ULTRAZOOM
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16 Sabato 28 gennaio 2012 ATTUALITÀ @ commenta su www.liberoquotidiano.it L'inchiesta di «Quattroruote» Professione «prestasangue» Salvano la patente agli ubriachi Controfigure «pulite» si sostituiscono ai guidatori all'esame del tasso alcolico successivo al ritiro dei documenti. Così gli alcolisti tornano al volante. Costo: 1500 euro Salma congelata Il marito non le lascia l'eredità Per vendetta non lo seppellisce ::: COSTANZA SIGNORELLI  Chi vive oltre i confini della legalità non conosce limite all'in ganno. Così, dopo il «prestanome», nasce il «presta sangue». Un personaggio che in cambio di pochi spiccioli vende il proprio sangue pulito a chi, pulito, non lo ha. Ma se il salasso frutta in sé poche decine di euro, quanto si muove dietro ai piccoli commercianti di plasma è un vero e proprio colosso del crimine. Così, la polizia torinese ha sventato un'organizzazione ben strutturata che per diversi anni ha permesso ad alcolisti cronici di riavere la patente confiscata e rimettersi tranquillamente alla guida in condizioni di ebbrezza. Persone che la patente non potrebbero vederla per anni o per sempre. È il mensile «Quattroruote» a ricostruire l'intera vicenda. Non solo scambi di persone negli esami del sangue ma anche falsificazione di documenti e la complicità di alcuni addetti ai lavori: a tirare le fila era V.B.M, un uomo di 54 anni che si fingeva un alto funzionario della Prefettura, oggi in carcere perché - secondo il pubblico ministero torinsese Giuseppe Ferrando – la “mente” della rete piemontese di prestasangue. Il meccanismo messo in atto dai truffatori è semplice. Come fare a risultare puliti senza esserlo? È proprio a questo punto che entra in gioco il presta sangue. Il diretto interessato – spesso alcolista - si reca presso un laboratorio di analisi ed effettua tutti gli adempimenti del caso: esibisce il documento di identità, firma i moduli, ritira il numerino «progressivo», tutto secondo le regole. È solo ora che scatta la truffa. Complice il sovraffollamento e la scarsa organizzazione che spesso vige nei centri di analisi, avviene lo scambio: a prestare il braccio non sarà più il conducente ma un complice dal fegato intat::: LA SCHEDA SOSPENSIONE In base alla normativa, chi viene sorpreso a guidare in stato di ebbrezza, oltre alle sanzioni pecuniarie e alla decurtazione dei punti, subisce la sospensione della patente per un minimo di tre mesi TASSO ALCOLICO Se il tasso alcolemico è alto (tra 0,8 e 1,5 g/l) incorre in un reato, punito con l'arresto fino a sei mesi (sono previste pene alternative); se è altissimo (oltre 1,5 g/l), l'arresto va da sei mesi aun anno,più la confisca del veicolo to, ingaggiato dall'organizzazio ne. E se all'ospedale non c'è caos? Nessun problema perché i truffatori vantano di una vasta rete di complici tra cui molti addetti ai lavori. I «prestasangue», inoltre, vantano un vero e proprio tariffario: 150 la semplice consulenza, fino a 300 euro il prelievo mentre la «pratica» completa costa 1500. E se il sangue è stata la fortuna dei truffatori, è proprio a causa di una traccia ematica che si è svelato l'inganno. Il segno di una rara infezione che continuava a ripetersi in un gruppo di analisi, quasi come una firma sui prelievi. L'uomo di 65 anni che si presentava ripetutamente, sotto mentite spoglie, per elargire il proprio sangue, era sì pulito dall'alcool, ma altrettanto affetto da un'insolita malattia che rendeva il suo plasma inconfondibile. Così il medico, riconoscendolo all'enensimo prelievo, ha denunciato il caso facendo partire le indagini: centinaia gli esami di laboratorio analizzati e 35 mila le intercettazioni telefoniche. Un'indagine che ha ricostruito un sistema di scambi di persone consolidato e che ha scovato un centinaio di professionisti del crimine tra cui persino un pubblico ufficiale della Commissione medica di Strambino. NEW YORK Errore narcos: 6 kg di coca spediti all'Onu Una borsa contenente 16 chili di cocaina è stata recapitata all'ufficio postale delle Nazioni Unite, a New York. Uno sbaglio, forse causato dal fatto che sulla borsa era stampigliato in modo grossolano il simbolo dell'Onu. L'involucro arrivava da Città del Messico, ma proprio la contraffazione del marchio ha insospettito gli addetti alla posta. Aperta la borsa, vi hanno trovato dei pc portatili in cui l'hardware era stato sostituito dalla polvere bianca. I BISONTI SI CALMANO . Revocato lo sciopero dei Tir Ma si temono blocchi a febbraio Si è conclude ieri a mezzanotte lo sciopero dei camionisti che ha paralizzato l'Italia per una settimana. Per favorire la ripresa delle attività produttive e il rifornimento delle merci su tutto il territorio nazionale è stata disposta la revoca del divieto di circolazione dei mezzi pesanti per domani. Ma Trasporto Unito, la sigla che ha organizzato la protesta, avverte: «Il Governo ci ascolti altrimenti faremo un nuovo fermo a febbraio».LaPresse “ .  A: Non ce la faccio a tenere il sangue pulito per un mese, figuriamoci per sei. B) Tranquillo non c'è problema DIALOGO INTERCETTATO TRA UN UOMO (B) IN GALERA PER TRUFFA E UN «CLIENTE» (A) PREOCCUPATO PER L'ESAME ANTI-ALCOL  A: Non possiamo aiutarlo, sarebbe la seconda volta: troppo rischioso. B: C'è da fidarsi è un caso che abbia bevuto. INTERCETTAZIONE TRA I DUE TRUFFATORI ::: ALESSANDRO GONZATO BOLZANO  Due donne e un morto. La vedova vuole che l'ex marito venga inumato, così come le avrebbe chiesto più e più volte prima di morire. L'amante invece, una signora colombiana con la quale l'uomo aveva scelto di trascorrere gli ultimi anni della sua vita, pretende che la salma venga cremata e che le ceneri vengano sepolte accanto a quelle dei familiari. Anche lei starebbe difendendo le ultime volontà dell'uomo che, al pari della vedova, aveva tanto amato e che nel testamento, ricambiando quel profondo sentimento, le aveva lasciato tutti i suoi beni, tra cui due lussuosi appartamenti in città. Dallo scorso 6 dicembre, quando l'architetto bolzanino Gianni Lorenzi è passato a miglior vita, è in atto una vera e propria baruffa giudiziaria tra le due signore. Nel frattempo, ad oltre cinquanta giorni dal decesso, la salma dell'architetto Lorenzi continua a giacere in una cella dell'obitorio di Oltrisarco in attesa che, con buona pace delle due rivali, sia la legge a deciderne le sorti. La questione però è più complicata di quanto possa sembrare. L'architetto Lorenzi e la moglie, Rita Chiriva Internati, nel 2005 avevano deciso di separarsi. L'atto però, ufficializzato con un'ordinanza provvisoria del giudice civile, non è mai stato depositato in via definitiva a causa di un contenzioso aperto dalla donna, che chiedeva le fosse corrisposto un assegno di mantenimento più sostanzioso. Di fatto, la mancata separazione concede alla moglie l'ulti ma parola sul destino della salma dell'ex coniuge. Sennonché anche la cognata, il nipote e gli amici più stretti dell'uomo hanno sposato la causa della signora colombiana, Luna Elisabeth Rodriguez, e per perorarla hanno scritto una lettera al sindaco. Anche a loro Lorenzi avrebbe detto espressamente di voler essere cremato. I legali delle due donne si stanno dando battaglia e la questione pare destinata ad andare avanti ancora a lungo. La moglie avrebbe anche deciso di impugnare il testamento dell'ex compagno - tramite un' «azione di riduzione» - chiedendo che alla signora colombiana vengano sottratti parte dei beni lasciati in eredità. Intanto, quasi come una sorta di colpa da espiare per aver lasciato la moglie e per averle preferito un'altra donna, il corpo dell'architetto Gianni Lorenzi attende di trovare una collocazione definitiva. Inumazione o cremazione, a lui poco interessa. VERONA 2-3-4-5 FEBBRAIO 2012 W W W. F I E R A G R I C O L A . C O M International Agri-business Show organizzato da: partners: Informazioni e prevendite sul sito www.fieragricola.com in collaborazione con:
43Sabato 28 gennaio 2012LOMBARDIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it Legnano (Mi) Consigliere Pdl si finge Bulgari per adescare in rete le ragazze Smascherato dalle Iene, Paolo Campiglio, 36 anni, si è dimesso SARONNO (VA) Nel letto col cane e lei per terra Condannato ::: MARIA LUIGIA PIZZULO LEGNANO (MI)  Si fingeva un importante manager della moda per adescare fanciulle on line. Escamotage per cuccare che usano in tanti ma stavolta la storia fa notizia perché ad essere stato smascherato non è stato un furbacchione qualunque bensì Paolo Campiglio, 36 anni, del Pdl, presidente del Consiglio comunale di Legnano, nell'Alto milanese, e vice presidente del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest. Si spacciava per Paolo Bulgari, rampollo della griffe produttrice di gioielli e accessori di alta moda e, attraverso un falso profilo su Facebook, contattava aspiranti modelle facendosi inviare book fotografici e fissando appuntamenti, con la promessa di un provino o di un posto di lavoro in cambio di sesso. A stanarlo è stato un servizio delle Iene, trasmesso su Italia 1 giovedì sera, con la complicità di una ragazza che si è presentata all'appunta mento, fissato con il falso Bulgari in un hotel del milanese, con una telecamera nascosta nella borsetta. Non sono però stati sufficienti i ritocchi del volto con i quali è stato mostrato perché gli occhi e la voce l'hanno reso chiaramente riconoscibile ai suoi concittadini e ieri mattina a Legnano non si parlava d'altro. Il tombeur de femme grazie a regali costosi e promesse di interessamento per un lavoro nel mondo dello spettacolo avrebbe, in circa quattro anni, avvicinato centinaia di aspiranti modelle e starlette. Solo sul suo “fal so” profilo aveva oltre novecento amicizie, quasi tutte ragazze. Gli episodi, secondo quanto è emerso dal servizio televisivo, sarebbero andati avanti almeno dal 2009. Stanato dalle Iene, e dopo aver messo in serio imbarazzo l'amministrazione del sindaco Lorenzo Vitali (Pdl) proprio agli sgoccioli del suo mandato elettorale, si è dimesso «per rispetto e senso civico nei confronti delle istituzioni». «Appena ho avuto notizia del servizio televisivo trasmesso ieri sera ho deciso di rassegnare le dimissioni ha spiegato - al fine di tutelare la mia immagine e la mia onorabilità e al fine di poter chiarire la reale veridicità dei fatti. Le mie dimissioni, essendo un uomo al servizio delle istituzioni da ben 15 anni, sono state rassegnate anche e soprattutto a tutela dell'ente da me presieduto». Un passo accolto dal sindaco Lorenzo Vitali con un ringraziamento per il «non scontato gesto di responsabilità istituzionale». Campiglio è un «enfant prodige» della politica dell'Al to milanese, consigliere comunale di Forza Italia dal '97 ha ricoperto varie cariche e fino a ieri era il numero uno dell'assemblea di Palazzo Malinverni. La pagina Facebook nel frattempo è stata chiusa in seguito ad un esposto della vera casa di gioielli. Lui è un truffatore ma nel rovescio della medaglia ci sono anche tante fanciulle pronte a tutto pur di far parte del Jet set. BERGAMO . La Regione salva il tram La Regione mantiene in vita il Tram delle Valli stanziando nuovi fondi. «La Regione continuerà ad assicurare le risorse necessarie per dare continuità alla Teb - ha detto l'assessore Raffaele Cattaneo - un servizio ecologico e moderno che il territorio bergamasco ha dichiarato di apprezzare». [Ftg.] SARONNO (VA) Costringeva la moglie a dormire per terra, e nel loro lettone, al suo posto, faceva accomodare il cane. Uno dei tanti modi per esprimerle il suo disprezzo. Ma questo marito ben poco raccomandabile è finito nei guai. Il giudice di pace Erminio Venuto, riportava ieri il quotidiano la Prealpina, lo ha infatti condannato a pagare una sanzione pecuniaria di 900 euro, con l'aggiun ta di 1500 euro per danni morali e altri 1500 euro a copertura delle spese legali. La storia risale a sette anni fa quando i due (ora ex) marito e moglie vivevano insieme nella loro casa a Saronno (Varese). Nell'ultimo periodo liti e maltrattamenti erano sempre più frequenti tanto che la donna era finita dal medico con un ginocchio malconcio perché il marito l'aveva strattonata sulle scale e il figlio era finito sul lettino dello psicologo perché per le tensioni in famiglia non andava più bene a scuola. L'altro giorno poi, in aula, è saltata fuori la vicenda del cane che aveva preso il posto della moglie nel lettone la quale a sua volta veniva obbligata a dormire per terra. Una volta addirittura per farla scendere dal talamo le ha tirato una secchiata d'acqua e un'altra volta ancora le ha tagliato tutti i vestiti che erano nell'armadio. F. CAV. Paolo Campiglio
38 Sabato 28 gennaio 2012 CRONACA @ commenta su www.liberoquotidiano.it L'addio dell'ex sindaco Letizia sbatte la porta Lascia il Comune dopo soli sette mesi La Moratti si dimette: «Mi occuperò di San Patrignano» Il passaggio a Fli rimandato alla prossima primavera ::: LORENZO MOTTOLA  Una decisione «sofferta» e «lungamente ponderata». Letizia Moratti da ieri non fa più parte del Consiglio comunale di Milano. A soli sette mesi dalle elezioni, l'ex sindaco torna a essere «un privato cittadino», come scrive nella lettera indirizzata al nuovo presidente dell'aula Basilio Rizzo. Le motivazioni: è troppo occupata a sistemare i conti di San Patrignano, «realtà che la mia famiglia segue ininterrottamente da oltre 30 anni». Secondo i più maliziosi, tuttavia, potrebbe esserci anche dell'altro. Nella mossa dell'ex signora di Palazzo Marino, infatti, molti leggono un primo passo verso il suo nuovo partito. Letizia da mesi è in trattative per il suo passaggio a Fli. A dicembre aveva incontrato Gianfranco Fini, al quale aveva spiegato di volersi prendere un mese per decidere. I tempi, forse anche a causa della situazione politica altamente instabile, si sono in seguito dilatati. Il pressing dei finiani continua, ma da Roma i fedelissimi del presidente della Camera spiegano che bisognerà aspettare almeno fino alla prossima primavera per chiudere la pratica. «Nelle prossime settimane», ha commentato ieri Fini, «vedremo se, come mi auguro, vorrà continuare il suo impegno politico con modalità diverse rispetto a quelle che ha avuto fin qui». L'unica cosa certa, per ora, è che la Moratti non lascerà la politica. «Ritornare ad essere per Milano un privato cittadino non significa però rompere il patto con le migliaia di cittadini che mi hanno eletta in questo consesso», ha scritto l'ex sindaco, «anche se in modo diverso e indiretto continuerò a partecipare alla vita civile e politica della mia città, approfondendo i temi e le questioni importanti per essa e per il mio Paese». In Comune, infatti, resiste ancora Mariolina Moioli, unica reduce della vecchia Lista Moratti. L'ULTIMO INCONTRO Letizia Moratti e Giuliano Pisapia si salutano alla prima seduta del Consiglio comunale. Fotogramma “ .  «Con la Moratti è iniziato il declino del centrodestra» PAOLO MASSARI, PDL  «Ha fatto bene a lasciare il posto a qualcun altro» CARLO MASSEROLI, PDL  «Il prossimo candidato sindaco sarà della Lega: non avremo più di questi problemi» MATTEO SALVINI Nessun rimpianto Il saluto di Pdl e Lega: «Se ne vada e non torni più»  Un saluto glaciale. Sia in casa Lega che tra gli ex compagni di partito del Pdl, l'addio al Consiglio comunale di Letizia Moratti al Comune dopo cinque anni da sindaco e sette da consigliere comunale non commuove nessuno, anzi. Il capogruppo azzurro Carlo Masseroli guarda agli aspetti positivi: «Se non aveva la possibilità di occuparsi del Consiglio, molto meglio che abbia lasciato il posto a un altro che riesca a seguire i lavori». Ora, infatti, al posto di Letizia verrà nominato Fabrizio De Pasquale, già consigliere comunale dal 2006 al 2011, scartato per una manciata di voti alle ultime amministrative. «Ora abbiamo una persona in più nel gruppo», continua Masseroli, «in questo senso quella della Moratti mi sembra una scelta coerente». Molto meno accomodante l'ex assessore all'Ambiente Paolo Massari, per il quale l'importante è che «ora la Moratti non torni più». La ragione: «Con lei è iniziato il declino del centrodestra». Più diplomatico, infine, il coordinatore regionale Pdl Mario Mantovani, che ringrazia Letizia «per l'im pegno profuso a favore della città». Passando alla Lega, per Salvini, «l'impor tante è avere un'opposizione seria». E in questo senso un addio a sette mesi potrebbe esser soggetto a qualche critica. «Il prossimo candidato sindaco», continua l'euro deputato lumbard, «sarà della Lega, non avremo più di questi problemi». L.MOT. C. Masseroli Fotogramma
4 Sabato 28 gennaio 2012 PRIMO PIANO @ commenta su www.liberoquotidiano.it PARTITA DI GIRO I singoli contribuenti pagheranno quei 2,7 miliardi che la Pubblica amministrazione darà alle aziende attraverso un rinvio dei versamenti a loro le grane di Monti ::: FRANCO BECHIS  Una partita di giro, solo una partita di giro. È in gran parte un bluff la decisione del governo di Mario Monti di iniziare a pagare i fornitori della pubblica amministrazione che vantano crediti arretrati per almeno 70 miliardi di euro con una prima tranche da circa 5 miliardi di euro inserita nel decreto legge sulle liberalizzazioni. Più di metà di quella somma infatti è prelevata dal capitolo di spesa 1778 del ministero dell'Economia intitolato “Agenzia delle Entrate - Fondi di bilancio”. In tutto 2,7 miliardi di euro saranno presi da lì e riassegnati all'entrata per effettuare i pagamenti alle imprese fornitrici, che li attendono in qualche caso da più di un triennio. Per altri 2 miliardi di euro invece potranno essere emessi titoli di Stato con una procedura contabile piuttosto articolata. Ma il fondo da cui vengono prelevati quei 2,7 miliardi aveva già una destinazione: quella del rimborso dei crediti di imposta ai contribuenti che ne avevano diritto. In qualche caso grottescamente quindi le stesse imprese che attendono i pagamenti con una mano se li vedranno erogare dopo molto tempo e senza interessi, e con l'altra rischiano di vederseli togliere rinviando la restituzione dei crediti di imposta dovuti. Nella maggioranza dei casi saranno i singoli contribuenti italiani a pagare quei 2,7 miliardi di euro che lo Stato deve alle imprese, attraverso un rinvio dei pagamenti loro dovuti dei crediti di imposta. Per lo Stato si tratta di una semplice partita di giro, che con più onestà i tecnici avrebbero dovuto spiegare nel dettaglio lo stesso giorno del varo del provvedimento. Visto che dal premier Monti al ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, questo pagamento (dovuto e in ritardo) dei fornitori è stato sbandierato come un fiore all'oc chiello sia in conferenza stampa che nei salotti televisivi, la soluzione trovata per reperire i fondi ha davvero il sapore della beffa. Per onestà di cronaca bisogna dire che questa sostanziale presa in giro dei cittadini non è invenzione dell'ultimo minuto del governo tecnico. Nell'ulti mo biennio la stessa scelta aveva compiuto l'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in due occasioni: nel mille proroghe (500 milioni di euro) e in un decreto legge di correzione dei conti pubblici (per 93 milioni di euro). In entrambi i casi però aveva sollevato eccezione il servizio Bilancio dei due rami del Parlamento. «Si evidenzia», avevano avvisato i tecnici della Camera, «che l'uti lizzo di tali risorse per una finalità diversa rispetto a quella dei rimborsi e delle compensazioni di crediti di imposta potrebbe determinare un differimento nel tempo dei suddetti». Quasi identico il parere dei tecnici del Senato: «l'utilizzo a valere su una quota delle risorse iscritte presso la contabilità speciale 1778 relative a rimborsi e compensazioni di crediti di imposta appare chiaramente suscettibile di determinare un rinvio dei pagamenti che sarebbero stati effettuati in favore dei contribuenti, con conseguenti riflessi perlomeno in termini di maggiori interessi legali da corrispondere per il più lungo decorso del tempo dei rimborsi e delle compensazioni dei crediti di imposta». In un caso la copertura fu variata, nell'altro mantenuta a spese dei contribuenti, ma la cifra era sensibilmente inferiore alla partita di giro che si è messa in moto ora. Oltretutto è indubbio che il danno così si infligga al soggetto più debole (il singolo contribuente), rispetto a quello che ha comunque spalle più larghe (l'impresa fornitrice): è una sorta di misura Robin Hood a rovescia, che toglie ai poveri per dare ai ricchi… Lotta all'evasione Il buonsenso delle Fiamme Gialle: la pubblicità non aiuta le indagini  Nella gara del buon senso la guardia di Finanza vince sempre. Dall'audizione della commissione anagrafe tributaria il generale Bruno Buratti ha fatto emergere tra linee guida molto interessanti in questi tempi di dagli al ricco quasi prima che all'evasore. Le risposte principali alle questioni mosse sono state: tenere conto della solvibilità del contribuente, sapere che ci sono casi in cui c'è chi evade per sopravviveree un'eccessiva esposizione mediatica costituisce un nocumento alle attività operative. Un messaggio importante in netto contrasto con quello dell'Agenzia delle Entrate diretta da Attilio Befera. «La solvibilità del contribuente è uno dei criteri che indirizzano le verifiche della Guardia di finanza. Esiste, infatti, un'evasione di sopravvivenza, dovuta alla crisi economica, e le Fiamme gialle ne tengono conto cercando di non calcare la mano su chi si trova in difficoltà economico-finanziaria», riportava ieri il quotidiano «ItaliaOggi». Il generale nella seconda audizione riservata dalla commissione alle Fiamme gialle ha specificato che «Esiste la cosiddetta evasione diffusa o di massa, realizzata dall'ampia platea delle piccole imprese e dei lavoratori autonomi». In questo ambito, continua il rappresentante delle Fiamme gialle, «è possibile rinvenire contribuenti che non ottemperano agli obblighi tributari anche in ragione di contingenti difficoltà economico-finanziarie». La cosiddetta evasione di sopravvivenza che può avere diverse motivazioni: accanto a imprese economicamente inefficienti o che versano in momenti di crisi ci sono imprenditori capaci e onesti, spinti fuori dal mercato da forme di concorrenza sleale, poste in essere da soggetti coinvolti in frodi fiscali. E proprio per questo la Gdf nelle sue analisi mette in conto la solvibilità del contribuente come un parametro di cui tener conto per la selezione dei soggetti da verificare. Esiste poi una forma di evasione complessa che è realizzata da strutture imprenditoriali complesse e che ricorre a pratiche insidiose. Incalzato dalle domande degli onorevoli sulla spettacolarizzazione dei controlli, il generale Buratti ha risposto senza giri di parole: «Riteniamo che un'eccessiva esposizione mediatica dei nostri interventi non sia di ausilio ma anzi costituisca nocumento alle attività operative». E quindi dichiara: «Abbiamo raccomandato ai reparti di adottare moduli operativi sempre improntati a sobrietà, discrezione e rispetto della privacy dei contribuenti». Insomma la differenza di filosofia tra Fiamme Gialle e Agenzia delle Entrate è sempre più lampante, così come i loro contrasti. Noi stiamo con la Gdf. C.A. ::: I DATI INTERNAZIONALE Sul fronte dell'evasione fiscale internazionale, i redditi non dichiarati scoperti dalle Fiamme Gialle ammontano a circa 11 miliardi di euro 7.500 EVASORI Le investigazioni sulle imprese e lavoratori autonomi sconosciuti al Fisco perché non presentano le dichiarazioni annuali hanno portato all'individuazione di 7.500 evasori totali che avevano occultato redditi per oltre 21 miliardi di euro. nel complesso sono emersi imponibili per 50 miliardi IN NERO Sono stati 12.676 i lavoratori "in nero" scovati di cui oltre 2500 extracomunitari Il ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture, Corrado Passera. LaPresse Lo Stato paga i debiti con i soldi degli altri La restituzione delle somme dovute alle imprese è coperta in gran parte col fondo per il rimborso dei crediti d'imposta. I cittadini rischiano di non vedere un euro . AL LAVORO
Morto lo storico Mastellone, studioso delle democrazie europee Lo storico Salvo Mastellone, autore di diverse opere sulla democrazia europea e interprete del pensiero di Mazzini, è morto a Firenze all'età di 92 anni. Professore di storia delle dottrine politiche all'Università di Firenze, Mastellone è stato uno dei fondatori della rivista «Il pensiero politico». Tra i suoi numerosi libri, Storia della democrazia in Europa (Utet) e Storia ideologica d'Europa da Savonarola a Lenin (Sansoni). Escono le lettere d'amore di Charlotte Bronte a un anziano prof Sono tornate alla luce le lettere d'amore scritte da Charlotte Bronte (1816-1855), celebre autrice inglese di Jane Eyre, al professore belga Constantin Heger, un uomo maturo padre di famiglia. La corrispondenza inedita è stata pubblicata dalla British Library di Londra nella raccolta Love Letters: 2000 Years of Romance, che comprende anche lettere amorose di Oscar Wilde, Charles Dickens, Enrico VIII e di Lord Nelson. Le accuse infinite Il fango continuo di Repubblica su Calabresi Curzio Maltese intervista il regista Giordana per il film su piazza Fontana. E imputa al commissario di essere «il responsabile morale» della morte dell'anarchico Pinelli (...) non ci sono rivelazioni, notizie, novità. Niente dal punto di vista giornalistico. Ma la Re pubblica (verrebbe voglia di chiamarla la Ripubblica) giudica una grande notizia il film su quell'orrenda strage fatto dal regista Marco Tullio Giordana (autore della Meglio gioventù). Certo Piazza Fontana fu una tragedia, ma è curioso che si continui a tenere «caldo», come un fatto di attualità, un evento di 43 anni fa, su cui si sono spesi oceani di inchiostro (fra articoli, libri, volantini), che ha visto decine di inchieste giudiziarie e sentenze, dibattiti, comizi, pièce teatrali, convegni e servizi televisivi. È forse uno dei fatti della nostra storia più raccontati e commentati. Ma dopo 43 anni conquista ancora le copertine. I massacri nascosti Strano soprattutto se si considera che poi proprio da sinistra si seppellisce nel sarcasmo e nel disinteresse chiunque osi parlare di altre «stragi di Stato», quelle compiute dal comunismo, che mai sono state veramente raccontate (né sui giornali né con i film) e su cui mai si è veramente riflettuto. Dei crimini del comunismo infatti secondo la «cultura» dominante - parlano solo i fissati o i paranoici essendo il comunismo morto e sepolto (a loro parere). Poco importa che in realtà il comunismo europeo sia crollato l'altroieri, che sia tutto da raccontare e che tuttora qualche miliardo di persone viva sotto dittature rosse e addirittura che la Cina comunista stia diventando la prima potenza del pianeta. Poco importa che anche nella nostra storia ci siano tragici buchi neri (o meglio buchi rossi) che tuttora aspettano di essere raccontati (anche al cinema) e meditati: penso ai tantissimi morti ammazzati su cui ha scritto Giampaolo Pansa nel Sangue dei vinti e nei libri successivi (quanto è stato contestato perché è andato a scoprire una storia che non era mai stata davvero raccontata al grande pubblico!). A proposito di violenza rossa il film di Giordana promette di raccontare anche altri eventi legati a Piazza Fontana, come «l'omicidio del Commissario Calabresi». Non so come lo racconta, né come racconta la morte dell'anarchico Pinelli. Quello che colpisce è come ne parlano sul Venerdì l'intervistatore Curzio Maltese e il regista Giordana. Quest'ultimo riconosce che in effetti «com'è scritto nei verbali» Calabresi non era in quella stanza della Questura dove si trovava Pinelli prima di precipitare dalla finestra. D'altron de è stata la stessa magistratura ad aver acclarato che Calabresi non c'entrava con quella morte. Dice allora l'intervistatore: «Dentro la stanza c'erano però i suoi uomini. È difficile dare torto alla vedova di Pinelli quando sostiene che il commissario è il responsabile morale della morte di Giuseppe». Risponde il regista: «E sono convinto che ne abbia sentito il peso fino alla fine». Per la verità Giordana aggiunge: «Fra i due c'era un rapporto di rispetto, se non di simpatia. Si erano regalati dei libri». Ma resta quello stupefacente scambio sul «responsabile morale». Anzitutto bisogna premettere che su tutte queste vicende (dalla strage alla banca dell'Agricoltura, alle morti di Pinelli e di Calabresi) ci sono ormai sentenze della magistratura, che ovviamente si possono discutere, ma che comunque hanno pronunciato una parola definitiva dal punto di vista giudiziario. Cosa sia la «responsabilità morale» non è dato sapere. Quello che invece si capisce è che ancora scotta il mondo degli intellettuali e dei media la figura del Commissario Calabresi. Perché? Sulla sua persona, in quegli anni, si manifestò un terribile fenomeno di costume e di cultura (la criminalizzazione di un uomo e il conformismo degli intellettuali) che ancora non sembra riconosciuto e superato. È noto infatti che fu scatenata una spaventosa campagna contro Calabresi per la morte di Pinelli. Scrissero cose da far accapponare la pelle. E non ci fu solo il giornale Lotta continua. Michele Brambilla, nell'Eskimo in redazione ricor da che «quando Calabresi sporse querela, quarantaquattro redazioni di riviste politiche e culturali (tra cui alcune cattoliche) sottoscrissero un documento di solidarietà a Lotta continua». Non si capisce come, un uomo solo, di circa trent'anni, abbia potuto reggere una situazione così devastante. Brambilla ricorda i vari «appelli» che circolavano allora. Specie quello firmato da «più di ottocento rappresentanti della cultura italiana» e pubblicato sull'Espresso il 13 giugno 1971, nel quale «Calabresi veniva definito un “commissario torturatore” e il “responsabile della fine di Pinelli” ». Fra le firme Eugenio Scalfari (che sarà poi il fondatore e direttore della Repubblica), Norberto Bobbio, Giorgio Amendola, Giancarlo Pajetta, Furio Colombo, Giorgio Bocca, Umberto Eco, Alberto Moravia, Tiziano Terzani, Camilla Cederna, Toni Negri, Pier Paolo Pasolini, Renato Guttuso, Bernardo Bertolucci, Marco Bellocchio, Giulio Einaudi, Vito Laterza e molti altri. Anni dopo diversi firmatari spiegarono di aver sottoscritto il documento in modo avventato, seguendo il clima generale (pochi osavano andare contro la mentalità dominante). Lucidamente l'ex magistrato Gerardo D'Ambrosio, oggi senatore del Pd - che fu giudice istruttore sulla strage di piazza Fontana e sulla fine di Pinelli (la sentenza sancì l'innocenza del commissario Calabresi per la morte dell'anarchico) - ha detto di recente: «Quell'uomo (Calabresi) fu vittima di una campagna di denigrazione atroce, senza precedenti». Sono passati tanti anni e tanti processi. Poco tempo fa ha suscitato scalpore che il figlio del commissario Calabresi, Mario, fosse stato assunto come giornalista dalla Repubbli ca fondata da Scalfari. Alcuni ne furono sorpresi, altri videro in questo fatto il superamento di un passato (oggi Mario non è più alla Repubblica). Ma quanto sono cambiati i tempi? Cos'è cambiato Cosa significa tornare in questi giorni a leggere sul Ve nerdì che «è difficile dar torto alla vedova di Pinelli quando sostiene che il commissario è il responsabile morale della morte di Giuseppe»? Il caso fa riflettere. D'altra parte quattro anni fa Adriano Sofri ha scritto: «Nel 1998, non nel 1971, Norberto Bobbio commentò il fatto che io avessi deplorato presso la signora Gemma Capra contenuti e tono della campagna di Lotta Continua contro Calabresi come un effetto di indebolimento della mia tempra prodotto dal carcere, e difese le ragioni del famigerato appello». Il fatto è che proprio il commissario Calabresi incarnava «la meglio gioventù». Mentre quella dell'ideologia e del conformismo - che si ritiene «il meglio» del Paese - era «la peggio Italia». Non lo si è ancora riconosciuto e finché non accadrà non usciremo dal tunnel. www.antoniosocci.it “ .  Calabresi lavorò soltanto sulla falsa pista degli anarchici, escludendo ogni altra ipotesi, sottopose Pinelli a una detenzione e un interrogatorio illegali, in assenza di un indizio, che si conclusero con la sua morte da cittadino innocente  È difficile dare torto alla vedova di Pinelli quando sostiene che il commissario è il responsabile morale della morte di Giuseppe CURZIO MALTESE . LA VITTIMA Nella foto sopra, il commissario Luigi Calabresi, ucciso a Milano il 17 maggio 1972. A fianco, la copertina del «Venerdì» di «Repubblica» con l'intervista di Maltese a Marco Tullio Giordana LaPresse ::: segue dalla prima ANTONIO SOCCI .
22 Sabato 28 gennaio 2012 Verso le anteprime I grandi rossi nella scia dell'Amarone Comincia in Valpolicella la stagione delle degustazioni Poi toccherà alla Toscana con il Chianti e il Nobile News & People La nuova Pac europea è di scena a Verona Va a Piero Antinori il premio della qualità  La Pac (Politica agricola comune), senza la quale forse non ci sarebbe l'agricoltura in Europa, compie 50 anni e sarà al centro di “Fieragricola” a Veronafiere (Verona, 2-5 febbraio; www.fieragricola.it), che festeggia 110 edizioni. Due storie che si intersecano per far crescere l'agricoltura: dal 1898 a Verona, dal 1962 in Europa. La rivista «Il mio vino» pubblicata in cinese  Dal 2012 i produttori italiani avranno una nuova alleata per diffondere la cultura del vino italiano in Cina, mercato del futuro del vino: ecco l'ambizioso progetto de “Il mio castello”, editore de “Il mio vino” che, dopo le edizioni in tedesco e in inglese, pubblicherà la versione della prima rivista made in Italy in cinese. Il no di Italia e Francia congela il “vigneto libero”  Solo “no”, di Francia e Italia in primis, alla liberalizzazione dei diritti di impianto dei vigneti in Europa nel 2016. Per Dacian Ciolos, commissario Ue all' Agricoltura, ci vuole un «gruppo di riflessione», segno che «si pensa seriamente alla sua gravità» per Riccardo Ricci Curbastro, presidente Federazione europea vini di origine. a cura di WINENEWS  È il vino il miglior ambasciatore dell'Italia nel mondo, e la conferma arriva dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che alla giornata della Qualità Italia, dedicata a chi promuove l'eccellenza dell'Italia all'estero, ha consegnato il Premio Leonardo 2011 a Piero Antinori, alfiere dell'eccellenza enoica italiana. Per ogni territorio la sua viticoltura  Una “zonazione” per capire i sistemi di allevamento per la vigna in un determinato territorio e creare valore, e una potatura meno invasiva: ecco il “rinascimento” del vigneto per gli esperti internazionali (da Denis Dubourdieu a Attilio Scienza) a confronto a Conegliano con i «preparatori d'Uva» Marco Simonit e Pier Paolo Sirch. Un 2012 di crescita per l'agroindustria  Il fatturato dell'industria alimentare italiana, terzo comparto del manifatturiero, nel 2012 crescerà del 2,1%, a fronte della sostanziale stazionarietà dell'intera industria (+0,2%). Lo stima l'area research di Banca Monte dei Paschi di Siena. Nel 2011 il settore è cresciuto del +7,5%, a fronte del +6,1% previsto per l'industria. Quando il cinema arriva in cantina  «Cinema in cantina: il sapere delle immagini, le vie del vino e del cibo sono infinite», progetto della Biblioteca di Adro, trasforma la cantina Villa Crespia (Fratelli Muratori) in cinema con film sul wine & food (da domani al 18 marzo; arcipelagomuratori.it). Duca di Salaparuta, Cottanera, Tasca d'Al merita, Planeta, Scamacca del Murgo, Terre Nere, Passopisciaro: ecco le griffe protagoniste a Palermo di “Sorsi dell'Etna” (3 febbraio; telimar.it). AGENDA a cura di WINENEWS I grandi cuochi in passerella a Milano  Non solo arte «A the affordable art fair Milano»: ai fornelli della cucina Lago dello spazio ristorazione si alterneranno in show cooking grandi chef, ma anche artisti e perfomers (1-5 febbraio; affordableartfair.it). Al “Milano Food&Wine Festival” ci saranno anche 100 vignerons, come Masciarelli, Cà del Bosco, Marchesi di Barolo, Damilano, Banfi, Rocca delle Macìe, Tenimenti Angelini, Ferrari, Caprai e Cecchi (4-6 febbraio; foodwinefestival.it).  Contro l'abuso di alcol l'Onav, Organizzazione nazionale assaggiatori vino, promuove una scuola itinerante in Italia per far capire che conta più la qualità della quantità (30 gennaio-2 aprile; onav.it). «Piacere il vino» sono i corsi di degustazione firmati da Enoteca italiana (Siena, 129 febbraio; enoteca-italiana.it). In cattedra all'Osteria Abraxas, a Pozzuoli, ci sono i «Maestri del Vino»: si parte il 2 febbraio, con Luigi Mojo (abraxasosteria.it).  Dal Piemonte alla Sicilia, in molti ristoranti italiani, si celebrano “I giorni del cavolo” protagonista nei menu (fino al 5 febbraio; cronachedigusto.it). Rosa di Gorizia e Canarino, radicchio rosso e giallo, si assaggiano nei ristoranti di Gorizia (dal 2 febbraio; comune.gorizia.it). Radicchio rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco saranno, nei ristoranti di Treviso, per «Cocoradicchio» (dal 3 febbraio; ristoratorimarcatrevigiana.it). Da Siena a Pozzuoli la cultura del bere Cavolo e radicchio ma solo di stagione DALLA CAMPANIA Taurasi 2008 È tutto da scoprire «Un grande vino, profondo, avvolgente e dalla vena soffice. Tutto da scoprire, perché ha bisogno ancora di un po' di tempo, ma che nasce da una vendemmia di grande fascino»: ecco, per Piero Mastroberardino, alla guida di una delle cantine più importanti del Belpaese, quello che gli appassionati troveranno nei calici in cui si verserà il Taurasi, nella nuova annata 2008. Che, ancora una volta, sembra prendersi gioco del tempo che passa, confermandosi fra le etichette storiche italiane, lasciandosi alle spalle il carattere rustico del passato, e proiettandosi verso vini privi anche della più piccola imperfezione. L'annata 2008 è piuttosto omogenea, nonostante la complessità del terroir, caratterizzato da differenze sostanziali da una zona all'altra, fatta eccezione per l'area più meridionale, i cui vini si contraddistinguono per una maggiore freschezza acida. Per gli addetti ai lavori, freschi dell'anteprima, tra i migliori Taurasi 2008, ci sono, oltre a Mastroberardino, Feudi di San Gregorio quelli di Villa Raiano, Benito Ferrara, Cavalier Pepe e Donnachiara; per la Riserva 2007, da segnalare Boccella, e Villa Matilde, e per la Riserva 2006 Salvatore Molettieri, Il Cancelliere e Cavalier Pepe. WINENEWS CONFERME IN USA Brunello 2007 Un'annata eccezionale Gli Usa confermano la loro passione per i vini italiani, e in particolare per il Brunello di Montalcino. La riprova arriva da un'autore vole giornalista americana, Monica Larner, corrispondente europea dell'impor tante rivista Usa Wine Enthusiast, che ha degustato in anteprima il Brunello 2007, definendolo «un'an nata eccezionale». Al top? Con 97/100, il Brunello Capanna, «risultato - dice Patrizio Cencioni, alla guida della storica cantina - che premia il costante impegno nel creare un prodotto di qualità. Credo che sia un esito interessante e assolutamente incoraggiante che tutta la denominazione Montalcino, nel complesso, abbia ottenuto, in questi primi giudizi, tutto sommato omogenei». Seguono, sopra i 90/100, tra gli altri, Luce della Vite, Casanova di Neri, Castelgiocondo, La Mannella e Podere Brizio, insieme a San Polo, Tenimenti Angelini, Caprili, Castello Romitorio, Col d'Orcia, Donatella Cinelli Colombini, Fornacina, La Velona, Màté e Molino di Sant'Anti mo, e, ancora, Poggio Antico, Tenuta di Sesta, Uccelliera, Canalicchio di Sopra, Il Paradiso di Frassina, La Poderina, Poggio Nardone. WINENEWS ::: WINENEWS  Dall'Amarone della Valpolicella al Chianti Classico, dal Nobile di Montepulciano al Brunello di Montalcino, dal Chianti alla Vernaccia di San Gimignano, dal Bardolino e Chiaretto ai grandi vini di Sicilia, la stagione delle anteprime (la prima è stata in Campania, nei giorni scorsi, con l'entrata in scena del Taurasi 2008), entra nel vivo. E mentre cresce l'attesa tra gli appassionati sulle nuove annate dei vini italiani più amati e famosi, da tutto il mondo, operatori e critici, sono già in viaggio verso l'Italia del vino. Una stagione, quella delle anteprime, sempre ricca di nuove tendenze di stile e consumo e che riserva non poche curiosità. Una su tutte: cosa troveranno i wine lovers nel bicchiere? Uno dei vini prediletti da Barack Obama, servito spesso nelle cene della Casa Bianca: l'Amarone, amatissimo oltreconfine e inserito dalla critica enologica tra i migliori vini al mondo - nella top 100 dell'influente rivista Usa «Wine Spectator» con tre etichette (Allegrini, Zenato, Nicolis) - è protagonista con la vendemmia 2008, da oggi al 29 gennaio, nel Palazzo della Gran Guardia a Verona (consorziovalpolicella.it). Per la critica internazionale quella del Nobile di Montepulciano è, invece, e prima di tutto, «A Noble Cause» (la rivista Usa «Wine Spectator» dixit), per il virtuosismo di un territorio dove Consorzio dei produttori e “pubblico” fanno sinergia, e i cui effetti si toccano con mano proprio con l'an teprima del Nobile nella Fortezza, al centro di un progetto di recupero che li vede entrambi protagonisti (18-20 e 23 febbraio, con il Nobile 2009 e la Riserva 2008; consorziovinonobile.it). E sull'onda di un consolidato successo mondiale di uno dei vini che hanno fatto la storia d'Italia, ci si sposta a Firenze, per la «Chianti Classico Collection», per l'anteprima delle annate 2011, 2010 e della Riserva 2009 del Chianti Classico (20-22 febbraio; chianticlassicocollection.it). È poi la volta di «Benvenuto Brunello» (Montalcino, 24-27 febbraio; consorziobrunellodimontalcino.it) delle “super-stel le”: cinque (il massimo del rating dato alle vendemmie) al Brunello 2007, cinque alla Riserva 2006 (e cinque all'annata 2010, in degustazione c'è il Rosso). Sarà, invece, una prima delle prime l'anteprima del Chianti (Firenze, 18 febbraio; consorziovinochianti.it) dedicata al 2011 della denominazione che abbraccia praticamente quasi tutto il territorio toscano. La versione bianca della Toscana? Arriva il 19 e 20 febbraio, a San Gimignano, con l'anteprima della Vernaccia e l'annata 2011 del vino cantato da Dante, Boccaccio, Michelangelo e Lorenzo de' Medici (vernaccia.it). Con la primavera arriveranno poi anche le vendemmie 2011 del Bardolino, espressione della “nuova Italia” del vino per la celebre rivista britannica “Decanter”, e della sua versione rosa, il Chiaretto, tra i protagonisti del successo crescente che i rosè riscuotono tra i winelovers (Lazise, 11 marzo; ilbardolino.com). Il gran finale? Sull'Etna, per «Sicilia en primeur» (20-22 aprile; assovinisicilia.it), con i grandi vini siciliani che, al solo sentirli, fanno venir voglia di partire. TREDICI ATENEI PER LA RICERCA Il mondo dei grappoli alleato con l'ambiente Mettere insieme 13 università italiane, organizzazioni di filiera (dall'Assoenolo gi all'Unione italiana vini) e oltre 70 cantine tra le più importanti d'Italia: è quello che riesce a fare Magis, progetto che punta sull'attenzione all'ambiente e sull'ecocompatibilità della produzione vinicola, che sarà raccontato a “Fieragricola”a Veronafiere (3 febbraio) dalle voci dei suoi protagonisti, come il professor Attilio Scienza dell'Università di Milano, Giuseppe Martelli, direttore di Assoenologi, e le aziende vinicole Montresor, Castello di Cigognola, Conti Zecca e Fazi Battaglia.
