Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 1 stampata da: callioni alle ore: 22.54.52 colore Venerdì 3 settembre 2010 OPINIONI NUOVE hyphenminus Poste Italiane S.p.A. hyphenminus Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004, n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano Prezzo all’estero: CH hyphenminus Fr. 3.00 / MC & F hyphenminus € 2.00 / SLO hyphenminus € 2.0 0. y(7HB5J1*KOMKKR( DIRETTORE MAURIZIO BELPIETRO LA CRICCA ALLA CAMERA ANNO XLV NUMERO 210 EURO 1,20* * Con: ”I MAESTRI DEL BRIVIDO” Vol. 4 Racconti del mistero € 6,00; Vol. 3 Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde € 6,0 0; ”LA CUCINA DALLA A ALLA Z” Vol. 21 Minestre & Zuppe € 4,00; Vol. 20 Pasta € 4,0 0. FINI IMPOSE L’UOMO DEL BOSS Ricordate Di Girolamo, l’ex senatore arrestato per ’ndrangheta? Davanti al magistrato la finiana Contini rivela che la candidatura fu voluta direttamente da Gianfranco. Che per primo lo chiamò dopo l’elezione Eurabia a colazione Milano si sveglia alle cinque con la preghiera del muezzin segue a pagina 14 di ANDREA MORIGI Ti svegli nel cuore della notte con una lagna in arabo, che sale inesorabile dal garage sotto casa. È l’imam che salmodia, documentato da un video. Lo hanno girato alcuni cittadini milanesi esasperati. La scena è ambientata in viale Jenner (...) L’EDITORIALE ::: ORA MISTER TULLIANI SPERA NELL’OROSCOPO di MARIO GIORDANO In attesa di attaccarsi al tram, si attaccano al pullman. L’ultima spiaggia dei finiani è la battaglia del torpedone fantasma: da due giorni non fanno altro che scatenarsi contro i presunti viaggi comitiva organizzati per contestare Fini a Mirabello. Notizia smentita in ogni modo e in ogni dove, ma che importa? Farefuturo e il Secolo d’Italia, in evidente crisi d’astinenza da argomenti sensati, continuano a premere l’acceleratore delle inesistenti autolinee Brambilla. Poveretti, si devono accontentare: volevano avere in mano le leve del cambio politico, invece al massimo riescono ad avere in mano la leva del cambio dell’autobus. Con tanto di frizione, s’intende. La guida appare lievemente spericolata, però. Il disorientamento, infatti, è tale che Farefuturo arriva a identificare (...) segue a pagina 3 L’Intolleranza dei Valori Di Pietro è rimasto l’ultimo squadrista di GIAMPAOLO PANSA Cercate uno squadrista? Anzi, un capo degli squadristi ritornati di moda in questi giorni? Eccolo qui, aitante, sfrontato, con l’oratoria da balcone e il piglio ducesco: Antonio Di Pietro. Non è di quelli paventati dai futuristi di Gianfranco Fini. E non andrà mai a Mirabello per contestare il presidente della Camera. Però di squadrismo nelle vene, nella mente e nel braccio ne mette in mostra davvero tanto. E tra un momento vi spiegherò il perché. (...) segue a pagina 12 di FRANCO BECHIS segue a pagina 2 Il retroscena di Panorama sul sabotaggio a Melfi Tutte le bugie dei tre licenziati Fiat NUOVA SANITÀ IN CALABRIA «Taglierò gli sprechi» Proiettili a Scopelliti di T. MONTESANO a pagina 11 Commento Una mossa antiCav per salvare la terza carica di MAURIZIO BELPIETRO La cronaca di ieri offre due notizie. La prima la dà il quotidiano di casa Agnelli, la Stampa, che riferisce di una telefonata tra Gianfranco Fini e Pier Luigi Bersani. Il muto di Ansedonia, rientrato a Montecitorio, giovedì sarebbe guarito dall’afonia che lo ha colpito dall’inizio di agosto e avrebbe trovato la forza di conversare con il fantasma delle ex Botteghe oscure. Cosa si siano detti non è noto, ma si fanno due ipotesi. La prima è che il presidente della Camera, preoccupato per l’arrivo delle squadracce azzurre organizzate dalla Brambilla, abbia (...) segue a pagina 9 Libero pensiero Il gregge rosso segue Celestini segue a pagina 32 ::: dall’inviato a Venezia F. BORGONOVO Un film d’esordio, proprio come la pubblicazione di un romanzo, non si nega a nessuno. Figuriamoci al cocco della sinistra più (...) Nel labirinto con Borges di C. LANGONE Ci sono due tipi di sognatori: quelli che sognano a spese altrui e quelli che sognano a spese proprie. I primi di solito sono politici, il loro sogno (...) segue a pagina 30 COL CARDIGAN DA 19 EURO Ginevra Elkann all’Ovs è uno spot ingannevole di S. BERTUZZI a pagina 20 di NINO SUNSERI Ha ragione la Fiat. Ha torto la Fiom. Andavano licenziati e non più riammessi in fabbrica i tre operai di Melfi diventati, per il sindacalismo estremo, martiri della resistenza contro (...) segue a pagina 22 NON BASTAVA LA BP La iella di Obama Un’altra piattaforma esplode in Lousiana di C. NICOLATO a pagina 21 Napolitano corteggia Bossi sul federalismo MARTINO CERVO A PAGINA 8 La parola decisiva ai magistrati l’ha detta in un interrogatorio formale del 16 maggio 2008 Barbara Debra Contini. Convocata davanti al pubblico ministero Giancarlo Capaldo che cercava di capire qualcosa di più sulle irregolarità riscontate nella candidatura a senatore di Nicola Di Girolamo, la Contini assicurò: «è stata una candidatura adottata direttamente dal presidente Fini». Parole taglienti come il ghiaccio, che oggi sono allegate al fascicolo processuale dell’ex senatore coinvolto nello scandalo Fastweb Telekom con accuse pesanti di concorso (...) GIUDICI “VELOCI” CON SILVIO Il processo breve c’è già di FILIPPO FACCI a pagina 9 +"!"!;!z!@
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 2 stampata da: cervo alle ore: 22.54.44 colore 2 Venerdì 3 settembre 2010 PRIMO PIANO @ commenta su www.liberonews.it CORTESIE Gianfranco fu tra i primi a chiamare al telefono il parlamentare per congratularsi con lui dopo la sua elezione la resa dei conti Confessione dal pm «Fini mise in lista l’uomo dei boss» La finiana Contini: fu l’ex leader di An a chiedere la candidatura del senatore Di Girolamo, il politico arrestato per ’ndrangheta e sponsorizzato dal faccendiere Mokbel (...) in riciclaggio e di brogli elettorali con la complicità della ‘ndrangheta. Qualche giorno fa, il 30 agosto, la procura di Roma ha deciso di mandare a giudizio immediato l’ex senatore che fu costretto a dimettersi nella primavera scorsa quando è scoppiato lo scandalo, finendo in carcere dopo avere perso l’immunità parlamentare. La prima udienza del processo è già stata fissata per il 2 novembre prossimo. Ma per Di Girolamo è possibile uno stralcio e se ci sarà l’ok dei pm anche il patteggiamen to o il rito abbreviato. L’ex senatore infatti da mesi ha iniziato a collaborare con i magistrati sia sul troncone principale dell’inchiesta, sia sull’ori gine e le modalità della sua candidatura al Senato nella circoscrizione estera europea. C’è già stata una decina di interrogatori, ed è probabile che prima di dare il proprio assenso al patteggiamento i pubblici ministeri ne vogliano fare ancora qualcuno proprio sulla vicenda politica. Di Girolamo ha spiegato quel che già i magistrati avevano letto nelle intercettazioni. E cioè che la sua candidatura era stata ideata da Gennaro Mobkel, l’ex neofascista divenuto il boss al centro dell’inchiesta, avendo tirato le fila di tutte le operazioni illecite scoperte. Mobkel avvicinò un vecchio amico, Stefano Andrini (dirigente pubblico a Roma, costretto alle dimissioni dopo l’esplosione dello scandalo), che fece da tramite fra Di Girolamo e Marco Zacchera (An), uno dei tre coordinatori del Pdl che doveva occuparsi delle candidature degli italiani all’estero. Gli altri due erano appunto la Contini (Forza Italia) e Stefano Stefani (Lega). In più intercettazioni telefoniche e ambientali Mobkel sostiene parlando con amici e altri sodali di avere pagato «una piotta» solo per ottenere il sì di An alla candidatura di Di Girolamo. Le ricostruzioni sono confuse, in parte dice di averlo fatto lui direttamente, in altre occasioni sostiene che il pagamento lo avrebbe fatto lo stesso Di Girolamo. Gli inquirenti traducono dal romanesco «’na piotta» identificando la cifra in 100 mila euro. Ma in altre intercettazioni allegate Mobkel ripete in più occasioni di avere pagato per la candidatura di Di Girolamo più di un milione di euro. Può essere che nella cifra siano compresi i costi della campagna elettorale. In un caso sostiene di avere dato per la mediazione con An ad Andrini 50 mila euro. Ma negli interrogatori in carcere Mobkel non ha voluto rispondere sul punto. Lo farà nel processo o nel prossimo interrogatorio nella speranza di ottenere il patteggiamento lo stesso Di Girolamo. Ai magistrati infatti interessa molto capire a chi andarono quei soldi e per quali strade il boss romano avesse costruito con l’appoggio di An quella che lui stesso chiamava «l’inizio di una scalata al potere». Per questo diventa oggi molto imbarazzante quella versione fornita dalla Contini ai magistrati romani: «Mi erano state fatte delle segnalazioni formali sulla circostanza che Di Girolamo non era conosciuto nelle comunità europee all’estero. Segnalai a Zacchera qusta circostanza chiedendogli di verificare e di valutare attentamente il nome. Zacchera mi rispose che la decisione era stata adottata direttamente dal Presidente Fini e Zacchera assicurava, contrariamente alle voci giuntemi la stima complessiva che Di Girolamo avrebbe avuto a suo dire in Europa». Dichiarazione imbarazzante, anche perché nelle intercettazioni allegate il nome di Fini compare in moltissime occasioni. Anche all’indomani dell’elezione, quando chiama Di Girolamo per un incontro faccia a faccia. Il senatore a quel punto non è più intercettabile, e quindi non esistono brogliacci sulle chiaccherate. Ma all’incontro fa riferimento Mobkel con altri interlocutori, rivelamndo pure che Fini aveva ricevuto dall’ambasciata italiana in Belgio una lettera di supporto a Di Girolamo per futuri incarichi. Sarà tutta materia da dipanare al processo, a meno che la definitiva chiarezza non arrivi dai prossimi interrogatori dell’ex senatore. Certo quel processo diventa una ulteriore macigno nella battaglia per la legalità messa al centro della sua nuova avventura politica dall’attuale presidente della Camera Le intercettazioni «Questo giochetto è costato 100mila euro» VECCHI TEMPI In una foto tratta dal sito internet de L’Espresso, Gennaro Mokbel (il primo a sinistra) e il senatore Nicola Di Girolamo (al centro), con alcuni invitati a una festa elettorale Ansa Ecco le intercettazioni sulla candidatura di Nicola Di Girolamo. 1) Telefonata del 12 febbraio 2008 fra il mediatore Stefano Andrini che ha presentato Nicola Di Girolamo a Marco Zacchera, di An, e Gennaro Mobkel Andrini: “Ciao Gennà, come va?” Mobkel: “Bene, molto bene” Andrini: “Stiamo andando avanti. Oggi ha fatto un’otti ma impressione per cui dovrebbe, dovrebbe insomma… domani ha detto che ci dà una risposta, va da FINI, eh!” Mobkel: “Scioglie la riserva?” Andrini: “Lui l’ha sciolta subito, ha detto: questo per me è il migliore candidato che c’abbiamo, per cui lui l’ha sciolta, però deve andare da FINI, insomma c’è un discorso..” 2) Telefonata del 19 febbraio 2008 fra l’on. Zacchera di An e Di Girolamo Zacchera: “Stamattina sono già stato da FINI con l’elenco, ho avuto il suo ok per cui se nessuno ci si mette in mezzo a piantare pasticci dovresti essere abbastanza sicuro” 3) Telefonata del 27 febbraio 2008 fra l’on. Zacchera di An e Di Girolamo Zacchera: “Volevo dirti che la riunione è andata bene quindi a questo punto tu sei candidato al Senato se non si mette di mezzo l’onnipotente a rompere l’anima…” Di Girolamo: “Stai parlando del vecchietto malefico? (Mirko Tremaglia, ndr)” Zacchera: “Eh, sì. Però lo abbiamo accontentato dappertutto, insomma io sto scrivendo in questo istante una lettera a Gianfranco FINI e gli allego il tuo comunicato…” 4) Telefonata del 1 aprile 2008 fra Mobkel e Roberto Macori Mobkel: “A me le persone che fanno i vaghi, fanno gli amici, amici der Budino, amici de Ferretti, amici de Zacchera… Hai capito? Pare che fanno tutto loro… E anche se hanno fatto loro ho sempre pagato io!” Macori: “Sì, sì, perfetto… io…” Mobkel: “Tanto a Nicola!! Che io a’ so la storia… A te sto giochetto per te.. a lui... già gli è partita quasi na piotta (100 mila euro, ndr) eh???" Macori: “Ma immagino, anche di più, immagino!!!” Mobkel: “No... no... no... no... noooo! Solo per proporlo..” Macori: “Pensa che robba...” 5) Telefonata del 5 aprile 2008 fra Mobkel e Di Girolamo Mobkel: “Però Nicò, io non capisco… Può essere che un domani si aspetta qualcosa da noi. Questo qualcosa da noi è 50mila euro che io gli ho già dato in parte… Ho pagato per chiedere, mi fai candidare Nicola? 50mila e se tutto va bene ne do altri 50mila… “ L’articolo «Il finiano della Zecca dà l’appalto “irre golare” all’amico di FareFuturo» insinua che Fujitsu Technology Solutions si sarebbe aggiudicata l’appalto del Poligrafico per la fornitura dei passaporti biometrici in virtù di rapporti amichevoli con il Dott. Ferranti e l’On. Fini. L’insinuazione non può essere accettata. Anzitutto, la gara di appalto è stata aggiudicata da un’apposita commissione terza. L’offerta di Fujitsu è stata inferiore di quasi 4 milioni rispetto a quella della 2° classificata. L’Ing. Roggero, presidente di Fujitsu, non ha mai fatto parte del board della fondazione FareFuturo. È inaccettabile che la partecipazione da parte dell’Ing. Roggero ad un seminario organizzato da FareFuturo, 2 anni fa, sia stata rappresentata come la prova di un sodalizio che avrebbe addirittura consentito a Fujitsu l’aggiudicazione di una gara. La sentenza del TAR Lazio, oltre a non aver attribuito un risarcimento nella misura indicata nell’articolo, è stata appellata anche da Fujitsu davanti al Consiglio di Stato, che si dovrà pronunciare all’esito dell’udienza fissata per il 12 ottobre AVV. MARCO ALBANESE «Nessun sodalizio tra Fujitsu e FareFuturo» La lettera ::: segue dalla prima FRANCO BECHIS .
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 3 stampata da: cervo alle ore: 22.35.48 colore 3Venerdì 3 settembre 2010PRIMO PIANO @ commenta su www.liberonews.it GLI ASTRI CONSIGLIANO Non capisce quel che succede nel Paese, in compenso ha chiara la situazione astrale. A prender botte, si finisce per veder le stelle la resa dei conti Gianfranco in crisi di nervi si affida all’oroscopo Il presidente della Camera confida: «Non mollo, sono un Capricorno» Nel caos in cui si è cacciato non gli resta che consultare lo Zodiaco INCERTO SUL FUTURO L’ex leader di An, Gianfranco Fini, è nato a Bologna nel 1952. È presidente della Camera dal 2008 Olycom LE FOLLIE DI FAREFUTURO Il pullman della Brambilla ossessiona i finiani: «È un simbolo totalitario» ROMA Il pullman nasce da «una filosofia politica illiberale, totalitaria, assolutista», frutto del berlusconismo bieco e servile. Se ne servono «scagnozzi del potere alla ricerca sistematica del dissidente di turno; cacciatori di teste al soldo del potente». Questa dissertazione sull’uso del pullman si può leggere su Ffwebmgazine, periodico online della fondazione Fare Futuro, e a scriverla è il direttore Filippo Rossi, che non si risparmia nell’esecrazione e spiega ancora che, in particolare, i pullman “antiFini”, previsti in massa a Mirabello, «sono anche culturalmente coerenti con il populismo sciatto e qualunquista di chi si vuole unico depositario della volontà della gente». Chissà come la potrebbero prendere i milioni di pellegrini tra gli altri che usano il pullman per andare a pregare nei santuari e nelle basiliche. E le definizioni si attagliano anche ai pullman del leader dell’Ulivo Romano Prodi, quando ha scorrazzato per l’Italia a partire dal 1995 alla conquista del popolo democratico? Disquisizioni a parte, non si placa la polemica proprio sulla presenza o meno di questi vituperati mezzi di trasporti a Mirabello carichi di gente vogliosa di contestare brutalmente Gianfranco Fini. Francesca Pascale smentisce di aver organizzato per conto del ministro Michela Brambilla i famosi pullman antifiniani e nega categoricamente di aver mai pensato di organizzare simili viaggi. Gli rispondono da Fli: abbiamo gli sms che inchiodano la Pascale. I finiani si mostrano quindi determinati: «Speriamo che la Brambilla ci quereli davvero, come ha detto di voler fare. In quel caso si dovrebbero acquisire anche i tabulati telefonici di Francesca Pascale». Interviene anche Flavia Perina, direttore del Secolo d’Italia, sul Post, il giornale online diretto da Luca Sofri, che sentenzia: «Più fascisti di noi. È paradossale notare che il mondo berlusconiano, così orgoglioso nel rivendicare lo “sdoganamento” della vecchia, impresentabile destra per una sorta di slittamento politico e semantico sia pian piano arretrato verso quell’an tico, imbarazzante stereotipo». In sintesi, i berlusconiani sono più fascisti di noi. C.MA. (...) nel pullman l’essenza stessa del berlusconismo. Addirittura. «I pullman», scrive, «sono il Dna del berlusconismo, sono la parte integrante della loro visione politica». Non è meraviglioso? Pensare che una volta il pullman era il simbolo sinceramente democratico dell’Ulivo di Prodi: Berlusconi è stato accusato per aver usato aerei, elicotteri, auto di lusso, magari anche navi da crociera. Mai nessuno finora gli aveva imputato l’eccesso di pullmismo. Evidentemente sono arrivati al capolinea. Per identificare il berlusconismo con la filosofia del granturismo ci vuole infatti una buona dose di esasperazione, e soprattutto l’assenza di qualsiasi altro argomento. Tanto più, si badi bene, se l’esistenza dei famosi pullman è stata seccamente smentita con tanto di denuncia e querela. Ma che ci volete fare? Da Farefuturo a Obliterarepresente, i finiani s’avventurano con fantasia sulle tratte suburbane, e a volte anche un po’ subumane, citando a caso un po’ tutti, da Gad Lerner ai bravi di don Rodrigo (noti frequentatori di pullman) e concludendo con la totale e ardita identificazione della filosofia politica del Pdl con l’autonoleggio. «Purtroppo quei pullman non sono l’ecce zione, sono la (loro) normalità», scrivono. Mica come i finiantulliani che da qualche tempo amano viaggiare solo in Ferrari. E senza nemmeno paura dell’autocombu stione. Il trattato di politologia fondata sull’auto bus (che non c’è) conduce per strade in salita. E anche un po’ in retromarcia. Flavia Perina, per dire, sale sul tranvai e recupera tutto l’armamentario del suo passato fascista: il manganello, le prove muscolari, il brivido del passamontagna. Ma poi lo attribuisce pari pari ai fedelissimi berlusconiani. E perché? Per via dei pullman. Niente altro. Ma vi pare? Ora, a parte il fatto che dei pullman è stata per l’appunto smentita l’esi stenza, quand’anche ci fossero davvero (e non ci sono), chi l’ha detto che le persone ci salirebbero sopra indossando «il passamontagna con la borsa di Hermes», come scrive la Perina? Come si fa a trasformare una (inesistente) azione di dissenso nella prova provata del fascismo? Anzi, del fatto che «i berlusconiani sono più fascisti di noi»? Evidentemente, a forza di pensare alle tramvie, i perini e le perine devono aver preso una solenne sbandata. Per carità, bisogna capirli: sono senza guida. Il loro autista Gianfranco non dà indicazioni precise sulla rotta da seguire. Vietato parlare al conducente. Anche perché, il conducente non parla. In attesa dell’ormai mitico discorso di Mirabello, a cui tutta la vita politica sta appesa come i Cocorito stanno appesi al trespolo, Fini passa le sue giornate a incassare in silenzio. Al massimo ogni tanto minaccia una querela. Però non spiega, non risponde, tace e annaspa sotto mazzate sempre nuove, compresa l’ultima, la sponsorizzazione del senatore Nicola Di Girolamo, costretto poi a lasciare il seggio perché accusato di legami con la ndrangheta, come rivela oggi il nostro Bechis. Non male, per il paladino della questione morale, vero? Futuro&difficoltà. Il presidente della Camera è in ginocchio: spera che gli piova dall’alto un miracoloso cessate il fuoco che cancelli d’incanto tutte le domande rimaste ancora senza risposta, tutti gli interrogativi sull’eredità, la cricca e la Rai, ma sa benissimo che ormai, pullman o non pullman, lui è arrivato a fine corsa. E il discorso di Mirabello? La spasmodica attesa rischia di partorire il solito sorcio. Almeno a quanto si può intendere dalla succosa anticipazione dell’in tervento che ieri Gianfranco ha dato a un giornalista amico della Stampa: «Non mollo, ci mancherebbe altro: sono un Capricorno». Questi sì che sono fini (anzi Fini) ragionamenti politici: lui è del Capricorno. Ascendente Ariete? Discendente Sagittario? E come sono le affinità di coppia con il Cancro (absit iniuria verbis: è il suo segno) Bocchino? E con gli Scorpioni di casa Tulliani? Faceva il presidente della Camera adesso fa l’astrologo: un grande progresso, mi pare. Avanti di questo passo e tra un po’ lo vedremo comparire vestito da Otelma: magari non ha le palle (a sfera), però sa raccontarle. E le case astrologiche, per quanto discutibili, sono comunque meno imbarazzanti delle case a Montecarlo. Congiunzione, opposizione, trigono, sestile, segni di terra, segni di acqua, cuspide, vergine, leone o ariete? Comincia male il settembre decisivo dei finiani: le truppe s’attaccano al pullman, il leader s’aggrappa allo Zodiaco. Di quello che succede nel Paese non ci capisce molto, in compenso pare abbia chiarissima la situazione astrale. Del resto si sa: a prender certe botte, si finisce subito per veder le stelle. ::: segue dalla prima MARIO GIORDANO .
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 4 stampata da: cervo alle ore: 22.08.56 colore 4 Venerdì 3 settembre 2010 PRIMO PIANO @ commenta su www.liberonews.it ORGANIZZAZIONE «Non crediamo proprio che gli azzurri si azzarderanno a venire qui a provocare. Comunque un minimo di servizio d’ordine ci sarà...» la resa dei conti La minaccia dei finiani: se contestate salta tutto Gli esponenti di Fli: i toni bellicosi potrebbero porre fine alla tregua col PdL. L’ex leader di An prepara il discorso sentendo anche Casini e Bersani ::: GIANLUCA ROSELLI ROMA «Dati questi chiari di luna, a Mirabello staremo molto attenti. Forse imbastiremo anche un servizio d’ordine». A parlare è uno dei parlamentari finiani che si sta occupando dell’organizza zione della festa tricolore. Un appuntamento che in tutti questi anni era passato totalmente inosservato nel panorama settembrino delle kermesse di partito. Quest’anno invece, causa atteso discorso di Gianfranco Fini, è diventato il principale avvenimento autunnale della politica italiana. Da qui, infatti, si capirà se e quando il presidente della Camera fonderà un nuovo partito e, di conseguenza, quanta vita ha ancora davanti a sé l’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. L’attesa si sta facendo ogni giorno più spasmodica e a Mirabello domenica sono attese addirittura 10 mila persone. Un numero mai visto. Per questo gli organizzatori sono in fibrillazione. E le voci su una possibile contestazione organizzata a Fini hanno fatto crescere la tensione. «Non crediamo proprio che qualcuno del PdL si azzardi a venire qui a provocare», continua il parlamentare, «però ecco, noi terremo gli occhi aperti. Perché un conto è qualche fischio di libero e legittimo dissenso, un altro è una contestazione organizzata politicamente. Insomma, un minimo di servizio d’ordine domenica in piazza ci sarà...». «Fate parlare Fini senza minacce», avverte Maria Ida Germontani. E sul rischio contestazioni aggiunge: «Non si vuole rinunciare a quei toni bellicosi che lascerebbero finire, come conseguenza ultima, su un binario morto anche la nuova ipotesi legislativa». Intanto alla Festa tricolore si respira entusiasmo. «Così tanta gente nei primi giorni erano anni che non si vedeva», racconta Luca Bellotti, deputato, «le persone hanno voglia di partecipare, sentono che sta nascendo qualcosa di nuovo nella politica italiana. E molti mi chiedono: quando partiamo? Ci sono i nostalgici di An, certo, ma anche tanti giovani che hanno voglia di una forza politica completamente diversa». Insomma, domenica Fini dovrà tenere conto anche delle aspettative dei suoi. Che ormai danno per cento, addirittura auspicano, la nascita di un nuovo partito. Il presidente della Camera in queste ore lavora al suo discorso, incontra i fedelissimi e ha scambiato anche qualche telefonata con i leader di altri partiti. Ha sentito Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli (sabato l’ex leader di An sarà alla festa di Alleanza per l’Italia) e anche Pierluigi Bersani. Colloquio, quest’ulti mo, smentito dall’entourage del presidente della Camera, ma non dal leader democratico. L’accelerazione sul nuovo partito, comunque, dipenderà anche dai segnali che arriveranno dal Cavaliere nelle prossime ore. Gli ultimi, però, non sono buoni. Sul processo breve i finiani non hanno ricevuto segnali positivi. Men che meno dalle parole pronunciate ieri dal premier. «Il problema è che non sono in campo nemmeno i mediatori. La sensazione, insomma, è che i primi a volere la nascita del partito di Fini siano proprio i berlusconiani, a cominciare dagli ex colonnelli di An», spiega un senatore. Per questo il presidente della Camera attende un messaggio da Palazzo Chigi. Lo aspetterà fino a venerdì sera. Poi deciderà se premere o meno sull’acceleratore dell’auto che lo porterà fuori dal partito che ha contribuito a fondare. L’INIZIATIVA Ancora firme: d Prosegue la pubblicazione dei nomi delle per so le dimissioni del presidente della Camera. L a n L’INDISCRETO Il dissenso verso chi dissente E il partito (o quel che è) fondato sulla mistica del dissenso finì terrorizzato dal dissenso. Se una cifra del finismo esiste, difatti, non la si può non identificare nel dissenso e nella sua elevazione agli altari. Dagli strappi sulla fecondazione assistita al dito alzato del «che fai, mi cacci?», il dissenso, il franco e leale dibattito, il sacrosanto diritto di chi non è d’accordo a manifestare le proprie posizioni sempre e comunque sono stati i valori non negoziabili della minoranza del PdL. Contrapposti al pensiero unico pidiellino, alla logica della folla che applaude il capo che ha ragione per contratto, a meno male che Silvio c’è. E invece, cortocircuito anche qui. Con l’eventualità che a Mirabello si presentino fischiatori più o meno cammellati che manda in tilt la truppa finiana, per una volta compatta nel dire che guai a chi si azzarda a contestare il capo. E se arriva uno che fischia che fanno, lo cacciano? Continua la pubblicazione di parte delle migliaia di nomi arrivati a Libero. La lista completa e continuamente aggiornata è disponibile sul sito www.liberonews.it, dal quale si può aderire all’iniziativa lanciata martedì dal nostro quotidiano. Ricordiamo le modalità per aderire alla campagna di Libero per chiedere le dimissioni del presidente della Camera dopo il caso dell’immobile a Montecarlo e le presunte pressioni in Rai per favorire le produzioni della famiglia Tulliani. Si può partecipare inviando in redazione il tagliando qui sotto con firma leggibile, oppure spedendo una email all’indirizzo finiacasa@liberonews.it. Saranno comunque considerate anche le mail inviate al precedente indirizzo segreteria@liberonews.it. L’ultima opzione è il fax: 02/99966273. A Agostini Francesca, Agostini Francesco, Altieri Maria Grazia, Amadeo Vittorio, Ambrosi Donatella, Ambrosi Gianluca, Ambrosini Caterina, Ambrosino Andrea, Amedeo Valentini, Angri Jacopo, Angri Renato, Anitto Anna, Annitto Anna, Annitto Maria, Annitto Maria, Antonello Antonio, Apostrolini Roberto, Ardo Alessandro, Ardo Amelio, Ardo Anna, Argiolas Andrea, Arrighi Ughetta, B Baleani Giampaolo, Balmero Marcello, Barbato Elda, Bargellesi Carlo, Bartolini Valentina, Bartolozzi Guido, Basso Lorenzo, Beci Margherita, Bedostri Marina, Belbo Massimo, Belli Giovanni, Bellini Luigi, Bellomo Luigi, Bertoluzzo Fabio Carlo, Bertoni Maria, Bertoni Maria, Bevilacqua Loredana, Bianchi Moris, Bianchi Roberto, Biella Ercole, Bionda Tini Concetta, Biscaro Maria Carla, Bittus Rita, Blanco Fernando, Bodio Lina, Bolsoni Antonio, Bonavirà Iolanda, Bordone Emanuele, Bordone Maria, Bordone Mrgherita, Bordoni Elisabetta, Bordoni Lodovico, Bordoni Lorenzo, Bordoni Silvia, Borelli Faliero, Bortolani Francesca, Bortolini Marinella, Bottacchi Valentino, Brunaldi Tedo, Brunello Laura, Bruschi Ugo C Cantarini Alfio, Carminati Fabrizio, Carollo Selena, Carollo Silvio, Carosio Elena, Carsedda Giovanni, Casadiao Gianfranco, Casadio Ginapaolo, Casale Francesco, Casali Franco, Casali Massimo, Casamassima Maria, Casanova Antonella, Casaroli Maria, Cassani Sante Simone, Castorina Antonio, Cattaneo Ennio, Cattaneo Giovanna, Catullo Luciana, Cauzillo Bruno Antonio, Cavallari Matteo, Cavichi Sandra, Ceccaroni Giorgio, Cecchini Livia , Ceccongeli Katia, Celsi Vittoria, Cenacchi Romana, Cersi Marinella, Cervel Antonio, Cervo Martino, Chasseur Ferdinando, Cherubini Vincenzo, Chiatti Claudio, Chiaverina Luisa, Chiesa Maria Eliana, Chirico Anna Maria, Ciccone Emilio, Ciraci Angela, Civiero Giancarlo, Clerici Mariavittoria, Cola Remo, Colautti Antonio, Colella Ivano, Collesi Amerigo, Colombo Ilaria, Conti Lucian, Contini Olga, Conzian Elsa, Coppola Italo, Corneo Alessandro , Corrias Giovanni, Corrias Silvio, Corsanese Maria Luisa D Dal Sasso Maurizio, Dala Costa Antonio, D'alessio Angelo, Dalle Coste Edoardo, Danza Giovanni, De Bernardi Licia, De Micieli Marina, De' Reguardati Andrea, Del Soldato Gabriele, Del Soldato Simona, Delaimi Giancarlo, Delbo Massimo, Della Frattina Andrea, Della Siega Alberto, Delli Gatti Mario, Denza Giovanni, Dessy Francesca, Di Benedetto Luigi, Di Giovanni Domenico, Di Grado Gerardo, Di Mattia Eleonora, Di Mattia Isabella, Di Mattia Sergio, Di Napoli Roselena, Di Piazza Claudia, Di Piazza Gianfranco, Di Piazza Maria E Effigiati Giulio, Ermagora Ennio, F Fedreghini Flavia, Ferrara Luigi, Ferrara Luigi, Ferrari Brunella, Ferrero Antonio, Ferri Maria Antonietta, Ferrini Bruna, Ferrughi Liliana, Ficitori Ida Maria, Filiari Ernesto Ellenio, Finco Paolo, Finessi Sisto, Fiore Giuseppe, Fiorella Del Rosso, Fioretti Rita, Fluarti Egidio, Forlini Barbara, Forlini Nando, Franca Caporal, Franchi Emilio, Franchi Laura, Franchin Paolo, Franciosi Peppino, Franzini Enrico, Fratemali Ennio , Frizzi Paola, Frizzi Paolo, Frontalini Arturo, Frucci Domenico, Furlan Maria Luisa G Gabrieli Roberto, Garda Rosa, Gasparini Adiana, Gasparini Claudio, Gasparini Elana, Gasparini Filbertino, Gasparini Filippo, Gasparro Giuseppina, Germani Doriana, Germano Anna Maria, Ghilardi Italo, Ghilardi Mario, Ghinassi Marco, Ghirlanda Antonio, Ghirlanda Lucia, Giammarini Alfredo, Giovanna Antonello, Giresa Lino, Giuliani Giuliano, Giulio Bruno, Giusto Luciano, Glerci Maria Luisa, Gobbo Aldo, Gobbo Elena, Gobbo Elisa, Gobbo Patrizia, Graziani Pierino, Grisonich Marta Bruna, Grivel Carlo, Grivel Sandra, Grivel Simona, Grossi Anna, Guarneri Luisa, Guerra Alfio, Guerra Stefania, Guidarelli Massimo, Guidetti Silvia K Krebber Delaimi Hildegard, L Lanzoni Paolo, Lanzoni Walter, Lazzarani Guido , Lazzaretto Giancarlo, Lazzari Guido, Lazzarino Giancarlo, Le Piane Francesca, Lentini Franco, Lodi Diana, Loi Miriam, Loparteo Marisa
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 5 stampata da: cervo alle ore: 22.08.57 colore 5Venerdì 3 settembre 2010PRIMO PIANO @ commenta su www.liberonews.it CHI C’È Ai dibattiti finora si è vista pochissima gente. Ma è probabile che nel fine settimana vengano a curiosare anche elettori e simpatizzanti del Pd la resa dei conti . MIKA IL NUOVO IDEOLOGO DI FLI La Festa Tricolore di Mirabello (Ferrara) si è aperta all’insegna delle sedie vuote durante i dibattiti dei primi giorni. Così tutti hanno preferito darsi alle danze tra orchestre di liscio e musica pop. Così ieri Daniele Priori nella sua rubrica settimanale sul Secolo d’Italia ha scritto: «“Noi libertari non siamo fighetti. Noi siamo liberi”. Qualcosa in queste parole suona famigliare. E allora invitiamo pure Mika nella nostra bottega delle idee. Anzi: ripartiamo dalla sua musica». (Fotogramma e Ansa) A Mirabello niente squadristi Solo sedie vuote e compagni Gli esponenti del PdL stanno invitando i militanti a non andare alla festa dei finiani. Contro Gianfranco al massimo qualche manifestazione spontanea devi dimetterti per sone che ci scrivono per chiedere L a nostra raccolta continuerà fino a sabato ::: LA VICENDA L’EREDITÀ Nel 1999, per volere testamentario, la contessa Anna Maria Colleoni lascia ad An («per la buona battaglia») beni per oltre 8,3 miliardi di lire. Nel lascito c’è anche l’appar tamento di 70 mq a Montecarlo, in Rue Princesse Charlotte 14. LE SOCIETÀ OFFSHORE Dopo essere passato da una società offshore ad un’altra, l’immobile monegasco finisce nelle disponibilità di Giancarlo Tulliani, fratello della compagna di Fini. A quanto ammonti il canone d’affitto e come l’appartamento sia finito al “cognato” di Fini, sono domande senza risposta. M Mancini Ornella, Mandic Nenenka, Mangiapia Antonio, Marazzina Ferdinando, Marchese Luigi, Marchioro Franco, Marchioro Michele, Marini Giuseppe, Marini Raffaela, Maritato Gianni, Marmi Roberta, Martelletta Maria Giovanna, Martini Catia, Mascia Simone, Matteucci Donella, Mattiocco Antonio, Mattiol Angelo, Mattu Gian Riccardo, Mattu Gianmaria, Mauri Mauro, Mazzeo Linda, Mazzola Ferruccio, Mega Maria Grazia, Meli Fabrizio, Melloni Antonio, Meloni Paolo, Menghi Silvano, Meroi Renato, Metco Magdalena, Mezzanotte Paolo, Michielon Ezio, Minelli Stefano, Mingardi Amedeo Francesco, Misli Maria Grazia, Momi Leo, Monaco Michele, Mondino Paola, Morandini Giacomina, Morandini Nadia, Morbiato Sergio, Mordecchia Marcello, Moretti Rosanna, Moretto Gianni, Moretto Luigi, Moretto Silvia, Moro Sergio, Morollo Olimpia, Moroni Maria Paola, Mosconi Luca, Motta Carluccio, Mozzini Carlo, Muci Giovanni, Muffolini Leonardo N Nardi Alberto, Natale Raffaele, Negri Marina, Nocerini Francesca Cecilia, Nughes Salvatore P Pacetti Simonetta, Pagani Carlo, Palma Cosimo, Palma Giuseppe, Palomba Amelio, Pandini Matto, Pantaleo Francesco, Paola Federici, Parini Gisella, Pasini Lucia, Passero Ester, Passilefo Edoardo, Perego Gabriella, Perini Giulia, Perondi Iovanna, Pescarin Liliana, Pescarin Pietro, Petoletti Federico, Pieri Antonio, Pieroni Giulio, Pieroni Rosann, Pieroni Valentino, Pinto Nando, Pironi Gabrielle, Plati Maurizio, Polvara Camillo, Pompeati Carlo, Posenato Claudia, Possenti Mariateresa, Pozzi Roberto, Prevignano Orietta, Previtali Maria Letizia, Promutico Maria Gabriella Q Quattropanetti Massimo R Raffaele Tamiello, Rapizzoni Luigi, Raponi Ernesto, Ratim Carmela, Ricci Lodovico, Riello Antonio, Rigamonti Alessandra, Rigamonti Alessandro, Rinaldi Daniela, Rinallini Paola, Rodella Miro, Romani Anna, Romani Paola, Romano Alessandra, Romano Nino Livio, Rosalba Carla, Rosati Ambra, Rosati Bruno, Rosati Luigi, Rosati Paola, Rossi Giovanni, Rossi Giovanni , Rossi M. Rosa, Rossi Silvana, Rubini Fabio, Ruosi Paola, Russo Renato, Sacsi Florio, Saggese Elena, S Salami Adriano, Sali Alessandro, Sali Antoni Alberto, Salvatori Guido, Saugo Sergiomorti Piero, Savorani Nevio, Sbattella Mario, Sbattella Orietta, Scalolmi Giancarlo, Scalolmi Silvano, Scaramuzzino Ezio, Schiavello Giorgio, Schiavello Nicolò, Scursani Anna Pia, Secce Livio, Secci Ugo, Secci Vincenzo, Segato Giulio, Senaldi Pietro, Serarcangeli Sandro, Serra Paola, Sesenna Paola, Sgallini Elvio, Sibona Natalia, Silvano Salina, Simoni Mario, Simonini Alessandro, Sodano Massimo, Soleim Gianluca, Spagnuolo Lucia Wanda, Spanedda Giulia, Spanedda Luigi, Spaneddu Giulia, Spinella Silvia, Spinelli Bernardino, Stefanini Luciano, Stella Mary, Sterbini Marco, Stieved Ferrari Mari, Strignano Maria, Strocchi Roberto T Tachini Mansueto, Tagliabue Giancarla, Tamiello Lorenzo, Tamiello Massimo, Tamiello Renata, Tarchini Giorgio, Tarchini Luca, Tarchini Mario, Tarchini Patrizia, Tarchini Pier Alberto, Tarchini Sara, Tasocci Elsa, Tauriello Massimo, Tavani Bouchra, Tavecchio Franco, Tedesco Antonio, Tempesta Giovanni, Tilola Laura, Tinoftè Elena, Tito Giovanni, Tolomei Rodolfo, Tomasin Ada, Tomietto Luca, Tonelli Gioia U Ulliana Guido V Vaccarini Norma, Valentino Valerio, Verrua Piera, Vezù Renzo, Viganò Alessandra, Villardi Antonio, Viscardi Bruno, Viscardi Erika, Viscardi Marianna, Visin Liberato, Vivadello Stefano, Vivaldi Ilario, Vivaldi Mario, Vivaldi Marcello, Vivonne Alberto Z Zaghi Gino Mauro, Zanardi Mario Christian, Zanda Luciano, Zanellato Giovanna, Zedda Marcello, Zedda Paoletta, Zenucchini Paolo, Ziglio Francesco, Zito Francesca, Zito Francesco, Zoli Gian Paolo, Zoppi Davide, Zoratto Italo, Zoratto Sergio, Zottarelli Fabio, Zucchelli Liliana, Zucchi Marco, Zulian Guerrino, Zulian Paola, Zulian Piergianni, Zulin Francesco ::: MARIO DERGANI MIRABELLO (FE) Macché pullman, i contestatori di Fini promettono di arrivare alla spicciolata, in vespa o sul califfo. Semmai col trattore, visto che da queste parti ormai è iniziata la raccolta delle prugne e delle pere e le macchine agricole sono ben oliate. Si annuncia qualche manifestazione spontanea contro il presidente della Camera e il suo nuovo partito, Futuro e Libertà. Ma nulla di organizzato. Semmai qualche cartello scritto a mano. E una richiesta della Destra di Francesco Storace di mettere un banchetto nelle vicinanze. Ma i capi del PdL locale sconsigliano la partecipazione attiva. Mauro Malaguti, ferrarese doc, consigliere del PdL alla Regione Emilia Romagna, chiede ai più focosi di desistere: «Ho ricevuto una quarantina di telefonate di militanti infuriati, che promettono di fare baccano, ma sia io che gli altri dirigenti provinciali chiediamo piuttosto di rimanere a casa. Oggi, ai Lidi di Comacchio, una signora mi ha fermato per dirmi che suo marito voleva andare a fischiare Fini. Gliel’ho sconsigliato». Il motivo è semplice, se qualcuno si presenta al comizio di domenica a provocare, «c’è rischio che si arrivi a darsi qualche spintone, ma niente di più». NO ALL’ISLAM E AI GAY «Nessuno ha organizzato presenze a Mirabello per contestare Fini, credo che non ci saranno fischi perchè chi non è d’accordo con il presidente della Camera starà a casa». È l'opinione di Filippo Berselli, coordinatore del Pdl dell'EmiliaRomagna, per decenni presenza fissa alla Festa ferrarese che fu dell’Msi e di An. Berselli ha escluso l'ipotesi di gruppi organizzati ed ha previsto che i contenuti dell'atteso discorso che pronuncerà Fini non saranno dirompenti. «Domenica pronostica Berselli non accadrà nulla. L'unica cosa che Fli paventa sono le elezioni, loro non vogliono far cadere il governo, ma vogliono logorarlo. Quello che dirà Fini è secondario, non determinerà una rottura. Non farà una scissione, che però c'è già nei fatti». Filippo Berselli e Alberto Balboni (coordinatore provinciale di Ferrara) sono stati per anni due delle anime più attive della festa di Mirabello e si sono detti «amareggiati e delusi» per l’evo luzione che ha avuto l'appuntamento dove per molti anni è stato protagonista Almirante. «È una delusione confessa Berselli vedere questi che si sono appropriati di una cosa che non è loro. Era cominciata come una piccola festa, negli anni è diventato uno degli appuntamenti più importanti della destra. Adesso è diventata una festa di scissionisti». Oltre che con l'assenza dei simboli di partito, Balboni se la prende anche con i contenuti della festa: «Granata ha detto è venuto nella regione più rossa d'Italia e ha sparato a zero contro Berlusconi. Io ne sono stato estromesso. Oltre al dispiacere personale per la lacerazione di rapporti personali che andavano avanti da trent'anni, sono dispiaciuto perché Mirabello era il luogo della destra italiana, ora è diventato un luogo dove si propagandano l’islam e i matrimoni gay. È diventato un luogo dove si diffondono idee che non hanno più niente a che fare con la destra». Comunque non hanno indetto nessuna contromanifestazione. Non soltanto per senso di responsabilità istituzionale. Contarsi sarebbe stato rischioso. A loro piacerebbe tanto la piazza deserta, ma l’obiettivo di fare il vuoto intorno al’ex leader di An forse è troppo ambizioso. A giudicare dalla maggioranza di sedie libere durante i dibattiti dei giorni scorsi, pare proprio che le truppe cammellate di Generazione Italia non ci siano. Ma per il botto finale i finiani contano su risorse locali neanche troppo nascoste. L’organizzatore della Festa Tricolore, Vittorio Lodi, si attende 10mila persone. E il sindaco di centrosinistra di Mirabello, Angela Poltronieri, mostra di credergli e dichiara «un po’ di apprensione». Avrà i suoi buoni motivi. L’effetto sorpresa potrebbe venire proprio dalla partecipazione dei “compagni”, un tempo tanto vituperati. UN AIUTINO DALLA SINISTRA Oltre alle lamentele dei propri elettori, Malaguti ha avvertito anche l’entusiasmo della parte avversa, che poi qui, da 65 anni, si identifica con il monolitico strapotere socialcomunista: «Si sono fatti vivi dei vecchi socialisti, tutti entusiasti perché per la prima volta andranno a sentire Fini». Nessuna rappresentanza ufficiale, per carità. Però un aiutino, in funzione antiberlusconiana, non si negherà. «Anche un ex consigliere comunale del Pd mi ha annunciato la sua partecipazione. Mi ha chiesto perfino se ci vediamo là. Gli ho risposto che io non ci vado». Così ragiona anche la base. Stefano Grillanda, già candidato sindaco a Berra, di tradizione aennina, andrà sì ad ascoltare, con la speranza di capire «perché Fini in una notte è entrato in un partito e ora in un anno lo vuole distruggere». Ma per la prima volta non ordinerà i cappellacci di zucca alla Festa: «Quest’anno no. Penso che andrò a casa a mangiare quelli che prepara mia moglie». È questo il vero segnale politico della disaffezione dei ferraresi: abbandonare la tavola.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 6 stampata da: cervo alle ore: 22.24.44 colore 6 Venerdì 3 settembre 2010 PRIMO PIANO @ commenta su www.liberonews.it IL SINDACO L’ex leader di An vede Cota. E Alemanno tenta un accordo in extremis: «Basta falchi, ma loro la smettano con il controcanto continuo al governo» la resa dei conti La colomba Bossi fa tremare gli ex colonnelli Riunione in Campidoglio tra gli ex fedelissimi di Gianfranco preoccupati per la possibile pace con Berlusconi: in questo caso le prime teste a saltare sarebbero le loro ROMA Si sono visti in Campidoglio. Nel primo pomeriggio. Per un’ora. Gli orfani di An, ovvero gli ex colonnelli di Gianfranco Fini che hanno scelto di rimanere nel PdL di Silvio Berlusconi, hanno fatto il punto della situazione politica in vista del discorso che il presidente della Camera terrà a Mirabello. «Tutti danno per scontata l’uscita di Fini», racconta una fonte del Campidoglio, «ma mentre Alemanno e Meloni vivono questo momento con inquietudine e sofferenza, per gli altri (La Russa, Gasparri e Matteoli) si tratta una sorta di liberazione». Non è un mistero, infatti, che il ministro della Difesa consideri l’uscita del gruppo finiano dal PdL e la formazione di un nuovo partito come l’unica soluzione possibile per la continuazione del governo Berlusconi. I finiani, da parte loro, sono consapevoli che a spingere più di tutti per la rottura sono proprio gli ex colonnelli. «Se Berlusconi e Fini si mettono d’accordo, La Russa e Gasparri spariscono. Per questo, da quando è iniziato lo scontro, non hanno fatto nulla per evitare la rottura. Anzi...», osserva il finiano Luca Bellotti. Ieri, però, a lanciare un’idea di accordo in extremis è stato il sindaco Alemanno. «Basta con i falchi, si sospendano le espulsioni, ma loro la smettano con il controcanto continuo al governo. Se Fini fonda un nuovo partito, deve sostenere il governo. Altrimenti, se c’è la crisi, non ci sarà spazio per un’al leanza con Futuro e Libertà», ha spiegato. Tra gli ex An del PdL, però, nelle ultime ore serpeggia un sospetto che in alcuni sta diventando timore: un patto tra Fini e Bossi per portare avanti questa legislatura anche senza il Cavaliere. Nei giorni scorsi lo stesso Fini ha lasciato intendere di considerare Bossi un interlocutore politico affidabile. Così a molti sono fischiate le orecchie quando ieri si è sparsa la notizia di un incontro, a Montecitorio, tra il presidente della Camera e il leghista Roberto Cota. «Bossi avrà mandato il suo emissario per sondare Fini in vista di domenica», racconta un parlamentare finiano, «ma è chiaro che, se si dovesse andare alla crisi di governo, Bossi e Fini avrebbero le redini del gioco. E, al di là delle parole ufficiali, a Bossi non conviene andare a votare senza aver portato a casa il federalismo. In cambio, Fini potrebbe dare una mano a tenere lontano Casini da Berlusconi». Insomma, un patto FiniBossi servirebbe ad allontanare le urne. Ma anche ad aprire la strada a un governo guidato da Giulio Tremonti. E a quel punto per il Cavaliere, e tutti i suoi fedelissimi, sarebbero guai. G.L.R. ::: In rete Sui siti dei finiani insulti agli alleati ::: RICCARDO MAZZONI Sul sito di “Generazione Italia” ha campeggiato per un giorno intero il titolo a caratteri cubitali «Gli squadristi della libertà preparano la contestazione a Fini». Era una bufala totale, ma di questi dettagli i finiani... se ne fregano. D’altra parte, sono almeno due anni che vivono immersi in una realtà virtuale nella quale hanno via via smarrito senso della proporzione e rotta politica, sempre più convinti di essere un’avanguardia illuminata e che per preparare il futuro sia assolutamente necessario distruggere il presente. Che nella fattispecie ha un nome e un cognome, ossia Silvio Berlusconi, l’unico italiano a cui Futuro e libertà non riconosce il diritto ad avere un futuro. Basta dare un’occhiata ai siti finiani e al Secolo d’Italia per avere la percezione dell’aria che tirerà domenica a Mirabello, giorno in cui il presidente della Camera detterà la sua linea, non senza essersi consultato con Bersani, Casini, Rutelli e Rosy Bindi, suoi amici stretti e potenziali alleati. Dunque, il Secolo titola, tonitruante: «Se il Titanic del PdL insegue la nave corsara dei finiani», suggestiva immagine che non spiega però se l’annes sa orchestrina suonerà a Mirabello oppure a Montecarlo, davanti a casa Tulliani. E mentre sui quotidiani si legge che in Sicilia si rafforza l’asse dei finiani col governopirata di Lombardo, la home page di Generazione Italia regala altre perle, tutte antiPdL e Lega: «Le riforme oltre Berlusconi. Per l’Italia», «Il manifesto della vergogna (leghista)», «Perché la tolleranza non può far coprire l’Italia di ridicolo» (caso Gheddafi). E poi, a fondo pagina: «Sulla legalità nessun equivoco, nessun chiacchiericcio» (sentenza lapidaria sul processo breve), «Le donne e i silenzi della Carfagna» (è rimasta nel PdL, dunque è una nemica), «Il Financial Times: Fini ha in mano la politica italiana» (enfaticocelebrativo), e infine «Cercasi politica estera credibile» (siluro a Frattini). Ma il bello arriva nella sezione dedicata ai commenti degli aficionados. ForzaTricolore scrive: «Cari berluscones a pagamento, chiedetevi xckè il paese và a rotoli, xckè aumentano i disoccupati, xckè si vendono meno auto e, sopratutto, chiedete a chi ci governa di occuparsene! e di non occuparsi delle Leggi per la solita Cricca: inutili e dannose per il Paese… Forzatricolore!» (testuale). Antonio ce l’ha invece con Cl: «Il meeting di comunione e liberazione, aggregazione cristianocattolica che si rifà alla dottrina di don Luigi Giussani e che io ho avuto modo di frequentare tanti anni fa. Oggi è diventata un accentramento di poteri economici, politici, massonici e di lobby varie... nel segno di Gesù , però!!!». E Mario da Asmara affonda il coltello: «I compagni di merende della cricca berlusconiana sono alla frutta. Avanti con il nuovo partito! Evviva la legalità!». Mentre un certo Paolo accusa: «Io l’ho sempre detto che se c’è un comunista stalinista vero in Italia è proprio Berlusconi». Il livore degli interventi è tale, che diventa quasi incredibile pensare all’odio sordo che questa gente ha covato per sedici anni nei confronti del leader che pure ha tolto il loro mondo dal ghetto in cui l’aveva confinato la Prima Repubblica. Ma questa schiuma rancorosa non nasce dal nulla: è la stessa che si poteva cogliere, ad esempio, nei sussurri di Fini al procuratore Trifuoggi che Striscia la notizia mandò in onda. Dunque, tra PdL e Fli sarà difficile mettere un qualsiasi cerotto in grado di curare la piaga. In tutta evidenza, Fini e i suoi consigliori hanno ormai un unico obiettivo, che è quello storico della sinistra: far fuori Berlusconi per via giudiziaria. Niente processo breve, allora, come ha inusualmente anticipato Napolitano, e sì subdolamente al lodo Alfano costituzionale, che verrebbe però approvato solo dopo la condanna di Berlusconi. Guarda caso. Se tutto questo è vero, ed è vero, qualcuno mi può spiegare quale ragione politica, etica o personale induce i cosiddetti finiani moderati a restare un minuto di più accanto ai guerriglieri giustizialisti del Fli? PREOCCUPATO L’ex An Ignazio La Russa Olycom Grandi manovre D’Alema chiama l’Udc: nostri alleati. Casini fa il prezioso ::: Dal nostro inviato a Labro (Rieti) ELISA CALESSI Il Terzo Polo è virtualmente promettente. Un sondaggio di Ipr Marketing, presentato quando la festa non è ancora iniziata, dà una forza formata da Udc, Api, Montezemolo e Generazione Italia al 2022%. Ma tra il dire e il fare, avverte Pier Ferdinando Casini, primo ospite della Festa nazionale di Alleanza per l’Italia, ci sono di mezzo le possibili «conversioni». Se si vota domani, è bene andare da soli. Se dopodomani, dipende. Da chi si converte prima. Se Berlusconi o Bersani. Il terzo polo? «Non l’ha ordinato il medico. Vedremo Fini cosa dice». Intanto Francesco Rutelli si accaparra il centro. Geografico, per ora. Labro, borgo di sassi millenari, al confine tra Umbria e Lazio, è proprio l’ombelico dell’Italia. Casini, pantaloni rossi e giacca blu, arriva mentre la banda e il coro eseguono “Libertà” di Giorgio Gaber. Abbraccia Rutelli e mostra il fiocco tricolore, simile a quello di Futuro e Libertà, che è il logo della Festa («Sono in linea, eh?»). Inno d’Italia, giro per Labro. Arriva anche John Podesta, capo di gabinetto di Bill Clinton. Con Rutelli, dice Casini, «c’è grande condivisione su tante cose. Ci possono essere motivi di dissenso, ma come in una famiglia». Per quanto il vincolo ancora non c’è. Ancora fidanzati o vi siete sposati?, attacca Bruno Vespa, che lo intervista. «L’importante è sposarsi il giorno delle elezioni». Il terzo polo? «È quello che noi siamo riusciti a fare alle ultime elezioni, sopravvivendo allo tsunami...». E se si votasse ora? «Andrei da solo. Devo allearmi con chi ritiene positivo che Dell’Utri non venga fatto parlare sui diari di Mussolini?». Ma nemmeno può farla con una coalizione dove «la Lega e Tremonti danno le carte». Intanto D’Alema lo tenta e dice: «in caso di elezioni anticipate Casini potrebbe essere un alleato». Secondo un sondaggio, commissionato da lui, per un voto della Lega ce ne sono 2 del PdL. Mentre alle Politiche il rapporto era 1 a 4 e alle Europee 1 a 3,5. In ogni caso, da buon cristiano, spera nella conversione: «La maggioranza fa le riforme? Il Pd evolve in maniera straordinaria? Vedremo. Non ha ordinato il medico di fare il terzo polo». Le alleanze si fanno sulla base di «convinzioni». «Io spero nelle conversioni altrui. Spero che Berlusconi cambi, che faccia una vera riforma della giustizia». O che il Pd segua il modello Marche, dove ha mollato la sinistra radicale. Lorenzo Dellai, tra i promotori di Api, anche lui sul palco, non è d’accordo: «La mia ambizione non è redimere Berlusconi, ma chiudere un ciclo segnato dal berlusconismo. Non vogliamo costruire un polo che vado un po’ di qua e un po’ di là». Se si scioglie il Parlamento domani, Api si allea con l’opposizione. Su un punto, però, Casini gli dà ragione: il nome del candidato premier va indicato prima del voto. Quel nome potrebbe essere il suo, come sogna D’Alema?, gli fa Vespa. «Non è all’ordine del giorno. Mi rifiuto di parlare di gossip». Piuttosto, sarebbe disponibile a un governo di unità nazionale. «Bruno, tu sai che l’ho detto a Berlusconi in pubblico e in privato». Ma a patto che coinvolga anche il Pd. «Non può essere “aggiungi il posto a tavola”». Berlusconi, dice, queste cose le capisce. Sono i suoi alleati che non vogliono. Intanto, sulla legge elettorale, propone il sistema di voto delle elezioni provinciali, che unisce proporzionale e collegi uninominali. «Su questo è possibile un’intesa». Qualcuno, in platea, lo corregge: «Ma c’è il premio di maggioranza!». Casini: «Ma no, è chiaro che quello va tolto». La rottura tra Fini e Berlusconi? «Non è un problema di carattere. Pretendere che Fini, dopo un’estate così, dica: “Non faccio il partito, aspetto che mi facciate fuori”, francamente mi sembra esagerato». STRANA COPPIA Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini con Massimo D’Alema. Olycom
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 7 stampata da: cervo alle ore: 21.36.12 colore 7Venerdì 3 settembre 2010PRIMO PIANO @ commenta su www.liberonews.it ELEZIONI Se si votasse domani, i “futuristi” non andrebbero oltre il 4,5 per cento. Bersani e i suoi non si schiodano dal 28,5 per cento. La Lega è al 10,5 la resa dei conti Il caso Fini ruba voti solo a lui e al Pd Secondo l’Istituto Piepoli la fiducia nel presidente della Camera è crollata di 10 punti in un mese. Per premier e governo consensi stabili al 50 per cento. E nelle intenzioni di voto Fli e democratici non spaventano il PdL ::: ALESSANDRO GIORGIUTTI Mirabello si avvicina, Gianfranco Fini prepara il discorso che porrà termine alla festa tricolore, a un lungo silenzio personale e, forse, a un’intera fase politica. Ma all’appuntamento il presidente della Camera si prepara con molto nervosismo. I sondaggi di questi giorni testimoniano un crollo verticale dei consensi, piuttosto inusuale per una carica istituzionale. Ieri il sondaggista Nicola Piepoli ha anticipato al sito online Affaritaliani.it le ultime rilevazioni del suo istituto. E per l’ex numero uno di Alleanza Nazionale le notizie sono pessime. Solo il 29 per cento degli intervistati, infatti, dichiara di avere fiducia in lui. Un mese fa erano il 39 per cento. Il crollo di dieci punti percentuali nel giro di una trentina di giorni è senza dubbio da imputare alle rivelazioni giornalistiche sull’apparta mento di Montecarlo, donato ad Alleanza Nazionale da una nobildonna simpatizzante della causa e poi venduto (a un prezzo sospetto) a una società off shore, che l’avrebbe a sua volta affittato al fratello della compagna di Fini. Eccezion fatta per un comunicato che, a dir poco, non ha soddisfatto tutte le curiosità, la linea scelta da Fini è stata quella del silenzio. Intanto, però, come si è visto, i consensi scemavano sempre di più. Di fatto, la fiducia per Fini equivale a quella per il leader del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, anch’egli attestato sul 29 per cento. Consensi che invece per Silvio Berlusconi si mantengono elevati: fiducia attorno al 50 per cento, un dato stabile e più che confortante, a un anno dallo scandalo delle escort e nel mezzo di una crisi economica della quale non si intravede ancora la fine. Positivo anche il consenso per il governo, anche questo stabile attorno al 50 per cento. Quanto invece ai singoli partiti, le indicazioni di voto sono significative e contribuiscono a spiegare le dichiarazioni dei loro leader nei confronti dell’ipotesi di elezioni politiche anticipate (a questo punto, la prima data disponibile sarebbe da cercare nella primavera del 2011). Futuro e Libertà al momento è qualcosa di più di un semplice gruppo parlamentare, ma non è ancora un partito. Un’ambiguità che Fini potrebbe sciogliere o confermare nel suo discorso di domenica a Mirabello. Dovesse passare il Rubicone e fondare un nuovo soggetto politico, il presidente della Camera rischierebbe però di sancire la rottura definitiva con Berlusconi, fornendo al premier un argomento a favore di elezioni anticipate. Una prospettiva che Fini e i suoi vedono come il fumo negli occhi. Infatti, Futuro e Libertà è accreditato del 4,5 per cento, secondo Piepoli: mezzo punto in meno rispetto a solo una settimana fa, quando i “futu risti” si attestavano sul 5 per cento. Il Popolo della Libertà ondeggerebbe invece tra 33,5 per cento e 34 per cento, anch’esso in calo, per la verità: «tre punti in meno rispetto alla media». Stabile la Lega Nord, al 10,5 per cento. Dall’altro lato della barricata, l’Udc di Pier Ferdinando Casini si mantiene sul 6 per cento, mentre il Pd è inchiodato da cinque settimane al 28,5 per cento, non riuscendo a sfruttare a proprio vantaggio le divisioni nella maggioranza. L’Italia dei Valori è in crescita, al 7 per cento. Non è difficilissimo, leggendo questi dati, comprendere perché siano i democratici gli avversari più risoluti di ogni ipotesi di voto anticipato. Trovando naturalmente nei finiani la sponda più interessata. Per Bossi e Di Pietro il voto confermerebbe la forza delle rispettive formazioni, oppure la aumenterebbe. Prudente, invece, il PdL, primo partito ma in calo di consensi. Ma a chi “ruberebbero” vo ti i finiani di Futuro e Libertà? Davvero indebolirebbero solo il PdL? Le cose sono più complicate. Lo stesso Piepoli qualche giorno fa, in un’in tervista rilasciata al Sussidia rio.net, ha spiegato che i finiani avrebbero levato al PdL la metà dei propri voti (il 2,5 per cento di un ipotizzato all’epoca 5 per cento). Ma l’altra metà avrebbe intaccato altri bacini elettorali: per l’1 il Pd, per il rimanente Idv, Udc e Lega.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 8 stampata da: cervo alle ore: 22.29.26 colore 8 Venerdì 3 settembre 2010 PRIMO PIANO @ commenta su www.liberonews.it ::: LE SFIDE DEL GOVERNO Linea dura «Prendere o lasciare» Il Cav non fa prigionieri con i ribelli dell’ex An Verdini: non slitta il processo ai finiani. Il premier è irritato col Quirinale. Bersani: col Cavaliere la politica è una fogna SENTITO SORGE D’Addario e ricatti Un fotoreporter in questura FROSINONE Alle 13 di oggi il fotoreporter Maurizio Sorge sarà sentito dai pm di Bari come persona informata dei fatti. La decisione arriva dopo la pubblicazione, su Libero del 25 agosto scorso, di una intervista in cui il fotografo ammetteva di «saperne di più sui video inediti in cui Silvio Berlusconi veniva ripreso di nascosto da Patrizia D’Adda rio». Al nostro quotidiano Sorge raccontava di avere raccolto le confidenze della escort su «materiale privato, raccolto di nascosto mentre il premier sarebbe stato in bagno, e pronto ad essere usato in autunno contro Berlusconi». Un dettaglio che il paparazzo aveva «dimenticato» di riferire ai magistrati baresi che lo avevano ascoltato dopo la denuncia della D’Addario che, cacciata da una villa nel salento, aveva accusato tutti gli ospiti di stupro. Oggi, perciò, gli inquirenti tornano a sentirlo e gli hanno già fatto sapere che alle 13 deve farsi trovare alla questura di Frosinone (tra Napoli e Roma, dove Sorge risiede con la famiglia). «Senza avvocato», mi hanno detto, «evidentemente non sono indagato», spiega il diretto interessato, «ma cercano qualche chiarimento in più». R. C. ::: SALVATORE DAMA ROMA O così, o così: «La nostra posizione è questa, non ci sono trattative da fare. Se la accettano è bene, altrimenti sono fuori». Che c’è, che succede? Appena ventiquattr’ore prima Silvio Berlusconi si era raccomandato con i suoi di mantenere «toni bassi», se non con Fini, perlomeno con i finiani. E adesso è lui a chiudere la porta in faccia agli eretici del presidente della Camera. Doppia mandata. È un Cavaliere risoluto quello che trovano ministri e dirigenti PdL a Palazzo Grazioli. Sulla storia del processo breve, ma anche sulle questioni di partito: il premier non vuole rimanere infognato in snervanti trattative. Sulla riforma della giustizia Silvio, con il Guardasigilli Angelino Alfano e il consigliere Niccolò Ghedini, crede di aver trovato una soluzione che può andare bene. Si ritocca la norma transitoria, in modo che riguardi sì il caso Mills, ma anche un numero di processi il più residuale possibile. E poi arrivano soldi. Parecchi soldi, in maniera che la legge che accorcia i tempi della giustizia funzioni a dovere. Il tutto senza il sigillo dei finiani: Berlusconi ha deciso che è inutile andare a trattare le virgole con Giulia Bongiorno e compagnia: «Qualsiasi accordo con quelli è carta straccia», punta il dito. Allora il processo in tempi ragionevoli si fa “alla Silvio”: «Se vogliono lo votano...». Sennò? È la seconda parte del ragionamento che manca. Senza il voto dei finiani, la legge non passa. Allora, tramontata l’ipotesi di accordo con l’Udc, l’unica è fare appello alla «fedeltà» di chi è stato eletto nel PdL. Non a Berlusconi, ma agli elettori e al programma di governo. Certo, poi c’è sempre l’alternativa hard: intercettare un po’ di “turismo parlamentare”, deputati e senatori d’opposizione ma col bagaglio a mano. Si vedrà: la calma di questi giorni è solo apparente, dettata dall’attesa per l’intervento di Fini a Mirabello. Da lunedì nella maggioranza ricominceranno a menarsi. Tanto che, ci tiene a precisare Denis Verdini uscendo da Grazioli, «non c’è alcuno slittamento della riunione dei probiviri» sul caso dei pasdaran finiani. Il plotone si posizionerà, ma senza eseguire la sentenza: strategia della graticola. Nel frattempo ieri si è riunito il gruppo operativo per la riorganizzazione del partito. Parte il reclutamento dei militanti che comporranno le 61mila squadre della libertà. La pratica sarà coordinata da deputati e senatori PdL e ognuno avrà un territorio di riferimento corrispondente ai vecchi collegi uninominali. Una macchina, questa di via dell’Umiltà, che sembra muoversi in prospettiva di un voto imminente. Fini, Mirabello? «Qualsiasi cosa dica» e Silvio non si aspetta fuochi d’artificio dalla pianura padana, «è chiaro che non sono io a cacciarlo, è lui che si è messo fuori dal partito». E se Berlusconi non vuole vedere la terza carica neanche in fotografia, gli tocca invece trattare con la prima. Ieri sera Silvio ha spedito Alfano al Colle per illustrare a Napolitano le novità ideate sul processo breve. Il fatto è che la relazione con il Capo dello Stato sta diventando sempre più complessa. Il premier tace, ma rimane amareggiato dai toni di Napolitano, quelli usati a Venezia, negli ultimi giorni, su legittimo impedimento e ministero dello Sviluppo economico: sembra quasi che il Colle voglia farsi «scherno» di Palazzo Chigi. Che poi, se Silvio guarda ancora più a sinistra, il panorama da amaro diventa devastante. Pierluigi Bersani, testuale: «Berlusconi ha fatto regredire la politica a fogna». Salute. Il Senatur tessitore Bossi media ancora: «Non sono troppo ottimista ma le urne s’allontanano» ::: MARTINO CERVO L’aria del Nordest ha su Giorgio Napolitano l’effetto di certi viaggi all’estero di Silvio Berlusconi: parla a ruota libera, molla freni inibitori, fa impazzire i cronisti e il mondo della politica, già di suo abbastanza surriscaldato. Per il secondo giorno di fila (prima la visita all’inaugurazione del Festival del Cinema, poi la celebrazione di Giovanni Pellicani, che era capo del governo ombra del Pci e qualcosa vorrà dire) il capo di Stato ha lasciato a Roma i toni quirinalizi. Meno di 24 ore dopo aver rivendicato l’affossa mento del ddl intercettazioni, Napolitano ha messo il dito nella piaga del ministero dello Sviluppo economico (affidato al premier ad interim dopo le dimissioni di Claudio Scajola lo scorso 4 maggio) e distribuito abbracci clamorosi alla Lega. Sarà stata la presenza al suo fianco del governatore del Veneto Luca Zaia, ma dopo lo scambio di battute coi cronisti il presidente della Repubblica ha regalato una preghierina federalista che il Carroccio non ha tardato a ricopiare in bella grafia per poi ripeterla tutto il giorno. «È venuto il momento che l’Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo», dice. «Vuol dire che serve un ministro per lo Sviluppo economico?», gli chiedono. «Lei crede? Va bene, allora passo la voce...», replica lui con ironia sorniona ma non proprio velata. Ma ecco il passaggio sul federalismo: «L’evoluzione del sistema amministrativo in senso federalista è garanzia di una rinnovata unità nazionale», scandisce mentre a Zaia spuntano i lucciconi. «Si tratta di una visione evolutiva dello stato democratico italiano che nacque ferocemente accentrato e che sta ora assumendo sempre più le caratteristiche di Stato delle autonomie, che lega strettamente unità e indivisibilità della Repubblica al profilo autonomistico». E siccome è impossibile che uno come Napolitano parli a caso, non è difficile leggere i due messaggi consegnati dal Veneto. Il primo è a Berlusconi: per la seconda volta in due giorni un invito alla calma. Prima parlando di intercettazioni e giustizia (temi chiave per il Cavaliere), poi ieri ripetendo l’esigenza di colmare il vuoto lasciato da Scajola. Il che non è solo una sottolineatura del ritardo istituzionale. Non è mistero che quel posto per il premier sia un prezioso bene di scambio o per contenere lo strappo finiano (giusto ieri Baldassarri, che ha visto Berlusconi, si è poi detto «disponibile», vedi mai) o per avvicinare Casini e i suoi (molto abili a rifiutare a parole la logica delle “poltrone”). Entrambe le strade due tra la tante, peraltro darebbero altrettanti dispiaceri, rispettivamente a Tremonti e alla Lega. Il secondo messaggio è proprio per il Carroccio, che guarda caso in questa fase è il mediatore per eccellenza proprio con Fini. E che il Colle vede come elemento di stabilità e come ago della bilancia, a questo punto con o senza Berlusconi. A Venezia critica la mancata nomina del successore di Scajola e, accanto a Zaia, loda l’autonomia cara al Carroccio. Che il Quirinale vede come ago della bilancia Napolitano scatenato Bastona Silvio e fa il federalista Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano (LaPresse) ::: MATTEO PANDINI I mediatori Calderoli e Cota mantengono il massimo riserbo, e il gran capo Umberto Bossi invita alla calma: «Vediamo cosa dirà Fini a Mirabello». La sensazione, però, è che tra il Carroccio e Gianfranco ci siano state più di semplici telefonate, dopo il vertice di maggioranza sul Lago Maggiore e in cui il Senatur, di fronte a una torta di mele, s’era proposto a Berlusconi come tramite per riallacciare i fili nel centrodestra. Calderoli ha già strizzato l’occhio all’ex leader di An, annunciando pubblicamente che il problema più grosso del governo sono gli attacchi di Libero e del Giornale contro la terza carica. Attacchi che contribuirebbero ad allargare la crepa tra i cofondatori. Frasi – quelle di Calderoli – che i finiani hanno accolto con gridolini di giubilo, cogliendovi il primo segnale di una seria volontà di riavvicinare le parti. Quasi fosse una “prova” chiesta da Fini ai leghisti, proprio in questi giorni in cui sta ragionando sul suo intervento domenicale che segnerà una svolta comunque vada nella storia di questo centrodestra. Ieri, Umberto ha escluso elezioni anticipate anche se «sarei più cauto» di Napolitano, continua il Senatur, visto che il Capo dello Stato ha sprizzato ottimismo annusando un’evoluzione «benigna» nei rapporti all’interno del PdL. Insomma, va bene credere nei miracoli, ma non bisogna esagerare. Umberto ribadisce quanto ripetuto da Ponte di Legno, a Ferragosto: la riforma federalista «la attuiamo comunque, l’abbiamo messa in cassaforte». E sembra quasi un segnale a Futuro e Libertà, del tipo: va bene ricucire, ma gli obiettivi che ci interessano sono già al sicuro. Fatto sta che, in questa fase dove Bossi pronuncia poche parole e i suoi tengono la bocca chiusa, il Colle versione federalista fornisce un inaspettato assist al Carroccio, che galvanizzato da tanta cortesia è ancora più propenso a stringere i bulloni della maggioranza, evitando crisi assai sgradite a Napolitano. Ecco Calderoli: «Con le sue parole il presidente ha saputo cogliere i valori del federalismo e ha riconosciuto il ruolo degli amministratori, degli enti locali e delle Regioni». E poi, tanto per essere più chiaro: «L’ho già detto un’altra volta ma non mi stanco mai di ripeterlo. Napolitano è come l’Amarone, migliora con il passare degli anni, dimostrando una modernità sconosciuta persino a molti trentenni». Una carezza a Fini, un inchino per Napolitano. Bossi ne ha per tutti, mentre i suoi mediatori continuano a lavorare. In silenzio.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 9 stampata da: cervo alle ore: 22.29.27 colore 9Venerdì 3 settembre 2010PRIMO PIANO @ commenta su www.liberonews.it ::: LE SFIDE DEL GOVERNO “ . Editoriale Il Colle corteggia la Lega per salvare Gianfranco Fini s’è sentito con Bersani per evitare il voto, mentre c’è feeling tra padani e Napolitano. Se fanno un’ammucchiata, Silvio è spacciato Il gip Guido Salvini C’è un giudice che salva la riforma del centrodestra ::: segue dalla prima MAURIZIO BELPIETRO . ::: Il commento Il processo breve c’è già Basta indagare sul Cav o finire sui giornali ::: FILIPPO FACCI Il processo breve c’è già, il processo breve funziona: l’hanno sperimentato quei giudici che a Milano hanno sbrigato l’Appello del caso Mills in un solo mese e mezzo, per esempio. Il processo lento, invece, nella stessa Milano impiegava una media di sette anni per mandare in primo grado un processo per usura. Il processo lento, nel resto d’Italia, impiegava un minimo di cinque anni per un penale in primo grado, da otto a trent’anni per un civile, sette anni e mezzo per un divorzio, quattro anni per un’esecuzione immobiliare. Il processo breve, invece, ha fatto filare il primo grado del processo Mills per la bellezza di 47 udienze in meno di due anni: hanno lavorato talvolta sino al tardo pomeriggio, talvolta anche nei weekend. È lo stesso processo breve che ha visto depositare le motivazioni della sentenza d’Appello in soli 15 giorni anziché in 90: così il ricorso in Cassazione è stato velocizzato. Ma non c’è soltanto il solito caso Berlusconi. Il processo breve, inteso come discrezionalità della magistratura nel dare impulso ai processi che preferisce, ha chiuso il caso Cogne in tre anni, e, in generale, corre come un treno ogni volta che i giornali ne scrivono. C’è stata gente, durante Mani pulite, che è stata giudicata nei tre gradi di giudizio in soli due o tre anni: tipo Sergio Cusani, Walter Armanini, Paolo Pillitteri, Bettino Craxi, socialisti e democristiani vari. Altri imputati, dopo dieci anni, erano ancora fermi al primo grado: come mai? Forse è perché mancava la carta per le fotocopie, o perché il cancelliere era in malattia, insomma le solite cose che secondo l’Asso ciazione nazionale magistrati costituiscono i veri problemi che ci vedono in coda a tutte le classifiche sulla giustizia. Il processo lento, a Napoli, è quello che ha disinteressato la magistratura circa le barricate abusive, le aggressioni ai pubblici ufficiali, i reati di resistenza, danneggiamento, incendio e occupazione: mentre il processo breve, intanto, bloccava gli impianti di combustibile derivato dai rifiuti, chiudeva il termovalorizzatore di Acerra, interdiva le aziende Fibe e Fisia: tutto in tre secondi. Il processo breve è fatto così: se c’è qualche comitato a fare dimostrazioni, per strada o meglio ancora in televisione, va come un treno. È sensibile. Gli amici del processo lento dicono che il processo breve sarebbe come un’amnistia, dicono che finirebbero estinti anche il processo per il crac Parmalat, il processo per il crollo della Casa dello Studente a l’Aquila, il processo alla Thyssenkrupp per il rogo di Terni, quello per la scalata di Antonveneta, eccetera. Gli amici del processo lento, però, non si chiedono perché accidenti questi processi stiano durando così tanto, non si chiedono mai se non ci sia, per caso, anche qualche umana responsabilità . Macché. Manca la carta per le fotocopie, ti spiegano. La cancelliera è in maternità, insistono. È colpa del governo che fa le leggi ad personam. Non c’è altro. Che poi: le leggi ad personam, Berlusconi, le fa eccome. Tuttavia – volendo essere cinici se assieme ai suoi problemi, Berlusconi, risolvesse anche quelli di un Paese, come dire: se ne potrebbe parlare. Perché la Giustizia – dettaglio è un problema, non è solo un pallino di Berlusconi. La Giustizia è un nodo che angustia il Paese da decenni, è una zeppa sulla strada di uno sviluppo pieno, è il sostanziale schifo in cui è ridotta ormai da decenni. Un innocente incarcerato ingiustamente resta la più cocente sconfitta di uno stato liberale, e nondimeno delle carceri da Sudamerica. La normativa sul processo breve si può discutere come tutto a questo mondo: ma è qualcosa, è un tentativo. Il Partito democratico, intanto, non ha nessuna riforma della giustizia da opporre a quella berlusconiana. Nessuna. La posizione dell’opposizione (forcaioli compresi) resta la medesima già ribadita dell’Associazione nazionale magistrati: «Non è così che risolvono i problemi», cose del genere. Li risolveranno loro, i problemi che hanno creato. (...) chiesto al segretario del Pd di prestargli il servizio d’ordine comunista. La seconda invece è che si sia rivolto al capo dell’opposizione per assicurarsi che, in caso di caduta del governo, sia possibile fare un’ammucchiata per evitare il voto. Le urne, infatti, sono la sola cosa che Fini detesti più di Berlusconi e dunque il primo obiettivo di Futuro e Libertà è tenerle lontane. La seconda notizia, invece, è gentilmente offerta dalla Padania. Sulla prima pagina del quotidiano della Lega ieri comparivano in bella evidenza due box, il primo con foto e dichiarazione di Roberto Calderoli, il secondo con effigie e frase virgolettata di Luca Zaia. Nonostante gli argomenti diversi, i titoli avevano in comune un elogio a Giorgio Napolitano. Strano che il Carroccio dispensi affettuosità al capo dello Stato centralista, per giunta con l’aggravante d’essere campano. Ma ancor più strano è che ieri il presidente della Repubblica abbia ricambiato i complimenti con parole entusiastiche a favore del federalismo, descritto addirittura come «garanzia di unità nazionale»: non da Umberto Bossi, ma da Giorgino nostro. Come ha detto Giulio Andreotti, a pensare male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca. Già, perché, lette una in fila all’altra le notizie di Stampa e Padania, mi è venuto da pensare che qui si prepara il trappolone, dentro il quale, manco a dirlo, deve cascare Berlusconi. Gianfranco Fini, dopo aver provato a imporre la resa, ponendo come condizione la testa di Vittorio Feltri o, in subordine, la mia, ha capito che non è aria e allora si prepara a risorgere a Mirabello, sparando a zero sul Cavaliere e, dunque, mettendo a serio repentaglio la maggioranza e il governo. Ovviamente sa che così rischia grosso, anche che il premier prenda atto che non ci sono le condizioni per andare avanti e dunque si dimetta invocando le elezioni. A questo punto, se davvero si andasse a votare, il presidente della Camera potrebbe anche dire addio alla poltrona, perché uno scranno così alto non lo ripiglia più, neanche se si appella a Santa Elisabetta, la patrona di tutti gli appartamenti. Dunque, bisogna impedire agli italiani di votare, inventandosi uno di quegli espedienti che vanno sotto il nome di governo tecnico o di salute pubblica, dove in genere la salute di cui si parla è quella dei soliti quattro gatti che siedono in Parlamento. Questo bel progetto può però andare a pallino se la Lega s’impunta con questa storia del voto. E allora ecco scendere in campo l’altro santo patrono di Fini, Giorgio Napolitano, il quale ormai esterna più di Cossiga e Scalfaro messi insieme a fine mandato. Il presidente della Repubblica, che da giorni sembra il portavoce di quello della Camera, vellicando il Carroccio sul federalismo, lo statuto veneto e un po’ di altre faccende che stanno a cuore a Bossi, spera di spezzare l’asse BerlusconiLega, così da garantirsi che quest’ultima rinunci all’idea di ritornare a votare. Insomma, può darsi che mi sbagli e io sia solo un malfidato che vede complotti ovunque. Ma ricordate qualche mese fa, quando feci un cattivo sogno, in cui il governo veniva pugnalato alle spalle da Fini, il quale poi rifaceva la legge elettorale e riusciva infine a pensionare il Cavaliere? Ecco, sì, di quell’incubo finora si sono verificate la metà delle cose che avevo immaginato. Speriamo però che almeno il finale sia diverso. maurizio.belpietro@liberonews.it FEDERALISTA Il ministro per le Riforme e leader della Lega Umberto Bossi. È nato a Cassano Magnago nel 1941 Ansa LA SFERZATA «È venuto il momento che l’Italia si dia una seria politica industriale» RIFORME «NORDISTE» «Autonomia e federalismo sono garanzie della rinnovata unità nazionale» IL DOPO SCAJOLA «Credete serva un nuovo ministro? Credete sia utile? Va bene, allora passo la voce...» ::: ROBERTA CATANIA ROMA Che il processo breve sia al centro dello scontro politico (BerlusconiBersani e BerlusconiFini) è noto a tutti. Ciò che nelle varie bagarre si è perso di vista è se in questa legge ci sia un’utilità per il carrozzone della giustizia oppure no. Perché, nonostante ci siano dei vantaggi (e ce ne sono), c’è chi rema contro a prescindere (l’Anm). Concetti che ha spiegato benissimo un giudice del tribunale di Milano, Guido Salvini, che ieri ha pubblicato un testo sulle pagine del Riformista. Ebbene, il “tecnico” svela gli altarini degli uni (il governo) e degli altri (i pm), mettendo comunque in evidenza quello che di buono si ricaverebbe dalla legge. Intanto vale la pena ricordare che l’autore dell’articolo è un giudice di spessore: Salvini ha condotto indagini di terrorismo di sinistra (Br) e di destra (Nar) e, alla fine degli anni ’80, dopo la scoperta di Gladio, e l’accesso ad archivi fino ad allora segreti, ha riaperto le indagini sulla strage di piazza Fontana. Suoi anche i casi Parmalat ed EniPower. Insomma, un personaggio che mastica la giustizia con una certa disinvoltura. Ieri il togato ha dato la precedenza alle motivazioni dei colleghi («pur facendo parte di quella minoranza di magistrati non iscritti, per spirito di indipendenza, ad Anm»). E ha spiegato: «Il trucco del processo breve stava nella norma transitoria, che lo applicherebbe in modo rigido anche ai processi già iniziati e sembra ritagliata sulle esigenze di Berlusconi di azzerare le pendenze giudiziarie». Di contro, però, ha subito aggiunto: «Ma il processo breve non è in sé uno scandalo, potrebbe essere una spinta a giudicare in tempi ragionevoli: 3, 4 e anche 5 anni nei reati di mafia, (...) sono termini che lasciano il tempo per dibattimenti ben fatti. Per gli appelli sono previsti 2 o 3 anni», più che sufficienti basandosi spesso su atti già acquisiti. Inoltre il gip ha ricordato che a Milano, dove «non tutti i processi hanno la fortuna di viaggiare spediti come il processo Mills», ci si può trovare giudicati per una bancarotta «a 10 anni dai fatti». Insomma, secondo Salvini «è probabile che la preoccupazione del ministro (Alfano, ndr) sia disattivare i processi contro il presidente del Consiglio. Ma è altrettanto probabile che il pensiero della magistratura associata, nemmeno troppo celato, sia quello di portare a sentenza e magari a una condanna simbolica il suo principale antagonista. Senza ammettere però che mantenere la situazione attuale significa, non diversamente dal progetto avversario, accettare la morte per congelamento in appello di una sterminata massa di fascicoli e non impegnarsi a lavorare di più. E tra i due litiganti», conclude il giudice milanese, «ci rimettono, come sempre, i processi lontani dai media e i cittadini comuni».
