13Sabato 16 aprile 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it ::: MEDIA E POLITICA In vista delle Amministrative Arriva Report a Bologna: Pd nel panico Polemiche preventive per la puntata della Gabanelli sulla città rossa. Delbono e Cofferati si negano (...) dedicherà la puntata di Report in onda domenica alla «città dei rancori», così la chiama, e nel Pd è esploso il timor panico. Ma come: tu quoque, Milena? Adesso ci si mette pure RaiTre a sparare sulla Rossa? Non sia mai! Così, è accaduto che davanti alle telecamere si sia verificato il fuggi-fuggi democratico. L'ex sindaco Cofferati (presentato da Gabanelli e soci come una «delusione») non si è fatto intervistare. Idem Flavio Delbono, primo cittadino che ha lasciato la poltrona, travolto da quello che Report definisce «lo scandalo giudiziario che lo costringe ad abdicare e che lo porta davanti ai giudici per i viaggi fatti con la sua segretaria-fidanzata Cinzia Cracchi a spese dei contribuenti, quando era vicepresidente della Regione». Comprensibile che se ne stia muto. L'inchiesta, realizzata dal modenese Alberto Nerazzini, ha suscitato reazioni che nemmeno le campagne militari americane: un terrore preventito, che ha scosso il partito rosso dalla punta degli alluci alle orecchie. I giornali locali dannonotizia dimalumori erodimenti di fegato. Il segretario del Pd Raffaele Donini ha occultato il travaso di bile, rimandandolo a puntata conclusa: «Commenterò solo dopo aver visto la trasmissione», ha proferito a denti stretti. Il suo collega Ermanno Tarozzi non ha resistito e ha pubblicato un commento su internet da cui traspare la tentazione di fulminare la troupe gabanelliana. Secondo lui non è opportuno che sbarchi in città con operatori e compagnia filmante, poiché «la nipote Beba Gabanelli è candidata nella lista di Sel e Frascaroli». Vero, Beba (di professione «documentarista») si è schierata con il partito di Vendola nella lista di Amelia Frascaroli. C'è dunque un conflitto di interessi? Sì, certo, ma dovuto il fatto che la Frascaroli supporta il candidato del Pd Virginio Merola. Al massimo, la Gabanelli potrebbe peccare di favoritismo a favore di quest'ultimo e ai danni di Manes Bernardini, in corsa per la Lega. Ma la paura gioca brutti scherzi, specie se ci si presenta con un aspirante sindaco (Merola) che infila clamorosi svarioni calcistici sulla squadra locale. Ricordiamo: alla radio disse «spero che il Bologna vada in serie A». Quando gli fecero notare che nella massima categoria i rossoblu già ci stavano, si corresse: «Spero torni in B...». Sul sito di Report, poi, la descrizione della città non è dolcissima: «Era il modello del buon governo e oggi invece non riesce a mettere in funzione una linea di filobus». Se aggiungiamo che si scava nel caos politico dei progressisti, nel già citato Cinzia-gate che ha portato al commissariamento del Comune (affidato ad Anna Maria Cancellieri), il quadro è ancor meno incorragiante. Il Pd si rassegni alla dura legge del contrappasso. Se Report mas sacra (pregiudizialmente) Berlusconi, a sinistra si prostrano alla “libertà di stampa”. Quando tocca a loro, ecco le lacrime e le accuse di faziosità (dice Tarozzi: «In un'in tervista a un nostro iscritto hanno fatto di tutto perchè parlasse male di Merola e Cofferati»). In onore dell'emiliano Romano Prodi, appassionato ciclista, vale l'antica massima: avete voluto la bici? E adesso pedalate con la Gabanelli sul groppone. A «la Repubblica» sono preoccupati: con il passaggio al digitale terrestre molti canali non si vedono più. In particolare - scrive il giornale di Ezio Mauro - tra Parma e Piacenza non si vede il Tg3 Regionale: al posto del Tg Emilia va in onda il Tg Veneto. Ma a volte non si riesce a prendere nemmeno il Tg3 nazionale. Queste sì che sono fortune... il graffio Meno male che Rai3 non c'è IL “BUCO” DI 500 MILIONI «Canone crollato» «No, dati sbagliati» Rai contro il Tesoro Crollano o non crollano le entrate del canone Rai? Secondo i dati diffusi dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia sì. L'incasso nel primo bimestre del 2011 le entrate per l'imposta sui canoni di abbonamento radio e tv è stato di 938 milioni di euro, 562 in meno rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (-37,5%). La Rai smentisce tutto e tutti. «I dati riportati dal Bollettino del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia sono errati», affermano i vertici di viale Mazzini, «la raccolta del canone nel bimestre gennaio-febbraio ha fatto registrare un incremento di oltre 15 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dello stesso anno». A chiarire ulteriormente il quadro provvede il direttore generale della Rai, Mauro Masi. «Le apparenti diversità promanano esclusivamente da banali problematiche di natura contabile». ::: segue dalla prima FRANCESCO BORGONOVO . CONFLITTO D'INTERESSI? Milena Gabanelli è bolognese d'adozione. Sua nipote Beba è candidata con Sel in città lapresse WWW.FIATPUNTO.IT da fino al 30.4.2011 con il contributo dei Concessionari Fiat. Consumi ciclo combinato: 5,2 (l/100km). Emissioni CO2: 123 (g/km). A 9.900 CON LA TRASPARENZA DEL PREZZO VERO FIAT VIENI A SCOPRIRLA SABATO 16 E DOMENICA 17.
12 Sabato 16 aprile 2011 PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it ::: MEDIA E POLITICA Compagni impazziti Golpe, insulti e altre follie È l'ora dei neuro-comunisti Asor Rosa dà la stura a un anti-berlusconismo patologico: dalla Bindi dispiaciuta della democrazia al gioco cancella-Silvio, il catalogo è questo Storicamente parlando, la deriva è inarrestabile. Dall'euro comunismo dei tempi d'oro si è passati al neuro-comunismo da ricovero coatto. Grazie a un rosario di mattane una più clamorosa dell'altra, i progressisti italici negli ultimi giorni hanno dato gravi segni di squilibrio. Vediamo le principali patologie. Sinistrismo alcolico. Walter Veltroni - tirando in barca pure l'ex avversario Beppe Pisanu - ha pubblicato un appello sul Corriere della Sera, sostenendo la necessità di una nuova «fase repubblicana». La proposta prevede la nascita di quello che il giornalone di via Solferino ha battezzato «governo di decantazione». Secondo i promotori del documento è «necessario un periodo di decantazione, di rasserenamento del Paese». La trovata è geniale. Decanta oggi, decanta domani, almeno potranno giustificare le proprie intemerate: «Eravamo ubriachi». Invidia del pene. Dopo che dalle procure - tramite le gazzette ufficiali dei giudici - si è appreso che durante le sue cene Berlusconi si divertiva a mostrare alle sue ospiti una statuetta dotata di un enorme fallo, i compagni che svalvolano hanno deciso di correre in aiuto al premier tramite consigli psichiatrici (forse dettati dall'esperienza diretta). Secondo il Fatto, il Cavaliere è, «sotto l'aspetto clinico», una «persona con tratti narcisistici della personalità sempre più marcati e rigidi» e scherzare con la statua gli serve a «riconfermare in continuazione una realtà che sente sfuggente». Dunque è malato di mente e si avvia pure all'impotenza. Repubbli ca, più sobriamente, dipinge il presidente del Consiglio come un neopagano, adepto del dio superdotato Priapo «che passò il tempo a corrompere le donne». Ezio Mauro in persona ha definito Silvio il «Grande Paganizzatore». Che a qualcuno, in momenti particolarmente difficili, sia apparsa la Madonna lo sapevamo. Che a Repubblica, nel delirio, vedano Priapo ci sembra una novità rilevante. Doppia personalità. Il professore Alberto Asor Rosa ne è colpito in forma grave. Dà di matto tutto da solo, visto che chi fa da sé fa per tre. E Alberto, Asor e Rosa sragionano ciascuno a modo suo. glio, firmatari di un appello su Mi croMega per bloccare le Camere. Poi Gad Lerner, secondo cui «i carabinieri, le altre forze di polizia, i militari sono chiamati a porsi domande sul senso del proprio lavoro». Forme acute quelle di Norma Rangeri (sul manifesto ha liquidato come un simpatico paradosso il colpo di Stato vagheggiato dal suo collaboratore) e di Paolo Flores d'Arcais, che ieri sul Fatto ha difeso l'idea di Asor: «C'è del metodo in questa follia». Dotta citazione di scespiriana memoria, questa. Ma più che il Bardo inglese, serve il lettino di Freud. Disturbo monopolista. Ne soffre Rosy Bindi, schifata dalla democrazia: «Purtroppo c'è la dittatura della maggioranza. In democrazia è così. Chi ha più voti, vince», ha detto. E ha aggiunto: «Forse non riusciremo mai a evitare e a sopprimere» la «dialettica parlamentare». Questa patologia presenta alcuni momenti di criticità in cui il paziente, in Parlamento, urla a Fabrizio Cicchitto: «Piduista!» (di solito, però, gli uscieri lo trascinano fuori dall'aula mentre scalcia e impreca). Delirium tremens. Informa il Fatto: esiste un modo per liberarsi di Silvio: «Il DEberlusconiZER è un'applicazione che cancella le immagini e le parole che si riferiscono a Silvio Berlusconi». «Basta andare sul sito www.de-zer.com per leggere giornali italiani e stranieri on-line (...) senza mai incontrare un'immagine o una parola direttamente riferita a B.». D'ora in poi, invece di sottoscrivere l'ab bonamento a un giornale progressista e prendere la tessera di un partito di sinistra, si firmerà direttamente la cartella clinica. FRANCESCO BORGONOVO . BATTAGLIE DEMOCRATICHE Nella foto grande al centro, striscione ironico su Rosy Bindi a una manifestazione del PdL a Roma. Sopra, a sinistra, il direttore di «Repubblica» Ezio Mauro lapresse Asor, sul manifesto, invoca il golpe contro Silvio, chiedendo l'inter vento della polizia e delle forze armate. Sullo stesso giornale, Alberto precisa che sui metodi militari si può discutere. La più mite Rosa invece, su Repubblica dichiara: «Più che un giornalista, pensavo mi chiamasse uno psichiatra». È il primo caso di tavola rotonda cerebrale, svolta in fretta e furia prima dell'arrivo dell'ambulanza. Asor Rosa (sindrome di). Nuova patologia che prende il nome (e il cognome e l'altro cognome) dal celebre professore-golpista. Il paziente manifesta un desiderio sfrenato di congelare l'attività del Parlamento e imporre per legge un nuovo esecutivo. Ne soffrono Barbara Spinelli e Marco TravaNUOVA PUNTO 150°. BUON VIAGGIO, ITALIA! FIAT TI INVITA A TORINO PER LE GRANDI MOSTRE DI www.italia150.it CLIMATIZZATORE E RADIO CD MP3 FENDINEBBIA CON FUNZIONE CORNERING CERCHI IN LEGA BRUNITI ESP CON HILL HOLDER MOTORE EURO 5 E START&STOP Nuova Punto 150° 1.2 bz. 3p. prezzo promo € 9.900 (IPT esclusa) e per la versione 5p. + € 800. Offerta valida fin
16 Sabato 16 aprile 2011 ESTERI @ commenta su www.libero-news.it Studio Ocse Messicani stakanovisti I veri fannulloni? Nell'Europa del Nord Altro che siesta prolungata al riparo del sombrero. Il popolo più laborioso al mondo è quello messicano. Secondo uno studio Ocse (“Society at Glance 2011”), nessuno tiene dietro ai messicani, che lavorano in media 9 ore e 54 minuti al giorno. Seguiti, a distanza, dai giapponesi (nove ore al dì) e - altro colpo ai luoghi comuni - dai portoghesi. La ricerca somma le ore dedicate al lavoro remunerato con quelle destinate alle occupazioni domestiche o comunque non retribuite. Ciò che ha portato il quotidiano britannico Daily Telegraph a sbottare: «I britannici lavorano meno di spagnoli, portoghesi e italiani solo se si considerano ore lavorative anche quelle dedicate alla cucina, all'assistenza dei figli e alle pulizie» (come se queste ultime attività fossero meno onorevoli). La stizza del Daily Telegraph si spiega facilmente: secondo lo studio Ocse, infatti, i veri fannulloni, in Europa, non sono i popoli latini ma quelli del Nord. In un contesto in cui, comunque, gli europei si piazzano nella fascia più bassa della classifica (a parte i portoghesi, al terzo posto, come s'è detto), gli italiani si piazzano in un onorevole ventesimo posto, precedendo inglesi (7 ore e 9 minuti di lavoro al giorno), norvegesi, finlandesi, olandesi e tedeschi. I più fannulloni sono comunque i belgi (7 ore e 7 minuti). Tra il podio degli stakanovisti (messicani, giapponesi, spagonoli) e il fondo-classifica occupato dagli europei, buoni lavoratori si dimostrano i cinesi (settimi con una media di 8 ore 40 minuti) e gli americani (noni in classifica generale con otto ore e 17 minuti). La ricerca prende in esame diversi indicatori sociali di 29 dei 34 paesi iscrissi all'Ocse. In media i paesi dell'Ocse dedicano 4 ore e 30 minuti al lavoro remunerato e 3 ore e 30 minuti a quello non remunerato. ::: ALESSANDRO CARLINI È successo solo un anno fa. Il mondo intero metteva alla gogna delle multinazionali criminali il colosso britannico Bp, perché da una sua piattaforma del Golfo del Messico saltata in aria fuoriuscivano tonnellate di greggio che si riversavano sulle coste di Louisiana, Mississippi, Florida e altri Stati, causando un immane disastro ambientale. L'ammi nistrazione Obama e le autorità locali si sono scagliate contro i “maledetti” inglesi, chiedendo una marea di dollari in risarcimenti, mentre i cittadini, da soli o in gruppo, correvano dagli avvocati delle cause facili per spillare altri soldi ai petrolieri di Londra. Ora, dopo un anno da quei fatti, con la falla chiusa e il rubinetto dei rimborsi aperto, si scopre come gli americani abbiano speso parte dei milioni messi a disposizione dalla Bp. È un elenco vergognoso di sprechi, denunciato in una lunga e dettagliata inchiesta dell'Associated Press, la maggiore agenzia di stampa degli Usa. Coi soldi che dovevano servire a ripulire il mare annerito dal petrolio e a rilanciare le economie costiere messe in ginocchio dalla crisi della pesca e dalla fuga di turisti, gli amministratori locali hanno arraffato di tutto. Armi per la polizia, Suv nuovi di zecca, iPad e computer. Ne hanno approfittato, visto che sono tempi duri per città e contee d'America, che a causa della crisi si sono ritrovate con troppi debiti. Il Comune di Biloxi, nel Mississippi, ha pensato bene di ::: I FATTI L'INCIDENTE Il 20 aprile 2010 una falla alla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon situata al largo della Louisiana, causa la fuoriuscita di greggio, riversando in oceano milioni di litri di greggio ogni ora I PRECEDENTI Il disastro ecologico provocato dall'incidente è pari, per ora, solo al disastro petrolifero della Guerra del Golfo del 1991. rifarsi tutta la flotta di auto, comprandosi 14 fuoristrada da 35 mila dollari ciascuno. E poi ci sono i rappresentanti di una contea della Louisiana che hanno acquistato iPad e computer. In Florida hanno avuto ancora più fantasia, organizzando tre concerti rock – costo complessivo 560 mila dollari – per promuovere le spiagge libere dal petrolio. La Bp fino ad ora ha versato 754 milioni di dollari agli Stati e alle comunità locali, e 694 milioni al governo federale. Ma ne arriveranno molti altri, se si considerano anche le cause dei privati. La società britannica non si è mai preoccupata di dove finissero tutti quei fondi, l'impor tante era salvare l'immagine e la credibilità del gruppo, e frenare le critiche dei leader politici americani, tanto meglio se si concedevano qualche regalo per le loro amministrazioni squattrinate. I soldi dei petrolieri, inoltre, hanno riempito anche le casse di decine di città troppo lontane dal luogo del disastro, dove non è mai arrivato il greggio. È triste dirlo, ma sembra proprio che per qualcuno la marea nera sia stata un'opportunità e non certo una catastrofe. ECOCATASTROFE Il disastro ecologico nel Golfo del Messico, provocato dalla falla a una piattaforma della Bp, nell'aprile 2010 (Olycom) I furbetti della marea nera Concerti rock e fuoristrada con i risarcimenti di Bp La compagnia ha speso 1,5 miliardi per indennizzare le vittime della catastrofe. Ma molti sindaci li hanno usati per comprare iPad, suv e armi MILANO zona Loreto posizione di fortissimo passaggio e visibilità cediamo PUNTO VENDITA angolare di 8 vetrine completamente e modernamente ristrutturato - VALIDO PER QUALSIASI ATTIVITA' commerciale / di servizi / professionale - LOCATION ESCLUSIVA anche per franchising MILANO - SOCIETA' cede 2 importanti locali RISTORANTE PIZZERIA posizionati ottimamente su vie di grande scorrimento e visibilità - immagine di prestigio incassi elevati - ideali per grosse aziende e gestione manageriale LAZIO AFFERMATA società con numerose iscrizioni SOA operante nel settore petrolifero, costruzione-manutenzione di impianti, oleodotti, gasdotti etc. con importanti commesse a portafoglio e alto fatturato con possibilità di incremento, valuta concrete proposte per la cessione intero pacchetto societario TRATTATIVE RISERVATE MILANO cediamo con IMMOBILE storica AZIENDA settore INGROSSO e DETTAGLIO SEMILAVORATI per BIGIOTTERIA ed ACCESSORI MODA - consolidato portafoglio clienti nazionale ROMA affermata e rinomata AZIENDA di CREAZIONE, PRODUZIONE e DISTRIBUZIONE ITALIA - ESTERO ALTA MODA DONNA valuta concrete proposte per la cessione totale / parziale pacchetto societario e immobiliare - trattativa riservata ENTROTERRA ANCONETANO vendesi AGRITURISMO con MQ 3.500 di TERRENO EDIFICABILE, RUDERE con annessi 4 ettari di terreno - si esaminano vendite separate ADIACENTE MILANO zona Vimodrone su strada statale cediamo GARDEN ubicato su superficie di circa mq. 16.000 - CAPANNONE di MQ 800 e SERRE per mq. 1.000 - tutto molto ampliabile proposta unica nel suo genere LAGO DI LUGANO - ITALIA (VA) in posizione unica ed introvabile cediamo RISTORANTE PIZZERIA con ampio dehors estivo ottimi incassi incrementabili SPAGNA - ELDA - ALICANTE vicinanze ospedale e scuole - in parco pubblico/complesso sportivo con piscine vendiamo RISTORANTE PIZZERIA mq. 285 con 80 posti interni e 60 in terrazza + 2 BAR (1 chiosco + 1 stagionale) ottimo affare LEGNANO (MI) cediamo completamente attrezzato ed arredato a nuovo piccolo CENTRO ESTETICO - garantita assistenza dell'attuale proprietà - investimento minimo - ideale anche per giovani MILANO in nuovo quartiere residenziale / terziario cediamo splendida PALESTRA di circa MQ 700 completamente attrezzata con clientela fidelizzata in espansione e notevoli possibilità di incremento fatturato - location esclusiva VIRLE PIEMONTE (TO) causa molteplici impegni familiari cedesi MINIMARKET ALIMENTARI mq. 150, ampie licenze - negozio storico - adatto per due persone richiesta modicissima ADIACENTE MALPENSA e LAGO MAGGIORE (VA) vendiamo con IMMOBILE - HOTEL MOTEL di circa 45 camere su area di mq. 10.000 immerso nel verde con clientela fissa e fidelizzata - ottimo volume d'affari ADIACENTE MILANO e zona MALPENSA (MI) vendiamo con IMMOBILE - RISTORANTE HOTEL *** BAR superficie circa mq. 1.200 ampliabili vero affare commerciale immobiliare SARDEGNA arcipelago della MADDALENA a 2 km. da Palau (OT) in villaggio turistico vendiamo prestigioso immobile adibito a RISTORANTE BAR con possibilità gestione piscina - vero affare immobiliare commerciale SICILIA in IMPORTANTE LOCALITA' BALNEARE conosciuta a livello internazionale in contesto paesaggistico e logistico eccezionale cediamo esclusivo COMPLESSO ALBERGHIERO di ampie dimensioni ed ampliabile - proposta unica nel suo genere difficilmente reperibile sul mercato VERSILIA - TOSCANA - LIDO DI CAMAIORE (LU) zona molto commerciale di intenso passaggio cediamo affermato RISTORANTE attività trentennale - posti 100 + 50 esterno - totale mq. 200 più abitazione sovrastante di mq. 100 cedesi con IMMOBILE - garantiamo eccellente fatturato dimostrabile - richiesta molto interessante PROVINCIA DI BOLOGNA vendesi avviato FORNO ARTIGIANALE pane ql. 2,5 giornalieri + dolci da forno AZIENDA marchio mondiale PRODUZIONE MACCHINE per la LAVORAZIONE PRODOTTI SPECIALI settori edilizia, siderurgia, nautica e scenografie - esamina proposte cessione o inserimento partner IN ROMAGNA a 1 km. uscita autostrada vendesi rinomata avviata DISCOTECA / RISTORANTE ampio parcheggio e giardino PROVINCIA DI PIACENZA avviata AZIENDA PRODUZIONE CONTAINERS SPECIALI con CAPANNONI dotati di carri ponte esamina proposte di vendita ADIACENTE MILANO cediamo AZIENDA MECCANICA specializzata COSTRUZIONE STAMPI per TERMOPLASTICA IMMOBILE di PROPRIETA' garantita assistenza da parte degli attuali proprietari BOLOGNA avviata attività settore INFORMATICO con importante clientela esamina proposte inserimento partner o vendita MILANO ADIACENZE - LAINATE cediamo piccolo BAR con grazioso dehors estivo - incasso in continuo incremento - ideale per giovani richiesta minima 9737 9741 9749 9747 9725 9704 9751 9750 9724 9667 9708 9682 9739 9683 9693 9732 9738 9752 9734 9697 9695 9698 9748 9723
33Sabato 16 aprile 2011CULTURA @ commenta su www.libero-news.it In fondo, lo comprendiamo. Lo storico Mimmo Franzinelli deve fare pubblicità al suo libro appena uscito, dunque ogni giorno rilascia un'intervista o scrive un articolo su qualche quotidiano “amico” (cioè di sinistra), allo scopo di screditare il nostro giornale. L'argomento è sempre lo stesso, cioè i diari attribuiti a Benito Mussolini. Secondo lui sono falsi. Bene, bravo, bis: poiché ci ha scritto sopra un saggio, non potrebbe accontentarsi? No, deve sostenere che noi diffondiamo patacche allo scopo di dimostrare che siamo gente senza scrupoli, disposta a sdoganare il fascismo per vendere due copie in più. A parte il fatto che lui, per quelle famose due copie, ogni santa mattina batte la grancassa su qualunque giornale, potrebbe anche risparmiarsi di raccontare balle. Scrivendo sull'Unità dice che noi abbiamo «persino rifiutato la pubblicazione di una mia puntualizzazione». Peccato che qui nessuno abbia parlato con lui o il suo editore. Nessuno ci ha chiesto di pubblicare una «puntualizzazione» a sua firma. Anzi, quando abbiamo chiesto il suo libro in versione pdf all'editore (per recensirlo il prima possibile), non l'abbiamo ricevuto. Se Franzinelli ci tiene a mandarci un articolo o a partecipare a un incontro pubblico con noi, che ci chiami. Basta che poi ringrazi per la pubblicità gratuita. F.BOR. NEO-PERBENISMO Il caso ”Diari del Duce“ Mimmo Franzinelli diffonde patacche contro «Libero» di TOMMASO LABRANCA La Zia orientava ogni volta l'antennina sul televisore in cucina. Gli Alieni risintonizzano settimanalmente il decoder del digitale terrestre. Lo Zio usava il micidiale dopobarba Aqua Velva. Gli Alieni rendono radioattivi i bar con nubi di Acqua di Giò taroccata. La Zia si faceva consegnare sei bottiglie alla settimana di acqua di Fiuggi. Gli Alieni hanno acquistato una volta una bottiglia di Ty Nant e da allora la riempiono con acqua di rubinetto ogni volta che hanno ospiti. La Zia spendeva molto per trascorrere quindici giorni in un albergo di lusso a Bordighera. Gli Alieni spendono molto per patire caldo e fame in Salento. La Zia conservava un ricordo malizioso del suo viaggio di nozze a Capri. Gli Alieni devono ancora finire di pagare le rate del loro viaggio di nozze in Micronesia. La Zia aveva spesso il suo bigrigio SIP occupato dal duplex. Gli Alieni captano tutte le telefonate del quartiere nel loro cordless. La Zia andava tutte le settimana dal coiffeur. Le Aliene vanno tutte le settimane dallo Hair Stylist, cinese. La Zia pianificava il suo budget con una calcolatrice a fosfori verdi. Gli Alieni scoprono di essere in rosso grazie all'Inter net Banking. La Zia apriva la cena con un consommé. Gli Alieni aprono la cena con zuppa di miso. La Zia assumeva glutammato con il dado Star. Gli Alieni assumono glutammato con la salsa di soia. La Zia chiamava artigianato locale un souvenir prodotto a Taiwan. Gli Alieni chiamano etnico un mascherone africano prodotto a Taiwan. Lo Zio trovava pratico il gabardine. Gli Alieni trovano pratica la microfibra. La Zia ricorda sempre le tagliatelle gustate in una pensioncina familiare di Gatteo Mare. Gli Alieni ricordano sempre le tagliatelle gustate in un albergone per europei di Sharm El Sheikh. La Zia trovava molto signorile disporre di un locale lavanderia in casa. Gli Alieni trovano cool la lavanderia a gettone. La Zia aveva da anni una fedele donna di servizio veneta. Gli Alieni cambiano ogni mese la colf ucraina. La Zia leggeva le riviste di moda. Le Aliene leggono i fa shion magazines. La Zia sapeva preparare un'ottima paillard. Gli Alieni sanno riscaldare al microonde la cotoletta di seitan. La Zia serviva la paillard nei piatti rotondi Bavaria. Gli Alieni servono la cotoletta di seitan nei piatti quadrati. Più spesso la mangiano direttamente dalla confezione. Lo Zio partiva per le vacanze caricando un portapacchi in metallo assicurato con le funi. Gli Alieni partono per le vacanze riempiendo il lugubre portapacchi in ABS. Lo Zio aveva sempre posacenere nei punti strategici. Gli Alieni in casa espongono il cartello No Smoking. La Zia, se avesse avuto i soldi, avrebbe acquistato un Cascella. Gli Alieni, se avessero i soldi, acquisterebbero un Cattelan. La Zia aveva un cestino in peltro pieno di caramelle Rossana. Gli Alieni hanno da qualche parte una scatolina in cartone di Dietorelle. La Zia era una maga con la macchina per la pasta Imperia. Gli Alieni hanno studiato a fondo il manuale del Bimby. La Zia ai primi sintomi consultava la Grande Enciclopedia Medica. Gli Alieni ai primi sintomi vanno su Google. La Zia risolveva i primi sintomi con la fascia del dottor Gibaud. Gli Alieni terrorizzati da quanto hanno letto su Google, ricorrono al massaggio shiatsu. La Zia risolveva i dopocena con le carte del Mercante in Fiera Del Negro. Gli Alieni risolvono i dopocena (e spesso anche la cena) con la Wii. Lo Zio era un asso di La Settimana Enigmistica. Gli Alieni dicono di essere assi del Sudoku. La Zia trovava prestigioso il lampadario Maria Teresa a gocce di cristallo. Gli Alieni trovano prestigioso il lampadario fatto con il filo di ferro da un loro amico designer molto creativo. La Zia se doveva partire presto dava la carica alla sveglia. Gli Alieni se devono partire presto settano l'alarm sul cellulare. La Zia in casa usava le pattine. Gli Alieni in casa usano le calze antiscivolo. La Zia alla sera beveva una camomilla e dormiva bene. Gli Alieni alla sera bevono controvoglia una tisana d'orzo in tazza grande e hanno gli incubi. La Zia come atto di fede aveva una catenina con crocefisso d'oro. Gli Alieni come atto di fede espongono un medaglione con la foto di un guru indiano. La Zia trascorreva una settimana alle terme di Boario. Gli Alieni trascorrono due giorni in beauty farm, spendendo quanto la Zia avrebbe pagato per sei mesi a Boario. La Zia alla prima raucedine comperava le pastiglie Valda in farmacia. Gli Alieni alla prima raucedine fanno scorta di caramelle bio al propoli nella bottega equo-solidale. La Zia andava in camera quando lo Zio seguiva Novantesimo minuto. Le Aliene dovrebbero passare la vita in camera vista l'attuale frequenza del calcio in tv. Lo Zio alle prime défaillance dovute all'età si concedeva uno zabajone. Gli Alieni comperano il Viagra su Internet a 35 anni. Lo Zio usava per i suoi spostamenti una Fiat 126. Gli Alieni usano per i loro spostamenti una Smart. Anche se più spesso scroccano passaggi. La Zia d'estate si dissetava con la cedrata Tassoni. Gli Alieni d'estate si dissetano con Bacardi Lime. La Zia aveva sul muro della cucina un piatto con Papa Giovanni XXIII e John F. Kennedy. Gli Alieni hanno sul frigo le calamite con le foto di Papa Wojtyla o Barack Obama (dipende dal grado di ateismo dichiarato). La Zia sul balcone d'estate accendeva lo zampirone. Gli Alieni sulla terrazza d'estate accendono l'incenso. Lo Zio confidava nel Totocalcio. Gli Alieni confidano nel Gratta & Vinci. La Zia scriveva in fondo ai biglietti di invito R.S.V.P. Gli Alieni scrivono in fondo alle mail di invito Save The Date. Lo Zio amava i tornei di Scala Quaranta. Gli Alieni amano i tornei di Texas Hold'em. La Zia durante le festività giocava a tombola. Gli Alieni durante le festività giocano a Trivial Pursuit. La Zia copiava le ricette di Lisa Biondi. Gli Alieni copiano le ricette copiate di Benedetta Parodi. La Zia cercava di perdere peso con le Fave di Fuca. Gli Alieni cercano di perdere peso con il Giorno & Notte. Lo Zio con l'Austerity capì che la pacchia era finita. Gli Alieni con la Crisi Globale capirono che la pacchia era finita. Anzi, non è mai iniziata. Lo Zio cercava brividi nei libri di Ellery Queen. Gli Alieni cercano brividi nei libri di Giorgio Faletti. La Zia trovava rilassante James Last. Gli Alieni trovano rilassante Giovanni Allevi. Lo Zio seguiva con passione Giacomo Agostini. Gli Alieni seguono con passione Valentino Rossi. Lo Zio cadeva nella trappola sessuale dei pubblicitari di fronte a Solvi Stubing. Gli Alieni cadono nella trappola sessuale dei pubblicitari di fronte a Belén Rodriguez. La Zia per le occasioni importanti andava in centro a La Rinascente. Gli Alieni per le occasioni importanti percorrono centinaia di chilometri per andare negli outlet. La Zia era affascinata dal Dottor Kildare. Gli Alieni sono affascinati dal Doctor House. Per gentile concessione dell'autore, riportiamo alcuni brani di Astrakhan (Excelsior 1881, pp. 248, euro 16,5) di Tommaso Labranca, in uscita lunedì. La Zia è l'incarnazione del buon senso, quello che non cadeva nelle trapole del consumo compulsivo, del mutamento. Il suo credo era la qualità, la durata. E così si creava uno stile duraturo e poteva anche risparmiare. Gli Alieni sono la dabbenagine estetica. Credono che per essere alla moda si debba accettare passivamente qualsiasi proposta, per quanto ridicola, pronti a rinnegarla un paio di settimane dopo. Vivono male, immersi nella diseleganza, perseguitati dai debiti. I fighetti del “Fuorisalone”, il proliferare di esotismi e ridicole parole straniere, la moda che offende il gusto Piccola enciclopedia molto borghese contro questi “alieni” La copertina del libro
26 Sabato 16 aprile 2011
9Sabato 16 aprile 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it Altre quattro inchieste sul bunga bunga Oltre a Milano, indagano Roma, Bari, Palermo: metà dei procedimenti sul premier ormai riguarda le donne Ma i pm sono a caccia di reati anche su corruzione, frodi fiscali e aziendali, fino ai rapporti con la mafia NEL MIRINO Solo all'Aquila e a Perugia ci sono nove processi che riguardano il Popolo della Libertà. Nel mirino anche Verdini, Lunardi e Piccone il nodo giustizia (...) in questo momento le curiosità giudiziarie di almeno cinque procure della Repubblica: Milano, Roma, Bari, Palermo e Napoli. Certo, uno avrà pure una passione un tantinello smodata per la gnocca, ma che per questo si ritrovi coinvolto direttamente o indirettamente in ben cinque inchieste, non è da tutti i giorni. Non è mai accaduto nemmeno a chi è e sospettato di tenere le fila del racket internazionale della prostituzione, ma è accaduto a Berlusconi. Perché del processo Ruby si sa tutto o quasi. Il premier è già alla sbarra e sul filone parallelo corre il rinvio a giudizio di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti per avere indotto a prostituirsi con Silvio la bellezza di 32 ragazze. Ora c'è un po' di pasticcio, perché nell'elenco messo nero su bianco dalla procura delle 32 c'erano anche le due piemontesine appena soccorse da un avvocato torinese (civilista) parlamentare dell'Idv. Prima di quel tocco magico Ambra Battilani e Chiara Danese venivano definite “prostitute” negli atti della procura di Milano. Ora dovrebbero essere due giovani ragazze ignare testimoni choccate di atti di priapismo del premier. A Roma siamo invece solo alla curiosità giudiziaria: indagini flebili sulle feste a Tor Crescenza e su eventuale giro di escort a palazzo Grazioli. Ma tutto è blindatissimo e indagati al momento non ci sono. A Bari l'in dagato è il solito Giampaolo Tarantini, ancora nel mirino per organizzazione e sfruttamento della prostituzione: avrebbe scelto ragazze facili da inviare a feste e festini, fra cui le serate sarde del premier a Villa Certosa. A Palermo è ancora aperto un filone parallelo che si intreccia con quello milanese: puntano su Berlusconi (ma il reato qui non è chiaro per nulla) le deposizioni dell'indagata Perla Genovese, ex portaborse del Pdl e della frizzante e fantasiosa Nadia Macrì. Infine a Napoli vive il troncone di inchiesta aperto in seguito alle dichiarazioni di un'altra starlet che parlava con il premier via sms: Sara Tommasi. Naturalmente la caccia al cinghialone Berlusconi non passa solo attraverso le fanciulle in fiore, ultima moda giudiziaria per tentare il ko al premier. Il ventaglio di ipotesi di reato è assai ben fornito. Si va dalle corruzioni tradizionali ai reati fiscali-aziendali previsti da altri tre procedimenti noti di Milano (Mediatrade, Mills e diritti tv Mediaset) che nei risvolti cercano di azzoppare un po' anche collaboratori di Berlusconi e perfino i figli di primo letto. Si salta a Roma dove è davanti al tribunale dei ministri un filone di inchiesta che appartenne alla procura di Trani e che vede il premier indagato per le pressioni esercitate su Rai e sull'Agcom per fare sospendere il programma di Michele Santoro, Annozero (pressioni che se vere certificano semmai lo scarso potere di Berlusconi). Il nome del premier viene solo evocato a smozziconi qua e là, in modo anche roboante nelle inchieste di Firenze, Palermo e Caltanissetta sulla stagione delle stragi di mafia del 1992 e 1993. Se lì le inchieste procedono ancora con una certa prudenza, è in parte per la smentita data da Giuseppe Graviano alle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza, ma soprattutto per il guaio imprevisto combinato dall'ex guardasigilli Giovanni Conso sul 41 bis. Avere rivelato come le richieste della mafia avessero trovato pronta risposta dal governo di Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro, ha guastato tutti i teoremi che si stavano formando. Dopo un po' di choc i pm hanno ripreso a tessere la tela. Basta seguire le udienze processuali sulla strage di via dei Georgofili a Firenze per capire come con pazienza Spatuzza cerchi di assolvere il governo Ciampi e ributtare la palla a centrocampo e Graviano sia periclitante, pensieroso sulla posizione da prendere. Da un giorno all'altro anche lì si attendono super-rivelazioni. Dove andranno? Lo sappiamo già: a identificare in Berlusconi l'An dreotti della seconda Repubblica. E a spiegare le stragi come un favore fatto al futuro premier per sgombrargli la strada verso palazzo Chigi. Restano le inchieste più classiche e fantasiose. Quelle su P3 e P4 sfiorano più volte Berlusconi, ma sembrano lambire assai più direttamente Gianni Letta, che del premier è il vero piedistallo. Lì parano anche le indagini sugli appalti di Finmeccanica, inutile nasconderselo. E non sono distanti da quell'obiettivo quelle delle procure di L'Aquila, di Perugia e di Firenze partite da appalti del G8 e finite sulla ricostruzione post terremoto. Sfiorano Berlusconi e danzano intorno a Letta. Mentre in Sicilia va per la maggiore il concorso esterno in associazione mafiosa, reato buono per tutte le stagioni. Si scava intorno a Renato Schifani e ad Angelino Alfano. Senza trovare nulla di serio, per il momento. Critiche bipartisan «Via le Br dalle procure». È polemica sui manifesti pro-Cav::: VINCENZO BONANNO «Via le Br dalle procure». Firmato: «Associazione dalla parte della democrazia», la stessa che a fine febbraio aveva tappezzato Milano con slogan a difesa del premier Silvio Berlusconi. A distanza di un mese e mezzo, il sodalizio torna a colpire. E questa volta si scaglia contro le toghe. Manifesti rossi con scritte bianche sono apparsi ieri nel capoluogo lombardo, negli spazi riservati alla propaganda elettorale. Un episodio che ha provocato l'indignazione del Procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati: «Rammento che a Milano le Br in procura ci sono state davvero: per assassinare magistrati». Già nei giorni scorsi erano stati affissi manifesti, della stessa matrice, con slogan del tipo «Toghe rosse. Ingiustizia per tutti», «La sovranità popolare è sacra», «Silvio resisti, salva la democrazia». Adesso il richiamo alle Brigate Rosse. Per il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto i manifesti sono «del tutto sbagliati», mentre il presidente della Camera Gianfranco Fini parla di «autentico delirio e colossale idiozia» su cui è necessario evitare di «alimentare le polemiche» e accertare subito le responsabilità. L'opposizione invece insorge e tenta di cavalcare l'onda. «Gli infami che insultano la magistratura non hanno neanche il coraggio di esporre il nome di un'associazione politica effettivamente esistente, ma il loro intento è chiaro - afferma Emanuele Fiano, del Pd -. Stanno dalla parte di chi deve ogni giorno attaccare e screditare il lavoro della magistratura, quella che dà noia a una persona sola che tutti conoscono». E dopo lo sfogo annuncia: «Presenterò a nome del Pd un'interrogazione al ministro Maroni per conoscere l'identità degli autori di questa nefandezza». Per il presidente dell'Idv alla Camera Massimo Donadi «il mandante morale di questa vergogna è Berlusconi, che aveva paragonato l'azione dei giudici a quella delle Brigate Rosse». In serata arriva la risposta dell'asso ciazione, con una nota dell'ufficio stampa. «I manifesti “Via le Br dalle procure” sono una provocazione. La nostra associazione, infatti, è costituita da persone che sono sempre state dalla parte delle vittime sia del terrorismo che delle mafie e delle ingiustizie. Non accettiamo alcuna strumentalizzazione sui fatti tragici che hanno insanguinato il nostro Paese». Ma la querelle di certo non finisce qui. I manifesti a Milano Ansa ::: segue dalla prima FRANCO BECHIS .
Sabato 16 aprile 2011
8 Sabato 16 aprile 2011 PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it CONTRO LA CARTA Gli ascolti ai danni di Berlusconi e la successiva analisi dei tabulati sarebbero in contrasto con l'articolo 68 della Costituzione il nodo giustizia ::: Intervento Serve una riforma che metta i paletti a questa giustizia ::: MARIO MANTOVANI* Non posso fare a meno di chiedermi, dopo lunedì mattina, se davvero viviamo in un Paese libero. Ho accompagnato ancora il presidente Silvio Berlusconi in tribunale, dove si è presentato all'udienza di uno dei trentuno processi che dal 1994 (cioè dalla sua discesa in politica) ad oggi lo vedono indagato. Sorvolo sull'accanimento giudiziario in sé evidente, dal momento che tutte le indagini svolte non hanno mai portato ad una condanna. E sorvolo pure sul fatto che a Silvio Berlusconi vengono imputati fatti di dieci e venti anni fa, come se le Procure si fossero accorte della sua esistenza soltanto nel momento della sua decisione di dedicarsi alla cosa pubblica. Non posso invece sorvolare sul clima che regna al Palazzo di Giustizia di Milano, perché tale clima dovrebbe indurre tutti quanti, sostenitori ed avversari del premier, ad una riflessione che investe il nostro livello di democrazia sostanziale e le nostre libertà individuali. Vedere il capo del Governo entrare in Tribunale da una porta laterale per sottoporsi all'ennesimo processo costruito, fa un certo effetto. Ancora di più, se si pensa che un eletto dal popolo a una delle massime cariche istituzionali debba farsi processare da persone che, mentre il Paese è alle prese con la crisi libica e con l'invasione di immigrati clandestini, utilizzano la loro funzione (con mezzi e soldi dei cittadini) per parlare di cessione di diritti televisivi. Un mese fa, durante l'udienza del processo Mills, ho sentito con le mie orecchie le parole pronunciate dall'esperta chiamata dall'accusa. A precisa e circostanziata domanda sull'ipotizzato passaggio di soldi da Silvio Berlusconi all'av vocato David Mills, ha risposto che non esiste nessuna evidenza contabile di passaggio di denaro di provenienza Berlusconi o del suo manager Carlo Bernasconi. Successivamente è stata depositata la testimonianza di Frank Agrama, un egiziano oggi 80enne e mediatore di diritti cinematografici e televisivi, accusato di essere socio occulto di Berlusconi. Agrama ha già dichiarato di non essere affatto socio occulto, bensì un vero mediatore con molti contatti con aziende di tutto il mondo, fra cui anche la Rai. Ma allora, di cosa stiamo parlando? La verità è che, da anni, si ipotizzano reati che poi non si è in grado di dimostrare. Nel frattempo però viene tenuto il premier sotto i riflettori mediatici, nazionali ed internazionali, con grave danno all'immagine della persona e dell'intera nazione. E tutto questo in un Paese dove la metà degli assassini restano impuniti. Nessuno è al di sopra della legge e in Italia vige la divisione dei poteri, con la reciproca indipendenza l'uno dall'altro. Ed è proprio in nome di questa indipendenza che mi sento di condividere una riflessione: l'autono mia della magistratura non può e non deve essere inferiore ma neppure superiore a quella della politica, mentre la sensazione, avvalorata dai fatti, è che alcune procure non la pensino affatto così. Non può essere un caso, se nessun Governo, di destra o di sinistra, sia mai riuscito ad approvare una riforma organica della giustizia che preveda la divisione delle carriere e delle funzioni fra pubblico ministero e giudice, che preveda davvero la responsabilità civile e penale per gli errori di un magistrato e che, soprattutto, preveda tempi certi per i processi. Riformare la giustizia è una battaglia di civiltà, urgente e non più rinviabile. *Senatore, coordinatore lombardo del Pdl Operazione Ruby Stop al processo e ispezioni ai pm Il Pdl chiede di indagare sui magistrati milanesi Pronto un emendamento che sospende il giudizio finché non sarà risolto il conflitto di attribuzione ::: TOMMASO MONTESANO ROMA Un'interrogazione parlamentare urgente al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per sollecitare l'invio degli ispettori alla procura di Milano. Non solo. In Parlamento è pronta anche l'introduzione, sotto forma di emendamento al disegno di legge sul “processo lungo” in discussione al Senato, della sospensione automatica del dibattimento nel caso in cui su di esso sia in corso un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Con una manovra a tenaglia, il Popolo della Libertà passa al contrattacco sul “caso Ruby”. Il passo più immediato chiama in causa il ministro della Giustizia. A invocare il suo intervento sono Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, rispettivamente capogruppo e vice del PdL a Palazzo Madama. Ieri i due hanno presentato un'in terrogazione a risposta urgente rivolta ad Alfano. Al ministro della Giustizia, Gasparri e Quagliariello chiedono di verificare la correttezza dell'operato della procura milanese in relazione alle intercettazioni telefoniche che riguardano il presidente del Consiglio. Nelle sei pagine indirizzate al Guardasigilli, i due denunciano le numerose «violazioni» commesse dalle toghe meneghine. Secondo il PdL, gli ascolti ai danni di Berlusconi, e l'analisi dei tabulati telefonici per ricostruire le presenze ad Arcore, sarebbero «illegali». Viziati, come dice Quagliariello, «da una falla giuridico-costituzionale grande come una casa» perché realizzati in contrasto con l'articolo 68 della Costituzione, con la “legge Boato” che disciplina le intercettazioni e infine con la giurisprudenza più recente della Corte costituzionale. Spiega il vicepresidente dei senatori: «In base alla normativa vigente, le uniche intercettazioni di un parlamentare che possono essere utilizzate senza chiedere l'auto rizzazione alla Camera di appartenenza sono quelle casuali». Vale a dire, secondo la Consulta, quelle in cui «solo accidentalmente e in maniera del tutto imprevedibile abbia fatto ingresso il parlamentare». Così non è stato nei confronti di Berlusconi, oggetto di centinaia di ascolti “indiretti”, ossia ottenuti mettendo sotto controllo le utenze dei suoi interlocutori abituali (la stessa Ruby o le altre ragazze ospiti ad Arcore). In questo caso, denunciano Gasparri e Quagliariello, i magistrati di Milano, come ribadito dalla Corte, avrebbero dovuto seguire la strada dell'«autorizzazione preventiva». Non è tutto. Come dichiarato dallo stesso Bruti Liberati il 6 aprile, le intercettazioni hanno preceduto l'iscrizione di Berlusconi nel registro degli indagati, e sono state trascritteper essere utilizzate nelle richieste di proroga degli ascolti indirizzate al gip. Altro che intercettazioni casuali, tira le somme Quagliariello, quelli operati dai pm di Milano sono stati ascolti «mirati, realizzati senza autorizzazione del Parlamento». Poi c'è la «tempistica» sull'iscrizione di Berlusconi nel registro degli indagati. Il sospetto del PdL è che la procedura sia stata ritardata «per agevolare la prosecuzione dell'attività intercettiva in violazione delle legge». Da qui la richiesta di spedire gli ispettori a Milano. Il PdL tiene in caldo anche un'altra opzione: stabilire per legge la sospensione del processo oggetto di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Se approvata, grazie ad un'emendamen to inserito in una delle proposte di legge in materia di giustizia all'esame del Parlamento, la norma bloccherebbe il procedimento sul “caso Ruby”, visto che lo scorso 5 aprile la Camera ha sollevato il conflitto. «Il fatto che un processo si sospenda quando c'è un conflitto di attribuzione è una prassi, mi auguro che non ci sia bisogno di un emendamento perché ciò avvenga», afferma Gasparri. L'iniziativa del PdL suscita però le proteste dell'opposizione. «Siamo ridotti a questo: Parlamento e ministri che si mettono a servizio degli avvocati di Berlusconi. Gli avvocati ordinano e il Parlamento esegue», osserva il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani. La senatrice del'Idv Patrizia Bugnanoè l'avvocato di Ambra Battilana e Chiara Danese, le ragazze che da poco sono andate in procura per raccontare una notte passata ad Arcore il 24 agosto. Ieri la parlamentare sul «Fatto» ha invitato tutte le altre ragazze che hanno frequentato villa San Martino a seguire «l'esempio di Ambra e Chiara e a dire finalmente la verità». Ma qual è la verità di quel 24 agosto? No, perché Ambra ha raccon tato ai pm di ragazze nude e bunga bunga. Però tre mesi fa sosteneva che ad Arcore non c'erano ragazze e che Berlusconi è «una figura paterna». Lo sa la Bugnano? il graffio Dimmi la verità. Ma quale? La lotta nella Procura di Bari Si dimette un giudice del caso D'Addario NEL MIRINO Il Pdl pensa a un emendamento per bloccare il processo sul caso Ruby: sarebbero sospesi tutti i giudizi oggetto di conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato fino alla sua risoluzione Liverani Dopo Roberto Rossi (nomen omen) che trasloca al Csm, dopo Lorenzo Nicastro che svolta come assessore di Vendola, arriva il terzo pm di Magistratura democratica, Giuseppe Scelsi, che lascia la Procura di Bari in rotta con il capo, Antonio Laudati. La linea moderata imposta dal procuratore, il giro di vite sulla esposizione mediatica, la recisione della hotline pm-giornali hanno avuto un effetto deflagrante sullo stagno del palagiustizia del capoluogo pugliese. Il nome di Scelsi è associato alla operazione Speranza, in qualche modo la tangentopoli barese, finita dopo vent'anni con un pugno di mosche; alla inchiesta sull'ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic per traffico internazionale di sigarette, finita come sopra; alla escort Patrizia D'Addario e alle serate a palazzo Grazioli, finite – suo malgrado –senza informazione di garanzia per Berlusconi. Dopo aver inutilmente chiesto nel 2010 la promozione a procuratore di Matera e poi come aggiunto di Laudati, ha ottenuto di fare il sostituto alla Procura generale di Bari. Alla fine di un duello sfibrante, anche per iscritto, con il suo ormai ex capo. «Civile dialettica», la chiama Scelsi. AN.CAN. ROMA La Corte Costituzionale ha dato ragione a Silvio Berlusconi e torto al Csm su un ricorso riguardante il potere di nomina di un magistrato all'Eurojust, l'organismo europeo per la cooperazione giudiziaria, affidato al ministro Angelino Alfano. Il Csm sosteneva che la Costituzione vieta al ministro della Giustizia di assegnare e destinare magistrati a qualsiasi incarico, ufficio o funzione. Il premier ribatteva che le direttive del ministro ai magistrati, vietate nell'ordinamento nazionale, «sono perfettamente legittime in quello comunitario di Eurojust». «Sono soddisfatto della sentenza», ha affermato in una nota il ministro Alfano. EUROJUST La Consulta col Cav: «Il Csm ha torto»
