio 1945 Giussani, a 23 anni, ricevette l'ordinazione sacerdotale. Nel 1954 iniziò a insegnare nelle scuole superiori. Al liceo Berchetdi MilanofondòGioventù Studentesca (Gs). PRELATO Nel 1964 ottenne la cattedra di introduzione alla Teologia all'Università Cattolica di Milano. Negli anni fra il 1969 e il 1970 Gs prese il nome di Comunione e Liberazione. Don Giussani divenne prelato d'onore di Sua Santità nel 1983 per volere di Giovanni Paolo II.
31Giovedì 23 febbraio 2012SPETTACOLI @ commenta su www.liberoquotidiano.it Arisa, Lapo e il davanzale di Rosita La pagella dei famosi di ALESSANDRA MENZANI 10 Arisa su Sorrisi parla di Nina Zilli: «Ha rifiutato X Factor e hanno chiamato me. Ha rifiutato la colonna sonora di La peggiore settimana della mia vita e l'hanno fatta fare a me. Se va avanti così mi pago il mutuo». 9Patti Smith a Sanremo faceva fotografie con la sua vecchia Polaroid. 8@sonocretina (Azzurra) si conferma uno degli idoli di Twitter. Tra le sue ultime massime: «Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i vaffanculo». 7Non si scioglie la coppia di Kalispera Elena Santarelli e Melissa Satta: insieme non perdono una lezione di acquagym in una nota palestra milanese. 6Giustamente osannata a Sanremo, per Geppi Cucciari non c'è stato l'effetto-Festival sugli ascolti di La7: sotto il 3%. Misteri. 5Francesca Inaudi nella fiction A fari spenti nella notte. Con il suo look da Avatar si capisce che è la cattiva sin dalla prima scena. 4 L'eccentrico arredamento del loft milanese di Lapo Elkann, con Topolini, Superman e Barbapapà in giro. 3 Nel nuovo show di Giorgio Panariello ospite d'onore Vanessa Incontrada. Poca fantasia: è la sua partner degli spot 2Il nome scelto dal cuoco Alessandro Borghese, figlio di Barbara Bouchet, per la sua bambina: Arizona. 1Rosita Celentano: si scandalizza per lo spacco di Belen mentre in tv (al Chiambretti Sunday Show) appare con seno strizzato al limite della fuoriuscita. Coerente. Film, sfilate e tv IL BUSINESS DELLA FARFALLA Grazie allo spacco di Sanremo Belen vale il 30% in più A ROVIGO E Ceregnano la nomina cittadina onoraria Belen e la sua farfalla cittadini onorari del Comune che ha inventato l'assessorato alla Felicità. Ivan Dall'Ara (civica di centrodestra), sindaco di Ceregnano, in provincia di Rovigo, provoca il Governo, ed in particolare il ministro del Lavoro Elsa Fornero, colpevole, a suo dire, di occuparsi, criticandoli, più degli spacchi inguinali della showgirl argentina che di affrontare i problemi dell'occupazio ne, della cassa integrazione e dell'Imu, questioni che i sindaci affrontano tutti i giorni. Di qui la decisione di proclamare Belen «Farfallina della felicità», a patto che si rechi a Ceregnano a titolo gratuito, perché le casse comunali piangono come il ministro. Dall'Ara, inventore dell'assessorato alla Felicità ma, dice che quando vede la Fornero, «che dovrebbe rappresentare il nuovo che avanza», spegne la tv - proprio come ha detto di fare il ministro quando incappa in show che offendono le donne - perché gli viene da piangere di rabbia pensando ai 434 operai di una grossa azienda di Ceregnano attualmente in cassa integrazione speciale. ALESSANDRO GONZATO Cambiano i giudici «MasterChef 2», partono i casting del format cult ::: MILANO  Insieme a X Factor, è stato il programma rivelazione dell'anno. Non tanto per gli ascolti, pur buoni, ha dato il via ad una vera e propria mania collettiva, da Facebook a Twitter, ha fatto scoprire al pubblico televisivo la passione per la cucina, ma soprattutto ha dimostrato che le gare ai fornelli sanno regalare momenti di grande suspence ed emozione. Torna, con la seconda edizione, MasterChef , il talent show culinario riservato ad aspiranti cuochi da quest'anno andrà in onda in esclusiva su Sky Uno HD. Questa la differenza principale rispetto alle prima edizione, che andava in onda prima su Cielo (il canale Sky digitale in chiaro) e poi sulla piattaforma pay. In attesa di sapere chi dovrà giudicare gli aspiranti chef, sono aperti i casting dell'edizione targata Sky. Anche quest'anno bastano pochi, semplici requisiti per partecipare alle selezioni: avere 18 anni ed essere degli aspiranti cuochi non professionisti (ovvero non aver mai lavorato nel campo della ristorazione). Ma per avere delle chance di passare le selezioni ed entrare nell'ambita cucina di MasterChef è assolutamente fondamentale avere passione. La sfida televisiva all'ultimo piatto premierà, com'è accaduto nella prima edizione con il timido ma tenace Spyros (recentemente apparso alle Invasioni barbariche di Daria Bignardi, su La7), chi saprà portare tra i fornelli, oltre al talento, anche determinazione, creatività, fantasia, voglia di imparare e di migliorarsi e grande spirito di sacrificio. I casting sono aperti dal 22 febbraio al 20 aprile. È possibile iscriversi tramite il sito http://masterchef.sky.it o chiamando il numero 02 28900505. Solo chi passerà questa prima fase di selezione, potrà accedere ai casting veri e propri che si terranno nei prossimi mesi. Ottima l'accoglienza del pubblico, che ha «invaso» il web di decine di migliaia di tweet e commenti, man mano che è esplosa la MasterChef-Mania. Grande consenso anche da parte della critica. La seconda edizione sarà in onda su Sky Uno HD alla fine del 2012. R.S. Il vincitore della prima edizione, Spyros ::: MASSIMO DE ANGELIS  La regola numero uno del commercio è battere il ferro quando è caldo, cercando di sfruttare al massimo ogni occasione. Ma fino a pochi giorni fa non avremmo pensato che la magica apparizione di una farfallina potesse incidere su budget e compensi. Un audace tatuaggio nel posto ideale e al momento giusto ha riempito pagine di giornali, movimentato palinsesti televisivi e diviso l'Italia in guelfi e ghibellini. Ma la furba Belen l'ha studiata proprio bene, a tavolino, magari con il supporto di qualche genio del marketing, oppure semplicemente consigliata dal compagno Fabrizio Corona, sublime conoscitore delle debolezze umane? Una intera nazione a interrogarsi sulle prodezze di una argentina più o meno smutandata, con il borsino azionario della soubrette che si impenna deciso. Ma così va il mondo e talvolta la provocazione paga, tanto che il must della settimana pare sia fare i conti in tasca alla premiata ditta Rodriguez e Co. Cifre indubbiamente consistenti, zeri che vanno e vengono, numeri impazziti come in una roulette del casinò, aiutati dall'impetuoso arrivo delle sfilate di moda milanesi, termometro perfetto per ospiti e testimonial. Gli esperti del settore, demiurghi del cachet, parlano di una crescita del 30% sulle richieste della farfallina Belen. Tutti la vogliono in prima fila al defilè o come modella sul red carpet, ma devono fare bene i conti con l'aumento del suo spread. Per sedersi e applaudire al fashion show, se prima chiedeva 15 mila euro ora ne servono 5 mila in più, mentre per una uscita poco sobria in passerella necessitano ben 50 mila euro, con dieci mila di surplus rispetto a prima. Le campagne pubblicitarie su cartelloni e video un tempo erano pagate dai 50 mila a 150 mila euro, a secondo della durata e della notorietà dell'azienda, non prendendo in considerazione le campagne promozionali in esclusiva per un gigante della telefonia o dell'au to. Ora per meno di 100 mila euro non si muove, con punte che possono anche superare i 500 ::: LE CIFRE 30% L'aumento del cachet medio per ingaggiare Belen Rodriguez. 20.000 Euro per sedersi e applaudire a una sfilata. Prima il compenso era inferiore di circa 5mila euro. 50.000 Il compenso medio per sfilare. Il surplus rispetto a prima è di 10mila euro. 100.000 Euro per una campagna pubblicitaria dell'argenti na. Ma è una cifra media che dipende dalla notorietà del marchio e dalla durata dell'impegno. la fanciulla non sono in rialzo, ma stabili tendenti al basso. Quello riguardante il gossip scandalistico e il relativo business fotografico. A sentire i più svegli paparazzi in circolazione, uno scatto Rodriguez - Corona al mercato vale ben poco, salvo imprevedibili colpi di testa o memorabili sfuriate sotto casa. Nonostante molteplici appelli di sedicenti pornostar, il nudo di Belen non sarebbe uno più scoop, visto che il corpo lo abbiamo già visto alle Maldive e le prestazioni sessuali in un celebre video. Cosa potrà venirle in mente per stupirci ancora? Aspettiamo con ansia il momento in cui l'avida argentina invierà una fattura all'azienda americana produttrice dei microslip sanremesi, per chiedere una “giu sta” percen tuale sulla crescita delle vendite. Mai lasciare nulla di intenta to. La showgirl Belen Rodriguez mila euro (per quelle società che, bontà loro, se lo possono ancora permettere). Confrontando un dato dello scorso anno, vale a dire la retribuzione per la presenza al Festival di Sanremo, valutata in 150 mila euro, ebbene allo stato attuale supponiamo che per salire sul palco dell'Ariston cinque serate, occorra aggiungere al cachet 2010 un cospicuo assegno da 100 mila euro. La Riviera dei Fiori rappresenta per Belen una Terra Promessa, un vero e proprio Eldorado, dove esibirsi, fare scandalo e passare direttamente alla cassa. Da oggi, ovviamente, anche registi e produttori cinematografici alle prese con il cast dei prossimi cinepanettoni, un pensierino all'ingaggio lo faranno. Ma se la donzella dovrà recitare una parte, e non fare un semplice cameo, pretenderà almeno 200mila euro, così da rimpinguare i già floridi conti. Una vera macchina da soldi, anche per il settore amministrativo Mediaset qualora decidesse di rinnovarle la conduzione di programmi simil Colora do, oppure invitarla a singole puntate o serate. Bisognerà anche valutare se l'amore professionale di Maria de Filippi per Belen avrà un seguito, considerando che l'ha richiesta a gran voce sia per la trasmissione Italia's Got Talent, che per la fase finale di Amici. Alla Re Mida delle Pampas per un impegno continuativo non basteranno più 100 mila euro. Ma fortunatamente esiste anche un settore in cui le azioni del-
3Giovedì 23 febbraio 2012PRIMO PIANO @ commenta su www.liberoquotidiano.it GLI IMMOBILI Nel capoluogo lombardo Mario ha anche due case e un ufficio. Ma gli investimenti più consistenti sono nella sua Varese: nove appartamenti i tesori del governo E nei suoi negozi vende fumo Il premier possiede il 40% di due esercizi commerciali in corso Buenos Aires a Milano: sono una tabaccheria e un emporio di poster e stampe. Poco vistosi ma frequentati ::: DINO BONDAVALLI MILANO  Non particolarmente appariscenti, ma di sostanza. Leggermente defilati rispetto all'affollato corso Buenos Aires, ma comunque in grado di attirare molta clientela. Di aspetto elegante, a prescindere dall'attività commerciale ospitata al loro interno. Se non sono lo specchio del loro proprietario, poco ci manca. I due negozi al civico 2 di Galleria Buenos Aires, dei quali il premier Mario Monti è comproprietario al 40%, sembrano infatti rientrare perfettamente nello stile dell'ex rettore della Bocconi. Gli immobili, che fanno parte del patrimonio del presidente del Consiglio, reso pubblico l'altro giorno nell'ambito dell'Operazione trasparenza lanciata dal Governo, misurano uno 63 e l'altro 193 metri quadrati, e sono occupati rispettivamente dalla tabaccheria Smoke & Luck e da un negozio di stampe e poster, la Mostra del poster. E hanno hanno tutte le caratteristiche per rappresentare una forma di investimento non solo sicura, ma anche in grado di garantire un buon rendimento. Una scelta che non rappresenta certo un'eccezione in un Paese nel quale il mattone è da sempre considerato la forma di investimento preferita. Ma che sembra incarnare perfettamente lo spirito del buon padre di famiglia, ma pur sempre economista di professione, con cui il premier si è presentato agli italiani prima di imporre loro nuove tasse, tagli e sacrifici. D'al tra parte, la decisione di investire nei