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 10 stampata da: callioni alle ore: 19.39.39 colore 10 Venerdì 3 settembre 2010 Originale Tecnologica Seducente The Ford difference Design, tech & more ka € 8.250 Offerta valida fino al 30/09/2010 per Ka+ 1.2 benzina a fronte di rottamazione o permuta. Solo per vetture in stock, grazie al contributo dei FordPartner. IPT esclusa. Ka: consumi da 4,2 a 5,1 litri/100 km (ciclo misto); emissioni CO2 da 112 a 119 g/km. Le vetture in foto possono contenere accessori a pagamento.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 11 stampata da: bertuzzi alle ore: 21.44.22 colore 11Venerdì 3 settembre 2010ITALIA @ commenta su www.liberonews.it ::: LE SFIDE DEL GOVERNO La sfida del governatore calabrese «Sistemo la sanità e in cambio ricevo proiettili» Giuseppe Scopelliti vittima di continue minacce: «La prossima settimana chiuderò circa 18 ospedali inefficienti» ::: TOMMASO MONTESANO ROMA «Vogliono colpire la nuova Calabria, ma non mi fermeranno». Giuseppe Scopelliti, presidente della Regione Calabria, è in automobile. Sta andando dal prefetto di Reggio Calabria per fare il punto della situazione dopo le quattro lettere minatorie, di cui una contenente due proiettili, ricevute a palazzo Alemanni, a Catanzaro, sede della giunta regionale. Oggi sarà il turno di Roberto Maroni, ministro dell’In terno, atteso in Calabria. «È una giornata particolare, ma era prevedibile: noi il principio della legalità l’abbiamo messo in pratica, non ci siamo limitati a dichiararlo». Non sembra sorpreso da quanto accaduto. «Da sindaco di Reggio Calabria ho ricevuto decine di lettere minatorie. In una terra come la Calabria è normale diventare dei bersagli. Oltre a me, sono arrivati proiettili al presidente del consiglio regionale, Francesco Talarico, alla mia vice, Antonella Stasi, e al marito. È un’azione per destabilizzare». Da parte di chi? «Da chi non vuole la nostra azione di riforme, di innovazione, in questa benedetta terra». La ’ndrangheta? «In Calabria non c’è solo la criminalità organizzata. Tutti si nascondono dietro la ’ndrangheta, ma il vero problema non è questo». E qual è? «Della ’ndrangheta sappiamo quasi tutto. E la combattiamo. La vera piaga sono gli affarismi, la famosa borghesia mafiosa. Che è trasversale». A cosa sta pensando? «Al comparto della sanità, ad esempio, dove mi appresto a compiere scelte di rottura. Abbiamo cominciato ad aggredire un sistema che ha eroso risorse ingenti e continueremo. Gli italiani devono sapere che in campo sanitario la Calabria ha una perdita di 400 milioni di euro l’anno a fronte di un finanziamento di tre miliardi». In cosa consistono queste scelte di rottura? «La prossima settimana presenterò un piano di intervento con il quale chiuderò circa diciotto ospedali, di cui una parte sarà riconvertita. Inizieremo da ottobre». Perché li chiude? «Sono ospedali inefficienti: non producono attivo, costituiscono un rischio per la sicurezza e non hanno sale operatorie adeguate. Ci sono posti dove spendiamo 140mila euro a parto». Come si arriva a una cifra così? «Semplice: se quella struttura fa 200 parti all’anno, considerando il costo del personale il calcolo è presto fatto. Per non parlare delle strutture che sono costate 500mila euro per interventi di ristrutturazione o 623 euro al giorno a posto letto. Basta con questi privilegi. Meglio pochi ospedali, ma di qualità». In questo ha stretto un patto d’acciaio con Giulio Tremonti, il ministro dell’Economia inflessibile con le Regioni in rosso. «Non c’è dubbio. L’ultima volta che ci siamo incontrati mi ha detto: “La tua è una missione impossibile, ma se ci riuscirai...”. Gli rispondo che ce la faremo: dimostreremo che anche qui si possono centrare gli obiettivi». Che ne pensa di chi issa la bandiera della legalità? «C’è chi fa chiacchiere e chi i fatti. I mafiosi non hanno paura delle ::: I DATI IL PESO Quello sanitario è il capitolo di bilancio più pesante delle Regioni, che spesso sono in rosso proprio perché non riescono a far quadrare i conti. La Calabria, denuncia il suo governatore, ha perdite annue di 400 milioni di euro a fronte di un finanziamento di 3 miliardi. COMMISSARIAMENTI Nel 2009, il governo ha deciso di commissariare Molise e Campania, affidando la gestione ai rispettivi governatori per sistemare i conti in materia sanitaria. ALLARME ROSSO Oltre alle difficoltà di Lazio, Campania, Calabria, Molise e Sicilia, recentemente è emerso anche il buco della Puglia. Che nel 2009 ha accumulato un debito superiore ai 500 milioni di euro. LA BATTAGLIA Anche in Piemonte il neogovernatore Roberto Cota ha parlato di buchi nella sanità, innescando una polemica con l’ex presidente pd Mercedes Bresso. parole. Io sono quindici anni che combatto per le istituzioni dando segnali di legalità. A partire dagli sgomberi degli edifici abusivi e dalla bonifica dei marciapiedi dalle occupazioni illegali di suolo pubblico. A Reggio Calabria, quando governava il centrosinistra, non è mai stato presentato un bando per il piano regolatore della città. Noi come centrodestra lo stiamo facendo». In Calabria, oltre che governatore, lei è anche coordinatore regionale del PdL. Ci crede ad una ricomposizione con il gruppo di Gianfranco Fini? «Più che altro la sogno». Anche lei aspetta l’intervento del presidente della Camera alla festa di Mirabello? «Mi auguro che non faccia il partito perché sarebbe un gravissimo errore. Spero ancora nella ricomposizione, anche se non è pensabile che un governo sia logorato da rappresentanti della sua stessa maggioranza. Chi non condivide il programma deve fare altre scelte». Lei la sua l’ha fatta. «Io non resto nel Popolo della Libertà, come ha scritto qualche giornale locale: io sono del PdL. È diverso». . UOMINI DI MAGGIORANZA Qui sopra, il governatore della Calabria e coordinatore regionale del PdL Giuseppe Scopelliti. A destra, il ministro Giulio Tremonti (Fotogramma) I precari protestano Bocciatura dopo cinquanta assenze La Gelmini presenta la sua scuola ::: ANDREA VALLE ROMA «Quest’anno non si potranno superare 50 giorni di assenza, pena la bocciatura». Le proteste dei precari continuano, ma il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini tira dritto e seda la polemica con i numeri della riforma. Da Palazzo Chigi illustra le novità sull’anno scolastico 20102011. Tanto per cominciare, «il tempo pieno aumenta del 3,5% e il prossimo anno scolastico, grazie all’eliminazione delle compresenze, le classi passeranno da 36.493 a 37.275», spiega Gelmini. Che aggiunge: «Sono contraria all’abolizione dei test per l’accesso alle facoltà a numero chiuso». Un tavolo tecnico al ministero sta lavorando per rivederli. Il ministro non crede, comunque, che la soluzione sia «far pesare di più il voto della Maturità». L’altra novità riguarda il concorso per 3mila nuovi presidi che sarà bandito entro fine anno, con una prima selezione basata su un test attitudinale in modo da dare aprire la prova anche ai più giovani. PRECARI PER SCELTA Il ministro esprime solidarietà ai lavoratori in lotta, ma non sale sul banco degli imputati. «Sono dispiaciuta», dice, «nel vedere che tanti giovani hanno solo un posto in graduatoria, ma voglio evitare una spettacolarizzazione del disagio. Il primo compito che abbiamo è quello di non creare ulteriore precariato e perciò bisogna riferirsi a una pianta organica del fabbisogno». E i precari che stanno digiunando e chiedono un confronto? «Adesso non li incontro per il semplice motivo che stiamo perfezionando degli accordi». E aggiunge: «Protestano senza ancora essere stati esclusi. Una protesta legittima ma non motivata. Non si tratta di persone che sono state licenziate, presumono di non avere un posto di lavoro, ma il ministero non ha ancora completato le operazioni. L’anno scorso, assicura il ministro, sono stati messi a disposizione «posti che alcuni precari hanno rifiutato preferendo prendere l’indennità di disoccupazione». Dopo aver ricordato gli strumenti messi in campo per combattere il precariato dal cosiddetto decreto “salvaprecari” agli accordi con le regioni Gelmini precisa che tutti questi lavoratori dal futuro incerto 229.000 persone sono un’eredità delle politiche del passato. FLASH MOB Non solo di sciopero della fame è fatta la vita dei precari. Anzi. Oggi a Montecitorio il presidio sulla scuola ha scelto la via del “situazionismo” giocoso. Ecco dunque il flashmob dal titolo “Pronto Mariastella?”, che sfida il ministro e la invita a partecipare al gioco dei fagioli. Sottotitolo: «I precari non sono fagioli, ma sai quanti siamo?». Meno creativa è invece la posizione del Pd, che sceglie lo slogan: la Gelmini sogna, la scuola affonda. «Il libro dei sogni del ministro Gelmini contrasta con la drammatica realtà della scuola e dei problemi che si riverseranno sulle famiglie italiane», spiega Francesca Puglisi, responsabile scuola per i democratici. E via con il rosario dei numeri_ «L’anno scolastico parte con 50mila classi senza insegnanti, 16mila scuole senza presidi, 8 miliardi di euro in meno in tre anni e 170mila docenti e dipendenti della scuola pubblica lasciati per strada dopo anni di lavoro». Per Silvana Mura dell’Idv è nata invece la “dottrina Gelmini”, che sarà in grado di «rivoluzionare i rapporti tra datore di lavoro e lavoratori e che fa da degno corollario agli elogi sperticati che la ministra aveva rivolto al metodo Marchionne». RIVOLUZIONARIA Il ministro Gelmini Fotogramma
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 12 stampata da: bertuzzi alle ore: 22.02.17 colore 12 Venerdì 3 settembre 2010 ITALIA @ commenta su www.liberonews.it ::: POLITICA E COMUNICAZIONE ::: L’analisi Monta un fiume di intolleranza È davvero meglio andare a votare ::: GERONIMO C’è un fiume carsico di intolleranza che scorre nelle viscere della società italiana che comincia a diventare inquietante. L’epi sodio che ha visto protagonista Marcello dell’Utri impedito a parlare in pubblico sui “diari di Mussolini” è un fatto che non può passare sotto silenzio quali che siano le responsabilità dello stesso senatore che è, per norma costituzionale, un parlamentare della Repubblica per il quale, come per tutti, vale la presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva. La preannunciata contestazione a Gianfranco Fini denunciata da Generazione Italia se avvenisse sarebbe un altro intollerabile episodio di una violenza squadrista e il nostro auspicio è che i timori siano infondati. Questi recenti episodi sono stati peraltro preceduti dalle contestazioni a Giampaolo Pansa durante la presentazione di un suo libro controcorrente sulle vicende storicopolitiche degli anni Quaranta e Cinquanta. Per non parlare del linguaggio insultante che fa capolino anche nelle aule parlamentari il cui dibattito, da qualche tempo, è scaduto nei contenuti e nelle forme. La decadenza dei primi trascina inesorabilmente quella delle seconde perché l’ur lo e l’invettiva accompagnano sempre il vuoto di idee. Ma qual è l’origine di questa intolleranza politica che rischia di saldarsi con tantissime proteste di molte componenti della società civile? L’origine è quella che più volte abbiamo richiamato. Le forze politiche da almeno tre lustri non sanno più chi sono, non hanno più un retroterra culturale riconoscibile ed è cresciuto a dismisura quel personalismo che trasforma il dibattito politico in uno scontro personale rendendo l’avversario politico un nemico da abbattere a tutti i costi coinvolgendo, quando fosse necessario, figli, mogli, amanti, parenti e affini. Piaccia o no ai cantori della società civile, il suo primato la politica lo esercita anche in negativo. Ciò che vediamo ogni sera nei telegiornali quando per alcuni minuti leader politici o loro portavoci, ripetendo ossessivamente sempre le stesse cose, molto spesso si insultano, fatalmente alimenta quel fiume carsico di intolleranza che i più avvertiti opinionisti non possono non cogliere. Ciò che preoccupa è la possibile saldatura tra questa intolleranza tutta politica e figlia della pochezza culturale dei protagonisti con la protesta di tantissime categorie. Noi, infatti, non ricordiamo mai di aver visto tante proteste insieme, dai poliziotti ai precari della scuola, dagli studenti ai medici pubblici, dai vigili del fuoco ai ricercatori universitari. Conosciamo bene i morsi della crisi economica internazionale ma sappiamo anche che l’Italia da troppo tempo è ferma al palo di un immobilismo economico culturalmente incomprensibile e devastante sul piano sociale. Qui non si tratta solo delle centinaia di migliaia di posti di lavoro perduti in questi due anni e i cui redditi da lavoro sono stati sostituiti da ammortizzatori sociali gestiti giustamente con manica larga. Il nodo vero è che sta scomparendo la speranza nel domani. E non solo nel mondo giovanile, dove addirittura c’è un tasso di disoccupazione al 26% secondo le ultime stime, nel mentre si continua ad andare in pensione ancora a 59 anni e 36 anni di contributi anche se con uno slittamento di 12 mesi. Ci priviamo insomma rapidamente di esperienze consolidate (tra i 54 e 65 anni sono solo 36 gli italiani che lavorano mentre nell’eurozona sono 46 e in Germania 56) e non riusciamo da 15 anni a trovare la quadra per crescere nella media dei Paesi dell’area euro con il conseguente aumento del deficit e del debito. Risanare senza crescita è come voler svuotare il mare con il secchiello così come contenere la spesa pubblica senza ridurre le funzioni dello Stato nel suo complesso è un esercizio destinato al fallimento. Anche quest’anno, infatti, cresceremo meno di Francia, Inghilterra e Germania e della stessa media dell’euro zona e puntualmente il deficit non andrà sotto il 5% (lo scorso anno era del 5,3). Inoltre crescita e flessibilità del lavoro non possono che marciare insieme per evitare che l’area del precariato diventi un’onda anomala con tutta la sua carica di protesta politica il cui impatto contro la cittadella delle istituzioni democratiche sempre più prive di autorevolezza può essere devastante. Ecco perchè abbiamo l’impressione che così come si sono messe le cose le elezioni diventano il passaggio obbligato per il ritorno di una politica alta sempre più l’unico strumento per far uscire il Paese dal declino. ilgeronimo@tiscali.it (...) In questi mesi ho scritto spesso della guerra civile di parole che infuria da tempo in Italia. E del rischio di passare dalle parole ai fatti. Qualche amico mi rimproverava un eccesso di pessimismo. Invece, accidenti a me!, avevo ragione. Nella pigra indifferenza di gran parte della casta, è cominciata una caccia all’uomo, al malvagio da bruciare, al mostro da punire. Tutti gli squadrismi iniziano così. Oggi la prima vittima ha un nome: Marcello Dell’Utri, senatore del PdL e amico personale di Silvio Berlusconi. Premetto che di Dell’Utri so molto poco. Ha subito una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa. E sta aspettando l’esito del ricorso che avrà di certo fatto. Nel frattempo, ha continuato a coltivare la sua passione di bibliofilo. E sostiene di aver scoperto una serie di diari scritti da Benito Mussolini, ancora inediti. PRESUNTO COLPEVOLE Di queste agende conosco ancora di meno. Qualcuno, a cominciare da Dell’Utri, le ritiene vere. Ma qualche storico del fascismo le giudica false. Vedremo come sarà risolta la controversia. Del resto, non è la prima che emerge a proposito di manoscritti attribuiti al Duce. Tuttavia, non sono le agende a interessarmi. Mi interessa, e mi preoccupa, quel che è accaduto a Como. Lunedì 30 agosto, Dell’Utri doveva presentare i manoscritti mussoliniani in una rassegna libraria. Ma non ha potuto farlo per l’assalto di un gruppo di antagonisti, appoggiati dall’Anpi, il club degli ex partigiani rossi. Sopraffatto da una tempesta di “mafioso, mafioso”, non è riuscito ad aprir bocca ed è stato costretto ad andarsene. È inutile sprecare parole sulla gravità di quell’attacco. Un vero schifo, ma prima ancora un gesto sedizioso. In spregio alla Costituzione che tutela la libertà di espressione per tutti, compresi i presunti mafiosi. Tanto più sovversivo se ricordiamo che Dell’Utri è un parlamentare. E dunque un eletto dal popolo. La polizia l’ha difeso come doveva? Le forze dell’ordine erano preparate a evitare l’inci dente? Confesso che le cronache dei giornali non mi hanno chiarito del tutto l’accaduto. Sappiamo bene che la nostra polizia ha tante cose da fare in questo Paese sempre più turbolento. Tutti le dobbiamo molta riconoscenza per l’ab negazione che dimostra, pur essendo sottopagata e con mezzi ridotti. Ma può accadere che arrivi a cose fatte. Era successo così quando a Reggio Emilia venni aggredito mentre stavo per presentare un mio libro revisionista, insieme ad Aldo Cazzullo, un collega del “Corriere della sera”. In quel caso, gli assaltatori erano postcomunisti violenti, venuti apposta da Roma e guidati da un funzionario di Rifondazione comunista. IL MOSTRO Ben più grave è quel che è accaduto dopo l’assalto di Como. A salire sulla ribalta è stato Antonio Di Pietro. Attenzione: non sto parlando di un facinoroso abituato alle scazzottate nelle strade. Bensì del signor leader di un signor partito, l’Italia dei Valori, che aspira a governare il Paese. Tonino non ha perso tempo. E ha subito diffuso un proclama gonfio di violenza. Invitando a iniziare la caccia al mostro Dell’Utri. Lo riprendo dalla cronaca di Maurizio Giannattasio, apparsa sul “Corriere della sera” del 1 settembre. Sentiamo “la randellata” dipietrista: “Iniziamo a zittire quelli come Marcello Dell’Utri in tutte le piazze d’Italia, perché non è lì che dovrebbero stare, ma in galera… I fischi sono segnali positivi. Se personaggi come Dell’Utri vengono cacciati a suon di fischi dalle piazze, forse il risveglio sociale non è poi così lontano. C’è ancora un’Italia capace di indignarsi”. Qualcuno potrà osservare: sono soltanto parole, Di Pietro è un politicante abituato a spararle grosse. Ma io non la vedo così. Spesso le parole, come i fischi, diventano pietre. O petardi. Uguali a quelli che sono stati lanciati a Milano contro la Biblioteca di via Senato, la sera di mercoledì 1 settembre. I compagni milanesi degli assalitori comaschi erano convinti che in quello studio ci fosse Dell’Utri. Ma il senatore stava a Roma e, questa volta, il secondo attacco è fallito. Era stato preparato con cura, per mettere in pratica il proclama dipietrista. Non mancava uno striscione che diceva: “Dell’Utri, altro che diari del Duce, vogliamo leggere i tuoi dal carcere”. Sotto lo striscione, petardi e un coro di insulti: “Mafioso, ladro, infame, vogliamo le manette, Dell’Utri non deve parlare a Milano”. Una serata allucinante, ben descritta dal cronista di “Libero”, Lorenzo Mottola. Certo, si può fare finta di niente. Però sarebbe un errore fatale. Tutte le guerre civili iniziano con la caccia a un uomo solo, eretto a bersaglio esemplare. Di solito, però, non si fermano lì. Quando Dell’Utri sarà zittito per sempre, tocDi Pietro applaude i contestatori di Dell’Utri: «Allontanatelo da tutte le piazze». Però le cacce all’uomo si sa quando iniziano ma non come e con chi finiscano. Tonino ci pensi... DISCUSSO Il leader Idv Antonio Di Pietro continua a far discutere. Anche nel Pd, dopo le polemiche della festa democratica di Torino, cresce il malumore verso il giustizialismo di Tonino (Lapresse) ::: segue dalla prima GIAMPAOLO PANSA .
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 13 stampata da: bertuzzi alle ore: 22.02.27 colore 13Venerdì 3 settembre 2010ITALIA @ commenta su www.liberonews.it ::: POLITICA E COMUNICAZIONE cherà a qualcun altro. Costretto a diventare la vittima designata delle bande violente che vogliono arroventare la lotta politica. Bande conosciute, ma anche bande che oggi non conosciamo, nate sotto una bandiera opposta alle prime. Non so se Di Pietro abbia riflettuto su questa eventualità. Forse no, perché la smania di strappare qualche voto ai partiti concorrenti dell’Idv gli impedisce di ragionare. E di prevedere il futuro. Eppure Tonino dovrebbe sapere che spesso il futuro è una nuvola torbida, gonfia di pioggia cattiva. Come reagirebbe se qualcuno gli incendiasse il famoso trattore di Montenero di Bisaccia? O se gli assalisse il podere, per devastarlo e poi darlo alle fiamme? PRIMA CHE SIA TARDI Grazie a Dio, di squadre armate pronte a sparare non se ne vedono ancora in Italia. Ma questo non significa che non ne esistano. Ci sono, onorevole Di Pietro, stia pur certo che ci sono. E non si tratta degli squadristi che, a sentire gli Sherlock Holmes di Fini, la ministra Brambilla avrebbe già pronti per guastare la festa futurista di Mirabello. Sono tipacci rossi e neri. In grado di far apparire lo squadrismo verbale una pagliacciata da politicastri. Di Pietro dovrebbe meditare di più, prima di lanciare proclami. Ma deve farlo subito. E dopo aver meditato, si calmi. Prima che sia troppo tardi. Anche per lui, un apprendista stregone che spesso non ci azzecca. ::: L’Italia dei ricatti Ora sono tutti contro Passera Forse ha pestato i piedi sbagliati ::: DAVIDE GIACALONE I record di Mitraglia L’exploit di Mentana può far guadagnare quaranta milioni a La7 Il Tg di Chicco resta sopra al 7% e fa crescere media di rete e pubblicità. La prova che al terzo polo non servono leggi, ma qualità LA LETTERA DI ROTONDI «Noi ex Dc rivendichiamo il ruolo di cofondatori PdL» Forse il presidente della Repubblica ha ragione: il festival del cinema è il luogo più adatto per mettere in scena il logorio del tessuto istituzionale e gli sbreghi che lo attraversano. Sul rosso tappeto delle dive (o presunte tali) sfila anche una politica che è più rappresentazione di se stessa che non realtà, al punto da tollerare che lo spettacolo s’arricchisca di poliziotti che si mostrano al mondo accoltellati alle spalle mentre la più alta carica dello Stato, lungi dal cogliere la gravità del fatto, indulge a spiritosaggini che dimostrano più la freddezza dei rapporti istituzionali che non una vocazione alla freddura. Sarebbe un errore, però, credere che lo spettacolo, poco commendevole, sia rappresentazione esclusiva di pochi uomini, gravati da storie non digerite, ambizioni non appagate, ripicche non controllate, vendette non consumate. La malattia, perché tale mi sembra essere, non coglie solo un pezzo del Paese, ma mostra i suoi sintomi per ogni dove. Ciascuno corre a portare il proprio contributo allo sfascio, nella speranza di ricavarne un vantaggio immediato. Forse è il caso di segnalare il pericolo, nella certezza di non ricavarne neanche un ascolto distratto. Mi ha colpito la sorte che, in questi giorni, è toccata a Corrado Passera, amministratore delegato del gruppo Intesa San Paolo. Il 19 agosto è stata pubblicata, dal Corriere della Sera (quotidiano nella cui proprietà la banca stessa è coinvolta), una sua lunga intervista. Svolgeva ragionamenti interessanti, ciascuno meritevole di approfondimenti e ulteriori riflessioni. Erano parole pesanti, perché pensate, e non è sfuggito, naturalmente, che siano state pronunciate in un clima politicamente difficile. Il succo, se mi è consentita la brutale sintesi, era: l’Italia ha enormi potenzialità, ma si deve lavorare seriamente, mentre la classe dirigente fugge alle proprie responsabilità. Io credo che la citata classe dirigente sia, più che altro, in gran parte incapace e mal selezionata, ma, insomma, quello era il senso. Come quando si spara una fucilata in un bosco affollato e rumoroso, immediatamente dopo c’è stato un attimo di silenzio. Dopo di che sono arrivate le notizie sui presunti intrallazzi di Passera e della sua famiglia: affari alberghieri, soldi e società all’estero, approfittando di paradisi fiscali, conflitti d’interesse nell’am ministrazione della banca, prestiti ad amministratori, uso dello scudo fiscale e favoritismi al fratello. Probabilmente dimentico qualche cosa, ma cambia poco, tanto non ne so nulla. Tutto questo, vero o falso che sia, realistico o esagerato, non ne ho idea, preesisteva all’intervista, ma non era mai uscita una sola riga. Niente. Silenzio. Posto che Passera smentisce, e posto che nessuno ha dimostrato niente in nessuna sede competente, che, quindi, le chiacchiere stanno a zero, l’impressione terrificante è che il nostro sia divenuto un Paese in cui ciascuno, a misura delle proprie possibilità e capacità, possa fare quel che gli pare, a condizione, però, di non proiettare la pipì fuori dal vaso. Non appena metti la capoccia fuori dal seminato, non appena approfitti del potere, della visibilità o, semplicemente, del diritto di parola fuori dal rispetto degli equilibri spartiti e nascosti, allora si scatena l’inferno. Evidentemente non determinato e finalizzato alla promozione dell’etica pubblica, ma, all’opposto, furioso perché s’è violata la regola della non intromissione. Che può anche essere chiamata: omertà. L’ho scritto anche nel caso di Gianfranco Fini: se è vero quel che è emerso, e che lui non è stato in grado di smentire, la sua condotta è da considerarsi vergognosa, ma è non meno significativo che tutte queste storie siano emerse dopo una rottura politica, e non prima. Certo, i giornalisti pubblicano quel che hanno, semmai ritardano si tratta di qualche giorno, ma è come se in Italia ci fosse una centrale del fango (ad essere ottimisti ed olfattivamente prudenti), pronta a scattare nel momento opportuno. Il che non significa che taluni si possano descrivere come vittime, ma che noi tutti siamo vittime di un sistema senza controlli, senza giustizia, senza condanne, senza assoluzioni, dove s’è autorizzati a credere che il più pulito abbia la rogna, ma che la cosa emerge solo grazie alla guerra per bande. Di Fini discussi l’indirizzo politico, senza attendere quello monegasco. Di Passera avrei voluto discutere le suggestioni, come anche le intenzioni, senza essere sommerso da faccende alberghiere e bancarie. E se quelle cose sono vere vorrei che i responsabili, quale che sia la loro funzione, fossero messi fuori gioco. Come vorrei che le persone oneste non debbano vedersela con la palta nel ventilatore. Ma questa è l’Italia costruita dal moralismo senza etica e dal giustizialismo senza giustizia. Che merita d’es sere affondata. Anche a Venezia. www.davidegiacalone.it ::: FRANCESCO SPECCHIA Qualche giorno fa, nella frescura delle Dolomiti, durante le giornate del VeDrò di Enrico Letta, lo spettro di Enrico Mentana si accalcava nei discorsi, negli ammicchi, nelle strategie di quel meeting giocoso e beckettiano sul futuro del Pd che dovrebbe essere e che però non diventa mai. Mentana aleggiava. C’erano parlamentari finiani e vendoliani militanti, imprenditori e cronisti; c’erano Antonello Piroso (strepitosa la sua piéce su Giulio Ambrosoli in onda il 12 settembre su La7) e Antonio Campo Dall’Orto ex direttori di tg e rete nell’era preMentana: tutti lì a commentare gli esordi roboanti del nuovo tg di Chicco. Perchè, in effetti, al di là di ogni disquisizione tecnica più cronaca che politica ma politica tosta, servizi approfonditi, il primato della chiarezza sul narrato, per esempio, fumoso e molto dc del Tg1 sul processo breve ; bè, al di là di tutto questo un dato di fatto è inconfutabile. Il tg di Chicco continua a superarsi. In questi primi 3 giorni ha realizzato il 7,25% di share medio, con crescita del 75% e di oltre 3 punti rispetto al dato medio dei mesi estivi (share 4,14%). I numeri non attizzano, ma fotografano la tendenza. Non è un caso che, nel contempo, il Tg1 ha perso oltre un punto di share (è passato dal 28,55% estivo al 27,46% di questi primi 3 giorni, 4%), mentre tiene il Tg5 che cresce di 8 decimali (dal 20,91% al 21,71%, +4%). Secondo il Sole 24Ore finora sarebbero addirittura in 600mila a lasciare i due notiziaricolosso per seguire Mentana. Il quale produce anche un inatteso effettotraino su In Onda, il talk seguente del duo Costamagna/ Telese. Mentana non sarà un mostro di simpatia ma il mestiere lo sa fare. Ciòdetto e tenendo che, passato l’effetto sorpresa e tornati gl’italiani dalle vacanze dovrebbe verificarsi un calo fisiologico d’ascolti (secondo noi sul 55.5%), urgono considerazioni. La prima è che il Tg7 si sta inserendo a stiletto nel corpaccione imbolsito dell’informazione italiana. E non lo fa e qui sta l’insolito tanto rubando ai tg tradizionali (chi tifa Silvio continua a guardare Minzolini), quanto attingendo a un bacino d’utenza alto, informato, giovane, mediamente colto, quello del Fatto, di Current Tv, di Sky; un pubblico disamorato che non c’era più e oggi rialza la testa (infatti le repliche del Tg7 sono cliccatissime su Youtube). Altra considerazione: il “ter zo polo” con le ascendenze politiche tipo Grosse Koalition FiniMontezemoloCasini, rimane una figura mitologica come la Chimera; anzi solo ad evocarlo dice l’editore di Telelombardia Sandro Parenzoporta un po’ sfiga. Ora ci s’accorge che un soggetto d’informazione diverso si realizza da solo, al di là dei proclami. Basta essere bravi. Sicchè l’operazioneMentana si conferma tutto tranne che politica. In tre giorni la media di rete de La7 è salita fino al 3,57%, e nel 2009, era ferma al 2,86%. La7 ha registrato nel 2009 una perdita d’esercizio di 64, 8 milioni; e il suo margine operativo lordo è di 37 milioni (65,8 nel 2008). Nonostante i 188,6 milioni di pubblicità raccolti da Cairo, sussistono ancora problemi. Se Mentana riuscisse ad assicurare pubblicitariamente un 4% di share, pioverebbero quasi 40 milioni d’investimenti, che consentirebbero, a medio termine, abbattimento del debito, regolate ai conti e, forse, futura vendita della società. La strada è lunga e accidentata, ma è questa. ::: GIANFRANCO ROTONDI* Gentile direttore, leggo sul nostro giornale (nostro perché mi ritengo un lettore e talvolta persino un collaboratore) che noi ex Dc ci riuniamo per alzare il prezzo con Berlusconi. Mi spiace deluderla, so che sarebbe gustosa un’altra rissa di fine estate a bordo governo ma non ci sarà, almeno non ad opera mia, di Giovanardi e di Caldoro. Noi ci limitiamo a rivendicare orgogliosamente il titolo che Berlusconi stesso ci ha riconosciuto di cofondatori del PdL tranne poi mancare di convocarci ogni volta che c’è da prendere una decisione, fino al paradosso di tenere una riunione sul programma senza il ministro del Programma. Tutto qui. Lasciamo a Berlusconi di decidere se le nostre componenti sono ancora parte integrante ed utile del progettopartito o se anche lui preferisca che ce le organizziamo fuori dai suoi ranghi. Alzare il prezzo? Noi il prezzo lo abbiamo sempre pagato, io e Caldoro restando una volta per uno fuori dal Parlamento per aver scelto Berlusconi, io nel ‘96, Caldoro 10 anni dopo, e Giovanardi ha fatto un salto senza rete scegliendo il PdL dopo 20 anni di leale simbiosi con Casini. Nemmeno il Cencelli ci aiuterebbe ad alzare il prezzo perché con 10 parlamentari abbiamo un ministro, un sottosegretario e il presidente della seconda Regione d’Italia, quindi semmai ci sarebbe da restituire qualcosa alla generosità di Berlusconi. Quello che poniamo è un problema politico e cioè se esista ancora il progetto del PdL o se ognuno deve riorganizzare la propria area. A questo Berlusconi risponderà al convegno di Saint Vincent dell’810 ottobre. In ogni caso non mancherà né al governo il nostro sostegno né a Berlusconi il nostro impegno in una campagna elettorale che prevedo non lontana. * Ministro per l’Attuazione del programma
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 14 stampata da: bertuzzi alle ore: 21.58.53 colore 14 Venerdì 3 settembre 2010 ITALIA @ commenta su www.liberonews.it Eurabia è qui Milano si sveglia alla preghiera del muezzin Alle 5 del mattino in viale Jenner parte il salmodiare. Esasperati, i residenti girano un video e protestano (...) nel famigerato Centro culturale islamico, coinvolto in quasi tutte le inchieste giudiziarie che riguardano il terrorismo internazionale in europa e negli Stati Uniti. Per ragioni di sicurezza, anzi di incolumità personale, la videocamera riprende dall’alto, senza farsi notare. È già di per sé una testimonianza del pericolo avvertito dalla popolazione del quartiere. Hanno paura. Le intimidazioni sono all’ordi ne del giorno. E le serrande dei negozi continuano a chiudere, una dopo l’altra. Se va avanti così, fra poco tempo nei dintorni scompariranno gli italiani. Per disperazione, se ne andranno altrove e lasceranno campo libero. Si formano così le enclave, i ghetti da cui partono le rivolte. È accaduto nella banlieue parigina e a Rosengård, il quartiere multietnico di Malmö, in Svezia, dove le ambulanze non sono autorizzate a entrare senza la scorta della polizia. La strategia sembra funzionare anche in Italia, benché si sia soltanto all’inizio. Basta andare per gradi, un passo alla volta, ma a poco a poco intere porzioni di città si trasformano. Le insegne degli esercizi commerciali in lingue e alfabeti stranieri prevalgono. Non si vedono più donne per strada, se non velate. Rimangono uomini sfaccendati in giro. E qualche studioso occidentale che ciancia ancora a sproposito di libertà religiosa. Ma c’è qualche sacca di resistenza che si occupa anche di schiamazzi notturni e di disturbo alla quiete pubblica. La propria. Sono i vicini di casa dei musulmani rompicoglioni a infilare l’obiettivo nella ringhiera del balcone, per produrre una testimonianza. Finora non sono stati creduti. anche perché nessuno del resto si era ancora disturbato per andare a sentire cosa accade, fra le ore 23 e le 5 del mattino. Adesso occorre guardare e ascoltare. E immedesimarsi un po’. La preghiera avviene regolarmente cinque volte al giorLitiga con la ex per l’affido dei figli e la uccide con tre colpi di pistola Uccisa nel cortile di casa dall’ex marito. L’omici dio è avvenuto intorno alle 18.15 al civico 9 di via Barrili, nel popolare quartiere Stadera alla periferia sud di Milano. La vittima, Teresa Patania, trentenne, è morta dopo essere stata raggiunta da tre colpi di pistola al torace e alla testa esplosi da una calibro 22. Dopo aver sparato alla moglie Giuseppe Di Stefano, 28 anni, si è barricato in casa e dal balcone ha minacciato gli agenti della Questura di Milano, intervenuti sul posto grazie alla chiamata di un vicino. I poliziotti, dotati di giubbotto antiproiettile, hanno fatto irruzione nell’appartamento. Quando si è visto circondato l’uomo ha gettato l’arma ed è stato bloccato. Sembra che all’origine della lite ci fossero problemi familiari legati all’affidamento dei tre figli della coppia. I due, entrambi di origine catanese, vivevano separati in case diverse nello stesso stabile di via Barrili. Dopo l’omicidio alcuni parenti hanno tentato di aggredire il 28enne, ora scortato in Questura. no, ma con punte insopportabili all’imbrunire. D’estate è peggio, soprattutto per chi non sta in una casa dotata di impianto d’aria condizionata. Le finestre vanno tenute obbligatoriamente aperte. E si deve scegliere se soffrire per l’afa o per la nenia incessante del muezzin. Sembrerebbe un filmino residuato di una vacanza a Dubai. Ma non è così perché neanche negli Emirati arabi si permetterebbero di disturbarti a quell’ora. E poi Allah è già onorato e riverito a sufficienza nei Paesi islamici. Non c’è bisogno di sfondare fra le schiere degli infedeli come invece si rende necessario nell’Italia del Nord, in Padania, a Milano. Se le autorità cittadine e quelle nazionali pensavano di aver risolto la questione della famigerata pseudomoschea cittadina, spostando la preghiera del venerdì prima al Palasharp e poi al Ciak, si sbagliavano. Certo, ora la strada è libera. Ma il simbolo dell’occu pazione fondamentalista del capoluogo lombardo è rimasto là. Tutti gli altri giorni della settimana, dal sabato al giovedì, il viavai di persone che frequentano la mensa e il centro di preghiera a tutte le ore del giorno non si interrompe. Il baccano notturno, nemmeno. E ora, che va approssimandosi la fine di Ramadan, è perfino peggio. Di giorno, secondo le prescrizioni coraniche, non si mangia e non si beve. Ci si rifà dopo il tramonto. Così, da qui all’8 settembre, ultimo giorno del mese sacro ai musulmani, non ci sarà pace tra i condomini vicini. Del resto, l’islam ci promette la guerra santa a ogni pié sospinto. Ci manda Muammar Gheddafi a proclamare a gran voce che saremo conquistati. Un vecchio proverbio milanese, sempre valido, anticipava lo scenario attuale: “Chi vusa pussée la vaca l’è sua”, vale a dire che, al mercato, chi urla più forte ottiene di acquistare la vacca. L’analogia tiene anche nel confronto culturale, religioso e politico presente. È uno scontro di civiltà che si combatte anche a colpi di decibel, il jihad acustico. Linciaggio sfiorato Anche la rossa Livorno non ne può più dei romeni Scontro a Treviso Sindaco leghista al ramadan Il partito lo scarica: è di sinistra ::: MATTEO ORSUCCI Alla fine anche la democratica e accogliente Livorno non ce l’ha fatta più davanti ai soprusi di due romeni che nel rione di Ovosodo da tempo stavano creando malumore. La goccia che ha fatto traboccare il vaso il pestaggio di Daniele e Roberto Pedini, abitanti del rione. I romeni aggrediscono e i livornesi rispondono in massa assediandoli sotto casa. I clandestini infine arrestati per lesioni aggravate. Ieri il sin daco Alessandro Cosimi ha detto che «se lo spiacevole episodio fosse accaduto con francesi invece che con romeni la popolazione si sarebbe ribellata lo stesso». Dello stesso avviso è il segretario del Pd di Livorno, Marco Ruggeri, che però sembra più disposto a usare le parole giuste: «I delinquenti come quelli devono stare in galera». Come dire che alla fine se la gente reagisce non sbaglia… «Farsi giustizia da soli è sbagliato, ma certe situazioni, spesso anche con persone di culture diverse che cozzano con le nostre buone maniere, alla lunga covano sotto la paglia e queste sono le dimostrazioni. Non ho problemi a dire i miei concittadini hanno fatto bene e sto dalla loro parte». Epperò resta un dato di fatto: una città sulla carta aperta al confronto e al dialogo che si ribella nella misura d’un quartiere intero contro due rumeni: «Livorno», dice Paolo Ermini, direttore del Corriere Fiorentino, «manifesta segnali di un’esasperazione frutto di troppe sottovalutazioni politiche, impregnate di ideologia e ora si paga il prezzo della paura». Esattamente la stessa paura che mentre a Livorno respirava tensione per la vicenda di cui sopra al campo rom di Coltano, alle porte di Pisa, il comune ha sbloccato l’assegnazione delle case popolari per le famiglie di kosovari e macedoni. Da una parte, a Livorno, si manifesta l’impossibile convivenza, dall’altra si danno case a iosa. Proprio Pisa, dove nei giorni scorsi un immigrato brasiliano ha investito e ucciso Andrea Peruzzi, 22 anni, che assieme a un amico stava andando a iscriversi all’Università. Il brasiliano dopo l’arresto ha dichiarato: «In Brasile mi avrebbero linciato». E a Pontedera, nel pisano, una carovana di Rom da viale Rinaldo Piaggio è stata scortata dalla Polizia fuori città. «Non abbiamo strutture o aree preposte all’accoglienza, dunque la nostra politica resta ferma», dice Simone Millozzi, sindaco pd della cittadina. Caso più unico che raro. crisi di identità PER LE VIE DI MILANO Folla di musulmani milanesi in adorazione di Allah sul marciapiede davanti al centro islamico di viale Jenner. Da qui, cinque volte al giorno, secondo la prescrizione coranica, la voce del muezzin richiama i fedeli alla preghiera. Gli orari variano con le stagioni a seconda del sorgere e tramontare del sole. La prima invocazione è prevista all’alba, seguono quelle del mezzogiorno, del pomeriggio e del tramonto. L’ultima preghiera avviene nelle prime ore della notte Olycom ::: DAVID ZANIRATO «Cambiare conviene, cambiare si può» campeggiava sui suoi manifesti elettorali nel giugno 2009. Forse però Loris Mazzorato, sindaco di Resana, comune trevigiano di 9 mila abitanti, ha cambiato un po’ troppo, almeno rispetto alla storica linea del suo partito, la Lega Nord. Il primo cittadino 46enne, imprenditore tessile e quotato in area Zaia, ha presenziato infatti alla festa di chiusura del Ramadam promossa nel suo comune da parte dell’Associazione culturale islamica “Pace”. Non bastasse ciò, nel suo intervento, raccontato dal Gazzettino, ha svelato di «presenziare volentieri alla manifestazione perché la nostra giunta non fa discriminazioni. Frasi che per qualche militante duro e puro del Carroccio, già alle prese con il Ballaman in auto blu, sono suonate bestemmie. Come il senatore “padano al 100%” Piergiorgio Stiffoni, quelle dei «romeni tutti stupratori» e dei «forni crematori per gli immigrati», che subito ha scomunicato il sindaco. «Macchè leghista, non scherziamo: quello è un vegetariano di sinistra, un tipo strambo» ha dichiarato. E a chi gli ha fatto notare poi come possano essere compatibili gli atti del sindaco con le posizioni della Lega che ha contribuito a farlo eleggere, Stiffoni replica: «gli abbiamo dato l’ap poggio solo perché doveva battere l’avversario Frasson (ex sindaco del Pdl). Mazzo rato non è dei nostri, lo dimostra con questa iniziativa messa in atto solo per finire sui giornali». La controreplica di Mazzorato? «Il tema del Ramadan quest’anno era il “rispetto delle regole” proprio quello che vuole la Lega dagli islamici. Io alleato col Pd? Macchè, era solo un patto di desistenza, vengo da una civica dopo 15 anni da responsabile della Croce Rossa, ma non per questo sono meno leghista, anzi». Loris Mazzorato Facebook ::: segue dalla prima ANDREA MORIGI .