55Sabato 16 aprile 2011 HINTERLAND ASSAGO UCI CINEMAS MILANOFIORI VIALE MILANOFIORI - TEL. 892960 Rio 14.30-17.20-19.50-22.10-00.30 Scream 4 14.15-17.15-20.05-22.30-00.55 C'e' chi dice no 14.45-17.10-20.10-22.30-01.00 Faster 17.20-20.15-22.35-00.55 Hop 14.50 Rio 3D 15.50-18.10-20.30-22.50 Habemus Papam 14.30-17.15-20.00-22.25-00.50 Nessuno mi puo' giudicare 15.15-20.00-00.50 Drive Angry 3D 17.35-22.25 Limitless 15.00-17.30-20.05-22.30-01.00 Se sei cosi' ti dico si' 14.30-17.00-20.10-22.30-00.55 The next Three Days 13.50-16.45-19.40-22.35 BELLINZAGO LOMBARDO ARCADIA C.C. LA CORTE LOMBARDA - TEL. 02954164445 Habemus Papam 14.50-17.15-20.15-22.30 Rio 3D 15.10-17.30-20.00-22.10 Rio 14.10-16.15-18.20-20.30-22.30 Scream 4 15.20-17.40-20.25-22.40 The next Three Days 14.20-17.20-20.00-22.40 Hop 14.40-17.10 Mia moglie per finta 15.30 Drive Angry 3D 20.35-22.50 Limitless 15.15-17.45-20.30-22.45 Faster 15.20-17.35-20.20-22.35 C'e' chi dice no 16.10-22.30 Se sei cosi' ti dico si' 15.00-17.25-20.15-22.25 La fine e' il mio inizio 18.15-20.25 CERNUSCO S. NAVIGLIO AGORA` VIA MARCELLINE 37 - TEL. 029245343 Il grinta 21.15 CERRO MAGGIORE THE SPACE CINEMA SPA CERRO MAGGIORE VIA TURATI, 62 - TEL. 892111 Rio 14.30-16.50-19.15-21.45-0.10 Faster 16.00-18.10-20.20-22.30-0.45 C'e' chi dice no 14.35-17.00 The next Three Days 19.30-22.35 Se sei cosi' ti dico si' 14.40-17.15-19.45-22.15-0.45 Habemus Papam 14.45-17.15-19.45-22.20-0.50 Rio 3D 15.15-17.40-20.05-22.30-0.55 Drive Angry 3D 19.40-22.10-0.40 Rio 3D 14.50-17.20 Scream 4 14.55-17.20-19.50-22.20-0.50 Mia moglie per finta 15.00-17.35-20.15-22.55 Limitless 15.05-17.30-20.00-22.30-1.00 The next Three Days 15.10-18.15-21.20-0.25 CESANO BOSCONE CRISTALLO VIA POGLIANI, 7/A - TEL. 024580242 Rio 16.00 Rio 3D 21.15 CINISELLO BALSAMO MARCONI VIA LIBERTA' 108 - TEL. 0266015560 La fine e' il mio inizio 16.00-20.30-22.30 CINISELLO BALSAMO PAX VIA FIUME, 19 - TEL. 026600102 Boris - Il Film 21,15 COLOGNO MONZESE CINE-TEATRO SAN MARCO VIA DON P. GIUDICI 19/21 - TEL. Hop 21.00 COLOGNO MONZESE CINETEATRO VIA VOLTA - TEL. 0225308292 Habemus Papam 16.00-18.00-21.15 GARBAGNATE AUDITORIUM S. LUIGI VIA VISMARA, 2 - TEL. 029956978 La fine e' il mio inizio 21.15 GARBAGNATE ITALIA VIA VARESE, 29 - TEL. 029956978 Nessuno mi puo' giudicare 21.00 LEGNANO GALLERIA P.ZZA S. MAGNO - TEL. 0331547865 Riposo LEGNANO SALA RATTI C.SO MAGENTA, 9 - TEL. 0331546291 Habemus Papam 20.15-22.30 LISSONE EXCELSIOR VIA DON CARLO COLNAGHI, 3 - TEL. 0392457233 Rio 21.15 LISSONE UCI CINEMAS LISSONE VIA MADRE TERESA - TEL. 039 484767 Limitless 15.00-17.30-20.10-22.35-01.00 C'e' chi dice no 14.50-17.15-20.05-22.25 Rio 14.50-17.25-19.50 The next Three Days 22.10 Hop 14.40-17.20 Drive Angry 3D 20.20-22.30-00.55 The next Three Days 16.00-19.20-22.30 Rio 3D 17.30-20.00 Scream 4 15.10-17.35-20.10-22.35-01.00 Habemus Papam 14.50-17.15-20.05-22.30 Se sei cosi' ti dico si' 14.45-17.10-20.15-22.40-01.05 Mia moglie per finta 14.40-17.20-19.50-22.25-01.00 Faster 15.15-17.40-20.20-22.40-01.00 MAGENTA CINEMATEATRO NUOVO VIA SAN MARTINO 19 - TEL. 0297291337 Rio 21.15 MELZO ARCADIA MULTIPLEX VIA MARTIRI DELLA LIBERTA `- TEL. 0295416444 Habemus Papam 14.50-17.00-20.20-22.30 Rio 3D 15.10-17.20-20.00-22.10 Rio 14.20-16.20-18.20 The next Three Days 17.10-20.00-22.40 Se sei cosi' ti dico si' 15.00-17.10-20.10-22.20 Limitless 14.50-20.30-22.50 MONZA MULTISALA CAPITOL VIA A. PENNATI 10 - TEL. 039324272 Habemus Papam 15.30-17.50-20.15-22.30 The next Three Days 15.45-18.30-21.15 MONZA MULTISALA METROPOL VIA CAVALLOTTI 124 - TEL. 039740128 Rio 3D 15.40-17.50-20.00-22.00 La fine e' il mio inizio 15.40-18.10-20.20-22.30 Limitless 15.30-17.50-20.15-22.30 MONZA MULTISALA TEODOLINDA VIA CORTELONGA 4 - TEL. 039323788 C'e' chi dice no 16.00-18.15-20.30-22.30 Se sei cosi' ti dico si' 15.30-17.50-20.15-22.30 MONZA TRIANTE VIA DUCA D`AOSTA, 8 - TEL. 039748081 Riposo OPERA EDUARDO VIA GIOVANNI XXIII, 5/F - TEL. 0257603881 Il gioiellino 21.15 PADERNO DUGNANO AREA METROPOLIS VIA OSLAVIA, 8 - TEL. 029189181 Poetry 18.30-21.00 Habemus Papam 19.00-21.15 PADERNO DUGNANO LE GIRAFFE VIA BRASILE, 4 - TEL. 0291084250 Scream 4 16.00-18.00-20.30-22.50 Mia moglie per finta 15.20-17.40 Drive Angry 3D 20.20-22.40 C'e' chi dice no 15.40-17.50-20.15-22.30 Hop 15.15-17.15 Kick-Ass 19.50-22.30 Limitless 15.10-17.10-19.20-21.30-23.30 Rio 15.00-17.00-19.30-21.30 Habemus Papam 15.15-17.15-19.15-21.15-23.15 The next Three Days 15.00-17.45-20.30-23.15 Faster 15.40-17.40-19.40-21.40-23.30 Limitless 16.00-18.00-20.15-22.45 Se sei cosi' ti dico si' 15.00-17.00-19.15-21.20-23.30 Nessuno mi puo' giudicare 15.50-18.10-20.30-22.40 Rio 3D 15.30-17.40-20.00-22.15 PIOLTELLO UCI CINEMAS PIOLTELLO VIA SAN FRANCESCO, 33 - TEL. 892960 Nessuno mi puo' giudicare 15.00-17.40-20.15-22.35 00.50 C'e' chi dice no 14.45-17.30-20.05-22.35-01.00 Scream 4 14.45-17.05-19.45-22.15-00.45 The next Three Days 14.00-17.00-20.10-23.15 Rio 14.05-16.30-18.50-21.15-23.45 Habemus Papam 15.20-17.45-20.20-22.45 Rio 3D 14.40-17.05-19.30-22.00-00.30 Limitless 15.20-17.40-20.00-22.20-00.40 Faster 15.00-17.20-19.35-22.20-00.45 Drive Angry 3D 15.10-17.40-20.10-22.40-01.00 Se sei cosi' ti dico si' 14.30-17.30-19.50-22.15-00.55 The next Three Days 16.05-19.10-22.15 Hop 14.40-17.05 Mia moglie per finta 19.30-22.15 ROZZANO FELLINI V.LE LOMBARDIA, 53 - TEL. 0257501923 Spettacolo teatrale ROZZANO THE SPACE CINEMA ROZZANO VIA EUGENIO CURIEL - TEL. 892111 Limitless 15.00-17.30-20.00-22.30-1.00 The next Three Days 15.15-18.25-21.30-0.35 C'e' chi dice no 14.30-19.30 Drive Angry 3D 17.00-22.00-0.30 Faster 15.30-17.45-20.00-22.15-0.30 Hop 15.00-17.15 The next Three Days 19.30-22.30 Habemus Papam 14.30-17.00-19.30-22.05-0.40 Mia moglie per finta 14.30-17.05-19.45-22.25-1.00 Scream 4 16.30-19.00-21.30-0.00 Se sei cosi' ti dico si' 14.45-17.15-19.45-22.15-0.45 Rio 3D 15.30-17.50-20.10-22.30-0.50 Scream 4 15.00-17.30-20.00-22.30-1.05 Rio 3D 15.00-17.20-19.40-22.00-0.05 Rio 14.30-16.50-19.10-21.30-23.55 SAN DONATO MILANESE TROISI PIAZZA DALLA CHIESA, 1 - TEL. 0255604225 Rio 16.30-18.30-20.30 The next Three Days 20.00-22.30 SEREGNO ROMA VIA UMBERTO I , 14 - TEL. 0362231385 Habemus Papam 21.15 SEREGNO S. ROCCO VIA CAVOUR, 83 - TEL. 0362230555 Rio 21.00 SESTO SAN GIOVANNI CINELANDIA - SKYLINE MULTIPLEX C/O CENTRO SARCA - TEL. 0224860547 Nessuno mi puo' giudicare 17.45-20.30-22.40 La fine e' il mio inizio 15.30 C'e' chi dice no 14.00-16.10-18.20-20.30-22.40 Habemus Papam 15.00-17.20-20.10-22.30 Rio 15.00-17.10-19.20-21.30 Rio 3D 14.00-16.10-18.20-20.30-22.40 The next Three Days 16.00-19.00-22.10 Scream 4 15.15-17.35-20.10-22.35 Se sei cosi' ti dico si' 15.15-17.30-20.00-22.15 Faster 15.00-18.20-20.30-22.40 Limitless 15.15-17.35-20.00-22.20 SESTO SAN GIOVANNI RONDINELLA VIALE MATTEOTTI, 425 - TEL. 0222478183 Habemus Papam 15.20-17.30-20.20-22.30 SETTIMO MILANESE AUDITORIUM VIA GRANDI, 4 - TEL. 023282992 Habemus Papam 21.15 SEVESO MULTISALA POLITEAMA VIA GALIMBERTI 16 - TEL. 0362540692 Habemus Papam 21.15 Rio 21.15 SOVICO NUOVO VIA BARACCA, 22/24 - TEL. 0392014667 Rio 3D 21.15 VIMERCATE THE SPACE CINEMA TORRIBIANCHE VIA TORRI BIANCHE, 16 - TEL. 892111 Limitless 15.15-17.55-19.55-22.15 Faster 15.30-17.35-19.45-21.55-0.00 C'e' chi dice no 17.25-22.00-0.15 Nessuno mi puo' giudicare 19.50 Mia moglie per finta 16.35-19.05-21.35-0.05 Rio 14.30-16.40-18.50-21.00-23.10 Habemus Papam 14.40-17.00-19.20-21.40-0.00 Scream 4 15.25-17.40-19.55-22.15 Rio 15.40-17.50-20.00-22.10 Rio 3D 16.10-18.20-20.30-22.40 Drive Angry 3D 14.40-17.00-19.20-21.45-0.10 The next Three Days 16.05-19.00-21.50 Se sei cosi' ti dico si' 14.30-16.50-19.10-21.30-23.50 Scream 4 16.35-18.50-21.05-23.20 Hop 15.20 The next Three Days 17.30-20.25-23.15 Rio 3D 15.05-17.15-19.25-21.35-23.45 Limitless 16.30-18.45-21.10-23.30 VITTUONE CINEMA TEATRO TRESARTES PIAZZA ITALIA 5 - TEL. 0290119352 La fine e' il mio inizio 20,00-22,00 BERGAMO ALBA-BLOB HOUSE VIA BIAVA, 4 - TEL. 035576080 C'e' chi dice no 21.00 CONCA VERDE VIA MATTIOLI, 1 - LOC. LONGUELO - TEL. 035251339 Offside 20.30-22.30 Poetry 20.00-22.30 Ponyo sulla scogliera 16.15 DEL BORGO PIAZZA S. ANNA 51 - TEL. 035270760 Beyond 20.30-22.30 MULTISALA SAN MARCO P.LE REPUBBLICA 2 - TEL. 035240416 Rio 14.30-16.30-18.30-20.30-22.30 The next Three Days 15.00-17.30-20.00-22.30 STUDIO CAPITOL VIA TASSO, 41 - TEL. 035248330 Se sei cosi' ti dico si' 14.30-16.30-18.30-20.30-22.30 Habemus Papam 15.30-17.45-20.15-22.30 La fine e' il mio inizio 14.30-16.30-18.30-20.30-22.30 ALBINO NUOVO CINETEATRO PIAZZA SAN GIULIANO - TEL. 035751490 Rio 3D 21.00 CLUSONE CINEMA GARDEN VIA XXV APRILE, 1 - TEL. 034622275 Rio 21.00 CORTENUOVA CINESTAR MULTIPLEX CORTENUOVA VIA TRIESTE, 15 - TEL. 0363992244 Drive Angry 22.30 Rango 20.30 Hop 15.20-17.20 Limitless 15.25-17.40-20.15-22.25-0.35 Se sei cosi' ti dico si' 15.30-17.45-20.10-22.25-0.35 Habemus Papam 15.20-17.35-20.10-22.25-0.40 Scream 4 15.35-17.45-20.20-22.35-0.40 The next Three Days 22.25 Rio 16.00-18.00-20.20 Rio 3D 15.25-17.35-19.35-21.40-23.45 COSTA VOLPINO IRIDE VEGA VIA TORRIONE, 2 - TEL. 035971717 Rio 20.00-22.00 Se sei cosi' ti dico si' 20.00-22.00 CURNO UCI CINEMAS CURNO VIA LEGA LOMBARDA, 39 - TEL. 892960 Rio 3D 15.20-17.45-20.10-22.35-01.00 Se sei cosi' ti dico si' 15.15-17.45-20.10-22.35-01.00 The next Three Days 16.30-19.45-22.50 Drive Angry 3D 15.00-17.30-20.00-22.30-01.00 Rio 15.10-17.35-20.00-22.25-00.50 Habemus Papam 15.10-17.40-20.10-22.35 C'e' chi dice no 20.00 Hop 15.00 Mia moglie per finta 17.20-22.25 Limitless 15.15-17.40-20.10-22.35-01.00 Scream 4 15.10-17.35-20.00-22.25 MOZZO CINE TEATRO AGORA VIA S.GIOVANNI BATTISTA 6 - TEL. 035461699 Nessuno mi puo' giudicare 21.00 ROMANO DI LOMBARDIA MULTISALA IL BORGO S.S. SONCINESE - TEL. 0363903818 Limitless 18.00-20.30-22.30 Rio 18.00-20.30-22.30 Se sei cosi' ti dico si' 18.00-20.30-22.30 C'e' chi dice no 18.00-20.30 The next Three Days 22.30 Habemus Papam 18.00-20.30-22.30 TREVIGLIO ARISTON MULTISALA VIALE MONTEGRAPPA - TEL. 0363419503 Se sei cosi' ti dico si' 15.00-17.20-20.00-22.20-00.30 C'e' chi dice no 20.00-22.30 La fine e' il mio inizio 20.20 Rio 14.50-16.40-18.30 Rio 3D 15.10-17.30-20.00-22.30-00.30 The next Three Days 15.00-17.30-20.10-22.40 Habemus Papam 15.10-17.40-20.10-22.30-00.40 Scream 4 15.20-17.50-20.20-22.30-00.40 BRESCIA METROPOL VIA GALILEO GALILEI, 56 - TEL. 030/305828 Offside 20.40-22.30 MORETTO VIA S. ALESSANDRO - TEL. 03048383 Poetry 20.00-22.40 MULTISALA WIZ C/O C. COMM. FRECCIA ROSSA - TEL. 0302889211 The next Three Days 14.30-17.15-20.00-22.35 Nessuno mi puo' giudicare 15.30-20.30 Amici, amanti e... 17.35-22.35 Mia moglie per finta 15.20-17.40-20.20-22.40 C'e' chi dice no 14.30-16.30-18.30-20.35-22.40 La fine e' il mio inizio 15.30-17.40-20.30-22.40 Rio 3D 14.30-16.30-18.30-20.30-22.30 NUOVO EDEN VIA NINO BIXIO 9 - TEL. 0308379404 I ragazzi stanno bene 21.00 OZ IL REGNO DEL CINEMA VIA SORBANELLA 12 - TEL. 0303507911 Rio 3D 14.30-16.30-18.30-20.30-22.30-0.20 Rio 15.00-17.00-19.00-21.00-23.00 Habemus Papam 15.30-17.40-20.25-22.35-0.35 Limitless 14.20-16.25-18.30-20.35-22.40-0.35 Scream 4 14.20-16.25-18.30-20.35-22.40-0.35 Faster 14.50-16.50-18.50-20.50-22.50-0.35 Se sei cosi' ti dico si' 14.20-16.25-18.30-20.35-22.40 0.35 The next Three Days 14.30-17.15-20.10-22.50 Drive Angry 3D 14.20-16.25-18.30-20.35-22.40-0.35 Hop 14.50-16.50-18.50 The Ward - Il Reparto 20.50-22.50-0.35 PICCOLO CINEMA PARADISO VIA FRANCESCO LANA, 15 - TEL. 030280010 Il grande dittatore 17.00 Le notti di Cabiria 19.00 Bright Star 21.00 SOCIALE VIA CAVALLOTTI, 20 - TEL. 03041140 Habemus Papam 20.30-22.40 CAPRIOLO GEMINI VIA PALAZZOLO - TEL. 0307460530 Rio 20.15-22.30 Habemus Papam 20.15-22.30 The next Three Days 20.05 C'e' chi dice no 22.30 CORTE FRANCA MULTIPLEX NEXUS VIA ROMA 78 - TEL. 030986060 Rio 3D 17.50-20.30-22.40 Limitless 17.50-20.20-22.50 Scream 4 18.00-20.30-22.50 Habemus Papam 17.30-20.00-22.30 Hop 17.20-20.20 Drive Angry 3D 22.30 The next Three Days 22.20 Mia moglie per finta 17.20-20.10 Se sei cosi' ti dico si' 17.40-20.10-22.40 La fine e' il mio inizio 17.40-20.00 C'e' chi dice no 22.50 DARFO BOARIO MULTISALA GARDEN MULTIVISION PIAZZA MEDAGLIE D`ORO 2 - TEL. 0364529101 Rio 3D 20.00-22.30 The next Three Days 20.00-22.30 Habemus Papam 20.00-22.30 Limitless 20.00-22.30 ERBUSCO MULTIPLEX PORTE FRANCHE VIA ROVATO 44 - TEL. 0307717644 C'e' chi dice no 17.10 Drive Angry 3D 19.50-22.10 Habemus Papam 15.10-17.40-20.10-22.20 The next Three Days 14.40-17.20-20.00-22.40 Limitless 15.30-17.50-20.30-22.40 Rio 3D 15.20-17.30-20.20-22.30 Scream 4 14.50-20.40-22.50 LONATO MULTISALA KING VIA FORNACE DEI GORGHI - TEL. 0309913670 Rio 3D 18.20-20.30-22.45 Limitless 17.40-20.20-22.45 Faster 18.10-20.20-22.35 The next Three Days 17.20-20.00-22.30 C'e' chi dice no 20.10 Drive Angry 3D 17.30-22.40 ORZINUOVI STARPLEX ORZINUOVI VIA LOMBARDIA 26/28 - TEL. 030943605 Scream 4 15.35-17.45-20.20-22.35-0.40 Se sei cosi' ti dico si' 15.30-17.45-20.10-22.25-0.35 Habemus Papam 15.20-17.35-20.10-22.25-0.40 C'e' chi dice no 17.45-20.20 Mia moglie per finta 15.20-22.35 Limitless 15.25-17.40-20.15-22.25-0.35 Rio 3D 15.25-17.35-19.35-21.40-23.45 Rio 16.00-18.00-20.20 The next Three Days 22.25 SALO' CINEMA TEATRO CRISTAL L.GO DANTE ALIGHIERI 4 - TEL. 0365521555 Se sei cosi' ti dico si' 21.15 COMO ASTRA V.LE GIULIO CESARE, 3 - TEL. 031261234 Il cigno nero 16.40-18.50-21.00 GLORIA VIA VARESINA, 72 - TEL. 0314491080 Habemus Papam 17,00-21,00 BELLAGIO VITTORIA VIA VALASSINA, 13 - TEL. 031950114 Manuale d'amore 3 21.15 CANTU' CINELANDIA MULT. CANTU' 2000 CORSO EUROPA 23 - TEL. 031710039 Limitless 17.40-20.20-22.40 Hop 15.20 Scream 4 15.10-17.40-20.10-22.40 Se sei cosi' ti dico si' 15.00-17.40-20.00-22.40 CANTU' LUX VIA MANZONI, 8 - TEL. 031714759 Rio 3D 15.15-17.30-20.15-22.30 MONTANO LUCINO UCI CINEMAS VIA VARESINA - TEL. 892960 Mia moglie per finta 14.30-17.15-19.55-22.40 Drive Angry 3D 14.50-17.35-20.05-22.35 Scream 4 15.00-17.30-20.00-22.30-01.00 Rio 17.40-20.05 The next Three Days 22.35 C'e' chi dice no 15.00-17.25-19.50-22.20 Rio 3D 15.00-17.30-20.00-22.20-00.40 Limitless 14.50-17.20-20.00-22.25-00.50 Se sei cosi' ti dico si' 14.45-17.25-19.55-22.25-00.55 Hop 14.20 The next Three Days 16.30-19.25-22.20 Habemus Papam 15.10-17.40-20.10-22.40 Faster 15.15-17.45-20.15-22.40-01.00 CREMONA CINEMA CHAPLIN VIA ANTICHE FORNACI 58 - TEL. 0372453005 Habemus Papam 16.30-19-21.15 FILO P.ZZA FILODRAMMATICI, 1 - TEL. 0372411252 Offside 16.30-19.00-21.15 SPAZIOCINEMA CREMONA PO VIA CASTELLEONE, 108 - TEL. Limitless 15.40-18.00-20.20-22.30 Animals United 15.30 The next Three Days 17.15-20.00-22.35 Habemus Papam 15.30-17.50-20.15-22.30 Mia moglie per finta 15.30 Se sei cosi' ti dico si' 17.50-20.15-22.30 C'e' chi dice no 15.40-18.10 Drive Angry 3D 20.30-22.30 Rio 3D 15.40-18.15-20.30-22.30 Scream 4 15.30-17.50-20.15-22.30 CREMA MULTISALA PORTA NOVA VIA INDIPENDENZA - TEL. 0373218411 The next Three Days 14.45-17.25-20.10-22.50 Limitless 14.30-16.35-18.40-20.45-22.50-0.45 Drive Angry 15.30 Mia moglie per finta 17.35-22.40 C'e' chi dice no 20.35-0.40 Rio 3D 14.50-16.50-18.50-20.50-22.50-0.45 Habemus Papam 15.30-17.40-20.30-22.40-0.40 LECCO NUOVO MIGNON V.LE COSTITUZIONE, 27 - TEL. 0341366331 The next Three Days 16.00-19.50-22.30 Habemus Papam 15.30-17.50-20.10-22.30 PALLADIUM VIA FIUMICELLA 12 - TEL. 0341361533 Rio 20.30-22.15 MERATE CINETEATRO MANZONI VIA GIOVANNI XXIII, 24 - TEL. 039 5981992 Boris - Il Film 21.00 OSNAGO SALA SIRONI VIA GORIZIA 6 - TEL. 03958093 Il gioiellino 21.00 LODI DEL VIALE VIALE RIMEMBRANZE, 10 - TEL. 0371426028 The next Three Days 19.50-22.30 FANFULLA V.LE PAVIA, 4 - TEL. 0371/30.740 La fine e' il mio inizio 20.30-22.30 MODERNO MULTISALA CORSO ADDA 97 - TEL. 0371420017 Rio 3D 20.20-22.30 Habemus Papam 20.10-22.30 PIEVE FISSIRAGA CINELANDIA MULTIPLEX PIEVE S.S. N 235 - TEL. 0371237012 Scream 4 15.20-17.45-20.20-22.45 Limitless 15.10-17.40-20.10-22.40 Rio 3D 15.00-17.20-20.10-22.30 Se sei cosi' ti dico si' 15.15-17.35-20.15-22.35 Habemus Papam 15.00-17.30-20.00-22.40 Hop 15.20-17.30-20.00 The next Three Days 22.45 MANTOVA ARISTON MULTISALA VIA PRINCIPE AMEDEO, 20 - TEL. 0376328139 Se sei cosi' ti dico si' 18.00-20.15-22.30 Habemus Papam 18.15-20.20-22.30 Rio 17.30-19.30 Habemus Papam 21.30 CINECITY MULTIPLEX PIAZZALE CESARE BECCARIA 5 - TEL. 0376340740 Scream 4 15.20-17.45-20.20-22.40-00.50 Rio 3D 15.00-17.30-20.00-22.30-00.45 Faster 15.30-17.50-20.30-22.40-00.45 Limitless 15.15-17.45-20.15-22.30-00.45 Drive Angry 3D 15.05-17.30-22.40 The next Three Days 15.00-17.30-20.00-22.30-00.50 C'e' chi dice no 17.45-20.15 Mia moglie per finta 20.00-22.40 Hop 15.30 MIGNON VIA BENZONI, 22 - TEL. 0376366233 Habemus Papam 16.30-18.30-20.30-22.30 CURTATONE STARPLEX CURTATONE VIA G. MONTANELLI, 31 - TEL. 0376348395 Rio 14.55-16.50-18.45-20.40-22.35-0.35 Limitless 15.45-17.55-20.00-22.05-0.10 Habemus Papam 15.35-17.50-20.10-22.20-0.30 Se sei cosi' ti dico si' 15.30-17.45-20.05-22.15-0.25 The next Three Days 15.00-17.30-20.00-22.30 Scream 4 15.25-17.40-20.15-22.20-0.25 Mia moglie per finta 22.25 C'e' chi dice no 17.45-20.15 Hop 15.40 PAVIA CORALLO VIA BOSSOLARO, 15 - TEL. 0382539224 Limitless 15.30-17.30-20.15-22.30 The next Three Days 16.00-19.00-22.00 POLITEAMA C.SO CAVOUR, 18/20 - TEL. 0382530343 Rio 15.00-16.45-18.30-20.30-22.30 PARONA MOVIE PLANET STRADA PROV.LE PER LA CATTANEA, 106 - TEL. 0384296728 Rio 3D 17.30-20.10-22.30 Scream 4 20.10-22.30 Drive Angry 17.30 Se sei cosi' ti dico si' 20.10-22.30 Hop 17.30 C'e' chi dice no 17.30 The next Three Days 19.30-22.30 Limitless 17.30-20.10-22.30 Faster 17.30-20.10-22.30 Habemus Papam 17.30-20.10-22.30 MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA THE SPACE CINEMA MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA VIA MIRABELLA, 6 - TEL. 892111 Rio 14.45-17.00-19.15-21.30-23.50 Faster 15.40-17.55-20.05-22.25-0.40 Limitless 14.55-17.30-20.05-22.40-1.05 The next Three Days 16.30-19.30-22.30 Scream 4 15.00-17.35-20.10-22.45-1.05 Rio 3D 15.40-18.00 Drive Angry 3D 20.15-22.40-1.00 Habemus Papam 15.10-17.40-20.10-22.35-1.10 Rio 3D 15.10-17.35-20.00 C'e' chi dice no 22.30-0.50 Se sei cosi' ti dico si' 14.50-17.20-19.50-22.20-0.45 SONDRIO EXCELSIOR VIA C. BATTISTI - TEL. 0342215368 La fine e' il mio inizio 21.00 STARPLEX SONDRIO VIA VANONI, ANGOLO VIA TONALE - TEL. 0342214709 The next Three Days 19.55-22.25 C'e' chi dice no 17.50 Scream 4 15.45-17.55-20.15-22.15 Rio 15.55-17.50-20.20-22.25 Habemus Papam 15.35-17.50-20.15-22.20 MORBEGNO CINEMA TEATRO IRIS VIALE AMBROSETTI 27 - TEL. 0342611711 Habemus Papam 21.15 MORBEGNO CINEMA TEATRO PEDRETTI PIAZZA MATTEI 1 - TEL. 0342610161 Rio 3D 20.15-22.30 MORBEGNO CINEMA 3 VIALE AMBROSETTI, 25 - TEL. 0342610161 Mia moglie per finta 20.15-22.30 TIRANO CINEMA TEATRO MIGNON PIAZZA MARINONI 1 - TEL. 0342705454 Rio 21.15 VARESE MULTISALA IMPERO VIA BERNASCONI 13 - TEL. 0332284004 Rio 15.00-17.30-20.00-22.20 Se sei cosi' ti dico si' 15.15-17.55-20.15-22.30 Rio 3D 16.00-18.00-20.15-22.30 C'e' chi dice no 15.15-17.35 Drive Angry 3D 20.15-22.35 The next Three Days 17.00-19.50-22.30 Scream 4 15.10-17.30-20.10-22.30 Limitless 15.00-17.35-20.05-22.30 Habemus Papam 15.10-17.30-20.00-22.30 Faster 15.15-17.35-20.00-22.30 NUOVO VIA DEI MILLE, 39 - TEL. 0332237325 La fine e' il mio inizio 18.30-20.30-22.30 SALA FILMSTUDIO 90 VIA DE CRISTOFORIS 5 - TEL. 0332830053 Tournee 19.45-22.00 GALLARATE CINELANDIA MULTIPLEX VIALE LOMBARDIA, 51 - TEL. 0331268017 Habemus Papam 15.00-17.35-20.00-22.35 Faster 15.30-17.35-20.30 C'e' chi dice no 15.00-22.35 Scream 4 15.20-17.45-20.20-22.45 Rio 3D 15.10-17.30-20.10-22.30 Drive Angry 3D 20.20-22.40 Hop 15.00-17.20 Limitless 15.10-17.40-20.10-22.40 Se sei cosi' ti dico si' 15.15-17.40-20.15-22.40 The next Three Days 17.10-20.00-22.45 GALLARATE CINEMA DELLE ARTI VIA DON MINZONI, 5 - TEL. 0331791382 Habemus Papam 20.15-22.20 BUSTO ARSIZIO MANZONI VIA CALATAFIMI 5 - TEL. 0331677961 Rio 17.00-20.00-22.00 BUSTO ARSIZIO SOCIALE P.ZZA PLEBISCITO, 1 - TEL. 0331632912 Habemus Papam 20.00-22.15 SARONNO CINEMA SILVIO PELLICO VIA SILVIO PELLICO - TEL. 0299768659 Space Dogs 3D 15.00 The next Three Days 17.00-20.00-22.30 SARONNO MULTISALA SARONNESE VIA S. GIUSEPPE 21 - TEL. 0296708190 Rio 3D 15.00-17.30-20.00-22.30 Habemus Papam 15.00-17.30-20.00-22.30 TRADATE STARPLEX TRADATE VIA DELLA FORNACE CORTELLEZZI Habemus Papam 15.35-17.50-20.10-22.20-0.30 The next Three Days 22.15 Rio 14.55-16.45-18.35-20.25 Rio 3D 15.00-16.55-18.50-20.45-22.40-0.35 Se sei cosi' ti dico si' 15.35-17.50-20.15-22.20-0.30 Scream 4 15.25-17.40-20.15-22.20-0.25 Limitless 15.45-17.55-20.00-22.05-0.10 C'e' chi dice no 17.45-20.15 Drive Angry 22.25 Hop 15.40 :::LOMBARDIA
7Sabato 16 aprile 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it ::: ITALIA INVASA L'ACCORDO REGGE «Non parte più nessuno» Tunisi ha bloccato i flussi A Zarzis decine di persone facevano la fila sulla spiaggia, aspettando il proprio turno per espatriare. Da sei giorni è tutto fermo: «Le barche sono finite, i clienti pure» (...) l'atmosfera. E allora ecco, adesso c'è il sole impallidito dalla sabbia che ti tramonta dietro le spalle, rivolto al deserto, oltre le case bianche e le imposte azzurre e le voci megafoniche dei muezzin in questo giorno di preghiera. Mentre tu cammini in direzione opposta, sulla principale strada trafficata e polverosa per via del vento che non t'aspet tavi - e adesso rinfresca, ma solo qualche ora fa era invece un alito insopportabilmente caldo, le strade affollate di mercato d'improvviso deserte, e tutti a ripararsi in casa. E comunque incroci tuniche e veli e carnagioni bruciate nient'affatto ostili, passo dopo passo percorri la strada e sbuchi sulla piazza - che poi è una rotonda stradale - sulla quale s'affaccia il bar dei trafficanti, quelli che organizzano le traversate, in genere se ne stanno qui, seduti ai tavolini ad aspettar clienti tanto non c'è bisogno di chiedere, vengono loro. Con te che ostenti un'indifferenza troppo smaccata per essere vera dall'ambasciata si erano raccomandati, «niente macchine fotografiche o videocamere che in questo periodo non è cosa», ma così perdi definitivamente la già remota possibilità di sembrare un turista, e questo è un peccato. E a un certo punto ti vien da sorridere pensando che certo sei tu che esageri a farti il film, a immaginarti nel gioco del giornalista al centro del pericolo. Poi ti ricordi di quel che t'aveva detto il collega, lui che in questi mesi la Tunisia l'ha girata in lungo e in largo, «l'aria lì a Zarzis è cambiata, fa' attenzione», così aveva detto. E in realtà Mouldí s'era mostrato più tranquillo, spiegando che sì, vero, l'atmosfera è di molto più nervosa «ma basta non andare in giro a far troppe domande», solo che ci fermiamo a parlare col suo amico Aladdin e a noi scappa proprio quella parola, «trafficanti», e lui ci guarda con espressione immediatamente comprensibile, «…ma che dici?...», e insomma, l'impressione è che tutti controllino tutti. No, altro che gioco, di questi tempi qui proprio non si gioca. Gente pronta a vendersi tutto per attraversare il mare e magari spiaggiare su una speranza, altri che su questa speranza vogliono guadagnarci tanto e veloce, e guai a mettersi di mezzo. Adesso ancor di più, ché da qualche giorno è più difficile partire, l'accordo con l'Italia ha costretto l'ancora gracile nuovo corso tunisino a gonfiare il petto, la Guardia Costiera ha da salvare perlomeno le apparenze, non si gira più dall'altra parte e in effetti la presenza è evidente - intorno alla città più che dei posti di blocco sono check-point. E tutti si sorprendono alla notizia della barca arrivata a Lampedusa l'altra notte, «sarà partita da più in su», d'altronde erano sei giorni che non si segnalavano barconi in partenza. E in ogni caso se i giornalisti prima erano tollerati, prima quando le guardie preferivano la stecca alla magra paga statale, adesso no, adesso quelli che scrivono possono diventare un problema. Anzi, già lo sono diventati, proprio Mouldí accompagnava l'inviato del Corriere quando c'è stato lo scontro, una settimana fa, e proprio lui s'è preso la scoppola, «guarda qui, sono ancora gonfio», poi ride. «La plage, c'est celle là», la spiaggia è quella lì, e il tipo indica verso nord, proprio nei pressi degli hotel. La risaliamo e ci sono questi piccoli golfetti, sorta di approdo naturale, barchette a strisce rosse e bianche e blu tirate in secca, «è da qui che partono». Fino a qualche giorno fa - così ci racconta - fino a qualche giorno fa, all'ora stabilita, decine e decine di persone sistemate a dormire magari per giorni in appartamenti e case vuote e magazzini si trovavano a camminare sulla sabbia verso il mare - t'immagini la scena e vengono in mente quei documentari sulle piccole tartarughe uscite dall'uovo, quelle che corrono verso l'acqua prima che arrivi il gabbiano a mangiarsele. Salivano su queste piccole imbarcazioni a remi, che li portavano al largo fino a quella più grande. Incontriamo Farhad facciadi-cuoio in una delle tante case in costruzione che s'affac ciano sulla spiaggia. Lui è «pêcheur», è pescatore - e qui a Zarzis sono due le categorie che sanno tutto di tutti, i tassisti e i pescatori. E comunque ci conferma che «no, sono giorni che da qui non si parte. Le barche sono finite, i clienti anche». Ma qualche rimpatriato è tornato qui per ritentarci? «No, proprio non mi sembra». Poi ci indica una barca bianca ormeggiata al largo, «ecco, la vedi? Con quella hanno tentato la traversata, ma la Guardia Costiera li ha fermati, volevano sequestrarla. E si sono rivoltati in tanti, a decine, tanto che hanno dovuto restituirla ai proprietari». E spiegano, lui e Mouldí, di come questi passeurs non siano in realtà malavitosi di professione, comunque non tutti, «magari nel resto dell'anno vendono l'olio o hanno un'altra attività. Solo che s'è presentata l'occasione per questo affare, e ci si sono buttati». E hanno costruito una rete che ha coinvolto tante persone, informatori, vedette, autisti, ci hanno guadagnato in tanti. «Ma sì, anche noi pescatori. Una barca, in tempi normali, si vende a 10mila dinari, circa 5mila euro. Con l'avvio delle traversate verso Lampedusa sono arrivate a costare dieci volte di più, d'altronde per salirci bisognava pagare anche 3mila dinari a testa, 1.500 euro, e le stipavano per farci stare persino trecento persone. Fate un po' i conti». E però ne parlano come se fosse finita: e la barca di ieri? «Non lo so - dice ancora il pêcheur - forse erano gli ultimi rimasti, magari per i trafficanti era più rischioso tenerli nascosti che buttarli sopra e farli partire. Ma sono certo che siano salpati da un'altra parte». E dunque l'esodo è finito? «Ma no, questo non lo si può ancora dire. Certo le partenze sono diventate molto più difficili». Risaliamo in macchina. Le strade piene di gente, tanti gli uomini - soprattutto anziani che se ne stanno seduti sui gradini davanti a casa o al negozio, e lo diciamo a Mouldí sorridendone, «questi potrebbero starsene qui per ore a far niente». Lui risponde: «Per ore? Per tutto il giorno. Noi tunisini sappiamo aspettare. Ci abbiamo messo 23 anni per rivoltarci a Ben Alì, poi in soli 23 giorni l'abbiamo cacciato». E dunque anche i trafficanti stanno aspettando che torni il momento buono? «Può darsi, può darsi. E potrebbero starsene fermi settimane, mesi. Magari per sempre». Poi si ferma un attimo. «Qui adesso c'è tanto da fare, non è più tempo di fughe. Aspettiamo e vedremo». Profughi dalla Libia in un campo di raccolta tunisino (Olycom) Sarkò fa ancora i capricci Anche Roma ospiterà i profughi Maroni incalza la Ue: via con i pattugliamenti. Spari a Ventimiglia: gambizzati due clandestini Spari nella notte a Ventimiglia, diventata ormai una polveriera, contro i tunisini ospitati nell'ex caserma dei vigili dei fuoco. Nella Capitale strade bloccate per impedire l'apertura del centro d'ac coglienza, situato a due passi dalla sede del Municipio dove è stato gambizzato il consigliere del PdL. L'Emilia Romagna che prende tempo, posticipando l'arrivo dei migranti. Nel frattempo Francia e Regno Unito blindando ulteriormente le loro frontiere, lasciando il nostro Paese sempre più solo. Nonostante il richiamo del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, al «senso e accoglienza da parte di tutti», il piano di smistamento dei profughi sbarcati a Lampedusa va creando più problemi che soluzioni. A Ventimiglia, mentre la polizia indaga sugli spari nella notte che hanno ferito due immigrati, il sindaco ha chiesto ufficialmente la chiusura del centro. Nella Capitale, invece, l'arrivo di un centinaio di profughi tunisini ha provocato la dura reazione dei residenti del XX Municipio, costringendo il sindaco Gianni Alemanno a intervenire personalmente per placare gli animi. A rendere ancor più complicata la situazione contribuisce la posizione assunta dal governo francese, meta agognata dalla maggior parte degli immigrati. I permessi di soggiorno temporanei, che dovrebbero essere rilasciati nelle prossime ore, non saranno sufficienti per gli immigrati per raggiungere la Francia. I poliziotti francesi si dovranno attenere alle disposizioni del prefetto di Nizza. E da Londra arriva un'altra doccia fredda. Il premier David Cameron ha detto che «L'Inghilterra è stufa di ospitare gente che non ha voglia d'integrarsi. La nostra comunità è già stata colpita a sufficienza dagli stranieri». Intanto il ministro dell'Interno Roberto Maroni corre ai ripari sostenendo che occorre «accelerare i negoziati con i paesi del Nord Africa»,mentre sullaquestione deipermessi il titolare del Viminale, ha inviato una lettera al Commissario europeo Cecilia Malmstrom, e al collega ungherese Sandor Pinter, per sollecitare l'intervento della Ue. E.PA. IL RACKET DELL'IMMIGRAZIONE Arrestato un rifugiato a Varese Era un membro di Al Qaeda È nella lista dei fiancheggiatori di Al Qaeda e rifugiato politico dal 1995. Youssef Abdaoui, tunisino di 45 anni, è stato arrestato dalla Digos di Varese con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina. Nell'operazione sono finite in manette pure tre italiani e un tunisino. Avrebbero aiutato un centinaio di clandestini a ottenere un permesso di soggiorno dietro lauti compensi. ::: segue dalla prima dall'inviato a Zarzis (Tunisia) ANDREA SCAGLIA
Premio Strega/1 Selezionati i 12 libri finalisti Il Comitato direttivo del Premio Strega ha selezionato i 12 autori che si disputeranno la LXV edizione: Bruno Arpaia (Guanda), Gino Battaglia (Guida), Alessandro Bertante (Marsilio), Luciana Castellina (Nottetempo), Mario Desiati (Mondadori), Viola Di Grado (e/o), Fabio Geda (B.C. Dalai), Lorenzo Greco (Manni), Edoardo Nesi (Bompiani), Giorgio Nisin (Fazi), Gilberto Severini (Playground) e Mariapia Veladiano (Einaudi). Premio Strega/2 Tra gli esclusi la Newton Compton Tra i sette libri esclusi dallo Strega 2011, quasi tutti pubblicati da piccoli editori, spicca Lo show della farfalla (Newton Compton) di Franco Matteucci, presentato da Piero Gelli e Giorgio Montefoschi. La rosa dei 12 candidati sarà presentata ufficialmente mercoledì 27 aprile al Teatro San Marco di Benevento. La nuova destra La carica degli illusi «fasciocomunisti» L'idea di Antonio Pennacchi per riunire compagni e camerati contro il berlusconismo trova simpatie eccellenti. Ma è vecchia prima di nascere. Infatti i finiani la apprezzano ::: CAMILLO LANGONE No, il fasciocomunismo no, pietà. Al fascismo abbiamo già dato: una guerra persa, l'Istria persa, quattrocentomila vite perse. Al comunismo abbiamo già dato: le foibe, il triangolo della morte, le Brigate Rosse, oltre che lo stesso fascismo (chiamato al potere, bisogna ricordarlo sempre, per riportare l'ordine nell'Ita lia devastata dagli scioperi e dalle violenze bolsceviche del 1919-1920). Perché a distanza di tanti anni riesumare i due cadaveri nemmeno tanto squisiti? Per farli copulare tra loro: è questo l'orrendo, necrofilo spettacolo promessoci da Antonio Pennacchi, scrittore che merita di essere letto e politico che non merita di essere ascoltato. Nella sua Latina ha ispirato la lista Pennacchi-Fli, improbabile accrocchio con due obiettivi dichiarati: il primo è locale, far perdere il candidato-sindaco del Pdl; il secondo è nazionale, «riportare i fascisti a sinistra». Sembrano cose dette al bar, ma invece le ha dette a Panorama e per la precisione a Pietrangelo Buttafuoco, intervistatore e cantore. «Erano i fascisti che toglievano ai ricchi per dare ai poveri», proclama ispirato e siccome porta sulle spalle più di trent'anni di lavoro operaio (Fulgorcavi) e sulla testa un berrettino modello Lenin, qualcuno capace di credergli lo troverà. Inutile cercare di far entrare in teste così dure l'ascesa finanziaria, avvenuta proprio durante il Ventennio, della famiglia Agnelli e dei tanti agrari e industriali che finanziarono il Duce affinché togliesse di mezzo i sindacati: dai Piaggio al conte Volpi a cui dobbiamo la diga del Vajont e relativa tragedia. Lo sguardo di Pennacchi non arriva al Nord, se è per questo non arriva nemmeno a Frosinone, per lui il fascismo si riduce alla bonifica pontina che guarda caso è una delle cose buone del regime (non sarò certo io a definire il fascismo «Male assoluto»: a farlo, nel 2003, fu quel Gianfranco Fini fondatore del partitino da cui dipende la lista fasciocomunistica di Latina). L'opera dell'autore ha un unico orizzonte e a provar“ . lo bastano i titoli: Palude, I borghi dell'Agro Pontino, Gui donia, Pomezia. Città di fondazione, Viaggio per le città del Duce, fino al romanzo vincitore dello Strega, Canale Mussolini, piaciuto anche a Giorgio Napolitano, Miriam Mafai e Fausto Bertinotti che pertanto possono essere tranquillamente considerati fasciocomunisti ad honorem (Pennacchi svela che i complimenti sono stati fatti sempre in privato, mai in pubblico: hanno paura di compromettersi, quei cuori di leone). Amare la terra Intendiamoci: è buono e giusto che uno scrittore ami la propria terra, il problema sorge quando questa viene identificata in tutto e per tutto con un politico che ne sarebbe addirittura l'inventore, nella fattispecie il Mascellone. Sarebbe come se il premio Campiello lo vincesse un romanzo intitolato Cima Bossi in cui vengono esaltati contemporaneamente Lega e Padania. Impossibile, grazie a Dio. Buttafuoco nell'articolo sottolinea l'importanza, per realizzare il fasciocomunismo in terra o almeno a Latina, del “racconto”, parola vendoliana che andrebbe sostituita con “favola”, renderebbe meglio l'idea. Sono proprio fiabe quelle narrate da Pennacchi: Mussolini-Robin Hood, Fini statista, Bocchino fasciocomunista... La favola più commovente, da lacrimuccia, è quella di Almirante che gli voleva bene. Sembra che il segretario del Movimento Sociale avesse un debole per il futuro scrittore, giovane promessa del partito fino a quando non venne espulso chissà perché e da chi, forse da un cattivissimo fasciofascista. Non fosse andata così, racconta Pennacchi, magari oggi al posto di Fini ci sarebbe lui... C'è una luce ingenua negli occhi di questo operaio in pensione che porta camicie a maniche corte e lunghe sciarpe rosse, è evidente che lui alle sue favole ci crede. Molto meno candidi appaiono gli estimatori finiani, a cominciare da Granata che gli si presentò esclamando: «Io sono un fasciocomunista». Da simili dettagli si evince che la lista Pennacchi-Fli è un Farefuturo con altri mezzi, un'ope ::: LA VICENDA IL ROMANZO Antonio Pennacchi, nato a Latina nel 1950, a lungo operaio alla Fulgorcavi, nel 2003 ottiene la fama letteraria con il romanzo autobiografico “Il fasciocomunista”, che racconta la propria militanza nel Msi e poi a sinistra. Dal libro poi sarà tratto il film “Mio fratello è figlio unico”. LA CANDIDATURA Ormai scrittore di successo, vincitore nel 2010 del prestigioso Premio Strega e dell'Acqui Storia con “Canale Mussolini”, Pennacchi si candida al consiglio comunale di Latina con una lista legata a Futuro e Libertà. GLI OBIETTIVI L'obiettivo, dichiarato in un'intervista a Pietrangelo Buttafuoco per «Panorama”, è far perdere il candidato sindaco del Pdl e, soprattutto, «riportare i fascisti a sinistra». razione multimediale dove il fascismo è solo uno specchietto per allodole nostalgiche e il vero obiettivo è accreditarsi presso i futuri padroni del mondo postberlusconiano. Padroni di sinistra, ovvio. Siccome i granatieri ci tengono alle forme e non vogliono apparire trasformisti, no, voltagabbana, nemmanco, devono vestire la propria ambizione di panni culturali. Mica sono Scilipoti, loro: hanno perfino il Premio Strega. Dispiace che uno scrittore fondamentalmente onesto, arrivato troppo tardi al successo e quindi con un tantino di giustificabile voglia di rifarsi, si faccia usare in questo modo. Dispiace di più che un progetto politico opportunistico, anticattolico, anti-italiano, erede di ideologie che hanno sfasciato l'idea stessa di nazione, riesca a darsi un tono intellettuale che invece manca al vitalismo berlusconiano e al patriottismo leghista, in tutt'altre faccende affaccendati. Coro stonato I finiani sono andati a lezione da Gramsci e sull'egemo nia ci investono. Non bastava l'occupazione di scuola editoria televisione cinema teatro canzone da parte della sinistra, ci volevano pure loro nel coro. Pennacchi accusa la Lega di stare sempre un passo indietro: «Si lascia guidare dalle masse ma senza saperle indirizzare». Come se fosse una colpa rappresentare, come se fosse obbligatorio prevaricare, forzare, plagiare. Dietro questi discorsi c'è sempre l'idea lugubre, violenta, militare di avanguardia, cara a tutti i totalitarismi del Novecento, sia politici che artistici. Lo scrittore di Latina non lo tiene nessuno, di sicuro non Buttafuoco, e nell'intervista arriva a dire ciò che davvero pensa: «Il presidente Mao è un vero fasciocomunista e forse anche più di Stalin». Sarebbe questo il futuro e la libertà d'Italia. PROGETTI POLITICI Lo scrittore “fasciocomunista” An tonio Pennacchi Olycom Adesso, questi del Fli, devono mettersi un passo avanti e spiegare alla propria gente che non si può solo prendersi a mazzate con i comunisti. Ci si deve alleare. E se si vuole battere politicamente Berlusconi, e non con i giudici e l'Italia dei Valori, si deve stare a sinistra. ANTONIO PENNACCHI
4 Sabato 16 aprile 2011 PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it SOLITA PROPAGANDA L'islam uccide il volontario I suoi amici accusano Israele Arrigoni trovato cadavere in un appartamento a Gaza City. Lo hanno ammazzato i salafiti, ma in Italia c'è chi attacca: è un complotto ebraico ::: SCONTRO DI CIVILTÀ ::: ALESSANDRO DI MAIO L'hanno ammazzato prima della scadenza dell'ultima tum che loro stessi avevano dato. Vittorio Arrigoni, l'attivista italiano rapito giovedì da un commando di terroristi palestinesi di matrice salafita, è stato trovato impiccato in una piccola abitazione periferica nella Striscia di Gaza. Non è chiaro come Arrigoni sia stato ucciso, ma secondo le prime ricostruzioni rilasciate dal portavoce del governo di Hamas a Gaza, Yiab Hussein, «Arrigoni sarebbe stato catturato mercoledì sera», mentre usciva della palestra per recarsi al ristorante dove era solito andare a cena. L'italiano sarebbe stato ucciso nelle ore immediatamente successive al rapimento, poco dopo la registrazione del video pubblicato su internet per rivendicare il sequestro e indirizzare l'ultimatum al governo di Hamas. Nel video, il commando chiedeva ad Hamas di rilasciare entro trenta ore i prigionieri salafiti detenuti nelle carceri della Striscia. In caso contrario, Arrigoni sarebbe stato assassinato. Gli aguzzini fanno parte del gruppo terroristico “Jamaat alTawhid Wal-Jihad”, tradotto: “Gruppo Monoteistico e Jihad”, un movimento salafita presente nella Striscia dal 1970. Il moviLe ultime ore Strangolato quasi subito Già fermati due terroristi “ . ::: ANDREA MORIGI MILANO Il cadavere di Vittorio Arrigoni, il 36enne militante lombardo dell'Internatio nal Solidarity Movement rapito mercoledì nella Striscia di Gaza da terroristi salafiti, giace su un materasso, con un nastro di plastica stretto al collo, quando i commandos di Hamas irrompono nel covo, prigione e mattatoio di Gaza City. I suoi sequestratori lo hanno strangolato prima dell'ultimatum, previsto per ieri alle 16, per la liberazione dei loro compagni incarcerati da Hamas. Un blitz inutile, scattato dopo l'arresto di due terroristi della Brigata dei Valorosi Compagni del Profeta Mohammed bin Moslama, che aveva rivendicato il rapimento. In Italia, si diffonde un'altra versione. Già dal giorno del rapimento Mohammad Hannoun, presidente dell'Associazione dei Palestinesi, si era detto convinto che dietro il sequestro «ci sia Israele e il suo tentativo di fermare la Freedon Flotilla per Gaza». Solo gli ingenui passanti, che incappano in un presidio filopalestinese in piazza del Duomo, s'interrogano: «Ma io avevo letto che l'avevano ammazzato dei musulmani». Invece, a sentire Khader Tamimi, il presidente della Comunità Palestinese in Italia, dietro l'assassinio di Vittorio Arrigoni c'è «un complotto». Non è nemmeno necessario specificare chi l'abbia ordito. «Io credo che dietro questo orrendo crimine ci sia la mano di Israele», sentenzia Davide Piccardo, candidato al Comune di Milano per i vendoliani di Sel ed esponente dei Giovani Musulmani. Perciò invita i duecento presenti alla commemorazione a «non permettere» che proprio lì, nel centro di Milano, a maggio si svolgano gli eventi culturali previsti da un accordo fra la Regione Lombardia e il governo di Gerusalemme. Si promuoveranno scambi culturali e scientifici, ma Piccardo ritiene che si tratti di tecnologie militari. Con la stessa fantasia cieca si arriva ad attribuire un omicidio rituale islamico a degli ebrei. “Boicotta Israele”, del resto, è lo slogan intriso di odio stampato sulle magliette e i giubbotti degli attivisti di Forum Palestina, i cui striscioni campeggiano sotto una bandiera arcobaleno che ha perso ogni sinonimo di pace. Il coordinatore nazionale di Pax Christi, don Nandino Capovilla, in un saluto scritto all'amico ucciso, incolpa «un odio assurdo, così in contrasto, così lontano dall'af fetto e dalla solidarietà della gente di Gaza» che identifica con una «grande prigione». Se ci si lascia sfuggire che a Gaza governano terroristi di un'altra fazione, si oscura anche la ragione dello strangolamento di Arrigoni, velata da un'analisi che fatalmente condurrà ad altre tragedie. Non ha insegnato nulla l'accoltellamento a morte nel 2006, a Gerusalemme, del 25enne Angelo Frammartino, un altro militante di sinistra italiano che il suo attentatore, Ashraf Hanaisha, aveva confuso per un ebreo. L'hanno perdonato e non se ne parla più. All'inizio di aprile, le pallottole palestinesi hanno ucciso a Jenin l'attore arabo-israeliano Juliano Mer-Khamis di 52 anni. Anche lui un sostenitore dell'Intifada che lo ha ucciso. Non se n'è mai parlato. Che sia esplosa da tempo una guerra civile interna all'islam, in sottofondo, lo ammette anche Angela Lano, sul sito web Infopal, ma solo dopo aver stabilito che Arrigoni «è stato assassinato da manovalanza locale e estera legata a gruppuscoli salafiti, la cui regia è in mani israeliane», senza riuscire a distinguere fra i «buzzurri salafiti», i «furbi e corrotti dell'ala dahlaniana di Fatah», o gli onnipresenti, immancabili «agenti del Mossad». La guerra santa, a Gaza, l'ha scatenata Hamas. E ora non è più in grado di controllarla. Purtroppo ne cadono vittime anche quelli che, come Arrigoni, si erano fatti tatuare sul bicipite una scritta araba che diceva “Resistenza”. Non c'è poi tanto da sorprendersi se, difendendo Hamas, poi si finisce assassinati da al-Qaeda. I familiari La mamma sindaco senza lacrime: sono orgogliosa, avevamo gli stessi ideali ::: MASSIMO COSTA BULCIAGO (LC) Quando Egidia Beretta, assediata dalle telecamere, apre il cancello della sua villa alle dieci e mezza del mattino, ha il viso truccato e gli occhi persi nel vuoto. Nessuna lacrima, nemmeno quando si dice «orgogliosa» del suo Vittorio ucciso a Gaza e quando ricorda l'ultima conversazione telefonica avuta con il figlio domenica sera. Soltanto un lieve luccichio agli occhi. «Io e lui eravamo molto uniti, avevamo gli stessi ideali». Madre e figlio uniti nella stessa battaglia: lui schierato contro Israele nei territori occupati; lei dalla sua poltrona di sindaco di centrosinistra del Comune di Bulciago - 3.050 anime a sud di Lecco conquistata nel 2004 dopo una lunga militanza d'opposizione nella gauche locale. Vittorio sventolava la bandiera arcobaleno in Medio Oriente, mentre Egidia, 68 anni, era abituata a portarla con sé nell'aula del consiglio comunale brianzolo. La mamma credeva ciecamente nella lotta del figlio, che era partito nove anni fa per la Palestina ed era tornato a casa l'ultima volta nel gennaio 2010. «Portava umanità agli altri» ripete la madre a poche ore dalla tragica notizia. «Vittorio non ha mai frequentato i potenti né i palazzi di Hamas. Non amava rischiare, anzi stava progettando il suo rientro». Bulciago è la classica oasi di verde attraversata da un'unica stradina in salita: la scuola elementare, il municipio, la chiesa dedicata a San Giovanni, il cimitero, e su in cima il sentiero di ghiaia che termina con la villetta della famiglia Arrigoni. Vittorio, dopo la maturità, ha lavorato per qualche anno nell'azienda di elettrodomestici del padre Arrigo prima della sua carriera da attivista palestinese. Per un paio d'anni aveva trasferito la residenza a Cantù, ma è stata una parentesi: tra una missione arcobaleno e l'altra, tornava sempre a Bulciago. Il padre, oggi in pensione, avrebbe preferito cedergli la società di famiglia, mentre la madre non ha mai ostacolato la sua passione anti-israeliana. Secondo Egidia, «tutti a Gaza sono tristi per la morte di Vittorio». Nel pomeriggio, Hamas ha fatto sapere di aver chiamato la signora Egidia per annunciare l'intitola zione di una strada di Gaza al blogger pacifista. L'impegno sociale della mamma-sindaco passava anche attraverso le ore dedicate al volontariato e la scelta di devolvere il suo stipendio da primo cittadino alla Caritas di zona. Il ritornello dei cittadini di Bulciago, che ieri sono saliti in processione a casa Arrigoni: «Lei è una donna forte». La famiglia? «Persone perbene». Alessandra, la sorella di Vittorio, lavora come assistente sociale del vicino Comune di Barzago. A Bulciago, la giunta rossa guidata da mamma Arrigoni aveva approvato il Pgt e costruito la nuova palestra. Il vicesindaco Luigi Ripamonti ha indetto una veglia serale nella palestra della scuola. «Se n'è andato un italiano», dice. Sul profilo facebook di mamma Egidia, però, c'è una grande bandiera palestinese. AL MICROFONO Egidia Beretta, madre di Arrigoni. Ansa Io credo che dietro questo orrendo crimine ci sia la mano di Israele. DAVIDE PICCARDO, CANDIDATO AL COMUNE DI MILANO PER SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ È stato assassinato da manovalanza locale e estera legata a gruppuscoli salafiti, la cui regia è in mani israeliane ANGELA LANO, INFOPAL
10 Sabato 16 aprile 2011 PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it IL PERICOLO Con i suoi, Berlusconi ha ostentato sicurezza sul Senato. Le notizie poco rassicuranti arrivano dalla Consulta, che dovrà pronunciarsi sul provvedimento nuovi equilibri ::: Analisi C'è il rischio di uno scontro tra Quirinale e Parlamento ::: DAVIDE GIACALONE Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi hanno dovuto smentire quel che avevano detto e quel che, all'evidenza, pensano. Già questo racconta il livello cui è giunto il disfacimento istituzionale. Napolitano si trovava a Praga, città che non concilia la serenità in chi, ancora oggi, non è riuscito a riconoscere nel comunismo un'ideologia di miseria e di morte (i nostri ex comunisti sono assai più reticenti dei vecchi governanti cecoslovacchi: fui ospite del ministro delle comunicazioni, del governo comunista, e gli dissi che a piazza Venceslao avrebbero dovuto fare un monumento a Jan Palach, e lui rispose: un giorno ci sarà, e sarà giusto). Da Praga Napolitano ha annunciato che valuterà «i termini della questione relativa al processo breve quando saremo vicini al momento dell'approvazio ne definitiva in Parlamento». I suoi collaboratori, tutti giuristi con i fiocchi, avrebbero dovuto faticare molto a trovare, nella Costituzione, un appiglio per potere giustificare la pretesa del controllo preventivo. Ci hanno rinunciato. Di più: la firma di promulgazione non può essere intesa neanche come un controllo successivo, se non per incostituzionalità gravi e immediatamente lesive dell'ordinamento. Berlusconi ha risposto al volo: lo convinceremo. Poi ha dovuto smentire, perché il galateo non prevede tanta disinvoltura. In realtà avrebbe voluto dire: ma che vuole? Se una legge votata dal Parlamento può essere bloccata e affossata va a farsi benedire la democrazia parlamentare. È un errore credere che l'oggetto del contendere sia una specifica legge, piuttosto il principio che una maggioranza possa legiferare e governare. Il “processo breve” è un falso problema, anche perché ha un nome falso: non è breve manco per niente. La legge in discussione ha due colpe: a) non accelera i processi, ma li tronca; b) i tempi massimi sono ancora lunghissimi, quindi incivili. Chi strilla contro dice due bugie: 1) non è vero che si “ucciderebbero”mol ti processi, perché (tantissimi, troppi) sono già morti, già fuori tempo massimo; 2) l'incostitu zionalità più mostruosa è l'in sistita negazione del giusto processo (articolo 111, secondo comma). Si può sostenere che la legge in discussione non risolve i problemi, ma non certo che reca ingiustizie. La “mi naccia”quirinalizia, quindi, ha un valore tutto politico. La questione è questa: si allarga sempre di più il fronte di quanti considerano semplicemente illegittima la pretesa della maggioranza di governare e, al tempo stesso, si allarga sempre di più la maggioranza parlamentare. I primi fanno appello al Quirinale, la seconda al Parlamento. Nessuno riesce ad immaginare il futuro. I sacerdoti del bipolarismo entrano in crisi mistica, com'è capitato a Beppe Pisanu e Walter Veltroni, che si accorgono delle cose che scrivemmo anni fa con un imbarazzante ritardo, dopo avere profittato al massimo di quel che oggi biasimano. Ai firmatari dell'acco rato appello per un governo di decantazione, come a tanti politici italiani, sembra non essere chiara una regoletta semplice: si può anche uscire di scena, ammettere gli errori e ritirarsi, così trovando il tempo, nella vita, per fare due cose nuove e meravigliose: lavorare e pensare. Da noi, invece, s'esce solo mortis causa. Giorgio Napolitano è rimasto il potere capace di rintuzzare le pretese della maggioranza. L'unico che per esercitare un potere non debba raccogliere la maggioranza dei voti popolari, cosa che, evidentemente, la sinistra considera difficile. Ed è questa la vera e profonda radice della loro sconfitta, il non credere che si possa battere Berlusconi, sicché cercano d'abbatterlo. Radice di un'antica malapianta, che non crede la democrazia sia un valore in sé, ma solo in quanto riesca ad essere sociale, o progressiva o come altro il loro analfabetismo della libertà l'ha definita. www.davidegiacalone.it Sfida al Colle: la prescrizione non si tocca Il Pdl disposto a tutto sul processo breve: «Se Napolitano non firma, glielo rispediremo uguale e lui sarà costretto ad approvarlo». Il dialogo con il presidente della Repubblica sarà compito di Letta e non di Alfano ::: BARBARA ROMANO ROMA Che Angelino Alfano sia il delfino del Cavaliere è stato lo stesso SilvioBerlusconi asmentirlo. Con grande sospiro di sollievo di tutto lo stato maggiore pidiellino. Ma, a quanto pare, il ministro della Giustizia non sarà neanche l'ufficiale di collegamento tra Palazzo Chigi e il Quirinale. Il trait d'uniontra il premier e il Capo dello Stato era e resta Gianni Letta, ufficialmente uno dei tanti sottosegretari alla presidenza del Consiglio, di fatto l'eminenza grigia del governo. Sarà sempre lui a tessere la tela della diplomazia, anche adesso che il processo breve minaccia di diventare il nuovo pomo della discordia che potrebbe minare la fragilissima pax tra Berlusconi e Giorgio Napolitano. Sarà ancora Letta ad assumersi l'onere di salire al Colle a smussare le perplessità del presidente della Repubblica sul nuovo scudo salvapremier appena varato dalla Camera, prima del suo passaggio al Senato. Passaggio che rischia di non essere quello definitivo se la prima carica dello Stato si mette di traverso. Nessuna missione di Alfano all'orizzonte. Infatti, ieri il Guardasigilli non ha varcato la soglia del Quirinale, come avevano anticipato molti quotidiani. Né ci andrà domani. E, a quanto si apprende da via Arenula, non sono previste visite del ministro al Colle neppure la prossima settimana. «Non c'è nessuna fretta», confidaun ministro,«ottenuto l'ok della Camera, adesso il processo breve va fatto decantare». Il suo varo definitivo previsto inizialmente per dopo Pasqua, infatti, viene spostato a prima dell'estate nei pronostici dei senatori del Pdl. Elasticità sui tempi, ma non sui contenuti, sui quali il centrodestra non ha nessuna intenzione di trattare con l'opposizione. Linea dura, è la strategia che il Cav ha dettato ai suoi capigruppo, che, a differenza del loro omologo alla Camera, Fabrizio Cicchitto, hanno i numeri dalla loro parte. Il presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro giura «ricorreremo a tutti i mezzi a nostra disposizione» e «il processo breve non glielo faremo nemmeno calendarizzare»? Il vicepresidente del PdL a Palazzo Madama, Gaetano Quagliariello, fa spallucce: «Ci attrezziamo a vincere la guerra totale». Il centrodestra non intende lasciare nessun margine di trattativa al Pd e all'Idv sul processo breve perché il disegno di legge non può permettersi un altro passaggio alla Camera, visto come corrono le lancette dei tribunali che hanno rinviato a giudizio Berlusconi. Perciò l'obiettivo inderogabile è non cambiare neanche una virgola della legge che ha appena ottenuto il via libera di Montecitorio. Diktat perentorio applicato, seppure con fare più discreto, anche il Colle. Berlusconi farà di tutto per convincere Napolitano della bontà dell'ultimo scudo. Ma se il Capo dello Stato dovesse rimandarlo alle Camere istoriato di rilievi, «noi glielo rispediremo intonso e a quel punto lui sarà costretto ad approvarlo», avverte uno dei maggiorenti del Pdl presente giovedì all'ultimo vertice col Cav a Palazzo Grazioli. E a suo dire, il premier in . DUELLANTI Il rapporto tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, (Olycom) e il capo del Governo, Silvio Berlusconi (LaPresse), è stato caratterizzato da diversi alti e bassi Urso e Ronchi più vicini al rientro Silvio striglia i ministri: «Fate più leggi» Torna l'ipotesi coordinatore unico. Dopo il voto ci sarà la resa dei conti tra le correnti ::: GIANLUCA ROSELLI ROMA «Tutte le fibrillazioni interne sono rimandate a dopo le Amministrative. Ci sono città come Milano dove si rischia, quindi bisogna essere uniti. Ma poi tutti i nodi verranno al pettine...». Nel PdL si fa il punto dopo la cena di giovedì sera organizzata da Cicchitto e Gasparri per siglare la pace tra le diverse anime del partito. Una cena che alcuni commensali hanno descritto come «surreale»: un “volemose bene” generale che non ha convinto nessuno. Le diversità e le recriminazioni delle correnti, infatti, restano tutte sul tavolo. Fibrillazioni che, secondo alcuni, farebbero il gioco del Cav non solo per la logica del “divide et impera”, ma anche in chiave anti-Tremonti che, allo stato attuale, resta il suo “nemico” interno più pericoloso. I big del PdL, comunque, concordano sul rinvio della conta interna a dopo le Amministrative. A partire dai congressi locali. «Perché se perdiamo a Milano allora saranno guai seri», spiegano dal partito berlusconiano. Dunque, per ora, staranno tutti buoni: i ministri di Liberamente, l'area di Scajola, quella di Miccichè, i larussiani, gli ex An di Matteoli e quelli di Alemanno, gli ex socialisti di Cicchitto, la corrente cattolica di Maurizio Lupi. Gli unici a premere per ottenere altri posti nel governo sono i Responsabili, cui non è piaciuta la nomina di ieri di Nello Musumeci come sottosegretario al Lavoro, ma il Cavaliere ha voluto onorare la promessa di un posto nell'esecutivo al partito di Francesco Storace. Per gli altri, c'è tempo. Il premier vuole tenere due caselle libere (tra cui il ministero delle Politiche comunitarie) da usare per possibili nuovi ingressi nella maggioranza. Il presidente del consiglio è quasi certo dell'arrivo dei moderati di Futuro e Libertà: Adolfo Urso, Andrea Ronchi e forse anche qualcun altro. Anche perché nel partito finiano non stanno facendo nulla per trattenerli. Ieri Fabio Granata li ha quasi invitati ad andarsene. «Basta giochi, Ronchi e Urso se ne vadano pure, io a Milano appoggio Pisapia», ha detto il deputato siciliano, mentre Giulia Bongiorno sul Corriere non ha escluso intese locali tra Fli e Pd perché «ormai destra e sinistra sono categorie superate». Tutti segnali che avrebbero il merito di spingere le colombe finiane tra le braccia del Cavaliere. E per avere maggiore capacità attrattiva nei confronti di altre aree politiche, nella testa del premier sta prendendo sempre più piede l'idea di una federazione dei partiti del centrodestra in modo da legare il PdL ai suoi satelliti senza costringere questi ultimi a entrare nel partito. «Così avremmo una maggiore capacità attrattiva nei confronti di tutte quelle aree politiche che guardano a noi W. Veltroni Fotog.