muri di due esercizi commerciali come quelli di Galleria Buenos Aires, dove il premier è anche proprietario sempre al 40% - di un ufficio di sei vani, deve essere sicuramente stata ben ponderata. Pur essendo a pochissimi metri dalla via commerciale più lunga d'Italia (corso Buenos Aires) la galleria è infatti poco visibile da chi cammina lungo il corso sfilando da una vetrina all'altra. Eppure, nella tabaccheria, che affaccia su via Redi, il viavai di clienti è costante, tra fumatori e amanti di lotto, superenalotto e di tutti gli altri giochi che regalano il sogno di una vincita che dia una svolta alla propria vita. E anche il negozio di stampe e poster, ancora più defilato ma comunque ben visibile grazie alle cinque vetrine che affacciano su via Masera e a quella che dà su via Redi, rappresenta un punto di riferimento per chi cerca manifesti d'arte, grafiche d'autore e stampe fotografiche in città. Se poi anche l'acquisto degli immobili, a suo tempo, fosse stato un buon affare, è impossibile dirlo. Così come non è dato sapere se anche il premier, come molti altri proprietari di immobili commerciali nella galleria, avesse acquistato le due unità ad un'asta fallimentare. Ma i suoi frutti, sicuramente, il premier Monti li starà raccogliendo. Che poi, cifre alla mano, il mattone non sia l'unica forma di investimento scelta dal premier non ci sono dubbi. Basti pensare che nella dichiarazione patrimoniale messa online compaiono anche depositi titoli e conti correnti per oltre 10 milioni di euro, nei quali il denaro è investito anche in fondi comuni, azioni e obbligazioni. Ciò non toglie che gli immobili rappresentino evidentemente una destinazione gradita per il denaro del nostro premier, che a Milano possiede anche il 100% della casa in cui vive ed il 50% di un altro appartamento. Ma il luogo in cui Monti ha investito maggiormente nel mattone è Varese, città di cui è originario. Là, infatti, l'ex rettore della Bocconi è proprietario al 100% di ben nove appartamenti, oltre che di un negozio in via Borri. Niente male per una persona che, nonostante tutto, riesce sempre a dare un'immagine di sobrietà. . GLI AFFARI DEL PROF In alto, la tabaccheria Smoke & Luke, in basso il negozio di stampe La mostra dei poster, entrambe in corso Buenos Aires, 2 Poca trasparenza Redditi «dimenticati» e documenti nascosti Ministri da bocciare ::: FRANCESCO DE DOMINICIS ROMA  L'operazione trasparenza messa in campo dal premier Mario Monti fa acqua da tutte le parti. Così quella che doveva diventare una delle mosse per segnare il cambio di passo con la vecchia gestione delle istituzioni e di cui vantarsi in giro per il Mondo potrebbe rivelarsi un pericoloso boomerang. Sulle dichiarazioni relative a redditi e patrimoni, infatti, i membri del Governo tecnico viaggiano a dir poco in ordine sparso. Certo ci sono i «primi della classe». Come Corrado Passera. Il ministro dello Sviluppo economico ha superato le attese e le pretese dello stesso presidente del consiglio. L'ex amministratore delegato di IntesaSanpaolo ha reso noti financo i saldi dei conti correnti. La provenienza “bancaria”, non c'è dubbio, ha avuto un peso specifico per Passera. Ma, come in tutte le classi che si rispettino, non mancano gli alunni da rimandare o addirittura da bocciare in «trasparenza». C'è da dire che lo stesso Monti ha corso il rischio di beccarsi una pesante insufficienza. Ma non per scarsa trasparenza. L'inquilino di palazzo Chigi ha aspettato l'ultimo minuto utile, martedì, per firmare la sua dichiarazione e autorizzare la diffusione su internet. La scusa, tuttavia, era di peso: aveva trascorso tutta la giornata a Bruxelles per l'Ecofin. Quanto alla completezza dei dati, invece, il Primo ministro batte tutti, visto che ha avuto cura di far conoscere agli italiani anche la situazione patrimoniale della moglie, l'onnipresente signora Elsa Antonioli. Quanto alla trasparenza a singhiozzo o fai-da-te, invece, prendete il caso di Annamaria Cancellieri. Il ministro degli Interni martedì ha pubblicato sul web del Viminale una relazione parziale: ha indicato il reddito presunto per il 2012 relativo all'incarico nell'Esecutivo (circa 200mila euro), ma ha omesso di rivelare quanto ha guadagnato negli scorsi anni. Una svista? Forse. Sta di fatto che ieri - magari nella notte qualcuno avrà fatto notare il “buco” informativo - sul sito degli Interni è apparsa pure la paginetta scannerizzata del 730. Dalla quale apprendiamo che la Cancellieri, nel 2010, ha percepito redditi per 305mila euro. Avaro di informazioni personali anche il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli. Il quale non è andato oltre il reddito presunto per il 2012 come numero due di via Venti Settembre (197.709 euro). Nessun documento allegato. Ed è rimasto riservata pure la cifra relativa al suo stipendio da direttore generale del Tesoro. Una busta paga pesante - attorno ai 500mila euro - alla quale Grilli, secondo vecchie indiscrezioni, avrebbe faticosamente rinunciato per seguire Monti nell'avventura al Governo. Nella lista dei «rimandati», poi, figurano: il viceministro del Lavoro Martone, i sottosegretari all'Economia Ceriani e Polillo, seguiti da Cardinale, Ruperto, Ferrara, Milone. Pare che il premier si sia particolarmente innervosito per il caso di Franco Braga. Il sottosegretario all'Agricoltura ha accusato un ritardo di 24 ore e ieri si è limitato a pubblicare sul sito una mera descrizione di dati, senza alcun documento ufficiale o dichiarazioni firmate, come fatto dagli altri membri dell'Esecutivo. Motociclista (possiede una Bmw), Braga nel 2010 ha avuto redditi per complessivi 762.445 euro. Non male. Ma troppo poco. Fra gli addetti ai lavori, poi, c'è chi tiene a sottolineare come le dichiarazioni su redditi e patrimoni dei membri del Governo sono previste da una legge del 1982 e che proprio quest'anno spegne 30 candeline. Alla fine della giostra, il capo dell'Esecutivo che ha provato a fare il salto di qualità, senza riuscirci - non si è inventato nulla di nuovo. twitter@DeDominicisF La ministra Cancellieri Oly
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33Giovedì 23 febbraio 2012TV E SKY 6.45 Unomattina “Storie vere di gioventù bruciata”. Condotto da Elisa Isoardi, Georgia Luzi 10.55 Che tempo fa 11.00 TG1 11.05 Occhio alla spesa “Emmental e Groviera” 12.00 La prova del cuoco “Rimedi naturali contro i malanni di stagione”. Condotto da Antonella Clerici 13.30 TG1 14.00 TG1 Economia TG1 Focus 14.10 Verdetto Finale “La ragazzina contesa”. Condotto da Veronica Maya 15.15 La vita in diretta. Condotto da Marco Liorni, Mara Venier TG Parlamento - TG1 Che tempo fa (all'int.) 18.50 L'eredità 20.00 TG1 20.30 Qui Radio Londra. Condotto da Giuliano Ferrara 20.35 Dal Teatro Delle Vittorie Affari tuoi 21.10 Prima tv - Prima puntata Il giovane Montalbano “La prima indagine”. Con Michele Riondino, Sarah Felberbaum TG1 60 Secondi 23.25 Porta a Porta. Condotto da Bruno Vespa 1.00 TG1 Notte - TG1 Focus 1.30 Che tempo fa RAI UNO 6.00 Cuori Rubati 6.20 L'isola dei Famosi 9. Condotto da Vladimir Luxuria 7.00 Cartoon Flakes 10.00 TG2punto.it TG2 10.20 TG2 Medicina 33 10.30 TG2 Sì, Viaggiare 10.35 TG2 Eat Parade 10.40 Non solo soldi 10.45 TG2 Costume e Società 10.55 Achab 11.00 I Fatti Vostri 13.00 TG2 Giorno 13.30 TG2 Costume e Società 13.50 Medicina 33 14.00 Italia sul Due 16.10 Ghost Whisperer “Il fuoco della vergogna” 16.55 Prima tv Hawaii Five-0 “La rete” con Jack Lord 17.45 TG2 Flash L.I.S. Meteo 2 17.50 Rai TG Sport 18.15 TG2 18.30 Dichiarazioni di voto finale sul disegno di legge di conversione del decreto legge 216/11 “Proroga termini” 19.00 Aspettando L'Isola dei Famosi 9 19.30 L'isola dei Famosi 9 20.25 Estrazioni del Lotto 20.30 TG2 - 20.30 21.05 L'Isola dei Famosi 9. Condotto da Nicola Savino e Vladimir Luxuria 0.10 TG2 0.25 La Storia siamo noi 1.20 TG Parlamento RAI DUE 8.00 Agorà 9.50 Dieci minuti di... programmi dell'accesso 10.00 La Storia siamo noi “I Florio” 11.00 Speciale TG3 “Roma: Incontro annuale del Presidente della Corte Costituzionale con la stampa” 12.00 TG3 - Rai Sport Notizie - Meteo 3 12.25 TG3 Fuori TG 12.45 Le storie - Diario italiano 13.10 Prima tv Julia 14.00 TG Regione - Meteo 14.20 TG3 - Meteo 3 14.50 TGR Leonardo 15.00 TG3 L.I.S. 15.05 Lassie 15.55 Cose dell'altro Geo 17.30 Dichiarazioni di voto finale sul disegno di legge di conversione del decreto legge 216/11 “Proroga termini” 18.30 Geo & Geo 19.00 TG3 19.30 TG Regione - Meteo 20.00 Blob 20.15 Mettendo i pantaloni a Filippo (Comico, 1928) 20.35 Un posto al sole 21.05 Prima tv - Settima stagione, primo episodio Medium “Porta tua figlia al lavoro” con Patricia Arquette 21.50 Prima tv Law and order “Il diritto di morire” “Black out” 23.25 Sirene 0.00 TG3 Linea notte RAI TRE 6.00 Prima Pagina 7.55 Traffico - Meteo 5 Borsa e Monete 8.00 TG5 Mattina 8.40 La telefonata di Belpietro 8.50 Mattino Cinque. Condotto da Federica Panicucci e Paolo Del Debbio Grande Fratello TG5 - Ore 10 (all'interno) 11.00 Forum 13.00 TG5 - Meteo 5 13.40 Beautiful 14.10 CentoVetrine 14.45 Uomini e Donne. Condotto da Maria De Filippi 16.15 Amici 16.55 Pomeriggio Cinque. Condotto da Barbara D'Urso TG5 Minuti (all'interno) 18.45 The Money Drop 20.00 TG5 - Meteo 5 20.30 Striscia la notizia La voce della contingenza. Condotto da Ezio Greggio e Michelle Hunziker 21.10 Riassunto: CentoVetrine 21.15 CentoVetrine 23.40 Matrix. Condotto da Alessio Vinci 1.30 TG5 Notte - Meteo 5 Notte 2.00 Striscia la notizia - La voce della contingenza. Condotto da Ezio Greggio e Michelle Hunziker (R) CANALE 5 6.05 Ned - Scuola di sopravvivenza 6.30 Mediashopping 6.50 Cartoni animati 8.40 Settimo cielo “La ricerca sul sesso” “Arriva Babbo Natale” 10.35 Everwood “Il segreto” “Parole chiare” 12.25 Studio Aperto - Meteo Cotto e mangiato (all'interno) 13.00 Studio Sport 13.40 I Simpson 14.35 What's my destiny Dragon Ball 15.30 Prima tv Camera Cafè Ristretto 15.40 Prima tv Camera Cafè 16.10 The Middle “Il ponte” “Torna l'estate!” 16.55 La vita secondo Jim “Il Natale dei segreti” “Casa in vendita” 17.45 Trasformat 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.00 Studio Sport 19.20 Tutto in famiglia “Soli con papà - seconda parte” 19.50 I Simpson “Tanto va Homer al lardo che...” 20.20 C.S.I. “Legge di gravità” con George Eads 21.10 Le Iene Show “Tra i servizi: intervista al direttore di Avvenire, Marco Tarquinio”. Condotto da Ilary Blasi, Enrico Brignano e Alessandro Gassman 0.30 Pulp Fiction (Poliziesco, 1994) con John Travolta. Regia di Quentin Tarantino. ITALIA UNO RETE QUATTRO LA 7 6.00 TGLa7 - Meteo Oroscopo - Traffico Informazione 7.00 Omnibus TG La7 (all'interno) 9.45 Coffee Break. Condotto da Tiziana Panella 11.00 L'aria che tira. Condotto da Myrta Merlino 12.30 I menù di Benedetta “Ospite: lo chef Lorenzo Boni” 13.30 TG La7 14.05 Ardenne ‘44, Un inferno (Guerra, 1969) con Peter Falk, Scott Wilson. Regia di Sydney Pollack. 16.15 Atlantide - Storie di uomini e di mondi. Condotto da Greta Mauro 17.30 L'ispettore Barnaby “Bantling boy” con John Nettles 19.20 G' Day “Ospiti: Pupo e Tata Lucia”. Condotto da Geppi Cucciari 20.00 TG La7 20.30 Otto e mezzo “Ospite: Il segretario del Pdl Angelino Alfano”. Condotto da Lilli Gruber 21.10 Piazzapulita. Condotto da Corrado Formigli (Diretta) 0.00 TG La7 0.05 TG La7 Sport 0.10 (ah)iPiroso. Condotto da Antonello Piroso 1.10 G' Day “Ospiti: Pupo e Tata Lucia” (Replica) Rai 4 20.25 Supernatural “Sulla punta di uno spillo” 21.10 Prima tv Doctor Who “The wedding of River Song” “The Doctor, the widow and the wardrobe - The Prequel” con Matt Smith 22.50 Ergo Proxy Rai Storia 21.00 Dixit Stelle “Carlo Verdone” “Canzoni allo Stadio” 23.00 Res Tore “Trapani show” Rai Movie 21.00 The Getaway (Azione, 1993) con Alec Baldwin, Kim Basinger. Regia di Roger Donaldson. 