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 15 stampata da: bertuzzi alle ore: 21.59.04 colore 15Venerdì 3 settembre 2010ITALIA @ commenta su www.liberonews.it Per la ragazza scomparsa a Taranto ora indagano anche i Ros Dopo otto giorni di indagini, le uniche due certezze nel giallo di Avetrana sono l’orario della scomparsa di Sara, tra le 14.30 e le 14.42, e il luogo, via Verdi, dove la ragazza abitava. Ieri, ed è la prima volta che accade da quando si sta indagando, sono state compiute otto perquisizioni in altrettante abitazioni di Avetrana e comuni limitrofi. «Non si tratta né di amici, né di parenti della ragazza», ha precisato il colonello Antonio Russo, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Taranto. Neppure dalle perquisizioni però sono arrivati indizi rilevanti. A collaborare con i militari del posto sono arrivati anche i reparti speciali dell’Arma, Ros e Racis, che insieme alle unità cinofile e ai volontari stanno rastrellando il territorio attorno al paese. «Chi sa o ha visto qualcosa parli, anche in forma anonima», è stato l’appello del sindaco Mario De Marco che poi ha invitato i suoi concittadini a controllare meticolosamente se nei terreni di loro proprietà ci possa essere qualche traccia di Sara. ANTONIO SANFRANCESCO IL CARDINALE Tettamanzi “benedice” gli amici islamici MILANO Il cardinale Dionigi Tettamanzi ieri ha parlato ai musulmani milanesi in occasione della fine del Ramadan. Parole già sentite, quelle del prelato, che ha ribadito che «uccidere invocando il nome di Dio è il più grave peccato contro Dio e il più assurdo crimine contro l’umanità» e che le campagne di odio «nulla hanno a che vedere con le espressioni della vera fede». Tettamanzi ha ricordato, per l’ennesima volta, che «si perpetuano anche tragedie lunghe secoli che vorremmo cancellati da una nuova stagione di reciproco rispetto e di comune impegno per la crescita di un’uma nità riconciliata in Dio». Il discorso di Tettamanzi si è ispirato al tema prescelto dal Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso (“Cristia ni e musulmani insieme per vincere la violenza tra fedeli di religioni diverse”) sottolineando l’attualità del messaggio. Che, secondo il prelato, «è drammaticamente vivo». Un’esortazione alla giustizia e al vivere civile, quella del cardinale, che ha concluso il suo intervento dicendo che si deve consolidare «un cammino comune di pace nella giustizia». ::: La polemica Stevanin si farà frate? Gesù ha accolto di peggio ::: ALESSANDRO MELUZZI La discussione un po’ stucchevole sull’opportunità morale che un pluriassassino stupratore possa farsi frate ha rivelato la pronta intelligenza dell’inviata di Libero e l’incomprensione della parte più autentica della testimonianza cristiana per i “solo ni” della stampa e della cultura. Intanto dire “frate” è improprio trattandosi in questo caso del Terzo Ordine Francescano (TOF) o Ordine Francescano Secolare. Ossia laici che fanno una professione di servizio ai fratelli e alla Chiesa secondo la lezione di Francesco, capace come ben si sa, di convertire anche lupi e briganti. Laici comunque come Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci, Alessandro Volta, Giovanni Papini o Silvio Pellico. Tutti, come ben si vede, non associabili immediatamente né all’immagine, né alla realtà canonica di un frate. Ma non è questo ovviamente l’aspet to più importante. Mi ha invece colpito come nella vulgata del politically correct – declinato in un sinistrese che va ben al di là dei confini delle appartenenze partitiche e che riguarda un po’ tutti gli opinions –, la laurea in Teologia del pessimo Spatuzza è apparso un sicuro elemento di ravvedimento, mentre la conversione di Stevanin è stata descritta come una follia o una bizzarria da manicomio. Nella buona notizia evangelica il paradosso della Salvezza va ben oltre i contorni dell’umana ragione e se così non fosse il primo salvato in Paradiso da Gesù in persona non sarebbe stato il ladrone “buono”, colpevole probabilmente di omicidi e violenze imperdonabili nella logica umana. ::: Per fortuna la Chiesa non è un carro blindato di santi, ma una fragile zattera di salvati: se così non fosse San Giuseppe Cafasso, il precursore di tutti i santi sociali piemontesi, maestro di Don Bosco, non avrebbe coniato il termine profetico «i miei santi impiccati». Si riferiva a sessantatré veri e propri pendagli da forca che lui, fragile pretino un po’ ingobbito, cappellano delle carceri Senatorie della Torino sabauda, aveva accompagnato fino al capestro stringendo loro la mano per essere certo che la riconciliazione con Cristo donata con la confessione e l’assoluzione non fosse contraddetta da un ultimo dubbio, un’ultima debolezza o imprecazione. Giuseppe Cafasso era talmente certo della loro Salvezza che li pregava davanti al trono dell’Altissimo invocandoli nell’intercessione, come giustappunto “santi impiccati”. Per questo il miracolo di misericordia della Croce e della Resurrezione sarà sempre scandalo per qualcuno e follia per altri, come ogni autentica forma d’amore. ::: Anche Alessandro Serenelli, l’assassino con punteruolo perdonato sul letto di morte dalla sua vittima Maria Goretti, uscito dal carcere dopo aver scontato la pena, morirà in un convento francescano come fratello converso invocando l’amore di Gesù, della Vergine Maria e della piccola Maria che lui stesso aveva martirizzato. Di episodi come questo se ne potrebbero rintracciare migliaia, ma ce n’è uno più scandaloso di tutti. Quando Gesù arriva a Gerico ad attenderlo sopra la folla su un albero c’è un piccolo uomo bastardo, si chiama Zaccheo. Nelle traduzioni di solito si dice “pubblica no” o “esattore delle imposte”. Ma non dobbiamo immaginarci il direttore dell’Agenzia delle Entrate, per quanto antipatico. Si trattava di un estorsore e usuraio di connazionali e compagni di fede, uno della peggiore specie. Insomma per capire la condanna e il discredito nella nostra lingua dovremmo tradurre con “mafioso”. E quando Gesù gli dice «Scendi, Zaccheo, voglio venire a mangiare nella tua casa», per un buon ebreo sarebbe stato come se arrivando a Corleone si fosse esclamato: «Totò, voglio venire a cena da te!». Come avrebbe commentato Don Ciotti o l’Associa zione Libera? Per questo, e grazie a Dio, il Cristianesimo, è e sarà sempre una grande sfida anarcoresurrezionalista, come dice il mio amico Luigi Amicone. Rispetta infatti la libertà dell’uomo di essere responsabile delle proprie colpe, e non sempre giustificato da cause sociali come accade in tutti i marxismi e postmarxismi. È l’in finita libertà di Dio di accogliere e perdonare. Un momento della manifestazione per Sakineh, condannata alla lapidazione Ansa La manifestazione per Sakineh Il governo in campo contro l’Iran che lapida La Santanchè porta la solidarietà alla condannata e a Carla Bruni. Poi viene aggredita verbalmente ::: VITO KALHUN ROMA L’assenza dei finiani alla manifestazione per Sakineh si fa sentire. «Dispiace notare», dichiara Daniela Santanché, «che quando si parla di diritti umani alle parole non seguono i fatti. Loro fanno tanto i paladini dei diritti umani, scrivono editoriali su FareFuturo, ma come mai oggi non ho visto nessuno?». E ironizza: «Mi viene in mente una canzone di Mina: parole, parole, parole». Oltre al governo rappresentato dalla Santanché, per la maggioranza sono presenti l’onore vole Barbara Saltamartini in rappresentanza delle donne e delle parlamentari del Popolo delle Libertà e i Repubblicani di Nucara. Jeans bianco, camicia arancione, Rayban e un plastichic al polso, la Santanché non si scompone quando un giovanotto barbuto la contesta tirando in ballo Gheddafi. «Lei è disinformato. Non ho partecipato al pranzo con il Colonnello, ma dovrebbe sapere che l’obbligo di un governo è l’ospitalità. Io sono qui a manifestare tanto quanto lei e ci credo quanto lei». Poi il sottosegretario va al sodo e spiega il motivo della propria presenza «a nome del governo, per manifestare vicinanza a Sakineh e per dimostrare che non ci sono né divisioni né impostazioni ideologiche, perché la libertà religiosa è sacrosanta ma i diritti umani non si possono calpestare». Vittima di diverse minacce di morte per le opinioni espresse sull’Islam, l’esponente dell’esecutivo ha espresso solidarietà alla première dame francese, oggetto di insulti e minacce da parte della stampa iraniana. «Sono dispiaciuta per gli insulti a Carla Bruni», ha dichiarato la sottosegretaria per l’attuazione del programma di governo. Anche io ho ricevuto più fatwe e quindi so cosa si prova sulla propria pelle. Non si tratta di una questione ideologica o partitica», ha spiegato la Santanché. «Ma di una questione di battaglia per le donne e con le donne. Sarei contenta che il Parlamento italiano potesse approvare la legge che vieta il burqa o il velo integrale perché credo che questo sia il figlio di quella cultura che sottomette tutte le donne al clan maschile della loro famiglia». Ad accompagnare Daniela Santanché c’è l’onorevole Barbara Saltamartini, responsabile donne del PdL: «Credo che aldilà dei partiti politici, delle bandiere, dei nostri colori o delle beghe interne su questi argomenti occorra essere unite», ha osservato. Parole concilianti anche da Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma che rileva la necessità di «essere tutti vicini a quegli iraniani che ora sono nelle carceri per essersi opposti al regime di Ahmadinejad». A sinistra nonostante le rappresentanze di Pd, Italia dei valori, comunisti e giovani socialisti, non c’è traccia né di un Bersani né di un D’Alema. Presente invece il comunista Paolo Ferrero che pur dichiarandosi «per i diritti umani» e «contro la pena di morte sempre e comunque» devia l’argomento quando gli chiediamo perché il suo partito non abbia aderito alla manifestazione per il giovane israeliano Gilad Shalit, da quattro anni prigioniero dei terroristi di Hamas. Angelo Bonelli, presidente dei Verdi e promotore del sit in davanti all’ambasciata iraniana, conclude lanciando un appello al ministro Frattini affinché «si rechi in Iran insieme ad altri ministri europei per salvare la vita di Sakineh». “ . «La libertà religiosa è sacrosanta ma i diritti umani non si possono calpestare. Non ci sono né divisioni né impostazioni ideologiche, ma dispiace notare che quando si parla di diritti umani i finiani alle parole non fanno seguire i fatti. Loro fanno tanto i paladini dei diritti umani, ma come mai oggi non ho visto nessuno?» DANIELA SANTANCHÉ
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 16 stampata da: bertuzzi alle ore: 21.19.57 colore 16 Venerdì 3 settembre 2010 ESTERI @ commenta su www.liberonews.it La via per la riconciliazione Gerusalemme città aperta L’idea che piace al Vaticano Il Papa incontra il presidente israeliano Peres: istituire uno statuto speciale per la capitale. Passi avanti ai colloqui NetanyahuAbu Mazen di Washington ::: Analisi La minaccia al tavolo della pace oggi arriva dall’Iran nucleare ::: ANGELO PEZZANA Per valutare i colloqui di Washington ci sono due modi, c’è l’interpretazione che considera gli aspetti positivi di un trattato di pace fra Israele e l’Autorità palestinese, ne apprezza i benefici ma considera anche con grande preoccupazione le connessioni che possono portare ad una caduta del livello di sicurezza, indispensabile per la sopravvivenza dello Stato ebraico. E c’è quella negativa, perché vede nell’inevitabile rinuncia di territori che sono la radice della storia ebraica in questa regione, la perdita di una identità, soprattutto religiosa, che è il motivo profondo per cui molti israeliani hanno scelto di vivere in avamposti, in condizioni pericolose e, più che altro, precarie. Qui non c’entrano più destra e sinistra, Netanyahu è il leader del Likud, il partito che fu di Begin, quindi la destra laica, che però è stata più pronta della sinistra per arrivare alla pace con l’Egitto (1979). Poi toccò a Rabin, primo ministro laburista, quando nel 1994 Israele firmò la pace con la Giordania. Due avvenimenti che è bene ricordare oggi, perché dimostrano quanto Israele, non importa chi è al governo, sia sincero quando afferma di volere la pace, costi quello che costi. Fa apparire sincero anche Bibi, il quale ha affermato, prima di partire per Washington, che avrebbe “stupito i critici e gli scettici”, un modo per dire qual’era il risultato che voleva portare a casa. La sicurezza di Israele Ma i problemi più gravi non stanno a Washington, dove le parti hanno reagito all’attentato di Kiriat Arba ragionando più con le testa che con il cuore, uno smacco per Hamas, che si aspettava ben altro. Le reazioni più emotive si sono avute in Israele, dove chi si oppone a qualsiasi divisione territoriale ha reclamato la ripresa immediata delle costruzioni, subito, senza aspettare la scadenza del 26 settembre. E in Cisgiordania, dove, assente Abu Mazen, la parola è passata a chi ragiona come Muhamad Dahlan, disoccupato dopo la fuga da Gaza, dove rischiava la vita in quanto rappresentante dell’Anp, che ha addossato agli Stati Uniti la colpa di essere sbilanciati a favore di Israele, il che segnerà il fallimento dei colloqui. Tutto verrà fatto per evitarlo, ma il risultato è possibile se solo si esce dalla Casa Bianca e si torna in Medio Oriente. Qui ci si chiede come Obama potrà garantire la sicurezza di Israele, come afferma di continuo, quando l’Iran, il pericolo maggiore, sta per disporre dell’arma nucleare. La politica americana nei confronti dell’impero dei mullah non ha dato segni di un vero cambiamento, il tira e molla va avanti come prima. Il rapporto con la Siria, altalenante come sempre, sembra non rendersi conto della sempre più stretta alleanza con il Libano di Hezbollah, un fatto che in Israele viene visto come una preparazione ad una guerra imminente. L’ombra lunga della guerra Persino Michael Oren, l’abilissimo ambasciatore israeliano a Washington, che ha lavorato nelle retrovie per portare al successo i colloqui, ritiene che non ci sarà nessuna pace se l’Iran avrà la bomba. Conterà poco che l’Anp di Abu Mazen arrivi ad un accordo condiviso con Israele, quando Gaza con Hamas a sud, il Libano con Hezbollah e Siria al nord, e con l’Iran a dirigere, Israele si troverà a dover affrontare una guerra prevista e annunciata in condizioni di accerchiamento. Sono questi i segnali che arrivano dalle analisi di intelligence delle Forze di Difesa di Israele, quel Tzahal al quale anche il più acceso sostenitore pacifista guarda con fiducia pensando a quando suonerà la sirena della guerra. Fino a quel momento vedremo la nascita di uno Stato palestinese in Cisgiordania? E la separazione fra arabi e israeliani, il che vuol dire un buon accordo sui confini, garantirà la sicurezza di Israele? E da che parte staranno i palestinesi in caso di guerra? È vero che l’estate è trascorsa tranquilla, ma il nuovo anno, il 5771, che Israele festeggia tra pochi giorni, di problemi da affrontare ne avrà non pochi. ::: CATERINA MANIACI Due Stati per due popoli, con Gerusalemme città aperta. È questo il “sogno” lungo decenni del Vaticano e che papa Benedetto XVI ha nuovamente ricordato al presidente israeliano Shimon Peres, ricevuto in udienza a Castel Gandolfo, un faccia a faccia cordiale e caloroso, durato circa quaranta minuti. Il pensiero è ovviamente rivolto ai colloqui di pace tra israeliani e palestinesi cominciati proprio nelle stesse ore negli Usa, a Washington, con la mediazione del presidente Barack Obama e definiti «positivi» e « produttivi», tra il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu e il presidente palestinese Abu Mazen, che si incontreranno di nuovo il 14 e il 15 settembre prossimi "nella regione" mediorientale, e successivamente ogni due settimane. E l’auspicio comune del Papa e di Peres è che questi colloqui aiutino concretamente il raggiungimento di un accordo rispettoso delle parti, ribadendo la condanna di ogni forma di violenza e la necessità di garantire a tutte le popolazioni dell’area migliori condizioni di vita. La nota ufficiale sull’incontro ha riferito che si è parlato poi del dialogo interreligioso, con uno sguardo d’insieme alla situazione internazionale. I colloqui hanno permesso di esaminare anche i rapporti tra lo stato d’Israele e la Santa Sede e quelli delle autorità statali con le comunità cattoliche locali. Al riguardo, si è sottolineato il significato del tutto particolare della presenza di queste ultime nella Terra Santa e il contributo che esse offrono al bene comune della società, anche attraverso le scuole cattoliche. Infine, si è preso atto dei risultati raggiunti della Commissione bilaterale di lavoro, impegnata da anni nell’elaborazione di un accordo relativo a questioni di carattere economico e si è auspicata una rapida conclusione del medesimo. Per tradurre dal linguaggio dei documenti ufficiali, da parte del Vaticano si spinge perché vadano avanti, senza ritardi, i negoziati per arrivare al riconoscimento di un regime fiscale compatibile con il servizio sociale svolto dagli organismi della Chiesa a favore della popolazione palestinese. E si chiede a Israele di allentare almeno in parte la pressione che esercita attraverso gli enti locali (ha fatto notizia, ad esempio, l’in vio di bollette salatissime e le minacce di distacchi alla basilica del Santo Sepolcro, anche se sembra che si sia trattato di una svista burocratica). I lavori della commissione bilaterale vanno avanti da circa vent'anni, senza essere arrivati a una conclusione. Del resto, è ipotizzabile che Benedetto XVI abbia potuto essere molto fermo, anche se con grande stile e garbo, con Peres, con il quale i rapporti sono ottimi, soprattutto dopo la calorosa accoglienza (e la difesa dagli attacchi dei media) riservata al Pontefice dal capo di Stato in occasione della visita del maggio 2009 in Terra Santa. L’impegno personale del Papa in nome della pace viene anche riconosciuto nel dono che Peres gli ha consegnato: il candelabro a sette bracci (la Menorah) con la seguente dedica: «A sua santità papa Benedetto XVI, il pastore che cerca di condurci ai campi delle benedizioni e ai campi della pace. Con grande stima». Il Papa ha ricambiato il dono con una medaglia di bronzo, una copia informa la sala stampa vaticana della medaglia posta da papa Alessandro VII all’interno della prima pietra del colonnato nord della Basilica di San Pietro, nel 1657. Com’è noto, uno dei punti più controversi e cruciali del conflitto israelopalestinese riguarda proprio Gerusalemme, la Città Santa per i cristiani, gli ebrei e i musulmani. La Santa Sede si è più volte espressa a favore di soluzioni che prevedano Gerusalemme come città internazionale sotto il controllo dell’Onu o di istituzioni legate ad essa. Papa Pio XII fu tra i primi a portare avanti una simile proposta, fin dalla sua enciclica Redemptoris Nostri Cruciatus del 1949, e questa posizione fu successivamente ribadita durante i pontificati di Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II. E, significativamente, proprio all’inizio del suo importante viaggio in Terra Santa, il 12 maggio 2009, papa Ratzinger, pur usando un linguaggio religioso ispirato e a tratti profetico dichiarò che a Gerusalemme «non dovrebbe esservi posto» per «la chiusura, la discriminazione, la violenza e l’in giustizia» e «i credenti in un Dio di misericordia – si qualifichino essi ebrei, cristiani o musulmani – de vono essere i primi a promuovere questa cultura della riconciliazione e della pace, per quanto lento possa essere il processo e gravoso il peso dei ricordi passati». Lo disse nella valle di Josafat, che si apre davanti alla basilica del Getsemani e al Monte degli ulivi. Ed era, appunto, una sorta di descrizione della Città Santa così come la sognano i suoi predecessori, da quando nacque lo stato israeliano, dai tempi di Pio XII in poi. CASA COMUNE Gerusalemme è la città santa per le tre più grandi religioni monoteiste (LaPresse) L’AFGHANISTAN REMA CONTRO Generale tedesco contro Karzai: non attacca i talebani Un generale quattro stelle tedesco, Egon Ramms, ha duramente criticato il presidente afgano Hamid Karzai, in un’intervista pubblicata in Germania, per la sua mancanza di sostegno alle forze della Nato in guerra contro i talebani. Le critiche del generale, il tedesco di più alto grado in seno all’alleanza atlantica e uno dei principali responsabili delle operazioni in Afghanistan, arrivano mentre Karzai invita a un cambiamento di strategia nella lotta contro i talebani e critica la Nato, in particolare per le perdite civili nel Paese. Karzai «considera le cose da un punto di vista che non può soddisfarci in alcun modo, nell’ambito Nato e nell’ambito delle forze Isaf», la coalizione internazionale in Afghanistan, ha affermato il generale al quotidiano economico Handelsblatt. «Chiama in causa le forze della coalizione e di conseguenza la sua relazione con noi», ha aggiunto il generale, che andrà in pensione fra poco. «Credo che il presidente Karzai dovrebbe prendere maggiormente in considerazione il fatto che è l’Isaf che, essenzialmente, ha permesso la sua rielezione», ha aggiunto.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 17 stampata da: bertuzzi alle ore: 21.41.19 colore 17Venerdì 3 settembre 2010ESTERI @ commenta su www.liberonews.it La politica anticriminalità funziona I francesi promuovono il pugno di ferro di Sarko Nel primo sondaggio dopo il rimpatrio dei rom la popolarità del presidente francese balza di quattro punti GRAN BRETAGNA Pesanti critiche al libro di Blair Ma va a ruba Un successo clamoroso. Il libro di memorie di Tony Blair, Un Viaggio, si è rivelato un best seller senza precedenti nelle librerie del Regno Unito. «Non abbiamo mai visto un libro come questo andare tanto a ruba in un giorno», ha detto un portavoce di Waterstonès, la catena di librerie numero uno in Gran Bretagna. Il libro però ha provocato critiche feroci e ad essersi risentiti per le considerazioni contenute non sono stati solo i nemici dichiarati, come i browniani, ma anche gli amici di un tempo, come David Miliband. Miliband, il candidato dato per favorito alla carica di leader del Labour, non ha infatti gradito il passaggio in cui l'ex 'maestro sembra gradire la strategia d'attacco al debito pubblico messa in campo del governo di coalizione. «Che si debba affrontare il problema del deficit è chiaro», ha detto Miliband, «ma noi dobbiamo farlo alla maniera laburista, ed è per questo che io sostengo il piano di dimezzare il debito in quattro anni». Poi, ai membri del partito, ha scritto: «rispetto sia Brown che Blair, ma ora voltiamo pagina». Prevedibile, invece, la levata di scudi del campoBrown. Che ha accusato l'ex premier di rischiare di spingere il partito sul'orlo di una «guerra civile». Lord Prescott, l'ex vicepremier che spesso ha fatto dia pacere tra Blair e Brown, ha definito il libro di Blair come «la sua versione dei fatti» mentre Ed Balls, altro candidato leader, ha liquidato molte delle affermazioni dell'ex capo come «distaccate dalla realtà». ::: SIMONA VERRAZZO Il pugno di ferro del presidente francese, Nicolas Sarkozy, contro i rom ha attirato numerosissime polemiche, ma ha fatto bene alla sua immagine politica, facendogli riguadagnare i consensi dell’elettorato che lo avevo votato proprio perché si era fatto portavoce di un forte malcontento verso la criminalità a opera degli immigrati. Alla fine così è stato, come confermato dai numeri. La quota di popolarità del presidente francese, che soltanto a luglio era precipitata al suo livello più basso in tre anni da quando era stato eletto, è risalita di quattro punti, arrivando al 30 per cento. E’ quanto emerso dal barometro mensile TNS Sofres/Logica, che ha realizzato il barometro politico per Le Figaro Magazine, settimanale dell’omonimo quotidiano. Avanza di due punti anche il premier François Fillon, fedelissimo del presidente, che raggiunge quota 37 per cento (+2 punti). A luglio era stato soltanto il 26 per cento delle persone interrogate a dichiarare di avere fiducia in Sarkozy, mentre gli scontenti erano ben il 71 per cento. Adesso, due mesi dopo, questo ultimo dato è sceso al 37 per cento. Notizie positive anche per la squadra di governo di Fillon. In aumento le quote di popolarità di due ministri coinvolti in prima persona nel giro di vite sulla sicurezza voluto da Sarkozy. Il responsabile dell’Interno, Brice Hortefeux, è salito di quattro punti, arrivando al 19 per cento, mentre quello dell’Immigrazio ne, Éric Besson, ha fatto un balzo di cinque punti, toccando quota 20 per cento. Buone nuove persino sul fronte del nemico in casa: l’ex premier Dominique de Villepin, che mira a candidarsi alle presidenziali del 2012 proprio come alternativa a Sarkozy nel centrodestra, ha un livello di popolarità che è sceso dal 30 al 29 per cento. Per il presidente francese è una boccata di ossigeno in un momento particolarmente difficile, perché se Hortefeux e Besson riscuotono consensi, ci sono ministri che creano imbarazzo all’Eliseo. Il responsabile del Lavoro, Éric Woerth, ha ammesso ieri di aver raccomandato Patrick de Maistre, amministratore della fortuna della miliardaria Liliane Bettencourt, affinché potesse ricevere la Legion d’Onore. Woerth, che in precedenza aveva negato, ha dichiarato di aver effettivamente scritto la lettera indirizzata a Sarkozy, all’epoca ancora ministro dell’Interno, affinché de Maistre fosse insignito dell’am bita onorificenza. L’ammissione giunge due giorni dopo che l’esistenza della lettera, datata 12 marzo 2007, è stata rivelata dai settimanali L’Express e il satirico Le Canard Enchaîné. Tre anni fa, Woerth era deputato e tesoriere dell’Ump, il partito guidato da Sarkozy, carica da cui si è dimesso a luglio. L’assegnazione dell’onorificenza è scalata nel tempo ed è stato lo stesso Woerth, quando era ministro del Bilancio, a decorare de Maistre nel gennaio 2008, mentre nel frattempo Sarkozy era già diventato presidente. Intanto nei palazzi della politica francese c’è l’incognita sul futuro di Bernard Kouchner, il ministro degli Esteri di provenienza socialista, che nei giorni scorsi ha dichiarato di aver pensato alle dimissioni, proprio a seguito delle polemiche scatenate dai rimpatri dei rom. All’opposizione, il barometro politico rivela che il presidente del Fondo monetario internazionale, Dominique StraussKahn che in molti vorrebbero candidato presidenziale per il Partito socialista, ha una percentuale di popolarità del 45 per cento (+2 punti), mentre la segretaria del Ps, Martine Aubry, è al 44 per cento (+3). Male JeanMarie Le Pen, leader del partito di estrema destra Fronte nazionale, stazionario all’11 per cento di popolarità. Rivolta alla Bundesbank La banca centrale tedesca vuole cacciare il “razzista” Sarrazin ::: BERLINO Il board della Bundesbank ha deciso all’unanimità di chiedere l’allon tanamento di Thilo Sarrazin, il membro del direttorio finito nella bufera della banca centrale tedesca per il libro antiislamico «La Germania si distrugge da sola». La decisione è stata anticipata dal “Berliner Zeitung” proprio mentre sull’ex ministro socialdemocratico si abbatteva una nuova polemica per aver dato dello «stronzo» al noto giornalista e moderatore televisivo Michel Friedman, ebreo, che lo stava intervistando. Il libro di Sarrazin è in cima alla lista delle vendite in Germania ma l’autore resta molto controverso, anche per affermazioni come quella che «gli ebrei hanno geni particolari». La Bild ha rivelato che mercoledì, mentre mentre stava concedendo un’intervista a Friedman per il tabloid Berliner Zeitung, il componente del direttorio della Bundesbank se n’è andato, innervosito dall’insistente richiesta di spiegare quali fossero i geni che lo contraddistinguerebbero in quanto ebreo. Prima di andarsene, Sarrazin ha lanciato al giornalista questo insulto: «Herr Friedman, oggi lei è stato uno stronzo». Friedman ha deciso di pubblicare lo stesso il testo del colloquio fino al momento dell’interruzione, ma dopo aver sottoposto il contenuto a Sarrazin per l’autorizzazione alla pubblicazione si è visto recapitare un testo spurgato, dal quale erano state tolte anche diverse domande. A quel punto il giornalista ha deciso di rinunciare alla pubblicazione. Il Berliner Zeitung ha rivelato invece che il board della Bundesbank ha deciso all’unanimità di cacciare Sarrazin e che la decisione verrà resa nota in giornata. L’unica incertezza riguarda ancora le modalità dell’esonero, per evitare che Sarrazin possa fare ricorso ed ottenere ragione dai giudici. «Meglio una fine drammatica che un dramma senza fine», questo il commento fatto al giornale da una personalità al corrente della situazione all’interno della Buba. Interrogato dalla televisione pubblica Ard sulla durata della sua permanenza nella direzione della Bundesbank, Sarrazin ha risposto in maniera sibillina, spiegando che «ogni carica è limitata nel tempo, quando questo limite è raggiunto sarà il tempo a dirlo». MINISTRI PASTICCIONI Il presidente francese Sarkozy sta attraversando un periodo difficile anche per colpa di alcuni ministri. Il responsabile del Lavoro, Éric Woerth, ha ammesso ieri di aver raccomandato Patrick de Maistre, amministratore della Bettencourt, per la Legion d’Onore. (LaPresse) ::: SONDAGGIO IL PRESIDENTE La lotta alla criminalità ha dato una boccata di ossigeno al presidente francese Sarkozy, portando la sua popolarità, che a luglio era precipitata al suo livello più basso in tre anni da quando era stato eletto, al 30 per cento. IL GOVERNO Notizie positive anche per la squadra di governo di Fillon, che guadagna qualche punto. L’OPPOSIZIONE All’opposizione, il presidente del Fondo monetario internazionale, Dominique StraussKahn che in molti vorrebbero candidato presidenziale per il Partito socialista, ha una percentuale di popolarità del 45 per cento (+2 punti), mentre la segretaria del Ps, Martine Aubry, è al 44 per cento (+3). ESTREMA DESTRA Male JeanMarie Le Pen, leader del partito di estrema destra Fronte nazionale, stazionario all’11 per cento di popolarità. Thilo Sarrazin (Ansa) COMUNE DI ROMA Dip. Attività Economico produttive, Formazione Lavoro Unità Organizzativa Affissioni e Pubblicità Ufficio Gestione Appalti AVVISO DI GARA L’amministrazione Comunale indice una procedura aperta in ambito Comunitario per l’affidamento del servizio della materiale affissione di manifesti cui è tenuto per legge il Comune di Roma ai sensi del D.lgs. 507/1993 e s.m.i. per il periodo dal 1 novembre 2010 al 31 dicembre 2012 o comunque dalla data di affidamento del servizio per mesi 26 da esperirsi ai sensi dell'art. 82 del D.lgs. 163/2006 e s.m.i. Codice Identificativo della gara: CIG 04436721B7. Per il termine e le modalità di presentazione delle offerte nonché le condizioni dell'appalto si rimanda al bando pubblicato presso l’Albo Pretorio via Luigi Petroselli, 50 dal 030910 al 251010, sulla G.U.R.I. del 030910 trasmesso alla G.U.C.E. IL 270810 e sul sito internet: www.comune.roma.it. Il Dirigente Dott. Francesco Paciello ABBANOA S.P.A. ESTRATTO AVVISO APPALTI AGGIUDICATI La procedura aperta del 16/06/20009 per l’appalto della fornitura, trasporto e scarico materie prime, dei generatori di biossido di cloro e dei serbatoi per la produzione di biossido di cloro negli impianti di potabilizzazione dei Distretti Abbanoa Spa è stata aggiudicata alla CHIMICA DR. FR. D’AGOSTINO SpA di Bari. Gli esiti sono pubblicati sulla GUUE 2010/S 161248336 del 28/08/2010 e sul sito internet www.abbanoa.it. Il Responsabile Ing. Sandra Tobia
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 18 stampata da: callioni alle ore: 19.39.55 colore 18 Venerdì 3 settembre 2010
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 19 stampata da: callioni alle ore: 19.39.55 colore 19Venerdì 3 settembre 2010
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 20 stampata da: bertuzzi alle ore: 21.54.34 colore 20 Venerdì 3 settembre 2010 ATTUALITÀ @ commenta su www.liberonews.it IL MARITO «Plastificherò il cadavere di Zsa Zsa» BERLINO Cosa fare per non dimenticare la cara consorte anche dopo la sua dipartita? Secondo il marito di Zsa Zsa Gabor, attrice americana dai nove mariti proprio come i gatti dalle nove vite la soluzione è farla plastificare dopo il decesso. Grederic Von Anhalt, marito tedesco della diva 93enne, l’ha annunciato al quotidiano “Bild”: per poter preservare la bellezza della sposa che a quanto pare più di una volta avrebbe manifestato l’idea di voler restare bella come in vita anche in morte l’uomo si è rivolto a Gunther Von Hagens, anatomista estremamente controverso sia in patria sia fuori. L’uomo nel 1977 ha messo a punto una tecnica definita “Plastination”, ossia “plastificazione” che permette di conservare intatti anche dopo il decesso i tessuti e gli organi di un cadavere. Il medico, artista “auto proclamato”, da allora realizza composizioni artistiche usando i cadaveri, nelle cui cellule sostituisce le molecole di acqua con la plastica. In modo da conservarne intatte l’aspetto. Ribattezzato dai media “Dottor Morte”, Von Hagens, 62 anni, ha organizzato varie esposizioni in Germania, Giappone, Inghilterra, Corea del Sud, Svizzera e Belgio. Esposizioni che hanno contato più di 13 milioni di visitatori. L’anno scorso il “dottor Mrote” ha anche rivelato, all’indomani della morte del re del pop, l’intenzione di Michael Jackson di farsi plastificare dopo la morte. Ora è proprio a lui che si è rivolto il marito di Zsa Zsa ungherese naturalizzata statunitense, interprete di film diretti da Orson Welles, John Huston e Vincente Minnelli per occuparsi del corpo della consorte, in questi giorni ricoverata a Los Angeles. «Mia moglie ha sempre sognato che la sua bellezza restasse immortale ha detto Von Anhalt . Vorrei mostrare il suo corpo plastificato nel quadro di una scena di uno dei suoi film». La campagna dell’OVS Chi ci crede a una Agnelli che si veste a 19 euro? Ginevra Elkann e altre ereditiere appaiono (per beneficenza) nella pubblicità della catena d’abbigliamento a prezzi bassi ARBITRO D’ELEGANZA Il principe Carlo d’Inghilterra Oly Principe con le pezze «Da vent’anni non compro vestiti nuovi». Carlo e la moda dell’abito riciclato . RAMPOLLE LOW COST Due foto della nuova campagna Oviesse, pubblicate su molti giornali. Testimonial, Ginevra Elkann (sopra) e Jessica Einaudi (a sinistra). La Elkann, sorella del presidente Fiat John e di Lapo, indossa un cardigan da 19,95 euro, mentre l’erede di Giulio Einaudi, fondatore della casa editrice, sfoggia un giubbino da 39,95 ::: SIMONA BERTUZZI Deve essere andata così. Si è svegliata una mattina un tantino annoiata. Si è messa un velo di rossetto. Il foulard fucsia stile inviata di guerra. Poi ha indossato il cardigan nero da 19 euro e 95. E in men che non si dica era la testimonial con tanto di volto, ricci e mezzobusto della campagna pubblicitaria della Ovs Industry, uno dei marchi low cost più in voga fra chi vuol rifarsi il guardaroba senza rimetterci il portafoglio e la pace in famiglia. Immortalata, la bella signora, dall’abile scatto del fotografo Scott Schuman che non è un fotografo qualunque ma il padre del sito “The Sartorialist”, che non è un sito qualunque ma un sito di moda e tendenze talmente blasonato da aver reso a Schuman un posto d’onore alle sfilate di moda accanto alla terribile e famosissima Anna Wintour. Una modella fra mille? Nossignori. Basta leggere la didascalia di fianco alla foto comparsa sui quotidiani di mezza Italia per scoprire che la modella in questione è Ginevra Elkann, figlia dello scrittore Alain e di Margherita Agnelli, sorella di Lapo e John, nipote dell’avvocato e niente meno che vice presidente della Pinacoteca Agnelli. Una tosta. Che ne capisce di cinema tanto da aver collaborato con Bertolucci e Minghella. Che si intende di arte tanto da presiedere la Pinacoteca di famiglia. Che con un nonno così racconta candidamente alla stampa e al mondo intero di dipendere sempre dagli altri («prima o poi dovrò decidermi a prendere la patente»). Una preparata e riservata, lontana mille miglia da mondanità, fotografi e giornalisti. Ginevra, va detto, ha posato insieme ad altri volti noti: Anna Cataldi e Jacaranda Caracciolo Falck, Jessica Einaudi, Alessandra D’Ur so e molti ancora. E i commen tatori di mezzo mondo hanno plaudito all’ini ziativa come a un’operazione di straordinaria umanità. Sottoscriviamo. L’intento è nobile. Anzi nobilissimo. Nel caso di Ginevra i proventi andranno infatti in beneficenza a un’associazione che lotta contro la sindrome di Williams. Mentre l’intera campagna sostiene i progetti di Save the children, la più grande organizzazione mondiale impegnata nella difesa dei bambini. NOBILI INTENTI Plauso dunque all’iniziativa. Ma diciamocelo: quanto c’entra una Elkann con un cardigan da 19 euro e novanta? O una Jessica Einaudi con un giubbino da 39 e euro e 95 centesimi? O una Jacaranda Caracciolo Falck con un caban da 59 euro e 95? Poco o niente. Tanto per raccontare due aneddoti alla casalinga (se ce n’è una) che si immedesima con tutti gli spot che vede e davvero ci crede alla favola della nobildonna che esce dalla Pinacoteca Agnelli e va all’Ovs a comprare bodini e lenzuola per il rampollo Giacomo: Ginevra si è sposata due volte non per bisogno di ribadire il concetto ma perché fra i nobili usa così con Giovanni Gaetani dell’Aquila D’Aragona. Nientemeno. La prima volta una cerimonia intima, è trapelato per miracolo nell’esotica dimora di Marrakesh della nonna Marella Agnelli. La seconda volta in pompa magna nella villa Ovazza di Moncalieri di proprietà di Alain Elkann. Settecento invitati. Lei bellissima nel vestito bianco e grigio rigorosamente firmato Lanvin (che non è proprio l’Ovs). Il vino Antinori e il menù “sostanzio so” firmato Daturi&Motta (e composto da insalata caprese “concentrata”, da involtini di bresaola e “seirass” e poi pizza e timballo di pasta). Gli invitati? I coniugi Tronchetti Provera, l’avvocato di famiglia Franzo Grande Stevens, Clementina di Montezemolo, Filippo e Moira de Robilant, Gabriele Galateri ed Evelina Christaillin, Mario Monti, Giancarlo Cerutti, Gerardo Braggiotti. L’IMPORTANZA DEI DETTAGLI Dettagli di mondanità. Che non fanno venir meno tutta la stima e simpatia del mondo per la giovane Ginevra Elkann. Ma davvero il gioco funziona? Davvero ve la immaginate sfoggiare a villa Ovazza di Moncalieri, a una cena con i coniugi Tronchetti Provera, un cardigan da 19 euro e 50? Si dice che la campagna è costruita su persone vere, diverse per età, professione, attitudine e notorietà. Si dice. Ma poi finisce come con la sinistra. Che predica salamelle agli operai di Melfi ma poi festeggia nei salotti con champagne e caviale. Nossignori. La casalinga dell’Ovs mica ci casca. ::: ALESSANDRO CARLINI LONDRA Lo chiamano “vinta ge”, è la moda del vestito o dell’accessorio che ingombrava l’armadio della nonna o della mamma, e che ora invece viene venduto a decine di sterline, anche centinaia, nei negozi di Londra e non solo. Gli stilisti a corto di idee si ispirano alla “nuova” tendenza. E così anche il principe Carlo, da tempo il massimo esponente del riutilizzo degli abiti vecchi, è diventato un’icona della moda. E dalle pagine di Vogue, la Bibbia dello stile, ha lanciato il suo ultimo appello, spiegando le gioie dell’in dossare i vestiti di un tempo e incitando all’uso di materiali come la lana, poco inquinanti, naturali e completamente riciclabili. «Non sono sicuro di corrispondere all’idea di persona alla moda ha affermato Carlo ma qualcuno è stato tanto generoso da definirmi “ben vestito”. Se solo sapessero quanto di quello che indosso è vecchio di anni, anzi decenni». Del principe si è detto di tutto in questo ambito, come del resto della famiglia reale britannica, dove i sarti lavorano a pieno ritmo per rattoppare vestiti vecchi di decenni. «Ho la passione di riutilizzare oggetti, aggiustandoli ha aggiunto Carlo . In generale, più le cose sono vecchie più diventano comode e familiari. Possono addirittura essere adattate per sembrare nuove in un contesto diverso». Ma Carlo vuole fare di più e ha deciso di avviare collaborazioni con stilisti e catene di negozi d’abbiglia mento per promuovere l’uso della lana, come fibra naturale, contro quello dei sintetici. Il progetto si chiama “Start” e sarà lanciato in occasione dell’apertura dei giardini della sua residenza di Clarence House questo mese, quando si terrà un festival della “sostenibilità”. Insomma il principe diventa il “re” dei mercatini vintage, il “protettore” delle bancarelle che affollano l’East London. E sbirciando nel suo armadio si scopre un vero e proprio museo. Tutto abbigliamento di grande qualità, ma con una certa storia alle spalle. Ci sono scarpe del 1987, ricavate dalla pelle trovata nel relitto di un brigantino danese del 1786. Il principe ha sponsorizzato il recupero di quello che rimaneva dell’imbarcazione e così si è fatto le scarpe. Non si separa mai dal suo cappotto, che continua a indossare da decenni. E ha un giaccone invernale che lo accompagna da 23 anni ed è addirittura modellato su quello che aveva il suo prozio, il re Edoardo VIII. Ma tutti riciclano l’abbigliamento in famiglia: dalla regina Elisabetta II al principe consorte, alla moglie di Carlo, Camilla, che una volta, in una settimana, ha indossato diverse volte lo stesso vestito.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 21 stampata da: bertuzzi alle ore: 21.25.52 colore 21Venerdì 3 settembre 2010ATTUALITÀ @ commenta su www.liberonews.it Dubbi sulla perdita di petrolio La iella di Obama Piattaforma esplode nel Golfo del Messico Domenica scorsa Barack ha detto: mai più disastri come quello della Bp. E adesso la società coinvolta è pure americana ::: CARLO NICOLATO Barack Obama era sbarcato in Louisiana domenica scorsa per celebrare i cinque anni dalla tragedia di Katrina e assicurare la popolazione che un’altra vergogna come l’esplosione della piattaforma Bp nel Golfo del Messico non si sarebbe ripetuta più. Fu più di una rassicurazione, fu una specie di giuramento. Sono passati solo quattro giorni, e 300 chilometri a ovest dalla Deepwater Horizon, 150 chilometri a sud delle coste della Louisiana, è esplosa un’altra piattaforma, stavolta perfino di un’azienda americana, la Mariner Energy. Inadempienza, sfortuna, scelte rovinose, di fatto il quadriennio presidenziale di Obama si sta rivelando uno dei più infelici dal punto di vista ecologico che si ricordi. E dire che l’energia pulita e la salvaguardia dell’ambiente avrebbero dovuto essere uno dei sui fiori. L’ESPLOSIONE L’esplosione è stata violenta, e le fiamme sono state avvistate a decine di chilometri di distanza. Almeno tredici persone si sono buttate in mare con i giubbotti salvagente e tratte in slavo. La Mariner Energy ha dopo poche ore annunciato che la deflagrazione non ha provocato feriti e che dai primi rilevamenti effettuati non ci sarebbero perdite di petrolio. A quanto pare infatti la Vermillion Oil 380, così si chiama la piattaforma, in quel momento, alle ore nove del mattino negli Stati Uniti, non stava estraendo petrolio. Ma i militari della guardia costiera non sono d’accordo. Arrivati sul luogo del disastro con ben 8 elicotteri dicono di aver avvistato una scia di greggio lunga almeno un miglio in prossimità della piattaforma. Ma non è chiaro, loro stessi ammettono, se la chiazza provenga dalla Vermillion o da altrove. Bisogna ricordare che anche nel caso della Deepwater Horizon, il 20 aprile scorso, non si ebbe subito, complice la Bp, la sensazione delle conseguenze dell’accaduto. E si cominciò ad avere una certa idea della quantità reale di petrolio che si stata rovesciando in mare solo qualche settimana dopo, quando si riuscì ad arrivare sul fondo marino con una telecamera. Quattro mesi di tentativi prima di riuscire a mettere quello che dovrebbe essere il tappo definitivo sulla falla. Ma ci vorranno almeno 50 anni e decine di miliardi di dollari per ripulire l’area del Golfo del Messico infestata dal greggio. L’IMBARAZZO La Vermillion Oil 380 sarebbe una struttura al lavoro su un pozzo già funzionante. Secondo Gene Beck della Texas A&M University la piattaforma sarebbe esplosa per una fuga di gas. Il portavoce della Casa Bianca Robin Gibbs ha messo le mani avanti dicendo che non si tratta di una piattaforma che lavora in acque profonde. Ma questo non cambia la sostanza della situazione e l’imbarazzo dell’amministrazione presidenziale, a quanti erano presenti alla prima conferenza stampa, era più che evidente. Nemmeno il fatto che in quel momento non stesse estraendo petrolio è consolante, ciò non esclude infatti che si possa aprire una falla com’è successo per la Deepwater Horizon. La Casa Bianca teme un ulteriore tonfo di consensi. La gestione discutibile della crisi precedente ha significato per Obama il raggiungimento dei minimi dalla sua elezione, con solo il 43 per cento di fiducia. Un’altra crisi come quella precedente a due mesi dalle elezioni di metà mandato sarebbe un vero e proprio disastro. MORATORIA Solo qualche settimana fa Barack Obama fu costretto a sospendere le nuove trivellazioni offshore con una moratoria in attesa che le cause del disastro della DeepWater Horizon vengano definitivamente accertate. Ma i lavori sulle piattaforme già in funzione, naturalmente non sono stati sospesi. E soprattutto la moratoria nonostante apparisse necessaria ai più non ha mai avuto il consenso dei lavoratori del settore e soprattutto di alcuni Stati che sulle trivellazioni traggono parte della loro ricchezza. In un memorandum sottoposto al governo federale da Michael Bromwich, responsabile dell’Agenzia di sorveglianza delle attività petrolifere si legge che la moratoria costerà almeno 23mila posti di lavoro. A NEW YORK Si butta nel vuoto dal 39mo piano E sopravvive NEW YORK Avrebbe tentato il suicidio, ma è riuscito comunque a salvarsi. Anche se è caduto dal 39esimo piano di un grattacielo newyorkese. È un vero e proprio miracolo quello che è successo a Manhattan: un ragazzo di 22 anni, Thomas Magill commesso in un negozio di abbigliamento e aspirante attore è sopravvissuto dopo essersi lanciato nel vuoto. Un volo di oltre 122 metri, dal 39esimo piano di un grattacielo dell’Upper West Side, al numero 75 della West End Avenue. A salvargli la vita è stato il lunotto di un auto, una Dodge Charger rossa parcheggiata sotto l’edificio. Il veicolo ha attutito il colpo: nonostante la terribile caduta e l’impat to avvenuto a una velocità di 200 chilometri orari Thomas se l’è cavata incredibilmente solo con fratture a una gamba e una caviglia e con la perforazione di un polmone. «Odio la mia vita», aveva scritto su Facebook il giovane. Per questo, stando alle prime ricostruzioni, avrebbe tentato di farla finita. Subito dopo il fatto, Magill è stato ricoverato all’ospedale newyorkese di Saint Luke, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico all’ar to fratturato. Secondo quanto riferito dai familiari, non sarebbe in pericolo. Un miracolo, quello di Thomas, che in realtà ha un precedente: nel dicembre del 2007, il 40enne Alciden Moreno precipitò dal 47esimo piano di un grattacielo nell’Upper East Side. L’uo mo lavorava come operaio e stava pulendo i vetri delle finestre del palazzo. Nonostante il volo di un centinaio di metrì riuscì a salvarsi. Anche se, coma ha raccontato la moglie, dopo quella terribile caduta Alciden non sarebbe stato più lo stesso. «Ha problemi mentali, dimentica le cose, è in grado solo di passeggiare con il cane e giocare con i figli», ha raccontato Rosie Moreno. Regali e viaggi pagati alle mogli Anche l’America ha la sua cricca: sei parlamentari indagati per i rimborsi spese ::: ALESSANDRO BONELLI A beccarli con le mani nella marmellata era stato alcuni mesi fa il Wall Street Journal. Ora almeno sei parlamentari americani sono indagati dal Congresso per alcune allegre abitudini in materia di nota spese. Durante le missioni all’estero, secondo la denuncia del quotidiano, i deputati usavano la diaria accordatagli dal parlamento (e pagata dal contribuente) per darsi allo shopping, comprare regali “esotici” ai nipotini o peggio ancora per pagare le spese della consorte in viaggio con loro. In occasione delle trasferte infatti il cosiddetto “per diem”, che varia a seconda del Paese visitato, viene consegnato da incaricati di Washington direttamente nelle mani dei beneficiari, sotto forma di cash e in valuta locale. La mazzetta di banconote serve a pagare taxi, pranzi non ufficiali e a risolvere, per così dire, eventuali contrattempi. Tale usanza consente però ai deputati più “sgamati” di farne ciò che vogliono. Quasi sempre oltretutto i rappresentanti del Congresso sono ospiti delle autorità locali o delle ambasciate. La somma anticipata oscilla dai 50 dollari al giorno, se il parlamentare è in visita a Kabul, ai 250 dollari del più caro Giappone. I deputati solitamente chiedono, e ottengono, un extra di 50 dollari al giorno. In questo modo, sostiene il Wall Street Journal, riescono a tenersi in tasca anche oltre 1.000 dollari per ogni viaggio intrapreso. I parlamentari finiti nel mirino degli investigatori sarebbero tre rappresentanti democratici e tre repubblicani. I risultati dell’inchiesta saranno resi noti solo dopo il voto di midterm che si svolgerà a novembre. Le conclusioni, scrive il giornale, dovrebbero infine assolvere i deputati, ma puntare il dito contro i regolamenti della Camera, che evidentemente necessitano di revisione, soprattutto in un momento in cui il contribuente è messo a dura prova dalla crisi e continua a tirare la cinghia. Nell’arco di due anni, registra il Wall Street Journal, centinaia di esponenti del Congresso hanno visitato 130 paesi, trascorrendovi 5.300 giorni e ricevendo una somma compresa tra i 325.000 e 625.000 dollari a titolo di diaria. Non è la prima volta che il quotidiano fa le pulci alla casta di Washington. In un servizio pubblicato l’anno scorso denunciò i costosi acquisti effettuati dai parlamentari e poi rimborsati alla voce “spese ufficiali e di rappresentanza”. Si scoprì che un deputato della Florida aveva sborsato 24.730 dollari per affittare una berlina di lusso, mentre un suo collega dell’Ohio ne aveva spesi 1.435 per una macchina fotografica digitale. Un altro ancora ne ha approfittato per ornare la sua casa con due due televisori Sony da 46 pollici. La presidente della Camera Nancy Pelosi SCONSOLATO Obama sconsolato in uno scatto ormai storico mentre controlla la sabbia in una spiaggia della Louisiana LaPresse
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 22 stampata da: callioni alle ore: 21.46.26 colore ::: LORENZO DILENA «Ave Silvio. Morituri te salutant». Comincia e si chiude così un’accorata lettera aperta che un’azienda brianzola ha rivolto al presidente del Consiglio. Un’azien da che da mesi attende una risposta dal ministero dello Sviluppo economico, di cui Silvio Berlusconi è titolare ad interim da quando, a maggio, si è dimesso Claudio Scajola. Da questa risposta, persa nei meandri della burocrazia ministeriale, dipende la sopravvivenza della Fun Caribe, srl fondata tre anni fa a Desio da Mario Schinaia. E il destino della sua invenzione, il “Twist”, un piccolo mezzo nautico mosso da pedali a scomparsa. Una sorta di “step acquatico” utilizzabile spiega il sito www.funcari betwist.com per fare ginnastica in acqua, per navigazione sotto riva o anche per essere trasformato in una pedana galleggiante per prendere il sole. «Sul tavolo ci sono ordini per 350mila pezzi ma ci manca la liquidità per passare alla produzione», afferma Beppe Sideri, portavoce di FunCaribe. E il 12 settembre vanno rinnovati i brevetti, pena la decadenza dell’esclusiva. Le banche, Mcc prima e Bnl di Como dopo, hanno declinato: «Ci hanno detto che non potevano finanziarci perché abbiamo i bilanci in passivo, ma ti credo, siamo una start up: quante grandi aziende sono in passivo di centinaia di milioni eppure sempre aiutate dalle banche?», chiede Sideri. Spunta l’idea di bussare a Roma. «Forte dei proclami governativi sulla necessità di aiutare le Pmi e di incentivare nuove idee, ci siamo rivolti al Ministero di cui Lei aveva assunto l’interim, per chiedere l’aiuto economico per entrare in produzione», scrive l’azienda. La richiesta, viene sottolineato con orgoglio, è «relativa a un mezzo nautico per il tempo libero, completamente nuovo, unico al mondo, non inquinante, ad alta tecnologia tutta italiana». Ma forse la FunCuribe ha peccato di ingenuità: «L’unico errore fatto è stato quello di aver voluto contare sulle nostre forze e sugli aiuti bancari senza ricorrere allo Stato. Lo studio, la progettazione, il brevetto, la realizzazione dei prototipi, i collaudi, le migliorie tecniche, la partecipazione ad alcune fiere per verificare l’impatto sui consumatori e tanto altro ancora hanno prosciugato i conti correnti, hanno generato esposizioni bancarie e impossibilità di pagare i fornitori». Fino a oggi nel brevetto di Twist Schinaia ha investito mezzi propri per 420mila euro e altri 450mila sono arrivati da terzi (debiti verso banche e fornitori). «Le persone viste al Suo Ministero continua l’azienda rivolgendosi al premier e ministro dello Sviluppo ad interim avevano manifestato apprezzamento e molto interesse al progetto tant’è che, dopo mesi e mesi d’attesa, il titolare dell’azienda, Mario Schinaia, era stato convocato a Roma». Ma una volta nella capitale, il dirigente ministeriale «era occupato» e Schinaia riesce a incontrarsi con una collaboratrice per una decina di minuti. «Avevamo chiesto un supporto economico di poche centinaia di migliaia di euro per far fronte a tutti gli impegni, rinnovare i brevetti e partire con la produzione. Avevamo fatto anche presente che la somma sarebbe stata resa in un "batter di ciglia", dato che il successo di vendite è garantito dagli ordini pervenuti e lasciati in copia al Ministero». Ma dell’intervento del ministero non se ne sa più nulla. E su tutto incombe la data del 12 settembre: «Se non rinnovati, i brevetti decadono e chiunque potrà impossessarsi e questo perché? Per la cecità di burocrati che non hanno saputo cogliere l’unicità del prodotto, la possibilità di dare lavoro a circa 40 persone e creare ricchezza». Anche per il Fisco. Schinaia fa appello al cuore del premier: «Il Berlusconi imprenditore non esiterebbe un istante a fare proprio il salvataggio di tale progetto perché se ne innamorerebbe». E pur ribadendo il saluto dei morituri, gli esponenti della FunCaribe incrociano le dita sperando «che l’ap pello raggiunga Silvio in tempo per evitare la nostra “morte”». Gli indici Borsa MilanoFTSE Mib Borsa LondraFTSE 100 Borsa ParigiCAC 40 Petrolio al barile Euro/Dollaro +0,14%+0,21%+0,09%+0,21% 20.412,28 3.631,43 1,28185.371,04 +0,01% 76,69 $ Appello al premier contro la burocrazia «Silvio, non lasciare morire un successo italiano» LA FUNCARIBE HA BREVETTATO UN MEZZO NAUTICO PER IL TEMPO LIBERO, HA GIÀ 350MILA ORDINI. MA È RIMASTA SENZA LIQUIDITÀ. SE NON SI INTERVIENE TUTTO ANDRÀ PERDUTO ::: LA STORIA L’INVENZIONE Mario Schinaia inventa «Twist», un mezzo nautico (piccolo come un pedalò) mosso da pedali a scomparsa (l’effetto è quello dello “step” disponibili nelle palestre). Twist permette di fare ginnastica acquatica, può essere trasformato in una piattaforma prendisole o utilizzato per navigare sotto riva. La società titolare del brevetto è la FunCaribe srl di Desio (Monza Brianza), fondata a fine 2007. GENNAIO 2009 Dopo la realizzazione di prototipi (su cui fino a oggi sono state apportati ulteriori migliorie), il Twist viene presentato alla Fiera nautica di Dusseldorf e riscuote un grande successo di pubblico e commerciale. GENNAIO 2010 Finora l’azienda ha investito 420mila euro di mezzi propri e 450mila euro di capitale di terzi (fornitori e banche). Mancano però i mezzi per far partire la produzione a fronte di ordini ricevuti per 350mila pezzi. La storia raccontata da Fiom sulla fabbrica lucana della Fiat non torna. Panorama ricostruisce i fatti che portarono al licenziamento dei tre operai. E saltano fuori sabotaggi, pressioni e offese (...) l’oppressione di Marchionne. In realtà si tratta di eroi bugiardi che hanno tratto in inganno anche il Presidente della Repubblica e la Conferenza Episcopale da cui hanno ricevuto piena solidarietà. LA RICOSTRUZIONE È quanto ricostruisce Panorama nel numero in edicola a partire da oggi. Un’indagine condotta sul posto da Antonio Rossitto che fa emergere dei fatti finora tenuti rigorosamente nascosti alla magistratura: i tre operai fermarono deliberatamente il sistema di rifornimento della catena di montaggio di Melfi allo scopo di interrompere la produzione. Lo sciopero non arriva a niente. Bisognava trovare un’idea più efficace per dare mordente alla manifestazione. La protesta, organizzata dalla Fiom contro l’accordo di Pomigliano, si stava dimostrando un fallimento: appena 52 operai fermi su 735 in servizio in quel momento (le ore 2 della notte fra il 6 e il 7 luglio scorsi). Una dimostrazione di impotenza che, secondo quanto ricostruito da Panorama, è stata ribaltata con una sapiente regia del piccolo corteo. I manifestanti, anzichè essere condotti nell’area di relax, come avviene normalmente per non disturbare il lavoro, vennerro indirizzati sul tracciato dei robot che portano i pezzi da montare alla catena di montaggio. Immediato l’al larme del sistema di sicurezza per fermare il trasporto. Gli operai in linea costretti a interrompere ogni attività perché non c’era più nulla da montare. I DANNI Insomma, secondo la ricostruzione di Panorama, la gestione dello sciopero è stata fatta con lo scopo preciso di infliggere i maggiori danni possibili alla Fiat. Un disegno preordinato di cui i tre operai licenziati erano perfettamente consapevoli. A cominciare da Giovanni Barozzino, 45 anni, il delegato Fiom che aveva organizzato il corteo. Un impegno che svolgeva normalmente: «Perché ci ha portato davanti ai carrellini? si chiede uno dei testimoni sentiti da Panorama Ha fatto un errore che non è da lui. E difatti, probabilmente, un errore non è stato». OFFESE E MINACCE L’articolo descrive il clima di intimidazione in fabbrica. Offese e minacce agli operai che non scioperavano. La lite con i responsabili della fabbrica che volevano dirottare altrove il corteo. L’ostinazione con cui Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli stazionavano sulle linee impedendone il funzionamento. Ma non è tutto. I testimoni sentiti da Panorama MERCATI INTERNAZIONALI Brasile, boom per la “Nuova Uno” E vola anche il mercato cinese: +55% Se in Italia le vendite vanno male, la Fiat può consolarsi con il mercato brasiliano. Il Lingotto, infatti, grazie alle vendite della “Nuova Uno”, ha conquistato il primo posto tra le marche più vendute, pole position che aveva perduto il mese scorso dopo sei anni consecutivi. La Fiat ha venduto in agosto 23 mila esemplari. La marca torinese si è imposta sia nelle auto sia nei veicoli commerciali leggeri con 69.709 veicoli venduti, il 24,5% del totale. Seguono Volkswagen (21%), General Motors (19%) e Ford (10%). Mercato dell’auto in ripresa anche in Cina. Dopo quattro mesi di flessione e grazie a nuovi incentivi per veicoli meno inquinanti le immatricolazioni di nuove auto sono balzate del 55,7% in agosto rispetto allo stesso periodo del 2009. ::: segue dalla prima NINO SUNSERI .