54 Sabato 16 aprile 2011 ALLA SCALA PIAZZA SCALA - 0272003744 Ensemble da camera dell'Accademia del Teatro alla Scala Ridotto dei palchi “A. Toscanini” ore 15.00 ARSENALE VIA C. CORRENTI - 028321999 Riposo AUDITORIUM DI MILANO L.GO GUSTAV MAHLER - 0283389201-202-203 Crescendo in Musica ore 15.30 CARCANO C.SO DI P.TA ROMANA, 65 - 0255181377 La bottega del caffè ore 20.30 CIAK WEBANK.IT VIA PROCACCINI, 4/C (C/O) FABBRICA DEL VAPORE Riposo CRT SALONE VIA DINI, 7 - 0289011644 Riposo DELLA 14a VIA OGLIO, 18 - 0255211300 Le aventure di Tom Sawyer ore 16.30 ELFO PUCCINI CORSO BUENOS AIRES, 33 - 0200660606 Un marito ideale ore 20.30 Macadamia nut brittle ore 22.00 FRANCO PARENTI VIA PIER LOMBARDO, 14 - 0259995206 Elita Festival 2011 ore 19.00 LIBERO VIA SAVONA, 10 - 028323126 Hamletelia di Caroline Pagani ore 21.00 LITTA CORSO MAGENTA, 24 - 028055882 Il pifferaio di Hamelin ore 16.30 La vita in un giorno ore 20.30 MANZONI VIA MANZONI, 42 - 027636901 L'astice al veleno ore 20.45 di, diretto da e con Vincenzo Salemme NUOVO PIAZZA SAN BABILA - 0276000086 A testa in giù ore 16.00 La dodicesima notte ore 20.45 OUT OFF VIA MAC MAHON, 16 - 0234532140 La modestia ore 20.45 con Hervé Guerrisi, Alessandro Quattro, Gaia Saitta, Simona Senz'acqua, regia di Manuela Cherubini PICCOLO TEATRO GRASSI VIA ROVELLO, 2 - 848800304 Nathan il saggio ore 19.30 con Marco Balbi, Francesca Ciocchetti, Massimo De Francovich PICCOLO TEATRO STREHLER LARGO GREPPI, 1 - 848800304 Riposo PICCOLO TEATRO STUDIO EXPO VIA RIVOLI, 6 - 848800304 Riposo PIM OFF VIA SELVANESCO, 75 - 0254102612 Piombo ore 21.00 SAN BABILA CORSO VENEZIA, 2/A - 02795469 Chi è cchiù felice ‘e me ore 16.00-21.00 con Gigi Savoia, Giovanna Rei e con Oscarino Di Maio, Massimo Masiello, regia di Gigi Savoia TEATRO CABOTO VIA CABOTO, 2 - 0270605035 Gent de ringhera ore 21.00 TEATRO DAL VERME VIA SAN GIOVANNI SUL MURO, 2 - 0287905 66a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali - Concerto direttore: Antonio Ballista ore 17.00 TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI VIA DELL'INNOVAZIONE, 2 - 0236508343 Aggiungi un posto a tavola ore 21.00 TEATRO DELLA COOPERATIVA VIA HERMADA,82 - 0264749997 - 026420761 L'innocenza di Giulio - Andreotti non è stato assolto ore 20.45 TEATRO DELLA MEMORIA VIA CUCCHIARI, 4 - 02313663 Il professor Kilojoule ore 16.00 A.L.I.C.E. Anima leggera in circostanze esasperanti ore 21.00 TEATRO FILODRAMMATICI VIA FILODRAMMATICI, 1 - 0236595671 FAUST - La Commedia è Divina ore 20.45 TEATRO LEONARDO DA VINCI VIA AMPÈRE, 1 - 0226681166 Riposo TEATRO MARTINITT VIA PITTERI, 58 - 02 36580010 Riposo TEATRO SMERALDO PIAZZA XXV APRILE, 10 - 0229006767 Antonella in concerto ore 16.00-21.00 TEATRO VERGA VIA GIOVANNI VERGA, 5 - 0233106749 Commissario... ho ucciso mia moglie!!! ore 21.00 VERDI VIA PASTRENGO, 16 - 026880038 Riposo ::: TEATRI ::: CINEMA MILANO LEGENDA: = DA EVITARE = COSÌ COSÌ = BELLO = DA NON PERDERE ANTEO SPAZIOCINEMA VIA MILAZZO, 9 - 026597732 Sorelle mai SALA CINQUANTA Drammatico. Di M. Bellocchio con Pier Giorgio BellocchioEURO 5,50-7,50 15.30-17.50-20.10-22.30 Boris - Il Film SALA CENTO Commedia. Di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo con Caterina Guzzanti EURO 5,50-7,50 15.30-17.50-20.15-22.30 La fine e' il mio inizio SALA DUECENTO Drammatico. Di Jo Baier con Bruno Ganz EURO 5,50-7,50 15.40-18.20-20.30-22.30 Habemus Papam SALA QUATTROCENTO Drammatico. Di Nanni Moretti con Michel Piccoli EURO 5,50-7,50 15.30-17.50-20.20-22.30 APOLLO SPAZIOCINEMA GALL. DE CRISTOFORIS 3 - 02780390 Habemus Papam SALA GEA Drammatico. Di Nanni Moretti con Michel Piccoli EURO 7,50 15.40-18.00-20.20-22.30 Habemus Papam SALA FEDRA Drammatico. Di Nanni Moretti con Michel Piccoli EURO 5,50-7,50 13.00-15.15-17.30-20.00-22.10 C'e' chi dice no SALA ELETTRA Commedia. Di Giambattista Avellino con Luca Argentero EURO 5,50-7,50 13.00-15.30-17.50-20.10-22.30 Lo stravagante mondo di Greenberg SALA DAFNE Commedia. Di Noah Baumbach con Ben Stiller EURO 5,50-7,50 13.00-15.30-17.50-20.10-22.30 Boris - Il Film SALA URANIA Commedia. Di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo con Caterina Guzzanti EURO 5,50-7,50 13.00-15.30-17.50-20.15-22.30 ARCOBALENO FILMCENTER VIALE TUNISIA 11 - 0229406054-199199166 Rio 3D SALA 1 Animazione. Di Carlos Saldanha EURO 10,00 15.00-17.30-20.00-22.30 C'e' chi dice no SALA 2 Commedia. Di Giambattista Avellino con Luca Argentero EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 The next Three Days SALA 3 Thriller. Di Paul Haggis con Russell Crowe EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 ARIOSTO VIA ARIOSTO, 16 - 0248.003901 Poetry Drammatico. Di Lee Chang-dong con Yu Junghee EURO 6,50 15.20-18.10-21.00 ARLECCHINO VIA S. PIETRO ALL`ORTO, 9 - 0276001214-199445668 Offside Drammatico. Di Jafar Panahi con Sima Mobarak Shahi EURO 8,00 16.00-18.10-20.20-22.30 CENTRALE MULTISALA VIA TORINO 30/32 - 02874826 Il gioiellino SALA 1 Drammatico. Di Andrea Molaioli con Toni Servillo EURO 7,00 15.00-17.30-20.00-22.30 Silvio Forever SALA 2 Documentario. Di Roberto Faenza, Filippo Macelloni EURO 7,00 14.30-16.30-18.30-20.30-22.30 COLOSSEO V.LE MONTE NERO, 84 - 0259901361-199445668 Habemus Papam SALA VENEZIA Drammatico. Di Nanni Moretti con Michel Piccoli EURO 8,00 16.00-18.10-20.20-22.30 Nessuno mi puo' giudicare SALA CANNES Commedia. Di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi EURO 8,00 15.30-20.20 Boris - Il Film SALA CANNES Commedia. Di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo con Caterina Guzzanti EURO 8,00 17.50-22.30 Habemus Papam SALA BERLINO Drammatico. Di Nanni Moretti con Michel Piccoli EURO 8,00 15.00-17.10-19.20-21.30 Rio 3D SALA SUNDANCE Animazione. Di Carlos Saldanha EURO 10,00 15.00-16.55-18.50-20.45-22.40 C'e' chi dice no SALA LOCARNO Commedia. Di Giambattista Avellino con Luca Argentero EURO 8,00 15.30-17.50-20.20-22.30 DUCALE MULTISALA PIAZZA NAPOLI 27 - 0247719279-199199166 Rio 3D SALA 1 Animazione. Di Carlos Saldanha EURO 10,00 15.00-17.30-20.00-22.30 C'e' chi dice no SALA 2 Commedia. Di Giambattista Avellino con Luca Argentero EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 The next Three Days SALA 3 Thriller. Di Paul Haggis con Russell Crowe EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 Il discorso del re SALA 4 Drammatico. Di Tom Hooper con Colin Firth EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00 Il cigno nero SALA 4 Drammatico. Di Darren Aronofsky con Natalie Portman EURO 7,50 22.30 ELISEO MULTISALA VIA TORINO 64 - 0272008219-199445668 La fine e' il mio inizio SALA KUBRICK Drammatico. Di Jo Baier con Bruno Ganz EURO 8,00 15.30-17.50-20.20-22.30 Habemus Papam SALA OLMI Drammatico. Di Nanni Moretti con Michel Piccoli EURO 8,00 15.30-17.50-20.15-22.30 Se sei cosi' ti dico si' SALA SCORSESE Commedia. Di Eugenio Cappuccio con Emilio Solfrizzi EURO 8,00 15.30-17.50-20.20-22.30 Goodbye Mama SALA TRUFFAUT Drammatico. Di Michelle Bonev con Michelle Bonev EURO 8,00 15.30-17.50-20.20-22.30 GLORIA MULTISALA CORSO VERCELLI 18 - 0248008908 Limitless SALA MARILYN Thriller. Di Neil Burger con Bradley Cooper EURO 7,50 15.20-17.40-20.10-22.30 Se sei cosi' ti dico si' SALA GARBO Commedia. Di Eugenio Cappuccio con Emilio Solfrizzi EURO 7,50 15.10-17.30-20.00-22.30 MEXICO VIA SAVONA, 57 - 0248951802 Fughe e approdi Documentario. Di Giovanna Taviani con Francesco D'Ambra EURO 6,00 15.50-17.20-18.50-20.30-22.00 ODEON - THE SPACE CINEMA VIA SANTA RADEGONDA, 8 - 892111 Rio SALA 01 Animazione. Di Carlos Saldanha EURO 8,50 12.50-15.15-17.40-20.05-22.30 Limitless SALA 02 Thriller. Di Neil Burger con Bradley Cooper EURO 8,50 12.20-14.50-17.20-19.50-22.20 Rio 3D SALA 03 Animazione. Di Carlos Saldanha EURO 11,00 12.00-14.30-17.00-19.30-22.00 Se sei cosi' ti dico si' SALA 04 Commedia. Di Eugenio Cappuccio con Emilio Solfrizzi EURO 8,50 11.50-14.20-16.50-19.20-21.50 Scream 4 SALA 05 Horror. Di Wes Craven con Neve Campbell EURO 8,50 11.45-14.25-17.05-19.45-22.25 Nessuno mi puo' giudicare SALA 06 Commedia. Di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi EURO 8,50 14.35-19.35 Drive Angry 3D SALA 06 Azione. Di Patrick Lussier con Amber Heard EURO 11,00 12.05-17.05-22.05 The next Three Days SALA 07 Thriller. Di Paul Haggis con Russell Crowe EURO 8,50 12.30-15.35-18.40-21.45 Faster SALA 08 Azione. Di George Tillman jr con Dwayne Johnson EURO 8,50 13.10-15.30-17.50-20.10-22.30 Scream 4 SALA 09 Horror. Di Wes Craven con Neve Campbell EURO 8,50 18.25-21.05 Hop SALA 09 Commedia. Di Tim Hill con James Marsden EURO 8,50 12.00-14.30 Mia moglie per finta SALA 10 Commedia. Di Dennis Dugan con Adam Sandler EURO 8,50 11.45-14.25-16.55-19.35-22.15 ORFEO MULTISALA VIALE CONI ZUGNA, 50 - 0289403039 The next Three Days SALA BLU Thriller. Di Paul Haggis con Russell Crowe EURO 7,50 15.00-17,30-20.00-22.30 Scream 4 SALA VERDE Horror. Di Wes Craven con Neve Campbell EURO 7,50 15.30-17,50-20.10-22.30 Rio 3D SALA ROSSA Animazione. Di Carlos Saldanha EURO 10,00 14.40-16.40-18.40-20.35-22.35 PALESTRINA VIA PALESTRINA, 7 - 026702700 Uomini di Dio Drammatico. Di Xavier Beauvois con Lambert Wilson EURO 6,50 16.30-18.45-21.00 PLINIUS MULTISALA VIALE ABRUZZI, 28/30 - 0229531103 Se sei cosi' ti dico si' SALA 1 Commedia. Di Eugenio Cappuccio con Emilio Solfrizzi EURO 5,50-7,50 15.30-17.50-20.10-22.30 Limitless SALA 2 Thriller. Di Neil Burger con Bradley Cooper EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 Rio 3D SALA 3 Animazione. Di Carlos Saldanha 15.00-17.00-19.00-21.00 The next Three Days SALA 4 Thriller. Di Paul Haggis con Russell Crowe EURO 5,50-7,50 15.00-18.00-21.00 Hop SALA 5 Commedia. Di Tim Hill con James Marsden EURO 5,50-7,50 15.30-17.30 Il discorso del re SALA 5 Drammatico. Di Tom Hooper con Colin Firth EURO 7,50 20.00-22.30 I ragazzi stanno bene SALA 6 Commedia. Di Lisa Cholodenko con Annette Bening EURO 5,50-7,50 15.30-17.50-20.10-22.30 UCI CINEMAS BICOCCA VIALE SARCA, 336 - 892960 Nessuno mi puo' giudicare SALA 01 Commedia. Di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi EURO 8,20 15.00-17.50-20.20-22.35 Rio SALA 02 Animazione. Di Carlos Saldanha EURO 8,20 15.15-17.45-20.15-22.45 Scream 4 SALA 03 Horror. Di Wes Craven con Neve Campbell EURO 8,20 14.50-17.30-20.20-22.40-01.00 Rio 3D SALA 04 Animazione. Di Carlos Saldanha EURO 10,50 15.00-17.30-20.00-22.30-01.00 Limitless SALA 05 Thriller. Di Neil Burger con Bradley Cooper EURO 8,20 15.10-17.35-20.15-22.40-01.00 Frozen SALA 06 Thriller. Di Adam Green con Kevin Zegers EURO 8,20 22.40-01.00 Hop SALA 06 Commedia. Di Tim Hill con James Marsden EURO 8,20 15.10-17.35-20.25 C'e' chi dice no SALA 07 Commedia. Di Giambattista Avellino con Luca Argentero EURO 8,20 14.35-17.10-20.00-22.25 Faster SALA 08 Azione. Di George Tillman jr con Dwayne Johnson EURO 8,20 15.20-17.40-20.20-22.40-01.00 The next Three Days SALA 09 Thriller. Di Paul Haggis con Russell Crowe EURO 8,20 16.10-19.35-22.40 Mia moglie per finta SALA 10 Commedia. Di Dennis Dugan con Adam Sandler EURO 8,20 14.40-17.15-19.50-22.15-00.45 Se sei cosi' ti dico si' SALA 11 Commedia. Di Eugenio Cappuccio con Emilio Solfrizzi EURO 8,20 14.45-17.20-20.15-22.35-01.00 Kick-Ass SALA 12 Commedia. Di Matthew Vaughn con Aaron Johnson EURO 8,20 14.15-17.00-19.45-22.30 Boris - Il Film SALA 13 Commedia. Di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo con Caterina Guzzanti EURO 8,20 14.50-17.30-20.10-22.40 Sucker Punch SALA 14 Fantastico. Di Zack Snyder con Emily Browning EURO 8,20 15.00-17.35-20.05-22.35 Drive Angry 3D SALA 15 Azione. Di Patrick Lussier con Amber Heard EURO 10,50 15.10-17.40-20.15-22.40-01.00 Rio 3D SALA 16 Animazione. Di Carlos Saldanha EURO 10,50 14.00-16.30-19.00-21.30-00.10 Habemus Papam SALA 17 Drammatico. Di Nanni Moretti con Michel Piccoli EURO 8,20 15.10-17.35-20.15-22.35-00.55 The next Three Days SALA 18 Thriller. Di Paul Haggis con Russell Crowe EURO 8,20 15.15-18.20-21.35-00.40 UCI CINEMAS CERTOSA VIA STEPHENSON, 29 - 892960 The next Three Days SALA 01 Thriller. Di Paul Haggis con Russell Crowe EURO 8,20 16.00-19.20-22.30 Scream 4 SALA 02 Horror. Di Wes Craven con Neve Campbell EURO 8,20 15.40-18.00-20.20-22.40-01.00 Rio 3D SALA 03 Animazione. Di Carlos Saldanha EURO 10,50 15.30-17.50-20.10-22.30-00.50 Mia moglie per finta SALA 04 Commedia. Di Dennis Dugan con Adam Sandler EURO 8,20 14.50-17.20-19.50 Drive Angry 3D SALA 04 Azione. Di Patrick Lussier con Amber Heard EURO 10,50 22.20-00.40 Habemus Papam SALA 05 Drammatico. Di Nanni Moretti con Michel Piccoli EURO 8,20 15.30-18.00-20.20-22.50 Limitless SALA 06 Thriller. Di Neil Burger con Bradley Cooper EURO 8,20 15.20-17.40-20.10-22.40 C'e' chi dice no SALA 07 Commedia. Di Giambattista Avellino con Luca Argentero EURO 8,20 20.00-22.20-00.40 Hop SALA 07 Commedia. Di Tim Hill con James Marsden EURO 8,20 15.20-17.40 Nessuno mi puo' giudicare SALA 08 Commedia. Di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi EURO 8,20 15.40-18.00-20.20-22.40-01.00 AUDITORIUM DON BOSCO VIA M. GIOIA, 48 - 0267071772 Riposo AUDITORIUM SAN CARLO CORSO MATTEOTTI 14 - 0276020496 Riposo AUDITORIUM SAN FEDELE VIA HOEPLI, 3/B - 0286352231 Riposo GNOMO MILANO CINEMA VIA LANZONE 30/A - 02804125 Sandokan la tigre di Mompracem 16.00-22.00 Sandokan contro il leopardo di Sarawak 18.00 Sandokan (RAI - episodi 3 e 4) 19.30 GREGORIANUM VIA SETTALA 27 - 0229529038 Riposo ORIONE VIA FEZZAN-ANG. V.LE C. DA FORLI, 1 - 024294437 Riposo ORIZZONTE PIAZZA DAMIANO CHIESA - 0233603133 Che bella giornata Commedia. Di Gennaro Nunziante con Checco Zalone EURO 5,00 21.15 S.M.BELTRADE VIA OXILIA, 10 - 0226820592 Another Year Commedia drammatica. Di Mike Leigh con Jim Broadbent EURO 6,50 21.15 SPAZIO OBERDAN CINETECA ITALIA VIALE VITTORIO VENETO 2 - 0277406300 La donna scimmia Grottesco. Di Marco Ferreri con Ugo Tognazzi 15.00 Il giardino delle vergini suicide Drammatico. Di Sofia Coppola con James Woods 17.00 Accadde una notte Commedia. Di Frank Capra con Clark Gable 19.00 Arianna Commedia. Di Billy Wilder con Gary Cooper 21.15 WAGNER PIAZZA WAGNER, 2 - 024817443 Riposo I FILM a cura di Giorgio Carbone Rio 3D Regia: Carlos Saldanha Cast: animati Genere: animazione Dove: Odeon Pappagalluzzo e pappagallina fanno gli innamorati dispettosi durante il carnevale di Rio. Dal team di “L'era glaciale”. Meno idee, ma molti colori Hop Regia: Tim Hill Cast: James MarsdenGenere: certoni Dove: Plinius Un coniglio si ribella alla famiglia e passa dal cartone al cinema “live”. Il mix pupazzi animati e attori riesce di rado. “Hop” non è uno dei casi Drive Angry 3D Regia: Patrick Lussier Cast: Nicolas Cage Genere: azione Dove: Certosa Un tale sputato dall'inferno ingaggia una corsa contro il tempo per salvare la vita della figlia. Molta azione. Poco dialogo. Così Cage non fa danno Lo stravagante mondo... Regia: Noah Baunbach Cast: Ben Stiller Genere: comm Dove: Apollo Fallito psicotico esporta le sue nevrosi nella casa del fratello ricco. Un personaggio alla Woody Allen affidato purtroppo al greve Ben Stiller
5Sabato 16 aprile 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it VERI COLPEVOLI Vittorio è morto di odio e di buonismo Il cooperante italiano vittima della faida tra palestinesi e di un eccesso di idealismo che è diventato imprudenza ::: SCONTRO DI CIVILTÀ (...) di che sfamare i propri figli si prostituivano, uomini uccisi perché semplicemente non volevano aderire alla rivolta. Ricordo un tipo che avvicinò me e un altro collega cercando di venderci della mercanzia. Era un padre di famiglia costretto a non lavorare e a protestare contro Tel Aviv. Fosse stato per lui la serranda del suo negozio l'avreb be alzata subito. Ma gli integralisti lo costringevano a tenerla chiusa, pena la vita. Se ricordo tutto ciò è perché penso che Vittorio Arrigoni sia stato vittima di quei pregiudizi che portavano a identificare la buona causa tutta da una parte e quella cattiva dall'altra. Ovviamente entro in punta di piedi in una vicenda dove qualcuno ci ha rimesso la pelle inseguendo i propri ideali di pace e di fratellanza. Non voglio dire che si sia sbagliato e che abbia buttato la propria vita al vento. Ma ho la sensazione che per un eccesso di idealismo, per una encomiabile voglia di battersi in nome dei più deboli, egli non si sia reso conto di quale groviglio di odio, vendette e integralismo religioso sia oggi Gaza. Quella che vi si combatte non è una bella guerra, ammesso che una guerra possa mai essere bella, ma un conflitto sporchissimo, dove chi vuole apparire vittima non esita a mettere il proprio figlio davanti alle bocche di fuoco israeliane per poter poi accusare le truppe di David di essere assassine. Madri che mandano i propri figli carichi di tritolo a farsi esplodere. Comandanti che nascondono le armi in condomini pieni di gente mettendo in conto che i missili di Tel Aviv sparati contro il deposito facciano una strage. Gruppi armati che combattono gli israeliani ma non esitano a scannarsi fra di loro per questioni di soldi o di potere. Infilarsi in mezzo a una guerra di questo tipo può sembrare un gesto coraggioso, in realtà è solo un'impru denza con cui ci si gioca la vita. Proprio quello che capitò a Enzo Baldoni, un giornalista per passione e pacifista per convinzione, che sette anni fa si avventurò in Iraq volendo raccontare il conflitto: finì sgozzato e i suoi resti furono trovati a distanza di anni. Alle due Simone e alla collega del Manifesto Giuliana Sgrena andò meglio, ma anch'esse rischiarono di lasciarci la ghirba. Purtroppo, molti militanti pacifisti, imbottiti di buonismo e di inesperienza, pensano che basti dichiararsi di sinistra e schierarsi a favore della causa di quelli che ritengono gli oppressi per essere al sicuro. Le buone intenzioni in nessuna guerra sono un salvacondotto capace di mettere al riparo chi le sostiene. E nemmeno garantiscono una buona morte. maurizio.belpietro@libero-news.it C'è un'altra italiana dispersa nel continente nero. È Maria Sandra Mariani, la 53enne toscana scomparsa ad Alidem nel sud dell'Algeria - il 2 febbraio scorso. Da allora, se ne sono perse le tracce e dopo qualche giorno, il silenzio è calato sulla vicenda. Maria Sandra è stata rapita da un gruppo armato, mentre si era allontanata dai compagni di escursione insieme al cuoco e all'autista. I due uomini, poi, sono stati subito rilasciati. Due settimane dopo, il sequestro è stato rivendicato dall'organizzazione terroristica Al Qaida per il Maghreb islamico, che inviò un audio della donna. Da allora, più nessuna notizia. Appassionata dalla cultura touareg, nonostante lo scoppio delle tensioni sul versante nordafricano la Mariani era partita per un lungo viaggio in Algeria. Già in passato vi era stata per svolgere volontariato. mento - legato all'Arabia Saudita e finanziato da alcuni sceicchi sauditi - è presente con sigle diverse in tutto il Medio Oriente e mantiene contatti con al-Qaeda. A Gaza, avversa il governo di Hamas, presieduto da Ismail Haniyeh, con cui in passato Arrigoni si era lasciato pubblicamente fotografare. Secondo quanto aggiunto dal portavoce del governo, due dei tre uomini che presumibilmente hanno preso parte al commando, sono stati arrestati. Il terzo è ricercato dalle forze di polizia di Hamas. Da quando nel 2007 Hamas è al governo della Striscia, è la prima volta che un attivista straniero viene rapito e ucciso. MILITANTE Vittorio Arrigoni sventola una bandiera palestinese. A sinistra, mentre mostra un tattoo in arabo con scritto “resistenza”. LaPr, Oly, Ansa Pressing leghista sul premier Silvio pronto a ridiscutere il nostro impegno in Libano::: ROMA La missione in Afghanistan e la natura dell'appoggio italiano all'opera zione in Libia non cambiano. L'impe gno in Libano, invece, forse sì. Silvio Berlusconi ha aperto una riflessione sull'impiego dei 1.780 uomini dispiegati dal 2006 come forza di interposizione tra gli Hezbollah libanesi e Israele. Complice la tragica notizia della morte di Vittorio Arrigoni, l'attivista pacifista rapito e ucciso da un commando di estremisti salafiti, in consiglio dei Ministri il governo ha avviato una discussione sulle missioni militari all'estero. Al termine della riunione, è stato Ignazio La Russa, ministro della Difesa, a introdurre il tema. Berlusconi, dopo aver ribadito che le modalità della partecipazione italiana all'azione in Libia non cambieranno («facciamo già abbastanza, non bombarderemo»), si è soffermato sull'azione in Libano. Su richiesta della Lega, il presidente del Consiglio ha puntato l'attenzione su quelle operazioni in cui non sarebbe più indispensabile la presenza dei nostri militari. E il discorso è caduto sul Libano, una missione che nei giorni scorsi il ministro leghista della Semplificazione, Roberto Calderoli, aveva proposto di rivedere. Un'eventualità, quella del disimpegno italiano, di cui nel corso della riunione Berlusconi ha discusso, oltre che con La Russa e Calderoli, anche con i ministri di Interno ed Esteri, Roberto Maroni e Franco Frattini. Ha ancora senso, si è chiesto il premier, continuare a schierare circa 1.800 uomini in un Paese ormai pacificato che ha anche riaperto le porte al turismo? Analoghi interrogativi erano stati sollevati, nei mesi scorsi, dallo stesso La Russa a proposito delle missioni nei Balcani (Bosnia, Kosovo, Macedoduto affinché vengano catturati e consegnati alla giustizia i responsabili di questo efferato delitto», ha assicurato Angelino Alfano, ministro della Giustizia. Alla famiglia del militante pacifista si sono strette tutte le alte cariche dello Stato. In un messaggio indirizzato alla signora Egidia Beretta, mamma di Vittorio, Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, ha scritto che «questa barbarie terroristica suscita repulsione nelle coscienze civili». «Spero che si accertino la verità e le responsabilità su quanto è accaduto», ha aggiunto il Capo dello Stato. Al Senato, il presidente Renato Schifani ha espresso profondo cordoglio e ha invitato l'Aula a osservare un minuto di silenzio. In una nota, Gianfranco Fini, presidente della Camera, ha espresso «sgomento» per la «tragica notizia del barbaro assassinio» di Arrigoni. L'esecuzione riporta al centro del dibattito politico il tema della lotta all'estremismo islamico. «Contro il terrorismo e il fanatismo la comunità internazionale non deve abbassare la guardia», hanno fatto sapere i capigruppo della Lega, Marco Reguzzoni e Federico Bricolo, che hanno annunciato l'impegno del Carroccio affinché il governo faccia «luce sull'accaduto e siano assicurati alla giustizia i responsabili». Un grido d'allarme condiviso da Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Popolo della Libertà a Montecitorio: «Sbagliano coloro i quali con grande leggerezza stanno sottovalutando il fatto che il terrorismo talebano costituisce tuttora un gravissimo pericolo». Dall'opposizione, Piero Fassino, responsabile esteri dei Partito democratico, ha incalzato il governo: «Si muova in tutte le direzioni per chiarire la dinamica dell'accaduto». T.M. SANDRA MARIANI L'altra italiana sequestrata e dimenticata ::: segue dalla prima MAURIZIO BELPIETRO . nia, Albania). Per ora non è stata presa alcuna decisione, ma è probabile che il tema sia posto nuovamente all'atten zione dei ministri nelle prossime riunioni del governo. Non cambierà, invece, la natura del contributo italiano in Libia. «Confermiamo il nostro no all'utilizzo dei Tornado con bombe, né utilizzeremo in maniera diversa gli aerei finora messi a disposizione», ha annunciato La Russa. Ieri il consiglio dei Ministri si è aperto con la condanna dell'esecutivo per l'esecuzione di Arrigoni. Berlusconi, riferisce Palazzo Chigi, ha espresso «sdegno e disprezzo per come è stato trucidato» il militante pacifista. Il governo ha espresso «cordoglio per la drammatica scomparsa» di Arrigoni. «Lo Stato italiano impegnerà ogni strumento necessario perchè si faccia luce su quanto accaCORTEO FUNEBRE Un funerale simbolico di Vittorio Arrigoni organizzato ieri a Gaza City. An sa
18 Sabato 16 aprile 2011 ATTUALITÀ @ commenta su www.libero-news.it Il politico di destra gambizzato Trovato proiettile sulla moto del consigliere Casapound: temiamo un attacco politico maggio 2011. E che i suoi carteggi relativi ai nostri anni si riferiscono più all'ipotesi di tempeste magnetiche che ai terremoti. La studiosa Laura Fezia, autrice di saggi come “Fatima” e “2012, conto alla rovescia” (Edizioni Età dell'Acquario), sorride e smitizza: «Tutto questo allarmismo derivante dalle profezie è pazzesco. È come fossero pilotate per distogliere l'attenzione da molti altri problemi. Sì, c'è stato qualche incremento di terremoti ed eventi catastrofici, ma è una piccola incidenza rispetto a ciò che avviene ogni anno, eventi ai quali prima delle profezie funeste non facevamo caso. Non esiste mai una verità totale sulle cose, esistono tanti pezzetti di verità che vanno a comporre un puzzle. Sapete da dove arrivano le conclusioni di Gordon Michael Scallion, il tipo americano che ha tracciato una vera e propria mappa di ciò che resterà dell'Europa nell'immi nente futuro? Da un suo sogno. Non c'è bisogno di commenti». Ancora più drastico Alessandro Cecchi Paone (autore con Umberto Veronesi di “Scienza e pace”, Passigli Editore) che spesso “contrasta” questi argomenti in accesi dibattiti televisivi: «Sono tutte insopportabili balle! Per questo ho deciso di cominciare a scrivere un “Ma nuale di difesa civile contro i profeti di sventura”. Al fine di proteggere tutti i creduloni». Cecchi Paone non s'illuda, perché, nel caso la previsione non facesse centro con l'11 maggio, c'è già chi si cautela portandosi avanti, e afferma che Bendandi si era sbagliato, la data catastrofica sarà l'11 giugno… Panico da sisma L'ULTIMO MESE DI ROMA «L'undici maggio un terremoto ci distruggerà» Una profezia fa tremare la Capitale. E c'è chi fugge ::: BRUNA MAGI Ormai è iniziato il conto alla rovescia: meno di un mese all'11 maggio 2011, data prevista per un catastrofico terremoto romano. Le citazioni in internet si contano a milioni, con ogni possibile variante. Molti nella Capitale si dichiarano ironici, ma un po'di fifa circola: all'inse gna del “non è vero ma ci credo”, c'è da giurarci che chiunque possa prendere il largo lo farà, o comunque si attrezzerà per passare la nottata fuori. Dai Parioli a Prati, dal Colosseo al Vaticano, saranno colonne di auto in fuga, esodo biblico come negli abusati film catastrofici? Persino Teodoro Buontempo, noto come er Pecora ai tempi duri e puri del Msi, attuale assessore alla Casa della Regione Lazio, ha dichiarato che non se ne andrà per restare vigile a guardia della città, ma non esclude di programmare un bel picnic fuori porta con la famiglia, in fondo la stagione favorisce le merende. A buttare benzina sul fuoco è stato anche il disastroso terremoto in Giappone dell'11 marzo, seguito dall'incubo nucleare. Forse perché il numero 11 ha segnato l'inizio del terzo millennio con la distruzione delle Torri Gemelle nel settembre 2001, fatto sta che è diventato simulacro di incubo. La previsione del terremoto romano sarebbe stata fatta da Raffaele Bendandi, notissimo sismologo (fu gratificato da Mussolini con un cavalierato, morì nel ‘79 in circostanze misteriose) che aveva previsto il terremoto nelle Marche del 1924, sbagliato di soli due giorni il sisma catastrofico che distrusse il Friuli nel ‘76 e centrato quello giapponese dell'11 marzo scorso. Quasi fosse un'ante prima della famigerata profezia Maya del 21 dicembre 2012: a proposito, dagli Stati Uniti tale Gordon Michael Scallion afferma nel suo cliccatissimo sito che dell'Europa non resterà un miserando pugno di terre emerse. Tiè. E, tanto per non farsi trovare impreparati, anche a Rimini aspettano un imminente terremoto, secondo le previsioni dell'esperto di geofisica e vulcanologia Romano Camassi, sarà paragonabile a quello già avvenuto nel 1916: per questo il locale ordine degli ingegneri ha varato l'iniziativa “Io non tremo”, con mostre, dibattiti, consigli di esperti, per divulgare la prevenzione. Ma dobbiamo davvero preoccuparci? Paola Pescarelli Lagorio, direttrice dell'Osserva torio di Faenza dedicato a Bendandi, dice che lo studioso non lasciò alcuna previsione per l'11 L'APOCALISSE È VICINA La profezia sulla distruzione di Roma è solo l'ultima, in ordine di tempo, esplosa in rete. Negli ultimi anni, da quando è stato reso noto il teorema del “2012”, si sono moltiplicati gli allarmi ::: RITA CAVALLARO ROMA Nessuna sparachiodi, ma una pistola di piccolo calibro. E a premere il grilletto contro il consigliere municipale di Roma e vicepresidente di Casapound, Andrea Antonini, potrebbe essere stato proprio qualcuno del movimento di destra. È questa, al momento, la pista più accreditata, su cui indagano gli inquirenti, che ieri hanno ascoltato numerosi testimoni. La Scientifica potrebbe avere risposte nelle prossime ore, grazie alle immagini delle telecamere. Inoltre nel cofanetto del motorino su cui Antonini è stato colpito gli investigatori hanno trovato la parte di un proiettile. L'agguato al consigliere circoscrizionale di Roma è avvenuto giovedì pomeriggio in via Flaminia. Antonini era sul suo scooter quando è stato affiancato da due persone che, a distanza di un metro, hanno fatto fuoco. Il vicepresidente di Casapound è stato raggiunto alla gamba sinistra. Mentre cercava di non perdere il controllo del mezzo gli aggressori sulla moto si sono dileguati. Lui, poi, è corso in Municipio, a chiedere aiuto. I medici gli hanno trovato due fori d'entrata e d'uscita di due proiettili di piccolo calibro, che fortunatamente non hanno danneggiato l'osso e le arterie. Anche se i poliziotti della Digos non escludono alcuna ipotesi, sembra perdere consistenza il movente politico. Non sarebbe una guerra tra "rossi" e "neri", dunque, e neanche una questione riguardante le attività di Casapound. Eppure Antonini è convinto che chi l'ha gambizzato con due colpi di pistola lo ha fatto perché il suo movimento dà fastidio. «Per me il movente è politico. Non so se è legato all'attività di Casapound o a quella del XX Municipio», ha detto Antonini, ancora scosso ma in piedi, «mi hanno sparato a distanza di un metro con una pistola. Poi ho accelerato, non mi sono fermato e sono andato via». Il consigliere non ha idea di chi sia stato a sparargli, «avevano i caschi» , prosegue, «non hanno parlato, ma escludiamo la pista interna». Antonini non si sbilancia nell'affermare che ad agire siano stati esponenti della sinistra antagonista, ma getta acqua sul fuoco: «Non ci voglio credere». Parla di «clima d'odio antifascista a Roma» anche l'altro vicepresidente di Casapound, Simone Di Stefano. Il movimento di estrema destra ha sottolineato che «andremo avanti. Queste azioni non ci intimoriranno». ::: la lettera di MARY DE RACHEWILTZ Non strumentalizzate il nome di mio padre Non vorrei essere io a ferire chi in buona fede ama, rispetta e studia Ezra Pound, ma non è giusto (né tantomeno legale) che il suo nome venga politicamente strumentalizzato. Nella "famosa intervista" dice di credere alle buone intenzioni, ma che le "dimostrazioni" non sono la risposta giusta. Suggerirei la lettura dell'Epistola XIII a Can Grande della Scala di Dante. Non posso che ripetere: «Pax tibi - Pax mundi». “ . IL VENERABILE MONACO BEDA «Finché rimarrà in piedi il Colosseo anche Roma durerà. Quando il Colosseo cadrà anche Roma cadrà e quando Roma cadrà il mondo finirà». Dopo quella del direttore generale Luca Luciani, per la Telecom arriva un'altra Waterloo. L'azienda ha fatto uno spot per i 600 anni di Leonardo da Vinci. Peccato che lo scienziato sia nato il 15 aprile del 1452 e dunque compia 599 anni. Non ci voleva un genio. il graffio Il genio della Telecom
20 Sabato 16 aprile 2011 ATTUALITÀ @ commenta su www.libero-news.it Mercato dell'arredamento Divorzi e separazioni sono il vero business ::: DINO BONDAVALLI Coppie fresche di matrimonio e famigliole con bambini piccoli addio. Adesso a trainare il mercato dell'arredamento sono soprattutto i divorziati e i separati che lasciano il vecchio tetto coniugale. In un momento in cui la spesa media degli italiani per mobili e complementi d'arredo diminuisce a causa della crisi e della diffusione del design low cost, il principale indicatore positivo per l'andamento del comparto è quello legato alle rotture coniugali. È quanto emerge dall'anali si del mercato dell'arredamento realizzata dall'Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha messo in evidenza come negli ultimi dieci anni il giro d'affari dovuto ai “single di ritorno” e alle coppie nate dopo divorzi e separazioni sia aumentato quasi del 50%. Cifre alla mano, rispetto a dieci anni fa in Italia la spesa in mobili e complementi d'arredo sostenuta da questa categoria di acquirenti è aumentata di 270 milioni di euro, arrivando a superare quota 800 milioni di euro. Nello stesso periodo, il giro d'af fari per il settore dell'arreda mento derivante dai matrimoni è invece diminuito di 315 milioni di euro, contribuendo a trascinare verso il basso la spesa media per famiglia. Nonostante il boom di separazioni e divorzi, aumentati del 43,9% nel giro di un decennio, abbia contribuito a sostenere il mercato, negli ultimi dieci anni a livello nazionale la spesa media è infatti scesa quasi del 10%, attestandosi a quota 360 euro all'anno. Una diminuzione alla quale il settore, che nel 2010 ha registrato una ripresa dell'1,8% dei fatturati (32,2 miliardi di euro complessivi) dopo il crollo del 18% nel 2009, ha resistito grazie alla crescita dell'export, che anche lo scorso anno (+5,4%) ha avuto un ruolo fondamentale. In Italia, invece, «l'orienta mento dei consumi si è spostato verso mobili che, anche quando non sono low cost, hanno comunque un costo più basso rispetto a quelli che si vendevano in passato», spiega Filippo Berto, presidente dei giovani imprenditori di Apa Confartigianato. L'aumento di single e divorziati e la diminuzione delle famiglie tradizionali con più figli, «ha di fatto spostato i consumi da prodotti che erano considerati beni durevoli e che dovevano sopportare la presenza di tanti bambini, a prodotti che possano rendere più facile la vita in spazi piccoli e che abbiano bisogno di meno cure», prosegue Berto. Un cambiamento che ha consentito di sfruttare al meglio case sempre più piccole. Ma anche di rendere più semplice un trasloco in caso di separazione. Design al Salone tra neon e led SCULTURE DI LUCE Germogli, zucche e quadri proiettati sul soffitto Sopra, Mary Murano. Da sinistra: Karim Rashid per Artemide, Bouroullec, Marge, Chrysalis di Wanders per Flos e Antonangeli ::: ALESSANDRA IANNELLO Lampade, lampadari e applique abbandonano la loro funzione di accessori e diventano dei veri e propri pezzi di design che da soli arredano e danno personalità all'ambiente in cui vengono installati. Un esempio è la lampada da soffitto o da incasso disegnata da Karim Rashid realizzata in polietilene rifinito a specchio che ricorda una forma organica primitiva attorcigliata su sé stessa. Sembra un germoglio sul punto di schiudersi Agatha, la lampada disegnata da Luis Eslava per Lzf Lamps realizzata in legno mentre riproduce una pianta sospesa la serie di lampade a led Folia in alluminio e fibra di carbonio della collezione Ma&De di Linea Light. Sono invece delle zucche le lampade disegnate da Boris Berlin e Poul Christiansen per Lightyears. Due organismi marini come il riccio e la medusa ispirano rispettivamente la sospensione disegnata da Maurizio Galante per Terzani e la nuova serie di lampadari in vetro soffiato disegnata da Brian Rasmussen, per Voltolina mentre Ingo Maurer ha realizzato una sospensione composta da una lampadina con schermo bianco in Teflon a cui sono applicati modelli di insetti fatti a mano. La tradizione dei maestri vetrai di Formia Luxury Glass Murano si unisce alla tecnologia neon per creare un brevetto, cuore della collezione Orbite disegnata da Maria Grazia Rosin e che ripropone, in vetro soffiato, anelli e asteroidi. Stelle e costellazioni vengono riprodotte dalle spirali create da catene di cristalli della sospensione Morfeo di Dettagli Design. Si ispira invece alle armature medioevali Carmen, la lampada a sospensione di Héctor Serrano per Fontana Arte caratterizzata dal diffusore formato da strati sottili di fogli di acciaio verniciati in bianco. Per completare l'ambientazione medievale c'è Len, la lampada a parete disegnata da Peter Straka per Kaia che, come un candelabro d'epoca, può alloggiare una candela o funzionare a olio. Nasce dalla “fusione in terra”, una tecnica impiegata nella scultura, la lampada Unica in alluminio fuso di Antonangeli che sembra una sfera che si apre a mostrare un cuore luminoso. È una vera e propria scultura la lampada da tavolo di Lladrò che nel basamentorappresenta una donna assorta nei suoi pensieri mentre copre il suo corpo con una stola. È invece una mezza sfera la lampada Sunset di Torremato realizzata in metallo mentre un conglomerato di piccole sfere colorate forma la sospensione Ball di Verpan. In tema di forme è da segnalare Tress Stilo di Foscarini dove il designer Marc Sadler ricrea una treccia femminile ma anche la serie I Boteri di Manàmà che richiama la forma panciuta dei vasi o le lampade Spillray disegnate da Manuel Vivian per AxoLight che ripropongono una serie di calici rovesciati di diverse dimensioni. La luce gioca con effetti particolari a seconda della forma della lampada. Non solo: Ingo Maurer, ha realizzato una tappezzeria dove sono stati stampati dei circuiti elettrici che alimentano una serie di led mentre Barrisol stampa un film di pvc con cui ricopre pareti o soffitti già luminosi. . ORBITE E SATELLITI IN VETRO DI MURANO
2 Sabato 16 aprile 2011 PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it S E Q U E S T R ATA «Non voglio finire come Hina» Pakistana sparita da 15 giorni Diciannovenne, bellissima, brava a scuola, vuole vivere all'occidentale. Ma la famiglia musulmana glielo impedisce. I professori: segregata in casa ::: SCONTRO DI CIVILTÀ ::: BEATRICE RASPA Altezza e fisico da indossatrice. Carnagione olivastra. Capelli ramati. Occhi da gatta. In una parola: bellissima. Di una bellezza sfolgorante. Impossibile non notarla, a dispetto dell'abito tradizionale indossato, lungo ai piedi, e il foulard sul capo. Così Jamila, 19 anni, studentessa pakistana di Brescia, ha una sfilza di corteggiatori. A scuola, malgrado il temperamento ritroso, è una celebrità. Un grosso problema per la famiglia, che per questo le impedisce di frequentare le lezioni. Da due settimane non la si vede in classe. Pare sia segregata in casa, con lo spettro di essere spedita in Pakistan a sposare un uomo sconosciuto. «Denunciare? E come faccio? si è sfogata la ragazza piangendo con una insegnante dell'istituto, un professionale in città, il giorno prima di sparire dalla circolazione -. Lei lo conosce il caso di Hina Saleem, vero? Non vorrei mai fare la stessa fine». Tutta colpa della troppa avvenenza, insomma, che le calamita addosso gli sguardi dei maschi. Una condanna per Jamila, allieva modello ma pluriripetente -è maggiorenne, e frequenta la Prima - in quanto habitué dei ritiri forzati. Eppure chi la conosce, insegnanti e compagni, la descrive come tutt'altro che ribelle, che gira in compagnia di altre ragazze proprio per evitare di essere “ . notata o avvicinata. «La massima esuberanza che può essersi concessa è quella di aver alzato lo sguardo da terra», ipotizza la prof depositaria dello sfogo. Una storia, questa, venuta alla luce grazie a un appello scritto da F.M., docente di Italiano e Storia, in una lettera a un giornale locale, Bresciaoggi. Jamila infatti si era confidata con le amiche - alcune ora le mandano le ricariche telefoniche sul cellulare per evitarle l'isolamento - lamentando i problemi in famiglia. I fratelli, addetti alla sua sistematica sorveglianza fuori dall'istituto, avrebbero riferito a casa dei numerosi apprezzamenti suscitati tra gli studenti. «Ci incontravamo spesso la mattina presto, un attimo prima dell'inizio delle lezioni – racconta Miryam, 15 anni, marocchina, parlata bresciana ma capo coperto dal hijab, in ansia per la compagna -. Lei, orfana di padre, mi diceva di essere in contrasto con la matrigna. Usciva da casa presto per evitare di incontrarla. Litigavano per i vestiti, per il suo aspetto. Tremava all'idea di doversi sposare con un uomo che non le piaceva». A scuola, 890 allievi di cui quasi 300 una babele di immigrati, confermano: «I problemi maggiori li abbiamo con le ragazze pakistane. Sono sorvegliate a vista dai familiari, che non di rado vengono qui a fare le ronde», ammette il preside. Donne tenute al guinzaglio, su cui non si può alzare gli occhi. Che trovano nelle lezioni l'unica possibilità di procacciarsi “l'ora d'aria”. «Jamila non è un caso isolato – conti nua il dirigente -. Ma più di prendere a cuore le situazioni che possiamo fare? E' maggiorenne. È lei che deve denunciare i suoi». Per la comunità dei connazionali -oltre 14mila tra Brescia e provincia, l'etnìa più rappresentata in città - il ritiro dalle lezioni è “esagera to”. Ma certo motivato: «Noi siamo musulmani - precisa il portavoce dei pakistani, Sajed Shah - abbiamo delle regole. I corteggiatori a un padre non piacciono. Un ragazzo che vuole una ragazza deve avere il consenso della famiglia di lei. Però non è giusto togliere da scuola una figlia. Bisognava sorvegliarla meglio». Il caso, intanto, sta attirando l'attenzione delle istituzioni pakistane in Italia: nella giornata di ieri il console del paese asiatico si è recato in questura a Brescia per avere notizie su Jamila. L'allarme dei docenti «La famiglia non risponde più al telefono» L'insegnante di italiano di Jamila: «Ho lasciato decine di messaggi invano, qualcuno ora deve intervenire» F.M, insegnante di Italiano e Storia all'istituto professionale di Brescia dove Jamila (il nome è di fantasia) studia, è l'autore della lettera-appello pubblicata su Bresciaoggi il 14 aprile. Perché una lettera a un giornale? «Perché questa è una ingiustizia enorme. Che una studentessa dall'intelli genza luminosa, curiosa, determinata sia stata allontanata da scuola per l'ennesima volta per colpa della sua avvenenza mi pare incredibile. Di questi casi, che non sono isolati, si deve parlare. Ovviamente proteggendo la privacy delle persone coinvolte, già in una situazione delicata». Come ha saputo che Jamila è stata ritirata perché troppo bella? «La voce è girata a scuola. I compagni hanno sentito che i fratelli e i familiari non gradivano gli sguardi insistenti nei confronti della ragazza, che stando alle confidenze raccolte dalle amiche è promessa sposa in Pakistan». A lei non ha mai detto nulla? «Di specifico no. Però nell'ultimo weekend si era un po' sfogata, lamentando quanto fosse limitante, triste, e brutto essere una ragazza pakistana di quell'età. Obbligata a vivere per l'onore della famiglia e non per sé, privata della benché minima libertà. Io ricordo che cercai di rincuorarla, spiegandole che anche da noi bastava andare indietro qualche decennio per trovare donne senza libertà. Che avesse invece ragione lei?». Che intende dire? «Mi era già capitato in un'altra scuola che una pakistana fosse stata ritirata solo perché i fratelli l'avevano sorpresa a fumare. Nel caso di Jamila poi è proprio assurdo. Non è una ribelle, non vuol farsi notare, appare molto rispettosa, quasi rassegnata». E il suo rendimento? «All'inizio è partita con qualche difficoltà, più che altro per qualche ostacolo con la nostra lingua, che non parlava bene. Ma con i mesi si è risollevata da sola. E a fine quadrimestre ha vantato una pagella perfetta, immacolata. Non aveva mai fatto assenze quest'anno. Così quando non l'abbiamo più vista di colpo noi docenti ci siamo detti: Ecco, ci risiamo». Gia successo? «Non è la prima volta che Jamila viene allontanata da scuola per lunghi periodi. Per questo è stata bocciata». Come sapete che è bloccata a casa? «Sempre dalle compagne, con cui si scambia qualche sms. A rotazione le ragazze le mandano ricariche sul cellulare per evitare che rimanga priva di contatti. Ma temevamo il peggio, che fosse già in Pakistan». Perché? «In queste due settimane avrò chiamato una marea di volte la famiglia, ma nessuno risponde mai. Avrò lasciato almeno 40 messaggi». E ora? «Speriamo che qualcuno si faccia vivo. Lei è già iscritta al secondo anno. Ma ha il permesso di soggiorno in scadenza, per il cui rinnovo serve il certificato di frequenza da parte della scuola». BE.RA. . PADRI PADRONI Hina Saleem. La ragazza è stata uccisa dal padre e dai parenti, a vent'anni, perché era troppo occidentale. Jamila ha 19 anni, e da 15 giorni non dà notizie di sé: i parenti non la mandano a scuola perché attira gli sguardi dei ragazzi. Rischia di fare la stessa fine? Denunciare? E come faccio? Lei lo conosce il caso di Hina Saleem, vero? Non vorrei mai fare la stessa fine» JAMILA I corteggiatori non piacciono. Bisognava sorvegliarla meglio SAJED SHAH “ . Si era un po' sfogata, lamentando quanto fosse limitante, triste, e brutto essere una ragazza pakistana di quell'età. Obbligata a vivere per l'onore della famiglia e non per sé
42 Sabato 16 aprile 2011 CRONACA @ commenta su www.libero-news.it Vittoria a rischio «Il Pdl dorme Se perdiamo è colpa sua» Lega all'attacco: «Assenti dalle periferie» Mauro: «Ma la strategia è quella giusta» L'ex pm con Pisapia Parla Di Pietro I suoi candidati sono fuori a fumare AntonioDi PietrorespiraaMilano lastessa aria di «una settimana prima dell'arresto di Mario Chiesa». Ci fosse davvero il rischio che qualcuno debba presentarsi davanti a un gip anziché agli elettori, un motivo per votare un avvocato, Giuliano Pisapia, sindaco di Milano ci sarebbe. Mancherebbe, magari, il motivo per votare i candidati dell'ex pm, ché a prendere alla lettera il leader dell'Idv - nei palazzi milanesi continuano a girare affaristi come ai tempi di Mani pulite - c'è da dedurre che la sua azione da magistrato non è servita a nulla e che dunque quando da leader politico oggi chiede i voti contro il malaffare sta sostanzialmente dicendo “votatemi perché ho fallito”. In verità però all'ex pm, che pure ieri s'è incontrato col candidato sindaco del centrosinistra, le comunali interessano poco (afferma invece che se risultasse provata la falsità delle firme del 2010 «le elezioni devono essere ripetute dichiarando la decadenza dell'attuale presidente»). I primi a capire che delle comunali a Tonino importa nulla sembrano i candidati dell'Italia dei Valori: quando viene chiesto quali siano i giovani under 30 in lista si alza solo un ragazzo, gli altri - viene detto sono fuori. Forse hanno preferito una sigaretta al verbo del leader. Quel che interessa a Tonino sono i referendum nazionali, in particolare quello per abrograre il legittimo impedimento. E infatti invita tutti a «guardare al 12-13 giugno» mentre scelgono il sindaco. Un buon risultato del centrosinistra alle amministrative spronerebbe ancor più gli elettori a votare i referendum. E passasse l'abrogazione del legittimo impedimento, il Quirinale - fa presente Di Pietro - dovrebbe prendere atto che la maggioranza del Paese non si rispecchia più nella maggioranza parlamentare. Solo questo interessa a Di Pietro. Che infatti parla di una solo tema ambientato a Milano: Mani Pulite. Per i problemi odierni dei milanesi neanche una parola, mentre il rogo in viale Testi offriva il più facile degli assist per declinare trasparenza e legalità nel senso dell'accortezza nel gestire una città proiettata verso Expo. C. SAL. ::: MATTEO LEGNANI Gli ex-aennini del Pdl, l'invito di Berlusconi a dare il massimo per la campagna elettorale a Milano (vista dal premier come piazza a rischio), lo hanno raccolto subito, se non anticipato: l'altroieri, alla presentazione della candidatura di Antonluca Romano c'era no Alemanno, Frassinetti e Fidanza; oggi, per quella di Marco Osnato, La Russa e la Santanchè. Ma critiche al piglio tenuto dal partito unico in questa fase della campagna elettorale arrivano dall'alleato leghista, che parla per bocca del capogruppo Matteo Salvini: «Sono due settimane che, ogni giorno, giro almeno un paio di mercati. E non mi sono mai imbattuto in un candidato Pdl. Loro preferiscono stare nei gazebo o sui poster». Che la consultazione del 15 maggio abbia rilievo non solo amministrativolocale, ma anche politico-nazionale, lo ha sottolineato ieri su «Libero» il direttore Maurizio Belpietro. E all'interno del PdL ci si divide sull'efficacia della strategia seguita per conservare al centrodestra la sua città-simbolo. Per l'eu rodeputato Carlo Fidanza «occorre far uscire allo scoperto Pisapia, che sta tenendo un profilo basso per nascondere i suoi estremismi e certi suoi sostenitori imbarazzanti per un elettorato moderato. Bisogna sfidarlo sui temi del diritto alla vita, la famiglia, la droga, i centri sociali. E non limitarsi a giocare sull'appeal della Moratti». La pensa così anche Mario Mauro, uomo vicino a Roberto Formigoni e presidente dei deputati europei del Pdl: «L'operato della Moratti in questa tornata elettorale viene in secondo piano. La partita è tutta politica e si gioca tra noi e il Terzo Polo: se vinciamo al primo turno, il 15 maggio potrà essere come il 14 dicembre scorso, col Terzo Polo affossato, forse per sempre. Se si va al ballottaggio, invece, dipende da cosa faranno loro: se si alleano con noi, si potrebbe avviare una nuova fase della storia del centrodestra italiano, se invece scelgono la sinistra, allora si determinerebbe un effettivo travaso di voti della destra verso il centrosinistra con conseguenze sugli equilibri politici nazionali». Per Mauro, però, la strategia fin qui seguita è la migliore: «Giusto mettere assieme tutto, liste di partito e liste civiche per allargare al massimo il consenso e restringere il più possibile il cerchio degli indecisi che potrebbero farsi tentare dal terzo Polo». Chi invece punta il dito contro una scarsa determinazione dei candidati è l'ex sindaco e oggi eurodeputato Gabriele Albertini: «I criteri delle nomine all'interno del partito spesso non premiano i meriti, e questo si riflette nella scarsa “combattività” degli aspiranti consiglieri». Secondo Albertini, «per una vittoria al primo turno non ci sono i numeri, nonostante la crescita prepotente della Lega, perchè il Terzo Polo si porterà via un bel gruzzolo di voti che erano di Forza Italia e An. Ma una sconfitta al ballottaggio è un'ipotesi astratta, anche se bisognerà motivare gli elettori facendogli capire la reale importanza politica del loro voto, che va ben oltre la riconferma della Moratti». PRONTI 50MILA MANIFESTI PER SILVIO . La Milano da tappezzare “Vota Pdl, scrivi Berlusconi”. È questa la semplice scritta scelta dal Cavaliere per la sua campagna a Milano. Il premier, candidato come capolista nelle liste azzurre, ha deciso di tappezzare la città: sono circa 50mila manifesti che nelle prossime ore verranno affissi in vista del comizio di domani al teatro Nuovo. [Fotogramma] Fli non si schiera per il ballottaggio Gaffe Bocchino, si rimangia il no a Letizia ::: CARLO SALA «Mentre Bocchino e Granata aprono a Pisapia, i loro giovani alle elezioni universitarie del Politecnico ingannano gli studenti presentandosi come una forza di centrodestra: terzo polo, doppia faccia». La sparata di Italo Bocchino mai al ballottaggio con Letizia Moratti e il Pdl - viene confutata dai fatti, come osserva Carlo Fidanza citando la lista dei finiani nell'ateneo meneghino. E lo stesso numero 2 di Fli non può che fare retromarcia. Se giovedì aveva spostato a sinistra la componente Fli-Api del Terzo Polo ché dire “mai con la Moratti al ballottaggio” non poteva significare che promettere a Giuliano Pisapia i propri voti - ieri il numero 2 dei finiani ha dovuto fare marcia indietro, accodandosi alla posizione tracciata lunedì da Pierferdinando Casini: nessuna indicazione di voto se si va a un ballottaggio da cui il terzopolista Manfredi Palmeri sia escluso. «Le riflessioni mia e di Casini sono convergenti - è stata la riluttante rettifica di Bocchino - dire che è difficile una convergenza con il Pdl a Milano significa appunto che potrebbe esserci l'ipotesi della libertà di voto». Che il candidato del Terzo Polo si chiama Manfredi Palmeri e che magari è anzitutto lui che finiani, rutelliani e centristi devono cercare di portare all'even tuale secondo turno - tanto più sulla scia delle elezioni al Politecnico che hanno visto i terzopolisti superare i pidiellini sembrano esserselo dimenticato sia Bocchino sia Fabio Granata, che poco prima della retromarcia del collega in un'intervi sta a “Il Fatto quotidiano” aveva avallato la linea del no assoluto ad accordi con la Moratti. A metterci una pezza, ricordando che prima che per gli altri occorre giocare per sé, c'ha pensato solo Cristiana Muscardini. «A Milano il Terzo Polo ha tutte le intenzioni e le possibilità per andare al ballottaggio con Palmeri sindaco - ha fatto presente l'europarlamentare finiana eletta in Lombardia - qualunque dichiarazione, da parte di chiunque, che possa indebolire la nostra capacità di raccogliere consensi per essere noi ad arrivare al ballottaggio è priva di fondamento». Sarcastico Pietro Tatarella, candidato pdl al Consiglio comunale: «Fli continua a contraddirsi dicendo tutto e il contrario di tutto, creando maggior confusione nella gente davanti agli elettori che per la prima volta va a cercarsi fuori dai Palazzi. Queste contorsioni e acrobazie verbali sono la conferma che Fli non ha un vero percorso politico, ma assume solo posizioni di comodo». centro cogliati bagno & cucina RISTRUTTURAZIONI CHIAVI IN MANO CON NOSTRO PERSONALE QUALIFICATO V.le della Repubblica 85 LISSONE TEL. 039 485231 Sabato orario continuato dalle 9,00 alle 19,30 AMPIO PARCHEGGIO A DISPOSIZIONE DEI CLIENTI