17Sabato 28 gennaio 2012ESTERI @ commenta su www.liberoquotidiano.it Buona notizia per i nostri a Herat Bombarderemo i talebani. Ma sobriamente Il ministro della Difesa autorizza l'uso di ordigni dall'aria nella missione in Afghanistan. Da sinistra nessuno protesta Lettera al «Wall Street Journal» Gli scienziati: global warming? È roba da censura sovietica ::: GIANANDREA GAIANI  Via libera all'impiego delle bombe per i quattro cacciabombardieri italiani Amx Acol schierati ad Herat e finora costretti a limitare le operazioni a ricognizioni fotografiche o a sporadici e poco efficaci interventi a fuoco con i cannoncini di bordo. Dopo estenuanti e inconcludenti dibattiti e polemiche durante il precedente governo l'attuale ministro della Difesa. Giampaolo di Paola, ha informato la settimana scorsa le commissioni parlamentari di Esteri e Difesa della necessità di impiegare «tutti gli assetti presenti nel teatro operativo afgano senza limitazioni». Un modo un po' sibillino, senza utilizzare la parole «bombe» per comunicare il nuovo impiego dei jet. L'intervento dei cacciabombardieri alleati è di ruotine in Afghanistan dove le pattuglie vengono spesso attaccate o cadono nelle imboscate talebane. Come fanno notare fonti della Difesa il nostro contingente ha usufruito in più occasioni dell'intervento dei jet alleati mentre i nostri velivoli non sono mai potuti intervenire. In assenza di dichiarazioni più esplicite di Di Paola, le stesso fonti sottolineano a Libero che è paradossale che le forze aeree italiane siano intervenute «a protezione dei civili libici» con raids di precisione contro i mezzi di Gheddafi ma non siano autorizzate a proteggere con le stesse armi «intelligenti» i nostri militari in Afghanistan. In diverse occasioni l'assenza di bombe di precisione a bordo degli Amx e dei velivoli teleguidati Predator ha contribuito a esporre ad attacchi e attentati le truppe italiane sul terreno. Dopo aver inviato i jet in Afghanistan autorizzandoli a impiegare il solo cannoncino (che costringe i piloti a volare a quote pericolosamente basse) l'allora ministro della Difesa, Ignazio La Russa, aprì nel settembre 2010 il dibattito in Parlamento sulla necessità di autorizzare anche l'impiego delle bombe. Innanzitutto per garantire maggiore supporto ai nostri militari e a quelli alleati sotto attacco talebano e per impiegare i costosi aerei da guerra al meglio delle loro potenzialità mentre il rischio di danni collaterali, cioè di provocare vittime civili involontarie, non è certo causato solo dai raid aerei. Anzi, le regole d'ingaggio adottate dal comando alleato di Kabul negli ultimi due anni sono molto restrittive e vietano l'impiego di bombe d'aereo in presenza di civili o in prossimità di villaggi. La dura reazione dell'opposi zione indusse però la Russa a rinunciare a rimuovere questo «caveat» anche per non rischiare di compromettere l'appog gio del Partito democratico al rifinanziamento delle missioni all'estero come sottolineò all'epoca il sottosegretario Guido Crosetto. «La missione in Afghanistan non cambia assolutamente. I nostri aerei sono già intervenuti con i cannoni di bordo. Il fatto di impiegare queste munizioni implica soltanto il fatto di dare maggior sicurezza ai nostri uomini», ha detto ieri il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Biagio Abrate. La decisione di Di Paola, presa senza consultare il Parlamento ma semplicemente informandone due commissioni, non è piaciuta al capogruppo PD nella commissione Difesa del Senato, Gian Piero Scanu. «I caveat c'erano e ci sono ancora. Ogni cambiamento dev'essere deciso in modo formale, davanti alle Camere, e non notificato durante un'audizione» ha dichiarato ieri a Repubblica an che se a diversi giorni dalle dichiarazioni del ministro tecnico non si registrano a sinistra forti reazioni politiche. Forse le bombe di Di Paola sono più sobrie di quelle di La Russa. LE NUOVE FORZE ARMATE USA Obama taglia 100mila soldati ma aumenta i droni Repressione siriana: trucidati 384 bimbi Mentre al palazzo di Vetro i Paesi occidentali e quelli arabi spingono per una risoluzione di condanna del regime del dittatore siriano Assad (ma la Russia ha già detto che il nuovo testo è «inaccettabile»), l'Unicef ha comunicato che almeno 384 bambini sono stati uccisi nel Paese dall'inizio della rivolta contro il regime, 10 mesi fa: lo stima parla di altri 380 ragazzini arrestati, la gran parte minori di 14 anni. La rivolta però non si placa: ieri l'esercito «disertore» ha annunciato la cattura di cinque soldati iraniani che combattevano per il dittatore siriano a Homs. L'oppo sizione colpisce anche all'estero: ieri centinaia di persone hanno assaltato l'ambasciata siriana al Cairo. A un anno uccide un serpente a morsi Un bambino di un anno ha ucciso a morsi un serpente di 35 centimetri. La moderna versione del mito di Ercole è accaduta in Israele a Shfaram, nel nord del Paese. Il piccolo Imad Gadir, novello Ercole, con grande sconcerto della madre è stato scoperto nella sua cameretta mentre masticava tranquillamente un rettile che si era introdotto nella sua culla, al quale aveva reciso la testa con un morso. Le urla della donna hanno allertato i vicini che sono corsi in casa strappando dalle mani del piccolo Imad i resti del serpente, che fortunatamente non era di una specie velenosa. ::: GLAUCO MAGGI NEW YORK  «Non c'è una prova scientifica conclusiva dell'urgenza di azioni drastiche per “decarbonizzare” l'economia del mondo». Il più duro colpo al castello di carte del global warming è stato sferrato ieri dalle colonne del Wall Street Journal, dove è apparso un Manifesto degli scienziati scettici che è destinato a influenzare il dibattito sulle politiche energetiche degli anni a venire. L'impor tanza del testo parte dalle firme, 16 eminenti cervelli dell'accademia scientifica globale: da William Happer professore di fisica a Princeton (Usa), a Richard Lindzen, professore di scienze atmosferiche al MIT, dall'italiano Antonino Zichichi, presidente della Federazione mondiale degli scienziati con base a Ginevra a Michael Kelly, professore di tecnologia all'università di Cambridge (Gran Bretagna), da Nir Shaviv, professore di astrofisica alla Hebrew University di Gerusalemme a Jan Breslow, capo del laboratorio di genetica biochimica della Rockefeller University di New York. Gli altri sono, o sono stati, docenti e direttori di istituti di ricerca a Parigi, in Olanda, Australia o presso vari enti Usa. Questa squadra di cervelli si è rivolta direttamente ai governanti che si sentono obbligati «a fare qualcosa per il riscaldamento globale» con un appello a difesa della scienza vera. «La ripetuta affermazione che praticamente tutti gli scienziati esigono che qualcosa di drammatico sia fatto per fermare il riscaldamento globale non è vera. Un largo e crescente numero di studiosi e ingegneri non è d'accordo che siano necessarie drastiche azioni». Viene poi citato l'episodio del Nobel Ivar Giaever, sostenitore di Obama nel 2008, che si è dimesso nel settembre scorso dalla Società Americana della Fisica (APS, American Phisical Society) perché non poteva sottoscrivere la frase «le prove sono incontrovertibili, è in corso il global warming... dobbiamo ridurre le emissioni di gas serra ora», contenuta nel documento politico della APS. In realtà, scrivono i 16, «a dispetto di una campagna di vari decenni per rafforzare il messaggio che un ammontare crescente di “inquinante” anidride carbonica distruggerà la civilizzazione, un ampio numero di scienziati “eretici” sta aumentando ogni anno. E la ragione è la raccolta di fatti scientifici. Forse il più forte è la mancanza di global warming per ben oltre 10 anni». Non solo: «Il fatto è che il CO2 non è un inquinante», spiegano gli scettici. «È un gas senza colore e senza odore esalato ad alte concentrazioni da ognuno di noi e una componente chiave del ciclo di vita della biosfera. Le piante stanno tanto meglio con più CO2 che chi lavora nelle serre ne triplicano la concentrazione per avere una miglior crescita». A parte la confutazione scientifica, a impressionare nel testo è l'attacco al clima di repressione del dissenso, che fa sì che «molti giovani scienziati furtivamente dicono che mentre anche loro hanno seri dubbi sul messaggio del global warming, hanno paura di parlare per il timore di non essere promossi, o peggio licenziati. Questo non è il modo in cui la scienza dovrebbe funzionare, anche se l'abbiamo già visto prima». E a questo punto i 16 sparano un parallelo con «il terrorizzante periodo in cui Trofim Lysenko sequestrò la biologia nell'Urss. I biologi sovietici che dicevano di credere nei geni, che per Lysenko erano una invenzione borghese, venivano licenziati, e molti mandati nei gulag o condannati a morte». ECOLOGISMO UGUALE IDEOLOGIA Bimbi a una manifestazione ambientalista. Sul cartello c'è scritto: «Non c'è un pianeta B», gioco di parole con «non c'è un piano B» LaPresse DIFESA SPUNTATA Uno dei quattro Amx Acol dell'Aeronautica militare italiana di stanza a Herat in Afghanistan. Finora potevano usare solo il cannoncino La preannunciata riduzione delle forze armate americane, alle prese col debito pubblico astronomico degli Usa, si misura da ieri con la proposta del segretario alla Difesa Leon Panetta, che abbatte il budget del Pentagono dai 707 miliardi di dollari per il 2012 ai 525 per il 2013. Conferma dei timori da lui espressi sul fatto che gli Stati Uniti «non potranno più combattere due guerre in contemporanea nel mondo». Il piano, a lungo respiro, prevede risparmi di 487 miliardi di dollari spalmati su 10 anni. Le maggiori riduzioni le avranno le truppe di terra, ben 100.000 uomini in meno (ripartiti fra 80.000 dell'US Army, che cala dunque a 490.000 uomini, e 20.000 dei Marines, ridotti a 182.000), mentre si salvano in primis le forze e i mezzi speciali. Come i Navy Seals, autori del blitz contro Bin Laden, o i droni senza pilota, che braccano Al Qaeda e talebani. Ma non saranno toccate nemmeno le 11 portaerei indispensabili per proiettare potenza aeronavale in tutti i mari. MIRKO MOLTENI
32 Sabato 28 gennaio 2012
45Sabato 28 gennaio 2012
::: Il pallone di Luciano L'Inter ottimista parla di scudetto ma pensa al posto in Champions ::: LUCIANO MOGGI  Juve-Milan per le semifinali di Coppa Italia non ci piace (ilNapoli ciscuserà), l'avremmo vista meglio come una finale. Bene naturalmente per De Laurentiis che finge di preoccuparsi del Siena, ma si sente già in finale, vedremo come Davide proverà ad abbattere Golia, quasi c'è riuscito in campionato, ma per il visto a una finale di Coppa sarà più difficile. Duello sfiancante tra Juve e Milan in campionato, probabilmente irrisolto sino alla fine, bianconeri che ricevono stasera l' Udinese, rossoneri domani con il Cagliari a San Siro, sardi imbattuti quindici giorni fa a Torino, con Conte che ebbe a temere una crisi d'identità per la sua squadra. Fece seguito invece la vittoria a Bergamo e l'en plein di Coppa sulla Roma, bianconeri a vele spiegate, primo posto e imbattibilità, ora lo scontro con l' Udinese, già costretta all'unico pari interno sul suo campo. Tour de force Ricordo, questo, non di buon auspicio per Guidolin che ebbe a lamentarsi di un “calcio disumano” per le tre partite in settimana, situazione che si attaglia ora alla Juve, a fronte di un'Udi nese che ha potuto svolgere con tranquillità la sua preparazione. Dietro la sua veste compassata il timoniere friulano sa bene cosa dire, le assenze di Asamoah, Benatia e Badu, impegnati in Coppa d' Africa, sono il suo cruccio, si può capire, quelle assenze hanno avuto il loro peso nell'eli minazione dalla Coppa Italia e nella sconfitta di Genova, a cui ha fatto seguito poi la vittoria sul Catania, il disagio è diminuito e le prospettive aumentate. «Ci siamo anche noi per lo scudetto» è lo slogan non atteso, ma proprio per questo si accentua il fastidio di non poter allestire la formazione migliore. C'è anche Pinzi out, è in forse Isla, centrocampo tutto da reinventare e modulo da rivedere dal 3-5-1-1 di norma a un possibile e inedito 4-4-2. Con Di Natale, Abdi potrebbe essere preferito a Floro Flores. Conte non ha Vucinic ; Marchisio e Pepe sono in recupero, e di certo non al meglio. Il Milan guarderà e spererà... gufando, il pari sarebbe gradito ma sulla ruota di Torino è già uscito tre volte su sei. I rossoneri hanno risolto senza patire la sfida di Coppa con la Lazio, dieci minuti è durato il sogno di Reja, che alla fine se l'è presa per un sospetto fuorigioco di Ibra. Non gliene va bene una a San Siro, c'era però anche un pugno di Dias a Van Bommel. Contro il Cagliari rientra Nesta. Tra i sardi in preallarme il cileno Pinilla, arrivato dal Palermo. Il Lecce non fa paura A Ranieri non difetta l'ottimi smo, specialmente se l'avversa rio è il Lecce, penultimo in classifica. L'Inter conta di riprendere la serie dei successi, interrotta dal Napoli in Coppa, e rispunta il bersaglio più grosso, lo scudetto. A -6 non si può escludere, e non riuscendovi può servire a prendere almeno quello che viene dopo, la Champions, il vero obiettivo dei nerazzurri. Alvarez e non Sneijder possibile dietro Milito e Pazzini La Lazio affronta a Verona il Chievo. Reja ha da guardarsi anche dalla Roma. Ne consegue la necessità di non fermarsi. In difesa rientra Biava. Chievo con Thereau alle spalle di Paloschi e Pellissier. La Roma vuole dimenticare il flop di Coppa e spera di riuscirci col Bologna, ma i rossoblù sono imbattuti da quattro turni. Il Genoa sballottato dal Palermo ci prova con il Napoli a Marassi. Rossoblù con Palacio, Gilardino e Jankovic, roba da non dormire tranquilli, ma il Napoli ha tutti i tre i suoi tenori e il dubbio Pandev. La malmessa Fiorentina contro il Siena, derby che scotta per entrambe. Delio Rossi tentato di utilizzare subito Amauri. Sannino conferma il tandem Destro-Calaiò, con Brienza a sostegno. Il Parma è a Catania, gara in salita ma Donadoni esterna fiducia. Sul fondo Cesena più assetato dell'Atalanta. Ultimo colpo in canna, o giù di lì, per il Novara, ultimissimo, che va a Palermo, ai rosaneri è tornato l'ottimismo ed hanno il doppio dei punti. luciano.moggi@liberoquotidiano.it A TORINO ALLE 20.45Questa vale doppio Carattere, ritmo, fisicità: Juve-Udinese «è gara da 6 punti» dice Conte La posta è altissima, in palio la prima fuga o il clamoroso aggancio ::: IVAN ZAZZARONI  Conte gliene ruberebbe parecchi. Più o meno gli stessi che gli hanno portato via la coppa d'Africa e l'infermeria. Perché Guidolin allena giocatori che hanno le caratteristiche - non solo atletiche e tecniche - che l'al lenatore della Juve considera prioritarie, discriminanti. Da Juve di Conte. Armero, ad esempio. E Asamoah, da giorni in trasferta equatoriale insieme a Badu e Benatia. Ma anche Isla che, va sottolineato, con Pinzi figura nella lista degli acciaccati - l'italiano è out per dieci giorni. Visti gli eccezionali risultati che ha saputo ottenere nell'ultimo anno, Guido il Ciclista si accontenterebbe invece di un po' di gente al Friuli, oltre che di un teatro tutto nuovo, da calcio - certo, un Vucinic e un Marchisio non gli farebbero schifo. «Vedrò per la prima volta lo Stadium dal vivo» ha ricordato. «Tutti dicono che è bello, che è speciale, coinvolgente, con il pubblico presentissimo che scalda la squadra, la tiene sempre in tensione. Prima ancora che lo costruissero, avevo detto che la Juventus era una società più avanti delle altre, avendo investito sullo stadio di proprietà che aumenta lo spirito di appartenenza e ricrea quel clima da campi del nord Europa». Con i paragoni e i rimandi Guidolin si è spinto oltre: «L'impeto e la qualità di battuta, questa Juve è le due cose insieme, le riassume bene». Contaminazioni, anche. «Mi ricorda molto la grande Juve di Lippi. Conte, che ne faceva parte, è riuscito a riprodurne i tratti più significativi» - da Marcello a Martello. Sono effettivamente simili l'una all'altra, Juve e Udinese: inutile rimarcarne le differenze e le dipendenze. Da Pirlo e Di Natale. Più che una partita, il confronto tra queste due realtà tattiche è una “ripartita”. Di nuovo Guidolin che giusto ieri ha rilasciato un'inter vista a Antonio Maglie del Corsport nella quale ha anticipato che «quando smetterò, e sarà molto presto, mi dedicherò alla ricerca dei talenti». Del calcio, non del ciclismo. «A Torino proveremo a fare una gara veloce, con le nostre ripartenze, ma poi dipende molto da cosa ti lascia fare l'avversario. Non sono certamente il tipo che si chiude nella propria metacampo e aspetta che il tempo passi. Purtroppo, mi è successo tante volte di affrontare avversari che hanno imposto ritmo e temperamento». Come direbbe Pesaola: mi hanno rubato l'idea. Numerose dunque le curiosità che accompagnano - arricchendolo ulteriormente l'anticipone del sabato sera: ci metto anche il fatto che si tratta della prima di ritorno, il girone delle conferme e delle risposte definitive. E che apre la settimana da tre gare di campionato, imponendo scelte più mirate e eventualmente qualche piccola rinuncia. Conte ha parlato di gara da sei punti. Non vale doppio: ma può determinare accelerazioni preoccupanti per la concorrenza, della quale l'Udinese fa parte. Meritatamente. A proposito di scelte mirate: il giovane Marrone e Giaccherini, che qualcuno considera i pupilli di Antonio? In campo, durante. Caceres, a disposizione. Borriello, a esposizione. Merkel si ferma, Muntari più vicino Galliani tratta a oltranza per Tevez ma alla fine prende Maxi Lopez ::: GAIA FRIGERIO MILANO  Parola data, parola confermata. Maxi Lopez (27) è del Milan. Alle 19.10 di ieri sera l'annuncio e il contratto depositato in Lega. Adriano Galliani stava aspettando la risposta del City per l'ultima tranche della telenovela Tevez-Milan, ma la risposta giunta è negativa e apre all'ex attaccante del Catania, che finalmente firma con i rossoneri. Quella di City-Tevez-Milan è una storia infinita. Ieri in mattinata Galliani invia un'e-mail al City nella quale ribadisce la sua proposta: trasferimento con prestito gratuito e obbligo condizionato a giugno. Dalla parte opposta, l'agente dell'Apache, Kia Joorabchian rilascia un'intervista alla radio Talk Sport e chiude ogni trattativa: «Carlitos resterà al City fino alla prossima estate. Abbiamo trattato con tre grandi club, ma non è stato raggiunto l'accordo con il City». Galliani, di corsa, riprende il dialogo con Al Mubarak. Ma alle 19 il City dice no, per l'ennesima volta. Gli sceicchi accettano il prestito, ma inseriscono una penale di 24 milioni in caso di mancato riscatto. Per ora finiscequi, come dichiara l'ad rossonero: «I rapporti con il club inglese sono molto migliorati: ma la vita continua. Il mercato si riaprirà tra 4 mesi, vedremo». E poi confessa: «Alle 18.30 ero convinto di chiudere, eravamo vicinissimi». Nel frattempo, a Milanello l'infermeria accoglie uno degli ultimi arrivati, Alexan der Merkel (19) che giovedì sera ha accusato una distorsione al ginocchio destro, si teme l'inte ressamento del legamento. Chi ha scelto il Milan è l'interista Sulley Muntari (27), arriverà (adesso o a giugno) a parametro zero. L'Inter tratta Fredy Guarin, 25, del Porto (cercato dalla Juve), lo conferma l'agente del giocatore: «Sto lavorando per portare Guarin all'Inter». Luca Toni (34) è in partenza per gli Emirati Arabi, alla corte dell'Al Nasr Sports Club, allenata da Walter Zenga. Carlos Tevez, 27 anni Ap Coppa Italia: 3 turni a Dias Il laziale Dias è stato squalificato per 3 giornate di Coppa Italia (pugno a Van Bommel); 2 turni a Lamela (Roma) e Grossi (Siena), uno a Nocerino (Milan), Parravicini (Siena) e Ranieri (Inter). Basket, Roma esonera Lardo L'allenatore della Virtus Roma Lino Lardo è stato esonerato, dopo il brutto ko con Biella. La squadra è affidata al vice, Marco Calvani fino alla fine della stagione. Northug alla Marcialonga C'è anche la star olimpica Petter Northug tra i 7200 iscritti alla 39ª Marcialonga di domani. Il norvegese sfida gli specialisti delle lunghe distanze, tra cui l'italiano Fabio Santus, primo in coppa del mondo. Short Track, Fontana d'oro Ai campionati Europei di Short Track in corso di svolgimento in Repubblica Ceca, Arianna Fontana ha vinto l'oro sui 1.500 metri. Nella stessa gara c'è da registrare il bronzo di Martina Valcepina.
12 Sabato 28 gennaio 2012 ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: GIUSTIZIA E POLITICA Caso Mills Berlusconi ricusa i giudici Il Csm spinge: sentenza subito Vietti: «Giusto accelerare». Il Cav: «Toghe faziose, vado lì e le sputtano» ::: SALVATORE DAMA ROMA  L'avvocato Niccolò Ghedini rientra a Roma giovedì sera, giunge a Palazzo Grazioli e si chiude in studio con il suo “cliente”per un consulto. La strategia del dialogo con la procura e il tribunale di Milano non sta dando frutti, l'inte razione con le toghe si fa sempre più complicata. L'assidua presenza dell'imputato Silvio Berlusconi a Palazzo di giustizia non serve a nulla. I giudici non “premiano” la disponibilità del Cavaliere. Lo purgano ancora. La decima sezione penale di Milano, quella del processo Mills, taglia tre testimoni della difesa. Oramai è una corsa a cento all'ora per arrivare a sentenza prima della prescrizione, che cade a metà febbraio (secondo i calcoli del collegio difensivo, il 12 aprile secondo la Procura). Non solo: Ghedini aveva chiesto che l'esame dell'ex presidente del Consiglio avvenisse dopo la conclusione della testimonianza dell'avvocato inglese (che proseguirà fino al 3 febbraio). Altra porta in faccia: l'esame di Berlusconi è stato fissato per il 31 gennaio. Non ci sono santi. Silvio è furente: «Ma io ci vado e li sputtano, questi giudici, devono vergognarsi di fronte all'opinione pubblica!», si infervora. «Tanto», per una volta orgoglioso della sua anagrafe, «alla mia età neanche mi possono mandare in galera...». L'avvocato-deputato lascia sfogare l'impeto dell'ex presidente del Consiglio, poi lo fa ragionare. Ghedini, con l'altro legale Piero Longo, ha studiato un'altra strategia: un'istanza di ricusazione contro i giudici del processo Mills. Le toghe, è la tesi sostenuta nell'atto, hanno già anticipato la sentenza di condanna nei confronti di Berlusconi. Lo dimostrano il taglio dei testimoni della difesa e «l'anoma la accelerazione» impressa al caso per evitare la prescrizione. Prescrizione che, secondo il collegio difensivo dell'uomo di Arcore, scade prima della data fissata dai giudici per la sentenza, l'11 febbraio. L'altro effetto dell'istanza di ricusazione è quello di fermare il processo in attesa che la Corte d'appello decida se accettare o respingere: una boccata d'ossigeno per arrestare la maratona giudiziaria. La strategia convince Berlusconi,Ghedini rientraaMilano conla firma del Cavaliere in calce al documento. «A Milano», si sfoga Silvio, «non c'è un collegio giudicante, mi attende un plotone di esecuzione». Già. Perché alla quarta sezione penale, competente sul caso Ruby, non è che le cose vadano meglio. Ghedini e Longo avevano chiesto che le udienze del processo per concussione e prostituzione minorile, non si accavallassero con quelle del Mills: il tribunale ha risposto picche. Tanto che, per protesta, i due avvocati-parlamentari hanno lasciato la difesa dell'ex premier ai colleghi Filippo Dinacci e Giorgio Perroni. Berlusconi non ne può più. Sbuffa leggendo le dichiarazioni di Bossi («Non è stato furbo, doveva farsi garantire un salvacondotto per i processi»), questa leggenda lo ha stufato: «Quando ho lasciato Palazzo Chigi sapevo che l'offensiva giudiziaria contro di me non sarebbe finita. Durerà fin quando i giudici non avranno raggiunto il loro obiettivo ideologico. Finché non annuncerò l'uscita dalla politica. Fino a quel giorno punteranno a distruggere me, le mie aziende e il mio partito». Ma i processi berlusconiani hanno effetti anche sulla tenuta della maggioranza trasversale che sostiene il governo Monti. Le fibrillazioni più rilevanti le causa il vicepresidente del Csm Michele Vietti (proveniente dall'Udc), secondo cui «è giusto accelerare per arrivare alla sentenza». Di «gravissimo scivolone politico» da parte di Vietti parla il segretario azzurro Angelino Alfano, seguito a ruota dagli altri big del partito. Tanto che, a sera, Vietti innesta la retromarcia definendo le proprie «considerazioni impropriamente legate ad un singolo processo». Per Donatella Ferranti del Pd, l'istan za di ricusazione è «il colpo di coda di chi non vuole sottoporsi a un giudizio di merito». Si scatena la reazione del Pdl: «I giudici di Milano sono un plotone di esecuzione sostenuto dal tifo della sinistra», attacca Enrico Costa. «Chi contesta la ricusazione ha la coda di paglia», dice Maurizio Paniz. Berlusconi fa bene a difendersi, secondo Maurizio Lupi, finché i giudici «lo trattano come un nemico». E Osvaldo Napoli si domanda: «Come si fa a fare la riforma della giustizia con i giustizialisti?». Magari il governo non casca in caso di condanna del Cav. Ma da Milano può arrivare una bella scossa: quinto grado della scala Richter. Contro Silvio con ogni mezzo La prescrizione è un'opinione (e questo processo uno schifo) (...) castelli di carte incollate con liberi convincimenti, niente che superi la dignità dell'indizio e niente che serva la giustizia intesa come interesse della collettività. È un processo caricaturato, irreale, lontano anni luce dalla quotidianità dei tribunali, una sfilata di magistrati arroganti e querimoniosi contrapposti ad avvocati arroganti e querimoniosi, c'è l'ombra della politica dappertutto, qualcosa che in qualsiasi caso - lo sanno anche i sassi - da un punto di vista giudiziario non servirà a nulla, perché l'ipotesi di reato andrà in prescrizione certa. L'unica disputa riguarda la possibilità che vada in prescrizione prima o dopo la sentenza di primo grado, quella che i pm inseguono disperatamente - sanno tutti anche questo - perché in caso di condanna rimangacome unosfregiomorale aidanni dell'incensurato Silvio Berlusconi. L'ultimo paradosso l'ha ben raccontato Luigi Ferrarella sul Corriere di ieri. Per poter giungere a sentenza in tempo utile - ma anche su questo, sulla scadenza della prescrizione, la disputa è aperta - giovedì sera i giudici hanno improvvisamente deciso che siano «superflui» tre testi che dapprima, sin dal luglio scorso, avevano ritenuto utili. Giovedì mattina i giudici hanno pensato di sentire i testi il 31 gennaio o in opzione il 4 febbraio, date poi rivelatesi impraticabili: allora hanno deciso che erano superflui, e questo - hanno candidamente ammesso - a causa «dell'imminente prescrizione» da evitarsi entro l'11 febbraio, data ultima che a loro dire separa il processo dalla prescrizione. Resta una schifezza comunque la si guardi. Da una parte la prescrizione viene trattata come un destino calato dall'alto e non come una sconfitta dello Stato: inseguirla è nel pieno diritto delle difese e questo si traduce in una premialità per chi perda tempo e allunghi all'inverosimile la brodaglia dibattimentale. Ma se è vero che le difese sfruttano ogni strumento disponibile anche con manifesta pretestuosità procedurale, i giudici non sono da meno. Il gup del processo Ruby, per dire, cambiò la data del presunto reato e la posticipò da settembre a dicembre 2009, evitando così che il processo venisse spostato a Messina e rimediando a un clamoroso autogol dei pubblici ministeri: e dire che erano stati loro, concordando tra l'altro con gli avvocati, a sostenere che «l'induzione alla prostituzione» dovesse datarsi a quando Emilio Fede andò ad arpionare Ruby appunto a Messina, durante un concorso di bellezza. Ma poi il gup spiegò improvvisamente che l'approccio di Fede, a Messina, corrispondeva soltanto ad «atti prodromici e preparatori non penalmente rilevanti», mentre quelli rilevanti sarebbero cominciati dopo, a dicembre, ad Arcore. Così si è andati a processo il 21 novembre scorso. Tanta disinvoltura riporta al processo Mills, quando i giudici, per salvare il reato dalla prescrizione, s'inventarono che doveva decorrere da quando Mills aveva cominciato a spendere i soldi e non da quando li aveva ricevuti. Eppure era stata la stessa pubblica accusa, da principio, a sostenere che l'eventuale corruzione sarebbe dovuta decorrere a partire dal 1998, quando cioè l'avvocato Mills ha avuto la disponibilità dei famosi 600mila dollari intesi come supposto regalo proveniente dall'ex Presidente del Consiglio; tuttavia, poi, la tesi del pm Fabio De Pasquale è diventata questa: il reato deve decorrere solo da quando Mills ha cominciato a spendere quei soldi, ossia dal marzo del 2000. Come a dire che, se l'avvocato non avesse mai speso quei soldi, non avrebbe neppure mai consumato un reato. La tesi, incredibilmente, è stata accolta. Anche la prescrizione è un'opi nione, dunque. Meglio: un libero convincimento. Processo Ruby «Sono indignato» Ghedini sfila la toga e lascia il Tribunale  Niccolò Ghedini e Piero Longo, avvocati difensori di Berlusconi, ieri mattina durante un'udienza del processo Ruby hanno polemicamente abbandonato l'aula dopo essersi sfilati la toga e aver nominato due sostituti. Motivo della diatriba con la corte, la richiesta da parte di Ghedini di posticipare l'udienza del 10 febbraio per il processo Ruby, siccome il 9 e 11 febbraio sono già in calendario due udienze del processo Mills. I giudici (presidente del collegio Giulia Turri) hanno risposto che avrebbero deciso in merito solo alla fine dell'udienza. A quel punto i difensori del Cavaliere si sono detti «indignati» da questo comportamento del collegio, e hanno deciso di lasciare il Tribunale. L'avvocato Niccolò Ghedini ::: segue dalla prima FILIPPO FACCI .
Redazione cronaca: viale Majno 42, 20129 Milano; telefono 02.999666; fax 02.99966227; email: milanocronaca@liberoquotidiano.it; Pubblicità: PUBLIKOMPASS SPA, Via Winckelmann 1, 20146 Milano; Tel. 02.24424611 - Fax 02.24424490 [LEGNANO (MI)] Si finge Bulgari per cuccare Smascherato consigliere Pdl MARIA LUIGIA PIZZULO a pagina 43 [IL FENOMENO] A teatro come al rave Arriva Theatrical mass ALESSANDRO DELL'ORTO a pagina 42 I NUMERI DI IERI ::: 5 furti d'auto ::: 6 milioni per la crisi ::: 3auto recuperate ::: 2 per l'occupazione ::: 41 borseggi ::: 4,6 milioni per famiglia in difficoltà ::: 5 furti in negozio ::: 17.000 per nuclei di 4 persone ::: Fuori dal Consiglio LA BUONA NOTIZIA LETIZIA SE NE VA PRIMA DI TRADIRE ::: LUIGI SANTAMBROGIO  La classe non è acqua e il glamour nemmeno. Lady Letizia è sempre stata così: una donna irraggiungibile e sempre sola al comando. Gli altri dietro, a fare i gregari e a portare docilmente acqua alla prima stella. Funziona bene al Giro d'Italia ma in politica no, perché lì le cose vanno diversamente. Ieri donna Moratti se n'è andata dal consiglio comunale dove, dopo la batosta elettorale, occupava ormai un posto non più alla sua altezza. Del resto, una dimissione tira l'altra: qualche mese fa aveva lasciato il Pdl togliendosi la polvere del berlusconismo dalle sue splendide Prada, insofferente a recitare la parte della sconfitta, della madame offesa, prima votata e poi abbandonata (dai milanesi). I finiani, suoi nuovi amici di scontento, dicono che le dimissioni siano il primo passo verso il definitivo passaggio a Futuro e Libertà, il partitello messo su da Fini, due estati fa, di ritorno da Montecarlo. Chi vivrà vedrà ma se Letizia lo farà (il passaggio), sarà sempre in splendida solitudine e sciagurata cocciutaggine Uno stile che fa della sciura di casa Moratti un caso davvero unico. Per fortuna: il decisionismo e la testardaggine le saranno indispensabili per raddrizzare i conti della comunità di San Patrignano. Una realtà, quella fondata dal grande Vincenzo Muccioli, che si occupa di strappare i ragazzi dalla droga e che “la famiglia Moratti”, scrive nella lettera di dimissioni, “segue ininterrottamente da oltre 30 anni”. Onore alla causa e inchino a all'ex sindaco che lascia un impegno per prenderne un altro, magari più gravoso, o nobile socialmente e professionalmente più interessante che stare in consiglio comunale a dannarsi l'anima con le strampalate decisioni della giunta Pisapia. Meglio occuparsi del futuro di tanti giovani che delle delibere degli assessori rosso-arancioni. Del resto, in quel consiglio, Letizia Moratti occupava un posto che non era più suo: era stata eletta dal centrodestra di Berlusconi e oggi a Palazzo Marino ci stava un po' come gli abusivi dell'Aler. Ma forse l'ex sindaco, oggi tornata privato cittadino, non la pensa così, convinta nella sua intatta autostima di non aver mai rotto, neppure quando ha flirtato con Fini, «ll patto con le migliaia di cittadini che mi hanno eletta in questo consesso». Rieccola Lady Letizia, l'elegante castellana che gioca all'arrocco, tutta sola, lassù. Irraggiungibile. Il buco del Pdl Anche Tremonti e Dell'Utri tra i debitori del partito L'ex ministro in testa alla classifica con 24mila euro. Seguono Zanicchi, Comi e Ronzulli  Dell'Utri, Iva Zanicchi e Lara Comi. La lista dei politici “mo rosi” del Pdl si allunga. Dalle casse di viale Monza mancano centinaia di migliaia di euro dovuti da parlamenteri, consiglieri e assessori che ritardano nei pagamenti. Tra di loro, Giulio Tremonti, che spicca in cima alla classifica con 24mila euro di debito. La difesa dei consiglieri non tarda ad arrivare. C'è chi spiega che «di queste cose si occupa la segretaria», quindi non sa nulla. I consiglieri regionali, invece, dicono che si tratta di ritardi dovuti alle spese sostenute in campagna elettorale. MARZIO BRUSINI a pagina 39 MALTEMPO Pronti mille trattori per spalare la neve di ILARIA CARDINALE Oggi e domani si abbasseranno le temperature e su Milano arriverà la neve. L'Amsa ha predisposto 180 mezzi spalaneve e trattori di supporto. a pagina 40 IL TERREMOTO FA IL BIS: NUOVA SCOSSA AVVERTITA IN CITTÀ . Dopo l'inchiesta di «Libero» Area C, parte l'indagine su Amat  Nuove grane per la Giunta Pisapia dal fronte Area C. L'articolo pubblicato da Libero ha avuto delle ripercussioni. Il comitato dei residenti ha infatti intimato all'Agenzia per la mobilità di fornire copia degli atti e copia della corrispondenza tra Amat e Comune. BONDAVALLI a pagina 40 Fuori dal vaso «I fondi anticrisi alle coppie gay? In passato questo bando si rivolgeva solo agli sposati e le domande sono state solo tre in tutta la città. Quindi abbiamo esteso la cosa». La giunta non è in grado di trovare eterosessuali poveri? PIERFRANCESCO MAJORINO, PD Colpo di mano dell'assessore Majorino I fondi anti-crisi pure alle coppie di fatto segue a pagina 39 ::: MICHELA RAVALICO  Milano apre alle coppie di fatto e ai gay. La giunta Pisapia, con una pericolosa fuga in avanti che sta spaccando la stessa maggioranza, ha deciso di concedere i fondi anticrisi anche alle famiglie non fondate sul matrimonio. Per il capogruppo del Pd a Palazzo Marino Carmela Rozza, e per la presidente della commissione Affari istituzionali, Marilisa D'Amico del Pd, si tratta di «una decisione inopportuna, frutto di personalismi pericolosi di certi assessori». Parole di pesante condanna quelle di Rozza e D'Amico: «Così si realizza una fuga in avanti che rischia di dividere e suscitare conflitti, mentre si tratta di un grande tema civile (quello delle coppie di fatto, ndr) che va approfondito nella sede rappresentativa, quella del consiglio comunale, realizzando una larga convergenza fra le forze politiche». Critiche a Majorino sono arrivate anche dall'ex assessore alle Politiche Sociali, Mariolina Moioli. «La Giunta Pisapia è sempre più allo sbaraglio: dimostra di non conoscere i problemi della città e di procedere sulla base dell'ideologia. Mettere sullo stesso piano le famiglie e ogni altro tipo di convivenza nell'accesso al fondoanticrisi significadisperdere le già poche risorse disponibili». Le tensioni interne al Pd (...) Evacuata la Borsa Ma solo paura  La scossa di terremoto che ieri è stata avvertita a Milano ha generato tanta paura anche tra i dipendenti, un centinaio, della Borsa di Milano. Che, trascorsi i dieci secondi di terrore, è stata evacuata per circa un quarto d'ora. e la Borsa di Milano. La scossa è stata avvertita soprattutto ai piani alti dei palazzi, mentre le scuole ancora aperte sono state evacuate per precauzione. servizio a pagina 40 PROMOZIONI www.cadoroarredamenti.it ARREDA CON IL MASSELLOVia De Amicis, 29/31 MILANO Tel. 02.8321130
7Sabato 28 gennaio 2012ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: NUOVI EQUILIBRI Berlusconi sempre più stufo I falchi assediano Silvio: andiamo all'opposizione Pressing per seguire l'esempio della Lega ma il Cav frena: «Non sono un irresponsabile, i forconi fanno paura» L'ex ministro del Welfare «I tecnici non ci prendano in giro» Sacconi: «La riforma del lavoro va fatta per decreto. Casini scelga con chi stare o fa vincere la sinistra» “ . ::: FAUSTO CARIOTI  Maurizio Sacconi la prende un po' alla larga. «Questo governo», dice l'ex ministro del Welfare a Libero, «è stato chiamato per svolgere un compito ben preciso: attuare l'agenda europea con tutte le necessarie discontinuità. Essa è fatta di una forte disciplina di bilancio e, allo stesso tempo, di una decisa liberazione di quella vitalità presente nella nostra società, ma spesso compressa da regole e strutture pubbliche. Capitolo fondamentale di questa agenda è la liberalizzazione del mercato del lavoro. Il contesto degli osservatori istituzionali sovranazionali è unanime: Commissione europea, Banca centrale, Fondo monetario, Ocse… tutti dicono che la riforma del lavoro s'ha da fare». Il governo non sembra altrettanto convinto. «Il governo appare diviso su questo argomento. Una divisione probabilmente prodotta dalla componente politicista che è presente nella compagine. Anche se in teoria dovrebbero essere tutti tecnici, preoccupati solo di realizzare l'agen da senza essere condizionati da aspirazioni relative a cosa fare dopo questa legislatura…». Per la riforma del lavoro i ministri non intendono ricorrere al decreto: presenteranno un disegno di legge delega, caratterizzato da tempi più lunghi e ad alto rischio di emendamenti parlamentari. «Non intendiamo accettare alcun disegno di legge. Lo riterremmo una presa in giro». Parole dure. «All'inizio della legislatura sarebbe stato diverso. Ma a questo punto sarebbe una pura presa in giro. Su una materia così sensibile dal punto di vista sociale e politico, il governo tecnico che abbiamo voluto per accelerare la modernizzazione del Paese ha il dovere di presentare la proposta nell'unica forma che la rende applicabile: quella del provvedimento d'urgenza». Quanto ai contenuti, il ministro Elsa Fornero sostiene che la modifica dell'articolo 18 «arriva per ultima» nella lista delle cose da fare. «L'articolo 18 non è più intonso: grazie a quanto previsto nella manovra di agosto un semplice accordo aziendale può correggere la sanzione. E non sto parlando dei licenziamenti discriminatori, che tutti consideriamo nulli, ma di quelli determinati da ragioni economiche o da giusta causa. Ricordo quando ne discutevamo con l'allora direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, oggi viceministro dell'Econo mia: egli sosteneva che, anche agli occhi dei partner europei, è una riforma fondamentale per la nostra credibilità e per promuovere nuova occupazione, specialmente in un tempo di aspettative incerte. Attendiamo quindi con interesse la proposta del governo, che vogliamo accompagnare con una ancor più robusta protezione dei lavoratori». Questa protezione il ministro Fornero è intenzionata a fornirla attraverso il salario minimo garantito. «È un'idea che incontra la assoluta contrarietà nostra e degli attori sociali, nonché la indisponibilità del ministero dell'Economia a fornire le consistenti risorse che sarebbero necessarie». A che tipo di protezione pensate allora? «Intendiamo proteggere il reddito del lavoratore “durante” il rapporto di lavoro, se il lavoratore è costretto all'inattività per determinati periodi, o “dopo” di esso. Ma non intendiamo proteggere il suo reddito “pri ma”. Perché a una persona che deve ancora avere un lavoro non bisogna regalare pesci, ma dare una canna da pesca». Fuor di metafora? «Abbiamo presentato una proposta di legge che tra le altre cose razionalizza, unificandoli, i tre modi di proteggere il reddito quando finisce un rapporto di lavoro: l'indennità di disoccupazione, l'indennità di mobilità e la cassa integrazione per riconosciuta cessazione attività». Intanto, sul fronte dell'immi grazione, si va consolidando un asse benedetto dal Quirinale e formato dal Pd, dal Terzo polo e dal ministro Andrea Riccardi, in favore del riconoscimento della cittadinanza in base allo ius soli. «Noi invece ci riconosciamo nella proposta della collega Souad Sbai, che propone di superare l'attuale modo burocratico di riconoscere la cittadinanza per sostituirlo con un percorso volitivo e verificato, valido anche per i minori. Siamo contrari al criterio dello ius soli perché ha lo stesso difetto di quello attuale: usa un dato meccanico, il luogo di nascita, per definire il concetto di cittadinanza, che consiste invece nell'adesione a una comunità. Mi colpisce comunque che il ministro Riccardi, così attivo su questo fronte, non esprima altrettanta sensibilità per la tutela della vita, nella quale provvedimenti “creativi "della magistratura hanno aperto una falla». Lei ha sempre difeso il rapporto del Pdl con la Lega. L'epiteto di «mezza cartuccia» rivolto da Umberto Bossi a Silvio Berlusconi lascerà il segno? «Non credo. Anche se vedo una divaricazione, tra noi e loro, rispetto al modo con cui intendiamo le rispettive responsabilità. Noi abbiamo già fatto sacrifici nei rapporti con la nostra constituency elettorale e siamo disposti a farne altri in nome dell'interesse del Paese. Al governo, per raggiungere gli obiettivi di stabilità e di crescita, noi semmai chiederemo di fare qualcosa in più, non qualcosa in meno. So benissimo che questo può crearci problemi con la Lega. Ma sono convinto che l'assetto rimarrà bipolare e che quindi noi e la Lega non potremo che convergere su una doverosa offerta unitaria, alternativa a quella di una sinistra che va ricomponendo la foto di Vasto». Nel frattempo sembrano consolidarsi i vostri rapporti con Pier Ferdinando Casini. Cosa vi aspettate da lui? «È molto probabile che una sinistra in cui si va rafforzando la componente più radicale possa essere sconfitta solo da un'ampia alleanza. Credo che alla fine Casini avrà la responsabilità di scegliere: o farà vincere questa sinistra, così antistorica, o concorrerà, con tutti gli onori e gli oneri del caso, all'unica offerta alternativa ad essa che ragionevolmente potrà essere vincente». ::: SALVATORE DAMA ROMA  Tu chiamale se vuoi «visioni non omogenee» sul sostegno al governo Monti.Ecco, questaè laversione piùedulcorata che riesce a dare uno dei partecipanti alla cena di giovedì sera a Palazzo Grazioli. A tavola, con Silvio Berlusconi e Gianni Letta, c'erano ilsegretarioAlfano, ilportavoce Bonaiuti, i coordinatori Verdini, La Russa, Bondi; i capigruppo Cicchitto e Gasparri; i vice Corsaro e Quagliariello; un po' di ex ministri: Brunetta, Sacconi, Romani, Matteoli. Come è andata, sul serio? Male. Il vertice è durato fino a tarda notte senza che il leader riuscisse a trovare una sintesi tra le posizioni in campo, i falchi e le colombe. Così, a parte lo sfogatoio e il parlarsi addosso, la riunione si è chiusa con un nulla di fatto. Anzi no, una decisione c'è: martedì e mercoledì, a via dell'Umiltà, i vertici del Pdl riceveranno le categorie e gli ordini professionali interessati dal decreto liberalizzazioni del governo. Fatte le consultazioni, gli azzurri decideranno quali emendamenti presentare al testo. Che, così com'è, hanno annunciato i falchi, risulta «invotabile». Dentro, si sfoga il vice capogruppo Massimo Corsaro, ci sono «cose assurde». Unariguarda i distributori di benzina: «I tecnici, da un lato, spingono fortemente perché ci siano i self service, dall'altro reintroducono le commissioni bancarie per il pagamento della benzina tramite carta di credito o bancomat. Ma tranquilli», ironizza, «questo non è il governo dei banchieri...». Ecco, sullo sfondo rimane il quesito amletico: essere o non essere, con Monti? La corrente degli “elettricisti” (quelli che «stacchiamo la spina») è capitanata dagli ex An, i più incazzati verso l'esecutivo tecnico. Fa fronte comune con loro il coordinatore azzurro Denis Verdini. Mentre, su temi specifici, hanno molto da ridire sui professori anche gli ex ministri Sacconi e Brunetta. I post An l'hanno messa giù parecchio catastrofica. Hanno spiegato al Cavaliere che, senza un cambio di strategia, il Pdl è destinato a sparire: «Eravamo antitetici alla sinistra e per l'abbassamento delle tasse. Ora governiamo col Pd e abbiamo messo la firma sotto una manovra che strozza gli italiani con la pressione fiscale...». La Russa e c. hanno proposto due soluzioni a Berlusconi: elezioni il prima possibile, anche perché se si chiude la finestra del primo semestre 2012, «addio al progetto di leadership di Angelino Alfano»; la seconda opzione è «passiamo all'opposizione con la Lega». Il governo? In piedi con quei 40-50 fuoriusciti dal Pdl che, si suppone, continuerebbero a sostenere Monti e i professori. Se invece casca, amen. Si torna alla prima ipotesi. Una cosa è certa e i postmissini lo giurano al Cavaliere: «Nessuna scissione, non faremo la fine di Fini». Bene, poi ci sono le colombe. Quelle che hanno un approccio diametralmente opposto alla situazione contingente. Gaetano Quagliariello, per esempio, dialoga con la sinistra su riforme e legge elettorale. Allo studio c'è un'ipote si di mozione comune e presto i capigruppo si vedranno per buttare giù il testo. Franco Frattini ieri era a Beirut con Pier Ferdinando Casini per una manifestazione del partito maronita. L'idea dell'ex ministro degli Esteri è quella di una federazione di tutti i partiti di area Ppe alleata con la Lega. Pier nicchia. Ha in mano il pallino, aspetterà l'ultimo momento per decidere con chi stare. Berlusconi? Tenta di placare i bollori dei suoi. Per il momento non ha in mente di cambiare linea. «Non sono un irresponsabile», ha spiegato a tutti i suoi interlocutori in queste ore, «ho a cuore questo Paese, Monti è bravo, va aiutato. Lo attaccheranno sempre con più veemenza, i Forconi fanno paura...». Non vuole che gli siparli maledi Bossi,neanche dopol'ulti mo sberleffo: «Umberto per me è un fratello, lascio fare, so perché lo fa. È in difficoltà con i suoi». Queste settimane hanno permesso a Berlusconi di guardare alla politica con più distacco e maggiore lucidità. Magari poi ci ripensa, ma al momento Silvio ha perso il fuoco della passione: «Sono stufo, voglio fare la mia vita». Il futuro? «Consoliderò ciò che ho creato. Aiuterò Angelino e un gruppo di giovani alle prossime elezioni, poiufficializzerò il mio addio alla politica...». Il leader Udc, Casini, con l'ex ministro Sacconi Olycom SALARIO GARANTITO  «Siamo assolutamente contrari» IMMIGRAZIONE  «Sbagliato il criterio dello jus soli» ALLEANZE  «La Lega ora si allontana, ma alla fine convergeremo»