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 23 stampata da: cervo alle ore: 21.39.53 colore 23 @ commenta su www.liberonews.it Venerdì 3 settembre 2010 FonSai smentisce l’uscita dal patto Rcs, e al posto di Montezemolo arriva Elkann Accelera anche l’Italia L’Europa va verso la ripresa Ma per le banche ancora aiuti Il Vecchio continente corre più degli Usa. La Bce alza le stime sulla crescita, ma lascia aperti i rubinetti per sostenere gli istituti di credito MERCATINO Fastweb spinge sulla rete superveloce aspettando l’Opa svizzera di Swisscom Swisscom tentenna, e ha comunicato che «un acquisto di quote di minoranza in Fastweb comporterebbe sia vantaggi sia svantaggi» e che, dunque, non è ancora stata presa nessuna decisione in merito. Dal canto suo Fastweb, dopo il rally in borsa dell’altro ieri alimentato proprio dalle voci sull’offerta, rilancia con “Fibra 100”, che permetterà a 2 milioni tra famiglie e microimprese di navigare in internet a 100 megabit al secondo. Il servizio raggiungerà Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Napoli e Bari. Hp supera Dell nella battaglia per 3Par Termina a 33 dollari la “guerra delle nuvole” Alla fine Dell ha gettato la spugna. HewlettPackard si è aggiudicata la compagnia statunitense di stoccaggio dati 3Par a un prezzo di 33 dollari per azione, pari a 2,4 miliardi dollari. La battaglia fra i due colossi dei computer era iniziata 18 giorni fa con la prima offerta di Dell pari a 1,1 miliardi alla quale sono seguiti molteplici rilanci, fino a quello decisivo di ieri. 3Par ha informato Dell di voler rescindere l’accordo di fusione dopo il colpo di coda di Hp, che ha superato di 1 dollaro la precedente (e ultima) offerta di Dell (32 dollari per azione). ::: SANDRO IACOMETTI Il quadro resta incerto, ma la ripresa c’è. Ed è più forte del previsto. Nel secondo trimestre 2010 secondo l’Eurostat il pil della zona euro e dell’intera Ue ha fatto registrare un rimbalzo dell’1%. Un dato più che incoraggiante se confrontato con quello registrato negli Stati Uniti, che si sono fermati a +0,4%. Ed è proprio dagli States che arrivano segnali preoccupanti. Bruxelles non vede infatti alcun rischio di «doppia recessione» nel Vecchio Continente, ma guarda con sospetto all’incertezza della situazione economica d’Oltreo ceano. «Non siamo isolati», ha spiegato il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, «e la nostra ripresa dipende anche da quella dei nostri principali partner». Ad alimentare i timori europei ieri sono arrivati i dati sugli ordini industriali negli Usa, cresciuti solo dello 0,1% rispetto alle attese almeno di uno 0,2. Le cose non vanno molto meglio sul fronte immobiliare, dove la modesta crescita delle vendite di case del 5,2% registrata a luglio risulta ancora inferiore del 19,1% rispetto allo stesso mese del 2009. Nettamente migliore delle stime è invece il dato sulle richieste di sussidio di disoccupazione, scese la scorsa settimana di 6 mila unità a quota 472 mila. Le attese degli analisti erano di un dato in rialzo a 475 mila. Per quanto ci riguarda, in ogni caso, le cifre di Eurostat fanno ben sperare. Numerosi Stati membri stanno facendo meglio del previsto, a partire dalla Germania, che è tornata a essere la locomotiva d’Europa, con un balzo del 2,2% nel secondo trimestre (dopo la crisi non era mai andata oltre lo 0,7%) e un +3,7% su base annua. Tra le altre grandi economie, il Regno Unito ha messo a segno un +1,2%, mentre la Francia è salita allo 0,6%. Più modesti in apparenza i dati dell’Italia, con il pil che nel secondo trimestre si ferma allo 0,4%, come nei primi tre mesi. Ma a Bruxelles si dicono comunque ottimisti. «L’andamento del pil italiano», sostiene il portavoce di Rehn, «mostra un trend positivo». Il balzo dal 4,7% del terzo trimestre 2009 all’1,1% del secondo trimestre di quest’anno, in effetti, è inequivocabile. «Una tendenza», prosegue il funzionario Ue, «che potrà proseguire se si registrerà un ulteriore miglioramento delle esportazioni e dei consumi privati». Segnali positivi sono arrivati ieri dall’Istat, che ha confermato la ripartenza dell’industria registrando a luglio un rialzo annuo dei prezzi della produzione del 3,9%, la crescita più alta dall’otto bre del 2008. Un dato che si scontra però con il 0,1% su base mensile, che rappresenta una leggera battuta d’arresto rispetto alle precedenti rilevazioni. Hanno rallentato la corsa anche le esportazioni extra Ue, che a luglio sono cresciute del 16,7% sul 2009 rispetto al 26,4% di giugno. Tornando sul fronte europeo resta in recessione la Grecia (1,5%), mentre la Spagna fa registrare uno striminzito +0,2%. Sebbene il periodo più nero della crisi economica sembri alle spalle, Bruxelles insiste comunque sulla linea del rigore dei conti pubblici, per tagliare drasticamente deficit e debito, e sulla necessità di andare avanti sulle riforme strutturali, soprattutto quelle tese ad abbattere la spesa pubblica. A discuterne saranno i ministri finanziari che si ritroveranno la prossima settimana a Bruxelles, dove martedì è programmata una riunione della task force per la riforma del Patto Ue di stabilità e di crescita, mentre mercoledì si riuniranno Ecofin ed Eurogruppo. Sul tavolo dei responsabili europei delle finanze ci saranno anche i dossier sulla tassazione delle attività finanziarie e, soprattutto, sulla supervisione europea. Sul pacchetto di misure che danno vita alle autorità Ue di supervisione finanziaria su banche, assicurazioni, mercati e rischio sistemico ieri è stato finalmente trovato un accordo tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione Ue. L’intesa dovrà ora essere ufficialmente ratificata con il voto in plenaria a fine settembre dell’Euro parlamento e dal Consiglio Ue. Nell’attesa delle nuove regole la Bce ha deciso di prolungare fino a metà gennaio le misure straordinarie per sostenere la liquidità delle banche. Il presidente della Bce, JeanClaude Trichet, che ieri ha lasciato i tassi invariati all’1%, ha assicurato che la decisione di prolungare il finanziamento illimitato e a tasso fisso (di favore) agli istituti di credito dell’Eurozo na è di natura tecnica e non implica segnali di politica monetaria. Tuttavia è chiaro che per vedere una ripresa del processo di exit strategy bisognerà aspettare, al più presto, il primo trimestre dell’anno prossimo. La Bce ha rivisto al rialzo le stime sul pil europeo del 2010 (dall’1 all’1,6%) e il 2011 (dall’1,2 all’1,4%), ma Trichet non si fida. Malgrado la crescita stia andando meglio del previsto, ha detto il numero uno dell’Eurotower, «è necessario restare cauti e prudenti, senza cantare ancora vittoria». Le banche ringraziano. STATI UNITI Della Valle non vuole lasciare Saks Diego Della Valle non ha intenzione di lasciare Saks, i magazzini americani del lusso, istituzione della Fifth Avenue e Mecca dello shopping newyorchese. «Per la nostra famiglia, Saks è un progetto industriale e non siamo venditori». Così il patron di Tod’s, che lo scorso marzo ha alzato al 9,4% la partecipazione nella catena Usa di cui è secondo azionista. La chiusura di Della Valle ha seguito quella del plurimiliardario messicano Carlos Slim primo azionista di Saks e secondo la classifica Forbes 2010 l’uomo più ricco al mondo che non accetterebbe la proposta da 11 dollari per azione (pari a 1,7 miliardi) che, stando a indiscrezioni di stampa, potrebbe essere lanciata da due fondi di private equity angloamericani. Secondo il tabloid New York Post, Della Valle potrebbe non accontentarsi di chiudere ai tentativi di acquisizione, ma starebbe pensando a un rilancio per conquistare il gruppo del lusso con una sua offerta. L’imprendi tore marchigiano ha commentato l’ipotesi con un laconico «no comment». Lo scorso 31 agosto, giorno in cui sono emerse le indiscrezioni sull’interesse della cordata angloamericana, le contrattazioni su Saks a Wall Street hanno subito un’im pennata e il titolo ha chiuso la seduta in crescita del 19,7% con un incremento pari a 1,3 dollari per azione. Nella giornata successiva, complice anche il taglio della raccomandazione da parte degli analisti Jp Morgan (da “overweight” a “neu tral”) sul titolo Saks, il mercato non sembrava dare più credito alle voci sull’acquisi zione, e il titolo è scivolato del 6,08 per cento. Ieri però gli acquisti su Saks sono nuovamente schizzati, e il titolo in serata guadagnava l’8,63 per cento. AN.T. I TRE DI MELFI Nell’immagine, da sinistra a destra, Marco Pignatelli, Antonio Lamorte e Giovanni Barozzino, i tre operai dello stabilimento Fiat di Melfi licenziati per un blocco alla linea di produzione poi reintegrati dal giudice del lavoro. Secondo un’inchiesta del settimanale Panorama in edicola oggi, i tre sarebbero effettivamente responsabili del blocco del carrellino per il trasporto dei materiali, circostanza che avevano sempre negato. LaPresse Fondiaria Sai ha smentito le indiscrezioni secondo le quali il gruppo sarebbe intenzionato a uscire dal patto di sindacato di Rcs Media Group. La società di Salvatore Ligresti comunica di non aver mai preso in considerazione l’ipotesi che, secondo ricostruzioni di stampa, sarebbe servita a monetizzare il prima possibile l’investimento. Ai soci del gruppo editoriale rimane tempo fino al 14 settembre per comunicare eventuali disdette. In caso contrario, il 14 marzo 2011 l’accordo verrà rinnovato per un triennio. Chi entra nel patto di Rcs, invece, è il presidente di Fiat John Elkann, che parteciperà in rappresentanza del Lingotto già nella prossima riunione dei grandi soci del prossimo 8 settembre. Elkann subentra nell’accordo a Luca Cordero di Montezemolo, che inizialmente aveva conservato l’incarico anche con il ritorno degli eredi Agnelli alla guida di Fiat. Montezemolo, recentemento nominato per il prossimo triennio nel Cda di Rcs Quotidiani, manterrà comunque un’importante presenza nel gruppo. hanno chiesto di restare rigorosamente anonimi. «Perché se rilascio un’intervista con nome e cognome succederebbe di tutto. la mia vita diventerebbe un inferno. Dovrei cambiare stabilimento e anche nel mio paese avrei problemi». Un clima di intimidazione instaurato dalla Fiom per ottenere l’egemonia in fabbrica. Cortei interni con offese ai lavoratori che non aderiscono allo sciopero. Volgarità di ogni tipo: «Schiavi», «Lavorate sempre», «Vi fate rompere il culo», »Siete quattro bastardi». E alle donne «Zoccola», «Infame», «Puttana». VIOLENZA VERBALE Insomma un clima di violenza verbale all’interno del quale è maturato il sabotaggio della notte fra il 6 e il 7 luglio. Ora si sente qualche timida apertura. La Fiom che si dichiara pronta a discutere pur di salvare lo stabilimento di Termini Imerese la cui chiusura è prevista per l’anno prossimo. D’Alema che riconosce grande forza a Marchionne, «ma ha commesso degli errori e assunto atteggiamenti sbagliati». Susanna Camusso, prossima segretaria nazionale della Cgil, secondo la quale i diritti dei lavoratori sono inviolabili.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 24 stampata da: callioni alle ore: 19.40.11 colore 24 Venerdì 3 settembre 2010
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 25 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.56.31 colore 25Venerdì 3 settembre 2010 Gli indici internazionali FTSE Italia All Share Mib Star HONG KONG Hang Seng DAX Zurigo SMI New York DOW JONES Cross Rates Euro G.Bretagna Giappone Svizzera Danimarca Canada Norvegia Svezia Usa Euro Gran Bretagna Giappone Svizzera Danimarca Canada Norvegia Svezia USA FTSE Mib Titolo Rif. in Var. % Titoli di Stato ultima rilev.ultima rilev.Titolo Var. % Titolo Var. % ultima rilev.Titolo Var. % Oro e monete Euribor Titolo Titolo 360 365Denaro Lettera TTS TTSFT FTSE Italia Mid Cap Gli indici di Milano 02/0901/0931/0830/0827/0826/08 02/0901/0931/0830/0827/0826/08 02/0901/0931/0830/0827/0826/08 02/0901/0931/0830/0827/0826/08 02/0901/0931/0830/0827/0826/08 02/0901/0931/0830/0827/0826/08 02/0901/0931/0830/0827/0826/08 02/0901/0931/0830/0827/0826/08 20.974,13 +0,17 20.412,28 +0,21 10.632,05 0,43 23.055,28 0,03 20.868,92 +1,19 6.083,85 +0,00 6.333,65 +0,02 10.281,01 +0,11 dato di metà pomeriggio Chiusura Var. %Titolo Gli altri indici di Milano ChiusuraChiusur Var. %Var %Titolo grafica a cura di centimetri.it DJ It Titans 30 Mediobanca Generale Comit Globale Comit Globale R Comit Globale R 1040 Comit Performance R Comit Performance R 1040 Assicurazioni Banche TLC e Servizi Finanziarie Immobiliari Trasporti e tempo libero Industriali +0,26 +1,45 +1,41 +0,12 +0,11 +0,12 +0,11 +1,42 +2,11 +0,51 +1,42 +1,16 +1,04 +1,51 2.187,61 56,12 1.020,1 1.021,99 61,9 3.249,89 70,41 3.634,77 1.111,26 1.317,42 248,27 186,98 1.482,18 495,97 02/0901/0931/0830/0827/0802/0901/0931/0830/0827/0802/0901/0931/0830/0827/08 valore var. % valore var. % quantità var. % Il maggior rialzo Il maggior ribasso L'azione più scambiata Borgosesia 1,25 +13,53 Cdc 1,7 6,59 Unicredit 257.796.938 +0,36 ANSALDO STS 9,475 0,05 ATLANTIA 15,29 0,72 AUTOGRILL 9,31 1,48 AZIMUT 7,195 A2A 1,123 0,62 B M.PASCHI SIENA 1,009 3,17 B POP MILANO 3,5425 1 BANCO POPOLARE 4,62 1,32 BULGARI 6,09 0,33 BUZZI UNICEM 7,42 0,34 CAMPARI 4,18 0,06 CIR 1,421 0,07 ENEL 3,865 0,32 ENI 16,1 0,31 EXOR 15,06 0,26 FIAT 9,9 2,59 FINMECCANICA 8,11 0,37 FONDIARIA SAI 7,75 0,13 GENERALI 14,73 0,14 GEOX 3,8 0,72 IMPREGILO 2,1275 2,9 INTESA SANPAOLO 2,325 0,32 ITALCEMENTI 6,02 3,08 LOTTOMATICA 11,19 0,72 LUXOTTICA GROUP 18,56 1,85 MEDIASET 5,11 0,69 MEDIOBANCA 6,46 0,7 MEDIOLANUM 3,045 0,49 PARMALAT 1,945 0,05 PIRELLI E C. 5,485 1,48 PRYSMIAN 12,87 0,16 SAIPEM 27,94 0,75 SNAM RETE GAS 3,685 0,41 STMICROELECTRONICS 5,525 0,09 TELECOM ITALIA 1,083 1,46 TENARIS 13,78 0,29 TERNA 3,185 0,7 UBI BANCA 7,28 0,28 UNICREDIT 1,935 0,36 UNIPOL 0,542 0,28 BOT BOT 15.09.2010 (365) 99,988 0,38 BOT 15.09.2010 (92) 99,988 0,49 BOT 30.09.10 (183) 99,968 0,44 BOT 15.10.2010 (365) 99,945 0,51 BOT 28.10.2010 (182) 99,922 0,52 BOT 15.11.2010 (364) 99,894 0,52 BOT 31.05.2010 (183) 99,864 0,56 BOT 15.12.2010 (365) 99,819 0,66 BOT 31.12.2010 (184) 99,771 0,71 BOT 14.01.2011 (364) 99,734 0,74 BOT 31.01.2011 (185) 99,652 0,86 BOT 15.02.2011 (365) 99,602 0,87 BOT 28.02.2011 (181) 99,557 0,93 BOT 15.03.2011 (365) 99,502 0,94 BOT 15.04.2011 (365) 99,416 0,97 BOT 15.08.2011 (364) 98,89 1,2 BOT 16.05.2011 (367) 99,314 1 BOT 15.06.2011 (365) 99,152 1,09 BOT 15.07.2011 (365) 99,034 1,12 BTP BTP 01.11.2010 5,5% 100,715 0,7 BTP 01.02.2011 3,75% 101,106 0,91 BTP 15.3.2011 3,5% 101,336 1 BTP 01.08.2011 5,25% 103,52 1,26 BTP 01.09.2011 4,25% 102,828 1,34 BTP 15.9.2011 3,75% 102,4 1,32 BTP 01.11.2011 1,9% 101 1,02 BTP 01.02.2012 5% 104,729 1,56 BTP 01.03.2012 3% 102,057 1,59 BTP 15.04.2012 4% 103,533 1,65 BTP 01.07.2012 2,5% 101,381 1,69 BTP 15.10.2012 4,25% 104,98 1,79 BTP 15.12.2012 2% 100,29 1,83 BTP 01.02.2013 4,75% 106,59 1,9 BTP 15.04.2013 4,25% 105,51 2 BTP 01.01.2113 2% 99,99 2,03 BTP 1.8.2013 4,25% 106,1 2,05 BTP 15.12.2013 3,75% 104,97 2,18 BTP 01.06.2014 3,5% 104,44 2,28 BTP 1.8.2014 4,25% 106,84 2,36 BTP 1.2.2015 4,25% 107,27 2,51 BTP 15.04.2015 3% 102,15 2,55 BTP 15.06.2015 3% 101,75 2,63 BTP 1.8.2015 3,75% 105,37 2,6 BTP 1.08.2016 3,75% 105,1 2,83 BTP 01.02.2017 4% 106,3 2,97 BTP 1.8.2017 5,25% 113,1 3,14 BTP 01.02.2018 4,5% 108,03 3,29 BTP 01.08.2018 4,5% 107,69 3,4 BTP 1.2.2019 4,25% 105,6 3,5 BTP 01.03.2019 4,5% 107,23 3,54 BTP 01.09.2019 4,25% 105,2 3,6 BTP 1.2.2020 4,5% 106,91 3,66 BTP 01.03.2020 4,25% 104,6 3,7 BTP 01.09.2020 4% 102,4 3,75 BTP 01.03.2021 3,75% 99,96 3,79 BTP 1.8.2021 3,75% 100,28 3,76 BTP 01.08.2023 4,75% 106,91 4,08 BTP 15.09.2023 2,6% 103,94 3,34 BTP 1.11.2023 9% 148,7 4,17 BTP 01.03.2025 5% 108,12 4,28 BTP 1.11.2026 7,25% 132,61 4,45 BTP 1.11.2027 6,5% 124,36 4,49 BTP 1.11.2029 5,25 109,85 4,51 BTP 01.05.2031 6% 119,76 4,6 BTP 1.2.2033 5,75% 116,6 4,61 BTP 01.08.2034 5% 107,21 4,58 BTP 1.2.37 4% 92,8 4,52 BTP 01.08.2039 5% 106,81 4,62 BTP 01.09.2040 5% EUR 106,7 4,64 BTP 15.09.2041 2,55% 101,4 3,54 CCT CCT 1.12.2010 100,201 0,73 CCT 1.5.20042011 100,039 1,17 CCT 1.11.2011 99,775 1,44 CCT 1.3.20052012 99,54 1,61 CCT 1.11.2012 98,95 1,75 CCT 1.7.20062013 98,66 1,76 CCT 1.3.2014 IND 97,86 1,92 CCT 1.12.2014 97,63 1,9 CCT 01.09.2015 97,05 1,92 CCTEU 15.12.2015 100,3 1,91 CCT 01.07.2016 IND 96,59 1,92 CCT 1.03.2017 95,9 1,97 CTZ CTZ 30.09.2010 99,968 0,61 CTZ 31.03.2011 99,445 0,95 CTZ 30.06.2011 99,099 1,13 CTZ 30.09.2011 98,61 1,32 CTZ 29.02.2012 97,707 1,59 CTZ 30.04.2012 97,3 1,67 CTZ 31.08.2012 96,5 1,79 BTP INDICIZZATI BTPI 15.9.2010 0,95% 99,904 BTPI 15.9.2012 1,85% 102,84 1,67 BTPI 15.9.2014 2,15% 104,32 1,98 BTPI 15.9.2017 2,10% 102,81 2,76 BTPI 15.09.2019 2,35% 103,2 3,26 BTPI 15.9.2021 2,1% 99,18 3,55 BTPI 15.9.2035 2,35% 103,5 2,94 ORO FINO (EURO/GR) 29.70 31.48 ARGENTO (EURO/KG) 400.25 480.30 LONDRA ($/ONCIA) 1251.85 1252.3 ARGENTO LONDRA ($/ONCIA) 19.53 19.56 STERLINA V.C. 212.26 233.44 STERLINA N.C. (ANT.73) 212.26 233.44 STERLINA (POST.74) 212.26 233.44 KRUGERRAND 950.28 1022.58 MARENGO ITALIANO 167.33 189.02 MARENGO SVIZZERO 166.30 186.96 MARENGO FRANCESE 166.30 186.96 MARENGO BELGA 166.30 186.96 MARENGO AUSTRIACO 166.30 186.96 20 MARCHI 206.58 232.41 10 DOLLARI LIBERTY 464.81 562.94 1,000 1,201 0,928 0,772 0,134 0,743 0,127 0,107 0,780 0,833 1,000 0,772 0,643 0,112 0,619 0,105 0,089 0,650 107,810129,463 100,000 0,832 0,145 0,802 0,136 0,116 84,109 1,295 1,555 1,201 1,000 0,174 0,963 0,164 0,139 1,011 7,445 8,940 6,905 5,747 10,000 5,535 0,942 0,799 5,808 1,345 1,615 1,248 1,038 0,181 1,000 0,170 0,144 1,049 7,901 9,488 7,329 6,100 1,061 5,874 10,000 0,848 6,164 9,319 11,189 8,643 7,194 1,252 6,928 1,179 10,000 7,270 1,282 1,539 1,189 0,990 0,172 0,953 0,162 0,138 1,000 1 SETT. 0.512 0.519 2 SETT. 0.544 0.552 3 SETT. 0.574 0.582 1 MESE 0.62 0.629 2 MESI 0.712 0.722 3 MESI 0.884 0.896 4 MESI 0.958 0.971 5 MESI 1.039 1.053 6 MESI 1.134 1.15 7 MESI 1.188 1.205 8 MESI 1.233 1.25 9 MESI 1.283 1.301 10 MESI 1.324 1.342 11 MESI 1.367 1.386 12 MESI 1.413 1.433 DALLA BORSA Dopo la galoppata di mercoledì in Europa si archiviano lievi rialzi ::: In breve FINMECCANICA, COMMESSA DA 300 MILIONI PER LA CONTROLLATA SUPERJET INT SuperJet, joint venture tra Alenia Aeronautica (controllata al 51% da Finmeccanica) e Sukhoi Holding, ha firmato col gruppo americano Willis Lease Finance Corporation un accordo per la vendita di sei velivoli Sukhoi Superjet 100, più quattro opzionati. Il valore della commessa è stimato fino a 300 milioni di dollari. SOGEFI (GRUPPO CIR) CRESCE IN INDIA ALLEANZA CON IMPERIAL AUTO Sogefi, società di componentistica del gruppo Cir, ha siglato con l’operatore indiano Imperial Auto una joint venture per la produzione di sospensioni in India. Sogefi investirà 2 milioni di euro nel biennio 20102011. L’obiettivo della società indiana è generare nel 2012 cinque milioni di ricavi, portando il fatturato complessivo del gruppo italiano in India a circa 15 milioni. ::: Focus ENI, IL GRUPPO CERCA INTESE A BEIRUT E IN ITALIA PRESENTA UN PIANO DI SVILUPPO Paolo Scaroni, ad di Enel, ha incontrato ieri a Beirut il presidente libanese Michel Suleiman per discutere di possibili aree di cooperazione per lo sviluppo del gas naturale e del settore elettrico nel sud del Paese, ancora “terra vergine” per il Cane a sei zampe. Mentre cerca nuove partnership commerciali all’estero, in Italia Eni ha presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un piano per la realizzazione di nuove infrastrutture di stoccaggio. Il piano riguarda la realizzazione di oltre 4 miliardi di metri cubi di stoccaggi incrementali, a cui potranno partecipare come investitori i clienti di Eni e piccole e medie imprese. Il progetto mira a fornire un miglioramento delle condizioni di fornitura del gas per le attività caratterizzate da elevati consumi, che sarebbero così più competitive sul mercato. Dopo la gran corsa di mercoledì, ieri le Borse europee hanno più volte cambiato direzione. Parzialmente sostenuti dalle indicazioni del presidente della Bce, Jean Claude Trichet, e dai dati macroeconomici Usa, i listini hanno tenuto e archiviato una seduta contraddistinta da lievi rialzi. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib sale dello 0,21%, mentre l’All Share dello 0,17 per cento. A Parigi il Cac 40 cresce dello 0,21%, Londra guadagna lo 0,09%, Amsterdam lo 0,32% mentre a Francoforte il Dax chiude in perfetta parità. A Milano la migliore tra le blue chips è stata Mps, in crescita del 3,17% sopra la soglia psicologica di 1 euro (1,009), spinta dal prossimo lancio di un’obbligazione a dieci anni. Fra gli altri bancari, Bene Bpm (+1%) e Banco Popolare (+1,3%). Intesa Sanpaolo sale dello 0,3%, Ubi guadagna lo 0,28% e Unicredit lo 0,36 per cento. Generali e Mediobanca restano indifferenti alla volontà del finanziere Vincent Bollorè di aumentare le quota nei gruppi e chiudono in crescita solo dello 0,14 e dello 0,7 per cento. Forti le costruzioni, con consistenti acquisti su Italcementi, che avanza del 3,08%, e su Impregilo, in rialzo del 2,90 per cento. Fiat e Pirelli, dopo i dati sulle immatricolazioni, sfruttano la forza del settore in Europa, e salgono rispettivamente del 2,59% e dell’1,48 per cento. In sensibile discesa i titoli Luxottica, che lasciano l’1,85%, e Autogrill, in calo dell’1,48 per cento. Nel settore tlc vendite anche su Telecom italia (1,46%) e su Fastweb, che dopo la galoppata della vigilia ha perso l’1,20 per cento. IL SENSO DELLE CASE CLASS Officina delle idee s.r.l. Centro Direzionale Energy Park • 20059 Vimercate (MB) via Monza, 7 Tel. 039.5966400 Fax. 039.5966401 www.classre.com
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 26 stampata da: callioni alle ore: 20.46.22 colore 26 Venerdì 3 settembre 2010 A ACEA 8,775 0,34 8,7739 7,21 9,3 17,31 18/05/09 1.868,8 ACEGASAPS 4,035 2,65 4,0837 3,7 4,75 1,28 05/07/10 221,8 ACOTEL GROUP 48,84 0,69 48,9797 48,24 72,81 29,11 26/05/03 203,7 ACQUE POTABILI 1,68 0,59 1,6995 1,479 1,915 13,8 02/05/06 60,5 ACSM 1,112 0,63 1,1009 0,84 1,13 5,3 05/07/10 85,2 ACTELIOS 2,54 2,5179 2,5 3,88 29,44 17/05/10 171,9 AEDES 0,205 2,38 0,2076 0,1778 0,2525 0,24 07/05/07 149,6 AEFFE 0,327 0,3252 0,2865 0,5375 37,48 18/05/09 35,1 AEGON 4,3175 1,23 4,28 3,9625 5,41 6,85 25/04/08 681,4 AEROPORTO DI FIRENZE 12,41 12,406 12,01 14,55 13,7 10/05/10 112,1 AGEAS 2,0925 1,82 2,0988 1,711 2,905 18,9 02/05/08 4.920,9 AHOLD KON 9,68 0,41 9,6855 8,86 10,5 9,88 30/04/08 1.153,7 AICON 0,2269 0,48 0,2302 0,2269 0,351 26,09 24,7 ALCATELLUCENT 2,13 1,07 2,1391 1,908 2,63 8,97 04/06/07 4.936,3 ALERION 0,56 1,15 0,5634 0,4808 0,6392 10,37 03/05/10 246,5 ALLIANZ 83,98 1,11 84,1963 77,15 95,11 3,42 30/04/09 38.118,5 AMPLIFON 3,6 0,96 3,6181 2,91 4,19 18,62 10/05/10 714,3 ANSALDO STS 9,475 0,05 9,4537 9,06 12,8667 14,58 24/05/10 1.137 ANTICHI PELLETTIERI 0,5095 1,83 0,507 0,444 0,7845 34,76 26/05/08 23,2 APULIA PRONTOP 0,4125 1,08 0,4088 0,369 0,458 2,14 27/04/09 97,4 ARENA 0,0267 1,11 0,0269 0,0238 0,0394 28,03 24/07/00 34,1 ARKIMEDICA 0,494 0,4 0,4876 0,3825 0,74 32,28 42,7 ASCOPIAVE 1,552 1,15 1,5643 1,483 1,7 3,05 10/05/10 363,8 ASTALDI 5,03 1,21 5,0247 3,9575 6,195 15,96 03/05/10 495,1 ATLANTIA 15,29 0,72 15,2271 13,6762 18,0952 12,03 24/05/10 9.178,5 AUTOGRILL 9,31 1,48 9,3752 8,16 10,48 5,56 21/07/08 2.368,5 AUTOS MERIDIONALI 21,74 0,55 21,6613 16 24,41 36,39 12/04/10 95,1 AUTOSTR TOMI 10,14 0,2 10,0971 8,99 11,59 1,74 10/05/10 892,3 AXA 12,9 0,31 12,9329 11,9 17,57 22,8 07/05/09 26.950,1 AZIMUT 7,195 7,2239 6,4 9,701 21,48 24/05/10 1.030,7 A2A 1,123 0,62 1,1232 1,074 1,469 23,4 21/06/10 3.518,3 B B CARIGE 1,721 0,23 1,7107 1,477 2,0225 6,99 03/05/10 2.781,1 B CARIGE RSP 2,67 0,37 2,6245 2,51 2,99 8,4 03/05/10 465,4 B DESIO BRIA RSP 3,82 0,73 3,82 3,6 4,125 4,74 03/05/10 50,4 B DESIO E BRIANZA 3,78 0,6 3,7645 3,6 4,345 10 03/05/10 442,3 B IFIS 5,185 0,88 5,1608 4,9057 6,0326 6,52 03/05/10 279 B INTERMOBILIARE 4,165 0,12 4,1644 3,1325 4,295 32,12 05/05/08 650,6 B M.PASCHI SIENA 1,009 3,17 0,9937 0,8305 1,331 17,83 18/05/09 5.542,4 B P DI SONDRIO 6,65 1,53 6,5767 6,285 7,63 7,06 06/04/10 2.049,2 B P EMILIA ROMAGNA 8,83 0,34 8,8352 7,945 11,3197 14,39 27/04/09 2.240,2 B POP ETRURIA E LAZIO 3,4275 0,65 3,4366 3,05 4,21 13,17 11/05/09 257,8 B POP MILANO 3,5425 1 3,5245 3,17 5,455 28,87 24/05/10 1.470,3 B POP SPOLETO 4,11 3,59 4,0806 3,8 4,8 15,61 10/05/10 122,3 B PROFILO 0,4755 0,83 0,4784 0,43 0,679 27,74 02/06/08 322 B SANTANDER 9,7 4,47 9,6757 7,325 12 16,95 02/08/10 79.819,6 B SARDEGNA RSP 9,48 1,4 9,5243 9,32 10,98 9,46 03/05/10 62,6 BANCA GENERALI 8,73 0,57 8,7325 6,805 8,935 2,71 10/05/10 971,9 BANCO POPOLARE 4,62 1,32 4,6056 4,0875 5,4542 9,03 24/05/10 2.959 BANCO POPOLARE 2010 W 0,0135 2,17 0,0133 0,0098 0,0839 75,89 24/05/10 2.959 BASF 43 0,56 43 39,57 48,59 1,19 04/05/09 39.694,5 BASICNET 2,665 0,84 2,6387 1,915 3,205 36,67 14/06/10 162,5 BASTOGI 1,695 0,29 1,6975 1,618 2,24 19,48 30,1 BAYER 49,14 1,42 49,7238 43,87 56,42 12,25 13/05/09 37.559,8 BB BIOTECH 42,2 0,26 42,4292 39,88 52,18 16,1 31/03/10 769,1 B&C SPEAKERS 3,3575 0,96 3,2914 2,5 3,4 33,76 03/05/10 36,9 BCA FINNAT 0,538 1,1 0,5408 0,488 0,619 10,03 24/05/10 195,2 BEE TEAM 0,364 0,14 0,3556 0,346 0,5 27,13 06/05/02 25,2 BEGHELLI 0,645 0,46 0,6478 0,603 0,753 6,59 24/05/10 129 BENETTON 5,445 1,27 5,4809 5,17 6,7 12,74 03/05/10 994,7 BENI STABILI 0,65 0,65 0,5375 0,7275 13,04 06/04/10 1.245,2 BEST UNION COMPANY 1,195 0,33 1,195 1,07 1,617 15,55 11,2 BIALETTI INDUSTRIE 0,4175 1,33 0,4155 0,35 0,64 15,57 31,3 BIANCAMANO 1,45 3,57 1,4461 1,254 1,565 2,36 05/07/10 49,3 BIESSE 5,56 1,59 5,6 4,745 6,61 4,41 12/05/08 152,3 BIOERA 1,012 1,012 1,01 1,7 38,63 26/05/08 9 BMW 43,65 2,22 43,3668 28,87 44,5 37,48 15/05/09 26.277,1 BNP PARIBAS 52,52 0,92 52,332 41,4 59,8 6,21 20/05/09 47.903,3 BOERO 20 20 19 21,5 26/04/10 86,8 BOLZONI 1,914 1,43 1,912 1,388 2,09 40,22 18/05/09 49,8 BON FERRARESI 29 29 27,8 35,2 17,14 18/05/09 163,1 BORGOSESIA 1,25 13,53 1,1786 0,881 1,411 8,63 19/08/81 85,3 BORGOSESIA RSP 1,23 7,52 1,1952 1,08 1,396 9,23 04/02/08 1,1 BREMBO 5,84 0,69 5,7856 4,45 5,95 11,88 03/05/10 390 BRIOSCHI 0,1614 0,37 0,1614 0,1614 0,2391 25,96 19/05/03 127,1 BULGARI 6,09 0,33 6,1008 5,335 6,9 5,82 24/05/10 1.835,2 BUONGIORNO 0,893 0,78 0,9015 0,798 1,2 23,02 95 BUZZI UNICEM 7,42 0,34 7,3798 7,16 12,12 34,22 24/05/10 1.226,9 BUZZI UNICEM RSP 4,245 1,28 4,2841 4,1975 7,67 41,33 24/05/10 172,8 C CAD IT 4,345 1,34 4,3293 3,865 5,875 20,71 10/05/10 39 CAIRO COMMUNICATION 2,65 0,28 2,6538 2,15 3,2225 14,52 10/05/10 207,6 CALEFFI 1,014 0,1 1,014 0,951 1,149 5,06 17/05/10 12,7 CALTAGIRONE 1,98 0,45 1,977 1,919 2,45 19,02 24/05/10 237,8 CALTAGIRONE EDITORE 1,85 0,05 1,8441 1,752 2,18 5,9 24/05/10 231,3 CAMFIN 0,3755 0,13 0,3739 0,2404 0,3795 22,51 19/05/08 252,1 CAMPARI 4,18 0,06 4,1638 3,51 4,3 14,6 24/05/10 2.427,7 CAPE LIVE 0,3215 0,31 0,3203 0,295 0,42 1,68 16,3 CARRARO 2,35 2,3399 2,25 2,7 6,33 05/05/08 108,1 CARREFOUR 37,85 1,47 37,8407 32,38 39,49 12,95 04/05/09 26.680,6 CATTOLICA ASSICURAZIONI 19,23 0,89 19,1051 18,52 24,33 18,96 10/05/10 1.040,1 CDC 1,7 6,59 1,7138 1,55 2,47 18,07 23/05/05 20,8 CELL THERAPEUTICS 0,308 4,23 0,308 0,2545 0,848 61,72 233,6 CEMBRE 5,105 0,87 5,1344 4,4275 5,2 9,55 17/05/10 86,8 CEMENTIR HOLDING 2,175 0,93 2,1812 1,96 3,345 35,65 24/05/10 346,1 CENTRALE DEL LATTE TO 2,4 0,84 2,4074 2,35 2,7825 0,1 05/05/08 24 CHL 0,1529 3,23 0,1542 0,1197 0,1906 17,35 23,4 CIA 0,305 0,16 0,305 0,272 0,3275 7,58 11/05/09 28,2 CICCOLELLA 0,725 0,21 0,7245 0,69 1,042 23,6 21/05/01 130,9 CIR 1,421 0,07 1,4229 1,328 1,918 21,71 12/05/08 1.125,6 CLASS EDITORI 0,4655 1,2 0,458 0,44 0,697 30,93 10/05/10 48,5 COBRA 1,223 1,49 1,2208 1,112 2,17 38,54 26 COFIDE 0,6495 0,6489 0,6 0,794 1,59 12/05/08 467,1 COGEME SET 0,449 1,81 0,4476 0,4325 0,96 53,23 27,7 CONAFI PRESTITO’ 0,8645 1,71 0,8498 0,772 1,2 24,83 10/05/10 40,2 CR ARTIGIANO 1,445 0,34 1,4529 1,303 1,909 21,6 26/04/10 411,5 CR BERGAMASCO 22,5 1,53 22,451 21,16 25,8 3,43 03/05/10 1.388,9 CR VALTELLINESE 3,705 0,41 3,696 3,5475 5,72 33,84 26/04/10 873,1 CREDEM 4,815 0,72 4,8344 4,0425 5,755 10,67 17/05/10 1.600,5 CREDIT AGRICOLE 10,58 1,73 10,4135 7,94 13,68 14,47 27/05/09 23.554,7 CRESPI 0,1575 2,27 0,1467 0,1404 0,245 23,17 19/05/03 9,5 CSP INTERNATIONAL 1,012 0,78 0,9893 0,75 1,119 33,95 07/06/10 33,7 D DADA 3,94 1,5 3,96 3,26 6,055 33,28 63,9 DAIMLER 41,32 2,28 40,7912 30,34 44,33 10,13 09/04/09 39.856,3 DAMIANI 0,79 0,7917 0,74 1,067 26,03 65,3 D’AMICO 1,087 1,97 1,0731 1,05 1,378 0,73 27/04/09 163 DANIELI & C 14,81 1,02 14,7229 13,78 20,46 14,84 09/11/09 605,4 DANIELI & C RSP 8,08 0,31 8,0903 7,57 11,12 12,17 09/11/09 326,6 DANONE 41,48 42,3954 39,75 47,92 3,53 30/04/09 21.312,5 DATALOGIC 4,2 1,7 4,211 2,98 4,43 3,19 04/05/09 245,5 DEA CAPITAL 1,19 0,85 1,1687 1,119 1,374 5,71 364,9 DE’LONGHI 3,78 0,53 3,7512 2,8 3,845 19,53 03/05/10 565,1 DEUTSCHE BANK 49,39 2,18 49,8861 43,33 60,15 1,5 27/05/09 28.194,7 DEUTSCHE TELEKOM 10,37 0,48 10,3663 8,655 10,57 1,67 04/05/09 45.226,9 DIASORIN 31,2 3,32 31,4606 23,31 34,17 25,4 21/06/10 1.716 DIGITAL BROS 1,62 12,66 1,5339 1,219 2,335 28,16 08/12/08 22,9 DMAIL GROUP 4,135 0,84 4,0917 3,7325 5,75 21,01 19/05/08 31,6 DMT 13,28 0,23 13,3181 11,01 17,6 17 150,1 E EDISON 0,886 0,34 0,8893 0,87 1,151 16,57 12/04/10 4.590,5 EDISON RSP 1,277 1,277 1,233 1,551 1,01 12/04/10 141,2 EEMS 1,46 1,35 1,4587 1,028 1,719 17,55 62,1 EL EN 11,18 0,62 11,2333 10,95 13,12 6,44 18/05/09 53,9 ELICA 1,518 1,56 1,5259 1,49 2 21,02 04/05/09 96,1 EMAK 4,4775 0,28 4,4788 3,54 4,5425 28,48 07/06/10 123,8 ENEL 3,865 0,32 3,8491 3,4325 4,23 4,51 21/06/10 36.344 ENERVIT 1,23 1,23 1,103 1,48 12,14 17/05/10 21,9 ENGINEERING 19,29 0,67 19,1942 19 27,8 30,11 14/06/10 241,1 ENI 16,1 0,31 16,0706 14,61 18,56 9,55 24/05/10 64.486,3 E.ON 22,88 2,92 22,5036 21,7 29,45 21,56 07/05/09 45.782,9 ERG 9,9 0,2 9,8772 9,18 10,79 2,27 16/04/10 1.488,2 ERG RENEW 0,814 0,97 0,8048 0,6645 0,977 25,23 10/05/99 108 ERGYCAPITAL 0,5135 0,29 0,5155 0,4825 1,1479 11,2 48,7 ESPRESSO 1,576 0,57 1,5683 1,422 2,4275 29,8 21/04/08 645,6 ESPRINET 6,585 0,83 6,5773 6,14 9,87 27,52 03/05/10 345,1 EUROTECH 2,04 2,0402 1,757 2,91 28,36 72,5 EUTELIA 0,215 0,215 0,1 0,389 38,57 14,1 EXOR 15,06 0,26 15,0311 10,86 15,66 10,9 24/05/10 2.413,5 EXOR PRV 12,26 0,41 12,2384 6,075 12,31 66,92 24/05/10 941,6 EXOR RSP 12,38 2,83 12,6661 8,17 13,43 23,8 24/05/10 113,5 EXPRIVIA 0,9075 0,98 0,9064 0,785 1,26 25,92 26/04/10 47,1 F FASTWEB 13,14 1,2 13,112 10,75 19,45 31,92 22/10/07 1.044,7 FIAT 9,9 2,59 9,7917 7,73 10,87 3,41 19/04/10 10.813,3 FIAT P 6,045 2,98 5,9375 4,6475 6,47 0,75 19/04/10 624,4 FIAT RSP 6,44 2,79 6,3376 4,9325 6,785 2,3 19/04/10 514,6 FIDIA 3,34 0,3 3,3376 3,11 4,7 27,78 20/05/02 17,1 FIERA MILANO 3,9825 1,36 4,0009 3,8 4,5875 11,5 04/05/09 167,9 FINARTE CASA D’ASTE 0,105 0,1037 0,105 0,2049 47,63 10/05/99 5,3 FINMECCANICA 8,11 0,37 8,117 7,835 11,32 27,52 24/05/10 4.688,8 FNM 0,53 2,81 0,5244 0,48 0,5995 8,7 131,7 FONDIARIA SAI 7,75 0,13 7,7683 7,325 12,1 30,24 24/05/10 964,7 FONDIARIA SAI RSP 4,805 0,93 4,8696 4,41 8,235 38,91 24/05/10 204,5 FRANCE TELECOM SA 16,11 0,12 16,6218 14,16 17,85 8,15 30/08/10 42.117,2 FULLSIX 1,1 2,65 1,0885 1,05 1,232 11,86 12,3 G GABETTI 0,326 0,62 0,329 0,307 0,655 48,05 15/05/06 28,8 GAS PLUS 5,145 2,18 5,145 5,015 6,48 15,86 24/05/10 231,1 GDF SUEZ 24,38 0,49 24,508 23 30,5 18,73 06/05/09 53.481 GEFRAN 2,78 2,7783 2,015 2,78 24,38 04/05/09 40 GEMINA 0,483 1,02 0,483 0,45 0,67 15,26 18/06/07 709,6 GEMINA RSP 1,2 1,2 1,2 1,72 30,64 18/05/09 4,5 GENERALI 14,73 0,14 14,7008 13,89 19,19 21,73 24/05/10 22.932,7 GEOX 3,8 0,72 3,8022 3,6575 5,375 21,2 24/05/10 985 GEWISS 4,1 0,92 4,1 2,605 4,39 50,74 17/05/10 492 GRANITIFIANDRE 3,6 2,2 3,5818 2,6175 3,815 2,86 24/05/10 132,7 GREENVISION 5,945 0,34 5,8879 4,275 7,35 7,18 25/05/09 34,8 GRUPPO COIN 6,415 1,18 6,4275 3,99 6,415 40,07 898,7 GRUPPO MINERALI MAFFEI 4,78 4,6892 4,5525 5,51 2,45 28,7 H HERA 1,452 0,48 1,4555 1,343 1,746 10,32 07/06/10 1.619 I I GRANDI VIAGGI 0,894 5,4 0,8971 0,8105 1,049 6,88 07/04/08 40,2 IGD 1,158 1,1581 1,046 1,594 25,72 24/05/10 358,1 IL SOLE 24 ORE 1,302 0,08 1,3032 1,287 1,969 32,15 28/04/08 56,4 IMA 13,6 0,87 13,7019 12,89 15,18 5,75 24/05/10 463,8 IMMSI 0,78 0,7755 0,688 0,9465 7,14 24/05/10 267,7 IMPREGILO 2,1275 2,9 2,1177 1,813 2,6 14,56 18/05/09 856,2 IMPREGILO RSP 8,015 0,43 8,0314 7,6 8,75 7,71 19/07/10 12,9 INDESIT 7,925 0,06 7,9514 7,52 10,39 1,54 17/05/10 900,8 INDESIT RSP 6,995 0,94 6,995 6,88 8,56 10,32 17/05/10 3,6 INDUSTRIA E INNOVAZIONE 2,18 2,1007 1,77 2,485 8,98 51,1 ING GROEP 7,48 1,36 7,4051 5,595 7,86 7,7 14/08/08 15.418,5 INTEK 0,4545 0,89 0,4543 0,3155 0,629 44,29 11/05/09 59,3 INTEK R 0,7295 0,62 0,6975 0,6039 0,97 19,2 10/05/10 4,2 INTERPUMP 4,5 2,27 4,4364 3,145 4,53 21,29 12/05/08 435,4 INTESA SANPAOLO 2,325 0,32 2,3212 1,968 3,2025 26,19 24/05/10 27.549,7 INTESA SANPAOLO RSP 1,85 0,16 1,8573 1,555 2,485 21,11 24/05/10 1.725,1 INV E SVIL 2012 W 0,0047 6 0,005 0,0047 0,0143 50 24/05/10 1.725,1 INVEST E SVILUPPO 0,0177 4,32 0,0185 0,0174 0,0374 37,46 18/06/01 4,3 IRCE 1,4 1,3914 1,3 1,59 8,91 14/06/10 39,4 IREN 1,244 0,16 1,2461 1,178 1,522 6,47 21/06/10 1.470,1 ISAGRO 3,3025 0,83 3,3757 2,36 3,705 0,23 08/05/06 58 IT WAY 3,17 0,48 3,1693 3,0075 3,7925 11,94 02/02/09 14 ITALCEMENTI 6,02 3,08 5,9741 5,64 10,25 37,13 24/05/10 1.066,2 ITALCEMENTI RSP 3,3825 1,2 3,3556 3,19 5,445 33,55 24/05/10 356,6 ITALMOBILIARE 23,7 3,27 23,4885 20,38 33 23,42 24/05/10 525,7 ITALMOBILIARE RSP 16,15 2,8 16,0164 15,23 23,48 27,32 24/05/10 263,9 IW BANK 1,42 2,07 1,4318 1,42 2 28,64 19/04/10 104,5 J JUVENTUS FC 0,848 3,42 0,8634 0,77 0,928 5,2 04/11/02 170,9 K KERSELF 3,7425 2,54 3,7385 3,7425 9,1 57,23 24/05/10 65,2 KINEXIA 1,975 0,05 1,9797 1,93 2,88 9,82 17/07/91 42,1 KME GROUP 0,295 0,34 0,2924 0,257 0,3635 4,38 11/05/09 131,9 KME GROUP RSP 0,5395 1,22 0,5352 0,5 0,6847 0,42 10/05/10 23,6 KME GROUP 2011 W 0,012 17,65 0,012 0,0102 0,039 57,14 10/05/10 23,6 K.R.ENERGY 0,0735 1,1 0,0733 0,0484 0,199 51,29 71,1 L LA DORIA 1,71 1,55 1,7046 1,699 2,48 20,74 10/05/10 53 LANDI RENZO 3,7625 0,33 3,7415 2,65 3,99 10,26 03/05/10 423,3 LAZIO S.S. 0,317 3,26 0,3093 0,3 0,374 5,51 21,5 LE BUONE SOCIET‡ 0,477 0,31 0,4753 0,4025 0,748 21,07 29/04/02 5,1 L’OREAL 83,49 3,84 81,1463 71,5 84,3 6,63 21/04/09 50.295,4 LOTTOMATICA 11,19 0,72 11,1315 10,48 14,79 20,24 24/05/10 1.924,9 LUXOTTICA GROUP 18,56 1,85 18,6126 17,82 21,89 2,83 24/05/10 8.631,9 LVMH 96,8 1,99 96,2155 75,52 96,9 21,47 27/11/09 47.425,9 M MAIRE TECNIMONT 2,7 0,09 2,698 2,2675 3,275 9,31 17/05/10 870,8 MANAGEMENT E C 0,174 0,12 0,1732 0,129 0,174 20,83 82,5 MARCOLIN 2,82 1,44 2,8044 1,311 2,9925 88,76 12/05/03 175,2 MARIELLA BURANI F.G. 2,5225 2,5225 2,5225 2,5225 26/05/08 75,4 MARR 7,37 0,2 7,3699 5,885 7,46 23,87 24/05/10 490,3 MEDIACONTECH 2,8675 0,61 2,8424 2,465 3,395 13,11 22/04/02 53,2 MEDIASET 5,11 0,69 5,102 4,41 6,485 10,9 24/05/10 6.036,1 MEDIOBANCA 6,46 0,7 6,4406 5,765 8,83 22,31 24/11/08 5.562,7 MEDIOLANUM 3,045 0,49 3,0534 2,915 4,5475 30,2 23/11/09 2.230,5 MEDITERRANEA ACQUE 2,995 2,995 2,38 3,01 9,01 03/05/10 229,7 MERIDIANA FLY 0,052 1,89 0,0523 0,052 0,12 54,23 35,4 MERIDIE 0,395 5,33 0,3834 0,327 0,6 34 20 MID INDUSTRY CAPITAL 11,05 11,05 10 15,49 27,78 11/05/09 42 MILANO ASS 1,43 0,28 1,4264 1,339 2,1775 30,24 26/04/10 797,1 MILANO ASS RSP 1,61 2,72 1,608 1,457 2,4 27,88 26/04/10 49,5 MITTEL 3,05 2,26 3,0226 2,87 4,16 23,37 01/02/10 215 MOLMED 0,4455 0,56 0,4474 0,419 1,2937 63,3 93,7 MONDADORI 2,325 1,31 2,3143 2,1875 3,22 24,94 19/05/08 603,2 MONDO HE 0,1269 1,78 0,1281 0,1051 0,176 24,15 2,6 MONDO TV 6,74 0,15 6,6617 6 8,365 9,29 28/02/05 29,7 MONRIF 0,4305 0,58 0,4243 0,411 0,485 4,33 22/05/06 64,6 MONTEFIBRE 0,1475 4,53 0,1509 0,1215 0,201 5,21 20/05/02 19,2 MONTEFIBRE RSP 0,3115 2,5 0,3129 0,255 0,523 19,58 19/05/03 8,1 MONTI ASCENSORI 1,04 1,89 1,0426 1,021 1,46 25,93 20/09/10 13,8 MUNICH RE 105,29 105,29 98,98 122,85 4,09 23/04/09 21.732,3 MUTUIONLINE 5,14 0,1 5,0986 4,72 5,6057 3,12 03/05/10 203,1 N NICE 3,09 1,15 3,0815 2,5 3,18 3 24/05/10 358,4 NOEMALIFE 6,09 0,98 6,0929 5,45 6,3 10,73 26,4 NOKIA CORPORATION 7,01 0,21 7,0098 6,59 11,7 21,54 24/04/09 26.644,6 NOVA RE 1,19 1,19 1,15 1,19 3,48 04/06/07 16,1 O OLIDATA 0,835 7,05 0,8366 0,3395 0,98 68,35 10/05/04 28,4 OMNIA NETWORK 0,299 0,299 0,299 0,299 7,8 P PANARIAGROUP 1,778 1,02 1,7679 1,67 2,24 5,78 11/05/09 80,6 PARMALAT 1,945 0,05 1,9445 1,724 2,1275 0,41 19/04/10 3.369,9 PARMALAT 2015 W 0,941 0,32 0,935 0,74 1,084 1 19/04/10 3.369,9 PHILIPS 23,57 3,83 23,57 20,87 26,99 12,78 30/03/09 22.919,7 PIAGGIO 2,1775 0,58 2,1692 1,778 2,53 8,88 17/05/10 809,6 PIERREL 3,21 2,13 3,2458 3,21 5,6 23,93 47,9 PININFARINA 2,745 11,13 2,6536 1,63 3,04 1,17 23/05/05 82,8 PIQUADRO 1,465 1,01 1,4767 1,029 1,52 27,95 26/07/10 73,3 PIRELLI E C. 5,485 1,48 5,4531 4,0425 5,62 18,72 24/05/10 2.609,4 PIRELLI E C. RSP 5,26 1,25 5,2233 4,7135 6,1765 6,26 24/05/10 64,4 PIRELLI REAL ESTATE 0,359 0,84 0,3565 0,3125 0,5395 29,88 21/04/08 302 POLIGRAFICA S.FAUSTINO 10,15 1,5 10,029 9,85 12,24 12,42 08/05/00 12,1 POLIGRAFICI 0,5105 2,2 0,5156 0,4215 0,54 13,32 21/05/07 67,4 POLTRONA FRAU 0,7805 2,44 0,7851 0,667 0,8885 6,53 26/05/08 109,3 PPR 104,78 1,04 104,78 81,5 110,43 30,16 11/05/09 13.260,5 PRAMAC 1,278 0,87 1,2744 0,995 2,28 27,93 30/06/08 39 PREMAFIN 0,841 3,78 0,843 0,84 1,075 20,66 26/05/08 345,1 PREMUDA 0,78 0,32 0,78 0,7 1,054 22 10/05/10 109,8 PRIMA INDUSTRIE 6,93 0,29 6,8869 6,565 9,45 11,94 26/05/08 59,9 PRYSMIAN 12,87 0,16 12,8079 11,27 15,81 5,58 19/04/10 2.342,6 R RATTI 0,1553 1,96 0,1574 0,1553 0,3 41,31 18/05/98 42,5 RCF GROUP 0,7435 0,88 0,7463 0,731 1 21,32 10/05/10 23,8 RCS MEDIAGROUP 1,168 1,21 1,1689 0,905 1,437 7,89 19/05/08 855,8 RCS MEDIAGROUP RSP 0,672 1,05 0,6689 0,612 0,8215 13,4 19,7 RDB 2,0775 0,48 2,0775 1,849 2,4 3,37 12/05/08 95,3 RECORDATI 6,28 2,18 6,3066 5,065 6,42 20,77 26/04/10 1.313,3 RENAULT 34,5 2,53 34,4986 27 39,99 4,7 15/05/08 9.830,3 RENO DE MEDICI 0,2065 0,15 0,2071 0,1705 0,256 16,06 13/05/02 77,9 REPLY 16,4 1,5 16,4832 14,94 17,57 2,5 31/05/10 151,3 RETELIT 0,3545 1,12 0,3578 0,326 0,465 19,43 56,6 RICCHETTI 0,272 1,3 0,2709 0,263 0,5303 40,62 19/05/08 14,6 RICHARD GINORI 1735 0,0471 1,67 0,0466 0,045 0,111 53,41 27/05/02 21,7 RISANAMENTO 0,31 1,9 0,3113 0,2975 0,4335 26,37 19/06/06 85 ROMA A.S. 0,9425 0,05 0,9379 0,679 1,029 11,6 124,9 ROSSS 1,512 3,08 1,5174 0,65 1,86 23,43 17,5 RWE 52,2 0,81 52,047 51,5 69 24,35 18/04/08 27.321,7 S SABAF 17,97 2,12 18,0999 15,17 18,7 10,31 24/03/10 207,3 SADI SERVIZI INDUSTR 0,413 1,43 0,4072 0,399 0,513 12,13 01/06/09 38,3 SAES GETTERS 5,81 1,48 5,8062 4,74 6,24 3,89 27/04/09 85,2 SAES GETTERS RSP 4,65 2,16 4,6787 3,76 5,6 13,89 27/04/09 34,3 SAFILO GROUP 8,77 1,46 8,7354 6,09 9,76 10,71 12/05/08 498,3 SAIPEM 27,94 0,75 27,9522 23,16 30,15 15,93 24/05/10 12.329 SAIPEM RCV 27,68 27,68 23 29,93 15,24 24/05/10 4 SANOFIAVENTIS 46,65 0,54 46,4574 44,62 57,86 15,84 23/04/09 61.369,3 SAP 34,4 34,4 31,5 38,88 4,24 09/06/10 42.166,2 SARAS 1,385 0,22 1,3895 1,333 2,305 36,69 18/05/09 1.317,1 SAT 9,4 1,93 9,4 8,46 10,72 11,49 24/05/10 92,7 SAVE 6,85 2 6,8695 5,78 8 16,2 03/05/10 379,1 SCREEN SERVICE 0,615 0,4 0,608 0,55 0,7385 10,55 01/03/10 85,2 SEAT PAGINE GIALLE 0,1465 5,02 0,1429 0,1257 0,2063 9,85 21/05/07 282,3 SEAT PAGINE GIALLE RSP 0,86 4,44 0,86 0,86 1,75 21,82 19/05/08 0,6 SERVIZI ITALIA 5,37 1,13 5,3287 4,77 5,565 2,87 26/04/10 87 SIAS 6,905 0,95 6,8721 6,205 7,475 5,58 03/05/10 1.570,9 SIEMENS 73,9 0,08 73,7191 61,98 78,69 13,69 28/01/09 67.559,6 SNAI 2,8275 1,48 2,8627 2,2 3,14 6,06 24/07/00 330,3 SNAM RETE GAS 3,685 0,41 3,6904 3,2225 3,8125 6,2 24/05/10 13.158,3 SNIA 0,0994 0,0994 0,08 0,1357 17,85 30/06/03 14,1 SNIA 2010 W 0,0025 0,0025 0,0021 0,006 56,14 30/06/03 14,1 SOCIETE GENERALE 42,96 1,13 42,5316 30,31 52,5 12,42 27/05/09 24.948 SOCOTHERM 1,425 1,425 1,425 1,425 28/05/07 54,9 SOGEFI 1,995 0,4 2,0197 1,791 2,45 5,45 28/04/08 232,2 SOL 4,9475 0,65 4,9845 3,69 4,98 24,47 17/05/10 448,7 SOPAF 0,0675 0,44 0,0692 0,0613 0,1296 47,27 25/05/08 28,5 SORIN 1,66 2,53 1,662 1,19 1,66 24,34 780,9 STEFANEL 0,61 1,61 0,607 0,528 5,61 70,04 08/05/06 51,6 STEFANEL RSP 166,7 166,7147,5248170,5905 12,81 08/05/06 0,3 STMICROELECTRONICS 5,525 0,09 5,5313 5,24 7,91 12,58 29/11/10 5.029,6 T TAMBURI 1,395 0,22 1,3784 1,149 1,402 13,17 24/05/10 154,9 TAS 14,3 12,16 13,0896 10 14,9 1,92 05/05/03 25,3 TELECOM ITALIA 1,083 1,46 1,0834 0,8865 1,146 0,46 24/05/10 14.520,8 TELECOM ITALIA RSP 0,87 1,42 0,8728 0,7145 0,898 12,55 24/05/10 5.242,7 TELECOM ITALIA MEDIA 0,2031 2,11 0,2017 0,1679 0,5285 61,42 24/04/06 293,7 TELECOM ITALIA MEDIA RSP 0,398 6,13 0,398 0,305 0,78 34,73 24/04/06 2,2 TELEFONICA 17,84 0,56 17,8837 14,8 19,9 9,49 12/05/09 83.937,1 TENARIS 13,78 0,29 13,7989 13,12 17,37 8,26 21/06/10 16.267,8 TERNA 3,185 0,7 3,1889 2,865 3,23 6,17 21/06/10 6.383,7 TERNIENERGIA 3,79 0,4 3,8075 1,909 4,9 122,29 10/05/10 94,1 TESMEC 0,6145 1,07 0,6102 0,56 0,642 65,8 TISCALI 0,106 1,44 0,1059 0,0959 0,186 36,03 197,3 TOD’S 63,25 0,4 62,8875 45,83 63,25 21,94 24/05/10 1.936 TOSCANA FINANZA 1,472 1,472 1,234 1,49 17,95 45 TOTAL 38,12 0,03 38,0852 35,78 46,25 15,36 13/11/09 90.413,3 TREVI 10,18 0,39 10,1446 9,98 13,2 7,71 12/07/10 651,5 TXT ESOLUTIONS 5,43 0,84 5,353 5,06 7,155 18,35 08/05/06 14,2 U UBI BANCA 7,28 0,28 7,2441 6,7 10,5 27,49 24/05/10 4.705 UNI LAND 0,5995 1,24 0,5957 0,5215 0,947 35,92 12/05/08 95,7 UNICREDIT 1,935 0,36 1,9326 1,56 2,31 13,45 24/05/10 37.293,9 UNICREDIT RSP 2,3025 0,22 2,2844 2,2225 2,9 15,76 24/05/10 55,8 UNILEVER 21,98 4,67 21,4788 20,11 24,69 3,17 18/11/09 37.689,7 UNIPOL 0,542 0,28 0,5423 0,519 0,8644 36,22 24/05/10 1.145,9 UNIPOL P 0,356 0,28 0,3551 0,342 0,5702 35,13 24/05/10 463,6 V VALSOIA 4,2 2,33 4,2036 3,8475 4,68 5,41 10/05/10 43,9 VIAGGI DEL VENTAGLIO 0,1376 0,1376 0,1376 0,1376 04/03/02 20 VIANINI INDUSTRIA 1,344 1,3309 1,28 1,478 3,31 24/05/10 40,5 VIANINI LAVORI 3,98 3,9798 3,95 4,7375 15,27 24/05/10 174,3 VITTORIA ASS 3,62 1,36 3,6414 3,4275 4,0325 6,64 10/05/10 240,8 VIVENDI 19,37 0,89 19,3144 16,7 21,4 7,32 12/05/09 22.666,9 W W CAMFIN 11 0,0634 0,79 0,063 0,0292 0,0634 21,69 12/05/09 22.666,9 W ERGYCAPIT 16 0,1842 5,05 0,1868 0,1842 0,3 12/05/09 22.666,9 W GABETTI 13 0,095 0,095 0,0812 0,1431 31,75 12/05/09 22.666,9 W INTERPUMP 12 0,6515 0,23 0,6367 0,2295 0,694 179,37 12/05/09 22.666,9 W MEDIOBANCA 11 0,0215 4,02 0,0219 0,0211 0,1451 80,15 12/05/09 22.666,9 W PRI 2013 1,965 1,965 1,573 2,9975 12/05/09 22.666,9 W RGINORI 2011 0,0177 0,0177 0,011 0,05 12/05/09 22.666,9 W TISCALI 14 0,0025 0,0025 0,0024 0,0049 48,98 12/05/09 22.666,9 WARR AEDES 20092014 0,0519 1,76 0,0513 0,0503 0,0875 12,77 12/05/09 22.666,9 WARR BPM 0913 2,57 1,98 2,5879 2,22 5,18 42,92 12/05/09 22.666,9 WARR CREVAL 2014 0,3165 4,11 0,3105 0,295 0,519 12/05/09 22.666,9 WARR ERGYCAPITAL 11 0,0803 0,88 0,0788 0,0769 0,2402 16,35 12/05/09 22.666,9 WARR IKF 1014 12/05/09 22.666,9 WARR INTEK 2011 0,0298 0,0289 0,0272 0,096 12/05/09 22.666,9 WARR KME 0911 0,009 0,0083 0,009 0,0255 12/05/09 22.666,9 WARR KRE 0912 0,0251 11,62 0,0246 0,023 0,0879 71,28 12/05/09 22.666,9 WARR MERIDIE 11 0,017 0,017 0,0101 0,0265 37,73 12/05/09 22.666,9 WARR PIERREL 0812 0,185 0,185 0,18 0,35 13,95 12/05/09 22.666,9 WARR RETELIT 0811 0,0799 3,73 0,0799 0,0652 0,1375 22,8 12/05/09 22.666,9 WARR UBI 0911 0,011 0,0109 0,0104 0,0502 77,6 12/05/09 22.666,9 WARR UNIPOL PRV 2013 0,0227 0,89 0,0227 0,007 0,0321 12/05/09 22.666,9 WARR UNIPOL 2013 0,0255 2,41 0,0254 0,0106 0,0348 12/05/09 22.666,9 Y YOOX 6,495 0,69 6,5409 5,095 7,25 24,43 331,8 YORKVILLE BHN 0,0758 0,79 0,0774 0,0758 0,1877 59,2 18/03/93 5,3 Z ZIGNAGO VETRO 4,71 0,43 4,7138 3,78 4,71 20,77 10/05/10 376,8 ZUCCHI 0,505 2,64 0,4959 0,389 0,6445 11,23 01/08/05 12,3 ZUCCHI RSP 0,483 1,68 0,483 0,4695 0,65 19,43 19/05/08 1,7 AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2009/2010 2009/2010 DAL 30/12/09 DATA (MLN/EURO) AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2009/2010 2009/2010 DAL 30/12/09 DATA (MLN/EURO) AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2009/2010 2009/2010 DAL 30/12/09 DATA (MLN/EURO) Mercato Azionario A Abis Flessibile 5,757 2,62 Agora Cash 5,573 1 Agora Risk 4,013 5,3 Agora Selection 4,864 4,74 Agora Valore Protetto 95 6,351 1,1 Agoraflex 6,815 0,7 Alarico Re 4,459 4,67 Alboino Re 5,456 11,47 Alleanza Obbligazionario 5,494 0,85 Allianz Az. America T 12,947 15,84 Allianz Az. America L 13,067 15,39 Allianz Az. Globale L 2,917 11,76 Allianz Az IT All Stars 4,064 1,17 Allianz Azioni Europa L 16,288 15,76 Allianz Azioni Europa T 16,085 15,91 Allianz Azioni Globale T 2,865 11,52 Allianz Azioni Italia L 19,587 2,2 Allianz Azioni ItaliaT 19,255 2,39 Allianz Azioni Pacifico L 5,168 9,93 Allianz Azioni Pacifico T 5,068 9,7 Allianz Azioni Paesi Em.T 9,404 25,49 Allianz Az.Paesi Em. L 9,536 25,51 Allianz F100 L 4,022 8,12 Allianz F100 T 3,947 7,84 Allianz F15 L 5,473 4,65 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC 31/08 VAR. % EURO 12 MESI PREC 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC Alto Monetario 7,06 0,06 Alto Obbligazionario 8,872 2,16 Alto Pacifico Azionario 5,722 12,26 Americhe 8,617 18,81 Amundi Azioni QEuro 12,198 4,78 Amundi QBalanced 8,594 3,49 Amundi QReturn 5,357 0,41 Anfiteatro Bond Corporate 4,97 0,56 Anfiteatro Bond Plus 7,409 26,98 Anfiteatro Corporate BT 5,172 1,71 Anfiteatro Global Equity 4,384 15,43 Anfiteatro Tesoreria 5,673 0,19 Anfiteatro Total Return 3,324 4,23 Anima America 3,893 9,45 Anima Asia 6,018 1,45 Anima Convertibile 6,21 2,76 Anima Emer Markets 10,221 27,35 Anima Europa 3,932 9,13 Anima Fondattivo 13,52 4,44 Anima Fondimpiego 20,068 8,54 Anima Fondo Trading 12,402 7,86 Anima Liquidita’ 6,629 0,85 Anima Obb Euro 7,158 4,09 Aqqua 4,812 4,31 Arca Az America 15,881 17,81 Arca Az Europa 9,258 8,45 Allianz F15 T 5,392 4,42 Allianz F30 L 5,278 6,71 Allianz F30 T 5,198 6,43 Allianz F70 L 27,427 9,42 Allianz F70 T 26,861 9,19 Allianz Liquidita’ A 5,587 0,11 Allianz Liquidita’ AT 5,056 0,37 Allianz Liquidita’ B 5,715 0,25 Allianz Monetario 15,926 1,15 Allianz Multi Europa 6,881 3,72 Allianz Multi Pacifico 6,765 12,79 Allianz MultiAmerica 4,931 11,84 Allianz Multi20 5,982 7,61 Allianz Multi50 4,846 7,45 Allianz Multi90 3,545 7,75 Allianz Reddito Euro L 33,707 6,06 Allianz Reddito Euro T 33,004 5,79 Allianz Reddito Glob. L 17,107 15,96 Allianz Reddito Glob.T 16,767 15,67 Alpi Obbl Internaz 7,283 2,03 Alpi Risorse Naturali 5,683 3,5 Alto America Azionario 4,376 15,04 Alto Azionario 13,603 2,24 Alto Bilanciato 16,285 8,81 Alto Internaz Azionario 4,095 11,01 Alto Internaz Obbl 6,759 15,01 Arca Az Far East 5,52 9 Arca Az Italia 18,813 0,83 Arca Az Paesi Emerg 9,717 25,32 Arca BB 31 5,29 Arca Bond 13,272 11,53 Arca Bond Corp 7,226 6,91 Arca Bond Dollari 9,52 14,75 Arca Bond Paesi Em. 13,978 13,77 Arca BT 8,73 0,23 Arca BT Tesoreria 5,758 Arca Cap.Garantito dic 2013 5,199 1,66 Arca Capitale Gar 06/13 5,005 2,36 Arca Cedola Corp. Bond 5,327 2,13 Arca Cedola Corp. Bond II 5,086 Arca Cedola G Eur Bnd II 4,959 Arca Cedola Gov. Euro Bond 5,102 0,49 Arca Cinque S Comp A 5,518 7,73 Arca Cinque S Comp C 4,571 7,88 Arca Cinque S Comp E 3,31 7,15 Arca Corporate BT 5,54 1,48 Arca MM 14,778 0,46 Arca Obbl Europa 8,579 4,94 Arca Rend Assoluto T3 5,19 3,08 Arca Rend Assoluto T5 5,021 7,42 Arca RR 9,148 3,55 Arca TE 16,501 7,51 Arca 27 10,901 12,79 Aureo Azioni Globale 8,533 4,74 Aureo Cash Dynamic 5,199 0,25 Aureo Defensive 5,071 0,88 Aureo Finanza Etica 6,098 1,53 Aureo Flex Euro 9,598 1,07 Aureo Flex Italia 16,791 1,2 Aureo Flex Opportunity 4,81 0,56 Aureo Liquidita’ 5,716 0,09 Aureo Obbl Globale 8,206 3,34 Aureo Plus 5,908 0,51 Aureo PrimaClasse Crescita 3,654 5,06 Aureo PrimaClasse Dinamico 3,944 5,17 Aureo PrimaClasse Flessibile 5,404 2,58 Aureo PrimaClasse Valore 4,973 3,95 Aureo Rend Assoluto 5,541 0,44 Azimut Bilanciato 23,152 0,14 Azimut Formula 1 Conserva 6,423 0,67 Azimut Formula 1 High Risk 6,735 0,39 Azimut Formula 1 Low Risk 6,633 0,69 Azimut Formula 1 Risk 6,465 0,22 Azimut Garanzia 12,3 0,11 Azimut Redd Usa 6,291 14,17 Azimut Reddito Euro 15,756 0,04 Azimut Scudo 7,71 4,19 Azimut Solidity 7,903 1,18 Azimut Strategic Trend 5,069 5,08 Azimut Trend 18,781 8,14 Azimut Trend America 8,774 14,68 Azimut Trend Europa 11,9 2,6 Azimut Trend Italia 14,413 5,49 Azimut Trend Pacifico 6,328 6,84 Azimut Trend Tassi 8,961 0,6 B Banco Posta Azion. Euro 4,338 7,16 Banco Posta Extra 5,309 2,23 BancoPosta Az Internaz 3,503 14,74 BancoPosta Centopiu’ 5,294 0,49 Bancoposta Centopiu’ 2007 5,267 1,25 BancoPosta Inv Protetto 90 5,438 0,06 BancoPosta Mix 1 5,985 4,89 BancoPosta Mix 2 6,105 6,51 BancoPosta Monetario 6,196 0,45 BancoPosta Obbl Euro 6,975 2,94 BG Focus Azionario 21,866 1,78 BG Focus Monetario 16,407 1,61 BG Focus Obbligazionario 6,738 1,29 Bim Azionario Europa 9,583 4,23 Bim Azionario Glob 3,909 7,57 Bim Azionario Italia 6,604 5,43 Bim Azionario Smal Cap 6,792 4,73 Bim Azionario Usa 5,823 13,11 Bim Bilanciato 22,235 5,05 Bim Corporate Mix 5,583 4,36 Bim Flessibile 3,777 1,46 Bim Obbl Euro 7,039 4,61 Bim Obbl Globale 6,119 10,21 Bim Obblig BT 6,565 1,23 Bnl Azioni America 14,43 13,16 Bnl Azioni E. Dividendo 2,779 2,55 Bnl Azioni Emergenti 9,549 23,98 Bnl Azioni Europa Cr. 12,032 17,57 Bnl Azioni Italia 16,635 0,51 Bnl Azioni Italia PMI 5,076 2,11 Bnl Cash 22,157 0,3 Bnl Euro Obbligazioni 7,068 6,61 Bnl Obbl Dollaro MLT 6,609 14,92 Bnl Obbl Emergenti 23,943 23,09 Bnl Obbl Euro BT 7,565 2,23 Bnl per Telethon 6,045 7,24 Bnl Protezione 22,48 0,73 Bnl Strategia Rendimento 5,058 2,58 Bnl Target Return Dinamico 12,416 1,04 Bnl Target Return Liquidita’ 10,004 1,31 BNPP Equipe Attacco 4,532 3,66 BNPP Equipe Centrocampo 4,819 2,05 BNPP Equipe Difesa 5,429 1,16 BNPP 100% e Piu’ Gr Asia 5,411 0,17 Fondi d’Investimento
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 27 stampata da: callioni alle ore: 20.46.07 colore 27Venerdì 3 settembre 2010 BNPP 100% e Piu’ Gr Eur 5,103 1,78 BPVi Azionario Europa A 3,815 8,23 BPVi Azionario Italia A 4,53 1,95 BPVi Breve Termine A 6,29 0,33 BPVi Obblig. Euro Medio Term A 6,822 3,22 BPVi Obblig. Internazionale A 6,239 11,83 BPVi Obiettivo Reddito B 5,765 3,52 BPVi Obiettivo Rendimento B 5,297 0,17 BPVi Obiettivo Valore A 3,365 9,68 BPVi Tesoreria B 5,651 0,52 C CAAM Absolute CAAM Azionario Trend 92,444 CAAM Breve Termine 7,497 0,78 CAAM Corporate 06/2012 CAAM Corporate 3 anni CAAM Dynamic Allocation 5,211 2,82 CAAM Eonia 102,195 0,37 CAAM EQUIPE 1 5,276 1,87 CAAM EQUIPE 2 5,209 2,14 CAAM EQUIPE 3 5,165 3,53 CAAM EQUIPE 4 4,78 4,71 CAAM Eureka B Ripresa 14 CAAM Eureka China dbl wine CAAM Eureka Double Call CAAM Eureka Double Win CAAM Eureka Dragon CAAM Eureka DW 2013 CAAM Eureka Ripr DUE 2014 CAAM Eureka Ripresa 2014 CAAM EUROPE EQUITY 4,149 9,44 Caam For Gar EmM Eq R 2014 CAAM For.Euro Eq.Op Due 2013 CAAM For.Euro Eq.Op.2013 CAAM For.Gar. Due 2013 CAAM For.Gar. 2012 CAAM For.Garant. 2013 CAAM For.Gar.Em.M.Eq.R.2013 CAAM For.Gar.Eq.R. Due 2013 CAAM For.Gar.Eq.R. 2013 CAAM For.Gar.Eq.R. 2014 CAAM For.Gar.High Div. 2014 CAAM For.Gar.Mer.Emer. CAAM For.Priv.Div.Opp. CAAM GLOBAL EM.EQUITY 5,088 26,91 CAAM GLOBAL EQUITY 4,204 13,65 CAAM Liquidita’ 8,954 0,16 CAAM MultiCorp. Dic. 2012 CAAM Obbligazionario Euro 5,627 3,38 CAAM PACIFIC EQUITY 4,699 11,88 CAAM PIU’ 5,639 2,06 CAAM Private Alfa CAAM Soluzione Azioni 4,439 CAAM Soluzioni Tassi 4,802 CAAM Strategia 95 4,902 CAAM USA EQUITY 4,034 2,52 Capital Italia 71,52 12,74 Carige Azionario America B 2,405 12,96 Carige Azionario America cl.A 2,349 11,33 Carige Azionario Europa B 5,594 11,7 Carige Azionario Europa cl.A 5,333 7,41 Carige Azionario Intern B 6,546 27,93 Carige Azionario Intern cl.A 6,321 24,5 Carige Azionario Italia B 5,112 1,9 Carige Azionario Italia cl.A 5,019 2,98 Carige Bilanciato Euro B 6,033 5,64 Carige Bilanciato Euro cl.A 5,9 4,55 Carige Corporate Euro B 6,804 11,32 Carige Corporate Euro cl.A 6,71 10,29 Carige Flessibile 5,237 2,53 Carige Flessibile B 5,263 3,79 Carige Flessibile Piu’ 4,518 0,96 Carige Flessibile Piu’ B 4,587 2,11 Carige Liquidita’ Euro B 6,401 2,02 Carige Liquidita’ Euro cl.A 6,335 1,55 Carige Monetario Euro B 11,531 3,1 Carige Monetario Euro cl.A 11,732 2,3 Carige Mosaico 10 5,623 5,83 Carige Mosaico 30 5,231 4,18 Carige Obbl Eur LT B 6,003 11,37 Carige Obbl Eur LT cl.A 5,87 10,28 Carige Obbl Internaz.B 6,465 16,24 Carige Obbl Internaz.cl A 6,325 15,13 Carige Obblig Euro B 11,22 5,92 Carige Obblig Euro cl.A 11,052 5,13 Civ. Forum Iulii Azione Cl.A 4,727 12,23 Civ. Forum Iulii Azione Cl.B 4,785 13,42 Civ Forum Iulii Prud ClA 5,481 1,13 Civ Forum Iulii Prud ClB 5,543 1,67 Civ Forum Iulii Rend ClA 5,472 2,72 Civ. Forum Iulii Rendita Cl.B 5,618 3,83 Civ Forum Iulii Strat ClA 5,785 13,14 Civ Forum Iulii Strat ClB 5,944 14,84 Consultinvest Alto Div. 3,259 8,27 Consultinvest Azione 8,441 4,64 Consultinvest Bilanciato 5,133 7,86 Consultinvest Breve Termine 4,98 0,22 Consultinvest Global 4,017 8,1 Consultinvest High Yield 5,762 14,46 Consultinvest Mercati Em 5,109 9,68 Consultinvest Monetario 5,456 2,5 Consultinvest Multi Flex 4,876 6,91 Consultinvest Obbligaz. M T 5,152 3,02 Consultinvest Obbligazion 5,201 2,71 Consultinvest Plus 5,225 3,2 Consultinvest Reddito 7,194 3,2 Corporate Bond 7,43 6,72 E Emerging Markets Bond 6,481 15,16 Emerging Markets Equity 7,199 25,48 Epsilon Cash 6,294 1,01 Epsilon DLongRun 6,154 4,61 Epsilon QEquity 4,384 5,31 Epsilon QIncomeEuro 7,537 2,94 Epsilon QReturn 6,079 0,28 Epsilon QValue 5,304 13,21 Etica Val Resp Azionario 4,823 12,9 Etica Val Resp Bil 6,809 11,04 Etica Val Resp Monet 5,876 0,94 Etica Val Resp Obbl Misto 6,218 5,71 Eurizon Az Alto Divid E 24,851 0,37 Eurizon Az Asia Nuov Econ 10,649 23,75 Eurizon Az En Mat Prime 8,862 10,73 Eurizon Az Europa Multim 5,543 9,78 Eurizon Az Internaz Etico 5,594 8,37 Eurizon Az Italia 130/30 15,941 1,73 Eurizon Az Mondo Multi 3,246 13,74 Eurizon Az PMI Am 19,509 22,94 Eurizon Az PMI Europa 8,138 17,81 Eurizon Az PMI Italia 4,463 1,54 Eurizon Az Salute e Amb 14,721 12,53 Eurizon Az Tecno Avanz 3,741 11,31 Eurizon Azioni Finanza 17,394 4,86 Eurizon Bil Euro Multi 35,749 7,37 Eurizon Div Etico 7,973 3,04 Eurizon Focus Az America 8,364 16,12 Eurizon Focus Az Eur 12,96 0,77 Eurizon Focus AZ Europa 8,116 10,17 Eurizon Focus Az Internaz 7,095 11,22 Eurizon Focus Az Italia 11,397 1,44 Eurizon Focus Az Pacif 3,861 10,73 Eurizon Focus Az Paesi Em 9,075 25,73 Eurizon Focus Cap. Prot 12/2014 5,086 Eurizon Focus Gar I sem 06 5,306 1,65 Eurizon Focus Gar I trim 07 5,173 0,76 Eurizon Focus Gar II sem 06 5,25 0,34 Eurizon Focus Gar II trim 07 5,133 0,92 Eurizon Focus Gar III t07 4,973 1,86 Eurizon Focus Gar IV trim 07 5,226 1,63 Eurizon Focus Gar 03/13 5,187 2,01 Eurizon Focus Gar 06/2012 5,147 1,48 Eurizon Focus Gar 09/12 5,13 1,68 Eurizon Focus Gar 12/12 5,146 1,94 Eurizon Focus Ob Ced 6,124 1,59 Eurizon Focus Ob Em 11,675 11,87 Eurizon Focus Ob Eur Br T 15,172 0,81 Eurizon Focus Ob Eur Co 5,723 6,28 Eurizon Focus Ob Eur H Y 7,364 14,47 Eurizon Focus Ob Euro 14,237 2,83 Eurizon Focus Pr Din 5,261 8,36 Eurizon Focus Pr Prud 5,46 1,3 Eurizon Focus Prof Mod 5,347 4,47 Eurizon Focus Rend Ass 2y 5,239 0,79 Eurizon Focus Rend Ass 3y 5,464 0,39 Eurizon Focus Rend Ass 5y 4,896 1,26 Eurizon Focus Tes Dollaro 12,887 9,69 Eurizon Focus Tes Eur B 7,702 0,51 Eurizon Focus Tesorer Dol 16,522 1,68 Eurizon FocusTes Eur A 7,656 0,25 Eurizon Liquidita A 7,273 0,19 Eurizon Liquidita B 7,453 0,07 Eurizon Ob E Corp Breve T 7,545 2,99 Eurizon Ob Intern 8,963 11,45 Eurizon Obbl Etico 5,584 3,87 Eurizon Obiettivo Rend 8,104 1,21 Eurizon Rendita 5,963 0,05 Eurizon Soluz 10 6,89 0,63 Eurizon Soluz 40 6,104 5,24 Eurizon Soluz 60 23,619 5,7 Eurizon Team 1 6,017 1,26 Eurizon Team 1 G 6,017 1,23 Eurizon Team 2 5,707 3,07 Eurizon Team 2 G 5,702 2,98 Eurizon Team 3 4,775 5,04 Eurizon Team 3 G 4,8 5,47 Eurizon Team 4 4,016 7,87 Eurizon Team 4 G 4,04 8,37 Eurizon Team 5 3,847 9,57 Eurizon Team 5 G 3,871 10,1 Euroland 4,336 5,14 Eurom Asian Opportunities Eurom Az Italia 18,847 2,17 Eurom Bilanciato 27,274 4,9 Eurom Conservativo 11,101 0,22 Eurom Dinamico 32,872 4,53 Eurom Em Mark Bond 7,475 20,39 Eurom Europe Equity 13,47 6,21 Eurom Moderato 6,637 4,39 Eurom Prudente 8,499 0,85 Eurom Real Assets 4,237 4,8 Eurom Reddito 15,771 3,93 Eurom Total Return Flex 2 6,665 2,66 Eurom Total Return Flex 3 4,601 1,97 Euromobiliare Az Internazionali 11,46 12,75 Euromobiliare Euro Corp BT 8,848 7,5 Euromobiliare Strategic Flex 13,501 4,64 Europa 12,779 10,24 Europe Bond 7,728 6,04 F Federico Re 5,22 1,71 Fideuram Bilanciato 12,298 7,12 Fideuram Italia 21,063 0,92 Fideuram Liquidita’ 16,836 0,44 Fideuram Moneta 14,616 0,08 Fideuram Rendimento 9,453 1 Flessibile 2,86 7,88 FMS Absolute Return 9,107 0,38 FMS Equity Asia 8,571 7,64 FMS Equity G Em Mk 12,595 28,22 FMS Equity Gl Resources 10,538 11,7 FMS Equity New World 16,611 27,68 FMS Equity Usa 7,701 13,33 FMS Equty Europe 8,714 9,16 Fondaco Absolute Return 99,699 11,57 Fondaco Eu Sri Eq. Beta 86,836 9,5 Fondaco Euro Cash 116,464 1,02 Fondaco Eurogov Beta 124,091 5,72 Fondersel 45,481 5,67 Fondersel America 9,403 12,91 Fondersel Duemila 93,629 1,8 Fondersel Euro 8,238 4,11 Fondersel Europa 12,987 9,99 Fondersel Int 15,094 16,02 Fondersel Italia 18,032 3,02 Fondersel Oriente 7,081 25,91 Fondersel P M I 14,965 4,64 Fondersel Reddito 14,098 0,22 Fonditalia B Glob Em MK 10,937 15,7 Fonditalia B Global HY 14,294 14,22 Fonditalia Bond Euro H Y T 14,368 14,52 Fonditalia Bond Glob Em M T 10,991 15,99 Fonditalia Bond Usa 8,997 15,35 Fonditalia Bond USA T 9,075 15,86 Fonditalia Core 1 10,419 5,86 Fonditalia Core 1 T 10,509 6,31 Fonditalia Core 2 10,085 8,59 Fonditalia Core 2 T 10,182 9,16 Fonditalia Core 3 10,016 11,28 Fonditalia Core 3 T 10,13 11,88 Fonditalia Eq. Europe T 9,119 9,79 Fonditalia Eq G Em MK 11,127 26,59 Fonditalia Eq. Glob Emerg M T 11,261 27,42 Fonditalia Eq. Italy T 10,706 0,53 Fonditalia Eq. Japan T 2,579 4,92 Fonditalia Eq Pac ex Japan 3,832 22 Fonditalia Eq. Pac ex Jp T 3,869 22,71 Fonditalia Eq Usa B Chip 8,346 14,66 Fonditalia Eq. USA Blue C T 8,435 15,3 Fonditalia Equity Europe 9,021 9,2 Fonditalia Equity Italy 10,59 0,05 Fonditalia Equity Japan 2,551 4,34 Fonditalia Euro B Short T 7,998 2,55 Fonditalia Euro Bd M T T 11,329 5,53 Fonditalia Euro Bd Sh.Term T 8,045 2,86 Fonditalia Euro Bond L T 7,787 9,37 Fonditalia Euro Bond L T T 7,858 9,75 Fonditalia Euro Bond M T 11,247 5,16 Fonditalia Euro C Bond 8,582 6,19 Fonditalia Euro Corp Bond T 8,638 6,56 Fonditalia Euro Crncy 7,859 0,09 Fonditalia Euro Currency T 7,898 0,18 Fonditalia Euro Cyclicals 10,761 14,01 Fonditalia Euro Cyclicals T 10,896 14,76 Fonditalia Euro Defensive 11,059 4,57 Fonditalia Euro Defensive T 11,198 5,26 Fonditalia Euro Financials 5,562 7,47 Fonditalia Euro Financials T 5,612 6,85 Fonditalia Euro T.M.T. 5,552 8,29 Fonditalia Euro T.M.T. T 5,605 8,79 Fonditalia Flex. Emerg Mkts R 2,489 8,12 Fonditalia Flex. EmergMkts T 2,516 8,73 Fonditalia Flex Opportunity T 7,854 0,18 Fonditalia Flexe Multim T 9,461 0,31 Fonditalia Flexible Dynamic T 6,012 0,59 Fonditalia Flexible Income 8,504 0,05 Fonditalia Flexible Income T 8,55 0,29 Fonditalia Flexible M Manag 9,389 0,62 Fonditalia Flexible Opportunity 7,801 0,61 Fonditalia Global 109,74 9,77 Fonditalia Global T 110,886 10,37 Fonditalia Inflation Linked 14,078 6,03 Fonditalia Inflation Linked T 14,174 6,4 Fonditalia U.S.Defensive 5,989 0,37 Fondo Liquidita’ 7,604 0,57 Formula 1 Alpha Plus 20 6,378 1,28 Fucino Challenger 4,723 8,05 G Generali Institutional Bond Generali Institutional Equity Gestielle America cl A 7,376 14,07 Gestielle America cl B 7,599 15,64 Gestielle Bilanciato Internaz 12,295 5,47 Gestielle Bond $ cl A 9,823 17,18 Gestielle Bond $ cl B 9,979 18,01 Gestielle Brasile 5,119 Gestielle Bt Euro cl B Gestielle Cash Euro cl A 7,047 0,3 Gestielle Cina cl A 10,219 15,65 Gestielle Cina cl B 10,546 17,36 Gestielle East Europe cl A 14,806 29,02 Gestielle Em Markets B cl A 10,652 13,83 Gestielle Em Markets B cl B 10,867 14,85 Gestielle Em Mkt cl A 14,679 20,74 Gestielle Em Mkt cl B 15,17 22,52 Gestielle Etico per AIL A 6,36 2,45 Gestielle Etico per AIL B 6,421 2,93 Gestielle Europa cl A 6,854 8,52 Gestielle Europa cl B 7,046 9,8 Gestielle Global Asset Plus 5,366 3,03 Gestielle Harmonia Dinamico 5,385 3,5 Gestielle Harmonia Moderato 5,362 3,61 Gestielle Harmonia Vivace 5,42 3,57 Gestielle India cl A 6,441 26,77 Gestielle Internaz cl.A 16,369 12,68 Gestielle Internaz cl.B 16,839 14,18 Gestielle Italia cl A 12,041 4,83 Gestielle Italia cl B 12,402 3,65 Gestielle LT Euro cl A 8,266 3,42 Gestielle LT Euro cl B 8,363 3,88 Gestielle MT Cedola 6,361 2,97 Gestielle MT Euro cl.A 15,077 1,56 Gestielle MT Euro cl.B 15,238 1,95 Gestielle Obb Corporate A 7,252 10,06 Gestielle Obb Corporate B Gestielle Obbl Internaz cl A 6,761 10,73 Gestielle Obbl Internaz cl B 6,879 11,6 Gestielle Pacifico cl A 11,977 5,83 Gestielle Pacifico cl B 12,33 7,24 Gestielle Tot Ret Obiettivo PIU 5,073 Gestielle Total Return 14,103 2,57 Gestnord Asset Allocation 4,702 0,75 Gestnord Az Trend Settoriali 2,486 10,05 Gestnord Azioni America 10,565 12,97 Gestnord Azioni Europa 8,327 8,57 Gestnord Azioni Italia 9,803 2,48 Gestnord Azioni P Emerg 9,469 23,68 Gestnord Azioni Pacifico 6,969 13,17 Gestnord Bil Euro 14,65 2,2 Groupama Italia Bond Sel F Groupama Italia Eq Sel F 5,766 4,57 I IGM Bilanciato Azion. A 4,371 3,26 IGM Bilanciato Azion. B 4,43 3,92 IGM Flessibile A 4,051 2,74 IGM Flessibile B 4,097 3,25 Iniziativa Europa 6,722 14,44 Interf Inflation Linked 14,017 7,15 Interf Int Sec New Economy 32,525 13,89 Interfund System 100 9,505 3,05 Interfund System 40 11,186 1,59 Internazionale 12,583 11,74 Intesa Casse C. Pr Dinam 5,68 1,28 Intra Assoluto 5,919 1,44 Intra Az Area Euro 5,447 0,22 Intra Azionario Internaz 5,16 12,93 Intra Flessibile 6,22 1,83 Intra Obb Euro 6,179 6,33 Investitori America 3,509 16,35 Investitori Europa 4,929 7,01 Investitori Far East 4,859 7,48 Investitori Flessibile 6,191 1,54 Italia 14,804 0,36 K Kairos Global 5,587 0,87 Kairos Income 6,695 0,19 Kairos Small Cap 9,201 2,18 L Laurin Money 6,914 0,14 Leonardo Italian Opportunity 8,451 3,04 Leonardo Monetario 6,072 0,9 Leonardo Obbligaz 7,618 1,72 Leonardo Trend 5,973 0,99 M M. Gestion Trend Global 4,98 4,16 Macro F.0. 