51Sabato 16 aprile 2011 @ commenta su www.libero-news.it ::: le lettere TuttoMilano Le lettere via e-mail vanno inviate a: milanolettere@libero-news.eu sottolineando nell'oggetto: “lettere a LiberoMilano”. Via posta vanno indirizzate a: LiberoMilano - viale L. Majno 42 - 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.227. Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi. APPUNTAMENTI MERCATI Oggi ARCANGELI - Via Arcangeli - zona 7 ARDISSONE - Via Ardissone - zona 8 ASMARA - Via Asmara - zona 9 BENEDETTO M. - Via Benedetto M. - zona 3 BORDIGHERA - Via Bordighera - zona 5 CICCOTTI - Via Ciccotti - zona 9 DARSENA - Zona Darsena - zona 1 DELLA RONDINE - Via Della Rondine - zona 6 FALCK - Via Falck - zona 8 FAUCHE' - Via Fauchè - zona 8 GARIGLIANO - Piazzale Minniti - zona 9 MARTESANA - Piazzale Martesana - zona 2 OGLIO - Largo Oglio - zona 4 OLMI - Via degli Ulivi - zona 7 OSOPPO - Via Osoppo - zona 7 PAPINIANO - Piazza S. Agostino - zona 1 P. NUOVA - Bastioni di Porta Nuova - zona 1 ROGOREDO - Via Rogoredo - zona 4 TABACCHI - Via Tabacchi - zona 5 TRASIMENO - Via Trasimeno - zona 2 V. PERONI - Via Pascal - zona 3 Lunedì ARPINO - Via Ferrieri - zona 7 CAMBINI - Via Cambini - zona 2 CESARIANO - Viale Elvezia - zona 1 DE PREDIS - Via J. da Tradate - zona 8 GHINI - Via Ghini - zona 5 KRAMER - Via Goldoni-Via Kramer - zona 3 MORETTO DA BRESCIA - Via Reni - zona 1 PALMI - Via Forze Armate - zona 7 PISANI DOSSI - Via Pisani Dossi - zona 3 PONTI ETTORE - Via Ponti Ettore - zona 6 SAN MARCO - Via San Marco - zona 1 SANTA TERESA - Via Santa Teresa - zona 5 TRECHI - Via Trechi - zona 9 ZAMAGNA - Via Zamagna - zona 7 Chiusura al traffico: Via Arona (tratto da Giovanni da Procida a p.le Carlo Magno): per lavori di approntamento cantiere logistico per la metropolitana linea 5. Termine lavori previsto 2015. Via Sottocorno (tratto da via Cellini a viale Premuda): chiusura al traffico per lavori A2A teleriscaldamento. Termine lavori previsto 23 Aprile 2011. Piazza Bolivar: chiusura al traffico della carreggiata direzione piazza Napoli per cedimento. Viale Enrico Forlanini: invito alla prudenza causa corsia centrale chiusa tra Via Alfonso Gatto e SP15b Viale Enrico Forlanini direzione Aeroporto Linate. Prestare la massima attenzione. Via Dessié e Via San Giusto via Dessiè: nell'ambito del proseguimento dei lavori per la realizzazione della linea 5 metropolitana. Traffico difficoltoso in: Piazza Gerusalemme: difficoltà di circolazione per Lavoro Metro 5. Via Cenisio: difficoltà di circolazione per la chiusura della rotatoria a seguito lavori MM5. Termine lavori previsto Aprile 2015. Via Carlo Farini difficoltà di circolazione causa grandi lavori stradali tra per Approntamento Cantiere MM-5. Via Buonarroti: causa lavori per realizzazione parcheggio pubblico sotterraneo. Attenzione: Nei giorni 16 e 17 aprile sarà vietato il transito a tutti i veicoli non autorizzati nelle seguenti strade: V.Savona (da V.le Coni Zugna a V.le Troya)-V.TortonaV.Voghera-V.Bergognone (da V.Solari alla ferrovia)V.Orseolo-V.Montevideo (da V.Solari a V.Savona)V.Cerano-V.Novi-V.Forcella-V.Bugatti-V.Giorza-V.Stendhal (da V.Solari a V.Tortona)-V.Foppette, dalle ore 14:00 alle ore 01:00 del giorno successivo. Oggi avranno luogo le seguenti manifestazioni podistiche non competitive denominate "ANDEMM AL DOMM! "SCUOLE IN CORSA.. La prima partirà alle ore 09.30 da P.zza Buonarroti/Via Tiziano e lungo le vie Rossetti-Leone XXIII-Vincenzo Monti attraverserà il Parco Sempione ed il Castello Sforzesco per recarsi sino in P.zza del Duomo. La seconda marcia partirà alle ore 10.45 da Largo Gemelli/ P.zza S.Ambrogio e sfilerà analogamente alla prima lungo le principali vie del centro. LAVORI IN CORSO MILANO E LOMBARDIA FARMACIE (dalle ore 8,30 alle ore 21,00) CENTRO (Zona Duomo, P. Volta, Garibaldi, Monforte, Lamarmora, Carrobbio, Magenta): p.za Duomo, 21; v. Solferino, 25; c.so di P.ta Romana, 68; c.so Magenta, 96; v. Plinio, 1. NORD (Bovisa, Affori, Niguarda, Greco, Quarto Oggiaro, Staz. F.S. Garibaldi): v.le Espinasse, 30; v. Lessona, 2; v.le Zara, 38; v. Rimembranze di Greco, 40; v. Zanoli, 3. SUD (Ticinese, Vigentina, Rogoredo, Barona, Gratosoglio): v. Lagrange 2; v. dei Guarnieri, 24; v. Marochetti, 9; p.za Miani, 3. EST (Venezia, Vittoria, Romana, Loreto, Città Studi, Lambrate, Ortica, Forlanini, Mecenate): v. Mecenate, 8; p.le Piola, 1; v. Casoretto, 1; v. Anfossi, 9; v. Bellotti, 1; v.le Monza, 126; v. Dei Guarneri, 24; v. Illirico, 11. OVEST (Lorenteggio, Baggio, Sempione, S. Siro): v. Washington, 98; v. Giambellino, 150; v. Nikolajewka, 3; v. Novara, 3; v. Pagliano, 1/a; v. Falck, 19/a; p.za Gioisia Monti, 9; v. Pier della Francesca, 38; v. C. Farini, 5. (dalle ore 21 alle ore 8,30) v. Boccaccio, 26; p.za Duomo, 21; p.za Cinque Giornate, 6; c.so Magenta, 96; p.za S. Maria Beltrade,1; p.za Clotilde, 1; p.le Sempione, 8; v.le Zara, 38; v.le Testi, 90; Ripa Ticinese, 33; Stazione Centrale (Gall. Delle partenze); Stazione Garibaldi; v. Stradivari, 1; c.so Buenos Aires, 4; v. Celentano, 1; v.le Lucania, 10; v. Boifava, 31/b; c.so S. Gottardo, 1; v. Lorenteggio, 208; v. Buonarroti, 5; v. Canonica, 32; v. R. Di Lauria, 22; v. Vigevano, 45; v.le Ranzoni, 2. NUMERI UTILI Soccorso pubblico - polizia........................113 Carabinieri ................................................112 Vigili del fuoco..........................................115 Emergenza medica....................................118 Corpo forestale dello stato......................1515 Guardia di Finanza .................117 (02.62771) Vigili urbani......................................02.77271 PRONTO SOCCORSO Guardia medica................................02.34567 Fatebenefratelli ............................02.6363469 Policlinico.........................................02.55031 San Carlo ...........................................02.4022 San Paolo...........................................02.8184 San Raffaele.....................................02.26431 ASSISTENZA Alcolcorrelati ..............................02.33029701 Antiveleni...................................02.66101029 Anziani.......................02.8911771/89127882 Handicap...............02.88463050/02.077/078 Odontoiatrica ............................02.66982478 Ortopedica-Traumat. .....................02.582961 Ostetrica ..........................................02.57991 Pediatrica ...................02.3119233/33100000 Psichiatrica .................................02.58309285 Tossicodipendenza .....................02.64442452 Ustioni .....................02.64442381/64442625 TELEFONI UTILI Cittadinanzattiva........................02.73950559 Lac Lombardia ...........................02.58306583 Linea Amica (ore 20-24)............02.39325273 Sordomuti DTS. .........................02.48204247 SOS Usura. ................................02.72022521 Tel. Amico Milano Sud...............02.48203600 Tel. Donna .................................02.64443043 Telefono Azzurro...................................19696 Telefono Azzurro (per i maggiori di 14 anni) ...........051.481048 Trib. diritti del malato...................02.7389441 Voce Amica................................02.70100000 Linea Verde Droga.......................800.458854 Alcoolisti Anonimi ........................02.3270202 Tel. Blu Sos Consum. .................02.76003013 Telefono amico ..........................02.55230200 ENPA Milano..............02.9706421/97064230 Ass. Consumatori.......................02.36599999 SERVIZI PUBBLICI Comune............................................02.02.02 Anagrafe servizio tel. ...................199.199600 Servizio sociali Milano..................800.777888 Multe e tasse comunali ................800.851515 GAS ...................................................02.5255 Elettricità AEM ...................................02.2521 Elettricità ENEL.................................02.23201 Acquedotto................................02.84772000 AMSA ..........................................800332299 TRASPORTI ATM ............................................800.808181 Ferrovie Nord Milano.......................02.85111 Trenitalia .............................................892021 Radio Bus...................................02.48034803 Aeroporto Malpensa..................02.58583218 Aeroporto Linate..........................02.7382787 Aeroporto Orio al Serio................035.326323 Malpensa Express ........................199.151152 Trasporto Orio al Serio....................86464854 Taxi Numero Unico .......................848814781 Radio Taxi Milano ..............................02.8585 Radio Taxi Milano ..............................02.6969 Radio Taxi Milano ..............................02.4040 Radio Taxi Malpensa....................800.911333 ACI - Soccorso Stradale ......................803116 BENZINAI NOTTURNI Viale Marche 32.......................dalle 22 alla 1 Piazzale Accursio ......................dalle 22 alle 7 Viale Liguria 12 ........................dalle 22 alle 7 Piazzale Baracca .......................dalle 22 alla 1 Viale Certosa 228 .........................fino alle 23 Turno notturno Turno diurno Agenda VIABILITÀ Le strade statali in uno stato pietoso Strada statale 412 della Val Tidone. Dopo parecchi anni ho ripercorso la SS 412 da Santa Giustina a Milano/Opera. Non so a quale amministrazione rivolgere “quattro male parole” per lo stato in cui è lasciata una cosiddetta strada statale. Comunque, vergogna. Giuliano Milanesi Milano PLASTICA I sacchetti fuorilegge sono ancora troppi Ho letto la notizia sui sacchetti di plastica. Sono contenta che finalmente si sia cominciato a trovare un'alternativa alla plastica, basta vedere la situazione dei fiumi dopo le alluvioni per capire quanto inquina. Gli alberi sommersi, una volta riemersi, sono sempre pieni di sacchetti tra i rami, il che vuol dire che nei fiumi ne viaggiano a migliaia. Solo una cosa non mi è chiara. Se i sacchetti di plastica sono vietati per legge come mai serviranno ben 30 anni per eliminarne il consumo? Mara Boscari e.mail VILLA REALE DI MONZA Soldi pubblici Guadagni privati Ho delle perplessità sul restauro di Villa Reale a Monza. Premesso che credo che una gestione privata (oculata e controllata) del patrimonio culturale italiano potrebbe finalmente sfruttarlo, spero che non si finisca con la solita “italianata”, ovvero lo Stato finanzia gran parte dei lavori e il privato, pagando un'inezia, si prende gran parte dei guadagni. Mauro Veneziano e.mail IL CASO RIZZI Laurea falsa Tutto sospeso per ora Perché non si parla più della Rizzi? È ancora al suo posto? Lara Dama e.mail Sfrattato dopo quarant'anni Mi sento un milanese di serie B Caro Besana, le scrivo per riportare la situazione in cui mi trovo. Voglio far sentire la mia voce perché la gente non sa e dovrebbe invece essere a conoscenza di quello che succede nella nostra Milano. Sono un inquilino delle case popolari che ha ricevuto lo sfratto forzoso per la famosa ristrutturazione del tesoretto Aler di via Andrea del Sarto 30. Scrivo perché i cittadini non sanno e non sono a conoscenza del montante di spese di ristrutturazione che l'Aler o la Regione Lombardia andrà a spendere, (sono svariate decine di milioni di euro, documentati da un atto che mi sono visto recapitare per lo sfratto forzoso). Bisognerebbe farglielo sapere come vengono utilizzati i nostri danari per agevolare qualsivoglia personaggio che ha deciso che quell'area gli deve appartenere gratis. Nel mio caso, il diritto di prelazione non posso esercitarlo. Dopo trentasette anni di affitti pagati, finalmente il nostro sogno avrebbe potuto concretizzarsi e avverarsi. Invece no. Adesso mi sento trattato come un cittadino diverso, di serie B, diverso da chi, non avendo pagato neppure un affitto, avrà il diritto di avere quella casa, casa mia, perché tale la considero. E l'ho desiderata da tanto, tantissimo tempo. Walter Goy Milano Risponde Renato Besana Caro Goy, comprendiamo benissimo i sentimenti (e i risentimenti) che la animano dopo essere stato allontanato dalla villetta nella quale ha vissuto per quasi quarant'anni. Aler tuttavia sostiene che essa è stata affidata a Infrastrutture Lombarde nell'ambito di un progetto di valorizzazione che interessa l'intero complesso immobiliare di via Del Sarto e piazza Ferravilla, in zona Città Studi. Lei è stato per questo trasferito in un altro alloggio, mentre è stato respinto il suo ricorso al Tar contro la prassi seguita. Fin qui sembra tutto legittimo, benché sgradevole, sempre che la villetta, una volta finiti i lavori, non venga assegnata a qualche influente amico degli amici. Alcatraz in delirio per i Bluebeaters LIVE Approdano all'Alcatraz Giuliano Palma & The Bluebeaters. Nati nel 1999 dalla decisione di Giuliano di separarsi dai Casino Royale per dedicarsi a tempo pieno a quello che fino ad allora era stato un progetto a margine: i Bluebeaters. Non solo suonano classici dello ska ma incominciano a riarrangiare anche brani commerciali con la stessa disinvoltura. Nel maggio 2010, Giuliano Palma & The Bluebeaters tornano in radio con un nuovo singolo, “Nuvole rose”. ___________________________ Stasera, Alcatraz via Valtellina 21, 13-15 euro Al Teatro della Memoria arriva A.L.I.C.E. TEATRO A.L.I.C.E. è il titolo dello spettacolo in scena al Teatro della Memoria: Wonderland era il regno incantato, la terra dove tutto era possibile. Wonderland era il paese dove si parlava in versi e si agiva la poesia. Wonderland stava morendo. Si era ammalato di cinismo e rischiava di sparire. Ma dalla Terra è arrivata la soluzione: trasformare il luogo dei sogni, superati e inutili, in un reality show. Ecco l'isola dei Meravigliosi dove Cenerentola, cinica presentatrice, mostra tutta la sua abilità nel condurre una trasmissione. ___________________________ Oggi e domani alle 21, Teatro Memoria via Cucchiari 4, 10-15 euro Kiki Bottega Bistrot Come parlare a un amico SAPORI Kiki, in zona Isola, è un locale alla continua ricerca di eccellenze alimentari. Nato dall'idea di creare un luogo dove trovare, scoprire e acquistare specialità di marchi prestigiosi italiani e internazionali, come l'azienda Jolanda de Colò,azienda italiana produttrice di foie gras, specialisti della salagione e marinatura. ___________________________ Tutti i giorni, Kiki piazza Minniti 3 e 5 In Lombardia ci si sfida a giri di trottola BAMBINI Le trottole tornano in grande stile e lo fanno grazie a Beyblade. Una mania, che oggi diventa una disciplina sportiva con tanto di tornei regionali e un campionato italiano. All'interno dei negozi di giocattoli italiani si svolgeranno i primi tornei di qualificazione per accedere ai campionati regionali. La partecipazione è gratuita, basta iscriversi sul luogo. In Lombardia: A Cinisello Balsamo (Mi) il Toys Center di Via Ciro Menotti 18, a Curno (Bg) il Toys Center di Via E. Fermi 4, a Desenzano (Bs) il Toys Center di Strada Statale 11, a Erbusco (Bs) il Toys Center di Via Rovato 44, a San Giuliano Milanese (Mi) il Toys Center di Via della Pace 26. ___________________________ Oggi dalle 15 alle 19 partecipazione gratuita
48 Sabato 16 aprile 2011 Antica Sartoria San Gregorio - Sabotino Dal 1958 la Sartoria in via San Gregorio a Milano veste esclusivamente l'uomo. Da noi potrete trovare ampia scelta e disponibilità di abiti, giacche e pantaloni. Via San Gregorio, 27 - 20124 Milano (MI) Tel. 02 29 419 047 germano.sangalli@gmail.com www.abbigliamentouomotaglieforti.com
28 Sabato 16 aprile 2011 Tra contraffazioni e disciplinari L'aceto balsamico va alla guerra Da Modena e Reggio un gioiello gastronomico che tutto il mondo ci invidia e copia continua da pagina 27 FIRENZE Si è aperto l'anno dei Georgofili FIRENZE Da più di un quarto di millennio l'Accademia dei Georgofili presieduta dal professor Franco Scaramuzzi fa cultura della terra, della ruralità, del cibo. L'anno accademico è stato inaugurato l'8 aprile nella storica sede delle logge degli Uffizi ed è il 258° della serie. Il professor Sacaramuzzi ha rilanciato la questione della centralità agricola nello sviluppo del paese. Ma ha anche detto che l'Accademia ha bisogno di aiuto. Chi vuole può destinare il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi a favore dei Georgofili scrivendo il codice fiscale dell'Accade mia nel riquadro “sostegno del volontariato” 01121970485. Info: 055212114 WINENEWS A ROMA L'ambasciata Usa si fa l'orto in casa Ispirandosi all'orto di Michelle Obama alla Casa Bianca, David Thorne, ambasciatore Usa in Italia assieme alla moglie Rose hanno deciso di coltivare parte del giardino di Villa Taverna, la residenza ai Parioli, con un'ini ziativa del Dipartimento di Agricoltura di Washington: diciotto metri per diciotto, con prodotti coltivati a rotazione (12 mesi), per gli chef dell'Am basciata, dai ragazzi dell'Istituto Tecnico Agrario Statale “Giuseppe Garibaldi” di Roma. «Come quello di Michelle - spiega Thorne - il nostro orto sottolinea l'im portanza della sana alimentazione, in un'epoca in cui obesità infantile e diabete sono ormai emergenze nazionali negli Stati Uniti e in Italia». WINENEWS Roma a tutta birra Alla scoperta degli artisti del luppolo Orciolo d'oro A Gradara l'alcova dell'extravergine ROMA Un week end a tutta birra è quello che propone Roma oggi e domani con il terzo Italia Beer Festival. A Villa Piccolomini sono in programma laboratori, degustazioni di birre tute rigorosamente artigianali, abbinamenti con il cibo. Si terrà anche domenica 17 il Campionato Italiano Home Brewer che è aperto a tutti i produttori casalinghi che presenteranno un campione da 1,5 litri della loro produzione. Tra le birre non mancheranno quelle realizzate con prodotti come basilico, tartufo o castagne e quelle afrodisiache alla Damiana. Gli orari: sabato 16 aprile (12.00 02.00); domenica 17 aprile (12.00 24.00). Info: www.degustatoribirra.it GRADARA È il più longevo tra i concorsi dedicati all'olio, l'Orciolo d' Oro organizzato dall'Enhobby club di Gradara presieduto da Marta Cartoceti. Oltre 300 i campioni presentati. Questi i vincitori: per la varietà fruttati leggeri l'olio di Villacidro Igante di tenuta dell'Oli vastro, tra i fruttati medi Delicato di Cetrone (Sonnino), tra i fruttati intensi il Raro di Madonna dell'Olivo ( Serre). Tra i biologici: il Moraiolo di Cesare Buonamici (Fiesole), il Cetrone della Cetrone (Serre) e il Sant'Andria di Sandro Chisu (Orosei). Infine tra gli oli Dop: il Brolo di Brolo (Polpenazze del Garda), il Cetrone di Cetrone (Sonnino) e il Villa Zotoperra (Ragusa). A Cibus Tour Industria, Slow Food e artigiani giocano la partita della tracciabilità (...) Eppure ai due incontri di presentazione di Cibus Tour che si sono svolti a Milano questa primavera, si è parlato soprattutto di etichetta e di origine dei prodotti. Anche perché lo scorso mese di gennaio l'Italia ha approvato una legge che obbligherà (forse) i produttori a indicare sulla confezione il luogo d'ori gine delle materie prime. Sono sicuro che se ne parlerà anche a Parma da qui a domani, quando il salone del gusto Made in Italy chiuderà i battenti. Se ne parlerà di sicuro al padiglione 7 dove si svolge la rassegna “Po(r)co ma buono”, gestita in autonomia da Slow Food: con una formula collaudatissima a base di laboratori e teatri del gusto l'associazio ne fondata da Carlo Petrini accompagnerà i visitatori in un itinerario sensoriale e gastronomico coinvolgente. Sotto i riflettori il meglio dei salumi d'Italia: prosciutti, culatelli ma anche salami, coppe e soppressate. Tutti con la carta d'identità che ne individua con precisione luogo di nascita ed eventualmente di stagionatura. Ma come risponde l'industria a queste “provocazioni artigianali” rigorosa mente Made in Italy? Come si chiuderà il confronto? Etichetta si o etichetta no? Temo di conoscere già il finale di partita. Sulla tracciabilità la Federalimentare e in particolare l'Assica che riunisce le industrie della carne, hanno una posizione precisa: inserire l'origine in etichetta ha un costo che può arrivare al 15% di quello finale e comunque «l'equivalenza origine uguale sicurezza è un problema di disinformazione», perché «sono le tecnologie a garantire qualità e sicurezza agli alimenti», come ha spiegato il direttore generale dell'Assica Franco Finato non più tardi di due settimane fa. I “visionari” del Made in Italy sbagliano a farne una guerra di religione, anche perché, dicono gli industriali, se si volesse rendere veramente trasparente tutta la filiera, per esempio quella delle carni, bisognerebbe risalire fino al campo dove vengono coltivati i cereali con sui si alimentano bovini e suini. Chi garantisce che non si tratti di vegetali Ogm? Dunque fidatevi della qualità che promettono i grandi marchi dell'Italia a tavola, con le loro tecnologie. Il risultato finale, quando sul tabellone di Cibus scoccherà l'ultimo minuto, rischia di essere proprio questo: visto che è impossibile (lo dice l'industria) tracciare tutta la filiera e che indicarla in etichetta costa, né si possono cancellare le frodi, lasciamo stare le cose come sono. E se Slow Food ha accettato di confrontarsi con noi (sono sempre gli industriali a dirlo) al punto da condividere la scena alla prima edizione di Cibus Tour, vuol dire che il nostro modello è quello giusto. In realtà proprio domani alla Fiera di Parma a occuparsi di tracciabilità sarà Confagricoltura, l'associazione dei grandi coltivatori al cui vertice c'è da poco stato il cambio della guardia fra Roberto Vecchioni (il presidente uscente) e Mario Guidi (il nuovo). Ebbene, la Confagri, alle 16 di domani tiene un workshop dal titolo un po'provocatorio: “Le tante facce dell'etichetta, la riconoscibilità non è sempre garanzia di qualità”. Guidi tiene molto al Made in Italy, dunque vale proprio la pena di seguirlo. ATTILIO BARBIERI ::: PETRA CARSETTI MODENA Due fronti aperti e un Consorzio chiuso. L'Aceto balsamico va alla guerra contro le contraffazioni internazionali e contro interpretazioni dei suoi disciplinari che lo mortificano. Il punto di rottura è a Reggio Emilia dove, per il solito burocratismo che Franco Ferrarotti ha interpretato come un'autorità autoritaria nel suo saggio su Il Potere, il ministero è intervenuto a piedi pari per dire: nel disciplinare non c'è scritto che potete etichettare l'Aceto balsamico tradizionale con tre livelli di qualità aragosta, argento e oro, e soprattutto voi del Consorzio non potete esprimere giudizi sulla qualità del prodotto, ma solo sulla congruità. Hanno pensato ad uno scherzo: poi si sono ritrovati con il Consorzio chiuso. E pensare che l'aceto balsamico è una delle massime espressioni del made in Italy in fatto di cose mangerecce. Ma questo impasse burocratico rischia di travolgere anni e anni di lavoro per imporre il rispetto della denominazione. Ne è fortemente preoccupato il presidente dell'altro Consorzio, il più robusto in termini di produzione e produttori, quello di Modena: Cesare Mazzetti. “Se va avanti di questo passo – afferma – dovremo fare sul serio le barricate. Fortuna che il neoministro Saverio Romano ci ha ascoltato: devo dire che le prime mosse sono azzeccate. Ci sentiamo un po' più tutelati”. Ma per chi di Aceto balsamico sa poco conviene fare un riassunto. Ci sono due denominazioni Dop quella dell'Aceto Tradizionale di Modena e quella dell'Aceto balsamico tradizionale di Reggio. Sono in tutto simili: mosti di trebbiano cotti e invecchiati per un minimo di dieci anni in botticelle di calibro decrescente e di diversi legni dal rovere fino al ciliegio passando per il gelso e l'acacia. Questo prodotto è rarissimo: basti dire che se ne producono 10mila litri all'anno (per un totale di 100mila bottigliette) a prezzo medio di mille euro al litro e un fatturato complessivo di 12 milioni di euro. È questo il Balsamico che i Farnese, signori di Modena e Reggio, usavano come ambasciatore nelle corti mezza Europa, è questo che i grandi chef si contendono in cucina, è questo che su una scaglia di ParmigianoReggiano stravecchio spalanca le porte del paradiso del gusto. Ebbene contro questo rarissimo giulebbe la burocrazia è implacabile: non si può distinguere la qualità. Il fatto si è che senza una tutela stringente si apre la strada ai furbi. Per esempio a tutti quelli che nel mondo, greci in testa e americani al seguito, pretendono di fare e vendere Balsamico falso. Dice Mazzetti: «Abbiamo fatto una stima: per ogni bottiglietta di Tradizionale nel mondo ce ne sono due false». Poi esiste un altro Aceto balsamico ed è quello Igp. Viene prodotto sempre con mosti cotti, ma con minore invecchiamento ed ha una parte acetica molto più sviluppata. Insomma è più simile ad un aceto. Le quantità prodotte sono impressionanti: 90 milioni di litri per 400 milioni di euro di fatturato. «Ma anche lì – dice il presidente del Consorzio di Modena – siamo sotto pesantissimo attacco dei contraffattori e degli imitatori. E stavolta il nemico non è solo fuori dall'Europa anche se greci, spagnoli e francesi stanno facendo il diavolo a quattro per toglierci l'esclusività dell'aggettivo Balsamico. Stavolta il nemico ce lo abbiamo in Italia e sono gli acetefici industriali, pure a Modena e a Reggio dove dei piccoli produttori fanno i furbi: allungano i mosti cotti concentrati con dell'aceto qualsiasi e vendono una sorta di salsa balsamica a 50 euro la bottiglietta quando il valore del prodotto non supera i due euro». E il povero consumatore? Beh se sta attento e compra aceto balsamico di Modena e Reggio per condire insalate, fare omelettes, insaporire bolliti e arrosti, ingentilire le fragole non prende fregature. Se poi compra il Balsamico tradizionale (una sorta di caviale liquido) arriva alle massime vette del gusto. A condizione che “Balsamico” resti un aggettivo qualificativo dei soli gioielli di Modena e Reggio. «Ed è su questo aggettivo – nota ancora Mazzetti – che si gioca la nostra partita. Per fortuna che se i burocrati sono sordi il ministro ci ascolta». In Europa è già cominciata un'aspra guerra per la tutela di questo aceto. Che di suo è invece dolcissimo. . IL CONSORZIO Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio dell'aceto balsamico di Modena. A sinistra una acetaia. SPOT BENEFICO Andrea Camilleri “dà voce” a Libera Ci sarà anche il “padre” del commissario Montalbano tra i testimonial di Libera, associazione contro le mafie: Andrea Camilleri presterà la voce nello spot di Marco Risi per il 5x1.000 per il progetto di Don Luigi Ciotti, che con le cooperative di Libera Terra, tra Puglia, Sicilia, Campania e Calabria gestisce 800 ettari di terreno confiscati alla mafia, producendo con metodo biologico vino, pasta, legumi, olio, miele, conserve. Una lotta contro la criminalità che passa anche dall'agricoltura di qualità e completamente trasparente quanto a tracciabilità dei prodotti. La nuova sfida? Una cooperativa a Naro (Agrigento) in Sicilia. WINENEWS
36 Sabato 16 aprile 2011 6.30 Mattina in famiglia. Condotto da Tiberio Timperi, Miriam Leone 10.00 Settegiorni “Turismo Ospiti: Polidori, Raisi, Brambilla” 10.50 Aprirai 11.00 Appuntamento al cinema Che tempo fa 11.10 7+ 12.00 La prova del cuoco. Condotto da Antonella Clerici 13.30 TG1 14.00 Easy Driver “Da Spoleto: la Lexus CT 200 e la nuova Volkswagen Touareg” 14.30 Le amiche del sabato “Ospiti: Lola Ponce e Little Tony”. Condotto da Lorella Landi con la partecipazione di Danilo Fumiento 17.00 TG1 - Che tempo fa 17.15 A sua immagine “La storia di una parrocchia” 17.45 Passaggio a Nord Ovest “Il marmo di Carrara” 18.50 L'eredità 20.00 TG1 20.30 Rai TG Sport 20.35 Affari tuoi 21.10 Dall'Auditorium Rai del Foro Italico Ballando con le stelle “Ospite: Alessandra Amoroso”. Condotto da Milly Carlucci con la partecipazione di Paolo Belli 0.35 Italia mia, esercizi di memoria “L'anno 1968” 1.15 TG1 Notte - TG1 Focus Rai 4 19.40 Eureka “Best in Faux” 20.25 Eureka “I Do Over” con Colin Ferguson 21.10 Digital Reaper (Poliziesco, 2005) con Armand Assante. Regia di John Irvin. 22.45 Whitechapel “Seconda stagione, episodio unico” 1.10 The Cleaner “L'amore per la famiglia” con Benjamin Bratt Rai Storia 20.00 Speciale Aldo Moro “16/04/1978 - Tg1 20.00” 20.05 Res Gestae Fatti 20.10 Res Tore “Rogo Primavalle” 20.25 Res Tore “Tam Tam Milano tra le sette e le nove” 20.45 Rassegna stampa storica “Rassegna stampa 1951 p.7” 21.00 Dixit Guerra “I vendicatori. Caccia ai nazisti” 23.00 Prima puntata Restauro “Meridionali a Torino” Iris 21.00 Il coraggio della verità (Drammatico, 1996) con Denzel Washington. Regia di Edward Zwick. 23.10 La vedova nera (Giallo, 1987) con Theresa Russell, Debra Winger. Regia di Bob Rafelson. 1.10 China Moon (Thriller, 1994) con Ed Harris, Madeleine Stowe. Regia di John Bailey. Class News Msnbc 7.00 Il meglio di Primo Tempo “Scelta vegetariana” 10.00 Weather Center 14.00 Lombroso Variabile 19.00 Speciale Salone del Mobile 21.30 Runaways “Chicago” 22.15 Cops Caught on Tape MTV 8.00 Europe Top 10 (Videos) 9.00 Mtv World Stage “My Chemical Romance” 10.00 Abba - Official Top 20 12.00 HitList Italia 14.00 Speciale MTV News 15.00 Il Testimone Vip 16.05 Teen Cribs 17.05 I Used to Be Fat 18.05 Made “Pageant Queen” 19.05 Vita segreta di una teenager americana 20.00 I soliti idioti 21.05 True life “I'm Addicted To Food” 22.00 Jersey Shore 23.00 I soliti idioti 0.00 True Blood “Sete di True Blood” Deejay Tv 6.00 Coffee & Deejay Weekend 9.45 The Club 10.30 Deejay Hits 13.30 The Club 14.00 Living in America 15.00 Deejay Hits 16.00 Best of Deejay News Beat 17.00 Deejay Hits 18.00 DVJ Pop 19.00 24/7 20.00 Best of The Flow 21.00 The Club 21.30 Queen Size 22.30 DVJ 0.30 The Club 1.30 Deejay Night Canale Italia 6.00 Notizie Oggi 8.00 Meteo 8.30 Bianco Rosso e Verde 9.05 Mattino Italia 11.55 Meteo 12.00 CantaItalia 13.00 Pomeriggio Italia 16.00 Shopping in TV 20.00 Canale Italia Motori 20.25 Meteo 20.30 TG Canale Italia 20.50 Meteo 21.00 Cantando e Ballando 23.25 Meteo 23.30 Seratissima 1.30 Notte Canale Italia 7 Gold 7.00 La saga dei McGregor con Alesha Tatum 8.00 TG7 12.30 TG7 14.00 TG7 Sport 14.30 Pomeriggio con Casalotto 23.30 Odeon 24: L'altra Televisione 0.30 Odeon 24: Funari Forever 1.30 Odeon 24: Game Time 1.55 Odeon 24: Rebus, questioni di conoscenza Telelombardia 7.00 Shopping in Poltrona 18.00 Qui Studio A Voi Stadio 23.00 Motorpad TV 23.30 Eros graffiti 0.00 Bunga Bunga 0.15 Shopping in Poltrona Antenna 3 7.00 Shopping in Poltrona 19.00 Tantasalute 19.45 Indovina chi sale sul tram 20.15 Le ricette di Giorgia 20.30 O la va o la spacca 23.00 Azzurro Italia Gol 0.00 Bunga Bunga 0.30 Shopping in Poltrona RAI UNO 7.00 Cartoon Flakes Weekend 7.30 Pit Lane (Dir.) 8.00 Mondiale Formula 1 2011 Da Shanghai Gran Premio della Cina: qualifiche (Diretta) 9.30 Social King 10.15 Sulla via di Damasco 10.45 Meteo 2 10.50 Quello che - Spazio settimanale di approfondimento “Il Vinitaly” 11.30 Aprirai 11.35 Mezzogiorno in famiglia 13.00 TG2 Giorno 13.25 Rai Sport Dribbling 14.00 Top of the Pops 2011 “Ospiti: Dolcenera, Luca Barbarossa e Mietta” 16.15 La signora in giallo “Una scuola turbolenta” con Angela Lansbury 17.00 Sereno variabile 18.00 TG2 L.I.S. - Meteo 2 18.05 Primeval “Prima stagione, episodio 4” 18.50 L'isola dei famosi 8: la settimana 19.30 L'isola dei Famosi 8 20.25 Estrazioni del Lotto 20.30 TG2 - 20.30 21.05 Raidue Rewind Criminal Minds “Note mortali” “Angoscia” con Thomas Gibson 22.40 Rai Sport Sabato Sprint 23.25 TG2 23.35 TG2 Dossier “La Germania di oggi” 0.20 TG2 Storie - I racconti della settimana 1.00 TG2 Mizar RAI DUE 7.05 La grande vallata “La gabbia dell'aquila” 7.55 Noi peccatori (Drammatico, 1953) con Steve Barclay. Regia di Guido Brignone. 9.25 Agente Pepper 11.00 TGR BellItalia 11.30 TGR Prodotto Italia “Il Salone del Mobile” 12.20 TG3 - Rai Sport Notizie - Meteo 3 12.30 TGR Il Settimanale 12.55 TGR Ambiente Italia 13.55 Appuntamento al cinema 14.00 TG Regione - Meteo TG3 - TG3 Pixel - Meteo 3 14.50 Tv talk “Ospiti: Ficarra e Picone” 16.25 Art News “Ospite: l'artista internazionale Franco B” 16.55 TG3 L.I.S. 17.00 Prima tv Squadra Speciale Vienna “Dossier Top Secret” 17.45 Magazine Champions League 18.10 90° Minuto - Serie B 18.55 Meteo 3 - TG3 - TG Regione - Meteo 20.00 Blob presenta Vota Antonio 20.10 Che tempo che fa “Ospiti: Gianni Morandi, Francesco Pinto” 21.30 Ulisse: Il piacere della scoperta “La storia nel piatto”. Condotto da Alberto Angela 23.25 TG3 - TG Regione 23.45 Un giorno in Pretura “Via Poma: le prove” 0.45 TG3 RAI TRE 6.00 Prima Pagina 7.55 Traffico - Meteo 5 8.00 TG5 Mattina 8.50 Loggione 9.45 Superpartes “Cassandra, di Vittorio Gnecchi” 10.35 Romantici equivoci (Commedia, 1997) con Jennifer Aniston, Kevin Bacon. Regia di Glenn Gordon Caron. 13.00 TG5 - Meteo 5 13.40 Grande Fratello - Pillole 13.45 Matrimonio tra amici (Sentimentale, 2009) con Desmond Harrington, Kathleen Robertson. Regia di Jeff Stephenson. 15.30 Verissimo - Tutti i colori della cronaca “Tra gli ospiti: Rino Gattuso e il ministro Mariastella Gelmini”. Condotto da Silvia Toffanin 18.50 Chi vuol essere milionario 20.00 TG5 - Meteo 5 20.30 Striscia la Notizia - La voce dell'improvvidenza. Condotto da Ficarra e Picone 21.10 Ultima puntata La Corrida - Dilettanti allo sbaraglio “Finalissima - Ospiti Raffaella Carrà, Bob Sinclar e Noemi”. Condotto da Flavio Insinna con la partecipazione di Antonella Elia 0.30 Chiambretti Night Condotto da Piero Chiambretti 1.30 TG5 - Meteo 5 Notte CANALE 5 6.15 Una pupa in libreria “Ammiratore a tempo pieno” 6.25 Mediashopping 6.45 Cartoni animati 10.10 TV Moda. Condotto da Jo Squillo 10.45 Barbie Lago dei cigni (Animazione, 2003) Regia di Owen Hurley. 12.25 Studio Aperto - Meteo 13.00 Studio Sport 13.35 TGCom 13.40 All Stars “L'ultima parata” 14.10 Mars Attacks! (Fantascienza, 1996) con Jack Nicholson. Regia di Tim Burton. 16.15 Prima tv Smallville “La Regina Rossa” con Tom Welling 17.10 Prima tv Smallville “Il Libro di Rao” 18.05 Superman “L'uomo d'acciaio” 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.00 Scooby Doo “Enigma del giocatore di rugby” 19.30 Chestnut - Un eroe a quattro zampe (Commedia, 2004) con Makenzie Vega. Regia di Robert Vince. 21.10 Racconti Incantati (Fantastico, 2008) con Adam Sandler, Keri Russell. Regia di Adam Shankman. 23.10 Studio Sport XXL La top ten della settimana 0.10 Arac attack - Mostri a otto zampe (Fantascienza, 2002) con David Arquette. Regia di Ellory Elkayem. 2.10 TV Moda (Replica) ITALIA UNO 7.30 Vita da strega “Spese folli” 8.00 Kojak “Tuffo nel passato” con Telly Savalas 8.50 Vivere meglio “Protesi d'anca e la formula di lunga vita” 10.25 Carabinieri 2 “Posta in arrivo” 11.30 TG4 - Meteo - Vie d'Italia notizie sul traffico 12.00 Distretto di Polizia 8 “In ascolto” 12.55 Ricette di famiglia Anteprima 13.00 Ricette di famiglia 13.50 Il tribunale di Forum Anteprima 14.05 Forum: sessione pomeridiana del Sabato 15.15 Poirot: Corpi al sole (Giallo, 2002) con David Suchet. Regia di Brian Farnham. 17.00 Detective Monk “Il sig. Monk torna a scuola” “Il sig. Monk va in Messico” 18.55 TG4 - Meteo 19.35 Tempesta d'amore 20.40 Walker Texas Ranger “Il bene e il male” 21.30 Prima tv Bones “Cioccolato e bugie” con Emily Deschanel 22.20 Prima tv Lie to Me “Sette anni dopo” con Tim Roth 23.20 Prima tv Law & Order - Unità Speciale “Il sequestro” 0.15 Il commissario Wallander - La dose fatale (Thriller, 2005) con Krister Henriksson. Regia di Stephan Apelgren. RETE QUATTRO LA 7 LE ALTRE EMITTENTI 15.15 Salvadenaro 18.00 Diretta Stadio... Ed è subito goal! Casalotto (all'int.) 23.15 CNR TV News 23.20 Vivi in salute 23.50 Ultimate force con Jamie Draven Odeon 8.00 Odeon 24: Zoom 8.30 Odeon 24: Con i piedi per terra 9.00 Odeon 24: La natura della salute 9.50 Odeon 24: Copertina 10.00 Odeon 24: Odeon Shopping 20.00 Italia oh!. Condotto da Roberta Predieri 20.30 Game Time 20.45 Schiamazzi confessioni ad alta voce. Condotto da Don Antonio Mazzi 22.00 Copertina 22.30 Safe Drive 23.00 Odeon 24: Blu Sport 6.00 TGLa7 - Meteo - Oroscopo - Traffico Informazione 7.00 Omnibus TG La7 (all'interno) 9.50 Bookstore 10.40 Mondiale Superbike 2011 GP Olanda: Qualifiche Superpole Round 3, da Assen (Diretta) 11.45 Il tempo della politica 12.20 Ultime dal cielo “La storia di Jenny” 13.30 TG La7 13.55 Dio vede e provvede “Suora a mano armata” 14.55 Mondiale Superbike 2011 GP Olanda: Superbike Superpole Round 3, da Assen (Diretta) 15.55 Star Trek III: Alla ricerca di Spock (Fantascienza, 1984) con William Shatner. Regia di Leonard Nimoy. 17.55 J.A.G. “Picchetto d'onore” “Cavallo di Troia” con David James Elliott 20.00 TG La7 20.30 In Onda “G come giustizia - Ospiti: Felice Casson, Jole Santelli e Gene Gnocchi” 21.30 L'ispettore Barnaby “Rito di iniziazione” con John Nettles 23.30 Medical Investigation “Stazione polare” con Neal McDonough 0.30 TG La7 0.40 M.O.D.A “Ospite: Maria Monsè”. Con Cinzia Malvini SPETTACOLI TV a cura di Giorgio Carbone I CONSIGLI DELLA GIORNATA Italia 1 ore 14.10 Mars Attacks! I marziani atterrano e sono cattivi. I terrestri, bamba pacifisti, faticano a reagire. Ambiziosa fantacommediaccia di Milos Forman. Divertimento molto al di sotto delle ambizioni. Raitre ore 20.10 Che tempo che fa Quasi tutta la puntata odierna della trasmissione condotta da Fabio Fazio è dedicata a Gianni Morandi, che dopo il bel successo a Sanremo si appresta a girare un film drammatico. La7 ore 15.55 Star Trek III - Alla ricerca di Spock Terza puntata (cinematografica) della nota serie. Nella seconda il vulcaniano Spock è sparito nelle galassie. Ma ora il suo amico comandante Kirk si mette in viaggio per ritrovarlo. Raiuno ore 0.35 Italia mia, esercizi di memoria L'amarcord di Maurizio Costanzo e Enrico Vaime li ha portati al 1968. In Italia gli studenti si rivoltano e in Puglia muore una leggenda (non solo per i fedeli), Padre Pio (nella foto). Mercoledì 20 aprile 2011 Centro Svizzero - Via Palestro 2, Milano Ore 9.30 - 13.00 La partecipazione all'evento è libera Per informazioni e iscrizioni: Fondazione ISTUD – Comunicazione e Marketing Tel. 0323 933 801 e-mail: info@istud.it – www.istud.it Osservatorio Green Economy Con il patrocinio del Workshop Green Italia day La rivoluzione verde è adesso Come cambierà la nostra vita Main Sponsor Sponsor Media partner L'evento è a Impatto Zero®. Le emissioni di CO2 generate sono state compensate contribuendo alla creazione e tutela di foreste in crescita
39Sabato 16 aprile 2011 @ commenta su www.libero-news.it SPORT LA NUOVA ROMA Yes, DiBenedetto capoccia Trattativa a oltranza con Unicredit a Boston: firma nella notte. Oggi c'è il Palermo ::: Il pallone di Luciano Giornata decisiva per l'Europa Ma è il Napoli a rischiare di più ::: LUCIANO MOGGI Parma-Inter: a casa Maicon e Motta Leonardo ci crede: «Per lo scudetto ci siamo anche noi» ::: MILANO «Possiamo ancora dire la nostra sia in campionato che in Coppa Italia» con queste parole l'allenatore dell'Inter Leonardo esordisce nella conferenza preParma (20.45 al Tardini). Il tecnico dell'Inter, dopo le scottanti sconfitte contro Milan e Schalke, cerca di dare la carica alla squadra in vista della volata scudetto: «Non so quale siano le percentuali, dipendiamo dagli errori che faranno gli altri, noi dobbiamo solo pensare a fare il massimo dei punti». Poi a chi gli chiede del suo futuro risponde così: «Per me non è cambiato nulla, sono arrivato a gennaio per riuscire ad arrivare a determinati obiettivi e sono qui come se fosse il mio primo giorno». Il capitano nerazzurro Zanetti, tra i più intransigenti difensori del lavoro di Leo, aveva posto la lente d'ingrandimento sulla scarsa condizione fisica: «Giocando la Coppa Italia ci saranno alcune settimane in cui giocheremo anche a metà settimana, ci sono delle energie da gestire, sono successe tante cose, sconfitte pesanti, non lo possiamo negare», aggiunge il tecnico che poi torna sui match con lo Schalke: «È normale che la squadra ci credesse ma dovevano succedere tante cose. Nel ritorno contro i tedeschi c'eravamo: a livello di impegno e comportamento - poi conclude -. La qualificazione l'ab biamo persa nella gara di andata». Per la partita di stasera, invece, la formazione scelta dal brasiliano presenta molte novità rispetto a quella di Gelsenkirchen: oltre a Cambiasso che prenderà il posto di Thiago Motta, non convocato clamorosamente per scelta tecnica insieme a Maicon, Pazzini sostituirà Milito, in mediana ballottaggio Mariga-Kharja. Infine, Cordoba si è sottoposto ad un intervento per la revisione del menisco esterno al ginocchio sinistro: out circa 15 giorni. FA.SA. ::: FABIO RUBINI ROMA La trattativa lunga e complicata ha fatto slittare a notte fonda la firma per il passaggio della Roma alla cordata americana guidata da Thomas DiBenedetto. Nulla di grave: entrambe le parti in causa (gli americani e Unicredit) hanno imputato il ritardo alla mole consistente di documenti da controllare. Così da oggi la Roma potrà iniziare la sua nuova vita a stelle e strisce. L'accordo raggiunto prevede che DiBenedetto e i suoi soci (Richard D'Amore, Michael Ruane, ma soprattutto James Pallotta co-proprietario dei Boston Celtics) avranno il 60% della quota azionaria, mentre Unicredit manterrà il 40%, salvo poi venderne un 20% a un compratore italiano. In tutto gli americani sborseranno 70 milioni per l'acquisto della società più altri 80 per la ricapitalizzazione. Dal punto di vista societario, invece, si punterà tutto sul merchandising e sullo stadio di proprietà. Poi c'è la parte sportiva, quella che più sta a cuore ai tifosi. Già dalla prossima settimana gli uomini scelti da DiBenedetto, Franco Baldini (d.g.) e Walter Sabatini (d.s.), potranno dedicarsi al mercato della nuova Roma. Il primo obiettivo sarà l'allenatore: nel mirino c'è Ancelotti in uscita dal Chelsea, ma Carletto sembra freddo e prima di accettare vuol capire quali sono i reali programmi della cordata e magari dare una sbirciatina a quello che succederà al Real Madrid e al Manchester City. In alternativa ci sarebbe la riconferma di Vincenzo Montella. Poi i giocatori: a parte Buffon l'identikit steso dei bostoniani per gli acquisti è chiaro: giovani talentuosi sui quali puntare anche per il futuro. Per la verità il passaggio di proprietà della Roma non finisce con questa firma. Bisognerà chiedere tutte le autorizzazioni del caso all'Antitrust; poi i nuovi proprietari dovranno lanciare un Opa sul 33% delle azioni quotate in borsa; infine dovrà essere convocata l'assemblea degli azionisti che avrà il compito di eleggere il nuovo cda, che a sua volta nominerà i vertici societari (è sicuro che DiBenedetto sarà il presidente). Il tutto dovrebbe portar via ancora un mesetto. Ma le manovre per costruire la nuova Roma sono già partite. Mentre a Boston le delegazioni trattavano, a Trigoria la Roma preparava la gara di oggi (ore 18) contro il Palermo, quando a guidare l'attacco della Roma sarà Francesco Totti (tre doppiette nelle ultime quattro uscite) con Marco Borriello relegato per l'ennesima volta in panchina. In difesa spazio a Cassetti e Riise sugli esterni, mentre al centro Burdisso sarà affiancato da Loria. De Rossi e Pizarro faranno coppia nella zona mediana del campo e sulla linea dei trequartisti ci saranno Rosi, Menez e Taddei. Spiega Montella: «Facciamo attenzione al Palermo. Il quarto posto è un traguardo raggiungibile, abbiamo la possibilità di salvare la stagione». Da Palermo Zamparini profetizza «Vinciamo noi 2-0», mentre Delio Rossi avverte: «Pensare che la vera gara sia quella di Coppa col Milan sarebbe un grave errore. Stiamo concentrati sulla Roma». L'italo-americano Thomas DiBenedetto, nuovo proprietario della Roma LaPresse Tre gli anticipi di questa settimana, non per scelta di Sky ma per effetto della Coppa Italia che torna martedì e mercoledì (Roma-Inter e Milan-Palermo) per il turno d'andata delle semifinali. In qualche maniera ne beneficia il Napoli che, escluso dalla competizione, gioca regolarmente domenica: se finora gli ha portato bene scendere in campo sapendo i risultati delle avversarie, il gioco quindi può continuare. In altri tempi la Lega avrebbe pensato di accorpare tutti i belligeranti sullo stesso piano, ma la contemporaneità è saltata, e l'ultimo rispetto di questo antico pilastro sarà solo all'ultima giornata. Il confronto delle difficoltà tra le tre squadre di vertice vede l'Inter giocare in trasferta a Parma, Milan e Napoli in casa, rispettivamente con Samp e Udinese. Buona notizia per i partenopei, i friulani saranno ancora privi di Sanchez e di Di Natale. Il San Paolo di questi tempi è una fortezza inespugnabile e l'occasione appare ghiotta per la squadra di Mazzarri. Galliani comunque apparentemente non si scompone, il suo credo è «sta sempre meglio chi è davanti», ma sicuramente nel frattempo avrà cercato di dimostrare come il Milan abbia subito tolleranza zero per la squalifica di Ibra, ciò sottointendendo che identico metro sia usato nei confronti di tutte le altre. Un consiglio per De Laurentiis, avvertire i giocatori del Napoli di stare attenti, evitando qualsiasi comportamento che possa prestarsi a sanzioni. Gare equilibrate Traspare una certa equivalenza nel coefficiente di rischio delle tre gare, non sembra rilevante che l'Inter abbia il turno in trasferta. Nell'ultimo mese il Parma ha avuto un solo sussulto, a Genova con la Samp, poi ha perso in casa col Bari e a Roma con la Lazio. È vero che i ducali hanno in rosa uomini-gol del peso di Amauri e Giovinco , ma non so come possano sperare di superare l'Inter. A meno che Leonardo non si trascini appresso l'incubo dell'eliminazio ne in Champions e un conseguente annichilimento. La squadra ha giurato a se stessa di rimettersi in pista in campionato e Coppa Italia, ma i buoni propositi non sempre riescono. Il previsto sommovimento poi di giocatori a fine stagione farà molti scontenti, certamente non contribuirà a riformare l'antica compattezza. In aggiunta le azioni di Leonardo sono deboli e potrebbero risalire solo con un colpo d'ala che vedo difficile, mentre potrebbe accadere addirittura il contrario. Se il Parma non sembra in grado di mettere paura all'Inter, ancor meno può fare la Samp a San Siro contro il Milan. Nulla è scritto nel calcio, ma, anche senza Ibrahimovic, Pato, Robinho & C. dovrebbero fare un solo boccone della depressa squadra blucerchiata. Juve ambiziosa Per cui tutto sommato questa giornata dovrebbe lasciare i distacchi inalterati in testa, mentre si può prevedere una lotta più aspra per le posizioni dietro, sopratutto per Lazio, Roma e Juve. La squadra di Reja va a Catania non ancora salvo, una partita con leggero vantaggio per gli etnei. La Roma apre oggi il calendario della giornata ospitando il Palermo, la scelta è ricaduta ancora su Totti , in panchina Borriello. I rosanero hanno ritrovato Delio Rossi, ma non la vittoria. I giallorossi sono reduci da un importante ma anche chiacchierato en plein a Udine, con proteste motivate di Pozzo. La gara con il Palermo potrebbe consentire alla Roma di scavalcare i friulani e avvicinarsi alla Lazio. Affila le armi anche la Juve e riscopre antiche ambizioni, misurate giocoforza sulla situazione del momento, va però su un campo ostico come quello di Firenze, già castigato sette giorni fa dalMilan.Delnerise lavuol giocare, sospinto dal vento delle tre vittorie consecutive. Quanto meno sono tornati l'ottimismo e la capacità di osare. Cesena-Bari è quasi un corpo a corpo, ma interessa assai più la squadra romagnola osservatrice interessata di Samp e Parma, che la precedono in classifica di un punto. Se però il Bari vede ancora un lumicino di speranza, dovrà battersi fino all'ultimo respiro. Il Brescia, impegnato a Marassi contro il Genoa, nelle ultime due gare ha fatto quattro punti ma non bastano, e se anche il Genoa non è affatto ben disposto, dopo due cadute di seguito, l'obiettivo di Iachini è manifesto. Lecce e Chievo, 34 e 36 punti, potrebbero prendersela comoda, ma non si fidano. L'obiettivo è di fare bottino pieno contro Cagliari e Bologna. E togliersi dalla mischia. Stasera alle 22 su Sky Real-Barça: pretattica Mou, conferenza muta Serie B, 36° turno L'Atalanta ospita l'Empoli. Siena a Grosseto ::: MADRID (SPAGNA) José Mourinho muto prima del clasico. Il tecnico del Real Madrid si è presentato in conferenza stampa alla vigilia della sfida casalinga di questa sera (ore 22 su Sky sport) con il Barcellona ma non ha proferito parola. Lo Special One ha solo affiancato il vice Aitor Karanka che però è stato piantato in asso da tutti giornalisti presenti, che per protesta se ne sono andati. Forse la solita “mourinata” per distogliere l'attenzione sul big match e alleviare la pressione sui suoi giocatori. O forse l'en nesimo segnale della rottura con l'ambiente madrilista. A Barcellona, invece, Guardiola parla: «Il Real è più forte dell'andata, i giocatori sono più rapidi e più potenti di noi, e ci conoscono meglio ma se vinciamo al Bernabeu ci portiamo a casa la Liga». ::: MILANO Calcio spezzatino in serie B con la 36ª giornata divisa su quattro giorni. L'Atalanta capolista ospita l'Empoli, il Siena va a Grosseto. In campo: ieri Livorno-Crotone 1-2. Oggi (ore 15) Atalanta-Empoli; Cittadella-Albinoleffe; FrosinonePadova; Grosseto-Siena; Novara-Piacenza; Portogruaro-Triestina; Sassuolo-Varese; Vicenza-Modena. Domani (12.30) Ascoli-Pescara. Lunedì (20.45) Torino-Reggina. Classifica: Atalanta punti 70; Siena 69; Novara 59; Varese 58; Torino 50; Reggina 49; Pescara, Vicenza 48; Livorno, Crotone 46; Padova, Empoli, Modena 45; Grosseto 44; Sassuolo, Piacenza 41; Cittadella 40; Albinoleffe 39; Ascoli, Portogruaro 37; Frosinone 33; Triestina 31. (Livorno e Crotone 1 partita in più).