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5Sabato 28 gennaio 2012PRIMO PIANO @ commenta su www.liberoquotidiano.it DIVERGENZE Il declassamento arriva proprio nel giorno in cui il «Financial Times» scrive: «L'Italia è tornata e l'Europa poggia sulle spalle di Monti» le grane di Monti Italia ribocciata, ma Draghi è ottimista Fitch porta il giudizio sul nostro Paese da A+ ad A- e avverte: fra due anni potrebbe peggiorare. Il presidente Bce attacca gli speculatori: «Stanno esagerando il rischio debito». Soros d'accordo: «Paradosso dei mercati». Spread sotto 400, bene l'asta dei Bot ::: ANTONIO CASTRO  «I mercati stanno esagerando il rischio del debito governativo e questo può andare avanti ancora un po'». Se a lanciare questo messaggio rassicurante è il presidente della Bce Mario Draghi - intervenuto ieri a Davos al tradizionale World Economic Forum - c'è da credergli. Però - proprio nel giorno in cui l'asta dei titoli di Stato italiani va bene, lo spread scende per la prima volta sotto i 400 punti - arriva a poche ore dalle rassicurazioni di Draghi l'ennesima doccia fredda (ma attesa) dell'agenzia di rating Fitch che ha nuovamente abbassato il rating dell'Italia da A+ ad A- con prospettiva “negativa”. Salvo precisare che «un'azione più severa è stata evitata grazie al forte impegno del governo italiano a ridurre il deficit». E ammonisce: «L'outlook negativo indica la possibilità di poco superiore al 50% di un ulteriore declassamento nei prossimi due anni». Come dire: la patata bollente passerà a chi verrà dopo le elezioni del 2013. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, non commenta ma incassa la bocciatura «con distaccata serenità». Forse anche orgoglioso del giudizio incassato ieri dal Financial Times («L'Italia è tornata e l'Europa poggia sulle spalle di Monti»). I ripetuti declassamenti fanno comprendere la frase ripetuta da Draghi a Davos: «Sono stati i 4 anni più lunghi della mia vita». Draghi agli economisti racconta un copione da incubo. Però sembra che la fase peggiore sia alle spalle. Certo in alcuni Paesi dell'area euro il credito funziona normalmente, ma «ci sono altre parti», ammette Draghi, «in cui c'è una seria contrazione del credito», però, si stanno facendo «grandi progressi». E forse da un male ne viene un bene. L'impennata del differenziale in alcuni Paesi ha funzionato da stimolo a rimettere i conti in ordine. Insomma, gli spread sono stati anche «un potente motore di riforma». Mesi difficili, ammette Draghi, però «abbiamo evitato un'enormecrisidi liquidità».Esei governi hanno dovuto fare la propria parte, lo stesso si può dire degli istituti di credito: oggi «le banche hanno più capitale, meno debito e una gestione del rischio più efficace», ha sintetizzato. Draghi ribadisce le falle nel sistema normativo nei principali Paesi, unito a un contesto di policy che da un punto di vista monetario era «molto accomodante e costoso». Però, incalza Draghi, ancora molto resta da fare. E così torna a caldeggiare il «fiscal compact», ovvero quella «serie di regole a livello di Trattato» che il presidente della Bce ritiene «molto importanti perché sottrae dalla sovranità nazionale parte della discrezionalità della politica fiscale». Per Draghi «il fiscal compact è necessario perché i Paesi tornino ad avere fiducia l'uno nell'altro» e «il Trattato è importante perché è il primo passo, anche se timido, verso l'unione fiscale». Un altro segnale timidamente positivo arriva dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco: «Il rischio credit crunch», ha ammesso a Davos, «c'era davvero ed è stato superato». Il mercato interbancario si era bloccato, «i prestiti delle banche potevano veramente non essere rifinanziati. Tutto ciò è stato fermato attraverso le operazioni della Bce» ha spiegato il governatore. Segnali che la tensione speculativa data dal panico sembra scemare arrivano anche dallo spread Btp/Bund. Ieri l'indice è sceso sotto i 398 punti, per poi riguadagnare in serata quota 404. Segnale che Fitch ignora è sicuramente il successo dell'asta dei Bot, che ha fatto registrare un calo dei rendimenti sotto il 2%. Ieri sono stati collocati tutti gli 11 miliardi di titoli, ma con una domanda molto più elevata. Ora bisognerà vedere come andrà l'asta Btp di lunedì. Però il calo è significativo (record dal giugno 2011). E poco importa se le borse hanno chiuso con il segno meno. Anche forse per le incertezze sulla trattativa per la ristrutturazione del debito della Grecia e sui deludenti dati sul Pil Usa. Chiudono male Parigi (-1,32%), Francoforte (- 0,43%), Londra (-1,02%) e Milano (- 1,02%). Rompe il tabù sull'affidabilità dei titoli di Stato il finanziere George Soros, che reputa i «Btp italiani che offrono il 6% sulla scadenza decennale una opportunità fantastica ma anche rischiosa». «Si tratta di titoli molto attraenti, ma di una speculazione molto rischiosa, dal momento che, se le “ .  I mercati stanno esagerando il rischio del debito governativo MARIO DRAGHI PRESIDENTE BCE  Penso sia in atto una speculazione sui titoli italiani È un paradosso dei mercati finanziari GEORGE SOROS FINANZIERE USA cose dovessero andare male e il rendimento dovesse lievitare al 10%, allora ci si perderebbero gran parte dei soldi investiti». Ma le stime degli istituti specializzati son un po' meno rosee. Tanto per cominciare non è affatto garantito che l'Italia possa raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. Una previsione a tinte fosche che arriva da Centro studi Prometeia di Bologna. È poi ipotizzabile che «il differenziale Btp Bund scenda fino a 360 pb». Ma certo non «scendere sotto i 300 pb nei due anni successivi». Brutte notizie anche per l'occupazione: a fine 2013 saranno persi 800mila posti di lavoro. E come se non bastasse i consumi delle famiglie continueranno a calare (-4,5% nel 2013). Mario Draghi, presidente della Bce Ansa
26 Sabato 28 gennaio 2012 ::: le lettere lettere@liberoquotidiano.it @ commenta su www.liberoquotidiano.it Le lettere via e-mail vanno inviate sottolineando nell'oggetto: “lettere”. Via posta vanno indirizzate a: Libero - viale L. Majno 42 - 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.264. DISTRIBUTORE PER L'ITALIA E L'ESTERO PRESS-DI Distribuzione Stampa e Multimedia Srl STAMPA: Litosud Srl - Via Aldo Moro, 2 - Pessano con Bornago (Mi) EDIZIONI TELETRASMESSE Litosud Srl - Via Carlo Pesenti, 130 - Roma S.t.s. S.p.A. - Strada V zona industriale, 35 - Catania L'UNIONE EDITORIALE S.p.A. - Viale Regina Elena, 12 - Cagliari MARTANO EDITRICE S.r.l. - Viale delle Magnolie - Modugno (BA) CENTRO SERVIZI EDITORIALI Srl - Via del Lavoro, 18 - Grisignano (Vi) TESTATA: Opinioni nuove - Libero Quotidiano Contributi diretti legge 7 agosto 1990 n. 250 n° 24 anno XLVII Registrazione: n° 8/64 del 22/12/1964 - Tribunale di Bolzano PREZZO VENDITA ESTERO: CH - Fr. 3.00; MC & F - 2.00. EDITORIALE LIBERO s.r.l. 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È ora che Berlusconi si svegli e faccia vedere chi è: un gigante a riposo. Ma l'aspettano le elezioni amministrative, per una nuova, strabiliante vittoria del Pdl. Arnaldo Cantani e.mail ADDIO PDL/2 La formula giusta per ripartire Il Pdl potrebbe fare due cose per riconfermare la coerenza con il programma agli elettori delusi. 1) Autoridurre gli stipendi ai propri deputati e senatori. 2) Sostenere la modifica dell'articolo 18 e della cassa integrazione. Sostenere il governo Monti sì, ma non sempre e a ogni costo. Franco Paglierani Busto Arsizio (Va) ADDIO PDL/3 Stacchiamo la spina ai secchioni Con Monti prezzi e tariffe schizzano verso l'alto, generando inflazione, recessione e scioperi selvaggi. Per non parlare delle soluzioni stravaganti, come l'azione punitiva promossa a Cortina, o la scarcerazione dei detenuti in sovrannumero. Il Pdl si dissoci se non vuole scomparire dalla scena politica. Giovanni Bertei La Spezia ADDIO PDL/4 Non si può attivare una pila scarica Ho l'amara impressione che chiedere oggi a Berlusconi di risvegliarsi dal torpore in cui sembra caduto sia impresa vana. Credo che il Cavaliere sia come una pila scarica. Certo, il Pdl senza Silvio sarebbe poca cosa, ma questa è una delle sue responsabilità, perchè si è circondato di personaggi di scarso spessore. Forse gli converrebbe autopensionarsi onde risparmiarsi la delusione che lo facciano i suoi passati elettori, molti dei quali si rifugeranno nell'astensione. Santino Schiavini e.mail ADDIO PDL/5 Spero che il Cav vada in pensione Il Cavaliere, che per 18 anni ha riempito le nostre teste con promesse e proclami, alla prima vera difficoltà ci ha abbandonato sulla nave del duo Napolitano - Monti. Bossi ha ragione a definirlo mezza calzetta. Spero che la sorpresa sia finalmente la sua uscita dalla politica. Mario Scalise Trevignano (Rm) ADDIO PDL/6 Le toghe preparano una nuova offensiva Berlusconi può dormire sonni beati. È in calo di consensi? Tranquillo. Ci sono i magistrati di Milano, che con una bella sentenza Mills raggiunta col coltello tra i denti, lo rilanceranno nelle simpatie di tanti e di tutte le vittime della malagiustizia. Guido Mauri Bovisio M. (Mb) ADDIO PDL/7 La parabola di Silvio come quella di Craxi Belpietro ha colpito il bersaglio! Il mio timore è che Berlusconi, dopo aver creato il Pdl ed averlo portato ad alte vette, ne vedrà la distruzione. È un drammatico parallelo con Craxi che portò il Psi al massimo... e al minimo. La nostra primavera è durata molto poco e forse ci eravamo illusi di avere raggiunto la maturità politica, ma non avevamo fatto i conti con Napolitano. Athos Valori e.mail GRANE DEL GOVERNO/1 Le liberalizzazioni ci impoveriscono Le liberalizzazioni finora proposte sulle categorie più deboli finiranno per impoverirci. Il governo castiga taxi, negozi, farmacie e trasporti. Categorie che non hanno pesato sullo Stato. Sono fra i più intraprendenti e autonomi del sistema. Monti si rivolga piuttosto alle grandi distribuzioni di gas ed energia, alle banche, alle autostrade, alle infrastrutture. Gian Pezzotti Parma GRANE DEL GOVERNO/2 Sbagliato colpire gli avvocati Spero che sia soltanto un intermezzo. Ma la prima sensazione è che anche i tecnici al governo mirino soltanto là dove è più facile colpire. Di qui i provvedimenti della cosiddetta fase due a carico della categoria (non Casta) dei moltissimi - purtroppo - avvocati italiani che già non se la passano granché; fatta doverosamente eccezione per alcuni. Bruno Coppola Alezio (Le) LA CASTA I lavoratori senza privilegi Re Giorgio afferma che il lavoro non è un privilegio. Grazie tante, maestà! Io credevo fosse solo uno strumento che ci consente di vivere. E comunque non mi sono mai sentito migliore degli altri solo perchè la mattina mi alzo presto per andare in ufficio. Anzi, vedendo certi pagliacci che riempiono il loro portafoglio grazie alla politica, mi sento tanto, tanto fesso! Carlo Xavier e.mail TELEVISIONE PUBBLICA Il carrozzone Rai va riformato La Rai è in netto calo d'ascolti. Cresce invece il web. È tempo che il governo privatizzi il “carrozzone” Rai che, esempio di sprechi, distrugge cultura e moralità nelle famiglie, con frequenti banalità che fanno vergogna. Abolire il canone e studiare altre forme di diffusione attraverso il web e moderni strumenti audiovisivi. Monti affronti il problema, annoso, maturo, per alleviare costi e sprechi sulla comunità. Giacomo Sironi Reggio Emilia QUALE STELLA? Rivera bocciato anche in pista Ho visto come ballava Gianni Rivera a «Ballando con le stelle». Non mi stupisce che sia stato fatto fuori dalla costosa trasmissione della Carlucci. L'ex golden boy del calcio italiano dovrebbe però farsene una ragione, invece di tirare in mezzo il grande nemico (Berlusconi), tra l'altro autore del salvataggio del Milan dopo che lui da vice-presidente l'aveva mandato in rovina. I giornali che al Cav farebbero capo a suo dire sono gli unici colpevoli della sua eliminazione. Ma lui, che ha giocato a calcio, dovrebbe avere bene in mente una grande verità: quando uno è scarso, è scarso! Gerry Bardack e.mail LA GRANDE CRISI/1 Il blocco danneggia solo le famiglie Lo sciopero dei camionisti sta rientrando gradualmente. Nei giorni scorsi ha creato solo danni alle famiglie in quanto i prezzi sia del carburante sia del cibo sono aumentati a dismisura. Ma si può sapere che benefici ne hanno tratto visto che alla fine non è cambiato niente? Povera Italia. Valentino Castriota Trepuzzi (Le) LA GRANDE CRISI/2 La Cgil frena l'occupazione Il mondo del lavoro è in estrema difficoltà e, a mio modesto parere, anche a causa dei sindacati della Cgil che, da sempre, invece di incensegui la rubrica anche su www. A tu per tu di MATTIAS MAINIERO Fra duemila anni il Paese cambierà Mi sono laureato, lavorando, in un corso di laurea ad indirizzo sanitario a 44 anni, ho preso la laurea magistrale a 49. Sono doppiamente sfigato? Certo che se una frase del genere fosse stata pronunciata da un ministro del governo Berlusconi, forse sarebbero scoppiati tumulti con le barricate ovunque. Marco Agnoletti e.mail Gentile dottor Agnoletti, ovviamente lei non è doppiamente sfigato e neppure sfigato una singola volta: lavorava, studiava, forse faceva i salti mortali per conciliare le due cose, guadagnava e spendeva e andava avanti. Immagino che, avendo raggiunto quasi il mezzo secolo di vita prima di laurearsi, durante i suoi anni studenteschi abbia fatto moltissimo. E questo lo so io e lo sa il viceministro Martone (nella foto). Naturalmente, lo sa anche lei e lo sanno tutti i lettori. Però dobbiamo sapere anche un'altra cosa: questo Paese deve cambiare, e se dichiarazioni come quelle del viceministro aiutano a cambiarlo ben vengano anche queste dichiarazioni che poco si conciliano con la sobrietà montiana. All'estero, i giovani si laureano, in media, a 24 anni di età. Perché è questa l'età giusta, perché non si può essere studenti a vita, perché le cose, tutte le cose, devono avere un inizio e una fine, un capo e una coda. E perché, passata una certa età, un giovane che non lavora, che non è affetto da gravi malattie, che non è vittima di esaurimenti nervosi e che non è riuscito a laurearsi deve ficcarsi una cosa in testa: lo studio non è fatto per lui. Si laureerà, quel giovane, ma sarà (salvo eccezioni) un pessimo medico o ingegnere o architetto o avvocato dopo essere stato un pessimo studente. E noi abbiamo bisogno di buoni medici e avvocati e ingegneri e architetti, non di mezze calzette che per laurearsi impiegano il doppio del tempo necessario e per fare un'operazione chirurgica impiegheranno tre o quattro mesi, con il paziente che morirà di vecchiaia prima ancora che di peritonite, la garza che sarà dimenticata nell'addome e il professor dottore che continuerà a disseminare guai in giro. Abbiamo bisogno di un Paese diverso, appunto: più veloce, più moderno, più fattivo. Un Paese con le carte in regola, a partire dalle carte universitarie. E allora mi dica lei: se un giovane per laurearsi impiega dieci e passa anni, quanto impiegheremo noi per cambiare questo Paese e renderlo migliore, duemila anni? mattias.mainiero@liberoquotidiano.it
3Sabato 28 gennaio 2012PRIMO PIANO @ commenta su www.liberoquotidiano.it Il Prof semplifica la vita solo agli immigrati Il premier ha perso un'altra occasione: poteva aiutare gli italiani e invece si è limitato a fare un po' di «ammuina» e a rendere più facili i contratti e i permessi di soggiorno SOLITA MUSICA Anche con le liberalizzazioni era successa la stessa cosa: tanto rumore per nulla. Per non parlare dei tagli già svaniti alla cassa integrazione le grane di Monti Annunci della Pa sulla stampa Graziati i grandi editori Salvi 70 milioni di euro L'autocelebrazione Il Professore se la tira «La gente sta con noi» (...) abolendo adempimenti e riducendo la quantità di norme che obbligano i cittadini a mettersi in fila davanti agli sportelli pubblici. Invece si è preferito fare un po' di «ammuina», in modo da far credere che si sia semplificato qualcosa. Un po' come è successo con le liberalizzazioni: tanto rumore per nulla. Il numero di notai è stato aumentato, ma era già previsto da tempo. Sui tassisti la decisione è stata affidata all'Authority e si vedrà quando arriverà. Per i farmacisti si è preferito lasciar fare alle Regioni, senza però stabilire i tempi. In quanto alle banche e alle assicurazioni, l'esecutivo non ci ha neppure provato, limitandosi a scrivere che gli agenti delle compagnie dovranno esibire al cliente anche polizze dei concorrenti (dei quali ovviamente parlar male), mentre allo sportello, prima della stipula di un mutuo, gli impiegati dovranno suggerire due diversi contratti assicurativi. Piccoli fastidi per i colossi bancari e finanziari, ricompensati però da alcuni grandi piaceri, come l'introduzione della commissione per chi fa il pieno di benzina con la carta di credito o la decurtazione del 30 per cento dei rimborsi per chi non fa riparare l'auto nei centri convenzionati con le compagnie di assicurazione. Che questo sia un po' il governo degli annunci, ovvero un esecutivo di professori che la sanno lunga, soprattutto quando si tratta di darla a bere a giornali e opinione pubblica, cominciamo a sospettarlo. Dietro a formule efficaci («Salva Italia», «Cresci Italia» e, ora, il decreto che semplifica la vita delle famiglie) sono più le promesse che la sostanza. Fatta eccezione per le tasse e la riforma delle pensioni, Monti e compagni hanno fatto poco o niente. Anzi. Sul mercato del lavoro la manovra è stata tutta in retromarcia. Il ministro del Welfare dopo aver annunciato (sempre sul Cor riere della Sera) che intendeva mettere mano all'articolo 18, ossia alla norma che impedisce il licenziamento dei fannulloni, è stata indotta dai sindacati a rimangiarsi tutto. Stessa musica con la cassa integrazione straordinaria, strumento che gli esperti ritengono ormai superato e fonte di distorsione del sistema (i dipendenti in cig incassano l'as segno e poi lavorano in nero). Dopo aver anticipato le sue intenzioni, Elsa Fornero è stata costretta subito a posticiparle: per non turbare i sonni di Susanna Camusso, lo stesso Mario Monti ha rassicurato i sindacati che la questione non è in discussione. C'è un provvedimento però che non è morto e sepolto come la riforma dell'articolo 18 e della cassa integrazione. Si tratta della misura che riguarda il rinnovo dei permessi di soggiorno per i lavoratori stranieri. Annunciata dai discorsi buonisti sul fronte degli immigrati, alla fine la proroga che permette ai lavoratori stagionali di rimanere in Italia passando da un ingaggio all'altro è stata inserita nel decreto varato ieri. La conclusione è una sola: forse Monti non semplificherà la vita agli italiani, di sicuro agli extracomunitari ha cominciato a renderla più facile. maurizio.belpietro@liberoquotidiano.it ::: ROMA  Una torta da 60-70 milioni di euro. Un bel po' di denaro fresco destinato a sparire dalla circolazione dal prossimo anno e che il Governo di Mario Monti voleva mettere subito nel salvadanaio. E invece i grandi editori italiani sono riusciti a far cancellare la norma dal decreto sulle semplificazioni: anche per quest'anno resta in vigore l'obbligo per tutta la pubblica dall'amministrazione di piazzare sulle testate giornalistiche nazionali (carta stampata) gli annunci relativi agli appalti. Che sono destinati a finire solo su internet. Si tratta, come accennato, di una valanga di quattrini assai utile in questa fase drammatica della crisi economica con il mercato della pubblicità letteralmente asfittico. Ecco perché il braccio di ferro tra la lobby dell'editoria e l'Esecutivo è andato avanti per tutta la settimana. La trattativa con palazzo Chigi, comunque, è stata positiva. Fino alla fine dell'anno, insomma, enti statali e locali dovranno pubblciare sui principali quotidiani a diffusione nazionale e su quelli locali tutte le gare e gli appalti. Sui bilanci degli editori la faccenda ha un peso rilevante. Si chiamano «annunci legali» e gli spazi “in pagina”si pagano sulla base di un tariffario diverso rispetto a quello della pubblicità commerciale. E si paga a peso d'oro. Di qui l'ovvio interesse degli editori a mantenere in piedi il giro d'affari il più a lungo possibile. C'è da dire che la partita interessa solo alcuni big, con il So le24Ore che fa la parte del leone. Gli altri quotidiani economici, in particolare ItaliaOggi, si beccano una fetta minore. Corriere della sera e Repubblica, tra i quotidiani nazionali, sono i più selezionati. Altri 15-20 milioni di euro vengono spartiti in parti piccolissime tra la stampa locale. Il primo a dare un colpo a questa voce del bilancio pubblico era stato Renato Brunetta. L'ex ministro della Pa aveva previsto un percorso a tappe che avrebbe raggiunto il regime a gennaio del 2013. In una delle bozze del decreto semplificazioni era stata inserita una norma che, in sostanza, rendeva immediato il giro di vite. Ma anche Monti, evidentemente, non vuole strappi con i grandi giornali. CANTA VITTORIA Mario Monti ha commentato in conferenza stampa il varo del decreto ”Semplifica Italia” al termine del Consiglio dei Ministri: «È un decreto orientato ai cittadini e all'economia». Ansa ::: segue dalla prima MAURIZIO BELPIETRO . ::: ROMA  La riunione di governo dura cinque ore e quaranta minuti. Alla fine, Mario Monti se la tira un po'. «Non dovete sorprendervi se i nostri consigli dei ministri durano a lungo: a noi piace prendere decisioni molto veloci, ma piace anche esaminare le cose approfonditamente e nel dettaglio in modo da avere un pieno convincimento collegiale su quello che adottiamo», dice il premier. E per quanto riguarda il decreto legge sulle semplificazioni, «il terzo provvedimento importante in poco più di due mesi» dopo “salva Italia” e “cresci Italia”, è andata proprio così vista la durata del Cdm. Il testo sulle semplificazioni, spiega Monti, è «parte dell'insieme della politica economica assunta per la crescita, quella che avevamo chiamato “cresci Italia”e che si è concretizzato con il decreto su concorrenza, liberalizzazione e infrastrutture». Ed è proprio perché si tratta del terzo troncone di un unico piano di interventi che il governo, viste la «necessità» e l'«urgenza», ha scelto la via del decreto. Le semplificazioni, spiega il presidente del consiglio, «migliorano la qualità della vita» e «la competitività dell'economia». Perché generano, ostenta sicurezza, un aumento della «produttività» con una «ricaduta economica». «Verranno eliminate dall'ordinamento un numero consistente di leggi che non si giustificano più in un'economia moderna, chiamata a crescere e a creare occupazione», spiega una nota di Palazzo Chigi. Beneficiari delle misure, «i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni». I cittadini non dovranno più affrontare «lunghi tempi di attesa per ottenere un documento». Monti canta vittoria. Con le semplificazioni «rimuoviamo i fattori di scarsa competitività» causati da una pubblica amministrazione «farraginosa» che così com'è «non serve sufficientemente il mondo delle imprese». E sulle liberalizzazioni, dice al Tg1, nessun passo indietro: «Gli utenti sono dalla parte delle liberalizzazioni», «le proteste e le contestazioni non sono giunte dai cittadini, ma da alcune categorie che cercheremo di convincere. Comunque procederemo». Anche, concede, grazie all'«impulso dei partiti». Il premier gonfia il petto: «Siamo considerati un governo decisionista, ma non c'era molta scelta per le condizioni in cui ci siamo trovati ad agire». Ma stavolta è andata in modo diverso. Dal “pac chetto semplificazioni”, infatti, resta fuori l'aboli zione del valore legale del titolo di studio. «È un tema di cui si dibatte dai tempi di Einaudi», si difende il premier. Lui, osserva, era favorevole ad un intervento immediato, ma poiché l'argomento è «complicato, non lo affrontiamo in questo decreto» preferendo prima sviluppare «un dibattito pubblico per esaminare meglio la materia». Del resto quando « si può agire senza urgenza, noi siamo favorevoli al dibattito». Riflessioni in vista anche sulla candidatura di Roma per i giochi olimpici del 2020: «Prenderemo la decisione entro metà febbraio». Lunedì, invece, il Consiglio europeo prenderà «decisioni molto concrete». T.M. Elsa Fornero LaPresse
20 Sabato 28 gennaio 2012 Da giovedì a Verona Il meglio dei nostri campi in mostra a Fieragricola Quattro giorni di green economy per capire, tra crisi e qualità assoluta, quale sarà il futuro dell'agricoltura. E come potrebbe cambiare A ForlìA Gorizia Con SapEur è fiera delle golosità Torna per tutto il weekend alla Fiera di Forlì - via Punta di Ferro 2, Forlì - la nona edizione di SapEur una sorta di salone delle produzioni tipiche italiane con abbinato un salone professionale per tutto quanto fa cucina e ristoratore. Per i gourmet l'appuntamento forlivese che si prolunga fino a lunedì 30 gennaio ha in serbo molte proposte golose: dai laboratori dedicati ad alcuni formaggi e salumi, alle sessioni di scuola di cucina fino ai «cooking contest» tra alcuni dei migliori chef della penisola. Ci sono ovviamente stand gastronomici, degustazioni di vini e di oli e, per gli operatori professionali, la possibilità di testare ingredienti e apparecchiature per la gastronomia. Info: 0543/798466. Quei radicchi rosa e canarino È tempo di raccolta e anche di premi per due rarità: il radicchio rosa e il radicchio (giallo) canarino. Stasera la Nonino premia i produttori in distilleria a Percoto (Udine) col prestigioso Risit d'Aur. Lunedì, anfitrione Edoardo Raspelli, l'Agriturismo Carlo Brumat (via Montesanto 133,Gorizia) dedica una serata a questi due prodotti. Infine il Comune di Gorizia organizza «Il Giallo e la Rosa» che consiste in otto appuntamenti in altrettanti ristoranti goriziani (Majda, Alla Luna, Rosenbar, Internazionale, Al Sabotino, Sapori dell'Impero, Turri, Al Ponte del Calvario): dal 2 febbraio al 5 e poi ancora la settimana successiva (dal 9 al 12), dove si degusteranno menù a base di Rosa e Canarino. continua da pagina 19 Ristoranti uccisi dalla crisi Tasche sempre più vuote e ipocrisia gastronomica Due weekend golosi Una Milano da mangiare tra l'olio e i grandi chef (...) di territorio questi critici ora esaltano la tradizione. Rivisitata ben s'intende facendoci credere che è la nuova frontiera. La verità è un'altra. A loro la tagliatella al ragù continua a fare un po' schifo, ma siccome nei ristoranti dei cuochi d'artificio non ci va più nessuno ora i critici, per non restare senza lavoro, riscoprono la tradizione. Come vi spieghereste altrimenti che il cuoco più famoso d'Italia ha abbassato le penne aprendo un'osteria? O che altri facciano sconti arrivando quasi al menù turistico? Ecco questo è il revisionismo. L'ipocrisia sta nel non prendere atto che la ristorazione è in una crisi profonda. Il fallimento dello star system attorno alla gastronomia è in questo e nel raffronto dei regimi fiscali d'Europa sulla ristorazione e sul turismo. Noi paghiamo il doppio dei francesi di Iva, tre punti più degli spagnoli, i ristoranti sono occhiutamente oppressi dalla burocrazia. Per non dire degli assurdi per cui se bevete la bottiglia al tavolo l'Iva è al 10 per cento, se la portate via intera sale al 21%. E ancora: a pesare c'è la scarsa professionalizzazione che i giovani ricevono dagli istituti alberghieri, la nessuna considerazione in cui è tenuto il lavoro di chi cucina o manda vanti il ristorante da parte dei territori che nulla fanno per sostenere la ristorazione di qualità. Ci sono dei ristoranti che, in perfetta solitudine, hanno generato delle microeconomie costituendo l'unico mercato di sbocco per piccoli artigiani del cibo, per i contadini del luogo. La centralità economica della ristorazione e dell'hotellerie in ambito turistico, che dovrebbe essere il motore economico del Paese, non passa attraverso inutili passerelle, ma attraverso una rivendicazione di efficienza del sistema e di defiscalizzazione dell'alimentare. Va – per dirne una - rotto l'equivo co della nostra folle legislazione per cui la ristorazione sta nel commercio, mentre è artigianato. Anche perché negare la manipolazione del cibo e ritenere i ristoratori dei somministratori agevola un fenomeno che con la crisi si sta acuendo: molti ristoranti gla mour, anche i più blasonati, si riforniscono dai grandi distributori di precotti e surgelati. Solo la ristorazione rurale, e non sempre, ancora difende la filiera agricola. Lo stato di profondissima crisi di questo settore è la dimostrazione del fallimento della critica gastronomica che chiusa nella sua ipocritaautoreferenzialità nonèstata capace di fare diventare la cucina un valore culturale di questo paese. Se ci fosse riuscita forse oggi i ristoranti non sarebbero costretti a chiudere per mancanza di clienti e per eccesso di ostacoli. Mentre in tutta Europa si cerca di difenderli (laSveziaha dimezzatolealiquote Iva, la Francia le ha abbassate di 14 punti, la Grecia che sta messa malissimo non ha aggravato il fisco sulle imprese turistiche) riconoscendone il valore da noi sono costretti alla marginalità. La crisi c'è, ma non è certo d'identità. CARLO CAMBI ::: VERONA  Il bello, il buono ma anche i sacrifici e le prospettive dei nostri campi. Questo è Fieragricola che candida sempre più Verona Fiere ad essere la casa dell'eccellenza italiana e la capitale della green economy. Si parte giovedì due febbraio e si a avanti fino al 5 a ragionare di filiere, di qualità totale, di bionergie. Il ministro per l'agricoltura Mario Catania, che taglierà il nastro, ha già annunciato che approfitterà dell'appuntamento veronese per precisare ancora di più la «lenzuolata verde» e cioè i provvedimenti per l'agroa limentare contenuti nel decreto sulle liberalizzazione e per annunciare le linee strategiche dell'azione del governo in questo settore. Tutto questo mentre i pescatori sono in rivolta e la protesta dei camionisti ha procurato un danno stimato in cinquanta milioni al giorno agli agricoltori. Ci si aspetta da Fieagricola che venga sancita la centralità del sistema agro-alimentare nella nostra economia nell'anno record delle nostre esportazioni (30 miliardi) e nell'anno peggiore sul fronte dei consumi interni. Insomma si cerca di capire se e quali saranno le linee di sviluppo per la nostra agricoltura premesso che la scelta della qualità totale è irreversibile. A tutto questo sono dedicate le rassegne specializzate ospitate all'interno di Fieragricola: quella dedicata alla zootecnia, quella alle bioenergie, quella per la meccanica e quella per i servizi. Ma un gourmet che ci fa a Fieragricola? Tantissimo. Intanto può approfittare le degustazioni dimostrative, oi può prendere consapevolezza di tutte le filiere dell'agroalimenare, infine può ripigliare confidenza con la centralità dell'agricoltura per migliorare sempre di più la qualità dell'enogastronomia. Infine può, ed è la parte più affascinante di questa manifestazione di Verona Fiere che è quasi un prologo al Vinitaly che si tiene a fine marzo, godersi lo spettacolo dell'agricoltura sintetizzato in un unico luogo. Spettacolo che significa biodiversità, valorizzazione dei territori, promozione delle vacanze verdi e delle energie green, rilancio di comparti come il cerealicolo, lo zootecnico e l'ortofrutticolo e il florovivaismo che sono strategici nell'economia del nostro paese. Fieragricola è anche un luogo di incontri culturali – nume rosissimi sono i workshop e i momenti di formazione- e di mostre, molto bela l'esposizione di trattori e macchine agricole d'antan. Gli orari di Fieragricola vanno dalle 9 alle 18. I biglietti costano 15 euro (abbonamento 28) e si possono acquistare in Fiera o on-line collegandosi al sito www.fieragricola.com. Per le info si può chiamare Veronafiere allo 045/8298111. ::: GIULIA CANUTO  Milano capitale del buon mangiare e del buon bere con una triade gourmand di eventi. Da domenica 5 a martedì 7 febbraio ritorna per l'otta va edizione il Congresso Internazionale di Cucina d'Autore, Identità Golose. Idea partorita da Paolo Marchi nel 2005: «L'Italia della gola vanta una straordinaria capacità di produrre beni che, per originalità e stile, raramente trovano eguali al mondo… Il che non ci deve autorizzare a credere di essere i migliori in assoluto». Ecco perché oggi Fiera Milano City accoglie ottanta tra i più grandi ed acclamati chef del mondo, allo scopo di diffondere, comunicare e confrontare le diverse culture gastronomiche del globo. Circa nove mila metri quadrati al MiCo-Centro Congressi per l'edi zione del 2012 intitolata «Oltre il mercato». Argomento che mette in luce la vera essenza della cucina, il lusso della semplicità e delle materie prime. Materie prime che devono essere di qualità, indubbiamente, ma che scavalcano il mercato per andare alla fonte, a chi le sceglie e a chi le lavora. Tre giorni dai sapori autentici e tre temi. Domenica 5 febbraio tutto ruota intorno agli ingredienti primi come marcatori territoriali nel mondo; lunedì 6 al centro la donna, l'angelo del focolare, e la pizza, un must della riconoscibilità italiana nel mondo; martedì 7 spazio e tempo sono dedicati alla pasta, alla carne, ma soprattutto al Dossier Dessert con lo speciale Trentino (www.identitagolose.it). E mentre gli chef internazionali si sfidano, dal 4 al 6 febbraio la città lancia il Milano Food & Wine Festival, un temporary restaurant figlio del Merano Wine Festival – manife stazione novembrina che da un ventennio rappresenta il top event della realtà enologica italiana e internazionale. Cento cantine, trecento vini e cuochi di prestigio quali Moreno Cedroni, Davide Oldani e Massimo Bottura che si esibiscono live per il pubblico. Ma la Milano da bere e mangiare non finisce qui. Perché oggi e domani Palazzo Giureconsulti sarà «Olio officina food festival –condimenti per il palato & per la mente» dove Luigi Caricato – l'oleologo ideatore dell'evento – propone una due giorni dove discutere dell'olio e della sua qualità, ma anche di come far percepire tale qualità al consumatore, che ormai ne rilega l'uso a vecchi dettami e consuetudini, senza accorgersi che l'attenzione alle biodiversità, i processi produttivi e le modalità d'impiego sono cambiati. E proprio l'Olio Officina Food Festival si prefigge l'obiettivo di riconsegnare centralità alla sana nutrizione dove l'olio è perno. Info www.olioofficina.com. Moreno Cedroni
19Sabato 28 gennaio 2012 segue a pagina 21 IL TORCHIO La polpetta avvelenata della pubblicità Garda un po' sti americani. Cercano di farsi notare su Twitter, l'uccellino della rete, e si pigliano vagonate di improperi. successo a McDonald's che ha pensato di fare della pubblicità innovativa con la sigla McDstories esortando i twitteriani a raccontare le magnifiche sorti e progressive delle loro esperienze al fast food. Doveva essere un peana globale. Si aspettava, la multinazionale della polpetta, in 140 caratteri, un cinguettio di lodi sperticate. Gli sono piombati addosso talmente tanti giudizi negativi – dalla sporcizia dei punti vendita ai sospetti di insalubrità del cibo – che McDonald's ha sospeso l'ini ziativa. Del resto si chiama marketing virale e può anche intossicare. Ma non tutto il male viene per «cuocere». In Italia a McDonald's con internet è andata assai meglio. Quando ha lanciato le polpette griffate da Gualtiero Marchesi il «Corriere della Sera» ha scomodato tutti i suoi critici gastronomici per giudicare i panini a cinque stelle. Li hanno trovati cattivi come cinguetta la rete? Ma neanche per idea. In quei giorni il sito del Corriere era pieno di pubblicità di McDonald's. Una pubblicità che non ammetteva repliche. Anzi no. Una replica c'è stata. Giovedì scorso nel dare conto dell'incidente di percorso in cui sono caduti cinguettando i paninari a stelle strisce il sito Corriere.it chiudeva il pezzo con queste parole: «Comunque sia, questo episodio arriva in un momento positivo per McDonalds's, che oggi ha diffuso i suoi risultati finanziari nel 2011, ben al di sopra le attese. Un successo, in contemporanea all'inciampo su Twitter». Non sempre la pubblicità è una polpetta avvelenata. Tasche vuote e ipocrisia gastronomica Ristoranti uccisi da crisi e redditi in caduta Ma lo star system dei fornelli fa finta di niente Produttori, tour operator, giornalisti e blogger: apre lunedì a Perugia il congresso mondiale dell'enoturismo. Che nel nostro Paese vale oltre 5 miliardi di euro e 5 milioni di presenze ::: DENIS DUBOURDIEU*  L'attuale situazione vitivinicola mondiale è caratterizzata da un'offerta eccedentaria. La domanda mondiale aumenta regolarmente da qualche anno in forza dei nuovi mercati (Usa, Asia, Russia, Gran Bretagna, Brasile, Europa del nord) ma non riesce ad assorbire l'eccedenza di produzione. E questo a causa di due ragioni: l'au mento delle superfici vitate in particolare nell'emisfero Sud e la riduzione di domanda nei paesi tradizionali: Francia, Spagna, Italia. Nello stesso tempo c'è un'omologazione dello stile dei vini dovuta all'utilizzo globale di pochissimi vitigni internazionali e all'industrializza zione del vino con uso massiccio di aromatizzanti ed edulcoranti. A questa standardizzazione si aggiunge una banalizzazione e un eccesso di proliferazione delle denominazioni. In più vi sono devastanti effetti della concorrenza: ribasso dei prezzi, riduzione dei margini di profitto per i produttori e a più a lungo termine il rischio di un' erosione delle superfici coltivate. La difesa per la viticoltura europea è la creazione di valore. Grazie alla diffusione delle conoscenze tecniche oramai si sa produrre in diverse parti del mondo vino a bassissimo costo. Le condizioni essenziali (...) segue a pagina 21 ::: WINENEWS  Di cosa vive un territorio? Della sua storia, arte e cultura, del fascino del paesaggio, dei suoi monumenti più belli, e di coloro che, da tutto il mondo, si muovono per venire ad ammirare ciò che rende unico il Belpaese. In una parola, di turismo, voce importante dell'economia italiana in generale, e per quella di chi, in quel territorio, vi abita - se solo si pensa all'indotto - in particolare. Ma, soprattutto, in Italia molti territori vivono ancora di agricoltura e vino, al centro di uno dei fenomeni legati al viaggiare di maggior successo degli ultimi decenni: l'eno turismo. E che oggi (...) Il guru Dubourdieu Fate il vino secondo natura Si è svolto il 21 gennaio a Conegliano, promosso dalla Scuola italiana di potatura di Marco Simonit, un convegno sul valore agricolo del vino e della vigna. Tra i relatori Denis Dubourdieu uno dei massimi enologi mondiali. Ecco una sintesi del suo intervento che riceviamo e volentieri pubblichiamo. ::: CARLO CAMBI  A Milano la prossima settimana ci sarà un gran chiacchiericcio attorno al mangia e bevi. Si riuniscono alcuni dei cuochi dello star system agli ordini di un po' di burattinai mediatici. Discutono dei nuovi orizzonti della gastronomia. Che porta ogni giorni i libri in tribunale. Ma icritici non lo sanno.Ammetterlo sarebbe, per gli organizzatori, segare il ramo su cui stanno seduti. Potrebbe venire il sospetto a chef e ristoratori che questo genere di promozione ingrassi solo chi la fa. Purtroppo però i dati dicono che la ristorazione italiana rischia di sparire. Pub, bar, osterie prevedono un'ulteriore contrazione di volumi d'af fari in quest'anno dopo avere perso in due anni il 15% di fatturato. Il 5,6% dichiara che chiuderà. I ristoranti sono messi anche peggio. Il 38% dichiara che ha perso coperti, il 43 che è stabile e solo il 19 ha avuto un leggero incremento. Ma se si guardano i fatturati si scopre che tutti hanno perso (la media è del 5%), che l'oc cupazione si è ridotta nel 65% dei ristoranti e che l'indi ce di fiducia delle imprese è precipitato di 14 punti. I ristoranti in Italia non sono mai stati così depressi nonostante abbiano tirato la cinghia. I prezzi sono saliti appena dell'1,8% a fronte di un'inflazione generale che galoppa oltre il 3 e ad aumenti di prezzo dei fast food e nelle pizzerie che sono andati oltre il 2,2%. In più una recente indagine della Fipe rivela che circa il 10% dei ristoranti pensa di chiudere nel corso di quest'anno. Ciò è un danno enorme per il Paese, per la filiera agricola, per il turismo. I ministri Gnudi (Turismo), Passera (Sviluppo) e Catania (agricoltura) dovrebbero pensarci perché se salta la ristorazione addio turismo, territorio, agricoltura. Questo è il quadro vero della ristorazione in un paese dove i redditi sono inchiodati a venti anni fa e le famiglie ormai al ristorante hanno rinunciato. Ovviamente gli organizzatori di questi congressi e milieu mediatico di supporto appartengono alla gauche-caviar e non disdegnano affatto i soldi degli sponsor, che poi sono le multinazionali del cibo, esigono contributi dai cuochi e incassano. Ma il punto non è questo. E' che in questi consessi vanno in scena due fenomeni perniciosi: il revisionismo e l'ipocrisia gastronomici. Dopo aver magnificato le cucine molecolari, gli esperimenti astrusiani (in opposizione alla cucina di Pellegrino Artusi) aver sancito la minorità culturale della nostra cucina (...) Turisti per Bacco segue a pagina 20
14 Sabato 28 gennaio 2012 ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it Il paese trema Una scossa come all'Aquila E non è ancora finita Epicentro a Parma, solo la profondità dell'onda ha evitato il peggio. Paura anche a Milano e in Toscana, edifici evacuati ::: ROSA SIRICO  Questa volta, la placca adriatica cozza contro le Alpi e fa tremare l'intero Nord Italia. Uno spostamento, questo, che avviene di continuo e che «di anno in anno fa allargare la penisola di qualche millimetro», ha spiegato a Libero Alessandro Amato, sismologo dell'Invg. Dopo la duplice scossa di mercoledì, ieri un terremoto di magnitudo 5.4 ha colpito la provincia di Parma, nella zona di Corniglio e Berceto. Un movimento tellurico che per una manciata di secondi, alle 15.53, si è fatto sentire dal Trentino al Veneto, senza risparmiare Piemonte, Liguria, Toscana, Friuli. «Un'estensione dovuta alla profondità dello spostamento – ha spiegato Amato - il terremoto è avvenuto 60.8 chilometri di profondità, sforando la media della zona che è di 25-30 chilometri. E questo, da un lato ne ha attutito l'effetto, dato che man mano che ci si allontana dalla superficie la scossa si fa avvertire di meno, dall'altro ne ha favorito la diffusione».La scossadi ierinonsi è lasciata alle spalle danni di notevole entità. Eppure, ha fatto tremare in molti: i centralini del 118 sono stati presi d'assalto, scuole ed edifici pubblici sono stati evacuati. Basti considerare che quello che nel 2009 colpì L'Aquila, fu un sisma di magnitudo 5.9. Un dato che allarma ma l'esperto minimizza, sottolineando che «essendo scala Richter logaritmica, la differenza in termini di energia è molto grande. Inoltre, quello che colpì l'Abruzzo fu una scossa superficiale (a circa 8.8 chilometri dalla superficie) mentre l'aumento della profondità è inversamente proporzionale all'energia che viene liberata. L'intensità è assolutamente diversa». «Quello che è accaduto ieri è un fenomeno distinto da quello che ha interessato il veronese e il reggiano nei giorni scorsi. Ognuno di questi tre focolai è collegato alla stessa placca, ma sono scosse che appartengono a mondi geologici diversi e ognuno ha avuto le sue repliche», ha spiegato l'esper to. Pochi minuti dopo la prima scossa, infatti, si sono susseguite quelle di assestamento. «Mentre mercoledì il movimento ha colpito la pianura padana, zona a medio basso rischio, il terremoto di ieri si è riversato sulla zona appenninica, a più alto rischio, con un movimento che sprofonda di ben 60 chilometri dalla superficie e che spinge verso le Alpi». Uno sciame sismico, che nelle prossime ore potrebbe farsi risentire. «Di sicuro ci saranno delle repliche a questa scossa –ha spiegato Amato - , anche se di terremoti si avvertono ogni giorno in tutta la penisola. Non possiamo escludere però che si facciano sentire ancora una volta ed è possibile che ci siano attività sismiche anche forti quanto e più di questa». Lo spostamento della placca adriatica è continuo e imperterrito. «Avvengono ogni giorno, basti considerare che sono proprio questi a far guadagnare ogni anno qualche millimetro all'Italia, tra la costa adriatica e quella tirrenica. Le scosse di ieri si sono verificate per una spinta verso nord. Ciò è avvenuto ad una profondità elevata, attraverso un movimento che potremo definire di tipo compressivo: sotto la terra si comprime, in superficie si estende». Psicosi 2012 L'Italia si allarga. Se fosse la profezia? Secondo i Maya è l'anno della fine del mondo. E qualcuno inizia a fare gli scongiuri (...) e comunque quei Maya potevano farsi gli affari loro, no? Sì, adesso qualcuno ci dica che sta succedendo. Anzi no (urliamo blrblrblrblrblrblr e tappiamoci le orecchie come fanno i bambini), per noi ipocondriaci e ansiosi, forse, è meglio non sapere niente. Peggiorerebbe la situazione. Certo, i sismologi diranno che sono normali movimenti di assestamento e se ne registrano a migliaia ed è sempre stato così, solo che un tempo non esistevano Twitter e Facebook e la gente non li commentava in diretta. Come se ora la colpa fosse dei social network. No, non ci convince. Meglio non saper niente, ma la beffa è che parlarne aiuta, perché noi che di paura viviamo, di condivisione di paure sopravviviamo. E allora non restano che le ovvietà. «Tu l'hai sentito?», chiediamo al primo che incontriamo (senza specificare cosa, ovviamente, che è un po' come convincersi che sia stato solo un brutto sogno) dando per scontato che sappia di cosa si sta parlando, ma sperando intimamente che risponda: «A cosa ti riferisci? All'ultimo lp della Pausini?». E poi sms e telefonate con la perversa sfida a chi dà per primo l'annuncio dell'epicentro, di quanti gradi, di quanti secondi. E più riusciamo a sfoggiare sfrontatezza e coraggio, dimostrandoci i fatalisti che non siamo, più ci sentiamo forti. Sapendo perfettamente che ad ogni scossa tremiamo più degli altri. Per la paura, più che per il sisma. Ora, però, la faccenda si fa più seria. Perché dopo la prima esperienza dell'altra mattina, c'è stata la replica di ieri pomeriggio e gli esperti ci dicono che l'Italia si sta allargando, che sottoterra la terra si comprime e poi si espande in superficie. Che l'entità di quest'ultima scossa è stata pari a quella del terremoto dell'Aquila, ma ci ha salvato il fatto che è nata a 60 chilometri e passa di profondità. Che il peggio non è passato perché ci saranno altre scosse e altrettanto forti. Così non va bene. Noi fifoni siamo grandi seguaci della filosofia degli struzzi. Qualcosa fa paura? Bene, ci tappiamo gli occhi o gridiamo, come prima, blrblrblrblrblrblr e proviamo a fare finta di niente. Chiaro, per esempio, che sappiamo dell'esistenza del film “2012” solo perché gli amici ci hanno fatto una testa così e sappiamo che si parla dei Maya e della loro profezie e che c'è un gioco di numeri e date perché - sempre i soliti simpatici amici - ci hanno preso per il culo facendosi beffa delle nostre ansie e scaramanzie. Ma, potete giurarci, mai ci siamo sognati di vedere per davvero quella pellicolaccia. E nemmeno di approfondire lo scomodo e scabroso argomento. Le due scosse ravvicinate e i continui aggiornamenti su Facebook e Twitter, però, ora mettono ansia e siamo sotto pressione. Che fare? Continuare a ignorare o spiare qualche notizia sperando che non sia un autogol? C'è chi (come chi scrive) ha scelto una via di mezzo. E si è immediatamente scaricato sull'Iphone l'applicazione (gratuita) INGV (Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia), che risponde ad ogni dubbio e, soprattutto, rileva ogni sisma del mondo con data, luogo e magnitudo. Funziona, fidatevi: ci si rende conto di quante zone siano messe molto peggio di noi. Che non è una grande rassicurazione, ma ci permette di staccare ogni tanto la testa dal soffitto. Perche? Beh, ovvio che ormai noi ipocondriaci/fifoni ci muoviamo - anzichè da una stanza all'altra - da un lampadario all'altro. Per tenere sempre sotto controllo ogni piccolo dondolio della luce. P.s. Due riflessioni finali. Prima. Qualsiasi riferimento ritenuto offensivo nei confronti dei Maya e delle loro profezie non era voluto, quindi nulla contro di loro e anzi grande stima. Che non si mai... Seconda. Ieri alle 17 è passato vicino alla terra (60 mila km) un asteroide di 11 metri (2012 BX34 il suo nome) e la notizia, che destava qualche allarmismo, originariamente andava messa a inizio articolo. Se la trovate solo qui in fondo è perché certe cose è meglio evitare di scriverle prima che accadano. Non si sa mai... Ora l'asteroide è passato. E per ora va tutto bene. Una delle statue spezzate della Reggia di Colorno, in provincia di Parma Ap ::: TERREMOTO ::: segue dalla prima ALESSANDRO DELL'ORTO .