3,939 3,38 Managers & Co. Comp. 30 5,449 10,5 Managers & Co. Comp. 50 5,106 10,95 Managers & Co. Comp. 70 4,528 15,25 Managers & Co. Comp. 90 4,056 15,06 MC G FdF Flx. Med. Vol. A 5,676 7,15 MC G FdF Flx. Med. Vol. B 3,753 6,59 MC G FdF Flx.HighVol. A 4,39 8,02 MC G FdF Flx.HighVol. A 3,723 7,41 MC G.FdF America A 5,03 4,84 MC G.FdF America B 3,948 4,06 MC G.FdF Asia A 6,619 3,45 MC G.FdF Asia B 3,723 2,9 MC G.FdF Bilanciato A 6,132 5,89 MC G.FdF Bilanciato B 4,544 5,33 MC G.FdF Europa A 6,307 4,73 MC G.FdF Europa B 3,568 4,08 MC G.FdF Flx Low Vol A 5,29 1,52 MC G.FdF Flx Low Vol B 5,281 1,52 MC G.FdF Global Bond A 5,494 5,13 MC G.FdF Global Bond B 5,434 4,86 MC G.FdF High Yield A 7,381 12,02 MC G.FdF High Yield B 5,329 11,53 MC G.FdF Megatr.Wide A 6,916 6,37 MC G.FdF Megatr.Wide B 4,024 5,7 MC G.FdF Paesi Emerg A 8,939 19,99 MC G.FdF Paesi Emerg B 4,18 19,36 Mediolanum Fless Obb. Glob 10,052 2,11 Mediolanum Fless Strategico 6,353 3,1 Mediolanum Flessibile Glob 14,074 11,65 Mediolanum Flessibile Italia 15,934 0,21 Mediolanum Risp. Dinamico 5,449 0,73 Mix 5,712 3,33 Monetario 12,119 0,54 MS Symphonia C Adagio 5,946 5,84 MS Symphonia C America 3,832 12,34 MS Symphonia C Asia 5,223 13,59 MS Symphonia C Europa 5,34 8,56 MS Symphonia C Largo 5,643 7,83 MS Symphonia C P Emerg 13,083 29,21 MS Symphonia C Vivace 5,039 9,69 N Nextam Az. Europa Nextam Bilanciato 6,077 6,3 Nextam Flessibile 4,747 3,96 Nextam Liquidita’ Nextam Obbl. Misto 6,037 2,84 Nordest Sicav 3,81 6,85 Nordfondo Etico Obb Misto 6,69 2,09 Nordfondo Liquidita’ 6,189 Nordfondo Obb Conv 5,36 4,71 Nordfondo Obb Dollari 15,08 14,91 Nordfondo Obb Euro Corp 7,8 6,78 Nordfondo Obb Euro MT 17,554 2,26 Nordfondo Obb Paesi Emerg 9,173 19,74 Nordfondo Obbl Euro BT 8,976 0,06 NorVega Az. America A 3,724 15,54 NorVega Az. America B 3,801 17,1 NorVega Az. Asia A 4,947 13,57 NorVega Az. Asia B 5,041 15,14 NorVega Az. Europa A 4,507 6,5 NorVega Az. Europa B 4,583 8,01 NorVega Az. Italia A 5,982 3,11 NorVega Az. Italia B 5,982 3,67 NorVega Flessibile A 7,345 1,59 NorVega Flessibile B 7,387 NorVega Mobiliare RE A 4,267 10 NorVega Mobiliare RE B 4,267 10 NorVega Monetario A 5,868 0,29 NorVega Monetario B 5,913 0,58 NorVega Obb. Euro A 6,689 4,71 NorVega Obb. Euro B 6,778 5,28 NorVega Obb. Euro Breve Ter. A 5,839 0,67 NorVega Obb. Euro Breve Ter. B 5,89 1,13 NorVega Obb. Internazionale A 6,174 12,56 NorVega Obb. Internazionale B 6,256 13,11 NorVega Obb. Paesi Emerg A 7,757 16 NorVega Obb. Paesi Emerg B 7,893 17,05 NorVega Rendimento A 5,327 0,49 NorVega Rendimento B 5,357 Norvega Sintesi Audace 5,638 6,84 NorVega Sintesi Dinamico 5,748 8,88 NorVega Sintesi Moderato 5,648 6,13 O Obbiettivo Rendimento 5,841 4,32 Open Fund Rit. Assoluto Var 2 Open Fund Rit. Assoluto Var 2 Optima Az America 3,95 14,93 Optima Az Europa 2,882 7,82 Optima Az Far East 3,265 8,4 Optima Az Internaz 4,374 11,9 Optima Azionario Italia 5,308 0,91 Optima Money 6,136 0,24 Optima Obbl E M 8,048 22,72 Optima Obbl Euro Global 7,049 2,82 Optima Obblig Euro 7,048 2,47 Optima Reddito B.T. 6,68 0,45 Optima Riserva Euro 5,285 0,27 Optima Small Caps Italia 5,392 0,35 Optima Tecnologia 2,675 16,15 P Pacifico 4,867 13,93 Paritalia Orch Allegro C 72,544 0,23 Passadore Mon 7,125 0,08 Pepite 3,473 0,88 Pepite Bric 4,04 7,91 Pepite Fondi 2,738 15,15 Pianeta 10,305 14,46 Pioneer Ob Eur C Etico Dist 4,898 3,07 Pioneer Az America 6,351 10,53 Pioneer Az Crescita cl.A 12,42 2,4 Pioneer Az Europa cl.A 14,23 6,28 Pioneer Az Europa dist cl.A 6,658 9,85 Pioneer Az Giappone cl.A 3,505 0,85 Pioneer Az P Emerg cl.A 10,927 26,06 Pioneer Liquidita’ Euro A 5,068 0,2 Pioneer Monetario Euro cl.A 13,208 1,16 Pioneer Ob Euro Gov dist 6,746 4,57 Pioneer Ob Paesi Emerg Dist 10,384 22,42 Pioneer Obbl Piu’ Dist 8,391 3,64 Pioneer Target Controllo 5,414 3,46 Pioneer Target Equilibrio 5,384 4,18 Pioneer Target Sviluppo 22,472 2,26 Piu’ Comp.Azionario 4,611 10,81 Piu’ Comp.Bilanc.15 5,313 4,5 Piu’ Comp.Bilanc.30 5,065 5,52 Piu’ Comp.Obbligaz. 5,502 3,27 Premium 6,621 2,4 PRIMA Fix Emergenti A 13,532 12,92 PRIMA Fix Emergenti Y 13,853 13,93 PRIMA Fix High Yield A 8,017 17,6 PRIMA Fix High Yield Y 8,192 18,64 PRIMA Fix Imprese A 6,644 6,44 PRIMA Fix Imprese Y 6,739 7,04 PRIMA Fix Monetario A 8,519 0,44 PRIMA Fix Monetario I 8,621 0,69 PRIMA Fix Monetario Y 8,61 0,81 PRIMA Fix Obb Globale 9,6 12,6 PRIMA Fix Obbligazionario BT 10,184 0,58 PRIMA Fix Obbligazionario MLT 5,932 2,45 PRIMA Forza 1 A 5,159 3,45 PRIMA Forza 1 Y 5,2 3,83 PRIMA Forza 2 A 4,699 5,74 PRIMA Forza 2 Y 4,754 6,19 PRIMA Forza 3 A 4,983 6,02 PRIMA Forza 3 Y 5,071 6,62 PRIMA Forza 4 A 4,303 8,06 PRIMA Forza 4 Y 4,388 8,88 PRIMA Forza 5 A 3,84 9,68 PRIMA Forza 5 Y 3,918 10,65 PRIMA Geo America A 4,134 15,28 PRIMA Geo America Y 4,278 16,82 PRIMA Geo Asia A 6,325 18,45 PRIMA Geo Asia Y 6,569 20,07 PRIMA Geo Euro A 6,019 2,75 PRIMA Geo Euro Y 6,23 4,13 PRIMA Geo Europa A 10,762 12,08 PRIMA Geo Europa PMI A 19,795 18,52 PRIMA Geo Europa PMI Y 20,479 20,1 PRIMA Geo Europa Y 11,145 13,56 PRIMA Geo Globale A 23,79 13,97 PRIMA Geo Globale Y 24,633 15,49 PRIMA Geo Italia A 13,029 0,34 PRIMA Geo Italia Y 13,444 0,65 PRIMA Geo Paesi Emerg A 5,846 23,31 PRIMA Geo Paesi Emerg Y 6,064 24,98 PRIMA Strat Eur Alto Potenz Y 2,263 5,95 PRIMA Strat Eur PMI Alto Pot A13,966 8,97 PRIMA Strat Eur PMI Alto Pot Y 13,98 8,36 PRIMA Strat IT Alto Potenz Y 4,72 3,58 PRIMA Strategia ART 100 5,124 0,72 PRIMA Strategia ART 200 4,888 0,61 PRIMA Strategia ART 50 16,462 0,29 PRIMA Strategia Eur Alto Pot A 2,24 5,46 PRIMA Strat Italia Alto Pot A 4,662 3,44 Profilo Best Funds 5,88 4,98 Profilo Elite Flessibile 5,589 8,33 R Ras Lux Bond Europe 60,041 7,4 Ras Lux Equity Europe 39,525 9,05 Ras Lux Sh.T. Europa 65,513 0,1 Risparmio 7,801 0,88 Ritorni Reali 5,908 2,27 S Sai America 11,079 14,44 Sai Bilanciato 3,671 12,02 Sai Eurobbligazionario 12,926 1,92 Sai Europa 10,163 7,8 Sai FdF Pacifico 3,288 3,27 Sai FdF Paesi Emergenti 6,143 30,4 Sai Globale 8,212 11,26 Sai Italia 16,173 5,44 Sai Linea Aggressiva 3,44 3,52 Sai Linea Dinamica 4,389 5,45 Sai Linea Prudente 4,971 6,56 Sai Liquidita’ 11,485 0,3 Sai Obb Internazionale 8,298 9,16 Sai Obbl Corporate 6,72 6,28 Sai PERFORMANCE 17,573 5,77 Sforzesco 10,195 7,87 Sofia Flex 0,718 5,43 Soprarno Contrarian B 3,58 Soprarno Contrarian Cl.A 3,567 2,5 Soprarno DJ Euro Stoxx 50 3,766 2,45 Soprarno Global Macro A 4,883 3,3 Soprarno Global Macro B 4,94 3,69 Soprarno Inflaz +1.5% Cl.A 5,46 2,08 Soprarno Inflazione +1.5% B 5,492 2,25 Soprarno Nikkei 225 Fund 2,701 12,96 Soprarno Pronti Termine 5,117 0,7 Soprarno Relative Value B 5,437 2,39 Soprarno Relative Value Cl.A 5,375 1,92 Soprarno S&P 500 3,783 7,66 Soprarno S&P/Mib Soprarno 0 Rit Ass 6 Cl.A 5,138 1,84 Soprarno 1 Rit Ass 5 Cl.A 5,176 1,93 Soprarno 1 Ritorn Ass 5 B 5,203 Symphonia Asia Fless 6,217 12,97 Symphonia Az Italia S Cap 3,526 5,01 Symphonia Bil Eq Italia 5,34 0,38 Symphonia Bond Fless 5,234 4,68 Symphonia C Az Euro 5,475 1,31 Symphonia C Az Internaz 6,385 9,76 Symphonia C Az Italia 10,226 6,88 Symphonia C Fortissimo 2,658 10,38 Symphonia C Monetario 7,444 0,65 Symphonia C Obb Ar Eur 9,713 6 Symphonia C Patr G Red 7,108 1,91 Symphonia C Patr Glob 5,199 5,93 Symphonia Italia Fless 4,925 2,15 Synergia Az Europa 5,97 3,2 Synergia Az Globale 6,061 7,33 Synergia Az Italia 5,582 7,04 Synergia Az Small Cap Italia 5,437 5,74 Synergia Az Usa 6,105 10,14 Synergia Bilanciato 15 5,352 3,58 Synergia Bilanciato 30 5,519 4,39 Synergia Bilanciato 50 5,7 5,2 Synergia Monetario 5,016 0,12 Synergia Obb Corporate 5,483 4,48 Synergia Obb Euro B.T. 5,08 1,13 Synergia Obb Euro M.T. 5,291 4,59 Synergia Tesoreria 5,049 0,26 Synergia Total Return 5,242 1,85 T Talento comp America 79,512 6,62 Talento comp Asia 107,631 18,18 Talento comp Europa 117,576 6,55 Teodorico Monetario 7,467 0,2 Tesoreria Fondo per le imprese 6,896 0,6 Total Return 2,141 22,85 Total Return Obbl 4,162 8,69 U UBI Active Beta 4,714 0,02 UBI Active Duration 5,707 2,29 UBI Alpha Equity 5,084 0,59 UBI Az Merc Emergenti 10,598 29,1 UBI Azionario Etico 4,825 3,67 UBI Azioni Euro 5,379 4,06 UBI Azioni Globali 4,256 12,68 UBI Azioni Italia 4,668 2,22 UBI Azioni Pacifico 6,244 13,86 UBI Azioni USA 3,857 15,76 UBI Bil Euro R Controllato 5,836 2,08 UBI Bond T Return 10,629 2,08 UBI Euro B.T. 6,76 1,59 UBI Euro Cash 7,283 0,01 UBI Euro Corporate 7,973 7,32 UBI Euro Medio Lungo T 7,105 5,48 UBI Obbl Glob Alto Rend 8,819 16,96 UBI Obbl Globali Corp 7,017 9,76 UBI Obbligazioni Dollari 5,418 18,56 UBI Obbligazioni Globali 6,11 13,3 UBI Portafoglio Aggressivo 5,125 6,84 UBI Portafoglio Dinamico 5,546 8,47 UBI Portafoglio Moderato 5,978 7,31 UBI Portafoglio Prudente 6,168 4,56 UBI Privilege 1 5,642 5,44 UBI Privilege 2 5,596 6,23 UBI Privilege 3 5,43 6,93 UBI Privilege 4 5,084 5,41 UBI Privilege 5 4,769 5,07 UBI Total Return Dinamico 4,981 1,03 UBI Pra. Tot.Ret.Moderato A 5,14 0,37 UBI Pra. Tot.Ret.Moderato B 5,16 0,23 UBI Pramerica Azioni Europa 5,671 11,5 Unibanca Azionario Europa 6,004 11,35 Unibanca Monetario 5,734 0,12 Unibanca Obbl Euro 5,888 1,92 UNIBANCA PLUS 5,274 2,13 V Valore Globale 19,604 14,3 Vegagest MB Absolut Vegagest MB Strategic Visconteo 35,086 7,92 Volterra Dinamico 5,376 4,23 Volterra TR Glob. 5,412 0,45 VRG Coro Valore Z Zenit Absolute Return Cl.l 5,678 2,62 Zenit Absolute Return Cl.R 5,585 1,71 Zenit Azionario Cl.I 8,645 5,19 Zenit Azionario Cl.R 8,511 5,8 Zenit Monetario Cl.l 7,56 1,33 Zenit Monetario Cl.R 7,511 1,05 Zenit Obbligazionario Cl.l 8,232 2,99 Zenit Obbligazionario Cl.R 8,17 2,48 Zenit Zerocento FdF 4,383 3,71 8 8a+ Eiger 4,516 9,99 8a+ Gran Paradiso 5,278 4,39 8a+ Latemar 5,131 4,06 8a+ Monviso 5,11 2,38 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC 31/08 VAR. % EURO 12 MESI PREC 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC 01/09 VAR. % EURO 12 MESI PREC Fondi d’Investimento
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 28 stampata da: trasmissione alle ore: 21.17.24 colore 28 Venerdì 3 settembre 2010 ::: le lettere Le lettere via email vanno inviate sottolineando nell’oggetto: “lettere”. Via posta vanno indirizzate a: Libero viale L. Majno 42 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.264. Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi. lettere@liberonews.eu @ www.liberonews.it VISTI DA VASINCA LUIGI CERQUA Inviate le vostre foto e Vasinca vi cambierà i connotati. La prossima caricatura sarà pubblicata nella pagina delle lettere di venerdì e sul sito www.liberonews.it Inviate le vostre foto a vistidavasinca@libero.it Il cattivo esempio del partito di Fini Gentile signor Mainiero, forse mi sfugge qualcosa, ma nelle vicende FiniTulliani non c’è un grande assente? Sì, l’Ufficio delle Entrate. Quattro anni fa un mio caro amico contribuì all’ac quisto di una casa per la propria figlia, cioè versò l’anticipo e qualcosa in più, il rimanente con mutuo da addossare alla figlia e al di lei coniuge. All’inizio di quest’anno l'Ufficio delle Entrate fa richiesta di tutta la documentazione riguardante quell’acquisto. Per un appartamento non a Montecarlo ma nell’hinterland milanese un controllo più che capillare. E per gli altri? Daniela Portaluppi e.mail Giustissimo, cara signora. L’ap partamento, il cognato, le accuse, i dubbi, le polemiche giornalistiche, le prese di posizione dei politici: in quest’estate immobiliare ne abbiamo lette e viste di tutti i colori (e ne abbiamo sentite pochissime da parte dei diretti interessati). Manca un tassello, una spiegazione, un chiarimento fondamentale. Eccolo, sotto forma di domanda: può un partito che decide di vendere un immobile, oltretutto un partito da sempre paladino della lotta all’evasione fiscale e della trasparenza, un partito come An, avere come acquirente una società offshore? Sarà pur vero, come tutti noi speriamo, che ogni transazione ha la sua regolare fattura, che timbri e bolli e protocolli vari sono a posto e che sul fronte fiscale non c’è stato alcun pastrocchio o inghippo. Ma, anche senza scomodare l’Ufficio delle Entrate e senza pensare al peggio, resta la domanda: un partito, e a maggior ragione un partito del genere, può avere a che fare con società offshore, cioè quelle stesse società la cui trasparenza in altre sedi contesta? E ancora: se un partito sceglie di seguire questa strada, perché l’impren ditore Tal dei Tali dovrebbe scegliere strade differenti? E se l’im prenditore Tal dei Tali scandalizza i benpensanti con le sue compravendite perché gli elettori non dovrebbero scandalizzarsi per le compravendite di An? Soprattutto, quando Alleanza Nazionale è venuta a conoscenza del fatto che l’acquirente era proprio una società anonima o “schermata” o non totalmente trasparente o comunque ben attenta a celarsi dietro paraventi non poteva comportarsi come si sarebbe dovuto comportare un partito che vuole dare il buon esempio? Avrebbe dovuto dire: spiacenti, non se ne fa nulla. Perché non lo ha detto? Piccole domande che giriamo a Gianfranco Fini, che credo non risponderà. Ma questa non è una novità. mattias.mainiero@liberonews.eu LA RESA DEI CONTI/1 La destra eunuca dell’ex leader di An Come iscritto, prima del MsiDn e poi di An, ho partecipato a tutte le edizioni della Festa Tricolore di Mirabello, sin dal lontano 1981. Ma quest’anno non vi prenderò parte in alcun modo. I motivi sono essenzialmente ideali, e stanno tutti nelle scelte politiche di Fini. È curioso pensare come uno dei pochi argomenti politici circolati durante la Festa sia proprio la feroce critica al governo di centrodestra, di cui anche i finiani, schizofrenicamente, fanno parte. Al punto che il sindaco Pd di Mirabello, Angela Poltronieri, ha affermato che nei dibattiti, i rappresentati di Fli oltrepassano di molto le critiche della sinistra. Pare che vi sia una sorta di complesso d’inferiorità di molti finiani verso la sinistra, ed un inconscio desiderio di piacere all’intellighenzia postcomunista. Da qui la voglia di creare un partito che non esiterei a definire di “destra eunuca”. Una pseudodestra anestetizzata ed inerme, ammaestrata come una scimmietta a fare sberleffi al Pdl, per ricevere, nel circo Barnum del Pd, gli applausi. Cesare Falzoni Cento (Fe) LA RESA DEI CONTI/2 Gianfranco a casa o perderemo voti Solo questo: fuori Fini dal Popolo della Libertà! E con lui il Presidente Berlusconi cacci fuori a pedate anche i finiani. O dentro o fuori! Se no il popolo elettore dirotterà i suoi voti alla Lega. Stefano Brai Cagliari LA RESA DEI CONTI/3 Tra i molti attributi ne mancava uno Ne ho dette e scritte tante su Fini, anche racimolando opinioni di altri: stucchevole, mediocre, illiberale, inappropriato, inaffidabile, colmo di sana ignoranza, doppio, sussiegoso, banale, speaker (non leader), scorretto, sleale, destabilizzante, inefficace, opportunista. È un caleidoscopio di sensazioni e di giudizi sul presidente della Camera abbastanza completo, certamente molto diffuso, quasi un idem sentire tra la gente comune. Per pura dimenticanza, però, ho notato la mancanza di un tassello, quel carattere finiano doc che può rappresentare la premessa di tutta la sequela sopra scritta. Fini non è intelligente! Per cortesia, esperti della materia simulate il calcolo del Q.I. finiano e diteci se la nostra opinione può essere validata. Enzo Alessandrini Biondi e.mail GHEDDAFI/1 Non mi piace ma aiuta l’economia Premetto che lo stile del leader libico Gheddafi non ha nulla a che fare con quello consono ad un Capo di Stato ed anche le sue esternazioni sono più da circo equestre che da incontri politici. La sinistra però sembra non aver capito che se Gheddafi chiudesse i rubinetti del petrolio o se desse di nuovo il via agli sbarchi, ci troveremmo davvero in grosse difficoltà. Qualche sinistrorso si è mai chiesto come mai dobbiamo importare tanta energia e chi è stato a ridurci ad elemosinarla? Perché non parlano dei contratti commerciali tra Libia ed Italia che sono un toccasana per la nostra economia? Hanno acclamato il terrorista Arafat, accolto in Parlamento con tanto di pistola alla cintola. Ma ora si scandalizzano per certe trovate un po' carnevalesche. Valli a capire questi politici, così perbenisti, tutti casa e chiesa e tanto propensi a dimenticare le porcherie che hanno fatto. Leonardo Cecca Rivalta (Pc) GHEDDAFI/2 La Chiesa risponde con indulgenza Certo è sorprendente leggere le reazioni di Mons. Bagnasco alle parole di Gheddafi riguardo l'islamizzazione dell'Europa. Gheddafi non ha fatto altro che dire apertis verbis ciò che ci sta accadendo giorno dopo giorno. Bagnasco si deve rendere conto che una delle cause più importanti dell'islamizzazione europea è dovuta proprio alla politica lassiva della Chiesa riguardo ai clandestini, alla difesa dei cristiani, alla moralità delle organizzazioni ecclesiastiche e via dicendo. Nel momento in cui la gente comincerà a capire che sarà più conveniente essere islamici, allora si capirà che cosa voleva dire Gheddafi con le sue provocazioni. Angelo Perugia e.mail RIFORMA DELLA GIUSTIZIA I processi lunghi ci svuotano le tasche Come al solito, regna sovrana la disinformazione: sul processo breve se ne sentono tante. Ma quando si dirà che il procedimento “lungo” (o anche sine die) è un processo per chi può permetterselo? Avendo i soldi, non importa se l'udienza di oggi è rinviata di un anno. O se gli avvocati nel frattempo ingrassano le parcelle. Ma se sei un povero cristo e la causa è civile, alla fine vieni costretto a cercare un accordo, a rinunziare ai tuoi diritti pur di evitare spese delle quali non si intravede la fine. Se la causa è penale, invece, meglio non pensarci. Alla fine, anche se assolto, dovrai vendere la casa per pagare spese ed avvocati. Gino Crociani Montepulciano SINISTRA NEL CAOS La priorità è cambiare il Paese La Chiesa per fortuna è fatta di persone serie non sempre seriose. Le buffonate di Gheddafi non scandalizzano né noi né tantomeno le gerarchie cattoliche. Ma sono contento che i ruderi politici “dell'altra sponda” si siano agitati tanto, conA tu per tu DISTRIBUTORE PER L’ITALIA E L’ESTERO PRESSDI Distribuzione Stampa e Multimedia Srl STAMPA: Litosud Srl Via Aldo Moro, 2 Pessano con Bornago (Mi) EDIZIONI TELETRASMESSE Litosud Srl Via Carlo Pesenti, 130 Roma S.t.s. S.p.A. Strada V zona industriale, 35 Catania L’UNIONE EDITORIALE S.p.A. Viale Regina Elena, 12 Cagliari MARTANO EDITRICE S.r.l. Viale delle Magnolie Modugno (BA) CENTRO SERVIZI EDITORIALI Srl Via del Lavoro, 18 Grisignano (Vi) TESTATA: Opinioni nuove Libero Quotidiano Contributi diretti legge 7 agosto 1990 n. 250 n° 210 anno XLV Registrazione: n° 8/64 del 22/12/1964 Tribunale di Bolzano PREZZO VENDITA ESTERO: CH Fr. 3.00; MC & F € 2.00. di MATTIAS MAINIERO EDITORIALE LIBERO s.r.l. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE: Arnaldo Rossi CONSIGLIERI: Maurizio Belpietro Sergio De Benedetti DIRETTORE RESPONSABILE Maurizio Belpietro VICE DIRETTORI Franco Bechis Fausto Carioti Pietro Senaldi DIRETTORE GENERALE: Stefano Cecchetti REDAZIONE MILANO 20129 Viale L. Majno, 42 Telefono: 02.999.666 Fax: 02.999.66.264 REDAZIONE ROMA 00187 Via Barberini, 50 Telefono: 06.999.333 Fax: 06.999.33.443 UFFICI AMMINISTRATIVI: Viale L. Majno, 42 20129 Milano SEDE LEGALE: Via dei Valeri, 1 00184 Roma
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 29 stampata da: trasmissione alle ore: 21.17.25 colore 29Venerdì 3 settembre 2010 @ www.liberonews.it Liberi di dissentire. Ma senza fronda Posta prioritaria di MARIO GIORDANO Numero verde 800 984824CERTIFICATO N. 6623 DEL 01/12/2009 ISSN 15910423 La tiratura di venerdì 3 settembre 2010 è di 180.213 copie WebSystem Gruppo24Ore Concessionaria per la pubblicità sul quotidiano Corso Garibaldi n. 99 20121 Milano Tel. 02.36586750 Fax 02.36586774 Via della Purificazione n. 94/95 00187 Roma Tel. 06.95213200/01/02 Fax 06.95213233 email: info@visibilia.eu Concessionaria per la pubblicità sul WEB Via Monte Rosa, 91 20149 Milano Italia Tel. +39 02 30223462 Fax +39 02 30223058 email: marketing.websystem@ilsole24ore.com sito internet: http:/websystem.ilsole24ore.com Per l’attivazione si prega di inviare i dati precisi dell’intestatario dell’abbonamento, unitamente alla ricevuta del versamento effettuato, al Fax 02.999.66.279 Ufficio Abbonamenti e arretrati del quotidiano: Tel. 02.999.666 email: abbonamenti@liberonews.eu Orario: 10.0012.30 (dal lunedì al venerdì) Arretrati del solo quotidiano: disponibili, salvo esaurimento scorte, le copie dell’ultimo anno. € 3,00 cad. con richiesta scritta, accompagnata dall’importo in valori bollati, indirizzata a Libero Uff. Arretrati Viale L. Majno, 42 20129 Milano Abbonamenti nazionali 12 mesi: 6 giorni .................................. € 290 6 mesi: 6 giorni .................................. € 155 3 mesi: 6 giorni .................................. € 85 12 mesi: 5 giorni .................................. € 250 6 mesi: 5 giorni .................................. € 130 3 mesi: 5 giorni .................................. € 70 Il versamento dovrà essere intestato a: Editoriale Libero S.r.l. Viale L. Majno, 42 20129 Milano Modalità di pagamento: versamento su C/C Postale n. 41953050 bonifico banc. Banco di Brescia Ag. 5, via V. Veneto, Roma IBAN: IT67Y0350003205000000034492 Carta di credito sul portale www.liberonews.it Già: e perché non tagliar loro anche le mani? O i piedi? O magari anche la lingua? Perché limitarsi a licenziarli in tronco? I disgraziati che dissentono dal loro partito devono essere fustigati sulla pubblica piazza, magari lapidati come adultere in Iran, linciati dalla folla e appesi all’albero più alto della piazza... E poi? Che altro ancora? Suvvia, cara Bartolini, a me sembra che lei esageri un po’. Siamo davvero arrivati al punto di applicare la legge del taglione, la sharia in salsa politica? La rivoluzione liberale ci ha portato a questo? Il dissenso non comporta solo il licenziamento in tronco, ma compromette anche ogni possibilità di «futuro recupero e ripescaggio»? Per carità, sono d’accordo anch’io con le parole di Verdini: chi si smarca se ne deve andare dal partito. Però intanto bisogna intendersi sulla parola “smarcarsi”. Per me “smarcarsi” non vuol dire dissentire, ma contestare i presupposti stessi del partito, così come hanno fatto i finiani rivolgendo a Berlusconi accuse pesanti e mettendo in discussione non alcune posizioni ma l’essenza stessa del Pdl. Facciamo un esempio: se io contesto la posizione presa dal direttore di questo giornale su un determinato argomento, ho la possibilità di scriverlo e di pubblicarlo. Ma se io non contesto la posizione su un determinato argomento, ma la struttura stessa del giornale e dico che è corrotta, viziata, forse anche un po’ mafiosa, il direttore ha tutto il diritto di dirmi: beh, che ci fai ancora qui? Ma tutto ciò, cara Bartolini, e questo è il vero punto, deve avvenire per senso di responsabilità, non per legge. Viviamo già in una situazione di inquinamento normativo: ma come diavolo si fa a pensare addirittura a un intervento legislativo per obbligare una persona a fare scelte per cui basterebbe la regola del buon senso? E poi è sicura che il nostro obiettivo in politica sia davvero, come scrive lei, di «scongiurare ogni tipo di libero comportamento da parte dei nostri politici»? Non diciamo da almeno duemila anni che gli uomini devono essere liberi? E non siamo convinti che le libertà siano il fondamento della nostra civiltà? E vorremmo privare della libertà proprio coloro che la civiltà dovrebbero guidarla? Capisco l’ardore della passione politica, capisco la delusione per certi comportamenti dei finiani, ma si ricordi cara amica che non si vince nessuna battaglia abdicando ai propri principi… 4 8 10 12 16 27 45 46 55 62 65 68 70 73 75 81 83 84 85 90 LOT TO Estrazione del 02/9/2010 S U P E R E N A LOTTO BARI CAGLIARI FIRENZE G E N O VA MILANO NAPOLI PA L E R M O ROMA TORINO VENEZIA NAZIONALE La combinazione vincente: 18 hyphenminus30 hyphenminus 40 hyphenminus 64 hyphenminus 88 hyphenminus 89 Numero SuperStar: 79 QUOTE SUPERENALOTTO • Nessun ”6” (jackpot € 125.408.820,52) • Nessun ”5+1” • Ai 30 ”5” vanno € 28.523,80 • Ai 2.296 “4” vanno € 372,69 • Agli 88.746 ”3” vanno € 19 , 2 8 . QUOTE SUPERSTAR • Nessun “5 stella” • Ai 12 “4 stella” vanno € 37.269,00 • Ai 375 “3 stella” vanno € 1.928,00 • Ai 6.859 “2 stella” vanno € 10 0,0 0 • Ai 44.729 “1 stella” vanno € 10,00 • Ai 100.744 “0 stella” vanno € 5,0 0. • Montepremi: € 5.704.758,04 81 84 16 23 86 46 75 73 23 79 83 4 235827 10 45 11 25 20 70 27 51 67 43 85 65 64 24 52 62 90 63 66 43 8 68526282 12 16 18 47 1 70 55 49 39 41 65 59 4 74 26 10 e LOTTO ANCONA AOSTA BARI BOLOGNA CAGLIARI CAMPOBASSO FIRENZE GENOVA L'AQUILA MILANO NAPOLI PALERMO PERUGIA POTENZA PRATO ROMA TORINO TRENTO TRIESTE VENEZIA 18 11 20 15 20 15 13 19 9 17 17 21 10 15 13 16 14 14 19 17 25 26 25 24 26 24 28 26 24 27 26 26 26 22 29 29 26 24 23 22 Temperature previste oggi MIN MAX MIN MAX Dati meteo a cura di 3BMeteo.com,elaborazione grafica centimetri.it NORD: variabile al Nordest con piogge sparse tra mattino e pomeriggio. Maggiori schiarite altrove. Temperature stabili, massime tra 23 e 27. CENTRO: sole prevalente, salvo nubi in arrivo serale su adriatiche con qualche fenomeno sulle Marche. Piogge in assorbimento entro sera sulla Sardegna. Temperature in calo sulla Sardegna, massime tra 24 e 29. SUD: acquazzoni e temporali anche intensi in estensione dalle Tirreniche a Puglia e Ionio. Più asciutto sull'alta Campania. Temperature in calo, massime tra 22 e 27. NORD: nubi in transito, specie sui rilievi, ivi con piovaschi sui settori centro orientali; ampie schiarite su Liguria ed ovest Alpi. Temperature in lieve ascesa, massime tra 25 e 27. CENTRO: in prevalenza soleggiato salvo annuvolamenti diurni sulla dorsale con locali piovaschi nel pomeriggio. Temperature in ascesa sulle tirreniche, massime tra 25 e 30. SUD: variabile con fenomeni tra Salento ed est Sicilia, in assorbimento da nord. Torna il sereno nella notte. Temperature in lieve ascesa, massime tra 24 e 29. NORD: nubi in aumento con piogge sui rilievi centro orientali in estensione serale ai restanti settori prealpini e del Nordest. Temperature in calo, massime comprese tra 23 e 26. CENTRO: discreto pur con locali acquazzoni diurni sulla dorsale. Peggiora a partire dalla sera su adriatiche ed alta Toscana. Temperature stabili o in lieve ascesa, massime tra 25 e 30. SUD: prevalenza di bel tempo, salvo che per brevi disturbi su reggino, dorsale, rilievi siculi e catanese. Temperature in ascesa, massime tra 25 e 30. fermando così l'inconsistenza della cosiddetta “opposizione”. Berlusconi vincerà ancora. Un'opposizione seria farebbe evolvere meglio il paese, ma ora è prioritario governare senza troppi cavilli per cambiare l’Italia con le buone o con le cattive. Paolo Baro Torino CASO BATTISTI Se i nostri Stati amici aiutano gli assassini Era una cosa scontata che il comunista Lula venisse in soccorso del “compagno” pluriassassino Battisti, condannato in Italia per quattro omicidi. L'Internazionale Rossa non si smentisce mai, come accadde in Francia per la terrorista Marina Petrella. Ne eravamo tanto certi che la cosa non ci scandalizza neppure. Quello che invece dovrebbe farci inorridire sono gli ottimi rapporti sia commerciali che d'amicizia che continuiamo ad intrattenere con Stati che, dando asilo a questi biechi assassini, mortificano le vittime e ridicolizzano le nostre leggi. Cosa pensate farà il governo oltre ad inviare una protesta? Nulla. Mario Pilo Sassari QUESTIONE ROM Non ha mai voluto lavorare nessuno Ho sempre invitato gli zingari che chiedevano l’elemosina ad andare a lavorare. La maggior parte di questi mi copriva di insulti e maledizioni. Ma alcuni mi chiedevano di aiutarli a trovare un lavoro. Così, davo loro un biglietto da visita invitandoli a presentarsi in ditta l'indomani: li avrei fatti lavorare. Vi assicuro però, che non si è presentato nessuno! Credo che dovrebbe provarci anche Mons. Marchetto, strenuo difensore dei migranti e contestatore del governo su questi temi. Poi, per favore, ci faccia sapere il risultato. Adriano Pigozzi e.mail CASO STEVANIN Continui a pregare ma resti in carcere Cari signori addetti alla sicurezza dei cittadini: non si mescola la religione con il comportamento criminale reiterarto. Gianfranco Stevanin, serial killer di sei vittime conclamate sembra essere folgorato dalla vocazione: desidera diventare francescano. Ma Stevanin è affetto da sindrome frontale che lo ha privato della sinderesi, cioè la capacità di discernere il bene dal male. Sarà sempre un pericoloso criminale se si presenta l'occasione giusta. Consiglio dunque che continui a pregare insieme ai frati, ma di uscire dal carcere non se ne parli più! Donatella Passeri Roma POLEMICHE Si paga il bagno ma niente servizio Stamattina mia moglie si è recata nella toilette sita nel mezzanino della Stazione Centrale di Milano e dopo aver pagato un euro per entrare, non ha trovato la carta igienica. Ora, se il servizio fosse gratuito (come dovrebbe essere), potrei capire, ma visto che viene richiesto un pagamento per accedere ad un servizio igienico basilare per ogni essere umano, protesto pubblicamente :è una vergogna! Se poi non si hanno con sé le monete per il pagamento, che succede? Se la si fa addosso? Oppure sui binari della grande Stazione Centrale di Milano? Bruno Tibaldi e.mail Concordo pienamente con le parole di Verdini che dichiara apertamente che chi si smarca da un partito deve venire cacciato dal partito stesso. In realtà auspicherei che venisse fatta una legge ad hoc che legittimasse ed ufficializzasse tale scelta di comportamento in modo da non creare inutili equivoci di percorso. Per cui, a mio avviso, tale legge dovrebbe recitare più o meno in questo modo: «Se in piena legislatura ci si allontana dal partito per cui si è stati votati, si demonizza lo statuto, si ha tutta l'intenzione di allontanarsi da tale partito in corso di mandato, il politico o i politici in questione devono essere immediatamente non sospesi ma licenziati in tronco senza possibilità di futuro recupero e ripescaggio». Questo per una questione di correttezza, di rispetto verso l'elettorato e per scongiurare ogni tipo di libero comportamento da parte di nostri politici. ROBERTA BARTOLINI Genova Numero jolly: 69
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 30 stampata da: cervo alle ore: 21.26.35 colore 30 Venerdì 3 settembre 2010 @ commenta su www.liberonews.it FRANCO MARIA RICCI Nel labirinto con Jorge Luis Borges Il più raffinato editore italiano sta costruendo a Fontanellato un dedalo di siepi di otto ettari, ispirato al genio argentino: «Sarà la scatola delle mie collezioni» ::: I PROTAGONISTI RICCI Definito da Le Figaro «il più grande editore d’arte al mondo», Franco Maria Ricci è nato a Parma il 2 dicembre del 1937. Oltre che editore, Ricci è un appassionato bibliofilo e collezionista d’ar te. La decisione di fondare una casa editrice arriva dopo una laurea in geologia e un viaggio in Turchia alla ricerca del petrolio. Determinante in tal senso la conoscenza delle opere del tipografo suo concittadino Giambattista Bodoni. BORGES Scrittore e poeta argentino, Jorge Luis Borges nasce il 24 agosto del 1899 a Buenos Aires. Dopo l’infanzia trascorsa in Europa e il ritorno in Argentina, affianca alla carica di direttore della Biblioteca Nazionale una ricca produzione letteraria. Tra i suoi capolavori ricordiamo: “Finzioni”, “L’Aleph”, “L’artefice” e “Il libro di sabbia”. (...) è vaghissimo e vastissimo, di contenuto sociale, per farsi eleggere ripetono a pappagallo il motto di Martin Luther King “I have a dream” e quando è tempo di bilanci, a fine mandato, si scopre che le casse sono vuote, la pressione fiscale alzata e il sogno irrealizzato. I secondi sono privati cittadini, il loro sogno è preciso e circoscritto, di contenuto estetico, non vanno mai in televisione e dopo anni di lavoro il sogno lo realizzano davvero: un museo, un restauro, una collezione, oppure un labirinto. I principali esponenti della prima tipologia li conosciamo tutti, sono gli Obama, i Veltroni, i Vendola. Il campione italiano della seconda è momentaneamente (solo momentaneamente) meno famoso: si chiama Franco Maria Ricci, ieri editore di libri e riviste meravigliose e oggi costruttore del labirinto più grande del mondo nelle sue terre di Fontanellato (Parma). Perché un uomo benestante, giunto all’età in cui i membri del suo ceto si consegnano alle terme e alle crociere, impegna tutto il suo tempo e tutto il suo denaro nella costruzione di un labirinto? «Io che nella mia vita ho sempre lavorato e non sono mai andato nemmeno una volta in vacanza ho pensato che, anziché morire dopo aver fatto seicento libri e qualche crociera, fosse meglio morire dopo aver fatto seicento libri e un labirinto». Hai editato seicento libri? «Sì, e sento il dovere di conservarli insieme alle opere d’arte comprate nel corso degli anni e alle edizioni del Bodoni di cui sono il più grande collezionista privato. Io non ho figli, e in questi casi o si vende tutto all’asta o si cerca di fare qualcosa di più nobile: io faccio il labirinto che sarà la scatola delle mie collezioni. All’inter no del percorso è previsto uno spazio museale, ci metterò anche la Jaguar E». Come al Vittoriale dove si può ammirare l’Isotta Fraschini di D’Annunzio... «Da ragazzo ho avuto il problema delle macchine belle, care e veloci, ho corso anche i campionati italiani universitari e il mio record della pista di Modena, classe 1300 Gran Turismo, è rimasto imbattuto. Quando hanno aperto l’auto strada del Sole, a quei tempi non c’era nemmeno un camion, andavo da Parma a Milano in trenta minuti. Però avevo visto morire il pilota Castellotti durante un semplice giro di prova (Enzo Ferrari era una fantastica persona, ma con le sue macchine ne sono morti parecchi) e dopo aver fatto alcuni testacoda capii che era ora di cambiare: tenni la Jaguar, ma comprai un’altra macchina più tranquilla e smisi di correre». Il tuo nume ispiratore è Jorge Luis Borges, anche lui ossessionato dai labirinti: come hai fatto a convincere a collaborare alla tua casa editrice uno scrittore grandissimo e prestigiosissimo che viveva lontanissimo, per giunta cieco? «Avevo la mania del labirinto ancora prima di conoscere Borges. Lui era il mio mito letterario, avevo letto tutti i suoi libri e quando una comune amica si offrì di presentarmelo andai a trovarlo in Argentina. Erano i primi anni Settanta e mi diede appuntamento alla Biblioteca Nazionale di cui era direttore; quando entrai nel suo ufficio mi venne incontro recitando Dante». A quel tempo ci vedeva ancora? «Vedeva solo le ombre. Mi prese sottobraccio e mi portò sotto la cupola della biblioteca, sopra la sala di lettura, e mi disse: “Questo è il centro del labirinto, io sono il Minotauro e sto aspettando che qualcuno arrivi a uccidermi o a salvarmi”». Temeva per la sua vita? «Borges temeva Peron che stava per tornare al potere. Subito gli proposi di organizzare la sua venuta in Europa e fu così che cominciammo a collaborare. Qui a Fontanellato, in questa casa, abbiamo inventato la “Biblioteca di Babele” che lui diresse in piena autonomia, così piena che non sono mai riuscito a inserire un autore che non fosse di suo gradimento. Io protestavo: “Com’è possibile che una collana di letteratura fantastica non abbia Hoffmann?”. E lui rispondeva: “No me gusta, no me gusta”». Ma tu eri un piccolo, per quanto raffinatissimo, editore, e lui invece un grande autore internazionale. Come potevi permettertelo? «Gli ero simpatico perché ero l’unico che lo pagava, magari non tanto ma lo pagavo, mentre gli altri editori non gli davano una lira. Poi non credeva nel suo potenziale commerciale, si meravigliava quando un titolo vendeva più di mille copie». A proposito di soldi, di questi tempi si strilla contro i tagli alla cultura come se la cultura potesse esistere soltanto se Un plagio clamoroso I romanzi di Filipuzzi copiati parola per parola da Handke e Enthoven Accomodarsi sulla poltrona e sfogliare due libri, con titolo e autori diversi, è un’esperienza che capita. Accorgersi però che sono uguali, parola per parola, è decisamente un’esperienza, questa sì inedita. A denunciare il caso è il quotidiano triestino “Il Piccolo”, per la penna di Pietro Spirito. La scoperta dello straordinario plagio si deve al traduttore e libraio JeanPierre Bouerdick. Appassionato lettore di Peter Handke, si è sorpreso nel trovare forti somiglianze tra La parola smarrita di Fabio Filipuzzi (Campanotto) e Pomeriggio di uno scrittore del drammaturgo austriaco, tradotto per Guanda. A parte l’incipit e alcuni nomi cambiati, il libro sarebbe lo stesso, pari pari. Filipuzzi è un ingegnere e scrittore udinese che tra il 2006 e il 2010 pubblica ben quattro libri. Una mano felice data la prolificità, eppure alcuni di essi sarebbero autentiche copie delle traduzioni italiane di opere famose. Incuriosito, Bouerdick si procura altri romanzi dell’autore friulano. Recupera ::: segue dalla prima CAMILLO LANGONE .
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 31 stampata da: cervo alle ore: 21.26.36 colore 31Venerdì 3 settembre 2010 sovvenzionata. Per il tuo labirinto hai ottenuto finanziamenti pubblici? «Posso dire con orgoglio di non avere mai ricevuto un soldo dallo Stato, né per il labirinto né per i libri. I miei rapporti con la politica sono tali che non ho mai ricevuto nemmeno l’invito a passeggiare il 2 giugno nei giardini del Quirinale. Ed è andata bene così perché ho scoperto che chi usa soldi pubblici prima o poi finisce male, le sovvenzioni ti tolgono il senso della realtà. Meglio fare da soli anche perché in una società capitalistica come la nostra non è possibile che un’idea giusta non venga premiata». Caspita, bisognerebbe spiegarlo alla Fiat! Le tue idee erano talmente giuste che ti potevi permettere di lanciare talenti come Vittorio Sgarbi e Luigi Serafini. «Sgarbi era uno sconosciuto, ma mi bastò parlarci per cinque minuti, capii subito il suo livello culturale. Per due o tre anni visse praticamente a casa mia, scrivendo articoli straordinari per FMR». Quella che pubblicizzavi come «la rivista più bella del mondo». «Sì, quella. Poi Vittorio ha fatto scelte diverse, è diventato un divo televisivo, ma siamo rimasti grandi amici. Luigi Serafini mi si presentò con la barba lunga: “Sono tre anni che non esco di casa per compilare l’enciclopedia di un mondo che non esiste. Lei è l’unico editore che può pubblicarmela”. Infatti gliela pubblicai». Era il Codex Seraphinianus che è stato definito «il libro più strano del mondo». Tu sei uno specialista dei primati eccentrici: ieri il libro più strano e la rivista più bella, oggi il labirinto più grande... «Me lo insegnò Stanley Marcus dei magazzini Neiman Marcus. Era un ricchissimo collezionista americano che ammirava la mia grafica basata sui caratteri Bodoni. Un giorno mi disse: “In qualsiasi mestiere, in qualsiasi campo, bisogna essere il numero uno. Essere il numero due va ancora abbastanza bene, ma se sei soltanto il numero tre devi cambiare mestiere”. Per questo ho sempre cercato di fare le cose più belle, per questo sto costruendo un labirinto di otto ettari». Il lettore a questo punto sarà ansioso di sapere quando sarà visitabile tale meraviglia. «I lavori sono cominciati nel 2004 e dal punto di vista botanico sono quasi finiti. Adesso bisogna costruire gli edifici, il museo, la biglietteria...». Non sarà un affascinantissimo cantiere infinito come la Sagrada Familia di Gaudì, altro formidabile visionario? «Ho amato Gaudì, ma voglio differenziarmi. Conto di aprire nel 2013 che sarà un grande anno per Parma: bicentenario della nascita di Verdi e bicentenario della morte di Bodoni». Jorge Luis Borges (18991986) con un giovane Franco Maria Ricci e la seconda moglie María Kodama. Al genio argentino è ispirato il gigantesco labirinto in costruzione a Fontanellato (a sinistra) Philip Pullman «Non tollero Lewis e Tolkien» L’invidia di un aspirante classico L’autore fantasy de “La bussola d’oro” e ora di una specie di Vangelo alternativo attacca i suoi grandi predecessori: «I loro libri sono disonesti, parziali e banali» ::: EMANUELA MEUCCI Alto, pacato, con i capelli bianchi, Philip Pullman non si altera davanti a nessuna domanda. Finché non si nominano C. S. Lewis, l’auto re de Le cronache di Narnia,e J. R. R. Tolkien, il creatore de Il Signore degli Anelli. All’im provviso, lo scrittore inglese diventato famoso grazie alla trilogia Queste oscure materie, da cui nel 2007 è stato tratto il film “La bussola d’oro”, diventa paonazzo. La sua voce si alza di qualche tono, e le risposte diplomatiche lasciano il posto alle bordate contro i maestri del fantasy inglese. A dividerli, due inconciliabili visioni della vita: se i primi erano conservatori e Lewis, attraverso le sue opere per bambini, ha testimoniato la sua visione religiosa dell’esistenza, il secondo ha costruito un mondo fantastico per lanciare un attacco alle gerarchie ecclesiastiche. Dopo un lungo silenzio, oggi Pullman è tornato, e ha scelto ancora una volta di parlare di religione, con un romanzo che già dal titolo non lascia spazio ai dubbi: Il buon Gesù e il cattivo Cristo (Ponte alle Grazie, pp. 160, euro 14), uscito ieri in Italia. Nel “Van gelo secondo Pullman”, Maria dà alla vita due gemelli: il carismatico Gesù, destinato a diventare un profeta, e il debole Cristo, che vive della luce riflessa del fratello. Per servirlo, lo segue di nascosto e annota le sue parole, per poi riformularle in modo da renderle più affascinanti. È lui, e non Giuda, a tradire Gesù e a consegnarlo ai soldati, con l’obiettivo di rendere immortale il suo insegnamento e gettare le fondamenta di quella che sarà la Chiesa. La Resurrezione si riduce a un gioco di prestigio da illusionisti, architettato da un misterioso straniero pronto a sfruttare la somiglianza fra i due fratelli. Con una trama così, i titoli sui giornali erano assicurati, e in Gran Bretagna e negli Stati Uniti i quotidiani gli hanno dedicato fiumi di inchiostro. Ma attaccare la Chiesa non sarà il modo più semplice per ottenere un po’ di pubblicità? «È sicuramente vero per molti autori», conferma lui, «ma non per me. E poi mi interesso anche di altri argomenti. Dieci anni fa ho pubblicato un’opera che trattava temi religiosi, e ora è uscito Il buon Gesù e il cattivo Cristo, ma nel frattempo ho scritto due romanzi brevi, un racconto e molti articoli in cui mi sono occupato di politica e perfino di pianificazione urbanistica. Però le persone non lo sanno. Se volessi far parlare di me, potrei usare un sacco di altri espedienti. Io denuncio le storture nate dall’unione fra potere spirituale e temporale, ma non ce l’ho con la fede». Tutte le sue critiche si riferiscono solo al cristianesimo: perché giudicare una religione che nella nostra società si può abbracciare o rifiutare liberamente, e ignorare le teocrazie islamiche? Alla provocazione, una risposta politi cally correct: «Il cristianesimo mi è familiare, mentre per me l’Islam non significa niente». Qualsiasi appunto si possa fare sulla sua opera, Pullman non si scompone. Almeno, come detto, fino a quando non si tocca il tasto di Lewis e di Tolkien. Invece di essere lusingato dal paragone con i due mostri sacri, Pullman si offende. Non bisogna neanche nominarli. Milioni di appassionati in tutto il mondo e un successo che va avanti da più di cinquant’anni non cambiano il suo disprezzo per questi autori. Tanto che, secondo il giornalista inglese Peter Hitchens, in realtà Que ste oscure materie sarebbe proprio una sorta di antiNarnia, dove dopo la morte ci attende un limbo infernale, Dio è un essere fragile e malato e il mondo è dominato da una teocrazia malvagia. Basta un accenno a queste teorie, e Pullman si inalbera: «Non è vero che ho scritto La Bussola d’oro e gli altri libri della trilogia per andare contro Lewis, non ho certo tempo da perdere con lui. Era un ottimo critico letterario, ma nei suoi romanzi era disonesto e prepotente dal punto di vista intellettuale. Non so perché, forse le motivazioni vanno cercate nella sua psicologia, ma le sue argomentazioni sono basate tutte su falsi presupposti. Sembra esporre le sue idee con grande chiarezza, ma in realtà la sua è una verità parziale». Se Lewis è ridotto a un bulletto, a Tolkien tocca una sorte peggiore. «Lewis», conclude, «almeno si è posto delle domande importanti, ovvero “da dove veniamo” e “dove andiamo”. Invece, il mondo de Il Signore degli Anelli è vuoto, banale e leggero, e il suo autore ignora del tutto pulsioni e sentimenti umani come la sessualità, che è completamente assente». Alla fine dell’intervista, rimane un dubbio: semplici divergenze ideologiche o un pizzico di invidia professionale? “ . Lewis era un ottimo critico letterario, ma nei suoi romanzi era disonesto e prepotente dal punto di vista intellettuale. Mentre Il Signore degli Anelli è vuoto, banale e leggero, e il suo autore ignora del tutto pulsioni e sentimenti umani come la sessualità, che è completamente assente ANTICLERICALE Lo scrittore inglese Philip Pullman (1946), celebre per la trilogia fantasy “Queste oscure materie”, atto d’ac cusa contro la teocrazia L’ipotesi della bellezza, uscito sempre per Campanotto, e s’accorge che l’eser go è tratto da L’animale morente di Philip Roth, mentre il testo riprende Auro re di JeanPaul Enthoven, pubblicato da Bompiani. Che fare allora, se non continuare la ricerca di altri “assassini letterari”? Si procura così l’ultima fatica di Filipuzzi, questa volta data alle stampe da Mimesis. Si tratta de La donna di velluto. Stavolta però la copiatura cede alla “creatività”: non solo una “musa” ma almeno tre, Paul Auster di L’invenzione della solitudine (Einaudi), Christopher Isherwood di Un uomo solo (Guanda) e Josephine Hart di Il danno (Feltrinelli). Siccome il nostro oltre a librarsi nell’empireo delle lettere, non sdegna sortite nella filosofia, eccolo cimentarsi nel saggio “La questione dello spazio e l’estetica decostruttivista di Bernard Tschumi”, apparso nel volume collettaneo Costruire Abitare Pensare (Mime sis), di cui è curatore con Luca Taddio. Il suo intervento è per specialisti eppure «il testo è preso dal saggio dell’archi tetto Claudio Nurzia riporta Spirito , mai citato da Filipuzzi, intitolato “La piramide e il labirinto”». Il cellulare di Filipuzzi è spento, risponde invece subito al suo Pierre Dalla Vigna di Mimesis, che si dice «incredulo, anche perché grazie ai suoi contatti Filipuzzi aveva ottenuto una prefazione di Kundera per I sonnambuli di Hermann Broch che stiamo per ripubblicare». Tempestivo pure Carlo Marcello Conti, responsabile di Campanotto, che «spera di sentir parlare dei piccoli editori non solo per queste vicende. Nessuno si è ricordato che Pier Luigi Cappello, vincitore del Premio Viareggio, l’abbiamo lanciato noi». SIMONE PALIAGA Ai lettori Per motivi di spazio la consueta rubrica “Mon do piccolo” di Egidio Bandini sull’universo di Giovannino Guareschi è rinviata a domani “ . Nei primi anni Settanta andai a trovare Borges a Buenos Aires. Mi portò sotto la cupola della Biblioteca Nazionale, di cui era direttore, e mi disse: “Questo è il centro del labirinto, io sono il Minotauro e sto aspettando che qualcuno arrivi a uccidermi o a salvarmi” . SODALIZIO LETTERARIO
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 32 stampata da: callioni alle ore: 20.44.29 colore ::: Spettacoli 32 Venerdì 3 settembre 2010 @ commenta su www.liberonews.it Ritratto del generale Dalla Chiesa Rai Storia propone stasera alle 18 un ritratto del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso in un agguato di mafia a Palermo il 3 settembre del 1982, assieme alla seconda moglie Emanuela Setti Carraro. RAI STORIA ORE 18 Bocchino show su La7 Stasera alle ore 20.30 su La7, l’on. Italo Bocchino (FLI) e l’on. Nunzia De Girolamo (PdL), saranno gli ospiti di “In onda”, il programma condotto da Luisella Costamagna e Luca Telese. LA7 ORE 20.30 La verità sul colpo di mano che liberò Mussolini “La grande storia” stasera (Raitre ore 21.10) presenta un’in chiesta sul colpo di mano che liberò Mussolini nel settembre del 1943. Il duce era stato arrestato per ordine del re e portato sul Gran Sasso. Hitler mandò a liberarlo un commando guidato da Otto Skorzeny. Ma molte circostanze non furono mai chiarite. RAITRE ORE 21.10 ::: La polemica Festival chiagni e fischia Fa bene Bondi a non andarci ::: VENEZIA Se non si piangesse un po’ e non si criticasse il governo, non sarebbe un festival. E infatti alla Mostra del Cinema di Venezia il chiagni e fotti si spreca. Il direttore Marco Muller si lamenta dei tagli – come potrebbe fare altrimenti? – e ha spiegato che «un aereo privato» per trasportare le star e un «topo della Laguna» per portarle in giro sull’acqua avrebbero fatto comodo. Mancando la barchetta e l’aereuccio, bisogna rinunciare pure al George Clooney della situazione. Forse, sarebbe meglio risparmiare un po’ altrove, invece di strapparsi i capelli per la miseria. Magari si potrebbero pure eliminare un po’ di proiezioni inutili, con film che non arriveranno mai sul mercato italiano e neppure finiranno sulle pagine dei giornali. Ma al classicone vietnamita non si può rinunciare, dunque servono più soldi. C’è poi chi si lamenta, per i corridoi, dell’assen za del ministro Bondi. Vero, la sua latitanza salta all’occhio e non è un toccasana per la sua immagine. Bondi ha evitato anche la Biennale di Architettura, oltre alla Mostra del Cinema, e dire che in questi giorni avrebbe potuto infilare un bel filotto promozionale tutto nei dintorni, agganciando anche il premio Mondello (sabato) e il festival di Mantova (la prossima settimana). Ma a che serve lagnarsi se non ci sono i rappresentanti del governo, se quando arrivano vengono fischiati, come accaduto a Gianni Letta martedì sera sul tappeto rosso? Fischi sparuti, per altro, ma che i giornali hanno enfatizzato per sancire la contrapposizione: insulti a Letta, ovazione per il presidente Napolitano (ieri l’ufficio stampa della Mostra ha smentito in modo abbastanza ridicolo che Letta sia stato contestato). Forse Bondi fa bene a voler evitare contestazioni. Anche perché il ministro, col suo poco simpatico silenzio, ha portato a casa almeno tre risultati importanti per la cultura: la riforma del finanziamento al cinema, l’innesto di un manager alla guida dei musei e la riforma degli enti lirici. A pigliarsi gli insulti al posto suo, ieri a Venezia, ci ha pensato il supermanager del ministero, Mario Resca. Durante la conferenza del film di Elisabetta Sgarbi dedicato a che cosa sia la “cultura”, l’incolpevole dirigente si è trovato davanti a qualche inferocito contestatore. Come Renato Nicolini, architetto e editorialista di sinistra che ha rivolto al manager varie accuse. Il cui succo era il solito: il governo Berlusconi distrugge la cultura. Resca ha preferito non rispondere e altri giornalisti hanno alzato la voce, intimandogli di «rispondere alla stampa italiana». Eppure qualcosa ci dice che lunedì, quando sarà Nichi Vendola a essere ospite della kermesse, di fischi non se ne sentiranno. Come l’anno scorso non si sono sentiti quelli per il dittatore venezuelano Chavez al Lido per fare propaganda assieme a Oliver Stone. Ma questa è la mostra, bellezze. Un luogo strano dove può succedere di vedere in un film (quello della Sgarbi) Carmen Llera Moravia, accomodata in qualche splendida tenuta, lamentarsi del fatto che gli italiani non amano la cultura. E leggono male. «Per leggere», teorizzava la signora sedicente scrittrice, di professione moglie del defunto scrittore, «bisogna dedicare ai libri pomeriggi interi». Già, la maggioranza degli italiani non lo fa. Deve lavorare, ogni tanto. Ma questo ai grandi intellettuali di solito sfugge: a loro servono aerei privati, motoscafi e un buon libro. Con così poco, sono felici. F.BOR. Debutto poco memorabile di Celestini PECORE ROSSE AL LIDO Venezia sbadiglia per il cocco della Dandini Il film “Miral” E la Jebreal fa la tenera con i terroristi palestinesi (...) “sensibbile” ai problemi sociali, l’uomo a cui la direttora dell’Unità Concita De Gregorio firma le prefazioni dei libri, l’ospite fisso di Serena Dandini, la barbuta star del teatro civile: Ascanio Celestini. Il quale ama molto parlare di Gesù e della Madonna nei suoi testi, e infatti è uno e trino, poiché dal soggetto di La pecora nera ha tratto uno spettacolo teatrale, poi un libro e ora il film in concorso alla 67esima Mostra di Venezia. Lo spettacolo (pubblicato dalla Einaudi di Berlusconi, tanto per dire) sarà anche interessante. Il libro (pubblicato dalla Einaudi di Berlusconi, tanto per ripetere) sarà anche un utile strumento di supporto allo spettacolo per i non udenti. Ma il film? Ne sentivamo davvero la necessità? A essere sinceri, no. Si tratta della storia di un uomo sui 40 anni, nato in una famiglia disastrata, madre morta precocemente e malata di mente, padre ignorante e povero, fratelli ancora più ignoranti e pure cattivi. Ancora bambino, viene prima affidato alla nonna che lo cresce in mezzo alle galline facendolo vergognare davanti ai compagni di scuola, poi lo spediscono all’Istituto, ovvero un ospedale psichiatrico. Motivo: è un po’ stra no, fantastica molto, tutti gli ignoranti intorno credono sia pazzo. Dunque lo infilano in un manicomio da una suora gentile per liberarsi di lui e finisce che il bimbo stralunato va via di testa davvero. Tutto questo, nel film, viene raccontato con una lentezza esasperante, con la voce fuori campo di Celestini che continua a parlare, cantare, recitare filastrocche e dopo un po’ non si capisce più se il barbuto Ascanio vuole farci vedere la pellicola in pace o intende romperci le scatole tutto il tempo (la risposta giusta è la seconda). Qui e là Celestini giochicchia a scimmiottare Pasolini, poi prova a infilarci una nota di tragicommedia presentando Giorgio Tirabassi nei panni di un malato. Solo che uno vede Tirabassi barcollare qui e là dando i numeri e pensa: toh, c’è quello di Distretto di Polizia, finalmente l’han no rinchiuso. Le parti migliori le regala Maya Sansa: è l’amica di infanzia del pazzo Celestini. Lui ne è innamorato da sempre, da quando lei piccina si mangiò un ragno per compiacerlo. Solo che adesso, adulta e impiegata in un supermercato a vendere caffè, quando lo squinternato Ascanio se ne esce dicendole che vorrebbe leccarla tutta, lei giustamente si spaventa. In quel momento si avverte bene il disagio che si prova di fronte ai malati psichici dopo la fase iniziale di sorrisetti e cortesia, quando loro cercano di portarti nel proprio mondo. Ma una nota riuscita non basta a salvare dal polpettone. Il fatto è che Celestini neppure doveva essere al Lido. L’hanno infilato all’ultimo, levando dalla lista Pupi Avati. Il quale, giustamente, si è molto risentito, rifiutando la proposta del direttore Marco Muller di arrivare in Laguna fuori concorso. A vedere il film dell’Ascanio, noi ci risentiamo anche più di lui. Però, sai, il nostro è impegnato il giusto, frequenta le compagnie più apprezzabili e ha messo sul piatto i matti. Da quando la poetessa Alda Merini è divenuta un piccolo fenomeno anche commerciale (dopo anni di oblìo e poco prima della morte, ovvio), Simone Cristicchi ha dedicato una canzone ai manicomi ed è scoppiata la moda. Tutto ciò che parla di matti è per forza “lieve”, “poetico”, “toccante”. Avanti la Pecora nera, perciò. Anche se ripete i soliti luoghi comuni sul fatto che siamo tutti un po’ matti e comunque folle ti ci fa diventare la società. Anche se il prodotto traballa e della pecora, al massimo, si può usare la lana come cuscino. Giusto perché in sala, senza dormire, non si resiste. IN CONCORSO Una scena tratta dal film “La pecora nera” di Ascanio Celestini Webphoto ::: BRUNA MAGI VENEZIA Un sodalizio amoroso, oltre che professionale, quello di Julian Schnabel e Rula Jebreal. Lei, già giornalista de La7, musulmana di origine palestinese ma nata ad Haifa, è l’autrice del romanzo “La strada dei fiori di Miral” (Bur). Libro dal quale lui, ebreo, noto pittore e regista (“Basquiat”, “Pri ma che sia notte”, “Lo scafandro e la farfalla”), ha tratto il film “Miral”, in concorso. Dicono che la loro unione ponga le basi per un obiettivo “rivoluzio nario”, raggiungere la pace tra Israele e Palestina. Vedendo il film, se ne deduce che non sarà facile, anche perché gli israeliani, secondo Schnabel, non hanno giustificazioni ma solo colpe: “invadono” la Palestina, abbattono case, buttano gli orfani in strada e torturano le ragazze sospettate di inciuci con l’Intifada, vedi Miral (interpretata da Freida Pinto, specchio preciso e narciso di Rula, ne ha assunto la stessa mimica facciale). Mentre alle terroriste si concede qualche alibi: Fatima, ad esempio, era una brava infermiera, e lo spirito del film ci fa capire che i giudici avrebbero anche potuto non condannarla a tre ergastoli, visto che la bomba da lei collocata in un cinematografo affollato di innocenti in fondo non era esplosa. La storia inizia nel 1948, quasi trent’anni prima della nascita di Miral, quando Hind Husseini (Hiam Abbass, già nota per “L’ospite inatteso” e “Il giardino di limoni”) incontra e adotta 55 orfani: diventeranno migliaia, e Hind, con l’aiuto di un potente sceicco, fonda un istituto e poi una scuola. È il luogo dove approda anche Miral, dopo che la madre è morta suicida. Cresciuta, diventa a sua volta insegnante e si innamora di un attivista dell’Intifada. Così si ritrova dilaniata dal dilemma: seguire la violenza o pensare all’istruzione, come le suggerisce Hind, mentore al femminile? Come sappiamo dalla vita di Rula, opta per la seconda soluzione. E tutto sarà un successo. Piccola provocazione: nel film Miral bacia sulla bocca l’amica israeliana Lisa, fidanzata di suo cugino. Ebbene, Lisa è interpretata dalla figlia di Schnabel, Stella, nata da una delle due precedenti unioni. Visto che cosa riesce a fare l’istruzione? Va oltre i tabù nei rapporti con le giovani e belle matrigne. Da notare: Miral è un fiore rosso che prolifera ai lati delle strade, tra i sassi riarsi della Palestina. Anche la protagonista è molto bella, ma non ha la modestia del fiore omonimo. ::: segue dalla prima FRANCESCO BORGONOVO .