29Sabato 16 aprile 2011 IL SOMMELIER Il sushi e gli emo L'itinerario del gusto In riva al lago Maggiore una grappa d'autore Ad Angera la distilleria Rossi produce un nettare sublime In Calabria liquori unici Peperoncino o liquirizia, tutto diventa elisir L'amaro è il giardino mediterraneo in bottiglia ::: DI ADUA VILLA Noi italiani siamo riusciti a fa diventare mobilissimo un prodotto di popolo, che è unico, che tutto il mondo ci invidia ed apprezza, ed i numeri lo confermano. Cominciando da Russia, seguita da Gran Bretagna, Francia e Germania, per non parlare dei Paesi asiatici. Anni fa andando in Giappone per promuovere il vino italiano mi ritrovai a mangiare in uno dei posti più alla moda fra i giovani “Emo” di Tokyo, questo fenomeno in Italia ancora non arrivava, ma li impazzava. E mentre la mia attenzione era ormai focalizzata a scoprire quel fenomeno modaiolo fui subito attratta da un altro che mi sorprese ancora di più. Perché per mangiare sushi, sashimi e le loro meravigliose zuppe, che sono alla base della loro cultura culinaria, ordinavano quasi tutti la nostra grappa, insieme alla miso soup (che non manca mai!). Scandalizzata dell'abbinamento? Neanche un po'. Mi buttai anche io nella scelta e l'ho adorata. L'italianissi ma, aulente grappa è davvero un distillato globale. Provateci anche voi! www.aduavilla.it Bonollo Amarone Barrique Una delle grappe più morbide d'Ita lia. L'Amarone barrique nasce da vinacce di Corvina già appassite che sono l'emblema della Valpolicella. Affinata in caratelli per minimo 3 anni ha bouquet di frutta matura, con sfumature di prugna e vaniglia. Corpo cospicuo e finale sostenuto su toni tabacco. Euro 35 Nannoni Sigaro toscano Nannoni è uno dei mastri distillatori più bravi d'Italia. La Sigaro toscano è pensata in abbinamento al fumare lento di un Garibaldi. Da vinacce di Brunello (Sangiovese) ha colore intenso, sentore di sottobosco e prugna. Matura in legno 5 anni e al palato si sente carnosa e austera. Lunghissima. Euro 43 Poli 24 carati I Poli sono grandi distillatori. Famossissima è la loro grappa di Sassicaia. La 24 carati significa che questa grappa distillata da vinacce vicentine e veronesi affina due anni in caratelli di rovere. Acquista morbidezza e sentori che arrivano fino alla liquirizia con nota dolce nel finale. Di classe.. Euro 14 Ma ro l o Monriondo Barbera Forse la migliore distilleria del Piemonte, e dunque tra le top d'Italia. Marolo da tempo si è data alle grappe monovitigno e questa da vinacce di Barbera d'Alba è assolutamente territoriale. Affina in barriques di terzo passaggio per anni. È grappa ambrata che sa di frutta rossa e vaniglia. Morbida e piena. Euro 25 Luigi Barile Stravecchia Luigi Barile distilla tutto l'ovadese. E' un vero maestro nell'alchi mia della acqua di vite Lavora a basse temperature per estrarre quanti più aromi possibili. La sua stravecchia va in commercio dopo 10 anni (2 in acciaio 8 in legno) ed intensa di frutta secca, toni di miele e di tabacco. Al palato è elegantissima. Euro 50 ::: GIULIA CANUTO REGGIO CALABRIA Non sembri un paradosso, visto il clima, ma la Calabria ha nell'arte distillatoria una tradizione antica. Rimanda all'uso delle acqueviti aromatizzate già documentato da ‘300. La peculiarità della liquristica calabrese sta nell'uso sapiente dell'infusione con gli straordinari prodotti di questa agricoltura mediterranea. Il limoncello calabrese è il preferito in Italia e il Vecchio Amaro del Capo, quello più apprezzato in Europa e soprattutto in Germania. Ecco un catalogo dei liquori calabresi. Per la tradizione: il Vecchio Amaro del Capo è frutto sapiente di un'antica ricetta che racchiude in sé i principi di tante benefiche erbe, fiori e frutti della meravigliosa terra di Calabria; il suo gusto gentile ed aromatico. Per i raffinati: il liquore di cedro è un liquore naturale, ottenuto per infusione in finissimo alcol, di scorze di cedro (tipico agrume che cresce soltanto lungo la riviera calabrese. La sua esclusiva ricetta lo rende unico. Il liquore al Bergamotto. Dal tradizionale agrume, che cresce solo sulla costa jonica di Reggio Calabria, un liquore dal gusto incomparabile e dalla fragranza intensa, nella storica bottiglia bordolese. Si serve ghiacciato, ed è un ottimo digestivo. Per chi ama il piccante: la grappa al peperoncino deriva dal più noto condimento tipico della cucina calabrese infuso in acquavite ottenuta dalla distillazione di vinacce selezionate. Per i salutisti: la grappa alla liquirizia è ottenuta dalla infusione della dolce radice in una corposa acquavite. Per il dolce: il liquore di fichi d'india. Dal frutto intero del fico d'india, pianta che cresce spontanea in tutto il sud Italia, viene ottenuto questo delizioso liquore dal caratteristico gusto dolce e fruttato. Per sapori forti e pungenti: Il limoncello calabrese è preparato rispettando la tradizionale ricetta del Sud Italia, con l'infuso di scorze dei migliori limoni calabresi appena raccolti e non trattati. Per sentire la liquirizia: Liquorice. Prima del 1995, nessun liquorista aveva mai elaborato un liquore di sola liquirizia. La rivoluzionaria idea di Caffo, di creare il primo liquore di pura liquirizia calabrese, si è concretizzata grazie alla fusione tra le conoscenze acquisite in quattro generazioni nel campo degli alcolici e la tradizione di lavorare la radice al naturale. (...) è la grappa. Non è un liquore, ma è un distillato di sentimenti, di poesie, di vita. Me lo porge una donna incantevole, nata come me in mezzo alle storte del metodo Charantais, Antonella Micca Bocchino che ha lasciato l'azienda di famiglia e il Piemonte per approdare qui in questa distilleria dove tutto pare eternamente placato. «Senti – m'incoraggia – è grappa di Moscato, è stata in legno per un quarto di secolo». Le rispondo socchiudendo gli occhi e lasciando che la morbidezza di questo elisir mi accompagni a immaginare un mondo a colori che profuma di mango, di banana, di paradisi esotici. Mi pare di ascoltare un fado che culla le immagini di atolli dimenticati. Poi eccolo il colore dei sensi: è un quadro di Paul Guaguin questo distillato! No, mi dico, non è una grappa: è la gazzosa purpurea. È quasi ultramondana questa bevanda. Il signor Rossi, erede di una dinastia di distillatori che ha cominciato qui con Bernardo Rossi nel 1847, mi guarda tra il compiaciuto e il ritroso. E abbozza: «Che ne pensa?». Vorrei poterlo far entrare nella mia momentanea estasi provocata dalla sua grappa e spiegargli che essendo figlio di distillatori sono un po' come Obelix: sono caduto nella pignatta della pozione magica da piccolo e mi è vietato berne per evitare l'overdose. Ed in effetti io mi tengo lontano dai superalcolici, dalla grappa soprattutto. Ma so riconoscerla, so dire quando ha un'anima. E questa ha un anima sognante. Rispondo: «Stupenda». E stupende sono tutte le altre grappe di Rossi d'Angera. Hanno rinnovato la linea grafica, hanno tirato fuori dalla cantina i distillati più esclusivi. Le bottiglie sono incantevoli, le confezioni di un'ele ganza morbida. C'la linea Luxury etichettata “Trailaghi” tutte grappe da monovitigno, c'è la linea Heritage grappe di più pronta beva, c'è infine la linea Nature grappe aromatizzate e distillati di frutta. Tutti di grande classe, ma questa Altana del Borgo da uve Moscato (qui si distilla gran parte del Piemonte e dell'Oltrepò) che varia dal 1991 (oltre 150 euro per una bottiglia) fino al 2001 è la grappa assoluta. E ora, sulla via del ritorno, mi beo della Rocca Borromea, di questa parte del lago Maggiore che sta a Meridione ed è un incanto di natura, pensando alla grappa. A quanto sia stata negletta e a quanto possa diventare immensa. C'è davvero in quelle gocce che stillano, come insegnò Michele Savonarola, lo spirito dei luoghi, un'alchemica ricerca della vita filosofata. Io per una volta l'ho trovata. Volete l'indirizzo? Distilleria Rossi, ad Angera. Sul lago Maggiore, li vicino al Paradiso. CARLO CAMBI PROFUMO DI LEGNO Le botti dove invecchia per 25 anni la grappa moscato. Inimitabile nel sapore e nel profumo. IL CONCORSO GRAPPA IMAGE . E l'acquavite si fa glamour VERONA Roberto Castagner, produttore di una grappa famosissima la Torabata e presidente dell'Accademia della Grappa che riunisce alcune delle maggiori distillerie italiane (Averna-Frattina, Carpené Malvolti, Segnana, De Dogi, Frantoli e, ovviamente, Castagner) ha indetto il concorso fotografico Grappa Image per dare alle acqueviti una veste glamour. Successo di partecipazione di fotografi professionisti e di giovani under 27 coinvolti attraverso i social network. Tra i professionisti la vittoria è andata a Davide Cerati di Mariano Comense con “Fra granza di Grappa” (è la foto qui riprodotta) che diventa per un anno il manifesto ufficiale del nostro distillato nazionale. Tra i giovani a prevalere è stata Ludovica Mutinelli con “Bere per coronare un sogno”, opera che ritrae una sposa, ancora con il bouquet in mano, mentre riceve un calice di grappa. Il premio alla solidarietà è andato invece all'Associazione Onlus La Rondine di Verona. La premiazione si è svolta durante il Vinitaly. continua da pagina 27 [Olycom]
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::: Sport 38 Sabato 16 aprile 2011 @ commenta su www.libero-news.it UDINESE A Napoli senza Di Natale e Sanchez Contro il Napoli senza Sanchez e Di Natale. L'Udinese di Guidolin dovrà fare a meno anche del capitano (e capocannoniere della A) che ieri, a Barcellona, è stato visitato dal professor Cugat, il quale ha confermato la contusione ossea rimediata alla vigilia della gara contro la Roma. FORMULA UNO Domani alle 9 (Rai1) il Gp di Cina Domani mattina, ore 9, semaforo verde per il Gp di Cina, terzo appuntamento del Mondiale di F.1. Questa mattina (ore 8) le qualifiche. Nelle libere di ieri la Red Bull di Vettel ha messo in riga tutti. Ancora in difficoltà le Ferrari (guai meccanici per quella di Alonso). LA VOLATA SCUDETTO Passeggiata Milan Contro la Samp i rossoneri vinceranno facile, poi si giocheranno il titolo con Roma e Udinese. Non credo al Napoli. L'Inter non è finita Mi dispiace polemizzare con Mario Sconcerti (7), che sul Corriere della Sera seppellisce l'Inter, a mio parere frettolosamente, con un tenebroso, malinconico “de profundis”. Apprezzo, leggo, seguo Sconcerti perchè tenta, con serietà, di dare razionalità al gioco del calcio, con numeri e statistiche (il primo fu Giorgio Tosatti, 9 alla memoria), dimenticando tuttavia come il suo illustre predecessore - che una partita di calcio, e il destino di un campionato, di un club, di un allenatore possono essere determinati, per un gol o un non gol, da un soffio di vento o da un ciuffo d'erba che sfavorisca o favorisca la traiettoria del pallone. Addirittura scrive che quel che resta dell'Inter (4, ammetto anch'io, nella mancata remuntada con Shalke 04) è polvere! Eh, no: per due motivi. Il primo è che all'Inter (10 nella storia, anche per ciò che ha fatto negli ultimi anni) dobbiamo gratitudine e rispetto, parliamo di leggende passate e viventi. Il secondo motivo è che l'Inter esce dalla Champions in malo modo, ma comunque è stata la più tenace ad arrendersi rispetto alle altre italiane. E la stagione non è finita. Infine, prima dei discorsi funebri, va anche detto che Moratti ha messo insieme un gruppo di campionissimi: se il patròn, per amore della sua squadra, non si lascia prendere dalla frenesia del rinnovamento, non vedo cenere, ma realtà ancora splendide: basteranno due o tre ritocchi per renderla di nuovo competitiva a ogni livello. E a Leonardo, 7 più, va accordata qualsiasi giustificazione: è arrivato a metà campionato, e aveva trovato situazioni scoraggianti... MENÙDIGIORNATA A sei giornate dalla fine - ci sono 21 punti in ballo, mica pizza e fichi (un buon piatto estivo, 7con tutto rispetto) - la serie A fibrilla: in testa e in coda tante cose possono ancora succedere. Ance per lo scudetto: il Milan non dovrebbe avere difficoltà con la derelitta Sampdoria, ma dopo il calendario è insidioso: sia la Roma sia l'Udinese hanno motivazioni e qualità per abbatterla. Come detto e ripetuto, non credo nella tenuta del Napoli, ma - in poltrona (9, comodissima) nel mio salotto - aspetto Napoli-Udine se, voto 17 in totale, 8 ai partenopei e 9 ai friulani, come un gelato alla stracciatella: cioè, una delizia. Spero che Di Natale sia presente: i suoi spunti sono come le bollicine di un Krug (9), di buona annata. Mentre Cavani mi ricorda il li moncello (7 e mezzo), buono in qualsiasi momento, a fine pasto. Per restare in tema, sempre piacevole, di bisbocce, rispondo così a quelli che mi chiedono una valutazione sommaria delle squadre in testa: se Milan eInter sono da brindisi con un Kir Royal, 9, cassis e spumante, Napoli e specialmente l'Udinese grazie ai loro allenatori, Mazzarri, 8, e Guidolin, 9, giocano il calcio migliore, ma propongono anche formazioni piene di calciatori normali e scontati: come la ru cola (4) e l'ananas (2), ormai presenti, noiosamente, in ogni menu. Idem o quasi, la Lazio e la Roma: pochi assi veri, molti ominicchi e anche qualche quacquaraqua! Però Totti più invecchia e più è gustoso, come un cibo nuovo da scoprire. Un esempio? Lo “stoccafisso arrecanato”, che mi hanno fatto assaggiare Peppe Orza e Adriano Bellacosa, 9 a ciascuno di questi due amici miei che ambiziosamente vogliono rilanciare Nocera Inferiore (8, per simpatia al primo impatto, anche alla cittadina). Subito, avevo pensato perfino che la ricetta si riferisse a un legame con Recanati e Leopardi, invece si tratta, in dialetto, dello stoccafisso, 9 a prescindere, accomodato con l'origano (e con pomodoro, cipolla e olive). La settimana scorsa ho assimilato le trasgressioni infantili di Balotelli ai disordini volgarissimi, alle zuffe in Parlamento (non più di 5, un onorevole per l'altro, forfettariamente): tutta l'Italia è paese. E ora eccoci agli sputi! Lasciamo il Parlamento ed entriamo in televisione, nientepopodimeno che nel program ma (2, e sono generoso) sventu rato per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia(non c'era, televisivamente, modo peggiore per provarci). Le cronache ci hanno riferito di un alterco tra Baudo, 5, e Vespa, 7, anzi tra la squadra baudiana e quella vespista, con uno sputacchio finale di Pippo verso Claudio Donat Cattin(8al padre, temperamento grossier, ma con un grandioso fiuto politico). Ora, gli sputi in tivu non sembrano numerosi come quelli nel calcio, anche perché la tivu riprende alla moviola quelli calcistici mentre il mondo del calcio non può fare altrettanto: però, perché scandalizzarsi tanto per i pedatori scostumati, che comunque, a differenza dei pippi e dei deputati hanno oggettivi problemi di salivazione? DILEMMI Detesto ipocrisie e bugie, e anche tirammolla. Sapere cosa farà Montezemolo, 5 per il dilemma, che dice un giorno che vuole buttarsi in politica e l'indomani che si tratta di sciocchezze (messe in giro da lui!) mi intriga molto meno che capire se la Juventus avrà cervello e soldi per fare l'ennesima rifondazione. Penso che Luca, 8per ciò che ha fatto e soprattutto se non si butta in politica, alla fine cederà, spinto dal suo amico del cuore, l'astuto Diego Della Valle, 7 per la sfacciata temerarietà con cui ha attaccato Cesare Geronzi, 8 non solo alla carriera, è destinato a risorgere. Quanto alla Juve, con Del Neri e Marotta, voti bassi già espressi e ripetuti, non andrà da nessuna parte. Cito l'esemplare risposta di Ballardini (6 più) al cronista di Sky (8 per i magnifici servizi sportivi) che gli chiedeva se questa Juve può acchiappare la qualificazione in Champions. Replica secca, una parola sola. No. Fantastica chiarezza di idee, nei dopopartita, di solito voto 3, pieni di balle e di falsità. cesare@lamescolanza.com Robson de Souza detto Robinho, 27 anni e Antonio Cassano, 28 anni. Il barese per l'ennesima volta rimarrà in panchina a favore del brasiliano LaP Milan-Samp: Pirlo in panchina, Nesta ko Allegri sceglie Robinho e Cassano medita il ritorno a Genova ::: MILANO Sei giornate alla fine, sei «ottavi di finale» da disputare come l'ha definiti curiosamente Galliani. Il primo è quello di stasera (20.45) con una Sampdoria che si presenta a San Siro in condizioni disperate (- 1 dalla zona retrocessione), non per questo però da sottovalutare, come precisa alla Allegri: «Sarà una partita importante e non sarà facile», spiega il tecnico del Milan che poi difende ed elogia Ibra: «È stato punito oltre misura. Credo voglia rimanere - dichiara il mister rossonero - soprattutto nei primi 5 mesi ha fatto cose straordinarie». La formazione per questa sera è praticamente fatta con Seedorf ancora a centrocampo e davanti la coppia brasiliana Pato-Robinho, supportata da Boateng. Non è stato convocato Nesta, ancora alle prese con l'infiammazione al ginocchio. Ma la novità più grande è quella del ritorno a disposizione di Pirlo: «È convocato - conclude Allegri -. È un giocatore straordinario che quest'anno ha avuto una stagione disastrosa per gli infortuni». Dal regista bresciano al neo-papà Cassano, il quale, secondo gli ultimi rumors, sarebbe intenzionato a ritornare a Genova (il figlio di Garrone lo rimpiange ai microfoni di Sky sport), proprio alla Samp: «Per lui è stata una settimana molto importante. Sono molto contento di quello che ha fatto - spiega il tecnico livornese - è stato determinante e nel calcio di oggi sono decisivi i giocatori che si fanno trovare pronti al momento del bisogno». Nella serata di ieri sono arrivate le dichiarazioni “rivisitate”, rispetto alle ultime in ottica mercato, del presidente Berlusconi : «Ho già investito oltre 70 milioni, adesso di nuovi acquisti non se ne parla». T.IV. . IL PAG ELLON E di CESA RE LAN ZA
Gli indici Borsa Milano-FTSE Mib Borsa Londra-FTSE 100 Borsa Parigi-CAC 40 Petrolio - al barile Euro/Dollaro +x1,27%21.821,26 3.974,48 123,65 1,44505.996,01 -0,06% +0,10% +0,34%+0,54% Poteri forti Bollorè licenzia il “padre” Bernheim Maestro e allievo litigano: l'ex presidente Generali non verrà confermato nel cda di Havas, colosso pubblicitario controllato dal finanziere bretone. L'87enne però non va in pensione e si allea con Braggiotti (Banca Leonardo) ::: Analisi Basilea 3 va applicata con il via libera dei Parlamenti nazionali ::: GIUSEPPE DE LUCIA LUMENO* Basilea 3 avanza seguendo una via che desta perplessità: la Commissione Ue ha ritenuto di procedere su due binari. Ha delegato alla Direttiva gli aspetti generali della riforma, riservando ad un Regolamento i contenuti di maggiore impatto, quali la configurazione del patrimonio, i requisiti a fronte del rischio di mercato e di controparte, la leva finanziaria, le misure di contenimento della prociclicità, l'introduzione di regole quantitative per contenere il rischio di liquidità. È evidente che la scelta del Regolamento che ha efficacia immediata senza necessità di trasposizione nel diritto nazionale - priva i Parlamenti degli stati membri della possibilità di intervento per modulare i contenuti in base alle specificità di ogni sistema nazionale, come consentirebbe invece la Direttiva. Con buona pace del Trattato di Lisbona che proprio ai Parlamenti nazionali assegna un ruolo ed una partecipazione più incisivi. Eppure, il Parlamento europeo ha più volte sottolineato la necessità che tutte le istituzioni europee coinvolte nel nuovo quadro regolamentare si facciano guidare non dai tecnicismi ma dall'attenzione per l'econo mia reale, i risparmatori, i lavoratori, le famiglie, le piccole e medie imprese, richiamando così l'attenzione sulla valenza innanzitutto politica delle riforme. È noto che Basilea 3 avrà una pesante ricaduta di costo per il sistema bancario, stimato in circa 50/60 basis points di incremento del tasso sugli impieghi con conseguente credit crunch per famiglie e imprese. È altrettanto noto che, disattendendo la raccomandazione del Parlamento europeo, si finisce per assoggettare alla stessa disciplina banche del territorio e commerciali senza tenere in considerazione le diversità. Nell'arco della crisi, ad esempio, le Popolari italiane hanno mantenuto livelli di crescita degli impieghi immutati e comunque più che doppi rispetto al resto del sistema, grazie al loro modello di business, basato sul coinvolgimento del territorio. Nonostante le diversità tra le tipologie di intermediari e le relative performance durante la crisi, le nuove norme sarebbero destinate, tramite il Regolamento, a incidere indistintamente su tutte le banche comunitarie. A ben guardare, peraltro, l'esigenza di garantire un “level playing field” si pone soprattutto nei confronti dei Paesi extraeuropei, sol che si consideri, con riferimento al precedente accordo di Basilea, che i ritardi nell'adeguamento si sono verificati proprio negli Stati Uniti e in Giappone. A maggior ragione temi di tale rilevanza vanno esaminati dai Parlamenti e non applicati con un regolamento tenendo in debita considerazione la misura in cui gli istituti finanziari servono l'economia reale e la società *Segretario Generale Assopopolari ::: NINO SUNSERI Antoine Bernheim è stato sfrattato da Vincent Bollorè e ha trovato rifugio in casa di Gerardo Braggiotti in Banca Leonardo a Parigi. È proprio vero che, come ama raccontare l'ex presidente di Generali, la riconoscenza è una virtù conosciuta solo dai cani. Gli uomini, invece, dimenticano in fretta. Proprio ieri si è appreso che l'87enne finanziere parigino non verrà confermato nel consiglio d'amministrazione di Havas, il colosso della pubblicità controllato da Bollorè. L'agenzia Radiocor è venuta in possesso della lista che verrà presentata all'assemblea del 10 maggio. Con molta sorpresa ha scoperto che Bernheim non c'è. Vuol dire che il divorzio tra il presidente d'onore di Generali e il finanziere bretone è ormai arrivato alla sua manifestazione pubblica. Anche se nei giorni scorsi lo stesso Bernheim, in una intervista a Les Echos aveva riconosciuto la crisi: «Siamo stati molto vicini. Sfortunatamente, credo che i nostri rapporti non esistano più per il futuro». Detto fatto. A brevissimo giro di posta Bollorè lo ha licenziato. Probabilmente senza nemmeno avvertirlo. Ma ormai fra di loro sono dispetti. Come si conviene, peraltro, ad ogni sodalizio di antica data che si rompe. L'anziano partner della Maison Lazard è ancora vice presidente del gruppo Bollorè con un mandato che scade nel 2013. Tuttavia si tratta di una presenza considerata indigesta. Non a caso Bernehim, nella stessa intervista lamentava il fatto di essere stato lasciato a piedi. D'ora in avanti non potrà più utilizzare l'aereo aziendale per i suoi spostamenti. Una vera sfortuna per un manager che certo non si è mai fatto mancare nulla. Lo confermano le case di proprietà di Generali di cui ancora dispone pur avendo lasciato ogni carica operativa del gruppo. Ma a Trieste, evidentemente, sono dei signori. Non come il rude Bollorè che lo ha licenziato senza tanti compliMA BANKITALIA: «MANOVRA CORRETTIVA» Migliorano i conti pubblici italiani Migliorano i conti pubblici: le entrate crescono e il debito ferma la sua corsa scendendo di qualche miliardo. Nei primi due mesi del 2011 la crescita del gettito è del 3,8% secondo i dati diffusi dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia e del 5,4% secondo Bankitalia. Segno positivo per quasi tutte le imposte. Bene l'Iva, l'imposta che reagisce alla congiuntura economica. Per la lotta all'evasione è +45%. Giallo sul canone Rai: nei dati delle Finanze risulta un crollo del 37,5%. La Rai smentisce e parla di dati «errati». Buone notizie sul fronte del debito pubblico italiano che ha registrato, a feb braio, un calo nel valore assoluto e si è attestato a quota 1.875,965 miliardi di euro, dai 1.879,935 di gennaio (era il record). Resta a un livello sostenuto, ma comunque sembra esserci un segnale di tregua della corsa al rialzo. Intanto pe rò l'occupazione non riparte e i precari sono sempre di più. La ripresa economica continua ma a «ritmi contenuti», con i consumi delle famiglie frenati dal calo del reddito reale. È il quadro allarmante delineato dalla Banca d'Italia nel bollettino economico che sottolinea come per raggiungere il pareggio di bilan cio sul deficit pubblico nel 2014 serviranno manovre correttive da oltre 35 mi liardi nel biennio 2013-2014, pari a 2,3 punti di Pil. menti. E dire che i loro rapporti per decenni sono stati veramente filiali. Vincent, in più di un'occasione, aveva detto di considerare il maturo Antoine come un padre. Amico di famiglia l'aveva preso sotto la sua ala protettiva guidandolo nel difficile mondo della finanza. Il giovane Vincent era «amico e protetto». Bollorè parlava di Bernheim in toni che non scendevano mai sotto il livello dell'entusiasmo. A tal punto legati che era stato proprio l'inter vento di Vincent a riportare, nel 2002, Bernheim alla guida di Generali superando l'ostilità che, solo tre anni prima, gli aveva manifestato Vincenzo Maranghi, ancora potente amministratore delegato di Mediobanca. La presidenza di Generali era una poltrona cui l'anziano finanziere francese teneva moltissimo. Sarebbe rimasto volentieri nonostante la vendetta dell'età. L'anno scorso, però, c'era stato il ribaltone. Bollorè aveva tolto l'appoggio al padre per orientarsi su Geronzi. Bernheim non aveva gradito. Certo aveva ottenuto una liquidazione di 32,7 milioni oltre ad alcuni altri benefit. Una cifra tanto imponente da spingfere il Corriere della Sera a indirizzargli una lettera scritta in francese. L'invitava a donare una parte del premio in beneficenza. Bernheim aveva risposto che non ci pensava proprio. Nel frattempo aveva dichiarato la sua ostilità a Bollorè e a Geronzi. Ovviamente le ultime vicende hanno avuto per il vecchio Antoine il dolce sapore della vendetta. Ha cominciato a rilasciare interviste a destra e a manca per criticare tanto Vincent quanto la gestione di Geronzi. Ovviamente Bollorè non ha gradito e ieri lo ha licenziato. Bernheim non si è dato per vinto. Non manca, infatti l'ultima sorpresa. Radiocor guardando tra le carte delle società di Bollorè ha rilevato che l'indirizzo professionale dell'ex presidente di Generali è la sede parigina di Banca Leonardo & Co, in rue d'Anjou. Adesso, a quanto pare, ha adottato Gerardo Braggiotti. Export da record Grana Padano fa il pieno negli Usa. E cresce anche in Italia «La venditadel GranaPadano crescein ognitipologia di punto vendita italiano. Nel 2010, rispetto all'anno precedente, il prodotto dop più consumato nel mondo, ha fatto segnare un incremento del 2% negli ipermercati, dell'1,7% nei supermercati e del 9,9% nei discount. Ancora più significativa la crescita in quelli che si definiscono “liberi servizi”, ovvero quei punti della distribuzione con superficie non superiori ai 400 metri quadrati, dove si registra un significativo +18,7%». È questo uno dei dati che emerge dalla relazione presentata dal presidente Nicola Cesare Baldrighi all'assemblea del Consorzio Grana Padano, svoltasi ieri a Desenzano del Garda in provincia di Brescia. Nel 2010 sono state prodotte 4.345.993 forme (+2,79%), per un valore al consumo di quasi 2,4 miliardi di euro, delle quali 1 milione e 300 mila esportate in ogni parte del mondo. Sul mercato nazionale gli indicatori di mercato segnalano che il Grana Padano fa registrare un incremento nei consumi del 5,3%. Guardando alla forte crescita delle vendite nei “liberi servizi”e in quelli che un po'genericamente vengono definiti negozi, il presidente Baldrighi commenta: «Una performance così rilevante potrebbe essere spiegata con il ritrovato contatto diretto tra negoziante e consumatore, con il relativo rapporto fiduciario». Sul mercato estero, dove i consumi sono aumentati del 9,25%, la Germania risulta essere con 294.097 forme (+9,1% rispetto al 2009) il maggior importatore di Grana Padano. Alle sue spalle gli Stati Uniti (146.512 forme, +18,3%), la Svizzera (134.388, +1,7%), la Francia (112.096, +13,2%) e il Regno Unito (105.102, +11,2%). Per il 2011 il Consorzio Grana Padano auspica una crescita produttiva del +2,5%, ma lancia un preallarme per il rischio di aumenti produttivi molto più vistosi che bilancerebbero nella seconda metà del 2011 l'equilibrio raggiunto nel 2010 tra quantità prodotte e consumi. R. E. Vincent Bollorè e Antoine Bernheim (LaPresse)
24 Sabato 16 aprile 2011 ::: le lettere lettere@libero-news.eu @ www.libero-news.it Le lettere via e-mail vanno inviate sottolineando nell'oggetto: “lettere”. Via posta vanno indirizzate a: Libero - viale L. Majno 42 - 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.264. Fòra di ball chi volle l'Europa Caro Mainiero, che piaccia o meno a Napolitano sono io che dico all'Ue “fòra di ball”. La loro finta “solida rietà” ha perfino spazientito il cardinal Bertone. Ora basta col porgere l'altra guancia per accontentare una massa di sfaccendati burocrati. Si stava meglio quando si stava peggio. Enzo Bernasconi e.mail Certo, caro Bernasconi: fòra di ball, come dice Bossi. Lo urli pure. Dica dell'Europa tutto il male possibile, la qual cosa, per la verità, non dovrebbe richiedere particolare ingegno. Questa è l'Europa dell'euro, unico caso nella storia dell'umanità di una moneta unica che sia nata senza unità politica, per volere di un gruppo di banchieri e non perché ci fossero alle sue spalle un popolo e uno Stato. C'è l'euro, ma non c'è una lingua comune, un sentire condiviso. C'è una specie di Torre di Babele, dove ognuno parla il suo idioma, ognuno tira acqua al suo mulino. Questa è l'Europa della burocrazia e delle mille regole, trattati, infinite discussioni persino (lo sappiamo bene) sulla curvatura dei cetrioli e le giuste dimensioni delle melanzane. L'Europa delle rigidità, del deficit e del pil che devono essere così e solo così, altrimenti non andiamo più d'accor do, altrimenti applichiamo multe e sanzioni varie. Lacci e lacciuoli, obbedienza assoluta alla Bce. E quando capita l'emergenza chi se ne frega se l'alleato da solo non può farcela, chi se ne frega se i migranti sono troppi per un singolo Paese. Frontiere aperte a tutti, anche ai criminali. Ma l'extraco munitario non può passare dall'Italia alla Francia, anche se in Europa è arrivato perché voleva andare in Francia e non in Italia. Questa è l'Europa degli egoismi che sotto il velo della moneta unica se le dà di santa ragione. Detto questo, però, resta il problema di fondo: come si fa a levarsi l'Europa dalle balle? Come facciamo a tornare indietro, a far finta che nulla sia successo, ad azzerare l'euro e rispolverare la lira? E ce ne andiamo da soli oppure in compagnia di qualche altro Paese? E quanto resisteremmo fuori dall'euro, intendo dire resisteremmo indenni, alle prese con la speculazione internazionale, il debito che galoppa e tutto il resto? La vedo difficile. Manteniamoci più terra terra, facciamo le cose alla nostra portata: fòra di ball chi volle a tutti i costi l'Europa. mattias.mainiero@libero-news.eu A tu per tu DISTRIBUTORE PER L'ITALIA E L'ESTERO PRESS-DI Distribuzione Stampa e Multimedia Srl STAMPA: Litosud Srl - Via Aldo Moro, 2 - Pessano con Bornago (Mi) EDIZIONI TELETRASMESSE Litosud Srl - Via Carlo Pesenti, 130 - Roma S.t.s. S.p.A. - Strada V zona industriale, 35 - Catania L'UNIONE EDITORIALE S.p.A. - Viale Regina Elena, 12 - Cagliari MARTANO EDITRICE S.r.l. - Viale delle Magnolie - Modugno (BA) CENTRO SERVIZI EDITORIALI Srl - Via del Lavoro, 18 - Grisignano (Vi) TESTATA: Opinioni nuove - Libero Quotidiano Contributi diretti legge 7 agosto 1990 n. 250 n° 92 anno XLVI Registrazione: n° 8/64 del 22/12/1964 - Tribunale di Bolzano PREZZO VENDITA ESTERO: CH - Fr. 3.00; MC & F - 2.00. di MATTIAS MAINIERO EDITORIALE LIBERO s.r.l. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE: Arnaldo Rossi CONSIGLIERI: Maurizio Belpietro - Sergio De Benedetti DIRETTORE EDITORIALE Vittorio Feltri DIRETTORE RESPONSABILE Maurizio Belpietro VICE DIRETTORI Massimo de' Manzoni (vicario) - Franco Bechis Fausto Carioti - Pietro Senaldi DIRETTORE GENERALE: Stefano Cecchetti REDAZIONE MILANO 20129 - Viale L. Majno, 42 Telefono: 02.999.666 - Fax: 02.999.66.264 REDAZIONE ROMA 00187 - Via Barberini, 50 Telefono: 06.999.333 - Fax: 06.999.33.443 UFFICI AMMINISTRATIVI: Viale L. Majno, 42 - 20129 Milano SEDE LEGALE: Via dei Valeri, 1 - 00184 Roma ITALIA INVASA/1 Paghiamo i voli diretti a Parigi Perchè non spendiamo un po' dei nostri ultimi euro per fare cartelloni pubblicitari in Tunisia, in prossimità dei porti di partenza dei barconi, che invitano i partenti destinazione Francia, a munirsi di documenti e fare un sicuro viaggio-meno costoso-via mare o aereo, presentandosi in massa direttamente a Parigi? Noi stessi potremmo fornire loro, visto gli alti costi delle identificazioni e ospitalità varie, voli aerei low cost dalla Tunisia al primo aeroporto francese. Barbara Ferrario Modena ITALIA INVASA/2 Arrivano in massa i nuovi schiavi Mi ero illuso che il governo affrontasse con il pugno duro la piaga dei clandestini. Questi sono i nuovi schiavi, manodopera a basso costo, da sfruttare. Il potere, il denaro e privilegi scandalosi mettono d'accordo sindacati e politica e finchè ci sguazzano noi cittadini saremo in balìa degli eventi. Vedo all'orizzonte un nuovo 14 luglio 1789. Mai più alle urne. Salvatore Cigno Badia Polesine (Ro) GUERRA DA MATTI/1 O si invade la Libia o si tratta con il raìs Due sono le soluzioni possibili. O si interviene in massa con truppe di terra Nato, occupando tutto il territorio, o si dia una prospettiva d'uscita a Gheddafi, instaurando un “cessate il fuoco” per scopi umanitari. Vie intermedie di stallo sono dannose per tutti. Roberto Pepe e.mail GUERRA DA MATTI/2 Adesso la Francia deve pagare i danni Ma in fin dei conti, chi ha scatenato il casino nei Paesi del Mediterraneo? Ho ancora da sapere il perchè improvvisamente Francia e Inghilterra si siano scagliati contro Gheddafi. Avevano avuto sentore che lui stesse per avere l'atomica? L'avevano sorpreso a progettare un nuovo attentato? Quella della democrazia me la risparmino. Se non avevano un motivo valido, invece di persistere, si mettano a pagare i danni. Luciana Grilli e.mail VIA DA BRUXELLES/1 Ora puntiamo sul Mediterraneo Visto che l'Italia è stata, è e sarà sempre tenuta in scarsa considerazione dalle élite europee, perché non si valuta l'opportunità, offerta proprio dal problema delle ondate migratorie, di diventare il punto di riferimento delle nazioni che si affacciano sul mediterraneo? Spiego meglio il mio pensiero, chiaramente provocatorio (ma fino a un certo punto!): assodato che l'Europa non ci vuole bene e che anche noi ricambiamo questo sentimento, perché non distaccarci da essa e diventare il centro del mediterraneo offrendo ai Paesi della fascia nordafricana le nostre competenze e il nostro aiuto tecnico-economico al fine di renderli più "occidentali" e portare a casa loro quel benessere a cui aspirano? Michele Maietti e.mail VIA DA BRUXELLES/2 Solo un referendum ci libererebbe dall'Ue C'è solo una via per decidere se questa Europa dei banchieri e non dei popoli abbia ancora un senso. Gli europei devono essere chiamati tutti a un referendum sulla ratifica del trattato di Lisbona. Temo che una cosa del genere non potrà mai essere concessa. Non lo concedono perché sanno già che la risposta che arriverebbe li manderebbe tutti a casa. Giorgios Psofoskily Faskatalae (Grecia) VIA DA BRUXELLES/3 Basta imposizioni da questa Europa Con i clandestini l'Italia si arrangi! Questa è l'Europa che non accetto perchè non perde occasione per imporci regole fatte a tavolino da gente e Paesi che si limitano a curare solo i propri interessi anche a costo di mortificare i nostri. Quando i doveri di tutti valgono soltanto per qualcuno non vedo quale vantaggio o contropartita l'Italia possa vantare da questo anomalo modo di stare insieme. Prima che venga il peggio, vale la pena uscirne in fretta. Sergio Burani e.mail VOLONTARIO UCCISO Quanta violenza nelle terre dell'islam Un povero giovane pacifista è stato ucciso da quegli assassini che si chiamano con diversi nomi ma restano sempre assassini. Il presidente Napolitano chiede giustizia: a chi? A quelli che sgozzano poveri preti indifesi? O a quelli che uccidono a sangue freddo israeliani colpevoli solo di fare gli agricoltori? Oppure a quelli che tirano missili al posto di uova pasquali? Gli assassini del giovane pacifista sono sempre gli stessi con nomi diversi ma con le mani macchiate di sangue. Basta guardarli in tv: sono sempre con un fucile in mano a farsi inquadrare. Luciano Rondina Prato IL NODO GIUSTIZIA/1 Messalina e Taide chiamate dai pm Fonti accreditate della procura di Milano segnalano che le signore Taide e Messalina abbiano chiesto di testimoniare al processo Ruby in merito alle notti di Arcore. Sembra però che non siano state ammesse dalla dottoressa Boccassini per decorrenza dei termini. La notizia attende conferma. Salvatore Daviddi e.mail IL NODO GIUSTIZIA/2 Il processo breve è sacrosanto È giusto che intervenga una prescrizione in un processo che dura da 8, 9, 10 anni. Primo perché è uno sconcio e poi perché una durata del genere senza arrivare a una sentenza definitiva è un'infamia. Che questo sia l'inizio di una resipiscenza, con meno logorrea e più efficienza. Non è lo Stato che è stato sconfitto, bensì lo Stato che ha sconfitto la lobby della lentezza processuale. Antonio Benazzo Roma IL NODO GIUSTIZIA/3 Troppi soldi spesi per le intercettazioni Le intercettazioni telefoniche sono la voce più consistente tra le spese sostenute dal ministero della Giustizia. Stando alle ultime stime, il costo delle intercettazioni è di 50 milioni di euro annui. L'intercettazione è mezzo di ricerca della prova che può essere adoperato solamente in procedimenti relativi a determinati reati (fra cui quelli di ingiuria, minaccia, usura, abuso di informazioni privilegiate) e non un nuovo modo per fare gossip politico. Spieghiamolo a questi magistrati che Berlusconi è un politico e non un concorrente del Grande Fratello. Federico Vitali e.mail IL NODO GIUSTIZIA/4 Il vero scandalo: boss in libertà Apprendo dagli organi di informazione che causa un l'errore procedurale di un pm del Tribunale di Bari, il prossimo 27 aprile saranno liberati per decorrenza dei termini di custodia cautelare alcuni pericolosissimi pregiudicati, così vanificando il lavoro di oltre un anno di carabinieri, poliziotti e finanzieri. Il magistrato che li ha liberati rimarrà tranquillamente al suo posto senza dover rispondere in alcun modo. Diventa sempre più urgente una profonda revisione del sistema giudiziario. Enrico Giannelli Milano IL NODO GIUSTIZIA/5 Tutti i partiti risultano indeboliti Governo e maggioranza escono abbastanza provati dall'ennesima vicenda della nuova legge salva-premier. Ma la consolazione, per Berlusconi, è che anche l'opposizione, dopo la battaglia dell'ostruzionismo, si segui la rubrica anche su www.
6 Sabato 16 aprile 2011
47Sabato 16 aprile 2011CRONACA @ commenta su www.libero-news.it La settimana del design Luci, jazz, teatro: Brera regina del Fuorisalone Illuminazione high-tech per la Pinacoteca. E in strada si esibiranno i giovani attori del Piccolo ::: MASSIMO DE ANGELIS Il Salone del Mobile volge al termine e siamo oramai così assuefatti agli eterni incolonnamenti stradali, alle infinite code per i taxi, alla moltitudine errante dei patiti del design, che ci sembra quasi di dare una buona notizia nel consigliare di fermarsi un attimo per godere, questo weekend, le bellezze di Brera. Partiamo dal monumento simbolo, la prestigiosa Pinacoteca, che finalmente vivrà di nuova luce. Infatti da oggi uno scenografico impianto di illuminazione permanente renderà giustizia allo storico palazzo, grazie al progetto ideato dallo studio milanese Castagna & Ravelli. Si è reso necessario circa un anno di lavoro per inventare un innovativo sistema in grado di illuminare sia la facciata dell'edificio sia il cortile del Piermarini, senza rendere visibili le fonti e senza intervenire sui muri, offrendo nel contempo il massimo di profondità prospettica. Da via Fiori Oscuri a Largo Formentini, da piazza del Carmine a corso Garibaldi, sarà un tripudio di eventi, concerti, spettacoli come nella migliore tradizione bohemienne della zona. Proiezioni video, performance musicali con la Scuola Civica di jazz diretta da Enrico Intra e per finire le esibizioni corali di giovani attori del Piccolo Teatro. Tra una cartomante, un aperitivo culturale al Jamaica e due chiacchiere sull'arte, anche locali, negozi e musei ne approfitteranno per spostare in avanti l'orario di chiusura. Ma con l'augurale benedizione di Brera, indiscusso cuore pulsante del fine settimana, continuano anche nel resto della città gli appuntamenti del Fuorisalone. Per gli amanti dei cocktail nelle boutique di moda segnaliamo la serata organizzata dalla Maison Coveri in via Bigli per il lancio di una collezione multicolor di cucine griffate, mentre a poco distanza, in via Dante, la stilista Elena Mirò presenterà l'inedito progetto dei tavolini Fill. Gli inguaribili nottambuli avranno l'imbarazzo della scelta. C'è chi, imperterrito, seguirà il tambureggiante programma offerto in diverse location dal Festival Elita, e chi, invece, opterà per il Public Design Party organizzato a Novegro dal magazine Esterni. Fino all'alba di domenica una vasta scelta di musica live, aree relax e un variopinto mercatino dove giovani artisti esporranno serie limitate e oggetti autoprodotti. Ma i veri presenzialisti non si perderanno la festa a base di sound berlinese nella suggestiva cornice dell'Ippodromo del Trotto di San Siro. Quattro sale differenti con altrettanti famosi dj per un divertimento assicurato. ACCESSORI IN VIA SOLFERINO . Una corona alle regine dell'originalità (f. lov.) Ogni anno Milano si trasforma per una settimana. Durante il Salone del Mobile questa città è pulsante di gente e traboccante di luci, colori e suoni. Proprio per ricordarsi che Milano può essere anche originale, libera e diversa, Giolina & Angelo, in via Solferino 22, www.giolinaeangelo.com, propone un accessorio innovativo e stravagante: la corona del Salone. Una catenina in argento dorato da portare attorno alla testa. Un simbolo di creatività per eludere gli opprimenti confini delle etichette e delle mode conformiste. Un'aureola per gli spiriti liberi di questa città. Sempre in via Solferino, Pierre Mantoux apre le porte della sua boutique partecipando a “Design in vetrina” progetto promosso dalla rivista DDN, che vede progetti di giovani designer italiani in mostra nei più importanti negozi del Quadrilatero milanese. ::: IL GATTO E LA VOLPE Witamine ha lanciato a Milano la prima frizzante collezione di t-shirt e felpe natural psychedelic per vestire la quotidianità con i colori dell'arcobaleno. Ispirata ai colori della frutta, alla vitalità e alla freschezza, la collezione lancia lo stile natural psychedelic dedicato ai giovani. Durante la manifestazione, la collezione sarà acquistabile in due container, disolcati in largo La Foppa e in corso Como, e in uno spazio espositivo via Tortona. Too Late alla Fuorisalone Design Week nel Temporary Store sino al 17 aprile in via Tortona 12. Il marchio italiano pioniere nell'orologeria “al silicone” ha deciso di creare scompiglio anche quest'anno e, con LuccheseDesign, modella attraverso un materiale innovativo Hi-Macs® fornito da un partner d'eccellenza come LG Hausys che ne ripropone tutto il colore e l'irrive renza. Per questo motivo c'è in cantiere la presentazione di “fixed”, la bicicletta a scatto fisso di Too Late, minimale, in quattro versioni shock. Felpe arcobaleno, orologi al silicone e bici avveniristiche Tacchi a spilli
Sabato 16 aprile 2011 OPINIONI NUOVE Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004, n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano Prezzo all'estero: CH Fr. 3.00 / MC & F 2.00 / SLO 2.0 0. y(7HB5J1*KOMKKR ( FONDATORE VITTORIO FELTRI DIRETTORE MAURIZIO BELPIETRO * Con: ”I N CA N TASTO R I E ” - Vol. 5 “Misteri di mostri” 8,0 0; ”Natale in tavola” 10,00; ”I DIARI DEL DVCE” 5,0 0. ANNO XLVI NUMERO 92 EURO 1,20* SALVIAMO QUESTA RAGAZZA È bravissima a scuola, è bella e vuole vivere all'occidentale. Ma la famiglia musulmana glielo impedisce. Da 15 giorni è sparita. Le sue ultime parole: «Ho paura di essere uccisa come Hina» A Gaza i terroristi islamici ammazzano il volontario italiano amico dei fondamentalisti di Hamas VITTIMA DELLA FAIDA TRA PALESTINESI E DEL SUO BUONISMO di MAURIZIO BELPIETRO In Israele sono stato una sola volta nel 1991, mentre era in corso la prima guerra del Golfo. Su Tel Aviv cadevano i missili di Saddam Hussein e nelle strade c'erano crateri enormi. Gerusalemme, dove dormivo, essendo una città santa non era nel mirino dei cannoni iracheni, ma aveva un altro tipo di problema: l'Intifada. In palestinese vuol dire rivolta e nei vicoli di Gerusalemme la ribellione la si misurava guardando le imponenti misure di sicurezza. La guerra finì una settimana dopo il mio arrivo e dunque non feci in tempo a vedere e capire tutto quello che avrei voluto. Una cosa però mi risultò evidente, ovvero che il conflitto tra palestinesi e israeliani fosse più complesso di come ero abituato a leggerlo sulle pagine dei giornali italiani. Per la stampa nazionale tutto era estremamente chiaro: in quella guerra di questo infatti si tratta - da una parte c'erano i buoni, cioè i palestinesi, dall'altra i cattivi, vale a dire gli israeliani. Una distinzione netta, senza sfumature o esitazioni. In realtà le cose stavano in maniera molto diversa e non solo perché la disinformazione era un'arte praticata da entrambe le parti in lotta, ma pure a causa dell'incapacità di molti cronisti di superare i pregiudizi e di andare oltre i luoghi comuni. Le vittime non erano tutte addossabili all'esercito israeliano, come comunemente si leggeva. Ma c'erano anche palestinesi uccisi da altri palestinesi. Donne assassinate perché non avendo (...) segue a pagina 5 MASSIMO COSTA, ALESSANDRO DI MAIO, e ANDREA MORIGI alle pagine 4-5 di FAUSTO CARIOTI Con la stessa determinazione che in questi mesi li ha spinti a ripetere ogni giorno lo stesso sermone sul corpo della donna umiliato dal Sultano Berlusconi, le compagne femministe e i sessantottini convertiti al moralismo si preparano a ignorare la storia di Jamila. Che è un bel po' più triste e assai più comune di quella di Ruby, ma non fa notizia. Perché ciò che interessa davvero non sono mica i diritti delle donne: il punto è Silvio Berlusconi. Se non serve a sputtanare lui, la questione femminile smette di essere un confine di civiltà. Specie se per affrontarla bisogna avere il coraggio di ammettere che l'origine dello scandalo, in questa come in tante altre vicende, è la medioevale cultura islamica da cui proviene la famiglia della ragazza: esercizio complicato per chi sa dire solo che le culture sono tutte uguali. Succede a Brescia, non nei sobborghi di Islamabad. Jamila (il nome è di fantasia, bisogna proteggerla) ha 19 anni (...) segue a pagina 3 BEATRICE RASPA a pagina 2 Reportage Così Tunisi (per ora) blocca i clandestini ANDREA SCAGLIA «Zarzis 2011, la Tunisia ai tempi della rivoluzione: da qui si parte, da qui si esce». Un paesone che è una lunga striscia di case sdraiata sulla battigia, la parte vera ben distante da quella turistica tutta albergoni uno dopo l'altro, mezz'ora di macchina in su e sei a Djerba (quella del Club Mediterranée), mezz'ora in giù e sbatti sul confine con la Libia (quello dei campi profughi), e figurati che con 240 chilometri arrivi a Tripoli. Dice: ma tu che sei lì almeno rendimi (...) segue a pagina 7 Almeno cinque sexy inchieste Altre procure frugano nel letto di Silvio di FRANCO BECHIS Donne, donne, donne. Sì, non ci fosse stata la passione di Silvio Berlusconi per le donne il premier avrebbe tagliato di netto il 50 per cento dei fascicoli giudiziari che rischiano di metterlo alla sbarra o lo lambiscono in mezza Italia. Le sue serate allegre in villa hanno lasciate aperte (...) segue a pagina 9 LO SCONTRO Operazione Ruby: il Pdl vuole ispezioni ai pm di Milano di TOMMASO MONTESANO a pagina 8 «Gabanelli in conflitto d'interessi» Report a Bologna, panico nel Pd Un libro denuncia gli altarini Tanto sesso, siamo sacerdoti LA POLEMICA Fasciocomunisti ovvero la carica degli illusi di CAMILLO LANGONE a pagina 32 di FRANCESCO BORGONOVO Sarà che a Bologna non perde neanche un bambino (se non è berlusconiano) e dunque l'umiliazione per il Pd in caso di sconfitta alle elezioni - seppur improbabile - sarebbe cocente. Sarà che il mito dell'Emilia felix si è sbriciolato a colpi di Cinzia-gate, dimissioni di sindaci e commissariamenti. Ma il fuoco amico proprio non ci voleva. Milena Gabanelli (...) segue a pagina 13 di MISKA RUGGERI In un locale del Testaccio c'è un party privato interamente maschile. Sul palco, due cubisti. In jeans tagliati cortissimi, formato perizoma, con le cerniere aperte. Ballano. Poi trascinano sotto i riflettori uno del pubblico. Dirty dancing a tre in variante omo, con lui che fa la parte dell'hot dog. Tutto normale? (...) segue a pagina 19 LA STORIA La vita impossibile di Garibaldi nel Veneto leghista di LUIGI BACIALLI a pagina 19 dall'inviato a Zarzis (Tunisia) SEQUESTRATA A BRESCIA +=!"!&!=!.
44 Sabato 16 aprile 2011 ONORANZE FUNEBRI CORSICA Viale Corsica, 75 - MILANO Via 4 Novembre, 99/A - GIUSSANO Tel.02.40709397 Diurno, Notturno, Festivo oo.ff.corsica@hotmail.it - www.onoranzefunebricorsica.com 800910507 Funerali di ogni categoria IMPRESA CONVENZIONATA CON IL COMUNE DI MILANO L'azienda vanta un'esperienza consolidata negli anni, che risale al 1980 Serietà, trasparenza, competenza, puntualità e professionalità sono solo alcune delle caratteristiche che caratterizzano i servizi proposti, che riguardano: cremazioni, trasporti (Italia ed estero), addobbi, fiori, acquisto spazi e lavorazioni cimiteriali, monumenti, lastre, loculi e servizio lampade votive elettriche nei cimiteri ONORANZE FUNEBRI CORSICA
19Sabato 16 aprile 2011ATTUALITÀ @ commenta su www.libero-news.it Tanto sesso, siamo preti SEX AND THE VATICAN Incontri sadomaso e notti gay, gli altarini a luci rosse della Chiesa (...) Beh, insomma. Lui, un francese, ha appena celebrato la messa del mattino presto nella basilica di San Pietro e per un anno ha cantato per Benedetto XVI. Ed è lì con vari colleghi, nascosti negli angoli bui a darsi da fare, un italiano, un tedesco, un brasiliano... Sembra una barzelletta sconcia. Invece è routine. Come scopre presto, infiltrandosi nel mondo delle chat per omosessuali, delle saune piene di dark room, del Gay Village e delle basiliche dove ogni tanto i marchettari «passano a fare il bancomat», il giornalista di Panorama Car melo Abbate. Che confeziona subito, nel luglio 2010, un'esplosiva inchiesta su “Le notti brave dei preti gay” da undercover reporter, tra incontri sadomaso, blasfeme messe con tanto di comunione post coitum, fellationes in sacrestia e usi impropri del calice, che fa il giro dei media di tutto il pianeta, costringendo il vicario del papa a diffondere una nota ufficiale in cui si ammette l'esistenza di comportamenti indegni. E che adesso la amplia ad altre città italiane e ad altri Paesi, alle suore lesbiche e alle doppie vite a sfondo eterosessuale, ma non ai casi di pedofilia su cui ormai la bibliografia è in drammatica crescita, nel libro Sex and the Vatican (Piemme, pp. 420, euro 18,50) in uscita il 19 aprile (il 21 anche in Francia per i tipi di Michel Lafon). Il quadro che ne esce è sconcertante, le cifre sconfortanti. Secondo lo psichiatra Richard Sipe, ex benedettino, «se dovessimo eliminare tutti quei preti che hanno tendenze omosessuali, il numero sarebbe così alto che risulterebbe una bomba atomica». Negli Usa il 48% dei preti sarebbe gay; in Austria il 22% avrebbe relazioni con donne; il 41% di preti brasiliani ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali; The Guardian ha parlato di mille casi di figli di preti cattolici; in Spagna il 20% del corpo sacerdotale sarebbe costituito da preti sposati; in Italia un sondaggio di Gay.it dice che il 37% degli intervistati ha avuto un approccio sessuale con uomini di Chiesa. Ma dinanzi a tutto questo il Vaticano, finché non scoppia lo scandalo, chiude entrambi gli occhi, preferisce non vedere e non agire, se non con un inutile trasferimento: la reputazione prima di tutto, a costo di pagare profumatamente il silenzio. Tra parroci con una passione per gli extracomunitari, risse per i favori di una neovedova, molestie telefoniche a bambine e squallidi ricatti, missionari in Africa che abusano delle suore e poi le fanno abortire, fa quasi tenerezza don Contraddizione (così, dato il contesto ingenerosamente, lo chiama Abbate), che, all'in segna del si non caste, tamen caute, rimorchia in discoteca e ha una decina di rapporti occasionali all'anno, talvolta con prostitute. Non mancano poi scene boccaccesche. Basti citare i poliziotti che scoprono in un'auto ferma sull'auto strada Napoli-Caserta una coppia che fa sesso anale. Solo che lui è un sacerdote, lei una parrocchiana che deve sposarsi dopo pochi giorni e arrivare vergine al matrimonio e l'auto è intestata al futuro marito... O quella che vede scoperti nel 2003, a causa di una rapina subita, padre Dominique Wamugunda e Martha Karua, ex ministro della Giustizia del Kenya e candidata alle presidenziali... Finché il cattolico Abbate resta cronista, il suo lavoro è impeccabile. Epperò, quando cerca di interpretare i fatti che racconta, trasformandosi (nonostante le dichiarazioni di umiltà) in storico e in teologo o addirittura stendendo il povero Sant'Agosti no sul lettino dello psicoterapeuta; quando fa assumere alle sue pagine l'aspetto di uno spot per l'eliminazio ne del celibato, legge umana e non divina, dando la parola ai progressisti (il suo nume tutelare è Hans Küng) e agli esponenti della Teologia Pluralista della Liberazione; quando ventila l'ipotesi che la confessione sia nata «come forma di controllo sulle coscienze da parte delle autorità religiose»; quando sembra applaudire alla nascita della Iglesia Cristiana Esenia che accoglie sacerdoti gay, suore lesbiche e religiosi sposati; allora stona. Soprattutto, dà fastidio, almeno a chi scrive (non credente, ma forse troppo tradizionalista), l'equivalenza di fondo che Abbate pare instaurare tra le varie “deviazioni”, tra chi si innamora di una donna e magari ci fa figli e chi si dedica a festini gay ogni sera, tra una “sana” storia alla “Uc celli di rovo” e il parrocco che spesso e volentieri entra ubriaco e drogato nella stanza delle suore, si spoglia, si masturba e le costringe a rapporti completi, tra la suora che distribuisce preservativi nel Terzo Mondo e il cappellano collezionista di cd porno gay, abituato ad andare nei motel con i gigolò e a divertirsi con classico cetriolo, mazza da baseball e palo dell'ombrellone. Non è giusto mettere tutti quanti in un unico calderone, magari in nome di quel politicamente corretto che spinge l'autore a dichiararli vittime del Vaticano cattivo. ::: IL LIBRO REPORTAGE “Sex and the Vatican. Viaggio segreto nel regno dei casti” di Carmelo Abbate (Piemme, pp. 420, euro 18,50) racconta la sessualità degli uomini di Chiesa. L'AUTORE Carmelo Abbate, giornalista di «Panorama», èautore di numerose inchieste sul campo, dall'immigrazione alla sanità. Per Piemme ha giàpubblicato “Babilonia. Viaggio nell'Italia del sesso”. DENUNCIA DI UN TABÙ? “La lavanda dei piedi” del monsignore e artista tedesco Sieger Köder (1925). Un'opera del 2010 che ha creato scandalo, in quanto sembra che Gesù e Pietro siano alle prese non tanto con un'ablu zione quanto con un rapporto orale (ipotesi rafforzata dalle lettere della parola “Sex” riconoscibili tra le pennellate L'impresa impossibile dell'eroe dell'Unità Rapito, imbrattato o bruciato La dura vita di Garibaldi in Veneto ::: LUIGI BACIALLI Volete far sparire la suocera, un collega antipatico, il dentista che vi ha trapanato un molare sano o quella rompiscatole della Brigliadori? Vestiteli di rosso, appendete loro al collo un cartello con la scritta Garibaldi e portateli in Veneto, preferibilmente nella zona del Vicentino compresa tra Schio, Thiene e Bassano del Grappa. Pochi attimi di pazienza, e qualcuno ve li toglierà di torno. Sì perché è già la seconda volta che un fantoccio dell'Eroe dei due mondi, esposto per diletto o per dileggio durante le celebrazioni del 150esimo dall'unità, scompare. A Schio, il primo marzo scorso, giorno del capodanno veneto, quella sagoma di Beppino era stata data alle fiamme da un gruppo di autonomisti di Raixe Venete (radici venete) davanti alla discoteca Hollywood. Quest volta si è trattato di un sequestro in piena regola. Garibaldi fu…rapito. Come un normale nano da giardino. È accaduto nella città del ponte degli alpini, la capitale delle gloriose Penne Nere, medaglia d'oro al valor militare. Gli studenti dell'istituto agrario Parolini che hanno partecipato all'allestimento di un orto botanico per la manifestazione “Città giardino 2011”avevano voluto dare un tocco nazionalista alla manifestazione: un manichino tutto di rosso agghindato appeso al ramo di una quercia cresciuta su un terreno di fronte alla chiesa di Santa Maria del Colle. Qualcuno, a un tiro di schioppo dal Municipio dove siede il sindaco Stefano Cimatti eletto in una lista civica sostenuta dal partito Democratico, non deve aver gradito. Un gesto considerato un affronto in un territorio roccaforte del carroccio. Tra i Berici e il Grappa batte il cuore della Lega ma anche quello di molti movimenti indipendentisti che hanno festeggiato a champagne l'errore del ministero di Calderoli quando venne cancellato per una svista il Regio decreto con cui nel 1866 il Veneto fu annesso all'Ita lia. Pochi lo sanno, ma qui ci sono patrioti come quelli di Veneto Stato che si battono per l'autode terminazione dei veneti e perché questa regione si stacchi al più presto dalle altre. Come quel venetista che fermato da una pattuglia della Polstrada qualche settimana fa a Campodarsego aveva esibito con la massima disinvoltura una patente di guida rilasciata da una Repubblica Veneta di cui si era autoproclamato Presidente. Questa è l'aria che tira a molti anni dall'assalto al campanile di San Marco con tanto di mitra e tanko. Così, nottetempo, per rappresaglia, qualche epigono dei Serenissimi ha preso in ostaggio il Generale. Questa è la versione ideologica sul movente del delitto, cui secondo molti bassanesi seguirà la richiesta di un riscatto. Invece la versione più banale non parla di un manipolo di Serenissimi decisi a a far sparire quello che è considerato il simbolo dell'odiatissima unità nazionale ma di un poveraccio che voleva rifarsi il guardaroba. Pare in effetti che pantaloni e camicia color pomodoro fossero di marca, nulla a che vedere con le sozze e sgualgite palandrane del Nizzardo. C'è poi chi segue un'altra pista: il fantoccio pareva un impiccato, come quelli che lo scultore Cattelan aveva appeso agli alberi di un giardino pubblico di Milano sollevando un coro di proteste. E da queste parti ci sono tanti ex partigiani che hanno davanti agli occhi la fila di compagni uccisi dai nazisti e penzolanti lungo un viale alberato. Secessionismo, indigenza o pietà? Oppure una semplice ragazzata? Forse uno scherzo come quello del Natale scorso a Cartigliano, quando un buontempone sottrasse dal giardino di un'abitazione privata un intero presepe con statue in legno, grandezza naturale, sistemandole al centro della piazza del paese. Chissà. Sta di fatto che qualcuno pare voglia ispirarsi al fantoccio asportato come una pizza sotto un cielo di stelle per risolvere l'emergenza immigrati tunisini che, nonostante le rassicurazioni del governatore Zaia, stanno per calare anche nella patria del baccalà mantecato e degli asparagi bianchi. Quando arriveranno basterà vestirli alla garibaldina perché qualcuno se li porti via. CONDOTTIERO IN FIAMME Un fantoccio di Giuseppe Garibaldi dato alle fiamme davanti una discoteca di Schio, in provincia di Vicenza. Il rogo ha sollevato polemiche ::: segue dalla prima MISKA RUGGERI .
31Sabato 16 aprile 2011
3Sabato 16 aprile 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it S A LV I A M O L A La libertà di Jamila è la nostra La sinistra pensa alle ragazze di Silvio e scorda le vere perseguitate. Ma cedere all'islam è perdere identità ::: SCONTRO DI CIVILTÀ (...) ed è stata chiusa in casa dai propri genitori e fratelli, musulmani provenienti dal Pakistan. Decisione adottata perché la ragazza ha la grave colpa di attirare gli sguardi dei coetanei maschili. Oltre ad essere carina, Jamila ha un cervello di prima categoria, ma rischia comunque di perdere l'anno scolastico a causa delle assenze. Questo può far scadere il suo permesso di soggiorno: se ciò accadesse, Jamila sarebbe costretta a tornare in Pakistan, dove ad attenderla ci sarebbe probabilmente un matrimonio combinato dai familiari con un uomo che ha il doppio dei suoi anni. Per una che ha visto da vicino la libertà concessa a tanti ragazzi italiani, sarebbe una condanna al carcere a vita. L'unica che s'indigna pubblicamente è Souad Sbai: la deputata del Pdl di origine marocchina denuncia «l'ennesimo scandalo causato dal buonismo multiculturale moderno, che tutto permette e tutto giustifica, sulla pelle della seconda generazione immigrata in Italia». A sinistra, solito silenzio: le uniche donne maltrattate sono quelle che accorrono alla villa di Arcore per mungere le tasche del premier. Il caso di Jamila non è isolato. Percosse e abusi ai danni delle ragazze da parte dei familiari sono pratica diffusa tra gli immigrati di certe nazionalità. Lo scorso novembre, nel modenese, una ragazza marocchina di 15 anni si è rifugiata al posto di polizia per fuggire dal padre, che l'aveva picchiata ritenendola «troppo occidentale». Un mese prima a Novi, sempre in provincia di Modena, Shahnaz Begum, una madre pakistana che voleva sottrarre la figlia a un matrimonio combinato, è stata ammazzata dal marito mentre la ragazza, per la stessa ragione, veniva pestata dal fratello. Prima, a Fano, era toccato ad Almas, una diciassettenne pakistana: i genitori l'avevano rapita dal centro d'accoglienza al quale la magistratura minorile l'aveva affidata per sottrarla alle botte del padre. Anche Almas si comportava troppo «all'occi dentale» e pretendeva di sottrarsi a un matrimonio combinato. Prima ancora c'erano state Saana Dafani, marocchina di 18 anni, uccisa in provincia di Pordenone dal padre perché voleva stare col fidanzato italiano, e la povera Hina Saleem, sgozzata nei dintorni di Brescia dal padre pakistano, che non sopportava di vederla così poco rispettosa della tradizione islamica. E per un omicidio che finisce sulle pagine di cronaca, ci sono migliaia di maltrattamenti di cui non si saprà mai e centinaia di matrimoni combinati che ragazze, talvolta bambine, sono costrette ad accettare per paura. Un paese che ogni anno riceve decine di migliaia di nuovi immigrati dovrebbe avere il coraggio di spalancare le porte delle case dove vivono Jamila e le altre. Dovrebbe vedere cosa succede in quelle stanze e intervenire quando serve. In Italia si segue invece la strada opposta: si finge che il problema non esista - nemmeno quando è noto a tutti, come nel caso di Jamila - e si abbonda in retorica quando ci scappa il morto. Per poi continuare a commettere gli stessi errori. È il modo migliore perché gli immigrati di seconda generazione non si integrino e crescano come estranei nelle città italiane, finendo per riconoscersi solo nelle prediche di qualche imam fondamentalista. E dalle case ai quartieri il passo è breve: un palazzo dopo l'altro, in Francia e Regno Unito, intere aree del territorio nazionale sono state sottratte al controllo delle leggi dello Stato per finire governate dalle consuetudini islamiche. Salvare Jamila, darle la stessa libertà che abbiamo noi, è anche salvare un pezzo dell'Italia di domani: c'è qualcuno, in parlamento, al governo o altrove, che ha voglia di farlo? ::: SCHEDA HINA Hina Saleem, era una ragazza pakistana di vent'anni che abitava a Brescia. Conviveva da alcuni mesi con il fidanzato, Giuseppe Tempini, un operaio trentatreenne. Venne uccisa a coltellate e seppellita nell'orto di casa dal padre e da alcuni familiari nel 2006. Il delitto fu consumato nella casa paterna, dove Hina venne attirata con un pretesto. La madre (Bushra Begun, di 46 anni) e gli altri cinque tra fratelli e sorelle erano in vacanza in Pakistan. Il processo di primo grado si è concluso con la condanna del padre e dei due cognati a trent'anni di carcere per "omicidio volontario (aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti) e distruzione di cadavere", SANAA Il 18 settembre 2009 Sanaa Dafani venne accoltella dal padre mentre si trovava in auto con il fidanzato. La ragazza, 18enne di origine marocchina, è morta dissanguata in un boschetto di Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone, dove cercava di sfuggire alla furia del genitore. Sanaa da quattro-cinque mesi era fidanzata con Massimo De Biasio, 31 anni. Il padre, un aiuto cuoco di 45 ann, di quella relazione non voleva sentir parlare. SANAA Il 18 settembre 2009 Sanaa Dafani venne accoltellata dal padre mentre si trovava in auto con il fidanzato ::: segue dalla prima FAUSTO CARIOTI .