6 Sabato 28 gennaio 2012 ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: NUOVI EQUILIBRI Strategie Gira voce di una lista Monti E i partiti si mettono in fila Corsa per sfruttare i consensi del premier. Idea: candidare Passera a Palazzo Chigi Sistema spagnolo e tedesco Prove d'intesa tra Pd e Pdl: all'orizzonte la legge elettorale Grandi manovre in Vaticano I vescovi lavorano a una Todi-bis E Bertone mette ordine fra i prelati ::: ROMA  È presto per parlare di intesa per una nuova legge elettorale, ma è un inizio. E finora è quello che più si avvicina a un punto di accordo. Sarà merito dell'insistenza del presidente della Repubblica o del fatto che nei partiti cresce la consapevolezza che rivotare con il Porcellum espone tutti a un'ondata di anti-politica. Fatto sta che negli ultimi giorni, galeotti alcuni convegni, le posizioni di alcune parti del PdL e di altre del Pd si sono molto avvicinate. Fino a tracciare la via di un possibile patto. A mettere nero su bianco quello che potrebbe essere il punto di intesa tra i due partiti maggiori, ma anche con Lega e Terzo Polo, è stato Stefano Ceccanti. Il senatore delPd diarea veltroniana ha presentato un disegno di legge (firmato anche da Morando, Tonini, Giaretta, Adamo, Negri), che riprende e in parte corregge un ddl di Ferruccio Saro, senatore del PdL. Il testo del pidiellino combinava insieme sistema spagnolo e tedesco. Quello di Ceccanti riprende la stessa impostazione con alcune aggiunte: un turno unico basato su collegi uninominali, piccole liste e circoscrizioni ridotte. Un modello, insomma, proporzionale (ciascun partito chiede voti per sé), ma con effetti maggioritari, visto che tende a premiare i partiti maggiori (e quelli che hanno radicamento in determinate aree del Paese). In più introduce incentivi economici (più rimborsi) per chi adotta le primarie per la scelta dei candidati. Perché potrebbe essere la bozza di un'intesa? Intanto perché questa soluzione risponde ad alcune esigenze comuni a Pd e PdL. Primo: evitare di essere costretti a vecchie alleanze, come se il governo Monti fosse una parentesi dopo la quale si torna a quello che c'era prima. Il che non significa impedire alleanze. Ma, se ci saranno, dovranno dichiarare fin da prima il candidato premier. Non ci sarà, come accadrebbe nel tedesco, un partito che dopo il voto sceglie con chi allearsi e decide il governo. Secondo: evitare la reintroduzione delle preferenze. I collegi uninominali consentono al cittadino di scegliere, senza tornare alle distorsioni legate alle preferenze. L'altro giorno, a un seminario organizzato da Democratica, la fondazione di Walter Veltroni, Gaetano Quagliariello ha aperto a una soluzione di questo tipo. E ieri ha definito «utile» la proposta Ceccanti. Su queste posizioni, poi, c'è anche Maurizio Lupi. Ora, però, si tratta di stringere. E a questo punta la mozione per le riforme costituzionali ed elettorale proposta dal Pd, ma che sembra trovare interesse anche nel PdL e nel Terzo Polo. Resta da vedere cosa risponderanno gli irriducibili fan del tedesco che albergano nel Pd (e nel Terzo Polo). EL.CA. ::: ROMA  Avanti piano, con barra al centro. Il percorso della “cosa cattolica”che dovrebbe prendere forma non è facile ne' lineare, a cominciare dal fatto che non si riesce neppure a descriverne con precisione la natura. Ma si avvicinano i tempi per una Todi bis, preparata da tanti incontri (a porte chiuse e non), iniziative e convegni. E si fanno avanti i vescovi italiani. Mentre il cardinale Tarcisio Bertone si prepara a mettere ordine tra i dicasteri vaticani. I vescovi chiariscono: quando parlano di «un soggetto unitario diffuso» i vescovi italiani non hanno in mente appunto un partito politico o un aggregazione definita, quanto piuttosto «una presa di coscienza dei cattolici italiani a partire dalle scuole di formazione sociopolitica ecclesiali di base o promosse da movimenti e associazioni», favorita «in senso più vasto dal Progetto Culturale» promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana. Lo ha ribadito il segretario della Cei, monsignor Mariano Crociata, presentando quanto emerso dai lavori del Consiglio Episcopale permanente. «Un elemento presente nella prolusione del cardinale presidente Angelo Bagnasco e nel dibattito che è seguito», ha sottolineare monsignor Crociata, riguarda la necessità, nella ricerca del bene comune, di dare valore alla politica, in contrasto con le tendenze dell'antipoli tica». Le istituzioni, ha ricordato monsignor Crociata, «sono e debbono essere al servizio dei cittadini e la Chiesa, da parte sua, può dare un apporto alla crescita della coscienza dei credenti. Per questo vogliamo puntare sulla formazione». Su questi temi si terrà in marzo un convegno nazionale delle scuole e iniziative di formazione socio-politica promosse dalle diocesi. E in questa occasione potrebbe arrivare un messaggio più preciso su quale potrebbe essere il futuro dei cattolici impegnati in politica. Altro segnale da non sottovalutare, il segretario della Cei ha confermato l'ap poggio dei vescovi al governo di «buona volontà» di Mario Monti. Benedetto XVI desidera che i dicasteri vaticani lavorino con un maggior coordinamento reciproco. Per questo oggi si riuniscono i prefetti delle congregazioni vaticane e i presidenti dei pontifici consigli. «Il metodo indicato», rivela il sito cattolico Korazym, «è quello della Congregazione della Dottrina della Fede quando a capo vi era Ratzinger». Un metodo molto collegiale. Il cardinale Bertone, segretario di Stato vaticano, lo indicherà alla riunione di oggi. Secondo Korazym, «la relazione del cardinale è stata già inviata ai dicasteri», 14 pagine che «indicano la necessità della Curia di riorganizzarsi». C.MA. ::: ELISA CALESSI ROMA  La voce gira da un po'. C'è chi parla di una lista civica, chi di un partito vero e proprio. Guidato da esponenti del governo Monti e capace di raccogliere pezzi del PdL, del terzo polo e del Pd. Poi c'è chi, i super-montiani del Pd, non pensa a una formazione nuova, ma a candidare a PalazzoChigi un esponente dell'attuale esecutivo. Soluzioni differenti, ma che partono dalla stessa osservazione, avvalorata dai sondaggi: il governo Monti sta raccogliendo consensi che però non si traducono in voti ai partiti che pure sostengono questa esperienza governativa. Il PdL è crollato al 22%, il Terzo Polo è stabile attorno al 12-13%, il Pd non va oltre il 27-28%. Insomma, c'è un bacino elettorale (i famosi indecisi, quelli che decidono chi vince) che, al momento, sembra concentrarsi esclusivamente su Monti e la sua squadra. Ultima conferma, che ha fatto molto discutere nel Pd, il secondo quesito del sondaggio di Ipsos presentato martedì scorso a Ballarò. Alla domanda se «preferiresti un governo guidato dal leader del tuo partito o uno guidato da Monti», il 69% degli elettori di Pd, Sel e Idv ha scelto Monti. Addirittura più della percentuale degli elettori del Terzo Polo, che dovrebbero essere i più montiani (60%). Persino l'eletto rato di centrosinistra, insomma, ha più fiducia in Monti che non negli attuali leader del centrosinistra. Come tradurre in politica, quindi, questo consenso? Come non disperdere questa fiducia, una volta conclusa l'esperienza dell'esecutivo? Anche perché, come dice il popolare Lucio D'Ubal do, «dopo Monti ci sarà una fase, cinque, dieci anni, in cui l'opera di risanamento dovrà essere garantita da una fase di stabilità. Il processo iniziato con Monti dovrà incarnarsi in una presenza politica che si metta su questa scia». Il punto è: quale «presenza»? Gli attuali partiti o qualcos'altro? L'idea della lista civica (o di un partito) si incrocia con i movimenti verso una Cosa di Centro. Interessati a questa operazione sarebbero Raffaele Bonanni, segretario della Cisl ormai in scadenza, Beppe Fioroni, che proprio l'altro giorno ha organizzato un convegno su Moro con Riccardi, ma anche alcuni cattolici del PdL, da Beppe Pisanu a Roberto Formigoni. Naturalmente non sarebbe una lista guidata da Monti, il quale, semmai, guarda al Quirinale, ma da alcuni esponenti del suo governo: Andrea Riccardi, Lorenzo Ornaghi e magari Corrado Passera. Il premier fungerebbe da padre nobile, ma a metterci la faccia sarebbero altri. Ed è una soluzione a cuiguarda coninteresse laChiesa cattolica, sia pure senza sbilanciarsi. Proprio ieri Mariano Crociata, segretario della Cei, ha confermato l'appoggio dei vescovi al governo «di buona volontà di Monti». La presenza di Fini nel Terzo Polo, infatti, è considerata un problema. Mentre la nascita di una forza guidata da Riccardi e Ornaghi, a garanzia del mondo cattolico, e da Passera, trait d'union con i riformisti, viene guardata con attenzione. Una forza simile finirebbe per scomporre la geografia del Terzo Polo (il più preoccupato, infatti, è Casini). La lista civica (o partito che sia) non è, però, l'unica soluzione. Un'altra, sempre diretta a coinvolgere protagonisti del governo, è la trasformazione del PdL e dell'Udc nella sezione italiana del Ppe, approfittando della crisi del partito di Berlusconi. Tanto che nel Pd c'è chi parla di «un'Opa di Riccardi e Ornaghi sul Pdl». Infine, c'è l'ipotesi dei “montiani” del Pd: fare di Passera il nuovo Prodi, federatore di riformisti e moderati, capace di raccogliere l'elettorato del Pd, ma anche di conquistare elettori al centro. Molto dipenderà dalla legge elettorale. La domanda al fondo, però, è la stessa: chi può interpretare la politica di Monti dopo Monti? E una cosa sembra certa: non i partiti attuali. Stefano Ceccanti LaPresse Tarcisio Bertone LaPresse PER IL FUTURO Andrea Riccardi è nato a Roma il 16 gennaio 1950. È ordinario di Storia contemporanea all'Università. Dal 16 novembre 2011 è ministro senza portafoglio per la cooperazione internazionale e l'integrazione. LaPresse Sul Corriere della Sera, Pierluigi Battista rivaluta il Cav. Al contrario di Bossi, scrive, «Berlusconi, confermando il suo appoggio al governo, sta dimostrando di avere forza, carattere e sensodella responsabilità». Non una «mezza cartuccia», ma uno «statista intero». Cosa non si fa per difendere Monti. il graffio I pretoriani del loden 2008, Repubblica com menta la social card: i poveri diventano «un Lumpenproletariat amorfo, costretto ad affidarsi alla benevolenza del sovrano». 2012, Repubblica fe steggia il ritorno della social card: «Semplificata la vita di cittadini e imprese». Il Lumpenproletariat da amorfo a sobrio. il graffio Da amorfi a sobri
::: le lettere 46 Sabato 28 gennaio 2012 @ commenta su www.liberoquotidiano.it TuttoMilano Le lettere via e-mail vanno inviate a: milanolettere@liberoquotidiano.it sottolineando nell'oggetto: “lettere a LiberoMilano”. Via posta vanno indirizzate a: LiberoMilano - viale L. Majno 42 - 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.227. Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi. APPUNTAMENTI MERCATI Oggi ARCANGELI - Via Arcangeli - zona 7 ARDISSONE - Via Ardissone - zona 8 ASMARA - Via Asmara - zona 9 BENEDETTO M. - Via Benedetto M. - zona 3 BORDIGHERA - Via Bordighera - zona 5 CICCOTTI - Via Ciccotti - zona 9 DARSENA - Zona Darsena - zona 1 DELLA RONDINE - Via Della Rondine - zona 6 FALCK - Via Falck - zona 8 FAUCHE' - Via Fauchè - zona 8 GARIGLIANO - Piazzale Minniti - zona 9 MARTESANA - Piazzale Martesana - zona 2 OGLIO - Largo Oglio - zona 4 OLMI - Via degli Ulivi - zona 7 OSOPPO - Via Osoppo - zona 7 PAPINIANO - Piazza S. Agostino - zona 1 P. NUOVA - Bastioni di Porta Nuova - zona 1 ROGOREDO - Via Rogoredo - zona 4 TABACCHI - Via Tabacchi - zona 5 TRASIMENO - Via Trasimeno - zona 2 V. PERONI - Via Pascal - zona 3 Lunedì ARPINO - Via Ferrieri - zona 7 CAMBINI - Via Cambini - zona 2 CESARIANO - Viale Elvezia - zona 1 DE PREDIS - Via J. da Tradate - zona 8 GHINI - Via Ghini - zona 5 KRAMER - Via Goldoni-Via Kramer - zona 3 MORETTO DA BRESCIA - Via Reni - zona 1 PALMI - Via Forze Armate - zona 7 PISANI DOSSI - Via Pisani Dossi - zona 3 PONTI ETTORE - Via Ponti Ettore - zona 6 SAN MARCO - Via San Marco - zona 1 SANTA TERESA - Via Santa Teresa - zona 5 TRECHI - Via Trechi - zona 9 ZAMAGNA - Via Zamagna - zona 7 Chiusura al traffico: Via Arona (tratto da Giovanni da Procida a p.le Carlo Magno): per lavori di approntamento cantiere logistico per la metropolitana linea 5. Termine lavori previsto: 2015. Via Correggio: divieto di transito causa lavori tra Via Carlo Ravizza e Via Federico Faruffini in entrambe le direzioni termine lavori previsto 29 gennaio 2012. Via Messina divieto di transito causa lavori tra Via Cenisio e Piazza Giovanni Perego Metro-5. Via Filippo Corridoni: strada chiusa al traffico tra Via Gaetano Donizetti e Viale Bianca Maria causa lavori Teleriscaldamento. Traffico difficoltoso in: Via Luigi Nono difficoltà di circolazione causa lavori Via Luigi Nono, Piazza Coriolano, Via Cenisio Metro-5. Via Cenisio: possibili rallentamenti causa lavori tra Via Messina e Piazza Carlo Caneva via Cenisio e via Luigi Nono: traffico difficoltoso in direzione di P.za Coriolano per modifica della viabilità in corrispondenza del cantiere di Metro 5. Viale Lodovico Scarampo: possibili rallentamenti causa grandi lavori stradali tra Viale Alcide De Gasperi e Via B. Colleoni. Termine previsto per il 2015. Via Andrea Solari e Piazza del Rosario: dalle 06:00 del 26 ottobre 2011 per lavori di riqualificazione stradale. Termine lavori previsto 28 febbraio 2012. Viale Monte Ceneri: difficoltà di circolazione causa restringimento di carreggiata tra Via Lorenzo Bartolini e Via Mac Mahon in entrambe le direzioni Lavori di manutenzione del cavalcavia. Termine previsto 31/03/2012. Via Giuseppe Ripamonti: difficoltà di circolazione causa lavori gasdotto tra Via Giuseppe Ripamonti e Via Bernardo Quaranta Via Filippo Brunelleschi: difficoltà di circolazione causa lavori gasdotto tra Via Filippo Brunelleschi e Via Giambellino. Viale Lodovico Scarampo: possibili rallentamenti causa grandi lavori stradali tra Viale Alcide De Gasperi e Via Bartolomeo Colleoni. Termine lavori previsto: 2015. LAVORI IN CORSO MILANO E LOMBARDIA FARMACIE (dalle ore 8,30 alle ore 21,00) CENTRO (Zona Duomo, P. Volta, Garibaldi, Monforte, Lamarmora, Carrobbio, Magen ta): V. Bassano Porrone, 4; p.za Lega Lombarda, 5; l.go Augusto, 8; Corso Porta Tici ne se, 24. NORD (Bovisa, Affori, Niguarda, Greco, Quarto Oggiaro, Staz. F.S. Ga ribaldi): v. Cogne, 9; v. Varesi na, 121; p.za Bausan, 3; p.le Ar chinto, 1; v. Murat, 85 ang. p.za Niz za. SUD (Ticinese, Vigentina, Rogo redo, Barona, Gratosoglio): v. Bel lezza, 2; v. Rogoredo, 113; v. Bon ghi, 22; v. Mazzolari Primo, 35. EST (Venezia, Vittoria, Romana, Lo reto, Città Studi, Lambrate, Or ti ca, Forlanini, Mecenate): v. P. Ca staldi, 29; v.le Brianza, 23; v. Ponte Nuovo, 40; v. Stradella, 1; v.le Ri membranze di Lambrate, 18; p.za Tricolore, 2; c.so XXII Marzo, 37; v.le Ungheria, 4; v. Venosa, 4, v.le Corsica, 42. OVEST (Lorenteggio, Baggio, Sem pione, S. Siro): v.le Coni Zu gna, 56; v.le Caterina da Forlì, 3; p.za Velasquez, 7; v. delle Betulle, 10; v. Mascheroni, 16; p.za Zavat tari, ang. v.le Murillo, 33; v. Ugo Betti, 159/b; p.za Caneva, 3. (dalle ore 21 alle ore 8,30) v. Boccaccio, 26; p.za Duomo, 21; p.za Cinque Giornate, 6; c.so Magenta, 96; v. Larga, 16; p.za Clotilde, 1; v.le Zara, 38; v.le Testi, 74; Stazione Centrale (Gall. Delle partenze); v. Stradivari, 1; c.so Buenos Aires, 4; v.le Corsica, 42; v.le Lucania, 10; v. Boifava, 31/b; c.so S. Gottardo, 1; v. Lorenteggio, 208; v. Buonarroti, 5; v. Canonica, 32; v. R. Di Lauria, 22; v.le Ranzoni, 2. NUMERI UTILI Soccorso pubblico - polizia........................113 Carabinieri.................................................112 Vigili del fuoco..........................................115 Emergenza medica ....................................118 Corpo forestale dello stato......................1515 Guardia di Finanza .................117 (02.62771) Vigili urbani......................................02.77271 PRONTO SOCCORSO Guardia medica................................02.34567 Fatebenefratelli ............................02.6363469 Policlinico.........................................02.55031 San Carlo ...........................................02.4022 San Paolo...........................................02.8184 San Raffaele.....................................02.26431 ASSISTENZA Alcolcorrelati ..............................02.33029701 Antiveleni...................................02.66101029 Anziani.......................02.8911771/89127882 Handicap...............02.88463050/02.077/078 Odontoiatrica.............................02.66982478 Ortopedica-Traumat. .....................02.582961 Ostetrica ..........................................02.57991 Pediatrica ...................02.3119233/33100000 Psichiatrica .................................02.58309285 Tossicodipendenza .....................02.64442452 Ustioni .....................02.64442381/64442625 TELEFONI UTILI Sordomuti DTS. .........................02.48204247 Tel. Amico Milano Sud...............02.48203600 Tel. Donna .................................02.64443043 Telefono Azzurro...................................19696 Telefono Azzurro (per i maggiori di 14 anni) ...........051.481048 Trib. diritti del malato...................02.7389441 Voce Amica................................02.70100000 Linea Verde Droga.......................800.458854 Alcoolisti Anonimi ........................02.3270202 Tel. Blu Sos Consum. .................02.76003013 Telefono amico ..........................02.55230200 ENPA Milano..............02.9706421/97064230 Ass. Consumatori.......................02.36599999 SERVIZI PUBBLICI Comune............................................02.02.02 Anagrafe servizio tel. ...................199.199600 Servizio sociali Milano..................800.777888 Multe e tasse comunali ................800.851515 GAS ...................................................02.5255 Elettricità A2A....................................02.2521 Elettricità ENEL.................................02.23201 Acquedotto................................02.84772000 AMSA ..........................................800332299 TRASPORTI ATM ............................................800.808181 Ferrovie Nord Milano.......................02.85111 Trenitalia .............................................892021 Radio Bus...................................02.48034803 Aeroporto Malpensa..................02.58583218 Aeroporto Linate..........................02.7382787 Aeroporto Orio al Serio................035.326323 Malpensa Express ........................199.151152 Trasporto Orio al Serio....................86464854 Taxi Numero Unico .......................848814781 Radio Taxi Milano ..............................02.8585 Radio Taxi Milano ..............................02.6969 Radio Taxi Milano ..............................02.4040 Radio Taxi Malpensa....................800.911333 ACI - Soccorso Stradale ......................803116 BENZINAI NOTTURNI Viale Marche 32.......................dalle 22 alla 1 Piazzale Accursio ......................dalle 22 alle 7 Viale Liguria 12 ........................dalle 22 alle 7 Piazzale Baracca .......................dalle 22 alla 1 Viale Certosa 228 .........................fino alle 23 Turno notturno Turno diurno Agenda CRONACA Un errore aspettare per chiudere le scuole Ci mancava solo il terremoto. Già le scuole pubbliche sono traballanti e fatiscenti (ricordo che da bambina più volte siamo stati evacuati durante le lezioni perché crollavano gli intonaci dei soffitti, e per noi era un gioco...). Ma arrivare a chiudere un istituto scolastico dopo una scossa mi pare un modo allarmistico di gestire qualcosa di ben più serio: il benessere e la sicurezza dei nostri bambini e ragazzi. Possibile che bisogna attendere che la terra tremi per accorgersi che una scuola è inagibile? Il Comune dice che era già prevista la chiusura dell'istituto di via Da Pisa. A maggior ragione! Dobbbiamo aspettare che ci scappi il morto? Mi ricorda la Doria. Una mamma Lettera non firmata POLITICA Oltre che dannosa Area C è pericolosa Non solo l'area C non ha diminuito di un grammo l'inquinamento da Pm10. Quel che è più grave è il progetto di rieducazione sociale messo in atto dalla giunta Pisapia. Un progetto folle, a misura di bicicletta, che al massimo rischia di fare delle vittime. Come quella povera donna che è stata scippata mentre andava in bicicletta a lavorare e ora è in coma. Non si sta più al sicuro dentro la propria auto, soprattutto in certe zone della città e in certi orari? Questa mania salutista di girare sui mezzi e sulle due ruote porterà soltanto disgrazie. Cordialmente Silvana Campo e.mail Con Pisapia Milano diventerà un paesotto. Altro che metropoli Caro Besana, ho letto che la giunta Pisapia ha deciso di eliminare dal Pgt (ovvero quello che una volta si chiamava il piano regolatore) il tunnel che avrebbe dovuto collegare l'aeroporto di Linate all'area Expo. A Palazzo Marino sostengono (o almeno sostenevano fino a qualche mese fa) che avrebbe favorito l'arrivo di traffico privato in città senza risolvere il problema dei pendolari. Mi pare una colossale sciocchezza: la galleria avrebbe tolto dalle strade le migliaia di auto che ogni giorno sono costrette ad attraversare Milano, riducendo l'inquina mento in modo stabile ed evitando ingorghi. Si sarebbe trattato di un'opera modernizzatrice, degna di una metropoli europea com'è la nostra. In cambio del tunnel ci daranno tante nuove piste ciclabili. Mi chiedo che città abbiano in mente gli arancioni che ci governano: un paesotto di provincia dove si va a piedi o in bici, con molta calma, e chissenefrega delle esigenze che vengono dal mondo produttivo, già penalizzato dalla demenziale Area C. È in queste condizioni che dobbiamo sfidare Shanghai, Berlino e i più avanzatati sistemi urbani del mondo? Claudio Lazzati e.mail Risponde Renato Besana Caro Lazzati, Pisapia e compagni sono prigionieri dell'ideologia ambientalista, che ha in odio la modernità. Sognano una città a misura di scioretta, che abita in centro ed è infastidita dal traffico. Hanno bloccato la costruzione di nuovi parcheggi interrati, che sarebbero stati utilissimi, e cantano vittoria per aver eliminato il tunnel Forlanini-Expo. Trasporto pubblico e trasporto privato dovrebbero integrarsi; contrapporre l'uno all'altro non ha senso alcuno. Milano, finché saranno loro a governare, è destinata a non compiere passi avanti. Ci attende per questo un inevitabile declino, presentato come una ventata di progresso. La festa del cioccolato in piazza Beccaria MANIFESTAZIONE Appunta mento in Piazza Beccaria per i golosi di passaggio a Milano. Vero Cioccolato porterà creazioni al fondente, al latte, ripiene di frutta, di spezie e molto altro, accompagnate da vini pregiati, anice stellato, cannella di Ceylon, vaniglia bourbon e peperoncino. Il ritrovo è presso la nuova isola pedonale di piazza Beccaria sabato 28 e domenica 29. ___________________________ Oggi e domani dalle 9 alle 20 in Piazza Beccaria Cimento invernale, sfida tra Canottieri SPORT Sfida nelle acque del Naviglio Grande tra Nuova Canottieri Olona e Canottieri Milano. Gli atleti delle due scuole rivali si contenderanno il Trofeo di Ghiaccio. Sono 100 gli iscritti all' edizione 2012. La sfida affonda le radici nel lontano 1895 quando un piccolo gruppo di audaci, proprio durante uno dei tre giorni più freddi di gennaio, detti anche i tre giorni della merla si tuffò nel Naviglio. Parallelamente alla Cimento invernale, si svolgerà anche la Paracimento per atleti disabili. Durante la manifestazione, l'assistenza sarà garantita, in acqua e sulle sponde, dal Gruppo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco. ___________________________ Domenica, ore 11.30 sull'Alzaia Naviglio Grande 146 La mostra di Artemisia aperta per una notte MOSTRA Rimarrà aperto dalle 9.30 di oggi alle 24 di domenica Palazzo Reale per la mostra di Artemisia Gentileschi. Alla pittrice seicentesca, che ha riscosso grande successo nella mostra Storia di una passione, viene dedicata una 40 ore non stop prima di “partire” per Parigi dove i quadri saranno esposti in una nuova mostra. ___________________________ Oggi e domani, Palazzo Reale, dalle 9.30 del mattino alle 24 I bimbi della Trillino suonano con le stoviglie BAMBINI Un concerto per piatti, cucchiai e coperti. I bambini della scuola Trillino Selvaggio mostreranno agli spettatori un insolito concerto da cucina. Spettacolo consigliato ai bambini tra 2 e 5 anni (l'accesso è a numero chiuso, bisogna prenotare ai numeri 334 2765052 oppure 02 97383738). ___________________________ Trillino Selvaggio, via Tolstoj 14, domenica alle 10.45 Gli antiquari lombardi tornano sui Navigli MERCATINI Nuovo appuntamento di fine mese con gli antiquari dei Navigli. Da mattina a sera esposizione di oggetti d'antiquariato sul Naviglio Grande. Durante lo svolgimento del mercato tutti i negozianti e i locali di ristoro restano aperti. La manifestazione è visitabile dalle ore 9:00 alle ore 18:00. Comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici: metro: Linea verde - fermata Porta Genova tram: 2, 3, 9, 29/30 bus: 47, 74, 90/91. ___________________________ Domenica dalle 9 alle 18 Naviglio Grande Commenta anche sulla pagina Facebook di Libero Milano
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Sabato 28 gennaio 2012
Sabato 28 gennaio 2012 OPINIONI NUOVE Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004, n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano Prezzo all'estero: CH Fr. 3.00 / MC & F 2.00 / SLO 2.0 0. y(7HB5J1*KOMKKR ( FONDATORE VITTORIO FELTRI DIRETTORE MAURIZIO BELPIETRO TANTO RUMORE PER NULLA ANNO XLVII NUMERO 24 EURO 1,20 MONTI SEMPLIFICA LA VITA MA SOLO AGLI IMMIGRATI Permessi più facili. Il resto è rinviato, anche la decisione sui titoli di studio Usclac e Uncdim: Schettino quasi eroe Il sindacato dei capitani codardi di FRANCESCO SPECCHIA «Non temo lo Schettino in sé, ma lo Schettino in me...» (per parafrasare Giorgio Gaber che -se non ci fossero 16 morti di mezzo- avrebbe reso una pièce teatrale tutto questo conato di grottesco). Ecco. È al Francesco Schettino che alberga in noi, al codardo introflesso, al demone nella bottiglia delle buone intenzioni. È a tutto ciò - all'eventualità rarefatta che una cazzata possa capitare a qualsiasi marinaio compreso sè stesso- che deve aver pensato ieri, Antonino Nobile presidente dell' “Unione sindacale Capitani di lungo corso al comando”, sostenuto dall' “Unione sindacale Nazionale Capitani e direttori di macchina”, mentre scandiva: «Ma quale mostro, (...) segue a pagina 15 Grande allenatore ma solo part-time Storia di Mou, il magnifico bullo di GIAMPIERO MUGHINI Lui è un incrocio tra Walter Chiari, tra un attore comico geniale e una pin-up. O forse, per stare di più ai nomi e ai miti dei tempi odierni, incrocio tra Checco Zalone e la bellissima Melissa Satta. Ma lui non lo sa o meglio finge di non saperlo. Lui pensa di essere Mourinho, uno che non si nega e non si negherà mai nulla. Uno cui non basta essere uno dei più più coriacei e rapaci allenatori al mondo, uno che ha vinto a tutte le latitudini calcistiche, uno che ci proverebbe a vincere alla grande persino se avesse una squadretta di boy-scouts o di mezze figure. Lui è Mourinho, uno che più le spara grosse e meglio si sente. Uno che più fa il bullo, più i giornali lo mettono in prima pagina. (...) segue a pagina 35 di MAURIZIO BELPIETRO Mario Monti ieri si è semplificato la vita. Invece di decidere ciò che aveva annunciato, ovvero l'abolizione del valore legale del titolo di studio, provvedimento di cui si dibatte dall'epoca in cui era presidente della Repubblica Luigi Einaudi, il premier ha deciso di non decidere e di rinviare tutto ad una consultazione pubblica, vale a dire chissà quando. Così si è risparmiato polemiche e contestazioni. Ma quello riguardante la laurea non è il solo provvedimento previsto (con grande titolo sul Corriere della Sera) e non pervenuto. Il cosiddetto decreto semplificazioni avrebbe dovuto dare il via libera anche agli investimenti nella banda larga, ma nel testo licenziato dal governo della misura non c'è traccia. Al suo posto è stata istituita una cabina di regia, cioè un'altra delle mille commissioni in cui di solito le decisioni finiscono per perdersi, giusto il tempo che nessuno se ne ricordi più. Ma a proposito di enti inutili, c'è da segnalare l'istituzione dello sportello del turista e dei viaggi low cost, un'istituzione promossa in accordo con le Camere di commercio, alla quale si affiancherà un apposito commissario contro le lungaggini della burocrazia. In pratica, non contento di avere una delle più pletoriche e inefficienti pubbliche amministrazioni d'Europa, il governo dei professori ha deciso di creare qualche nuova poltrona, facendoci sospettare che ciò sia solo l'inizio del nuovo piano per l'occupazione. A leggere il decreto si ha perciò la sensazione che si sia persa un'occasione. C'era la possibilità di semplificare davvero la vita degli italiani, (...) Lo Stato paga i debiti con i soldi degli altri di FRANCO BECHIS a pagina 4 segue a pagina 3 Il Cav ricusa i giudici Il processo Mills è un tale schifo che va studiato nelle università segue a pagina 12 SALVATORE DAMA a pag. 12 di FILIPPO FACCI Il processo Mills fa veramente schifo, andrebbe studiato nelle università, è un campionario delle peggiori mostruosità formalistiche mai partorite dalla nostra giustizia, è la degenerazione dell'abnorme discrezionalità che può sospingere un processo e nondimeno delle abnormi cavillosità che possono respingerlo: le tesi dell'accusa e della difesa sono entrambe fragili e fallaci, indimostrabili, istruite da consulenti tecnico-finanziari, (...) Odio senza fine Repubblica sparge ancora fango sul commissario Calabresi di ANTONIO SOCCI Ieri il magazine della Repubbli ca, cioè Il Venerdì, ha dedicato la copertina a una notizia fresca fresca, un'ultima ora: l'attentato di piazza Fontana del 12 dicembre 1969. Cosa volete che siano 43 anni... Una quisquilia. Anche il titolo che campeggiava sulla copertina aveva il succoso sapore dell'inedito: «La strage di Stato». Un'espressione mai sentita, mai usata prima (solo qualche miliardo di volte). Non che qualcuno abbia scoperto cose nuove: (...) segue a pagina 28 Terremoto continuo, è psicosi 2012 Altra violenta scossa: l'Italia si allarga Fini scrocca alla Shoah un passaggio per il comizio Cerimonia e congresso di Fli a Potenza segue a pagina 14 ROSA SIRICO a pagina 14 di ALESSANDRO DELL'ORTO E adesso qualcuno ci spieghi che diamine sta succedendo che aiuto qui non si sa più che pensare e trema tutto e chi aveva mai provato una paura così in pochi giorni e poi da queste parte il terremoto lo si è sentito poche volte in tanti anni ed è inutile girarci attorno che c'è quella storia della fine del mon... che no meglio non citarla nemmeno quella parola che poi magari porta male e al dicembre del 2012 non manca così tanto (...) di MARIA G. MAGLIE Qualche tempo fa Alessandra Mussolini in Aula a Montecitorio lo aveva apostrofato così: dimettiti, Fini, fai politica sulla nostra pelle, intendendo quella dei deputati. No, Gianfranco Fini la sua politica la fa sulla nostra, quella degli italiani, e o fa (...) segue a pagina 11 F. PERUGINI a pagina 11 +?!"!=!$!: SISTEMA Mai più cambio pila
24 @ commenta su www.liberoquotidiano.it Sabato 28 gennaio 2012 Gli Usa primi azionisti Il camionista Palenzona sblocca tutta Unicredit L'aumento della banca si chiude col 99,8% di adesioni e il presidente del Fai si pone come pilota ombra A Stf appalti per oltre 300 milioni Montezemolo: discontinuità dopo Emma  Stf, gruppo italiano leader nel campo della combustione avanzata per la produzione di energia, si è aggiudicata tre importanti commesse internazionali dal valore di oltre 300 milioni di euro. La società, nata nel 1937 a Magenta, si è aggiudicata l'appalto per la progettazione, costruzione e montaggio di 6 caldaie per generazione di vapore a recupero di calore a Giza, in Egitto. Successo da 160 milioni anche nel Linconshire in Inghilterra. Infine, Stf è protagonista anche in Turchia, a Gebze per la realizzazione di due caldaie a recupero Hrsg di un impianto a ciclo combinato di 800 Mw.  Il nuovo presidente di Confindustria deve essere «un imprenditore che rappresenti una discontinuità in funzione di qualcosa di nuovo che si deve fare». Lo ha detto questa sera a Trieste, Luca Cordero di Montezemolo. «Credo - ha aggiunto, a margine di una visita alla Sissa - ci voglia un imprenditore che rappresenti la grande forza di questo Paese che è l'industria, il manifatturiero, la tecnologia», «un imprenditore che affronti, cosa non fatta fino a oggi e negli ultimi anni, la riorganizzazione e la maggiore efficienza di Confindustria. Un imprenditore che si sposti dalla tattica alla strategia». ::: NINO SUNSERI  L'aumento di capitale da 7,5 miliardi di Unicredit ha fatto il pieno. È stato sottoscritto al 99,8% smentendo i timori della vigilia. Dal 9 gennaio il titolo ha guadagnato il 45% nonostante la frenata di ieri (-4,5%). La capitalizzazione è arrivata a 21,1 miliardi. Il successo segna una svolta nelle gerarchie di mercato. Il rialzo delle azioni Unicredit durante l'aumento di capitale si confronta con la caduta che aveva subito Ubi nel periodo di sottoscrizione (-21%) e il crollo di Bpm 41%. Solo il titolo di Intesa (-3%) si era mantenuto stabile. Ora la curiosità del mercato si concentra sul libro soci. L'au mento di capitale ha modificato la geografia azionaria della banca guidata da Federico Ghizzoni. Ormai ha assunto il profilo di una public company dove non esiste più un socio di riferimento ma una coalizione di interessi diversi all'interno di un azionariato stabile cui fa capo il 38% delle azioni. Anche qui una sorpresa. Alla vigilia sembrava che i fondi sovrani arabi avrebbero segnato una prevalenza sugli altri soci. Non è andata esattamente così. I libici non hanno partecipato all'operazione cosicché la partecipazione è scesa al 4,5%. Anche il fondo Aabar di Abu Dhabi ha dovuto rinunciare a parte delle sue ambizioni e si fermerà 5%. Alla fine i principali azionisti di Unicredit vengono dagli Usa. Si tratta del fondo Capital Research che ha raddoppiato la sua quota portandosi al 5,4%. Segue Blackrock con il 3,1%. Ma è sulle Fondazioni che ci sono stati i cambiamenti maggiori. Complessivamente le loro quote sono scese di circa il 2% e adesso posseggono meno del 10%. È cambiata la geografia. Non è più Cariverona ad avere il peso maggiore essendosi diluita al 3,5%. La partecipazione più rilevante ora sta nel portafoglio di Crt che tra azioni e cashes controlla il 4,2%. Questo cambiamento significa che Fabrizio Palenzona, gran regista dell'ente piemontese, assume un ruolo sempre più rilevante nella gestione della banca. Il corpulento presidente onorario della Federazione italiana autotrasporto (e di molto altro), oltre ad aver favorito l'espansione di Crt ha sponsorizzato l'arrivo di Francesco Gaetano Caltagirone. Il costruttore-editore, abbandonata l'av ventura in Mps (dove ha perso più di 150 milioni) si è trasferito a Piazza Cordusio. Secondo le indiscrezioni ha rilevato circa l'1% entrando a far parte del nocciolo duro dei soci italiani insieme a Leonardo Del Vecchio, Vittorio Malacalza, Diego Della Valle, De Agostini. A marzo il consiglio sarà rinnovato. Il tavolo ovviamente dovrà tenere conto delle novità. MERCATINO Gatti presidente Gdf Suez Italia NOMINE Giuseppe Gatti è stato nominato presidente di Gdf Suez Energia Italia, filiale controllata al 100% da Gdf Suez, operante lungo l'intera catena dell'energia in Italia. Gatti subentra a Mario Franco Leone. Il nuovo presidente ha ricoperto incarichi all'interno della Pubblica amministrazione, come direttore generale delle Fonti di Energia e delle Miniere al Ministero dell'Industria. Enel Green Power centra i target ENERGIA Enel Green Power archivia il 2011 con risultati in crescita. I ricavi preliminari, si legge in una nota, sono saliti dell'8,7% a 2,5 miliardi, mentre l'Ebitda è cresciuto del 23,1% a 1,6 miliardi. Sui dati ha influito il consolidamento di Ecyr, rilevata nel marzo scorso. L'indebitamento finanziario è salito del 32,3% a 4,1 miliardi di euro. L'a.d. Francesco Starace: «Tutti gli obiettivi comunicati ai mercati sono stati raggiunti». Fabrizio Palenzona (Oly)
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Bilanci futuri in discussione L'Europa mette a terra Alitalia-Airfrance Nuovi ostacoli per la fusione tra le due compagnie aeree, possibile solo da gennaio 2013. L'Enac boccia l'accordo con Blue Panorama-Windjet e l'Antitrust Ue indaga sull'alleanza con Delta La fabbrica al via a Cameri I caccia Lockheed portano anche 1200 posti di lavoro ::: ANTONIO O. CIAMPI  Sarà pronto a entrare in produzione a dicembre 2012 il Faco (Final Assembly and Check-Out – as semblaggio finale, manutenzione e aggiornamento) presso la Base dell'Aeronautica Militare di Cameri, in provincia di Novara, impianto di assemblaggio finale relativo al programma per il caccia supersonico, multiruolo, stealth (invisibile) in fase di realizzazione nell'ambito di un programma congiunto internazionale (Jsf – Joint Strike Fighter) che coinvolge nove Paesi partner e prevede la costruzione di circa 3.140 aerei nelle tre versioni a decollo e atterraggio convenzionale, a decollo corto e atterraggio verticale e nella versione da Marina e destinati nel quadro del programma a sostituire e rimpiazzare 13 aerei già in servizio nelle differenti aviazioni e di integrare a livello tattico e strategico le forze di difesa dei Paesi partner. Lo ha confermato Charles T.Burbage, Vice President di Lockheed Martin e General Manager del programma F-35 Lightning II, ricordando che il Faco di Cameri sarà l'unico dei sei stabilimenti di produzione fuori dagli Usa e che questo pone l'Italia nel ruolo di 2° partner internazionale del programma dopo il Regno Unito. A Cameri sono in fase di realizzazione 20 nuovi edifici e infrastrutture su un'area di 60.000 metri quadri, «con possibilità di ulteriore espansione», dice Burbage, «in base a prevedibili ordini acquisto di velivoli da parte di altri Paesi. E il programma prevede una partecipazione industriale dei Paesi partner di oltre 30 anni». Non sono state rese ufficialmente note le cifre dell'investimento per la Faco di Cameri ma sono ipotizzabili circa 600-700 milioni di euro e a regime l'impiego di 1.000-1.200 posti di lavoro fra diretto e indotto. Intanto le previsioni in base agli attuali accordi commerciali riservano al momento un 5% del valore della partecipazione industriale al programma per le aziende italiane, oltre una ventina fra grandi e medie industrie che comprendono la maggioranza degli operatori nel settore della difesa (fra queste Alenia Aeronautica, Galileo Avionica, Selex Communications, Elsag Datamat, Oto Melara, Aerea, Piaggio). E alle industrie italiane sono stati finora già assegnati contratti per 500-600 milioni di euro per acquisizione di parti e inizio delle lavorazioni in una struttura oggi già operativa a Cameri (battezzata pre-Faco), in attesa che la Faco vera e propria entri in attività. Attualmente gli ordini fermi sono di 2.443 macchine per gli Usa (fra aviazione, marina e corpo dei Marines) di 138 per il Regno Unito (fra aviazione e marina) e di 131 per l'Ita lia (69 in versione Ctol e 62 Stovl, a un costo unitario stimato a regime di 65 milioni di dollari). Seguono la Turchia e l'Australia (100 velivoli ciascuno), l'Olanda (85), il Canada (65), la Norvegia (48) e la Danimarca (30). Ma ai nove partner, che in quanto tali possono partecipare alle gare per l'assegnazione dei contratti di fornitura e di prendere parte allo sviluppo del velivolo, si è già aggiunto in qualità di cliente esterno, lo scorso Dicembre, il Giappone, con un ordine iniziale per 4 velivoli in versione Ctol e sono attese le decisioni, fra gli altri, di Israele e di Singapore. Per quanto riguarda gli ordini per le macchine italiane, sono già stati autorizzati i finanziamenti per l'ordine delle prime parti di lavorazione per i 4 aerei del primo lotto previsto (RX-6). ::: SANDRO IACOMETTI  Indaga pure l'Europa. A pochi passi dal traguardo, le cose per Colaninno e company sembrano complicarsi. I mesi che separano Alitalia dalla fatidica data del gennaio 2013, quando i soci italiani messi insieme da Intesa avranno mani libere per consegnare la compagnia ad Airfrance, si preannunciano burrascosi. Lo scorso dicembre, finito il periodo di garanzia stabilito per legge dal governo Berlusconi, l'auto rità garante della concorrenza ha subito avviato un'istruttoria per verificare la (palese, almeno per quanto riguarda gli slot sulla tratta Roma-Milano) posizione dominante della società. Giovedì sull'annunciata acquisizione di Blue Panorama e Wind Jet è arrivato l'altolà dell'Enac, con il presidente Vito Riggio che ha chiesto a gran voce garanzie sul rispetto dei protocolli di sicurezza nell'ambito della nuova aggregazione. Nel frattempo in Sicilia è scattata la rivolta dei consumatori, preoccupati per un rincaro dei prezzi dovuto al sostanziale monopolio delle rotte per e dall'isola, e la questione è sbarcata anche nell'as semblea regionale, con una serie di interrogazioni che invocano l'intervento del governatore Raffaele Lombardo. Come se non bastasse, ieri è arrivata anche la legnata da Bruxelles, che ha deciso di accendere un faro sull'alleanza con Delta Airlines. L'antitrust europeo ha contemporaneamente chiuso, per sopravvenuti cambiamenti negli assetti del mercato, il dossier sugli accordi di cooperazione tra 8 membri di Sky Team: Aeromexico, Air France, Alitalia, Continentale Airlines, Czech Airlines, Delta, Klm e Korean Airlines. Ma dall'indagine su Delta potrebbero arrivare grane da non sottovalutare. L'intesa nata nel 2009 si era rafforzata nel 2010 con una joint venture transatlantica tra la compagnia statunitense, quella italiana e Air France-Klm che ha di fatto acquisito il controllo del 26% circa del mercato dell'intera area. Un business da oltre 10 miliardi di dollari. Attraverso la partnership le tre compagnie avevano stabilito di condividere fino al 31 marzo del 2022 costi e ricavi delle proprie rotte attraverso l'Oceano. L'impatto sui conti di Alitalia era stato stimato dall'ad Rocco Sabelli sui 50 milioni in termini di reddito operativo nell'arco di due-tre anni. Non è dato sapere se le previsioni del managersi sonorivelate esatte.Di sicuro ora Bruxelles vuole vederci chiaro. L'obiettivo dell'inchiesta, spiega la Commissione Ue, è verificare che la joint venture non danneggi i passeggeri sulle rotte tra l'Europa e gli Usa. Il sospetto, in sostanza, è che le tre compagnie offrano servizi a prezzi più alti di quelli che avrebbero offerto in mancanza dell'accordo. Questioni simili sono quelle su cui sta indagando il presidente dell'antitrust, Giovanni Pitruzzella, che vuole verificare l'esistenza o il rafforzamento di posizioni dominanti principalmente sulla rotta Fiumicino-Linate (su cui la ex compagnia di bandiera detiene il 70% degli slot), ma anche su altri 17 collegamenti tra Roma, Milano e altre scali italiani. Al dossier si aggiungerà probabilmente anche la pratica delicata dell'operazione annunciata su Blue Panorama e Wind Jet. I problemi principali arriveranno proprio dalla Sicilia, dove Alitalia controllerebbe le tratte aeree più trafficate dell'isola, quelle che collegano Palermo e Catania a Milano e Roma. Con la fusione, tanto per fare un esempio, Alitalia si troverebbe a gestire 8 collegamenti dal capoluogo per Fiumicino su 11. «Se si comporterà come ha fatto con le tratte che già gestisce in regime di monopolio i prezzi saliranno alle stelle», dicono dalla Gesap, la società che gestisce lo scalo palermitano. Getta acqua sul fuoco, invece, Riggio, che ieri ha precisato il senso delle sue parole. «Non ho mai messo in dubbio la capacità finanziaria e operativa di Alitalia», ha spiegato, aggiungendo che «le perplessità, che sono certo verranno chiarite, riguardano le modalità dell'operazione». Molti dubbi sulla solidità finanziaria sono invece quelli contenuti nel libro di Gianni Dragoni, inviato del Sole, sull'operazione Fenice. Stando ai dati contenuti in Capitani coraggiosi, il bilancio 2011 dovrebbe chiudersi in perdita con altri dipendenti in cassa integrazione, meno aerei, meno scali, Malpensa in crisi e con un patrimonio netto più che dimezzato. twitter@sandroiacometti TABACCO Vince la Bat Respinta class action Niente da fare per la class action proposta dal Codacons nei confronti di British American Tobacco Italia. Lo ha confermato la Corte d'Appel lo di Roma, che ieri ha respinto il ricorso dell'associazione dei consumatori. «In data odierna - si legge in una nota di Bat - la Terza Sezione Civile della Corte d'Appello di Roma ha respinto il ricorso del Codacons contro la precedente pronuncia del Tribunale di Roma che, lo scorso 11 aprile, aveva dichiarato inammissibile la class action proposta dal Codacons nei confronti di British American Tobacco Italia (Bat Italia) per il preteso danno da dipendenza che avrebbero subito i fumatori di sigarette». La decisione della Corte d'Appello «ha evidenziato come i diritti dei tre fumatori a tutela dei quali è stata proposta la class action non presentino il carattere della identita», requisito necessario ai fini dell'ammissi bilità dell'azione stessa. In altri termini, riferisce Bat, «la Corte ha ritenuto che i tre fumatori rappresentati dal Codacons presentassero situazioni di fatto e di diritto tra loro differenti e tali da non poter essere trattate congiuntamente». Tra le considerazioni che hanno indotto il collegio a dichiarare manifestamente infondata la domanda proposta dal Codacons. Gli indici Borsa Milano-FTSE Mib Borsa Londra-FTSE 100 Borsa Parigi-CAC 40 Petrolio - al barile Euro/Dollaro +0,21%15.946,87 3.318,76 111,4 $ 1,31455.733,45 -1,32%-1,07%-1,02% +0,00%
30 Sabato 28 gennaio 2012 SPETTACOLI @ commenta su www.liberoquotidiano.it BURLESQUE La nuova Von Teese si spoglia con Chopin L'inglese Chrys Columbine seduce mentre suona il piano ::: IRENE VALLONE  Dita von Teese è il suo idolo. Come lei sfoggia pelle di porcellana e labbra vermiglie ma i capelli, invece che d'inchiostro, scendono morbidi sulle spalle, in onde biondo platino. Al bagno della collega nella coppa di champagne lo scorso festival di Sanremo, Chrys Columbine preferisce fare lo spogliarello mentre suona al piano il “Notturno” di Chopin. È la musica il grande amore della diva dei teatri del West End di Londra, dove fanno la fila per vederla sorgere dalle acqua come la “Venere”del Botticelli sulle note di “Laudate Dominum”di Mozart. Dopo il tutto esaurito a Bologna, lunedì sarà al teatro Smeraldo di Milano con “An Evening of Burlesque”. Show frizzante dal gusto retrò che la vede protagonista accanto a performer dai nomi da cartoon; Amber Topaz, Slinky Sparkles, Ginger Bush campionessa di twist stile “vittoriano”, la sexy Hotcake Kitty, la hulagirl Kiki Kaboom. E se per il “burlesque” ormai è boom dopo il film con Cher e Christina Aguilera, la star londinese ne rivendica l'autenti cità storica, essendo nato proprio in Inghilterra (come genere letterario satirico) nel XIV secolo con i “Racconti di Canterbury” di G. Chaucer e solo negli anni ‘40/'50 divenuto sinonimo di soft striptease con pin-up come Bettie Page. Il suo vero nome? «Christina Berardi, mio padre ha origini italiane. Essendo un chitarrista semi professionista, mi ha spinto a prendere lezioni di piano dall'età di 11 anni. Da allora, l'unica cosa che mi fa toccare il cielo è ascoltare brani di musica classica, come “Ode to Joy” della Nona Sinfonia di Beethoven». E “Colombine”? «Adoro Venezia e il teatro del '700 con i suoi splendidi costumi. Così ho scelto il nome di un personaggio della commedia dell'arte, dalla cui “burle”e giochi amorosi deriva questo genere di spettacolo». Perché ha scelto il “Notturno” di Chopin per spogliarsi? «È uno dei miei pezzi preferiti. Emozionante e virtuosistico, è perfetto per dimostrare quanto sia veloce nel liberarmi di guanti, vestito e reggiseno. E poi è conosciuto anche dal grande pubblico». Com'è diventata una star del burlesque? «Ho sempre amato gli spettacoli come Zigfield Follies, star come Vivien Leigh, Rita Hayworth and Audrey Hepburn. Dopo aver studiato danza classica, recitazione, canto e fatto concerti di piano, ho cominciato con qualche piccola parte in tv. Poi ho visto una performance della pioniera inglese Gwendoline L'Amour e me ne sono subita innamorata». Lei è fragile e bella come una bambola di porcellana. Il segreto? «Non sono una fanatica delle diete, anche se devo stare attenta a ciò che mangio perché sono celiaca. Ma ho sempre fatto attività fisica e studiato danza. Certo il corpo va curato, se vuoi fare questo mestiere. Ma non faccio tutti i giorni il bagno nel latte!». Si trucca e pettina da sola? «Il make-up e i capelli devono essere sempre perfetti per regalare agli spettatori tutto lo charme del burlesque. Ho delle persone che mi aiutano, ma mi piace anche farlo personalmente, travestirsi è la parte più bella di questo lavoro!». Appunto, i vestiti? «Adoro lo stile '800, la lingerie raffinata, corpetti, reggicalze. E impazzisco per le piume di struzzo e i cristalli Swarovski. Di solito scelgo personalmente gli abiti, mi aiuta a creare il personaggio dei miei show». Il pubblico maschile per lei va in delirio. Il suo fidanzato è geloso? «No, anche lui lavora nel mondo dello spettacolo. uno sceneggiatore e regista. Assiste ai miei spettacoli, mi consiglia e sa dare il giusto peso alle avances degli spettatori». Ha un sogno? «Mi piacerebbe che il nostro spettacolo diventasse sempre più conosciuto. Creare nuovi numeri eccitanti, come quello del mio esordio nel 2007, uno striptease su musica rap. E fare un film. Ho già avuto dei contatti ma finora ho sempre rifiutato: ho appena vent'anni, preferisco aspettare il ruolo giusto». A MILANO Chrys Columbine lunedì sarà al teatro Smeraldo di Milano con “An Evening of Burlesque”. L'ORDINE DEI CANALI Il tribunale mette becco nel telecomando Non c'è pace per il telecomando della tv digitale. Dopo la raffica di ricorsi dell'anno scorso, il Tar del Lazio ha accettato quello di Sky, sconfessando il criterio stabilito dall'Agcom. L'ordinamento automatico dei canali prevede che ai primi nove posti del telecomando vi siano le tv generaliste ex analogiche, seguite dalle tv locali e poi dalle “semigeneraliste”. Queste ultime finirebbero per essere discriminate, penalizzate per una logica che non viene giudicata rispondente a requisiti di equità. Secondo il Tar, i nuovi canali digitali nazionali dovranno essere collocati nello stesso arco di numerazione ed in posizioni continue e contigue rispetto a quelle dei canali ex analogici di Rai, Mediaset e Telecom. E, qualora propongano una programmazione analoga a questi ultimi, dovranno essere qualificati come canali nazionali generalisti a tutti gli effetti. A trarne vantaggio ad esempio è Cielo, il canale digitale terrestre di Sky posizionato al 26. Ma nulla vieta che ad approfittare del cambiamento possano essere anche i canali di altri gruppi, fin qui annoverati come semigeneralisti o minigeneralisti. F. SAN. A lle v in ci te d i i m po rt o s u pe rio re a i 5 00 e ur o , a lla p ar te e cc e de nt e d et to im po rt o , v e rr à a pp lic at a l a r ite n u ta p re v is ta d al la v ig en te d isc ip lin a i n m at e ria . Presto scoprirai come il jackpot più alto d'Italia farà sognare tutti.