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 33 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.12.48 colore 33Venerdì 3 settembre 2010 @ commenta su www.liberonews.it ::: Mondanità Tensione tra Ventura e Arcuri: stesso abito sul red carpet TINTO BRASS «Dopo l’ictus ho pensato al suicidio Ora sto bene e fumo ancora i sigari» Il regista veneziano: «Torno al lavoro con due film. Il mio motto? Tengo duro»La ressegna della comicità Boldi fa l’offeso «Mi hanno escluso» ::: VENEZIA De Sica, Pozzetto, Abatantuono, Banfi, Villaggio e Montesano. Tutti in fila per rendere omaggio alla commedia italiana, celebrata dalla Mostra con “La situazione comica”, la retrospettiva inaugurata mercoledì con il film “Compagni di scuola”. Unico grande assente Massimo Boldi. Non per malattia ma per polemica. Pur se comprimario in ben tre film di quelli in cartellone (“Eccezzziunale veramente...”, “Il ragazzo di campagna” e “Fracchia la belva umana”), Boldi ha deciso di non partecipare alla manifestazione perché in disaccordo con la scelta dei film in proiezione. A non andare a genio all’attore è stata la decisione di non includere altri film in cui la fa da protagonista, come “Fratelli d’Italia”. «Quando la Mostra di Venezia decide di dedicare momenti importanti come questo al cinema italiano bisognerebbe farlo con più attenzione», ha detto il comico a “Cine matografo.it”. «“Fratelli d’Italia” è il film più visto in tv da vent’anni a questa parte e so che Marco Giusti (tra i curatori dell’evento, ndr) ha fatto sapere a mio fratello Fabio di averlo proposto per la retrospettiva, ma non ho mai saputo chi abbia deciso di non inserirlo». Ma per uno che si nega un altro se la ride. È il caso di Lino Banfi, che sempre nell’ambito della retrospettiva “La situazione comica” ha introdotto la proiezione de “Il commissario Lo Gatto” di Dino Risi. «Devo a Marco Giusti se sono qua» ha detto l’attore «prima i comici non li facevano arrivare neanche a Mestre». E non è stata l’unica soddisfazione per Banfi. Quentin Tarantino, presidente di giuria del concorso, ha risposto all’appello lanciato dall’italiano, che vorrebbe interpretare un boss molto cattivo sotto la sua direzione. Il registra di Pulp Fiction non si è fatto pregare: «Sto pensando a un film con Lino Banfi e Barbara Bouchet». C.L. ::: ANNAMARIA PIACENTINI VENEZIA Il regista Tinto Brass, come ogni anno, sarà presente al festival del Cinema. Dopo l’emorragia cerebrale che lo ha colpito lo scorso aprile a Marostica, sta terminando la riabilitazione, e ha tanta voglia di tornare dietro la macchina da presa. Maestro del cinema esperto narratore del sottobosco morale continuerà a raccontare con ironia i vizi e le virtù vissute tra le lenzuola. I francesi lo hanno definito “il più erotomane tra i registi e il più cineasta tra gli erotomani: «Perché il sesso è nobile» ha dichiarato Brass «come la filosofia e la psicanalisi». Infatti nell’edizione passata ha portato al Lido il minimelo “Hotel Coubert”, scegliendo come protagonista una splendida strizzacervelli, Caterina Varzi, avvocato e psicanalista. Ed è stata proprio Caterina, che lui considera la sua Musa ispiratrice, a ridargli la voglia di vivere. Maestro Brass, come si sente adesso? «Benissimo». Cosa dicono i medici? «Malissimo... (ride), ma posso ancora continuare a sperare...». Cosa l’ha aiutata di più a superare questo momento così difficile? «La presenza costante di Caterina Varzi e l’idea di ricominciare a lavorare con lei». Eppure qualcuno ha detto che ha pensato al suicidio. Ma un pensiero così buio può averlo solo chi non è amato. Le migliaia di telefonate ricevute dai suoi fan non le sono bastate? «Sì, il mio pubblico mi è stato vicino. I messaggi di solidarietà sono giunti anche dai colleghi, dagli attori e da persone lontanissime dal mio ambiente. Tutto questo affetto è straordinario! Ma quando mi hanno trasferito nel reparto di riabilitazione ho vissuto momenti davvero difficili». A cosa pensava? «Mi sono chiesto più volte se in quelle condizioni di assoluta immobilità e incapacità ad esprimermi, valesse la pena di vivere. Sì, una notte che mi sembrava più lunga delle altre ho pensato al suicidio. Ero serenamente pronto a tutto». Invece? «La vita è sempre una sorpresa. Il giorno dopo, Caterina è arrivata all’ospe dale con un cd di Boris Vian, comprato a Parigi. Sulle note di “Le deserteur”, colonna sonora di Ziva, ho ritrovato la speranza. C’era lei, la mia musa, c’era il mio cinema, con tanti progetti nel cassetto. Che strano! Non riuscivo a parlare in italiano, ma cantavo in francese. Era già un progresso». Scommetto che qualche puritano le avrà detto: Tinto, adesso fai il bravo, non fumare più il sigaro e non girare più film erotici. Ma Brass è Brass. Le donne continueranno ad amarlo e il pubblicò resterà in attesa di vedere un suo film. Non avrà mica intenzione di cambiare? «Non cambio, il vizio ripaga sempre. Ho già ricominciato a fumare i miei sigari. Mi è sempre piaciuto masticare pellicola e sono sempre stato attento a cogliere il significato del momento». Quindi? «L’erotismo resta il cardine della mia “ . A Venezia punto su “La passione” di Carlo Mazzacurati, ma sono incuriosito anche da “I fiori del male” di Michele Placido e “Somewhere”, diretto da Sofia Coppola LE PELLICOLE IN GARA Mi sono chiesto più volte se in quelle condizioni di assoluta immobilità e incapacità ad esprimermi, valesse la pena di vivere. Una notte ho pensato al suicidio LA MALATTIA Ho firmato il contratto per “Caligola” in 3D: devo decidere tempi e luoghi delle riprese. Girerò con la mia Musa Caterina IL 3D E LA SUA MUSA filmografia. Ma, come è già accaduto nel passato, ho voglia di sperimentare altri generi, di scandagliare nuovi temi. Sono espressione della stessa affannosa, irrequieta e incessante ricerca di libertà. Libertà che per fortuna non si troverà mai, altrimenti si smetterebbe di cercarla». Per lei, cos’è la libertà? «Il grado di libertà di un uomo si evince dal rapporto con la sua sessualità, ma anche da quello che ha con l’amore, la malattia, la vecchiaia, la morte. Nella malattia ho ritrovato più forte il senso della vita. Non ci sono fratture, né censure rispetto al passato. Il senso è sempre quello: se non posso cambiare il mondo, voglio ancora sperare di renderlo più abitabile. Nella convinzione che solo lo splendore della forma (e delle forme) e lo stile possono dare un significato, un contenuto al nonsense della realtà». Comunque, passata la paura sicuramente è tornato il buonumore. Ci regali una battuta, una di quelle indimenticabili “freddure” che ne hanno fatto un personaggio unico... «Tengo duro». Infatti il festival di Venezia apre i battenti e lei è già al Lido. I film italiani in programma sembrano interessanti: ha puntato su uno in particolare? «Sì, “La passione” di Carlo Mazzacurati, ma sono anche incuriosito da “I fiori del male” di Michele Placido e “Some where”, diretto da Sofia Coppola». Nella scorsa edizione era al Lido con “Hotel Courbet” e l’anno prossimo potrebbe tornare con un nuovo film. Ci sta pensando? «Ho molti progetti da realizzare. Innanzitutto vorrei girare “Vertigini”, un film a cui sono molto legato». Cosa racconta? «È la storia di un 70enne che gioiosamente accetta l’idea della fine e chiede alla nuora di aiutarlo a morire. Poi ho in cantiere “A sangue caldo”, un giallo ispirato a un fatto di cronaca degli anni ’70, e ho anche firmato il contratto per “Caligola” in 3D: devo decidere i tempi e i luoghi delle riprese». Girerà con la sua Musa? «Sì, con Caterina, sempre». Prima di chiudere, vuole lasciare un messaggio positivo ai nostri lettori? «La joie de vivre...». MAESTRO DELL’EROS Tinto Brass. Il regista, dopo l’emorragia cerebrale che lo ha colpito lo scorso aprile, sta terminando la riabilitazione. E pensa già ai prossimi film da girare GIORNALISTA Rula Jebreal. Un suo libro ha ispirato Miral ::: MASSIMO DE ANGELIS Chi si immaginava una sfida a distanza tra le due dive più attese in Laguna, Natalie Portman in tutù rosso e Jessica Alba in corto nero, è andato deluso. Chi sperava nell’attrice indiana Freida Pinto, protagonista del film “Miral”, peggio ancora, visto che all’ultimo momento neppure si è presentata, dando buca per sopravvenuti impegni. E che dire delle nostrane Simona Ventura e Manuela Arcuri con abito del medesimo stilista, dello stesso colore, ma solo con differente scollatura? Niente da fare, la vera superstar della Mostra è, a furor di popolo, un ex pugile galeotto di 66 anni, di cui 11 passati nelle patrie galere per rapina e spaccio. Due baffoni poco rassicuranti, un enorme tatuaggio sul petto, la faccia di uno che non vorresti mai incontrare alle 3 di notte in un vicolo cieco: è lui Danny Trejo, messicano con 200 pellicole all’attivo, la sorpresa del Lido. Mette in ombra tutti i colleghi, mostrando in passerella un curioso gilet ricolmo di coltelli. Protagonista del pulp movie “Machete” in Sala Grande entusiasma gli spettatori, uno in particolare, l’ineffabile Lapo Elkann! Che coppia!
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 34 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.59.42 colore 34 Venerdì 3 settembre 2010 SPETTACOLI @ commenta su www.liberonews.it LITE A X FACTOR La D’Abbraccio alla Tatangelo: «Raccomandata» LA RIVINCITA Frizzi pronto ad occupare Sanremo Fabrizio in pole position, con lui tre bellone. Per Vespa si pensa al Dopofestival MILANO Non dovremo aspettare l’inizio di “X Factor” per assistere a qualche bella litigata in diretta. Ci hanno già pensato i provini (mercoledì in seconda serata su Raidue) a servire il primo assaggio della stagione. Ovvero una lite in piena regola tra il giudice Anna Tatangelo, e Milly D’Abbraccio, produttrice di Manuela, una delle tante cantanti che si sono presentate ai provini. Tutto è nato perché l’esibizione di Manuela non ha convinto i giudici Tatangelo, Elio, Maionchi e Ruggeri. E Milly D’Abbraccio ha pensato bene di irrompere nel salottino dei provini e di scagliarsi contro la Tatangelo, che ha spiegato così il suo no a Manuela: «A X Factor serve qualcosa di nuovo e in te non vedo la novità. Molti produttori hanno il difetto di “pompa re” i talenti con un pizzico di presunzione». «Pensa a te perché hai avuto un uomo fortunatissimo che ti ha reso una donna fortunata», ha inveito Milly contro la Tatangelo. E Anna: «Io ho vinto Sanremo a 15 anni quando non c’era Gigi D’Alessio». «Io con te non ci parlo» ha replicato Milly, «parlo con loro che di musica ne capiscono. Sei l’unica che ha detto una stupidaggine e non sai manco giudicare l’artista». L’affondo di Anna: «Quando una persona è niente, l’offesa è zero». Gli altri giudici sono rimasti in silenzio. Anna, dopo che Milly era uscita, ha concluso con un «Ma Vaffa...». ::: ALESSANDRA MENZANI Il grande sogno dei vertici Rai per Sanremo non è un mistero è una conduzione affidata a Bruno Vespa. Lui ha fatto sapere di non aver alcuna intenzione di improvvisarsi showman («Faccio un altro mestiere»), come dargli torto, il suo Sanremo esiste già, va in onda tre sere alla settimana e si chiama “Porta a porta”. La Rai non ha più tempo, occorre trovare il prima possibile un’alternativa, dopotutto il Festival sarà sì un carrozzone anacronistico e paludato ma è pur sempre uno dei più remunerativi in termini di raccolta pubblicitaria e quello di permette un circo mediatico che fa sopravvivere mezza dozzina di programmi Rai. Serve un nome, un volto forte. E già c’è. Quello di Fabrizio Frizzi. Sì, il garbato presentatore amato dalle casalinghe, rassicurante, bonaccione, educato, che dopo un periodo di crisi in cui la tv di Stato l’ha confinato a programmi di Serie B (circostanza che comunque non l’ha mai spinto a fare il martire) ha conosciuto una stagione d’oro grazie al successo di “I soliti ignoti”, il programma dell’ac cess prime time che ha fatto il miracolo di battere “Striscia la notizia”. Un risultato che, simbolicamente e non, conta tantissimo. Frizzi lo meriterebbe Sanremo, eccome. La sua candidatura pare che sia in testa a una lunga lista di nomi, da Antonella Clerici a Massimo Ranieri, presi in esame nelle ultime settimane. Con Fabrizio ci dovrebbe essere quel famoso trio di bellone già ipotizzato per Vespa: Manuela Arcuri (che proprio a “Li bero” ha spiegato che un’even tuale convocazione la rendere felicissima), Roberta Giarrusso e Bianca Guaccero (candidata assai improbabile visto che al Sanremo è apparsa appena tre anni fa, al Festival targato Pippo BaudoPiero Chiambretti). Ma Vespa non sarebbe completamente fuori dai giochi, i dirigenti Rai stanno cercando di convincerlo a portare sulle sue spalle il Dopofestival. Che non si chiamarebbe così bensì “Por ta a Porta speciale Sanremo”, una formula che aveva già sperimentato con successo nel 2004, l’anno del Festival condotto da Simona Ventura e guidato dal direttore artistico Tony Renis. Allora Vespa aveva mixato magistralmente musica e politica, canzonette e attualità, creando il duetto più incredibile della storia recente, Mino ReitanoUmberto Bossi che cantarono insieme un’epica versione di “Italia”/ “Padania”. Chissà, magari il prossimo anno Vespa farà cantare qualche altro leader. Magari Gianfranco Fini... INDISCRETO D’Urso, De Filippi e la rubrica di posta... Piccoli malumori in casa Mediaset. Succede spesso così: quando in un programma appaiono trovate che ricordano da vicino contenuti di un’altra trasmissione, chi ha avuto l’idea originaria quasi sempre si irrita. Si spiega così il disappunto con cui lo staff di Maria De Filippi ha appreso che nella prossima edizione di “Pomeriggio Cinque”, il talk show di Barbara D’Urso che riprende lunedì 6 settembre, ci sarà uno spazio dal titolo “Cara Barbara” dedicato alle lettere di chi, da casa, vuole scrivere all’amata conduttrice napoletana per raccontare le proprie questioni di cuore. Un angolo di intimità che ricorda, forse, troppo da vicino il meccanismo di “C’è posta per te”, lo storico e invincibile programma di Maria. Almeno così appare. Staremo a vedere. . POPOLARE Fabrizio Frizzi, conduttore de “I Soliti Ignoti”. A destra Bruno Vespa: la Rai gli ha offerto Sanremo, ma lui rinuncia.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 35 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.13.58 colore 35Venerdì 3 settembre 2010SPETTACOLI @ commenta su www.liberonews.it DA VEDERE A cura di Giorgio Carbone . I mercenari Regia: Sylvester Stallone Cast: Sylvester Stallone Genere: azione Durata: ore 1.40 LA TRAMA Un gruppo di veterani di ogni guerra è ingaggiato per uccidere un dittatore sudamericano che ha preso il controllo del traffico della droga. PIACERÀ A chi dopo quasi 35 anni (cioè dal primo “Rocky”) non è ancora sazio di “stallonate”. E si commuoverà fino alle lacrime a vederlo alle prese con Schwarzenegger, Mickey Rourke e Bruce Willis. Somewhere Regia: Sofia Coppola Cast: Stephen Dorff Genere: comm Durata: ore 1.38 LA TRAMA Tra un padre (attore in declino e alcolista) e la figlia adolescente non c’è un buon rapporto. Migliorerà incredibilmente in Italia durante una notte dei Telegatti. PIACERÀ A chi è rimasto deluso da “Marie Antoinette” e cerca (forse trova) una Sofia Coppola tornata ai temi (sempre il complesso edipico) e alle finezze di “Lost in translation”. Miral Regia: Julian Schnabel Cast: Freida Pinto Genere: dramm Durata: ore 1.52 LA TRAMA A Gerusalemme nel 1978 un’orfana di 17 anni, Miral, diventa insegnante. In un campo profughi conosce un giovane attivista palestinese e se innamora. PIACERÀ A chi ritiene Julian Schnabel uno dei top della regia nel mondo e lo ritroverà in buona forma, anche se forse il romanzo “La strada dei fiori di Miral” di Rula Jebreal non era proprio nelle sue corde. Amore a mille miglia Regia: Nanette Burstein Cast: Drew Barrymore Genere: comm Durata: ore 1.45 LA TRAMA Lui e lei hanno vissuto durante una vacanza una torrida storia d’amore. Poi sono tornati alle rispettive città (New York e San Francisco). Ma l’amore si nutre anche a distanza: telefonate, email e viaggi improvvisi attraverso l’America. PIACERÀ A chi riesce a satollarsi anche con le passioni distanti mille miglia. E a chi stima la Barrymore tra le migliori commedianti Usa CINEPRIME/ Best seller in Usa Il nuovo Karate Kid ora fa il Kung Fu e manda i cinesi ko Uno spettacolare remake del film che 25 anni fa fece impazzire tutti gli adolescenti dal fisico scarso ::: GIORGIO CARBONE LA TRAMA La trama è pressoché identica a quella del “Karate kid” uscito un quarto di secolo fa. È cambiata la location (la Cina di oggi al posto di Detroit). E l’arte marziale (il kung fu al posto del karate, il titolo è solo specchio per le allodole). E il colore della pelle del protagonista nero (Jaden Smith, figlio di Will) invece che bianco. È cambiato il nome, Dre Smith, invece di Daniel Lo Russo. Ma non il problema familiare (mamma single e in carriera, quindi facile agli spostamenti). Gli spostamenti di mamma portano stavolta il dodicenne Dre a Dejing, Cina. Tutto il mondo sembra paese. A Dejing Dre trova gli stessi problemi del suo predecessore alla scuola media di Detroit negli anni ’80. Un ambiente scolastico ostile (diciamo pure razzista, un nero in mezzo ai gialli) e tanti compagni prepotenti. Dre ha l’ardi re di iniziare un flirt con una coetanea aspirante violinista, e i prepotenti stabiliscono a maggioranza assoluta che merita una lezione. Anzi una selvaggia battuta. Dre potrebbe uscire dalla lotta storpio o addirittura defunto, se in suo soccorso non piombasse il custode del suo condominio, anziano e di dimessa apparenza (Jackie Chan, proprio lui). Con pochi colpi di kung fu il vecchio sistema i prepotenti. Poi raccoglie i resti di Dre e decide che ha bisogno di protezione. Il grande Jackie va dall’inse gnante di educazione fisica della scuola e gli chiede di tenere a freno i suoi bulletti. Casca male. Il prof è un energumeno che ha insegnato ai gaglioffi che nella vita bisogna pestare, pestare finché l’avversario è solo un povero invalido. Jackie comunque ottiene una tregua. Dre affronterà i gaglioffi all’imminente torneo di armi marziali. Fino a quel momento niente botte. Ha inizio un affrettato “training”. Pochi giorni per trasformare la mammoletta Dre in un temibile lottatore. Non si tratta solo di insegnargli qualche colpo più o meno invalidante. Per poter ben figurare nella tenzone, Dre, in poco tempo, deve acquistare una disponibilità del proprio corpo che molti raggiungono dopo anni. E un coraggio belluino. Perché è umano darsi per vinto appena arrivano i primi colpi che fanno male. Arriva il torneo. Dove Dre fa meraviglie dopo aver superato le prime paurette. Ma alle eliminatorie il più carogna della scuola quasi gli spezza una gamba. Pazienza, lui va alla finale lo stesso, poggiando su un piede solo (Jackie Chan gli ha insegnato a combattere anche così). Vittoria, naturalmente. E il passaggio da peracotta a idolo della scuola. E riconquista della violinista (che i genitori razzisti di lei avevano allontanata). PIACERÀ Probabilmente a un maggior numero di persone del “Kid” del 1985. Che allora fu un bel successo (tanto da incoraggiare tre “seguiti”) ma ora le prospettive sono trionfali. In America è già arrivato a quota 300 milioni di dollari in meno di tre mesi di programmazione, quindi uno dei best seller stagionali. Il vecchio Kid all’epoca piacque soprattutto ai teenager (e fece moltiplicare le iscrizioni ai corsi di lotta giapponese). Ma molti adulti storsero il naso. Un collega, cattocomunista, scrisse che il film era una mascalzonata, un’esaltazione della violenza e dell’idea, tutta americana, che la vita è lotta, e il rispetto si acquista solo menando. Oggi è possibile che ci siano meno nasi piegati. Il bullismo nelle scuole è ormai un fatto talmente diffuso, talmente inquietante che è sempre più difficile liquidare film e sceneggiatura come una favoletta pellicolare. Rispetto al precedente, il nuovo “Karate” ha qualcosa di meno e qualcosa di più. Il vecchio film di John Avildsen (autore di due “Rocky”) aveva la magica invenzione del settantenne Pat Morita (per anni generico a Hollywood), incredibile e misterioso come un piccolo Budda. Jackie Chan convince certo di più come menatore, ma è più banale, prevedibile, un “mentore” di maniera. All’atti vo del remake invece le maggiori aperture spettacolari. La sequenza di Michelle Yeoh (non citata nei titoli di testa) che si batte con un cobra in cima a una montagna entrerà a razzo nell’immaginario di chiunque. MAESTRO E ALLIEVO Nella foto, il Karate Kid e il suo maestro e protettore. Il ragazzino è Jared, figlio di Will Smith. Il suo mentore è interpretato da Jackie Chan, leggenda del cinema di arti marziali (Webphoto) KARATE KID REGIA Harald Zwart CAST Jaden Smith, Jackie Chan, Taraj Henson DURATA 2.20 GENERE azione VOTO 6 ::: Criticando di GIACOMO FERRARI Si impara più da un filmetto di serie B che da un filmone di A Quando uno va a vedere un film di serie B (meglio “di genere” o “di consumo”) ci va per le risate, o gli spari e i botti, o la suspense. Non chiede di più, ma spesso ottiene più di quanto pretende. Perché la pellicola di genere oltre al divertimento più o meno plateale, offre anche il destro per osservazioni di costume non banali. S’impara più sull’America da un thriller tipo “Giustiziere della notte” che da un filmone che aspira all’Oscar. Tutto quello che succede oggi in Francia, la reazione di rigetto nei confronti degli extracomunitari, era già ampiamente intuibile in un action movie di tre anni fa, “Io vi troverò”, prodotto da Luc Besson. Prendete “Giustizia privata” e “Nightmare”, due film “di consumo” usciti qualche giorno fa. L’antieroe del film è un cittadino che chiede giustizia per il massacro della sua famiglia. Giustizia non l’ha. Il magistrato preferisce patteggiare. L’uomo entra in guerra non solo contro i killer, ma anche contro il “sistema” (avvocati, giudici, poliziotti) che hanno permesso lo sconcio. Il film fiancheggia il vendicatore fino a un certo punto (lo molla quando la paranoia è chiara e totale). Ma intanto il messaggio è lanciato. Il sistema “garantista” non funziona. L’uomo sbaglierà nei metodi, ma la battaglia è sacrosanta. “Ni ghtmare” segue il vecchio canovaccio di 25 anni fa. Però riabilita Freddie Kruger. Che qui, in partenza è innocente. I genitori lo linciarono credendo a delle panzane raccontate dai figlioletti. In questi giorni di caccia ai pedofili il film (riflettendo evidentemente una corrente di pensiero Usa) spezza una lancia in favore di certi “mostri”, mostruosi solo nelle fantasie dei piccini.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 36 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.57.53 colore 36 Venerdì 3 settembre 2010 6.30 TG1 Previsioni sulla viabilità CCISS Viaggiare informati 6.45 Unomattina Estate. Condotto da Georgia Luzi e Pierluigi Diaco 10.40 Verdetto Finale. Condotto da Veronica Maya 11.30 Appuntamento al cinema 11.35 TG1 Che tempo fa 11.45 La signora in giallo “Omicidio in chiave minore” “L’ora della verità” con Angela Lansbury 13.30 TG1 14.00 TG1 Economia 14.10 Don Matteo 5 “Una domenica tranquilla” 15.05 Capri La terza stagione “Nona puntata” con Bianca Guaccero 17.00 TG1 Che tempo fa 17.15 Le sorelle McLeod “Truffa sventata” con Aaron Jeffery 17.55 Il Commissario Rex “Un terribile segreto” 18.50 Reazione a catena 20.00 TG1 20.15 Calcio, Qualificazioni Europei 2012 Estonia Italia (Diretta) 22.50 TG1 23.00 Alessandra Bisceglia. La forza di un sorriso (Documentario, 2010) Regia di Francesca Muci. 23.50 Reate Festival 2010 Concerto di chiusura 0.40 Speciale Cinematografo “67ma Mostra del Cinema di Venezia 2010” Rai 4 18.50 Battlestar Galactica “Gli ultimi Cinque” con Edward James Olmos 19.35 Roswell “Il simbolo” con Jason Behr 20.20 Alias “Solo personale autorizzato seconda parte” 21.10 Valentine Appuntamento con la morte (Horror, 2001) con Denise Richards, David Boreanaz. Regia di Jamie Blanks. 22.45 Miriam si sveglia a mezzanotte (Horror, 1983) con Catherine Deneuve, David Bowie. Regia di Tony Scott. 0.15 Supernatural “I magnifici sette” “Il mistero di Morning Hill” con Jared Padalecki Iris 17.40 Perry Mason “Poker di streghe” con Raymond Burr 19.15 Anica Flash 19.20 24 “Stagione 6: dalle 23.00 a mezzanotte” con Kiefer Sutherland 20.10 The Shield “La promozione” con Michael Chiklis 20.50 TGCom TGCom Cinema e Dintorni 21.00 Solaris (Fantascienza, 2002) con George Clooney, Natascha McElhone. Regia di Steven Soderbergh. 22.30 Iris a Venezia 22.45 Oscura vendetta (Horror, 1994) con Michael Nouri, Tracy Brooks Swope. Regia di Fred Olen Ray. 8.00 TRL on the Road “Catania” (Repl.) 9.00 10 of the best 10.00 Summer Hits 11.30 Lovetest 12.30 MTV The Summer Song 13.05 Teen Cribs 13.30 Disaster Date 14.05 Behind The Music “50 Cent” 15.05 Made “Ladies Man” 16.00 MTV The Summer Song 16.30 Summer Hits 18.00 Lovetest 19.05 Jersey Shore’s Top 50 20.05 Behind The Music 21.00 Famous Crime Scene 21.30 Storytellers “Foo Fighters” 22.30 Mtv World Stage 23.30 Speciale MTV News Deejay Tv 14.00 Via Massena 14.30 Summer Love 15.55 Deejay TG 16.00 Summer Days 18.55 Deejay TG 19.00 The Club 19.30 Deejay Music Club 21.00 Deejeography 22.00 School of Surf 22.30 Via Massena 23.00 The lift 1.00 Deejay Night Canale Italia 6.00 Notizie Oggi 9.00 Meteo 9.05 Mattino Italia 11.40 Meteo 11.45 CantaItalia 13.00 Pomeriggio Italia 18.00 Le Comiche 18.30 Canale Italia News 20.00 Le Comiche 20.30 Telegiornale Canale Italia 20.50 Meteo 21.15 Cantando e Ballando 23.25 Meteo 23.30 Seratissima 1.30 Notte Canale Italia 7 Gold 7.00 Il mondo segreto di Alex Mack 8.00 TG7 12.30 TG7 13.30 TG7 Sport 14.05 Viaggiando TV 14.20 Pomeriggio con Casalotto 17.55 The Black Stallion con Mickey Rooney 19.00 TG7 TG7 Sport 20.00 Casalotto 20.30 TG7 Sport 21.10 Terra selvaggia (Western, 1941) con Brian Donlevy, Gene Lockhart. Regia di David Miller. 23.10 CNR TV News Odeon 8.00 Odeon 24: Zoom 8.30 Odeon 24: Videocommunity Il Sole24Ore 9.00 Odeon 24: Con i piedi per terra 13.45 QSVS News 14.35 Shopping in Poltrona 19.00 TGL 19.45 QSVS sera 20.30 Tuttaunaltramusica 23.30 Tanta salute Antenna 3 7.00 Speciale Sport 8.00 Shopping in Poltrona 12.04 Orario continuato 13.00 Shopping in Poltrona 18.30 Io tubo 19.00 Azzurro Italia news 19.45 TG Economia 19.50 Le ricette di Giorgia 20.15 Io tubo 20.30 Sotto lo Stadio 23.00 Azzurro Italia Notte Speciale Calciomercato 0.00 TG Notte TelePadania 20.30 TG Nord 21.00 TG Sport 21.07 Da Nord a Nord 21.15 TG Politica 21.28 TG Mondo RAI UNO 7.00 Cartoon Flakes 10.15 Tracy & Polpetta “L’amica virtuale Il D 200809” 10.30 TG2 Mattina TG2 E... state con costume TG2 Sì, Viaggiare Meteo 2 11.15 Love Boat “Uno strano manager” con Gavin MacLeod 12.05 Il nostro amico Charly “La signora Hoppe va in vacanza” con Ralph Schicha 13.00 TG2 Giorno TG2 E... state con costume TG2 Eat Parade 14.00 Ghost Whisperer “Ritrovare se stessi” 14.50 Army Wives “Che la guerra abbia inizio” “Simulazioni di guerra” con Catherine Bell 16.20 The Dead Zone “Fuga in Canada” 17.10 Sea Patrol “L’ora del the” 17.50 Tom & Jerry tales “Il blues del gattino” 18.05 TG2 Flash L.I.S. 18.10 Rai TG Sport 18.30 TG2 19.00 Stracult pillole 19.30 Squadra Speciale Cobra 11 “L’infiltrato” 20.30 TG2 20.30 21.05 Raidue Rewind N.C.I.S. “L’uomo che venne dai ghiacci” “Scrupoli” “Articolo da copertina” con Mark Harmon 23.25 TG2 23.40 X Factor 4 I provini 1.10 Squadra Speciale Lipsia “L’arma del delitto” con Marco Girnth RAI DUE 8.00 La Storia siamo noi “Il Generale Dalla Chiesa” 9.00 Quando tramonta il sole (Musicale, 1955) con Abbe Lane, Maria Fiore. Regia di Claudio Brignone. 10.30 Cominciamo bene Estate “Federalismo” TG3 Rai Sport Notizie Meteo 3 (all’interno) 13.00 Cominciamo bene Estate Condominio Terra 13.10 Julia 14.00 TG Regione Meteo TG3 Meteo 3 14.50 Cominciamo bene Estate Condominio Terra 15.00 TG3 Flash L.I.S. 15.05 La TV dei ragazzi 16.45 Meteo 3 16.50 Da Sarajevo Calcio, Qualificazioni Europei Under 21 Bosnia Erzegovina Italia (Diretta) 19.00 TG3 TG Regione TG Regione Meteo 20.00 Blob a Venezia 2010 “Quinta puntata” 20.10 Seconde chance con Caroline Veyt 20.35 Aspettando Un posto al sole 21.05 TG3 21.10 La Grande Storia “Liberate il Duce! La vera storia dell’operazione Quercia” 23.20 TG Regione 23.25 TG3 Linea notte Estate meteo 3 23.55 Sfide “Mancini” 0.50 Appuntamento al cinema RAI TRE 6.00 Prima Pagina 7.55 Traffico Meteo 5 Borsa e Monete 8.00 TG5 Mattina 8.40 Il supermercato “Supersogno al super” 9.10 La fabbrica di giocattoli (Commedia, 2006) con Dominic Raacke, Susanna Simon. Regia di Jorgo Papavassiliou. TGCom Meteo 5 (all’interno) 11.00 Forum 13.00 TG5 Meteo 5 13.40 Beautiful 14.10 CentoVetrine 14.45 Alisa Segui il tuo cuore 16.50 La principessa cerca lavoro (Commedia, 2005) con Muriel Baumeister, Thomas Fritsch. Regia di Franziska Meyer Price. TG5 Minuti Meteo 5 (all’interno) 19.00 Paperissima Sprint Estate 20.00 TG5 Meteo 5 20.30 Velone 21.20 Un amore da vicino (Commedia, 2007) con Michèle Laroque, Matthew Modine. Regia di Eddie O’Flaherty. TGCom Meteo 5 (all’interno) 23.30 Tre, numero perfetto (Commedia, 2009) con Brandon Routh, Ed Ackerman. Regia di Michael Samonek. TGCom Meteo 5 (all’interno) 1.30 TG5 Notte Meteo 5 CANALE 5 7.00 Beverly Hills, 90210 “C’è sempre una prossima volta” 7.55 Cartoni animati 9.45 Raven “Il becco dell’arte” con Raven 10.20 The Sleepover Club 11.20 Déjà vu 12.25 Studio Aperto Meteo 13.00 Studio Sport 13.35 MotoGP Quiz 13.40 Camera Cafè. Con Luca e Paolo 14.05 One Piece Tutti All’Arrembaggio “La trappola di Moria” 14.35 Futurama “Amore e razzi” 15.00 Lo stile del dragone (Azione, 1998) con Hulk Hogan, Victor Wong. Regia di Sean McNamara. 17.00 Blue Water High “Guy ambientalista” con Kate Bell 17.30 Cartoni animati 18.30 Studio Aperto Meteo 19.00 Studio Sport Sport Mediaset Web 19.30 Tutto in famiglia “Arriva il giudice” con Damon Wayans 20.05 I Simpson “La paura fa novanta XII” 20.30 Mercante in fiera 21.10 La Sposa Cadavere (Animazione, 2005) Regia di Tim Burton. 22.50 Edward mani di forbice (Drammatico, 1990) con Johnny Depp, Winona Ryder. Regia di Tim Burton. 0.55 Poker1mania 1.50 Grand Prix “Prove Sintesi GP San Marino” ITALIA UNO 7.10 Più forte ragazzi “Al di sopra della legge” con Sammo Hung KamBo 8.10 Starsky & Hutch “Regolamento di conti” 9.05 Nikita “Il terzo incomodo” 10.30 Ultime dal cielo “L’ora della verità seconda parte” 11.30 TG4 Meteo Vie d’Italia notizie sul traffico 12.00 Wolff Un poliziotto a Berlino “Skinheads” con Jurgen Heinrich 12.55 Distretto di Polizia 2 “L’ultimo duello prima parte” 13.55 Il tribunale di Forum Anteprima 14.10 Forum Il Meglio di 15.35 Sentieri 16.15 Nell’anno del Signore (Commedia, 1969) con Nino Manfredi, Enrico Maria Salerno. Regia di Luigi Magni. TGCom Vie d’Italia notizie sul traffico (all’interno) 18.55 TG4 Meteo 19.35 Tempesta d’amore 20.30 Renegade “Doppio riscatto” con Lorenzo Lamas 21.10 Il senso di Smilla per la neve (Drammatico, 1996) con Julia Ormond, Vanessa Redgrave. Regia di Bille August. 23.45 Ned Kelly (Drammatico, 2003) con Heath Ledger, Orlando Bloom. Regia di Gregor Jordan. 1.55 TG4 Rassegna Stampa RETE QUATTRO LA 7 LE ALTRE EMITTENTI 9.40 Odeon 24: Col Baffo alla scoperta di... 10.20 Odeon 24: Zoom 10.45 Odeon 24: Videocommunity Il Sole24Ore 11.20 Odeon 24: Odeon News 12.00 Odeon 24: Odeon Shopping 20.00 L’altra Televisione 21.15 Controvento 21.45 Blu Sport 22.15 Alta velocità 22.55 Videocommunity 23.00 Odeon 24: Safe Drive 23.30 Odeon 24: Blu Sport 0.00 Odeon 24: Effetto notte 0.30 Odeon 24: Rebus, questioni di conoscenza Telelombardia 7.00 Buongiorno Lombardia 9.30 Shopping in Poltrona 13.03 Orario continuato 6.00 TGLa7 Meteo Oroscopo Traffico Informazione 7.00 Omnibus TG La7 (all’interno) 9.55 In Onda. Condotto da Luisella Costamagna e Luca Telese 10.20 Hardcastle and McCormick “Duetto per due” con Brian Keith 11.30 L’Ispettore Tibbs “La compagna di scuola” con Carroll O‚Connor 12.30 J.A.G. Avvocati in divisa “Segreti di famiglia” con David James Elliott 13.30 TG La7 14.05 Colpo di mano a Creta (Guerra, 1956) con Dirk Bogarde, Marius Goring. Regia di Michael Powell, Emeric Pressburger. 16.05 Star Trek Classic “Elena di Troia” “Il sogno di un folle” 18.00 Relic Hunter “La Valle dei tre Fiumi” 19.00 NYPD Blue “La dura realtà” con Dennis Franz 20.00 TG La7 20.30 In Onda. Condotto da Luisella Costamagna e Luca Telese 21.10 Mi chiamo Sam (Drammatico, 2001) con Sean Penn, Michelle Pfeiffer. Regia di Jessie Nelson. 23.45 TG La7 23.55 La7 Doc Vivo per miracolo “Valanga in Alaska” 0.55 2’ Un Libro (Repl.) SPETTACOLI TV Rete 4 ore 21.10 Il senso di Smilla per la neve Smilla (Julia Ormond) è una poliziotta danese che indaga sul caso della morte di un bambino, frettolosamente archiviata. Bella riduzione da un best seller. Debole solo nel finale. I PROGRAMMI DELLA GIORNATA a cura di Giorgio Carbone Raiuno ore 23 Alessandra Bisceglia Va in onda un documentario su Alessandra Bisceglia, la giornalista deceduta due anni fa a soli 28 anni. Era affetta dalla nascita da una grave malformazione cardiaca. Raidue ore 23.40 X Factor 4 I provini Vanno in onda stasera alcuni provini di X Factor, lo show che andrà in onda martedì 7 per la quarta edizione. In giuria Mara Maionchi (foto) Enrico Ruggeri, Elio e Laura Tatangelo. Rete 4 ore 23.45 Ned Kelly Storia di Kelly, il più famoso bandito australiano che rubò al ricco per dare al povero. Il budget è alto, il cast di lusso, ma quella patata di Heath Ledger (che Dio lo perdoni) fa un pallido Ned.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 37 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.57.36 colore 37Venerdì 3 settembre 2010 CANALI PREMIUM DIGITALE TERRESTRE I FILM LO SPORT TELEFILM SHOW E DOCUMENTARI RAGAZZI C Cult CN Cartoon Network D Discovery Channel HD ES Eurosport HD DY Disney Channel F FR Fox HD Fox Retro FC Fox Crime HD FL Fox Life MGM Metro Goldwyn Mayer NCK Nickelodeon NGC National Geographic HD SC1 Sky Cinema 1 HD SCF Sky Cinema Family HD SCH Sky Cinema Hits HD SCMa Sky Cinema Mania HD SCM Sky Cinema Max HD SM1 Sky Mondiale 1 HD SP1 Sky Sport 1 HD SP23 Sky Sport 2 HD 3 HD SKU Sky Uno THC The History Channel LEGENDA HD Canale disponibile anche in alta definizione 13.00 Rubrica Wrestling WWE 24/7 Preview Episodio 9 (Repl.) SP2 13.45 Rubrica Filler Icarus SP2 14.00 Calcio, Premier League 3a giornata Bolton Wanderers Birmingham City (Replica) SP3 14.00 Rubrica Speciale World Basketball Festival SP2 14.30 Futbol Mundial (Repl.) SP1 14.30 Rubrica Golf Highlights Johnnie Walker Championship (Repl.) SP2 15.00 Calcio, Serie A 18a giornata ritorno Roma Cagliari (Sintesi) SP1 15.30 Rubrica Game, Set and MatsES 15.30 Calcio, Serie A 15a giornata Napoli Bari (Sintesi) SP1 15.30 Golf, PGA European Tour 2010 Omega European Masters: 2a giornata (Diretta) SP2 16.00 Ciclismo, Vuelta 2010 7a tappa (Diretta) ES 16.00 Calcio, Serie A 11a giornata Fiorentina Catania (Sintesi) SP1 16.00 Il favoloso mondo degli Azzurri Margherita Grambassi e Valentina Vezzali (Repl.) SP3 16.30 Calcio, Serie A 10a giornata Juventus Sampdoria (Sint.) SP1 16.30 Football, NCAA 2010/2011 Hawaii USC (Replica) SP3 17.00 Calcio, Serie A Posticipo 18a giornata Milan Genoa (Sintesi) SP1 17.30 Calcio, Serie A 7a giornata ritorno Udinese Inter (Sintesi) SP1 17.45 Tennis, Grande Slam 2010 U.S. Open: 5a giornata (Diretta) ES 18.00 Calcio, Trofeo Primavera Tirreno Sport 2010 Dinamo Kiev Fiorentina (Diretta) SP1 18.30 Calcio, Trofeo Bernabeu 2010 Real Madrid Penarol (R) SP3 18.30 Momenti di Golf (Repl.) SP2 19.00 Rubrica Eurogoals Flash ES 19.00 Wrestling WWE NXT SP2 19.10 Tennis, Grande Slam 2010 U.S. Open: 5a giornata (Diretta) ES 20.00 Rubrica Preview Uefa Champions League SP1 20.00 Rubrica Wrestling WWE Superstars Episodio 10 SP2 20.30 Premier League World SP1 20.30 PGA European Tour Weekly Magazine Episodio 35 (Repl.)SP3 21.00 Calcio, Qualificazioni Europei Inghilterra Bulgaria (Dir.) SP1 21.00 Golf, PGA European Tour 2010 Omega European Masters: 2a giornata (Replica) SP3 21.00 Wrestling WWE Domestic Smackdown Episodio 10 SP2 22.45 Poker, SNAI Poker Cup 2010 Episodio 2 SP2 23.00 Rubrica Preview Uefa Champions League SP1 23.00 Calcio, Trofeo Primavera Tirreno Sport 2010 Dinamo Kiev Fiorentina (Replica) SP3 Joi 17.25 The Philanthropist “San Diego” “Haiti” con James Purefoy 19.00 Notes from the underbelly “Il blackout” con Jennifer Westfeldt, Peter Cambor 19.20 Friday Night Lights “Tutto per tutto” con Kyle Chandler 20.10 Leverage “Lo scambio di cavalli” con Timothy Hutton 21.00 Royal Pains “Il paese delle meraviglie” con Mark Feuerstein 21.50 Syriana (Thriller, 2006) con George Clooney, Matt Damon. Regia di Stephen Gaghan. 23.55 Law & Order Criminal Intent “In tutta fedeltà” con Vincent D’Onofrio 0.40 The Philanthropist “San Diego” “Haiti” con James Purefoy Mya 18.40 The Clique (Commedia, 2009) con Elizabeth McLaughlin, Ellen Marlow. Regia di Michael Lembeck. 20.10 The Starter Wife “La fidanzata francese” con Debra Messing 21.00 Mercy “Una brava infermiera (ep. pilota)” con Taylor Schilling 21.50 Mercy “Il peso dei ricordi” con Taylor Schilling 22.35 I ponti di Madison County (Drammatico, 1995) con Clint Eastwood, Meryl Streep. Regia di Clint Eastwood. 0.55 The Starter Wife “La fidanzata francese” con Debra Messing 1.40 Trappola d’amore (Drammatico, 1994) con Richard Gere, Sharon Stone. Regia di Mark Rydell. Steel 18.05 R.I.S. 4 Delitti Imperfetti “Contaminati” “Il legionario” con Lorenzo Flaherty 20.10 Heroes “Il mondo nuovo” con Milo Ventimiglia 21.00 Fringe “Olivia. Nel laboratorio, con la pistola” con John Noble 21.50 Supernatural “La formula dell’immortalità” con Jared Padalecki 22.40 Surface “Condannato” con Lake Bell 23.25 Surface “S.O.S.” con Lake Bell 0.35 Flash Gordon “O la borsa, o la vita!” con Eric Johnson 1.25 Star Trek Classic “Umiliati per forza maggiore” Premium Cinema 17.10 Asterix alle Olimpiadi (Avventura, 2008) con Clovis Cornillac. Regia di Frederic Forestier, Thomas Langmann. 19.15 Last Shot (Commedia, 2004) con Matthew Broderick, Alec Baldwin. Regia di Jeff Nathanson. 21.00 Red Carpet “Speciale 67a Mostra del Cinema di Venezia” 21.15 Harry Potter e il Principe Mezzosangue (Fantastico, 2009) con Daniel Radcliffe, Emma Watson. Regia di David Yates. 23.55 Del perduto amore (Drammatico, 1998) con Michele Placido, Fabrizio Bentivoglio. Regia di Michele Placido. Premium Calcio 16.20 Serie A Highlights “1a giornata” 17.05 Calcio, UEFA Champions League Playoff gara di ritorno Auxerre Zenit San Pietroburgo (Replica) 19.00 Serie A Highlights “1a giornata” 19.45 Studio Qualificazioni Europei 2012 (Dir.) 20.00 Calcio, Qualificazioni Europei Svezia Ungheria (Diretta) € 10 21.45 Calcio, Qualificazioni Europei 2012 Secondo tempo Slovenia Irlanda del Nord (Diretta) 22.45 Calcio, Qualificazioni Europei Belgio Germania (Diff.) € 5 0.35 Studio Qualificazioni Europei 2012 0.55 Calcio, Qualificazioni Europei Slovenia Irlanda del Nord (R) Studio Universal 18.20 Angoscia (Thriller, 1944) con Charles Boyer, Ingrid Bergman. Regia di George Cukor. 21.00 Kalifornia (Thriller, 1993) con David Duchovny, Juliette Lewis. Regia di Dominic Sena. 23.05 Rat Race (Comico, 2001) con Rowan Atkinson, John Cleese. Regia di Jerry Zucker. 1.10 Popeye (Commedia, 1980) con Robin Williams, Shelley Duvall. Regia di Robert Altman. 20.00 La tata “Intrappolate in cantina” FL 20.10 C.S.I. “Topi di laboratorio” FC 20.20 ICarly NCK 20.25 I Jefferson FR 20.30 Dharma & Greg “Dharma & Greg sul tetto che scotta” FL 20.45 Big Time Rush NCK 21.00 30 Rock “Saluta le truppe” SKU 21.00 Bones “Ricominciare da un ponte” FL 21.00 Mission Impossible FR 21.00 C.S.I. NY “Ecobomba” FC 21.10 The Troop NCK 21.10 La vita secondo Jim “Un gioiello di marito” F 21.20 30 Rock “Il premio ‘The Source” SKU 21.35 La vita secondo Jim “Lo stand della limonata” F 21.45 Sonny tra le stelle DY 21.50 C.S.I. NY “Punto di non ritorno” FC 21.55 Ghost Whisperer “Una vita rubata” FL 21.55 Mission Impossible FR 22.05 Fear Itself “Spiriti” F 22.10 Jinx DY 22.40 Quelli dell’intervallo DY 22.45 C.S.I. Miami “Tragico reality” FC 22.50 Grey’s Anatomy “Invasione” FL 22.55 Fear Itself “Echi del passato” F 23.00 I Jefferson FR 19.00 Come è Fatto D 19.00 A caccia di mostri “Orsi assassini” THC 19.05 10 anni più giovane UK “Jeni Ingram” SKU 19.15 Mega: Fabbriche “Elicotteri Apache” NGC 19.30 Come è Fatto D 20.00 David Letterman Show SKU 20.00 Top Gear D 20.00 Roma ai confini dell’Impero “La caduta” THC 20.15 Quei secondi fatali “Bomba a Oklahoma City” NGC 20.40 Mega: Strutture “Il tunnel sotto la Manica” NGC 21.00 River Monsters “Il pesce gatto del Congo” D 21.00 Effetto Nostradamus “Hitler, il Messia” THC 21.10 La battaglia dell’Atlantico “UBoat. Branchi di lupi all’assalto” NGC 21.45 Speciale “Gok Wan” SKU 21.55 Delitti “Il Massacro di Novi Ligure” THC 22.00 Extreme Makeover Home Edition (Replica) SKU 22.00 Carcere duro “Alaska” D 22.10 L’affondamento della Gustloff NGC 22.50 Speciale “Gok Wan” SKU 23.00 David Letterman Show (R) SKU 14.55 Batman the brave and the bold CN 15.00 Due fantagenitori NCK 15.20 Ben 10: Forza Aliena CN 15.30 I pinguini di Madagascar NCK 15.45 Bakugan Battle Brawlers CN 15.50 Spongebob NCK 16.10 Leone il cane fifone CN 16.15 Spongebob NCK 16.45 Avatar NCK 17.00 Le avventure di Billy & Mandy CN 17.20 Super Hero Squad Show NCK 17.35 I Simpson “Homer il racchettaro” F 17.50 Fan Boy e Chum Chum NCK 18.05 I Simpson “Il giorno dello sciacallino” F 18.10 Spongebob NCK 18.15 My Giant Friend CN 18.40 Bakugan Battle Brawlers CN 19.00 American dad “Star Trek” F 19.05 Ben 10: Forza Aliena CN 19.25 I Griffin “Il ruggito di Peter” F 19.55 I Secret Saturdays CN 20.15 I Simpson “Party Posse: musica e follia” “Affamatissimo Homer” F 21.30 I pinguini di Madagascar NCK 21.55 Spongebob NCK 22.25 Spongebob NCK 22.30 Hero 108 CN 22.50 Spongebob NCK 22.55 I Fantastici 4 CN 16.05 Rosamunde Pilcher: I giorni dell’estate Con Iris Junik FL 16.15 Oggi sposi Con Luca Argentero SC1 17.10 Lezioni di felicità Con Catherine Frot C 17.25 Arizona Junior Con Nicolas Cage SCMa 17.35 The hot chick Con Rob Schneider SCF 17.35 Un segreto tra di noi Con Julia Roberts SCH 17.50 Mortal College Con Leighton Meester SCM 18.15 Hawaii Con Julie Andrews MGM 18.40 Sex Movie in 4D Con Josh Zuckerman SC1 18.55 Bowling a Columbine C 19.20 One Hour Photo Con Robin Williams SCMa 19.25 Ballare per un sogno Con Mary Elizabeth Winstead SCF 19.25 Momentum Con Louis Gossett Jr. SCM 19.30 Big City Con Manon Chevallier SCH 20.00 Trilli e il tesoro perduto DY 20.50 Hulk vs. Wolverine CN 21.00 Luce dei miei occhi Con Luigi Lo Cascio C 21.00 Genitori in ostaggio Con Sandrine Bonnaire SCF 21.00 School of Rock Con Jack Black SCMa 21.00 La montagna del coraggio Con Juliette Caton MGM 21.00 Prima visione The Uninvited Con Emily Browning SCM 21.00 Prima visione La battaglia dei tre regni Con Tony Leung Chiu Wai SC1 21.15 XFiles Voglio crederci Con David Duchovny SCH 21.25 Hulk vs. Thor CN 22.35 Alessandro il Grande Con Richard Burton MGM 22.35 The Lodger Il Pensionante Con Alfred Molina SCM 22.45 Air Bud 3 Con Kevin Zegers SCF 22.55 L’amore molesto Con Anna Bonaiuto C 22.55 Tropic Thunder Director’s Cut Con Robert Downey Jr. SCMa 23.10 Taxi Driver Con Robert De Niro SCH 23.35 G.I. Joe Con Dennis Quaid SC1 0.15 Center Stage: Turn It Up Con Rachele Brooke Smith SCF 0.15 Nell’occhio del ciclone Con Dolph Lundgren SCM 0.40 Il vento fa il suo giro Con Thierry Toscan C SPETTACOLI TV Mya ore 21 Mercy Prende il via stasera su Mya “Mercy” una nuova serie ospedaliera ambientata in una clinica di Jersey City. Protagoniste sono tre infermiere (una è interpretata da Taylor Schilling). I PROGRAMMI DELLA GIORNATA a cura di Giorgio Carbone Premium Cinema ore 21.25 Harry Potter e il principe... Ultima (per ora) avventura cinematografica del maghetto di Hogwarts. Lord Valdemort è in piena offensiva e ha trovato un complice nella scuola per maghetti. Nella media dei Potter. Cinema 1 ore 21 La battaglia dei tre regni Nel 208 un ambizioso generale vuole impadronirsi dell’intera Cina. E dà il via a una guerra all’ultimo uomo. Dopo 15 anni a Hollywood, John Woo torna in patria e fa meraviglie. Cinema Hits ore 21.15 X Files Voglio crederci Dopo sei anni di separazione, gli agenti Scully e Mulder rifanno team per ritrovare un’ex collega misteriosamente scomparsa. Buon finale, ma le storie di X Files han più suspense in TV.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 38 stampata da: callioni alle ore: 19.40.27 colore 38 Venerdì 3 settembre 2010 RADIOCONTROLLATO Alimentato dalla luce. Mai più cambio pila. Regolato dallo spazio con precisione assoluta. www.citizen.it 398 € 368 € UNICO. 378 € Citizen Radiocontrollato è l’unico ad unire la perfezione dell’ora radiocontrollata, con un margine di errore di un milionesimo di secondo all’anno, all’ecologia del sistema EcoDrive a carica luce infinita, che elimina per sempre il problema della sostituzione e dello smaltimento delle batterie. Sistema EcoDrive ora radiocontrollata vetro zaffiro WR 20 Bar
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 39 stampata da: callioni alle ore: 19.40.43 colore 39Venerdì 3 settembre 2010
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 40 stampata da: cervo alle ore: 22.28.06 colore ::: Sport 40 Venerdì 3 settembre 2010 @ commenta su www.liberonews.it INTER Mourinho: «Tornare all’Inter in futuro? Perché no...» Josè Mourinho non dimentica il suo recente passato e da Nyon, intercattato dai microfoni di Sky Sport 24 lancia un messaggio ai tanti tifosi nerazzurri che ancora non hanno digerito l’addio dell’uomo che ha riportato dopo 45 anni la Beneamata sul tetto d'Europa: «Tornare all’Inter dopo Benitez? Perché no...» ::: Mi pare che... Questa squadra non mi convince Ma certo non è colpa di Cesare ::: LUCIANO MOGGI E’ vero che tutti gli avversari vanno rispettati, se però ci fa paura l’Estonia significa che il clima intorno alla Nazionale è proprio mal messo. Meno male che la seconda partita è con le Far Oer. L’ambiente non sprizza ottimismo e purtroppo neanche salute, Balotelli fuori causa e ci sarebbe servito come il pane, Cassano dolorante per il mal di schiena, e nessuno sa che cosa potrà dare. A ciò si aggiunge l’as senza di Amauri, il lungo digiuno di vittorie (sette), la sconfitta patita nell’amichevole del 10 agosto con la Costa d’Avorio (la prima di Prandelli). L’impres sione è che occorra subito una vittoria per ridar fiducia all’ am biente. Del bel gioco, invocato da Pirlo, ci sarà tempo per parlarne e per ritrovarlo. Bel gioco, contrapposto, così è la vulgata in giro, alla forza del gruppo che era predicata da Lippi. Due modi di intendere il calcio che non sono affatto in conflitto. Anche se l’intento sembra quello di spazzare via il passato, come se per il vecchio Ct ci fosse solo il Sud Africa, e non un titolo di campione del mondo che nessuno gli potrà togliere e ci potrà togliere: Italia da memoria corta e anche ingrata. Aria pesante insomma attorno a questa nazionale. Forse Prandelli si dovrebbe inventare qualcosa per stimolare i suoi. Stando così le cose mi chiedo come potranno essere le vigilie quando gli avversari del girone si chiameranno Irlanda del Nord e Serbia, nazionali degne del massimo rispetto. Chiellini ha messo l’accento sul parallelismo esistente tra la Juve e la Nazionale, entrambe reduci da un periodo negativo ed entrambe attese da un presente non facile da governare. Il parallelismo è molto intenso, in quanto le fortune della Juve si sono sposate sempre con la Nazionale, con un trasferimento di forze e di convinzione che da bianconero si travestiva di azzurro. Una Nazionale è tanto più forte quanto più solido e compatto è il blocco che la sorregge, e quello era un blocco di grandi calciatori, che normalmente identificavano la capolista. Adesso è cambiato tutto, l’Inter dovrebbe fornire il suo blocco intorno al quale ricostruire la Nazionale, ma l’Inter, dice il suo patron, significa “In ternazionale”, sotterfugio per giustificare una squadra che va in campo con tutti stranieri. E nessuno sembra preoccuparsene, men che meno il presidente della Federcalcio Abete, capace di tirar fuori la modestissima decisione di ridurre ad uno il numero degli extracomunitari tesserabili. Ed allora dico che la Nazionale è stata forte fino a quando la Juve le ha trasmesso forza: distrutta la Juve, la Nazionale è diventata piccola e impaurita da chiunque. Ed è strano che, mentre in Inghilterra due anni fa si mosse addirittura il primo ministro Brown per combattere le squadre fatte tutte da stranieri, da noi hanno dormito tutti e tuttora dormono, e nessuno mostra di capire che è quello il passo essenziale da compiere per dare futuro alla Nazionale, nel momento in cui la vincitrice degli ultimi scudetti difende solamente i suoi interessi. In una situazione così complessa, vedo a rischio il cammino da percorrere. Mi sorprendono poi i toni apprensivi usati da un “guerriero” come Chiellini, mi paiono proprio il segnale di uno stato d’ani mo intriso di troppi dubbi . Meno timoroso l’atteggiamento di Pirlo, effetto a distanza di quello che ha potuto comportare l’arri vo di Ibrahimovic (e Robinho) al Milan. E allora dovrà essere proprio Pirlo, stasera, a prendere per mano la squadra, bel gioco o no, poco importa. Prandelli potrà contare su chi in Nazionale si gioca oggi una carta importante, come Molinaro che, giubilato un anno fa dalla Juve, ha ritrovato a Stoccarda il proprio posto al sole, e difenderà con i denti il ruolo di titolare sulla fascia sinistra. Al pari di Pazzini che, senza concorrenti di giornata, potrà far pesare la sua presenza. Concludo, osservando, una convergenza di opinioni sui nuovi rapporti di forza emersi dagli ultimi giorni di calcio mercato. Li avevo intravisti perfettamente quando avevo sospinto il Milan, in termini di opinioni, a lanciarsi sulla pista di Ibrahimovic. La rivoluzione che ci sarà al vertice la farà soprattutto lo svedese. L’Inter si preoccupa e fa bene, Milito non sembra più lui, e verrà presto il tempo in cui Moratti sarà costretto di nuovo ad esternare (prima c’era Mourinho a farlo) complicandosi la vita da solo. La Roma, accortasi di non aver fatto il colpo dell’an no con Adriano, ha recuperato con Borriello. Sicchè la lotta per lo scudetto sarà almeno a tre, con il Milan favorito. Deluso il popolo juventino, che vede la sua squadra ridotta al ruolo di provinciale di lusso. L’Italia a caccia del primo successo 2010 esordisce questa sera (ore 20.30) nel girone di qualificazione a Euro 2012. Nella gelida Estonia prima gara ufficiale per Prandelli, che in attacco lancia l’accoppiata Samp CassanoPazzini. Il mister: «Vietati i pensieri negativi» ::: TOMMASO LORENZINI COVERCIANO (FI) Finora s’è scherzato, direbbero a Firenze, dove Cesare Prandelli è di casa da ormai cinque anni e dove è rimasto di casa, anche quando dal piumino viola è passato a quello azzurro. Prematuro parlare di giacca a vento? No, perché stasera l’Italia del nuovo corso, per la sua prima in una partita ufficiale valida per le qualificazioni a Euro 2012, scende in campo a Tallin, in Estonia, dove ci sono 9 gradi e dove è prevista pioggia. Ma soprattutto, coprirsi bene sarà necessario se non dovesse arrivare una vittoria, la prima di tutto il 2010. Di fronte avremo un modesto avversario, 94esimo nel ranking Fifa, che se spesso prende cantonate, stavolta appare piuttosto in linea con il dato reale. Dovessimo pareggiare sarebbe un ennesimo passo falso, dovessimo sventuratamente capitolare sarebbe semplicemente “Grande Freddo”, fra mister, squadra e opinione pubblica. DIPLOMATICO Di certo Cesare non corre il rischio di inimicarsi club e allenatori. A differenza di quanto fece Lippi al via della scorsa stagione, preveggendo (?) chi avrebbe vinto il campionato (la Juve), facendo infuriare Mourinho. Prandelli è stato diplomatico, quasi noioso ma, d’altronde, il ct superpartes si fa anche così: ortodosso quando serve (e lo è stato), vedremo se sarà pungente al momento giusto. Ieri, commentando la neonata serie A, ha affermato che «non c’è dubbio che Milan, Juve e Roma si siano rinforzate, ora spero davvero che si viva un campionato equilibrato». Su Borriello, ha specificato che «è tra i quattro in lizza per la maglia azzurra da centravanti: aver trovato una squadra che gli darà spazio sicuramente gli giova», ed è stato cauto nel giudicare la politica dei club sugli stranieri: «Non posso entrare in queste scelte, posso solo incentivare la qualità e i settori giovanili». Adesso conta concentrarsi sul primo obiettivo, e «dobbiamo scacciare i pensieri negativi. L’idea di non aver mai vinto nell’anno può pesare sulla squadra», esclama consapevole il ct, «resto convinto che il risultato vada ottenuto attraverso la via del gioco ha detto prima della partenza per Tallinn ma è chiaro che dovremo essere squadra, trovare mentalità e puntare al risultato». La strada per arrivarci passa dagli interpreti. Rispetto allo sperimentale modulo visto contro la Costa d’Avorio, nell’amichevole persa a Londra, quasi sicuramenL’INTERVISTA “ INTERVISTA / L’EX MILAN ROBERTO “DUSTIN” ANTONELLI «Mio figlio Luca farà la fortuna del ct» ::: SILVIA GILIOLI Quattro mesi fa il primo gol in A di Luca Antonelli, 23 anni, ora è nel gruppo azzurro. Per la gioia di papà Roberto, 57 anni, attaccante del Milan della stella, nel ’79. “Dustin”, nel 2003 la sua ultima panchina, al Seregno, in precedenza aveva salvato il Monza in serie B. «Ora vorrei fare l’osservatore, mi sono ripreso appieno da un problema fisico». Lei era destro e non faceva certo il terzino... «Luca è un mancino puro, tecnico, difficilmente sbaglia passaggi. Ha una progressione incredibile, è molto intelligente e altruista: se vede un compagno smarcato gli dà la palla». Su quella fascia il calcio italiano non ha grandi talenti. «La sua grande corsa oggi giorno colpisce. Inizialmente faceva l’esterno sinistro alto, fu il mio ex compagno Franco Baresi al Milan a impostarlo terzino». Lo volevano Juve, Fiorentina e Lazio, perché è rimasto a Parma? «Per crescere ancora. Si sa adattare, Guidolin a fine stagione lo volle centrale e lui se la cavò». Lei è il suo allenatore personale? «No, non mi permetterei mai di interferire. Gli ho sempre raccomandato di seguire i suoi tecnici, non voglio confondergli le idee. Al limite gli do qualche consiglio se rivediamo la partita assieme. Magari l’esordio in Nazionale...». I gemelli del gol azzurro