53Sabato 16 aprile 2011LOMBARDIA @ commenta su www.libero-news.it BERGAMO . Giovani musicisti salvati dal ghetto BERGAMO (a. fel.) Il Festival Internazionale della Cultura saluterà la città oggi alle 21 dal teatro Donizetti con il concerto della Orquesta sinfonica de la Juventud Zuliana Rafael Urdaneta “El Sistema”, diretta da Ruben Cova. “El sistema”si propone come progetto il recupero sociale per togliere i bambini dal degrado del “barrio” venezuelano attraverso la passione per la musica ed oggi conta 240mila giovani. Stasera s'esi biranno 123 giovani talentuosi. Il concerto nella prima parte ripercorrerà brani rappresentativi del repertorio classico e nella seconda proporrà della musica sudamericana. Monza Villa Reale ai privati, il Pd strilla Reggia in gestione in cambio di 9 milioni di investimenti. Ma i comitati ricorrono al Tar Varese Allarme terrorismo Al Qaeda fa entrare i clandestini islamici ::: MARCO TAVAZZI VARESE Untunisimo,che secondoleaccusesarebbe vicino ad Al Qaeda, favoriva l'immigrazione clandestina. Questo l'inquietante fatto portato alla luce dalla Polizia di Varese, che ha arrestato (ora è ai domiciliari) Yussef Abdoui, nordafricano che, residente a Cassano Magnago ma operante a Varese, insieme ad un connazionale e a tre italiani faceva entrare clandestini sul territorio nazionale e forniva loro una copertura. Un giro di affari che fatturava un milione di euro all'anno, con “tariffe” a testa che arrivavano a 6mila euro. Un dato preoccupante, soprattutto perché la base logistica di quest'organizzazione era in quella che si ritiene la tranquilla città di Varese.Un segnale di allarme, secondo la Lega Nord, perché proprio in questa «provincia tranquilla evidentemente si trova il terreno fertile per portare avanti affari di questo genere». Il primo a lanciare l'allarme è il sindaco Attilio Fontana. «La situazione che è emersa desta sicuramente preoccupazione – dice Fontana – un ringraziamento va innanzitutto alle forze dell'ordine impegnate ed intervenute in quest'operazione. Il terrorismo non è sempre facile da combattere, perché pericolosi immigrati, spesso clandestini, si riescono a nascondere dietro ad altre persone all'apparenza regolari. Ci sono quindi risvolti inquietanti epreoccupanti chein questocaso sono venuti alla luce. L'allerta deve essere massima per combattere fenomeni di questo genere: forze dell'ordine, appunto, istituzioni e collettività insieme, per evitare di esserne travolti». Il tunisino, tra l'altro, sarebbe in Italia dal 1995, ed era entrato come asilante politico. Il Carroccio ha da sempre denunciato il rischio che i permessi dati come profughi politici potessero nascondere attività illecite. Ed infatti si è battuto a Varese per la chiusura del centro asilanti, «dove solo una minima percentuale degli ospiti riesce a diventare effettivamente asilante», rimasto aperto grazie ai voti in giunta di Pdl ed Udc, che hanno sempre contrastato la richiesta di chiusura della Lega. ::: LAURA MARINARO MONZA Nell'estate del 2014 la Villa Reale potrebbe diventare una reggia paragonabile a Schonbrunn o alla Venaria Reale. Ieri mattina infatti nella sede di Infrastrutture lombarde e alla presenza di Regione, Comune e Provincia di Monza, Comune di Milano e Camera di Commercio è stato aggiudicato il bando di restauro e gestione della reggia di Piermarini. Ad occuparsene, la cordata capitanata da Italiana Costruzioni (la ditta che ha rifatto il Colonnato di San Pietro, ndr), che gestirà la struttura per 22 anni. Soddisfatto Roberto Formigoni: «Tra tre anni la Villa sarà accessibile a tutti 365 giorni all'anno e tutto quello che sisvolgerà all'internosarà supervisionato dal Consorzio che ne detiene comunque il 100 per cento della proprietà» ha detto il Goveratore Lombardo rispondendo anche ad un drappello di esponenti del comitato “La Villa è mia”, radunato nel cortile reale per protestare. «Non c'è assolutamente l'intenzione di dare al privato un bene che deve essere fruito da tutti». Il bando prevede l'investimento di 8,4 milioni da parte del privato (17 milioni a carico della Regione), che dovrà versare un canone annuo di affitto di 60 mila euro, ottenendo un ricavo dello 0,70% dalla gestione che durerà 22 anni e non 30. Mentre i lavori si concluderanno in 730 giorni. Al piano terra ci saranno piccoli laboratori artigianali, al primo e secondo nobile lo spazio museale e dedicato ad eventi e mostre, al belvedere il ristorante e nella corte eventi e concerti. «La cultura non è disgiunta dall'economia» ha aggiunto il sindaco di Monza, Marco Mariani. «Secondo le proiezioni della Camera di Commercio ci saranno 500 mila visitatori l'anno, quindi più lavoro e guadagno per tutti; ma tutto ciò non vuol dire svendere ai privati, anzi, l'ente pubblico farà da controllore e si occuperà della manutenzione». Il Comune di Monza, proprietario al 30 per cento della Villa Reale e del Parco, nel 2009 ha creato il Consorzio che di fatto ha stabilito i criteri degli interventi di restauro della Villa. «Erano decenni che si attendeva un intervento del genere – ha aggiunto Mariani – e adesso vogliono dare un colore politico ad un'iniziativa che non ne ha». Il bando per il primo lotto era stato pubblicato il 17 marzo 2010 e già in autunno si conoscevano le aziende partecipanti all'asta: Seicam e Italiana Costruzioni. Alla fine questa ha vinto la gara. «Ma c'è il barbatrucco – ha commentato Roberto Scanagatti capogruppo del Pd in Consiglio comunale – prendendo in gestione per 22 anni la ditta ha risparmiato negli interventi di manutenzione che saranno elevatissimi dopo la scadenza». A questo cavillo sperano di attaccarsi i responsabili del comitato La Villa è mia che hanno già annunciato il ricorso al Tar. SCHREIBER DAL 19 APRILE 2011 IN VIA BORGOSPESSO, 22 - 20121 MILANO - TEL. 02 76021570 INFO@SCHREIBER.IT WWW.SCHREIBER.IT
22 Sabato 16 aprile 2011 15/0414/0413/0412/0411/04 Gli indici internazionali FTSE Italia All Share Mib Star HONG KONG Hang Seng DAX Zurigo SMI New York DOW JONES valore var. % valore var. % quantità var. % Il maggior rialzo Il maggior ribasso L'azione più scambiata Mondo HE 0,65 +15,45 Seat Pag. Gialle 0,0836 -12 Banco Popolare 22.708.325 -1,06 Cross Rates Euro G.Bretagna Giappone Svizzera Danimarca Canada Norvegia Svezia Usa Euro Gran Bretagna Giappone Svizzera Danimarca Canada Norvegia Svezia USA FTSE Mib Titolo Rif. in Var. % Titoli di Stato ultima rilev.ultima rilev.Titolo Ren. Titolo Ren. ultima rilev.Titolo Ren. Oro e monete Euribor Titolo Titolo 360 365Denaro Lettera Chiusura Var. %Titolo Gli altri indici di Milano Chiusuraus Var. %Titolo grafica a cura di centimetri.it DJ It Titans 30 Mediobanca Generale Comit Globale Comit Globale R Comit Globale R 1040 Comit Performance R Comit Performance R 1040 Assicurazioni Banche TLC e Servizi Finanziarie Immobiliari Trasporti e tempo libero IndustrialiTS TSF FTSE Italia Mid Cap Gli indici di Milano -0,19 -0,15 -0,12 0,00 0,01 0,00 0,01 -0,95 -1,21 0,40 0,95 -0,17 0,27 0,15 2.341,78 60,56 1.121,49 1.121,66 68,7 3.600,4 78,54 3.832,37 1.020,96 1.475,14 316 213,26 1.617,28 590,14 15/0414/0413/0412/0411/04 15/0414/0413/0412/0411/04 15/0414/0413/0412/0411/0408/04 15/0414/0413/0412/0411/0408/04 15/0414/0413/0412/0411/0408/04 15/0414/0413/0412/0411/0408/04 15/0414/0413/0412/0411/0408/04 15/0414/0413/0412/0411/0408/04 15/0414/0413/0412/0411/0408/04 15/0414/0413/0412/0411/0408/04 22.545,97 -0,05 21.821,26 -0,06 12.140,37 -0,03 25.159,04 -0,21 24.008,10 -0,02 7.178,29 +0,44 6.400,26 +0,68 12.356,00 +0,58 dato di metà pomeriggio ANSALDO STS 10,34 0,29 ATLANTIA 16,1 0,63 AUTOGRILL 9,655 0,73 AZIMUT 8,295 1,04 A2A 1,161 -0,43 B M.PASCHI SIENA 0,915 -1,19 B POP MILANO 2,648 -2,36 BANCO POPOLARE 2,056 -1,06 BULGARI 12,26 BUZZI UNICEM 9,735 0,41 CAMPARI 4,788 0,67 DIASORIN 32,44 -0,34 ENEL 4,64 0,87 ENEL GREEN POWER 2,016 1,1 ENI 17,15 -0,29 EXOR 22,33 1,92 FIAT 6,43 0,08 FIAT INDUSTRIAL 10,02 3,19 FINMECCANICA 8,745 0,17 FONDIARIA SAI 6,35 -3,05 GENERALI 15,63 -0,51 IMPREGILO 2,25 -1,32 INTESA SANPAOLO 2,16 -1,73 LOTTOMATICA 14,07 -0,14 LUXOTTICA GROUP 22 1,06 MEDIASET 4,344 -0,37 MEDIOBANCA 7,69 -0,97 MEDIOLANUM 3,908 0,31 PARMALAT 2,284 -0,61 PIRELLI E C. 6,48 0,62 PRYSMIAN 15,78 2,8 SAIPEM 36,97 -0,62 SNAM RETE GAS 4,088 0,39 STMICROELECTRONICS 8,235 0,06 TELECOM ITALIA 1,075 0,56 TENARIS 17,02 0,24 TERNA 3,358 0,06 TOD'S 85,45 0,29 UBI BANCA 5,93 -1,08 UNICREDIT 1,707 -0,29 BOT BOT 29.04.2011 (182) 99,967 1,34 BOT 16.05.2011 (367) 99,915 0,98 BOT 31.05.2011 (182) 99,878 1,13 BOT 15.06.2011 (92) 99,84 1,04 BOT 15.06.2011 (365) 99,823 1,12 BOT 30.06.2011 (178) 99,782 1,12 BOT 15.07.2011 (365) 99,739 1,21 BOT 29.07.2011 (179) 99,662 1,19 BOT 15.08.2011 (364) 99,601 1,23 BOT 31.08.2011 (184) 99,471 1,39 BOT 15.09.2011 99,42 1,32 BOT 30.09.2011 (183) 99,388 1,37 BOT 14.10.2011 (364) 99,32 1,42 BOT 11.11.2010 (365) 98,941 1,49 BOT 15.12.2011 (365) 98,98 1,56 BOT 16.01.2012 (367) 98,81 1,69 BOT 15.02.2012 (365) 98,519 1,75 BOT 15.03.2012 (366) 98,344 1,9 BOT 15.04.2012 (367) 98,06 2,02 BTP BTP 01.08.2011 5,25% 101,118 1,3 BTP 01.09.2011 4,25% 101,02 1,5 BTP 15.9.2011 3,75% 100,818 1,56 BTP 01.02.2012 5% 102,453 1,83 BTP 01.03.2012 3% 100,95 1,95 BTP 15.04.2012 4% 101,924 2,06 BTP 01.07.2012 2,5% 100,3 2,29 BTP 15.10.2012 4,25% 102,563 2,51 BTP 15.12.2012 2% 99,23 2,53 BTP 01.02.2013 4,75% 103,503 2,68 BTP 15.04.2013 4,25% 102,414 2,85 BTP 01.06.2013 2% 98,13 2,94 BTP 1.8.2013 4,25% 102,73 3,04 BTP 01.11.2013 2,25% 97,95 3,17 BTP 15.12.2013 3,75% 101,67 3,21 BTP 01.04.2014 3% 99,22 3,37 BTP 01.06.2014 3,5% 100,55 3,41 BTP 1.8.2014 4,25% 102,53 3,48 BTP 1.2.2015 4,25% 102,5 3,62 BTP 15.04.2015 3% 97,79 3,7 BTP 15.06.2015 3% 97,39 3,76 BTP 1.8.2015 3,75% 100,47 3,72 BTP 01.11.2015 3% 96,84 3,85 BTP 15.04.2016 3,75% 99,25 3,95 BTP 1.08.2016 3,75% 99,77 3,88 BTP 01.02.2017 4% 100,28 4,01 BTP 1.8.2017 5,25% 106 4,18 BTP 01.02.2018 4,5% 101,6 4,26 BTP 01.08.2018 4,5% 101,15 4,37 BTP 1.2.2019 4,25% 99,43 4,42 BTP 01.03.2019 4,5% 100,84 4,45 BTP 01.09.2019 4,25% 98,96 4,48 BTP 1.2.2020 4,5% 100,08 4,55 BTP 01.03.2020 4,25% 98,06 4,6 BTP 01.09.2020 4% 95,57 4,66 BTP 01.03.2021 3,75% 92,8 4,73 BTP 1.8.2021 3,75% 93,18 4,66 BTP 01.09.2021 4,75% 99,91 4,83 BTP 01.08.2023 4,75% 98,73 4,96 BTP 15.09.2023 2,6% 98,13 2,8 BTP 1.11.2023 9% 136,76 5,11 BTP 01.03.2025 5% 99,35 5,12 BTP 01.03.2026 4,5% 93,64 5,2 BTP 1.11.2026 7,25% 121,06 5,34 BTP 1.11.2027 6,5% 112,82 5,4 BTP 1.11.2029 5,25 99,63 5,36 BTP 01.05.2031 6% 106,99 5,52 BTP 1.2.2033 5,75% 103,7 5,53 BTP 01.08.2034 5% 94,8 5,49 BTP 1.2.37 4% 81,33 5,44 BTP 01.08.2039 5% 93,45 5,56 BTP 01.09.2040 5% EUR 93,06 5,57 BTP 15.09.2041 2,55% 89,79 3,11 CCT CCT 1.5.2004-2011 100 CCT 1.11.2011 100,085 1,37 CCT 1.3.2005-2012 100,093 1,48 CCT 1.11.2012 99,808 1,68 CCT 1.7.2006-2013 99,4 1,9 CCT 1.3.2014 IND 98,55 2,11 CCT 1.12.2014 97,75 2,21 CCT 01.09.2015 97,1 2,3 CCT-EU 15.12.2015 99,85 1,68 CCT 01.07.2016 IND 96,49 2,36 CCT 1.03.2017 95,96 2,34 CCT-EU 15.10.2017 98,7 1,92 CTZ CTZ 30.06.2011 99,734 1,25 CTZ 30.09.2011 99,372 1,48 CTZ 29.02.2012 98,442 1,88 CTZ 30.04.2012 97,991 2,09 CTZ 31.08.2012 96,884 2,4 CTZ 31.12.2012 96,351 2,2 CTZ 31.12.2012 95,784 2,62 BTP INDICIZZATI BTPI 15.9.2012 1,85% 103,35 BTPI 15.9.2014 2,15% 103,54 1,11 BTPI 15.09.2016 2,1% 102,16 1,73 BTPI 15.9.2017 2,10% 100,67 1,98 BTPI 15.09.2019 2,35% 100,3 2,31 BTPI 15.9.2021 2,1% 95,8 2,6 BTPI 15.9.2035 2,35% 90,7 2,89 ORO FINO (EURO/GR) 31.30 32.78 ARGENTO (EURO/KG) 846.99 941.50 LONDRA ($/ONCIA) 1484.7 1485.2 ARGENTO LONDRA ($/ONCIA) 42.63 42.67 STERLINA V.C. 231.37 251.00 STERLINA N.C. (ANT.73) 231.37 251.00 STERLINA (POST.74) 231.37 251.00 KRUGERRAND 958.03 1050.99 MARENGO ITALIANO 178.33 202.97 MARENGO SVIZZERO 178.23 201.93 MARENGO FRANCESE 178.23 201.93 MARENGO BELGA 178.23 201.93 MARENGO AUSTRIACO 178.23 201.93 20 MARCHI 218.46 249.45 10 DOLLARI LIBERTY 500.96 616.65 1,000 1,131 0,831 0,775 0,134 0,718 0,128 0,112 0,692 0,884 1,000 0,734 0,685 0,119 0,634 0,113 0,099 0,612 120,370136,195 100,000 0,933 0,161 0,864 0,154 0,134 83,301 1,290 1,459 1,071 1,000 0,173 0,926 0,165 0,144 0,893 7,458 8,439 6,196 5,783 10,000 5,352 0,955 0,832 5,161 1,393 1,577 1,158 1,080 0,187 1,000 0,178 0,155 0,964 7,808 8,835 6,487 6,054 1,047 5,603 10,000 0,871 5,403 8,966 10,145 7,449 6,952 1,202 6,435 1,148 10,000 6,205 1,445 1,635 1,200 1,120 0,194 1,037 0,185 0,161 1,000 1 SETT. 1.151 1.167 2 SETT. 1.154 1.17 3 SETT. 1.15 1.166 1 MESE 1.161 1.177 2 MESI 1.206 1.223 3 MESI 1.332 1.351 4 MESI 1.433 1.453 5 MESI 1.53 1.551 6 MESI 1.631 1.654 7 MESI 1.71 1.734 8 MESI 1.787 1.812 9 MESI 1.878 1.904 10 MESI 1.95 1.977 11 MESI 2.022 2.05 12 MESI 2.104 2.133 DALLA BORSA Le grandi banche zavorrano piazza Affari Intesa, Mps e PopMilano perdono più di tutte ::: Auto MARCHIONNE APRE AI SINDACATI PRESTO UN INCONTRO PER EX BERTONE L'ad Fiat, Sergio Marchionne, ha risposto positivamente alla richiesta di incontro avanzata ieri dai segretari generali di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, per trovare una soluzione alla vicenda della ex Bertone. Ci sarà anche Susanna Camusso, leader della Cgil. NUOVO RECORD PER VOLKSWAGEN VENDUTE 2 MILIONI DI AUTO IN TRE MESI Il gruppo automobilistico tedesco Volkswagen ha chiuso il primo trimestre 2011 con un nuovo record storico di vendite a oltre 1,97 milioni di unità, il 13,7% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Ha contribuito all'andamento dei primi tre mesi dell'anno, un nuovo record nel mese di marzo, a 767.200 unità vendute, l'8,1% in più rispetto al marzo 2010. ::: Telefonia WIND CHIUDE LA FUSIONE CON VIMPLECOM NASCE IL SESTO OPERATORE MONDIALE Vimpelcom e Wind Telecom (la scatola che contiene il 100% dell'italiana Wind) ieri hanno chiuso ufficialmente l'operazione di aggregazione, che darà vita al sesto operatore mondiale di tlc mobili, con una presenza in venti Paesi e 181 milioni di clienti. Come risultato dell'ope razione, VimpelCom possiede, attraverso Wind Telecom, il 51,7% di Orascom Telecom Holding e il 100% di Wind Italia. Struttura organizzativa e top management della nuova Società. Con il completamento dell'operazione, il cda VimpelCom ha approvato una nuova struttura aziendale ed ha provveduto alla nomina di alcune figure chiave all'interno della nuova organizzazione. Sede aziendale ad Amsterdam con la centralizzazione di alcune funzioni societarie corporate e il management di VimpelCom guidato da Alexander Isozimov (ceo). Chiusura debole ieri per piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che ha perso lo 0,06% i e il Ftse All-Share che cede lo 0,04%. Ieri si sono incrociati dati macro da oriente e occidente. Secondo l'istituto nazionale di statistica della Cina, l'economia nazionale è cresciuta del 9,7% nei primi tre mesi del 2011. Negli Stati Uniti la produzione industriale è balzata dello 0,8% a marzo e l'inflazione è cresciuta nello stesso mese dello 0,5%, e del 2,7% su base annua. Ma in Grecia, lo spread con i bund tedeschi ha superato i mille punti base, mettendo paura agli istituti di credito. In questo contesto, hanno chiuso sopra la parità le principali Borse europee.Londra ha guadagnato lo 0,54%, Parigi hamostrato un lieve rialzo dello 0,l% e Francoforte è salita dello 0,44. Milano non ce l'ha fatta ed èrimasta negativa per le difficoltà del settore bancario. A guidare i ribassi del comparto, la Popolare Milano cui Bankitalia avrebbe chiesto la cancellazione del dividendo e un aumento di capitale intorno ai 600 milioni di euro. Piazza Meda così è crollata del 2,36% a 2,648 euro. E sono scese anche Banco Popolare (-1,06%), Monte dei Paschi di Siena (-1,19%), IntesaSanpaolo (-1,73%), Ubi Banca (-1,08%) e Unicredit (-0,29%). FONDI SUL WEB Adesso è possibile consultare le tabelle sui fondi d'investi mento sulla homepage di libero-news.it
43Sabato 16 aprile 2011CRONACA @ commenta su www.libero-news.it Quattordici indagati nel Pdl «Squadra di incapaci» Tra la Lega e Podestà ora volano gli stracci L'ex coordinatore scarica sui padani la responsabilità per le firme Galli lo stronca: «Cerca solo di coprire la sua insipienza politica» ::: LORENZO MOTTOLA Una serie di errori «da fessi» frutto di «ingenuità e insipienza politica» da parte di un coordinatore che ha messo in piedi «una squadra di imbecilli». La Lega questa volta non le manda a dire. L'obiettivo dell'of fensiva del Carroccio è Guido Podestà, ex responsabile del partito in Lombardia, preso di mira per aver raccontato la “sua” verità sul caos firme false alle regionali 2010. I nomi dei candidati, ha fatto capire il presidente della Provincia, sono arrivati troppo tardi. Per questo il partito si è trovato in difficoltà. E per questo sono state commesse quelle (presunte) irregolarità che hanno portato a mettere sotto indagine 14 esponenti del partito del Cavaliere. Il tutto per il protrarsi delle trattative tra alleati. Per l'ultimo posto nel listino, infatti, «concorreva una richiesta della Lega, una persona indicata dalla signora Moratti e una da Bondi e la questione è stata risolta in un incontro tra Bossi e Berlusconi con l'inserimento di un leghista». Ovvero l'ex consigliere Giulio De Capitani. Come prevedibile, gli uomini di Bossi non hanno affatto gradito il riferimento. A rispondere per il partito c'è il capogruppo al Pirellone Stefano Galli, secondo il quale «le imbecillità non hanno mai fine. Alla Lega spettavano sei posti nel listino e i nomi sono stati comunicati con larghissimo anticipo». Il PdL, poi, ha chiesto più spazio. E la faccenda è diventata più complessa. «L'ex coordinatore», continua Galli, «forse per mascherare errori fatti a suo tempo per ingenuità e insipienza politica, trova come unico rimedio quello di scaricare le responsabilità sugli alleati, ma i fessi sono sempre gli stessi...». Ultima nota vagamente polemica: «Le amicizie nel Pdl ce le ho anch'io e non conosco nessuno che non abbia detto “che squadra di imbecilli che ha messo in piedi Podestà”». Ovvero la squadra che avrebbe combinato i “pa sticci” alla base dell'inchiesta della Procura di Milano, per la quale anche ieri i Radicali, seguiti da Antonio Di Pietro e Italo Bocchino, sono tornati a chiedere le dimissioni del presidente Roberto Formigoni. Il governatore, tuttavia, non sembra troppo preoccupato. «Se sono presidente», ha spiegato, «è perché 2,6 milioni di lombardi mi hanno confermato». Il terremoto sulle firme false, d'altra parte, era atteso ormai da mesi. I segnali: interrogatori a raffica, tra militanti e dirigenti che si sono occupati materialmente di preparare le carte. Gli avvocati del partito, tuttavia, hanno già studiato la pratica e sono certi che l'indagine non possa mettere a rischio la stabilità della giunta. «La mia elezione e quella dei miei collaboratori», ha detto ieri il presidente lombardo, «è certa, sicura e non revocabile». Del tutto diverso il discorso per quanto riguarda il partito. In attesa che inizino gli interrogatori degli indagati, l'elenco degli esponenti Pdl sotto accusa si è arricchito di qualche nome. Ora siamo a quattordici. Tra loro, oltra a quattro consiglieri provinciali, anche il sindaco di Magenta Luca Del Gobbo, al quale tuttavia sarebbero state contestate appena tre firme. Una goccia nel mare, se si considera che sono quasi ottocento quelle che gli inquirenti considerano contraffatte. Più grave la situazione dei quattro consiglieri provinciali coinvolti: Barbara Calzavara, Nicolò Mardegan, Marco Martino e Massimo Turci. Quest'ultimo, in particolare, avrebbe posto l'avallo di centinaia di firme. «Tutte vere», spiega lui, pur ammettendo che quella sera nella segreteria Pdl era il caos. L'OFFENSIVA DEI “TERRONI DEMOCRATICI” Il Pd allo sbando: modello Bari per battere il centrodestra Non New York o Londra, ma Bari. Il Partito Democratico ha finalmente scelto la sua città modello e, per dare lezioni di buona amministrazione, ha deciso di invitare a parlare a un convegno elettorale il sindaco del capoluogo pugliese, Michele Emiliano, ieri a Milano per «condividere le esperienze di governo locale». Per chi non lo conoscesse, Emiliano è uno dei “rottamatori” del Pd, da tempo in rotta con il segretario Pier Luigi Bersani. Uno che si è inventato la corrente dei “Terroni Democratici”, insegna aggressiva destinata a illustrare alcuni dei suoi pensieri. Uno su tutti: «Meno federalismo, più meridionalismo». L'ideale per battere la Lega in Lombardia. L'ideale per far capire a tutti che perfino nel partito di maggioranza relativa del centrosinistra non è possibile trovare una linea condivisa. L'ideale, quindi, per rendere la vita più facile a Giuliano Pisapia, al quale nei giorni scorsi è toccato sostenere di essere alla guida di una coalizione solida e compatta. «Abbiamo chiuso il programma senza litigi, ma con profonda unità», ha spiegato lo sfidante di Letizia Moratti, «è la coalizione più ampia e unitaria che c'è stata per il centrosinistra negli ultimi trent'anni, credo che abbiamo tutti gli elementi e le energie, la passione, la forza, l'intelligenza e le competenze per affrontare questa sfida avendo grande probabilità di vittoria». Da Rifondazione alle correnti cattoliche del Pd. Con alla testa un sindaco che non ha mai avuto esperienze di governo in città, Province, Regioni o al governo. Pisapia, però, sembra del tutto convinto di poter lavorare «con tutte quelle ricchezze, quella progettualità, quella competenza che è all'interno delle liste che appoggiano la mia candidatura». GIORGIO MIGLIORE ::: ROBERTO POLETTI Ho cambiato idea. Il confronto pubblico tra i candidati che invoco alla vigilia di ogni appuntamento con le urne non serve. È tempo perso. Soprattutto a Milano. Prendiamo Giuliano Pisapia e Letizia Moratti. Sono talmente diversi che anche un bambino capisce che portano avanti idee opposte. Uno vuole riempirci di moschee, l'altra no. Uno vuole i rom fuori dai campi e dentro le case, l'altra li vuole fuori dai campi e dalla città. Uno è amico dei centri sociali, l'altra no. Bastano questi elementi per scegliere. Nota bene: quando Pisapia ha invitato la Moratti a confrontarsi in televisione, il candidato della sinistra ha posto un paletto. Ha detto che andava bene solo a patto che la sceneggiata si svolgesse in una televisione imparziale. Se il buon Giuliano ne trova una gli pago un caffè. rpoletti@hotmail.com Il confronto Moratti-Pisapia non serve più Grane L'INTERVISTA “ MASSIMO TURCI ACCUSATO DAI PM «Nessun broglio, ma quella sera era il caos» Centinaia di firme autenticate in una notte. Massimo Turci, consigliere provinciale Pdl, è uno dei principali protagonisti dell'inchiesta sul listino di Roberto Formigoni alle regionali 2011. I pm lo accusano di aver autenticato documenti palesemente contraffatti. E lui spiega: «Non sono preoccupato, per quanto mi riguarda le firme sono autentiche. Io sono solo un volontario». Consigliere, la settimana prossima dovrà presentarsi in Procura come indagato per il caso delle firme false... «Sì, ce l'hanno comunicato ieri, vedremo, sentiamo cos'hanno da dirci...». Prima domanda scontata: secondo lei ci sono state irregolarità? Quelle firme sono vere? «Non ho ancora visto i moduli con le firme, ma non possono essere false. Per fare un esempio, hodato unocchio auno deidocumenti incriminati e c'erano i nomi di un ex consigliere provinciale e di un ex assessore provinciale che sono sicuro che abbiano firmato». C'è chi dice che quella notte i nomi dei candidati in lista siano cambiati più volte, da qui il pasticcio. «Guardi, io sono un volontario. Faccio quel che c'è da fare e mi pongo pochi problemi. Quella notte io non ho visto liste cambiare». Quante firme ha autenticato? «Parecchie. Direi centinaia, parliamo di una ventina di moduli». Moduli che secondo i magistrati contengono delle gravi irregolarità. «Aspettiamo a parlare di queste cose. Sentiremo cos'han no da dire i magistrati». Ma chi raccoglieva le firme? Compilavano i documenti e poi venivano da lei per autenticare? «No, normalmente le firme vengono raccolte al momento e autenticate sempre al momento. Poi come noto quella sera in viale Monza (sede milanese degli azzurri, ndr) c'era la fila lungo tutti i corridoi per firmare. C'era un gran casino, anche perché non tutti avevano voglia di perdere un'ora per mettere una firma». Alcune delle persone il cui nome compare su quei moduli sostengono di non aver mai firmato. «Insciallah, può darsi, non saprei». Ma chi coordinava i lavori? Il coordinatore del partito ha detto di non aver partecipato. «Podestà quella sera è passato per un'oretta. E' arrivato quando stavamo mangiando ed è rimasto un po' lì». Quindi è vero quel che dice lui, è passato giusto per una pizza. «Beh, non è passato per la pizza, è stato un caso…». Secondo gli ex dirigenti, chi si è occupato materialmente della chiusura delle liste sono due collaboratori: Clotilde Strada e Doriano Riparbelli. «Loro c'erano». C'è un problema. Il partito oggi dice che tutto riguarda la passata gestione. L'ex coordinatore spiega che non era presente quando si raccoglievano le firme e rimanda ogni responsabilità ai suoi ex collaboratori. Quest'ultimi rifiutano ogni addebito. Così lei, alla fine, rischia da due a sei anni di reclusione. «Ma no, stiamo a vedere, cosa può capitare di male. Ieri ho solo ritirato quest'atto (un invito a comparire in Procura, ndr.), quindi vedremo cosa avranno da dirci». L. MOT. TENSIONE ALLE STELLE Il capogruppo della Lega Nord Matteo Salvini e il presidente delle Provincia Guido Podestà pronto a indossare il fazzoletto verde durante la campagna elettorale del 2009. Ieri Podestà ha sferrato un duro attacco al Carroccio, addebitandogli il caos delle firme false, per il quale sono indagati dieci esponenti locali del Pdl. [Ftg.]
37Sabato 16 aprile 2011 CANALI PREMIUM DIGITALE TERRESTRE I FILM LO SPORT TELEFILM SHOW E DOCUMENTARI RAGAZZI C Cult CN Cartoon Network D Discovery Channel HD ES Eurosport HD DY Disney Channel F - FR Fox HD - Fox Retro FC Fox Crime HD FL Fox Life MGM Metro Goldwyn Mayer NCK Nickelodeon NGC National Geographic HD SC1 Sky Cinema 1 HD SCC Sky Cinema Comedy HD SCF Sky Cinema Family HD SCH Sky Cinema Hits HD SCM Sky Cinema Max HD SCP Sky Cinema Passion HD SP1 Sky Sport 1 HD SP2-3 Sky Sport 2-3 HD SKU Sky Uno THC The History Channel LEGENDA HD Canale disponibile anche in alta definizione 11.00 Snooker Campionato del Mondo a Sheffield Giorno 1 (Diretta) ES 12.45 Sky Studio Tennis (Diretta) SP2 13.00 Tennis, ATP World Tour Masters 1000 2011 Montecarlo: prima semifinale (Diretta) SP2 14.00 World Series by Renault 2011 Motorland: Gara 1 (Diretta) ES 14.45 Futbol Mundial SP3 15.00 Sollevamento pesi, Campionati Europei 2011 Da Kazan (Russia) Uomini 94kg (Differita) ES 15.00 Tennis, ATP World Tour Masters 1000 2011 Montecarlo: seconda semifinale (Diretta) SP2 15.15 Euro Calcio Show (Diretta) SP1 15.15 FA CUP Preview SP3 15.25 Calcio, Bundesliga 2010/2011 30a giornata Amburgo - Hannover (Diretta) SP1 15.45 Euro Calcio Show (Diretta) SP3 15.55 Calcio, Premier League 2010/2011 33a giornata WBA Chelsea (Diretta) SP3 16.00 Equitazione, Salto in Parigi (Diretta) ES 17.00 Tennis, ATP World Tour Masters 1000 2011 Montecarlo: prima semifinale (Replica) SP2 17.30 Snooker Campionato del Mondo a Sheffield Giorno 1 (Diretta) ES 17.30 Sky Calcio Prepartita (Dir.) SP1 17.55 Calcio, Serie A 2010/2011 Roma - Palermo (Diretta) SP1 18.00 Euro Calcio Show (Diretta) SP3 18.10 Calcio, FA Cup 2010/2011 Semifinale Manchester United Manchester City (Diretta) SP3 18.30 Sollevamento pesi, Campionati Europei 2011 Da Kazan (Russia) Uomini 105Kg (Diretta) ES 18.45 Rubrica sportiva Sky Basket prepartita (Diretta) SP2 18.55 Basket, Serie A maschile 2010/2011 Anticipo 26a giornata Enel Brindisi - Banca Tercas Teramo (Diretta) SP2 20.00 Snooker Campionato del Mondo a Sheffield Giorno 1 (Diretta) ES 20.00 Sky Calcio Prepartita (Dir.) SP1 20.10 I Signori del Calcio Messi SP3 20.40 Calcio, Serie A 2010/2011 Milan - Sampdoria (Dir.) SP1 21.00 Rubrica sportiva Special Clasico: Tutti i gol Real-Barca SP3 21.05 NBA Action Episodio 21 SP2 21.30 Euro Calcio Show (Diretta) SP3 21.35 NBA Playoff Miami Heat - Philadelphia 76ers (Diretta) SP2 21.55 Calcio, Liga 2010/2011 32a giornata Real Madrid - Barcellona (Diretta) SP3 22.45 Sky Calcio Postpartita (D) SP1 23.00 Sollevamento pesi, Campionati Europei 2011 Da Kazan (Russia) Donne 75kg (Differita) ES 23.30 I Signori del Calcio Dida SP1 20.10 Enterprise “Una questione di civiltà” con Scott Bakula 21.00 Eleventh Hour “Onnipotenza” “Acque torbide” 22.40 Big Bang Theory “La formulazione del pub irlandese” 23.10 IT Crowd “Arriva la zia Irma” 23.40 Due uomini e mezzo “L'abito rosso” “Uno chef in famiglia” 20.00 Happy Days “Una situazione imbarazzante” FR 20.05 Criminal Minds “Il profilo del profiler” FC 20.05 Medium “Un dottore tornato dal passato” FL 20.10 Zoey 101 NCK 20.30 Ned - Scuola di sopravvivenza NCK 20.30 Happy Days “Cronaca di uno scandalo” FR 21.00 ICarly NCK 21.00 Lie to Me “Il canto del canarino” F 21.00 Prime Suspect “L'ultimo testimone - prima parte” FC 21.00 Star Trek Classic “La ragnatela Tholiana” FR 21.00 The Good Wife “Infamia” FL 21.10 Quelli dell'intervallo Cafè DY 21.30 Le sorelle fantasma DY 21.50 White Collar “Furto d'idendità” F 21.55 The Good Wife “Overdose” FL 22.00 Cybergirl DY 22.00 Star Trek Classic “Umiliati per forza maggiore” FR 22.40 Quelli dell'intervallo DY 22.45 Bones “La strega nell'armadio” FL 22.50 The Sleepover Club DY 22.50 C.S.I. NY “Cadaveri sulla spiaggia” FC 19.00 Top Gear D 19.05 La storia dell'Universo “Tempeste stellari” THC 19.10 Miti a motore “Prima decade” NGC 19.10 Italia's Next Top Model 4 “Terza puntata” SKU 19.10 S.O.S. Tata “Famiglia Begni” FL 20.00 Olgiata: il mistero svelato? THC 20.10 Frane NGC 20.30 Fifth Gear D 21.00 Miami SWAT D 21.00 Il lobotomista THC 21.10 Il Vulcano che bloccò il mondo NGC 21.10 Prima tv America's Next Top Model SKU 22.00 Duri a morire “Special Forces Diver” D 22.00 Lady Burlesque SKU 22.05 Enigmi alieni “Scienza extraterrestre” THC 22.10 Megastrutture giganti “La più grande piattaforma petrolifera” NGC 23.00 Miti da sfatare “The Green Hornet” D 23.00 Gangster a 4 ruote THC 23.10 Mega: Strutture “La fenice dell'acciaio” NGC 23.10 Pillole William & Kate “Camilla - Il padre della sposa” SKU 14.15 Super Hero Squad Show NCK 14.40 I pinguini di Madagascar NCK 15.00 I pinguini di Madagascar NCK 15.40 Leone il cane fifone CN 16.30 Fish Hooks - Vita da pesci DY 16.30 Mucca e Pollo CN 16.30 I Simpson “Homer e la pop art” F 16.40 Virus Attack CN 16.55 Ben 10: Forza Aliena CN 16.55 I Simpson “Il vecchio e il mare”F 17.45 Le nuove avventure di Scooby Doo CN 18.10 Wakfu CN 19.05 Generator Rex CN 19.10 I Griffin “Tra finzione e realtà” F 19.30 Bakugan Battle Brawlers CN 19.35 I Griffin “Al limite della legalità”F 19.55 Leone il cane fifone CN 20.00 I Simpson “Il direttore e il povero” “Il sassofono di Lisa” F 21.10 Le meravigliose disavventure di Flapjack CN 21.30 Spongebob NCK 21.35 Adventure Time CN 21.50 Spongebob NCK 22.00 Le nuove avventure di Scooby Doo CN 22.20 Spongebob NCK 22.25 Hero 108 CN 22.45 I Griffin “Al limite della legalità”F 22.50 Iron Man NCK 23.05 I Griffin “Alla ricerca di Rupert” F 17.30 Joey - Il piccolo canguro Con Jamie Croft MGM 17.30 La ragazza con l'orecchino di perla Con Scarlett Johansson C 17.35 Un povero ricco Con Renato Pozzetto SCC 17.40 Inspector Gadget Con Matthew Broderick SCF 17.45 Le mie grosse grasse vacanze greche Con Nia Vardalos SCP 19.00 L'occhio Del Ciclone Con Tommy Lee Jones SCM 19.00 Fuori controllo Con Mel Gibson SC1 19.05 Iron Will - Volontà di vincere Con Brian Cox SCF 19.10 Beverly Hills Cop III Con Hector Elizondo SCC 19.10 Kate & Leopold Con Meg Ryan SCH 19.10 Punto d'impatto Con Brian Dennehy MGM 19.15 East is East Con Om Puri C 19.25 Hope Springs Con Colin Firth SCP 19.30 Mandie e il tunnel segreto Con Dean Jones DY 20.55 La mia pistola per Billy Con Gregory Peck MGM 21.00 La ragazza del mio migliore amico Con Kate Hudson SCC 21.00 L'inverno dei sogni infranti Con Thora Birch SCM 21.00 Dirty Dancing Con Patrick Swayze SCP 21.00 Bibi, piccola strega Con Sidonie von Krosigk SCF 21.00 Molto rumore per nulla Con Denzel Washington C 21.10 La Pantera Rosa 2 Con Steve Martin SCH 21.10 Prima tv Sunshine Cleaning Con Amy Adams SC1 22.40 Saigon Con Willem Dafoe SCM 22.40 Sepolto vivo! Con Ray Milland MGM 22.45 Miss Marzo Con Zach Cregger SCC 22.45 A proposito di Henry Con Annette Bening SCP 22.50 Una notte al museo 2: La fuga Con Ben Stiller SCF 22.50 Glory - Uomini di gloria Con Matthew Broderick SCH 22.50 Fa' la cosa sbagliata Con Ben Kingsley SC1 22.55 Lady Henderson presenta Con Judi Dench C 0.00 Vietnam morte Orange Con Karl Malden MGM 0.20 I carabbinieri Con Diego Abatantuono SCC 16.55 Gli abbracci spezzati (Thriller, 2009) con Penélope Cruz. Regia di Pedro Almodovar. 19.10 The Fog - Nebbia assassina (Horror, 2005) con Tom Welling. Regia di Rupert Wainwright. 21.00 The Wolfman (Horror, 2010) con Benicio Del Toro, Emily Blunt. Regia di Joe Johnston. 22.45 L'ultima cena con C. Campbell 23.05 Matrimoni e altri disastri (Commedia, 2009) con Margherita Buy, Fabio Volo. Regia di Nina di Majo. 16.30 Fuori campo “Massimo Boldi” 16.50 Rescue Special Operations “Codici di sicurezza” 17.40 The Mentalist “Lotta macchiata di rosso” con Simon Baker 18.30 Royal Pains “Il grande urlo” 19.20 Dr. House - Medical Division “97 Secondi” con Hugh Laurie 20.10 The Event “Faccia a faccia” con Jason Ritter 21.00 Undercovers “La chiave di tutto” con Boris Kodjoe 21.50 The Mentalist “Lotta macchiata di rosso” con Simon Baker 22.50 Io & Marilyn (Commedia, 2009) con Leonardo Pieraccioni. Regia di Leonardo Pieraccioni. 0.30 Royal Pains “Il grande urlo” con Mark Feuerstein 19.10 Scusa ma ti voglio sposare (Commedia, 2009) con Raoul Bova, Michela Quattrociocche. Regia di Federico Moccia. 21.00 Pretty Little Liars “Parlate con me, quando non ci sarò più” con Lucy Hale 21.50 Gossip Girl “Juliet non abita più qui” con Blake Lively 22.40 Maledetta estate (Thriller, 1985) con Kurt Russell, Richard Jordan. Regia di Phillip Borsos. 0.25 Rizzoli & Isles “Quando la pistola fa bum bum” 1.15 Close to home “Una famiglia distrutta” con Jennifer Finnigan Joi Steel Mya Studio Universal Premium Cinema Premium Serie B 2 Premium Serie B 1 Premium Calcio 2 Premium Calcio 16.25 Magazine Champions League 17.00 Studio Premium Serie A (Dir.) 18.00 Calcio, Serie A 2010/2011 Anticipo 14a giornata ritorno Roma - Palermo (Diretta) 19.50 Studio Premium Serie A (Dir.) 20.45 Calcio, Serie A 2010/2011 Anticipo 14a giornata ritorno Milan - Sampdoria (Diretta) 22.40 Studio Premium Serie A (Dir.) 20.45 Calcio, Diretta Premium Serie A (Diretta) 15.00 Calcio, Diretta Premium Serie B (Diretta) 15.00 Calcio, Serie B 2010/2011 Atalanta - Empoli (Diretta) 18.25 L'uomo ombra (Fantasy, 1994) con Alec Baldwin, John Lone. Regia di Russell Mulcahy. 20.25 Inside the Actors Studio “Michael J. Fox - prima parte” 21.05 Ritorno al futuro (Avventura, 1985) con Michael J. Fox Regia di Robert Zemeckis. 23.05 Viaggio nel cinema americano “Intervista John Turturro” 23.25 Illuminata (Drammatico, 1998) con John Turturro, Susan Sarandon. Regia di John Turturro. 1.30 Viaggio nel cinema americano “Evento John Turturro” Premium Calcio 1 20.45 Calcio, Serie A 2010/2011 Anticipo 14a giornata ritorno Parma - Inter (Diretta) Premium Serie B 3 15.00 Calcio, Serie B 2010/2011 Sassuolo - Varese (Diretta) I CONSIGLI DELLA GIORNATA a cura di Giorgio Carbone Premium Cinema ore 21 The Wolfman Torna a casa e viene morsicato da un licantropo. Inevitabilmente, diverrà anche lui un uomo lupo. La vecchia leggenda horror ripresa con molti soldi, splendide immagini, buone idee. Studio Universal ore 21.05 Ritorno al futuro Con l'aiuto di uno scienziato un po' tocco, un ragazzo viaggia nel tempo e trova il modo di cambiare il destino dei genitori. Il tema non è nuovo, ma riciclato benissimo. Un gioiellino. Cinema Hits ore 22.50 Glory - Uomini di gloria Durante la guerra di secessione un reggimento di soldati neri s'immola durante un agguato. La guerra diventa bella se la combattono Morgan Freeman, Denzel Washington e Spike Lee. Cinema Max ore 22.40 Saigon Durante la guerra in Vietnam due poliziotti americani indagano su un omicidio commesso a Saigon. L'assassino è molto vicino. Bel giallo, d'insolita e azzeccata ambientazione. SPETTACOLI TV
52 Sabato 16 aprile 2011 Via Cadorna 40 • 22060 Carugo (CO) tel. 031749258 • fax 031750087 • email: carugo@lemarmotte.it ® VIAGGI E TEMPO LIBERO
27Sabato 16 aprile 2011 In Europa si gioca una partita truccata L'agricoltura italiana a Bruxelles conta molto meno di quel che vale. Vincono sempre Francia e Germania Un cattivo servizio • IL TORCHIO • Le guide del Touring erano considerate un tempo la Bibbia del turismo. Ebbene anche la Bibbia inciampa. Il fatto: la guida alberghi e ristoranti curata da Luigi Cremona, critico molto impegnato a promuovere (a pagamento) concorsi di giovani chef, ha recensito a Bologna un ristornate che non è ancora aperto. Ironia a profusione, poi arriva una nota firmata dallo stesso Cremona che spiega: “Nel 2010 i conosciuti e apprezzati fratelli Leoni erano nel ristorante “Il Sole” di Castel Maggiore. Nella fase di chiusura della guida - agosto 2010 - hanno comunicato al nostro curatore, il gastronomo Luigi Cremona, che avrebbero lasciato “Il Sole” per aprire a Bologna, a inizio 2011, il ristorante “Leoni”. Del nuovo locale gli hanno fornito descrizione dettagliata di arredi e filosofia, orari, chiusure, telefoni. Tutte queste informazioni sono state correttamente riportate nella nostra guida insieme alla valutazione di 4 forchette che, ovviamente, si riferisce al livello della cucina dei Leoni espresso fino al 2010”. Siamo all'apertura di credito gastronomico! Ma Cremona insiste: “Omettere la segnalazione di quest'esercizio avrebbe rappresentato un cattivo servizio ai lettori, che per un anno sarebbero stati privati della possibilità di conoscere una delle eccellenze gastronomiche di Bologna.”Ammesso che apra e ammesso che i Leoni anche nel nuovo locale seguitino a cucinare bene. Appunto: un cattivo servizio. segue a pagina ?? Sulle rive del lago una grappa d'autore L'ITINERARIO DEL GUSTO segue pagina 29 segue a pagina 28 ::: CARLO CAMBI Si può parafrasare Elio e le Storie tese: Europa sì, Europa no, Europa dei cachi. Eh sì perché a vedere bene il dibattito che si è aperto attorno al ruolo della Comunità, in forza dei drammatici problemi legati all'immigrazione, si presta ad un allargamento anche per le cose agricole. Che - detto per inciso - rappresentano la maggior parte delle spese di bilancio di Bruxelles e forse la principale ragione d'essere delle politiche comuni. Il ruolo dell'Italia agricola a Bruxelles è ampiamente sottostimato rispetto al valore che la nostra produzione rappresenta. In prima istanza c'è la faccenda dei fondi comunitari: riceviamo largamente meno di quanto versiamo nelle casse comuni dei Ventisette. Si dirà: questo vale per tutti. No. Ad esempio gli inglesi che hanno sempre un po' di puzzetta sotto il naso e che volevano ai tempi di Tony Blair cancellare i contributi agricoli, succhiano con avidità dalla mammella europea. E il maggior beneficiario dei contributi “verdi” è sua Maestà la Regina. Poi c'è il caso dei prodotti a marchio: Dopo e Igp. L'Italia è il paese che ha di gran lunga più prodotti certificati di tutti, ne abbiamo mille. Ma al tavolo delle trattative tra Unione e paesi extra Ue l'Italia non c'è e sia in sede di Wto (l'Organizza zione mondiale del commercio) sia in sede di accordi Doa (quelli sull'agroalimen tare) da parte dell'Europa è scarsissima la tutela assicurata alle nostre produzioni non essendo ancora stato sancito il principio di reciprocità. Che volgarizzato significa: la certificazione di qualità e di esclusività vale solo nei confini europei e non nel commercio mondiale. Per contro noi europei continuiamo a certificare prodotti cinesi e del resto del mondo. Ma l'Europa in campo gioca una partita truccata quando si tocca il sistema delle quote e delle contraffazioni. Partiamo dal secondo aspetto. Pur essendo il paese con il maggior numero di prodotti certificati siamo il paese che subisce il più profondo attacco dei contraffattori. Se consideriamo il complesso delle nostre esportazioni agroalimentari (questo comparto è il secondo per fatturato nel Paese: 124 miliardi, più 4 per cento 2010 su 2009, 400mila gli addetti) arriviamo attorno ai 22 miliardi di euro. Ebbene l'imitazione dei nostri prodotti ne vale 60. Più volte l'Italia ha invocato un'azione comunitaria a tutela delle nostre produzioni. La risposta è sempre stata vaga, timida e sostanzialmente negativa. Ma è la faccenda delle quote quella che ci penalizza di più. In forza di quelle sul latte abbiamo pagato un sacco di multe e tuttavia siamo un paese deficitario nella produzione, là dove le quote ci servono, quelle sui vigneti, l 'Europa invece le liberalizza. È sempre e comunque un'Europa che guarda agli interessi di Francia, Inghilterra e Germania (con i satelliti nuovi entrati) e mai alle produzioni mediterranee. Tant'è che su olio d'oliva, ortofrutta, vino l'Ocm (Organizzazione comune di mercato) è tutta sbilanciata a favore dei nostri concorrenti, mentre su latte, zootecnia, cerealicoltura l'Ocm è estremamente protettiva nei confronti delle agricolture del Nord. Al neoministro Saverio Romano ora spetta un compito gravoso sì ma ineludibile e non rinviabile: far sì che l'Europa agricola si muova nel rispetto della qualità dei prodotti e delle produzioni e non sia più la lobby dei più forti. ::: CARLO CAMBI ANGERA C'è un libro che m'è caro: L'enigma del solitario. Mi sono sempre chiesto se esistesse davvero la “gazzosa purpurea”, quella bibita dolcissima che Jostein Gaarder immagina come bevanda capace di liberare i sogni, di far vedere il mondo in un altrove di felicità. Mi hanno appena fatto stilare nel bicchiere, ampio, che riflette il turchino del Lago Maggiore, un liquido dorato. Ha il colore dell'ambrosia e il calore del sentimento. Si chiama Altana del Borgo: anno di produzione 1991. Ben cinque anni prima che “la gazzosa purpurea” fosse date alle stampe. E mi chiedo ma Jostein l'ha degustata prima di mettersi a scrivere? Non è una grappa: (...) L'America è l'Eldorado per il vino made in Italy WINENEWS a pag. 30 Export ::: ATTILIO BARBIERI A Parma è aperta da ieri la prima edizione di Cibus Tour, la versione dedicata al grande pubblico della storica fiera alimentare. Per la prima volta i cancelli del quartiere fieristico di Baganzola, a due passi da una della capitali della food valley italiana, si sono aperti per accogliere i consumatori e non soltanto gli operatori del settore come accade da sempre per il Cibus tradizionale. Di nuovo, a sentire gli organizzatori, c'è tutto. In particolare la presenza di Slow Food, il custode del mangiar sano e naturale, che a Parma è sceso in campo assieme alla grande industria di trasformazione. È una sfida: coniugare la logica della produzione standardizzata su larga scala, con quella che fa del piacere a tavola, del mangiare naturale (e lento) una conquista per tutti. Un po' come far convivere il diavolo e l'acqua santa. I piccoli produttori artigianali e i colossi dell'alimentare italiano si trovano fianco a fianco, in queste ore, a mostrare il meglio delle loro produzioni. Ma il vero protagonista (negato) della fiera rischia di essere l'etichetta d'origi ne. La tracciabilità della filiera, la trasparenza, l'in dicazione dell'origi ne? Benvengano, ma solo se a fregiarsene, per di più volontariamente, sono i piccoli produttori, il cui bacino di vendita non va oltre la provincia in cui si trovano. Forse nemmeno. (...) Tracciabilità dal campo alla tavola A Cibus la sfida fra industria e artigiani
11Sabato 16 aprile 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it DEMOCRATICI SPACCATI Chiamparino, Renzi, Gentiloni e Follini appoggiano la proposta di Walter. Freddi Bersani, Bindi e D'Alema. nuovi equilibri quell'occasione ha fatto il seguente discorso: «Napolitano deve assumersi le sue responsabilità, la Costituzione non ammette che il presidente della Repubblica esprima un giudizio su una legge prima della sua approvazione definitiva, sarebbe un'ingerenza nell'attività legislativa. E poi, non possiamo permetterci un altro passaggio di questa legge in Parlamento, sennò facciamo ridere». Il Cavaliere ai suoi ha ostentato sicurezza sul Senato, ma un'inquie tudine serpeggia in lui: la Corte costituzionale. Già, perché le notizie che gli giungono dalla Consulta sul verdetto che emetterà sul processo breve non sono buone. all'ultima parola», fa sapere il presidente della Camera. Aderisce il Terzo Polo. Gelo dal Pdl: «Non è una prospettiva che mi interessa», taglia corto Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato. «Singolare», commenta Altero Matteoli. E Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati, non ha dubbi: la proposta «è una variante buonista a quella serenamente golpista dell'immaginifico Asor Rosa». Il leghista Roberto Calderoli sotterra senza indugi l'inciucio. «Pisanu-Veltroni? Mi sembra l'idea di un governo degli zombie». Il Pd, invece, procede in ordine sparso. Veltroni, che con Pisanu ha stretto i rapporti soprattutto da quando è entrato nella Commissione Antimafia, si autopromuove: «È una proposta importante». Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, la appoggia. Idem ilcollega rottamatore di Firenze, Matteo Renzi. D'accordo Marco Minniti, Paolo Gentiloni e Marco Follini («Il muro di Berlino prima o poi verrà giù»). Ma i big? Tace Massimo D'Alema, mugugni da Bindi, Bersani e Franceschini. Il progetto di Walter ci piace, ma anche no. Rosy Bindi: «Teoricamente la proposta di Pisanu e Veltroni servirebbe, ma non ci sono interlocutori disponibili, quindi tanto vale andare a elezioni». Per Bersani «qualsiasi ipotesi che preveda un passo indietro di Berlusconi va bene, ma attenzione a non abbassare la guardia». Il segretario del Pd non si sbilancia su eventuali candidati esterni alla guida di un eventuale esecutivo bipartisan: «Io non faccio nomi, li ascolto». L'associazione Trecentosessanta di Enrico Letta giudica «utile» il contributo». Picche dal leader di Sel Nichi Vendola: «Non so di cosa parliamo». L'appello bipartisan parte dallo spirito del 17 marzo, con «l'immensa partecipazione dei cittadini», procede con l'omaggio al presidente Giorgio Napolitano, elogia la Costituzione, «nostra stella polare», che deve essere al passo con i tempi, ma senza andare a elezioni anticipate in un clima di «scontro frontale». Si conclude con la proposta della decantazione: un altro governo per il Paese. Niente di nuovo da Veltroni, che è all'op posizione, strappo definitivo da Pisanu, che pur firmandosi come senatore del Pdl, è in rotta con l'esecutivo da mesi e più volte l'ha fatto capire. Al punto che, ironicamente, qualcuno chiede se i due non intendano fondare un loro partito. Di sicuro, l'ex ministro dell'Interno, già vicino ai futuristi del Senato, ora ha parlato chiaro. La sensazione, tuttavia, è che la maggioranza non prenda sul serio l'iniziativa dopo il successo alla Camera sulla giustizia e la ritrovata armonia nel Pdl. «Il governo ha i numeri sia alla Camera che al Senato», nota Fabrizio Cicchitto. La decantazione può aspettare. DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE La linea verde del'esecutivo Onorevoli già a 18 anni Abbassare da 25 a 18 anni la soglia di età richiesta per potere essere eletti deputati e da 40 a 25 quella per diventare senatori. È il contenuto del disegno di legge costituzionale approvato dal governo su proposta dei ministri Giorgia Meloni e Roberto Calderoli e che recepisce i contenuti di una proposta bipartisan avanzata lo scorso gennaio dai deputati Gozi e Graziano del Pd e Formichella e Centemero del PdL. «Vogliamo adeguarci a tutte le grandi nazioni europee», ha spiegato il ministro Meloni. «Solamente la Francia prevede 23 anni, ma sta lavorando perché si arrivi a 18 anni». con interesse, dai finiani moderati ai cattolici del Pd», spiega un senatore. Un'idea che, però, va di pari passo con la necessità, secondo il Cavaliere sempre più urgente, di nominare un coordinatore unico del PdL. «Perché una guida unica è meglio del triumvirato (in realtà una diarchia La Russa-Verdini, ndr) che in queste settimane ha mostrato la corda», racconta un deputato. In pole position, naturalmente, c'è Verdini, mentre La Russa sconterebbe alcuni suoi errori e gli attacchi giunti dagli ex An. Ieri, comunque, in consiglio dei ministri Berlusconi era di buon umore per l'esito positivo del processo breve. «Anche questa volta pensavano di buttarmi giù con un ribaltone, ma non ci sono riusciti. Per la sinistra è stato un boomerang», ha detto il Cavaliere. E, «visto che dobbiamo pensare a governare», ha invitato i ministri «a proporre più provvedimenti all'attenzione del Cdm». IN CORSA Denis Verdini è uno degli attuali coordinatori del Pdl insieme a La Russa e Bondi. Si fa spesso il suo nome per la figura di guida unica del Popolo della Libertà Olycom Il dopo-Berlusconi La Lega candida Maroni premier Calderoli rimanda l'uovo al Nord ::: GIULIANO ZULIN Roberto Calderoli è sempre esplicito: per festeggiare la Pasqua ha inviato una cartolina on-line che ricorda uno storico manifesto leghista: la gallina dalle uova d'oro, cioè il Nord. Solo che stavolta, dopo l'approvazio ne di gran parte dei decreti attuativi del federalismo fiscale, l'uovo padano non rotola più lungo lo stivale per dirigersi a Roma e scendere ancora più giù: grazie ad un “imbuto” federalista torna al Nord, a Regioni, Province e Comuni. E Roma, rappresentata da una corpulenta contadina del Sud come si dice nella Capitale - “rosica”. Scherzi a parte, a tenere banco nella Lega - oltre alla questione immigrati è il tema della successione al Cavaliere. Berlusconi avrebbe indicato Angelino Alfano come erede. Senza però fare i conti con l'alleato padano. «Conoscendo il premier tendenzialmente sono portato a pensare che si ricandiderà. Certo - spiegava Flavio Tosi su «Omnibus» - poi nel 2013 avrebbe se non sbaglio 76 anni, quindi finirebbe il mandato a 81 e credo si sia posto il problema». E quindi? «Alfano è una brava persona. Ma io spero che il prossimo presidente del Consiglio, per fare un po'di turnazione, tocchi a noi». E chi potrebbe essere? «Lo stesso Maroni»,sottolineava FrancescoSperoni, capo-delegazione della Lega all'Europarlamento, in un'intervista al quotidiano online «Affaritaliani.it». Alfano? «Non entro nelle questioni interne degli altri partiti», commentava il suocero di Marco Reguzzoni, capogruppo del Carroccio alla Camera. Ma alla Lega non sarebbe piaciuto più un Tremonti alla guida del Pdl? «Finché parliamo del successore di Berlusconi come capo del governo è un conto, come capo del Pdl un altro. Penso che la Lega abbia il diritto di esprimersi». Il nuovo premier potrebbe essere «Maroni o qualunque altro. Bisognerà vedere quale sarà lo scenario nel 2013 e quali saranno i rapporti tra le forze politiche dopo il voto». Il Pdl non è l'uni co alleato. La cartolina inviata da Roberto Calderoli Pisanu molla il Pdl e si allea a Veltroni per far fuori il Cav L'ex ministro dell'Interno e l'ex leader del Pd firmano insieme una lettera al «Corriere» chiedendo un «governo di decantazione per riscrivere le regole». Fini entusiasta: condivido ogni parola. Il Carroccio: sono zombie ::: BRUNELLA BOLLOLI ROMA Tu chiamale, se vuoi, decantazioni. L'ultimo modo degli antiberlusconiani per parlare di una nuova stagione politica e istituzionale libera dalla «stretta soffocante del «bipolarismo immaturo e litigioso», «in netta discontinuità con la fase attuale», è la formula utilizzata da Giuseppe Pisanu, senatore Pdl, e Walter Veltroni, deputato Pd, nella loro lettera pubblicata ieri sul Corriere della Sera: il governo di decantazione. Sintesi: via Silvio, confronto parlamentare, clima più sereno e riforma elettorale. Gianfranco Fini e Italo Bocchino, ovvio, ci stanno. «Condivido dalla prima