2 Sabato 28 gennaio 2012 PRIMO PIANO @ commenta su www.liberoquotidiano.it LE RICETTE Pane libero la domenica, mentre il bollino blu raddoppia la validità. Milioni di procedure anagrafiche andranno su internet le grane di Monti Più divieti per i Tir, patenti facili ai nonni Varata la «rivoluzione» del governo: aumentano i giorni di stop per la circolazione dei camion. Gli over 80 potranno rinnovare più facilmente il documento di guida. Nasce il commissario contro le lungaggini della burocrazia  Pane tutti i giorni, patenti più facili per gli ottantenni, bollino blu ogni due anni. Sono tante, per quanto su temi minori e non proprio rivoluzionarie, le norme contenute nel decreto semplificazioni varato ieri dal Consiglio dei ministri che dovrebbero avere immediata operatività. Altre, ben più importanti per migliorare la «qualità della vita», come ha detto Mario Monti, dovranno aspettare decreti attuativi e norme secondarie. Ecco le numerose novità previste dal provvedimento: PANIFICI: Niente più vincoli per le chiusure domenicali e festive per le aziende di panificazione. TIR: I divieti di circolazione per i mezzi pesanti potranno riguardare, oltre che i festivi, anche altri giorni, a seconda delle esigenze di sicurezza e traffico. CIPE: Via libera a modalità più snelle per l'adozione delle delibere Cipe. IMPIANTI PRODUTTIVI: Semplificazione delle procedure amministrative che fanno capo agli sportelli unici, tramite decreti del governo. CONTROLLI PA: Il decreto modifica il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, stabilendo che molti controlli sulle imprese diventano successivi e non preventivi rispetto all'inizio delle attività. Ogni amministrazione sarà obbligata a pubblicare sul proprio sito la lista dei controlli a cui è assoggettata ogni tipologia di impresa. AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE PMI: Viene introdotta un'unica autorizzazione in materia ambientale, così da concentrare in un solo titolo abilitativo tutti gli adempimenti a cui sono sottoposte oggi le Pmi. IMPRESE AGRICOLE: Adem pimenti amministrativi più semplici per l'esercizio dell'attività di vendita diretta, da parte degli imprenditori agricoli in forma itinerante. L'imprenditore agricolo potrà infatti iniziare l'attività contestualmente all'invio della comunicazione. SCIA: Il governo, entro il 2012, individuerà in modo tassativo le autorizzazioni da mantenere, le attività sottoposte alla segnalazione certificata di inizio di attività (Scia), quelle per cui basta una semplice comunicazione e le attività del tutto libere. ADEMPIMENTI PA: Obbligo di trasmissione alla Corte dei Conti delle sentenze che accertano l'inadempimento delle amministrazioni all'obbligo di attuare un determinato provvedimento. All'interno di ogni amministrazione sarà prevista una sorta di commissario, una figura di vertice «a cui saranno attribuite funzioni sostitutive per la conclusione dei procedimenti». BANCA DATI NAZIONALE CONTRATTI PUBBLICI: Spette rà alla banca nazionale dei contratti pubblici, la verifica dei requisiti di ordine generale e speciale richiesti per la partecipazione alle gare di affidamento dei contratti pubblici. SOCIAL CARD: nuovo programma di sperimentazione nei Comuni con più di 250mila abitanti. Avrà una dotazione di 50 milioni. UNIVERSITÀ: si introduce il Portale unico delle università. La verbalizzazione e la registrazione degli esiti degli esami di profitto e di laurea sostenuti dagli studenti universitari si effettuerà esclusivamente per via telematica CAMBI DI RESIDENZA: dupli ce l'obiettivo, quello di consentire l'effettuazione del cambio di residenza con modalità telematica e di produrre immediatamente, al momento della dichiarazione, gli effetti giuridici del cambio di residenza. PROCEDURE ANAGRAFICHE: Oltre 7 milioni di comunicazioni verranno effettuate esclusivamente in via telematica. I cittadini avranno tempi più rapidi nella trascrizione degli atti di stato civile, nella cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e nei cambi di residenza. Inoltre, con la medesima modalità sono previste le comunicazioni tra Comuni e Questure relative alle variazioni anagrafiche degli stranieri. DOCUMENTI RICONOSCIMENTO: scadranno il giorno del compleanno. PATENTI DI GUIDA: sarà più semplice, per i guidatori ultraottantenni, rinnovare la patente. Il rinnovo, di durata biennale, potrà essere effettuato direttamente presso un medico monocratico e non più presso una commissione medica locale. BOLLINO BLU:il «bollino blu», che oggi deve essere rinnovato annualmente, sarà contestuale alla revisione del'auto. PERSONE CON DISABILITÀ: verranno eliminate inutili duplicazioni di documenti e di adempimenti nelle certificazioni sanitarie a favore delle persone con disabilità. ASTENSIONE ANTICIPATA DA LAVORO DELLE LAVORATRICI IN GRAVIDANZA: vengo no previste diverse fattispecie di astensione obbligatoria in presenza di determinate condizioni. PRIVACY: eliminato l'obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza (DPS). ASSUNZIONI DI LAVORATORI EXTRA UE: la norma riduce gli oneri amministrativi connessi alla stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato per lavoratori stranieri extra comunitari. ACCESSO ALLA PROFESSIONE DI AUTOTRASPORTATORE: viene semplificato esentando dall'obbligo dell'esame di idoneità professionale chi ha superato un corso di istruzione secondaria o ha diretto per almeno dieci anni, un'impresa del settore. Conferenza stampa del governo per illustrare i contenuti dei provvedimenti adottati dal consiglio dei ministri. A chi ha affidato Monti questa importante incombenza? Semplice, al ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, e al ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo. Ovvero i due personaggi più chiacchierati dell'esecutivo. Forse per il premier sono comunque quelli comunicativamente più efficaci. O forse avrà semplicemente pensato «andate avanti voi che a me mi vien da ridere»... il graffio Andate avanti voi... ::: SANDRO IACOMETTI  Il piatto forte, l'abolizione o quantomeno il depotenziamento del valore legale del titolo di studio, non è arrivato. Servirà, ha spiegato Mario Monti, «una consultazione pubblica sul tema». Del resto, ha messo le mani avanti il premier dopo aver comunque detto che lui sarebbe stato favorevole, «del tema si dibatte dai tempi di Einaudi». In altre parole, possiamo tranquillamente aspettare altri 60 anni. Resta da capire quanto bisognerà attendere per gli altri provvedimenti salienti. Come ha spiegato l'ex ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, nella maggior parte dei casi si tratta di «norme di principio, che per recare effettivo sollievo alle imprese e ai cittadini necessitano di un'importante fase di attuazione in via regolamentare». Dopo la fase dell'enunciazio ne, serviranno leggi, decreti attuativi, atti ministeriali e chi più ne ha più ne metta. La partita, insomma, è tutta da giocare. Sull'agenda digitale, ad esempio, questione strategica, il decreto non fa altro che istituire l'ennesima cabina di regia. L'organismo avrà il compito, si presume da qui al 2020 in base alle scadenze europee, di coordinare i vari settori istituzionali coinvolti su una serie di punti che vanno dalla banda larga e ultra larga, alla messa in rete dei dati della Pubblica amministrazione, alla creazione di spazi virtuali sul web per il confronto con i cittadini. Anche le novità per le università in termini di informatizzazione di voti, valutazioni e risultati degli esami degli studenti non partiranno prima dell'anno accademico 2013-2014. Non c'è fretta per le semplificazioni per le imprese. Entro il 2012 il governo individuerà in modo tassativo le attività produttive sottoposte alla segnalazione certificata di inizio di attività (Scia), quelle per cui basta una semplice comunicazione e quelle del tutto libere. Stesso discorso per le norme in materia di comunicazione dei dati per via telematica tra le amministrazioni e il cambio di residenza in tempo reale. Si tratta di corollari ai principi generali introdotti con la riforma del Codice dell'amministrazione digitale (decreto legislativo 235/2010) che saranno operativi solo attraverso l'adozione della normativa secondaria di riferimento. Malgrado le incertezze sui tempi e sui numerosi dettagli operativi che dovranno essere messi nero su bianco, il governo ha già fatto i calcoli dei risparmi. «L'eliminazione della documentazione cartacea in materia di protezione dei dati personali, ferma restando tutta la normativa», ha spiegato Filippo Patroni Griffi, consente un risparmio «stimato di circa 320 milioni annui». Addirittura 1,3 miliardi sono invece i risparmi stimati per la possibilità da parte delle «amministrazioni di consultare rapidamente il fascicolo elettronico di ciascuna impresa ed effettuare i controlli necessari». Mentre la banca dati delle gare per gli appalti «porterà un risparmio di almeno 140 milioni all'anno». Vedremo. Quello che non c'è La laurea ha ancora valore legale e la banda larga resta per pochi
40 Sabato 28 gennaio 2012 CRONACA @ commenta su www.liberoquotidiano.it Nuova scossa di terremoto Milano continua a tremare La paura vola ai piani alti Centinaia di chiamate ai pompieri, scuole evacuate, dipendenti in strada. Nessun danno Fiocchi bianchi La città si imbianca Trattori e spargisale per liberare le strade ::: ILARIA CARDINALE  Non saranno artificiali, come quelli utilizzati per la Coppa del Mondo di sci, i fiocchi attesi tra oggi e domani a Milano. La neve, secondo gli esperti, si poserà copiosa sulla città a causa del passaggio dell'aria fredda proveniente dal Nord Europa che, associata all'abbassamento della temperatura, produrrà una valanga di fiocchi bianchi. Anche se l'allerta è considerata “moderata”, la Protezione civile ha emesso un “avviso di criticità regionale per rischio neve” a partire dalle 16 di oggi fino alla revoca. Se le previsioni dei meteorologi saranno esatte, disagi si potrebbero verificare per il traffico stradale, ferroviario e aereo, ma anche per la fornitura dell'energia elettrica, del gas e delle linee telefoniche. Da qui la richiesta della Protezione civile ai presìdi interessati «di predisporre un'attenta sorveglianza del traffico da parte della polizia stradale e di tutte le altre Forze operanti sul territorio». Allerta indirizzata anche all'Anas, alle Province e ai Comuni con lo scopo di predisporre i mezzi spargisale nei punti critici. Milano ha risposto all'appello. Palazzo Marino, infatti, ha già preallertato 180 mezzi Amsa oltre a tenere sotto controllo le condizioni meteo dalla Centrale operativa dell'Amsa in via Olgettina. Mentre il Comune di Bergamo, già nel primo pomeriggio di ieri ha fatto sapere che i mezzi spazzaneve sono operativi per garantire la massima percorribilità delle strade e per evitare che si formi il ghiaccio per via dell'abbassamento delle temperature. In tutta la Lombardia, laddove le misure precauzionali dei Comuni non dovessero bastare, saranno gli agricoltori a dare una mano. La Coldiretti ha fatto sapere che mille trattori sono pronti ad entrare in azione per pulire le strade grazie ad un accordo con le varie amministrazioni che potranno chiedere aiuto agli agricoltori in qualsiasi momento. «Si tratta di un impegno non indifferente sia dal punto di vista personale che economico», ha spiegato Carlo Franciosi, presidente della Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza, «un trattore consuma fra i 20 e i 25 litri di gasolio, poi bisogna considerare il tempo impegnato nella conduzione del mezzo, anche in piena notte se necessario e infine bisogna augurarsi che non si guasti nulla, altrimenti sono altre spese. Ma cerchiamo lo stesso di essere al servizio della comunità. Non possiamo certo lasciare le strade sporche con la gente in macchina a rischiare degli incidenti. Si prende e si va lo stesso. Ma adesso speriamo che non nevichi». ::: SALVATORE GARZILLO  Ore 15.53: Milano trema di nuovo. A distanza di due giorni dalla scossa di 4.9 gradi della scala Richter, torna la paura in città. La gente si riversa in strada, le scuole ancora aperte vengono evacuate, gli uffici si svuotano. Quasi dieci secondi di vibrazione ma, per fortuna, in tutta la provincia non si registrano feriti o danni. L'unica “vittima” è Cogozzo di Viadana (Mantova) dove è caduta la statua di San Filippo dalla chiesa del paese: per i fedeli seduti in strada solo tanta paura. Secondo i primi riscontri dell'Isti tuto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la magnitudo stavolta è stata di 5.4 gradi, con un epicentro localizzato nella fascia di confine tra la provincia di Parma e l'Appennino tosco-emiliano, precisamente nella zona di Corniglio e Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano, nel distretto sismico di Frignano. A 60,8 chilometri di profondità l'ipocentro, il punto sotto terra dove si genera la frattura. Il dato è importante perché il raggio del sisma si allarga in relazione alla profondità, come spiega il direttore dell'Agenzia regionale della Protezione civile dell'Emilia Romagna, Demetrio Egidi: «Stiamo facendo le verifiche per capire se si tratta della stessa faglia interessata dalla scossa di mercoledì scorso con epicentro nel reggiano oppure no. Comunque, quella delle 15.53 è stata una scossa molto profonda e per questo motivo è stata avvertita distintamente in un raggio fino a 100 chilometri». La scossa è arrivata fino in Trentino, toccando sensibilmente Veneto, Piemonte, Liguria e Toscana. Come due giorni fa, i milanesi hanno tremato per la paura. «Stiamo ricevendo moltissime chiamate di persone spaventate che vogliono essere rassicurate e capire cosa è successo esattamente», spiegano gli operatori al centralino del comando dei Vigili del fuoco. «Si tratta soprattutto di scuole, di dirigenti scolastici ai quali stiamo dicendo di far evacuare le strutture finché non avremo chiara la situazione di cosa è successo». Il consiglio dei vigili del fuoco è stato seguito dai dipendenti del palazzo della Ragioneria del Comune in piazza della Scala, che hanno abbandonato l'edificio seguendo le direttive dei responsabili della sicurezza vestiti con pettorina arancione e scritta “emergenza”. Appena venti minuti di sospensione dell'attività e poi di nuovo tutti a lavoro. A Palazzo Marino, invece, sono rimasti all'interno con l'unico divieto di usare l'ascen sore. Agitazione anche al palazzo della Borsa, dove gli impiegati si sono diretti nella piazza al primo tremore. La scossa è stata avvertita soprattutto ai piani più alti. «Abbiamo ricevuto chiamate da persone preoccupate», raccontano dalla Questura, «ma nessuno ha richiesto interventi sul posto». In provincia, a Garbagnate Milanese, è stata evacuata una scuola materna per le crepe comparse su un muro. Gli esperti del Comune sono già a lavoro per accertare le condizioni delle strutture interessate e verificare se la nuova scossa ha ulteriormente danneggiato gli istituti colpiti due giorni fa. A proposito dell'entità della scossa partita dal Parmense, il sismologo dell'Ingv Salvatore Barba, ha spiegato che «è stato un terremoto particolarmente profondo, molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri e questo ha sicuramente attutito l'effetto. All'Aquila – ricorda Barba - la profondità fu di appena 7 chilometri. La prossima settimana potrebbero esserci nuovi sismi». ::: IL SISMA LA REPLICA Alle 15.53 la terra torna a tremare: la scossa, con epicentro in provincia di Parma, è stata avvertita anche a Milano. Negli uffici del capoluogo è scattato il piano sicurezza e i lavoratori si sono riversati per strada. A SCUOLA Le scuole, che nel pomeriggio di ieri erano ancora aperte, sono state evacuate, mentre in un asilo di Garbagnate Milanese sono state segnalate delle crepe. A Milano, invece, non sono stati segnalati danni a cose e persone. Ricorso dopo l'inchiesta di «Libero» I residenti indagano su Amat: «Inattendibile» ::: DINO BONDAVALLI  Nuove grane per la Giunta Pisapia dal fronte Area C. L'articolo pubblicato giovedì sul nostro quotidiano - nel quale l'ex presidente di Amat, Adolfo Colombo, ha raccontato che l'ex assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, “voleva dal nostro ufficio” dati che offrissero “supporto ad un provvedimento”, esprimendo la propria preoccupazione per il rischio che adesso l'Agenzia per la mobilità controllata da Palazzo Marino “di venti uno strumento di supporto diretto della giunta” Pisapia - ha infatti avuto immediate ripercussioni. Di fronte alle informazioni contenute nell'articolo, il comitato di residenti che lunedì aveva notificato ricorso al Tar contro la nuova congestion chargeè tornato alla carica.E ha intimato all'Agenzia per la mobilità di fornire copia di tutti gli atti e i documenti amministrativi, ricerche e valutazioni tecniche comprese, che sono stati utilizzati per preparare la relazione sugli effetti di Area C allegata alla delibera con cui Palazzo Marino ha introdotto il provvedimento. Non solo. I legali del comitato hanno infatti chiesto anche copia di tutta la corrispondenza intercorsa tra Amat e Comune di Milano sulla nuova congestion charge, comprese le comunicazioni con i membri della giunta. Una serie di richieste volte a chiarire la posizione dell'agenzia, i cui costi e obiettività nelle ultime settimane sono stati al centro di accese polemiche. Intanto, anche i commercianti del centro hanno deciso di mobilitarsi contro Area C, dando vita a un apposito comitato al quale hanno già aderito le associazioni AssoDante, AscoDuomo, AscoOrefici, Brera e Assomab. Primo atto formale del comitato sarà «l'assemblea indetta per giovedì 2 febbraio in via dei Bossi 3, vicino a piazza della Scala - ha annunciato il presidente, Giorgio Montingelli nel corso della quale decideremo quali iniziative prendere per contrastare questo provvedimento, così deleterio per il mondo del commercio da mettere a rischio la sopravvivenza delle aziende e da comportare una sicura diminuzione di posti di lavoro». DISAGI PER I CITTADINI . C'è lo sciopero In centro con l'auto (d. bon.) Si è conclusa con i soliti disagi per i viaggiatori, la giornata di sciopero proclamata dai lavoratori del trasporto pubblico. La protesta contro il governo Monti ha infatti lasciato fermi molti autobus e tram, oltre che tutti i treni regionali di Trenord. Problemi anche in metropolitana, dove il servizio è stato regolare, ma soltanto fino alle 18. Poi, sulla linea rossa, i treni hanno coperto solamente la tratta Pagano-Loreto. Per i pendolari la giornata si è così trasformata in una corsa contro il tempo per sfruttare le fasce di garanzia. Non poche le persone che in città hanno dovuto camminare a piedi per lunghi tratti. E, per chi ha deciso di usare l'auto, la giornata si è trasformata in uno slalom tra code e rallentamenti. Fotogramma In centro si protesta. Fotogramma
42 Sabato 28 gennaio 2012 LOMBARDIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it Il fenomeno A teatro come al rave Arriva Theatrical mass Passaparola sul web: si vota lo spettacolo, poi si va in gruppo ::: ALESSANDRO DELL'ORTO  Michele ha 45 anni e fa il direttore generale di un grande studio di avvocati. Ilaria ha 20 anni ed è studentessa. Marco ha 53 anni e fa il manager. Non si conoscono, ma si incontrato una volta al mese, loro e tanti altri - di ogni età e di ogni professione -, perché hanno una passione comune. Il teatro. E a teatro ci vanno tutti insieme (ieri la prima uscita al CRT per “Ombre Wozzeck” di Claudio Morganti). È la potenza del web e del passaparola, ma soprattutto è il risultato dell'idea di Donato Nubile, 37 anni, attore e Co-Direttore Artistico della Compagnia Campo Teatrale: formare un gruppo di persone che scelgono - votando sul sito www.theatricalmass.it - uno spettacolo da vedere ogni trenta giorni e poi si trovano a teatro. Benvenuti a Theatrical Mass e preparatevi a diventare uno dei tanti direttori artistici. «L'idea mi è venuta dalla considerazione che in platea vedevo sempre gli stessi, cioè addetti ai lavori. Il paragone è un po' azzardato, ma è come se a messa ci fossero solo religiosi e chierichetti. E nessun fedele. Ecco perché ho pensato a un modo con cui coinvolgere e aggregare persone diverse». Teatro di massa e non di nicchia (ecco spiegato il nome del progetto), ma senza compiere scelte facili o popolari: «La sfida è portare gente a un certo tipo di teatro, cioè di ricerca e innovazione». Nella prima esperienza, nata quasi per gioco qualche anno fa come progetto pilota, la mailing list era arrivata a 500 indirizzi e ad ogni appuntamento venivano spostate anche un centinaio di persone («Tante, considerando che a Milano la media per un certo tipo di spettacolo è di 40 paganti»). Theatrical Mass ora è pronto a rivivere: «La voglia di rilanciare il progetto dopo quell'esperienza positiva mi ha convinto a ripartire. Questa volta appoggiato da Campo Teatrale, che finanzia l'organizzazione. Il concetto fondamentale, però, è che tutte le scelte vengono fatte dalla collegialità e ogni iscritto poi è invitato a fare recensioni, collaborare attivamente al mantenimento del sito e a partecipare agli eventuali incontri con gli attori». Il nucleo di base di Theatrical Mass è di 16 persone, che hanno selezionato sette spettacoli al mese. Chiunque, poi, sul sito web può votare uno spettacolo al mese (tra i selezionati) e quello che avrà ricevuto il maggior numero di clic sarà prescelto per la visione. «I teatri di Milano - racconta Nubile hanno risposto con entusiasmo all'iniziativa, mettendo a disposizione biglietti scontati». Anche gli appassionati hanno reagito con interesse: in pochi giorni la mailing list è arrivata a più di cento iscritti e alla prima uscita, ieri sera, Theatrical Mass ha portato ottanta spettatori (in sciarpa bianca per riconoscersi) allo spettacolo “Ombre Wozzeck”. «Sono sicuro che cresceremo ulteriormente, coinvolgeremo persone di ogni età e presto gli appuntamenti potrebbero diventare due al mese. Più incontri e dibattiti. Nella scorsa esperienza, ad un lavoro di Danio Manfredini, eravamo in 98 e dopo la rappresentazione ci siamo fermati tutti insieme al bar del teatro. Un ragazzo di 20 anni ha chiesto chi era l'organizzatore. Mi sono fatto avanti. E lui: “Bella lì, meglio di un rave”». ::: IL PROGETTO L'IDEA Il progetto Theatrical Mass, finanziato da Campo Teatrale ha l'obiettivo di portare la gente a teatro. Il nucleo di base di Theatrical Mass è di 16 persone, che hanno selezionato sette spettacoli al mese. LA COLLEGIALITÀ Ma tutte le scelte vengono prese insieme: si vede lo spettacolo più votato dagli iscritti e ogni iscritto è poi invitato a fare recensioni. BLACK FRIDAY . Le vendite non vanno bene Super-saldi in Buenos Aires Black friday ieri in corso Buenos Aires. Come annunciato dai commercianti della via, si sono tenuti i super-saldi per rinvigorire il il desiderio di shopping dei milanesi. Così i prezzi scontati sono stati ulteriormente ribassati del 10%. Del resto, quest'anno i milanesi non hanno messo mano al portafoglio e gli incassi dei negozianti, fanno sapere da corso Buenos Aires, sono stati inferiori del 10% rispetto al 2011. [Fotogr.] PAVIA In aula armata Vuole riavere il suo gattino PAVIA Per non perdere la sua gatta è arrivata in tribunale armata con una spranga di ferro. La storia tra M.L, 44 anni residente a Milano, e la micia Cremina nasce nel luglio 2011 quando la donna si rivolge alla sezione pavese dell'associa zione Sfigatte e riceve in affido temporaneo una micia di due mesi proveniente da un'infor nata di cuccioli abbandonati. Cremina, però, non gode di buona salute e poco dopo le sue condizioni peggiorano. M.L. scrive all'associazione ma invece di portare la micia da un veterinario - come suggerito dalle volontarie - si ostina a tenerla a casa. Le animaliste le tolgono l'affido e trovano un'altra famiglia per la micia. La donna però non si dà per vinta. Tappezza la città di Pavia di manifesti della sua Cremina, lancia appelli su Facebook e accusa le Sfigatte di lucrare sui gatti. Allo stesso tempo si accanisce contro la nuova famiglia ospitante in quella che diventa a tutti gli effetti un'azione di stalking, per la quale si prende anche una denuncia. Pochi giorni fa, M.L. si è presentata al tribunale di Pavia davanti alla stanza dei magistrati. Quando alcuni ufficiali l'hanno fermata ha detto: «Non me ne vado finchè non mi ridate Cremina, e sono armata». Nel suo zaino è stato ritrovato un tubo cilindrico lungo 50 centimetri. F. CAV.
21Sabato 28 gennaio 2012 Lunedì aprono i lavori Turisti per Bacco e per passione È a Perugia il vertice mondiale Per la prima volta in Italia gli stati generali dei sogni in bottiglia IL PROGRAMMA  Debutto italiano per la Conferenza Internazionale sul Turismo del Vino che si tiene a Perugia da lunedì 30 gennaio a giovedì 2 febbraio 2012, presso il Centro Congressi dell'Hotel Giò. Oltre quaranta Paesi all'evento organizzato da Wine Pleasures e dal Movimento turismo del vino, che si preannuncia un contenitore di iniziative. I lavori si aprono lunedì alle 9 con la conferenza sull'Italia come destinazione degli enogastronauti e a seguire incontri sull'utilizzo dei social network per la promozione – la presidente del Mtv Chiara Lungarotti [foto] dichiara che «il vino è un prodotto sempre più globale... È indispensabile perciò puntare anche sugli strumenti offerti dai nuovi media», sul connubio arte e vino, sulla gastronomia divenuta Vip televisiva. Martedì 31 gennaio la giornata si apre con i vini della Franciacorta e del Garda e più tardi Tom Plant della WinEormous spiega l'indispensabilità della mano dell'uomo nella «vinicultura». Nella mattinata del primo febbraio si parla del vino come terapia nelle spa, mentre nel pomeriggio si tiene la conferenza con i maggiori esponenti del mondo del vino e dell'enoturismo. E non mancano le degustazioni. Il 30 gennaio alle ore 19 con Jane Hunt di «Master of wine», il 31 gennaio alle 18 con i vini croati e «Tutta Puglia», il 1 febbraio alle 18:30 con i passiti umbri e i vini della Georgia. Al 2 febbraio è fissato il momento clou, domanda e offerta s'incontrano al Workshop sul Turismo del Vino, nella Sala Podiani della Galleria Nazionale dell'Umbria. Info su www.iwinetc.com. Il congresso mondiale del «wine travel» tra vinoterapia, itinerari d'arte e workshop Il guru Denis Dubourdieu Contro l'omologazione devono vincere il valore e il vino secondo natura (...) perché ciò avvenga sono ben note un clima caldo e relativamente secco, la possibilità d'irrigare se serve e manodopera a basso costo. I produttori che non possiedono tutte queste caratteristiche avranno perciò sempre costi di produzione più alti rispetto a chi produce in zone calde. Sono perciò condannati a ricercare la massima valorizzazione dei loro prodotti. Ma non è affatto agevole produrre un vino a forte valore aggiunto. Oggi più che mai questa valorizzazione è il combinato disposto di fattori naturali, umani, finanziari, commerciali, di conoscenza tecnica e soprattutto di tempo. In un contesto d'offerta limitata il valore del vino, come quello dell'arte, risulta dall'incontro di tre comunità egualmente esigenti sulla qualità: i produttori, i clienti e i commercianti. La critica, che pure orienta il cliente, gioca un ruolo essenziale ma non decisivo. Contare troppo sul ruolo della critica è rischioso perché il vino è sempre e comunque figlio dei clienti. A parer mio infatti ci sono cinque parametri che valorizzano un vino agli occhi del consumatore. Questi sono: l'immagine, il prezzo, la tipicità, la capacità d'invecchiamento e il rispetto dell'ambiente dove quel vino è nato. Ognuno di questi fattori è necessario, nessuno da solo è sufficiente. L'immagine è essenziale: ci vuole tempo a costruirla, un attimo a distruggerla. Ma non basta. Il prezzo deve essere il più stabile possibile. La tipicità è il fattore chiave di un vino. La manifestazione del terroir è essa stessa il gusto del vino. La capacità d'invecchiamento di un vino che sviluppa nel tempo la sua originalità è un fattore determinante. Ma oggi la necessità di tutelare l'am biente si impone a tutta l'umanità in maniera stringente sia per la propria sopravvivenza sia per perseguire stabilmente un corretto sviluppo economico. Il vino è il simbolo della festa e della felicità, ma nel futuro non gli sarà più sufficiente di essere buono o addirittura migliore di sempre: dovrà essere l'essenza di una natura preservata, di un giardino epicureo intatto, che è parte integrante della sua immagine, componente essenziale del suo valore. E tuttavia tipicità e valore di un vino non si ottengono se non in situazioni limite. Il terroir non è un privilegio, né un dono della natura. Al contrario: è una condanna. A Bordeaux piove troppo e c'è un clima atlantico: al limite per le uve rosse. Egualmente nelle Langhe si coltiva al limite, così nel Duero o in Alsazia, o ancora sul Carso. In queste condizioni i costi di produzione non possono esser bassi, ma quando gli handicap iniziali sono superati e quando l'annata è quella giusta allora la tipicità dei grandi Bordeaux, come dei grandi Barolo o degli altri grandi vini coltivati in condizioni limite è insuperabile e inimitabile. Perché vinificare, nel senso più nobile del termine e della pratica, consiste nel guidare, intervenendo il meno possibile, il processo naturale di trasformazione dell'uva in vino per rivelare il gusto inimitabile del luogo che quel vino fa nascere, vettore della sua immagine, capace di sedurre una comunità ogni giorno rinnovata di amatori e di commercianti di vino. Per arrivare a questo traguardo occorre una tecnologia minimalista illuminata da un' enologia sapiente e precisa al servizio della sensibilità di chi fa il vino. Ciò comporta di sviluppare assolutamente una viticoltura che sia esemplarmente rispettosa dell'ambiente. Infine è necessario veicolare e promuovere in tutto il mondo una rappresentazione potente e valorizzante del vino nella consapevolezza dei consumatori. Senza questa consapevolezza non ci sarà più una viticoltura duratura. * Professore all'Istituto di Scienze della Vigna e del Vino dell'Università di Bordeaux (...) ha numeri importanti: 5 miliardi di euro di giro d'affari e quasi 5 milioni di eno-turisti, molti italiani, secondo i dati Città del Vino-Censis. Oltre 300 tra tour operator, aziende, giornalisti, blogger e player dell'enoturismo da 40 Paesi del mondo, sono invece i numeri dell'“International Wine Tourism Conference & Workshop”, gli “stati generali” del turismo del vino che, grazie alla partnership tra Wine Pleasures e Movimento Turismo del Vino, si riuniranno per la prima volta in Italia (Perugia, 30 gennaio-2 febbraio; movimentoturismovino.it), come riconoscimento importante al ruolo che il Belpaese ha avuto nel fare dell'enoturismo da uno svago per intenditori, un fenomeno globale. “Il vino è sempre più globale - spiega Chiara Lungarotti, presidente del Movimento Turismo del Vino - anche la promozione dell'enoturismo, che è la vetrina del settore, deve seguire la stessa strada. Per intercettare nuovi viaggiatori è indispensabile puntare, per esempio, anche sui nuovi media, web in primis, elementi ormai centrali quanto qualità del vino ed accoglienza”. Del resto, il 30% degli eno-turisti organizza le vacanze proprio sul web, a caccia di luoghi capaci di soddisfare più passioni in una volta, per il vino e la gastronomia ma anche per l'ar te, l'ambiente, lo sport, il wellness. L'enoturismo in Italia continua ad arricchirsi di nuove mete, di territori che, negli ultimi anni, sono protagonisti di una vera e propria ascesa, perché capaci di rispondere alle esigenze degli eno-appassionati. E così, accanto a territori unici e riconoscibili, come Langhe, Montalcino, Chianti Classico, ma anche Franciacorta, Bolgheri e Montepulciano, Alto Adige, Oltrepo Pavese e Friuli, ci sono poi, da una parte, il Veneto, con i distretti del Prosecco e dell'Amarone della Valpolicella, l'Umbria, con il Sagrantino di Montefalco, la Puglia, con la rinascita di territori come il Salento; dall'altra, i cosiddetti macro-territori, come il Trentino, con le sue bollicine raccolte nell'unica denominazione Trentodoc, e la Sicilia, con i suoi grandi vini, tutte regioni che si caratterizzano non solo per le singole denominazioni di origine, ma per la qualità dell'offerta complessiva. Sempre al passo con i tempi: è la prima regola da seguire per l'enoturismo. Anche perché, secondo chi, negli anni '90, ha contribuito a fondarlo, «c'è ancora molto da fare - dice Magda Antonioli Corigliano dell'Uni versità Bocconi, consulente del commissario Ue per il Turismo - perché i turisti cercano vino e cibo, ma soprattutto emozioni. Non dobbiamo rallentare, disporre dei nostri vini è una condizione necessaria, ma non sufficiente per fare turismo, dobbiamo investire ancora sull'ac coglienza e creare prodotti». WINENEWS RIVA DEL GARDA Expohotel si fa gustosa NUOVA CLASSIFICAZIONE Gli agriturismi avranno le stelle LUNEDÌ E MARTEDÌ Aosta è in festa coi sapori di S. Orso A Riva del Garda torna «Expo Riva Hotel»: dal 29 gennaio al 1° febbraio 2012, è la manifestazione storica dedicata all'hotellerie e alla ristorazione. All'interno della rassegna «Expo Riva Food & Beverage» dedicato alle proposte del bere e del mangiare fuori casa ed alle nuove tecnologie per cottura, conservazione e presentazione dei piatti. Tre padiglioni espositivi dedicati ai prodotti alimentari, alle grandi attrezzature da cucina ed al mondo del beverage. All'interno di uno dei padiglioni si tiene "Sololio – mostra dell'eccellenza olearia italiana" dove sono presenti esclusivamente produttori di olio di oliva Dop e monovarietale. Padiglioni aperti dalle 10 alle 18 e 30. Biglietto 12 euro. Info: 0464/570133. Importante passo avanti per il rilancio dell'agriturismo. Finalmente il comitato tecnico del Mipaaf ha approvato i criteri per la nuova classificazione delle strutture che saranno divise in cinque categorie di qualità. Tra i criteri di classificazione parametri che tengono conto non solo del livello di comfort della struttura ricettiva, ma anche delle caratteristiche dell'azienda e dei servizi che è in grado di offrire, in termini di valorizzazione dei prodotti tipici locali, del paesaggio e dei territori. Per quanto riguarda invece il simbolo il Mipaaf indirrà un concorso nazionale. Intanto è partita anche la nuova banca dati per il censimento degli agriturismo. Già 21mila sono quelli inseriti. I prodotti del territorio come la mitica fontina il buonissimo e rarao lardo di Arnad, la Boccetta e i vini dal Petit Rouge alla Petite Arvine passando per lo Chambave Muscat. Sono queste alcune delle suggestioni gastronomiche che si incontrano il 30 e il 31 gennaio, lunedì e martedì, quando Aosta si veste a festa per la celebrazione della Sagra di Sant'Orso. Oltre ai prodotti enogastronomici delle splendiede valli aostane sono in mostra e ovviamente almercato anche i preziosi manufatti degli artigiani-artisti di queste montatgne. Nel corso della fiera sarà proposto anche un menù senza glutine e nello spazio della Cittadella dei giovani si potrà degustare il menù «Sapori valdostani» a 6 euro. Info: 0165/236627 continua da pagina 19 continua da pagina 19
15Sabato 28 gennaio 2012ATTUALITÀ @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: LA SCHEDA MORTI E DISPERSI Le operazioni di recupero del carburante sono imminenti, e su di esse pesano le parole del commissario Gabrielli che ha parlato di speranze al lumicino per il recupero di qualche sopravvissuto. Secondo la prefettura di Grosseto mancano all'appello ancora18persone. Levittimeaccertate sono invece 16. PERICOLO AMBIENTALE A bordo della Costa secondo quanto reso noto dalla struttura commissariale, ci sono non solo oltre 2 mila metri cubi di carburante, ma anche 203 metri cubi di gasolio, più di 50 chili di insetticida, 600 chili di grassi per apparati meccanici, 1.351 metri cubi di acque grigie e nere, oltre a una quantità imprecisata di detersivi. . «TUTTA COLPA DEI GIORNALISTI» In grande Schettino intrattiene una cliente. Nel tondo il presidente del sindacato dei Capitani di Lungo Corso e dell'Unione Capitani Antonino Nobile: «Schettino è stato trasformato in un mostro dai media»[Ansa] Affinità elettive Il sindacato dei capitani codardi «Schettino martire coraggioso» Il presidente di categoria: «Non lo sospenderemo mai. L'inchino è pratica abituale» (...) Schettino è un martire». Martire. Schettino. E ancora aggiungeva il sindacalista: «Sospendere Schettino? Assolutamente no. Non ce lo sogniamo neanche. Valuteremo alla conclusione delle indagini. E anche la sospensione dell'armatore è da valutare». Sospensione. Da valutare. E ancora continuava, Nobile, con cipiglio, sostenuto dal collega tal “capitano Garbella”: «In crociera l'inchino è una pratica usuale, sono stupidaggini che si fanno per fare divertire i passeggeri, c'è quello che ha fortuna e quello che non ce l'ha. Lo si fa anche per dimostrare che abbiamo coraggio ma ti assumi la responsabilità di quello che fai. Se Schettino non fosse andato in confusione dopo l'impatto non parleremmo di un mostro ma di un eroe che ha salvato quattromila vite». Schettino. Eroe. Oddio. SIGLE SINDACALI Infine, in questo straordinario delirio emergeva, da parte dei sindacati -l'USCLAC e l'UNCDiM acronimi già di per sè insostenibili- una frase che produceva un fascinoso quanto terribile ribaltamento della realtà: «Dobbiamo, invece, biasimare il comandante De Falco. Ha dato indicazioni cervellotiche e impraticabili, ha detto a Schettino di andare a bordo ma era impossibile perché c'era una sola biscaggina da cui stavano scendendo i passeggeri e, per salire, avrebbe dovuto fermare il flusso dei naufraghi che abbandonavano la nave». Il flusso della biscaggina. Quindi, adesso, l'ufficiale codardo sarebbe la fragile vittima, e quello coscienzioso la vergogna della marineria. Sicché noi immaginiamo l'espressione fiera di Gregorio De Falco, colpita e affondata dalla biscaggina (qualunque cosa sia essa sia) e dal suo stesso zelo; e lo vediamo disonorato da un paio di siglette “ . sindacali, quel comandante della Capitaneria di porto che evocò agl' italiani, in una frase, l'idea di onore, pietas e senso del dovere che il collega Schettino poco prima aveva distrutto. «De Falco si è messo anche l'aureola quando ha detto di aver fatto solo in suo dovere. Questo sarebbe un eroe? Eroe del ca...», chiosava Nobile. E noi confessiamo che all'inizio la cosa ci è parsa puro surrealismo: quasi una provocazione letteraria, alla Lewis Carroll. O, meglio, la scena di un consiglio dei Lakota, dove dalle parole degli indiani contrari, i cosiddetti “Sacri pagliacci”, s'elevavano concetti assurdi animati dal Grande Spirito, che però dovevano esser letti in forma completamente ribaltata. Ma i sindacati non sono i Sacri Pagliacci. O forse non sono sacri, se si pensa che soltanto l'altro giorno Susanna Camusso condannava gli scioperi dei Tir, proprio mentre appoggiava i compagni No Tav sospettati di banda armata. Ma il problema, ora, non è neanche l'incoerenza. L'USCLAC e l' UNCDiM sostengono fino alla morte Schettino e scaricano, indirettamente, la colpa sull'armato re Costa («Ha sospeso il comandante, bisogna vedere se poteva. C'è un contratto per il personale di bordo è al vaglio dei nostri avvocati»). Che magari non è neanche del tutto sbagliato. Ma la loro stolida presa di posizione sul comandante è solo uno zefiro nell'uragano dell'ideologia. Il problema è davvero lo Schettino in ognuno di noi. È, cioè, la spinta della viltà inarcata fino al paradosso, la paura di perdere i propri privilegi, che arriva giusto giusto ad alimentare una storia di per sè assurda nella sua drammaticità. Perchè, nella grande tragicommedia della nave del Giglio non c'è solo Schettino che allo squarciarsi della china davanti allo scoglio grida ai suoi uomini: «Cazzo! Non l'avevo visto»; e scivola per primo nella scialuppa di salvataggio, e sotto un cielo di luna dipinto da Conrad, osserva dallo scoglio lo spiaggiarsi della balena dal cui ventre di ferro s'agita no quattromila crocieristi terrorizzati. Non c'è solo Schettino. C'è anche il prete antiberlusconiano don Massimo Donghi, che dice di chiudersi in preghiera eppure va su un gigante del mare tutto luci, comfort e divertimento. C'è la slava slavata Domnica Cemortan, bionda misteriosa che era con Schettino in plancia al momento dell'incidente; ora risulta irrintracciabile alla procura di Grosseto che vorrebbe interrogarla. Ci sono i sottoposti diretti di Schettino che l'hanno seguito sulla strada della codardia. PARADOSSI MODERNI Il Concordia è un paradosso moderno, un coacervo di misteri e di eroismi, di palese idiozia e d'insospettati eroismi. E, nonostante i paragoni suggestivi emanati dalla letteratura non siamo affatto sulla Patna, goletta carica di pellegrini diretti a La Mecca, e abbandonati da Lord Jim nel fragore della tempesta. Anzi. La sola cosa certa è che Schettino, appunto, non è il Lord Jim di Conrad. Che ebbe la forza di non ammazzarsi, di forzarsi a una seconda possibilità è di procurarsi, infine, da solo una morte valorosa. Schettino rimarrà ancorato alla sua mezzanotte d'infamia, coi sindacati che -ancora peggio- ne plaudiranno all'anima nera. Costa trova l'accordo con le vittime Il prezzo del terrore? 14mila euro A ogni passeggero 11mila euro più 3mila di rimborso-vacanza. Aperta la trattativa con i feriti La Concordia arenata  «Ci sono più morti nel week end. Se non fosse andato in confusione sarebbe un eroe» ANTONINO NOBILE ::: MARCO CAPIZZI  Nella giornata di ieri si è raggiunto un primo accordo tra Costa Crociere e le associazioni nazionali dei consumatori per quel che riguarda i rimborsi e i risarcimenti ai passeggeri della nave Concordia. Dopo una trattativa quasi lampo si è arrivato ad un'in tesa su circa 14 mila euro a passeggero. La cifra, come spiegato in una nota, è suddivisa tra gli 11 mila euro considerati come risarcimento «a persona a titolo di indennizzo, a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, ivi inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito ed al danno da vacanza rovinata» e i 3 mila euro di rimborso del solo viaggio, ovvero del valore della crociera, comprensivo delle tasse portuali, dei transfer aerei e bus, inclusi nella pratica crociera, delle spese di viaggio sostenute per il rientro, di eventuali spese mediche sostenute e delle spese sostenute durante la crociera. La compagnia navale si è poi presa l'impe gno di recuperare, qualora fosse ancora possibile, tutti i beni che al momento del naufragio erano all'interno delle casseforti delle varie cabine. In più, Costa ha offerto gratuitamente per i passeggeri della Concordia un servizio di assistenza psicologica. Il risarcimento supera di gran lunga gli abituali indennizzi: solitamente il rimborso del viaggio vale 600 euro, mentre il risarcimento è superiore ai limiti risarcitori previsti dalle convenzioni internazionali e dalle leggi vigenti. Le cifre riguardano solo i passeggeri che non hanno subito danni fisici. Per coloro che sono rimasti feriti o soccorsi arrivati sulla terraferma inizieranno delle trattative a parte. Positive le reazioni della maggior parte delle associazioni di consumatori: «Il movimento dei consumatori italiani esce da questa vicenda con un risultato di grandissimo prestigio, che costituisce un importante precedente per il futuro», è il giudizio del Comitato Naufraghi della Costa Concordia. Giudizio positivo anche da Federconsumatori. Unica voce fuori dal coro è quella della Codacons che reputa il risarcimento una «miseria». ::: segue dalla prima FRANCESCO SPECCHIA . ::: IL DISASTRO DEL GIGLIO
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33Sabato 28 gennaio 2012 6.30 UnoMattina In Famiglia. Condotto da Miriam Leone e Tiberio Timperi 10.05 Settegiorni 10.55 Aprirai. Condotto da Cinzia De Ponti 11.05 Che tempo fa 11.10 Unomattina - Storie Vere. Condotto da Georgia Luzi e Savino Zaba 12.00 La prova del cuoco. Con Antonella Clerici 13.30 TG1 14.00 Le amiche del sabato 17.00 TG1 - Che tempo fa 17.15 A sua immagine “La vita “disabile”“ 17.45 Passaggio a Nord Ovest 18.50 L'eredità 20.00 TG1 20.30 Rai TG Sport 20.35 Soliti ignoti 21.10 Ballando con le stelle “Ospite: Stefania Sandrelli”. Condotto da Milly Carlucci con la partecipazione di Paolo Belli 0.30 Di che talento sei? “Musica protagonista, da Luigi Tenco a Giorgio Gaber” 1.15 TG1 Notte - TG1 Focus 1.30 Cinematografo 2.30 Sabato Club Avvenne...domani (Comm., 1943) con Dick Powell. Regia di René Clair. RAI UNO 7.00 Cartoon Magic 9.05 Summer in Transylvania 9.25 School Rock 10.15 Sulla via di Damasco 10.50 Aprirai 10.55 Quello che 11.35 Mezzogiorno in famiglia 13.00 TG2 13.25 Rai Sport Dribbling 14.00 London Live 2.0 “Ospiti Negrita - Da Londra Adele e Emeli Sandè” 15.30 Jane Doe - Doppio inganno (Giallo, 2005) con Lea Thompson, Joe Penny. Regia di James A. Contner. 17.00 Sereno variabile 18.05 Prima tv Sea Patrol “Esercitazioni” 18.50 L'isola dei Famosi 9 La settimana 19.35 L'isola dei Famosi 9. Con Vladimir Luxuria 20.25 Estrazioni del Lotto 21.00 TG2 - 20.30 21.05 Prima tv Rai Castle Detective tra le righe “La guerra dei Nick” con Nathan Fillion 21.50 Prima tv The Good Wife “Senza giusta causa” con Julianna Margulies 22.40 RaiSport Sabato Sprint 23.25 TG2 23.35 TG2 Dossier 0.20 TG2 Storie - I racconti della settimana RAI DUE 7.25 Uno scapolo in paradiso (Commedia, 1961) con Bob Hope. Regia di Jack Arnold. 9.10 PaeseReale “Che bella vecchiaia!” 10.15 Kingdom con Stephen Fry 11.00 TGR BellItalia 11.30 TGR Prodotto Italia 12.00 TG3 - Rai Sport Notizie 12.25 TGR Il Settimanale 12.55 TGR Ambiente Italia “Area C: si o no?” 14.00 TG Regione - Meteo 14.20 TG3 14.45 TG3 Pixel 14.50 Meteo 3 14.55 Rai Educational Tv Talk “Ospiti: Marcorè e Iacona” 16.50 Un caso per due “Fuori controllo” con Klaus T. Gortner 17.50 90° Minuto - Serie B 18.55 Meteo 3 19.00 TG3 19.30 TG Regione - Meteo 20.00 Blob 20.10 Che tempo che fa “Ospiti: Antonio Di Pietro e Nicolas Cage” 21.30 Nanuk - Prove d'avventura “Rock Climbing in Nuova Zelanda” 23.25 TG3 23.40 TG Regione 23.45 Un giorno in Pretura “Infanzia negata”. Con Roberta Petrelluzzi 1.00 TG3 RAI TRE 7.55 Traffico - Meteo 5 8.00 TG5 Mattina 8.50 Loggione “Tosca di Giacomo Puccini” 9.45 Superpartes. Condotto da Piero Vigorelli 10.30 Finalmente soli “Cuore di mamma” con Gerry Scotti 11.00 Wimbledon (Sentimentale, 2004) con Kirsten Dunst, Paul Bettany. Regia di Richard Loncraine. 13.00 TG5 - Meteo 5 13.40 Grande Fratello - Riassunto 14.10 Amici 11. Condotto da Maria De Filippi 15.30 Verissimo - Tutti i colori della cronaca “Tra gli ospiti: Maurizio Costanzo”. Con Silvia Toffanin 18.50 The Money Drop 20.00 TG5 - Meteo 5 20.30 Striscia la notizia - La voce della contingenza 21.10 Italia's got talent. Condotto da Simone Annicchiarico con Belen Rodriguez 0.30 Mai dire Grande Fratello. Condotto da la Gialappa's Band 1.15 TG5 Notte - Meteo 5 1.45 Striscia la notizia - La voce della contingenza (Replica) 2.30 Sex & Law “Il verdetto” CANALE 5 7.30 Cartoni animati 11.00 Aloha, Scooby Doo! (Animazione, 2005) Regia di Tim Maltby. 12.20 Prima tv Maledetti scarafaggi 12.25 Studio Aperto - Meteo 13.00 Studio Sport 13.40 I Simpson 14.35 Karate Kid III - La sfida finale (Avventura, 1989) con Ralph Macchio. Regia di John G. Avildsen. 16.40 Un poliziotto a quattro zampe 2 (Azione, 1999) con James Belushi, Christine Tucci. Regia di Charles T. Kanganis. 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.00 Bugs Bunny 19.15 Sky High - Scuola di superpoteri (Azione, 2004) con Michael Angarano, Danielle Panabaker. Regia di Mike Mitchell. 21.10 L'era glaciale (Animazione, 2002) Regia di Chris Wedge, Carlos Saldanha. 22.45 Lissy - Principessa alla riscossa (Animazione, 2007) Regia di Michael Herbig. 0.20 Studio Sport XXL La top ten della settimana “Intervista esclusiva a Claudio Bisio” 1.20 Poker1mania ITALIA UNO RETE QUATTRO LA 7 6.00 TGLa7 - Meteo - Oroscopo - Traffico 7.00 Omnibus 7.30 TG La7 10.00 Bookstore 11.10 L'aria che tira. Con Myrta Merlino (Repl.) 12.30 I menù di Benedetta (Replica) 13.30 TG La7 14.05 Noi siamo angeli “In cerca dell'Eldorado” con Bud Spencer 16.00 Caccia all'uomo - The Statemenet (Drammatico, 2003) con Michael Caine, Tilda Swinton. Regia di Norman Jewison. 18.20 I Magnifici Sette “Le due sorelle” con Michael Biehn 19.15 The show must go off - Anteprima 20.00 TG La7 20.30 In Onda “Lavoro: L'Italia in rivolta”. Condotto da Luca Telese e Nicola Porro 21.30 The show must go off “Seconda puntata”. Con Serena Dandini 0.00 TG La7 0.10 M.O.D.A “Sfilate, musica e mostre”. Con Cinzia Malvini 0.55 Star Trek II: L'ira di Khan (Fantascienza, 1982) con William Shatner, Leonard Nimoy. Regia di Nicholas Meyer. Rai 4 21.10 Medium “L'amore di un padre” “Retrogusto” con Patricia Arquette 22.45 Cash - Paga o muori (Thriller, 2010) con Sean Bean, Chris Hemsworth. Regia di S. M. Anderson. Rai Storia 21.00 La Rosa Bianca - Sophie Scholl (Drammatico, 2005) con Julia Jentsch. Regia di Marc Rothemund. 23.05 Res Tauro “Vedrai che cambierà - Luigi Tenco dieci anni dopo” Rai Movie 21.00 Questione di cuore (Commedia, 2009) con Kim Rossi Stuart, Antonio Albanese. Regia di Francesca Archibugi. 22.45 La via del West (Western, 1967) con Kirk Douglas, Robert Mitchum. Regia di Andrew V. McLaglen. Rai 5 21.15 5 buoni motivi “Storie del Signor G” 21.20 Storie del Signor G “4a p.” 22.20 Premio Tenco 2011 23.20 David Letterman Show. Con David Letterman Cielo 21.00 Sgommati Show - Apocalisse 2012 22.00 Uomini delle paludi “Pericolo di incendio” 23.00 Most Dangerous - Pericolo reale Canale Italia 20.30 TG Canale Italia 21.00 Cantando e Ballando. 23.45 C'era una volta La 5 21.10 Missing “Anniversario con delitto” “Un caso di coscienza” con Caterina Scorsone 22.45 Grande Fratello Live 23.20 Charm school Iris 21.00 Joe Kidd (Western, 1972) con Clint Eastwood, Robert Duvall. Regia di John Sturges. 22.35 L'indiana bianca (Western, 1953) con Guy Madison, Frank Lovejoy. Regia di Gordon Douglas. Real Time 21.10 Shopping Night 22.10 Gordon Ramsay: cucine da incubo 23.05 Adolescenti XXL “Il campo di battaglia” CANALI FREE DIGITALE TERRESTRE 7.15 Magnum P.I. “Ladri e assassini in coperta” 8.20 Vivere meglio. Con Fabrizio Trecca 9.45 R.I.S. Roma - Delitti imperfetti “Fuoco dal cielo” 10.50 Ricette di famiglia 11.30 TG4 - Meteo 12.00 Un detective in corsia “Una bambina da proteggere” 13.00 La signora in giallo “L'uomo che non esisteva” 13.50 Forum: sessione pomeridiana del Sabato 15.05 Poirot: La domatrice (Giallo, 2008) con David Suchet, Zoe Boyle. Regia di Ashley Pearce. 17.00 Detective Monk “Il Signor Monk conquista Manhattan” con Tony Shalhoub 17.50 Speciale: Bones 17.55 Ieri e oggi in tv 18.00 Pianeta mare. Con Tessa Gelisio 18.55 TG4 - Meteo 19.35 Tempesta d'amore 21.15 Il collezionista (Thriller, 1997) con Morgan Freeman, Ashley Judd. Regia di Gary Fleder. 23.30 Safe Harbour (Thriller, 2006) con Tracey Gold, Steve Bacic. Regia di Mark Griffiths. 0.50 TG4 Night News CANALI PREMIUM DIGITALE TERRESTRE Joi 20.25 Enterprise “La fornace” con Scott Bakula 21.15 Human Target “Sotto copertura ” con M. Valley 22.00 Human Target “L'hacker” “L'antidoto” con Mark Valley 23.40 Big Bang Theory “Il corollario del rivestimento raccapricciante” con Johnny Galecki 21.15 Pretty Little Liars “Guai in vista” con Lucy Hale 22.10 Gossip Girl “Preparativi di nozze” con Blake Lively 22.55 Fairly Legal “Senza prezzo” “In panchina” con Sarah Shahi 0.40 Covert Affairs “Addestramento pericoloso” con P. Perabo 20.20 Royal Pains “Continuando ad avere fede” con Mark Feuerstein 21.15 Leverage “Biglietti di auguri” con T. Hutton 22.05 V “Sabotaggi” con Elizabeth Mitchell 23.15 Sherlock Holmes (Poliziesco, 2009) con Robert Downey Jr., Jude Law. Regia di Guy Ritchie. Steel Mya FILM SPORT TELEFILM 15.45 Pattinaggio su ghiaccio, ISU European Champ. Uomini Programma libero (Diretta) ES 16.00 Calcio, FA Cup Quarto turno Leicester City Swindon Town (Dir.) SP1 17.00 Calcio, Coppa d'Africa Gruppo D, Botswana Guinea (Diretta) ES 18.10 Calcio, FA Cup Quarto turno Brighton & Hove Albion - Newcastle United (Diretta) SP3 19.30 Calcio, Coppa d'Africa Gruppo D, Ghana - Mali (Diretta) ES 20.40 Calcio, Serie A Anticipo 20a giornata Juventus Udinese (Diretta) SP1 21.35 Basket, NBA 2011/2012 Miami Heat - New York Knicks (Replica) SP2 21.55 Calcio, Liga 2011/2012 21a giornata Villarreal Barcellona (Diretta) SP3 23.15 Tennis, Australian Open finale femminile: Victoria Azarenka Maria Sharapova (R) ES 21.00 Law & Order - Unità Speciale “Esecuzione”FC 21.00 I signori della fuga “Il ricatto” F 21.25 Quelli dell'intervallo Cafè DY 21.30 Sex & The City “Singles o sposati?” FL 21.40 Fiore e Tinelli DY 21.50 Law & Order - Unità Speciale “Feste di adolescenti” FC 21.55 Sex & The City “Incontri casuali” FL 21.55 New Girl “Episodio pilota: Jess” F 22.00 In Tour DY 22.00 Ellery Queen “Il falco nero” FR 22.10 Cybergirl DY 22.20 Sex & The City “Il giusto scambio” FL 22.25 New Girl “Criptonite” F 22.25 Strike Back Project Dawn - Senza regole “Terzo episodio” SKU 22.25 Strike Back Project Dawn - Senza regole “Terzo episodio” SKU 22.35 Life Bites DY 19.20 Faccia a faccia Con Bruce Willis SCF 19.20 Qualunquemente Con Antonio AlbaneseSC1 21.00 L'onda Con Jürgen Vogel C 21.00 Vittorie perdute Con Burt Lancaster MGM 21.00 Febbre da cavallo - La mandrakata Con Gigi Proietti SCC 21.00 Sahara Con Matthew McConaughey SCM 21.00 Love Shooting Con William H. Macy SCP 21.05 Le avventure di Pippi Calzelunghe Con Tami Erin SCF 21.10 Unstoppable - Fuori controllo Con Chris Pine SC1 21.10 Avatar Con S. Worthington SCH 22.45 Trappola d'amore Con Richard Gere SCP 22.50 L'asso del Go-Kart Con David Gallagher SCF 22.50 North Face - Una storia vera Con Benno Fürmann C 22.50 Miss Marzo Con Zach Cregger SCC 22.55 Quel maledetto ispettore Novak Con Yul Brynner MGM 22.55 Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare Con Johnny Depp SC1 23.10 Quantum Apocalypse Con Rhett Giles SCM 23.55 Nome in codice: Broken Arrow Con John Travolta SCH 0.25 Shrek - E vissero felici e contenti SCF DOCUMENTARI 21.00 Affari di famiglia “Poltrona del potere” THC 21.00 Affare fatto! D 21.26 Affari di famiglia “Oggetti “stellari”“ THC 21.30 Affare fatto! D 21.50 Missione restauro “Missile impossibile” THC 21.55 Prima Tv La strage dei Vichinghi “Inghilterra: tombe misteriose” NGC 22.00 Miti da sfatare D 22.16 Missione restauro “Un eroe americano” THC RAGAZZI 19.30 Spongebob NCK 19.40 Lo straordinario mondo di Gumball CN 19.40 American dad “A casa col drone” F 20.05 Adventure Time CN 20.05 I Simpson “Guai da un trilione di dollari” F 20.30 Regular Show CN 20.30 Prima tv Spongebob “Spongebob Sotto Zero” NCK 20.30 I Simpson “TG ragazzi” F 20.55 Generator Rex CN 21.00 I pinguini di Madagascar NCK 21.20 Nuovi episodi Hero 108 CN 21.25 Spongebob NCK 21.45 Virus Attack CN 21.50 Spongebob NCK SATELLITI C Cult CN Cartoon Network D Discovery Chan. HD ES Eurosport HD DY Disney Channel F - FR Fox HD - Fox Retro FC Fox Crime HD FL Fox Life MGM Metro Goldwyn Mayer NCK Nickelodeon NGC National Geo.HD SC1 Cinema 1 HD SCC Cinema Comedy HD SCF Cinema Family HD SCH Cinema Hits HD SCM Cinema Max HD SCP Cinema Passion HD SP1 Sky Sport 1 HD SP2-3 Sky Sport 2-3 HD SKU Sky Uno THC The History Channel LEGENDA HD Canale disponibile anche in alta definizione Italia's got talent Canale 5 ore 21.10 Il collezionista Rete 4 ore 21.15 Avatar Sky Cinema Hits ore 21.10 L'albatross Rai Movie ore 19 I CONSIGLI DELLA GIORNATA a cura di Giorgio Carbone
11Sabato 28 gennaio 2012ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it L'incorreggibile Fini scrocca alla Shoah un passaggio al comizio Il presidente della Camera celebra la giornata della memoria in Basilicata. Perché lì deve tenere un discorso al partito (...) con disinvoltura esemplare, con cinismo estremo. Giornata della Memoria, istituita per ricordare la Shoah, la persecuzione e il martirio degli ebrei nei campi di sterminio tedeschi. Lascio alla sensibilità dei lettori di decidere se per amore degli ebrei e soprattutto in difesa di Israele, unico e circondato avamposto dell'Occidente nell'estremismo arabo, valgano di più le azioni di tutto l'anno o un ricordo stentato e gratuito una volta l'anno, se sia peggio negare, banalizzare o sacralizzare, con una kippah in testa che ogni tanto non si nega a nessuno. Qui il fatto è un altro, di cronaca e di scandalo autentici, ve lo dice una che sui privilegi della cosiddetta casta dei politici più di tanto non si scalda perché di caste ce ne sono tante. Che fa il nostro impeccabile presidente della Camera, lo stesso che, in compagnia di quello del Senato, e dei terzopolisti Casini e Rutelli, aveva svacanzato il Natale di emergenza italiana alle Maldive? Va a onorare la giornata della Memoria a Potenza, ohibò, non me ne vogliano i potentini, non proprio nel centro della deportazione italiana, non proprio nel cuore dei ghetti, insomma una scelta periferica. Che bravo, va a incontrare studenti per rispondere alle loro domande. Tanto è sensibile ai giovani che aveva giustappunto un minuto prima rilasciato a Repubblica tv, ma quanto lo amano a Fini quelli di Repubblica, un'intervi sta vibrante sul diritto dei ragazzi immigrati alla cittadinanza, lo jus soli che è il suo nuovo e fiammante cavallo di battaglia, avendo il presidente della Camera scordato all'improvviso di essere stato il firmatario della dura legge che reca il suo nome assieme a quello dell'ora detestato Umberto Bossi. Dura la vita da leader del Fli Fini parte per Potenza con aereo della Camera, ma è in ritardo e qui lo capisco, alzarsi presto al mattino è dura per tutti. Arriva a Napoli, dove una macchina provvidenziale lo aspetta. È a Potenza, finalmente, dove ai ragazzi del Gesualdo da Venosa parla di «una pagina dolorosa anche per noi italiani che ci rendemmo in qualche modo complici di una macchina dello sterminio e che peserà per sempre sulle nostre coscienze». Si potrebbe obiettare che qualche riferimento politico autocritico non guasterebbe in questi casi, ma tant'è, questo è il Paese nel quale i comunisti hanno rigettato il passato cambiando nome alla caduta del Muro di Berlino, e Gianfranco Fini, che pure ha il merito della svolta di Fiuggi del Movimento Sociale, non ritiene di nominare più ne l'una né l'altro, anzi con piglio da vero contemporaneo ye ye del politically correct filosofeggia che «tra gli esseri umani ci sono differenze, è vero, ma la differenza non può autorizzare nessuno a pensare che sia superiore a un altro essere umano. Non c'è superiorità, ma solo diversità, ed è importante ricordarlo il 27 gennaio di ogni anno ma ancora più importante vivere in questa consapevolezza ogni giorno». Frasi così sono definitive, infatti il presidente della Camera taglia corto con le domande degli studenti, che pure pare fossero previste e fossero state ansiosamente preparate, consegna medaglie ai parenti delle vittime, e saluta. Dove va così in fretta? Il mistero è presto svelato, e probabilmente svela anche la scelta di Potenza per la Giornata della Memoria. Leggiamo da pubblico manifesto: «Venerdì 27 gennaio, alle ore 17.00, presso il Park Hotel Potenza (Raccordo Autostradale Basentana S.S. 407 Km. 50 – Potenza), il Presidente Gianfranco Fini parteciperà alla undicesima tappa del tour “C'è un'Italia in cui credere”. All'incontro saranno presenti il segretario provinciale di Potenza Rocco Coviello, il segretario provinciale di Matera Pasquale Di Lorenzo, il coordinatore regionale di Fli in Basilicata sen. Egidio Digilio e l'europarlamentare Salvatore Tatarella». Bastava dirlo che era occupato Bastava dirlo che si trattava di un impegno di partito, a spese nostre. D'altra parte, mentre le spese per i tanto bistrattati deputati sono documentate dal bilancio interno della Camera (167 milioni previsti nel 2011 tra indennità e rimborsi), sul presidente non c'è nulla di scritto. Né stipendio, né budget, rimborsi, agevolazioni, spese di rappresentanza. Aggiungiamo noi appuntamenti con il Fli, che di massaggi cardiaci del suo leader ha peraltro grande necessità, purché se li paghi. La giornata del leader Fli Gianfranco fa arrabbiare tutti: «Cittadinanza ai figli degli stranieri» ::: FRANCESCO PERUGINI POTENZA  A Potenza di personalità importanti non se ne vedono tante. Quando in tribunale c'era il pm Henry John Wodcock qui sono sfilati Fabrizio Corona e Vittorio Emanuele di Savoia, ma quei tempi sono lontani. Ecco perché una visita del presidente della Camera diventa un autentico evento. Lo è ancor di più se Gianfranco Fini sceglie Potenza per celebrare la Giornata della memoria per le vittime della Shoah. Un tema caro alla terza carica dello Stato. Guarda caso però sempre ieri a Potenza era previsto l'11ª tappa del tour «C'è un'Italia in cui credere», o meglio il «Congresso Fli Basilicata» come lo definisce il sito di Generazione Italia (la fondazione di Italo Bocchino). Vuoi vedere che l'importanza storica della Lucania per l'Olocausto dipende dal fatto che il leader Fli ha potuto dedicarsi anche al comizio politico? La sala è piena di ragazzi precettati dagli istituti della città e della provincia. Fini arriva con oltre un'ora di ritardo, saluta le autorità locali (tutte del Pd) e comincia: «La Shoah è stata una pagina dolorosa anche per noi italiani, che con le leggi razziali ci rendemmo complici», dice sicuro il presidente della Camera, «sarà una macchia indelebile per il nostro Paese ed è dovere delle istituzioni fare in modo che non si perda la memoria». E Fini sembra venuto a fare proprio questo, dimenticando però ricordare il suo di passato. «Il suo discorso è stato sorprendente per un ex politico di destra», racconta Raffaele La Regina, segretario della Consulta degli studenti, «ha ricordato i crimini dell'epoca senza reticenze». «Ci potevano risparmiare un discorso del genere da un ex fascista», critica però un altro studente, «e per mancanza di tempo non ci hanno lasciato fare nemmeno una domanda». «È stato una cosa frettolosa anche se con momenti toccanti», aggiunge la professoressa Patrizia di Trana, «anche Fini è stato semplice e diretto, ma le sue parole non erano approfondite. È stato un bel segnale, ma si è visto che era qui per altri motivi». Fini ha ben altro in mente che i campi di sterminio. La bomba arriva attraverso un'intervista al sito di Repubblica: «Bisogna rendere possibile per chi nasce in Italia e frequenta un ciclo di studi diventare cittadino prima dei 18 anni», dice l'inventore di Fli, «il Parlamento batta un colpo e intervenga con una legge». Una dichiarazione che scatena subito la polemica con gli ex alleati della Lega: «Sulla cittadinanza facile agli immigrati Fini è fuori dal mondo», replica il vicepresidente dei deputati leghisti, Alessandro Montagnoli, «è chiaro a tutti che cerca solo il voto degli immigrati. La cittadinanza è una cosa seria. La Lega Nord farà le barricate». «Una nuova legge sulla cittadinanza non è certo una urgenza», chiude l'argomento Maurizio Gasparri (Pdl). Il futurista Fabio Granata promette di portare avanti la proposta sullo «ius solis temperato» insieme con «il presidente della Repubblica, la Chiesa, le associazioni industriali e il 90% della società italiana», ma per il momento trova l'appoggio solo del Pd con Livia Turco e Ignazio Marino. Fini prosegue nel suo piano durante l'incontro con sindacalisti e imprenditori locali e si lancia: «Per uscire dalla crisi serve un patto repubblicano», spara il presidente di Futuro e libertà, «un progetto “Italia 2020”tra politica e forze sociali per la ripresa del Paese». Neanche tre ore dopo, è già sul web www.ita2020.it. E la Shoah? Chi se la ricorda più. Una «scuola di memoria» come antidoto a «quei rigurgiti di negazionismo e antisemi tismo, di intolleranza e di violenza che per quanto marginali sono da stroncare sul nascere»: è stato questo il messaggio di Giorgio Napolitano al Quirinale in occasione della giornata della memoria dell'Olocausto. Un messaggio altrettanto chiaro, con un preciso richiamo alle radici dell'Europa, è giunto da Mario Monti. Il momento che Italia ed Europa stanno vivendo è molto delicato e «in questo contesto, più che mai, occorre vigilare perché rigurgiti di antisemitismo, xenofobia, intolleranza non intacchino i nostri valori fondanti», ha detto il premier, mentre per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, le leggi razziali sono una pagina dolorosa per l'Italia, che con esse si rese complice della Shoah. Commozione per il presidente del Senato, ascoltando i racconti degli ex deportati nel campo di concentramento di Buchenwald: «Non possiamo, non dobbiamo dimenticare e non dimenticheremo», ha dichiarato Renato Schifani. DA NAPOLITANO A MONTI E SCHIFANI L'Italia ricorda il martirio degli ebrei . AL MURO DEL PIANTO Gianfranco Fini, allora vicepresidente del Consiglio, in visita in Israele. Con tanto di kippah, è ritratto davanti al Muro del Pianto a Gerusalemme. Era il novembre 2003 (An sa) ::: segue dalla prima MARIA G. MAGLIE . ::: I VIZI DELLA CASTA
39Sabato 28 gennaio 2012CRONACA @ commenta su www.liberoquotidiano.it Il buco del centrodestra Anche Tremonti e Dell'Utri non pagano il Pdl L'ex ministro in testa alla classifica dei debitori con 24mila euro. Nella lista pure la Zanicchi, la Comi e la Ronzulli ::: MARZIO BRUSINI  Emergono altri dettagli sul caso dei morosi del Pdl ovvero dei deputati, senatori, eurodeputati, consiglieri e assessori regionali che non pagano le quote mensili al partito. Cifre modeste, 500 euro per chi è a Strasburgo e 800 per chi siede a Roma e al Pirellone, che però stentano ad entrar enelle casse del Popolo della Libertà. L'ELENCO In testa all'elenco c'è nientepopodimeno che l'ex ministro delle finanze del governo Berlusconi, l'onorevole Giulio Tremonti. Un debito con il Popolo della Libertà di ventiquattromila euro. A pari merito l'ex aennino e senatore della Repubblica Alfredo Mantica e l'onorevole Massimo Berruti, ex Forza Italia. Seguono appaiati i senatori Marcello dell'Utri e Giancarlo Serafini, vice coordinatore lombardo del partito, con un meno 19.200 euro. In fila indiana poi gli europarlamentari Iva Zanicchi e Gabriele Albertini, reo confesso proprio su queste pagine ieri, con una morosità di quindicimila euro. A ruota Carlo Fidanza, Mario Mauro e Licia Ronzulli, tutti e tre in Europa, rispettivamente con 11.400 e diecimila euro di debito verso il partito. IL CONTENZIOSO Per quanto riguarda la posizione degli eurodeputati bisogna però sottolineare che la quota da versare al Pdl è stata oggetto di una lunga serie di discussioni sostenuta dai diretti interessati in virtù delle alte spese sostenute in campagna elettorale nel 2009. Alla fine la quota è stata ridotta da ottocento a cinquecento euro, con il solo Gabriele Albertini a fare da obiettore totale. Questo spiega, per certi versi, la morosità accumulata fino ad oggi. Simile, sotto un punto di vista squisitamente amministrativo, la posizione dei deputati ex An Massimo Corsaro, Viviana Beccalossi e Paola Frassinetti che registrano sotto il segno meno rispettivamente 1600, 2400 e 2600 euro. Prima della nascita del Pdl versavano una parte del loro stipendio ad Alleanza Nazionale per poi passare all'amministrazione di via dell'Umiltà a Roma con un leggero ritardo rispetto ai loro colleghi di Forza Italia. Nell'elenco dei morosi figura anche la deputata Elena Centemero, coordinatrice del Pdl in Brianza, con un meno settemila euro. Ai deputati, senatori e parlamentari europei, si aggiungono tra le fila dei morosi anche consiglieri e assessori regionali, sottosegretari del Presidente di Regione Lombardia. Sei nomi e sei debiti. Piccoli o grandi che siano ma che fanno comunque un bel gruzzoletto. Per onor di cronaca è bene ribadire che l'elenco è aggiornato al 31 dicembre 2011 e che, quindi, i diretti interessati avrebbero potuto lungo il mese di gennaio sanare la loro posizione amministrativa. Da Viale dell'Umiltà in Roma segnalano comunque un certo fermento negli ultimi giorni da parte dei lombardi per estinguere tramite bonifico alcune posizione lacunose. RICADUTE Ma qual è in realtà la ricaduta sull'attività del Pdl in Lombardia di queste morosità? Le quote mensili vengono trasferite direttamente al coordinamento nazionale a Roma per poi essere ridistribuite al coordinamento regionale secondo il numero degli iscritti e degli eletti. I mancati introiti hanno generato sulla Lombardia un buco di circa quattrocentomila euro così come emerso nella riunione di lunedì scorso in viale Monza. CASSE VUOTE Come se non bastasse lo stesso segretario amministrativo nazionale, l'onorevole Rocco Crimi, a comunicava nel dicembre scorso che «attesa la situazione economica e finanziaria complessiva riguardante la Lombardia, è stata determinata la riduzione del cinquanta per cento della percentuale di quote del tesseramento a vostra disposizione.» Una mazzata sui denti che ha provocato lo sconforto e le arrabbiature dei consiglieri comunali pidiellini in procinto di muovere all'assalto della giunta Pisapia. Meno soldi, meno possibilità di spuntarla sul centrosinistra? COLPO DI MANO Coppie di fatto Arriva il fondo anti-crisi (...) rievocano quelle sul registro delle coppie di fatto, uno dei cavalli di battaglia del programma Pisapia.L'ala cattolica e moderata del Pd era riuscita a posticipare la discussione dopo l'estate, visto che a giugno Milano ospiterà il Forum Mondiale della famiglia ed è attesa la visita del Papa. Ma dopo la bomba lanciata ieri da Majorino in Giunta, sarà più difficile ragionare. Oltre ad allargare i diritti alle coppie di fatto, la delibera di ieri ha eliminato anche l'obbligo di residenza da 5 anni a Milano per accedere ai fondi. Basterà risiedere in città dal primo gennaio 2012 e avere un reddito Isee inferiore ai 25mila euro. Contrari a questa iniziativa anche i sindacati. Onorio Rosati, della Cgil, accusa Pisapia «Ci saremmo aspettati, da questa giunta, di poterne discutere la destinazione dei fondi».Invece non sono stati neppure consultati. “ .  «Penso si tratti di una situazione transitoria. Qualche consigliere ha affrontato ingenti spese elettorali» MARIO MANTOVANI COORDINATORE PDL La difesa di consiglieri e assessori «L'impegno di un politico non si misura con le quote»  Anche il gruppo del Popolo della Libertà in Regione Lombardia non è esente da morosità rispetto al partito. Da quanto riferitoci da fonti romane, ci sarebbero i nominativi degli assessori regionali Romano Colozzi (4mila), Stefano Maullu e Massimo Buscemi (11.500), Domenico Zambetti (5500) insieme ai sottosegretari Paolo Alli (7mila) e Alberto Cavalli (5500). Compaiono anche i consiglieri regionali Giorgio Pozzi (10.500), Doriano Riparbelli (9500), Gianluca Rinaldin (4mila), Stefano Carugo (2500). Figura anche Massimo Ponzoni (10mila). Iniziando a interpellare i diretti interessati qualcuno inizia a spiegare la propria posizione. Per l'assessore alla cultura di Regione Lombardia Massimo Buscemi «di queste cose se ne occupa la mia segretaria quindi non sono in grado di dire nulla». Più sereno Giorgio Pozzi: «Sono in regola con i pagamenti delle quote mensili al partito, anche se non me ne occupo io in prima persona sono in grado di confermare quanto le dico». Angelo Gianmario si spinge più in là: «Avevo consciamente sospeso il pagamento quando ero entrato in conflitto con la gestione Podestà nel coordinamento regionale. Ora l'ho ripreso. Dopo di che ribadisco che non si misura l'im pegno del consigliere regionale con il versamento della quota mensile ma nell'assiduità dell'attività al consiglio e al partito. E soprattutto nelle attività sul territorio fatte a mie spese». Romano Colozzi, assessore al bilancio e finanze del Pirellone, è più che esauriente: «mancano all'appello solo alcuni mesi del 2010 su cui sto facendo verifiche perché la tesoreria del Pdl non me li ha ancora attribuiti, mentre per i restanti anni sono a posto. Sto effettuando anche il pagamento per questo gennaio». Domenico Zambetti è categorico: «non pago da dieci mesi perché provengo dalla tradizione della Nuova Democrazia Cristiana di Rotondi dove le quote venivano versate annualmente. Quindi a breve provvederò al saldo». Massimo Ponzoni è esonerato dal dare spiegazioni. In serata arriva il commento del coordinatore regionale, il sen. Mario Mantovani: «Penso si tratti di una situazione transitoria a cui sicuramente i consiglieri, gli assessori e i sottosegretari provvederanno nei prossimi giorno. Qualcuno di loro ha sicuramente affrontato ingenti spese elettorali e quindi posso immaginare che i ritardi siano dovuti a questo. Certo è che per essere ricandidati tutti devono mettere in ordine le loro pendenze». A chi gli fa notare che sono soprattutto gli ex di Forza Italia a tardare nei pagamenti nelle quote, Mantovani non si fa sorprendere: «può essere una chiave di lettura, in An c'era una disciplina di partito più ferrea ma ora siamo un nuovo partito. Bisogna viaggiare uniti. Tutti senza distinzioni». M. BRU. ::: IN ROSSO QUOTE Tutti i politici iscritti al Pdl devono versare una quota mensile decisa in base al loro “grado”. I parlamentari versano 800 euro ogni mese. La stessa cifra tocca ai consiglieri regionali. Agli eurodeputati, in virtù delle maggiori spese di trasferimento, vengono chiesti 500 euro. IL VERTICE Alla riunione del coordinamento Pdl di lunedì alcuni consiglieri comunali si sono lamentati per la mancanza di fondi per le loro iniziative. La segreteria, tuttavia, ha risposto di non avere le mani legate: la somma delle “more” dei politici Pdl hanno superato i duecentomila euro. Impossibile muoversi prima di riscuotere. STRUMENTI La segreteria regionale ha lamentato la mancanza di strumenti coercitivi per riuscire a incassare i soldi dovuti. DIFFERENZE Qualche europarlamentare, come Gabriele Albertini, ha ammesso di non aver mai versato un euro. La ragione: le campagne elettorali costano, il contributo dovrebbero versarlo solo i deputati eletti senza aver raccolto preferenze. ::: segue dalla prima MICHELA RAVALICO .