22.55 Infection (Horror, 2004) con Michiko Hada. Regia di Masayuki Ochiai. Rai 5 20.40 Passepartout “Il caso Savoia in casa Savoia”. Condotto da Philippe Daverio 21.15 Love/Lust - Irresistibili Manie “Il make-up” 22.05 Amici miei “Gigi Proietti” 23.00 David Letterman Show Cielo 20.00 MasterChef Italia “Settima puntata: I concorrenti tra Mistery box, Invention test e Pressure test “ 20.50 Gli sgommati 21.00 Servizio Pubblico. Condotto da Michele Santoro 0.30 Gli sgommati Compilation Canale Italia 20.30 TG Canale Italia 20.50 TG Sport 21.00 Cantando e Ballando 23.45 C'era una volta La 5 20.25 Extreme Makeover Home Edition 21.10 Glee “Un grande ritorno” “Vitamina D” 22.50 Grande Fratello Live Iris 21.05 Rivelazioni - Sesso è potere (Drammatico, 1994) con Demi Moore. Regia di Barry Levinson. 23.20 Nell'occhio del ciclone (Thriller, 1991) con Adrian Arnold, Lara Flynn Boyle. Regia di Yuri Zeltser. Real Time 20.40 Abito da sposa cercasi 21.10 Cerco casa disperatamente 22.10 Monster House: case da pazzi “Il Pub Inglese” 23.05 Prima tv 24 ore in sala parto “Primo episodio” CANALI FREE DIGITALE TERRESTRE 7.20 Ieri e oggi in tv 7.25 Nash Bridges “La bomba” 8.20 Hunter “Il cecchino” 9.40 R.I.S. Roma 2 - Delitti imperfetti “Porcellini d'india” 10.50 Benessere - Il ritratto della salute. Condotto da Emanuela Folliero 11.30 TG4 - Meteo 12.00 Un detective in corsia “Suicidio sospetto” con Dick Van Dyke 13.00 La signora in giallo “I nostri agenti in Libia” 13.50 Il tribunale di Forum Anteprima 14.05 Sessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.10 Flikken coppia in giallo “Il passato di Wolfs” 16.15 Sentieri 17.05 Dream Hotel: India (Commedia, 2006) con Erol Sander, Christian Kohlund. Regia di Otto Retzer. 18.55 TG4 - Meteo 19.35 Tempesta d'amore 20.50 Calcio, UEFA Europa League 2011/2012 Sedicesimi di finale, gara di ritorno Atletico Madrid - Lazio (Diretta) 23.05 UEFA Europa League Speciale 23.50 Il pianeta delle scimmie (Fantascienza, 2001) con Mark Wahlberg, Tim Roth. Regia di Tim Burton. TG4 Night News Meteo (all'interno) CANALI PREMIUM DIGITALE TERRESTRE Joi 20.25 Knight Rider “Una giornata difficile” 21.15 Payback - la rivincita di Porter (Azione, 1999) con Mel Gibson, Deborah Kara Unger. Regia di Brian Helgeland. 23.00 Supernatural “La grande zucca” “Il pozzo dei desideri” con Jared Padalecki 18.55 Friends “Una sorpresa dalla Cina” con Jennifer Aniston 19.25 Grey's Anatomy “Qualcuno mi osserva” “Obblighi forzati” 21.15 Smash “Sognando Marilyn” “Seconda audizione” 23.10 Nip/Tuck “Sean McNamara” con Dylan Walsh 20.10 I pilastri della Terra “Quinta parte” con Ian McShane 21.15 Prima tv Leverage “Vendetta finale” con Timothy Hutton 22.00 Joi on Air 22.10 Psych “E' pazzo o no?” “Padre e figlia” con James Roday Steel Mya FILM SPORT TELEFILM 18.00 Salto con gli sci, Campionati Mondiali Qualifiche HS 207 (Diretta) ES 19.00 Tennis, WTA Tour 2012 Dubai: quarti di finale (Differita) ES 20.00 Golf, World Golf Championship: Accenture Match Play Championship 2a giornata (Diretta) SP3 20.30 MotorSport SP2 20.30 Città dei Campioni: Napoli/Chelsea SP1 20.45 Calcio, Copa Libertadores 2012 Velez Sarsfield Chivas de Guadalajara (Replica) SP1 21.00 Fight Club Total KO Superkombat Season ES 21.00 Obiettivo Londra 2012 Studio Ospiti Jessica Rossi e Stefano Tempesti (Diretta) SP2 22.00 Social Games Rio, Campioni e Sport SP2 22.30 Speciale 100 Gol Pellissier SP1 23.00 Poker, Tour europeo Poker Berlino (Differita) ES 20.10 C.S.I. “Il padre della sposa” FC 20.15 A tutto ritmo DY 20.30 Tre cuori in affitto “Pentole bollenti” FR 20.40 Buona fortuna Charlie! DY 21.00 Prima tv - Finale di stagione Teen Wolf “Alfa” F 21.00 Pan Am “Obbligo o verità” FL 21.00 Cuore e batticuore “La seconda pallottola” FR 21.00 C.S.I. “La prima volta non si scorda mai” FC 21.30 A tutto ritmo DY 21.50 Prima tv Happy Endings “Topi e Jazz-Kwon-Do” F 21.55 Cybergirl DY 21.55 Grey's Anatomy “Coach, fammi giocare” FL 21.55 C.S.I. “Faccia a faccia” FC 22.00 Cuore e batticuore “La notte degli orrori” FR 22.25 The Sleepover Club DY 22.25 Prima tv Happy Endings “Outing” F 22.45 C'era una volta “Il cacciatore” F 19.05 Io, Robot Con Will Smith SC1 19.10 I tre della Croce del Sud Con John Wayne MGM 19.15 Diventeranno famosi Con Steven Cutts SCH 19.20 L'erba di Grace Con Brenda Blethyn C 19.35 Spy Kids - Missione 3D Game Over Con Daryl Sabara SCF 21.00 Il concerto Con Alexeï Guskov C 21.00 Scappatella con il morto Con Kirstie Alley MGM 21.00 Mamma, ho preso il morbillo Con Alex D. Linz SCF 21.00 Scuola di Polizia 4: Cittadini in... guardia Con Steve GuttenbergSCC 21.00 A-Team Con Liam Neeson SCM 21.00 Amore Senza Confini Beyond Borders Con Angelina Jolie SCP 21.10 Il silenzio degli innocenti Con Jodie Foster SCH 21.15 Prima tv The Fighter Con Mark Wahlberg SC1 22.25 Dee Dee - Una donna controcorrente Con L. A. Walter MGM 22.35 Maschi contro Femmine Con Paola Cortellesi SCC 22.50 La volpe e la bambina Con B. Noël-Bruneau SCF 23.05 Attacco al potere Con Denzel Washington SCM DOCUMENTARI 21.00 Top Gear D 21.05 Affari di famiglia THC 21.55 Quei secondi fatali NGC 22.00 Mayday! D 22.00 Gli eroi del ghiaccio Sulle Ande THC 22.50 S.O.S. Tata FL 22.55 Venezia pronto intervento NGC 23.00 Squali all'attacco D 23.50 Tesoro, salviamo i ragazzi! FL 23.55 Tabù NGC RAGAZZI 20.40 I pinguini di Madagascar NCK 21.05 Phineas & Ferb DY 21.10 Spongebob NCK 21.15 Phineas & Ferb DY 21.15 Regular Show CN 21.35 Spongebob NCK 21.40 Mucca e Pollo CN 22.00 Due fantagenitori NCK 22.05 Il laboratorio di Dexter CN 22.25 Due fantagenitori NCK 22.30 Virus Attack CN SATELLITI C Cult CN Cartoon Network D Discovery Chan. HD ES Eurosport HD DY Disney Channel F - FR Fox HD - Fox Retro FC Fox Crime HD FL Fox Life MGM Metro Goldwyn Mayer NCK Nickelodeon NGC National Geo.HD SC1 Cinema 1 HD SCC Cinema Comedy HD SCF Cinema Family HD SCH Cinema Hits HD SCM Cinema Max HD SCP Cinema Passion HD SP1-2-3 Sky Sport 1-2-3 HD SKU Sky Uno THC The History Channel LEGENDA HD Canale disponibile anche in alta definizione Premium Cinema 21.15 Brivido caldo (Drammatico, 1981) con William Hurt. Regia di Lawrence Kasdan. 23.15 1 Film 1 Storia “Larry Flynt - Oltre lo scandalo” 23.25 Larry Flynt - Oltre lo scandalo (Drammatico, 1996) con Woody Harrelson. Regia di M. Forman. 19.00 Calcio, UEFA Europa League 2011/2012 Valencia - Stoke City (Diretta) 20.50 Europa League Live 21.05 Calcio, UEFA Europa League 2011/2012 Atletico Madrid - Lazio (Diretta) 23.00 Europa League Live 20.50 La ripetizione dei cerbiatti 21.15 Stanno tutti bene (Commedia, 2009) con Robert De Niro, Kate Beckinsale. Regia di Kirk Jones. 23.05 Stanno tutti bene (Drammatico, 1990) con Marcello Mastroianni, Michele Morgan. Regia di Giuseppe Tornatore. Studio Universal Premium Calcio
13Giovedì 23 febbraio 2012ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: SCONTRO CON L'INDIA Crisi diplomatica Schiaffo indiano: sui marò decidiamo noi In salita la missione di De Mistura: i militari giudicati da leggi locali. Dubbi sull'armatore: suo l'ordine di entrare nel porto? Massimiliano Latorre (a sinistra) e Salvatore Girone in stato di fermo a Kochi [Ansa] ::: MARCO GORRA  La trattativa diplomatica tra Italia e India sui due marò accusati di omicidio parte, come era prevedibile, in salita. «Andremo avanti con le nostre leggi», ha affermato il ministro degli Esteri di Nuova Delhi Preneet Kaur. L'annuncio è arrivato al termine del primo incontro col sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura, inviato dal governo di Roma a preparare il terreno in vista dell'arri vo in India del ministro Giulio Terzi di Santagata, previsto per la prossima settimana. A De Mistura non è bastato sottolineare come a Roma siano «consapevoli» di quanto accaduto ed esprimere «terribile tristezza e dispiacere per la perdita di vite umane». La nostra richiesta di intavolare «un adeguato dialogo per una soluzione altrettanto adeguata» pare essere stata rispedita al mittente. L'alta corte di Kerala, per far capire l'aria che tira, ha imposto alla Lexie una cauzione di 2 milioni e mezzo di rupie (suppergiù 38mila euro) per lasciare il porto di Kochi. Che la situazione sia oltremodo delicata lo ha confermato anche lo stesso Terzi durante la propria audizione dinanzi alle commissioni Esteri riunite di Camera e Senato, parlando apertamente della «fortissima tensione che esiste tra tutto il personale della Farnesina, tra i ministri che si stanno occupando di questo caso, di cui si sta interessando anche il presidente del consiglio Monti». Terzi - il quale ha tenuto a specificare che «riserbo e prudenza, non sono distrazione, siamo concentrati su questo episodio» - ha assicurato che l'obiettivo del governo è «riportare al più presto i militari a casa». Parole cui fanno eco quelle dell'ex titolare della Farnesina Franco Frattini, secondo cui ora bisogna «evitare qualsiasi frase sopra le righe che possa compromettere il lavoro della diplomazia e creare complicazioni». Altra priorità del governo è fare in modo che il caso della Enrica Lexie non metta a repentaglio i rapporti - segnatamente economici - tra i due Paesi. «Auspico», ha infatti aggiunto Terzi, «he le nostre relazioni con l'India non vengano in nessun modo intaccate da questa dolorosa vicenda». Il ministro ha poi assicurato che «se il caso non sarà risolto prima della mia visita in India, programmata da tempo, sarà certamente mia cura e priorità parlarne nel corso dei colloqui con il governo indiano a New Delhi martedì 28 febbraio». Oltre alla missione cui fa riferimento Terzi (una spedizione di politici ed imprenditori con in ballo affari a svariati zeri) c'è un altro risvolto, per così dire, commerciale della questione che sta iniziando ad agitare il mondo politico. Secondo alcune ricostruzioni, infatti, a dare l'ordine alla Lexie di abbandonare le acque internazionali e fare rotta verso il porto di Kochi sarebbe stato l'arma tore della nave medesima, preoccupato di non far saltare la mosca al naso agli indiani pregiudicandosi gli affari futuri. «Se questa ricostruzione è vera», attacca il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, «allora va rivista alla radice la legge che consente l'uti lizzazione di militari italiani a difesa delle navi dai pirati perché proprietari così incuranti delle sorti di coloro che li proteggono, allora devono anche sottoporsi alle spese di assoldare privati contractor che li difendano. Infatti è evidente che in un modo o nell'altro i nostri militari sono stati mandati allo sbaraglio». E che anche il Parlamento stia iniziando a muoversi sulla questione lo testimonia l'ini ziativa dell'ex ministro della Difesa Ignazio La Russa e di un gruppo di parlamentari del Pdl: esporre una gigantografia dei due marò su tutti gli edifici pubblici: «Lo striscione costa solo 200 euro», ha spiegato La Russa, «ma siamo anche disposti a dare una mano agli amministratori locali, a forniglielo noi, perché sappiamo che tanti piccoli Comuni sono in ristrettezze». La Russa ha anche rivelato di avere sentito Terzi: «Mi ha riferito che lui era contrario al rientro della petroliera nel porto»
21Giovedì 23 febbraio 2012 KOMM A Sistema di Gestione della Qualità UNI EN ISO 9001 Sistema di Gestione Ambientale UNI EN ISO 14001 Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza dei Lavoratori OHSAS 18001 Per le strutture delle proprie cucine, Scavolini utilizza esclusivamente Idroleb: il pannello idrorepellente V100 con le emissioni di formaldeide più basse. Inferiori anche al severissimo standard giapponese F**** (4 stars). www.facebook.com/Scavolini www.twitter.com/scavolini www.scavolini.com www.scavolinigreenmind.it La cucina più amata dagli italiani nella foto: Scenery design King & Miranda QUANTO COSTA UNA SCAVOLINI? Probabilmente meno di quanto pensi. In una Scavolini QUALITÀ VERA E SOSTENIBILE. 40 MODELLI 420 FINITURE Scegliere la tua cucina è più facile. L'impianto fotovoltaico Scavolini con oltre 4.000.000 di kWh annui.