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 41 stampata da: cervo alle ore: 22.28.06 colore 41Venerdì 3 settembre 2010 @ commenta su www.liberonews.it SPORT Buffon non inserito nella lista di ELeague Ora Diego attacca: «Marotta mi ha preso in giro». Giovinco: «Juve ingrata» Diego LaPresse Diego al veleno. L’ex fantasista della Juventus, ceduto al Wolfsburg ai microfoni di Sky Sport 24 getta miscredito sul dg della Juventus Giuseppe Marotta: «Non è stato chiaro con me. Mi ha sempre detto che dovevo restare ma sapevo che parlava con il mio agente». Contrariamente a Del Neri: «Lui invece voleva che restassi», ha spiegato. Il concetto della chiarezza viene ribadito più volte: «Se voleva vendermi, poteva farlo due mesi fa. Chi mi ha comunicato che non ero più un giocatore della Juventus è stato Hoeness (dt del Wolfsburg, ndr). È stato l'unico ad essere chiaro, come deve fare un direttore serio e professionale». Dopo Diego, anche Giovinco sempre alle telecamere di Sky si è sfogato: «Meglio al Parma che alla Juve? Per quello che ho trovato io, sì. È stato un periodo difficile per me. La dirigenza doveva essere più chiara. E doveva esserlo fin dal primo anno in cui sono arrivato, ma non è stato così. Non sono stato trattato come mi aspettavo, ma non ci penso più». Intanto è stata diramata la lista per l’Europa League: oltre a Quagliarella e Aquilani che non potevano essere inseriti in lista, manca anche Gigi Buffon. Mistero per l’esclusione per il portiere che doveva tornare a novembre dall’infortunio: non guarisce o è già stato scaricato? hanno sempre (o quasi) giocato insieme (dagli inizi con il Brescia, al Palermo, poi la Lazio e infine al Livorno). Anche adesso non si lasciano soli in questa condizione di precarietà. Per finire, la difesa a tre è composta da Salvatore Lan na, uno degli artefici del miracolo Chievo a inizio decennio, nell’ultima stagione al Bologna, e da due “capitani”: Diego Lopez e Sebastiano Sivi glia. Il primo è stato a lungo capitano del Cagliari, ma con la nuova gestioneBisoli non è stato ritenuto indispensabile; il secondo è stato per un periodo leader della Lazio: Lotito però non ne ha voluto più sapere. Per finire, altri nomi che spiccano in questa lista (l’augurio è che trovino tutti al più presto una sistemazione) sono quelli di Mozart, Ighli Vannucchi e Luca Saudati, il quale senza tutti gli infortuni che ha avuto avrebbe giocato ad alti livelli. ATTENZIONE AL 2011 Se si vanno a vedere i giocatori in scadenza al 30 giugno 2011, i nomi sono importanti: da Del Piero a Inzaghi (che probabilmente chiuderanno la carriera quest’anno), da Pirlo a Seedorf fino a Ronaldinho. Difficilmente a settembre 2011 saranno questi giocatori a comporre la Nazionale dei disoccupati, intanto ci godiamo la squadra di quest’anno che di sicuro in Serie A si salverebbe, e chissà, magari un pensierino all’Europa League... QUAL. EUROPEI Under al bivio: battere la Bosnia per stare a galla SARAJEVO (BOSNIA ERZEGOVINA) ue partite cruciali quelle che deve affrontare l’Italia Under 21 di Pierluigi Casiraghi. Si inizia questo pomeriggio alle 17 (dir. su Rai3) nel calderone di Sarajevo contro la Bosnia Erzegovina. Ed è già decisiva la sfida di oggi per la qualificazione all’Europeo 2011 in programma a giugno in Danimarca. Gli azzurrini devono vincere questo pomeriggio e poi vincere ancora martedì contro il Galles. Solo con due vittorie la qualificazione agli spareggi sarebbe quasi certa, infatti l’Under 21 è terza nel girone con 10 punti dietro a Ungheria con 12 e Galles con 13. Agli spareggi che si volgerrano il 9 e il 13 ottobre accedono la prima di ogni girone e le quattro migliori seconde ( i gironi sono dieci). Oggi c’è anche lo scontro, da seguire, tra Ungheria e Galles: se i magiari vincessero la qualificazione sarebbe più a rischio, ma tutto è in mano comunque a Ranocchia e compagni. Il ct Casiraghi vuole calma e serenità dai suoi ragazzi: «È normale che la vigilia di un match così importante sia difficile restare sereni, ma di partite dure ne abbiamo fatte tante altre e quindi dobbiamo giocare tranquilli». Il ct azzurro deve anche fronteggiare le importanti assenze di Stefano Poli e Mario Balotelli, pilastri della sua squadra, e ciò ha creato dei dubbi di formazione al commissario tecnico: «Ovviamente sono dubbi dettati dalle numerose assenze. Ma resto comunque fiducioso, sicuro che la squadra giocherà un’ottima partita. Ho visto molto entusiasmo in questi giorni, i ragazzi hanno lavorato bene». Così in campo (442): Mannone; D’Ambrosio, Ranocchia, Ogbonna, Ariaudo; Schelotto, Bolzoni, Marrone, Pasquato; Paloschi, Okaka. Ct Casiraghi. MAR. CAP Ieri è stato presentato a Roma, tra una tifoseria festante e una Rosella Sensi commossa, il neo acquisto Marco Borriello. L’ex milanista ha detto che per lui è un vero onore essere approdato in giallorosso e che è stato convinto definitivamente da un sms di De Rossi con scritto: « ’nnamo a vincere». La Presse . BORRIELLO SPOSA LA ROMA: «MI HA CONVINTO DE ROSSI» ESORDIO AL FREDDO Nella foto Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini. Saranno loro due a guidare l’attacco azzurro nell’esordio ufficiale di Cesare Prandelli a Tallin contro l’Estonia. La temperatura prevista non è superiore agli 8 gradi Ansa te ci sarà un cambio di modulo, dal 4231 a un chiaro 433, al quale viene concessa licenza di vestirsi da albero di natale. In attacco è certo l’esordio del duo doriano CassanoPazzini (che vince il ballottagio con Gilardino) supportati da Pepe: «Antonio è psicologicamente al cento per cento», ha sottolineato il ct, confermando così che l’ernia c’è e si fa sentire, ma la testa c’è ancora di più. Eppure, come detto, il pessimo clima (circa venti gradi di differenza fra la Toscana e il Paese baltico: appena sbarcato agli 8 gradi di Tallin, Chiellini ha postato su Twitter un laconico ma esaustivo commento: «Mamma mia che freddo») potrà influenzare la partita, a partire dal mal di schiena di Cassano; magari ci sarà il rischio di rivedere a tratti una brutta copia del match di Upton Park anche se le gambe dei giocatori dovrebbero girare certamente e fisiologicamente meglio. CHI GIOCA Oltre all’attacco titolare, nella partitella di rifinitura a Coverciano, il ct ha schierato senza fare pretattica quella che sarà la formazione: Sirigu tra i pali (che dovrebbe quindi essere preferito a Viviano), la difesa a quattro con Cassani, Bonucci, Chiellini e Molinaro; un centrocampo composto da De Rossi, Pirlo e Montolivo. E Dino Zoff promuove il nuovo corso: «Dopo il mondiale un radicale rinnovamento era necessario, Prandelli sta facendo bene e questo inizio favorevole in quanto ad avversari (Estonia e Isole Far Oer) credo che lo aiuterà». A SPASSO Dida, Barone, Cruz nel super club dei disoccupati Tra i senza lavoro anche i fratelli Zenoni e Dabo: insieme formano un 11 da serie A teressamento della Ternana: la permanenza dunque nella squadra dei disoccupati potrebbe essere breve. FRATELLI INSEPARABILI Nel centrocampo a cinque, disegnato da Franco Colomba (chi se non lui potrebbe allenare questa squadra, visto il suo inspiegabile “siluramento” dal Bologna?), oltre a Barone c’è Ousmane Dabo per spaccare il gioco degli avversari e Roberto Ba ronio in regia per impostare il gioco. Sulle fasce troviamo due fratelli, Cristian e Damiano Ze noni. I due consanguinei di Trescore Balneario, provincia di Bergamo, vantano una carriera di tutto rispetto: prima l’Atalan ta, poi la Juve per Cristian e l’Udinese per Damiano. Adesso i due sono senza squadra, ma difficilmente staranno fermi tutto l’anno in quel di Trescore. Se gli Zenoni si infortunassero durante un match, ecco subito altri due fratelli, due gemelli in questo caso, per sostituirli: si tratta di Antonio ed Emanuele Filippi ni. I due non si smentiscono: ::: MARCO CAPIZZI Nella nostra Serie A potrebbe senza problemi guadagnare una salvezza tranquilla, e godersi una stagione nella parte sinistra della classifica. Non si sta parlando di una neo promossa piena di speranze e entusiasmo per il nuovo anno, ma di una fantasiosa squadra composta dai calciatori a cui non è stato rinnovato il contratto dopo il 30 giugno, e, che finita la sessione estiva di calciomercato, sono rimasti disoccupati. Provenienti dalla Serie A e dalla Serie B sono addirittura 25: il numero perfetto, secondo uno come Mourinho, per una rosa competitiva. È solo un gioco: tra i pali svetta Nelson Dida, che non è proprio l’ultimo arrivato, (tra i tanti trofei ha in bacheca due Champions League). Ai gol ci pensa un bomber di razza come Julio Ricardo Cruz, scaricato dalla Lazio, supportato da Massimo Marazzina. L’attaccante, gli ultimi anni al Bologna tra infortuni e pochi gol, è però uno che ha toccato con mano la maglia azzurra. E un giocatore che di Nazionale se ne intende è il capitano della “nostra” squadra di disoccupati. Si tratta di un campione del Mondo, non del primo che passa: Simone Barone. Per lui il titolo iridato conquistato nel 2006 è stato quasi una maledizione: dopo le stagioni esaltanti al Palermo che lo portano in Nazionale, viene acquistato dal Torino e da quel momento inizia il suo declino con tre stagioni poco esaltanti in maglia granata e una sfortunata a Cagliari. Nelle ultime ore sono girate voci di un in
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 42 stampata da: callioni alle ore: 21.47.09 colore 42 Venerdì 3 settembre 2010 SPORT @ commenta su www.liberonews.it ::: DARIO MAZZOCCHI FRANCESCO PERUGINI L’Italia riscopre le sue origini celtiche. Non è politica, ma la Celtic League di rugby, la lega più originale e innovativa del mondo che vedrà domani l’esordio di due formazioni italiane nel torneo che comprende le franchigie provinciali di Irlanda (4), Galles (4), Scozia (2). Con l’in gresso di Aironi e Benetton Treviso, la lega al suo decimo anno vive l’ennesima IL “MAGO” D U C AT I «Ho inventato la moto che ha convinto Vale» L’ingegner Preziosi, “papà” della Desmosedici che ha stregato il Dottore: «Con lui saremo esplosivi: giapponesi avvisati...» ::: VANNI ZAGNOLI MISANO ADRIATICO (RIMINI) Domenica a Misano Adriatico l’ultimo Gran Premio italiano di Motogp per Valentino Rossi prima del passaggio in Ducati. Lì troverà Filippo Preziosi, 42 anni, sposato con Arianna, 40enne perugina, progettista della Desmosedici che nel 2007 portò il titolo mondiale alla casa emiliana. Ingegnere, nel dicembre del 2000 l’incidente in moto ha mutato la sua vita: senza, sarebbe diventato il progettista più apprezzato del motociclismo? «Definizione eccessiva, anche se sono completamente assorbito dalle moto. Le penso persino quando dormo e mi sveglio di frequente. La caduta non ha cambiato la mia mente, neanche la mia voglia di fare questo lavoro, la passione che c’è dietro. Anzi, mi ha dato ancora più forza di volontà». In che percentuale ha inciso nella scelta di Valentino Rossi? «Ho fatto del mio meglio perché il contratto andasse in porto. Ci siamo raccontati di come intendiamo le corse, Vale ha trovato in Ducati una mentalità simile». Nel 2011 la Nazionale delle moto sarà amata quanto la Ferrari? «Ogni campionato fa storia a sé, ciascuna casa ha la sua tradizione. Il nuovo binomio per le due ruote muove una passione forte, è una miscela che speriamo esplosiva». Tra F.1 e Motogp che differenza c’è sul piano economico? «Un rapporto di dieci a uno per quantità di investimenti, anche se le macchine hanno avuto un ridimensionamento. Come spettacolo i valori sono livellati». Vale passerà mai alla Ferrari? «Sarà una sua scelta, è un’idea che culla da tanto tempo, un giorno magari si realizzerà. Intanto pensiamo a quel che ci aspetta, per due anni. È sotto contratto con la Yamaha sino a dicembre, speriamo provi con noi da Valencia». Chi vince domenica? «Quattro pretendenti per il podio: Lorenzo, Pedrosa, Valentino e Stoner che spera nel regalo di addio alla Ducati». Qual è la griglia di partenza per la prossima stagione? «Vado in ordine di cuore. La Ducati con Vale e Hayden, la Honda Stoner e Pedrosa, la Yamaha con Lorenzo e Spies. L’incognita è Dovizioso, non sappiamo con chi si accorderà». Su Honda Hayden soffiò a Valentino il titolo del 2006, sarà una buona seconda guida? «Proprio Nick mi aveva indicato in Rossi il compagno ideale». Dove colloca Vale nella classifica dei grandi sportivi del secolo? «Per me le moto sono la disciplina più importante: con Agostini ha lasciato una traccia indelebile». I suoi 8 titoli valgono meno dei 7 di Schumacher con le auto? «Ogni campione è tale nella sua era, Rossi rappresenta un evento irripetibile, è un genio della comunicazione, azzecca sempre tutto». Al suo posto, avrebbe accelerato il ritorno dopo la caduta di giugno? «Per lui il miglior modo per recuperare è gareggiare». La Ducati cos’ha in più delle case giapponesi? «Una storia molto ricca di successi in Superbike e quel titolo di 3 anni fa in Motogp. Rimane la battaglia di Davide contro Golia, 40mila moto vendute l’anno scorso contro i 10 milioni della Honda». Dietro la casa di Borgo Panigale cosa c’è in Italia? «Aprilia, vincente in Sb con Biaggi, Piaggio e Mv». Lorenzo sarà un degno campione? «Certo. Rimane l’amarezza di non sapere come sarebbe andata se Vale fosse stato sempre al 100%». VERSO IL GP Lorenzo: «Rossi via per causa mia» De Puniet regala la Cbr Pokerstars MISANO ADRIATICO Jorge Lorenzo sbarca a Misano, “casa” di Valentino Rossi, ma non mostra alcun timore riverenziale, anzi; alla vigilia delle prime prove libere del Gp di domenica prossima, il leader della classifica iridata (ha 68 punti di margine sul secondo, il connazionale Dani Pedrosa) punge il Dottore: «Rossi stava bene in Yamaha prima del mio arrivo, ma quando ho cominciato a migliorare il mio rendimento lui si è ritrovato in una posizione meno comoda. Il mio futuro? Qui per ora sono felice». Intanto, sulla Riviera Romagnola è un fiorire di eventi connessi all’appuntamento motoristico. Stasera Pokerstars.it, la poker room numero 1 in Italia, durante un grande party premierà con una Honda Cbr la vincitrice del Grand Final del Pokerstars.it SuperRace. Ad aggiudicarsi la moto griffata Pokerstars e LCR Racing (del quale la poker room è Platinum sponsor) è stata Annalisa Milani che ha battuto i migliori 100 giocatori qualificatisi nel corso dei tornei on line degli ultimi 4 mesi; la cerimonia è in programma presso l’Hakuna Matata sul lungomare di Riccione, dove la vincitrice riceverà le chiavi della moto direttamente dal pilota Randy De Puniet e da Lucio Cecchinello, Manager del team LCR Honda impegnato in MotoGp. . TORNEO IN DIRETTA SU DAHLIA TV Rugby/Celtic League al via Benetton e Aironi cercano lo scudetto in Europa INGEGNERE PER PASSIONE Filippo Preziosi, 42 anni, insieme al pilota Ducati Nick Hayden. Laureato in ingegneria meccanica, Preziosi ha progettato la Desmosedici, la moto che ha dato l’iri de 2007 a Borgo Panigale trasformazione dopo cambi di regolamento, partecipanti (nella prima edizione erano 15) e formato (solo l’anno scorso sono stati introdotti i playoff). Sponsorizzata da una marca di sidro irlandese, la Magners Celtic League ha aiutato lo sviluppo dei movimenti britannici dopo il passaggio al professionismo nei primi anni ’90 e promette ora di aiutare la crescita ulteriore del movimento italiano. La Federugby ha investito molto nel progetto finanziando il rimpatrio dei migliori azzurri e pagando lo stipendio dei giocatori di “interesse nazionale”. Gli Aironi hanno interpretato al meglio il concetto di “franchigia”, riunendo sotto la guida di Viadana (Mn) diversi club lombardi ed emiliani. Hanno accettato la chiamata padana grandi nomi come Bortolami, Perugini e Ongaro e alcuni giovani come Bocchino e Favaro. Anche la Regione Lombardia ha creduto nel progetto, stanziando circa 12 milioni di euro per l’ampliamento dello stadio Zaffanella (ora a 5.200 spettatori, oltre 500 gli abbonati) e il miglioramento delle infrastrutture viarie per raggiungere Viadana. Dopo l’iniziale bocciaturashock a favore di Roma, invece, la Benetton Treviso si è ripresa il posto che le spettava e ha portato avanti il suo progetto pur ricevendo l’appoggio di tutto il rugby veneto. La squadra, già allestita in prospettiva celtica, non ha subito molti cambiamenti e Vittorio Munari si dice fiducioso: «Vogliamo fare cambiare idea agli scettici che ci vedono come le cenerentole». Il giro d’affari per il nostro Paese sarà di 15 milioni di euro, ma ancor più grande è la sfida sportiva. Certo l’impegno di Dahlia Tv, emittente digitale a pagamento che si è aggiudicata all’ultimo i diritti. Si parte domani su Dahlia Sport 2 con alle 19.05 con la sfida tra la Benetton e gli Scarlets gallesi, mentre alle 21.40 differita integrale (per evitare sovrapposizioni) della trasferta degli Aironi a Cork, nella casa degli irlandesi del Munster. L’“Airone” Salvatore Perugini LaPresse Il logo della Celtic League
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 43 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.59.07 colore 43Venerdì 3 settembre 2010 @ commenta su www.liberonews.it uomini&cavalli [ TROTTO] Riapre San Siro con le corse in diurna Dopo la consueta pausa estiva riapre oggi il trotter di San Siro con le corse in diurna. Al centro del convegno il premio intitolato alla fuoriclasse francese Une de Mai, riservato ai tre anni con la partecipazione di Nickel Ors, Nancy’s Treb e Nestella Gual, tre soggetti di buon livello che promettono una gara combattuta r dal pronostico inverto. [ TORNA IL TALK SHOW] Settimo anno di “No Problem... Ippica” Torna in tv, per il settimo anno consecutivo di programmazione, “No Problem... Ippica”, il talk show sul mondo degli uomini e cavalli ideato e condotto da Rolando Luzi. Invariato il giorno (venerdì), cambia l’orario: andrà in onda alle 21 in diretta sul canale 856 di Sky satellitare e Gold Sport digitale terrestre. Previste diverse repliche sul canale UnireTv 220 di Sky. Occasione di rilancio L’ippica yankee chiede aiuto al Laureato Il grande Dustin Hoffman sarà il protagonista della nuova serie tv “Luck” ambientata nel mondo delle corse dei cavalli ::: ALBERTO CAGNATO Non sei in televisione? Allora non esisti. È il ritornello spietato che si sente ripetere, con spocchia tutta yankee ma anche con crudo realismo, ogni rappresentante di quella disciplina sportiva che, non apparendo sul piccolo schermo, si vede irrimediabilmente confinato in una nicchia ristretta di appassionati senza nessuna possibilità di bussare alla borsa degli sponsor i cui cordoni, in tempi di crisi conclamata, sono sempre più serrati. Una frase che suona come una condanna senza appello e c’è da domandarsi come diavolo abbia fatto la negletta ippica di casa nostra a sopravvivere con un blackout televisivo parliamo ovviamente di tv generalista, l’unica che entra in tutte le case e che quindi conta veramente che dura da oltre un ventennio. Fu don Peppino Zurlo, un presidente dell’Unire che non passerà certo alla storia per lungimiranza, ad avere la brillante idea di disdire i contratti con la Rai che almeno allora mandava in onda le Tris e tutti i maggiori gran premi (negli ultimi anni per vedere una corsa di cavalli sulla tv di Stato ci siamo dovuti aggrappare al fenomeno Varenne). RICETTA OBBLIGATA Ma anche negli States l’ippica non è che goda ottima salute ed allora il rilancio passa obbligatoriamente attraverso l’aiuto di sua maestà onnipotente il piccolo schermo. Un’operazione in grande stile con una serie Tv della Hbo sul mondo delle corse ippiche, tra proprietari e scommettitori, fantini e purosangue dove il protagonista assoluto sarà uno dei più grandi attori viventi, un mostro sacro del cinema prestato per l’occasione al piccolo schermo. Stiamo parlando di Dustin Hoffman che, fatta eccezione per una piccola apparizione nel celebre telefilm “I Simpson”, non si era mai accostato alla televisione. L’eroe del Piccolo grande uomo e di Rain Man avrà una parte tagliata su misura per lui: interpreterà il sessantenne Ace Bernstein, «una gran persona intuitiva e sensibile, ma anche uno scommettitore incallito incline al rischio senza usare troppa prudenza», come l’ha definito Michael Lombardo, presidente della Hbo. Firma la regia della serie dal titolo beneagurante Luck il dinamico Michael Mann per una sceneggiatura scritta in tono brillante dal collaudatissimo David Linch. Insomma, un prodotto di grande qualità che non dovrebbe mancare di piazzarsi fra i primissimi posti presso i telespettatori americani (l’inizio delle riprese è iniziato in questi giorni a Los Angeles, mentre la messa in onda è prevista per l’inizio del prossimo anno). Durante una recente conferenza stampa Michael Mann, che già produsse Il Laureato, ha definito la puntata pilota appena girata «semplicemente strepitosa». L’eccezionale cast non si ferma al premio Oscar per Kramer contro Kramer e Rain Man: ci saranno anche John Ortiz, Dennis Farina, Kevin Dunn, Ian Hart, Gary Stevens e Nick Nolte. Un magnifico set naturale è costituito dall’ippodromo di Santa Anita Park, dove verranno girate gran parte delle riprese esterne. La trama: Dustin Hoffman alias Ace Bernstein, appena uscito di galera, vince al casinò il denaro per alimentare la sua sete di rischio all’ip podtromo dove ne combinerà di tutti i colori con l’amico inseparabile Gus Economou (Dennis Farina), già autista e guardia del corpo dell’ex carcerato. Per l’icona del cinema, di recente nelle Marche per girare un riuscito spot pubblicitario, un ruolo drammatico e crudo che sembra tagliato apposta per lui. UN PO’ DI STORIA Entusiasta dell’iniziativa il mondo dell’ippica a stelle e strisce e, in particolare, l’en tourage dell’ippodromo di Santa Anita Park, creato nel 1934 in stile art déco dal celebre architetto Gordon B. Kaufmann e diventato il più prestigioso degli Stati Uniti. Per gli amanti degli aneddoti ricordiamo che Lucky Baldwin, primo proprietario dell'ippodromo, da buon scommettitore superstizioso, fece eliminare dagli stalli dei cavalli il box numero 13, considerato porta sfiga: quindi si passa subito dal 12 al 14. È proprio vero che la serie Luck non poteva trovare posto migliore per essere girata.. Pete Siberell, corrdinatore degli eventi al Santa Anita Park ha dichiarato: «Difficile quantificare quanto rappresenterà questa serie televisiva per le corse dei cavalli in generale, ma ci aspettiamo una grossa spinta per il rilancio». Parole sante, mentre l’ippica di casa nostra assiste impotente sempre più ignorata dalla televisione generalista, ripetiamo sino alla nausea, l’unica che conta. La cantante appassionata di trotto Petra Magoni e il Campionato delle Stelle: «Vi racconto la finale che non ho fatto» ::: PETRA MAGONI Non c’ero. Ero in Israele, ad Eilat, per due concerti con Ferruccio Spinetti e la nostra cara “Musica Nuda” al prestigioso “Red Sea Jazz Festival”. Non mi lamento, però domenica 22 non ero tra i partenti della finale di Montegiorgio del “Campionato delle Stelle” di trotto, e mi spiace. Peccato, i punti per conquistarla, me li ero guadagnati tutti con due secondi posti; per non dire della voglia di esserci, di partecipare, fare del mio meglio e, perché no, di vincere. CUOREEMACCHINE Il bello è che la stessa voglia di esserci, di dare il massimo, l’ho ritrovata nelle persone che ho incontrato in queste corse speciali dove in modo un po’ bislacco ci si trova a condividere la pista fra campioni di pugilato, fantini sulla cresta dell’onda, giornalisti sportivi (a volte non troppo sportivi, vero?), top manager, cantanti in erba, ciclisti, modelli dal fisico scolpito, attrici dal futuro luminoso e compagnia bella, bella sul serio. Tutti insieme, ognuno sul suo sulky, ognuno dietro al grosso sederone del cavallo di cui siamo, per una sera almeno, responsabili. I cavalli non sono macchine, ognuno è diverso dall’altro: per dimensioni, colore, sensibilità, caratteristiche, forma. Come noi, insomma. E che cosa stupenda è l’incontro col cavallo e le persone che gli stanno intorno: la scuderia, l’allenatore, il proprietario. Ogni volta è anche una sfida con se stessi, l’imporsi di mantenere la calma e la concentrazione, il cercare di farsi capire dall’animale, farsi guida, farsi ubbidire, farsi amare da queste creature poderose ma allo stesso tempo paurose, potenti ma bisognosi di cure, d’amore. E noi li guidiamo, con il sogno misto a convinzione di essere migliori degli altri, pur sapendo che i fattori in gioco sono tanti e la vittoria è spesso frutto del caso, della fortuna, con la casualità degli avvenimenti della vita. Poi, quando siamo in sulky, neanche ci riconosciamo più, perdiamo identità, diventiamo “altri”. I colori si mescolano, si fanno indistinti. E il bello di ogni corsa, poi, è ritrovarsi insieme: a mangiare, bere (l’infermeria del Tenco è niente in confronto a quello che da solo può bere Foà), ridere e scherzare tutti insieme, perché noi mica siamo professionisti, si fa per beneficenza. Ma quanto ci piace! Andare dietro la macchina mi carica di un’adrenalina completamente diversa da quella che provo ogni sera che salgo su un palco. Certo, cantare all’Olympia di Parigi è emozionante ma è decisamente un’altra cosa sentire la velocità, la terra che ti colpisce il viso, il rumore degli zoccoli, e poi le ruote, i fiati, le voci, l’altoparlante dell’ippodromo che parla parla e parla ma tanto noi non si capisce un cavolo di quello che dice. Pensiamo a correre, noi! ZINGARATE Che bello incontrarsi, ritrovarsi, sfottersi, giocare, ritrovare un entusiasmo fanciullesco nel prendere sul serio quello che è e deve rimanere un gioco e per gioco quello che è una cosa molto seria. Divertirsi facendo del bene, e insieme ai cavalli: nulla vale queste esperienze. In gruppo sembriamo quelli di “Amici Miei”, in piena zingarata. E non dimentichiamo che questo Campionato delle Stelle è proprio un bel modo per fare beneficenza e credo possa essere anche un modo per riavvicinare la gente al mondo delle corse. . Non è retorica, è storia, ragazzi. Il cavallo non sarà veloce come una Formula1 ma il cavallo ha testa, cuore, polmoni, pensieri, desideri, dispiaceri; perfino vizi. È elegante, fiero, libero e disponibile in un tempo solo. È civiltà e progresso, è il sole e la luna insieme, è un amico speciale, è tutto questo e altro ancora. E per me è musica, e basterebbe questo per amarlo. L’UOMO GIUSTO Dustin Hoffman, popolare attore americano, presterà la sua classe per una serie ambientata nel celebre ippodromo di Santa Anita LaPresse IN AZIONE Petra Magoni in sulky
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 44 stampata da: callioni alle ore: 19.38.07 colore 44 Venerdì 3 settembre 2010
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 45 stampata da: bertuzzi alle ore: 22.00.00 colore Redazione cronaca: viale Majno 42, 20129 Milano; telefono 02.999666; fax 02.99966227; email: milanocronaca@liberonews.eu; Pubblicità: VISIBIL!A, Corso Garibaldi 99, 20121 Milano; telefono 02.36586750, fax 02.36586774 [CREMONA] Uccisi quattro animali Caccia al killer del canile GILBERTO BAZOLI a pagina 53 [GORNATE (BG)] Sgridato per i compiti si impicca a 12 anni MATTEO MAGRI a pagina 51 I NUMERI DI IERI ::: 6 Truffe ::: 2.474 Aspiranti medici Statale ::: 23 Borseggi ::: 360 Posti disponibili ::: 19 Furti a bordo auto ::: 891 Aspiranti medici Bicocca ::: 4 Rapine a mano armata ::: 127 Posti disponibili L’EDITORIALE ::: ECCO COSA C’È SOTTO LA CANDIDATURA DELL’ARCHISTAR di LUIGI SANTAMBROGIO Dite sinceramente: ve lo vedete davvero l’aspirante sindaco Stefano Boeri, archistar con sopracciò e candidato Pd alla guida di Palazzo Marino, trattare sui voti e combinare accordi con l’ultrà di Rifondazione Comunista, l’avvo cato Giuliano Pisapia e la sua corte miracolosa di centri sociali, disobbedienti e alternativi del sabato sera? In politica mai dire mai, tuttavia mai coppia sarebbe più strana e stralunata: l’azzeccagar bugli rosso, con un passato comunardo e lottacontinuista e il sopraffino architetto, guest star in tutti i grandi progetti e lauti business, dall’Expo alla Maddalena. Qualcuno, è vero, s’è azzardato a chiedere al neo candidato con chi intende allearsi e come spera di battere l’invin cibile armata del centrodestra morattiano. Ma quel che ne ha ricavato è meno di zero. Il dottore ripete a tutti la barzelletta di «non avere legami coi partiti» e di considerarsi «un candidato espresso dalla società civile». Beh, uno così andrebbe benissimo alla presidenza della bocciofila di quartiere: se vuole davvero aspirare alla prima poltrona Palazzo Marino è meglio che torni preparato e la smetta di raccontare panzane. Boeri alla politica deve molto o quasi tutto: il lavoro, la carriera e la fama (i soldi vengono di conseguenza), non può fare lo gnorri quando gli si chiede con quale programma e con che compari governerà. A meno che dietro ci sia dell’altro, che la sua candidatura sia soltanto uno schermo, un tiro farlocco solo per vedere l’effetto che fa. In vista di un secondo e decisivo colpo. E cioè: il lancio di Boeri potrebbe far parte di una manovra progettata dalla Moratti (con il sì di Berlusconi) in accordo col Pd per far di Milano il laboratorio del primo governo delle grande alleanze, una colazione degli “ottimati” o almeno, dei “meno peggio”, per portare la città al traguardo dell’Expo 2015. Che dite, potrebbe? Ok, siamo nella zona liquida della fantapolitica, dello scenario segreto che non si può confermare e nemmeno smentire. Ma l’idea è intrigante: PdL e Pd insieme per recuperare il tempo perso e portare a compimento il grande evento del 2015 che tutto il paese aspetta. E, di conseguenza, spartirsi la ricca torta dei benefici secondari e dei premi derivati. Questo sì che sarebbe un piano di astuta strategia politica . Troppo alto per essere vero. Critiche rosse I compagni già scaricano Boeri «È un borghese, non lo votiamo» Il candidato Pd non piace agli alleati dell’estrema sinistra. Coalizione in crisi Per la sinistra radicale è un borghese, per questo oggi più di prima alle primarie sarà battaglia. Stefano Boeri non piace alla galassia dei partiti nati dopo il crollo della Sinistra Arcobaleno. L’archistar, ex collaboratore di Letizia Moratti, come lo stesso sindaco ha avuto modo di ribadire ieri, è rischia di trovarsi a cavallo di una coalizione apertamente ostile. Gli ultimi velenosi commenti, infatti, si sommano a quelli dell’Italia dei Valori, che già ieri accusava Boeri di essere un candidato vuoto, scelto solo per raccattare voti senza un vero progetto politico. Nel frattempo, i sondaggisti si dividono sulle possibilità di successo del centrosinistra. La Moratti, soprattutto grazie alla forza dei partiti che la sostengono, al momento sembra in vantaggio, ma in molti rilevano un livello di popolarità troppo basso per garantire la vittoria. LORENZO MOTTOLA a pag. 47 Al quartiere Stadera Litiga con la ex e l’uccide a pistolettate in cortile Hanno litigato per l’affida mento dei figli, tre bimbi piccoli. Poi lei è scappata, ma lui si è affacciato al balcone e le ha sparato tre colpi di pistola al torace e al volto, uccidendola sul colpo. L’ennesima tragedia tra ex, dove lui ammazza lei, si è compiuta ieri pomeriggio alle sei in uno stabile popolare di via Barrili 9, uno dei quartieri più degradati della periferia meridionale milanese. Una zona abitata per lo più da immigrati nordafricani, dove la polizia è abituata ad accorrere a sirene spiegate. I protagonisti della storia sono Giuseppe Di Stefano, 28 anni, e l’ex moglie Teresa Patania di 30. I due si erano separati da alcuni mesi, ma vivevano ancora entrambi in via Barrili 9, seppur in appartamenti diversi. I vicini erano abituati a sentirli litigare. Ieri le urla sono state seguite dallo schianto dei colpi di calibro 22. FEDERICA DATO a pagina 46 La traduzione «Non ho ricevuto inviti a dibattiti del Pd». Letizia Moratti Cioè: «D’altronde qualsiasi assembramento di sinistra in città è in violazione delle mie ordinanze su tranquillità, sicurezza e decoro del borgo». Milano da buttare IL BRACCIO DI FERRO La regione non tratta più coi reclusi dell’Altra sede di FRANCO NICOLETTI I residenti di via Bellani 3, chiusi su tre lati dal grattacielo, chiedono 12mila euro al metro per andar via. La Regione ha risposto picche. a pagina 49 Il pungiball di Loreto In via Andrea Costa, praticamente a Loreto, c’è chi ha scambiato i tubi l’aerazione per un pungiball. Immaginiamo abbia risparmiato sulla palestra anche se la moda deve essersi estesa: nel corso delle settimane il metallo viene infatti piegato sempre più. In base alle ammaccature, gli improvvisati pugili alternano ai pugni anche gran pedate. Perché le cose, come ci hanno già insegnato i graffitari, o si fan bene o non si fanno. [Sicki] Nuovi lavori Con la crisi nascono pure le hostess per il caro estinto ::: SARA PEZZI AAA cercasi hostess per il caro estinto. Non è uno scherzo di cattivo gusto ma il vero annuncio pubblicato sul sito Infojobs da un’agenzia di lavoro interinale, la Randstad di Varese che testuali parole seleziona, «per cimiteri a Milano e limitrofi», «una hostess che si occupi dell’accoglienza dei parenti dei defunti e di accompagnarli alla tomba in occasione dell’esumazione della salma». Astenersi ragazze dalla lacrimuccia facile e dal cuore vulnerabile. La «risorsa» che «dovrà fornire un supporto ai parenti del defunto», si specifica nell’annuncio, dovrà infatti «essere in grado di non farsi coinvolgere emotivamente dalle situazioni» ma anzi di padroneggiarle al meglio. Anche se l’orario di lavoro è ridotto a un parttime da tre ore e mezzo al giorno, da martedì a venerdì, e forse si riesce a tenere duro, è meglio che la candidata, si sia già fatta le ossa con precedenti esperienze, per esempio nel settore socioassistenziale o infermieristico. Per il resto, non ci sono limiti di età. E certamente, in tempi di crisi economica e finanziaria come questi in cui viviamo, è meglio non “seppellire” una opportunità del genere e passare ad un altro annuncio magari toccando ferro. Perché se è vero che questa professione non è delle più allegre, l’impegno quotidiano è comunque limitato e la retribuzione dignitosa: otto euro all’ora più o meno come una colf ma con la «possibilità di utilizzo dell’automobile aziendale per gli spostamenti tra i cimiteri» e un contratto a tempo determinato (un mese più proroghe e possibile inserimento diretto, recita l’annuncio). Tanto che in risposta all’offerta on line fino a ieri sera si erano già registrate ben 276 persone. Ma quello della “hostess cimiteriale” è soltanto uno degli sbocchi previsti dall’azienda del varesotto. Secondo quanto raccontato da Silvia Lentà, unit manager di Randstad, al momento si cercano per i camposanti della Lombardia che hanno loro in gestione, anche otto manutentori, mentre ben presto si potrebbero aprire nuove opportunità di lavoro, anche più allettanti. L’azienda ha infatti intenzione di seguire il modello di “funeral party” all’americana e quindi potrebbe a breve cimentarsi nella organizzazione di vere e proprie feste di addio al caro estinto, magari con tanto di cerimonia all’aperto e di servizio catering. Questo però è il futuro, per ora basta proporsi come hostess per il caro estinto. Via De Amicis, 29/31 MILANO Tel. 02.8321130 APERTO AD AGOSTO www.cadoroarredamenti.it ARREDA CON IL MASSELLO
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 46 stampata da: bertuzzi alle ore: 21.12.47 colore 46 Venerdì 3 settembre 2010 CRONACA @ commenta su www.liberonews.it IL DIARIO DELLA PAURA Di seguito riportiamo il bollettino dei reati commessi nella notte di mercoledì e ieri, come apparso nelle agenzie di informazione. Ore 2 Rapinavano passanti per comprarsi cocaina e hashish. Sei giovani italiani tra i 18 e i 19 anni si sono resi protagonisti in zona Porta Genova di due tentate rapine ai danni di Francesco R., 29 anni, e di un 28enne francese, minacciati con un coltello. I sei sono stati riconosciuti da una volante e fermati. Ore 14 Si sono finti appartenenti alle forze dell'ordine e hanno derubato una 81enne di 450 euro. E' successo in via Pianell nell'abitazione di G.R., avvicinata nel cortile di casa con la scusa di una perquisizione domiciliare. FONDO ANTICRISI Dal Comune cinque milioni ai disoccupati Meritocrazia in Italia è sfoggiare le pezze al.. Così il Comune concederà un contributo una tantum, una volta e basta, a chi dimostri di aver perso reddito o lavoro (vale anche la cassa integrazione) nel 2009, a seguito della crisi. Cinque milioni saranno distribuiti tra quanti ne faranno richiesta, purché residenti a Milano da almeno 3 anni e con un reddito equivalente Isee al netto delle spese incomprimibili di 15mila euro l’anno (per nuclei familiari fino a 4 persone) o di 17mila (per famiglie extralarge). Il bando per l’erogazione dei contributi arriverà tra 2 settimane, le domande si potranno presentare nei 40 giorni successivi all’assessorato ai servizi sociali e agli sportelli per la famiglia. Il contributo varierà a seconda dei costi da sostenere (scuola per i figli, assistenza per gli anziani, ecc) fino a un massimo di 5mila euro. Se le domande eccederanno lo stanziamento, sarà stilata una graduatoria per erogare il contributo a chi sta peggio. Mance elettorali è tutto ciò che forse saprà dire l’opposizione. Via Barrili Litiga con la ex per i figli e l’ammazza a pistolettate I due, separati da mesi, abitavano nello stesso palazzo. Lasciano 3 bimbi piccoli ::: FEDERICA DATO Il cortile è quello di uno degli squallidi condomini popolari che formano lo Stadera, quartiere all’estrema periferia meridionale della città abitato ormai per lo più da immigrati extracomunitari. È lì che Giuseppe Di Stefano, 28 anni, ieri pomeriggio alle sei ha ammazzato la ex moglie, Teresa Patania di 30 anni, con tre colpi di pistola calibro 22 al torace e al volto. Poi si è barricato in uno degli appartamenti dello stabile al numero 9 di via Barrili e ha atteso l’arrivo delle forze dell’ordine. I vicini di casa, dopo gli spari e davanti a quel corpo steso a terra, hanno chiamato la polizia, abituata a recarsi da quelle parti. Gli agenti, pistole spianate, hanno trovato Di Stefano seduto sul letto e lo hanno arrestato senza che quello opponesse la minima resistenza. al momento dell’arresto, alcuni parenti della donna giunti sul luogo dell’omicidio hanno cercato di linciare il 28enne. È scoppiato un parapiglia, ma gli uomini delle volanti sono riusciti comunque a portare via l’omicida. Giuseppe e Teresa si conoscevano da tanto tempo e nel condominio di via Barrili 9 erano noti per le frequenti, e molto rumorose, liti. Lui lavorava, lei invece stava a casa a curare i tre figli piccoli, il maggiore dei quali ha cinque anni, che al momento dell’omicidio si trovavano fortunatamente presso un’amica della vittima e che ancora ieri sera non erano al corrente di quanto accaduto alla loro mamma. Qualche mese fa la coppia si era di fatto separata, anche se Giuseppe e Teresa hanno continuato a vivere in via Barrili 9 in diversi appartamenti. Sembra che la lite, ieri pomeriggio, sia cominciata proprio in casa di uno dei due: una discussione legata apparentemente all’affida mento dei bambini. Urla, insulti come altre volte. Poi la donna pare abbia imboccato le scale, non si sa se per andarsene o per fuggire dall’uo mo che forse già imbracciava l’arma. Non ci è riuscita: Di Stefano si è affacciato al balcone che dà sul cortile e da lì ha esploso i colpi di pistola (con matricola abrasa) che hanno raggiunto l’ex moglie in diverse parti del corpo. Quando gli agenti e i soccorritori del 118 sono arrivati sul luogo del delitto, per la donna non c’era già più nulla da fare. Di Stefano è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario. Ora i suoi tre poveri bimbi non avranno più nè la madre nè il padre. Martedì vertice ministroprefetto Appello PdL a Maroni: «Fermi le case popolari ai rom» «Nessuna casa gratis agli zingari». A ventiquattrore dalla discesa in campo del ministro dell’Interno Roberto Maroni, la Lega ribadisce il suo no alla scelta di assegnare 25 case popolari ai rom in uscita da Triboniano. «Inutile rinfacciarsi le colpe tra i partiti» dice il presidente del consiglio regionale lombardo Davide Boni, «bisogna tutelare il nostro patrimonio ed evitare che gli alloggi vadano, come se niente fosse, a chi ne ha diritto». Dopo le polemiche sollevate dal centrodestra milanese di fronte al piano elaborato da Palazzo Marino, l’entrata a gamba tesa di Maroni potrebbe aprire la strada a un clamoroso dietrofront: martedì, infatti, il ministro ha convocato d’urgenza al Viminale il prefetto Gian Valerio Lombardi. Il motivo? «Vederci chiaro» dopo le divergenze d’opinione emerse all’inter no degli enti locali. I soldi per il piano rom, 13 milioni di euro, arrivano proprio dal dicastero a guida leghista. «Come PdL chiediamo che Maroni revochi la parte del piano che prevede l’assegna zione delle case popolari ai rom» dice Marco Osnato, consigliere comunale azzurro. «In questi anni la tolleranza zero con gli abusivi ha portato ottimi risultati, mentre i problemi sono nati proprio con il patto di legalità». I mal di pancia interni alla maggioranza, insomma, sono tutt’altro che trascurabili. Sul banco degli imputati, da giorni, è salito l’assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli, che ha siglato l’intesa con le associazioni no profit. Da fine ottobre, secondo quanto prevede il progetto, le onlus dovrebbero ospitare all’inter no di case Aler escluse dalle graduatorie le famiglie rom in uscita dal più grande insediamento autorizzato della città. Al di là del botta e risposta con la Lega Nord, accusata di aver finanziato un piano «discriminatorio» nei confronti degli italiani, il PdL teme un contraccolpo elettorale causato da una scelta che contraddice le politiche della giunta in materia di sicurezza. «E’ giusto che dal ministro arrivino fondi per superare l’emergenza e ridurre i campi» dice Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale del PdL. «Non è accettabile, invece, che lo Stato paghi le case popolari ai nomadi». L’ulti ma parola, a questo punto, toccherà a Maroni. M. COS. Fabrizio De Pasquale Ftg. CORVETTO Sporcizia, insetti e cibi scaduti Sequestrato bar gestito da cinese Non bastavano il degrado e le risse tra immigrati in strada. Polvere, sporcizia e grossi insetti all'attacco delle cataste di cibo scaduto e di dubbia origine conservate sul retro del locale è quanto hanno trovato ieri alle 16.30 i poliziotti nel corso di un controllo al "Roxy Bar" di via Pomposa, in zona Corvetto. Dopo aver identificato il titolare, una donna cinese di 33 anni sanzionata con una multa di 3.400 euro, gli agenti, supportati dal personale dell'Asl, si sono spostati sul retro del locale, insospettiti dalle cattive condizioni igienicosanitarie già evidenti sul bancone. In una stanza adibita abusivamente a cucina sono state trovate diverse confezioni di cibo scaduto, in parte immerso nel liquame e preda delle blatte, e un impianto elettrico non a norma con alcuni cavi penzolanti. In uno scantinato, poi, è stato trovato altro cibo e posti letto. Il “bar degli orrori” è stato sottoposto a sequestro. F. ARN. DISPERAZIONE Uno dei parenti di Teresa Patania, 30 anni, si getta disperato sul cadavere della donna nascosto da un telo. L’ex marito, Giuseppe Di Stefano, 28 anni, ha subito un tentativo di linciaggio prima di essere portato via dagli agenti. L’arma del delitto, una calibro 22, aveva la matricola abrasa. Ftg. PARTITA LA DERATTIZZAZIONE Un vincolo per tutelare le piante dalla caccia ai topi in zona Brera Maurizio Cadeo introdurrà un vincolo a tutela di almeno uno dei due alberi “salvati” dai residenti dalla potatura ieri mattina in via Madonnina, in zona Brera. Intervenuto coi tecnici del Comune per la protesta dei residenti scattata di fronte all’azione della ditta incaricata della potatura di due alberi, un fico e una paulonia, nell’area infestata dai topi, l’assessore all’Arredo urbano ha annunciato: «Metteremo un vincolo sulla paulonia che ha oltre 50 anni. Perleremo con la forestale e vedremo come tutelare queste due belle piante. Se qualcuno ha idee malsane, le proteggeremo». Confermando che l’intervento di potatura dei 2 alberi è stato «piuttosto violento», Cadeo ha precisato: «Che non si dia colpa all’ordinanza del sindaco. il provvedimento indicava solo di procedere anche alla manutenzione periodica del verde dell’area, compresa quindi la potatura, e dava il termine di 5 giorni per avviare l’intervento. Non certo per concluderlo. Come in tutte le cose, come si dice, "est modus in rebus", e non era il caso di intervenire in modo così impattatante sulle piante». FACCHI GIOVANNI CAMINETTI E RIVESTIMENTI CONTRO LA RECESSIONE ECONOMICA CONTRO IL RIALZO CONTINUO E COSTANTE DELLE MATERIE PRIME E FONTI ENERGETICHE, PETROLIO, ENERGIA ELETTRICA, GAS PORTEREMO STUFE A PELLET A PARTIRE DA € 880,00 nelle nelle vostre case calore attraverso le fonti rinnovabili a biomasse, legna o pellet info@facchigiovanni.it www.facchigiovanni.it 24023 CLUSONE (BG) Via Ing.Balduzzi,11 Tel.0346/22116 Fax 0346/22646
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 47 stampata da: bertuzzi alle ore: 21.21.44 colore 47Venerdì 3 settembre 2010CRONACA @ commenta su www.liberonews.it I primi guai dell’antiMoratti La sinistra già scarica Boeri: «È un borghese» Il candidato di Bersani alle comunali non piace agli alleati. Anche l’Idv lo attacca. La coalizione è già in crisi ::: LORENZO MOTTOLA Il telefono di Radio Popolare già ribolle, un po’ come tutti i blog della sinistra radicale milanese. Stefano Boeri, architetto milionario scelto dal Pd per tentare la scalata a Palazzo Marino, somiglia troppo a Letizia Moratti. Incarna gli interessi della borghesia milanese, quelli che notoriamente in casa Prc vengono visti come orrende fonti di malaffare. Progetti «a dir poco controversi», come sentenziava ieri Dario Fo. A partire dalla sua collaborazione con l’Expo Spa, che per altro gli è valsa anche la prima stoccata da parte della nuova rivale: «La sinistra ha scelto un mio collaboratore, non potranno più dire che li scelgo male». I vari leader della galassia nata dall’atomizzazione della Sinistra Arcobaleno stanno a guardare, ma non possono i segnali che arrivano dal loro elettorale. In particolare per quanto riguarda alcuni dibattiti registrati su Radio Popolare. Prima telefonata di un ascoltatore: «Speriamo che non lasci il Comune dopo due mesi per andare a lavorare coi palazzinari come ha fatto Ferrante». Chiamata successiva: «Questo lavora già con i palazzinari». Spunti che Luciano Muhlbauer, exanima di Rifondazione comunista al Pirellone prima che il voto dello scorso maggio cancellasse ogni traccia di rosso dal parlamento regionale, non può ignorare. «Quella di Boeri è un’ottima candidatura, che guarda molto all’alta borghesia milanese e che, di conseguenza, non fa che rafforzare il nostro sostegno a quella di Giuliano Pisapia». In altre parole, l’”archistar” ha reso il solco tra Pd e Rifondazione più profondo. Le primarie, «che a questo punto sono assolutamente inevitabili», rischiano di trasformarsi in una faida. «Secondo noi», continua Muhlbauer, «Pisapia può tranquillamente vincere, se così non sarà bisognerà anche vedere in che modo il successo di Boeri sarà maturato». Un messaggio non troppo distensivo. Per l’ex consigliere comunale Prc e writer di fama Davide Tinelli, detto ”Atomo”, un segnale incoraggiante c’è: «Sono contento che abbiano scelto questa persona», spiega, «soprattutto perché in questo modo le probabilità di vittoria di Pisapia crescono notevolmente». Per il resto, «fa piacere che anche il Pd abbia un candidato, era ora che smettessero di cazzeggiare tirando fuori un nome al giorno, dalla Pomodoro in giù». Ancora più netta l’opinione di Piero Maestri, ex candidato di Sinistra Critica alle provinciali: «Il fatto che si tratti dell’architetto che ha pensato l’Expo, essendo noi contrari a questo evento, non lo rende particolarmente interessante, ma sarebbe stato lo stesso per qualsiasi altro candidato». Come la sinistra radicale, anche l’Italia dei Valori continua la sua campagna contro Boeri. In questo caso, però, il problema sarebbe del tutto politico, visto che il Pd non ha neanche provato a consultarsi con gli alleati prima di prendere una decisione. «Non servono aspiranti sindaci che ci elenchino problemi che i milanesi conoscono fin troppo bene», spiega il consigliere regionale dipietrista Giulio Cavalli, «Quello di cui i cittadini hanno bisogno sono idee e programmi». Da destra, invece, qualcuno inizia a chiedersi quale coalizione finirà davvero per sostenere Boeri. «Forse l’architetto», chiede il consigliere Stefano Di Martino, «potrà spiegarci come intenderebbe comporre la coalizione della sinistra milanese candidata alle Comunali 2011: una replica dell'armata brancaleone di Ferrante o qualche cosa di diverso? Mi pare un nodo essenziale da porre davanti agli elettori, la sinistra milanese giochi a carte scoperte». L’INTERVISTA “ BRUNO FERRANTE «Il Pd fa gli stessi errori del 2006: così non si può vincere» L’ANALISI I sondaggisti divisi: «Ha già perso», «ce la può fare» Per Nicola Piepoli è una questione culturale. «Questa città è una signoria», e la Moratti è una signora. Al contrario, per Alessandro Amadori, direttore dell’istituto di ricerche Coesis Research, la partita è assolutamente aperta. Ci sono troppe incognite a destra è la popolarità dell’at tuale primo cittadino non è certo alta. Una la indica Renato Mannheimer, secondo il quale bisognerà capire quale sarà il ruolo di Gabriele Albertini, corteggiato da alcune forze politiche e possibile rappresentante di una terza forza milanese. I sondaggisti si dividono sulle comunali milanesi. In attesa che gli studi effettuino le prime rilevazioni, ci si può affidare solo sull’intuito. E in questo senso Piepoli traccia un’analisi che pende del tutto a destra: «L’inconscio collettivo della città sa già per chi voterà a queste elezioni», spiega, «ovvero alla Signora Moratti. Milano, però ha anche un animo popolare, che potrebbe essere interpretato dall’altro candidato». Boeri, in pratica, dovrebbe snaturare l’immagine che i cittadini hanno di lui, che sicuramente lo riconduce agli stessi ambienti frequentati dal sindaco. Anche Amadori parla di un «vantaggio strutturale» del centrodestra, anche se «la ricandidatura della Moratti non porterebbe un grande valore aggiunto come hanno invece fatto, per esempio, Chiamparino a Torino e lo stesso Alemanno a Roma». Mannheimer parla di un «tasso di popolarità basso», che comunque potrebbe tranquillamente essere controbilanciato dallo strapotere della destra in città. ::: ROBERTO POLETTI Penso che il coraggioso architetto Stefano Boeri, che ha deciso di candidarsi alle primarie del prossimo novembre per diventare sindaco di Milano per il Pd, sia ancora in tempo per tirarsi indietro. Come può infatti un professioni sta del suo livello convivere con un’ammuc chiata di personaggi, gran parte di quelli della sinistra, senza arte né parte, gente guidata da dirigenti che non hanno mai sperimentato il lavoro vero? Come avrà reagito alle critiche dei suoi potenziali alleati, Idv e Udc, che di fronte all’annuncio della sua candidatura hanno storto il naso? Come può abbandonare il dorato mondo dei professionisti strapagati per confrontarsi con personaggi di dubbia intelligenza e misurarsi con le esigenze di una città che richiede amore e risposte ai problemi? E poi c’è un’al tra questione: per una grossa fetta della popolazione, per le persone semplici, i Boeri sono e continueranno ad essere solo dei cioccolatini. rpoletti@hotmail.com Architetto ripensaci: i partiti amici ti faranno a pezzi Grane «Almeno non potranno dire che scelgo male i miei collaboratori, visto che hanno scelto uno di loro come candidato». Letizia Moratti ci ride su. La comparsa dello sfidante del Partito Democratico alle prossime comunali non sembra turbare minimante il sindaco: «Non sono affatto sorpresa», ha spiegato, «un candidato ci dovrà pur essere: di nomi in giro ce n'erano tanti, poi ognuno è libero di pensare come svolgere al meglio il proprio impegno per la città. Lui ha fatto questa scelta e tutte le scelte vanno rispettate». [Fotogramma] . LETIZIA SE LA RIDE «SFIDO UNO DEI MIEI» Come Stefano Boeri, anche lui nel 2006 è stato catapultato in politica a causa dell’emer genza Pd, partito in cerca di nomi spendibili da lanciare contro il centrodestra. Proprio per questo Bruno Ferrante sarebbe stato il primo a consigliare al nuovo candidato di lasciar perdere. Un giudizio su Boeri? «Io più che altro parlerei dal metodo usato dal Pd, che è sempre lo stesso. Si sono ridotti all’ultimo istante a far ricorso alla società civile non avendo un candidato spendibile tra i propri iscritti». Oltre al metodo, qual è il giudizio complessivo? «Sicuramente non positivo, perché non si può pensare che improvvisare un nome copra la mancanza di progetti e idee. Il fatto è che un esponente della società civile, e lo dico per esperienza, non può essere sottoposto a un confronto elettorale come le primarie senza che perda il suo vantaggio legato alla non appartenenza politica. Qui siamo di fronte allo stesso errore che ho commesso io nel 2006». Forse l’obiettivo è quello di lanciare un nome che riesca a ricompattare la coalizione. «Può essere che ci sia questo obiettivo, che a mio avviso è minimo. Boeri è sicuramente un’ottima persona, ma restano delle perplessità. Qualche dubbio lo suscita anche il fatto di aver avuto interessi in Comune con le istituzioni guidate dal centrodestra». Episodi che potrebbero costargli il voto della sinistra radicale. «Sicuramente è un elemento che potrebbe risultare decisivo. Penso all’Italia dei Valori, al Prc e a tutta la sinistra cosiddetta radicale, che ha anche un ottimo candidato, Giuliano Pisapia». Il centrosinistra, insomma, sembra partire con poche possibilità, secondo lei? «In realtà di problemi ce ne sono anche nel centrodestra. Letizia Moratti non ha dato una grande prova come sindaco, ha subito molte critiche. Oggettivamente è più debole rispetto a cinque anni fa. Per di più mi sembra che il quadro sia abbastanza in movimento, devono ridefinire i rapporti con i finiani e capire cosa farà l’Udc». Il Pd conta di incentrare la campagna elettorale sui temi cittadini, evitando un confronto politico che li vedrebbe perdenti. «Sì, ma non dimentichiamo che cinque anni fa Berlusconi si candidò a Milano, guidava la lista di Forza Italia». Come Boeri, anche lei non aveva mai avuto particolari esperienze in politica prima della candidatura a Milano. Come ha vissuto la sua discesa in campo? «È un approccio traumatico. Ho un ricordo vivo della contestazione che ho subito durante la manifestazione per la sicurezza da parte di Alleanza Nazionale. Fino a poco tempo prima, da prefetto, vedevano in me un baluardo della sicurezza. Dopo sono diventato un nemico. Ci sarebbe voluto l’appoggio da parte dei partiti e, nel mio caso, non c’è stato». Ultima domanda: in molti a sinistra le rinfacciano ancora di aver lasciato il Comune pochi mesi dopo le elezioni «Le cose sono andate diversamente. Io pensavo che dopo il voto si dovesse partire dal nostro risultato quasi il 48 per cento dei voti per proseguire quel dialogo con i cittadini che avevamo costruito e che poi è mancato. Al contrario, il centrosinistra rifiutò l’idea di una leadership unica e mi mise da parte». L.MOT. Giuseppe Rocco Com’era rossa la mia valle È certezza storica che, negli ultimi tempi della guerra, il governo della RSI aveva preso in considerazione l’ipotesi di costituire in Valtellina una “ridotta alpina”, quale ultimo nucleo di resistenza fascista in Italia. L’Autore di questo libro ebbe un ruolo di protagonista nella preparazione del piano in argomento, che poi non poté essere realizzato. Pagg. 259 € 12,91 Tel. 02.58.31.28.11 www.grecoegrecoeditori.it Richiedetelo in libreria!