9Sabato 28 gennaio 2012ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: IL FUTURO DEL CENTRODESTRA Carroccio senza pace Salvini spaventa Cota e Zaia: pronti al voto Il leghista: non temiamo le urne regionali anticipate, ma dal Veneto frenano. Gli scajoliani: meglio l'Udc di Bossi ::: MATTEO PANDINI  Lega, tiene banco il caos nelle Regioni. È l'effetto del comizio di Bossi di domenica, quando il Senatur ha minacciato il Cavaliere: o sfiduci Monti o noi mandiamo a casa Formigoni. Ieri ci si è messo l'europarla mentare Matteo Salvini, intervistato da Maurizio Belpietro nel corso della “Telefonata” su Canale 5: «Sono favorevole a elezioni regionali anticipate in Lombardia, Veneto e Piemonte. Noi della Lega vinceremo o perderemo da soli, ma alla fine la nostra coerenza sarà premiata dagli elettori». Salvini risponde così ad Angelino Alfano (e non solo a lui), che nelle ultime ore ha avvertito il Carroccio: se i padani staccano la spina in Lombardia, noi facciamo lo stesso con Cota e Zaia. Infatti, non a caso, proprio il governatore veneto mette le mani avanti: «La mia giunta non andrà a casa» assicura. Spiegazione: «Non mando a casa amministrazioni per questi motivi,ma senonrispettanoi patticon i cittadini. Questa amministrazione Pdl-Lega sta dando ottimi risultati. Le enunciazioni di Bossi non so che declinazioni avranno nella realtà, io dico semplicemente che questo non è il caso del Veneto, dove si continuerà a governare con l'obiettivo di finire questo mandato». Cota non interviene sull'argomento, ma anche a Torino e dintorni i lumbard non si sognano di litigare con gli azzurri. Soprattutto perché a Nordovest la vittoria è stata meno scontata rispetto a quelle di Zaia e Formigoni. Fatto sta che tra gli azzurri sono in pochi a prendere in considerazione le minaccedi Bossi: «Secondo me se la prendono con Berlusconi per non essersela presa con Maroni» punge Guido Crosetto. Solo i fedelissimi dell'ex ministro Claudio Scajola prendono la palla al balzo, e chiedono al partito di aprire ai moderati perché «l'al leanza col Senatur è finita». Sembra dar ragione a questa tesi proprio Salvini, che insiste: «Alle amministrative non ci presenteremo con chi ci prende a schiaffi». Ed è una posizione, questa, caldeggiata proprio da Roberto Maroni. Ieri sera l'ex ministro dell'In terno era ospite da Daria Bignardi, dove ha dichiarato di non vedere in Bossi «mancanza di lucidità», pur ammettendo: «Ci sono alcune posizioni che non ho condiviso» e «domenica scorsa avrei parlato volentieri dal palco». Quanto a Berlusconi, ha commentato: «Se ora appoggia Monti poi quando si andrà alle elezioni non può chiedere alla Lega di fare accordi perché qualche problema c'è». Bobo non ha ancora deciso se sarà o meno a Verona, a fianco del “suo” sindaco Flavio Tosi, intenzionato a presenziare a una convention elettorale del Carroccio. Del Carroccio, non della “lista Tosi”, ovvero l'argomento che sta scaldando gli animi tra i padani scaligeri. Il leader regionale e cerchista Giampaolo Gobbo, infatti, è nettamente contrario. Tosi non arretra e minaccia: se non vi va bene trovate un altro candidato. Zaia osserva il ring e dice: «Non è uno scontro politico», ma solo un confronto come avviene in tutte le famiglie. «È una partita che non mi riguarda, ma che verrà chiarita. Ovvio che quando si corre da soli solitamente c'è una lista civica di appoggio per intercettare i voti. Io mi fermo qui, poi saranno le segreterie a decidere». Parole diplomatiche che di più non si può. Nella Lega, però, non ci sono solo avvertimenti e liti. Ieri a Padova l'europarlamentare padana Mara Bizzotto ha presentato la campagna europea per l'abro gazione del canone Rai. Per raggiungere lo scopo, l'esponente leghista e il Comitato hanno deciso di usare uno strumento, previsto dalla legislazione comunitaria, chiamato Petizione Europea. In sostanza, sulla base di motivazioni tecnico-giuridiche, la cancellazione del balzello televisivo può finire sui banchi del Parlamento in seduta Plenaria, in modo da far partorire una decisione della Commissione Europea. “ . BARBARO SOGNANTE Matteo Salvini è europarlamentare e consigliere comunale a Milano per la Lega Nord. È vicino a Roberto Maroni LaPresse  Mando a casa le amministrazioni se non rispettano i patti con i cittadini. In Veneto la giunta Pdl-Lega sta dando ottimi risultati. Le enunciazioni di Bossi non so che declinazioni avranno nella realtà LUCA ZAIA
35Sabato 28 gennaio 2012 @ commenta su www.liberoquotidiano.it SPORT MOURINHO Allenatore part-time, bullo a tempo pieno Josè è un incrocio fra un comico e una pin up. Ed è contento solo quando le spara grosse (...) Uno che aspetta l'arbitro di una bellissima partita in cui il suo Real non ha vinto ma ha fatto un figurone contro la squadra più forte al mondo (il Barcellona), e non ci pensa neppure per un attimo ad andare a stringere la mano ai vincitori, a dire «arrivederci alla prossima sfida», a dire che quando si gioca contro Messi e compagnia l'importante è che sia stata una bella partita. Non ci pensa proprio. Perché il suo vero mestiere non è l'allenato re, quello lo fa a tempo parziale. A tempo pieno lui è un bullo. E perciò, dopo la partita di mercoledì sera (2-2 tra Barcellona e Real, un partita zeppa di mirabilie) è sceso nel garage dove sono riunite le auto di coloro che avevano partecipato professionalmente alla partita, s'è appoggiato a quella dell'ar bitro alla maniera di un mafioso siciliano o del Gary Cooper di “Mezzogiorno di fuoco”, e appena lo ha visto arrivare gli ha detto parole che neppure il più grande sceneggiatore cinematografico si sarebbe inventato. Il bulletto gli ha detto così: «Ehi, artista. Ci prendi gusto a fottere i professionisti». E tanto più che io sono d'accor do con Mourinho, l'arbitro era stato un minchione a buttar fuori un giocatore del Real Madrid per doppia ammonizione. PAROLE IN LIBERTÀ Solo che non è questo il punto. Non che l'arbitro avesse sbagliato o meno. Il punto è che d'ora in poi non si parlerà più della partita, delle magnificenze tecniche di giocatori come Özil o Xavi, si parlerà di lui. Di Checco Zalone-Mourinho. Il fatto è che il bulletto non si lascia sfuggire un'occasione per straparlare e stra-agitarsi. Per fingere di dar di matto. Ma ve lo ricordate o no quello che ha fatto e detto in Italia, e a parte il capolavoro del “triplete” in nanzi al quale io ancora mi sto togliendo il cappello? (A proposito aspetto ancora da Massimo Moratti quel che gli dissi una volta dopo avere osannato una vittoria della sua squadra: «Caro presidente quand'è che la sentirò osannare una delle tante vittorie della mia Juve?» . Glielo chiesi da avversario cavalleresco ad avversario cavalleresco. Sto ancora aspettando). Ebbene ve lo ricordate quel che Mourinho diceva e raccontava a ogni fine partita del torneo? Vi ricordate gli insulti a Claudio Ranieri cui aveva sprezzantemente attribuito dieci anni in più di quelli che aveva? Non c'era una volta che lui non accusasse l'arbitro e non so chi altri di avere tramato ai danni della sua Inter. Anziché ringraziare il cielo di avere avuto in sorta un paio di campionati in cui non aveva avversari - perché Calciopoli aveva stravolto il paesaggio naturale del football italiano non una volta che Mourinho riconoscesse regali arbitrali che neppure a Natale: quella volta che Adriano mise la palla dentro in una partita decisiva con un gran colpo da giocatore di pallavolo, o la volta che l'Inter segnò un gol con cinque dei suoi giocatori in fuorigioco. Mai. Mai. Mai. Solo parole in libertà a dire male del suo prossimo calcistico. Perché il grande allenatore ma anche genio dei bulletti conosce bene le regole del circo massmediatico. Se tu ti levi il cappello innanzi al valore degli avversari, è già tanto se ti dedicano una notizia di dieci righe. Se straparli e inveisci e denunci il complotto giudeomassonico ai tuoi danni, allora sì che le paginate che ti riguardano saranno grandi e risonanti. Oggi una pin-up va in prima pagina per tutta una settimana perché ha interpretato una pièce di William Shakespeare o perché ha dichiarato da qualche parte che lei fa l'amore con il moroso otto-dieci volte a settimana? Secondo voi è di maggior rilievo massmediatico che Mourinho ammetta che per buttar giù i giocatori del Barcellona ci vogliono le katiusce che i russi usavano contro i nazi nella Seconda guerra mondiale, o che dica che gli arbitri e gli dèi complottano contro il Real? Lo sapete a puntino che la risposta valida è la seconda che ho detto. SIMPATICO Non fraintendetemi, a me lui sta molto simpatico. Quando mi divertivo a chiacchierare di calcio alla domenica sera, era una fonte inesauribile e irresistibile. Avremmo dovuto dargli una percentuale, come si fa con gli agenti letterari. Purtroppo non l'ho mai avuto di fronte in carne e ossa. Subito gli avrei detto quanto lo stimavo come allenatore e quanto lo ritenevo un bulletto. Le due cose, una inestricabile dall'altra. Solo che non credo lui sapesse chi è Walter Chiari. Sa solo e implacabilmente di essere Mourinho. Inzaghi «invitato» a dire addio Tutti vogliono SuperPippo. Tranne il Milan ::: ALESSANDRO DELL'ORTO MILANO  A voler pensar male, verrebbe da credere che sia stato tutto organizzato. Il Milan, imbarazzato a dire a uno come Pippo Inzaghi che sarebbe meglio se togliesse il disturbo, l'ha messo in condizione di decidere lui di andarsene. Come tra vecchi fidanzati quando ormai il rapporto non funziona più e non hai il coraggio di mollarla: la fai stare sempre peggio finché ti molla lei. Ecco, a pensar male verrebbe proprio da leggere così l'ultimo trattamento che Allegri ha riservato a Superpippo, 38 anni, che è la storia recente dei rossoneri (198 partite e 72 gol). San Siro, l'altra sera, quarti di finale di Coppa Italia contro la Lazio. Inzaghi è in panchina e inizia a riscaldarsi a inizio del secondo tempo, con i rossoneri in vantaggio per 2-1. Corsetta. Stretching. Scattini e sguardo verso la panchina in attesa della chiamata. Niente. Altri scatti. Niente. Poi si fa male Merkel (24'), c'è da fare un cambio. È il momento tanto atteso? Nemmeno per sogno, è solo la prima beffa: Allegri fa entrare Ibra direttamente dalla panchina, senza nemmeno un allungo. Altri minuti, altra attesa. Al 29' secon da sostituzione. Pippo? Macché, a svestirsi è Emanuelson. Inzaghi, ormai bollente per quanto si è scaldato, se ne vede passare davanti un altro e ancora non sa che lo aspetta lo smacco finale. L'esordio in prima squadra, a due minuti dal termine, di Simone Calvano, classe 1993, uno che è nato quando Pippo era professionista da due stagioni e segnava già con facilità: 13 reti (su 21 partite) nel Leffe in serie C. Sì, a voler pensar male verrebbe da dire che Inzaghi è ormai ingombrante per i rossoneri. I quali non lo considerano più (non era stato inserito in lista Champions a inizio stagione e probabilmente non verrà inserito nemmeno ora al posto di Cassano: ha più possibilità El Shaarawy) o meglio lo considerano un ostacolo all'acquisto di Maxi Lopez. Pippo, naturalmente, ci è rimasto male e ora ha pochi giorni (curioso che un atteggiamento come quello di Allegri sia avvenuti a qualche ora dalla chiusura del mercato...) per decidere il suo futuro. Il Parma lo vuole a tutti i costi; Siena, Bologna, Novara, Cagliari e Catania sono in lista d'attesa. La decisione entro martedì e forse, ora, Pippo ha le idee più chiare. Sa che tutti lo vogliono. A parte il Milan. SORPRESE BIANCONERE Antonio Conte, 42 anni, tecnico della Juventus da maggio 2011 e Francesco Guidolin, 56, alla guida dell'Udi nese da maggio 2010. Stasera saranno protagonisti del big match tra le due squadre bianconere che comandano la classifica insieme al Milan. Nella partita di andata (recuperata poi il 21 dicembre) il risultato si fermò sullo 0-0. LaPresse PLURIVINCITORE José Mourinho, 49 anni, ha portato al successo Porto, Chelsea, Inter e Real Madrid. Ma la sua sfida più grande è quella contro il Barça di Messi Ansa EMARGINATO Filippo Inzaghi, 38 anni LaP. ::: segue dalla prima GIAMPIERO MUGHINI . Diamanti: «Totti bandiera, con 10 milioni...» Serie B, il Pescara vince e sorpassa il Torino ::: MILANO  Si gioca oggi la 24ª giornata del campionato di serie B. Questo il programma, dove spicca il big match in vetta tra Sassuolo e Verona. Mandorlini, tecnico dell'Hellas, fa visita alla sua ex squadra, con la quale tre stagioni fa ha mancato l'ingresso ai playoff. Il programma. AlbinoLeffe-Bari, Empoli-Brescia, Grosseto-Reggina, Gubbio-Sampdoria, Nocerina-Livorno, PadovaCittadella, Sassuolo-Verona, Varese-Torino, VicenzaAscoli. Ieri Juve Stabia-Crotone 2-2 e Pescara-Modena 3-1. Classifica: Pescara 48, Sassuolo e Torino 46, Verona 44, Padova 41, Varese 34, Reggina e Grosseto e Juve Stabia 32, Brescia 31, Sampdoria 30, Cittadella 30, Bari 29, Vicenza 26, Livorno e Crotone 25, Modena 24, Albinoleffe 23, Empoli e Gubbio 22, Ascoli 18, Nocerina 16. ::: ROMA  Domani sarà un bel duello Diamanti-Totti. Ieri il trequartista del Bologna, ha parlato del capitano della Roma Francesco Totti lanciando una vera sfida al numero 10 giallorosso. «Totti è un grande giocatore, un campione, non dico una bandiera perché le bandiere per me non esistono. Se gli chiedessero di giocare gratis allora sarebbe una bandiera, con 10 milioni di stipendio è facile: le bandiere esistono nel volontariato», afferma Alessandro Diamanti. Intanto a Trigoria la società smentisce le voci che svelavano dei retroscena dell'allenamento di giovedì. Non è vero che i giocatori sono arrivati in condizioni inadeguate, così come è falsa la presunta reazione furiosa di Luis Enrique.
47Sabato 28 gennaio 2012 MILANO ANTEO SPAZIOCINEMA VIA MILAZZO, 9 - TEL. 026597732 J. Edgar 17.20-19.55-22.30 The Artist 14.40-16.35-18.30-20.30-22.30 E ora dove andiamo? 14.40-16.35-18.30-20.30-22.30 The Iron Lady 15.30-17.50-20.15-22.30 APOLLO SPAZIOCINEMA GALL. DE CRISTOFORIS 3 - TEL. 02780390 The Artist 12.40-14.40-16.35-18.30-20.30-22.30 The Help 12.40-15.30-18.15-21.00 L'industriale 12.30-14.30 Shame 16.30-18.30-20.30-22.30 Le Idi di marzo 12.30-14.30-16.30-22.30 The Iron Lady 12.30-18.30-20.30-22.30 Almanya 14.30-16.30-18.30-20.30 ARCOBALENO FILMCENTER VIALE TUNISIA 11 - TEL. 899399816 Benvenuti al Nord 15.00-17.30-20.00-22.30 Shame 15.00-17.30-20.00-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.45-17.20-19.55-22.30 ARIOSTO VIA ARIOSTO, 16 - TEL. 0248003901 Miracolo a Le Havre 15.30-17.30-19.30-21.30 ARLECCHINO VIA S. PIETRO ALL`ORTO, 9 - TEL. 0276001214-199445668 Midnight in Paris 16.00-18.10-20.20-22.30 CENTRALE MULTISALA VIA TORINO 30/32 - TEL. 02874826 Sette opere di misericordia 14.10-16.15-18.20-20.30-22.30 Il sentiero 14.10-16.15-18.20-20.30-22.30 COLOSSEO V.LE MONTE NERO, 84 - TEL. 0259901361-199445668 Benvenuti al Nord 15.00-17.30-20.00-22.30 La talpa 15.00-17.30-20.00-22.30 The Iron Lady 15.15-17.40-20.05-22.30 ACAB 15.15-17.40-20.05-22.30 L'arte di vincere 15.00-17.30-20.00-22.30 DUCALE MULTISALA PIAZZA NAPOLI 27 - TEL. 899399816 Benvenuti al Nord 15.00-17.30-20.00-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.45-17.20-19.55-22.30 J. Edgar 14.45-17.20-19.55-22.30 The Iron Lady 15.00-17.30-20.00-22.30 ELISEO MULTISALA VIA TORINO 64 - TEL. 0272008219-199445668 La chiave di Sara 15.30-17.50-20.10 Immaturi - Il viaggio 22.30 J. Edgar 14.45-17.20-19.55-22.30 E ora dove andiamo? 15.30-17.50-20.20-22.30 Shame 15.30-17.50-20.20-22.30 GLORIA MULTISALA CORSO VERCELLI 18 - TEL. 0248008908 Benvenuti al Nord 15.10-17.40-20.10-22.30 J. Edgar 15.00-17.30-20.00-22.30 MEXICO VIA SAVONA, 57 - TEL. 0248951802 Io sono Li 14.10 The Help 16.00-18.40-21.15 ODEON - THE SPACE CINEMA VIA SANTA RADEGONDA, 8 - TEL. 892111 Benvenuti al Nord 12.10-14.45-17.20-19.55-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 13.35-16.30-19.25-22.20 The Iron Lady 12.00-14.30-17.00-19.35-22.15 Benvenuti al Nord 13.45-16.20-18.55-21.30 ACAB 12.00-14.40-17.15-19.50-22.25 Underworld - Il risveglio 3D13.20-15.30-17.45-20.00-22.10 ACAB 13.40-16.15-18.50-21.25 Alvin Superstar 3 12.15-14.25 Winter il delfino 16.35 La talpa 19.15-22.15 Midnight in Paris 22.20 Immaturi - Il viaggio 12.05-14.35-17.05-19.40 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 22.00 Benvenuti al Nord 19.30 ORFEO MULTISALA VIALE CONI ZUGNA, 50 - TEL. 0289403039 Alvin Superstar 3 14.30-16.15 La talpa 18.00-20.15-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.45-17.20-19.55-22.30 Benvenuti al Nord 15.00-17.25-19.55-22.30 PALESTRINA VIA PALESTRINA, 7 - TEL. 026702700 Arrietty 14.30 Le nevi del Kilimangiaro 16.30-18.45-21.00 PLINIUS MULTISALA VIALE ABRUZZI, 28/30 - TEL. 0229531103 Benvenuti al Nord 15.30-17.50-20.20-22.30 La talpa 15.00-17.30-20.10-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.00-18.00-21.00 The Iron Lady 15.30-17.50-20.20-22.30 Alvin Superstar 3 15.00-16.50-18.40 Le Idi di marzo 20.30 Immaturi - Il viaggio 22.30 ACAB 15.30-17.50-20.10-22.30 UCI CINEMAS BICOCCA VIALE SARCA, 336 - TEL. 892960 Benvenuti al Nord 15.10-17.50-20.35-23.40 Benvenuti al Nord 14.40-17.25-20.00-22.40 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 16.10-19.20-22.15 Benvenuti al Nord 15.40-18.35-21.40-00.20 Alvin Superstar 3 14.00-16.10-18.15 Non avere paura del buio 22.50-01.10 The Iron Lady 20.30 L'arte di vincere 14.00-19.40-22.35 Il gatto con gli stivali 14.50-17.15 The Help 19.20-22.20 Immaturi - Il viaggio 14.25-17.05-20.00-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 01.00 J. Edgar 13.50-16.45-19.45-22.40 La talpa 14.15-19.50-22.35 L'arte di vincere 16.50 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 00.35 Underworld - Il risveglio 3D 14.00-16.10-18.20-20.25-22.30 Sherlock Holmes - Gioco di ombre 16.45-19.35-22.25 Winter il delfino 14.10 Il sentiero 15.10-17.40-20.05-22.20-00.40 L'ora nera 20.00 The Iron Lady 14.50-17.35-22.25-00.50 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.45-17.40-20.40-23.35 Benvenuti al Nord 14.05-16.45-19.40-22.15-01.00 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.10-17.00-19.50-22.40 ACAB 14.25-17.15-20.00-22.30-01.00 UCI CINEMAS CERTOSA VIA STEPHENSON, 29 - TEL. 892960 Alvin Superstar 3 15.00 I Muppet 17.00 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 19.40-22.40 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.10-18.00-21.00-00.40 Benvenuti al Nord 14.50-17.30-20.10-22.50 Alvin Superstar 3 17.20 Underworld - Il risveglio 3D 15.20-19.50-22.30-00.50 ACAB 15.00-17.30-20.00-22.30-01.00 Benvenuti al Nord 17.00-19.40-22.20-01.00 The Iron Lady 15.00-17.20-20.00-22.30-00.50 Immaturi - Il viaggio 14.50-17.20-19.50-22.20-00.50 SPAZIO OBERDAN CINETECA ITALIA VIALE VITTORIO VENETO 2 - TEL. 0277406300 Il Cineamatore 15.00 Decalogo - Episodi 7 e 8 17.00 Senza fine 19.00 Tre colori - Film Blu 21.30 ASSAGO UCI CINEMAS FIORI VIALE FIORI - TEL. 892960 Benvenuti al Nord 16.20-19.00-21.45-00.30 Underworld - Il risveglio 3D 14.05-16.10-18.15-20.20-22.25-00.30 I Muppet 17.00 The Iron Lady 14.40-19.45-22.10-00.40 Immaturi - Il viaggio 14.50-17.30-20.00-22.30-01.00 Benvenuti al Nord 14.10-17.00-19.40-22.20-00.55 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.30-18.30-21.30-00.30 ACAB 14.50-17.10-19.40-22.15-00.50 Alvin Superstar 3 15.00-17.30 La talpa 19.50-22.35 J. Edgar 22.30 The Help 19.20 The Iron Lady 17.00 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.40-17.15-19.50-22.30 BELLINZAGO LOMBARDO ARCADIA C.C. LA CORTE LOMBARDA - TEL. 02954164445 ACAB 15.20-17.40-20.20-22.45 Benvenuti al Nord 15.00-16.00-17.30-18.30-20.10-21.10-22.00-22.30-23.30 Alvin Superstar 3 14.00-16.10 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.10-15.30-17.00-18.15-19.50-21.00-22.40 Winter il delfino 14.40-17.05 J. Edgar 19.30-22.20 Underworld - Il risveglio 3D 14.20-16.10-18.00-20.00-23.40 The Iron Lady 15.10-17.20-20.05-22.25 La talpa 17.10-22.35 Immaturi - Il viaggio 14.30-19.55 The Help 14.50-20.45 The Artist 17.50 BUSNAGO MOVIE PLANET CENTRO COMM. GLOBO C/O CENTRO COMMERCIALE IL GLOBO - TEL. 039 695182 (PREN.) 039 6956516 (PROGRAMMAZIONE) Winter il delfino in 3D 14.45 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 18.15-21.15 ACAB 14.45-17.15-19.45-22.20 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.25-17.05-19.40-22.20 Immaturi - Il viaggio 14.45 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 18.15-21.15 Benvenuti al Nord 14.40-17.15-19.45-22.20 Benvenuti al Nord 15.15-18.15-21.15 CERRO MAGGIORE THE SPACE CERRO MAGGIORE VIA TURATI, 62 - TEL. 892111 Benvenuti al Nord 14.35-15.00-17.30-20.00-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.35-18.25-21.15-0.05 Benvenuti al Nord 16.30-19.00-20.15-21.30-0.00 Alvin Superstar 3 14.40 La talpa 16.40-19.30 J. Edgar 19.20-22.10 Il gatto con gli stivali 14.30 The Help 16.30-22.10 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 16.20-19.10-22.00 Underworld - Il risveglio 3D 15.50-18.00-20.10-22.20-0.25 The Iron Lady 15.25-17.50-20.20-22.45 Immaturi - Il viaggio 14.45-17.15-19.40-22.05 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.10-22.40 ACAB 14.50-17.20-19.50-22.20-0.45 LEGNANO SALA RATTI C.SO MAGENTA, 9 - TEL. 0331546291 The Iron Lady 20.15-22.30 LISSONE EXCELSIOR VIA DON CARLO COLNAGHI, 3 - TEL. 0392457233 Benvenuti al Nord 21.15 LISSONE UCI CINEMAS LISSONE VIA MADRE TERESA - TEL. 039 484767 Immaturi - Il viaggio 14.30-17.20-20.00-22.25-00.50 I Muppet 17.00 The Iron Lady 14.20-17.10-19.50-22.20-00.50 Alvin Superstar 3 14.40-17.40 The Help 19.45-22.45 Benvenuti al Nord 15.30-18.30-21.30-00.10 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.20-17.10-20.00-22.45 Benvenuti al Nord 14.40-17.20-20.00-22.40 Benvenuti al Nord 14.10-17.00-19.30-22.10-00.40 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.00-18.00-21.30-00.30 Underworld - Il risveglio 3D 14.40-20.20-22.30-00.45 Non avere paura del buio 20.10-22.30-00.50 Winter il delfino 14.20-17.30 ACAB 14.20-17.20-20.00-22.25-00.50 MAGENTA CINEMATEATRO NUOVO VIA SAN MARTINO 19 - TEL. 0297291337 Benvenuti al Nord 21.15 MELZO ARCADIA MULTIPLEX VIA MARTIRI DELLA LIBERTA `- TEL. 0295416444 The Iron Lady 15.10-17.20-20.50 Alvin Superstar 3 14.10-16.00 Underworld - Il risveglio 3D 15.10-23.00 Benvenuti al Nord 14.30-15.00-16.00-17.0017.30-18.30-19.50-20.10-21.00-22.20-22.40 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.20-17.10-20.00-22.50 MONZA MULTISALA CAPITOL VIA A. PENNATI 10 - TEL. 039324272 The Iron Lady 15.30-17.50-20.10-22.30 The Help 18.00 J. Edgar 21.00 African Cats: Kingdom of Courage 15.30 MONZA MULTISALA METROPOL VIA CAVALLOTTI 124 - TEL. 039740128 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.30-17.10-19.50-22.30 ACAB 15.30-17.50-20.20-22.30 E ora dove andiamo? 15.00 La talpa 17.30-20.00 Immaturi - Il viaggio 22.30 MONZA MULTISALA TEODOLINDA VIA CORTELONGA 4 - TEL. 039323788 Benvenuti al Nord 15.30-17.50-20.10-22.30 L'arte di vincere 15.30-18.15-21.00 PADERNO DUGNANO AREA METROPOLIS VIA OSLAVIA, 8 - TEL. 029189181 The Iron Lady 19.15-21.30 Benvenuti al Nord 19.00-21.15 PADERNO DUGNANO LE GIRAFFE VIA BRASILE, 4 - TEL. 0291084250 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.30-17.00-19.30-22.00 Alvin Superstar 3 15.10-17.15 The Help 19.15 J. Edgar 22.10 Underworld - Il risveglio 3D14.30-16.30-18.30-20.30-22.30 ACAB 15.20-17.30-20.15-22.45 Benvenuti al Nord 14.50-17.00-19.10-21.30-23.40 L'arte di vincere 15.00-17.50-21.00-23.30 Benvenuti al Nord 14.30-16.40-18.50-21.00-23.30 Benvenuti al Nord 15.10-17.20-19.50-22.10 Il gatto con gli stivali 14.40-16.45-18.50 La talpa 21.00-23.30 The Iron Lady 15.00-17.40-20.00-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.00-17.30-20.00-22.30 Immaturi - Il viaggio 15.00-17.40-20.20-22.50 Benvenuti al Nord 15.00-17.30-20.10-22.40 PIOLTELLO UCI CINEMAS PIOLTELLO VIA SAN FRANCESCO, 33 - TEL. 892960 I Muppet 17.00 La talpa 14.15-19.50-22.35 The Iron Lady 15.15-17.40-20.00-22.20-00.35 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.45-17.45-20.40-23.45 L'ultimo ultras 14.10-17.00-19.50-22.40 Benvenuti al Nord 15.30-18.30-21.30-00.10 ACAB 14.30-17.15-19.45-22.10-00.40 Benvenuti al Nord 14.30-17.20-20.00-22.40 Benvenuti al Nord 16.00-19.00-22.00-00.40 Underworld - Il risveglio 3D15.45-17.50-20.15-22.15-00.30 The Help 14.00-16.50-19.40-22.45 Immaturi - Il viaggio 14.40-17.20-20.00-22.40 Alvin Superstar 3 15.00-17.30-20.00 Non avere paura del buio 22.20-00.40 Il gatto con gli stivali 15.30-17.40 J. Edgar 19.45-22.35 Sherlock Holmes - Gioco di ombre 17.20-20.00-22.40 Winter il delfino 14.50 ROZZANO THE SPACE CINEMA ROZZANO C.SO PERTINI, 20 - TEL. 892111 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.00-16.50-19.40-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.50-18.40-21.30-0.20 Underworld - Il risveglio 3D 14.30-16.30-18.30-20.30-22.30-0.30 ACAB 15.15-17.40-20.10-22.40-1.05 The Iron Lady 15.00-17.30-20.00-22.25-0.50 Immaturi - Il viaggio 14.30-17.00-19.30-22.00-0.30 Winter il delfino 14.15 Succhiami 16.45 J. Edgar 19.00-22.00 Shame 0.50 Benvenuti al Nord 14.40-19.50 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.05-22.10-0.50 Alvin Superstar 3 14.30 Immaturi - Il viaggio 19.00-21.30-0.30 Non avere paura del buio 16.40 Benvenuti al Nord 14.15-19.30 La talpa 16.45-22.00-0.45 Benvenuti al Nord 14.00-16.40-19.20-22.00-0.30 Benvenuti al Nord 15.30-18.00-21.30-0.00 Benvenuti al Nord 14.30-17.10-19.50-22.30-1.00 SESTO S. G. CINELANDIA - SKYLINE MULTIPLEX C/O CENTRO SARCA - TEL. 0224860547 E ora dove andiamo? 13.30 La chiave di Sara 15.40-17.50-20.10 The Iron Lady 11.10-13.30-16.25-18.30-20.35-22.40 ACAB 11.15-13.30-15.45-18.00-20.15-22.30 Benvenuti al Nord 11.10-12.30-13.30-14.4515.45-17.00-18.00-19.15-20.20-21.30-22.35 Immaturi - Il viaggio 11.05-22.40 Winter il delfino 11.15-16.15 Alvin Superstar 3 11.20-13.40-15.30-17.20 The Help 19.15 Underworld - Il risveglio 3D 11.30-13.20-15.10-17.00-18.50-20.40-22.30 L'arte di vincere 13.35-18.35-21.30 Il gatto con gli stivali 11.00-13.00La talpa 22.00 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 11.10-13.45-15.00-16.25-17.35-19.00-20.10-21.40-22.45 VIMERCATE THE SPACE CINEMA TORRIBIANCHE VIA TORRI BIANCHE, 16 - TEL. 892111 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.05-17.50-20.35-23.20 Alvin Superstar 3 14.50-16.50 Benvenuti al Nord 19.05-21.35-0.05 Il gatto con gli stivali 14.40-16.45 J. Edgar 18.50-21.40 L'arte di vincere 14.00-16.40-19.25-22.10 Benvenuti al Nord 15.40-18.10-20.40-23.10 The Iron Lady 14.55-17.15-19.35-21.55-0.10 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 16.55-22.20 Benvenuti al Nord 14.30-17.00-19.30-19.45-22.00 Winter il delfino in 3D 15.10 Alvin Superstar 3 17.40 Immaturi - Il viaggio 19.40-22.05 Underworld - Il risveglio 3D15.05-17.20-19.35-21.45-23.55 ACAB 14.35-17.00-19.25-21.50-0.15 La talpa 16.20-19.00-21.40-0.20 Non avere paura del buio 14.10 Benvenuti al Nord 15.00-17.25-19.55-22.25-23.10 Immaturi - Il viaggio 15.50-18.20-20.50-23.20 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 16.00-18.45-21.30-0.15 Benvenuti al Nord 14.10-16.10-18.40-21.10-23.40 BERGAMO CONCA VERDE VIA MATTIOLI, 1 - LOC. LONGUELO - TEL. 035251339 I Puffi 16.15 The Help 20.00-22.40 J. Edgar 16.00-20.00-22.30 MULTISALA SAN MARCO P.LE REPUBBLICA 2 - TEL. 035240416 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.00-17.30-20.00-22.30 Benvenuti al Nord 15.30-17.45-20.15-22.30 STUDIO CAPITOL VIA TASSO, 41 - TEL. 035248330 Shame 20.15 La talpa 15.00-17.30-22.30 ACAB 16.30-18.30-20.30-22.30 The Iron Lady 15.30-17.45-20.15-22.30 CORTENUOVA CINESTAR MULTIPLEX CORTENUOVA VIA TRIESTE, 15 - TEL. 0363992244 Winter il delfino 15.10 Immaturi - Il viaggio 17.40-20.15 La talpa 22.35 Benvenuti al Nord 16.20-18.45-21.20 L'ora nera 22.40 The Help 20.00 Alvin Superstar 15.15-17.20 ACAB 15.20-17.35-20.20-22.30 Benvenuti al Nord 15.20-17.40-20.20-22.35 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.00-17.35-20.10-22.40 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 21.00 Underworld - Il risveglio 3D 15.00-16.45-18.35 CURNO UCI CINEMAS CURNO VIA LEGA LOMBARDA, 39 - TEL. 892960 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.00-16.50-19.50-22.45 Benvenuti al Nord 00.40 I Muppet 17.00 The Iron Lady 14.50-19.50-22.20 Immaturi - Il viaggio 14.45-17.30 The Iron Lady 17.20 Winter il delfino 14.10 Underworld - Il risveglio 3D 00.40 Benvenuti al Nord 14.30-17.20-20.00-22.40 ACAB 15.00-17.30-20.00-22.30-01.00 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.30-17.20-20.20-23.20 Alvin Superstar 3 15.00-17.20 Non avere paura del buio 00.50 Benvenuti al Nord 14.15-17.00-19.45-22.30 ROMANO DI LOMBARDIA MULTISALA IL BORGO S.S. SONCINESE - TEL. 0363903816 Benvenuti al Nord 16.00-18.00-20.30-23.00 Winter il delfino 16.00-18.00 ACAB 20.30-22.40 Alvin Superstar 3 16.00-18.00 La chiave di Sara 19.45 Benvenuti al Nord 21.40 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.00-20.30-23.00 La chiave di Sara 16.00 Immaturi - Il viaggio 18.00-20.30-22.40 TREVIGLIO ARISTON MULTISALA VIALE MONTEGRAPPA - TEL. 0363419503 The Iron Lady 15.10-17.20-20.00-22.20 Underworld - Il risveglio 3D 15.00-17.30-20.20-22.30 Winter il delfino 15.30 ACAB 15.30-17.50-00.40-20.20-22.30 Benvenuti al Nord 15.20-17.40-00.40-20.10-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.00-17.30-00.20-20.00-22.40-22.40 La talpa 22.20 Immaturi - Il viaggio 17.40-20.10-22.30 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi puo'! 17.50 BRESCIA METROPOL VIA GALILEO GALILEI, 56 - TEL. 030/305828 Shame 20.35-22.35 MORETTO VIA S. ALESSANDRO - TEL. 03048383 E ora dove andiamo? 20.35-22.35 MULTISALA WIZ VIALE ITALIA ANG. VIA F.LLI UGONI - TEL. 0302889211 Benvenuti al Nord 15.20-17.35-20.20-22.35 L'arte di vincere 14.40-17.15-20.00-22.35 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.50-17.25-20.00-22.35 The Help 14.15-17.00-19.50-22.40 J. Edgar 14.40-17.20-20.00-22.40 La talpa 15.10-17.40-20.10-22.40 NUOVO EDEN VIA NINO BIXIO 9 - TEL. 0308379404 The Artist 21.00 OZ IL REGNO DEL CINEMA VIA SORBANELLA 12 - TEL. 0303507911 ACAB 15.20-17.35-20.15-22.30-0.35 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.10-17.45-20.40-23-15 Underworld - Il risveglio 3D 15.30-17.20-19.10-21.00-22.50-0.30 Immaturi - Il viaggio 15.20-17.35-20.15-22.30-0.35 Benvenuti al Nord 15.20-17.35-20.15-22.30-0.35 Sherlock Holmes - Gioco di ombre 20.15*-22.50* Winter il delfino 14.25-16.40 La talpa 20.10* Non avere paura del buio 22.40*-0.35* Benvenuti al Nord 14.15-16.30-18.45-21.00-23.15 Alvin Superstar 3 14.40-16.30-18.20 ACAB 19.00-21.15-23.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.40-17.15-20.20-23.00 Il gatto con gli stivali 14.30-16.25-18.20 PICCOLO CINEMA PARADISO VIA FRANCESCO LANA, 15 - TEL. 030280010 Il monello 17.00 Il navigatore 18.00 Vampyr 19.00 SOCIALE VIA CAVALLOTTI, 20 - TEL. 03041140 The Iron Lady 20.35-22.40 CAPRIOLO GEMINI VIA PALAZZOLO - TEL. 0307460530 Benvenuti al Nord 17.15-20.15-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 20.10-22.30 Il gatto con gli stivali 17.15 La talpa 22.30 Alvin Superstar 3 17.15-20.15 CORTE FRANCA MULTIPLEX NEXUS VIA ROMA 78 - TEL. 030986060 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.30-18.40-20.10-21.30-22.50 ACAB 18.00-20.20-22.40 Benvenuti al Nord 17.20-18.10-20.10-20.30-22.30-22.50 Underworld - Il risveglio 3D 20.40-22.50 Immaturi - Il viaggio 17.40-20.00 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi puo'! 17.50 The Help 21.00 La talpa 17.10-22.30 DARFO BOARIO MULTISALA GARDEN MULTIVISION PIAZZA MEDAGLIE D`ORO 2 - TEL. 0364529101 Benvenuti al Nord 14.30-17.15-20.00-22.30 Winter il delfino 14.00-16.00-18.00 Underworld - Il risveglio 20.00-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.30-17.15-20.00-22.30 The Iron Lady 14.30-17.15-20.00-22.30 ERBUSCO MULTIPLEX PORTE FRANCHE VIA ROVATO 44 - TEL. 0307717644 Benvenuti al Nord 14.50-16.00-17.20-18.20-19.50-20.40-22.20-23.00 ACAB 15.00-17.40-20.10-22.40 Immaturi - Il viaggio 17.40-20.10 Alvin Superstar 3 14.10-16.30 Underworld - Il risveglio 14.30-16.30-18.30-20.30-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.20-15.20-17.10-18.10-20.00-21.00-22.50 LONATO MULTISALA KING VIA FORNACE DEI GORGHI - TEL. 0309913670 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 17.10-20.05-22.45 ACAB 17.30-20.00-22.40 Benvenuti al Nord 17.40-20.20-22.45 Underworld - Il risveglio 3D 18.25-20.25-22.30 Alvin Superstar 3 18.00 Immaturi - Il viaggio 20.05-22.35 ORZINUOVI STARPLEX ORZINUOVI VIA LOMBARDIA 26/28 - TEL. 030943605 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.00-17.35-20.10-22.40 Benvenuti al Nord 15.20-17.40-20.20-22.35 ACAB 15.20-17.35-20.20-22.30 Immaturi - Il viaggio 15.20-17.35-20.20-22.35 L'ora nera 22.35 La talpa 20.10 Alvin Superstar 3 15.15-17.20 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 21.00 Underworld - Il risveglio 3D 15.00-16.45-18.35 Benvenuti al Nord 16.20-18.45-21.20COMO ASTRA V.LE GIULIO CESARE, 3 - TEL. 031261234 Benvenuti al Nord 16.20-18.40-21.00 GLORIA VIA VARESINA, 72 - TEL. 0314491080 La chiave di Sara 21,00 CANTU' CINELANDIA MULT. 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Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.40-17.20-20.00-22.40 Benvenuti al Nord 15.30-17.45-20.00-22.30 La talpa 15.00-17.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 20.00-22.40 Alvin Superstar 3 14.20-16.05 E ora dove andiamo? 17.45 Benvenuti al Nord 20.00-22.30 ACAB 15.30-17.50-20.10-22.30 Underworld - Il risveglio 3D14.40-16.40-18.40-20.30-22.30 The Help 15.00 Immaturi - Il viaggio 17.50-20.10-22.30 CREMA MULTISALA PORTA NOVA VIA INDIPENDENZA - TEL. 0373218411 ACAB 15.20-17.35-20.25-22.40-0.45 Underworld - Il risveglio 15.20-17.10-19.00-20.50-22.40-0.25 Alvin Superstar 3 14.40-16.30 Immaturi - Il viaggio 18.20 Benvenuti al Nord 20.40-23.00 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.15-17.50-20.25-23.00 Benvenuti al Nord 15.20-17.35-20.15-22.30-0.40 LECCO NUOVO MIGNON V.LE COSTITUZIONE, 27 - TEL. 0341366331 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.50-17.20-19.50-22.30 Benvenuti al Nord 15.00-17.30-20.00-22.30 PALLADIUM VIA FIUMICELLA 12 - TEL. 0341361533 Winter il delfino 21.00LODI DEL VIALE VIALE RIMEMBRANZE, 10 - TEL. 0371426028 Benvenuti al Nord 20,00-22,30 FANFULLA V.LE PAVIA, 4 - TEL. 0371/30.740 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 20.15-22.40 MODERNO MULTISALA CORSO ADDA 97 - TEL. 0371420017 ACAB 20.20-22.30 The Help 20.00 Underworld - Il risveglio 22.30 PIEVE FISSIRAGA CINELANDIA MULTIPLEX PIEVE S.S. N 235 - TEL. 0371237012 Benvenuti al Nord 15.10-17.40-20.10-22.40 Benvenuti al Nord 15.00-17.30-20.00-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 14.30-17.15-20.00-22.45 Underworld - Il risveglio 3D 17.45-20.30-22.30 Winter il delfino 14.50 ACAB 15.20-17.40-20.20-22.40 Alvin Superstar 3 15.00-17.10-20.20 Immaturi - Il viaggio 22.40 MANTOVA ARISTON MULTISALA VIA PRINCIPE AMEDEO, 20 - TEL. 0376328139 La chiave di Sara 17.50-20.10 La talpa 22.30 L'arte di vincere 17.10-19.50-22.30 The Help 16.20-19.15-22.10 CINECITY MULTIPLEX PIAZZALE CESARE BECCARIA 5 - TEL. 0376340740 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.00-16.40-17.45-19.45-21.20-22.30-23.55-00.45 ACAB 15.10-17.40-20.10-22.30-00.50 Benvenuti al Nord 15.05-16.15-17.30-18.30-20.00-21.15-22.30-23.50-00.50 Immaturi - Il viaggio 17.30-20.10-22.40 Underworld - Il risveglio 20.30-22.40-00.45 J. Edgar 17.30 Winter il delfino 15.00 Alvin Superstar 3 15.30 MIGNON VIA BENZONI, 22 - TEL. 0376366233 Shame 18.00-20.00-22.00 CURTATONE STARPLEX CURTATONE VIA G. 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Edgar 22.25 Benvenuti al Nord 16.00 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 18.30-21.15-0.25 Underworld - Il risveglio 3D 16.10-18.15-20.20-22.25-0.30 ACAB 14.40-17.10-19.40-22.10-0.45 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 16.20-19.30-22.20 Immaturi - Il viaggio 14.55-17.30-20.05-22.40 SONDRIO EXCELSIOR VIA C. BATTISTI - TEL. 0342215368 The Artist 21.00 STARPLEX SONDRIO VIA VANONI, ANGOLO VIA TONALE - TEL. 0342214709 Alvin Superstar 3 15.00-16.55 Benvenuti al Nord 18.55-21.15 Benvenuti al Nord 15.35-17.50-20.10-22.25 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.00-17.30-20.00-22.30 ACAB 15.30-17.40-20.20-22.30 VARESE MULTISALA IMPERO VIA BERNASCONI 13 - TEL. 0332284004 Benvenuti al Nord 15.10-17.40-20.10-22.40 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.00-17.45-21.30 Il gatto con gli stivali 3D 15.15-17.20 J. Edgar 19.45-22.30 Underworld - Il risveglio 3D 15.10-17.40-20.10-22.40 ACAB 15.00-17.30-20.00-22.30 Immaturi - Il viaggio 15.00-17.30-20.00-22.30 Mission Impossible - Protocollo Fantasma 15.30-19.45-22.30 La talpa 17.00-19.55-22.35 Alvin Superstar 3 15.30-17.40 The Help 19.00-22.00 :::LOMBARDIA
13Sabato 28 gennaio 2012ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it ::: GIUSTIZIA E POLITICA Enormi problemi, zero soluzioni Sulla giustizia c'è aria di raggiro ::: DAVIDE GIACALONE  I miracoli esistono, come dimostra la generale concordia in tema di giustizia. I magistrati aprono l'anno giudiziario e il governo corre a dire che si riconosce nelle loro parole. L'ex ministro della giustizia, e oggi segretario del partito di maggioranza relativa, Angelino Alfano, dice che c'è il clima buono per le riforme. Il capo dei terzi poli, Pier Ferdinando Casini, lo asseconda, assicurando che ora si può. Il segretario del più forte partito della sinistra, Pier Luigi Bersani, dice che ci si deve buttare alle spalle le polemiche e passare all'azione. Miracolo, appunto. Io, però, non ci credo. E più che un miracolo vedo un pericoloso raggiro. Abbiamo passato anni a mollare schiaffoni al centrodestra, cui rimproveravamo l'incapacità di cambiare un sistema in conclamata bancarotta, produttore d'ingiustizie e dannoso per il sistema produttivo (nessun sistema sano funziona senza giustizia). Quel che occorreva fare l'abbiamo elencato centinaia di volte, chiedendo di allineare l'Italia al normale funzionamento degli stati di diritto, in Occidente. In nessuno di questi, tanto per non girarci intorno, i magistrati dell'accusa e i giudici sono colleghi. Ovunque è considerata una bestemmia. Quel che volevamo (e vogliamo) è che il nostro Paese cessi d'essere umiliato presso la Cedu (Corte europea diritti dell'uomo), per l'incivile durata dei processi. Chiunque avesse affrontato questi e altri problemi sarebbe stato benemerito. Chiunque li avesse negati o schivati era da considerarsi un incapace, un giustizialista, un nemico del diritto. Anni persi. Certo, c'era il problema incarnato in Silvio Berlusconi, coinvolto in molti procedimenti giudiziari e, quindi, sospettato di volere legiferare a proprio favore. L'ozioso dibattito sull'uovo e la gallina, se fosse coinvolto in quei procedimenti in quanto soggetto politico o se fosse divenuto tale per difendersi dai procedimenti, ha accompagnato la colpevole inerzia. Apprendiamo ora, dalle parole del primo presidente della Cassazione, che tolto di mezzo lui ci sono «nuove speranze» e un «diradamento delle nubi». Che bello. Cosa prevede il menù? Qui prende corpo il raggiro. Il piatto forte della recente inaugurazione dell'an no giudiziario consiste nell'allungare i tempi della prescrizione. Non solo è abominevole, ma si giunge all'imbroglio di dire che vanno allineati a quelli degli altri Paesi. Roba da matti: in Francia va in prescrizione anche l'omicidio (da noi mai)! Il nostro problema sono i processi lunghi, sicché la soluzione non consiste nell'allungarne la validità. Sentite cosa ha detto Michele Vietti, presidente del Csm: «Fermiamo la prescrizione quando il giudice stabilisce che il processo va fatto». Come dire: se il giudice lo ritiene utile sospendiamo la legge. È una regressione millenaria, perché la prescrizione è un istituto che risale al diritto romano, e stabilisce il sanissimo principio che lo Stato non può perseguitarti per un tempo sproporzionato rispetto al reato presupposto (e non dimostrato). Che facciamo, torniamo a prima dei gladiatori? Invece si devono rendere perentori tutti i tempi previsti dalla procedura, che, invece, la magistratura sfora alla grande, sia in fase d'indagine che processuale (con ritardi scandalosi nel deposito delle sentenze). Il presidente della Cassazione ha affermato la «permanente validità del modello italiano di sistema giudiziario, caratterizzato dall'indipendenza del giudice e del pubblico ministero (messi sullo stesso piano e senza neanche ricordare la difesa n.d.r.), dalla pari dignità di tutte le funzioni giurisdizionali, dal governo autonomo della giurisdizione, dal presidio costituito dal Consiglio superiore della magistratura». Peccato che tale modello è sconosciuto altrove. Se questa è l'aria che tira, non esito a definirla: restaurazione reazionaria. Fra le colpe inestinguibili del centrodestra c'è l'avere perso mille occasioni, parlando di bischerate come il processo lungo e il processo breve, impiccandosi alle intercettazioni (a proposito: diceBersani cheora è il tempodella condivisione,ma la maggioranza di centrodestra propose, con nostro orrore, il disegno di Clemente Mastella, ministro del governo Prodi) e riconsegnato l'Italia all'oscuranti smo giustizialista. Fra le colpe imperdonabili della sinistra c'è l'avere ripudiato la propria tradizione garantista, pur di accucciarsi ai piedi di un potere che la minaccia da vicino e, soprattutto, da dentro. Fra le nostre colpe ci sarebbe quella di tacere davanti ad un tale scempio. Siccome non sono disposto a prendermela, ecco che rompo il clima idilliaco e qualifico il miracolo per quel che è: una terribile regressione. www.davidegiacalone.it La scoperta di «Tgcom 24» I pm di Perugia pagano 200mila euro un filmino inutile La ricostruzione in 4D del delitto di Meredith, finanziata con denaro pubblico, non è neanche entrata nel fascicolo del processo ::: SALVATORE GARZILLO  Chi scrive quest'articolo e chi lo sta leggendo ha partecipato alle spese del processo contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Secondo alcuni documenti (pubblicati ieri in esclusiva da Tgcom24), infatti, il Tribunale di Perugia ha liquidato 182.784 euro per la ricostruzione filmata del delitto di Meredith Kercher. Soldi versati alla «Nventa Id srl» (società di Lodi che utilizza sofisticate tecniche in 4D) che avrebbero dovuto sborsare i due presunti assassini ma che, a seguito della loro assoluzione, pagheranno gli italiani. Migliaia di euro per appena venti minuti proiettati una sola volta durante un'udienza a porte chiuse, tanto ininfluenti ai fini dell'inchie sta che non sono stati inseriti nel fascicolo del processo. È 2 aprile 2009: il procuratore di Perugia Manuela Comodi e il sostituto Giuliano Mignini incontrano Luigi Guadagno, per conferirgli l'incarico di realizzare una «ricostruzione con immagini virtuali delle fasi salienti del delitto, che accompagni la requisitoria del pubblico ministero». Luigi Guadagno, classe 1974, è il rappresentante e amministratore unico della Nventa. Alla società si chiede di «compiere una ricostruzione animata in 4D delle ambientazioni e della scena del delitto, tenendo in debito conto: le emergenze dibattimentali in ordine ai luoghi, orari ed altre vincolanti circostanze; le dimensioni reali dei luoghi da rappresentare; le relazioni tecniche e quelle della polizia scientifica». Insomma, una riproduzione fedele di quella notte tra 1 e 2 novembre del 2007. Doveva essere la prova definitiva, quella che avrebbe incastrato Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Invece niente, tempo e soldi sprecati. Nelle carte ufficiali sono riportate tutte le specifiche di pagamento: accanto alla voce «Onorario/Vacazioni» è segnato un importo di 152.320 euro, a cui si aggiungono 30.464 euro di Iva. Totale: 182.784 euro. Il filmino di venti minuti è costato come una produzione televisiva di successo, o se preferite come dieci Paranormal activity, il film horror che ha sbancato i cinema di mezzo mondo. Manco avessero ingaggiato Steven Spielberg. Secondo il Tgcom24, la convinzione di avere tra le mani i due responsabili dell'omicidio di Meredith avrebbe spinto i pm a chiedere la realizzazione del filmato, sicuri che quei soldi li avrebbero rimessi i fidanzatini, una volta condannati. Sappiamo com'è andata: il 3 ottobre scorso Amanda e Raffaele sono stati assolti con formula piena «per non aver commesso il fatto». Le pene di 25 e 26 sono state spazzate via. Per i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Perugia non hanno ammazzato la studentessa britannica, non l'han no violentata, non le hanno rubato soldi, carte di credito né telefono. Per farla breve, non sono loro i colpevoli, quindi le somme spese per il processo a loro carico ricadranno sulle casse pubbliche. E oltre al danno c'è la beffa: in un momento in cui i colossali ritardi dello Stato nel saldare i debiti verso le aziende sono alla ribalta per aver innescato chiusure a raffica, sul filmino di Perugia il bonifico è partito a tempo di record. Il 4 febbraio 2011 viene depositato nelle segreterie delle case circondariali di Terni e Perugia - dove risiedono rispettivamente Sollecito e la Knox - il decreto di liquidazione di indennità al dottor Guadagno. Il 7 febbraio, solo tre giorni dopo, in un documento dell'Ufficio contabilità del Tribunale di Perugia si legge che i due detenuti devono versare alla Nventa Id 182.784 euro, ma qualche rigo più sotto è aggiunto che «le somme sono provvisoriamente anticipate dall'Erario, salvo il recupero ai sensi di legge». E visto che i due giovani indagati sono stati prosciolti, i soldi li sgancia proprio l'Erario. Che è un modo carino per dire gli italiani. SENTENZA IN VISTA «A Milano», si è sfogato Silvio Berlusconi coi suoi collaboratori, «non c'è un collegio giudicante, mi attende un plotone di esecuzione». E aggiunge: «Puntano a distruggere me e il mio partito» Olycom . LA VITTIMA E LA FATTURA Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa in casa propria a Perugia, all'età di 21 anni, nella notte tra l'1 e il 2 novembre 2007. Sopra, uno stralcio del documento con cui lo Stato ha liquidato 182mila euro all'azienda che ha realizzato il video del delitto in 4D [Olycom]