9Giovedì 23 febbraio 2012ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it «Non vogliamo un Sud con la mascherina, vogliamo toglierci la maschera, soprattutto in tempi come questi». Sono alcuni passaggi del discorso di Nichi Vendola ieri a Bari sul tema spesa pubblica. Forse, sebbene in ritardo, anche il leader di Sel ha scoperto che è finito Carnevale. il graffio L'outing della Puglia La Soprintendenza per i Beni archeologici ha dato notizia di un nuovo crollo a Pompei: si è distaccato un pezzo di intonaco del tempio di Giove. Il fatto però è caduto nel totale silenzio. La statua di Bondiè già stata abbattuta e non c'era nessuno da seppellire sotto macerie e fango. il graffio Crolli a orologeria ::: TELEPREDICATORI Anche Belpietro in studio Celentano va da Santoro, tv locali in rivolta La Rai chiede danni ad Adriano per Sanremo. Il cantante stasera a «Servizio Pubblico». Telelombardia: prima vediamo i testi ::: BRUNELLA BOLLOLI ENRICO PAOLI ROMA  Telepredicatori uniti su Cielo. Bordate assicurate alla Rai. Metti insieme una sera Adriano Celentano e Michele Santoro: senza clausole, contratti, commissari inviati da Lei per contenere il dilagare di (Joan) Lui. Una puntata di Servizio Pubblico che si preannuncia da brivido, autoreferenziale già dal titolo “Celentano c'è?”, che allude sia alla grande attesa per la venuta del Messia di Galbiate tra i comuni mortali, sia al più profano dei quesiti: Celentano ci è o ci fa? Nel dubbio, Michelone ha spedito il segugio baffuto, Sandro Ruotolo, in terra brianzola per intervistare il Molleggiato nella sua dimora non proprio proletaria. Niente monologo (la trasmissione deve reggere i tempi della multipiattaforma e di Sky), ma un lungo sfogo in cui, c'è da scommettere, fischieranno le orecchie perfino al cavallo di viale Mazzini. Per di più nel giorno in cui il direttore generale, Lorenza Lei, porta nel Cda la proposta di sanzione all'artista dopo le sparate sanremesi. Perché l'Altissimo, Geppo il folle, ha violato il codice etico dell'azienda. L'ATTACCO A TRAVAGLIO Il colpaccio, Michelone, l'aveva in caldo da giorni. Le critiche di Celentano ai giornali cattolici e le polemiche conseguenti allo show su Raiuno lo hanno fatto eccitare (televisivamente) come un riccio. Quando poi il ragazzo della via Gluck, non sazio dei cinquanta minutidi sermonenella primaserata del Festival, nell'ultima ha attaccato frontalmente Marco Travaglio, vicedirettore del Fatto quotidiano e braccio armato di Servizio Pubblico, a “Michele chi?” è venuto naturale invitare il capo del clan stasera, anche perché giovedì, per rispetto, non era andato in onda. Al Festival Adriano ha attaccato: «La corporazione dei media si è coalizzata in massa contro di me, neanche se avessi fatto un attentato allo Stato. Perfino Travaglio», ecco il passaggio, «che sembrava avesse capito di cosa parlavo, non ha resistito e a un certo punto ha voluto affondare il coltello nella piaga: non la mia, la vostra piaga». Fischi dalla galleria, che Morandi definirà «pilotati», perché nessuno osa contestare il re del rock. Sulla piaga, poi, il monologo è proseguito lento: «Perché alla fine è sempre la vostra piaga che diventa sempre più profonda. E allora cosa faremo?». Yuppi du. Dillo tu. Santoro, dunque, offre un nuovo pulpito all'amico (nel 2011 era stato in collegamento ad Annozero) per dire la sua verità. Anzi, stasera si porranno grandi quesiti indispensabili all'esistenza: «Celentano è servizio pubblico?». «Cosa è davvero servizio pubblico? Sanremo è, forse, la fiction più riuscita della storia della Rai? E nel caos che investe l'azienda di Stato, cosa farà il governo? Metterà mano alla gover nance della Rai?». Insomma, non pago delle polemiche scatenate all'Ariston, ci risiamo con la predica. Ma Sandro Parenzo, patron di Mediapason etitolare diTelelombardia, capofila delle emittenti private che trasmettono Servizio Pubblico, mette le mani avanti: «Se non vedo il testo di Celentano, non lo mando in onda», dice. «Non possiamo rischiare risarcimenti milionari. Non lo manderanno le venti tv che trasmettono il programma». Santoro, però, non ci sta: «Celentano non sarà oscurato nemmeno se Parenzo non avrà prima il testo. Non so nemmeno io cosa dirà. Penso che quello di Parenzo», aggiunge il teletribuno, «sia più che altro un gesto di critica nei confronti della sentenza sulla Fiat e ho ragioni per per credere che non farà quello che ha detto». Tranquilli. VIALE MAZZINI IN CRISI Chi non ha avuto nessuna cautela nei confronti dei telespettatori, è stata la Rai che ha trasmesso a scatola chiusa i deliri mistici del consorte di Claudia Mori. La Lei, dopo aver ricevuto le lettere del direttore di Rai Uno, Mauro Mazza, del responsabile delle Risorse televisive, Valerio Fiorespino, nelle quali vengono dettagliati gli episodi in cui Celentano ha violato il codice, ha deciso di attivare la procedura e stamattina provvederà ad informare il Cda. L'atto produrrà un duplice effetto. Da una parte l'erogazione di una sanzione a Celentano, multa o diffida le ipotesi più probabili, anche se c'è chi vorrebbe agire sul compenso. Ma avendo il “re degli ignoranti” resa pubblica la decisione di devolverlo in beneficenza, l'azione sul cachet diventa rischiosa. Meglio un atto formale che sostanziale. D'altra parte l'attivazione del Comitato etico blocca, di fatto, la richiesta di rimozione di Mazza dalla direzione di Rai Uno, come vorrebbero i consiglieri di amministrazione indicati da Pdl e Lega. Un blocco non solo tecnico, ma anche tattico, visto che Lei punta alla riconferma, avendo Berlusconi posto il veto sulla nomina di Claudio Cappon a Dg dell'azien da. E in questa fase la Lei preferisce avere Mazza alleato. Usato come una clava da quanti vorrebbero defenestrarla. Insomma, alla fine Celentano rischia davvero di diventare l'utile idiota per smussare le beghe interne al vertice Rai. Sempre che Santoro, come prevedibile, non vinca il braccio di ferro con Parenzo e assesti un bel calcio alla Rai. Tradotto: trasmetta Adriano senza censure e libero di sparare altre bordate. Da Santoro, comunque, dovrà vedersela con Maurizio Belpietro, direttore di Libero, oltre che con Lucia Annunziata, Carlo Freccero, Corradino Mineo, Norma Rangeri, Antonio Di Pietro, il consigliere dimissionario Rai, Nino Rizzo Nervo, e Massimo Bernardini con i ragazzi di “Tv Talk”. In collegamento da Milano, Dario Fo. Si salvi chi può. . MICHELE, PENSACI TU Dopo le polemiche per i suoi monologhi a Sanremo, Adriano Celentano torna in tv alla corte di Michele Santoro. E proprio nel giorno che la Rai decide se sanzionarlo [Olycom] Villaggio Leonardo LA DIFFERENZA STA NEI DETTAGLI Avete più provato ad immaginare? State dando credito alla vostra visione della vita? Ascoltate mai quella voce che vi dice che tutto è possibile? Noi crediamo che non si debba mai rinunciare ai sogni. Per questo abbiamo creato un nuovo modo di abitare che non concede limiti al comfort, alla qualità, agli accessori e ai dettagli, ma che offre trattative molto interessanti. Vi invitiamo a contattarci per un incontro: è il modo migliore per dimostrarvi la nostra attenzione al vostro futuro. www.villaggioleonardo.it / tel. +39.0721.498510 VI ACCOMPAGNAMO A VISITARE IL CANTIERE PER APPREZZARE BELLEZZA DEL LUOGO E QUALITÀ DEI LAVORI. Villaggio Leonardo è a pochi minuti di auto da Pesaro e dalla riviera romagnola (Rimini, Riccione, Cattolica).