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 48 stampata da: callioni alle ore: 19.38.18 colore 48 Venerdì 3 settembre 2010
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 49 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.58.52 colore 49Venerdì 3 settembre 2010CRONACA @ commenta su www.liberonews.it Duello che va avanti dal 2007 I reclusi del Pirelli2 sono troppo esosi Stop alla trattativa I residenti di via Bellani 3, chiusi su tre lati dal grattacielo, chiedono 12mila euro al metro per andarsene. La Regione: mai ::: FRANCO NICOLETTI Due anni sono bastati a costruire il grattacielo più alto d’Italia ma non ad abbattere la “pulce” di via Bellani 3. La palazzina di cinque piani circondata su tre lati dalla nuova sede della Regione, infatti, resterà lì dov’è. Ingabbiata dal serpentone di vetrocemento e oscurata dalla torre di 160 metri tirata su a tempo di record. Il Pirellone vorrebbe acquistarla per demolirla e ampliare le aree verdi che cingeranno “Palazzo Lombardia”; non tutti i 16 inquilini dell’edificio anni ‘30, però, sono disposti ad accettare la proposta di Infrastrutture lombarde, la società che ha coordinato i lavori del maxicantiere. Dopo un tiro alla fune iniziato nel 2007, ora la corda si è spezzata. «Noi abbiamo fatto un’offerta trasparente basata sulla valutazione dell’Agenzia del Territorio» spiega Antonio Rognoni, amministratore delegato di Infrastrutture lombarde, «ma i condomini ci hanno chiesto addirittura 12mila euro al metro quadro per andarsene. Contavamo di chiudere l’accordo entro l’anno, ma a questo punto rimarranno lì. Non possiamo speculare con soldi pubblici». L’offerta del Pirellone, calcolata sui valori immobiliari del 2007, si ferma a una fascia di prezzo compresa tra 3.500 e 4.900 metri quadrati, a seconda dello stato degli appartamenti. «La stima è molto più alta» aggiunge Rognoni, «del reale valore di quella palazzina». Ovvero una casa edificata nel 1936 che non nasconde tutti i suoi 74 anni. Gli abitanti di via Bellani 3, attraverso una lettera dell’ammi nistratore, hanno risposto picche. «In zona con quei soldi non riusciremmo a comprare niente» dice Pierangela Rinaldi, residente da dodici anni in quella che è diventata l’appendice involontaria del grattacielo. «All’inizio avevamo chiesto che ci costruissero un nuovo edificio. Non siamo tutti nelle stesse condizioni: la Regione dovrebbe avviare trattative separate». Chi ha l’appar tamento ristrutturato non si accontenta; chi abita altrove e affitta l’alloggio di via Bellani ad altri, invece, accetterebbe volentieri i soldi messi sul piatto da Infrastrutture lombarde. «A quel prezzo non ce ne andremo mai» chiosa Gualtiero Gravina, dal suo appartamento all’ultimo piano. «Non posso rimetterci dei soldi per traslocare. Davanti a 78mila al metro ci penserei». Il rialzo, però, non arriverà più. Dice la Rinaldi: «Abbiamo passato due anni di inferno, ma ancora oggi c’è molto rumore». Prima i cantieri 24 ore al giorno, ora i traslochi e la raccolta dei materiali di scarto. L’elenco dei disagi comprenderebbe anche il segnale tv oscurato dalla torre (la Regione pagherà la nuova antenna), il mancato introito dei cartelloni pubblicitari piazzati di fianco alla casa (non li vede più nessuno), le piccole crepe nelle cantine. «Il comportamento dell’istituzione è stato ineccepibile» commenta il presidente di Infrastrutture lombarde Giovanni Bozzetti, «in mancanza dell’unanimità la trattativa è ferma». Nel progetto originario, al posto della pulce di via Bellani doveva sorgere il “Parco delle tecnologie”, un giardino pubblico con tanto di cella a idrogeno. Verrà fatto altrove. PALAZZO LOMBARDIA Trasloco dal 15 ottobre, la piazza aperta aprirà a marzo Le prime a traslocare saranno le direzioni generali Sanità e Famiglia, che si insedieranno a Palazzo Lombardia il 15 ottobre. Poi toccherà agli altri dipendenti della Regione, fino ad oggi sparpagliati in 31 sedi diverse. Il Pirellonebis comincia ad animarsi: entro il 31 gennaio del 2011 ci entreranno tutte le mattine quasi 3mila persone, mentre alla fine di marzo sarà inaugurata ufficialmente la piazza coperta aperta ai milanesi 24 ore su 24. «Il grattacielo è venuto meglio di come gli stessi architetti lo avevano pensato» gongola Antonio Rognoni, ad di Infrastrutture lombarde. «Le aree pubbliche, poi, saranno un gioiello unico in Italia». Oltre a negozi e ristoranti, l’arena la base del nuovo grattacielo ospiterà concerti, sfilate di moda e la pista di pattinaggio durante l’inverno. Un Rockefeller center alla milanese. «Le attività cominceranno a entrare alla fine di gennaio. In due mesi saremo pronti ad aprirla». Frenate e ripartenze. Dopo la festa di fine lavori (gennaio) e l’ultimazione dei collaudi (giugno), i traslochi di Palazzo Lombardia hanno subito una battuta d’arresto per il ricorso al Tar della seconda impresa classificata nella gara pubblica per gli arredi. Il Tar ha dato ragione alla Regione, ma intanto l’entrata dei dipendenti è slittata di 4 mesi. F. NIC. CASA PRIGIONIERA Lo stabile di cinque piani sembra una “pulce” rispetto ai 160 metri di Palazzo Lombardia, alle sue spalle. Sicki
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 50 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.58.33 colore ::: le lettere 50 Venerdì 3 settembre 2010 @ commenta su www.liberonews.it TuttoMilano Le lettere via email vanno inviate a: milanolettere@liberonews.eu sottolineando nell’oggetto: “lettere a LiberoMilano”. Via posta vanno indirizzate a: LiberoMilano viale L. Majno 42 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.227. Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi. APPUNTAMENTI MILANO E LOMBARDIA MERCATI Oggi ■ BENACO Via Benaco zona 4 ■ BONOLA Via Cechov zona 8 ■ CANALETTO Via Canaletto zona 3 ■ CATONE Via Catone zona 9 ■ CITTADINIARSIA V. CittadiniV. Arsia zona 8 ■ CREMA Via Crema zona 5 ■ CURIEL Via Curiel zona 6 ■ DEI GUARNIERI Via Dei Guarnieri zona 5 ■ FRATELLI DI DIO Via Fratelli di Dio zona 7 ■ GRATOSOGLIO NORD Via Baroni zona 5 ■ MARCO AURELIO Via Marco Aurelio zona 2 ■ NEERA Via Neera zona 5 ■ PAGANO Largo V Alpini zona 1 ■ PISTOIA Via Pistoia zona 7 ■ STRESA Via Stresa zona 2 Domani ■ ARCANGELI Via Arcangeli zona 7 ■ ARDISSONE Via Ardissone zona 8 ■ ASMARA Via Asmara zona 9 ■ BENEDETTO M. Via Benedetto M. zona 3 ■ BORDIGHERA Via Bordighera zona 5 ■ CICCOTTI Via Ciccotti zona 9 ■ DARSENA Zona Darsena zona 1 ■ DELLA RONDINE Via Della Rondine zona 6 ■ FALCK Via Falck zona 8 ■ FAUCHE’ Via Fauchè zona 8 ■ GARIGLIANO Piazzale Minniti zona 9 ■ MARTESANA Piazzale Martesana zona 2 ■ OGLIO Largo Oglio zona 4 ■ OLMI Via degli Ulivi zona 7 ■ OSOPPO Via Osoppo zona 7 ■ PAPINIANO Piazza S. Agostino zona 1 ■ P. NUOVA Bastioni di Porta Nuova zona 1 ■ ROGOREDO Via Rogoredo zona 4 ■ TABACCHI Via Tabacchi zona 5 ■ TRASIMENO Via Trasimeno zona 2 ■ V. PERONI Via Pascal zona 3 Chiusura al traffico: Via Padova (tratto dal cavalcavia Mulino del Dosso a via Olgettina): chiusura al traffico per lavori di ristrutturazione stradale Durata prevista dei lavori fino al 30 novembre 2010. Durata prevista fino al 4 settembre 2010.. via Rucellai (tratto da via Pericle a via Martin Lutero): per realizzazione opere di urbanizzazione. Durata prevista dei lavori fino al 12 settembre 2010. via Sant'Arialdo (tratto da via Ripamonti a bivio per Poasco): per posa di tubazione gas. Durata prevista dei lavori fino al 21 settembre. via Sant'Arialdo (tratto da via Ripamonti a bivio per Poasco): posa di tubazione gas. Durata prevista dei lavori fino al 21 settembre. sottopasso Patroclo: per lavori A2A Teleriscaldamento. Durata prevista dei lavori fino al 29 agosto. corso Colombo x viale Coni Zugna x viale Gorizia: per lavori ATM di sostituzione binari. Durata prevista fino al 5 settembre 2010. corso Como: inibito il transito da Piazza Freud proveniente da sottopasso Don Sturzo. via Padova (tratto dal cavalcavia Mulino del Dosso a via Olgettina): per lavori di ristrutturazione stradale. Durata prevista fino al 30 novembre 2010. via Prospero Finzi: per lavori MM Servizio Idrico Integrato (allacciamento fognario) e ripristino pavimentazione. Durata prevista fino al 4 settembre. Forze Armate x via Primaticcio x via Chinotto: per lavori ATM di posa nuovi binari.Durata prevista fino al 12 settembre 2010. Traffico difficoltoso in: bastioni i Porta Venezia : restringimento della carreggiata, per lavori di costruzione Piste Ciclabili. Termine lavori 31 agosto 2010. via Aselli: restringimento della carreggiata per lavori A2A teleriscaldamento. viale De Gasperi (carreggiata direzione Autostrade tratto da viale Serra a piazza Kennedy): restringimento a 2 corsie di marcia, per consentire le opere di costruzione del nuovo asse viario. Termine previsto 30 settembre 2010 corso Buenos Aires: traffico difficoltoso con restringimento della carreggiata nel tratto tra via Boscovich e p.za Oberdan in direzione centro città e tra p.za Lima e via Ponchielli in direzione p.le Loreto, per lavori di riqualificazione. Attenzione: XXII marzo x piazza Emilia chiuso al traffico in direzione periferia (Linate) per lavori ATM di sostituzione binari. Durata prevista dei lavori fino al 9 settembre. LAVORI IN CORSO ELEZIONI Tra De Corato e Salvini il salto è di 5 mila voti Leggo sul Corriere del 26.8 che secondo Salvini la Lega valuta i contenuti e poi le persone, e poi, lo stesso Salvini, si rende disponibile per la posizione di vicesindaco di Milano. Sostiene che sia un valido titolo il risiedere in Consiglio da ben 17 anni; ma se valutiamo l’an zianità si deve mettere in fila. Salvini dimentica due fattori, i voti di partito e il più importante nel suo caso, le preferenze personali. Qualcuno gli dovrebbe ricordargli i risultati delle elezioni del 2006: De Corato 8.603 preferenze, Salvini 3.091 (tutta la Lega 5.057, sich!). Salvini si misuri con questi numeri, e poi vinca il migliore, secondo me Riccardo De Corato, uno che le cose che dice, poi le fa, sempre; al contrario Salvini, ad oggi non si dimostra un gran realizzatore. Comunque auguri Salvini, ma le sue dimensioni sono più adatte a un consiglio di zona. Bruno Chiesa e.mail MILANO SUD Ed è pattume libero Amsa pronta a faticare In via Virgilio Ferrari, Milano Sud, a poche centinaia di metri dalla confluenza con via Giacomo Antonini, i soliti incivili hanno abbandonato materiali probabilmente frutto di qualche ristrutturazione. Aspettando fiducioso che qualcuno pulisca. Christian Romano iPhone TASSE E BUROCRAZIA Forse il calciomercato è l’unica cosa che conta Per un reiterato errore di Unicredit, come ex dipendente ricevo per la seconda volta un avviso di pagamento per tassazione separata (liquidazione 2005). Il telefono dell' ufficio con voce registrata comunica che sino al 31 agosto... Via internet ogni tentativo è vano. Anche molti miei colleghi sono nella stessa situazione, ma vuoi mettere cosa sono dei 770 errati confrontati all'acquisto di Borriello? Daniela Portaluppi Milano Profumo d’Irlanda a pochi passi da Pavia FESTIVAL La diciottesima edizione di Ultrapadum porta i suoi eventi in giro per l’Oltrepò Pavese anche a settembre: la sua 42ma tappa approda in quel di Castelletto di Branduzzo con “Atmosfere d’Irlanda”, spettacolo della Fereband Aperta con la partecipazione del trio di Irish dancers Meet the fairies. ___________________________ Domani, Castelletto di Branduzzo (Pv) Via Casarini 20, ore 21.15, ingr. 5 euro Aprono i giardini griffati Li firma Marco Nieri PROPOSTE Il bioenergetic landscape è la tecnica che studia l'interazione energetica tra esseri viventi e ambiente. A Castello Quistini, Rovato, è stato realizzato uno dei primi giardini bioenergetici dall’architetto Marco Nieri. Il parco aprirà al pubblico fino al 2 novembre, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. ___________________________ Fino al 2/9, Castello Quistini Rovato (Bs), ingresso 8 euro Pirovano e un quintetto in concerto per Milano CONCERTI Nicola Piovani ha riarrangiato in versione per quintetto brani scritti per cinema e teatro. Il compositore e pianista annovera tra le sue creazioni “Suite De Andrè”, “La Vita è Bella”, “Suite Moretti”, “Anno zero” e “La voce della Luna”. La nuova veste offre una riflessione più intima e flessibile rispetto ai concerti di ampio organico orchestrale. Al PalaSharp i protagonisti della scena sarano sassofono, violoncello e fisarmonica, insieme alla duttilità ritmica di un organico agile. ___________________________ Domani, PalaSharp Via Sant'Elia 33, ore 21, euro 15/20 La Canottieri apre a curiosi e sportivi SPORT Porte Aperte alla Canottieri Milano. Si prospetta infatti una due giorni di sport per festeggiare i 120 anni della storica società milanese. Domani e domenica, tra le iniziative “Milano in sport”, i cittadini potranno partecipare a eventi sportivi, assistere a dimostrazioni e affacciandosi alle diverse sezioni. Le attività si svolgeranno dalle 10.30 alle 18.30. ___________________________ Domani e dopo, Canottieri Milano Alzaia Naviglio Grande, 160 Se la musica d’autore si miscela al rock LIVE Continua la Magnolia Parade che oggi ospita la band considerata il miglior esempio di rock applicato alla musica d’autore. Loro sono Il teatro degli orrori e approderanno nel parco dell’Idroscalo alle 22.30. Per informazioni è possibile visitare il sito www.ilteatrodegliorrori.com. ___________________________ Stasera, Circolo Magnolia Via Circonvallazione Idroscalo, ore 22.30 Brutte stazioni e squallidi corridoi ma il passante ferroviario funziona Caro Besana, finalmente anche nel passante ferroviario sono arrivati i tornelli. La rete ferroviaria sotterranea è utile a molti ma per troppo tempo è stata regno di nessuno. Le donne continuano a essere spaventate all’idea di muoversi nei tunnel nonostante le cose ormai siano cambiate in meglio. E per questo non posso che complimentarmi. Da mesi è arrivata la sicurezza, quasi tutti omaccioni neri che percorrono in lungo e in largo le banchine. Ce ne sono almeno un paio per stazione mentre altri viaggiano sui treni con i passeggeri. Una presenza importante, grazie alla quale adesso utilizzo il passante senza timori, la mattina come la sera. Continuava però a esserci il problema dei biglietti. I tornelli, nonostante fossero stati spesi parecchi soldi per installarli, non erano mai entrati in funzione. Da un paio di giorni le sbarre sono al loro posto, con buona pace dei furbetti che amavano viaggiare gratis. Il senso civico non è cosa da tutti, molti pretendono i servizi senza contribuire anzi. Mi chiedo perché ci siano voluti anni per far ciò che era ovvio. Sabrina Trapani Milano risponde Renato Besana Cara Trapani, la sua è una domanda cui è difficile rispondere: quella dell’ovvio non è una categoria con la quale la pubblica amministrazione ha particolare dimestichezza. Per ogni inezia tocca affrontare procedure attorcigliate e ostili, nemiche del senso comune. Lungo il percorso, accidentato di suo, è facile incontrare qualcuno più solerte degli altri, che si mette di traverso per il gusto del cavillo. L’importante è che le carte siano in ordine, tutto il resto può attendere: tra la decisione d’installare i tornelli e la loro entrata in funzione dev’essere trascorso un tempo infinito. In questo, come in altri casi, l’inefficienza costituisce però un’attenuante: se infatti la necessità di porre ostacoli ai furbi che vogliono viaggiare gratis fosse stata riscontrata soltanto di recente, significa che la gestione del passante è affidata a sprovveduti, parenti stretti di quelli che hanno progettato corridoi infiniti e stazioni squallide. FARMACIE (dalle ore 8,30 alle ore 21,00) n CENTRO (Zona Duomo, P. Volta, Garibaldi, Monforte, Lamarmora, Carrobbio, Magenta): v. San Paolo, 7; v. Olmetto, 21; v. G. Caldarini, 3 ang. v. S. Agnese; v. Mercato, 1; v. Vaina, 2. n NORD (Bovisa, Affori, Niguarda, Greco, Quarto Oggiaro, Staz. F.S. Garibaldi): p.za Castelli, 14; v. Carnevali, 68; v. Angeloni, 20; v. Val Maira, 14; v. Pola, 19. n SUD (Ticinese, Vigentina, Rogoredo, Barona, Gratosoglio): c.so Lodi, 62; v. Pavia, 1; v. Medeghino 27/29; v. E. Ponti, 39. n EST (Venezia, Vittoria, Romana, Loreto, Città Studi, Lambrate, Ortica, Forlanini, Mecenate): c.so Buenos Aires, 4; v. Settembrini, 39; v. dei Transiti, 1; v. Pacini, 72; v. Masotto, ang. v. Lomellina, 64; v.le Premuda, 10; p.za Martini, 3. n OVEST (Lorenteggio, Baggio, Sempione, S. Siro): v. Giambellino, ang. v. Tolstoj, 17; v.le S. Gimignano, 30; v. delle Forze Armate, 328; v. Sardegna, 31; v. C. Dolci, 6; v. G. Natta, 20; p.za VI Febbraio, 16; v. Paolo Sarpi, 14. (dalle ore 21 alle ore 8,30) v. Boccaccio, 26; p.za Duomo, 21; p.za Cinque Giornate, 6; c.so Magenta, 96; p.zza S. Maria Beltrade, 1; p.za Clotilde, 1; p.le Sempione, 8; v.le Zara, 38; v.le Testi, 90; Stazione Centrale (Gall. Delle partenze); Stazione Garibaldi; v. Stradivari, 1; c.so Buenos Aires, 4; via Celentano, 1; v.le Lucania, 10; v. Boifava, 31/b; c.so S. Gottardo, 1; v. Lorenteggio, 208; v. Buonarroti, 5; v. Canonica, 32; v. R. Di Lauria, 22; Ripa Ticinese, 33; via Vigevano, 45; v.le Ranzoni, 2. NUMERI UTILI Soccorso pubblico polizia........................113 Carabinieri ................................................112 Vigili del fuoco..........................................115 Emergenza medica....................................118 Corpo forestale dello stato......................1515 Guardia di Finanza .................117 (02.62771) Vigili urbani......................................02.77271 PRONTO SOCCORSO Guardia medica................................02.34567 Fatebenefratelli ............................02.6363469 Policlinico.........................................02.55031 San Carlo ...........................................02.4022 San Paolo...........................................02.8184 San Raffaele.....................................02.26431 ASSISTENZA Alcolcorrelati ..............................02.33029701 Antiveleni...................................02.66101029 Anziani.......................02.8911771/89127882 Handicap ...............02.88463050/02.077/078 Odontoiatrica ............................02.66982478 OrtopedicaTraumat. .....................02.582961 Ostetrica ..........................................02.57991 Pediatrica ...................02.3119233/33100000 Psichiatrica .................................02.58309285 Tossicodipendenza .....................02.64442452 Ustioni .....................02.64442381/64442625 TELEFONI UTILI Cittadinanzattiva........................02.73950559 Lac Lombardia ...........................02.58306583 Linea Amica (ore 2024)............02.39325273 Sordomuti DTS. .........................02.48204247 SOS Usura. ................................02.72022521 Tel. Amico Milano Sud...............02.48203600 Tel. Donna .................................02.64443043 Telefono Azzurro...................................19696 Telefono Azzurro (per i maggiori di 14 anni) ...........051.481048 Trib. diritti del malato...................02.7389441 Voce Amica................................02.70100000 Linea Verde Droga .......................800.458854 Alcoolisti Anonimi ........................02.3270202 Tel. Blu Sos Consum. .................02.76003013 Telefono amico ..........................02.55230200 ENPA Milano..............02.9706421/97064230 Ass. Consumatori.......................02.36599999 SERVIZI PUBBLICI Comune............................................02.02.02 Anagrafe servizio tel. ...................199.199600 Servizio sociali Milano..................800.777888 Multe e tasse comunali................800.851515 GAS ...................................................02.5255 Elettricità AEM ...................................02.2521 Elettricità ENEL.................................02.23201 Acquedotto................................02.84772000 AMSA ..........................................800332299 TRASPORTI ATM ............................................800.808181 Ferrovie Nord Milano.......................02.85111 Trenitalia .............................................892021 Radio Bus...................................02.48034803 Aeroporto Malpensa..................02.58583218 Aeroporto Linate..........................02.7382787 Aeroporto Orio al Serio................035.326323 Malpensa Express ........................199.151152 Trasporto Orio al Serio....................86464854 Taxi Numero Unico .......................848814781 Radio Taxi Milano ..............................02.8585 Radio Taxi Milano ..............................02.6969 Radio Taxi Milano ..............................02.4040 Radio Taxi Malpensa....................800.911333 ACI Soccorso Stradale ......................803116 BENZINAI NOTTURNI Viale Marche 32.......................dalle 22 alla 1 Piazzale Accursio ......................dalle 22 alle 7 Viale Liguria 12 ........................dalle 22 alle 7 Piazzale Baracca .......................dalle 22 alla 1 Viale Certosa 228 .........................fino alle 23 Turno notturno Turno diurno Agenda
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 51 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.13.06 colore 51Venerdì 3 settembre 2010LOMBARDIA @ commenta su www.liberonews.it VARENNA (LC) . Riapre oggi la Statale 36 LECCO (p. san.) Riapre oggi dopo otto mesi la carreggiata nord della superstrada 36 all’altez za di Pino di Varenna. Tratto che era rimasto chiuso a seguito di una frana dello scorso gennaio. Una chiusura che aveva creato parecchi problemi alla viabilità durante i mesi estivi. Da questo pomeriggio si torna finalmente alla normalità. Per il completo ripristino dell’arte ria stradale, l’Anas ha investito quasi 1 milione e 400 mila euro. [Cardini] ::: MATTEO MAGRI GORNATE (BG) Pensare di farla finita a dodici anni. Determinare nel pieno della vita che questa è troppo dura per essere vissuta, che gli ostacoli siano insormontabili. Decidere infine che il suicidio sia l’unico modo per superare una volta per tutte quelle asperità. A 12 anni si è all’inizio dell’età adolescenziale e incominciano sì ad arrivare i primi problemi che tutti noi abbiamo affrontato: è l’inizio di un’età difficile in cui si comincia a fare i conti con il diventare uomo con tutte le responsabilità che questa trasformazione comporta. Problemi, pensieri, ragionamenti che però quasi mai raggiungono il punto tale da decidere di prendere una corda e appendersi all’interno della propria cameretta in precedenza chiusa a chiave. Il ragazzino di Mornico al Serio, paese nella bassa bergamasca distante venti chilometri dal capoluogo orobico, tra dieci giorni avrebbe iniziato la terza media. A scuola era uno dei primi della classe e tra i ragazzini dell’oratorio era uno di quelli più attivi. Viveva con i genitori il padre è un capo cantiere e due sorelline di 7 e 5 anni. È stato trovato così, impiccato a un gancio sulla finistra, dai propri genitori, lunedì sera, quando all’invito di venire in cucina per consumare la cena, non ha risposto. La madre, trovata la porta chiusa della camera e non sentendo il figlio, con l’aiuto del padre decide di sfondare ed entrare di forza, scoprendo il corpo esanime del figlio. A nulla è valsa la chiamata del 118; i medici all’arrivo hanno potuto solo constatarne la morte del ragazzo che prima di compiere questo gesto estremo non ha lasciato alcun biglietto. Dalle prime informazioni l’adolescente sembrava un ragazzo perfettamente “normale” e viene descritto come sensibile ma non introverso; inoltre in passato non ha mai manifestato alcun problema psicologico. Quindi, il motivo del gesto? Sempre dalle prime indicazioni l’ipotesi più probabile vuole che il ragazzo abbia voluto reagire in questo modo al rimprovero da parte di mamma che ora è sotto choc e papà per i compiti delle vacanze che non aveva ancora terminato. Ora c’è da chiarire se il gesto volesse essere semplicemente dimostrativo e cioè se il ragazzo desiderasse solo attirare l’atten zione dei suoi senza accorgersi fino in fondo di quali sarebbero state le conseguenze, oppure se il dodicenne volesse realmente togliersi la vita. A cercare di mettere luce alla vicenda si è attivata la Procura di Bergamo che insieme alla Questura ha effettuato tutti gli accertamenti del caso, mentre sul corpo è stata disposta l’autopsia. Gornate (Bg) Sgridato per i compiti si impicca a 12 anni Nessun biglietto per spiegare il gesto. Sotto choc la madre TRADATE (VA) «Bonus bebè solo agli italiani? È difesa della cultura lombarda» TRADATE (VA) Il bonus bebè non è un ammortizzatore sociale da garantire per legge anche agli stranieri bisognosi, ma un «incentivo» per contrastare il calo demografico della Lombardia a fronte dell’aumento della popolazione nel resto del mondo. Un fenomeno «grave», perché «è del tutto ovvio che alla morte dei popoli si accompagna la morte delle rispettive culture». È la tesi dei legali del Comune di Tradate (Va) che hanno impugnato la sentenza con cui il 21 luglio il giudice ha bollato come «discriminatoria» la delibera che istituiva il beneficio economico per i nuovi nati ma solo se entrambi i genitori erano italiani. Dopo la sentenza, il Consiglio comunale ha prima deliberato in via cautelare la sospensione del bonus e poi ha dato mandato agli avvocati Gianfranco Orelli e Andrea Muscetti di impugnarla. «Le ragioni dell’incentivo hanno tratto impulso dai rilievi che, da tempo, vengono ufficialmente diffusi dal Parlamento europeo secondo cui, a fronte di un preoccupante progressivo aumento della popolazione mondiale (da 2 miliardi nel 1930 a oltre 8 previsti per il 2020), la popolazione europea, invece, presenta un forte tasso di calo demografico e invecchiamento». A fronte di questi dati, concludono i legali, «alla morte dei popoli si accompagna, ineludibilmente, la morte delle rispettive culture». Una considerazione tanto più spaventosa, se si considera che gli italiani dopo i tedeschi, gli austriaci e i portoghesi «son quelli che si riproducono di meno, mentre la Lombardia spicca come una delle zone del Paese con il più drastico calo democratico». «Da ciò, e per ciò, la determinazione di istituire il bonus bebè come responsabile partecipazione del Comune di Tradate al contrasto del grave fenomeno, senza fine discriminatorio di sorta né intento alcuno di soccorrere in situazioni di “biso gno”, bensì a incoraggiamento per chi carente di stimolo risulta ufficialmente essere». Il reclamo sarà discusso davanti al tribunale collegiale l’8 settembre.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 52 stampata da: callioni alle ore: 19.38.53 colore 52 Venerdì 3 settembre 2010
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 53 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.57.05 colore 53Venerdì 3 settembre 2010LOMBARDIA @ commenta su www.liberonews.it Cremona Morti avvelenati 4 animali È caccia al killer del canile Qualcuno ha messo nei recinti delle polpette letali. Indaga la Procura ::: IL CASO LE UCCISIONI A Ferragosto quattro cani del canile comunale sono morti avvelenati con delle polpette letali a base di anticoagulanti IL PRECEDENTE I Nas nel 2008 trovarono 25 cani e 7 gatti morti in una cella frigorifera. Tre gli indagati: i responsabili dell’associazione animalista che gestiva la struttura e una veterinaria dell’Asl ::: GILBERTO BAZOLI CREMONA Dopo i maltrattamenti, il “killer”: i quattro cani morti a ferragosto al canile di Cremona sono stati avvelenati. Questo il responso dell’autop sia eseguita sugli animali. Sulla vicenda sta indagando la Procura. I dubbi sono stati fugati dalla nota stampa congiunta diffusa ieri dall’amministrazione comunale e dall’Asl di Cremona. «In data odierna si legge sono pervenuti dal laboratorio di analisi dell’Istituto zooprofilattico di Brescia i rapporti relativi agli accertamenti tossicologici disposti dall’Asl e condotti sugli animali deceduti presso il Rifugio del cane. Il dato analitico congiunto al reperto autoptico porta a individuare la causa della morte nell’assunzione di un anticoagulante». Vale a dire, la sostanza base nella composizione dei moderni topicidi. «Non si tratta di virosi», chiosa Maurilio Giorgi, direttore del dipartimento veterinario dell’Asl. Qualcuno, quindi, ha lanciato delle esche, dei bocconi avvelenati all’interno della struttura che sorge alle porte della città. Tenuto conto del tipo di recinzione e della collocazione delle gabbie, non è difficile portare a termine questa folle impresa. L’assen za di un moderno sistema di videosorveglianza ha fatto il resto. Altro elemento che conferma questa ricostruzione è il fatto che i quattro cani morti facevano parte dello stesso gruppo: una decina di animali in tutto che stanno in una zona ben delimitata del rifugio. PRIMI SOSPETTI Quella dell’avvelenamento era stata da subito l’ipotesi più accreditata. Era stata invece del tutto esclusa la possibilità che la causa dei decessi andasse ricercata in qualcosa legato al cibo: l’alimentazione è uguale per tutti i cani e si erano sentiti male soltanto i componenti di quel gruppo. Dei quattro cani tre erano morti subito, l’ultimo era sopravvissuto. I veterinari avevano disposto una terapia a base di vitamina K, un antidoto contro alcuni tipi di avvelenamento, in particolare quelli provocati dai topicidi. Ma le cure non sono servite. «Abbiamo segnalato quanto accaduto alla magistratura commenta l’assessore all’Ambiente Francesco Bordi . Chi c’è dietro l’episodio? Speriamo di saperlo dalle indagini». I volontari hanno messo in rilievo a più riprese come il rifugio del cane sia poco protetto. Forse qualche intervento per incrementare le misure di sicurezza sarà fatto. RIFUGIO MALEDETTO E così le vicende all’interno del canile comunale tornano sul tavolo della magistratura. Due anni fa i Nas trovarono 25 cani e 7 gatti morti in una cella frigorifera. Tre gli indagati: i responsabili dell’asso ciazione animalista che gestiva la struttura e una veterinaria dell’Asl. Secondo il perito del gip, molte uccisioni sono state assolutamente arbitrarie e non motivate da alcuna patologia. In dodici casi chi ha ucciso gli ospiti del canile si è servito del Pentothal, un analgesico non registrato come farmaco eutanasico, ciò nonostante usato con questo scopo. Sono stati rinvenuti segni di percosse, ematomi ed ecchimosi. SICUREZZA ZERO Nel canile comunale di Cremona, dopo lo scandalo del 2008, a Ferragosto sono morti avvelenati quattro cani. Gli animali facevano parte di un gruppo composto da una decina di esemplari che si trovavano in un’area delimitata del rifugio. Ora I volontari lamentano l’as senza di un moderno sistema di videosorveglianza all’interno del canile Ftg. Per l’amianto l’Inps deve risarcire 12 operai LECCO Con due diverse sentenze il giudice del Lavoro di Lecco, Paolo Gatto ha riconosciuto a 12 operai il diritto a una maggiorazione della pensione la lunga esposizione all’amianto. Le sentenze riguardano 8 lavoratori delle Officine Costamasnaga di Costa Masnaga (Lc) e 4 delle ex acciaierie Falk di Arcore. Il giudice «ha predisposto una specifica regolamentazione per la protezione dei lavoratori nell’ambito delle attività in cui vi è il rischio di esposizione all’amianto», dice l’avvocato Baio. Tassi annui del 200% Arrestati cinque usurai VARESE Quattro mesi di indagini e 5 arresti per usura, estorsioni e riciclaggio. Il gruppo, che operava da anni tra Varese e Milano, dove il capo dell’organizzazione esercitava abusivamente l’attività di concessione di finanziamenti, è stato scoperto grazie alla denuncia di una vittima. Individuati piccoli imprenditori o famiglie in difficoltà, la banda concedeva prestiti (da 4 a 60mila euro), applicando tassi che superavano il 200% annuo per un volume d’affari pari a 500mila euro. Oltre 30 le vittime accertate. Pirateria informatica Chiusi tre siti internet BERGAMO Si sono concluse dopo 2 anni le indagini su tre siti internet da cui si scaricavano film, canzoni e videogame: www.colombobt.org, www.thepiratebay.org e www.labaia.net. Il colpo più duro inferto alla pirateria on line è stato il sequestro del sito più usato in tutto il mondo: “thepi ratebay” (20 milioni di visitatori al mese di cui 450 mila in Italia).
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 54 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.11.54 colore 54 Venerdì 3 settembre 2010 ALLA SCALA PIAZZA SCALA 0272003744 Gewandhausorchester Leipzig ore 21.00 ARSENALE VIA C. CORRENTI 028321999 Riposo AUDITORIUM DI MILANO L.GO GUSTAV MAHLER 0283389201202203 Riposo CARCANO C.SO DI P.TA ROMANA, 65 0255181377 Riposo CIAK WEBANK.IT VIA PROCACCINI, 4/C (C/O) FABBRICA DEL VAPORE Riposo CRT SALONE VIA DINI, 7 0289011644 Riposo ELFO PUCCINI CORSO BUENOS AIRES, 33 0200660606 Riposo FRANCO PARENTI VIA PIER LOMBARDO, 14 0259995206 Riposo LIBERO VIA SAVONA, 10 028323126 Riposo LITTA CORSO MAGENTA, 24 028055882 Riposo MANZONI VIA MANZONI, 42 027636901 Riposo NAZIONALE PIAZZA PIEMONTE, 12 Riposo NUOVO PIAZZA SAN BABILA 0276000086 Riposo OUT OFF VIA MAC MAHON, 16 0234532140 Riposo PICCOLO TEATRO GRASSI VIA ROVELLO, 2 848800304 Riposo PICCOLO TEATRO STREHLER LARGO GREPPI, 1 0272333222 Riposo PICCOLO TEATRO STUDIO VIA RIVOLI, 6 0272333222 Riposo PIM SPAZIO SCENICO VIA TERTULLIANO, 68 0254102612 Riposo SAN BABILA CORSO VENEZIA, 2/A 02795469 Riposo TEATRO CABOTO VIA CABOTO, 2 0270605035 Riposo TEATRO DAL VERME VIA SAN GIOVANNI SUL MURO, 2 0287905 Il 16/09: MITO settembre Musica ore 20.30 TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI VIA DELL’INNOVAZIONE, 2 0236508343 Il 17/09: Elton John e Ray Cooper in concerto ore 21.00 TEATRO DELLA COOPERATIVA VIA HERMADA,82 0264749997 026420761 Riposo TEATRO DERBY VIA PIETRO MASCAGNI, 1 0276016352 Riposo TEATRO LEONARDO DA VINCI VIA AMPÈRE, 1 0226681166 Riposo VENTAGLIO SMERALDO PIAZZA XXV APRILE, 10 0229006767 Riposo VERDI VIA PASTRENGO, 16 026880038 Chiusura estiva ::: TEATRI ::: CINEMA MILANO LEGENDA: ★ = DA EVITARE ★★ = COSÌ COSÌ ★★★ = BELLO ★★★★ = DA NON PERDERE ANTEO SPAZIOCINEMA VIA MILAZZO, 9 026597732 Il segreto dei suoi occhi ★★★ SALA CINQUANTA Drammatico. Di Juan J. Campanella con R. Darin EURO 4,507,50 15.0017.3020.0022.30 Urlo ★★ SALA CENTO Drammatico. Di Rob Epstein, Jeffrey Friedman c EURO 4,507,50 15.0016.5018.4020.3022.30 London River ★★★ SALA DUECENTO Drammatico. Di R. Bouchareb con B. Blethyn EURO 4,507,50 15.0016.5018.4020.3022.30 Miral ★★★ SALA QUATTROCENTO Drammatico. Di Julian Schnabel con Hiam Abbass EURO 4,507,50 15.3017.5020.1022.30 APOLLO SPAZIOCINEMA GALL. DE CRISTOFORIS 3 02780390 I Mercenari The Expendables ★★ SALA GEA Azione. Di Sylvester Stallone con Sylvester Stallone EURO 5,007,50 15.3017.5020.1022.30 L’amore buio ★★★ SALA FEDRA Drammatico. Di A. Capuano con Ir. De Angelis EURO 5,007,50 15.3017.5020.1022.30 Miral ★★★ SALA ELETTRA Drammatico. Di Julian Schnabel con Hiam Abbass EURO 5,007,50 15.3017.5020.1022.30 Il rifugio ★★ SALA DAFNE Drammatico. Di FranÁois Ozon con Isabelle CarrÈ EURO 5,00 14.5016.40 Letters To Juliet ★★ SALA DAFNE Commedia. Di Gary Winick con Amanda Seyfried EURO 7,50 18.3020.3022.30 L’uomo nell’ombra ★★★ SALA URANIA Thriller. Di Roman Polanski con Ewan McGregor EURO 5,007,50 15.0017.3020.00 Il rifugio ★★ SALA URANIA Drammatico. Di FranÁois Ozon con Isabelle CarrÈ EURO 7,50 22.30 ARCOBALENO FILMCENTER VIALE TUNISIA 11 0229406054199199166 Basilicata Coast to Coast ★★ SALA 1 Commedia. Di Rocco Papaleo con Alessandro Gassman EURO 4,50 15.0017.30 Somewhere ★★★ SALA 1 Commedia. Di Sofia Coppola con Stephen Dorff EURO 7,50 20.0022.30 I Mercenari The Expendables ★★ SALA 2 Azione. Di Sylvester Stallone con Sylvester Stallone EURO 4,507,50 15.0017.3020.0022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA 3 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 10,00 15.0017.3020.0022.30 ARIOSTO VIA ARIOSTO, 16 0248.003901 Il segreto dei suoi occhi ★★★ SALA 1 Drammatico. Di Juan Jose’ Campanella con Ricardo Darin EURO 6,50 18.1521.00 CENTRALE MULTISALA VIA TORINO 30/32 02874826 Affetti & Dispetti (La Nana) ★★★ SALA 1 Drammatico. Di Sebastian Silva con Catalina SaavedraEURO 4,507,00 14.3016.3018.3020.3022.30 Il padre dei miei figli ★★ SALA 2 Drammatico. Di Mia HansenLove con Chiara Caselli EURO 4,507,00 15.0017.3020.00 L’amante inglese ★★★ SALA 2 Drammatico. Di Catherine Corsini con Kristin Scott Thomas EURO 7,00 22.30 COLOSSEO V. LE MONTE NERO, 84 0259901361199445668 Somewhere ★★★ SALA VENEZIA Commedia. Di Sofia Coppola con Stephen Dorff EURO 7,50 20.2022.30 I Mercenari The Expendables ★★ SALA CANNES Azione. Di Sylvester Stallone con Sylvester Stallone EURO 5,007,50 15.3017.5020.2022.30 The Karate Kid La Leggenda continua SALA BERLINO Azione. Di Harald Zwart con Jaden Smith EURO 5,007,50 16.3019.5022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA SUNDANCE Animazione. Di Mike Mitchell EURO 9,00 15.0016.5018.4020.3022.30 L’apprendista stregone ★★ SALA LOCARNO Fantastico. Di Jon Turteltaub con Nicolas Cage EURO 5,007,50 15.3017.5020.1022.30 DUCALE MULTISALA PIAZZA NAPOLI 27 0247719279199199166 I Mercenari The Expendables ★★ SALA 1 Azione. Di Sylvester Stallone con Sylvester Stallone EURO 4,507,50 15.0017.3020.0022.30 Basilicata Coast to Coast ★★ SALA 2 Commedia. Di Rocco Papaleo con Alessandro Gassman EURO 4,50 15.0017.30 Somewhere ★★★ SALA 2 Commedia. Di Sofia Coppola con Stephen Dorff EURO 7,50 20.0022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA 3 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 10,00 15.0017.3020.0022.30 Amore a mille... miglia ★★ SALA 4 Commedia. Di Nanette Burstein con Drew Barrymore EURO 4,507,50 15.0017.3020.0022.30 ELISEO MULTISALA VIA TORINO 64 0272008219199445668 North Face Una storia vera ★★★ SALA KUBRICK Drammatico. Di Philipp Stˆlzl con Benno F¸rmann EURO 5,007,50 15.0017.3020.0022.30 London River ★★★ SALA OLMI Drammatico. Di R. Bouchareb con B. Blethyn EURO 5,007,50 15.0016.5018.4020.3022.30 Urlo ★★ SALA SCORSESE Drammatico. Di Rob Epstein, Jeffrey Friedman EURO 5,007,50 15.0016.5018.4020.3022.30 Departures ★★ SALA TRUFFAUT Drammatico. Di Yojiro Takita con Masahiro Motoki EURO 5,007,50 15.0017.3020.0022.30 GLORIA MULTISALA CORSO VERCELLI 18 0248008908 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA MARILYN Animazione. Di Mike Mitchell EURO 10,00 15.2017.3019.3021.30 Giustizia privata ★★ SALA GARBO Thriller. Di F Gary Gray con Gerard Butler EURO 4,507,50 15.3017.5020.1022.30 MEXICO VIA SAVONA, 57 0248951802 Il compleanno ★★ SALA 1 Commedia. Di Marco Filiberti con Alessandro Gassman EURO 6,00 16.1018.1520.2022.30 ODEON THE SPACE CINEMA VIA SANTA RADEGONDA, 8 892111 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA 01 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 11,00 11.5014.0016.1018.2020.3022.40 Giustizia privata ★★ SALA 02 Thriller. Di F Gary Gray con Gerard Butler EURO 6,008,00 12.2014.5017.2019.5022.20 Shrek e vissero felici e contenti ★★★ SALA 03 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 6,008,00 12.5015.0017.1019.2021.30 The Karate Kid La Leggenda continua SALA 04 Azione. Di Harald Zwart con Jaden Smith EURO 6,008,00 13.2016.2019.2022.20 Amore a mille... miglia ★★ SALA 05 Commedia. Di Nanette Burstein con Drew Barrymore EURO 6,008,00 12.5015.1017.3019.5022.10 Nightmare ★★ SALA 06 Horror. Di Samuel Bayer con Jackie Earle Haley EURO 6,008,00 13.0015.2017.4020.0022.20 Somewhere ★★★ SALA 07 Commedia. Di Sofia Coppola con Stephen Dorff EURO 8,00 20.0022.25 L’apprendista stregone ★★ SALA 08 Fantastico. Di Jon Turteltaub con Nicolas Cage EURO 6,008,00 12.2014.5017.2019.5022.20 Toy Story 3 La grande fuga ★★★ SALA 09 Animazione. Di Lee Unkrich EURO 6,00 12.2014.50 Sansone ★★ SALA 09 Commedia. Di Tom Dey con Lee Pace EURO 6,008,00 17.4019.5022.00 ORFEO MULTISALA VIALE CONI ZUGNA, 50 0289403039 L’apprendista stregone ★★ SALA BLU Fantastico. Di Jon Turteltaub con Nicolas Cage EURO 4,507,50 15.0017.3020.0022.30 The Karate Kid La Leggenda continua SALA VERDE Azione. Di Harald Zwart con Jaden Smith EURO 4,507,50 14.4017.1519.5022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA ROSSA Animazione. Di Mike Mitchell EURO 10,00 14.3516.3518.3520.3522.35 PALESTRINA VIA PALESTRINA, 7 026702700 Pietro ★★ SALA 1 Drammatico. Di Daniele Gaglianone con Pietro Casella EURO 6,00 16.3018.4521.00 PLINIUS MULTISALA VIALE ABRUZZI, 28/30 0229531103 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA 1 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 10,00 15.0017.3020.0022.30 The Karate Kid La Leggenda continua SALA 2 Azione. Di Harald Zwart con Jaden Smith EURO 4,507,50 1518,0021,00 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA 3 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 10,00 15.3017.5021.30 Giustizia privata ★★ SALA 4 Thriller. Di F Gary Gray con Gerard Butler EURO 4,507,50 15.0017.3020.0022.30 Amore a mille... miglia ★★ SALA 5 Commedia. Di Nanette Burstein con Drew Barrymore EURO 4,507,50 15.3017.5020.1022.30 L’apprendista stregone ★★ SALA 6 Fantastico. Di Jon Turteltaub con Nicolas Cage EURO 4,507,50 15.0017.3020.0022.30 UCI CINEMAS BICOCCA VIALE SARCA, 336 892960 Somewhere ★★★ SALA 1 Commedia. Di Sofia Coppola con Stephen Dorff EURO 6,208,00 15.1017.4020.1522.350.50 The Karate Kid La Leggenda continua SALA 2 Azione. Di Harald Zwart con Jaden Smith EURO 6,208,00 16.3019.3022.40 Toy Story 3 La grande fuga ★★★ SALA 2 Animazione. Di Lee Unkrich EURO 6,20 14.10 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA 3 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 10,50 15.0017.3020.0022.300.30 Giustizia privata ★★ SALA 4 Thriller. Di F Gary Gray con Gerard Butler EURO 6,208,00 14.4517.2020.0022.45 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA 5 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 10,50 15.3018.0020.3023.00 Letters To Juliet ★★ SALA 6 Commedia. Di Gary Winick con Amanda Seyfried EURO 6,208,00 14.5017.3020.1022.401.05 North Face Una storia vera ★★★ SALA 7 Drammatico. Di Philipp Stˆlzl con Benno F¸rmann EURO 8,00 19.50 Qualcosa di speciale ★★ SALA 7 Drammatico. Di Brandon Camp con Jennifer Aniston EURO 8,00 22.35 Sansone ★★ SALA 7 Commedia. Di Tom Dey con Lee Pace EURO 6,20 15.3017.40 Shrek e vissero felici e contenti ★★★ SALA 8 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 6,208,00 15.1517.4520.1522.451.05 Amore a mille... miglia ★★ SALA 9 Commedia. Di Nanette Burstein con Drew Barrymore EURO 6,208,00 14.3517.2520.0022.200.40 I Mercenari The Expendables ★★ SALA 10 Azione. Di Sylvester Stallone con Sylvester Stallone EURO 6,208,00 14.0016.4019.4022.100.45 L’apprendista stregone ★★ SALA 11 Fantastico. Di Jon Turteltaub con Nicolas Cage EURO 6,208,00 15.0017.3020.0022.300.55 Miral ★★★ SALA 12 Drammatico. Di Julian Schnabel con Hiam Abbass EURO 6,208,00 14.2017.2520.0022.35 L’apprendista stregone ★★ SALA 13 Fantastico. Di Jon Turteltaub con Nicolas Cage EURO 6,20 14.3017.10 Urlo ★★ SALA 13 Drammatico. Di Rob Epstein, Jeffrey Friedman EURO 8,00 20.0022.30 Nightmare ★★ SALA 14 Horror. Di Samuel Bayer con Jackie Earle Haley EURO 6,208,00 14.5017.2020.0022.350.50 The Karate Kid La Leggenda continua SALA 15 Azione. Di Harald Zwart con Jaden Smith EURO 6,208,00 15.3018.3021.300.40 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA 16 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 10,50 14.0016.3019.0021.301.00 I Mercenari The Expendables ★★ SALA 17 Azione. Di Sylvester Stallone con Sylvester Stallone EURO 6,208,00 14.4517.2020.1022.45 Giustizia privata ★★ SALA 18 Thriller. Di F Gary Gray con Gerard Butler EURO 6,208,00 14.0516.4519.3022.100.50 UCI CINEMAS CERTOSA VIA STEPHENSON, 29 892960 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA 1 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 10,50 19.0021.30 I Mercenari The Expendables ★★ SALA 2 Azione. Di Sylvester Stallone con Sylvester Stallone EURO 6,108,00 17.4020.1522.40 Shrek e vissero felici e contenti 3D ★★★ SALA 3 Animazione. Di Mike Mitchell EURO 10,50 17.3020.0022.30 The Karate Kid La Leggenda continua SALA 4 Azione. Di Harald Zwart con Jaden Smith EURO 8,00 19.3022.30 Giustizia privata ★★ SALA 5 Thriller. Di F Gary Gray con Gerard Butler EURO 6,108,00 17.3020.0022.30 L’apprendista stregone ★★ SALA 6 Fantastico. Di Jon Turteltaub con Nicolas Cage EURO 6,108,00 17.1019.5022.25 Amore a mille... miglia ★★ SALA 7 Commedia. Di Nanette Burstein con Drew Barrymore EURO 6,108,00 17.5020.1022.30 L’apprendista stregone ★★ SALA 8 Fantastico. Di Jon Turteltaub con Nicolas Cage EURO 6,10 17.30 Nightmare ★★ SALA 8 Horror. Di Samuel Bayer con Jackie Earle Haley EURO 8,00 20.1522.35 ARIANTEO CONSERVATORIO VIA CONSERVATORIO 12 02/6597732 Concerto ARIANTEO CONSERVATORIO 20.30 EURO 6,50 Il nastro bianco ★★★ ARIANTEO CONSERVATORIO Drammatico. Di Michael Haneke con Ulrich Tukur 21.30 ARIANTEO P.TA VENEZIA BASTIONI DI P. TA VENEZIA, 3 02/65.97.73.2 Sex and the City 2 ★★ ARIANTEO P.TA VENEZIA Commedia. Di Michael Patrick King con Sarah J.Parker EURO 6,50 21.00 ARIANTEO UMANITARIA VIA SAN BARBANA, 48 02/65.97.73.2 Il canto delle spose ★★★ ARIANTEO UMANITARIA Drammatico. Di Karin Albou con Lizzie Brochere’ EURO 6,50 20.4022.30 GNOMO MILANO CINEMA VIA LANZONE 30/A 02804125 Riposo SALA 1 ORIONE VIA FEZZANANG. V.LE C. DA FORLI, 1 024294437 Riposo SPAZIO OBERDAN CINETECA ITALIA VIALE VITTORIO VENETO 2 0277406300 Chiusura estiva WAGNER PIAZZA WAGNER, 2 024817443 Chiusura estiva I FILM a cura di Giorgio Carbone Shrek e vissero felici e... Regia: Mike Mitchell Cast: personaggi animati Genere: anim. Dove: Arcobaleno, Orfeo L’orco Shrek è in crisi. Vorrebbe tornare orco per un giorno, ma gli giocano uno scherzo. Capitolo n.4. Forse quello finale. Livello sempre alto. Letters to Juliet Regia: Gary Winick Cast: Amanda Seyfried Genere: comm. Dove: Apollo, Bicocca 2 donne, una giovane e un’anziana cercano l’amore a Verona. La seconda lo ritrova. Dopo 50 anni. Patinato, romantico, caramelloso, noiosetto. Il rifugio Regia: Francois Ozon Cast: Isabelle Carrè Genere: dramm. Dove: Apollo Una donna si trova incinta dopo aver perso l’uomo per overdose. L’aiuta nel frangente il fratello del defunto. Occhio a Ozon. Sta crescendo. London river Regia: Rachid Bouchareb Cast: Brenda Blethyn Genere: dramm. Dove: Anteo, Eliseo 2005. L’Inghilterra è scossa dagli attentati del terrorismo islamico. Una ragazza scompare e la madre la cerca a Londra. Grande Brenda Blethyn.
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 55 stampata da: bertuzzi alle ore: 20.11.27 colore 55Venerdì 3 settembre 2010 HINTERLAND ASSAGO UCI CINEMAS MILANOFIORI VIALE MILANO FIORI TEL. 892960 The Karate Kid 16.4519.4522.45 I Mercenari The Expendables 17.4020.0522.25 L’apprendista stregone 17.00 Letters To Juliet 19.3022.00 Shrek e vissero felici e contenti 18.2020.3022.45 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.3020.0022.30 L’apprendista stregone 17.2519.5522.25 Giustizia privata 17.0019.4522.20 Amore a mille... miglia 18.2020.3022.40 The Karate Kid 17.30 Nightmare 20.3522.40 Shrek e vissero felici e contenti 3D 19.0021.30 BELLINZAGO LOMBARDO ARCADIA C.C. LA CORTE LOMBARDA TEL. 02954164445 L’apprendista stregone 17.1019.5522.15 I Mercenari The Expendables 17.3020.4021.3022.50 Giustizia privata 17.4020.1022.30 Shrek e vissero felici e contenti 17.2018.2020.30 22.45 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.0020.0022.10 The Karate Kid 17.0019.5022.40 Nightmare 17.1519.3022.20 Amore a mille... miglia 17.2520.1522.25 Letters To Juliet 20.05 Somewhere 17.3020.2522.35 CERNUSCO S. NAVIGLIO AGORA` VIA MARCELLINE 37 TEL. 029245343 Chiusura Estiva CERRO MAGGIORE THE SPACE CINEMA SPA CERRO MAGGIORE VIA TURATI, 62 TEL. 892111 Shrek e vissero felici e contenti 17.3020.0022.30 L’apprendista stregone 16.35 Giustizia privata 19.1521.450.20 Shrek e vissero felici e contenti 3D 16.3017.0019.00 19.3021.3022.000.00 Amore a mille... miglia 17.2519.5022.100.30 The Karate Kid 18.1021.150.15 Giustizia privata 17.1019.4522.20 Somewhere 17.2019.5022.15 L’apprendista stregone 17.4020.1022.40 The Karate Kid 19.1022.10 Letters To Juliet 17.50 Nightmare 20.3022.40 CESANO BOSCONE CRISTALLO VIA POGLIANI, 7/A TEL. 024580242 Shrek e vissero felici e contenti 3D 21.15 CINISELLO BALSAMO MARCONI VIA LIBERTA’ 108 TEL. 0266015560 Shrek e vissero felici e contenti 16.0020.00 CINISELLO BALSAMO PAX VIA FIUME, 19 TEL. 026600102 Chiusura Estiva COLOGNO MONZESE CINETEATRO SAN MARCO VIA DON P. GIUDICI 19/21 TEL. Chiusura Estiva COLOGNO MONZESE CINETEATRO VIA VOLTA TEL. 0225308292 Somewhere 21.15 GARBAGNATE AUDITORIUM S. LUIGI VIA VISMARA, 2 TEL. 029956978 Chiusura Estiva GARBAGNATE ITALIA VIA VARESE, 29 TEL. 029956978 Shrek e vissero felici e contenti 21.00 LEGNANO GALLERIA P.ZZA S. MAGNO TEL. 0331547865 Chiusura Estiva LEGNANO SALA RATTI C.SO MAGENTA, 9 TEL. 0331546291 Chiusura Estiva LISSONE EXCELSIOR VIA DON CARLO COLNAGHI, 3 TEL. 0392457233 Shrek e vissero felici e contenti 21.15 LISSONE UCI CINEMAS LISSONE VIA MADRE TERESA TEL. 892960 L’apprendista stregone 17.0020.0022.25 The Karate Kid 17.30 Letters To Juliet 20.3022.45 Nightmare 18.2020.3022.40 I Mercenari The Expendables 17.3020.0522.25 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.3020.0022.20 The Karate Kid 17.0016.4519.4022.40 Shrek e vissero felici e contenti 19.0021.30 Giustizia privata 17.3520.1022.40 Amore a mille... miglia 17.5020.2022.35 Somewhere 17.1519.4522.00 Shrek e vissero felici e contenti 17.4520.1522.35 MAGENTA CENTRALE PIAZZA VITTORIO VENETO 1/3 TEL. 0297298560 Chiusura Estiva MAGENTA CINEMATEATRO NUOVO VIA SAN MARTINO 19 TEL. 0297291337 Shrek e vissero felici e contenti 21.15 MELZO ARCADIA MULTIPLEX VIA MARTIRI DELLA LIBERTA ` TEL. 0295416444 L’apprendista stregone 17.3020.0022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.2020.2022.20 Shrek e vissero felici e contenti 17.0020.1022.10 The Karate Kid 17.1019.5022.40 I Mercenari The Expendables 17.4020.3022.50 MEZZAGO BLOOM VIA CURIEL 39 TEL. 039623853 Riposo MONZA MULTISALA CAPITOL VIA A. PENNATI 10 TEL. 039324272 Miral 20.1022.30 Somewhere 20.2022.30 MONZA MULTISALA METROPOL VIA CAVALLOTTI 124 TEL. 039740128 Shrek e vissero felici e contenti 3D 18.1520.3022.30 L’apprendista stregone 17.5020.10 Giustizia privata 22.30 I Mercenari The Expendables 17.5020.1022.30 MONZA MULTISALA TEODOLINDA VIA CORTELONGA 4 TEL. 039323788 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.0022.00 Amore a mille... miglia 20.2022.30 MONZA TRIANTE VIA DUCA D`AOSTA, 8 TEL. 039748081 Chiusura Estiva OPERA EDUARDO VIA GIOVANNI XXIII, 5/F TEL. 0257603881 Chiusura Estiva PADERNO DUGNANO LE GIRAFFE VIA BRASILE, 4 TEL. 0291084250 Shrek e vissero felici e contenti 3D 15.3018.0020.30 22.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D 14.5017.0019.00 21.00 Amore a mille... miglia 15.4017.5020.3022.30 L’apprendista stregone 15.1517.30 Giustizia privata 15.1017.5020.2022.40 I Mercenari The Expendables 14.4517.0019.20 20.2021.3022.40 Shrek e vissero felici e contenti 15.2017.5019.50 22.15 L’apprendista stregone 16.0018.1521.00 Somewhere 21.1022.50 Miral 15.1017.2019.5022.45 The Karate Kid 15.0017.4020.40 Nightmare 15.1517.3019.3021.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D 15.0017.3019.30 21.30 PIOLTELLO UCI CINEMAS PIOLTELLO VIA SAN FRANCESCO, 33 TEL. 892960 L’apprendista stregone 17.3520.10 Qualcosa di speciale 22.40 Nightmare 18.2020.3022.40 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.3020.0022.30 The Karate Kid 17.4521.00 I Mercenari The Expendables 17.4020.0022.20 Somewhere 17.0019.4522.10 L’apprendista stregone 16.4019.3022.10 Giustizia privata 17.0019.3022.10 Shrek e vissero felici e contenti 17.4520.1522.45 The Karate Kid 19.0022.10 Shrek e vissero felici e contenti 3D 16.3019.0021.30 Amore a mille... miglia 17.3020.1022.30 Miral 17.0519.4022.15 Letters To Juliet 17.3520.0022.30 ROZZANO FELLINI V.LE LOMBARDIA, 53 TEL. 0257501923 Chiusura Estiva ROZZANO THE SPACE CINEMA ROZZANO VIA EUGENIO CURIEL TEL. 892111 Shrek e vissero felici e contenti 3D 16.0018.1020.20 22.40 The Karate Kid 16.3019.4022.45 Shrek e vissero felici e contenti 3D 15.0017.1019.25 21.40 L’apprendista stregone 16.3019.0021.30 Somewhere 20.0022.30 Letters To Juliet 15.0017.3020.0022.40 L’apprendista stregone 15.0017.3020.0022.35 Giustizia privata 16.4519.3522.00 Amore a mille... miglia 15.1517.4520.1022.45 The Karate Kid 15.3018.3021.30 Nightmare 15.3018.1020.3022.45 Giustizia privata 17.3020.1522.40 Shrek e vissero felici e contenti 15.3017.4019.50 22.10 SAN DONATO MILANESE TROISI PIAZZA DALLA CHIESA, 1 TEL. 0255604225 Shrek e vissero felici e contenti 21.15 Somewhere 21.30 SEREGNO ROMA VIA UMBERTO I , 14 TEL. 0362231385 Somewhere 21.15 SEREGNO S. ROCCO VIA CAVOUR, 83 TEL. 0362230555 Shrek e vissero felici e contenti 21.00 SESTO SAN GIOVANNI CINELANDIA SKYLINE C/O CENTRO SARCA TEL. 0224860547 Miral 15.3018.0020.2022.40 Giustizia privata 15.1517.4020.0522.30 Somewhere 20.1022.30 I Mercenari The Expendables15.1517.4020.0522.30 Shrek e vissero felici e contenti 16.3019.3022.30 Shrek e vissero felici e contenti 17.3020.15 Nightmare 22.40 Shrek e vissero felici e contenti 3D 15.1517.3020.15 22.30 L’apprendista stregone 15.1517.4520.1022.35 Amore a mille... miglia 15.1517.3520.0522.30 The Karate Kid 15.3019.0022.10 SESTO SAN GIOVANNI RONDINELLA VIALE MATTEOTTI, 425 TEL. 0222478183 London River 15.3021.15 SETTIMO MILANESE AUDITORIUM VIA GRANDI, 4 TEL. 023282992 Riposo SEVESO MULTISALA POLITEAMA VIA GALIMBERTI 16 TEL. 0362540692 Somewhere 21.15 Shrek e vissero felici e contenti 21.00 SOVICO NUOVO VIA BARACCA, 22/24 TEL. 0392014667 Shrek e vissero felici e contenti 3D 21.15 VIMERCATE THE SPACE CINEMA TORRIBIANCHE VIA TORRI BIANCHE, 16 TEL. 892111 Nightmare 18.0020.1022.200.30 Sansone 17.4519.55 L’apprendista stregone 22.05 L’apprendista stregone 18.1520.4023.05 Letters To Juliet 16.5519.1521.4023.55 The Karate Kid 19.0022.00 Somewhere 17.2019.4021.550.10 Giustizia privata 17.2522.15 Qualcosa di speciale 19.50 Shrek e vissero felici e contenti 17.1019.2021.30 23.40 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.5020.0022.10 0.20 Giustizia privata 18.1020.3523.00 The Karate Kid 17.3020.3023.30 Amore a mille... miglia 17.1519.3521.500.05 Miral 16.5019.1521.450.10 L’apprendista stregone 16.4519.1021.350.00 Shrek e vissero felici e contenti 3D 16.3018.4020.50 23.00 Giustizia privata 16.4019.0521.2523.50 VITTUONE CINEMA TEATRO TRESARTES PIAZZA ITALIA 5 TEL. 0290119352 Shrek e vissero felici e contenti 21,15 BERGAMO ALBABLOB HOUSE VIA BIAVA, 4 TEL. 035576080 Chiusura Estiva CONCA VERDE VIA MATTIOLI, 1 LOC. LONGUELO TEL. 035251339 Chiuso per lavori DEL BORGO PIAZZA S. ANNA 51 TEL. 035270760 North Face Una storia vera 21.00 MULTISALA SAN MARCO P.LE REPUBBLICA 2 TEL. 035240416 Shrek e vissero felici e contenti 20.3022.30 I Mercenari The Expendables 20.3022.30 STUDIO CAPITOL VIA TASSO, 41 TEL. 035248330 London River 20.3022.30 Somewhere 20.3022.30 Miral 20.1522.30 ALBINO NUOVO CINETEATRO PIAZZA SAN GIULIANO TEL. 035751490 Shrek e vissero felici e contenti 3D 21.00 CLUSONE CINEMA GARDEN VIA XXV APRILE, 1 TEL. 034622275 Shrek e vissero felici e contenti 21.00 CORTENUOVA CINESTAR MULTIPLEX CORTENUOVA VIA TRIESTE, 15 TEL. 0363992244 L’apprendista stregone 20.20 Nightmare 22.35 Amore a mille... miglia 20.3022.35 Shrek e vissero felici e contenti 20.0022.00 Giustizia privata 20.2522.40 I Mercenari The Expendables 20.2022.30 The Karate Kid 20.1022.45 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.2022.25 COSTA VOLPINO VEGA VIA TORRIONE, 2 TEL. 035971717 Somewhere 20.0022.00 CURNO UCI CINEMAS CURNO VIA LEGA LOMBARDA 39 TEL. 892960 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.3020.0022.30 Nightmare 17.3020.0022.30 The Karate Kid 19.3022.40 Giustizia privata 17.2020.0022.35 Shrek e vissero felici e contenti 17.4520.1522.45 I Mercenari The Expendables 17.3020.0022.30 L’apprendista stregone 17.0019.3522.15 Amore a mille... miglia 17.4020.1022.40 Shrek e vissero felici e contenti 19.0021.30 MOZZO CINE TEATRO AGORA VIA S.GIOVANNI BATTISTA 6 TEL. 035461699 Shrek e vissero felici e contenti 21.00 ROMANO DI LOMBARDIA MULTISALA IL BORGO S.S. SONCINESE TEL. 0363903818 I Mercenari The Expendables 20.3022.30 Letters To Juliet 20.30 Nightmare 22.40 Shrek e vissero felici e contenti 20.3022.20 L’apprendista stregone 20.30 Somewhere 22.40 The Karate Kid 20.3023.00 TREVIGLIO ARISTON MULTISALA VIALE MONTEGRAPPA TEL. 0363419503 L’apprendista stregone 17.4022.30 Nightmare 20.10 Somewhere 20.1022.20 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.3020.0020.30 22.20 I Mercenari The Expendables 17.4020.0022.30 The Karate Kid 17.2019.5022.10 Shrek e vissero felici e contenti 18.3020.3022.20 Giustizia privata 20.0022.20 ZOGNO TRIESTE VIA 11 FEBBRAIO, 4 TEL. 034591051 Riposo BRESCIA METROPOL VIA GALILEO GALILEI, 56 TEL. 030/305828 Urlo 20.4522.40 MORETTO VIA S. ALESSANDRO TEL. 03048383 London River 20.5022.40 MULTISALA WIZ C/O C. COMM. FRECCIA ROSSA TEL. 0302889211 Giustizia privata 15.3017.4520.1522.35 Shrek e vissero felici e contenti 15.3017.3019.30 21.30 The Karate Kid 14.4017.2020.0022.40 Amore a mille... miglia 14.2016.2518.3020.3522.40 Miral 15.2017.3520.1022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D 14.4016.4018.40 20.4022.40 NUOVO EDEN VIA NINO BIXIO 9 TEL. 0308379404 Spettacolo di danza “Unspoken” 21.00 OZ IL REGNO DEL CINEMA VIA SORBANELLA 12 TEL. 0303507911 I Mercenari The Expendables 14.2015.0016.25 17.1018.3019.2020.3521.3022.40 The Karate Kid 14.4017.2020.0022.40 Shrek e vissero felici e contenti 3D 14.3015.0016.30 17.0018.3019.0020.3021.0022.30 Shrek e vissero felici e contenti 15.3017.3019.30 21.30 Nightmare 14.3516.3518.3520.3522.35 Giustizia privata 15.0017.2020.1522.35 L’apprendista stregone 14.3015.0016.4517.1520.20 21.3022.35 Letters To Juliet 19.10 PICCOLO CINEMA PARADISO VIA FRANCESCO LANA, 15 TEL. 030280010 Chiusura Estiva SOCIALE VIA CAVALLOTTI, 20 TEL. 03041140 Somewhere 20.3522.40 CAPRIOLO GEMINI VIA PALAZZOLO TEL. 0307460530 Shrek e vissero felici e contenti 20.1522.30 The Karate Kid 20.1022.30 L’apprendista stregone 20.15 Nightmare 22.30 CORTE FRANCA MULTIPLEX NEXUS VIA ROMA 78 TEL. 030986060 I Mercenari The Expendables 18.1020.3022.50 The Karate Kid 17.3021.10 Amore a mille... miglia 18.0020.3022.50 Somewhere 20.1022.30 L’apprendista stregone 17.4020.1022.40 Nightmare 22.50 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.2018.4020.00 20.4022.0022.40 Giustizia privata 17.3020.20 DARFO BOARIO MULTISALA GARDEN MULTIVISION PIAZZA MEDAGLIE D`ORO 2 TEL. 0364529101 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.0022.30 I Mercenari The Expendables 20.0022.30 The Karate Kid 20.0022.30 Giustizia privata 20.00 Nightmare 22.30 ERBUSCO MULTIPLEX PORTE FRANCHE VIA ROVATO 44 TEL. 0307717644 I Mercenari The Expendables 17.4020.3022.50 L’apprendista stregone 20.0022.30 The Karate Kid 17.1019.5022.40 Giustizia privata 17.2022.40 Nightmare 20.2022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.3020.2022.20 Shrek e vissero felici e contenti 17.0018.0020.10 22.10 LONATO MULTISALA KING VIA FORNACE DEI GORGHI TEL. 0309913670 I Mercenari The Expendables 20.1022.40 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.1022.30 Giustizia privata 20.3022.45 L’apprendista stregone 20.2022.45 Shrek e vissero felici e contenti 20.3022.30 ORZINUOVI STARPLEX ORZINUOVI VIA LOMBARDIA 26/28 TEL. 030943605 I Mercenari The Expendables 20.2022.30 The Karate Kid 20.1022.45 L’apprendista stregone 20.20 Nightmare 22.40 Giustizia privata 20.2522.35 Shrek e vissero felici e contenti 20.0022.00 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.2022.25 Amore a mille... miglia 20.3022.35 SALO’ CINEMA TEATRO CRISTAL L.GO DANTE ALIGHIERI 4 TEL. 0365521555 Riposo COMO ASTRA V.LE GIULIO CESARE, 3 TEL. 031261234 Sala riservata GLORIA VIA VARESINA, 72 TEL. 0314491080 Riposo BELLAGIO VITTORIA VIA VALASSINA, 13 TEL. 031950114 Shrek e vissero felici e contenti 21.15 CANTU’ CINELANDIA MULT. CANTU’ 2000 CORSO EUROPA 23 TEL. 031710039 L’apprendista stregone 20.1022.40 Shrek e vissero felici e contenti 20.20 The Karate Kid 20.0022.45 Shrek e vissero felici e contenti 20.20 CANTU’ LUX VIA MANZONI, 8 TEL. 031714759 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.3022.30 MONTANO LUCINO UCI CINEMAS COMO VIA VARESINA TEL. 892960 Nightmare 18.0020.2022.35 L’apprendista stregone 17.3020.0022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.3020.0022.30 I Mercenari The Expendables 17.2520.0022.30 Somewhere 17.4020.1022.35 The Karate Kid 19.3022.30 Letters To Juliet 20.1522.40 The Karate Kid 17.15 Shrek e vissero felici e contenti 17.4520.1522.40 Shrek e vissero felici e contenti 3D 19.1521.40 Giustizia privata 17.2019.5022.20 Amore a mille... miglia 17.4020.0522.30 CREMONA ARENA GIARDINO PARCO TOGNAZZI TEL. 3465252110 Festival di mezza estate 21.30 CINEMA CHAPLIN VIA ANTICHE FORNACI 58 TEL. 0372453005 Somewhere 21.15 FILO P.ZZA FILODRAMMATICI, 1 TEL. 0372411252 Miral 21.15 SPAZIOCINEMA CREMONA PO VIA CASTELLEONE, 108 TEL. Shrek e vissero felici e contenti 15.3017.5020.00 22.10 Giustizia privata 15.3017.4020.1522.30 Nightmare 15.00 The Karate Kid 16.5019.3022.10 L’apprendista stregone 15.3017.4020.10 Nightmare 22.30 Amore a mille... miglia 16.0018.1520.3022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D 16.1518.1520.30 22.30 I Mercenari The Expendables 15.3017.5020.1522.30 TOGNAZZI VIA VERDI, 8 TEL. 0372458892 I Mercenari The Expendables 20.3022.30 Shrek e vissero felici e contenti 20.30 L’apprendista stregone 22.30 CREMA MULTISALA PORTA NOVA VIA INDIPENDENZA TEL. 0373218411 The Karate Kid 20.0022.40 L’apprendista stregone 20.10 Giustizia privata 22.40 Shrek e vissero felici e contenti 21.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.3022.30 I Mercenari The Expendables 20.2022.30 LECCO MARCONI V.LE DANTE, 38 TEL. 0341362731 Chiusura Estiva MIGNON V.LE COSTITUZIONE, 27 TEL. 0341366331 Somewhere 20.1022.30 NUOVO V.LE COSTITUZIONE, 27 TEL. 0341366331 Shrek e vissero felici e contenti 20.1022.30 PALLADIUM VIA FIUMICELLA 12 TEL. 0341361533 I Mercenari The Expendables 21.00 LODI DEL VIALE VIALE RIMEMBRANZE, 10 TEL. 0371426028 Somewhere 20.2022.30 FANFULLA V.LE PAVIA, 4 TEL. 0371/30.740 Urlo 21.15 MODERNO MULTISALA CORSO ADDA 97 TEL. 0371420017 Shrek e vissero felici e contenti 20.2522.30 Nightmare 20.3022.30 CASALPUSTERLENGO COMUNALE PIAZZA DEL POPOLO, 15 TEL. 0377919024 Chiusura Estiva PIEVE FISSIRAGA CINELANDIA MULTIPLEX PIEVE S.S. N 235 TEL. 0371237012 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.3022.30 Shrek e vissero felici e contenti 20.20 Shrek e vissero felici e contenti 3D 21.15 L’apprendista stregone 20.1022.40 Nightmare 22.45 I Mercenari The Expendables 20.2022.45 The Karate Kid 20.0022.50 MANTOVA ARISTON MULTISALA VIA PRINCIPE AMEDEO, 20 TEL. 0376328139 Miral 20.1022.30 Somewhere 20.1522.30 Letters To Juliet 22.30 Shrek e vissero felici e contenti 20.30 CINECITY MULTIPLEX PIAZZALE CESARE BECCARIA 5 TEL. 0376340740 Amore a mille... miglia 20.2022.30 I Mercenari The Expendables 20.1022.40 The Karate Kid 19.4022.30 L’apprendista stregone 20.1022.40 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.1021.2022.30 Giustizia privata 20.1022.40 MIGNON VIA BENZONI, 22 TEL. 0376366233 Chiusura Estiva CURTATONE STARPLEX CURTATONE VIA G. MONTANELLI, 31 TEL. 0376348395 I Mercenari The Expendables 20.2022.30 The Karate Kid 20.1022.45 Shrek e vissero felici e contenti 20.1522.15 L’apprendista stregone 20.20 Nightmare 22.35 Amore a mille... miglia 20.3022.35 Somewhere 20.2522.25 Giustizia privata 20.2522.40 PAVIA CORALLO VIA BOSSOLARO, 15 TEL. 0382539224 I Mercenari The Expendables 20.1522.30 Programmazione non pervenuta POLITEAMA C.SO CAVOUR, 18/20 TEL. 0382530343 Chiusura Estiva PARONA MOVIE PLANET STRADA PROV.LE PER LA CATTANEA, 106 TEL. 0384296728 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.1022.30 Shrek e vissero felici e contenti 20.1022.30 Giustizia privata 20.1022.30 I Mercenari The Expendables 20.1022.30 The Karate Kid 20.0022.30 L’apprendista stregone 20.0022.30 Nightmare 20.1022.30 MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA THE SPACE CINEMA MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA VIA MIRABELLA, 6 TEL. 892111 Shrek e vissero felici e contenti 17.1019.2021.30 Somewhere 17.3520.0022.20 The Karate Kid 18.4521.45 L’apprendista stregone 17.3020.0522.35 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.3019.4522.00 Giustizia privata 17.5020.1522.40 Amore a mille... miglia 17.5520.1022.25 Shrek e vissero felici e contenti 18.0020.1522.30 Nightmare 17.4520.1022.45 SONDRIO EXCELSIOR VIA C. BATTISTI TEL. 0342215368 Shrek e vissero felici e contenti 21.00 MORBEGNO CINEMA TEATRO IRIS VIALE AMBROSETTI 27 TEL. 0342611711 I Mercenari The Expendables MORBEGNO CINEMA TEATRO PEDRETTI PIAZZA MATTEI 1 TEL. 0342610161 Shrek e vissero felici e contenti 3D 21.15 MORBEGNO CINEMA 3 VIALE AMBROSETTI, 25 TEL. 0342610161 The Karate Kid 21.15 TIRANO CINEMA TEATRO MIGNON PIAZZA MARINONI 1 TEL. 0342705454 Shrek e vissero felici e contenti 21.15 VARESE MULTISALA IMPERO VIA BERNASCONI 13 TEL. 0332284004 I Mercenari The Expendables 17.5020.1022.30 Amore a mille... miglia 17.5020.1022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D 18.0020.1022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D 17.0019.3021.30 Giustizia privata 19.4022.30 Nightmare 20.0022.30 L’apprendista stregone 19.4022.20 Miral 20.0022.30 The Karate Kid 19.1022.10 NUOVO VIA DEI MILLE, 39 TEL. 0332237325 Somewhere 20.0022.00 SALA FILMSTUDIO 90 VIA DE CRISTOFORIS 5 TEL. 0332830053 L’amore buio 21.00 BUSTO ARSIZIO MANZONI VIA CALATAFIMI 5 TEL. 0331677961 Somewhere 21.15 GALLARATE CINELANDIA MULTIPLEX VIALE LOMBARDIA, 51 TEL. 0331268017 I Mercenari The Expendables 20.2022.45 Shrek e vissero felici e contenti 20.2022.35 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.3021.1522.30 L’apprendista stregone 20.1022.40 Nightmare 20.15 Giustizia privata 22.45 Somewhere 20.1522.35 The Karate Kid 20.0022.50 GALLARATE CINEMA DELLE ARTI VIA DON MINZONI, 5 TEL. 0331791382 Riposo BUSTO ARSIZIO SOCIALE P.ZZA PLEBISCITO, 1 TEL. 0331632912 Shrek e vissero felici e contenti 21.15 SARONNO CINEMA SILVIO PELLICO VIA SILVIO PELLICO TEL. 0299768659 Qualcosa di speciale 21.00 SARONNO MULTISALA SARONNESE VIA S. GIUSEPPE 21 TEL. 0296708190 Shrek e vissero felici e contenti 3D 21.00 L’apprendista stregone 21.00 TRADATE STARPLEX TRADATE VIA DELLA FORNACE CORTELLEZZI The Karate Kid 20.1022.45 I Mercenari The Expendables 20.2022.30 Shrek e vissero felici e contenti 3D 20.2022.25 L’apprendista stregone 20.20 Nightmare 22.40 Giustizia privata 22.35 Letters To Juliet 20.25 Shrek e vissero felici e contenti 20.0022.00 Somewhere 20.3022.30 :::LOMBARDIA
Edizione: 03/09/2010 Libero LIB_venerdi pagina 56 stampata da: callioni alle ore: 19.39.15 colore Venerdì 3 settembre 2010
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