10 Sabato 28 gennaio 2012 ITALIA @ commenta su www.liberoquotidiano.it La vera storia del viceministro I concorsi di Martone li giudicava il suo maestro ::: TOBIA DE STEFANO  Quattro domande retoriche a tutti i ventottenni laureandi d'Italia. Come mai non siete diventati dottori a 23 anni con 110 e lode? E perché non avete poi lavorato nello stesso studio legale del professore che vi aveva dato la tesi? E a quel punto, per quale motivo non avete provato e superato il concorso da professore associato a 27 anni in una commissione presieduta dallo stessodocente che vi aveva laureato e poi instradato nella carriera legale? E quindi, già che c'eravate, cosa vi ha impedito di provare l'avventura più ardua, quella da prof ordinario, appena 24 mesi dopo, con una giuria, che aveva a capo lo stesso «maestro» della vostra carriera universitaria, forense e didattica? Se non sapete rispondere a questi quesiti allora siete degli «sfigati» e potete chiedere delucidazioni in merito al neo viceministro del Lavoro, Michel Martone, e al suo mentore, quel Mattia Persiani (pare sia molto amico del papà magistrato Antonio) che ha seguito passo dopo passo l'escala tion dell'enfant prodige. E già perché il nostro si è laureato in giurisprudenza ancora fanciullo con una media di 29/30 e 110 e lode di voto finale ed il relatore era proprio Persiani. Poi, stando a quanto scrive in un post non proprio amichevole, il professor Francesco Coniglione, ordinario di storia della filosofia a Catania, Martone ha lavorato nello studio dello stesso Persiani. Quindi sull'onda dell'entusiasmo, ad appena 27 anni, si presenta a Teramo per il concorso da professore associato. E a capo della commissione (i giudici sono cinque) chi ci trova? Ancora Mattia Persiani. È un successo. Infine, non stanco, a soli 29 anni fa tappa a Siena, e prova l'ambi tissimo esame da professore ordinario. Sei degli otto candidati si volatilizzano e il futuro viceministro nonostante i giudizi non proprio lusinghieri di tre dei cinque commissari ottiene l'idoneità. Non c'è bisogno di dirlo a capo della giuria c'era l'onnipresente Mattia Persiani. Ma è proprio su quest'ultimo concorso che la carriera flash del futuro viceministro perde colpi. I giudizi dei commissari sul suo lavoro sono tranchant e, protetto dall'anonimato, uno dei giudicanti sentito dal “Secolo XIX” am mette: «Martone è un raccomandato di ferro iper-spinto da tutto il mondo». E così siamo andati a spulciare anche nella commissione che nel 2000 gli aveva dato l'en nesima carica, quella da ricercatore a Teramo. No, Persiani non era nella giuria presieduta, invece, dal prof Giampiero Proia. Proia però era tra i 5 docenti che hanno promosso Martone nel concorso da associato e con Persiani ha lavorato e scritto ben tre libri. Eh sì, bisogna ammetterlo, sarà pure preparato, ma l'enfant prodige del diritto ha davvero tutte le fortune. ::: I VIZI DELLA CASTA I furbetti delle affissioni Multe sui manifesti abusivi: la Casta deve oltre 1 miliardo Dal 1996 i partiti non pagano le sanzioni per i cartelloni elettorali Pisapia ha fatto ricorso per 417 mila euro. A Torino il Pdl ha 236 verbali Manifesti elettorali Milestone ::: BRUNELLA BOLLOLI  Ad ogni elezione la solita storia: città tappezzate di manifesti politici abusivi. E i partiti pagano la multa? Ma quando mai: la casta dal '96 ad oggi, con mossa bipartisan, prova ad evitare le sanzioni a suon di condoni. È vero che adesso il governo Monti con un emendamento al Milleproroghe ha detto stop: niente sconti ai cartelloni fuorilegge. Finora, però, nessuno ha sborsato un euro. Né il centrosinistra, che si professa paladino della legalità e fa proclami in difesa del decoro urbano, né il centrodestra che, zitto, almeno evita di predicare bene e razzolare male. Unici a dare battaglia su questo fronte i Radicali, che in assenza di calcoli ufficiali, hanno fatto due conti nelle principali città per vedere quanto i Comuni perdono dal mancato introito sulle affissioni. Morale: circa 100 milioni di euro di sanzioni a ogni tornata elettorale nazionale. Ma la cifra sale ben di più se si considera che solo a Milano, per le Comunali 2011, i partiti avrebbero dovuto sborsare 6 milioni e 130mila euro di ammenda. «Siccome dal 1996 ci sono state 12 elezioni nazionali tra politiche europee e regionali», spiega il radicale Mario Staderini, «i partiti si sono condonati una cifra superiore al miliardo di euro (1,2), senza considerare le elezioni comunali che si tengono in date distinte». Nel capoluogo lombardo, tra gli sfidanti a Palazzo Marino la vera sorpresa è stata Manfredi Palmeri, lanciato da Fli e dal Terzo Polo. Non è diventato sindaco, ma vanta il record della multa più salata: 584mila euro per i cartelloni fuorilegge, contro i 417mila euro dell'attuale sindaco Pisapia (Sel) e i 70mila euro dell'uscente Letizia Moratti. Nell'elenco dei verbali comminati ai consiglieri comunali meneghini per i cartelloni abusivi, figurano tra gli altri Roberto Biscardini del Psi (59mila euro di multe), Stefano Boeri del Pd con 78mila euro, Benedetta Borsani 179mila euro, Milly Moratti con 51mila, Roberto Caputo oltre 73mila, Magdi Allam 102mila euro, la finiana Barbara Ciabò (83mila) Marco Clemente 58mila euro, il pidiellino Giulio Gallera con 76mila, Sara Giudice 14mila, l'ex capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino con 88mila euro. Multato anche l'attuale assessore Pierfrancesco Maran per 14mila euro, il Pdl Marco Osnato per 169mila, l'Udc Pasquale Salvatore 24mila, il Pdl Pietro Tatarella per circa 40mila, Pillitteri, il collega di partito Anton Luca Romano per 255mila. Pagano? Il sindaco Pisapia no: ha annunciato ricorso sostenendo che i manifesti fuorilegge non sono i suoi, ma quelli di alcune liste che lo hanno sostenuto. Ma oltre ai candidati ci sono i partiti che fanno i furbetti. Come Rifondazione comunista: 776mila euro di multa. Segue la Lega con 745mila, il Partito Italia Nuova con 493mila, il Pdl con 387mila, il Pd con 380mila, l'Italia dei Valori con 187mila, Sel con 269mila. Se ci spostiamo a Torino la situazione cambia poco. Nella lista delle irregolarità accertate dalla polizia municipale compaiono tutti: dal Pdl con 236 violazioni rilevate, ai Moderati con 163, al Pd con 77. Prc con 57, Sel con 31, Lega e Idv a pari (de)merito: 17. Contando anche i partiti minori, nota un'inchiesta dell'Espresso, si arriva a più di 700. E il costo della singola sanzione varia da 206,58 a 1549,37 euro. A Roma, dove i manifesti politici fanno parte del paesaggio, i casi fuorilegge sono così tanti (i partiti hanno debiti per 10 milioni di euro) che il Comune ormai dispera di potere fare cassa dalle multe. Il perché lo spiega Alessandro Marchetti, segretario generale del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipale): «Se non sono colti sul fatto basta che i partiti dichiarino “i manifesti stavano in sede, non sappiamo chi li ha messi” e la multa viene annullata». Se invece vengono colti sul fatto «scatta la multa e in teoria devono pagare». Se non li salva il condono. Per Staderini, che ricorda come i Radicali non partecipino al far-west dei cartelloni elettorali, «a parte il danno economico per i Comuni, che pagano milioni per le spese di defissione senza neanche incassare un euro, è una questione di democrazia».
27Sabato 28 gennaio 2012 @ commenta su www.liberoquotidiano.it Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi. Filo diretto con Maurizio Belpietro vai su www.liberoquotidiano.it e clicca Numero verde 800 - 984824CERTIFICATO N. 7184 DEL 14/12/2011 ISSN 1591-0423 La tiratura di sabato 28 gennaio 2012 è di 175.812 copie WebSystem - Gruppo24Ore Concessionaria esclusiva per la pubblicità Direzione Milano 20146, Via Winckelmann 1 Tel. 02.24424611 Fax 02.24424490 Filiale di Roma 00196, Via C. Beccaria 16 Tel. 06.69548111 Fax 06.69548125 Concessionaria per la pubblicità sul WEB Via Pisacane,1 - 20016 Pero (MI) Italia Tel. +39 02 30223462 Fax +39 02 30223058 e-mail: marketing.websystem@ilsole24ore.com sito internet: http:/websystem.ilsole24ore.com Per l'attivazione si prega di inviare i dati precisi dell'intestatario dell'abbonamento, unitamente alla ricevuta del versamento effettuato, al Fax 02.999.66.279 Ufficio Abbonamenti e arretrati del quotidiano: Tel. 02.999.666 e-mail: abbonamenti@liberoquotidiano.it Orario: 10.00-12.30 (dal lunedì al venerdì) Arretrati del solo quotidiano: disponibili, salvo esaurimento scorte, le copie dell'ultimo anno. 3,00 cad. con richiesta scritta, accompagnata dall'importo in valori bollati, indirizzata a Libero - Uff. Arretrati Viale L. Majno, 42 20129 Milano Abbonamenti nazionali  12 mesi: 6 giorni .................................. 290  6 mesi: 6 giorni .................................. 155  3 mesi: 6 giorni .................................. 85  12 mesi: 5 giorni .................................. 250  6 mesi: 5 giorni .................................. 130  3 mesi: 5 giorni .................................. 70  12 mesi: 4 giorni .................................. 205  6 mesi: 4 giorni .................................. 105  3 mesi: 4 giorni .................................. 60 Il versamento dovrà essere intestato a: Editoriale Libero S.r.l. Viale L. Majno, 42 - 20129 Milano Modalità di pagamento:  versamento su C/C Postale n. 41953050  Bonifico banc. Unicredit s.p.a. Largo Angelo Fochetti 16, Roma IBAN: IT43B0200805346000500035665  Carta di credito sul portale www.liberoquotidiano.it tivare e favorire le assunzioni, le inibisce e scoraggia con proteste e posizioni in contrasto con la logica e il libero mercato. Per loro un imprenditore ha solo l'obbligo di assumere ma non il diritto di licenziare, neanche per giusta causa. È logico, allora, che la disoccupazione si cronicizzi e si consolidi. Lapalissiano. Roberto Brambilla e.mail LA GRANDE CRISI/3 Basta attacchi dalle agenzie di rating Il dipartimento del Commercio Usa ha annunciato che l'economia è migliorata nell'ultimo quadrimestre del 2012. Congratulazioni! È giunta l'ora che gli americani si facciano i fatti loro e non vengano più a rompere le uova nel paniere all'Europa tramite le loro agenzie di disinformazione, ammantate dal termine tecnico di rating. Luigi Fassone Camogli (Ge) FISCO Puniamo gli evasori del mondo calcistico In Italia per i grossi evasori si inventano leggi di sanatoria assurde, come quella sulla spalmatura delle tasse non pagate al fisco dai calciatori. Ritengo che i presidenti che non versarono all'erario i contributi dei calciatori non andavano premiati ma mandati in galera, perchè erano grandi evasori fiscali. Biagio Sannicandro Bari SEGRETI DEL VATICANO Smascherati gli altarini del Papa Le vicende di malaffare in Vaticano raccontate da Gianluigi Nuzzi su La7 con corredo di inoppugnabile documentazione cartacea nella trasmissione «Gli intoccabili» sono di per sé riprovevoli. Ancora peggiore però è l'impressione che si ricava leggendo che anziché essere indotto alla vergogna dalla rivelazione di tali diffusi episodi di corruzione, il Vaticano, nella persona del portavoce della Santa Sede, adombra eventuali iniziative legali a tutela di una onorabilità che in quei frangenti è parsa quanto meno latitante, ma ormai tutti sanno anche a proposito di Oltretevere che tutto il mondo è paese. Antonio Benazzo Roma ORGOGLIO NAZIONALE Il passato tedesco e la nostra umanità A quel giornalista dello «Spigel», dovrebbe essere ricordato che il popolo italiano ha un'umanità che i tedeschi se la sognano. In passato i tedeschi hanno appoggiato un regime di assassini, senza fare alcuna opposizione. Sergio Camelo Roma POVERA ITALIA Un popolo di santi e di trasmigratori Scritta all'Eur «Un popolo di poeti (Sanguineti) di artisti (Benigni/ Guzzanti/ Luttazzi/ Crozza/ Littizzetto...) eroi (Bentivegna) / di santi (San t'oro) di pensatori (Vattimo/ Vendola/ Travaglio /Scalfari /Eco /Mauro....) di scienziati / di navigatori (Schettino) di trasmigratori (Battisti)». Lucio Flaiano Pescara PIRATI DELLA STRADA Come prevenire gli incidenti mortali Ormai è cronaca quasi quotidiana quella dei pirati della strada che ammazzano e tirano dritti. Si vogliono comminare pene severe. Nessuno però pensa che certe follie vadano prevenute. Sono anni che non vedo una pattuglia fermare qualche tamarro con sei tubi di scappamento che sfreccia per le strade dei centri abitati. Si preferiscono le tranquille e redditizie multe per divieto di sosta o le trappole elettroniche dei semafori con il giallo di quattro secondi. Si vuole solo far cassa, anche perché a fermare certa gente si rischia di far la fine del vigile di Milano. Giancarlo Moruzzi Bolgare (Bg) un rock» per noi ragazzi eri un mito. Mi dispiace, ma debbo constatare che il mito che ti sei costruito si è sfaldato in un arrogante personaggio pieno di quella spocchia che tu stesso, da giovane, avevi combattuto. Ti sei tramutato in una farsa di guru, un filosofo del nulla, un tetro parolaio. Roberto Pepe e.mail IL MOLLEGGIATO/2 Paghiamo il canone per sorbirci comizi Celentano: a Sanremo gli si permetterà di dire e fare tutto, senza la pubblicità che lo interrompa. Non si fa neppure coi capi di Stato. Sarà un ottimo cantante il Molleggiato, ma non andrebbero incoraggiati questi suoi comportamenti. Non vorrei che un pubblico obbligato a pagare il canone sia costretto altresì ad ascoltare possibili strafalcioni o comizi. Romolo Ricapito Bari PRECISAZIONE Le strade ferrate sono già privatizzate Con riferimento alla lettera “Bisogna privatizzare le ferrovie” del 24 gennaio, occorre precisare che Trenitalia non opera in una condizione di monopolio. Sia nel trasporto merci che in quello passeggeri sono infatti al momento operative in Italia 32 imprese private che pongono il nostro Paese ai primi posti in Europa nella liberalizzazione del mercato ferroviario. Al contrario poi di quanto scritto, là dove è stata privatizzata la rete, come in Gran Bretagna, i costi sono aumentati non solo per i pedaggi delle imprese ferroviarie, ma anche per l'impegno finanziario dello Stato e dunque per i cittadini inglesi, con abbonamenti per i pendolari che arrivano a prezzi 10 volte più alti di quelli di Trenitalia. Quanto al bilancio, forse il lettore non sa che FS Italiane, che perdeva oltre 2 miliardi di euro all'anno, grazie all'a ttuale management è tornata in utile. Federico Fabretti Direttore Centrale Media Ferrovie dello Stato Italiane ANCONA AOSTA BARI BOLOGNA CAGLIARI CAMPOBASSO FIRENZE GENOVA L'AQUILA MILANO NAPOLI PALERMO PERUGIA POTENZA PRATO ROMA TORINO TRENTO TRIESTE VENEZIA 3 0 5 2 7 -1 1 5 1 2 5 10 -2 -2 1 -1 0 0 6 0 8 1 10 6 14 6 8 8 6 5 12 14 6 6 8 11 2 3 8 6 Temperature previste oggi MIN MAX MIN MAX Dati meteo a cura di 3BMeteo.com,elaborazione grafica centimetri.it NORD: molto nuvoloso con deboli fenomeni su Nordovest, Lombardia ed Emilia, nevosi a bassa quota o anche al piano la notte. Temperature in calo, massime tra 2 e 7. CENTRO: nubi in aumento da ovest sino a cieli molto nuvolosi con piogge su ovest Toscana e localmente Sardegna. Fiocchi sull'alta Toscana. Temperature stabili, massime tra 7 e 12. SUD: nuvolosità medio-alta in ispessimento da ovest; nubi più compatte sulle Ioniche con piogge la notte su Salento e Siracusano. Temperature stabili, massime tra 9 e 14. NORD: fenomeni su Nordovest, Lombardia ed Emilia, nevosi a bassa quota o al piano in Piemonte, in esaurimento. Aperture sul Triveneto. Temperature stabili, massime tra 3 e 8. CENTRO: nubi in lento diradamento sulle Tirreniche con piogge al mattino in Toscana. Peggiora su Sardegna ed Adriatiche, ivi con neve dai 900m. Temperature stabili, massime tra 7 e 12. SUD: peggiora con piogge su Sicilia, Calabria ed entro sera dorsale e basso adriatico con neve oltre i 1000-1200m. Temperature stabili, massime tra 9 e 14. NORD: schiarite al Nordovest, salvo nebbie al piano e nuove nevicate la notte sulle Alpi. Nuvoloso altrove ma asciutto. Temperature in ascesa ad ovest, massime tra 4 e 9. CENTRO: fenomeni, nevosi dai 700-900m, sulle Adriatiche in assorbimento da nord. Maltempo in Sardegna, nubi in lento aumento altrove. Temperature in calo ad est, massime tra 6 e 11. SUD: precipitazioni sparse su Sicilia, bassa Calabria, dorsale campano-lucana ed alta Puglia. Tendenza a miglioramento. Temperature stabili, massime tra 9 e 14. Su FAMIGLIA Sono contrario al divorzio breve È stato ripresentato un disegno di legge sul divorzio breve, già insabbiato dal parlamento per motivi di opportunità sociale. Il momento non poteva essere meno indicato nei confronti dei figli a motivo dell'emergenza educativa acutizzatasi in anni recenti. Gli insegnanti sono i migliori testimoni di questo scivolamento diffuso nel comportamento riprovevole degli scolari. Inoltre, in presenza della crisi economica, i costi economici conseguenti al divorzio si accrescono sempre più. Bruno Mardegan Milano ESTERI Preoccupa la sfida della Cina agli Usa Non perdiamo d'occhio i focolai di tensione che possono perturbare l'economia globale. Le frizioni emerse tra il presidente Usa Obama e il cinese Hu-Jintao ne sono una prova lampante. Obama ha rimproverato a Pechino il passo lento delle riforme e il mancato apprezzamento dello yuan. Sebbene abbia lanciato un'iniziativa per liberalizzare gli scambi nell'area pacifica, Obama è sensibile alle imprese Usa che reclamano protezione, ritenendo impari la lotta con la concorrenza cinese sovvenzionata. Hu non si è però scomposto più di tanto e ha ribattuto ad Obama che un apprezzamento dello yuan non risolverebbe i problemi americani. Ma la propensione di entrambi, a guardare prevalentemente agli interessi di casa propria dimenticando il bene comune di una libera e leale concorrenza globale, non può che preoccupare. Patrizio Pesce Livorno IL MOLLEGGIATO/1 Celentano basta torna a cantare Caro Celentano ti scrivo per dirti che quando ancheggiavi cantando «il tuo bacio è come
31Sabato 28 gennaio 2012SPETTACOLI @ commenta su www.liberoquotidiano.it «Chiambretti Sunday Show»: il folletto non si diverte più Complimenti per la trasmissione di FRANCESCO SPECCHIA  «Ci hanno tolto tutto: i budget, i giornali, i buoni pasto ma non le ballerine...»: e tah-dah, eccoti irrompere in studio, al posto del solito corpo di ballo stile Broadway due sole danzatrici -una tappa e una gigantessa - grossolana metafora della crisi che coinvolge anche la tv. È questa l'unica novità - e figurarsi le altre- di Chiambretti Sunday Show, il programma che il nostro miglior funambolo televisivo ha affidato alle sorti del prime time domenicale di Italiauno. Non è andata bene. Anzi diciamo pure che come ascolti è stata una tragedia: share 5%. Conoscendo Chiambretti avrà sgozzato almeno un autore e un paio di stagisti. Eppure l'uomo era abbastanza in palla: battuta pronta, irruenza addolcita probabilmente dalla fresca paternità, migliore capacità di trattenere il proprio talento a scapito di quello altrui (come nel caso del Mago Forest o di Platinette avvocati in un finto processo). Ma qui c'è un evidente problema di dilatazione dei tempi e di dilatazione dell'ego; che rallenta i ritmi comici e rompe quello - di solito sincopato - delle interviste. Prendete quella a Peter Dinkalage, un Robert Redford in miniatura vincitore del Golden Globe come attore poliedrico alla scuola di Lumet e Oz. Si può accoglierlo con la domanda «Crede che la sua attività aiuti i malati di nanismo “col cuore troppo vicino al buco del culo”...?». A parte l'intenzione ironica, occorrerebbe, per non spiazzare lo spettatore di prima serata, almeno: a) indicare la citazione al Giudice di De Andrè; b) non proseguire, pruriginosamente, il dialogo sull'argomento nanismo, soprattutto se sei il conduttore e ti metti al livello dell'intervistato («Io sono come lei...», dice Piero che è solo basso, a Dinklage che soffre davvero di acondroplasia); c) Evitare di ficcare nell'intervista donnine da lapdance che avviluppano l'ospite, giusto per sottolineare il più trito dei luoghi comuni sessuali: i nani trombano più degli altri. Non fosse stato per l'ironia di Dinklage (che, riproposto su Italia 1 in terza serata, ha fatto il 13%), qui non se ne sarebbe usciti vivi. Idem per il processo. Roba stravista dai tempi di Ippoliti; ma bravo, nell'altezzoso distacco, Costantino della Gherardesca. Però sono dettagli. In attesa di altre puntate registriamo il dato fondamentale: Pierino sembra non divertirsi più... Venerdì 3 esce «Hugo Cabret» RACCOMANDATISSIMO Arriva Scorsese, Oscar quasi sicuro ::: Palcoscenico Una madre femminista Una figlia islamica Un'autrice con pretese ::: CARLO MARIA PENSA  L'Islam, l'immigrato, l'integralismo,la fede, le diversità, l'emancipazione, la donna musulmana, la sua libertà, il capo coperto da un velo. Tutto questo e altro ancora sono le voci, le figure, le immagini, le paroledi unmondoentrato ormainelle cronache quotidiane dei nostri giorni. Nel quale tenta di trasferirci un testo presuntuosamente drammatico di Sabina Negri che si sta rappresentando all'Out-Off di Milano: “Mia figlia vuole portare il velo” è il titolo di questo racconto a due voci che si svolge in una casa di Parigi, dove Fatima sta preparando la festa di laurea di Jasmine, la figlia. La quale all'improvviso dichiara che vuol portare il velo. Per Fatima è il crollo dell'universo in cui è sempre vissuta, ma a nulla valgono i suoi tentativi di ridurre Jasmine alla ragione, né a placare la disputa vale l'intervento del marito-padre che appare sullo schermo del computer. Fine del dramma, dunque, che dramma non riesce ad essere nonostante la franca regia di Lorenzo Loris, e l'in terpretazione meravigliosa di Caterina Vertova, con Alice Torriani e, in e-mail, Alessandro Haber. CRONACA OVVIA DI UNA COPPIA Un marito e una moglie: “Due di noi”, insomma, come vuole il titolo della nuova commedia di Michael Frayn arrivata ora in Italia; nuova mica tanto, la sua prima rappresentazione, a Londra, risalendo al 1970, comunque accolta col più vivo successo al teatro Manzoni di Milano, interpreti Lunetta Savino ed Emilio Solfrizzi. Un inno, si fa per dire, alle scocciature del matrimonio, alla noia della vita coniugale. Si comincia con lui e lei che tornano a Venezia per ricordare il loro viaggio di nozze: e qui sono disturbati dai frignii, dai pianti, dalle lamentele del figlioletto. Atto secondo: in casa, lei parla; parla senza una pausa e lui, sfogliando un libro, risponde soltanto accavallando una gamba o agitando un piede. Vediamo allora -e siamo al terzo atto- se si può stare un po' allegri in una cena con amici; ma anche qui gli inviti li fa lui, gli inviti li fa lei, e la serata è un disastro. Il vittimismo paga sempre Fine del teatrino: Celentano e Sanremo fanno pace ::: GIORGIO CARBONE  Venerdì 3 uscirà anche in Italia Hugo Cabret di Martin Scorsese. Che domenica 26 vincerà l'Oscar. Volete scommettere? In America stanno scommettendo da un pezzo e i bookmaker lo danno ampiamente in vantaggio. È vero che le “nominations” gli hanno messo accanto, in dirittura finale, il francese The artist, ma Hugo sembra avere più sprint nei garretti. Lo sprint glielo danno: 1) il plauso unanime della critica (mentre Artist per alcuni recensori è sembrato troppo rivolto ai cinephiles) 2) la sua etichetta di film domenicale (cosa che ha sempre commosso le giurie degli awards. 3) le meraviglie del 3D. Il 3D, com'è noto, è parecchio contestato. Nella maggior parte dei film agli spettatori è apparso perfettamente inutile. Inutile e costoso perché in molti locali il biglietto per i tridimensionali è maggiorato. Ma in Hugo Cabret le immagini in rilievo, sono splendide, lussureggianti, l'ul timo strillo in fatto di tecnica cinematografica. Quarto e più importante motivo: se il target principale è chiaramente il pubblico per famiglie, i cinemaniaci sono abbondantemente accontentati. Non solo per la scelta ruffiana tra i personaggi di Georges Melies (Ben Kingsley) uno dei padri del cinema. Ma anche per la riproposta pari pari (ma in 3D) nel fotogramma mitico di Melies: la Luna colla faccia umana e colla bocca aperta (in Hugo un razzo è sparato in un occhio del satellite). Di che parla poi Cabret? Lo raccontiamo per quanti davanti alla candidatura all'Oscar hanno espresso il loro stupore (Hugo che roba è?). Hugo è un ragazzino francese (Parigi anni '30). Lo inventò lo scrittore (e illustratore) Brian Selznick col libro “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret”. Libro che deve aver commosso Martin Scorsese al punto d'averlo indotto, alle porte della vecchiaia, a una full immersion nel mondo piccino. Nel film Hugo è impersonato da Asa Butterfield (dove l'abbiamo visto? Era il figlio del carceriere nazista in “Il bambino col pigiama a righe”). Vive collo zio, riparatore di orologi alla Gare de Lyon e sogna di scoprire la verità sulla scomparsa del padre (Jude Law) durante un incendio. Unico legame col ricordo del genitore: un robottino scampato al rogo. Che sembra solo un piccolo ammasso di ferraglia, ma in realtà è una creatura dagli infiniti poteri. Per farlo tornare in vita occorre solo l'affetto e la vicinanza di una persona molto affettiva e molto sensibile (Hugo, chi se no?). Ma il robottino non è l'unico personaggio a popolare la vita (o l'immagi nazione?) di Cabret. Nel cast figurano anche Chloe Moritz (anche più sciroccata che in Diario di una schiappa): Melies appunto (ridotto da inventore del cinema a commerciante di giocattoli). Per non parlare dell'incredibile Sascha Baron Coen che impersona l'ignobile direttore della stazione. Certo, se l'Oscar è pressochè sicuto, i risultati al botteghino risultano più incerti. In America Hugo è andato bene ma non benissimo (50 milioni di dollari). Nel resto del mondo è andato (finora) discretamente ma non bene (25 milioni). Certo se Cabret fa incetta di Oscar una bella spinta la riceve senz'altro. L'Award per il miglior film potrebbe trasformare una pellicola che le famiglie oggi “possono” vedere in quella che ogni under 10 “deve” vi sionare. Una scena di «Hugo Cabret», film di Scorsese ambientato negli anni '20 Webphoto ::: MILANO  Claudia Mori due giorni fa: «Mi sembra difficile che Adriano possa andare a Sanremo, ma deciderà lui». Celentano due giorni fa a Gianmarco Mazzi: «Se tu non chiarirai come stanno le cose, io al Festival non verrò». Ieri Mister Coerenza Celentano annuncia che al Festival ci sarà, ma guarda che sorpresa, e allora abbiamo fatto bene a chiamare “teatrini” o “manfrine”, le lamentele del Molleggiato nei confronti della Rai e la minaccia di disertare il Festival di Sanremo dove per lui stanno già srotolando i tappeti rossi. Per un semplice motivo Celentano non avrebbe rinunciato alla kermessona ligure: 300 mila euro a sera per un massimo di 750 mila euro. Mica è scemo Adriano. Che poi abbia tirato in ballo sms, contratti, libertà editoriale, spot, cavilli, siamo d'accordo tutti. Sempre mettendo coraggiosamente davanti la moglie-manager Claudia Mori, sia chiaro. Adriano insegna che il vittimismo paga sempre, perché ha ottenuto, punto per punto, tutto quello che desiderava: massima libertà a Celentano nei suoi monologhi, pur nel rispetto delle leggi e del Codice etico della Rai; prima performance senza spot, in quanto considerata evento eccezionale (sul modello degli interventi di Roberto Benigni che lo scorso anno commentò l'inno di Mameli) e possibili interruzioni negli interventi delle serate successive solo nel caso in cui superino gli intervalli tra un break e l'altro. Confermato anche il compenso di Celentano (vedi sopra). C'è da augurarsi che per 300 mila euro a serata, cifra in “linea”con gli inni al risparmio, non ci infligga i suoi leggendari e interminabili silenzi. Che canti, magari. Lui che pretende (pare) di conoscere in anticipo le domande delle interviste e che censura i libri che lo riguardano diventa il simbolo della libertà dell'artista. Non fa una piega. Intanto, è certo, ci sarà la campionessa di nuoto Federica Pellegrini. Sarà la primadonna (ormai dire valletta pare sia un'offesa) di una delle cinque serate. «Sono onorata di questo invito. Mi emoziona molto l'idea di salire su quel palco che ho visto tante volte in tv». La nuotatrice, impegnata in questi giorni in Arizona per gli allenamenti in vista delle Olimpiadi di Londra, aggiunge: «Arrivare sul palco dell' Ariston mi metterà parecchia tensione ma direi che quella posso affrontarla perchè mi sono abituata sul fronte sportivo...». A vestire Federica sarà Giorgio Armani. A.MEN. INSCINDIBILI Claudia Mori e Celentano
29Sabato 28 gennaio 2012CULTURA @ commenta su www.liberoquotidiano.it CASTELLUCCI L'antico almanacco della Bassa  Comincia domani, almeno così dicono qui in campagna, il periodo più freddo dell'anno: i «giorni della merla». La leggenda racconta che una merla con i suoi due piccoli Merlino e Merlotto, il 29 gennaio di un anno remoto, per trovare un poco di tepore, si rifugiò in un comignolo e, a causa del fumo, tutti e tre da bianchi che erano divennero neri e, da quel dì, tutti i merli nascono neri. Leggende a parte, i giorni dal 29 al 31 gennaio difficilmente concedono temperature sopra lo zero e, così, anche gli almanacchi (ancora consultati dalle mie parti) hanno vita facile nel prevedere freddo e ghiaccio. Ma quest'anno il più antico almanacco italiano, nato a Piacenza nel 1799 dalla penna di Padre Luigi Tagliaferri, cioè «L'antico e vero “Solitario Piacentino”, attento contemplatore delle stelle e del corso de' pianeti, ossia il Vero Meteorologico Calendario per l'anno bisestile», prevede abbondanti nevicate per tutto il mese di febbraio. Ci sarà da fidarsi? Chi può dirlo. Intanto qui nella Bassa le pale da neve vanno a ruba… Mondo piccolo di EGIDIO BANDINI La pièce oscena ci costa 200mila euro Lo spettacolo accusato di essere blasfemo incassa contributi pubblici perché ritenuto «innovativo» ::: ANDREA MORIGI  Le bestemmie si pagano care. Mettere in scena lo sterco associato al volto di Cristo è giudicato, dal ministero per i Beni e le attività culturali, un atto meritorio compiuto da un'impresa di innovazione nel campo della ricerca e della sperimentazione teatrale. Per questo, la Societas Raffaello Sanzio di Cesena, del regista Romeo Castellucci, si è intascata nel 2011 la somma di 183.520 euro a cui se ne aggiungono altri 13.002 per attività svolte all'estero. Aveva deciso così la Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, «sulla base di un progetto artistico sottoposto alla valutazione di un'apposita commissione di esperti». Beninteso, «rimanendo esclusa qualunque attività di revisione delle opere, poiché, sin dal 1998, non è più consentita alcuna forma di censura preventiva ai testi teatrali». Sono le parole del rappresentante del governo, il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Guido Improta, chiamato ieri a rispondere, nell'aula di Montecitorio, a un'interpel lanza urgente del deputato della Lega Nord Massimo Polledri e sottoscritta da una cinquantina di parlamentari sul caso della rappresentazione teatrale ospitata in questi giorni a Milano dal Teatro Franco Parenti. Altro che tagli alla spesa È un compito assai arduo, per l'esecutivo Monti, quello di illustrare decisioni prese dal governo precedente, espressione di una maggioranza parlamentare di centrodestra. Anche perché grazie alla riduzione dell'en tità dei capitoli di spesa destinati al teatro, magari, si poteva fare qualcosa di più nella necropoli di Pompei. E comunque, nell'ottica dei tagli alla spesa pubblica, sarebbe stato possibile un risparmio, senza troppi danni per il patrimonio culturale italiano. In fondo, è inevitabile che si operi in base a criteri di scelta. Nessuno auspica la censura, ma, come fa notare polemicamente Polledri nella sua replica, «se ci fosse stata l'immagine di Maometto al posto dell'immagine del volto di Cristo, la scena sarebbe stata performata? Tutte le religioni sono uguali? Non credo. Ma se ci fosse stata giustamente l'immagine del Presidente della Repubblica?». Ci è stato particolarmente attento Castellucci, ormai espertissimo nell'arte di trasformare i soldi dei contribuenti in escrementi. Dal 2007 a oggi, ha ricevuto dalle casse dello Stato la cifra complessiva di un milione e 15.881 euro. Nonostante la legge sulla trasparenza, il sito del ministero dei Beni culturali non consente ancora di ricostruire la sua storia precedente. Per ora, sono certificati i contributi che gli sono stati riconosciuti nel 2007 (200mila euro), nel 2008 (201.419 più 10mila per attività all'estero), nel 2009 (192.485 più 20.158 più 19.623 per attività all'estero, nel 2010 (175.674) e nel 2011 (183.520 più 13.002). Cosa vada a fare oltreconfine la compagnia teatrale di Romeo Castellucci è già nelle cronache. Nello spettacolo del festival di Avignone granate venivano lanciate da bambini contro il dipinto. Il volto di Cristo era invaso da liquami, che davano l'impressione, ampliata anche da effetti olfattivi, per rendere più vivo l'odore degli escrementi. Insomma, è un'opera intrisa di incontinenza agita e rappresentata. Lo spettacolo, nei prossimi mesi, sarà portato in Belgio, Olanda, Germania, Lituania, Bielorussia e nuovamente in Francia. Se per esportare questo tipo di cultura italiana all'estero sia necessario sottrarre quattrini alla sanità o ai servizi pubblici, oppure se comporti l'imposizione di nuove tasse, lo giudica una commissione di esperti, nominata in base a chissà quali criteri. Il bello e l'orrido trasgressivo Chi difende Castellucci, del resto, lo fa in nome della libertà d'espressione. Alcuni, perfino, tenendo conto dell'intenzione dell'artista, le cui dichiarazioni, rese prima della messa in scena a Milano, sono state interpretate come una sorta di preghiera. Ma Polledri si chiede, e lo fa presente in una sede istituzionale, «se le intenzioni dell'artista possono essere criterio ultimo con cui giudicare un'opera», oppure non vi sia «un'oggetti vità», «un bello e un brutto che prescindono dalle intenzioni». Risuonano così a Montecitorio le parole di Papa Benedetto XVI, che insiste sulla necessità di evangelizzare attraverso la via pulchritudinis, cioè la via della bellezza. Secondo il Pontefice, «l'oscenità e la trasgressione non dipendono dalle intenzioni dell'arti sta». Forse non sarebbe nemmeno necessario ricorrere al magistero pontificio per rendersi conto, con il solo aiuto della retta ragione, che «se qualcuno - ed è successo - mette in scena uno stupro di gruppo, con tutte le sue caratteristiche più oscene e ripugnanti, e poi afferma che il suo scopo è denunciare la violenza contro le donne, il presunto fine, condivisibile, del regista non giustifica il mezzo che rimane oggettivamente pornografico», commenta Polledri. Non mancherà certo chi concluderà che, tutto sommato, grazie anche all'inge gno di Castellucci, sollecitato dai quattrini elargitigli dallo Stato, anche in Parlamento si è parlato del volto di Cristo. L'ombra della cristianofobia Ma non era quello l'inten to di Castellucci, il quale, in un'intervista del 2002, svelava le sue vere motivazioni: «L'Angelo dell'Arte è Lucifero. È Lui il primo che assume le sembianze e le fattezze di un'altro. È Lui il primo ad aver sdoppiato il linguaggio, salvo poi tradurlo. È Lui il primo, e l'unico, ad aver dominato l'arte della trasformazione. Egli proviene dalla zona del non-essere. L'unica possibilità per lui di tornare alla zona dell'Essere è farlo con la voce, il corpo, il nome di un altro. A questo serve il teatro. Questa zona del non-essere è la zona genitale di ogni atto creativo. Questo permette la distruzione, che è condizione per scongiurare ogni eventuale superstizione». A meno che sul palcoscenico non si sospendano i giudizi morali, le conseguenze dell'opera teatrale Sul concetto di volto nel figlio di Dio non si riducono all'offesa verso i credenti. A coloro che hanno manifestato per protesta e anche a quelle centinaia di persone che non sono scese in piazza ma il 24 gennaio hanno partecipato a una messa di riparazione nella chiesa milanese di San Pio X, è già stata appiccicata addosso l'etichetta di intolleranti. Con tanto di timbro della Repubblica italiana. La cristianofobia inizia anche così, concedendo contributi pubblici a chi li usa per intonare un inno a Satana. SULLA SCENA Un momento dello spettacolo di Castellucci, con il vecchio padre piangente ::: IL CASO LA PRIMA Martedì a Milano si è tenuta la prima dello spettacolo «Sul concetto di volto nel Figlio di Dio» di Romeo Castellucci. La pièce è stata contestata da alcune associazioni cattoliche perché ritenuta «blasfema», visto che il volto del Gesù di Antonello da Messina presente nella scenografia viene sporcato con un liquido scuro e poi strappato. NIENTE CENSURA Su «Libero» Antonio Socci si è espresso contro la censura preventiva allo spettacolo, considerandolo non blasfemo, almeno nelle intenzioni. LA RECENSIONE «Libero» ha recensito negativamente lo spettacolo, ma solo dopo averlo visto, difendendo comunque il diritto di Castellucci a essere rappresentato.