10 Giovedì 23 febbraio 2012 ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: LE TROVATE DEI PROF Rivoluzione sbagliata Nessuna pena per furti e liti Pdl e Pd ci portano nel Far West Un disegno di legge bipartisan prevede di archiviare senza processo diversi reati minori. C'è anche l'ingiuria aggravata e la guida in stato di ebbrezza ::: TOMMASO MONTESANO ROMA  La Lega, pressoché in solitudine, l'ha già ribattezzato provvedimento “svuota processi”. In linea con lo “svuota carceri” esa minato pochi giorni fa dall'Aula di Montecitorio. Se la proposta di legge numero 2094 firmata dal democratico Lanfranco Tenaglia completerà il suo iter, infatti, i reati più piccoli potranno essere archiviati fin dalle indagini preliminari senza aspettare l'esito del processo. Nella lista dei delitti che per la loro «particolare tenuità» potrebbero rientrare nella nuova disciplina ci sono, ad esempio, il furto al supermercato, la guida in stato di ebbrezza, la lite con minacce e violenza privata, il peculato una tantum e l'ingiuria aggravata. Se il fatto contestato ha prodotto conseguenze modeste e l'autore del reato è un delinquente occasionale, il pubblico ministero potrà proporre al giudice di dichiarare il non luogo a procedere in nome dell'ottimizzazione delle «risorse del sistema penale». «È una vera e propria depenalizzazione per tutti i reati», insorge il Carroccio. Tutto nasce dalla proposta di legge contenente «modifiche al codice di procedura penale per la definizione del processo penale nei casi di particolare tenuità del fatto». Primo firmatario: Tenaglia, il responsabile Giustizia del Pd. Sul suo testo, però, convergono sia il Pdl, che in assemblea si è già espresso a favore del testo con Maurizio Scelli, sia l'Idv. In Aula, Tenaglia è ricorso al celebre esempio della mela: «Se rubo una mela in un supermercato è un furto, ma il danno per il proprietario del supermercato è tenue. Se rubo una mela alla vecchietta che ne ha comprate tre, quel fatto sarà furto e non sarà tenue». Nelle intenzioni di chi sostiene il provvedimento, sul quale il governo ha già espresso parere favorevole, il tempo e le risorse che lo Stato dovrebbe impiegare per perseguire il ladro di mele dovrebbero essere dirottati per contrastare i «fatti assai più gravi che mettono in pericolo l'ordinamento giuridico e la società», come ha spiegato Federico Palomba dell'Idv. Anche il partito giustizialista per eccellenza è schierato a favore di quella che per la Lega altro non è che «una resa incondizionata dello Stato alla criminalità». «Nessuno può parlare di misure perdoniste o lassiste, si tratta solo di un problema di bilanciamento di interessi», ha ribattuto il deputato dipietrista. Nel senso che «se vogliamo che siano portati a compimento i processi che riguardano i reati più gravi, qualcosa dobbiamo inventare». In altri termini, «dobbiamo cedere sul fronte dei fatti assolutamente irrilevanti». Altrimenti, per perseguire chi ha rubato una mela, diventa impossibile «occuparsi anche dei reati di mafia». Una spiegazione che non convince per niente la Lega, già in prima linea nell'opposizione al decreto “svuota carceri”. In Aula Maria Piera Pastore, intervenendo a nome del Carroccio, ha definito «vergognoso» il testo in discussione: «È bene chiedersi dove sia la certezza del diritto, dove sia la certezza della pena e dove sia il rispetto delle regole». La previsione di paletti minimi entro i quali scattano le nuove norme - l'occa sionalità e non ripetitività del reato - non convince. Il rischio è che di fatto «la valutazione circa la particolare tenuità sia rimessa alla discrezionalità del giudice». In questo modo la circostanza, lancia l'allarme il Carroccio, «può verificarsi per qualsiasi tipo di reato». Sul banco degli imputati finisce ancora una volta l'esecutivo, ministero della Giustizia in primis. Colpevole, agli occhi della Lega, di portare avanti un «atteggiamento favorevole per chi commette reati e non certo per chi i reati li subisce. È lecito chiedersi da che parte stia questo governo». Peccato che in Aula, nella discussione andata in scena lunedì scorso, Salvatore Mazzamuto, sottosegretario alla Giustizia, abbia preferito rinviare ad altra seduta la sua replica. . DELITTI IMPUNITI L'elenco dei reati minori che non andrebbero a processo e il ministro della Giustizia Paola SeverinoLaPresse Commento Troppa discrezionalità Così nessuno indagherà più ::: ANDREA SCAGLIA  Allora, per chiarire: siamo effettivamente convinti che uno dei guasti della giustizia nostrana sia rappresentata dalla sovrabbondanza di leggi e leggine, in genere strumentalmente emanate sull'onda dell'indigna zione del momento. E, per quel che pensa chi scrive, finanche la depenalizzazione di alcuni comportamenti che non provocano danno agli altri - né in atto ma nemmeno in potenza - non è tabù, anzi. E la sovrappopolazione carceraria è certo uno dei grandi scandali d'Italia. E infine, tanto per non tradire il luogo comune, è ovvio che non s'invochi la galera per chi ruba una mela per fame. Tutto ciò però non fuga le perplessità che in noi suscita la modifica del codice di procedura penale in via d'approva zione alla Camera. Che prevederebbe l'archiviazione pressoché automatica per quelli che sono stati definiti “mini crimini”,“fatti di particolare tenuità”. Il fatto è che, così legiferando, ancor di più s'incentiva la discrezionalità del giudice di fronte al reato - peraltro già adesso chi è chiamato a decidere la pena deve valutare contesto e dinamica ed eventuali attenuanti. Per spiegarci utilizziamo proprio l'esempio portato da Lanfranco Tenaglia, il relatore democratico della proposta parlamentare, che per l'appunto si rifà al già citato furto della mela: «Se la rubo in un supermercato è un furto, ma il danno per il proprietario è tenue. Ma se la rubo alla vecchietta che ne ha comprate tre, quel furto non sarà tenue». E chi decide dove porre il confine? Il giudice, come detto. Nel caso del furto al supermercato e di quello alla vecchietta la linea di demarcazione è scontata, ma si sa che la realtà non è sempre così netta. Per dire, restando nel paradosso: e se chi ruba la mela alla vecchietta è anch'essa una donna che non ha da mangiare? E invece, calandosi nella realtà: nel caso di borseggio in metropolitana, del furto d'un portafogli con dentro chessò - 50 euro, che cosa si fa, si misura il reddito del rapinato/a? Nella proposta si dice che il giudice deve valutare personalità e storia del soggetto che ha commesso il reato: per i recidivi nessuna magnanimità, ma e se si tratta della prima volta allora via, perdonato. Che può anche essere umanamente condivisibile, ma è indubbio che così vada a farsi benedire la funzione deterrente della norma - certo nemmeno da enfatizzare, ma tant'è. Per dire: il figliolo di papà incensurato e prepotente che rubacchia per passatempo come sarà considerato? Gli esempi da più parti citati a supporto della proposta risultano innegabilmente adatti a sostenerla. Chi potrebbe non dirsi d'accordo sul fatto che, se un commerciante incassa un assegno rubato senza però esserne a conoscenza, non deve necessariamente essere perseguito? E figuriamoci se non è il caso di archiviare automaticamente un alterco con ingiurie cui poi è seguita la riappacificazione. E però già adesso è di fatto così. Discorso diverso merita invece un altro degli esempi portati, quello che cancella conseguenze penali per chi viene colto a guidare in stato di ebbrezza ma senza aver provocato incidenti né aver commesso clamorose infrazioni: cioè, si sa che chi si mette al volante “bevuto” è convinto di potercela fare, e magari ce la fa anche, solo che in questo caso il danno potenziale esiste eccome, e insomma, precisare normativamente che non si guida ubriachi per nessun motivo non ci pare così retrivo. Senza contare che, in questo modo, si dà l'impressione di disinteresse per quei reati - furtarelli, piccole angherìe e quant'altro - i cui guasti per la collettività sono effettivamente limitati, ma rappresentano quelli in cui più spesso s'imbatte la gente comune. Perché il rischio, anzi la certezza, è che già in fase d'indagine Polizia e magistratura evitino da subito di occuparsi di vicende che, in ogni caso, finirebbero nel nulla per la verità ufficializzando quel che già avviene. E «tanto qui il ladro la fa sempre franca» continuerà a essere la frase più in voga nei bar e nei supermercati. Cioè nella vita vera. FARNESINA Saluto fascista Richiamato a Roma il console Vattani Il console generale ad Osaka, Mario Vattani, finito nella bufera per essersi esibito in un concerto nella sede del gruppo di estrema destra Casa Pound, è stato definitivamente richiamato in Italia dalla Farnesina. Il diplomatico tornerà ad Osaka solo per il disbrigo delle formalità del rientro. La decisione di formalizzare il richiamo del console generale è stata presa dal cda della Farnesina, che riunisce i vertici del ministero, mentre la Commissione disciplinare, cui Vattani era stato deferito dal ministro Terzi il giorno stesso in cui è esplosa la vicenda, dopo la pubblicazione di un articolo sul quotidiano l'Unità, non ha ancora espresso un parere.
12 Giovedì 23 febbraio 2012 ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: IL FUTURO DEI PARTITI Convegno bipartisan I cattolici non vogliono morire democristiani I moderati di Pdl e Pd insieme contro il neo-centrismo di Casini. La Roccella: al bipolarismo non si rinuncia ::: FAUSTO CARIOTI  Non tutti i cattolici vogliono morire democristiani. Non tutti agognano il cupio dissolvi tra le braccia di Mario Monti (e tantomeno di Pier Ferdinando Casini), né sono disposti ad accettare una legge elettorale fondata sul sistema proporzionale, priva di indicazione preventiva del premier e di alleanze definite prima del voto. Sinora questa battaglia trasversale contro la deriva neocentrista è stata combattuta con molto garbo e poco fragore all'interno del Pdl e del Pd, ma il gioco si sta facendo duro e oggi la sfida verrà allo scoperto in un convegno bipartisan nel cui titolo c'è già tutto: «I cattolici e il bipolarismo». In tempi in cui nemmeno i partiti più grossi hanno il coraggio di escludere la prosecuzione della grande alleanza dopo le elezioni politiche, parlare di bipolarismo rischia di sembrare surreale. Numeri e peso delle presenze previste dicono però che la partita è ancora tutta da giocare. Le due fondazioni che hanno organizzato l'incontro,Magna Carta(areaPdl) e Libertà Eguale (vicina al Pd), hanno messo in campo uno schieramento imponente. Per il Pdl ci saranno, tra gli altri, l'ex ministro Maurizio Sacconi, gli ex sottosegretari Alfredo Mantovano ed Eugenia Roccella, il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri e il vice capogruppo Gaetano Quagliariello, che è anche l'esperto di sistemi istituzionali ed elettorali incaricato di lavorare alle riforme. Del Pd parteciperanno il numero due al Senato Luigi Zanda, Giorgio Tonini, Enrico Morando, i politologi Stefano Ceccanti e Salvatore Vassallo. Oltre a intellettuali cattolici della più diversa provenienza, come l'organizzatore delle settimane sociali Luca Diotallevi (il quale di recente ha scritto un libro per accusare «il ceto politico neocentrista» di «sabotare la democrazia governante e di sterilizzare il potere decisionale degli elettori, onde trasformare il proprio modesto capitale di consenso elettorale in una micidiale e irresponsabile rendita di posizione parlamentare»). Un gruppo eterogeneo, che comprende cattolici dossettiani e liberisti che si ispirano a Luigi Sturzo, ma tenuto assieme dalla convinzione che i credenti non sono mai stati rilevanti in politica come negli ultimi tempi e quindi dalla voglia di non sfasciare il meccanismo maggioritario, come vorrebbero Casini e l'Udc (che sarà comunque rappresentata al convegno), ma anzi di fissarlo nelle regole elettorali e magari nella riforma costituzionale che prima o poi si farà. Un gruppo, quindi, che crede in parole d'ordine come «governabilità», «alternanza», «alleanze chiare», «indicazione del premier». Spiega Eugenia Roccella: «Dirò che bisogna sfatare il mito secondo cui l'unico modello adeguato ai cattolici è quello centrista fondato sul proporzionale. In un momento come questo i cattolici possono svolgere un ruolo importante, dando vita a un patto di ricostruzione della politica basato sulla creazione di un bipolarismo reale, nel quale l'avver sario viene legittimato e non più demonizzato, come invece è avvenuto sinora». Resta sottinteso che i primi avversari da sconfiggere i cattolici bipolaristi se li trovano in casa. Sondaggi deprimenti inducono il coordinatore del Pdl Denis Verdini a caldeggiare un sistema elettorale proporzionale più o meno puro, in grado di minimizzare le perdite in Parlamento, che sarebbero devastanti in caso di sconfitta con l'attuale meccanismo che assegna il premio di maggioranza al vincitore. Lo stesso Silvio Berlusconi ci sta pensando seriamente. Sul fronte opposto, Pier Luigi Bersani si è impegnato con Casini a indirizzare la riforma elettorale verso il sistema tedesco, graditissimo ai neocentristi, con i quali sarebbe un piacere (di certo reciproco) sedersi al tavolo della maggioranza il giorno dopo le elezioni. E il governo Monti? Anche qui i cattolici sono divisi. Per un Andrea Riccardi che fu protagonista del conclave neocentrista di Todi e ora sogna di proseguire la propria avventura politica all'interno di una riesumata balena bianca, ci sono i bipolaristi Renato Balduzzi e Lorenzo Ornaghi. Il ministro della Salute, costituzionalista vicino a Rosy Bindi, fu tra i sostenitori del referendum, poi affossato dalla Consulta, per cambiare l'attuale legge elettorale; il secondo è un ruiniano, convinto che la salvezza dei cattolici in politica consista nello schierarsi, e nel contare, all'interno dei due schieramenti, non nello scimmiottare l'espe rienza della Dc, rivelatasi fallimentare per la Chiesa. Balduzzi e Ornaghi sono stati invitati al convegno e oggi potrebbero apparire. Ma anche se non si dovessero far vedere, i presenti sanno che i due ministri condividono la battaglia, e che su di loro si può contare. MAL DIGERITO Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini è uno dei principali sostenitori della riforma della legge elettorale in senso proporzionale, e quindi dell'affossamento di un sistema maggioritario capace di garantire l'alternanza. Il gruppo eterogeneo che parteciperà all'incontro “I cattolici e il bipolarismo”, organizzato dalle fondazioni Magna carta e Libertà Eguale, comprende politici pidiellini e democratici. Prevista una folta rappresentanza di intellettuali cattolici di diversa estrazione. [Olycom] ::: LA SCHEDA L'INCONTRO “I cattolici e il bipolarismo” si svolge oggi alle 16 nel centro “Roma eventi”. CHI INTERVIENE Relatori saranno il sociologo LucaDiotallevi e il costituzionalista Giovanni Guzzetta. Interverranno quindi Claudia Mancina, Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella e Giorgio Tonini. Invitati anche i ministri Balduzzi e Ornaghi.