49Sabato 16 aprile 2011CRONACA @ commenta su www.libero-news.it Presentato il cartellone Magia Don Giovanni per la nuova Scala Barenboim dirigerà la Prima, torna Abbado FONDI AL TEATRO Ermolli sicuro «Autonomia entro fine mese» «Dopo Pasqua, entro la fine di aprile, il Consiglio dei ministri approverà l'autonomia di gestione» del Teatro alla Scala. Lo ha annunciato ieri il vicepresidente della Fondazione della Scala, Bruno Ermolli. Per quanto riguarda invece i fondi statali destinati al teatro, il provvidenziale ripristino del Fus ad opera del ministro della Cultura Giancarlo Galan, (28 milioni) non arriverà a coprire il preventivo di spesa di un centinaio di milioni del prossimo anno. Così ieri il sindaco Letizia Moratti ha aperto la borsa, aggiungendo ben tre milioni al contributo annuale del Comune. E se da un lato Ermolli si ritiene soddisfatto della stabilità garantita dal gettito ministeriale, dall'altro fa presente che l'emergenza non è affatto finita. L'obiettivo è continuare sulla strada del sesto bilancio consecutivo in pareggio. I. VAL. ::: IRENE VALLONE Buon compleanno Filarmonica. L'orchestra della Scala compie trent'anni e non li dimostra. Sarà merito del vulcanico maestro scaligero Daniel Barenboim, al suo quarto mandato e prossimo a festeggiare il suo settantesimo genetliaco con cinque grandi concerti. Insomma, la stagione 2011/2012 alla Scala si annuncia piena di novità. A cominciare dal rocker romagnolo Vasco Rossi che scriverà un'opera-balletto, dal titolo “L'altra metà del cielo” che andrà in scena il prossimo aprile. Dunque, un occhio ai giovani e uno ai tour oltre confine (oltre una decina da Mosca all'Omam), il marchio meneghino spera di trovare nuova linfa, oltre alla vendita i biglietti ed abbonamenti. Nonostante la crisi, il sovrintendente Stéphane Lissner ieri ha snocciolato una stagione di grandi titoli. A cominciare da il “Don Giovanni” di Mozart, diretto da Barenboim per la regia di Robert Carsen che aprirà il sipario il 7 dicembre, con l'anteprima under 30. Un cartellone, come già detto, all'insegna dei compleanni. Quello del direttore israeliano-argentino verrà festeggiato con un poker di concerti, di cui uno in collaborazione con il maestro Claudio Abbado. Alberi o non alberi, dunque, è attesissimo alla Scala, tanto che è già prevista una recita in più ad ingresso libero. «Grazie al prestigio di Daniel Barenboim sono aumentati i nostri scambi con le più importanti orchestre del mondo, a cominciare dal Covent Garden di Londra», aggiunge il sovrintendente. La stagione 2011/2012 vede anche il ritorno di molte bacchette italiane, affermatesi all'estero, dal giovanissimo (solo 24 anni) Andrea Battistoni a Nicola Luisotti e Robin Tacciati, per la prima volta sul podio della Scala. Torna “Aida”di Zeffirelli (1963) e “Le nozze di Figaro” di Strehler, arriva “Les contes d'Hoffmann”di Offenbach, sempre per la regia di Carsen, “Die Frau ohne Schatten” di Strass, “Tosca” di Puccini, “Peter Grimes” di Benjamin Britten. Salta, invece, la tradizionale inaugurazione del ballo a dicembre. La compagnia sarà infatti impegnata a Mosca per l'apertura del Bolshoij ristrutturato. Atteso il ritorno della coppia di star Bolle- Zakharova, di ritorno sulle scene dopo la maternità. Per il Corpo di Ballo il debutto slitta a gennaio con il balletto “Excelsior” e prosegue con “Giselle”, “Margherite and Armand”, “Concerto DSCH, “Onegin” e il classico perduto di Petipa “Raymonda”. Ricchissimo il cartellone dei concerti (quello di Natale sarà diretto da Gustavo Dudamel), recital di canto e pianistici (amati da Barenboim), che vede tra gli altri Maurizio Pollini. Intanto, dal Premio della critica per la scorsa stagione la Scala porta a casa i riconoscimenti per la miglior regia “Lulù” e miglior cantante (Nina Stemme in “Die Walkure”). ::: La vetrina dell'arte Capolavori di cartapesta dalla factory Perino & Vele ::: CARLO FRANZA Il nome è già un'opera d'arte. Perino & Vele lavorano insieme da ben diciassette anni e hanno creato un sodalizio artistico talmente forte da far concorrenza a ben altre “factory” presenti in campo internazionale. Cittadini campani di Rotondi, un paesino di poco più di tremilaseicento anime tra Caserta, Benevento e Avellino, Emiliano Perino (New York 1973) e Luca Vele (Rotondi 1975) hanno tessuto le loro relazioni artistiche in questo paesino del sud; qui hanno ricevuto Harald Szeemann che li invitò alla Biennale di Venezia del 1999 e qui lavorano giornalmente nello studio impiantato in un prefabbricato accanto all “Officina meccanica Perino“ del padre di Emiliano. Persino i pranzi e le cene sono fatti in casa da mamma e papà Vele nella trattoria che gestiscono fin dal loro rientro in Italia. La loro fortuna è legata a quel materiale povero che si chiama cartapesta, una volta usata per fare Santi, Madonne e Compianti per la Settimana Santa. A Milano sono sbarcati in una nobilissima mostra alla Fondazione Arnaldo Pomodoro (Via Solari 35) dal titolo “Luoghi comuni” con ben 25 opere di grandi dimensioni che ruotano attorno a un registro tematico che critica, in modo lucido e ugualmente ironico, la corruzione, la violenza e l'immobilismo sociale. Con la cartapesta, il ferro e i colori a tempera, hanno messo in piedi un raccontoche ciparladellebrutture dellaguerra(Mina), della politica corrotta, del mondo prossimo venturo senz'anima (Public Invasion), della violenza sugli animali (Porton Down) e persino dei media che tralasciano volutamente argomenti e fatti che rimangono senza risposte. Il titolo della mostra “Luoghi comuni” è preso in prestito dal libro di Pino Corrias. Interessantissime le carte geografiche giganti (Help!) ove sono transennati i luoghi del mondo che sono teatro di terrore e dolore; così come un insieme di cartelli stradali orientati in direzioni opposte paiono suggerire reali conoscenze su episodi di cronaca italianacome lebombe diCapaci, l'aereo diUstica e il termovalorizzatore di Acerra. MAESTRO Il celebre direttore d'orchestra Daniel Barenboim dirigerà la Prima della Scala il prossimo 7 dicembre: l'appun tamento è con un classico della storia dell'opera, il “Don Giovanni” di Mozart. Tra gli eventi della prossima stagione della Scala, il ritorno di Claudio Abbado. LIBERO m i aperti domenica 17 aprile dalle 9 alle 20 LOMBARDIA: Milano - viale Certosa - via Feltre - via delle Forze Armate - viale Jenner - via Lorenteggio (ang. via Bisceglie) - via Losanna - via dei Missaglia - via Novara - piazza Ovidio - via Palizzi (stazione F.S. Certosa) - viale Papiniano - viale Piave - via Ripamonti (ang. via De Angeli) - via Rubattino (ang. via Pitteri) - via Solari (ang. via Bergognone) - viale Suzzani - viale Umbria (ang. via Tertulliano) - viale Vigliani - via Washington - viale Zara Arcore (MB) - via Gilera (ang. via Fermi) Baranzate (MI) - statale Varesina Bergamo - via Corridoni - via San Bernardino Brescia - via Milano - via della Volta Broni (PV) - strada Padana Inferiore Buccinasco (MI) - via degli Alpini Casatenovo (LC) - località Cascina Levada Castellanza (VA) - viale Borri Cernusco Lombardone (LC) - via Cavalieri di Vittorio Veneto Cologno Monzese (MI) - viale Lombardia Como - via Ambrosoli (ang. via Carloni) Corbetta (MI) - statale 11 (ang. via Nievo) Corsico (MI) - nuova Vigevanese (viale dell'Industria) Corte Franca (BS) - località Timoline, via Roma Cremona - via Ghisleri (ang. via Rialto) Desenzano del Garda (BS) - via Mantova Desio (MB) - via Caravaggio (ex via Togliatti) Gallarate (VA) - via Pegoraro Garbagnate Milanese (MI) - statale Varesina (loc. Santa Maria Rossa) Gessate (MI) - statale Padana Superiore Lainate (MI) - strada provinciale per Saronno (via Re Umberto I) Lecco - corso Carlo Alberto (al terzo ponte) Legnano (MI) - via Sabotino - corso Sempione (ang. Galleria Cantoni) Lipomo (CO) - via Provinciale Lissone (MB) - nuova Valassina (via G. Giardino) Macherio (MB) - strada provinciale Monza/Carate Monza - via Buonarroti - località San Fruttuoso Nembro (BG) - località Colombera Olgiate Olona (VA) - via per Fagnano Paina di Giussano (MB) - via Lario Pantigliate (MI) - statale Paullese (ang. via Cerca) Pavia - alla Minerva, via Fabio Filzi Pioltello (MI) - viale San Francesco (ang. Padana Superiore) San Donato Milanese (MI) - via Emilia (ang. via Schengen) San Giuliano Milanese (MI) - via Emilia (ang. via Tolstoj) Segrate (MI) - provinciale Cassanese (loc. Lavanderie) Seregno (MB) - località San Salvatore, via Lucania Sesto San Giovanni (MI) - via Picardi Settimo Milanese (MI) - via Gramsci Solaro (MI) - via Varese Solbiate Comasco (CO) - statale Varese/Como Stezzano (BG) dalle 9 alle 21 - via Guzzanica Varedo (MB) - superstrada Milano/Meda (ang. via Terni) Varese - viale Borri - loc. Masnago, via Caracciolo Venegono (VA) - statale Varesina (via F.lli Kennedy) Vigevano (PV) - via Santa Maria (ang. statale Vigevanese) Vimercate (MB) - via E. Toti EMILIA ROMAGNA: Bologna - San Vitale, viale Lenin (ang. via Guelfa) - Santa Viola, via Emilia Ponente Casalecchio di Reno (BO) - nel centro Meridiana Modena - via Morane Parma - via Emilia Est - via Traversetolo Piacenza - via della Conciliazione - via Manfredi (ang. via Gadolini) Sassuolo (MO) - via Circonvallazione LIGURIA: La Spezia dalle 8 alle 20 - corso Nazionale PIEMONTE: Alessandria - corso Borsalino Asti - corso Casale - corso Torino Biella - via Lamarmora Borgomanero (NO) - viale Kennedy Castelletto Ticino (NO) - via Sempione (loc. Tre Strade) Moncalieri (TO) - via Sestriere Quaregna (BI) - via Martiri della Libertà Rivalta (TO) - via Torino (ang. Via Gozzano) Tortona (AL) - corso della Repubblica Valenza (AL) - viale della Repubblica (ang. via Brescia) Verbania - Pallanza, viale Azari TOSCANA: Firenze - via Canova - viale De Amicis - via del Gignoro - via Masaccio - via Milanesi - via di Novoli - via Pisana Arezzo - viale Leonardo da Vinci Camaiore (LU) dalle 8 alle 20 - loc. Lido, via Aurelia (ang. viale Kennedy) Campi Bisenzio (FI) - via Barberinese (via Magenta) Capannori (LU) - località Lunata, via Pesciatina - località Marlia, via del Brennero Carrara (MS) dalle 8 alle 20 - località Turigliano, via Aurelia (ang. viale XX Settembre) Lucca - via Dante Alighieri (ang. via di Tempagnano) - viale Del Prete (ang. via Marchi) - viale San Concordio Massa (MS) dalle 8 alle 20 - viale Roma Montecatini Terme (PT) dalle 8 alle 20 - viale provinciale Lucchese Pescia (PT) - viale Marconi (ang. via Garibaldi) Pisa - via Cisanello Pistoia - viale Matteotti Porcari (LU) - via Puccini Prato - viale Galilei Sesto Fiorentino (FI) - via Antonio Gramsci Viareggio (LU) dalle 8 alle 20 - via Aurelia Nord VENETO: Verona - via Colonnello Fincato - corso Milano
15Sabato 16 aprile 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it IL «NEW YORK TIMES» «Rivolte arabe finanziate dagli Usa» La primavera araba nasce a Washington. A dirlo non è un sito complottista ma il «New York Times», che individua in tre gruppi, l'International Republican Institute, il National Democratic Institute e la Freedom House - i primi due “crea ture” del Congresso, l'ultimo finanziato dal Dipartimento di Stato - i finanziatori e, in parte, gli organizzatori di proteste come quelle in Egitto, in Bahrein e in Yemen. Addestramento e soldi sono stati forniti invitando attivisti come Bashem Fathy, uno dei leader dei giovani egiziani, che nel 2008 partecipò a a un seminario sponsorizzato pure da Facebook, Google e Mtv, per imparare a usare i nuovi mezzi di comunicazione. Il problema, nota il «New York Times», è che l'amministrazione Usa continuava a finanziare i regimi contro i quali i giovani avrebbero manifestato. Si fa ma non si dice La guerra fantasma dei nostri soldati Gli altri eserciti danno informazioni complete sulle loro missioni. Sulle operazioni italiane il silenzio è totale ::: GUERRA DA MATTI LA CAMPAGNA DI LIBIA L'Italia non spara, ci penserà Al Qaeda Il governo: «Non bombarderemo, gli alleati capiranno». E Zawahiri invoca la jihad contro Gheddafi e Nato ::: ALESSANDRO BONELLI Nel caotico fronte libico, dove ora irrompe anche la rete terroristica di Al Qaeda, Roma sceglie la strada della chiarezza. «L'Italia non bombarderà», è il messaggio uscito ieri dal Consiglio dei ministri, ascrivibile allo stesso premier Silvio Berlusconi. «Facciamo già abbastanza», avrebbe detto il presidente del Consiglio, sottolineando che l'impegno dell'Italia in Libia «è in linea» con quanto previsto dalla risoluzione Onu. «Considerato la nostra posizione geografica e il nostro passato coloniale, non sarebbe comprensibile un maggiore impegno», ha aggiunto il Cavaliere. La posizione dell'Italia che continua a dare il «massimo appoggio con le sue basi» ma non prevede un maggior impegno bellico nel Paese, ha proseguito Berlusconi, «è stata capita e apprezzata dagli alleati». Altri leader cercano però di “forza re” la risoluzione 1973 che regola l'in tervento in Libia, prefigurando un vero e proprio “regime change”a Tripoli: l'uscita di scena di Gheddafi. Lo hanno fatto capire molto bene Barack Obama, David Cameron e Nicolas Sarkozy in un articolo pubblicato su alcuni quotidiani internazionali, mentre ad accrescere la tensione è spuntato in rete un video del numero due di Al Qaeda, Ayman al-Zawahri, che invita i nordafricani a sollevarsi sia contro la Nato sia contro le milizie del Colonnello. Nel loro intervento pubblicato su In ternational Herald Tribune, Times e Figaro i leader di Usa, Regno Unito e Francia hanno scritto: «È impensabile che chi ha voluto massacrare il suo popolo svolga un ruolo nel futuro governo della Libia». In particolare, Parigi starebbe spingendo per l'adozione di una nuova risoluzione da parte del Consiglio di sicurezza Onu. Il ministro della Difesa francese, Gerard Longuet, ha ammesso che «certamente» si sta andando oltre la risoluzione 1973, poiché «essa non parla del futuro di Gheddafi». Tuttavia, ha aggiunto Longuet, «credo che sia importante per le Nazioni unite il fatto che tre grandi Paesi dicano la stessa cosa e forse un giorno il Consiglio di sicurezza adotterà una risoluzione». La Nato però frena: «Non ho sentito nessuna richiesta di cambio della risoluzione Onu», ha detto il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Anders Fogh Rasmussen. «Noi non andiamo oltre la risoluzione 1973: al contrario, la stiamo applicando nella lettera e nello spirito». Senz'altro più duro il commento del ministro russo degli Esteri Sergei Lavrov, anch'egli intervenuto al termine del summit NatoRussia a Berlino. Per Lavrov la coalizione sarebbe già andata oltre il mandato Onu, attraverso un uso eccessivo della forza militare, «che può condurre a perdite supplementari tra i civili». E anche attraverso colloqui che potrebbero essere usati per autorizzare un'operazione con truppe al suolo, «non prevista dalla 1973», così come la destituzione di Gheddafi. Le Nazioni Unite, peraltro, non escludono un dispiegamento dei caschi blu in Libia nel caso di un cessate il fuoco.. Lo ha riferito il capo del dipartimento per il peacekeeping dell'Onu, Alain Leroy. Quanto alle forniture di armi ai ribelli, dall'Italia arriveranno solo sistemi e tecnologie di comunicazione, ma non mezzi offensivi o letali. Sul fronte delle operazioni, i caccia della Nato hanno compiuto ieri una serie di raid aerei sulla città di Sirte, considerata la roccaforte del regime di Muammar Gheddafi. E a Bengasi, capitale degli insorti, una manifestazione ha celebrato due mesi di insurrezione: si sono viste tante bandiere italiane, più di quelle francesi. ::: GIANANDREA GAIANI Passano gli anni e cambiano i governi ma la censura politica alle guerre italiche è sempre basata su due i concetti chiave: negare anche l'evidenza e porre il bavaglio ai militari. Già nel 1991, all'indomani della Guerra del Golfo, Oriana Fallaci raccontò in un'intervista a Vittorio Feltri di aver potuto parlare con piloti di ogni nazionalità impegnati sull'Iraq tranne con quelli italiani ai quali era vietato da Roma il contatto con i media. Da allora le cose sono peggiorate. Nel 1999 il premier Massimo D'Alema negò che i nostri jet bombardassero il territorio serbo sul quale invece sganciarono 800 bombe e missili. Nel 2004-2006, con il governo Berlusconi, i giornalisti vennero tenuti lontano da Nassiryah quando erano in corso scontri con i miliziani. Con l'ultimo governo Prodi vennero banditi i media al seguito dei contingenti in Iraq e Afghanistan e agli addetti stampa militari venne ordinato di tacere. Anche la guerra in Libia non fa eccezione nonostante il ministro Ignazio La Russa avesse iniziato il suo mandato accompagnando 16 giornalisti a Farah, una delle aree afghane più calde, annunciando trasparenza e dichiarando che «gli italiani combattono». Da allora sembra aver cambiato idea, come dimostrarono nel dicembre scorso le tensioni con i militari in seguito alla morte del caporalmaggiore Matteo Miotto, ucciso in Afghanistan. La Russa accusò i militari di non avergli fornito tutte le informazioni, il generale Vincenzo Camporini (allora alla testa della Difesa) rispose indignato e da quel momento i già tesi rapporti tra La Russa e i vertici militari sono andati peggiorando. Il ministro del resto ha deciso che parla solo lui di tutti gli aspetti più importanti. In febbraio ordinò il silenzio alla Marina dopo il sequestro della petroliera Savina Caylyn catturata dai pirati somali, forse per il mancato via libera politico al blitz delle nostre forze speciali che avrebbero potuto liberare nave ed equipaggio mentre erano in navigazione verso la costa somala con solo 5 pirati a bordo. Se il governo ha deciso di pagare il riscatto meglio che nessuno parli della vicenda. È il Gabinetto del ministro che da qualche mese controlla e coordina la comunicazione delle forze armate. Così mentre i piloti alleati raccontano le loro missioni i nostri sono costretti a sfuggire a cameramen e giornalisti proprio come nel 1999, quando rientravano dai cieli serbi. Il maggiore Nicola Scolari, pilota di Tornado che aveva raccontato alla stampa una missione anti-radar è stato rimandato alla base di Piacenza. Durante la trasmissione “Matrix” il ministro La Russa impedì al conduttore di fare una domanda tecnica al colonnello Gabetta, comandante della base di Trapani e brillante ufficiale. Piloti e comandanti di Aeronautica e Marina imbavagliati. Ma cosa c'è da nascondere? Forse il fatto che, proprio come in Kosovo, i nostri aerei un po' di missili li hanno sganciati? Il 20 marzo, al rientro dalle prime missioni lo Stato Maggiore Difesa rese noto che i Tornado Ecr «hanno portato a termine la loro missione di soppressione delle difese aeree presenti sul territorio libico» condotte con i missili aria-superficie Harm. Dal giorno successivo il ministro ha messo a tacere i militari e ha smorzato i toni circa il ruolo dei nostri velivoli che, lo ha detto Silvio Berlusconi, «non bombardano e non bombarderanno». Come ha sottolineato su LimesGermano Dottori, attento analista strategico, «da quel momento, i Tornado non sopprimono più i radar di Gheddafi, ma si limitano a inibirne l'uso». Arrampicandosi sugli specchi La Russa a “Porta a Porta” ha spiegato che gli Harm possono mettere fuori uso i radar libici «anche con il rumore». In realtà un missile Harm contiene 66 chili di esplosivo e, a seconda delle versioni, dai 12 mila ai 25 mila pallettoni di acciaio e tungsteno. Nel raggio di qualche centinaio di metri chiunque non sia dentro un carro armato viene fatto a pezzi. Indicati per curare l'insonnia sono invece i comunicati stampa quotidiani corretti e approvati dal Gabinetto del Ministro. Sono tutti uguali, un giorno dopo l'altro, cambia solo il numero delle missioni eseguite ma non contengono informazioni sulla natura delle operazioni o delle minacce riscontrate. Siamo in guerra ma come al solito è meglio non dirlo. VENERDÌ DI PREGHIERA Armi e fedeli, ieri, a Bengasi (Ansa) !"# $%& '() * +(+),(-"+ . !""#$% &% & /// 0 &' 1%2 3( %,%2 3 -4"- ( 5 6 7 -4"-- 8 -4"- & 1 && 9'0* .::!#06(;<6,7#5#60*=;>)<); ,%23
::: Spettacoli 34 Sabato 16 aprile 2011 @ commenta su www.libero-news.it Nel boom tedesco la Merkel non c'entra «Tg2 Dossier» alle 23.35 su Raidue presenta un servizio sulla Germania che sta uscendo alla grande dalla crisi, anche i tedeschi non attribuiscono il merito alla Merkel. RAIDUE ORE 23.35 Via Poma, le prove «Via Poma: le prove» è il titolo della puntata di «Un Giorno in Pretura», in onda alle 23.45 su Raitre. La trasmissione entra nel vivo del nuovo processo per l'omicidio di Simonetta Cesaroni. RAITRE ORE 23.45 Dopo il voto sul processo breve cosa cambia nella giustizia italiana? Stasera la puntata di “In onda”, alle 20.30 su La7, tratterà il tema della giustizia. Dopo l'approvazione del processo cosa cambia nel sistema giudiziario italiano? Luca Telese e Luisella Costamagna lo chiedono a Felice Casson, magistrato che lavorò al caso Gladio oggi senatore Pdl, e a Jole Santelli, ex-sottosegretario alla Giustizia. LA 7 ORE 20.30 La sorpresa in cartellone SCALA SPERICOLATA Vasco conquista il tempio dell'opera: musicherà un balletto Al via stasera da Rimini Effetti speciali per il tour di Jovanotti ::: LEONARDO IANNACCI RIMINI È una scommessa: come andranno i concerti live nella primavera-estate 2011? Lo scorso anno molti artisti soffrirono bagni di sangue notevolie saltaronocometappidi champagnemolte date, nel segno dell'invenduto. Alle porte della bella stagione,molti big italianiaffilano le loro armi e partono in tour, forti di successi discografici che li vedono in vetta alle classifiche: è il caso di Vasco Rossi (via l'11 giugno all'Heineken est), Gianna Nannini (il 30 aprile da Milano) e di Jovanotti, che ha scelto Rimini per l'ouverture di stasera. Una serie di concerti, il “Lorenzo in 4D - Live 2011”, che ha come traccia l'ultimo disco “Ora” e l'originale idea di offrire a chi assisterà all'evento una dimensione tridimensionale. Luci, suoni ed effetti speciali trasformeranno lo spettacolo live in scena al 105 Stadium riminese in un big party. Spiega Jova: «Aprirò il concerto con “La luce della centrale elettrica”, scritta da Vasco Brondi. Offrirò uno spazio a Vasco, un artista straordinario. La sua musica è così diversa che mi ha colto alle spalle, spero di farlo conoscere perché è un grande». Nei giorni scorsi, durante le prove del primo concerto “Lorenzo in 4D - Live 2011”, Jovanotti ha detto che «Rimini è la città perfetta per partire con questo spettacolo, avevamo iniziato il tour di “Safari”da qui, tre anni fa. È la città in riva al mare dove il sole sorge all'orizzonte e non tramonta mai». E ancora: «L'atmosfera è elettrica. Sentiamo l'attesa, la sentiamo sulla nostra pelle. Tutti quelli che ci stanno lavorando lo sanno bene e stanno preparando una grande notte per voi. La notte dei desideri». La prossima tappa del tour? Il 19 e 20 aprile a Conegliano (Arena Zoppas). L'ultima a Bergamo il 12 luglio. Tutte le news su www.soleluna.com, il sito di Lorenzo Jovanotti. Il mondo della scuola aveva protestato Salta il reality di Canale 5 sui professori precari Canale 5 fa dietrofront. Almeno per ora. “Non è mai troppo tardi”, lo show inizialmente previsto per maggio che si riprometteva di far tornare i vip sui banchi di scuola, non rientra più nei piani dell'ammi raglia Mediaset. Lo anticipa il sito di Davide Maggio, secondo il quale sulla cancellazione del reality game probabilmente sono pesate le polemiche che si sono scatenate negli ultimi giorni per la presenza di professori precari all'interno del programma, con tanto di premio finale di dieci anni di stipendio. I disoccupati erano addirittura scesi in piazza denunciando la spettacolarizzazione del precariato. E la cosa non aveva lasciato indifferente il direttore di Canale 5 Massimo Donelli, che aveva prontamente replicato: «Trovo quantomeno singolare che si faccia il processo a un programma non ancora andato in onda e che fin qui è solo uno fra i tanti progetti sperimentali ai quali stiamo lavorando». Parole che facevano pensare che il progetto non fosse quindi così definito. Ma come spiegare allora i promo per reclutare i concorrenti-professori in onda già da qualche settimana? (Tra l'altro pare che le domande di partecipazione per il casting fossero davvero numerose). Senza contare che sembrava pronta anche la squadra di autori, capitanata da Cristiana Farina, e definiti i due conduttori Federica Panicucci e Alfonso Signorini (in precedenza si era parlato anche di Barbara d'Ur so e Nicola Savino). Quindi delle due l'una: o le polemiche hanno veramente pesato sulla cancellazione del programma (fonti vicino a Mediaset escludono questa ipotesi), oppure conduttori e squadra sono stati resi noti prima che le cose fossero completamente definite, magari senza fare bene i conti in tasca. Come dire, servivano troppi soldi per fare le quattro puntate previste dello show. Che di sicuro, qualunque sia il reale motivo, a questo punto non si farà. Almeno non a maggio. AL.MO. Federica Panicucci [Olycom] ::: IRENE VALLONE MILANO Il nuovo cartellone della Scala è ricco, ma la vera novità è Vasco Rossi. Sì, perché la rock star farà un'opera con le sue musiche proprio nel tempio della lirica. Scriverà la drammaturgia di una nuova produzione, dal titolo “L'al tra metà del cielo”. Sarà un balletto fantasia, ispirato alla bellezza delle donne con le coreografie di Martha Clarke. Reggerà il botteghino del Piermarini all'assalto dei fan di Vasco? Ricordate i “mitici” concer ti di San Siro a Milano e al Flaminio di Roma per un totale record di 110.000 fan? Da allora San Siro venne ribattezzato la Scala del Rock. Che gli sia balenata allora l'idea di salire sul palco del vero Piermarini? Una produzione, quella annunciata ieri a Milano dal sovrintendente Stephane Lissner, che nasce dalla «volontà di capire se esiste un nesso possibile tra danza e questo genere di musica». Lo spettacolo, della stagione di danza (andrà in scena dal prossimo 31 marzo fino al 13 aprile), sarà orchestrato da Celso Valli, mentre le musiche riadattate saranno quelle del Blasco. Insomma, per il poeta del rock, come lo definì Fernanda Pivano consegnandogli il prestigioso premio Lunezia, una carriera davvero spericolata. In testa alle classifiche degli album più venduti in Italia con oltre 100mila copie del nuovo “Vivere o niente”, doppio disco di platino in una sola settimana per le vendite dell'album, mentre il singolo “Eh Già”, brano più suonato dalle radio italiane, è digital download di platino per le vendite digitali, la star di Zocca ora tenta pure il salto nell'universo del Belcanto. Altro che fragile, come recitava la sua prima canzone, “Anima fragile” appunto, in ricordo del padre Carlino scomparso quando lui era ancora piccolo. Vasco è uno tosto. Non sarà certo un sipario di velluto rosso ad intimorirlo. Lui che ogni giorno ne inventa nuova. Dalla sfida (sulla quale aleggia ancora il dubbio) a Ligabue, alla canzone che ha dedicato al direttore del Tg5, Clemente Mimun, suo amico da tempo. Il pezzo, intitolato “I soliti”, appena caricato su Facebook in poche ore ha ottenuto settemila “mi piace” e quasi duemila commenti dei suoi fan. Del resto Vasco è stato il primo artista in Italia ad aver messo in rete un suo video. Il rocker di Zocca continua a mettere emozioni nelle sue canzoni. Strappando alla vita storie che gli piace raccontare senza intermediari. Sua è la musica e sue sono le parole di tutte le canzoni che ha scritto. Forse per questo la Iulm nel 2005 gli ha conferito la laurea ad honoris in “Scienze della comunicazione”. Il pezzo di carta che lui sognava, da quando aveva dovuto interrompere gli studi di Pedagogia all'Università di Bologna. Tanto fu la sorpresa che, nel ricevere il premio, parafrasando un suo celebre brano, canticchiò “Una laurea per me? Non me lo aspettavo eh? E da dottore divenne persino autore con il libro “Canzoni per me” , edito da Mondatori, con tutte i testi delle sue canzoni. E ora drammaturgo. Così potrà cantare “Una Scala per me”. L'ALTRA METÀ DEL CIELO Vasco firma drammaturgia e musiche de “L'altra metà del cielo” IL PRIMO MAGGIO Neri Marcorè presenta il concertone Sul palco anche Morricone e Gino Paoli Sarà Neri Marcorè a condurre l'edizione 2011 del concerto del Primo Maggio, che si terrà come di consueto in piazza San Giovanni a Roma dalle 15 fino a mezzanotte (diretta televisiva, come sempre, su Raitre). «Questa proposta mi è stata fatta varie volte ma non mi sentivo pronto, quest'anno invece ho avuto la folgorazione», spiega l'attore, che sul palco duetterà con Edoardo De Angelis nel brano “Nostra Signora del Golpe” e con l'amico Luca Barbarossa – con il quale si è esibito anche al Festival di Sanremo –in alcune canzoni ancora da definire e forse in qualche sketch satirico, par condicio permettendo. Tra gli artisti presenti, Francesco De Gregori e Lucio Dalla, per la prima volta protago nisti di questo evento insieme, Gino Paoli che canterà “Va' pensiero” ed Ennio Morricone che ha composto per l'occasione un inedito. (d.ara.)
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17Sabato 16 aprile 2011ATTUALITÀ @ commenta su www.libero-news.it Il rogo del dicembre 2007 Omicidio volontario: 16 anni al capo della Thyssen Tredici anni agli altri dirigenti. L'applauso dei famigliari delle sette vittime. Sacconi: un precedente importante SCANDALO PARIOLI Due chirurghi tra le “vittime” del nuovo Madoff La vicenda del broker romano Gianfranco Lande, al secolo il “Madoff dei Parioli”, sta conoscendo la caccia al tesoro. Secondo gli inquirenti infatti, diversi milioni di euro avrebbero preso il volo per tre fondi finanziari chiusi nelle Bahamas, arcipelago noto soprattutto per essere uno dei paradisi fiscali del mondo. Intanto il protagonista di questo scandalo al sole, il cervello finanziario capace di farsi dare soldi da gente “di grido”, resta in carcere. Il Tribunale del riesame, presidente Renato Laviola, ha confermato la detenzione nel penitenziario di Regina Coeli per Gianfranco Lande. Restano dietro le sbarre anche Giampiero Castellacci, Raffaella Castellacci (fidanzata di Lande) e Andrea Raspi (il fratello di lei), arrestati il 24 marzo nell'inchiesta sulla «truffa ai vip» da almeno 200 milioni di euro. Trapelano particolari sull'identità di altri clienti di Lande. Tra loro ci sono due chirurghi plastici di Roma. Uno italiano, l'altro straniero. E i conti bancari di uno di loro sarebbero già finiti sotto l'occhio dei magistrati ai tempi di tangentopoli. Tra i clienti di Lande ce ne sono una novantina con precedenti per concussione, truffa, frode. Gianfranco Lande e soci in vent'anni di “attività” di promesse di interessi a due cifre hanno ricevuto denaro da artisti, calciatori, politici, registi, professionisti. E avrebbero usato i soldi, questo il quadro che emerge dall'inchiesta, per case di lusso, appartamenti a Londra e una barca da 18 metri. Sembra una storia da romanzo di Niccolò Ammaniti; invece è realtà. SIMONE SAVOIA ::: BENEDETTA VITETTA TORINO Omicidio volontario con dolo eventuale per i sette operai morti nel rogo della Thyssenkrupp. Lo ha deciso, nella serata di ieri, la Corte d'Assise di Torino che, accogliendo le richieste dei pubblici ministeri, ha condannato l'amministratore delegato dell'azienda tedesca, Harald Espenhahn, a 16 anni e mezzo di reclusione. Accolte in toto anche le richieste avanzate dall'accusa per gli altri cinque dirigenti coinvolti nel processo. Condannati per cooperazione in omicidio colposo. Si tratta di Gerald Priegnitz, Marco Pucci, Raffaele Salerno e Cosimo Cafuerri cui è stata inflitta una pena di 13 anni e 6 mesi, mentre a Daniele Moroni i giudici hanno aumentato la condanna a 10 anni e 10 mesi (i pm avevano infatti chiesto 9 anni). La società ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni - chiamata in causa come responsabile civile è stata inoltre condannata al pagamento della sanzione di un milione di euro, all'esclusione da agevolazioni e sussidi pubblici per 6 mesi, al divieto di pubblicizzare i suoi prodotti per sei mesi, alla confisca di 800mila euro, con la pubblicazione della sentenza sui quotidiani nazionali. In un'aula gremita all'invero simile - e dopo un'intera giornata di attesa - al momento della lettura, un parente delle vittime ha avuto un leggero malore. Dopo un lungo applauso liberatorio, i parenti delle vittime hanno cominciato a rilasciare le prime dichiarazioni: «Sono soddisfatta» ha esclamato, tra le lacrime, una delle madri «mio figlio non me lo ridaranno più, ma almeno in tribunale è stata fatta giustizia. Questi sette ragazzi se lo meritavano». Particolarmente contento anche il pm Raffaele Guarinello che ha definito la sentenza «una svolta epocale, non era mai successo che per una vicenda di morti sul lavoro venisse riconosciuto il dolo eventuale». Per il pm questa sentenza «può significare molto per la salute e la si::: LA VICENDA curezza nei luoghi di lavoro. Credo che da oggi in poi i lavoratori possano contare molto di più sulla sicurezza e che le imprese possano essere invogliate a fare molto di più per la sicurezza». La difesa ha già fatto sapere che farà appello anche se, hanno ammesso i legali, «ma non credo che otterremo molto di più». Ancora più caustico il comunicato diffuso dall'azienda in merito alla condanna dell'ad: «è solo incomprensibile e inspiegabile». Quello che è andato in scena ieri sera è stato l'ultimo atto di un processo durato due anni e tre mesi, e che si è svolto con ben 87 udienze. Era la notte del 6 dicembre 2007, quando un violento rogo divampa all'interno dell'acciae ria: da una vasca fuoriesce una quantità di olio bollente in pressione che, in pochi attimi, fa sviluppare un gigantesco incendio. Non è la prima volta che accade: un episodio simile - però senza vittime - si era già verificato. Gli operai vengono travolti dal fuoco. Il primo muore dopo pochi minuti, gli altri sei perdono la vita nei giorni successivi. Si chiamavano Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Bruno Santino, Antonio Schiavone, Roberto Scola. Quello della Thyssenkrupp non è stato un processo particolarmente lungo, ma sicuramente contrassegnato da diversi colpi di scena. A scatenare le polemiche, ad esempio, furono alcune dichiarazioni pronunciate dai legali dell'azienda che avevano imputato possibili «colpe» agli operai coinvolti. Salvo poi smentirsi: «Alle vittime non son imputabili responsabilità precise» sottolineeranno poi dal quartier generale della società. Tra i primi politici a commentare la sentenza il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: «La sentenza ha accolto il solido impianto accusatorio e costituisce un rilevante precedente» ha dichiarato a caldo, «e dimostra che l'assetto sanzionatorio disponibile è adeguato anche nel caso delle violazioni più gravi». Il ministro ha poi aggiunto che la tragedia torinese «impone soprattutto una più diffusa ed efficace azione preventiva perché anche la sentenza più rigorosa non può compensare la perdita di vite umane e il grande dolore che ha prodotto: la via maestra resta la collaborazione bilaterale tra aziende e organizzazioni dei lavoratori accompagnata da una idonea attività di vigilanza». L'INCIDENTE Il 6 dicembre 2007 un incendio nelle acciaierie torinesi della Thyssen Group provocò la morte di sette operai. L'unico sopravvissuto fuAntonio Boccuzzi GLI IMPUTATI Il principale imputato è l'ad della società, Harald Espenhahn(nella foto). Il giudice lo ha condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario, accogliendo così le richieste dei pm TRAGEDIA A MILANO . Rogo nelle case Aler muore trentenne MILANO Ancora da chiarire le cause che hanno provocato l'incendio al numero 87 di viale Fulvio Testi a Milano. Il bilancio è di un morto e nove feriti, di cui due gravi. La vittima è Eddy Jovanni Riofano Pajuello, peruviano di 39 anni senza permesso di soggiorno dal 2008, morto per asfissia nel suo appartamento al quinto piano. L'uo mo condivideva la casa con la fidanzata e un transessuale, entrambi fuori al momento dell'incendio. Tra i feriti, due dei quali ritenuti gravi (un egiziano di 21 anni e un'anziana di 72), ci sono anche una donna filippina di 30 anni e la sua bambina di 5, ricoverate entrambe nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Raffaele. Nel pomeriggio il sindaco Letizia Moratti ha fatto loro visita assicurando massima disponibilità per una sistemazione temporanea. A scatenare l'inferno potrebbe essere stato un corto circuito all'impianto elettrico. Imprenditore di Pisa Rapinato in villa da banda di slavi I banditi lo lasciano morire di infarto ::: MATTEO ORSUCCI PISA Il cuore non gli ha retto in seguito allo choc. È morto così Mauro Franceschi, anni 61, per infarto miocardico acuto dopo essere stato minacciato con una pistola e legato nel corso di una rapina in villa da parte di delinquenti a volto coperto di origine probabilmente slava ma che uscendo hanno camuffato il loro italiano storpiato con un accento meridionale. Franceschi era residente a Visignano di Cascina, prima provincia di Pisa, e la notte tra giovedì e venerdì, tra l'una e le due, ha visto piombare in casa cinque banditi incappucciati che hanno legato il figlio Massimiliano, di 29 anni, che da pochissimo tempo è subentrato alla guida della Nuova Cross, la società che organizza fiere ed eventi della famiglia Franceschi. Che gestisce peraltro alcune delle maggiori sale Bingo della provincia di Pisa. La moglie del Franceschi, Graziella, non si trovava in casa al momento della tragedia poiché era impegnata nella sala Bingo di Navacchio, a poche centinaia di metri dall'abi tazione. La famiglia vive in una villetta su un unico piano nella frazione di Visignano. I ladri, dopo aver tagliato la rete di recinzione, hanno forzato una porta finestra e sono entrati all'interno. Dopo aver immobilizzato il figlio, si sono recati dal padre, minacciandolo costantemente con un'ar ma. Massimiliano, ieri interrogato dagli inquirenti, ha fornito una versione con particolari non dettagliati poiché era ancora comprensibilmente sotto choc. Pare comunque, da quanto finora raccolto, che almeno un paio di ladri fossero armati, gli altri hanno condotto la rapina facendosi consegnare un bottino di 70mila euro in contanti che Mauro Franceschi conservava nella cassaforte. Il figlio ha anche fatto notare alla Polizia che sta coordinando le indagini che il padre era stato beneficiario di un pagamento assai consistente proprio nei giorni scorsi, a seguito dell'allestimento di una fiera nel Pisano. Uscendo dalla casa i cinque delinquenti si sono rivolti al figlio dell'impren ditore dicendo: “Chiama aiuto, tuo padre sta morendo”. E nonostante le richieste disperate da parte del ragazzo i cinque se ne sono andati senza prestare alcun soccorso. Massimiliano è comunque riuscito a raggiungere un telefono: ha immediatamente cercato aiuto, telefonando al 118 e al fratello, che abita in una casa lì vicino. Nel frattempo ha provato a rianimare il padre, e intanto un'ambulanza con medico a bordo è arrivata alla villetta, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che costatare il decesso dell'uomo. La somma del bottino custodito nella cassaforte potrebbe essere effettivamente l'intero incasso di una fiera che si era appena conclusa. Il che fa pensare che i rapinatori fossero ben informati. A compiere la rapina che ha provocato l'infarto mortale a Franceschi sono stati cinque banditi che hanno agito con i volti coperti da passamontagna. C'è anche un testimone che ha raccontato di aver visto quelle persone mentre attraversavano la ferrovia per scappare dalla villa ed salivano a bordo di due Suv. La casa della famiglia Franceschi è una viareggina immersa in un tranquillo contesto residenziale. Gente che lavora, imprenditori sempre più spesso vittime di furti in casa propria che perdono talvolta molto di più del denaro. E un problema d'immigrazione violenta che spesso viene rubricato alla voce “percezione” dai soloni della sinistra che in Toscana si trovano anche ad amministrare la cosa pubblica. Una vicina ha raccontato: «Non mi sono accorta di nulla. La Graziella ha detto che suo figlio sentiva Mauro gridare e chiedere aiuto». Se questa è percezione…
Redazione cronaca: viale Majno 42, 20129 Milano; telefono 02.999666; fax 02.99966227; email: milanocronaca@libero-news.eu; Pubblicità: PUBLIKOMPASS SPA, Via Washington 70, 20146 Milano; Tel. 02.24424611 - Fax 02.24424490 [VARESE] In mano ad Al Qaeda il traffico dei clandestini MARCO TAVAZZI a pagina 53 I NUMERI DI IERI ::: 23 Arresti ::: 1.456 Aziende di design a Milano ::: 30 Furti a bordo d'auto ::: 431 Aziende di design a Como ::: 7 Rapine ::: 381 Aziende di design a Bergamo ::: 13 Furti d'auto ::: 375 Aziende di design a Brescia [MONZA] Villa Reale ai privati I Comitati vanno al Tar LAURA MARINARO a pagina 53 ::: Follie anti-smog MA IL REFERENDUM SUL SUPER ECOPASS È INCOSTITUZIONALE ::: RENATO BESANA La Costituzione è di gran moda: ormai è il tormentone pop della sinistra, che non perde occasione per citarla, declamarla, invocarla, manca soltanto una versione tecno per adolescenti in vena di sballo istituzionale. Un articolo della Carta, il 75, stabilisce che non possono essere sottoposte a referendum abrogativo le leggi in materia tributaria. Quel che vale per lo Stato dovrebbe valere per i Comuni, ai quali leggi ordinarie hanno riconosciuto la facoltà di indire referendum consultivi, propositivi e abrogativi, che quindi patiscono gli stessi limiti. Di conseguenza un tributo comunale non può essere oggetto d'iniziativa referendaria: le aliquote dell'Ici o dell'addizio nale Irpef stabilite da una civica amministrazione non possono venire ridotte per diretta volontà degli elettori. Dovrebbe essere vero anche il contrario: essendo inibita l'intera materia, non può sfuggire al divieto l'introduzione di nuovi tributi e l'aumento di quelli in vigore. Se le cose stanno così, e non c'è ragione di nutrire dubbi, i referendum ambientalisti per i quali voteremo a metà giugno sono viziati di anticostituzionalità. Tra le altre nequizie di cui sono infarciti, introducono infatti nuovi balzelli per circolare in auto nel territorio cittadino, inasprendo l'attuale Ecopass, trasformato da “pollution charge”, cioè tassa sull'inquina mento, in “congestion charge”, che in italiano potremmo tradurre con tassa d'avvicinamen to. Anche se la consultazione avrà un valore meramente consultivo, sconfina in un ambito che le è precluso, quello tributario. Il procedimento attraverso il quale la suprema corte potrebbe interessarsi alla questione è quanto mai complesso. Se fosse chiamata a pronunciarsi su di essa, si troverebbe ad affrontare uno dei tabù imposti dal politicamente corretto: il pregiudizio ecologista, in nome del quale tutto diventa lecito, anche la violazione del dettato costituzionale e del suo spirito. Nessuno avrà il coraggio di rilevarlo neppure in campagna elettorale, per il semplice fatto che sono tutti d'accordo: chiede la nuova tassa Pisapia, e non c'è da stupirsi, ma s'è accodata anche la Moratti, che ha dichiarato il suo sì entusiasta alla proposta di spremere a sangue gli automobilisti. Siano dunque i milanesi giudici di loro stessi: a metà giugno c'è un clima ideale per le gite fuori porta. Servizio di assistenza a domicilio Ti serve l'idraulico? Ora ci pensa l'assicurazione ::: LUIGI COMACCHIO Se si rompe un tubo della cucina il giorno di Ferragosto e la casa rischia l'allagamento, la prima reazione è universale: il panico. Finora l'unica alternativa era passare le ore a sfogliare l'elenco telefonico alla ricerca del primo idraulico disponibile; impresa disperata. Adesso c'è una possibilità in più, Europ Assistance ha attivato un numero verde, l'803803 per chi avesse bisogno di un'assistenza a domicilio in caso di problemi tecnici o di carattere medico all'in terno dell'area metropolitana di Milano. Anche chi non ha una copertura assicurativa può usufruire di questo servizio che garantisce, in tempi rapidi, l'intervento di personale specializzato sia nell'area casa (idraulici, elettricisti, fabbri, tapparellisti, riparatori di elettrodomestici) sia nell'area salute (medici generali, pediatri, infermieri, fisioterapisti, assistenti). Il servizio è disponibile tutti i giorni 24 ore su 24. I costi di ciascuna prestazione sono espressi in un tariffario consultabile sul sito internet 803803.europassistance.it, è previsto anche il pagamento Pos con bancomat o carta di credito. Infine, tra le prestazioni è possibile richiedere anche il trasporto assistito. Un modo alternativo per colmare i vuoti lasciati dai servizi pubblici. Le spine del centrodestra «Il caos firme è colpa loro» Podestà fa infuriare la Lega L'ex coordinatore scarica la responsabilità sui padani. Stefano Galli: «L'incapace è lui» Una serie di errori da «fessi» commessi da «una squadra di imbecilli» messa in piedi da una persona di comprovata «insipienza politica». È questa l'analisi del capogruppo leghista in Regione Stefano Galli sul caos delle firme false. Il Carroccio se la prendere con Guido Podestà, colpevole di aver provato ieri a scaricare sugli alleati una parte della responsabilità per i “pasticci” che hanno portato a commettere degli errori nella stesura delle liste alle regionali 2010. Errori che, come noto, rischiano di costar caro ai 14 consiglieri che si sono occupati di avallare le carte presentate, indagati dalla Procura per falso ideologico. Rischiano da due a sei anni di reclusione. Uno dei principali accusati, Massimo Turci, respinge al mittente ogni addebito: «Per quanto mi riguarda, le firme sono autentiche». LORENZO MOTTOLA a pagina 43 Vittoria a rischio, il Carroccio attacca gli alleati A Milano si perde? «Il Pdl nei mercati non c'è mai» PAURA IN VIALE FULVIO TESTI Incendio devasta palazzo Un uomo perde la vita, nove feriti di SALVATORE GARZILLO Un morto, nove feriti e un palazzo distrutto. È quanto resta dopo l'incendio divampato in uno stabile di viale Fulvio Testi, invaso dalle fiamme per cause ancora da chiarire. La vittima era un peruviano che viveva con la fidanzata e un transessuale. a pagina 45 La traduzione «Chiediamo alla Regione di non autorizzare l'am pliamento o la nascita di termovalorizzatori». Guido Podestà presidente provinciale Cioè: «Impediamo che si mandino al rogo le schede elettorali e passi per provata la tesi di chi contesta». Dopo l'invito rivolto da Berlusconi ai suoi di impegnarsi al massimo per la campagna elettorale a Milano (considerata una piazza “a rischio”), la Lega va all'attacco degli alleati del Pdl: «Stanno solo sui poster e nei gazebo, nei mercati non si vedono mai» dice il capogruppo Matteo Salvini. E nel partito azzurro ci si divide sull'efficacia della strategia fin qui seguita. Per Carlo Fidanza «bisogna fare di più per sfidare Pisapia sui temi caldi della famiglia, della droga, del diritto alla vita». Per Mario Mauro, «la strategia delle liste civiche è la migliore possibile», mentre Gabriele Albertini guarda già al ballottaggio: «Lì bisognerà dare motivazioni forti ai nostri elettori». MATTEO LEGNANI a pagina 42 Milano da buttare Viaggio al buio, la pubblicità copre i cartelli In via Goito i cartelloni pubblicitari nascondono la segnaletica stradale. Ancora una volta gli automobilisti milanesi sono costretti a decifrare e interpretare i cartelli stradali che qualche incivile ha pensato bene di coprire e rendere illeggibili. La solita efficienza di casa nostra. [Sicki] CA D ORO' ' Via De Amicis, 29/31 MILANO Tel. 02.8321130 ARREDA CON IL MASSELLO PROMOZIONI www.cadoroarredamenti.it CA D ORO' '