25Sabato 28 gennaio 2012 A ACEA 4,75 -0,67 4,7652 4,288 4,986 -2,82 19/12/11 1.011,6 ACEGAS-APS 3,68 -0,65 3,6732 3,294 3,75 12,26 11/07/11 202,3 ACOTEL GROUP 23 17,95 21,6136 17 23 17,95 26/05/03 95,9 ACQUE POTABILI 0,691 0,22 0,6889 0,64 0,732 -3,36 02/05/06 24,9 ACSM 0,66 0,61 0,6497 0,619 0,66 1,46 04/07/11 50,6 AEDES 0,0581 -4,75 0,0601 0,0554 0,0652 -4,91 07/05/07 42,4 AEDES 09-2014 W 0,0079 2,6 0,0081 0,0065 0,01 -11,24 07/05/07 42,4 AEFFE 0,605 2,72 0,599 0,568 0,64 2,98 18/05/09 65 AEGON 3,674 -3,26 3,6943 3,074 3,882 17,23 25/04/08 579,8 AEROPORTO DI FIRENZE 8,96 - 8,9564 8,45 10 -10,31 09/05/11 81 AGEAS 1,569 -5,48 1,6009 1,201 1,66 31,08 02/05/08 3.689,8 AHOLD KON 10,31 -0,19 10,3191 9,65 10,33 6,84 26/04/11 1.228,8 AICON 0,122 - 0,122 0,122 0,122 - 13,3 ALCATEL-LUCENT 1,4 - 1,3981 1,228 1,56 15,7 04/06/07 3.244,5 ALERION 4,066 2,16 4,0234 3,858 4,29 -1,55 18/04/11 178,9 ALLIANZ 85,05 -0,35 85,2293 72,3 85,4 15,87 05/05/11 38.604,2 AMBROMOBIL 14 W - - - - - - 05/05/11 38.604,2 AMPLIFON 3,47 -0,29 3,4749 3,096 3,48 6,05 09/05/11 767,2 ANSALDO STS 7,535 1,48 7,6331 7,275 7,535 2,45 23/05/11 1.054,9 ANTICHI PELLETTIERI 0,149 -1,97 0,1488 0,149 0,2055 -26,35 26/05/08 6,8 APULIA PRONTOP 0,2988 0,2 0,2989 0,2952 0,299 1,01 27/04/09 70,5 ARENA 0,0052 -3,7 0,0053 0,005 0,0059 -7,14 24/07/00 9,2 ARKIMEDICA 0,0891 -0,78 0,0907 0,079 0,105 8,66 7,7 ASCOPIAVE 1,419 -0,07 1,413 1,365 1,432 5,03 09/05/11 332,6 ASTALDI 5,23 -0,57 5,2311 4,876 5,26 5,66 02/05/11 514,8 ATLANTIA 12,15 -0,41 12,1701 11,53 12,82 -1,78 21/11/11 7.658,3 AUTOGRILL 8,185 0,12 8,165 7,465 8,305 8,55 23/05/11 2.082,3 AUTOS MERIDIONALI 15,78 -1,07 15,6509 15,39 16,63 -4,54 18/04/11 69 AUTOSTR TO-MI 7,19 -0,14 7,2218 6,805 7,78 -3,94 14/11/11 632,7 AXA 11,91 -0,83 11,882 9,58 12,26 17,92 29/04/11 24.881,9 AZIMUT 6,46 -0,69 6,444 5,5 6,505 4,28 23/05/11 925,4 A2A 0,726 -0,27 0,7256 0,6935 0,7655 -0,07 21/11/11 2.274,5 B B CARIGE 1,54 -1,28 1,5301 1,412 1,56 4,05 23/05/11 2.753,3 B CARIGE RSP 1,908 -0,99 1,9093 1,9 1,99 -1,65 23/05/11 332,6 B DESIO BRIA RSP 2,624 -4,09 2,7296 2,4 2,736 12,14 02/05/11 34,6 B DESIO E BRIANZA 2,922 0,41 2,8956 2,76 2,998 -1,62 02/05/11 341,9 B IFIS 4,058 1,96 3,9905 3,678 4,058 1,45 09/05/11 218,4 B INTERMOBILIARE 2,85 -1,38 2,8959 2,75 2,89 2,15 05/05/08 445,2 B M.PASCHI SIENA 0,2981 -3,34 0,3013 0,197 0,3084 18,34 18/05/09 3.232,6 B P DI SONDRIO 6,49 -3,78 6,5167 6,045 6,795 4,51 18/04/11 1.999,9 B P EMILIA ROMAGNA 6,055 -1,38 6,0045 4,898 6,14 9,49 26/04/11 2.014,6 B POP ETRURIA E LAZIO 1,279 0,55 1,2565 0,961 1,279 13,89 11/05/09 96,2 B POP MILANO 0,4056 -3,43 0,4091 0,253 0,42 32,29 23/05/11 1.309,9 B POP SPOLETO 1,79 1,7 1,7717 1,678 1,84 0,45 09/05/11 53,3 B PROFILO 0,2978 -0,73 0,2963 0,24 0,3 21,55 09/05/11 201,6 B SANTANDER 6,105 -1,13 6,1323 5,425 6,175 4,54 16/01/12 54.389,7 B SARDEGNA RSP 6,64 6,75 6,5013 5,685 7,455 -10,27 02/05/11 43,8 BANCA GENERALI 8,6 1,42 8,5851 6,54 8,6 19,44 16/05/11 960,4 BANCO POPOLARE 1,185 -2,79 1,1974 0,8295 1,219 18,5 23/05/11 2.090 BASF 60,4 0,92 60,5441 55,15 60,4 12,79 09/05/11 55.757 BASICNET 2,006 -0,1 2,0001 1,892 2,14 -5,56 13/06/11 122,4 BASTOGI 0,9505 4,85 0,9065 0,861 0,98 -0,94 16,9 BAYER 53,4 -1,2 53,531 50,7 54,9 9,43 02/05/11 40.815,9 BB BIOTECH 58,8 0,94 58,5214 50,8 58,8 15,29 23/03/11 964,5 B&C SPEAKERS 2,758 -3,77 2,7607 2,758 2,906 -5,09 03/05/10 30,3 BCA FINNAT 0,3056 1,23 0,2984 0,2741 0,3056 6,15 23/05/11 110,9 BEE TEAM 0,285 0,85 0,284 0,2726 0,31 -5 06/05/02 19,7 BEGHELLI 0,448 -0,42 0,4468 0,4306 0,458 -0,22 23/05/11 89,6 BENETTON 3,276 2,57 3,2171 2,84 3,322 10,9 23/05/11 598,5 BENI STABILI 0,3745 1,22 0,3733 0,305 0,3745 8,3 09/05/11 717,7 BEST UNION COMPANY 0,952 - 0,952 0,95 1,18 -15 8,9 BIALETTI INDUSTRIE 0,2671 -2,13 0,2692 0,2407 0,291 4,75 20 BIANCAMANO 1,385 2,97 1,3605 1,267 1,385 2,97 04/07/11 47,1 BIESSE 3,558 -2,25 3,5828 2,75 3,64 24,58 12/05/08 97,5 BIOERA 0,4099 0,84 0,3835 0,39 0,4349 -5,77 26/05/08 14,8 BMW 64,7 -1,07 65,6375 53,2 65,4 25,75 13/05/11 38.949,1 BNP PARIBAS 34,65 -3,48 34,6308 27,77 36,2 14,36 20/05/11 31.604,1 BOERO 20,7 - 20,0048 20 21 -1,43 26/04/10 89,8 BOLZONI 1,9 1,06 1,9 1,87 1,919 -0,52 18/05/09 49,4 BON FERRARESI 20,7 6,7 20,3325 19,02 20,7 5,61 23/05/11 116,4 BORGOSESIA 0,812 -6,61 0,812 0,812 0,898 -6,67 19/08/81 36,5 BORGOSESIA RSP 1,36 - 1,358 1,318 1,36 3,19 04/02/08 1,2 BPM 09-13 W 0,4 14,29 0,4056 0,135 0,4 183,69 04/02/08 1,2 BREMBO 8,24 -1,67 8,3334 6,835 8,38 24,47 09/05/11 550,3 BRIOSCHI 0,0775 - 0,0767 0,0775 0,0921 -6,63 19/05/03 61 BUONGIORNO 1,065 -1,48 1,0709 0,976 1,11 4 113,3 BUZZI UNICEM 8,16 -3,94 8,3422 6,875 8,495 20,71 24/05/10 1.349,2 BUZZI UNICEM RSP 3,894 -3,66 4,0075 3,378 4,138 14,53 23/05/11 158,5 C CAD IT 3,2 -2,74 3,2185 2,962 3,412 -0,62 10/05/10 28,7 CAIRO COMMUNICATION 2,852 0,07 2,8599 2,794 2,93 1,64 19/12/11 223,4 CALEFFI 1,67 -1,18 1,6453 1,481 1,69 5,83 17/05/10 20,9 CALTAGIRONE 1,36 2,26 1,3339 1,27 1,397 -2,16 23/05/11 163,4 CALTAGIRONE EDITORE 0,96 4,35 0,9457 0,8195 0,96 - 23/05/11 120 CAMFIN 0,2453 -1,45 0,2465 0,215 0,2521 8,78 19/05/08 192,3 CAMPARI 5,15 0,39 5,1534 5,085 5,365 0,1 23/05/11 2.991,1 CAPE LIVE 0,0722 -3,99 0,0726 0,0697 0,09 11,08 3,7 CARRARO 1,816 -3,2 1,8188 1,386 1,876 22,87 05/05/08 83,5 CARREFOUR 18,88 4,95 18,3339 16,31 18,88 8,51 07/05/10 13.308,6 CATTOLICA ASSICURAZIONI 15,17 1,74 15,1263 14,09 15,17 5,06 09/05/11 820,5 CDC 0,908 0,39 0,8878 0,887 0,96 -2,42 25/07/11 11,1 CELL THERAPEUTICS 1,005 -4,29 1,0254 0,84 1,133 18,17 227,7 CEMBRE 6,375 0,71 6,3749 5,395 6,375 16,97 16/05/11 108,4 CEMENTIR HOLDING 1,75 0,69 1,7419 1,499 1,75 10,06 23/05/11 278,5 CENTRALE DEL LATTE TO 1,7 1,8 1,6988 1,64 1,764 -2,02 05/05/08 17 CHL 0,0822 1,23 0,0811 0,074 0,0825 4,58 13,4 CIA 0,2423 - 0,2423 0,24 0,2578 -5,54 11/05/09 22,4 CICCOLELLA 0,2678 2,61 0,2662 0,2406 0,3099 -13,59 21/05/01 48,3 CIR 1,262 0,56 1,2574 1,175 1,295 2,1 23/05/11 1.001,2 CLASS EDITORI 0,2304 2,4 0,2287 0,217 0,26 -9,65 10/05/10 24,3 COBRA 0,4051 26,24 0,3765 0,2976 0,4051 31,53 16,4 COFIDE 0,559 -0,18 0,5581 0,53 0,608 0,36 23/05/11 402 COGEME SET 0,0481 - 0,0487 0,044 0,0512 -3,8 3 CONAFI PRESTITO' 0,6 0,5 0,5963 0,566 0,604 -0,66 10/05/11 27,9 CR ARTIGIANO 0,9195 -2,7 0,9167 0,7995 0,945 11,59 26/04/11 358,8 CR BERGAMASCO 19,41 -0,21 19,1638 18,91 19,65 -0,92 02/05/11 1.198,1 CR VALTELLINESE 2,122 -0,28 2,1296 1,688 2,128 21,26 26/04/11 573,4 CREDEM 3,216 -0,31 3,1786 2,316 3,238 16,95 16/05/11 1.069 CREDIT AGRICOLE 4,93 -1,4 4,8723 4,04 5,255 15,08 20/06/11 10.975,9 CRESPI 0,0309 1,31 0,0305 0,0275 0,038 9,96 19/05/03 4,9 CREVAL 2014 W 0,0865 -8,95 0,0944 0,061 0,095 16,11 19/05/03 4,9 CSP INTERNATIONAL 0,713 0,42 0,7072 0,71 0,77 -3,58 06/06/11 23,7 D DADA 2,244 -6,03 2,2757 2,08 2,418 5,45 36,4 DAIMLER 42,68 -1,43 43,1356 35,13 43,3 26,95 14/04/11 41.168,2 DAMIANI 0,8145 0,12 0,812 0,7735 0,9395 -11,42 67,3 D'AMICO 0,49 -1,27 0,4919 0,4375 0,4978 10,36 27/04/09 73,5 DANIELI & C 19,42 0,26 19,4526 16,19 19,42 19,07 07/11/11 793,9 DANIELI & C RSP 10,2 2,41 10,0644 8,35 10,2 23,71 07/11/11 412,3 DANONE 47,05 -1,03 47,1456 47,04 49,5 0,51 10/05/11 24.174,4 DATALOGIC 5,69 -1,3 5,7147 5,65 5,83 -1,04 02/05/11 332,6 DEA CAPITAL 1,35 -0,74 1,3501 1,299 1,4 1,5 413,9 DELCLIMA 0,57 -2,81 0,5776 0,44 0,975 - 85,3 DE'LONGHI 7,31 -1,22 7,3707 6,26 7,415 18,28 26/04/11 1.092,8 DEUTSCHE BANK 33,6 0,45 33,2104 26,16 33,64 14,75 27/05/11 19.180,9 DEUTSCHE TELEKOM 8,795 -0,62 8,8356 8,67 9,23 -1,12 13/05/11 38.357,8 DIASORIN 23,47 0,13 23,7367 18,56 23,47 20,42 20/06/11 1.307,2 DIGITAL BROS 1,449 0,35 1,4372 1,28 1,449 14,45 08/12/08 20,4 DMAIL GROUP 2,92 2,46 2,9138 1,304 3 121,21 19/05/08 22,3 E EDISON 0,8255 -0,12 0,8275 0,812 0,8305 0,67 12/04/10 4.277 EDISON RSP 0,813 2,26 0,7939 0,78 0,816 0,74 12/04/10 89,9 EEMS 0,625 4,95 0,6344 0,5585 0,64 0,16 27,2 EI TOWERS 17,32 0,7 17,1924 15,46 18,75 -7,87 489,5 EL EN 10,12 -1,65 10,1417 9,93 10,93 1,2 23/05/11 48,8 ELICA 0,735 0,89 0,7444 0,691 0,802 -5,34 23/05/11 46,5 EMAK 0,555 -1,33 0,554 0,49 0,5625 13,03 06/06/11 91 ENEL 3,114 -0,64 3,1252 3,042 3,248 -0,95 21/11/11 29.282,1 ENEL GREEN POWER 1,556 0,78 1,5449 1,526 1,657 -3,59 23/05/11 7.780 ENERVIT 1,86 -1,27 1,8601 1,86 1,98 -2,11 23/05/11 33,1 ENGINEERING 22,77 0,09 22,6772 22,11 22,85 2,71 13/06/11 284,6 ENI 16,86 -0,94 16,9628 16,2 17,28 5,31 19/09/11 67.530,4 E.ON 16,42 0,24 16,5824 15,79 17,55 1,92 07/05/09 32.856,4 ERG 8,44 -0,41 8,446 8,16 8,81 -3,87 23/05/11 1.268,7 ERGYCAPIT 16 W 0,0655 0,77 0,068 0,0602 0,092 -31,05 23/05/11 1.268,7 ERGYCAPITAL 0,196 2,62 0,1996 0,1875 0,2747 -27,78 18,6 ESPRESSO 1,101 -1,17 1,0901 0,977 1,116 1,1 23/05/11 451,7 ESPRINET 3,45 0,58 3,423 2,708 3,45 31,78 02/05/11 180,8 EUROTECH 1,302 -0,46 1,2946 1,167 1,36 -0,61 46,2 EXOR 17,75 -1,44 17,8796 15,27 18,01 14,15 23/05/11 2.844,6 EXOR PRV 16,07 -1,71 16,2289 14,14 16,35 14,3 23/05/11 1.234,2 EXOR RSP 15,1 -0,13 15,0936 13,15 15,12 16,96 23/05/11 138,5 EXPRIVIA 0,6635 1,92 0,6698 0,641 0,695 0,38 02/05/11 34,4 F FALCK RENEWABLES 0,799 4,1 0,7874 0,721 0,8715 -5,94 23/05/11 232,8 FIAT 4,5 -4,26 4,5763 3,71 4,7 26,76 18/04/11 4.917,1 FIAT INDUSTRIAL 7,93 -2,52 8,0241 6,8 8,135 19,7 8.662,2 FIAT INDUSTRIAL PRV 5,53 -2,81 5,5867 4,672 5,69 21,01 571,2 FIAT INDUSTRIAL RSP 5,76 -1,96 5,828 4,87 5,875 21,72 460,3 FIAT P 3,944 -3 4,009 3,23 4,066 28,39 18/04/11 407,4 FIAT RSP 4,2 -2,96 4,2669 3,39 4,328 29,07 18/04/11 335,6 FIDIA 2,696 -2,32 2,7347 2,58 2,8 -3,37 20/05/02 13,8 FIERA MILANO 3,722 -0,27 3,7299 3,426 3,732 4,32 04/05/09 156,9 FINMECCANICA 3,612 0,84 3,606 2,76 3,612 26,38 23/05/11 2.088,3 FIRST CAPITAL 2013 W - - - - - - 23/05/11 2.088,3 FNM 0,28 -1,75 0,2825 0,27 0,3 -3,45 69,6 FONDIARIA SAI 0,687 -6,72 0,7001 0,5885 0,7915 10,81 24/05/10 252,2 FONDIARIA SAI RSP 0,486 -5,63 0,5018 0,3595 0,515 42,36 24/05/10 62,1 FRANCE TELECOM SA 11,46 -0,43 11,4767 11,2 12,26 -3,45 10/06/11 29.960,4 FULLSIX 2,162 -0,83 2,1567 2,142 2,228 -2,08 24,2 G GABETTI 0,0485 1,46 0,0478 0,0411 0,0527 -3,39 15/05/06 12,4 GABETTI 13 W 0,013 - 0,013 0,012 0,016 -18,75 15/05/06 12,4 GAS PLUS 4,4 -5,17 4,4812 4,4 5,1 -11,11 24/05/10 197,6 GDF SUEZ 20,66 -0,96 20,9056 20,39 21,96 -1,57 04/05/11 45.320,7 GEFRAN 3,66 -1,19 3,773 2,802 3,704 29,51 16/05/11 52,7 GEMINA 0,6235 -1,03 0,6162 0,539 0,6335 4,53 18/06/07 916 GEMINA RSP 0,805 - 0,805 0,8 0,815 -1,23 18/05/09 3 GENERALI 12,42 -1,04 12,477 11,5 12,55 6,79 23/05/11 19.336,4 GEOX 2,39 -0,83 2,3965 2,024 2,444 10,24 23/05/11 619,5 GREENVISION 5,745 0,7 5,6892 5,615 5,89 2,77 25/05/09 33,7 GRUPPO MINERALI MAFFEI 4,088 - 4,088 4,04 4,1 1,04 24,5 H HERA 1,059 0,19 1,0541 0,9925 1,143 -3,99 06/06/11 1.180,8 I I GRANDI VIAGGI 0,68 -2,72 0,6923 0,614 0,715 -0,73 07/04/08 30,6 IGD 0,79 -2,83 0,7938 0,67 0,813 6,83 23/05/11 244,3 IKF 10-14 W - - - - - - 23/05/11 244,3 IL SOLE 24 ORE 0,71 2,45 0,6965 0,651 0,726 0,85 28/04/08 30,8 IMA 14,12 0,28 14,1145 13,17 14,15 6,81 23/05/11 520 IMMSI 0,613 -0,41 0,6085 0,547 0,619 9,46 24/05/11 210,4 IMPREGILO 2,622 -2,16 2,6422 2,35 2,68 9,71 18/07/11 1.055,2 IMPREGILO RSP 8 3,9 7,9632 7,105 8 10,04 18/07/11 12,9 INDESIT 4,444 1,88 4,4187 3,81 4,444 19,66 17/05/11 505,1 INDESIT RSP 3,8 0,8 3,7991 3,62 4,176 -1,71 17/05/11 1,9 INDUSTRIA E INNOVAZIONE 1,414 -9,94 1,414 1,414 1,8 -21,44 33,1 ING GROEP 7,005 -0,21 6,9936 5,45 7,11 27,6 14/08/08 14.439,4 INTEK 0,3786 1,5 0,3692 0,3615 0,39 7,4 20/06/11 49,4 INTEK R 0,68 -0,58 0,6615 0,68 0,71 -4,23 20/06/11 3,9 INTERPUMP 5,66 -0,61 5,6656 5,3 5,695 8,95 09/05/11 552,8 INTERPUMP 12 W 0,435 -9,36 0,448 0,41 0,4828 -3,33 09/05/11 552,8 INTESA SANPAOLO 1,448 -0,69 1,4511 1,101 1,458 11,9 23/05/11 22.445,9 INTESA SANPAOLO RSP 1,135 -1,3 1,1326 0,864 1,15 17,8 23/05/11 1.058,4 INV E SVIL 2012 W 0,0016 14,29 0,0016 0,0014 0,0028 -20 23/05/11 1.058,4 INVEST E SVILUPPO 0,333 -0,54 0,3273 0,3079 0,3856 -14,57 18/06/01 4,2 IRCE 1,889 0,16 1,854 1,88 2,038 2,11 09/05/11 53,1 IREN 0,698 -0,43 0,6971 0,661 0,7685 -4,05 23/05/11 824,8 ISAGRO 2,48 0,57 2,4816 2,226 2,53 -0,64 16/05/11 43,5 IT WAY 1,184 -1,25 1,1492 1,022 1,24 0,34 02/02/09 9,4 ITALCEMENTI 5,645 -0,62 5,6226 4,458 5,68 23,85 23/05/11 999,8 ITALCEMENTI RSP 2,266 1,98 2,2344 1,847 2,266 16,21 23/05/11 238,9 ITALMOBILIARE 19,1 -3,63 19,6042 14,86 19,82 31,18 06/06/11 423,7 ITALMOBILIARE RSP 11,59 -0,86 11,4765 9,57 11,69 17,66 06/06/11 189,4 ITALY1 INVESTMENT 9,76 1,46 9,5384 9,62 9,8 -0,41 146,4 ITALY1 W 0,59 - 0,5859 0,4699 0,61 22,92 146,4 J JUVENTUS FC 0,1525 2,07 0,152 0,1493 0,3073 -49,62 04/11/02 30,7 K KERSELF 1,526 0,46 1,5466 1,475 1,671 -3,9 24/05/10 26,6 KINEXIA 1,154 4,62 1,1884 0,855 1,154 12,59 17/07/91 24,6 KME GROUP 0,3128 -0,19 0,3167 0,3001 0,323 3,1 09/05/11 139,9 KME GROUP RSP 0,5095 0,1 0,512 0,475 0,53 6,41 09/05/11 22,3 KRE 09-12 W 0,002 - 0,002 0,002 0,0036 -20 09/05/11 22,3 K.R.ENERGY 0,0229 4,09 0,0225 0,0187 0,023 20,53 72,4 L LA DORIA 1,668 -0,18 1,6323 1,624 1,709 1,09 23/05/11 51,7 LANDI RENZO 1,476 -2,06 1,51 1,228 1,57 20,88 23/05/11 166,1 LAZIO S.S. 0,43 -2,54 0,4324 0,41 0,4715 -7,73 29,1 LE BUONE SOCIETA' 0,214 -0,47 0,2096 0,2002 0,26 -14,4 29/04/02 2,3 L'OREAL 82,5 0,73 82,505 79,5 82,5 1,98 29/04/11 49.699,1 LOTTOMATICA 12,57 - 12,6798 11,28 12,75 8,27 24/05/10 2.163,8 LUXOTTICA GROUP 24,86 -1,15 25,061 21,76 25,15 14,56 23/05/11 11.618,4 LVMH 123,2 0,08 123,5311 109 123,2 13,86 29/11/10 60.360,3 M MADE IN ITALY 1 W - - - - - - 29/11/10 60.360,3 MAIRE TECNIMONT 0,795 -2,57 0,7938 0,7735 1,102 -19,82 16/05/11 256,4 MARCOLIN 3,414 0,47 3,3992 3,062 3,478 7,63 09/05/11 212,1 MARR 7,91 3,13 7,8095 6,395 7,91 21,97 23/05/11 526,2 M&C 0,2029 0,95 0,1988 0,1975 0,208 1,25 96,2 MEDIACONTECH 1,401 -2,03 1,441 1,37 1,478 -3,31 22/04/02 26 MEDIASET 2,27 0,35 2,2663 2,028 2,316 6,17 23/05/11 2.681,4 MEDIOBANCA 4,894 -2,32 4,8802 3,824 5,01 10,08 21/11/11 4.214,4 MEDIOLANUM 3,348 -0,65 3,3458 2,768 3,37 11,3 21/11/11 2.456,8 MERIDIANA FLY 5 0,4 5,4044 3,1 5,565 -1,96 27,9 MERIDIE 0,0783 4,4 0,0766 0,0729 0,0963 -15,81 4 MID INDUSTRY CAPITAL 8,915 -2,52 8,8295 8,85 9,445 -3,62 11/05/09 33,9 MILANO ASS 0,251 - 0,2519 0,2118 0,251 11,7 26/04/10 462,4 MILANO ASS RSP 0,269 -2,22 0,2726 0,183 0,2751 48,21 26/04/10 27,6 MITTEL 1,585 -0,5 1,5877 1,52 1,741 -5,65 28/02/11 139,3 MOLMED 0,4601 -1,37 0,4643 0,4381 0,504 -3,46 96,9 MONDADORI 1,393 1,6 1,3842 1,322 1,397 2,96 23/05/11 343,3 MONDO TV 2,332 -0,77 2,3749 2,29 2,8 -14,45 28/02/05 10,3 MONRIF 0,2935 2,98 0,297 0,284 0,305 1,77 22/05/06 44 MONTEFIBRE 0,098 -0,2 0,0988 0,094 0,1065 -10,17 20/05/02 12,7 MONTEFIBRE RSP 0,1729 -1,2 0,1695 0,16 0,1954 -11,11 19/05/03 4,5 MOVIEMAX 0,5085 -0,2 0,5047 0,4955 0,588 4,16 10,5 MUNICH RE 101,4 1,55 101,4 94,55 101,4 8,68 21/04/11 20.929,3 MUTUIONLINE 3,37 2,12 3,354 3,288 3,45 -1,12 02/05/11 133,2 N NICE 2,498 -0,48 2,4838 2,334 2,538 4,52 23/05/11 289,8 NOEMALIFE 5,02 0,4 5,02 4,9 5,3 -5,28 21,7 NOKIA CORPORATION 3,93 -5,66 3,9717 3,89 4,408 4,8 04/05/11 14.937,7 NOVA RE 1,09 - 1,09 1,09 1,09 - 04/06/07 14,7 O OLIDATA 0,317 -5,37 0,3261 0,2722 0,335 9,69 10/05/04 10,8 P PANARIAGROUP 0,9705 4,02 0,982 0,933 0,98 -0,56 11/05/09 44 PARMALAT 1,459 -1,55 1,4623 1,332 1,482 9,7 18/04/11 2.561,2 PARMALAT 2015 W 0,458 -3,58 0,4601 0,3271 0,475 35,5 18/04/11 2.561,2 PHILIPS 15,5 -1,46 15,4652 14,31 16,49 -4,38 04/04/11 15.072,4 PIAGGIO 2,056 0,29 2,0591 1,77 2,056 13,09 16/05/11 764,4 PIERREL 0,715 -3,12 0,7178 0,6985 0,916 -20,56 11,7 PIERREL 08-12 W 0,07 23,89 0,0585 0,036 0,07 22,81 11,7 PININFARINA 3,036 -1,11 3,0317 3,036 3,298 -5,13 23/05/05 91,6 PIQUADRO 1,35 - 1,3435 1,226 1,623 -12,45 25/07/11 67,5 PIRELLI E C. 7,08 -2,61 7,1666 6,59 7,28 8,84 23/05/11 3.368,2 PIRELLI E C. RSP 4,61 -2,37 4,6641 4,362 4,722 4,3 23/05/11 56,5 POLIGRAFICA S.FAUSTINO 4,196 -2,42 4,3324 4 4,35 5,06 08/05/00 5 POLIGRAFICI EDITORIALE 0,2819 0,36 0,2815 0,28 0,3176 -7,66 21/05/07 37,2 POLTRONA FRAU 0,878 0,86 0,8728 0,855 0,8995 0,17 26/05/08 123,2 PPR 117,2 - 117,2 111,9 118 4,09 21/05/10 14.832,3 PRAMAC 0,743 0,13 0,7379 0,72 0,8115 -8,61 30/06/08 22,7 PRELIOS 0,0913 -1,72 0,0924 0,0705 0,0929 10,8 21/04/08 76,8 PREMAFIN 0,308 -3,3 0,3121 0,2 0,339 120 26/05/08 126,4 PREMUDA 0,505 - 0,5019 0,505 0,57 -9,9 20/06/11 94,8 PRIMA IND 2013 W 1,4 7,69 1,3813 0,84 1,4 45,83 20/06/11 94,8 PRIMA INDUSTRIE 7,38 1,37 7,2961 6,735 7,47 10,98 26/05/08 63,8 PRYSMIAN 11,66 -0,26 11,6513 9,77 11,69 21,52 18/04/11 2.499,8 R R GINORI 2013 W 0,008 - 0,008 0,005 0,008 60 18/04/11 2.499,8 RATTI 1,643 - 1,6096 1,603 1,736 -0,48 18/05/98 44,9 RCF GROUP 0,6285 - 0,6285 0,58 0,6695 -2,86 09/05/11 20,1 RCS MEDIAGROUP 0,7 -1,13 0,6983 0,685 0,747 3,55 19/05/08 512,9 RCS MEDIAGROUP RSP 0,4788 1,66 0,4701 0,446 0,52 -2,29 14,1 RDB 0,306 -0,65 0,3035 0,29 0,4229 -31,59 12/05/08 14 RECORDATI 5,875 0,17 5,8782 5,59 6,025 5,19 21/11/11 1.228,6 RENAULT 34,49 -1,43 34,49 28,94 34,99 17,71 11/05/11 9.827,5 RENO DE MEDICI 0,1394 -0,14 0,1388 0,1283 0,146 -1,13 13/05/02 52,6 REPLY 16,58 0,18 16,5753 15,89 16,7 3,43 30/05/11 152,9 RETELIT 0,3301 4,46 0,3368 0,3049 0,3448 -5,55 52,7 RETELIT 08-11 W 0,081 4,52 0,0822 0,0676 0,081 1,25 52,7 RICCHETTI 0,17 0,59 0,1694 0,165 0,1735 1,8 19/05/08 13,9 RICHARD GINORI 1735 0,196 1,55 0,1959 0,1881 0,2367 -16,45 27/05/02 9 RISANAMENTO 0,0823 2,24 0,0854 0,0783 0,089 -5,4 19/06/06 66,7 ROMA A.S. 0,501 -3,19 0,509 0,485 0,5595 -6,18 66,4 ROSSS 0,82 1,23 0,8183 0,75 0,828 4,06 9,5 RWE 28,69 0,84 28,8712 26,33 29 6,65 21/04/11 15.016,5 S SABAF 12,74 0,55 12,7428 11,06 12,74 13,85 23/05/11 146,9 SADI SERVIZI INDUSTR 0,3452 -1,4 0,3505 0,314 0,352 10,29 06/06/11 32 SAES GETTERS 7,25 0,76 7,2166 6,425 7,395 8,94 26/04/11 106,4 SAES GETTERS RSP 4,282 -0,56 4,232 3,85 4,306 7,16 26/04/11 31,6 SAFILO GROUP 5,345 -1,47 5,4382 4,524 5,5 9,44 12/05/08 303,7 SAIPEM 35,22 -1,48 35,5738 33,54 35,88 7,21 23/05/11 15.541,7 SAIPEM RCV 30 - 30 30 30 - 23/05/11 4,1 SALVATORE FERRAGAMO 12,53 7,19 12,7172 9,9 12,53 23,08 2.110,2 SANOFI 56,15 0,27 56,5429 55,1 57,35 -0,44 16/05/11 73.866,8 SAP 45,73 0,75 45,7417 41,34 45,73 12 26/05/11 56.054,1 SARAS 1,091 0,09 1,0916 0,987 1,146 12,88 18/05/09 1.037,5 SAT 8,33 -0,24 8,35 8,2 9,35 -8,86 23/05/11 82,1 SAVE 6,825 1,41 6,8549 6,31 6,86 8,76 02/05/11 377,7 SCREEN SERVICE 0,375 -4,56 0,3808 0,37 0,473 -23,34 28/02/11 51,9 SEAT PAGINE GIALLE 0,0285 6,74 0,0282 0,0239 0,0285 14,46 21/05/07 54,9 SEAT PAGINE GIALLE RSP 0,995 4,74 0,995 0,93 1,015 -1,97 19/05/08 0,7 SERVIZI ITALIA 3,22 0,88 3,2227 3,116 3,88 -12,02 02/05/11 52,2 SETECO INTERNATIONAL 0,299 - 0,299 0,299 0,299 - 7,8 SIAS 5,48 -0,81 5,4986 5,26 6,07 -5,84 31/10/11 1.246,7 SIEMENS 72,95 -0,27 73,1343 72,6 78,45 -1,02 25/01/12 66.691,1 SINTESI 1,28 19,07 1,1779 0,94 1,28 25,49 18/03/93 1,3 SNAI 1,9 - 1,8994 1,662 1,96 -4,04 24/07/00 222 SNAM 3,464 0,52 3,469 3,23 3,482 1,7 24/10/11 12.370,6 SOCIETE GENERALE 21,05 -1,17 20,5218 14,96 22,76 22,31 31/05/11 12.224,3 SOGEFI 2,038 -0,59 2,0409 1,84 2,11 4,62 26/04/11 237,8 SOL 4,096 2,14 4,0216 3,788 4,096 -0,1 23/05/11 371,5 SOPAF 0,03 3,81 0,0315 0,0193 0,03 56,25 25/05/08 12,7 SORIN 1,349 -0,95 1,3382 1,208 1,378 13,84 645,8 STEFANEL 0,3134 4,82 0,3174 0,2726 0,314 3,53 08/05/06 26,5 STEFANEL RSP 167,5 - 167,5 167,5 167,5 - 08/05/06 0,3 STMICROELECTRONICS 5,4 1,89 5,3509 4,7 5,63 17,14 20/02/12 4.917 T TAMBURI 1,488 0,54 1,4824 1,443 1,51 -1,13 09/03/11 202,4 TAMBURI 2013 W 0,0916 5,29 0,0795 0,086 0,0939 0,66 09/03/11 202,4 TAS 0,4949 -1 0,4908 0,4592 0,52 3,1 05/05/03 20,7 TELECOM ITALIA 0,784 -0,51 0,7855 0,769 0,862 -5,66 18/04/11 10.518,8 TELECOM ITALIA RSP 0,6435 -1 0,6491 0,6435 0,729 -7,01 18/04/11 3.877,8 TELECOM ITALIA MEDIA 0,167 -0,6 0,1663 0,152 0,168 3,6 24/04/06 241,5 TELECOM ITALIA MEDIA RSP 0,17 2,35 0,17 0,1645 0,1731 -1,79 24/04/06 0,9 TELEFONICA 13,18 -0,38 13,2494 12,8 13,77 -1,2 08/11/10 62.011,9 TENARIS 15,16 -0,79 15,2436 14,91 15,7 6,16 21/11/11 17.896,9 TERNA 2,78 -0,14 2,7908 2,646 2,784 6,76 21/11/11 5.587,8 TERNIENERGIA 2,35 -0,68 2,3514 2,35 2,53 -3,69 09/05/11 65,4 TESMEC 0,3789 -0,81 0,3732 0,355 0,3949 0,11 23/05/11 40,6 TISCALI 0,0347 -3,61 0,0361 0,032 0,0368 2,36 64,6 TISCALI 14 W 0,0011 - 0,0012 0,001 0,0012 - 64,6 TOD'S 69,4 2,36 68,7156 62,05 69,8 10,07 23/05/11 2.124,3 TOTAL 40,38 -0,02 40,4491 38,69 40,5 2,91 23/05/11 95.773,6 TREVI 5,96 -0,42 5,9694 4,964 5,985 21,24 11/07/11 418,4 TXT E-SOLUTIONS 8,425 -0,18 8,4238 7,955 8,76 -0,88 08/05/06 23 U UAI 2011-2015 W - - - - - - 08/05/06 23 UBI BANCA 3,632 -0,22 3,6069 2,774 3,64 14,72 23/05/11 3.275,1 UNI LAND 0,504 - 0,504 0,504 0,504 - 12/05/08 80,5 UNICREDIT 3,65 -4,5 3,714 2,286 4,2734 -13,66 23/05/11 7.035,1 UNICREDIT RSP 10,75 8,04 10,4975 4,63 10,75 51,32 23/05/11 26,1 UNILEVER 25,4 -0,66 25,4 25,22 27,03 -3,09 09/02/11 43.554,1 UNIPOL 0,1987 -3,03 0,2018 0,1719 0,2649 -20,36 24/05/10 420,1 UNIPOL P 0,1316 -2,08 0,1335 0,1132 0,1817 -23,18 24/05/10 171,4 UNIPOL P 2013 W 0,008 -12,09 0,0082 0,0038 0,0091 - 24/05/10 171,4 UNIPOL 2013 W 0,0084 -12,5 0,0087 0,004 0,0098 12 24/05/10 171,4 V VALSOIA 3,93 1,66 3,9007 3,396 4,04 -1,75 09/05/11 41,1 VIANINI INDUSTRIA 1,22 -1,05 1,2396 1,22 1,285 -3,17 23/05/11 36,7 VIANINI LAVORI 3,3 2,8 3,2966 3,15 3,534 0,06 23/05/11 144,5 VITTORIA ASS 3,516 1,03 3,4735 2,97 3,516 17,2 16/05/11 236,9 VIVENDI 15,98 0,19 16,1537 15,8 17,25 -3,5 05/05/11 18.699,9 Y YOOX 8,715 -3,11 8,7253 7,32 9,255 4,5 474,6 Z ZIGNAGO VETRO 4,698 1,21 4,6871 4,404 4,75 4,21 09/05/11 375,8 ZUCCHI 0,0945 -3,37 0,095 0,0937 0,1133 -15,25 01/08/05 16,5 ZUCCHI RSP 0,222 -2,63 0,2261 0,222 0,274 -10,48 19/05/08 0,8 ZUCCHI 11-14 W 0,0087 -8,42 0,0089 0,0087 0,0118 -27,5 19/05/08 0,8 AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) Mercato Azionario ANSALDO STS 7,535 1,48 ATLANTIA 12,15 -0,41 AUTOGRILL 8,185 0,12 AZIMUT 6,46 -0,69 A2A 0,726 -0,27 B M.PASCHI SIENA 0,2981 -3,34 B P EMILIA ROMAGNA 6,055 -1,38 B POP MILANO 0,4056 -3,43 BANCO POPOLARE 1,185 -2,79 BUZZI UNICEM 8,16 -3,94 CAMPARI 5,15 0,39 DIASORIN 23,47 0,13 ENEL 3,114 -0,64 ENEL GREEN POWER 1,556 0,78 ENI 16,86 -0,94 EXOR 17,75 -1,44 FIAT 4,5 -4,26 FIAT INDUSTRIAL 7,93 -2,52 FINMECCANICA 3,612 0,84 GENERALI 12,42 -1,04 IMPREGILO 2,622 -2,16 INTESA SANPAOLO 1,448 -0,69 LOTTOMATICA 12,57 LUXOTTICA GROUP 24,86 -1,15 MEDIASET 2,27 0,35 MEDIOBANCA 4,894 -2,32 MEDIOLANUM 3,348 -0,65 PARMALAT 1,459 -1,55 PIRELLI E C. 7,08 -2,61 PRYSMIAN 11,66 -0,26 SAIPEM 35,22 -1,48 SALVATORE FERRAGAMO 12,53 7,19 SNAM 3,464 0,52 STMICROELECTRONICS 5,4 1,89 TELECOM ITALIA 0,784 -0,51 TENARIS 15,16 -0,79 TERNA 2,78 -0,14 TOD'S 69,4 2,36 UBI BANCA 3,632 -0,22 UNICREDIT 3,65 -4,5 BOT BOT 15.02.2012 (365) 99,946 1,32 BOT 29.02.2011 (182) 99,882 1,43 BOT 15.03.2012 (366) 99,825 1,47 BOT 30.03.2012 (182) 99,8 1,3 BOT 15.04.2012 (367) 99,667 1,52 BOT 30.04.2012 (182) 99,55 1,57 BOT 15.05.2012 99,56 1,57 BOT 31.05.2012 (183) 99,395 1,76 BOT 31.05.2012 (136) 99,39 1,67 BOT 15.06.2012 99,35 1,82 BOT 29.06.2012 (180) 99,2 1,92 BOT 16.07.2012 (367) 99,1 2,03 BOT 15.08.2012 (366) 98,851 1,99 BOT 14.09.2012 (365) 98,77 2,07 BOT 15.10.2012 (367) 98,42 2,13 BOT 15.11.2012 (366) 98,26 2,18 BOT 14.12.2012 (365) 98,03 2,27 BOT 14.01.2013 (364) 97,824 2,35 BTP BTP 01.03.2012 3% 100,109 BTP 15.04.2012 4% 100,42 1,62 BTP 01.07.2012 2,5% 100,16 2,07 BTP 15.10.2012 4,25% 101,28 2,3 BTP 15.12.2012 2% 99,718 2,27 BTP 01.02.2013 4,75% 101,94 2,67 BTP 15.04.2013 4,25% 101,509 2,99 BTP 01.06.2013 2% 98,46 3,17 BTP 1.8.2013 4,25% 101,39 3,35 BTP 01.11.2013 2,25% 97,808 3,49 BTP 15.12.2013 3,75% 100,32 3,52 BTP 01.04.2014 3% 98,44 3,73 BTP 01.06.2014 3,5% 99,39 3,8 BTP 01.07.2014 4,25% 100,75 3,96 BTP 1.8.2014 4,25% 101 3,88 BTP 15.11.2014 6% 104,42 4,25 BTP 1.2.2015 4,25% 100,54 4,06 BTP 15.04.2015 3% 96,43 4,17 BTP 15.06.2015 3% 96,09 4,23 BTP 1.8.2015 3,75% 98,22 4,25 BTP 01.11.2015 3% 95,35 4,3 BTP 15.04.2016 3,75% 97 4,49 BTP 1.08.2016 3,75% 96,6 4,57 BTP 15.09.2016 4,75% 99,84 4,76 BTP 01.02.2017 4% 96,63 4,75 BTP 1.8.2017 5,25% 100,74 5,04 BTP 01.02.2018 4,5% 96,81 5,06 BTP 01.08.2018 4,5% 96,45 5,1 BTP 1.2.2019 4,25% 93,9 5,25 BTP 01.03.2019 4,5% 94,71 5,39 BTP 01.09.2019 4,25% 92,55 5,41 BTP 1.2.2020 4,5% 93,28 5,47 BTP 01.03.2020 4,25% 91,57 5,48 BTP 01.09.2020 4% 89,31 5,54 BTP 01.03.2021 3,75% 87,24 5,53 BTP 1.8.2021 3,75% 85,8 5,69 BTP 01.09.2021 4,75% 92,52 5,72 BTP 1,3,2022 5% 92,88 5,9 BTP 01.08.2023 4,75% 88,89 6,07 BTP 15.09.2023 2,6% 75,5 5,51 BTP 1.11.2023 9% 116,8 6,85 BTP 01.03.2025 5% 88,68 6,24 BTP 01.03.2026 4,5% 83,37 6,22 BTP 1.11.2026 7,25% 107,36 6,43 BTP 1.11.2027 6,5% 99,05 6,58 BTP 1.11.2029 5,25 86,94 6,48 BTP 01.05.2031 6% 93,04 6,64 BTP 1.2.2033 5,75% 89,75 6,65 BTP 01.08.2034 5% 81,99 6,53 BTP 1.2.37 4% 73,6 6,22 BTP 01.08.2039 5% 81,12 6,48 BTP 01.09.2040 5% EUR 80,93 6,48 BTP 15.09.2041 2,55% 65,83 4,76 CCT CCT 1.3.2005-2012 100,12 CCT 1.11.2012 100,001 3,62 CCT 1.7.2006-2013 98,462 4,76 CCT 1.3.2014 IND 95,72 6,07 CCT 1.12.2014 95,93 5,84 CCT 01.09.2015 91,46 6,6 CCT-EU 15.12.2015 90,78 5,42 CCT 01.07.2016 IND 88,94 6,83 CCT 1.03.2017 86,92 7,03 CCT-EU 15.10.2017 85,3 5,84 CCT-EU 15.04.2018 83,5 6,03 CTZ CTZ 29.02.2012 99,886 1,4 CTZ 30.04.2012 99,563 1,71 CTZ 31.08.2012 98,7 2,16 CTZ 31.12.2012 97,95 2,38 CTZ 31.12.2012 97,841 2,33 CTZ 30.04.2013 96,46 2,98 CTZ 30.09.2013 94,45 3,5 CTZ 31.01.2014 92,739 3,83 BTP INDICIZZATI BTPI 15.9.2012 1,85% 100,175 1,44 BTPI 15.9.2014 2,15% 97,61 3,19 BTPI 15.09.2016 2,1% 90,32 4,45 BTPI 15.9.2017 2,10% 87,2 4,83 BTPI 15.09.2019 2,35% 83 5,06 BTPI 15.9.2021 2,1% 75,83 5,38 BTPI 15.9.2026 3,1% 76,54 5,52 BTPI 15.9.2035 2,35% 65,78 4,88 ORO FINO (EURO/GR) 39.66 42.33 ARGENTO (EURO/KG) 668.76 822.20 LONDRA ($/ONCIA) 1732.7 1733.27 ARGENTO LONDRA ($/ONCIA) 33.81 33.82 STERLINA V.C. 312.46 340.86 STERLINA N.C. (ANT.73) 313.49 343.76 STERLINA (POST.74) 313.49 343.76 KRUGERRAND 1234.28 1357.77 MARENGO ITALIANO 231.37 253.84 MARENGO SVIZZERO 230.29 251.54 MARENGO FRANCESE 229.82 251.54 MARENGO BELGA 229.82 251.54 MARENGO AUSTRIACO 229.82 251.54 20 MARCHI 257.72 309.67 1 SETT. 0.41 0.416 2 SETT. 0.499 0.506 3 SETT. 0.59 0.598 1 MESE 0.728 0.738 2 MESI 0.934 0.947 3 MESI 1.138 1.154 4 MESI 1.236 1.253 5 MESI 1.328 1.346 6 MESI 1.433 1.453 7 MESI 1.499 1.52 8 MESI 1.558 1.58 9 MESI 1.618 1.64 10 MESI 1.669 1.692 11 MESI 1.717 1.741 12 MESI 1.768 1.793 Euro Gran Bretagna Giappone Svizzera Danimarca Canada Norvegia Svezia USA Titolo Rif. in Var.% FTSE Mib Titolo Denaro Lettera Oro e monete Cross rates Titolo 360 365 Euribor Titolo Ultima rilev. Ren. Titolo Ultima rilev. Ren. Titolo Ultima rilev. Ren. Titoli di stato Euro 1,000 1,195 0,988 0,828 0,135 0,762 0,131 0,112 0,761 G. Bretagna 0,837 1,000 0,827 0,693 0,113 0,637 0,109 0,094 0,637 Giappone 101,180 120,906 100,000 0,838 0,136 0,771 0,132 0,114 76,972 Svizzera 1,208 1,443 1,194 1,000 0,162 0,920 0,158 0,136 0,919 Danimarca 7,434 8,883 7,347 6,155 10,000 5,662 0,972 0,836 5,655 Canada 1,313 1,569 1,298 1,087 0,177 1,000 0,172 0,148 0,999 Norvegia 7,645 9,136 7,556 6,330 1,028 5,823 10,000 0,859 5,816 Svezia 8,897 10,632 8,793 7,366 1,197 6,776 1,164 10,000 6,768 Usa 1,315 1,571 1,299 1,088 0,177 1,001 0,172 0,148 1,000 su www.liberoquotidiano.it l'aggiornamento delle borse ogni venti minuti
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