29Giovedì 23 febbraio 2012CULTURA @ commenta su www.liberoquotidiano.it LÖWITH-STRAUSS Sul termine «umanesimo» bisogna intendersi bene. Ne è convinto monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino e Montefeltro, il quale non si fa ipnotizzare dalle parole-feticcio e chiarisce subito che l'umanesimo che si è cercato di creare negli ultimi due secoli non gli piace per niente, perché esso è stato progettato facendo a meno di Dio o, addirittura, contro di Lui. «La modernità», scrive, «ha voluto percorrere una strada che poggiava totalmente sull'uo mo», e proprio per questo si è impantanata nelle paludi del relativismo e del nichilismo che tanto preoccupano Benedetto XVI. Allora non resta che indicare un'altra strada, ed è quello che monsignor Negri fa nel robusto volume Per un umanesimo del terzo millennio (Ares, pp. 296, euro 16), nel quale individua nella Dottrina sociale cattolica l'antidoto ai veleni sparsi a piene mani dall'umanesimo ateo. I capisaldi dell'insegnamento della Chiesa sono noti: primato della persona, solidarietà, sussidiarietà. E se qualche laicista un po' ottuso ritiene che la Chiesa rimpianga un oscuro mondo pre-moderno, pazienza. Significa che ha capito poco o nulla sia del cristianesimo che della modernità. MAURIZIO SCHOEPFLIN In uscita da Ares Il nuovo umanesimo di monsignor Negri per il terzo millennio «La svastica va combattuta perché siamo di destra» Esce il carteggio fra l'allievo di Heidegger e il padre dei Neocon americani Strenui avversari, da ebrei conservatori, della barbarie nazionalsocialista ::: SIMONE PALIAGA  «D'altra parte non vedo nessuna possibilità accettabile di vivere sotto la svastica, sotto un simbolo che non mi dice altro che: tu e i tuoi simili siete subumani, e quindi, a ragione, paria. Qui non c'è che una soluzione. Dobbiamo dirci continuamente: “noi uomini di scienza” - così si definivano quelli come noi nel Medioevo arabo - “non abbiamo un luogo stabile, ma lo cerchiamo”». Così scrive nel maggio del 1933 il filosofo ebreo Leo Strauss, oggi da molti erroneamente considerato solo come l'ispiratore dei Neocon americani, a Karl Löwith. E prosegue: «Per quanto concerne la questione: il fatto che la Germania che ha svoltato a destra non ci tolleri non implica alcuna obiezione contro i principi di destra. Al contrario: solo partendo dai principi di destra, dai principi fascisti, autoritari, imperiali, si può protestare decorosamente contro la barbarie, senza il ridicolo e pietoso appello ai diritti imprescrittibili dell'uomo. Leggo i testi di Cesare con più profonda comprensione e penso a Virgilio: Tu devi reggere il comando, risparmiare i sottomessi e abbattere i superbi. Finché da qualche parte nel mondo continuerà a brillare una scintilla del pensiero romano, non c'è nessuna ragione per strisciare ai piedi delle croci, neanche della croce del liberalismo. E anche in quel caso: meglio il ghetto di qualsiasi croce». In entrambi questi grandi pensatori ebrei, ma fortemente e sentitamente europei, vibra la polemica contro l'epoca in cui si trovano a vivere. Una polemica che pur soffermandosi sulla contingenza politica che li ha consigliati a scegliere la via dell'im migrazione non trascura una critica al mondo moderno tout court, dinanzi a cui entrambi cercano vie d'uscita per quanto diverse. Ora la pubblicazione per Carocci della loro corrispondenza Oltre Itaca. La filosofia come emigrazione. Carteggio 1932-1971 (pp. 216, euro 20) offre l'occasione non solo di discutere del loro pensiero ma di valutare il loro stile e la loro indole che non sempre trapela dagli scritti ufficiali. E la lunga citazione iniziale mostra bene la tempra di Strauss. A lui risponde nel giro di qualche giorno Löwith con parole altrettanto certe: «Per me le cose stanno diversamente e anche se non sono “radicato” nell'accezione völ kisch, so di appartenere alla Germania al punto che percepirei l'essere emigrante come uno sradicamento... C'è molto da obiettare ai princìpi di destra, se questi, di fatto, non tollerano lo spirito della scienza e dell'ebraismo tedesco. E lei sa che io non difendo affatto la “libertà di spirito” del liberalismo e dei diritti dell'uomo. Il fascismo, poi, è senz'altro un'escrescenza della democrazia. Anche il Terzo Reich di George non è lo stesso di quello di Moeller van den Bruck. E quest'ultimo, a sua volta, è ancora molto lontano da quello dei “borghe succi inselvatichiti”, come li ha definiti Goebbels! Quello che è accaduto finora non è una “rivoluzione”, bensì una radicale riorganizzazione e la cosiddetta “idea” di questo rovesciamento piccolo-borghese non è nient'altro che quella völkisch-nazionalistica con il novum della “razza”, un'idea che si deve a un francese e a un inglese: Gobineau e Chamberlain!». Scelta l'emigrazione come occasione per allontanarsi dalla Germania nazionalsocialista si spalancava la preoccupazione di sbarcare il lunario. Infatti, oltre a discutere dell'attualità filosofica, i due si scambiano consigli su come affrontare la lontananza dalla terra natia, dove trovare impiego e borse di studio per mettere insieme il pranzo e la cena. Ma se per Strauss la condizione di chierico impone naturaliter il non sentirsi a casa da nessuna parte, per Löwith il timbro di nostalgia è evidente, e non solo quando assicura di non poter pensare e scrivere «se non in tedesco». Se per Strauss il periodo a Parigi, città «sporca» e lontana spiritualmente dalla Germania, è straniante, altrettanto lo è il soggiorno romano per l'al tro. «Lei sa bene», scrive Löwith nel febbraio 1935, che Roma è un bel posto per vivere e che io amo il Sud, ma forse non sa quanto poco qui la vita spirituale e politica corrisponda alla tradizione romana antica, alle pretese imperialistiche moderne o ai discorsi pomposi, e quanto vecchi, irremovibili scettici e “In differenti” siano gli italiani». E continua: «Avverto sempre di più quanto si sia spiritualmente a casa propria in Germania e non nella cultura latina, la quale, al meglio, è rappresentata da Croce. È estremamente difficile, anche con gli italiani che conoscono bene la letteratura tedesca, trovare una base comune di confronto. Affermando questo, non voglio dire naturalmente che ho una sorta di nostalgia o un desiderio struggente della Germania! Assolutamente! Ma non posso nemmeno simpatizzare con gli emigranti amareggiati allo stremo, il cui numero qui è molto esiguo. La maggior parte di loro non ha idea di che cosa stia o non stia accadendo perché pensa ancora secondo categorie morali vetuste». Eppure, anelato da Löwith (meno da Strauss), il richiamo di Itaca si fa vivo, perché la Germania segreta non coincide con il nazionalsocialismo né in esso la sua storia si esaurisce. Scomparso a 88 anni Enzo Sellerio, il fotografo conquistato dall'editoria ::: FELICE MODICA  Il Mondo di Pannunzio, i reportage per la rivista svizzera Du, la tv nazionale tedesca, l'esperienza americana con Vo gue e Fortune. Quindi, alla fine degli anni '60, l'avventura editoriale a Palermo, a lungo continuata in proprio. Ancora, le manifestazioni fotografiche internazionali, il collezionismo di antichità minori che lo trasforma in una sorta di Pitrè con la Rolleiflex, sempre in giro per i rigattieri della sua Palermo. Questo e molto altro ancora è stato Enzo Sellerio, scomparso ieri a 88 anni per una crisi cardiaca, che presto abbandona la carriera universitaria per dedicarsi alla fotografia. Un cittadino del mondo che ha dedicato alla Sicilia gran parte della sua sterminata produzione fotografica, di cui Enzo Sellerio fotografo in Sicilia (del 1996) costituisce una splendida antologia e una sorta di specchio dell'anima: un vero inventario di esperienze personali indispensabile per comprendere l'uomo. Il quale, come molti di quelli che hanno un carattere, era burbero, all'appa renza scontroso. Ma senza mai smarrire la naturale umiltà dei grandi professionisti. Era solito affermare che «la fotografia dimora stancamente nell'antica mera dell'arte, può definirsi una sub-arte». Con ciò, avendo ben presente che, fino ai primi del Novecento l'arte era intimamente legata all'artigianato, oggi non più. Sellerio sapeva che i grandi pittori appartengono al passato (Rubens è «un grande pittore», Picasso no). «I contemporanei non parlano più da pittori, non spiegano le tecniche, perché in quel posto lì hanno usato la biacca o il colore. Insomma, descrivono diversamente le loro emozioni». Anche la fotografia era una volta sposalizio tra artigianato e invenzione e quindi, ora che l'artigianato è morto, o ridotto al minimo, sopravvive soltanto l'invenzione. Una volta mi disse che, con l'ausilio delle moderne tecnologie, «qualsiasi cafone può realizzare foto tecnicamente perfette». La differenza allora la fa l'intelligenza, di cui aveva una concezione meramente biologica. Le formiche - diceva - hanno un'intelligen za collettiva, l'uomo ce l'ha individuale. «Questo comporta che la facilità tecnica sia un'ar ma a doppio taglio, visto che rivela tanto l'intelligenza quanto la stupidità». Col tempo i suoi soggetti fotografici divennero tutti siciliani, relitti di una Sicilia non contaminata dalla mafia, un'isola contadina che non c'è più. Ma non per ciò poteva definirsi nostalgico. Al contrario. Amava la periferia perché le cose centrali lo turbavano. Per Enzo la nostalgia era cugina del masochismo e non vi indulgeva. Pochi anni fa mi disse: «Non penso al domani, non sono un nostalgico del futuro». Sapeva essere caustico e sferzante. Una sua dichiarazione sulle foto-choc di Oliviero Toscani: «Ammiro l'imprenditore Toscani, non conosco il fotografo». E ancora: «Mi dicono che, tanti anni fa, abbia fatto alcune buone fotografie. Certo, riprendere le tragedie per vendere magliette rallegrerà Mercurio, non San Pietro». Come editore, ci ha lasciato la splendida collezione di libri d'arte e fotografici (tra tutti la collana “I Cristalli”), stampati per passione, sempre in minor numero per via dei costi molto elevati e della sua scarsa propensione ai compromessi. La sua casa editrice si trovava in via Siracusa a Palermo, a fianco di quella della più celebre moglie Elvira Giorgianni, separata, ma che aveva conservato il cognome del marito. Qualche tempo fa, scherzosamente gli chiesi cosa avrebbe fatto da grande. Rispose: «Sono un navigatore fluviale. Mi lascerò trasportare dal fiume della vita, purtroppo inquinato da tanti scarichi letali». Aggiungendo: «I Verdi farebbero bene ad occuparsi anche di questi inquinamenti...». Il fotografo ed editore Enzo Sellerio Ansa EIN VOLK, EIN REICH, EIN FÜHRER Alcuni busti che ritraggono Adolf Hitler durante una mostra dedicata ai tedeschi e al nazismo presso il Museo storico di Berlino Olycom