23Sabato 16 aprile 2011 A ACEA 8,45 0,78 8,428 7,77 8,75 -1,74 23/05/11 1.799,6 ACEGAS-APS 4,088 1,69 4,0553 3,6275 4,138 10,19 11/07/11 224,8 ACOTEL GROUP 39,5 -0,7 39,6933 38,2 44,14 -10,86 26/05/03 164,7 ACQUE POTABILI 1,43 - 1,43 1,35 1,477 1,85 02/05/06 51,5 ACSM 1,108 -0,63 1,1114 1,04 1,132 0,91 04/07/11 84,9 AEDES 0,1795 -0,28 0,1804 0,1795 0,2309 -3,86 07/05/07 131 AEFFE 0,8225 -0,3 0,822 0,477 0,98 67,52 18/05/09 88,3 AEGON 5,295 -0,09 5,305 4,62 5,64 13,99 25/04/08 835,7 AEROPORTO DI FIRENZE 12,28 0,24 11,9848 10,83 12,5 9,64 09/05/11 110,9 AGEAS 2,062 0,1 2,0657 1,762 2,495 20,23 02/05/08 4.849,1 AHOLD KON 9,01 - 9,01 9,01 9,9 -8,06 26/04/11 1.073,9 AICON 0,2049 1,39 0,2028 0,158 0,281 14,02 22,3 ALCATEL-LUCENT 4,136 -0,05 4,0982 2,225 4,138 88,64 04/06/07 9.585,2 ALERION 0,5735 3,33 0,5576 0,4775 0,582 8,21 18/04/11 252,4 ALLIANZ 103,1 0,39 102,7222 89,27 108,43 15,95 05/05/11 46.797,1 AMPLIFON 4,09 -0,73 4,077 3,5975 4,372 9,5 09/05/11 902,1 ANSALDO STS 10,34 0,29 10,3452 9,7 11,2 -3,54 23/05/11 1.240,8 ANTICHI PELLETTIERI 0,5465 1,02 0,5452 0,4715 0,596 13,26 26/05/08 24,9 APULIA PRONTOP 0,31 0,29 0,3092 0,3091 0,3835 -14,13 27/04/09 73,2 ARENA 0,0251 - 0,0249 0,0245 0,0285 -1,18 24/07/00 32,1 ARKIMEDICA 0,314 4,63 0,3095 0,3001 0,4525 -30,53 27,1 ASCOPIAVE 1,685 0,3 1,6769 1,527 1,685 6,92 09/05/11 395 ASTALDI 5,575 -1,06 5,617 4,67 5,96 13,26 02/05/11 548,7 ATLANTIA 16,1 0,63 16,0499 15,27 16,9 5,44 23/05/11 9.664,8 AUTOGRILL 9,655 0,73 9,6495 9,255 10,97 -8,66 23/05/11 2.456,2 AUTOS MERIDIONALI 23,5 2,17 23,2441 21,75 24,38 1,73 18/04/11 102,8 AUTOSTR TO-MI 10,75 1,13 10,7046 9,6 10,84 6,97 09/05/11 946 AXA 15,23 -0,52 15,3606 12,37 16,11 21,84 29/04/11 31.817,9 AZIMUT 8,295 1,04 8,2861 6,745 8,475 22,35 23/05/11 1.188,3 A2A 1,161 -0,43 1,1649 1,001 1,181 12,83 21/06/10 3.637,3 B B CARIGE 1,664 -0,72 1,6645 1,47 1,812 6,12 03/05/10 2.689,2 B CARIGE RSP 2,626 - 2,626 2,59 2,78 -5,37 03/05/10 457,7 B DESIO BRIA RSP 3,668 1,49 3,6574 3,562 3,75 -0,66 03/05/10 48,4 B DESIO E BRIANZA 3,782 -0,47 3,8012 3,7 4,12 -6,85 02/05/11 442,5 B IFIS 5,24 - 5,2502 4,94 5,585 - 09/05/11 282 B INTERMOBILIARE 4,244 0,09 4,2405 4,175 4,25 1,53 05/05/08 663 B M.PASCHI SIENA 0,915 -1,19 0,9135 0,7935 1,016 7,52 18/05/09 5.026,1 B P DI SONDRIO 6,025 -0,41 6,039 6 6,6 -2,03 18/04/11 1.856,6 B P EMILIA ROMAGNA 8,65 -1,37 8,7046 8,5 9,895 -7,49 26/04/11 2.194,6 B POP ETRURIA E LAZIO 2,896 -2,1 2,9185 2,896 3,21 -5,51 11/05/09 217,8 B POP MILANO 2,648 -2,36 2,6566 2,4925 3,1625 1,07 24/05/10 1.099,1 B POP SPOLETO 3,112 0,13 3,1189 3,082 3,455 -8,06 09/05/11 92,6 B PROFILO 0,3659 -1,27 0,367 0,3644 0,44 -18,23 09/05/11 247,7 B SANTANDER 8,16 -2,16 8,2038 7,4 9,3 2,38 02/08/10 68.872,6 B SARDEGNA RSP 9,57 0,21 9,5478 8,71 9,95 1,06 02/05/11 63,2 BANCA GENERALI 11,14 -0,45 11,16 8,955 11,49 22,89 16/05/11 1.242,9 BANCA INTERMOBILIARE OPA 4,25 - 4,25 4,25 4,25 - 353,5 BANCO POPOLARE 2,056 -1,06 2,0667 2,056 2,7525 -16,37 24/05/10 3.625,7 BASF 63,95 1,91 63,8734 53,9 64,4 2,75 09/05/11 59.034,1 BASICNET 2,692 2,36 2,7024 2,478 3,1 -2,82 13/06/11 164,2 BASTOGI 1,55 -1,27 1,5712 1,48 1,66 -2,94 27,6 BAYER 55,8 1,64 55,7116 50,5 57,35 1,45 02/05/11 42.650,3 BB BIOTECH 49,3 0,94 49,0789 47,68 50,85 -0,4 23/03/11 898,5 B&C SPEAKERS 3,73 -0,53 3,731 3,71 4,08 -1,32 03/05/10 41 BCA FINNAT 0,4749 -0,44 0,475 0,4704 0,522 -5,02 23/05/11 172,3 BEE TEAM 0,4503 -1,05 0,4551 0,38 0,505 12,15 06/05/02 31,2 BEGHELLI 0,677 0,3 0,6748 0,653 0,732 2,27 23/05/11 135,4 BENETTON 5,18 -0,1 5,1914 4,6 5,35 5,23 23/05/11 946,3 BENI STABILI 0,7285 0,07 0,7284 0,634 0,754 15,09 09/05/11 1.395,6 BEST UNION COMPANY 1,39 0,22 1,3846 1,33 1,45 -3,47 13 BIALETTI INDUSTRIE 0,3779 -0,76 0,3802 0,3505 0,4245 2,41 28,3 BIANCAMANO 1,695 -0,29 1,6998 1,286 1,71 27,44 04/07/11 57,6 BIESSE 7,715 -0,39 7,7263 5,01 7,81 41,95 12/05/08 211,3 BIOERA 1,012 - 1,012 1,012 1,012 - 26/05/08 9 BMW 58,05 0,96 58,1255 53,05 63,25 -1,44 13/05/11 34.945,8 BNP PARIBAS 52,05 -1,14 52,2414 47,28 59,48 7,83 20/05/11 47.474,6 BOERO 21 - 21 20 21 5 26/04/10 91,1 BOLZONI 2,186 -0,64 2,1605 2,1 2,28 0,51 18/05/09 56,8 BON FERRARESI 28,71 -1 28,8129 28,47 31,43 -2,41 23/05/11 161,5 BORGOSESIA 1,275 2,82 1,2317 1,237 1,349 -0,7 19/08/81 57,3 BORGOSESIA RSP 1,4 - 1,4 1,26 1,456 3,78 04/02/08 1,3 BREMBO 9,085 2,66 8,9971 7,83 9,085 17,61 09/05/11 606,7 BRIOSCHI 0,1537 0,33 0,1541 0,1346 0,1729 7,86 19/05/03 121,1 BULGARI 12,26 - 12,2635 7,28 12,26 51,64 23/05/11 3.706,8 BUONGIORNO 1,365 3,41 1,3529 1,053 1,409 16,57 145,3 BUZZI UNICEM 9,735 0,41 9,7551 7,96 10,76 13,99 24/05/10 1.609,7 BUZZI UNICEM RSP 5,595 -0,09 5,5472 4,9025 6,09 2,85 24/05/10 227,8 C CAD IT 3,886 -1,87 3,8907 3,78 4,4475 -6,36 10/05/10 34,9 CAIRO COMMUNICATION 3,19 -0,56 3,1875 2,685 3,25 17,28 09/05/11 249,9 CALEFFI 1,215 -2,88 1,2227 1,157 1,399 8,48 17/05/10 15,2 CALTAGIRONE 2,07 - 2,045 1,749 2,118 17,02 23/05/11 248,6 CALTAGIRONE EDITORE 1,725 -0,35 1,7294 1,655 1,945 1,47 23/05/11 215,6 CAMFIN 0,3804 -0,55 0,3816 0,3289 0,39 3,37 19/05/08 255,4 CAMPARI 4,788 0,67 4,7807 4,438 4,945 -1,68 23/05/11 2.780,9 CAPE LIVE 0,24 0,8 0,2415 0,232 0,411 -7,69 12,2 CARRARO 3,898 -0,66 3,9266 3,7225 4,4675 0,08 05/05/08 179,3 CARREFOUR 30,73 -1,32 30,5301 30,1 36,3 -2,51 07/05/10 21.661,7 CATTOLICA ASSICURAZIONI 18,94 -0,73 18,9357 17,76 20,31 -0,42 09/05/11 1.024,4 CDC 1,65 - 1,6633 1,45 1,75 -0,12 25/07/11 20,2 CELL THERAPEUTICS 0,2549 -0,23 0,251 0,1574 0,322 -7,31 255,1 CEMBRE 7,355 0,34 7,3122 5,965 7,42 17,77 16/05/11 125 CEMENTIR HOLDING 2,138 0,38 2,1337 2,03 2,34 1,09 23/05/11 340,2 CENTRALE DEL LATTE TO 2,952 -1,6 2,9481 2,4 4,1 22,74 05/05/08 29,5 CHL 0,1215 -2,02 0,1202 0,1215 0,1497 -8,16 18,6 CIA 0,2694 1,28 0,2694 0,2623 0,296 -7,26 11/05/09 24,9 CICCOLELLA 0,68 -2,86 0,6802 0,651 0,777 3,03 21/05/01 122,7 CIR 1,655 -0,96 1,6635 1,337 1,671 20,45 23/05/11 1.311 CLASS EDITORI 0,4498 1,06 0,4515 0,425 0,52 0,74 10/05/10 46,8 COBRA 1,234 1,4 1,2289 1,194 1,44 -7,91 26,2 COFIDE 0,7245 0,76 0,7206 0,647 0,7245 9,94 23/05/11 521,1 COGEME SET 0,2651 -0,71 0,2673 0,2475 0,371 -28,35 16,4 CONAFI PRESTITO' 1,038 0,78 1,0385 0,9485 1,069 5,38 10/05/11 48,3 CR ARTIGIANO 1,44 0,49 1,4348 1,284 1,461 12,59 26/04/11 410,1 CR BERGAMASCO 23,77 0,04 23,7882 20,3 23,94 16,29 02/05/11 1.467,2 CR VALTELLINESE 3,4 -0,87 3,4095 3,0625 3,695 3,19 26/04/11 801,2 CREDEM 4,644 -0,94 4,6588 4,2625 5,505 0,36 16/05/11 1.543,6 CREDIT AGRICOLE 11,26 -2 11,2885 9,4 12,82 17,6 20/06/11 25.068,6 CRESPI 0,083 0,61 0,0841 0,0825 0,161 -15,56 19/05/03 13,3 CSP INTERNATIONAL 1,26 - 1,2351 1,066 1,295 19,77 07/06/10 41,9 D DADA 4,024 -0,54 4,0293 3,908 5,02 -16,86 65,2 DAIMLER 49,7 -0,1 49,9664 44,5 58,58 -1,58 14/04/11 47.939,5 DAMIANI 0,98 -0,25 0,9787 0,84 1,111 19,66 80,9 D'AMICO 0,9415 -1,31 0,9468 0,906 1 -3,58 27/04/09 141,2 DANIELI & C 20,74 -0,29 20,6396 20,43 24,58 -13,4 08/11/10 847,8 DANIELI & C RSP 11,47 -0,43 11,454 10,99 13,69 -11,22 08/10/10 463,7 DANONE 48,25 1 48,0353 42,8 48,25 0,52 10/05/11 24.791 DATALOGIC 5,9 - 5,9007 5,705 6,54 -2,56 02/05/11 344,8 DEA CAPITAL 1,597 1,78 1,5832 1,125 1,6 40,33 489,7 DE'LONGHI 8,03 -1,65 8,1728 5,82 8,165 36,56 26/04/11 1.200,5 DEUTSCHE BANK 41,21 -1,06 41,2312 39,71 48,57 5,67 27/05/11 23.525,1 DEUTSCHE TELEKOM 11,24 1,08 11,1883 9,55 11,24 16,96 13/05/11 49.021,2 DIASORIN 32,44 -0,34 32,3467 30,17 36,09 0,71 20/06/11 1.806,9 DIGITAL BROS 1,187 1,98 1,1724 1,155 1,573 -21,39 08/12/08 16,7 DMAIL GROUP 2,562 0,31 2,5832 2,442 3,265 -12,26 19/05/08 19,6 DMT 21,6 -0,28 21,7676 15,04 22,38 43,05 244,2 E EDISON 0,77 0,06 0,7688 0,736 0,907 -10,47 12/04/10 3.989,5 EDISON RSP 1,12 - 1,1195 1,12 1,287 -8,57 12/04/10 123,9 EEMS 1,353 -1,02 1,3559 1,285 1,539 1,2 59 EL EN 14,66 -0,88 14,6567 12,41 15,14 15,62 23/05/11 70,7 ELICA 1,6 0,95 1,6229 1,44 1,768 11,5 23/05/11 101,3 EMAK 4,25 -0,7 4,2515 4,22 4,515 -4,28 06/06/11 117,5 ENEL 4,64 0,87 4,6224 3,6925 4,64 24,06 20/06/11 43.631,6 ENEL GREEN POWER 2,016 1,1 1,996 1,563 2,048 27,51 23/05/11 10.080 ENERVIT 1,33 -0,75 1,3333 1,217 1,377 6,91 23/05/11 23,7 ENGINEERING 23,8 -1,2 23,8351 21,43 24,09 12,58 13/06/11 297,5 ENI 17,15 -0,29 17,1326 16,42 18,42 4,96 23/05/11 68.691,9 E.ON 22,31 -0,8 22,3471 20,81 25,05 -3,38 07/05/09 44.642,3 ERG 9,83 0,2 9,8309 9,62 10,44 -5,93 23/05/11 1.477,6 ERG RENEW 0,9665 - 0,9665 0,96 0,9725 0,52 10/05/99 128,2 ERGYCAPITAL 0,4426 -0,76 0,4372 0,435 0,498 -7,89 42 ESPRESSO 2,01 - 2,0134 1,615 2,054 18,51 23/05/11 824,2 ESPRINET 5,76 -1,12 5,765 5,39 6,275 4,16 02/05/11 301,8 EUROTECH 2,25 3,97 2,2939 1,86 2,4 19,36 79,9 EUTELIA 0,215 - 0,215 0,215 0,215 - 14,1 EXOR 22,33 1,92 22,1573 19,06 25,76 -9,52 24/05/10 3.578,6 EXOR PRV 18,86 1,62 18,8479 15,39 19,87 1,4 24/05/10 1.448,5 EXOR RSP 17,1 1,18 17,0252 13,88 18,94 -7,87 24/05/10 156,8 EXPRIVIA 1,02 -1,73 1,0218 0,948 1,155 7,14 02/05/11 52,9 F FALCK RENEWABLES 1,558 -2,14 1,5621 1,2 1,7576 -6,98 23/05/11 454 FIAT 6,43 0,08 6,4466 5,87 8,05 -3,97 18/04/11 7.024,8 FIAT INDUSTRIAL 10,02 3,19 9,9881 8,685 10,66 - 10.945,1 FIAT INDUSTRIAL PRV 6,14 1,99 6,1352 5,75 7,415 - 634,2 FIAT INDUSTRIAL RSP 6,26 2,62 6,2234 5,745 7,395 - 500,3 FIAT P 5,365 1,71 5,3268 4,72 6,385 0,39 18/04/11 554,2 FIAT RSP 5,35 0,38 5,3491 4,71 6,375 0,48 18/04/11 427,5 FIDIA 3,75 -1,32 3,7571 3,495 4,14 1,42 20/05/02 19,2 FIERA MILANO 4,384 2,1 4,3571 4,1 4,5 0,26 04/05/09 184,8 FINARTE CASA D'ASTE 0,105 - 0,1037 0,1037 0,105 - 10/05/99 5,3 FINMECCANICA 8,745 0,17 8,7335 8,5 9,865 2,82 23/05/11 5.055,9 FNM 0,48 -2,72 0,4811 0,4786 0,515 -5,88 119,3 FONDIARIA SAI 6,35 -3,05 6,3721 5,805 7,565 1,36 24/05/10 790,5 FONDIARIA SAI RSP 3,8 -2,96 3,8178 3,466 4,56 -2,81 24/05/10 161,7 FRANCE TELECOM SA 15,58 -0,13 15,5785 14,7 16,44 -4,42 10/06/11 40.731,6 FULLSIX 2 2,04 2,0989 1,071 2 84,16 22,4 G GABETTI 0,1299 -0,15 0,1301 0,1275 0,2451 -39,89 15/05/06 33,1 GAS PLUS 3,95 1,96 3,8574 3,8 4,16 -0,63 24/05/10 177,4 GDF SUEZ 27,05 - 27,2541 25,95 30 -1,13 04/05/11 59.338,1 GEFRAN 4,85 0,17 4,8087 4,23 5,25 13,58 16/05/11 69,8 GEMINA 0,706 2,24 0,7122 0,54 0,706 32,83 18/06/07 1.037,3 GEMINA RSP 1,037 -2,9 1,0457 0,925 1,17 9,33 18/05/09 3,9 GENERALI 15,63 -0,51 15,627 13,81 16,99 9,99 23/05/11 24.333,9 GEOX 4,504 0,36 4,4841 3,3775 4,504 31,6 23/05/11 1.167,5 GEWISS 5,065 - 5,0652 3,94 5,065 27,58 16/05/11 607,8 GREENVISION 4,434 -0,98 4,413 4,34 4,835 -8,58 25/05/09 26 GRUPPO COIN 6,915 0,36 6,9117 6,725 7,87 -11,29 968,7 GRUPPO MINERALI MAFFEI 3,986 - 3,986 3,95 4,49 -10,83 23,9 H HERA 1,694 1,26 1,6863 1,528 1,702 9,36 06/06/11 1.888,8 I I GRANDI VIAGGI 0,9095 -0,11 0,9061 0,7755 0,939 11,39 07/04/08 40,9 IGD 1,55 0,52 1,547 1,445 1,575 6,38 23/05/11 479,3 IL SOLE 24 ORE 1,34 -2,69 1,3534 1,3 1,51 -3,11 28/04/08 58,1 IMA 14,62 0,34 14,5877 13,85 15,2 -0,14 23/05/11 538,4 IMMSI 0,89 0,39 0,8819 0,78 0,91 9,14 24/05/11 305,4 IMPREGILO 2,25 -1,32 2,253 2,0475 2,4625 6,26 18/07/11 905,5 IMPREGILO RSP 8,04 - 8,0433 7,355 8,17 1,84 18/07/11 13 INDESIT 8,28 0,67 8,2449 7,7 8,72 3,11 17/05/11 941,2 INDESIT RSP 7,2 2,86 7,1992 6,64 7,22 4,88 17/05/11 3,7 INDUSTRIA E INNOVAZIONE 2,7 - 2,6759 2,3 2,758 14,89 63,3 ING GROEP 8,7 -1,81 8,7578 7,225 9,375 20,17 14/08/08 17.933,3 INTEK 0,517 1,67 0,5144 0,3935 0,52 31,22 20/06/11 67,4 INTEK R 0,77 0,79 0,788 0,66 0,815 10 20/06/11 4,4 INTERPUMP 5,91 -1,66 5,9458 5,36 6,175 3,78 09/05/11 577,2 INTESA SANPAOLO 2,16 -1,73 2,1679 1,891 2,59 6,4 23/05/11 25.594,6 INTESA SANPAOLO RSP 1,863 -1,9 1,8759 1,695 2,245 4,49 23/05/11 1.737,2 INV E SVIL 2012 W 0,0055 - 0,0055 0,0027 0,0068 89,66 23/05/11 1.737,2 INVEST E SVILUPPO 0,0143 3,62 0,0142 0,0119 0,0187 14,4 18/06/01 18 IRCE 2,07 3,86 2,0626 1,528 2,07 33,12 09/05/11 58,2 IREN 1,371 -0,22 1,3709 1,184 1,391 9,42 23/05/11 1.620,1 ISAGRO 3,694 0,16 3,6929 3,3675 3,8525 8,81 16/05/11 64,8 IT WAY 1,906 2,2 1,8692 1,853 2,7643 -27,14 02/02/09 8,4 ITALCEMENTI 7,11 1,21 7,06 5,895 7,65 12,41 23/05/11 1.259,3 ITALCEMENTI RSP 3,662 -0,11 3,6649 3,35 3,886 5,23 23/05/11 386,1 ITALMOBILIARE 29 -0,51 29,0579 25,18 29,23 15,54 06/06/11 643,3 ITALMOBILIARE RSP 18,3 -0,05 18,177 17,29 19,73 3,21 06/06/11 299,1 ITALY1 INVESTMENT 9,54 0,21 9,528 8,7681 9,95 - 143,1 IW BANK 2,04 - 2,0394 1,959 2,04 2,51 19/04/10 150,2 IW BANK OAC - - - 1,988 2,043 - J JUVENTUS FC 0,849 0,47 0,849 0,78 0,986 -11,24 04/11/02 171,1 K KERSELF 2,766 -0,58 2,7575 2,708 3,7 -23,17 24/05/10 48,2 KINEXIA 1,879 0,21 1,8691 1,85 2,135 -10,1 17/07/91 40,1 KME GROUP 0,3729 - 0,3741 0,325 0,391 12,15 09/05/11 166,8 KME GROUP RSP 0,7135 1,21 0,7121 0,576 0,7235 23,02 09/05/11 31,2 KME GROUP 2011 W 0,0105 5 0,0109 0,01 0,0219 -40 09/05/11 31,2 K.R.ENERGY 0,0586 -3,3 0,0591 0,0586 0,0737 -15,44 56,7 L LA DORIA 1,916 -0,21 1,9156 1,849 2,068 1,43 23/05/11 59,4 LANDI RENZO 2,458 3,8 2,4204 2,112 3,015 -17,65 23/05/11 276,5 LAZIO S.S. 0,564 0,8 0,57 0,4587 0,761 -22,85 38,2 LE BUONE SOCIETA' 0,35 - 0,3494 0,345 0,409 -12,06 29/04/02 3,7 L'OREAL 83,7 1,82 83,4416 76,7 89,4 -1,76 29/04/11 50.422 LOTTOMATICA 14,07 -0,14 14,1408 8,925 14,24 51,7 24/05/10 2.420,3 LUXOTTICA GROUP 22 1,06 21,9114 21,31 23,49 -3,51 23/05/11 10.267,4 LVMH 112,3 1,17 110,9264 103 124,85 -11,57 29/11/10 55.020 M MAIRE TECNIMONT 2,922 1,74 2,8991 2,65 3,6375 -11,25 16/05/11 942,3 MANAGEMENT E C 0,2162 0,6 0,2182 0,208 0,2207 0,93 102,5 MARCOLIN 4,24 -1,99 4,264 4,084 4,795 -2,97 09/05/11 263,5 MARR 8,805 -0,68 8,8494 8,08 8,93 1,5 23/05/11 585,8 MEDIACONTECH 2,246 0,81 2,2377 2,18 2,47 -4,93 22/04/02 41,7 MEDIASET 4,344 -0,37 4,3214 4,34 4,9225 -4,05 23/05/11 5.131,3 MEDIOBANCA 7,69 -0,97 7,7009 6,555 8,01 15,47 22/11/10 6.621,9 MEDIOLANUM 3,908 0,31 3,8863 3,1275 4,084 26,37 22/11/10 2.864,2 MERIDIANA FLY 0,0777 -2,02 0,078 0,0434 0,0918 72,28 108,3 MERIDIE 0,279 - 0,279 0,267 0,3575 -20,29 14,1 MID INDUSTRY CAPITAL 10,4 2,97 10,0624 9,365 10,4 4 11/05/09 39,5 MILANO ASS 0,973 -1,02 0,9757 0,902 1,405 -17,75 26/04/10 542,4 MILANO ASS RSP 1,14 0,53 1,1294 1,075 1,487 -14,67 26/04/10 35 MITTEL 2,804 -1,27 2,8039 2,53 3,1975 -9,77 28/02/11 197,7 MOLMED 0,5985 -3,86 0,6017 0,381 0,6225 47,05 125,9 MONDADORI 2,758 -0,72 2,7555 2,376 2,862 4,08 23/05/11 715,5 MONDO HE 0,65 15,45 0,6206 0,1566 0,72 279,01 13,4 MONDO TV 6,555 -2,02 6,6598 4,69 7,2 37,85 28/02/05 28,9 MONRIF 0,4288 -0,28 0,4185 0,399 0,46 5,88 22/05/06 64,3 MONTEFIBRE 0,1467 -3,04 0,1468 0,1353 0,1699 -3,17 20/05/02 19,1 MONTEFIBRE RSP 0,2969 -5,05 0,2997 0,2785 0,321 -0,03 19/05/03 7,7 MONTI ASCENSORI 0,66 -0,6 0,6701 0,66 0,848 -23,21 20/09/10 8,8 MUNICH RE 115,3 - 115,3 105,5 125 1,05 21/04/11 23.798,4 MUTUIONLINE 5,5 2,14 5,4792 4,806 5,5 13,87 02/05/11 217,3 N NICE 2,944 0,14 2,969 2,94 3,4 -3,16 23/05/11 341,5 NOEMALIFE 6,07 0,33 6,0097 5,89 6,39 -4,18 26,3 NOKIA CORPORATION 5,99 -0,17 5,9541 5,775 8,45 -22,56 04/05/11 22.767,7 NOVA RE 1,09 - 1,09 1,09 1,175 -6,84 04/06/07 14,7 O OLIDATA 0,563 -1,23 0,5684 0,53 0,67 -6,17 10/05/04 19,1 P PANARIAGROUP 1,469 -0,74 1,4679 1,469 1,622 -4,17 11/05/09 66,6 PARMALAT 2,284 -0,61 2,2948 2,035 2,6 11,41 18/04/11 3.969,4 PARMALAT 2015 W 1,243 -1,89 1,2534 1,024 1,56 18,83 18/04/11 3.969,4 PHILIPS 21,15 -0,09 21,1401 21,15 25,5 -7,64 04/04/11 20.566,5 PIAGGIO 2,604 0,62 2,5901 2,26 2,686 10,69 16/05/11 968,2 PIERREL 3,092 1,71 3,2056 3,04 3,8125 -9,06 46,2 PININFARINA 5,35 2,1 5,3111 3,85 7,1 51,24 23/05/05 161,4 PIQUADRO 2,41 -0,41 2,4166 1,93 2,44 28,33 26/07/10 120,5 PIRELLI E C. 6,48 0,62 6,4805 5,58 6,65 7,11 23/05/11 3.082,8 PIRELLI E C. RSP 5,925 -0,75 5,938 5,25 6,05 5,61 23/05/11 72,6 POLIGRAFICA S.FAUSTINO 9,105 1,85 9,0515 8,565 10,11 -1,94 08/05/00 10,9 POLIGRAFICI EDITORIALE 0,44 -0,43 0,4371 0,4331 0,4895 -7,76 21/05/07 58,1 POLTRONA FRAU 1,216 6,85 1,2107 0,8915 1,216 26,67 26/05/08 170,2 PPR 113,2 - 113,2 107,5 121,6 -6,17 21/05/10 14.326,1 PRAMAC 1,08 -0,18 1,0659 0,967 1,205 2,18 30/06/08 32,9 PRELIOS 0,5365 1,8 0,5298 0,4285 0,5925 20,29 21/04/08 451,3 PREMAFIN 0,608 -2,33 0,6079 0,527 0,792 -18 26/05/08 249,5 PREMUDA 0,708 -1,6 0,7059 0,677 0,766 -6,66 10/05/10 132,9 PRIMA INDUSTRIE 8,76 1,86 8,7282 6,965 9,4 20,91 26/05/08 75,7 PRYSMIAN 15,78 2,8 15,8092 12,86 15,95 23,76 18/04/11 3.382,7 R RATTI 0,1738 -0,74 0,171 0,1618 0,188 0,87 18/05/98 47,5 RCF GROUP 0,845 0,6 0,8414 0,824 0,8865 -3,43 09/05/11 27 RCS MEDIAGROUP 1,347 2,2 1,3361 1,017 1,354 31,03 19/05/08 986,9 RCS MEDIAGROUP RSP 0,8 0,06 0,8002 0,717 0,8795 9,66 23,5 RDB 1,7 - 1,6957 1,7 2,0775 -15 12/05/08 78 RECORDATI 7,095 0,57 7,073 6,605 7,24 0,57 18/04/11 1.483,7 RENAULT 37,4 -1,89 37,4044 36 49,34 -13,98 11/05/11 10.656,6 RENO DE MEDICI 0,227 -0,87 0,2292 0,2207 0,248 -6,74 13/05/02 85,7 REPLY 20,55 - 20,4799 19,1 21,49 3,89 30/05/11 189,5 RETELIT 0,52 -0,1 0,5211 0,344 0,607 46,27 83 RICCHETTI 0,2745 0,99 0,2687 0,2525 0,305 5,58 19/05/08 22,5 RICHARD GINORI 1735 0,0492 -6,64 0,0501 0,0435 0,0584 8,61 27/05/02 22,7 RISANAMENTO 0,2409 -1,43 0,2428 0,211 0,2925 7,69 19/06/06 195,4 ROMA A.S. 1,166 0,52 1,1757 1,023 1,249 10,52 154,5 ROSSS 1,245 -1,74 1,24 1,08 1,392 -12,08 14,4 RWE 46,25 -0,75 46,307 42,89 55,22 -10,87 21/04/11 24.207,5 S SABAF 22,25 -1,72 22,5661 21,42 25,3 -12,71 23/05/11 256,6 SADI SERVIZI INDUSTR 0,3718 0,76 0,3659 0,313 0,39 7,92 06/06/11 34,5 SAES GETTERS 7,82 -0,57 7,8007 6,795 8,5 12,68 26/04/11 114,7 SAES GETTERS RSP 5,51 0,73 5,5212 4,925 6,18 10,2 26/04/11 40,7 SAFILO GROUP 12,78 0,08 12,8182 11,6 13,72 -3,98 12/05/08 726,2 SAIPEM 36,97 -0,62 37,0488 33,56 38,52 0,35 23/05/11 16.313,8 SAIPEM RCV 38,5 4,05 38,5 35,01 38,5 5,48 24/05/10 5,4 SANOFI-AVENTIS 51,7 1,67 51,6183 46,25 51,77 6,36 16/05/11 68.012,7 SAP 43,64 - 43,8883 37,57 44,6 13,97 26/05/11 53.492,3 SARAS 1,695 -3,03 1,7114 1,581 2,0225 7,62 18/05/09 1.611,9 SAT 10,11 0,4 10,1928 9,75 10,7 -1,08 23/05/11 99,7 SAVE 7,72 1,58 7,7053 7,21 7,72 0,52 02/05/11 427,2 SCREEN SERVICE 0,56 -0,53 0,5575 0,4986 0,6395 -13,45 28/02/11 77,6 SEAT PAGINE GIALLE 0,0836 -12 0,0907 0,0688 0,095 1,09 21/05/07 161,1 SEAT PAGINE GIALLE RSP 0,965 -1,53 0,965 0,725 0,98 17,68 19/05/08 0,7 SERVIZI ITALIA 7,225 -1,03 7,1964 5,75 7,34 21,84 02/05/11 117 SETECO INTERNATIONAL 0,299 - 0,299 0,299 0,299 - 7,8 SIAS 8,32 0,36 8,3013 7,06 8,355 15,08 02/05/11 1.892,8 SIEMENS 94,65 2,16 94,2954 86,5 99,2 1,77 26/01/11 86.529,4 SNAI 2,426 0,25 2,4229 2,378 2,7725 -10,31 24/07/00 283,4 SNAM RETE GAS 4,088 0,39 4,089 3,6675 4,088 9,89 23/05/11 14.598,2 SOCIETE GENERALE 45,1 -1,2 45,1818 39,4 52,1 10,3 31/05/11 26.190,8 SOCOTHERM 1,425 - 1,425 1,425 1,425 - 28/05/07 54,9 SOGEFI 2,724 -1,38 2,726 2,2625 2,95 10,28 26/04/11 317,3 SOL 5,69 -0,78 5,6746 4,95 5,77 15,42 17/05/10 516,1 SOPAF 0,0776 0,78 0,0774 0,0708 0,0958 1,7 25/05/08 32,7 SORIN 1,941 -0,61 1,9482 1,675 2,016 12,85 915,8 STEFANEL 0,5065 -2,41 0,5079 0,468 0,573 3,26 08/05/06 42,8 STEFANEL RSP 166,7 - 166,7 166,7 166,7 - 08/05/06 0,3 STMICROELECTRONICS 8,235 0,06 8,2344 8,04 9,645 4,7 23/05/11 7.497,3 T TAMBURI 1,477 -0,87 1,4801 1,402 1,59 5,5 09/03/11 198,7 TAS 0,534 -1,48 0,5257 0,4932 0,72 -18,72 05/05/03 22,3 TELECOM ITALIA 1,075 0,56 1,0732 0,981 1,144 11,17 18/04/11 14.413,6 TELECOM ITALIA RSP 0,947 -0,63 0,9544 0,8195 1,025 16,63 18/04/11 5.706,7 TELECOM ITALIA MEDIA 0,2004 -0,74 0,2013 0,1792 0,2387 -15,73 24/04/06 289,8 TELECOM ITALIA MEDIA RSP 0,385 -1,28 0,385 0,28 0,39 19,38 24/04/06 2,1 TELEFONICA 17,7 -0,73 17,6804 16,58 18,61 3,93 08/11/10 83.278,4 TENARIS 17,02 0,24 16,9421 15,7 18,51 -7,25 20/06/11 20.092,7 TERNA 3,358 0,06 3,3564 3,1 3,418 6,27 22/11/10 6.747,9 TERNIENERGIA 3,558 -1,98 3,5982 3,49 3,78 1,66 09/05/11 99 TESMEC 0,637 2,17 0,6311 0,614 0,712 -1,24 23/05/11 68,2 TISCALI 0,0784 -6,22 0,0814 0,071 0,0896 -2,49 145,9 TOD'S 85,45 0,29 85,2994 71,95 87,5 15,63 23/05/11 2.615,6 TOSCANA FINANZA 1,494 -0,07 1,4935 1,436 1,495 2,47 45,7 TOTAL 41,7 0,14 41,5402 39,89 45,62 3,6 23/05/11 98.904,4 TREVI 10,48 0,29 10,4641 8,71 11,34 -2,78 11/07/11 670,7 TXT E-SOLUTIONS 8,91 0,11 8,824 5,37 9,395 66,23 08/05/06 23,2 U UBI BANCA 5,93 -1,08 5,9424 5,93 7,875 -9,47 24/05/10 3.790,1 UNI LAND 0,504 - 0,5019 0,49 0,53 -0,88 12/05/08 80,5 UNICREDIT 1,707 -0,29 1,7013 1,474 1,997 10,27 23/05/11 32.901,1 UNICREDIT RSP 2,022 1,1 2,0158 1,79 2,15 7,5 23/05/11 49 UNILEVER 22,5 - 22,4915 20,96 23,84 -5,3 09/02/11 38.581,4 UNIPOL 0,533 -1,75 0,5366 0,4575 0,5425 15,49 24/05/10 1.126,9 UNIPOL P 0,3999 -2,27 0,4035 0,354 0,4115 11,24 24/05/10 520,8 V VALSOIA 4,622 -1,11 4,6947 4,14 4,756 10,05 09/05/11 48,3 VIAGGI DEL VENTAGLIO 0,1376 - 0,1376 0,1376 0,1376 - 04/03/02 20 VIANINI INDUSTRIA 1,422 1,57 1,4205 1,29 1,52 11,01 23/05/11 42,8 VIANINI LAVORI 4,358 0,83 4,3361 3,98 4,498 9,5 23/05/11 190,9 VITTORIA ASS 3,99 -0,25 3,9866 3,5125 4,064 12,39 16/05/11 268,8 VIVENDI 20,75 2,22 20,5142 18,63 22 3,13 05/05/11 24.281,8 W W CAMFIN 11 0,067 -4,01 0,067 0,0554 0,0703 4,69 05/05/11 24.281,8 W ERGYCAPIT 16 0,1199 -0,91 0,1199 0,1199 0,1478 -6,33 05/05/11 24.281,8 W GABETTI 13 0,0355 -0,28 0,0354 0,035 0,0982 -58,72 05/05/11 24.281,8 W INTERPUMP 12 0,778 -3,35 0,7801 0,632 0,853 23,69 05/05/11 24.281,8 W PRI 2013 2,304 - 2,3611 1,2 3,2 46,29 05/05/11 24.281,8 W RGINORI 2011 0,0115 -28,13 0,0117 0,0115 0,019 -14,81 05/05/11 24.281,8 W TISCALI 14 0,0021 - 0,0021 0,0019 0,0025 -4,55 05/05/11 24.281,8 W UAI 2011-2015 - - - - - - 05/05/11 24.281,8 WARR AEDES 2009-2014 0,0379 -0,52 0,0377 0,0371 0,0489 -7,33 05/05/11 24.281,8 WARR BPM 09-13 0,75 - 0,7507 0,75 1,2 -37,45 05/05/11 24.281,8 WARR CREVAL 2014 0,238 -3,02 0,2414 0,216 0,275 -0,83 05/05/11 24.281,8 WARR ERGYCAPITAL 11 0,0217 -2,25 0,0211 0,0217 0,0295 -21,09 05/05/11 24.281,8 WARR FIRST CAPITAL 2013 - - - - - - 05/05/11 24.281,8 WARR IKF 10-14 - - - - - - 05/05/11 24.281,8 WARR INTEK 2011 0,0247 - 0,0241 0,0217 0,029 0,82 05/05/11 24.281,8 WARR ITALY1 0,7 7,69 0,7 0,5 0,7 - 05/05/11 24.281,8 WARR KME 09-11 0,0109 - 0,01 0,0109 0,0174 -23,24 05/05/11 24.281,8 WARR KRE 09-12 0,0192 - 0,0193 0,0175 0,024 -18,3 05/05/11 24.281,8 WARR MERIDIE 11 0,011 -6,78 0,011 0,009 0,0179 -38,2 05/05/11 24.281,8 WARR PIERREL 08-12 0,15 -3,23 0,1694 0,15 0,25 -31,51 05/05/11 24.281,8 WARR RETELIT 08-11 0,08 -8,05 0,0797 0,0303 0,1711 66,67 05/05/11 24.281,8 WARR TAMBURI 2013 0,28 -1,75 0,2803 0,192 0,51 27,27 05/05/11 24.281,8 WARR UBI 09-11 0,0006 - 0,0005 0,0006 0,0031 -81,25 05/05/11 24.281,8 WARR UNIPOL PRV 2013 0,0222 - 0,0222 0,02 0,0249 -1,77 05/05/11 24.281,8 WARR UNIPOL 2013 0,0205 -4,21 0,0206 0,0188 0,0243 -11,64 05/05/11 24.281,8 Y YOOX 10,9 -2,24 10,9747 8,15 11,15 13,31 573,5 YORKVILLE BHN 3,25 -1,52 3,3795 2,83 5,35 -40,59 18/03/93 3,2 Z ZIGNAGO VETRO 5,245 0,67 5,2339 4,8375 5,36 9,73 09/05/11 419,6 ZUCCHI 0,762 -1,04 0,7665 0,4445 0,831 63,87 01/08/05 18,6 ZUCCHI RSP 0,685 0,15 0,695 0,469 0,785 35,64 19/05/08 2,3 AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) Mercato Azionario
50 Sabato 16 aprile 2011
45Sabato 16 aprile 2011CRONACA @ commenta su www.libero-news.it Il sindaco in visita al San Raffaele Inferno di fuoco, un morto e nove feriti Incendio devasta un palazzo in viale Fulvio Testi: due ricoverati sono gravi. Probabile cortocircuito, escluso il dolo ::: SALVATORE GARZILLO Un morto e nove feriti. È il bilancio definitivo dell'incendio divampato in uno stabile al civico 87 di viale Fulvio Testi, nella zona nord della città. La vittima si chiama Eddy Jovanni Riofano Pajuello, un peruviano di 39 anni senza permesso di soggiorno, residente in Italia dal 2008. L'immigrato condivideva l'appartamento con un transessuale e la fidanzata, una badante peruviana di 23 anni, giunta sul posto per il riconoscimento di rito. I tre si sarebbero trasferiti nel locale di due vani al quinto piano da meno di un mese, approfittando dell'ospitalità di due cugini partiti per il Perù. «Siamo stati i primi a sorprenderci della presenza di qualcuno in casa», ha raccontato Ornella Guidi, proprietaria dell'appartamento. «Conosciamo da tempo i nostri ospiti e non immaginavamo avessero subaffittato ad altri. Il 20 marzo hanno saldato l'ultima mensilità e pochi giorni dopo sono partiti per il Sudamerica». A scatenare «l'inferno di cristallo», come racconta un anziano condomino, potrebbe essere stato un corto circuito partito dal locale cantina attorno a mezzogiorno, ma nessuna ipotesi è al momento esclusa. Qualcuno parla addirittura di un possibile errore umano: ieri ci sarebbe stato un intervento di manutenzione all'im pianto elettrico e - ipotizza qualcuno- «il lavoro potrebbe essere stato fatto con superficialità». «Una volta scoccata la scintilla, il rivestimento di linoleum che copre le pareti ha preso fuoco come un fiammifero», racconta Giuliano Martinelli, di ritorno dall'ospedale di Cinisello Balsamo dove è stata portata sua moglie. «Lei sta bene per fortuna. I vigili del fuoco l'hanno tratta in salvo giusto in tempo. E subito dopo hanno salvato anche la nostra gattina Chicca». Il pm Elisa Moretti ha disposto il sequestro del palazzo perché i ventiquattro appartamenti che lo compongono sono al momento inagibili e per quasi cinquanta persone occorrerà trovare una nuova sistemazione. Intanto è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti per incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Tra i nove feriti, due destano preoccupazione: un egiziano di 21 anni e un'anziana di 72, ricoverati entrambi all'ospedale Niguarda in gravi condizioni. Nell'elenco c'è anche un giovane di origini straniere che si è ferito alle gambe lanciandosi da una finestra del terzo piano per scampare alle fiamme. Fuori pericolo, invece, una mamma filippina di 30 anni e la sua bambina di 5, intossicate dal denso fumo nero che ha invaso il loro appartamento al quarto piano. Nel pomeriggio il sindaco Letizia Moratti si è recata al reparto di rianimazione dell'ospedale San Raffaele per far loro visita. Al marito della donna ha assicurato massima disponibilità da parte del Comune a trovare una sistemazione temporanea in attesa che l'appartamen to ritorni agibile. Don Colmegna delira su Triboniano «La Lega vuole i rom per avere più voti» ::: MARCO FERRARI Macché rom e abusivi. Il problema del campo nomadi di Triboniano è tutta colpa della Lega e del Pdl, la cui «demagogia, urla e parole non hanno certo aiutato risolvere i nodi», ma anzi hanno fatto diventare la questione «un caso nazionale». Così don Virginio Colmegna, presidente della Fondaziona Casa della carità, che a poche settimane dalla scadenza elettorale ha scelto la presentazione dell'Indagine sulla condizione di rom, sinti e caminanti in Italia per lanciare una stoccata a Lega e Pdl in vista del voto. Nel corso dell'incontro andato in scena nella sede della Fondazione in fondo a via Padova e dedicato al rapporto realizzato dalla Commissione straordinaria del Senato per la tutela e promozione dei diritti umani, don Colmegna non ha infatti risparmiato critiche alla maggioranza di centrodestra per la linea, a suo dire troppo rigida, adottata nei confronti degli abitanti di Triboniano. Poco importa che a ritardare la chiusura del campo abbia contribuito il disinteresse di una parte dei rom verso le possibilità di integrazione offerte dal Piano Maroni. Secondo don Colmegna, se la questione è ancora aperta, la colpa è di Lega e Pdl, i cui esponenti milanesi non avrebbero mai accettato «la possibilità di un'esistenza diversa rispetto a quella che vuole vedere i rom solo come criminali, perché smonta la teoria che questi vanno allontanati». Una linea difficile da sostenere. Soprattutto in virtù dei dati del rapporto, che da un lato critica Milano per «essersi preoccupata troppo tardi di una realtà difficile come Triboniano», ma dall'altro conferma che la possibilità di un'integrazione non è esattamente tra i primi pensieri degli abitanti del campo. Basti pensare che su 128 bambini iscritti alle scuole primarie e secondarie, lo scorso anno solo 31 hanno frequentato almeno l'80% delle lezioni in classe. E che il tentativo di realizzare un presidio medico all'interno del campo, con la presenza di dottori volontari, non è riuscito per la diffidenza dei rom. Aspetti che evidentemente passano in secondo piano di fronte alla demagogia elettorale. A confermarlo anche la bizzarra teoria di Gad Lerner. Se si è arrivati questo punto con il campo ancora aperto, infatti, è perché «la chiusura definitiva del Triboniano è stata fatta slittare sapientemente a poche settimane dal voto» sostiene il giornalista di La7. Come se i ritardi possano avvantaggiate il centrodestra. SOCCORSI I Vigili del Fuoco hanno domato l'in cendio in viale Fulvio Testi 87 Ftg. 20811 Cesano Maderno (MB) Via Cialdini 44 angolo Naz. dei Giovi Tel. 0362 546789 www.vizioshop.it a Cesano Maderno APERTURA STRAORDINARIA orario: 9.00 - 12.30 / 15.00 - 19.30 17 APRILE 2011 DOMENICA
25Sabato 16 aprile 2011 @ www.libero-news.it Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi. Numero verde 800 - 984824CERTIFICATO N. 6896 DEL 21/12/2010 ISSN 1591-0423 La tiratura di sabato 16 aprile 2011 è di 212.310 copie WebSystem - Gruppo24Ore Concessionaria esclusiva per la pubblicità Direzione Milano 20146, Via Washington 70 Tel. 02.24424611 Fax 02.24424490 Filiale di Roma 00187, Piazza Colonna 366 Tel. 06.69548111 Fax 06.69548125 Concessionaria per la pubblicità sul WEB Via Monte Rosa, 91 - 20149 Milano Italia Tel. +39 02 30223462 Fax +39 02 30223058 e-mail: marketing.websystem@ilsole24ore.com sito internet: http:/websystem.ilsole24ore.com Per l'attivazione si prega di inviare i dati precisi dell'intestatario dell'abbonamento, unitamente alla ricevuta del versamento effettuato, al Fax 02.999.66.279 Ufficio Abbonamenti e arretrati del quotidiano: Tel. 02.999.666 e-mail: abbonamenti@libero-news.eu Orario: 10.00-12.30 (dal lunedì al venerdì) Arretrati del solo quotidiano: disponibili, salvo esaurimento scorte, le copie dell'ultimo anno. 3,00 cad. con richiesta scritta, accompagnata dall'importo in valori bollati, indirizzata a Libero - Uff. Arretrati Viale L. Majno, 42 20129 Milano Abbonamenti nazionali 12 mesi: 6 giorni .................................. 290 6 mesi: 6 giorni .................................. 155 3 mesi: 6 giorni .................................. 85 12 mesi: 5 giorni .................................. 250 6 mesi: 5 giorni .................................. 130 3 mesi: 5 giorni .................................. 70 12 mesi: 4 giorni .................................. 205 6 mesi: 4 giorni .................................. 105 3 mesi: 4 giorni .................................. 60 Il versamento dovrà essere intestato a: Editoriale Libero S.r.l. Viale L. Majno, 42 - 20129 Milano Modalità di pagamento: versamento su C/C Postale n. 41953050 bonifico banc. Banco di Brescia Ag. 5, via V. 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NORD: soleggiato pur con maggiori addensamenti su Alpi, Prealpi e pedemontane; non esclusi isolati e brevi piovaschi. Temperature in ascesa, massime tra 18 e 22. CENTRO: prevalenza di sole, salvo residua variabilità con acquazzoni sparsi tra Abruzzo e basso Lazio. Temperature stabili o in contenuto aumento sulle Tirreniche; massime tra 17 e 22. SUD: variabile con residui fenomeni su Puglia, dorsale, Calabria, Sicilia e Cilento. Migliora la sera con ampie schiarite. Temperature stazionarie, massime tra 16 e 21. NORD: si rinnovano condizioni di bel tempo su tutte le Regioni, eccetto per annuvolamenti sparsi sui rilievi ma senza fenomeni. Temperature stazionarie, massime tra 19 e 23. CENTRO: tempo stabile ed in prevalenza soleggiato, salvo innocui e temporanei annuvolamenti sulla dorsale. Temperature in aumento, massime tra 18 e 23. SUD: cieli poco o al più parzialmente nuvolosi, salvo addensamenti e isolati fenomeni diurni sui rilievi calabri. Temperature in ulteriore rialzo, massime tra 17 e 22, più alte in Campania. Tutte le e.mail inviate a «Libero» e non pubblicate in questa pagina per mancanza di spazio, le trovate sul nostro sito all'indirizzo www.libero-news.it presenta sfiancata e priva di iniziativa. I conti di questa logorante prima metà dell'anno si faranno solo dopo il 15 maggio, risultati delle elezioni alla mano. Andrea Delindati Manerbio (Bs) POLITICI D'OGGI/1 Nessun Cicerone e tanti “Bruti” Cicerone considerava l'amicizia, dopo la sapienza, il bene più prezioso. In particolare quando si allarga alla sfera pubblica favorendo così il bene dello Stato. Una concordia sociale e civile che è alla base della moralità e della forza di una Repubblica. Nella Roma politica odierna non vi è nemmeno l'ombra di un Cicerone né tanto meno del suo pensiero. In compenso ci sono molti emuli di Bruto, Cassio e gli immortali inciuci molto interessati all'utile personale. Gaetano Banfi Gemonio (Va) POLITICI D'OGGI/2 Vergognoso difendere Stalin nel 2011 Vedere ancora in giro gente come Rizzo, Ferrando e Diliberto che difendono l'Urss di Stalin e Lenin è semplicemente vergognoso. Silvio Verratti Ortona (Ch) QUALE COLPO DI STATO? L'opposizione non è sovversione Chi siede in parlamento lo fa in nome di una legittimazione popolare che ammette lo scontro leale inteso a promuovere il progresso del Paese. Ma non è sancito da alcuna norma che si possa praticare la sovversione una volta eletti alla Camera o al Senato. Purtroppo è ciò che sembra accadere in maniera sempre più manifesta e preoccupante da parte di una sinistra che non perde occasione di vantare i meriti della Resistenza e di una riconquistata libertà, ma solo per avere mano libera di fare ciò che vuole, anche a dispetto della legalità. Claudia Gentilini e.mail VERSO LE URNE La Destra di Storace ha poca visibilità Mi chiedo perchè venga dato così poco spazio alla Destra di Francesco Storace, partito con valori e ideali da tenere molto in considerazione e che alle votazioni comunali di maggio secondo me raccoglierà ottimi risultati. Emilio Zarrelli e.mail FINI...AMOLA “Il Secolo d'Italia” di male in peggio Al contenuto de "il graffio" di ieri dal titolo “Solito Secolo” si adatta alla perfezione questo detto popolare: «Il peggio non è mai morto». Flavia Perina non dirige più il quotidiano che, però, continua sulla strada dell'antiberlusconismo più sfegatato. Basta leggere lo scritto di Agostino Carrino: «Ma è proprio così intelligente Angelino Alfano?». Francesco Olita Pescara CRIMINALITÀ I ladri avvantaggiati senza i confini Mi hanno rubato l'auto, cosa che in un comune del nord-est, in provincia di Udine, in una cittadina di 13.000 abitanti non è ancora considerato un fatto normale. Abitando a 30 km dal confine con la Slovenia, e non essendoci più le frontiere non fai a tempo a fare la denuncia dai Carabinieri che la tua auto chissà in quale Stato si trova. Sono una cittadina onesta, che paga regolarmente le tasse e ora che mi ritrovo a piedi nessuno mi darà sostegno, mi chiedo se perchè sono italiana. Carla Drusian e.mail RICOSTRUZIONE La classe dirigente abruzzese non agisce Abbiamo partecipato silenziosi e commossi alla triste ricorrenza del tragico 6 aprile 2009. Nonostante la presenza di molti cittadini aquilani, che si sono ritrovati insieme per non dimenticare, si è sentita la mancanza dei ragazzi e delle ragazze delle scuole che, per la mancata ordinanza sindacale di chiusura degli istituti da parte del sindaco Cialente, sono stati di fatto esclusi da ogni partecipazione. Anche la mancanza di altoparlanti e di schermi luminosi sul viale antistante la Basilica di Collemaggio ha escluso gran parte dei cittadini dalla Messa, a riprova dell'insufficienza di questa classe dirigente distratta e pasticciona che lascia seri dubbi e forti preoccupazioni sulla ricostruzione della città. Carmelo Marotta L'Aquila STORIA Lo spettro fascista di Vespa e Baudo Ho visto le due puntate sul fascismo, sotto la “regia” di Baudo e Vespa. La seconda assai peggio della prima. Con le discrete pensioni maturate da anni , intascate e ben spendibili a lungo, nel nome dell'antifascismo, che senso ha infierire ancora contro gli spettri di piazzale Loreto? Vittorio Giuliano Battistini e.mail ENERGIA Caro bolletta anche senza consumo L'Enel ama far bella mostra di sè fregiandosi con l'espressione «l'energia che ti ascolta». Può anche darsi che “ascolti”, ma non riesco a vedere i risultati di ciò, visto che per zero consumo di “energia attiva”, nell'ultimo trimestre mi sono stati addebitati tra “servizi di vendita”, ”servizi di rete”, Iva, “proventi e oneri” un totale di euro 26,61. Mi chiedo: perchè si deve pagare per un qualcosa di cui non si è usufruito? E perchè va applicato un «corrispettivo a copertura dei costi della modulazione della produzione eolica (dispacciamento)» ? Il mercato dell'energia più che essere libero appare senza controllo. Ettore Mario Tassitano Padova AMBIENTE Potature killer del verde di città La potatura di piante da frutto o ornamentali è un'arte, che serve per dare una forma alla pianta, per aumentare la produzione di fiori e frutti. Quello che è illogico è il criterio di potatura adottato dalle amministrazioni pubbliche. I comuni per ragioni di economicità non effettuano potature annuali, ma li appaltano a cadenza pluriennale, richiedendo alla ditta esterna di intervenire drasticamente sui rami, lasciando il più delle volte soltanto il tronco. Le consenguenze: la pianta soffre, gli uccelli non hanno rami per nidificare e l'ombra per le calde estati scompare. Andrea Sillioni Bolsena (Vt) INTER IN CRISI Lettera aperta a Moratti Caro presidente Moratti, deve rendersi conto che la causa per la quale la nostra squadra è ormai fuori da tutto, Champions persa e campionato praticamente compromesso, eccetto la piccola Coppa Italia, è stata unicamente sua. Ha fatto in modo che i giocatori siano arrivati a fine stagione in riserva completa. Si sono ritrovati senza la benzina necessaria per completare la rimonta e per presentarsi in modo decente al match che poteva darci la semifinale di Champions. Ma nè Lei, nè tantomeno il povero Leonardo, hanno illuso noi poveri tifosi. Aldo Sterna e.mail
30 Sabato 16 aprile 2011 Appuntamenti di aprile si parte dalla Freisa Il 16-17 aprile, a Chieri, c'è “Di Freisa in Freisa” con i wine tasting alla cieca di Go Wine (www.gowinet.it); a Faedis, è festa “Alla Corte del Refosco” (www.dolcenorde st.it). Il 17 aprile, al Four Seasons Hotel a Firenze, si degustano i grandi vini liquorosi in “Sauternes & Barsac” (www.fourseasons.com); l'Isola d'Elba celebra il suo passito con “ElbAleati co” (www.aistoscana.it). Il 29 aprile a Bologna inizia il “mese degli enofili eretici-Gusto Nudo” (www.gustonudo.net). . di Weekend Dopo Vinitaly la tendenza del mercato È negli Usa l'Eldorado per il vino made in Italy Continua a crescere la domanda in America. Per gli importatori Pinot grigio, Chardonnay e i grandi rossi sono le scelte al top Dai Savoia a Pertini, da Saragat a Gronchi, il 28 aprile, a Milano “I menu del Quirinale”, un volume dell'Accademia Italiana della Cucina, svelerà cosa amavano mangiare, dove e pure con chi, i nostri capi di stato (www.accademiaitalianacucina.it). E intanto nella reggia di Venaria Reale alle porte di Torino, continuano le cene officiate dalle varie regioni italiane in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia. Dal 6 all'8 maggio, in Costa Smeralda, è di scena il “Porto Cervo Wine Festival” n. 3: degustazioni, incontri e dibattiti con i grandi nomi dell'enologia italiana. Esperti e giornalisti del settore (ci sarà anche WineNews) si confronteranno, moderati dal giornalista Bruno Gambacorta, su “Il vino del futuro: cosa ci sarà in bottiglia nel 2020?” e su come sarà possibile aggiungere valore immateriale al prodotto grazie a marketing e comunicazione. Info: www.portocervowinefestival.com News & People Negli Stati Uniti i vip a caccia di enologi Accordo Italia-Usa sulle bevande alcoliche Mentre Francis Ford Coppola “ruba” alla Francia Philippe Bascaules, ex enologo di Château Margaux, per le sue Tenute in California, Donald Trump si dà al vino nella Kluge Estate Winery & Vineyard in Virginia. Intanto, su invito personale del Principe Charles, Vittorio Frescobaldi parteciperà alle nozze del Principe William con Kate Middleton. Un calice su misura per il Franciacorta In vetro cristallino Super Strong, senza piombo e più trasparente per la vista, a tulipano arrotondato con il punto perlage più profondo per far risalire meglio le bollicine per gusto ed olfatto, gambo sottilissimo per un perfetto bilianciamento nella mano: è il nuovo Calice Franciacorta, esclusiva mondiale di Rastal per il Consorzio di Tutela. Dalla Range Rover arriva il “wine-suv” Armadi climatizzati e cassetti per conservare in fresco bianchi e bollicine (fino a 12 bottiglie), bauli ad hoc per i vini rossi (da 5 bottiglie), un set di bicchieri e un tagliere per abbinamenti con il cibo: ecco il “wine-suv”, la Ranger Rover Vogue dedicata a Bacco, ideata dalla rivista “Spirito diVino” e personalizzata dal design di Aznom. Dai Savoia a Pertini i menù del Quirinale AGENDA a cura di WINENEWS a cura di WINENEWS L'Ispettorato controllo qualità e repressione frodi italiano e l'Alcohol & Tobacco tax and trade bureau si uniscono per tutelare consumatori e produttori onesti di bevande alcoliche commercializzate tra Italia e Usa. È l'obiettivo del memorandum d'intesa firmato dai due organismi di vigilanza per brindisi “internazionali” sicuri e trasparenti. Meglio il Vinitaly parola di sociologo Ottimismo di tutti per l'economia (produttori, istituzioni, pubblico), una rivoluzione “rosa” alla guida delle cantine, una sempre maggiore vocazione all'internazio nalità: ecco il mondo del vino italiano per Costantino Cipolla, ordinario di Sociologia all'Università di Bologna, di ritorno da Vinitaly “la fiera più bella che c'è in giro”. Porto Cervo wine festival: come berremo nel 2020 Il Nord-Est enoico racconta con lo spirito dei filò (il ritrovarsi a fine giornata) le radici culturali dei suoi vini con il progetto “Il vino e ...”: alla cantina Masi in Valpolicella (conversano Sandro Boscaini, Michele Serra, Giovanna Zucconi, 28 aprile), a Tenuta Venissa di Bisol a Venezia (raccontano Desiderio e Gianluca Bisol, Erri De Luca, Toni Capuozzo, 29 aprile) e a Villa Russiz nel Collio (parlano Mauro Corona, Valter Colle, Milva Andriolli, 30 aprile). Info: www.festivaldellecittaimpresa.it Il Nord-Est enoico si unisce e si racconta SULL'APPIA ANTICA Antinori resuscita la storica Tenuta Fiorano ROMA Una vera “chicca” eno logica: la “resurrezione” della Tenuta Fiorano, a Fioranello a sud di Roma lungo l'Appia Antica, un mito per i cultori di Bacco, grazie alla storica griffe enoica Antinori. La tenuta, nata nel 1946, era condotta dal principe Alberico Boncompagni Ludovisi, la cui figlia Francesca è sposata con Piero Antinori, che ammalatosi (è scomparso nel 2005), nel 1995 senza motivarlo espiantò le vigne. «Per ora abbiamo impiantato solo 4 ettari di vigneto - spiega Albiera Antinori, che guiderà l'avventura, con le sorelle Allegra e Alessia - vogliamo ricreare la magia costruita da mio nonno paterno, producendo le stesse etichette: un bianco a base Semillon e un rosso da Cabernet Sauvignon e Merlot. Punteremo sulla biodinamica, anche con un allevamento perché l'azienda sia a ciclo chiuso». Fiorano è stata la prima azienda “biodinamica” d'Italia e una delle primissime ad avvalersi di un tecnico professionista, Tancredi Biondi Santi, enologo-consulente ante litteram. I vini di Fiorano, dalle grandi doti di tenuta nel tempo, sono ancora un punto di riferimento ed è possibile trovarli a Roma o in qualche grande ristorante. Il progetto Antinori, quasi una ricostruzione “filologica”, comprende il reimpianto dei vigneti e la costruzione di una nuova cantina. Le prime bottiglie nel 2013-2014. WINENEWS ::: MONTALCINO Il mercato americano? Alla ricerca costante della novità e, in questo senso, l'enologia del Bel Paese non teme rivali. Questa la caratteristica fondamentale di un mercato, in ripresa lenta ma costante, dopo la crisi globale, e che promette grandi margini di crescita, visto che, attualmente, i litri di vino consumati procapite sono soltanto 9. Per Leonardo Lo Cascio, presidente di Winebow, uno dei maggiori importatori di vini italiani in Usa (Allegrini, Argiolas, Di Majo Norante, Falesco, Galardi, Leone de Castris, Mastroberardino, Montevetrano, Tasca d'Almerita, Valdipiatta,Valle Reale, Zenato), il profilo del consumatore medio a stelle e strisce “è poco sofisticato, e anche la cultura del cibo e del vino, fuori dalle grandi città, sta iniziando a formarsi adesso. Continua a crescere il Pinot Grigio, di buona acidità, e dal buon rapporto qualità prezzo, perché non esiste un'alternativa altrettanto efficace allo Chardonnay: non tutti amano il bianco barricato e un po' dolce, che è quello che si fa in California. Vola il Prosecco che, può sorprendere, ma è diventato l'alternativa, nelle bollicine, ai prodotti della Francia e della California. Poi c'è tutta l'area degli autoctoni italiani, soprattutto quelli del Sud come Aglianico, Negroamaro, Nero d'Avola, Montepulciano e Primitivo. Non è raro andare in un wine bar e trovare questi prodotti al bicchiere, un fenomeno destinato a crescere molto nei prossimi anni. E poi grande successo per i vini veneti in generale anche perché il consumatore meno preparato si affeziona a prodotti di cui capisce immediatamente la natura”. Anche Michael Mondavi, a capo di FolioWine, famosa società d'importazione di vini in Usa (Caprai, Donnafugata, Frescobaldi, Masi, Tenuta dell'Ornellaia), conferma che “oggi i vini italiani sono molto stimolanti. E gli americani amano anche il loro stile: i vini italiani nascono come complemento al cibo. Il Prosecco sta andando in modo sensazionale. Il consumatore americano ha amato lo Champagne per anni, adesso si gode di più il Prosecco. Ci sono poi i vini umbri, toscani, siciliani, veneti, tutti con diversi stili diversi, ognuno con una varietà naturalmente legata alla propria regione. Il consumatore medio americano oggi è più giovane, ha voglia di scoprire ciò che un vino si porta dietro e i prodotti italiani da questo punto di vista sono imbattibili”. «Il mercato americano sta facendo cose fenomenali con il vino italiano - spiega Marc David Taub, ceo di Palm Bay, altra importante società d'importa zione di vini negli Stati Uniti A Pasquetta il cestino da pic nic è solidale Cestini monoporzione, take away da veri gourmet, green ed ecosostenibili, con tutto l'occorrente per un perfetto pic nic di Pasquetta: lo prepara l'Osteria del Mutuo Soccorso di Nole (Torino) della Cooperativa Sociale per il recupero di chi è affetto da disagio psichico L'Ippogrifo. Il menu? Piemontese (osteriadelmutuosoccorso.it). (tra gli altri, Cavit, Col d'Orcia, Ferrari, Feudi di San Gregorio, Fonterutoli, Mandrarossa, Mazzei, Planeta, Rocca delle Macìe) - e si sta riprendendo molto bene dalla crisi economica. Registriamo grandi crescite su tutta la linea, da Fontanafredda, a tutti i nostri vini del Piemonte con i quali stiamo facendo molto bene, dopo un periodo leggermente difficile per la recessione economica, ma l'amore per i Barolo e i vini da Nebbiolo in America è grande, e nel canale on-premis stanno andando davvero molto bene. Il Pinot Grigio continua a guidare il trend di tutti i vini italiani in termini di crescita complessiva e anche il Moscato sta vivendo un momento particolarmente propizio. Guardando al resto d'Italia, ci sono grandi possibilità di crescita per Campania e Sicilia con Falanghina, Greco di Tufo e Aglianico e c'è un grande interesse per i vini tradizionali di Sicilia: Planeta ha fatto un grande lavoro per far conoscere il territorio siciliano. Vediamo una straordinaria crescita complessiva per l'Italia de vino e si annuncia un altro grande anno per il vino italiano in America». WINENEWS A LADISPOLI FESTA DEL CARCIOFO ROMA – Da non perdere la puntamento di Primavera che a Laidspoli, sul litorale laziale a 40 chilometri da Roma, esalta il carciofo romanesco. La festa è arrivata alla sua 61 edizione. Nei ristoranti vengono proposti menù a tema al prezzo di 21 euro. Ci sono oggi e domani degustazione e spettacoli per raccontare la ruralità del Lazio e assaggiare i piatti tradizionali. Per informazioni: 06/9913049 A SERAVEZZA (LUCCA) TORNA ENOLIA Oggi e domani al Palazzo Mediceo di Seravezza (Lucca) torna Enolia. Protagonista è l'olio extravergine di oliva, ma ci sono anche molti prodotti da scoprire come il prosciutto “Penitente” e il lardo rosa all'olio. Molti gli di eventi collaterali : “Pe dalando tra gli ulivi”, la passeggiata a cavallo lungo le rive del fiume, musica jazz & blues, la sezione EnoliART. Per info: 0584 757443 – 756046 SOLO ROSSO A CASTELNUOVO B. D'ADDA In rosso le modelle, in rosso la giuria, la band e il comico Alfredo Minutoli. Sarà questo il colore dominante dalle 18 all'1 di notte di oggi 16 aprile nell'antico centro di Castelnuovo Bocca d'Adda. Il tutto si svolgerà in piazza Garibaldi. Alle 18 inizierà l'happy hour che sarà seguito dalla pizza “una gratis ogni 4” poi la performance di Edoardo Raspelli. Info: 366.4020288 0377/702260 Il made in Italy in bottiglia tira Olycom
35Sabato 16 aprile 2011SPETTACOLI @ commenta su www.libero-news.it «Base Luna», ovvero il coitus interruptus della comicità Complimenti per la trasmissione di FRANCESCO SPECCHIA “Diceva Catone, quant' è bono l'abbacchio col salmone/a me me piacerebbe lavorà co' Fiorello, io faccio er divano, lui er portaombrello…”. Strappa senz'altro un sorriso Francesca Reggiani quando imita, con le battute di cui sopra, Sabrina Ferilli, nell'al lucinato spot di un noto sofà (da qui il termine di “strappona” per la Ferilli). Ma trattasi dell'unico sorriso di “Base Luna” programma comico giustamente inghiottito dalla terza serata di Raidue. “Base Luna” che nella sigla richiama la fantascienza di Meliès e Spazio 1999, è in realtà uno zibaldone comico senza capo né coda. Parte da un sogno stracult alla Marco Giusti ma poi diventa un incubo innocuo alla Marzullo. Ambientato davanti al bancone di un bar intergalattico che sembra la taverna dei mostri di Guerre stellari, condotto dal barbuto GMax in abiti da pappone, e supportato dalla presenza della Reggiani, di Lillo (Lillo & Greg), Base Luna alterna sketch a dialoghi surreali nello stile che era della storica Tv delle ragazze e, prima ancora dei Monty Phyton inglesi. Ma senza avere né la ferocia satirica della prima, né il nonsenso ipnotico del secondi. Di Base Luna abbiamo esaminato, facendoci forza, le singole scenette che comprendono: una parodia di “Ro manzo Criminale” con un signore che imita alla perfezione il Bombolo scorreggione dei film di Thomas Milian (“'A ventice', ma che stai addì?”); la solita Reggiani che imita la Sciarelli a “Chi l'ha visto?”; un ragazzo che imita, purtroppo senza sparire, le magie di David Cooperfield; il signore che imitava Bombolo che si cambia parrucca e imita Flavio Insinna nei pacchi, nonostante Insinna abbia smesso coi pacchi da anni. Tutt'un'imitazione di imitazioni. C'è anche una soap, “Fiore calabro”, in cui il protagonista colpito da mal d'amore non riesce a mangiare la soppressata della zia Santina. Il tutto in una sgangheratezza tale da essere arte, se fosse ricercata. Ma il forte sospetto è che non lo sia affatto. Ora, nonostante le buone intenzioni, vi sono autori che ritengono necessario rifornire le reti di programmi comici che sono coiti interrotti; e capistruttura convinti che il pubblico abbia, a tutti i costi, bisogno di ridere a notte fonda. Qualcuno perfavore li fermi. Da lunedì su Real Time Nella “cucina” di Borghese le ricette sono rock ::: DONATELLA ARAGOZZINI Il tempo è poco, la fantasia ancora meno e la dimestichezza con padelle e casseruole pari a zero? Niente paura, sta per arrivare sul piccolo schermo un vero e proprio corso di cucina, che insegnerà a tutti, nella maniera più semplice, allegra e coinvolgente che ci sia, a realizzare dei manicaretti da fare invidia alla massaia più esperta. Saranno infatti qualcosa di molto simile a delle lezioni di gastronomia le puntate quotidiane di “Cucina con Ale”, il nuovo programma realizzato da Magnolia per Discovery Italia che vede Alessandro Borghese ai fornelli di casa propria, in onda dal 18 aprile, dal lunedì al venerdì alle ore 18.40 - e in replica il giorno successivo alle 11.10 - su Real Time (canale 31 del digitale terrestre free). Ogni pomeriggio, per mezz'ora circa, il noto chef proporrà tre ricette veloci ma gustose e raffinate, che i telespettatori potranno preparare insieme a lui utilizzando gli ingredienti pubblicati in anteprima, dal venerdì della settimana precedente, sul sito www.realtimetv.it. «Daremo spazio un po' a tutto: piatti per bambini, per celiaci, per vegetariani, della tradizione o esotici», spiega, «con tanti consigli e segreti, da come si fanno le conserve a come si pulisce il pesce: sarà un programma di cucina a 360 gradi e, visto che mi piace andare a guardare sul web, accetto mille suggerimenti su cosa fare». E poiché Borghese ama «abbinare i piatti con la musica» e avere sempre la giusta colonna sonora, non mancherà «tanto rock, di sottofondo e lasciando un brano alla fine di ogni episodio, per fare un programma che sia abbastanza dinamico, fresco e divertente». Chi volesse cucinare veramente insieme a lui, dal vivo, potrà candidarsi sul sito del canale, dal momento che è prevista la presenza al suo fianco, una volta a settimana, di una persona sempre diversa, selezionata tra tutti coloro che ne faranno richiesta. Tra i prossimi impegni televisivi dello chef, che sul piccolo schermo è già stato protagonista di diversi format come “L'Ost”, “Fuori Menù” e “Cuoco gentiluomo”, anche una nuova edizione di “Cortesie per gli ospiti”, che verrà registrata in estate, stavolta a Madrid, e trasmessa probabilmente in autunno sempre su Real Time. « AT L A S » Nel giorno delle tasse un film contro Obama Esce negli Usa la pellicola che spara a zero sullo statalismo ::: GLAUCO MAGGI NEW YORK Il 15 aprile è il giorno delle imposte in America. Da quando c'è Obama, “il liberal che spende e tassa”, la data è l'occasione per protestare. Nel 2009 c'è stato il battesimo dei Tea Party, e nel 2010 una manifestazione nazionale. Quest'anno la piazza di destra, che freme contro il grande governo e il socialismo insinuante del welfare insostenibile, ha i parlamentari del Gop che lottano in Congresso per i tagli del deficit. Così, per protestare, ha scelto le sale cinematografiche. Ieri sera, non per caso, c'è stato l'esordio di “Atlas Shrugged”, il film tratto dal romanzo omonimo scritto 50 anni fa da Ayn Rand, l'autrice americana di origine russa diventata un mito per generazioni di devoti fedeli del libero mercato, dal vecchio ex governatore della Federal Riserve Alan Greenspan alle ultime leve di intellettuali-finanzieri della scuola dell'“oggettivismo”, come Cliff Asness o Victor Niederhoffer. Nel 2007 (con il titolo “La rivolta di Atlante”) è stato pubblicato in Italia dall'editore Corbaccio. Il romanzo è un perenne best seller: ha venduto ormai quasi 8 milioni di copie, con una accelerazione dopo la grande crisi del 2007-2008 e la raffica di nazionalizzazioni e di salvataggi pubblici di banche e imprese: nel 2009, negli Usa, l'hanno comprato in 520mila, tanto irresistibile è stata l'at trazione per lo “sciopero” delle menti produttive che è l'anima della novella. Lunghissimo, oltre 1100 pagine, il racconto è strutturato in tre parti: sullo schermo, ieri, è andata in scena la prima. Visti gli anni che ci sono voluti per realizzare il film, difficile azzardare che la trilogia si concretizzi in tempi brevi, e sarà indispensabile che il pubblico premi gli sforzi del produt::: DAL ROMANZO IL TITOLO Atlas Shrugged significa “Atlante si è scrollato di dosso (il mondo)” LA TRAMA In un'America utopica al negativo gli innovatori, dagli industriali agli artisti, scendono in sciopero, guidati dal misterioso John Galt, contro la società che li sfrutta e li reprime IL LIBRO Il film è tratto dal romanzo omonimo scritto 50 anni fa da Ayn Rand, l'au trice americana di origine russa diventata un mito per generazioni di devoti fedeli del libero mercato tore John Aglialoro con incassi remunerativi. Imprenditore, italo-americano, Aglialoro aveva acquistato i diritti nel 1992, dopo che un sondaggio della Libreria del Congresso Usa aveva definito “Atlas” il testo più influente negli Usa dopo la Bibbia. Ma poi non ha trovato un produttore a Hollywood, e ha deciso di fare da sé: due giorni prima della scadenza dei diritti, il 13 giugno dell'anno scorso, ha fatto fare il primo giro di manovella al regista Paul Johansson, investendo 20 milioni di dollari, suoi e del socio Harmon Kaslow. La trama è un inno agli spiriti liberi, e una “scrollata” (Shrugged) al Grande Governo: in un'America utopica al negativo gli innovatori, dagli industriali agli artisti, scendono in sciopero, guidati dal misterioso John Galt, contro la società che li sfrutta e li reprime. La protagonista Dagny Taggart (l'attrice è Taylor Shilling), è a capo di una società di trasporti ferroviari privati e assiste alla progressiva espropriazione dell'azienda da parte del governo. Hank Rearden fa la parte di Grant Boiler, il geniale inventore di un metallo di qualità mai sperimentata che minaccia gli equilibri del sistema, tra i politici e gli industriali corrotti in combutta con Washington. «Bisogna che le menti più produttive fermino il motore del mondo», proclama Galt guidando lo sciopero dei cervelli. Solo fermandosi, “gli uomini della mente” possono dimostrare che la libertà degli individui è indispensabile al funzionamento della società, e che la civiltà stessa non esiste senza il profitto che promuove creatività e innovazione. Il messaggio è agli antipodi dell'obamismo, e sicuramente chiamerà a raccolta i cultori della Rand che valuteranno l'aderenza delle scene al testo. Ma sarebbe sbagliato misurare l'adesione della gente alla filosofia individualista e anti-governo della Rand dall'affluenza nelle sale. Un film è uno spettacolo, e avrà successo se sarà stato fatto bene. Gli individualisti hanno gusti propri, se no che individualisti sono? . PROTAGONISTI Taylor Shilling nei panni di Dagny Taggart, nel film a capo di una società di trasporti ferroviari privati. Nel tondo Hank Rearden, che interpreta il geniale inventore Grant Boiler Alessandro Borghese
14 Sabato 16 aprile 2011
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L'utente potrà acquistare l'accesso al servizio tramite pagamento con credito telefonico su piattaforma One Bip. Per usufruire del Servizio l'Utente dovrà necessariamente: - essere maggiorenne; - corrispondere il corrispettivo anticipato previsto per la fruizione del Servizio prescelto; - disporre di un telefono o altro apparecchio idoneo e compatibile per la fruizione del Servizio; - disporre di un contratto per la fruizione di servizi di telefonia mobile; Restano comunque in vigore le condizioni generali di contratto del proprio operatore telefonico, attraverso il quale verrà fornito il Servizio ed al quale saranno dovuti i corrispettivi previsti. Gli operatori telefonici con cui è possibile accedere al pagamento One Bip sono solo quelli comunicati nella sezione dedicata al pagamento con Mobile.
Il Servizio avrà durata dalla data di attivazione fino alla richiesta di disattivazione. Effettuando la richiesta di attivazione del Servizio l'Utente acconsente inoltre a che il Servizio stesso venga prestato immediatamente. Di conseguenza l'Utente prende atto che, ai sensi dell'art. 55 del D.lgs.n. 206 del 6.9.2005, non potrà esercitare il diritto di recesso in materia di contratti conclusi a distanza di cui agli art. 64 e seguenti dello stesso D.lgs.n. 206 del 6.9.2005.
Il Cliente deve essere pienamente autorizzato ad utilizzare il numero di telefono cellulare per utilizzare il Servizio. Se la scheda SIM non è intestata al Cliente, quest'ultimo deve essere stato autorizzato ad utilizzare il Servizio dalla persona intestataria della scheda. L'eventuale costo del traffico dati generato per accedere e/o acquistare i Contenuti, sarà quello applicato dal gestore di telefonia del Cliente ed è escluso dal costo del Contenuto. Il tuo operatore telefonico e Editoriale Libero s.r.l. o Onebip srl viale Monte Nero, 70 – cap 20135 Milano (MI) saranno da considerare ciascuno per i servizi direttamente resi (l'operatore telefonico per i servizi legati all'utenza telefonica ed Editoriale Libero s.r.l. o Onebip srl viale Monte Nero, 70 – cap 20135 Milano (MI) per quanto attiene al Servizio) Titolari Autonomi del trattamento dei dati personali.