40 Giovedì 23 febbraio 2012 CRONACA @ commenta su www.liberoquotidiano.it Il welfare di sinistra Appartamenti gratis per i rom di via Novara Le case sono del Policlinico e vanno ristrutturate. Chi paga? Mistero SOS DEL GIOVANE Bottiglia nell'Adda: sono disoccupato Di bottiglie abbandonate se ne vedono tante ma quella che galleggiava nell'Adda era particolare: ben sigillata, all'inter no un piccolo foglio di carta stropicciato. Il messaggio a cui “Matteo di Lodi”, si firma così, ha raccontato della difficoltà di trovare lavoro. Le prime a leggere l'Sos sono state le guardie ecologiche del Parco Adda che, mentre erano in servizio tra Lodi e Corte Palasio, hanno notato e recuperato la bottiglia. Pur non spiegando nel dettaglio i problemi incontrati, Matteo parla delle sue delusioni. «Caro diario, non molto tempo fa - scrive - ero sicuro delle mie scelte. Contento delle cose che facevo, e certo di poter andare lontano. Ma adesso la dura e fredda verità è venuta a galla. Quello che avevo costruito mese dopo mese, anno dopo anno, si è dissolto come un castello di sabbia». Poi il discorso si fa più circostanziato. «Non so quanti siano i giovani che come me hanno sacrificato tanto per lo studio e che adesso si trovano a fare lavori neanche immaginati. E dire che il mio sogno non era neanche tanto difficile da realizzare. Questione di fortuna». Ma il ‘giovane Werther' mo derno non si sente del tutto sconfitto. «C'è una cosa che nessuno potrà mai toglierci: la nostra voglia di sognare. Sono i sogni a farci cambiare. E sono quelli a portarci in alto». O in una bottiglia nell'Adda. G. BAZ. ::: SALVATORE GARZILLO  Tre appartamenti da 80, 100 e 120 metri quadrati, uno a Baggio e gli altri in zona Monumentale. Sono le nuove case regalate a venti rom in uscita dal campo di via Novara: tre nuclei familiari provenienti dal Kosovo e dalla Macedonia, ognuno con a carico 2-3 bambini. La storia inizia nell'ottobre 2010 quando il Prefetto di Milano, allora commissario all'emergenza rom, chiede agli enti di mettere a disposizione alcuni alloggi per i nomadi. Detto fatto, il Policlinico è tra i primi a rispondere e nel giro di qualche giorno offre tre appartamenti alla onlus Consorzio Farsi Prossimo. Con una clausola: gli oneri per la ristrutturazione sono a carico di altri. Qualche giorno fa l'assessore alla Sicurezza, Marco Granelli, ci ha parlato delle venti persone in uscita dal campo di via Novara, spiegando che per un anno e mezzo Farsi Prossimo le accompagnerà lungo un percorso di stabilizzazione occupazionale e abitativa. Un modo per fargli tirare il fiato in attesa di trovare l'equilibrio economico per potersi permettere un affitto. In realtà, prima che possano entrare negli appartamenti passerà ancora un bel po' di tempo, visto che nessuno è in grado di stabilire quando inizieranno i lavori di ::: LA SCHEDA VENDOLA SUI ROM «Abbracciamo i nostri fratelli mussulmani e rom». La frase di Nichi Vendola in Piazza del Duomo è rimasta scolpita nella mente di tanti milanesi. Un cambio di rotta nella gestione del problema nomadi a Milano, dichiarato dal maggiore sponsor della giunta Pisapia. CASO TRIBONIANO Il comune di Milano, a novembre, ha certificato che ristrutturare le 20 case popolari Aler affidate nel 2010 ai rom del Triboniano è costato quasi 290 mila euro. Da principio l'inve stimento era stato stimato di 132mila euro, poi lievitato a 199 mila e infine a 290mila. Stesso meccanismo per i 5 appartamenti affidati al Ceas: inizialmente, la somma destinata alle ristrutturazioni era stata fissata in 48 mila euro. Alla fine dei cantieri, si è saliti a 88 mila. In media, sono stati spesi 14.500euro per alloggio. LA LEGGE MARONI E' stato il ministro degli interni Roberto Maroni ha varare la norma per la chiusura dei campi rom. La giunta Pisapia, però, è pronta a moltiplicare l'offerta abitativa per i rom in uscita dai sette campi esistenti. Cascine da ristrutturare, case popolari, appartamenti reperiti sul mercato privato, palazzine tirate su con progetti di autocostruzione dagli stessi rom. ristrutturazione. Da quel momento, poi, ci vorranno almeno quattro settimane per rimettere a posto gli alloggi. Secondo il direttore di “Farsi Prossimo” Andrea Malgrati, «la spesa per ogni casa si aggira tra 10 e 15 mila euro; bisogna rifare muri, impianti e pavimenti». Chi li sborsa? È un grande mistero. Il Policlinico sicuramente no, idem il Consorzio, e il Comune non si sa ancora. Fonti dell'ospedale intanto rassicurano che gli appartamenti dati in concessione non sono in condizioni così disperate, anzi; spiegano che non avrebbero offerto abitazioni da rifare totalmente e che l'investimento dovrebbe essere inferiore alle stime. In ogni caso, ci sarà da pagare al Policlinico un affitto da concordare più avanti e anche su questo punto non c'è chiarezza. «Le persone scelte rispondono a criteri ben precisi: hanno un piccolo lavoro e dimostrano una situazione promettente», racconta Malgrati spiegando il criterio di selezione. «Durante il tempo stabilito li aiuteremo a impostare il futuro per la loro autonomia». Proposito che resterà in un cassetto fin quando dal Policlinico non daranno l'ok alla formalizzazione, che non arriverà prima di aver verificato il rispetto della clausola iniziale. Altro punto interrogativo è la durata della permanenza negli appartamenti. Da una parte l'assessore Granelli e la onlus parlano di un anno, massimo un anno e mezzo, dall'altra il Policlinico chiarisce che non è stato definito ufficialmente un limite temporale. Dunque le famiglie rom potrebbero entrare e restare lì chissà per quanto. FERITI DUE COLLEGHI DEL VICESINDACO . Crolla portone in via Agnello Due collaboratori della vicesindaco, Maria Grazia Guida, sono rimasti travolti dal crollo di un portone di vetro in via Agnello, dietro Piazza Duomo. L'uomo, 51 anni, è stato ricoverato al Policlino per trauma cranico. La donna al Fatebenefratelli per una frattura alla gamba. Illeso il vicesindaco.Fotogr
11Giovedì 23 febbraio 2012ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: LE TROVATE DEI PROF Giallo sull'emendamento Il divieto di contanti non vale per gli stranieri La deroga al limite dei mille euro per i turisti rischia di salvare anche gli extracomunitari. Dubbi sulla copertura (...) il passo indietro su una norma presa di mira dai commercianti nelle prime settimane di applicazione. La logica alla base della richiesta recapitata al premier Monti non fa una piega: chi arriva dentro i nostri confini in vacanza, a esempio, potrebbe avere qualche problema a utilizzare solo le carte di credito, che hanno precisi paletti e limiti di utilizzo (basta pensare ai plafond mensili). Il che vale soprattutto per chi fa acquisti a tre zeri, magari un gioiello o un abito di alta moda. L'idea, insomma, è assicurare la continuità della spesa di chi arriva a trascorrere le vacanze nel nostro Paese. Che poi il turismo è un pezzo rilevante del pil e dell'economia nazionale. I consumi dei turisti stranieri in Italia valgono oltre 27 miliardi di euro l'anno: Monti, dunque, si è trovato davanti una mina da disinnescare a stretto giro. Del resto, secondo indiscrezioni e primissimi calcoli degli addetti ai lavori, il calo degli acquisti degli stranieri si sarebbe già avvertito nei santuari dello shopping. Primi, pericolosi segnali di diminuzione che sarebbero stati determinati proprio dalle nuove norme messe in campo dal Governo tecnico alla fine del 2011 come misura di contrasto all'evasione fiscale. L'obiet tivo? Tracciare tutti i pagamenti per scovare i furbetti delle tasse, quelli che spendono una valanga di quattrini e dichirano redditi ridicoli. La fretta con cui sono state scritte quelle misure, però, ha giocato un brutto scherzo al Governo. L'auspicata correzione potrebbe essere inserita nel provvedimento sulla semplificazione delle regole tributarie domani all'esa me del consiglio dei ministri. E qui si apre un giallo: perché la deroga al limite dei contanti per gli stranieri è apparsa nella bozza circolata lunedì a palazzo Chigi, ma è poi sparita nell'ultima versione confezionata dai tecnici dell'Ese cutivo. Secondo indiscrezioni, sarebbe in corso una profonda riflessione tra gli esperti di palazzo Chigi e del ministero dell'Economia. La faccenda ruota attorno alla copertura finanziaria. Nel decreto salvaItalia, alla norma anti cash era stato agganciato un aumento del gettito fiscale. Vale a dire una nuova posta attiva nei conti dello Stato: più denaro in cassa, insomma. Ne consegue che qualsiasi correzione di quella misura, ancorché parziale, impone al Governo l'obbligo di reperire da qualche altra parte i fondi. Ciò per evitare di provocare il classico buco nel bilancio. Perplessità in questo senso, stando a voci che circolano nei corridoi di via Venti Settembre, sarebbero state sollevate ieri dai tecnici della Ragioneria, cui spetta mettere il bollino blu su tutte le proposte di legge che comportano nuovi oneri finanziari. Altri dubbi riguardano i rischi relativi agli extracomunitari e al riciclaggio di denaro sporco. Di qui la «pausa di riflessione». Il professor Monti probabilmente vuole evitare di farsi tirare le orecchie: niente figuracce. Ma sugli acquisti degli stranieri incombe un'ombra pesante. twitter@DeDominicisF ::: I PUNTI LA DEROGA Il tetto all'uso dei contanti, mille euro, potrebbe saltare per stranieri e turisti. SEMPLIFICAZIONE La correzione potrebbe essere inserita nel provvedimento sulla semplificazione domani all'esame del Cdm. La deroga, però, è apparsa nella bozza circolata lunedì a palazzo Chigi, ma è poi sparita nell'ultima versione. Commento I Professori «sognano» una tassa sull'italianità ::: MATTEO MION  Per abbassare le tasse agli italiani si può aspettare. Hanno vissuto per anni al di sopra delle loro possibilità: paghino dazio. Sacrifici! Lacrime, sudore e tasse. Il coro oramai è unanime. Il governo Monti pare abbia licenza d'uccidere il portafoglio dell'uomo della strada. Se poi costui abbia l'ardire di possedere una partita iva, allora sono plausibili anche le pene corporali ai porci evasori. La politica è così bipartisan da sfiorare il paradosso. Marino e Gramazio denunciano una moribonda legata a una barella del Pronto soccorso dell'Umberto I di Roma. Ma se il direttore generale dell'ospedale lo nominano i loro partiti con chi si lamentano?! Se l'ad di un'azienda andasse in consiglio a dogliarsi che la sua gestione è fallimentare, la proprietà lo prenderebbe a pedate. Follia. Da qui la straripante legittimazione dell'esecutivo Monti. Dai deliri di una politica incapace di guardarsi allo specchio. Così distaccata dalla realtà da arrivare al punto di autodenunciare le proprie inefficienze senza nemmeno accorgersene. Se poi ci mettiamo pure che la compagine del bocconiano ha alle spalle banche e Ue, allora ecco la legittimazione è quasi evangelica: «Signore fai di me ciò che credi». Così Monti può permettersi di flagellare i connazionali di tasse, ma al tempo stesso dimezzare i costi dei permessi di soggiorno. Cito dal Sole 24 ore «l'intervento normativo si è reso necessario a causa dei costi lievitati per il rilascio del permesso di soggiorno sino a 200 euro». Poverini. Allora colpo di mano in perfetto stile democristiano. Essendo impopolare ridurne la spesa, raddoppiamo la durata del permesso a costo invariato. Tanto che Mohammed lasci o raddoppi paga sempre Pantalone. L'ita liano è un tartassato incallito. Oramai facciamo persino tenerezza agli europei. Mah si, questi italioti saranno pure corrotti, mafiosi e fannulloni, ma ora il professorino formato in banche d'affari li munge a dovere e apre le porte a tutti. Viva l'Italia! E gli immigrati saranno pure contenti: altro che la tassa di cui paventava Maroni. Dimezzamento dei costi per i futuri costruttori di moschee in Italia. Per essere tassati pesantemente bisogna avere la residenza in Italia, altrimenti non si può accedere al trattamento di favore. Siamo il primo caso al mondo di razzismo al contrario. Altro che impronte digitali per i delinquenti clandestini, le impronte vanno prese agli evasori che notoriamente tramano tra Courmayeur e Cortina. Arrestare spacciatori non fa spread e nemmeno più notizia, vuoi mettere un evasore? Sai che bave Travaglio…Perché no una tassa sull'italianità? Sei italiano? Paga ladro. Extracomunitario? 200 euro e sanità gratuita per 2 anni solo per cominciare. Gli italiani ladri torneranno alla 500, gli immigrati probi e onesti circoleranno in Mercedes. C'est la vie! Ora bisogna far diventare ricchi i poveri e impoverire i ricchi: così la ruota consumistica tornerà a girare e il mercato venderà ancora milioni di auto, cellulari e altri beni di massa. Ecco la ricetta che cura spread e anima. Qualcuno all'epoca ci aveva avvisato che gli ultimi sarebbero stati i primi. Ora finalmente abbiamo chiaro chi sono gli ultimi e chi sono i primi… www.matteomion.com il graffio Sorpresa a Palermo: 4 negozi su 10 sono in regola Trova la notizia. La prima: il 94 per cento di 58 venditori ambulanti del palermitano controllati dalla Guardia di Finanza non emette lo scontrino. Cioè quasi il 100 per cento dei venditori del capoluogo isolano commercia in nero. La seconda: nell'am bito della ristorazione, sono state controllati 77 esercizi, dei quali 34 sono risultati non in regola, mentre dei 99 negozi di generi alimentari ispezionati gli «irregolari» erano 63. Cioè, il 60% dei ristoranti e il 40% dei pubblici esercizi palermitani è a posto, non evade il fisco. Ecco la notizia. Se poi questi non dovessero pagare il pizzo allora sarebbe perfetto. Ma qui dalla sorpresa passeremmo al miracolo. ::: segue dalla prima FRANCESCO DE DOMINICIS .
6 Giovedì 23 febbraio 2012 ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: CASA BERLUSCONI L'incontro Silvio a pranzo col Prof: «Avanti sull'art. 18» Il leader del Pdl sprona il premier: «Niente tentennamenti sul lavoro». E sui giudici: «Mi vogliono nella polvere» ::: SALVATORE DAMA ROMA  «Un incontro costruttivo». Angelino Alfano fa stare nei 140 caratteri di un tweet tre ore di pranzo tra lui, il premier Mario Monti, l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il consigliere Gianni Letta. Il cronista che deve scriverne 4.000, di caratteri, è spacciato. O quasi. Qualcosa filtra. Si sa, per esempio, che mai, nel corso della lunga colazione di lavoro, il Cavaliere ha messo in dubbio il sostegno del Pdl al governo. La disponibilità va ripagata con la collaborazione. E gli azzurri vogliono mettere bocca sull'agenda dell'esecutivo. «Presidente, mi attendo coraggio da parte sua sulla riforma del mercato del lavoro», ha esordito il predecessore parlando al successore. Dunque, «niente condizionamenti» da parte dei sindacati, ma viaggiare spediti con «quelle leggi che servono a modernizzare l'Italia» e che «i miei ex alleati non mi hanno permesso di fare». Febbraio è stato il mese del salto di qualità. I primi passi del governo non avevano convinto Berlusconi. Anzi, la disinvoltura nell'utilizzo della leva fiscale era stata urticante agli occhi di Silvio. Poi le liberalizzazioni (con il salvataggio in extremis dei tassisti), poi l'articolo 18. Et voilà: l'uomo si è convinto a scippare il “Monti fan club” a Pier Luigi Bersani, oramai sempre più imbarazzato dalle uscite del bocconiano. Però SuperMario deve darsi una mossa. L'ex premier si aspetta un segnale anche sulla giustizia. L'in troduzione del tema offre al Cavaliere l'opportunità per un lungo sfogo a proposito delle sue vicissitudini personali: «A Milano c'è una frangia ideologizzata della magistratura che non si è accontentata del mio passo indietro. Vuole vedermi nella polvere». Tuttavia, anche se sabato dovesse essere condannato nel processo Mills, Silvio manterrebbe il suo profilo responsabile: «Non ci saranno conseguenze politiche sul governo, continueremo a sostenerlo con lealtà, comunque vada». Nondimeno, Berlusconi chiede a Monti un gesto che faccia capire alle toghe cromatiche l'intenzione dell'esecutivo di cambiare le cose: «Perché una giustizia così è una vergogna per questo Paese». L'ideale - anche se forse non ci sono i tempi tecnici sarebbe rimettere in cantiere la divisione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, per esempio. In realtà, l'ex premier avrebbe una rappresaglia già bella e pronta in Senato: la legge comunitaria contiene la responsabilità civile diretta dei magistrati in caso di errore giudiziario. È un rigore, va solo calciato. Ma Berlusconi, anche per venire incontro alle pressioni del Quirinale, ha deciso di rinunciare: lascerà che i tecnici addolciscano la formulazione, onde evitare un nuovo scontro tra poteri dello Stato. Altro tema: la Rai. Il Cavaliere sostiene che la questione della governance dell'azienda non debba essere una delle priorità dell'esecutivo. Anche su questo, come sul nuovo consiglio d'am ministrazione di viale Mazzini, ci si può mettere d'accordo, purché i partiti vengano ampiamente consultati. I falchi devono farsene una ragione e tirare via gli artigli: questo è il nuovo moodberlu sconiano. «Non l'ho mai visto così...», Francesco Storace, categoria ornitologica dei rapaci, va via da Palazzo Grazioli molto perplesso. Mezz'ora di colloquio con Silvio non è bastata per dare una sveglia all'ex premier. Elezioni? Non se ne parla, si va avanti con Monti: «Ma secondo te», ha spiegato Berlusconi, «il 50 percento di indecisi chi vota? Sono tutti elettori di centrodestra...». Processo Mills Sabato la sentenza su Berlusconi Respinta la ricusazione richiesta dalla difesa, Cav multato. Resta il nodo della prescrizione  E dunque no, secondo i giudici della Corte d'Appello milanese il processo Mills - quello che vede Silvio Berlusconi imputato d'aver corrotto l'avvocato inglese in modo che rendesse dichiarazioni a lui favorevoli in due processi che lo coinvolgevano - il processo Mills, dicevamo, non è viziato da un pregiudizio colpevolista del collegio giudicante presieduto da Francesca Vitale. E perciò ha respinto l'istanza di ricusazione presentata dai difensori dell'ex presidente del Consiglio, che invece questo pregiudizio ritenevano d'averlo ravvisato. Fra gli elementi che gli avvocati Ghedini e Longo citavano a sostegno della tesi, l'«anticipato giudizio in tema di prescrizione» - in sostanza l'aver accelerato il dibattimento in modo da non far scadere i termini di prescrizione del reato, così per l'appunto anticipando la valutazione - e soprattutto l'aver condotto un'istruttoria dibattimentale «a senso unico», eliminando diverse testimonianze richieste dalla difesa e invece ascoltando quelle volute dall'accusa. In questo senso, il collegio difensivo faceva - tra le altre - esplicito riferimento all'udienza dello scorso 26 gennaio, durante la quale la Corte aveva revocato le testimonianze di Livio Gironi, Flavio Briatore e Paolo Marcucci, appellandosi «al principio costituzionale di ragionevole durata del processo» oltreché «alla considerazione dell'imminente decorso del termine di prescrizione». Come detto, per la Corte d'Appello quella di Longo-Ghedini è una tesi senza fondamento - e anzi, si sono dimostrati d'accordo con l'argomentazione dell'av vocato generale della Procura Laura Bertolè Viale, in base alla quale l'istanza era da respingere nel merito poiché non rappresenta indebita manifestazione del proprio giudizio indicare in udienza che un reato sta per prescriversi. E dunque, per usare i termini del documento di rigetto dell'istanza, «si esclude la configurabilità di una indebita anticipata manifestazione di convincimento da parte dei giudici che possa dar luogo alla ricusazione». Sempre per i giudici della Corte d'Ap pello, le ordinanze della Corte in tema di prove - e quindi di testimonianze - possono eventualmente essere impugnate, insieme con il verdetto, per ottenere altri gradi di giudizio. Lo stesso Berlusconi è stato condannato a un'ammenda di 1.500 euro «a favore della cassa delle ammende», fondo che dovrebbe poi destinare il denaro a programmi di riabilitazione e reinserimento dei detenuti. E adesso si aspetta sabato. Giorno in cui dovrebbe arrivare la sentenza - che per l'appunto, secondo la difesa - sarebbe una sentenza «già scritta», vale a dire di colpevolezza. Mills, nel processo gemello, è stato condannato nei primi due gradi di giudizio, salvo poi vedersi prescritto il reato in Cassazione - e però con la conferma dei risarcimenti, dunque nei fatti confermando il verdetto di colpevolezza. Per la verità, sabato la Corte dovrà pronunciarsi anche sui termini di prescrizione, che secondo gli avvocati sarebbero già scaduti lo scorso gennaio, mentre per il pm De Pasquale arriverebbero a maturazione fra maggio e luglio. Su questo punto certo ci sarà da discutere, e parecchio. ANDREA SCAGLIA Palermo al voto La sfida di Alfano a Miccichè si chiama Cascio ::: PAOLO EMILIO RUSSO ROMA  Il Pdl spariglia le carte a Palermo. Lì, dove alle Comunali il centrodestra rischia di perdere una delle sue roccaforti, Angelino Alfano ha deciso di imprimere una accelerazione. Lo ha fatto individuando ieri un suo candidato, Francesco Cascio, presidente dell'Ars. «Noi siamo in campo per vincere», ha esordito all'incontro con lo stato maggiore del Pdl in Sicilia. Il contesto nel quale si svolgeranno le Amministrative è complesso: lo dimostrano le difficoltà nel trovare alleanze, prima ancora dei sondaggi. I problemi principali nel capoluogo siciliano, dove il Pdl ha raccolto 10.200 tessere, sono il rapporto con Grande Sud, la formazione di Gianfranco Micciché, e la competizione con il candidato del Terzo Polo, Massimo Costa. I centristi, alleati con l'Mpa, la formazione di Raffaele Lombardo, hanno indicato da tempo un candidato che viene considerato competitivo e la somma algebrica dei consensi delle microformazionirischia di impedire l'accessodel Pdlal ballottaggio. Grande Sud, una costola del Pdl, sembra intenzionata rompere col “partito madre”, come dimostra l'incontro di ieri tra Micciché e Pier Ferdinando Casini, e, quindi, ad andare allo scontro finale. Eppure nel Pdl vedono spiragli: «C'è ancora spazio per un accordo», conferma il coordinatore di Palermo, Francesco Scoma. Chiusa questa pratica, toccherà alla Lega. Alfano è convinto che si possa arrivare ad intese. Ci crede anche Roberto Formigoni, governatore lombardo, spesso vittima degli strali dei Carroccio: « In questo anno dobbiamo lavorare per ricostruire il centrodestra: mi auguro che la scelta della Lega non sia definitiva e che l'Udc accetti di fare parte di un centrodestra allargato». ha detto ieri. «L'idea che i diritti sociali, del mondo del lavoro siano una macchia di fango, luogo di protezione di atteggiamenti indecenti malavitosi è una idea drammaticamente caricaturale. Le parole che ha adoperato Emma Marcegaglia sono non commentabili». Ha detto Nichi Vendola, commentando le parole della Marcegaglia. il graffio Yes, comment Stando al calendario maya il 2012 dovrebbe essere l'anno che segna la fine del mondo. Stando al calendario de La Stampa, nel 2013 andrà già un po'meglio: Mario Monti - che è onnipotente - abbasserà le tasse. Ci hanno fatto un bel titolo in prima, fa niente se lui ha detto ovunque «non ce la faccio prima del 2014» il graffio 2013, odissea nella «Stampa» Silvio Berlusconi sta riorganizzando il Popolo della libertà in vista delle amministrative Fotogramma David Mills
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